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LA TECNOLOGIA DEL RAGGIUNGIMENTO

DEGLI OBIETTIVI
Labilit nel concentrarsi su obiettivi chiari e misurabili la chiave
del successo di molte persone che realizzano i loro desideri. Se
ripensate al vostro passato sarete in grado di collegare i vostri
successi o i vostri fallimenti allaver fissato o meno dei traguardi
chiari e concreti.

sogni desideri risultati


sono il cuore dellesperienza umana

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Unimpostazione corretta e positiva dei vostri obiettivi pu cambiare
la vostra esistenza. Pensate a grandi imprenditori o persone di
successo: per loro gli obiettivi motivanti fungono da unit di misura
del successo.

AZIENDA INDIVIDUO

Hanno la propria visione: raggiungono i propri risultati


- gestione per obiettivi in quanto individui, nonostante
- pianificazione aziendale la passivit dellorganizzazione
- controllo di bilancio

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Gli individui traducono sul piano comportamentale gli obiettivi in:

- motivazione caratteristiche della persona che

- fiducia in se stessi conducono ad un successo

- perseveranza finale

Sono pochi gli individui alla base del


successo di unorganizzazione

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Il libro Think Like a Leader (Harry Alder, Piatkus) presenta la storia
del giovane diplomato fresco ed entusiasta che si vedeva direttore
di produzione entro i 25 anni. Il giovane raccont di aver nutrito e
sviluppato con cura la visione e il sentimento del suo obiettivo,
descrivendo leuforia provata nel sedersi finalmente su una sedia di
dirigente, sperimentando ci che aveva immaginato in modo tanto
realistico. Successivamente ha continuato ad utilizzare lo stesso
sistema di visualizzazione divenendo in breve tempo
amministratore delegato di una grossa azienda.

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AMBIZIONE LEGATA A PERSONALI INTERESSI

(Es: Think Like a Leader)


LEGATA AGLI INTERESSI
DELLAZIENDA STESSA AMPLIANDO
(Es: Anita Roddick di The Body Shop) LA PROPRIA
IMMAGINAZIONE

Si ottengono risultati infinitamente maggiori di quelli che si


raggiungono prolungando le proprie ore di lavoro o sviluppando la
propria forza di volont.

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L'idea di lavorare per raggiungere un traguardo sembra far parte della
natura umana. Possediamo un istinto che tende al raggiungimento
degli scopi, seguendo una tendenza universale che spinge alla ricerca
del piacere e ad evitare il dolore. Spesso vi comportate in un certo
modo pensando che quel comportamento sia vantaggioso. Tendete a
fare le cose per un motivo o per uno scopo, che venga espresso
oppure no. Il comportamento ha dunque uno scopo, che mira a
raggiungere un certo obiettivo.

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Interpretate ci che fate come avere uno scopo e gli date un
significato, fosse anche col senno di poi. In un certo senso avete una
scusa per tutto ci che fate.

COMPORTAMENTO SIGNIFICATO SCOPO

(INTERPRETAZIONE DEI NS COMPORTAMENTI)

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Stabilire i nostri traguardi con consapevolezza e precisione, come
"obiettivi ben formulati", offre maggiori possibilit di tradurli in
comportamenti e successi.

La PNL si basa su questa innata tendenza al raggiungimento degli


obiettivi e sul desiderio di avere uno scopo e un significato. Sono
molte le prove a sostegno della teoria che gli esseri umani agiscano
come SISTEMI di raggiungimento degli obiettivi.

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Che si tratti di ottenere, fare o sapere qualcosa o semplicemente
sopravvivere e procreare, i nostri obiettivi sembrano essere
sistematicamente alla base di tutti i nostri comportamenti.

Anche quando non ne siamo consapevoli perseguiamo uno scopo.


Un'immaginazione fertile e libera si rivela nei casi di successo, di
maggiore impatto rispetto tutta la forza di volont e dedizione che la
maggior parte di noi pu mettere in campo per perseguire un
obiettivo. Gli atleti vivono il loro sogno, forse senza neanche rendersi
conto di averne uno.

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Molte storie del genere sembrano risalire all'infanzia e a eventi e
circostanze dei primi anni di vita o all'influenza di una particolare
persona.

L'approccio della Pnl nell'impostazione degli obiettivi differisce da


altri modi conosciuti di affrontare la conduzione degli affari, in
quanto si focalizza su ci che accade sia a livello conscio che
inconscio. Nel modello di seguito proposto troverete gli strumenti di
cui avete bisogno per sfruttare appieno la vostra naturale capacit di
raggiungimento degli obiettivi.

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IL MODELLO DI SUCCESSO IN 4 FASI

Un obiettivo pi specifico di un fine, in che modo?


Un buon obiettivo SMART

Preparando un piano del progetto e scrivendo una proposta (per


l'approvazione o la richiesta di fondi) vengono dichiarati i fini del
progetto. Il fine viene facilmente definito come la soluzione al
problema identificato. Il problema di questo tipo di "fine" che

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troppo generico, non facile ottenere il consenso che si ottiene al suo
raggiungimento.

Ecco perch, nel preparare i documenti di un progetto, bisogna


distinguere tra un "fine" e un "obiettivo". Un obiettivo deriva da un
fine, ha lo stesso intento di un fine, ma pi specifico, quantificabile
e verificabile.

Supponendo che il problema identificato dai membri della comunit


sia "Scarsit di acqua potabile", la soluzione del problema, il fine,
sarebbe "Portare acqua potabile e pulita alla comunit".

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Potete dimostrare al gruppo l'imprecisione del fine uscendo dalla
stanza e tornando con un solo bicchiere d'acqua e mostrandolo. "Ok,
ecco l'acqua. L'ho portata alla comunit. Ma il progetto stato
completato? Abbiamo raggiunto il fine?"

Naturalmente rideranno e diranno che era ovvio che non intendevano


un bicchiere d'acqua dicendo "Portare acqua potabile e pulita alla
comunit". La vostra risposta sar quindi che il piano del progetto o
proposta deve essere molto specifico su ogni obiettivo, in modo che
non vi possa essere spazio per diverse interpretazioni.

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Ricordate, ogni obiettivo deve iniziare con la parola "Per". Un modo
semplice per ricordare le caratteristiche di un buon obiettivo
l'acronimo "SMART". Significa "Specifico, Misurabile, Accessibile,
Realistico e legato al Tempo".

S pecifico
M isurabile
A ccessibile
R ealistico
T empo

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Quando identificate gli obiettivi come parte di un esercizio nella
preparazione di un progetto o una proposta, utilizzate l'acronimo
SMART come una check list, per verificare se l'obiettivo rappresenta
un buon obiettivo (assicurandovi che ogni obiettivo inizi con la
parola "Per"). L'obiettivo deve essere coerente e derivato
dall'intenzione dei fini identificati.

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Gli obiettivi di un progetto devono essere "SMART":

S pecifici: dovr essere chiaro cosa, dove, quando e come la


situazione verr cambiata.

M isurabili: per poter comprendere quali sono gli obiettivi da


perseguire e` bene utilizzare un metodo analitico quantitativo di
un determinato concetto o di una determinata strategia. Ci
consentir di capire se si soddisfano le condizioni o si
raggiungono gli obiettivi preposti; dovr essere possibile
quantificare gli oggetti del progetto e i benefici.

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A ccessibili: Se si fissano degli obiettivi non corrispondenti alle
qualit dei soggetti coinvolti oppure non si hanno le risorse
necessarie per poter portare a termine gli obiettivi prefissati, il
nostro progetto non pu andare a buon fine. Tuttavia
un`organizzazione pu stabilire gi dall`inizio se un obiettivo e`
perseguibile. In questo modo se un singolo non raggiunge gli
obiettivi richiesti nessuno sar responsabile di niente. dovr essere
possibile raggiungere gli obiettivi conoscendo le risorse e le
capacit a disposizione della comunit.

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R ealistici: un aspetto importante capire se gli obiettivi prefissati
possono essere realizzati in base alle risorse disponibili. Ci
significa che i tasks devono essere concreti e soprattutto realistici.
Pertanto dovr essere possibile ottenere il livello di cambiamento
riflesso dall'obiettivo.

T empo: la pianificazione del tempo infine un aspetto essenziale


per poter monitorare il proprio lavoro. Se si stabiliscono delle
scadenze si potranno stabilire delle tappe di riferimento personali
per raggiungere e portare a termine gli obiettivi preposti. Dovr

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essere determinato il periodo di tempo in cui ogni obiettivo dovr
essere raggiunto.

L`acronimo SMART fornisce 5 concetti chiave per poter prendere


decisioni utili al perseguimento degli obiettivi. In 5 lettere sono
condensate le parole magiche per prevedere gli obiettivi e i tasks
di un progetto.

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Come Definire un Obiettivo Smart

Troppo spesso infatti tendiamo ad esprimere il negativo, cio cosa


NON vogliamo, ma il nostro cervello non registra il non e cos
andiamo diretti proprio verso ci che non vogliamo. Iniziamo a
prendere questa meravigliosa abitudine: esprimiamoci con noi stessi e
gli altri affermando e non negando. Che nervi quando qualcuno dice
ad es.: "non per contraddire" oppure "non per polemizzare"...e
allora per cos'? Chi esordisce cos sta dando una precisa indicazione

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su come interpretare il suo messaggio. Ovvero: lo sta dicendo proprio
per contraddire e per polemizzare.

Sii s p e c i f i c o su ci che vuoi - utilizza le domande: Chi? Come?


Cosa? Dove? Quando? Es. "voglio la serenit" non un obiettivo
specifico, troppo vago.
Cosa significa per te la serenit? Dove? Con chi? In quale situazione?

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Evita di usare Perch?' poich questo metter in luce tue convinzioni
piuttosto che informazioni specifiche sull' obiettivo.
Accertati di aver definito in dettaglio cosa vuoi e soprattutto
esprimiti, anche con te stesso, in forma affermativa.

Alcune persone hanno la tendenza a dire cosa NON desiderano:


allontanarsi da qualcosa non significa automaticamente che ci che
raggiungeranno sar migliore di ci da cui vogliono fuggire.

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Hai presente chi si sposa per andare via di casa?

Scegli un obiettivo VERSO cui tendere

Misura l'obiettivo
La seconda iniziale di SMART significa Misurabile e sta ad indicare
lazione di definire una dimensione dellobiettivo.

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Se un progetto ti spaventa perch troppo importante, grande, a lunga
scadenza ed impegnativo, ridimensionalo in parti pi piccole,
frazionate.

Cos ogni giorno potrai impegnarti in una singola attivit, in maniera


costante piuttosto che restare inattivo senza sapere da dove
cominciare.
Allo stesso modo se lobiettivo ti sembra troppo piccolo per essere
motivante, ridimensionalo in uno pi grande.

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Due esempi.

Di un esame posso contare le pagine e suddividerle equamente per il


tempo disponibile. A fine di ogni giornata sapr se sono in linea col
programma per essere certa di terminarlo prima della data dell'esame.

In questo modo posso prendere subito azioni correttive: se alcuni


concetti mi hanno portato via pi tempo, so che nei prossimi giorni
dovr recuperare ad es. cinque pagine al giorno.

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Le pagine suddivise mi aiutano a non restare congelata per la paura e
l'ansia di sostenere lesame e servono a non studiare tutto insieme la
notte prima.

Se il mio obiettivo di dimagrire 15 chili mi sembra difficilissimo,


posso frazionarlo in dodici mesi e cos saranno piccoli traguardi
(senza troppi sacrifici?).

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Ancora sulla M di Smart
C' di pi nel misurare l'obiettivo: sapere di averlo o meno raggiunto.

Ci sono persone che nel fare si dopano, con il rischio di non fermarsi,
senza accorgersi che hanno gi raggiunto molto di pi dell'obiettivo
prefisso, che sarebbe invece ora di tirare i remi in barca e prendere il
sole, di salire su un aereo e andare a trovare le amiche, di smettere di
avere dubbi sulla propria bravura e iniziarsi a fidare di s.

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A volte meglio fermarsi ... un quadro pu essere perfetto solo con
pochi segni e uno o due colori. Dopo si rischia anche di mischiare
troppo, di voler fare troppo e di voler condividere in un ora quello
che si appreso in una vita.

L'altro rischio : sminuire e/o farvi sminuire. Ci sono persone che


lavorano duramente per rendere concreta unidea, per superare anche
le proprie resistenze, del tipo inutile, non ci riuscir mai, non lo so
fare, ecc.

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Una volta raggiunto lobiettivo, riescono a farsi autogol, a sminuire
il loro lavoro e a perdere unopportunit per valorizzare la loro
autostima, perch dimenticano totalmente quanto sembrava arduo,
quanto lavoro ha determinato il successo e lo sminuiscono,
attribuendo il merito al caso.

Utilizzano o soccombono ad affermazioni di giudici esterni


persecutori e demotivanti, con frasi come " e vabb, cosa sar mai,

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il minimo, ecc." "Potevi fare di pi", che l'altra faccia del "non
mai abbastanza".
Se la misura stata concordata, come ad es. nei lavori di team, o
definita autonomamente come negli obiettivi personali, quella
valida.
Oppure abbiamo bleffato prima, nel definire la misura dell'obiettivo:
in quanti lo fissano troppo in alto cos sanno di non poterlo
raggiungere ( e pensate anche alle aziende che fissano i premi di fine
anno talmente irrealistici che ai bonus non ci arriva nessuno; ma

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quella scorrettezza, un obiettivo imposto, non condiviso n
condivisibile).

A
Siamo alla A dell'acronimo SMART.
Diverse versioni in giro: c' chi dice stia per Achievable, in inglese,
ottenibile, attuabile ed anche ... come Azione. Quante persone
passano il tempo ad immaginare senza passare mai allAzione, senza
quindi agire.

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Per ottenere il tuo scopo dovrai cambiare qualcosa nella tua vita:
probabilmente anche rinunciando ad altro. Se il tuo obiettivo non ti
entusiasma, non coerente con i tuoi valori e con la direzione che
vuoi dare alla tua vita, sar difficile perseguirlo.
A questo scopo visualizza come sarebbe la tua vita quando lo
realizzerai: il cuore ti batte forte? Sei felice l dove sarai? Potresti
accorgerti ad es. che non un tuo obiettivo, ma quello che altri
vorrebbero da te e allora magari ci sar pi tristezza che felicit? Chi

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avrai intorno se lo raggiungi? Le persone con cui vuoi essere? E tu
sarai la persona che vuoi essere?

Posso garantire per esperienza che un validissimo aiuto per scoprire


se si desidera veramente raggiungere un dato obiettivo. Cosa stai
facendo ora? Quello che stai facendo dove ti porter tra cinque anni?
Quali sono i benefici che prevedi e quali gli svantaggi? Chiediti
quanto vuoi questo obiettivo, per scoprire subito cosa ti trattiene, ti
rallenta, che rema contro per boicottarti.

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Domandati: se ottenessi domani il mio obiettivo, sarei contento/a?
Chi ho paura di ferire raggiungendolo? Cosa ho paura di perdere e
quale il rischio?

SMART ....la R e la T
La R indica un obiettivo Realistico, che tenga conto dei limiti e delle
opportunit personali e dellambiente, attuato mediante azioni
appropriate che considerino il potenziale delle competenze
individuali.

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Voler diventare una ballerina a quaranta anni irrealistico. Coltivare
il proprio interesse per la danza attraverso corsi ed occasioni di ballo
un obiettivo realistico. R sta anche per Risorse a disposizione,
mezzi, strumenti e azioni che ti permetteranno di trasformare il tuo
progetto in realt. Se hai la tendenza a fissare obiettivi poco realistici,
difficilmente saranno realizzabili, facendoti sentire erroneamente
incapace. Lerrore non nel non raggiungere lobiettivo, ma nel
come stato formulato.

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Tempificabile: si pu stabilire per il raggiungimento di un obiettivo
una scadenza indicativa a lungo termine (es.: "Entro cinque anni
cambier casa), oppure definire una serie di scadenze successive a
breve termine (es.: "Entro il 15 c.m. devo inviare gli inviti per
levento"). Sicuramente hai una tua preferenza, che magari ti porta a
lavorare tantissimo in prossimit delle scadenze e quasi niente
lontano dalle scadenze. Hai mai notato che tra amici si dice "dai,
organizziamo" ma poi restano parole?

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Provaci: una proposta, anche semplice, altrimenti nella complessit
delle giornate diventa un lavoro anche una uscita tra amici. Dai una
scadenza, fissa un giorno: quando? Io scrivo su un agenda gli
appuntamenti con gli amici e la palestra, altrimenti tenderei a lasciare
scorrere i giorni rimandando.
Il mio (micro) obiettivo nel personale dedicare almeno un giorno
alla settimana alle uscite con le amiche, gli amici, concerti, teatri etc.

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Organizzazione Smart

E' ora di passare all'azione: sperimenta il modello Smart, ad es. per


chiedere laumento al tuo capo, per creare una tua pagina web, per
l'organizzazione di tutti i giorni, i meeting, il lavoro ecc.

Lultimo consiglio di farlo per iscritto, in modo da avere una traccia


per verificare com andata, quando iniziato il processo, cosa
sembrava impossibile ed accaduto e viceversa.

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Organizza il tuo piano e le tue attivit per arrivare allobiettivo
efficacemente organizzato e motivato in ogni momento.

Di seguito proponiamo una tabella di aiuto per implementare il


modello SMART allinterno della propria vita lavorativa e privata.

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Crea un tuo sistema personale per conservare, esplorare ed utilizzare
queste informazioni quando ne avrai bisogno.

Nessuno conosce le proprie possibilit


finch non le mette alla prova
Publilio Siro

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FINE LEZIONE

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