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LA CASTANICOLTURA IN PROVINCIA DI SONDRIO SCHEDE TECNICHE

SCHEDE
TECNICHE
IL RECUPERO DEI mentali per attuare il recupero delle
selve castanili fruttifere sono la ripu-
CASTAGNETI DA litura del castagneto, leventuale ta-
FRUTTO glio dei castagni irrecuperabili, la ri-
Tra ripuliture, potature e pulitura e la potatura dei castagni,
leventuale impianto di nuovi casta-
nuovi impianti gni, la concimazione e la ricostituzio-
Un castagneto da frutto, la selva, an-
ne del prato.
che se incolto e invaso da altre specie
arboree e arbustive, facilmente rico-
noscibile perch conserva loriginario Intervento di ripulitura
ratori sulla chioma ed uno a terra per caratteristico impianto rado struttura-
Localit C Romana dirigere il lavoro e per la sicurezza) to sui grandi alberi innestati. Alcuni
VOCE NUMERO attraverso pi fasi: pulizia preliminare vetusti soggetti fruttiferi sono magari
della pianta, salita e messa in sicurez- stati abbattuti, ma tra i vigorosi pol-
Potatura castagni grandi 9
za, potatura vera e propria con attrezzi loni riscoppiati dalle ceppaie quasi
Potatura castagni medi 3 manuali e motosega, parziale disinfe- sempre ben visibile ci che rimane dei
zione delle ferite, discesa dalla pianta, fusti originari. Le vecchie selve casta-
Potatura castagni piccoli 0
depezzamento, raccolta ed allestimen- nili sono spesso aggregati di notevole
TOTALE 12 to andante della ramaglia di risulta sul valore ecologico e culturale perch co-
letto di caduta. Prima delle potature stituite da piante di variet locali, ben
in alcune selve castanili si proceduto adattate alle condizioni stazionali, che
Localit C dellAlbert testimoniano il lungo e paziente lavo-
a un vero e proprio taglio delle specie
VOCE NUMERO arboree invasive e a una drastica ripu- ro di selezione e di coltivazione rea-
litura del sottobosco. lizzato dai nostri avi nel corso dei se- Il castagneto da frutto prima dellintervento di ripulitura.
Potatura castagni grandi 37
Nelleseguire le operazioni di potatura, coli. Per questo, quando le condizioni
Potatura castagni medi 9 particolare attenzione stata riserva- ambientali e logistiche lo consigliano,
Potatura castagni piccoli 0 ta al mantenimento della duplice fun- il loro ripristino
zione che tali castagneti rivestono: unoperazione
TOTALE 46 produttiva e paesaggistica. importante e prezio-
Nelle tabelle a lato sono sa: da un lato permette
Localit Luviera riportati il numero dei infatti di riattivare un -
castagni sui quali si lone produttivo, con rica-
VOCE NUMERO
intervenuti, suddi- dute di tipo economico, dal-
Potatura castagni grandi 38 visi per localit e laltro consente di recuperare
per classe dia- scenari, conoscenze e attivit ti-
Potatura castagni medi 19
metrale. pici della media montagna, con ri-
Potatura castagni piccoli 3 cadute di tipo ambientale ed ecologi- Il castagneto da frutto dopo lintervento di ripulitura.
co, paesaggistico e turistico, culturale Tutta la vegetazione invadente va asportata.
TOTALE 60
e tradizionale. Le operazioni fonda-

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SCHEDE TECNICHE SCHEDE TECNICHE

do di produrre vigorosi e sani polloni, ne delle potature. Vanno pertanto re-


oppure estirpati se la ceppaia mala- cisi con tagli netti, a lo del fusto o
ta e deperiente. Gli impianti di remo- con il rilascio di monconi lunghi non
ta formazione sono spesso molto tti pi di 5 cm, evitando in maniera asso-
(150-180 piante/ettaro): perci ne- luta strappi o rotture.
cessario valutando caso per caso, ope- Asportazione dei succhioni
rare un leggero diradamento a scapi- Lungo il fusto e le branche principa-
to dei castagni meno vigorosi o peggio li, analogamente a quanto accade con
conformati. I materiali vegetali di ri- i polloni, dalle gemme avventizie si
sulta vanno distrutti o comunque al- possono sviluppare getti epicormi-
lontanati dalla selva. ci pi o meno vigorosi, detti succhio-
ni, che sottraggono preziose sostanze
Ripulitura dei castagni da nutritive ai rami produttivi e rendo-
frutto no difcoltosi laccesso alla pianta e
Una volta eliminata la vegetazione leffettuazione delle potature. Il loro
spontanea e rimossi i soggetti frutti- sviluppo spesso pi intenso in cor-
feri irrecuperabili o soprannumerari, si rispondenza del punto dinnesto, dove
pu cominciare a valutare laspetto dei talvolta lanello cicatriziale ingrossa-
castagni su cui si interverr. Linvesti- to. I succhioni collocati sopra il punto
mento medio ad ettaro di un casta- dinnesto possono essere rilasciati nel
gneto realizzato con variet locali di caso se ne ipotizzi uno sfruttamento
castagno da frutto, comunque dipen- per la riforma della chioma. La loro eli-
dente dalle condizioni stazionali e dal- minazione avviene con le stesse mo-
le variet messe a dimora, si aggira in dalit descritte nella spollonatura. Si
media sulle 80-120 piante (pari ad una deve assolutamente evitare il taglio
mente. Si lasceranno i selvaggioni pi delle escrescenze o accrescimenti ano-
Ripulitura del castagneto distanza tra gli alberi di 9-11 m). Qua-
mali, posti di solito nella parte basale
La vegetazione arborea insediatasi sani e vigorosi da innestare, solo per si sempre gli impianti realizzati in pas-
colmare eventuali vuoti, gi presenti sato non hanno per un sesto regolare, del tronco o sotto il punto di innesto.
spontaneamente rappresenta un for-
te elemento di disturbo per le pian- o che si formeranno con labbattimen- ma le piante sono state disposte asse-
te da frutto, soprattutto in riferimen- to di piante da frutto molto malate e condando la morfologia del terreno. Se Spollonatura, asportazione
to alla disponibilit di luce, di acqua sofferenti, che non offrono possibili- la densit abbastanza regolare non succhioni o getti epicormici.
e di nutrienti nel suolo. Le chiome di t di recupero. Loperazione si comple- vale la pena di inserire nuovi sogget-
questi colonizzatori entrano veloce- ta con la ripulitura e lallontanamento ti per raggiungere il valore ottimale.
mente in competizione con quelle del del materiale vegetale di scarto, che Quindi si pu intervenire direttamente
castagno, ostacolandone la crescita sempre costituisce una potenziale fon- sui castagni presenti.
e la frutticazione, che come sappia- te di diffusione delle topatie. Spollonatura
mo avviene sui germogli dellanno. A Uno degli aspetti pi evidenti in una
seconda delle zone, le specie che pi Taglio dei castagni da selva fruttifera in abbandono la den-
frequentemente si sviluppano sono: frutto irrecuperabili sa fascia di getti, pi o meno giovani
robinia, frassino maggiore, acero mon- I soggetti fruttiferi pi malati, mal- e sviluppati, che a foggia di corona
tano, betulla, pioppo tremulo, ciliegio, formati e stentati, pertanto irrecupe- circonda il colletto degli alberi adul-
carpino nero, orniello e rovere. Lin- rabili ai ni produttivi e privi di par- ti: sono i cosiddetti polloni, germo- Il taglio dei polloni (spollonatura), a sinistra, deve essere effettuato con
tervento consiste nel tagliare al piede ticolari valori estetici, agronomici e gli radicali che nel loro sviluppo sot- attrezzi da taglio, senza strappi, cos come lasportazione dei succhioni
culturali (legati allet, alla struttura, traggono preziose sostanze nutritive o getti epicormici lungo il fusto, a destra.
tutte le piante indesiderate e anche i
giovani soggetti di castagno da seme, alla tradizione e alla variet), vanno ai rami produttivi e rendono difcolto- In blu i tagli e gli interventi corretti, in rosso quelli errati.
i selvaggioni, sviluppatisi spontanea- tagliati, se la ceppaia ancora in gra- si laccesso alla pianta e leffettuazio-

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SCHEDE TECNICHE SCHEDE TECNICHE

Potatura dei castagni da tura si sfrutta la naturale attitudine


Fasi di taglio di un grosso ramo
del castagno a rigenerare rapidamente
frutto
le parti di chioma asportate, selezio-
II castagno da frutto, come tutte le
nando e direzionando nuovi e pi pro-
essenze fruttifere, necessita di perio-
duttivi rami in posto di quelli vecchi
diche potature. Dopo anni di mancati
e stentati. Lintensit delle potature
interventi colturali, le chiome dei ca-
e lopportunit di effettuare un inter-
stagni fruttiferi sono irregolari, arruf-
vento di drastica riduzione della chio-
fate, con parti dense e altre assai rade
ma, con tagli che interessino le bran-
e con rami o intere branche morte a
che principali o addirittura il fusto,
causa di malattie o per la mancanza di
vanno valutate in base alle condizioni
unadeguata illuminazione. Talvolta la
vegetative e sanitarie della pianta da
chioma in buono stato ma talmente
un tecnico esperto in materia.
estesa da interferire con quella di al-
tre piante. Scopo della potatura per- Alcune regole sulla potatura Incisione del ramo Taglio del ramo Rimozione del
Le operazioni di potatura, per esse- dal basso verso appena sopra la moncone
ci quello di riequilibrare lo sviluppo lalto, per evitare prima incisione. rispettando il
della chioma e di dare la giusta den- re efcaci e nel contempo rispettose
scosciature. collare.
sit alle branche al ne di migliorare dellalbero su cui vengono compiute,
lilluminazione di tutti i rami e accre- perci delle sue caratteristiche ve- Il tratteggio blu indica la linea del taglio finale.

scere cos il vigore vegetativo e la pro- getative e sanitarie, necessitano di


duttivit dellalbero. Solo con lemis- una serie di conoscenze e accorgimen-
tre il fermo delle operazioni nelle fasi condo taglio si recide il ramo stando
sione di nuovi getti infatti possibile ti tecnici. La buona riuscita della po-
di freddo pi intenso,durante le qua- poco sopra il primo taglio; con lultimo
ottenere rami fruttiferi. Con la pota- tatura anche legata alle capacit di
li i rami si spezzano con maggiore fa- si rimuove il moncone facendo atten-
chi la realizza. Sono assolutamente da
cilit. zione a non ledere il collare. II colla-
evitare interventi a rischio, senza ac-
Gerarchia delle ramificazioni Criteri per lesecuzione dei tagli. I re, formato dai tessuti sovrapposti del
corgimenti protettivi e attrezzature
tagli devono essere eseguiti con at- tronco e del ramo, permette di isola-
adeguate. Si consiglia pertanto di af-
trezzi molto aflati e puliti, per otte- re la parte di ramo rimasta evitando la
dare a personale specializzato leffet-
nere recisioni nette e regolari e limita- propagazione di eventuali infezioni al
tuazione di interventi signicativi, li-
re al minimo il rischio di infezioni. Nel tronco. Un ramo va sempre eliminato
mitando quelli in proprio ai tagli da
caso interessino rami a sviluppo verti- completamente, effettuando il taglio
terra, con svettatoio o segaccio tele-
cale vanno inoltre effettuati obliqua- in prossimit del punto di inserzio-
scopico. La moderna tecnica del tree-
mente, per facilitare lo sgrondo delle ne, oltre il collare,o della biforcazio-
climbing consente di operare con as-
acque. Per quanto possibile vanno evi- ne, senza il rilascio di monconi. Questi
soluta sicurezza e precisione anche su
tati interventi sulle branche maggiori possono essere mantenuti, con funzio-
alberi difcili,di grandi dimensioni o
(rami di I e II ordine), sia per preser- ni di gradino solo per facilitare la risa-
posti in aree prive di accesso carra-
vare la struttura principale dellalbero lita di alberi difcilmente accessibili.
bile.
che per limitare il rischio di infezioni Laccorciamento dei rami va effettua-
Periodo. Sulle piante adulte di ca-
(ampie superci di taglio) e leccessivo to sempre poco sopra un nodo, laddo-
stagno la potatura si effettua duran-
e disordinato ricaccio di nuovi getti. ve insiste una gemma laterale, oppure
te la fase di riposo vegetativo, dopo
Nel caso non si possa fare altrimenti si poco sopra un ramo, mediante il cosid-
la caduta e prima dellemissione del-
cercher comunque di garantire un as- detto taglio di ritorno. In questulti-
le foglie. Ci dipende dallandamento
setto equilibrato alla chioma. Dovendo mo caso il ramo rilasciato, detto ger-
stagionale e dalla collocazione del ca-
asportare grosse branche si effettue- galmente tiralinfa, funge da cima di
I rami di I ordine sono inseriti su fusto, quelli di II ordine su quelli di stagneto (localizzazione, esposizione
ranno tre tagli: con il primo si incide sostituzione: deve perci essere vigo-
I ordine, quelli di III ordine su quelli di II ordine e cos di seguito. e quota): le piante si spogliano di nor-
il lato inferiore del ramo, no ad 1/3 roso e dominante. inne importante
Il disegno attraverso i colori, individua solo quattro ordini gerarchici, ma tra ottobre e novembre e vegetano
ben pi numerosi nella realt. del suo diametro, per evitare strappi mantenere un adeguato rapporto dia-
tra aprile e maggio. Si consiglia inol-
alla corteccia (scosciature); con il se- metrico tra i rami: il ramo di sostitu-

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SCHEDE TECNICHE SCHEDE TECNICHE

Esempi di potatura con esecuzione del taglio di ritorno Potatura di rimonda


e mantenimento dei rami di I e II ordine
In blu i tagli corretti, in rosso quelli errati

Pianta da frutto prima della potatura di rimonda. Pianta da frutto dopo la potatura di rimonda.
In blu la linea dei tagli corretti. Vengono asportate tutte le parti morte, malate
e senescenti.

zione deve avere un diametro non in- solo su questi, evitando inutili tratta- della chioma potata deve asseconda- te alla potatura delle branche vive.
feriore a 1/3 di quello della branca su menti su branche di grosso diametro re il portamento naturale della pianta. Oltre alle parti morte verranno aspor-
cui inserito. rivestite da cortecce suberose. Va in tate quelle pi senescenti e ammalate,
Disinfezione dei tagli. Le ferite da ta- ogni caso valutata lopportunit eco- I tipi di potatura senza alcuna prospettiva di ripresa. Il
glio costituiscono un potenziale punto nomica dellintervento sulla base dello La potatura su un castagno fruttifero materiale di risulta dovr essere allon-
dingresso dei parassiti, in particolare stato tosanitario della selva e perci da tempo privo di cure colturali deve tanato e distrutto,soprattutto se inte-
del Cancro della corteccia. Si consiglia della possibilit oggettiva che forme considerare numerosi fattori: le con- ressato da infezioni di Cancro cortica-
perci il trattamento delle superci di virulente e letali della malattia abbia- dizioni vegetative e sanitarie dellal- le virulento. Ci vale anche per le parti
taglio con fungicidi rameici miscelati no a causare danni allalbero. impor- bero, la vigoria del soggetto, anche in disseccate, giacch molti funghi pato-
a collanti, in maniera da ottenere una tante, al ne di evitare la diffusione relazione alla variet, la densit del- geni riescono a vivere e riprodursi an-
poltiglia facilmente applicabile e ade- delle forme pi virulente e letali del limpianto, le disponibilit economiche che su legno morto.
rente al tessuto legnoso. La funzione Cancro della corteccia, operare sempre e gli obiettivi del castanicoltore. Sulla Potatura di riduzione o ringiovani-
del collante quella di far permanere in modo da non contaminare lattrez- base di questi e altri fattori si sceglie- mento. il classico intervento straor-
il pi a lungo possibile il fungicida so- zo utilizzato: il taglio va perci effet- r quella pi opportuna. dinario, effettuato su soggetti da
pra la ferita. In particolare si consiglia tuato a debita distanza dallinfezione, Potatura di rimonda. Il primo scopo tempo privi di cure colturali. Que-
lutilizzo di una miscela costituita da sulla parte sana del ramo. dellintervento di potatura quello di sti presentano chiome irregolari, se-
200 g di ossicloruro di rame e 1 litro di Portamento dellalbero. Per quanto eliminare tutte le parti morte e moren- nescenti, eccessivamente elevate o
olio di lino cotto. La miscela, afnch possibile la potatuta deve rispettare il ti dellalbero. Questa operazione, det- espanse. Si effettua di norma conte-
esplichi al meglio la sua funzione pro- naturale sviluppo dellalbero, che cam- ta di mondatura, pu essere assai lun- stualmente alla rimonda del secco.
tettiva, va preparata giornalmente. Il bia in base alla variet. Ogni forzatura ga e onerosa per la mole di materiale Lintervento pu essere pi o meno in-
Cancro corticale colpisce quasi esclu- o intervento drastico di potatura com- da asportare, spesso localizzato nelle tenso, a seconda dei casi. Si cerche-
sivamente i rami giovani, con cortec- porta un continuo e oneroso controllo parti pi distali della chioma. In ge- r di preservare quanto pi possibile
cia liscia e sottile: si intervenga perci della chioma. Dunque il modello nale nere viene effettuata contestualmen- la struttura dellalbero, evitando di in-

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tervenire sulle branche di I e II ordi- detto nella parte generale, il castagno


Potatura di ristrutturazione,
ne, se non danneggiate, abbassando da frutto un albero da sottoporre a
regolarizzazione o riforma
la chioma, valorizzando le impalcature periodica potatura, al ne di mantene-
pi basse e favorendo la migliore illu- re un adeguato equilibrio tra le strut-
minazione di tutti i rami. ture vegetative e quelle riproduttive.
Potatura di ristrutturazione, rego- In linea di massima si pu dire che la
larizzazione o riforma. Con questo potatura andrebbe effettuata quando i
intervento si regola lo sviluppo del- getti annuali riducono il vigore vege-
la chioma dopo il taglio di riduzione tativo e presentano una lunghezza in-
o ringiovanimento. Deve essere ese- feriore ai 20 cm. Si interviene perci
guito a 2-3 anni dallintervento prin- su piante ben strutturate ed equilibra-
cipale al ne di selezionare i getti pi te ogni 3-5 anni con il diradamento e
sani e vigorosi, oltre che meglio dispo- raccorciamento dei rami, mediante la
sti. Questi costituiranno la struttura tecnica del taglio di ritorno, e laspor-
periferica della nuova chioma. Senza tazione di quelli secchi e malati. Sele-
lintervento di regolarizzazione anche zionando e favorendo linsolazione dei
lintervento di riduzione perde presto rami pi produttivi si regola la frutti-
gran parte del suo valore. Durante la cazione, aumentando la pezzatura dei
selezione si possono asportare anche frutti ed evitando fenomeni di alter-
grosse branche in aggiustamento agli nanza. La regolare esecuzione del ta-
Anche nelle potature pi intense, come quella di ringiovanimento, i interventi precedentemente eseguiti. glio di mantenimento evita la realiz-
tagli non devono interessare le branche inferiori.
Potatura di alleggerimento, sfolti- zazione di interventi straordinari di
In rosso la linea dei tagli errati.
mento o mantenimento. Come gi riduzione. Se laltezza degli alberi non
eccessiva gli interventi possono es-
Potatura di alleggerimento, sfoltimento o mantenimento sere eseguiti con svettatoio e segaccio
telescopici.
Capitozzatura. Nel caso le parti mor-
te dellalbero siano numerose e le par-
ti vive, poco vigorose, risultino di-
stribuite in maniera irregolare, con
un forte sbilanciamento dellalbero, si
pu pensare ad una completa ricosti-
tuzione della chioma. In questo caso
viene effettuata la capitozzatura, os-
sia lasportazione totale della chioma
con un taglio direttamente sul fusto,
sopra il punto dinnesto. Si tratta di
unoperazione colturale drastica, da
evitare nella maggior parte dei casi.
Troppo spesso la capitozzatura sta-
ta utilizzata come soluzione per mi-
gliorare la produttivit della selva,con
lunico risultato di stravolgerne la -
Sia negli interventi pi intensi che in quelli pi leggeri i tagli devono concentrarsi sui rami di III e IV ordine, abbassando sionomia e compromettere la vitalit
la chioma, rispettando la parte bassa dell'albero e selezionando i rami produttivi. L'albero prima (a sinistra) e dopo di alcuni alberi. perci attuabile solo
l'intervento (a destra).
In blu la linea dei tagli corretti. come estremo tentativo di recupero di

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sere preparate con qualche mese di an- e ridotti volumi di acqua non calcarea,
Capitozzatura
ticipo per favorire la disinfezione del giacch gli astoni sono sensibili alle
terreno e poi nuovamente colmate, un carenze idriche.
mese circa prima dellimpianto, per fa-
vorirne lassestamento. Al momento Concimazione
del riempimento, sul fondo della buca, Un castagneto abbandonato da tempo,
va apportato abbondante letame bovi- invaso da alberi, arbusti ed erbe, pre-
no maturo (10-15 Kg), coperto da uno senta sul terreno una lettiera costitui-
strato di circa 25 cm di terra per evi- ta da sostanza organica decomposta e
tare contatti diretti con le radici. Lim- in via di decomposizione. Il maggiore
pianto si realizza scavando una buca afusso di luce al suolo, conseguen-
sufciente a contenere lapparato radi- te alleliminazione della vegetazione
cale della piantina, che deve essere ri- spontanea invadente e agli interventi
dotto e sanato,con appositi tagli, me- di potatura, comporta la veloce mine-
Al taglio di capitozzatura, sopra il punto dinnesto, fa seguito il riscoppio di numerosi getti che devono essere diante accorciamento delle radici pi ralizzazione della lettiera e un aumen-
opportunamente tagliati e selezionati lunghe e asportazione dalle parti le- to della fertilit. Questo effetto be-
In blu la linea dei tagli corretti. sionate o spezzate. neco dura naturalmente solo per gli
Il punto dinnesto deve sporgere dal anni immediatamente successivi allin-
soggetti meritevoli. La capitozzatura il castagno richiede terreni acidi o mo-
suolo e la piantina essere assicurata a tervento. quindi opportuno conosce-
provoca il riscoppio di una tta vege- deratamente acidi (pH 4,5-6,5),al li-
un tutore, possibilmente non di casta- re le eventuali carenze nel terreno dei
tazione su cui in seguito, con caden- mite neutri (pH 7,0), profondi, freschi
gno per evitare la diffusione del Can- principali elementi fertilizzanti, an-
za annuale, si deve effettuare unope- e privi di ristagni idrici. Nella scel-
cro della corteccia, sporgente da terra che mediante analisi chimica, per poi
ra di selezione e diradamento. Nel giro ta delle variet si sceglieranno quel-
circa 2,5 m. sufciente che le radi- intervenire con concimazioni mirate.
di qualche anno, in base alla vigoria le pi consone agli obiettivi (produt-
ci superiori siano coperte da uno stra- Se tutti gli elementi sono presenti in
dellalbero, possibile ricostruire una tivi, estetici e turistici, tradizionali e
to di circa 10 cm di terra ne e fresca, quantit sufciente la concimazione
chioma vigorosa e ben distribuita. culturali) del castanicoltore e meglio
compressa con i piedi. Prima dellim- pu essere limitata ad unabbondante
adattate o adattabili alle condizio-
Impianto di nuovi castagni ni stazionali locali. Si tenga presen- pianto buona norma disinfettare lap- distribuzione di concimi organici.
da frutto te che alcune variet, come il Marrone, parato radicale immergendolo per cin-
La presenza di eventuali vuoti, genera- sono autosterili (in quanto criptosta- que minuti circa in una soluzione di Ricostituzione del manto
ti dallestirpazione di vecchi e irrecu- minee o astaminee) e perci neces- ossicloruro di rame al 20% (100 g in erboso
perabili soggetti fruttiferi, pu esse- sitano di essere impollinate da altre 10 litri dacqua), allo scopo di preve- II manto erboso, tradizionalmente
re colmata con linnesto di selvaggioni variet. Limpollinazione prevalente- nire marciumi da trapianto. Per favori- utilizzato a prato-pascolo, costituisce
appositamente rilasciati durante le ri- mente anemola (favorita dal vento) re lattecchimento, dopo la riduzione e uno degli elementi caratteristici del-
puliture o con limpianto di giovani al- e il discreto peso del polline impongo- la disinfezione, inoltre utile pratica- la selva fruttifera. Leliminazione della
beri innestati in vivaio. Per ci che no inoltre distanze tra i soggetti non re linzaffardatura immergendo lappa- vegetazione arborea invadente deter-
attiene lutilizzo dei selvaggioni si ri- superiori a 15-20 m. Nella scelta del- rato radicale in una poltiglia costituita mina un maggiore afusso di luce a li-
manda al relativo capitolo. La messa a lesatto sito dimpianto si deve consi- dal 50% di acqua, 25% di terra mol- vello del suolo, che favorisce linsedia-
dimora di nuovi alberi va effettuata in derare la fertilit del terreno e la vi- to ne e 25% di stereo bovino fresco. mento e lo sviluppo di nuove essenze
autunno, dopo la caduta delle foglie e goria della variet,tenendo comunque Al termine dei lavori la nuova piantina erbacee e arbustive. Al ne di evitare
prima dei geli: questa fase si verica presente che per unadeguata illumi- deve trovarsi su un piano leggermente la crescita di specie infestanti si con-
indicativamente nei mesi di novembre nazione della chioma di una variet la- pi elevato di quello del campo, per fa- siglia di effettuare linerbimento me-
e dicembre. In alternativa si pu ope- riana di castagno europeo sono indica- vorire lo sgrondo dellacqua eccedente diante rapida lavorazione supercia-
rare allinizio della primavera, dopo i tivamente necessari 100 m2 per albero in prossimit del piede. Nei primi anni le del suolo e semina o trasemina con
geli, ovvero a partire da marzo e no (sesto dimpianto di m 10x10; 9x11; dimpianto inne necessario provve- miscuglio di graminacee e leguminose,
allinizio-met di aprile, a seconda del- 8x12). Le buche, ampie cm80x80 cir- dere ad eventuali irrigazioni di soccor- meglio se integrato con orume locale
le zone. fondamentale ricordare che ca e profonde cm 70 circa, devono es- so, meglio se con interventi frequenti (deposito dei enili).

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