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Il Museo del Villaggio di Bucarest

Il 17 maggio 1936, apriva i battenti a Bucarest il Museo del Villaggio. Era frutto delliniziativa del
sociologo Dimitrie Gusti e delle ricerche sul campo condotte da lui e dalle sue equipe. Per 10
anni, gruppi di esperti di etnografia, sociologia e musicologia avevano girato per i villaggi romeni
per elaborare monografie multidisciplinari di un mondo gi in via di estinzione: la civilt rurale
tradizionale.
Il Museo del Villaggio nato dal sogno del sociologo di conservare questo mondo in uno spazio
protetto, alla periferia nord della capitale, presso il lago Baneasa. La direttrice del Museo del
Villaggio Dimitrie Gusti, Paula Popoiu, evoca gli inizi.
Prima che nascesse il Museo del Villaggio erano state condotte delle ricerche, a partire dal 1925,
in oltre 600 villaggi romeni. Il metodo scientifico sviluppato era quello monografico. Dobbiamo
vedere nella Scuola sociologica di Bucarest anche una scuola scientifica, non solo culturale, dove
nato il pi moderno metodo di ricerca etnografica dellepoca. Dimitrie Gusti ha avuto anche
bellissimo sogno, di vedere creato il Museo del Villaggio. La scuola sociologica di Bucarest si
adeguava al trend europeo dellepoca. Gusti voleva creare un villaggio modello, che conservasse
le peculiarit, ma anche ammodernato come utilit, il che auspichiamo anche noi, perch quel
villaggio modello non stato ancora compiuto da noi. Dimitrie Gusti stato anche ministro,
direttore dellIstituto Sociale Romeno, ha diretto riviste specializzate. Era altamente carismatico,
altrimenti non avrebbe potuto riunire accanto a lui personalit di prim ordine, quali Henri Stahl,
Anton Golopenia, Gh.Foca, spiega Paula Popoiu.
A maggio 1936, al Museo del Villaggio Romeno furono portate e allestite 29 case, una chiesa di
legno del Maramure, cinque mulini a vento, un mulino ad acqua, un frantoio dolio, un
conservificio di pesce e altri annessi che si trovavano in qualsiasi villaggio romeno. Anche se
subito dopo linsediamento, il regime comunista voleva chiudere il museo, ora il suo patrimonio
ancora pi ricco.
Il museo si sviluppato moltissimo. Annovera ora 360 obiettivi, monumenti, oltre 250.000
documenti in collezioni, compresi i documenti dellepoca della Scuola sociologica di Bucarest.
Nelle collezioni abbiamo oltre 60.000 oggetti, tra cui icone di grande valore, costumi popolari,
ceramiche, ecc. Attualmente il pi noto museo di Bucarest e della Romania, ed molto
conosciuto anche allestero, aggiumge Paula Popoiu.
Tutti i visitatori troveranno al Museo del Villaggio i pi rappresentativi stili dellarchitettura rurale
delle regioni storiche della Romania: Banato, Oltenia, Valacchia, Moldavia, Dobrugea,
Transilvania. (trad. Carmen Velcu)

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