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SABATO 29 APRILE 2017 IL TIRRENO 140 anni 13

i direttori omar monestier


Lorgoglio e la storia:
un giornalismo
OMAR MONESTIER,
direttore del Tirreno dal 19
ottobre 2014 al 27 luglio 2016
che non conosce paura

di OMAR MONESTIER quartierino con dentro un aeroporto, ta una dozzina di versioni dello stesso
La spina dorsale una torre, tre universit e la contrappo- giornale tutte differenti eppure tutte

A
un candidato consigliere al- sizione permanente fra gruppi di pote- coerenti con uno stesso stile, una iden-
le elezioni regionali tosca-
ne, un omone che voleva ri-
del Tirreno fatta re.
Pontedera e il resto della provincia
tica scuola professionale.
Si dice che il tempo sublimi il ricor-
solvere a colpi di offese
ogni confronto dialettico
di territori, fin su, negli avamposti eroici di Prato,
Empoli, Montecatini e Pistoia.
do. Non so dire. Sublime stato di cer-
to il mio brevissimo periodo al Tirreno,
Alcune
prime pagine
col giornale, risposi: lei pu denigrarci,
se crede. Ma se lei esiste, a Livorno, la
di differenze Me ne rendo conto di nuovo, mentre
lo scrivo. Essere il direttore di un gior-
chiamato a gestire una fase di travaglio
dopo che altri, prima di me, avevano
del Tirreno
in uscita
sua vita incrocer prima o poi viale Al-
fieri dove si trovano su di un lato il Tir-
e di coerenze culturali: nale una esperienza potentissima,
formidabile. Aver attraversato il Tirre-
costruito con lungimiranza un nuovo
modello organizzativo che io trovai
dalla rotativa reno, sullaltro la cella mortuaria dello- guidare questa no stata una folgorazione. A noi che belle fatto e che misi in pratica. A me,
del Centro spedale. non siamo cresciuti dentro il Tirreno, un polentone del Nord, il Tirreno ha of-
Stampa Due punti imprescindibili. Macabro comunit federata che abbiamo avuto la fortuna di dirige- ferto una porzione generosa del pro-
in zona e poco elegante, ne convengo. re anche altre testate, il Tirreno sem- prio cuore. Mha fatto sentire un croni-
Picchianti, Leleganza di Livorno, tuttavia, sta e solidale pre stato rappresentato come unidra sta livornese a Livorno, lucchese a Luc-
nella sua schiettezza, non nelle manfri- ingovernabile che solo il potere deifico ca eccetera. Non era facile. La mia cala-
a Livorno
(Pentafoto) ne imbellettate. A provocazione si ri- stato un onore del Capo (il direttore) riesce a far mar- ta nordica pareva un gracchio fra tante
sponde a tono. Livorno sangue e are- ciare alla perfezione. varianti del toscano. Mi andata bene,
na. Non posso dire che anche il Tirreno dal primo giorno di lavoro, indipen- Non cos, naturalmente. Il gruppo non mhanno cacciato.
lo sia. Assicuro, anzi, che non lo , ma dentemente dai compiti che svolge in (uomini e donne mai esausti), quello Mentirei se sostenessi di non aver
certo qualche suggestione condivisa azienda: dirigente, giornalista, poligra- che pomposamente chiamavo staff, il avuto momenti difficili. Ricordo quan-
devesserci fra citt e giornale. Io ne ho fico, rotativista, impiegato, pubblicita- vero motore. do il leader di un movimento politico ci
respirate molte e m piaciuto. rio, centralinista. Negli incontri periodici durante i lanci una fatwa per aver scritto una
Livorno la testa e una parte fonda- Tanti Tirreno, scrivevo. Quello ele- quali noi responsabili delle testate loca- notizia. Poche le parole di solidariet
mentale del corpo del Tirreno. La tra- gante di Lucca, quello folle di Viareggio li ci scambiamo pareri ed esperienze, il fuori dal giornale.
zione livornese. Poi c il resto, che e della Versilia, quello bicefalo e tosca- direttore del Tirreno viene presentato Tenemmo duro e altri poi, dopo me-
non conta poco: una marea di edizioni no-ligure di Massa e Carrara (con ap- inevitabilmente come il capo supremo si, scrissero quella stessa notizia. La re-
diversissime, tante piccole redazioni pendice sulla Lunigiana). Poi si scivola dellorganizzazione pi complessa del dazione non vacill.
che pensano e agiscono con un grado lungo la Maremma livornese che si mondo. Al suo ingresso in sala tutti zit- Buon compleanno Tirreno. Grazie
di libert e autonomia che ho riscontra- stende fra Cecina e Rosignano prima di tiscono. E colui che amministra un per avermi permesso di sedere sulla se-
to raramente. Non esiste un solo Tirre- sbucare a Grosseto, dove la parlata de- vortice di pagine che si mescolano in dia che fu di un garibaldino. Sono rico-
no. Esistono tanti Tirreno, uno diffe- clina nei suoni dellalto Lazio senza continuazione nelle varie edizioni sen- noscente a molti: allEditore, ai Grandi
rente dallaltro, una comunit federata perdere lintonazione. In mezzo, Piom- za mai confondersi (ed vero! Io stesso che mi hanno preceduto e al Maestro
e solidale che condivide una mappa di bino e lElba, cronache di un giornale mi chiedo ancora come ci si riesca. che venuto dopo di me.
sentimenti e ideali convintamente anti- che mescola decadenza industriale e Tanto merito della tipografia e delluf- Pensavo di aver appreso qualcosa di
fascisti, di impegno civile e morale. La fiera coscienza operaia con i nuovi turi- ficio dei capiredattori). Lui il solo es- questo mestiere, mi sono bastati pochi
difesa della libert e della democrazia smi riccastri e furboni. E Pisa, pi com- sere in grado di ammaestrare il cerbero giorni al Tirreno per comprendere che
quel che la gente del Tirreno impara plicata di una metropoli, un delizioso dellunica rotativa del Gruppo che spu- non sapevo nulla. 140 anni contano.