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Il Seicento

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Secolo della rivoluzione scientifica, della cultura barocca in Italia, dello stato moderno, detto di ferro per la
crisi economica che lo caratterizza.

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FORME E LUOGHI DELLA CULTURA
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La cultura e in particolare la scienza del seicento si esprime sia in latino sia nelle diverse lingue nazionali,
secondo un bilinguismo largamente praticato.
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La rivoluzione scientifica: convenzionalmente si compie tra il 1543 e il 1687, rispettivamente gli anni della
pubblicazione del De revolutionibus... di Copernico e della messa in circolazione del Philosophiae naturalis
principia mathematica di Newton.
! - Pi che nelle singole scoperte e conquiste, la rivoluz. scientifica importante per il nuovo
atteggiamento intellettuale nei confronti della natura, quindi per il nuovo metodo di indagine che essa
introduce, che vede tra le altre cose unimportante rivalutazione dellapproccio sensibile alla natura
attraverso il potenziamento degli strumenti per osservarla: sviluppo dei laboratori scientifici sia in ambito
accademico che privato.
Finora confinati ai margini della scienza ufficiale, tecnici ed ingegneri si elevano dal campo pratico a quello
teorico, dal campo delle invenzioni ingegnose a quello dello studio razionale dei problemi, stabilendo quella
feconda alleanza con gli scienziati che alla base della cultura moderna.
! - Protagonisti della rivoluzione scientifica sono intellettuali di transizione: non pi filosofi, non
ancora ricercatori legati ad una professionalit specifica.
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Luoghi della cultura: la corte ancora il principale luogo di organizzazione e comunicazione della cultura,
sopratutto artistica e letteraria, in ogni caso meta obbligata di qualsivoglia uomo di cultura che voglia fare
carriera (Cartesio, Locke, Leibniz...). Si assiste al declino delluniversit ma allo stesso tempo diffusione delle
accademie, principali luoghi di consumo della cultura scientifica (accademia dei Lincei a Roma - che
richiama alla lince, animale dalla vista acuta -, del Cimento a Firenze, la Royal Society di Londra)
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Diffusione della cultura: oltre ai libri cominciano a diffondersi i periodici o gli atti delle societ scientifiche
(es. il Philosophical Transactions, mensile della Royal Society fondato da Leibniz)
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FILOSOFIA nel Seicento
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Tycho Brahe
1546-1601
danese
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Sebbene il suo compromesso tra geocentrismo ed eliocentrismo risulter errato, la sua opera importante
per altri motivi. Rispetto a quello svolte da Copernico (che furono solamente 27), le osservazioni sulla volta
celeste di Brahe si caratterizzano essenzialmente per la novit del metodo. Mentre lastronomia tradizionale
si limitava a osservare i corpi celesti (sopratutto i pianeti) in situazioni statiche, durante congiunzioni e
assetti particolari *[1], Brahe li studi nel loro movimento, com una particolare ossessione per lesattezza
delle misurazioni. Ci lo port a individuare differenze anche sostanziali rispetto alle tavole celesti allora in
uso, comprese quelle copernicane.
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1. La sua scoperta di una stella nova (individuata nellautunno del 1572 e visibile fino al marzo dellanno
successivo) mise in seria discussione la teoria aristotelica della perfezione e immutabilit dei cieli: con la
stella nova introduceva generazione e corruzione anche tra gli astri.
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2. Inoltre le sue osservazioni su una cometa avvistata nel 1577 lo portarono a confutare altri due cardini della
teoria aristotelico-tolemaica.
- Mentre Aristotele affermava che le comete sono vapori terrestri incendiati, posti al di sotto del cielo
della Luna e non perturbanti quindi lordine dei cieli, Brahe dimostr che la cometa da lui osservata distava
dalla Terra almeno sei volte pi della Luna: ci significherebbe che non esistono sfere entro le quali tutti i
corpi celesti si muovono.
- Riesce poi a provare che lorbita della cometa ellittica: il cerchio non pi il cardine della
geometria dei cieli, come la teoria aristotelico-tolemaica sosteneva.
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*[1] Una geometria celeste basata su cicli ed epicicli non richiedeva dati molto numerosi n molto esatti
per la semplice ragione che un cerchio gi definito quando se ne conosce il centro e un punto della
circonferenza oppure tre punti della circonferenza.
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Introduzione del sistema tychonico: il compromesso tra geocentrismo ed eliocentrismo
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Nonostante le sue osservazioni lo allontanassero dal paradigma dellastronomia classica, Tycho non ader
alleliocentrismo copernicano, ma prese da esso solamente alcuni concetti. Afferm che: intorno alla Terra
ruotano la Luna, il Sole e il cielo delle stelle fisse; intorno al Sole, invece, ruotano i pianeti.
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Si tratta di un sistema, a ben vedere, equivalente a quello di Copernico: il moto relativo del nostro pianeta
rispetto al sistema solare lo stesso sia se si ipotizza che la Terra si muova intorno al Sole sia se si assume il
contrario.
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Giordano Bruno
1548-1600
italiano
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La sua filosofia si ricollega alla corrente del naturalismo rinascimentale: approccio nuovo nei confronti
della natura, non pi considerata come estranea alla vita delluomo, ma come manifestazione della vita
delluniverso di cui anche luomo fa parte.
! COSMOLOGIA
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La cosmologia di Bruno non ha origine da unindagine di tipo scientifico: la sua concezione pu essere
facilmente vista come una sintesi della metafisica di Cusano, della scienza di Copernico inoltre
dallintuizione di fondo (teologica) secondo la quale luniverso necessita essere infinito per linfinit
dellessere che lo origina.
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Senso del concetto di infinito: Bruno prende da Cusano questo concetto ma ne trasforma il significato.
Laddove in Cusano il concetto di infinito indicava lindeterminatezza e irrappresentabilit di quelluniverso
che di Dio esplicazione, in Bruno questo concetto non induce pi alcuna forma di spaesamento nelluomo:
questi si riconosce ormai parte integrante della natura e proprio in questa appartenenza consiste la sua pi
profonda liberazione. ---> in questo sta il naturalismo bruniano
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Presenza in Bruno del concetto di coincidentia oppositorum
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Galileo Galilei
1564-1642
italiano
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Nato a Pisa da un liutista insegnante di musica fiorentino, inizi i suoi studi superiori alla facolt di
Medicina presso lUniversit di Pisa, per seguire il volere del padre, ma ben presto, insoddisfatto, li
abbandon per trasferirsi a Firenze. Qui, mentre si dedica allinsegnamento privato (?) per mantenersi, inizi
a occuparsi dello studio della matematica e a compiere esperimenti e osservazioni che lo portarono a
importanti scoperte sul moto del pendolo. Nel 1586 scrive La bilancetta : il lavoro, stampato postumo,
descrive l'invenzione della bilancia idrostatica; viene anche descritto il metodo per ottenere il peso specifico
di un corpo rispetto all'acqua ( ) cui segue il primo dettagliato elenco di pesi specifici
ricavato sperimentalmente.
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Dopo un periodo in cui si dedico allapprofondimento della propria cultura letteraria (in particolare con
studi e lezioni su Dante e Tasso), nel 1589 ottenne la cattedra di matematica allUniversit di Pisa per volere
del Granduca di Toscana. Sono di questo periodo gli studi sul movimento dei corpi.
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Nel 1592 Galilei si trasferisce a Padova, dove gli stata assegnata una cattedra di matematica vacante da
alcuni anni. Qui trova un ambiente particolarmente stimolante e per i suoi studi usufruisce anche di un
laboratorio che costruisce vicino al proprio studio; in particolare egli si dedic a ricerche di carattere pratico,
tra le quali la messa a punto di uno strumento per il puntamento dei cannoni. Sempre a Padova avr poi
modo di entrare in rapporti di amicizia con lo storiografo e trattatista politico Paolo Sarpi e Giovan
Francesco Sagredo e di avviare corrispondenze epistolari con grandi personalit straniere: furono questi i
diciotto anni migliori della sua vita.
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* approf. 1
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Venuto a conoscenza della costruzione del primo cannocchiale (occhiale) da parte di alcuni olandesi, in
base alle informazioni in suo possesso ne costru uno perfezionato per le proprie osservazioni dei corpi
celesti e lo present a Venezia nel 1609 (Venezia rappresentava una realt a s, distante dal papato e pi
tollerante nei confronti delle nuove scoperte scientifiche). I risultati delle osservazioni astronomiche rese
possibili da tale strumento vennero raccolti e pubblicati da Galileo nel Sidereus Nuncius (1610). In questo
testo si occupa delle osservazioni che fece nei riguardi della Luna e dei satelliti di Giove; successivamente
osserver anche Saturno e Venere (le fasi). Questi risultati mettevano seriamente in discussione il sistema
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tolemaico, difeso dalla Chiesa, dai professori peripatetici (?) e dai domenicani; essi erano per difesi da
Keplero e dei gesuiti del Collegio romano, i quali per la consideravano semplicemente una concezione utile
per semplificare i calcoli astronomici e lontana dal costituire una rappresentazione vera dellordine reale del
mondo e finirono successivamente per contrastare Galilei.
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Nello stesso anno di pubblicazione del Sidereus Nuncius Galileo venne assunto come matematico primario
dellUniversit di Pisa e come filosofo di corte dal Granduca di Toscana Cosimo II. Il miglioramento della
sua situazione economica gli consent di concentrarsi interamente sui propri studi, ma lambiente di Pisa era
molto meno aperto al libero pensiero rispetto a Padova: nel 1612 il frate domenicano Nicol Lorini lo
denunci al Santo Uffizio per eresia. Sullo sfondo di tale polemica teologica (basata sullinterpretazione di un
passo della Bibbia - Gs 10, 12-15 - in cui si afferma che Giosu ordin fermati, Sole, il che voleva dire che
normalmente questo si muoveva) bisogna intendere anche il tentativo della Chiesa di difendere i propri
capisaldi metafisici e fisici in piena Controriforma. Galilei fra il 1613 e il 1615 cerc di difendersi inviando
alcune lettere (le cosiddette Lettere copernicane) a personaggi influenti dellepoca, nelle quali affermava il
primato della religione relativamente alle questioni teologiche e morali, ma ribadiva lautonomia della
scienza nellambito dello studio della natura. Fu tutto inutile: nel 1616 con un decreto (non rivolto
esplicitamente a Galilei) la Chiesa condann la teoria eliocentrica e a Galileo fu intimato di non difenderla o
insegnarla n a voce ne per iscritto.
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Nel 1623 il successo ottenuto dalla pubblicazione del Saggiatore (dedicato da Galilei al neoeletto papa
fiorentino Urbano VIII - visto dallautore come pi aperto nei confronti delle scoperte scientifiche), operetta
in volgare fiorentino sulla natura delle comete, spinse Galilei a riprendere i suoi studi delle maree, sempre
nella convinzione che dimostrassero lesistenza del duplice movimento della Terra: di rotazione e di
rivoluzione. I risultati delle sue ricerche, pubblicati nel Discorso sopra i due massimi sistemi del mondo (1632),
culminarono in una cauta ma inequivocabile apologia del sistema copernicano, esposto comunque sotto
forma di semplice ipotesi per compiacere la chiesa e non violare il decreto del 1616. La pubblicazione
avviene in realt due anni dopo la data prevista, in seguito a lunghe trattative con le autorit ecclesiastiche,
preoccupate dal significato chiaramente copernicano dello scritto. In ogni caso poco dopo la sua
pubblicazione il Dialogo viene posto sotto sequestro e a Galilei viene ingiunto di presentarsi come imputato
davanti al SantUffizio.
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Nel 1633 Galileo fu costretto ad abiurare la sua posizione e fu condannato al carcere, subito convertito nel
domicilio coatto a Pisa e poi nella villa di Arcetri (Firenze), ove per pot proseguire gli studi. Nel 1638
pubblic a Leida, in Olanda, anonimo, il suo ultimo scritto Discorsi e dimostrazioni matematiche intorno a due
nuove scienze, attinenti alla meccanica e i movimenti locali.
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Mor ad Arcetri, ormai cieco, assistito dalla figlia, nel 1642.
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* approf. 1
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Secondo una scoperta del 1992 da parte del prof. Antonino Pioppi dellUniversit di Padova, mercoled 21 aprile 1604,
un ex dipendente di Galileo, tal Silvestro Pagnoni, si present al SantUffizio nel palazzo episcopale di Padova per
esporre denuncia nei confronti dello scienziato, in casa del quale aveva lavorato per un certo periodo. Tra le altre cose,
egli affermava
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Io so anco questo, che io son stato 18 mesi in casa sua et non lho mai visto andare alla messa altro che una volta, con
occasione che lui and per accidente [...]. Ho ben inteso da sua madre che lui mai si confessa e si comunica, la qual me
lo faceva delle volte osservar le feste se andava alla messa, et io osservandolo, in cambio de andare alla messa andava
da quella sua Marina veneziana [ragazza fidanzata con lui n.d.T.]
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Tale testimonianza risulta molto interessante perch mostra lenorme controllo che la Chiesa esercitava sulla vita
quotidiana delle persone. Inoltre evidenzia latmosfera poliziesca creata dalle istituzioni religiose allinterno della
societ. Lo dimostra il fatto che la stessa madre di Galileo, Giulia Ammannati, con la quale egli ebbe sempre un
rapporto difficile, lo faceva evidentemente spiare da Pagnoni per vedere se si recasse in chiesa oppure da Marina
Gamba da Venezia, lunica donna che Galileo am profondamente (ma che non spos mai) e che gli diede tre figli:
Virginia, Livia e Vincenzio, il solo che Galileo riconobbe.

!! da Storica n. 29

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Giovanni Keplero
1571-1630
tedesco
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Svolge per diversi anni il ruolo di assistente di Brahe a Praga, dopo la sua morte prende il suo posto in
qualit di astronomo di corte. Le prime due leggi che a lui devono il nome vengono pubblicate nell
Astronomia nova (1609) mentre la terza viene pubblicata nell Harmonis mundi (1619). Successivamente nel
1627 di dedic alla stampa delle tavole planetarie (le Tavole rudolfine), che rimasero le pi attendibili e precise
per oltre un secolo.
! 1597 | Mysterium cosmographicum|
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Vi espone i risultati sui suoi primi studi effettuati sull'ordine del Sistema solare.
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Keplero riprende la struttura copernicana: il Sole al centro e sei pianeti che gli
girano attorno con orbite circolari. Sulla scorta del Timeo platonico afferma che le
posizioni dei pianeti sono determinate dal fatto che essi sono iscritti e circoscritti
ai 5 solidi regolari della geometria greca: tetraedro, esaedro (cubo), ottaedro,
dodecaedro, icosaedro (20 facce). Le distanze tra i pianeti risultano quindi
regolate da precisi rapporti matematici.
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I pianeti e i solidi si succedono in questordine: Saturno il pianeta pi esterno, in cui
inscritto un cubo, gli succede Giove, in cui inscritto il tetraedro, Marte in cui
inscritto il dodecaedro, la Terra in cui inscritto licosaedro, Venere in cui inscritto
lottaedro, e infine Mercurio, inscritto nellottaedro.
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Keplero in seguito abbandoner questa teoria, decisamente inconciliabile con i dati delle
osservazioni astronomiche
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1609 |Astronomia nova| 1619 |Harmonis mundi|
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Le leggi di Keplero
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- Vengono elaborate partendo dallo studio dellorbita di Marte, compito affidatogli dallo stesso Brahe.
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1. Le orbite dei pianeti sono ellissi poco eccentriche delle quali il Sole occupa uno dei due fuochi
2. Il raggio vettore che unisce il Sole a ogni pianeta spazza aree uguali in tempi uguali
3. I quadrati dei tempi di rivoluzione dei pianeti sono proporzionali ai cubi delle loro distanze medie dal
Sole
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Le novit rispetto al sistema aristotelico-tolemaico sono le seguenti:
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1. le orbite dei pianeti sono ellittiche e non circolari
2. i moti dei pianeti non sono uniformi, ma la loro velocit varia al variare del tempo e della distanza dal Sole
3. la fisica sublunare e quella celeste possono essere unificate, in quanto le medesime leggi si applicano a
tutti i pianeti
4. la gravit non si spiega con la teoria aristotelica del luogo naturale dei corpi (tendenza intrinseca ad
andare verso lalto o verso il basso), ma come reciproca attrazione magnetica fra corpi
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* lettura pag. 364 - Keplero scrive una lettera a un certo J.A.Fabricus che lo rimproverava, assieme agli
astronomi del tempo, per la sua violazione del principio delluniformit dei moti.
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Le basi teoriche delle ricerche scientifiche di Galileo e di Newton ormai sono state poste. E anche il metodo
di ricerca stato chiarito in alcune sue linee guida essenziali: losservazione dei fenomeni e lapplicazione
della matematica e della geometria sono fondamentali per la formulazione e la verifica di leggi e teorie.