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Tuttamialacitt Taranto

URBANISTICA e MOBILITA

La riconversione urbanistica della citt dovr essere pianificata sulla base dellelaborazione di Piani
strategici in diversi ambiti: accessibilit, edilizia, traffico, verde pubblico, mobilit sostenibile, trasporto
pubblico, aree pedonali, commerciali ed industriali, centro storico. Ognuno di tali piani andr a tracciare
le linee dintervento che dovranno caratterizzare le azioni dellAmministrazione comunale. A tale scopo
sar necessaria una ricognizione preliminare dello stato attuale delle cose che dia conto, fra laltro, dei
mq di aree verdi presenti per abitante, della presenza di aree gioco per bambini, dei metri lineari di pista
ciclabile, del patrimonio immobiliare pubblico, di superficie di aree pedonali per abitante. I Piani suddetti
dovranno convergere verso risultati obiettivo prestabiliti in funzione della miglior qualit della vita
sviluppabile. Altro obiettivo del nuovo assetto urbanistico cittadino dovr essere quello di ricucire le aree
sfilacciate del territorio con particolare attenzione per larea Citt Vecchia/stazione
ferroviaria/Tamburi/porto e vuoti urbani.

PIANO URBANISTICO GENERALE

Immediata rielaborazione partecipativa del nuovo PUG con le seguenti linee guida:

Arresto espansione urbanistica e recupero sostenibile dellesistente. La citt presenta una


superficie molto estesa ed un rapporto abitanti per mq molto scarso. Tutto ci prevalentemente
figlio dellillusione industriale degli anni 60 e della speculazione edilizia di quelli 70. Il progressivo
spopolamento della citt ha fatto emergere infine tutte le contraddizioni della progettualit
politico-urbanistica prevista per Taranto in tutta la sua gravit. Questa situazione rende
estremamente inefficiente la gestione dei servizi e dei trasporti. Ma vi anche un grave problema
sociale, con unacuta sofferenza abitativa a cui si contrappone unincessante opera di edificazione
per una domanda che non c, mentre invece rimane inevasa la domanda di case sociali: case senza
gente e gente senza casa lossimoro delle politiche neoliberiste applicate alla gestione del
territorio e alle politiche urbanistiche. Occorre perci abbandonare lidea dellespansione, del
consumo di suolo e della cementificazione, assumendo al contrario la prospettiva della
trasformazione della citt esistente. Occorre sviluppare una discussione partecipata con le
associazioni dei quartieri, i movimenti, le forze sindacali e sociali su un piano regolatore della citt
esistente che si fondi sulla manutenzione, la riqualificazione e il recupero invece che
sullespansione delle aree urbane.
Redazione di un Piano Edilizio che incentivi ladozione dei pi moderni criteri di sostenibilit
ambientale per le nuove costruzioni e il recupero delle vecchie: efficientamento energetico
(rinnovabili), raccolta rifiuti, riuso delle acque (favorire in particolare, nei nuovi insediamenti
abitativi, commerciali e produttivi, la predisposizione di reti duali di adduzione per la separazione
degli utilizzi potabili, da quelli non potabili mediante acque di recupero),
riscaldamento/condizionamento, isolamento e ventilazione, utilizzo di materiali naturali e non
tossici, ridotto consumo e impermeabilizzazione dei suoli: per avere meno impatti sullambiente e
risparmi nella gestione delle case. Sollecitare presso la Regione ladozione di forme di
incentivazione alle pratiche sostenibili attraverso premialit legate agli attestati di certificazione
energetica. Riduzione tasse sulla casa e TARI per classi energetiche elevate, oltre che in relazione al
conferimento dei rifiuti presso le isole ecologiche. Gli stessi criteri di risparmio energetico dovranno
riguardare in primis gli edifici pubblici.
Efficientamento energetico degli edifici pubblici.

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Riduzione del ricorso alle pratiche di cosiddetta urbanistica contrattata, che di fatto piega le
scelte pubbliche agli interessi speculativi, in favore di stanziamenti pubblici o il ricorso ad altre
forme di finanziamento in grado di salvaguardare il ruolo di regista delle pubbliche amministrazioni
(valutare ad esempio il ricorso allistituto del leasing in costruendo)
Redazione nuovo Regolamento edilizio cittadino con previsione di distretti culturali e la
razionalizzazione di quelli economici.
Redazione di un Piano del Traffico che punti a decongestionare il centro urbano favorendo la
mobilit ciclo-pedonale, i mezzi pubblici ed i parcheggi di scambio allesterno del centro cittadino. Il
Piano dovr essere in grado di stimare i flussi di traffico sul territorio, valutandone orari, portata e
origine, al fine di promuovere soluzioni di decongestionamento e snellimento del traffico veicolare.
Collegamento dei vuoti urbani attraverso un organico Piano del Verde che preveda anche aree
gioco, aree attrezzate per animali domestici, percorsi ciclo-pedonali alternativi alla viabilit urbana.
Allo scopo dovr essere operato un puntuale censimento di tutte le aree comunali incolte e
quelle adibite da PRG a parchi urbani e verde pubblico. Queste, come tutte le altre informazioni sul
patrimonio comunale, andranno pubblicate sul portale internet dellAmministrazione civica. Lo
scopo da perseguire sar una graduale forestazione urbana, in grado di dare qualit ai percorsi
pedonali ed abbattere i livelli di inquinamento.
Allargamento dellarea pedonale a via Anfiteatro ed a tutta la Citt Vecchia con la sola eccezione
del suo perimetro.
Strade di larghezza sufficiente alla movimentazione attesa dal Piano del Traffico da realizzare.
Parco naturalistico delle Dune. Valorizzazione delle aree delle isole amministrative afferenti al
Comune di Taranto che si trovano in area di Lizzano, sulla litoranea salentina, con destinazione
dellarea dunale a Parco naturalistico protetto e dellattuale litoranea ionico-salentina incluse le
stesse isole amministrative - a percorso ciclo-pedonale.
Integrazione del PUG col Piano Regolatore Portuale, connettendo larea portuale alla citt con
camminamenti, aree a verde, percorsi ciclabili, passerelle, apertura della scalinata che porta dalla
Ringhiera di Citt Vecchia al molo SantEligio. Connessioni da intendersi non invasive o produttrici
di cementificazione. I camminamenti di cui si scrive devono ricalcare quello gi presente sotto alla
ringhiera di Citt Vecchia.
Parcheggi auto/moto: i parcheggi di testata devono rivestire unimportanza strategica, dal
momento che lobiettivo quello di decongestionare dal traffico, in particolar modo, il Borgo e la
Citt Vecchia. Piuttosto per che creare nuove aree, si dovr espandere la capienza delle attuali,
realizzando veri parcheggi di scambio fra mezzi a motore e navette/biciclette. Si dovranno creare
parcheggi multipiano nellarea di sosta Oberdan, in quella di via Icco, in quella di via Pecoret di
Saint-Bon ed in quella in via Campania con via Emilia ed organizzare un efficace sistema di bus
navette per collegare quello di via Oberdan, di Croce e Cimino col centro.
Realizzazione della bretella di collegamento fra via Golfo di Taranto e la nuova Tangenziale Sud in
corso di ultimazione. Questultima in quel tratto presenta una deviazione irrazionale del percorso,
anzich collegarsi direttamente a continuare via Golfo di Taranto, in zona Palafiom.
Isola e Borgo Zone a Traffico Limitato. Una volta realizzata la Tangenziale Sud con uscita Punta
Penna e i suoi svincoli in diversi quartieri della citt, si potr decongestionare il traffico di Isola e
Borgo limitando laccesso ai soli residenti e dedicando il parcheggio di testata della zona Croce di
prossima realizzazione, come area di scambio con bus navette e noleggio biciclette. In questo modo
si potr liberare il potenziale turistico, abitativo e commerciale di Isola e Borgo, diminuendo il
traffico e aumentando la vivibilit e la sicurezza. Tutta lIsola dovrebbe poi diventare pedonale e
ciclabile, con la sola eccezione del suo perimetro.
Moli e attracchi per mobilit via mare. La creazione di porticcioli turistici sostenibili, con strutture
amovibili e galleggianti, favorirebbe gli investimenti turistici, la mobilit comunale e provinciale e
lartigianato marinaresco. Molte localit turche basano la propria economia sostenibile sulle mini-

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crociere in caicco che Taranto potrebbe riproporre lungo il litorale jonico-salentino con grosse
ricadute sullintero raggio provinciale.
Attracchi suggeriti (alcuni devono essere oggetto di trattativa col Demanio Militare): recupero del
pontile Rota sotto al lungomare di mar Grande (attualmente in dote allAmat); ex banchina
Torpedinieri; a Cimino per favorire lo scambio auto-traghetti dove stato realizzato il parcheggio di
scambio Amat; a San Vito; pontile ex Marigenimil e Cervaro in Mar Piccolo; ex Lancia Siluri in zona
Pizzone; attracchi per piccole imbarcazioni per trasporto turistico lungo il Canale navigabile in
accordo con la MM, per favorire laccesso del Castello Aragonese direttamente dal mare a fini
turistici, utilizzando la piazza darmi come servit di passaggio per i turisti provenienti dal mare.
Tecnologie Trenchless per i lavori di scavo. Con il nome di Trenchless Technology (tecnologia
senza trincee) o no-dig Technology (tecnologie senza scavi) si indica una famiglia di tecnologie
caratterizzate da un limitato o nullo ricorso alle operazioni di scavo a cielo aperto per
linstallazione, la riabilitazione, la sostituzione, la mappatura e la diagnostica di servizi interrati
(condotte fognarie, idriche, del gas, cavidotti per telecomunicazioni e per lenergia elettrica). E una
tecnica che prevede un attento lavoro preliminare di indagine del sottosuolo, ma che comporta
numerosi vantaggi quali: 1) limitata effrazione della superficie stradale; 2) riduzione degli impatti
ambientali (scarso uso di mezzi pesanti con limitazione delle emissioni sonore-gassose e la
diffusione di polveri in atmosfera); 3) riduzione dei costi sociali derivanti da rallentamento e
deviazione del traffico, ritardo dei mezzi pubblici, interferenza con le vicine attivit; 4) assenza di
lavoratori nel sottosuolo a vantaggio della sicurezza sul lavoro; 5) maggior decoro della citt senza i
segni dei continui lavori (buche, asfalto sconnesso, dislivelli, rattoppi improvvisati). Vedere studio
del Centro Studi Tecnologici del Min. dellIstruzione:

http://www.centroinnovazionetecnologica.it/acqua/Riabilitazione%20reti%20idriche%20con%20te
cniche%20innovative%20e%20scavi%20ridotti.pdf.

CITTA VECCHIA

Il recupero sociale, urbanistico e strutturale della Citt Vecchia deve costituire una priorit assoluta
dellAmministrazione comunale. E qui che giacciono la storia e le origini della nostra citt e da qui
occorre ripartire per il cambiamento auspicato. Vanno primariamente forniti i servizi primari e poi
attuate politiche partecipative di rivitalizzazione e ripopolamento basate su azioni in grado di generare
effetti moltiplicativi. Si tratta di unoperazione vitale anche dal punto di vista urbanistico, dal momento
che collegherebbe importanti snodi di mobilit come la stazione ed il porto, al resto della citt,
escludendola dalla marginalit in cui versa da anni. Recupero strutturale: la base da cui partire il
patrimonio immobiliare posseduto dal Comune sullisola, stimato al 60% degli immobili totali ivi presenti.
Il loro graduale recupero dovr avere priorit nei Piani di intervento triennali dei lavori pubblici.
Recupero funzionale: sullIsola vanno riportati i pubblici uffici e sportelli di ascolto. Recupero sociale:
nessuna iniziativa di recupero dovr prescindere dal coinvolgimento degli abitanti dellisola. Il processo
dovr infatti essere partecipativo, metodo in grado di garantire, oltre alla dovuta inclusivit, anche la
maggior solidit agli interventi. Il recupero sociale dovr completarsi con politiche mirate a riportare gli
abitanti a vivere sullisola.

Censimento puntuale delle propriet immobiliari comunali e loro pubblicizzazione su sito


istituzionale (terreni e destinazioni catastali compresi).
Piani di recupero del patrimonio immobiliare comunale sullIsola: valutazione della percorribilit
dello strumento del leasing in costruendo. I vantaggi dello strumento sono innumerevoli, a
cominciare dalla possibilit di metter mano da subito ad una parte ancora pi consistente del
patrimonio immobiliare comunale, che nel centro storico ammonta al 60% del totale degli immobili

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presenti, potendo comprendervi anche pavimentazioni stradali, illuminazione e molti altri servizi
pubblici. Uno strumento grazie al quale lAmministrazione avrebbe l'opportunit di iniziare a
pagare i lavori solo a loro completamento ultimazione, con rate accantonabili fin da subito. Aspetto
non da poco per un Comune tuttora in dissesto economico come il nostro. Ma c dellaltro. Con
questo strumento il Comune non chiede 'un aiuto' ai privati come avviene con il project financing
(che pure potrebbe restare uno strumento complementare al leasing), ma diventa il
commissionario dei lavori, mantenendo quindi la rega assoluta del risanamento, con la possibilit
di mettere a bando i lavori secondo un'idea d'insieme strategica dell'immagine e del decoro urbano
del borgo antico. Disegno sul quale sarebbe quanto mai opportuno un confronto con la citt. Dal
canto loro le ditte costruttrici verrebbero garantite da un rapporto contrattuale che le lega alla
societ di leasing e non alla P.A.. Tutto quanto evidenziato attiene allaspetto urbanistico, ma vi
anche e soprattutto quello sociale, poich il Comune avrebbe la possibilit di alienare in modo
diretto gli immobili risanati, anche su carta, calmierando i prezzi e rientrando interamente
dallinvestimento. Labbattimento dei costi consentirebbe a diverse fasce di popolazione di
accedere allacquisto degli immobili risanati, evitando il ricorso alledilizia popolare, la quale
antepone le liste abitative alla reale volont di vivere nel Centro storico (errore gi commesso in
passato e di cui si pagano ancora le conseguenze). Va detto che in un periodo di stretta creditizia
come quello attuale l'accesso al leasing potrebbe riscontrare non poche difficolt, ma varrebbe la
pena approfondirne quest'opportunit e valutare se non possa quanto meno avviare il risanamento
degli innumerevoli stabili comunali, evitando lo sgretolamento del patrimonio storico, artistico e
culturale della Taranto originaria. Il leasing non escluderebbe il ricorso ad altre forme di
finanziamento, compreso il project financing, ma rappresenta senza dubbio lo strumento pi
completo ed efficace per ridare luce all'Isola, riducendo fra l'altro il sempre latente rischio di mere
operazioni di speculazione edilizia.
Redazione di un Piano Urbano della Citt Vecchia. Esso va allegato al Regolamento Edilizio
cittadino e deve stabilire parametri di stile per immobili nuovi o da ristrutturare, per le vetrine e le
insegne dei negozi, per i materiali e le tipologie dellilluminazione stradale. Questo piano
caratterizzer laspetto del Borgo antico a partire dalle tinte e dai materiali che dovranno
connotare gli edifici in modo univoco e rispettoso della storia della Citt Vecchia. Le insegne degli
esercizi commerciali devono essere in ferro, legno o rame e illuminati da luce indiretta (faretti),
senza neon o collocazioni a bandiera; gli infissi esclusivamente in legno. Il tutto per caratterizzare
la Citt Vecchia nel pieno rispetto della sua storia millenaria. Il Piano dovr essere partecipato e
condiviso con la citt e gli abitanti dellIsola in particolar modo.
Rifacimento dei tronchi acqua e fogna laddove fatiscenti (Citt Vecchia, borgate di Lama, San Vito e
Talsano).
Ripristino antiche bsole di pavimentazione su tutta lIsola. Il ripristino delle antiche bsole
restituirebbe allIsola la sua storia e il suo fascino originale caratterizzandone ulteriormente
laspetto. Molte di quelle rimosse negli anni passati (specie da piazza Fontana) sono a tuttoggi
accatastate presso i depositi Amiu (ex macello ai Tamburi), altre sono ancora presenti sotto il
manto stradale (piazza Castello, via Duomo, scesa Vasto, ecc). Potrebbe essere unopera finanziata
con fondi comunitari o regionali o coi piani Urban e mediante P.o.r.. La Regione Puglia ha gi co-
finanziato progetti simili a Bari (ristrutturazione della cattedrale a Bari Vecchia e ripavimentazione
dellantico borgo). Per completare loperazione si potrebbe recuperare lantico basolato presente
sotto lasfalto di zone in cui il traffico veicolare non ne consentirebbe la fruizione pedonale e
ciclabile (vedi Discesa Vasto).
Villaggio delle Arti Etiche. Uno dei palazzi di propriet comunale che insistono in Citt Vecchia, fra
quelli dotati di corte, dovr essere recuperato allo scopo di ospitare questo villaggio. I locali
verranno assegnati mediante un bando che indirizzer verso attivit, commerciali e non,
prestabilite. Laffitto sar gratuito per le associazioni e concesso a prezzi assolutamente simbolici

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alle attivit profit, con precedenza alle cooperative. Tali entrate serviranno al pagamento delle
spese dellenergia ed eventuale guardiania. Potranno trovarvi spazio attivit di questa tipologia:
o Laboratori di sartoria e vendita di capi di abbigliamento artigianale, usati e riciclati;
o Gastronomia bio e km 0;
o Laboratori e vendita di oggetti in materiali naturali;
o Ciclofficine;
o Forno comune;
o Libreria delle storie perse (usato e baratto) e sala lettura;
o Laboratori delle arti sceniche: danza, teatro e musica;
o Laboratori di artigianato: falegnameria, ceramica, scultura, pittura, oreficeria, pasticceria,
coloreria naturale, fotografia, stampa 3D;
o Spazi mostre ed eventi;
o Teatrino dei debuttanti;
o Spazi giochi esperienziali per bambini
o Sala registrazione
o Sala attrezzata per postazioni pc

La proposta mira a rivitalizzare socialmente la Citt Vecchia ed a dare impulso ad attivit,


cooperative e terzo settore della citt, quale motore di sviluppo etico e socio-economico del
territorio. I palazzi di Citt Vecchia si prestano benissimo a questo insediamento in grado di
rilanciare socialmente ed economicamente l'Isola - si pensi ai palazzi D'Ayala, De Notaristefani,
D'Aquino, Troilo, Carducci, da ristrutturare a tale scopo - ma si potrebbe pensare di realizzare tali
"villaggi" in contesti ugualmente favorevoli quali i locali di parco Cimino, o presso il comprensorio
ex demaniale dei Baraccamenti Cattolica in via Di Palma o, le strutture dismesse dell'ex batteria
Saint-Bon, o i locali con affaccio su mar Piccolo dell'Arsenale in caso di auspicata cessione al
Comune ed all'Autorit portuale di Taranto, o ancora il villino Petraro in viale Virgilio.

Citt Vecchia villaggio delle Arti. Vie di scopo dedicate al piccolo artigianato locale, alla pesca ed
alle arti: musica, pittura, arte orafa, scultura, architettura.
Lungomare basso sullaffaccio di mar Grande dellIsola, da realizzare in legno.
Museo diffuso della citt, con percorsi fra palazzi nobiliari, chiese e siti storico-archeologici.
Citt Vecchia bene Unesco. Taranto e la sua Provincia sono ricche di patrimoni culturali e
naturalistici inestimabili la cui valorizzazione pu avvenire mediante linserimento fra i beni
mondiali Unesco. Per rafforzare la candidatura si potrebbe valutare lipotesi di candidare insieme il
Borgo antico, il Parco delle Gravine, i siti di interesse comunitario del Mar Piccolo e lisola di San
Paolo. Si darebbe cos grandissimo impulso alla cultura ed al turismo del territorio. Si vedano in
proposito i siti www.whc.unesco.org e www.unesco.beniculturali.it.
Per quello che concerne il Rione Tamburi e i comprensori di edilizia economica e popolare costruiti
ai sensi della legge 167 nei rioni Salinella, Talsano e Paolo VI occorrerebbe procedere tenendo
conto della necessit di operare un rammendo con le sfilacciate aree contigue destinate sulla carta
a standard urbanistici per i comprensori di edilizia economica e popolare. Inoltre, sarebbe
importante effettuare un intervento esteso di forestazione urbana, finalizzato a colmare il
diradamento edilizio e a sostenere il restauro paesaggistico dellaffaccio sul Mar Piccolo. Per la
gestione di questo complesso processo occorre individuare nuove forme dingegneria sociale, che
siano capaci di assicurare una piena fruibilit dei luoghi e degli spazi.
Torre dellOrologio nel Registro degli orologi da torre italiani. Il Registro Italiano Orologi da Torre
(Onlus) unassociazione finalizzata allo studio, valorizzazione, censimento e classificazione degli
orologi da torre italiani. Tra le attivit svolte vi sono il supporto scientifico, la consulenza per il
restauro, le ricerche darchivio e la raccolta di documentazione, testi e iconografia relativa agli

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orologi pubblici meccanici italiani ed ai loro costruttori. Info: Dott.ssa Marisa Addomine, Presidente
Registro Italiano Orologi da Torre (ONLUS).

SALINELLA

L'ascolto dei cittadini e delle cittadine del quartiere Salinella durante la campagna "Decide la citt", ha
messo in evidenza i problemi legati all'irragiungibilit fisica del rione, cui ha fortemente contribuito la
realizzazione della direttrice di via Ancona che ha spezzato il quartiere in due. Moltissime aree in zona CEP,
inoltre, sono inaccessibili anche per via di scelte urbanistiche che hanno portato alla chiusura di alcune
strade con affaccio sulla via lago Maggiore. L'accesso alla zona si Sestante del quartiere avviene unicamente
attraverso il sovrappasso di corso Italia su via Ancona e di via lago di Monticchio, con pochissime trasversali
ricomprese fra via Lago Maggiore e via Golfo di Taranto. L'inaccessibilit isola e ghettizza la Salinella che
deve perci essere messa al centro di un piano urbanistico ad hoc con valorizzazione dei vuoti urbani da
adibire a parchi, la realizzazione del "distretto dello sport" e l'elaborazione di un piano viario e ciclo-
pedonale in grado di integrare il quartiere alla citt.

ACCESSIBILITA

Realizzazione di un Piano per labbattimento delle barriere architettoniche in aree e uffici pubblici,
parchi, marciapiedi, spiagge e mezzi pubblici.
Portale patrimonio immobiliare comunale, mappe catastali delle aree pubbliche, con indicazioni
chiare riguardo alle destinazioni previste e ai vincoli in essere. Ogni tipologia di destinazione dovr
essere colorata in modo differente per agevolare la lettura della mappa.
Spostamento pali illuminazione laddove siano dintralcio alla mobilit in carrozzina.
Centri polivalenti per bimbi e genitori. Devono essere luoghi di assistenza alla genitorialit in cui
operino psicologi, pediatri e puericultori, da realizzare con lausilio della Asl. Veri e propri consultori
pediatrici che dovranno essere dotati di spazi gioco al chiuso ed allaperto in cui i bimbi potranno
giocare, e soprattutto sperimentare, coi propri sensi e le proprie emozioni, assistiti e seguiti da
personale specializzato. Questi centri verranno incontro al disorientamento dei neo genitori,
fornendo spazi e consulenza in contesti in cui anche i piccoli potranno crescere attraverso
insegnamenti liberi dallindottrinamento scolastico e dalle limitazioni tipiche degli spazi urbani. Se
ne potrebbero realizzare uno in Villa Peripato, uno in Citt Vecchia-Tamburi, uno al quartiere Paolo
VI ed uno alla Salinella.
WI FI libero nelle principali piazze e aree della citt. Occorre prevedere aree wi-fi free nelle aree
centrali della citt, turistiche, universitarie e commerciali.
Mezzi Pubblici. Piano di ascolto delle esigenze dei fruitori e razionalizzazione delle linee sulla base
delle principali direttrici e dello scambio di mezzi nei previsti parcheggi di scambio in zona Croce e
Cimino. Si dovr realizzare una rete composta di tre direttrici verso il centro da nord, centro e sud
della citt e linee di collegamento da nord e sud ad incrociare queste ultime.

VERDE PUBBLICO

Implementazione, ristrutturazione e reinserimento nel tessuto urbano delle aree rurali urbane
(masserie, tratturi, aree a verde, arbusti autoctoni ecc).
Spazi verdi e pavimentazioni ecologiche. La realizzazione ed il rifacimento di spazi urbani e piazze
dovr considerare la possibilit di ricorrere il meno possibile a bitume e cemento, privilegiando
soluzioni ecologiche in grado di restituire lacqua piovana ai terreni. Saranno pertanto da preferire

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soluzioni in erba, ghiaia, sabbia, pietrisco, o mattoni in betonella autobloccanti su massetti in
sabbia.
Banca del Verde. Consiste nellistituzione di un ufficio che preleva gli alberi dei privati che vogliono
disfarsene. Questi possono essere scambiati con altri arbusti o essere reimpiantati in aree
pubbliche. Ci consentirebbe, in collaborazione col Corpo Forestale dello Stato, il recupero di
numerosi alberi che vengono abbattuti ogni anno dai privati.
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Realizzazione del Bioparco del Tratturello Tarantino. Si tratta di un buon progetto redatto dal
compianto architetto Vito Boccuzzi che interessa unarea a cavallo tra il Piano Produttivo Comunale
allo svincolo autostradale Taccone e le Case Bianche a Paolo Sesto, compreso nella perimetrazione
della Zona Franca Urbana. Un percorso dal grande valore naturalistico e storico-culturale.
Parco Cimiteriale-Letterario Leonida di Taranto. Questo stato proposto in progetto di finanza da
una societ di scopo composta da alcune Societ di Mutuo Soccorso e altri soggetti qualificati. Il
progetto stato gi inserito nel piano comunale triennale delle opere dinteresse pubblico per la
prima annualit. Esso collocato nellamena contrada Massarotti e vi si accede percorrendo, per
un tratto, lantica strada panoramica Abateresta, collegata con la tangenziale Sud da due svincoli:
uno a Nord allincrocio con via Lago di Levico e la strada provinciale 164; laltro a Sud, allaltezza
della masseria Abateresta, con un affaccio panoramico sulla Salina Grande da valorizzare. Oltre ad
andare incontro alle esigenze di culto dei morti di una societ sempre pi multietnica e
plurireligiosa, prevede, per poter meglio vivere la sua matrice ambientalista, percorsi pedonali e
ciclabili con attrezzati punti di sosta nel verde, collegati con il Parco attraverso il sovrappasso della
Tangenziale Sud, allaltezza della Masseria Massarotti.
Valorizzazione e recupero del relitto della antica palude della Salinella. In questa area sarebbe
altres auspicabile reperire e reimpiantare cultivar autoctone di alberi da frutto.
Il destino della Salina Grande, invece, merita unattenzione particolare: un area di circa mille
ettari, di cui in passato il 70% apparteneva al Demanio, ma che recentemente passata in mano a
privati per una somma risibile, perch gli enti pubblici locali non hanno inteso esercitare il diritto di
prelazione. Il Piano Regolatore vigente prevede per la Salina Grande- o la forestazione integrale o
il suo rinvaso attraverso lutilizzo, dopo averle trattate, delle acque reflue dellimpianto di
Gennarini: certo non di sversarle in mare come avviene ancor oggi- con una condotta sottomarina
piena di falle. Attuando questa seconda opzione prevista dal PRG, si creerebbe la naturalizzazione
del bacino per resilienza.
La Palude La Vela viciniora al bene architettonico e storico-culturale della gualchiera dei
Battendieri connessa con una sorgente perenne dacqua dolce che, per secoli ha alimentato
lattivit di tessitura e follatura dei panni per confezionare il saio dei monaci dellOrdine dei
Cappuccini. In tale area vanno anche incluse le aree contigue alla foce del Canale Leverano
dAquino, ossia il vero fiume Galeso.
Vani per gli arbusti lungo tutti i marciapiedi della citt, laddove gli spazi lo consentano.
Realizzazione di parchi urbani.
Collegamento dei vuoti urbani attraverso un organico piano del verde.
La realizzazione ed il rifacimento di spazi urbani e piazze dovr considerare la possibilit di ricorrere
il meno possibile a bitume e cemento, privilegiando soluzioni ecologiche in grado di restituire
lacqua piovana ai terreni. Saranno pertanto da preferire soluzioni in erba, ghiaia, sabbia, pietrisco,
mattoni in betonella autobloccanti su massetti in sabbia ecc.

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Lidea del Bioparco e quella del parco cimiteriale che segue, sono riprese dalle osservazioni propedeutiche alla
realizzazione del nuovo PUG ad opera di un gruppo di attivisti ed associazioni di Taranto, realizzato nel gennaio del
2015.

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San Vito, affaccio sul mar Piccolo. Qui andr valorizzato lo straordinario patrimonio paesaggistico
dellaffaccio sul mar Piccolo mediante la realizzazione di un Parco urbano sostenibile. Con ghiaia ed
aree a verde, senza alcuna cementificazione.
Donazione in comodato duso gratuito e pluriennale dei terreni extraurbani comunali a coop
agricole che produrranno in regime biologico, con particolare riguardo a produzioni
tradizionalmente locali o mediante il recupero di antiche sementi nostrane (a Bari presente
unimportante banca delle sementi).
Nello specifico tale progetto prevede la destinazione, da parte del Comune, di un suolo di almeno
400 mq. da destinare alla riconversione agricola e dunque allorticoltura sociale. A guidare il
progetto sar lAgrotecnico e Paesaggista Gian Carlo Cappello, autore del libro La Civilt dellOrto
LOrto Naturale di Angera, ad esempio, pioniere di un innovativo metodo di orticoltura naturale,
gi sperimentato con successo nella progettazione di orti urbani in numerosi Comuni della Penisola.
Il metodo dellorticoltura naturale, proposto da Cappello, prevede la conservazione del naturale
equilibrio del suolo e della fertilit in termini di humus, senza lapporto di lavorazioni del terreno,
uso di fertilizzanti, antiparassitari, ammendanti e diserbanti n chimici n organici. Il progetto di
orticoltura sociale strumento di divulgazione ed informazione a tutta la popolazione ad uno stile
di vita pi sostenibile e nasce per garantire la sussistenza alimentare dei partecipanti. Ogni persona
che contribuisce al progetto sia con il lavoro sul campo sia con beni e/o servizi ha diritto al raccolto
condiviso. Le finalit sono molteplici e in linea con i principi promossi da altre realt simili di
orticoltura condivisa in altre citt italiane:
o Costruire uno spazio vitale dove sentirsi a proprio agio, conversare, passeggiare, fare giardinaggio,
piantare, seminare, divertirsi, aiutarsi, trascorrere ore
o Riqualificare, valorizzare e conoscere il territorio
o Favorire la socializzazione e lintegrazione tra cittadini
o Sensibilizzare ed educare ad uno stile di vita eco-sostenibile
o Permettere la partecipazione attiva da parte di tutti gli abitanti che partecipano o vogliono
inserirsi nel progetto
o Migliorare la qualit della vita (si parla di orticoltura terapeutica, disciplinata dal Decreto 17
gennaio 1997, n. 136.)
o Consentire lo scambio intergenerazionale: giovani ed anziani possono curare lorto insieme
o Costruire un tentativo di rallentare i ritmi frenetici odierni ed unalternativa sana alla vita
sedentaria
o Monitorare e valutare lesperienza per ricavarne elementi di trasferibilit in altre aree e paesi
limitrofi
o Fungere da presidio territoriale: lOrto costituisce una possibilit di controllo del territorio e
allontanamento di attivit indesiderate come atti di vandalismo o di abusivismo edilizio.

TRASPORTO PUBBLICO

Il Piano strategico per il trasporto pubblico dovr integrare il trasporto su gomma e quello su mare per il
centro abitato e quello su ferro per integrare la mobilit provinciale. Le linee bus dovranno essere
concepite come una metropolitana di superficie, con grosse linee veloci di collegamento fra centro e
periferie a est e ad ovest della citt a cui dovranno connettersi mini linee di avvicinamento dai quartieri
pi periferici e mini corse di intersezione fra le parallele che conducono al centro. Le indicazioni su linee,
percorrenze, fermate e incroci con altre linee dovranno trovare diffusi e chiari pannelli informativi su ogni
mezzo e traghetto. Lintegrazione con la mobilit ferroviaria dovr attuarsi mediante un dialogo da
aprire presso la Regione Puglia e la dotazione di infrastrutture quali corsie ciclabili e rastrelliere lungo e
presso le arterie che conducono alla stazione ferroviaria ed a quella bus.

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Le linee proposte dovranno essere soggette al gradimento, aperte alle proposte ed alle critiche
dellutenza, oltre che alle valutazioni tecniche da parte di esperti del settore. Le interviste allutenza
dovranno essere sempre garantite con incontri annuali e raccolta di proposte e critiche da agevolare sia
sui bus che sul sito della municipalizzata.

Proposte

Informatizzare servizi quali quelli resi dallAMAT: bus, parcheggi, idrovie e in futuro il bike sharing.
Legare questi servizi ad apposite applicazioni gestibili da smartphone. Le informazioni ricavate possono
dar luogo a premialit da parte dellamministrazione locale secondo le linee guide della sostenibilit e
dellincentivazione di metodi di mobilit alternativi alle auto.

MOBILITA SOSTENIBILE

La mobilit sostenibile a Taranto ha tutta la possibilit di surrogare quella su quattro ruote, arrivando
allobiettivo di decongestionare la citt dalle auto, a tutto vantaggio della salute e dellambiente. Non
solo, poich diversi studi dimostrano che lutilizzo della bicicletta in particolare, favorisce le relazioni
sociali e leconomia locale. Rispetto ai vantaggi per leconomia locale si legga QUI, rispetto a quelli per
leconomia locale QUI.A Taranto la condizione pianeggiante e la mitezza del clima, si sommano ai
vantaggi della possibilit di combinare in modo complementare la mobilit su due ruote e tramite
idrovie. La mobilit su due ruote non dovr essere vista come la creazione di percorsi per sportivi
appassionati, allo stesso tempo le idrovie dovranno svincolarsi dallidea che fungano unicamente per
percorsi ricreativi. La mobilit, come concepita a seguire, un modo per praticare gli spostamenti in citt
in modo sostenibile ed elevare la qualit della vita in citt.Per la realizzazione di percorsi ciclabili ci sono
innumerevoli esempi di interventi a bassissimo costo che potrebbero ispirare lintervento della PA (si
legga QUI in proposito).

Anche nel caso della realizzazione di percorsi ciclabili lAmministrazione civica dovr aprire idee e
progetti ad una fase preliminare di studio di soluzioni ed ascolto del contributo dei cittadini, lungo un
percorso di raccolta di informazioni ed esperienze.Per difendere e di diffondere lutilizzo della bicicletta
quale mezzo di trasporto primario, capace di soddisfare anche gli spostamenti casa-scuola e casa-lavoro
e di accesso ai servizi, e non solo quelli ricreativi o sportivi o di brevissimo raggio, necessario:

a) individuare e realizzare una Rete Ciclabile Strategica, continua, attrattiva, breve e ben riconoscibile
b) un generale ridisegno della strada per ridurre le velocit, vero elemento di pericolo - MODERAZIONE
DEL TRAFFICO e ZONE 30.

Occorre altres valutare la possibilit di combinare percorsi ciclabili separati dalla carreggiata (su
marciapiedi e non), con quelli su corsia riservata in carreggiata. Eccetto sulle strade della rete primaria, i
percorsi ciclabili separati, infatti, non dovrebbero essere necessari, a vantaggio di una mobilit ciclabile
diffusa. Nel cuore della citt corsie e piste separate nelle strade secondarie sono la testimonianza del
fallimento della moderazione delle velocit e non sempre indice di maggiore sicurezza. Sono infatti
dimostrati una miglior visibilit reciproca tra ciclisti e automobilisti nel caso della corsia ciclabile
integrata ed una pi fluida immissione in carreggiata delle auto agli incroci. A ci si aggiunge lestrema
riduzione dei costi nella realizzazione di piste ciclabili su corsia riservata in carreggiata (50 al metro,
contro i 120 delle corsie separate o su marciapiede). In Francia le corsie separate vengono realizzate
solo su strade primarie e con limite di velocit a 70 km/h, mentre vengono integrate in carreggiata (a
volte in promiscuit con quelle bus) quando il limite fissato entro i 50 km/h.

La progettazione degli itinerari ciclabili, che connettono funzionalmente nodi di origine, destinazione o
interscambio, deve avvenire in coerenza e quindi successivamente alla pianificazione della rete ciclabile

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urbana, in cui pu essere individuata una suddivisione funzionale in itinerari principali e secondari,
nonch la definizione di una o pi aree a preferenza ciclabile. Per individuare percorsi ciclabili realizzabili
si potr tener conto della possibilit di tracciarli nello spazio compreso fra i marciapiedi ed i parcheggi,
specie ove questi fossero a cassonetto.

Redazione del Piano per la Mobilit Ciclistica e Ciclopedonale, in coerenza col Piano Regionale della
Mobilit Ciclistica (PRMC). Essi costituiscono integrazione al Piano Urbanistico Generale (PUG) di
cui costituiscono parte integrante e sostanziale e danno accesso alle forme di finanziamento
previste alluopo.
Redazione Programmi Triennali per lattuazione di interventi sulla mobilit ciclistica
Strade ciclabili lungo le arterie provinciali
Recupero pontile Rota sul lungomare di mar Grande, di propriet Amat, al fine di prevedere uno
scalo per traghetti in grado di favorire la mobilit via mare e attivare la vivibilit del lungomare
basso del Borgo. La mobilit via mare preveder un corridoio che, partendo da Cimino, conter
pontili di sbarco e sviluppo culturale allex Lanciasiluri in zona Pizzone, lex Banchina Torpedinieri, il
pontile Rota ed unarea dietro allhotel Delfino in cui gi previsto un pontile di ormeggio ad opera
di privati. Tutti da realizzare con strutture mobili galleggianti. Ci al fine di implementare la
mobilit via mare da e verso il centro, decongestionando in modo importante il traffico nel
Borgo, ampliando la pedonalizzazione dello stesso.Nondimentoinducento, in tal modo, la
rivitalizzazione del lungomare Vittorio Emanuele in Citt nuova.
Corsie ciclabili lungo tutte le strade di nuova realizzazione ed in quelle in rifacimento, in
conformit con la Legge Regionale per lo Sviluppo della Mobilit ciclistica (n. 1 del 23 gennaio
2013).
Creazione del servizio di bike sharing, con installazione di diverse stazioni per il noleggio delle
biciclette mediante i moderni sistemi di prelievo e rilascio con tessere e colonnina elettronica. Le
moderne applicazioni in uso a queste installazioni saranno in grado di monitorare lutilizzo dei
servizi e prevedere opportuna scontistica incentivante sulle tasse locali, in favore degli utilizzatori
delle due ruote. Identici incentivi vanno previsti per gli utilizzatori di biciclette private e per chi va a
piedi, sul modello adottato a Parigi e a Bologna (si legga QUI lesempio di Bologna che ha creato un
programma con unapplicazione in grado di misurare i km percorsi, prevedendo rimborsi e
incentivi).
Realizzazione della cicloTangenziale di Taranto. Un quadrilatero ciclabile attorno alla citt che
connetta le aree verdi della circummarpiccolo alla Citt Vecchia, fino al parcheggio di scambio in
zona Croce, al quartiere Tamburi a Nord. Percorso da continuare mediante ponticello mobile sul
canale navigabile, lungo la banchina di via Garibaldi ed intorno alla Citt Vecchia, fino a
riconnettersi col parcheggio di
scambio di zona Croce, tornando
poi lungo la direttrice Sud in viale
Virgilio e poi viale Magna Grecia e
San Vito a Sud. La pista di viale
Magna Grecia andr ad
intercettare la direttrice di mar
Piccolo al suo passaggio allinterno
dellex Saram, con piccolo
attraversamento ciclabile di un
tratto di via Cesare Battisti e via
Mascherpa. Per il percorso lungo
mar Piccolo si dovr sfruttare la
vecchia ferrovia della

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circummarpiccolo, passando da parco Cimino (parcheggio di scambio fra auto e navette, biciclette o
traghetti) e per le aree militari che conducono fino alla villa Peripato (si veda in proposito il punto
sulle aree demaniali pi avanti). Con la ristrutturazione del pontile Rota si creer un ulteriore
stazione di scambio con i traghetti che effettueranno il servizio di periplo della citt. I traghetti
dellAmat dovranno ovviamente essere attrezzati per ospitare le biciclette.
La cicloTangenziale potr col tempo connettersi con ulteriori percorsi ciclo-naturalistici che
ricalchino, senza interventi impattanti, i tratturi intorno al mar Piccolo, il convento dei Battendieri e
la foce del fiume Cervaro, fino ai quartieri Paolo VI e Tamburi, passando dallarea naturalistica del
Galeso e dallarea demaniale di Buffoluto. In questo ambito si dovr prevedere linterscambio bici-
treno presso le stazioni di Nasisi, quella centrale di Taranto ed una fermata della metropolitana
leggera che si dice potrebbe essere realizzata sul tracciato della vecchia ferrovia della
circummarpiccolo. In questottica lattrattivit del percorso avrebbe anche valenza turistica (il
turismo su due ruote in grande ascesa in tutta Europa).La via del Trullo e via Abateresta, sono
vocate per costituire una rete di piste ciclabili che permetterebbero di raggiungere la contrada
Manganecchia, la Palude La Vela e le aree contigue la pineta di Cimino. Le piste ciclabili unirebbero,
come il filo di Arianna, fisicamente ed idealmente il previsto Parco urbano del relitto della Salina
Piccola con il Parco Cimiteriale Letterario Leonida di Taranto e i parchi extraurbani collocati intorno
al Mar Piccolo: larea protetta della Palude la Vela, il bioparco del Galeso, la Pineta di Cimino, il
parco della Rimembranza.
Incentivi alluso ed allacquisto di biciclette:
Andare a lavoro in bicicletta, oltre che essere un piacere dar diritto ad un rimborso, o a delle
scontistiche, o agevolazioni. Accade gi in Francia, Belgio, Norvegia e in molti altri Paesi europei
e, in realt anche in Italia, a Massarosa, in Versilia e, soprattutto, a Bologna con il programma
Bella Mossa promosso dal Comune. Il conteggio dei km andrebbe realizzato grazie ad
unapposita app per smartphone in grado di contare i chilometri percorsi e di validarli. Alluopo
va sempre verificata la possibilit di attingere da fonti del Ministero dellAmbiente dedicati.
Parcheggi e rastrelliere diffuse. I parcheggi dovranno essere previsti in prossimit dei poli
attrattori (scuole, uffici, aree commerciali, parchi e ville, ecc.) e nodi di interscambio (stazioni
ferroviarie, fermate trasporto pubblico (bus, metropolitane).
Ciclofficina comunale lungo il quadrilatero ciclabile da realizzare attorno alla citt.

SPAZI

Applicazione, diffusione e incentivazione allutilizzo dei patti fra cittadini e amministrazione pubblica
per la gestione dei beni comuni, previsti di recente con lapprovazione del Regolamento per la gestione
dei Beni comuni dal Comune di Taranto a dicembre 2016.
Recupero strutturale e funzionale del teatro di parco Cimino. Teatro da lasciare alla pubblica fruizione
per spettacoli, improvvisazioni, assemblee e confronti lasciati alla libera iniziativa dei cittadini e delle
cittadine.
Una citt a dimensione di bambino. Ogni quartiere deve prevedere aree gioco per bambini, da
manutenere, o sostituire, con regolarit mediante veri e propri piani di manutenzione ordinaria. Aree
verdi e aree gioco sono essenziali per migliorare la qualit della vita nei quartieri, mentre risultano
spesso mancanti, o fatiscenti. Una citt a misura di bambino significa pi piste ciclabili, pi eventi
inclusivi per bambini di tutte le et dei tutte le abilit, parcheggi rosa per mamme con bimbi neonati,
pi angoli baby friendly dove poter allattare e cambiare il pannolino ai bimbi piccoli, pi giochi allaperto
educativi e inclusivi non solo altalene e scivoli. Favorire luso degli spazi comuni e laccesso alla
creativit ai pi piccoli significa assicurare alla citt un futuro migliore. In concomitanza con eventi
culturali e ricreativi comunali, lEnte civico dovrebbe peraltro prevedere delle aree per laffidamento
temporaneo dei piccoli ad esperti puericultrici e puericultori-animatori, per agevolare la partecipazione
dei genitori agli stessi.

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Manutenzione aree pubbliche, giochi, attrezzi e arredi urbani. Giochi e attrezzi presenti nei parchi
devono prevedere dei cartelli che indichino il numero verde comunale da chiamare in caso di
manutenzione da effettuare sugli stessi. Tale servizio dovr essere previsto nel capitolato di appalto per
laffidamento in gestione della cura del verde pubblico e dellarredo urbano alle ditte terze.
Aree cani nei parchi urbani. Aree delimitate a disposizione degli animali domestici.

SPORT

Realizzazione di campi sportivi pubblici di basket, pallavolo e calcetto. Lo sport ha valore formativo per la
persona e lamministrazione civica deve tendere a renderlo praticabile da tutti e gratuitamente.

Parchi cittadini: implementazione, cura e dotazioni sportive. Implementare il numero di parchi cittadini
sfruttando i vuoti urbani e prevedere piani di gestione che ne garantiscano cura, sorveglianza e continuit
nella fruizione. Dotarli di attrezzi per esercizi a corpo libero, prati verdi, alberature, servizi di assistenza,
punto di primo soccorso, aree per cani e giochi per bambini. Queste misure favorirebbero l'utilizzo delle
aree verdi ad uso ricreativo e sportivo con indubbi benefici sociali e sportivi. Occorre aver cura
dell'accessibilit di tutti i cittadini e le cittadine.

Salinella distretto dello Sport. Il quartiere Salinella potrebbe diventare un distretto dello sport,
manutenendo e creando nuove strutture sportive, anche con l'ausilio del credito sportivo. La proposta
avrebbe anche valenza urbanistica andando a recuperare i vuoti urbani che affliggono e degradano il rione.
Pensiamo al campo scuola, al pattinodromo, alla palestra Ricciardi, ai quali si aggiungono lo stadio e la
struttura privata del Palafiom. la prossimit con la facolt universitaria di Economia potrebbe farne un
punto nevralgico per lo sport e l'istruzione universitaria, con la possibilit di ottenere borse di studio dal
polo barese, sul modello dei campus universitari americani.

RECUPERO PATRIMONIO DEMANIALE

Sebbene lAmministrazione Comunale non possa governare direttamente la questione, necessario


aprire una nuova e forte stagione di confronto col Governo e, per il suo tramite, con le amministrazioni
del Demanio e della Difesa, riguardo alla cessione di aree demaniali al Comune di Taranto. La Marina e
lAeronautica godono di enormi aree, molte delle quali assolutamente sotto utilizzate. Da sempre la
questione ostativa alla cessione rappresentata dalla contropartita che la Marina chiede nelle aree della
nuova base navale a San Vito. Il quadro entro il quale aprire listanza deve tener conto altres della
possibilit di valutare risarcimenti per la presenza delle servit militari sul territorio comunale e su quelle
di agire nel perimetro del federalismo demaniale e nellambito del confronto apertosi col tavolo
istituzionale per Taranto.

In ogni caso le indicazioni riguardanti le aree di interesse strategico per la citt dovranno essere
perentorie e circostanziate. A seguire un elenco delle aree che potrebbero contribuire a ridisegnare dal
punto di vista urbanistico e paesaggistico

Aree alle spalle del Muraglione, per favorire la mobilit sostenibile con direttrice centro-
aree di nord-est della citt / Cimino da e verso il centro citt;
Isole Cheradi in couso con la MM a scopo culturale e turistico;
Banchina Torpedinieri e affaccio sul mar piccolo. LAutorit Portuale spinge affinch queste aree e
lisola di San Paolo rientrino nella sua sfera di competenza. Leggi QUI la nostra proposta di recupero
dell'area;

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Creare un corridoio sul mar Piccolo che va dallOasi palude La Vela, sino al centro citt, passando
dal parco Cimino, dalle aree del deposito dellaeronautica militare, dallex Saram, dallOspedale e
dallArsenale della Marina Militare, fino ad arrivare alla villa Peripato. Percorso da organizzare
funzionalmente come avvenuto per parco Cimino, con camminamenti, un percorso ciclabile di
connessione fra centro e periferia nord-est e passeggiata sul mare;
La realizzazione del collegamento del porto alla stazione Nasisi;
Baraccamenti Cattolica. Villaggio delle arti etiche da realizzarvi con aree al chiuso ed
allaperto. Lattuale area adibita a parcheggio andr smantellata e resa area verde con
alberature, terra, camminamenti in ghiaia o betonella ecologica. Questarea, oltre ad
implementare il polmone verde della citt, potr essere adibita ad incontri, spazi e
laboratori darte e artigianato;
La caserma Mezzacapo. Casa dello studente.
ex pontile lanciasiluri sotto al ponte Punta Penna;
pontile ex Marigenimil e Cervaro in Mar Piccolo;
piazza dArmi del Castello Aragonese e magazzini annessi, in co-uso e servit di passaggio.
Batteria Saint-Bon a Lama.
Ospedale militare. Larea dell'ospedale militare ideale per la realizzazione di un campus
universitario convertendo gli alloggi in aule, laboratori e dipartimenti e le aree all'aperto in
strutture sportive da dedicare al Cus (tutto con wi-fi libero e ampi parcheggi per
biciclette). La Marina dette gi la sua disponibilit al trasferimento dell'ospedale ove si
fossero trovate idonee strutture vicino alla nuova base di Mar Grande. Si potrebbe
pensare agli insediamenti militari gi presenti a San Vito, in modo da razionalizzare le aree
della Marina Militare, o i capannoni Asi, o ancora, cedere definitivamente qualche
immobile eventualmente oggetto di servit. Con un campus in pieno centro si creerebbe
un notevole flusso di studenti fra borgo e Citt Vecchia (dove insistono le facolt
umanistiche e l'Ateneo di palazzo Amati). Flusso che ci si augura pedonale e su due ruote.
In tal modo l'universit si integrerebbe meglio con la citt, venendo a costituire un
autentico volano di cultura e crescita per il territorio.
La persona deve tornare al centro della vita e della vivibilit della citt. Questa pertanto dovr tornare ad
essere intesa come centro di relazioni. In questottica la Qualit della vita della citt dovr essere
misurata in funzione e dal punto di vista dichi la abita. Questa dimensione aiuter ad individuare le
priorit di intervento. In questo contesto le azioni ed i programmi previsti dovranno tenere conto dei
seguenti punti di vista, per fare di Taranto:

Una citt ACCESSIBILE per persone con disabilit


Una CITTA per BAMBINI (e genitori)
Una CITTA per ANZIANI
Una citt per chi la VISITA
Una citt per PEDONI e CICLISTI URBANI
Una citt per gli SPORTIVI
Una citt per AUTOMOBILISTI (percorsi e orari studiati con un Piano del Traffico)
Una citt per COMMERCIANTI
Una citt per MIGRANTI

SOSTENIBILITA ECONOMICA

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PRG, Piano edilizio e Piano del verde, insieme al Programma triennale dei lavori pubblici, costituiranno la
visione di citt entro la quale dovranno incastonarsi tutti gli interventi a venire, secondo una precisa
strategia di rilancio urbanistico e sociale della citt. A tale scopo lideazione e la progettazione degli
interventi dovr svincolarsi da criteri di urgenza legati a bandi in corso e prevedere ampi e continui
confronti preparatori di tipo partecipativo con gli abitanti. Le risultanze di questo processo dovranno
trovare sintesi in progetti immediatamente spendibili per finanziamenti e bandi che dovessero avere
luogo. A questo scopo si ritiene indispensabile dotare la macchina amministrativa di un apposito ufficio
per lintercettazione di fondi e lo studio di bandi in grado, in particolar modo, di accorciare le distanze fra
Comune ed ente Regione, nella cui disponibilit transitano diversi di tali opportunit. Taranto la citt in
Puglia che partecipa meno a bandi di finanziamento e che, conseguentemente, intercetta meno i fondi in
grado di realizzare opere pubbliche ed iniziative. Data la sua condizione di degrado urbanistico, ma anche
socio-economico ed ambientale, dovr invece dotarsi di ogni utile strumento per intercettare ogni tipo di
opportunit offerta da stanziamenti comunitari, nazionali e regionali. Nonch fare da cassa di risonanza e
supporto per i cittadini riguardo a quelli emanati da fondazioni, con particolare riferimento a quelli con
partnership istituzionale.

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