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Una comprensione pi grande

Appunti di Creazione Intenzionale

ANDREA BRAGGIO

Introduzione
Amare me stesso
Aggirare la prova fisica di una data condizione
Chiarificare lintento
Sentire e permettere
Dissolvere il giudizio
Conclusione

Introduzione
Il mondo cambia quando cambio la mia visione del mondo, quando cambio il modo di
interpretare me stesso, e dunque di interpretare gli altri. Spesso pensiamo che sia il
mondo esterno a determinare ci che percepiamo, vediamo e comprendiamo. In realt
sono i pensieri che scaturiscono dalle nostre convinzioni pi radicate che definiscono
ci che vediamo. Quello che vediamo riflette il nostro modo di pensare, e il nostro
modo di pensare non fa che riflettere la nostra scelta di ci che vogliamo vedere.
Si potrebbe dire:
Le mie convinzioni, i miei pensieri e le mie emozioni guidano sempre ci che io
vedo.
Oppure:
Come credo, cos vedo fuori.
Tutto ci che io vedo il risultato dei miei pensieri. Non ci sono eccezioni a questo
fatto. E ogni pensiero che ho porta la pace o la guerra, lamore o la paura, la gioia o la
tristezza. Nonostante si sia tentati a credere il contrario, sempre il pensiero che viene
per primo. Convinzioni e pensieri di paura e disperazione mi mostrano un mondo fatto
di nemici, pericoli, ostacoli e minacce di ogni genere. Mi guidano a vedere un mondo
che trabocca di violenza, cattiveria, aggressivit, vendetta e mancanza di perdono.
Devo per ricordare quanto segue:
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Quello che io metto fuori (invio, proietto, do allesterno) quello che ricevo
indietro.
Detto in altri termini:
Non posso percepire una frequenza diversa da quella di cui io stesso faccio parte.
Se non sono sintonizzato su una vibrazione di amore, di fiducia o di apprezzamento,
questa mi invisibile. Anche la pace mentale chiaramente una questione interiore:
deve iniziare dai miei stessi pensieri e poi estendersi allesterno. dalla mia pace
mentale che nasce una percezione pacifica del mondo. La pace deve esistere dentro di
me per essere riflessa altrove.
Quello che temo in me, lo temo negli altri e nel mio mondo.
I miei pensieri su un altro essere umano rispecchiano pi quello che dentro di me che
non quanto davvero dentro laltra persona. Usate questa frase come un promemoria:
Quello che Andrea pensa di Marco dice di pi su Andrea di quanto non dica su
Marco. Oppure, se volete, potete riformularla cos: Quello che penso di Marco dice
pi su me stesso di quanto non dica su Marco.

Amare me stesso
La vita fisica densa, e pi in generale la solidit della terza dimensione, non priva di
luce. Se alluomo ordinario appare oscura perch ha perso lamore per essa. Ha
concluso che il mondo non un luogo accogliente e amico nel quale creare e del quale
gioire. come se il suo sentimento, la sua passione e il suo entusiasmo avessero
abbandonato il piano nel quale egli si esprime.
Se davvero desidero stare bene, fondamentale che ricordi che la visione che ho del
mondo basata sul rispetto e sullamore che nutro per me stesso. Occorre che impari ad
apprezzare anzich a criticare tutto ci che attraggo nella vita. Ma la prima cosa
sentirmi degno. Se non sono pi che convinto di essere degno di portare a compimento
le intenzioni di salute, ricchezza e amore nelle relazioni con gli altri, creer un ostacolo
che inibir il flusso di energia creativa nella mia vita. Se non voglio sentirmi separato
dalla possibilit di ricevere il sostegno amorevole dellUniverso, allora cosa saggia
prendere limpegno con me stesso di rispettarmi e sentirmi degno di tutto ci che ha da
offrirmi.
Quando scoprite di essere degni di tutto quanto, da quella dignit potete riversare la
vostra luce nel mondo in qualsiasi attivit o forma di espressione vi sia gradita.
Ricordate: lo scopo siete voi. Non fate del vostro lavoro o dei ruoli nei quali vi siete
chiusi lo scopo o la ragione per essere. Lo scopo di essere un lavoratore o un genitore

non eterno e si concluder non appena andrete al di l di questo piano. Siate. Vivete.
Lo scopo siete voi.
Il cuore sa che il mio scopo essere: vivere esplicitamente nel qui e ora, vivere
pienamente listante presente e godermelo spalancando le porte interiori a una felicit
pi vasta. Non importante quello che io scelgo di diventare. Importante riuscire a
vivere per poter diventare ci che scelgo per realizzarmi. Vivere! E dunque amare
incondizionatamente lessere eterno che sono; vedere ogni particella di vita come una
particella della mia stessa esistenza, e da questo trarne gioia; liberarmi da ogni ideale
intimidatorio, limitante e volgare per la natura dellumanit.
Tutte le cose sono di per s neutre, senza un significato intrinseco. Potremmo dire che il
senso della vita quello di darle un significato. MA il significato che do determina
quale effetto otterr.
Leffetto totalmente basato su come io definisco la mia realt.
Detto in altri termini:
Ci che do ci che ricevo.
La vita come un eco o uno specchio: se non mi piace quello che mi rimanda, posso
sempre scegliere di cambiare il messaggio che invio. Come gi sappiamo, questo punto
si riferisce a tre idee fondamentali studiate nellambito della Creazione Intenzionale: 1)
noi formiamo la nostra realt; 2) il nostro punto di forza nel presente; 3) ogni cosa
viene attratta nel nostro terreno di attivit dalle nostre convinzioni.
Il punto 3 mi ricorda che nessuno pu organizzare la propria vita senza un sistema di
pensiero. Ogni comportamento insegna/rivela le convinzioni che lo motivano.

Aggirare la prova fisica di una data condizione


Il segreto per trascendere condizioni in cui percepisco la prova della limitazione, non
attardarmi sullessenza di quella limitazione, ma restare pienamente e completamente
nella percezione di come io voglio che sia. Qualunque sia la natura della condizione in
questione, se mi vedo in circostanze prive di quella condizione, metter in moto il
processo che condurr, dal punto di vista energetico, proprio a quella realt. LUniverso
risponde al mio sentire dandomi lequivalente vibrazionale di quel sentire. Se al
contrario rimugino su quanto non desidero trovarmi in una certa condizione, non far
che rafforzarne le componenti vibratorie con il risultato di prolungarla. Riaffermando a
me stesso la realt che i miei sensi fisici mi presentano, rafforzo infatti la griglia
energetica che calamita quel tipo di esperienza. E pi la rafforzo mentalmente e
verbalmente, pi si solidifica la base che ho costruito per sostenerla, e pi mi sentir
limitato e in bala delle circostanze del mio ambiente fisico.

Come ho detto pi volte, per lUniverso la misura del mio cambiamento non basata
sul fatto che cambia ci che considero esterno a me (gli oggetti, le persone o gli
ambienti), ma basata su come cambia la mia reazione interiore rispetto a ci che
ritengo esterno a me. Ed a quella reazione protratta, a quel mio sentire perseverante
che risponder.
Non contano le circostanze: esse non creano materializzazione.
Conta solo lo stato di ESSERE, il mio mondo interiore fatto di convinzioni,
immaginazione ed emozioni: esso materializza lesperienza.
Sono io a scegliere liberamente lo stato di ESSERE!
Si tratta allora di capire dove focalizzare la mia attenzione, e dunque avere ben chiaro
che cosa voglio e come voglio sentirmi in merito a quello che voglio, assumendomi
tutta la responsabilit dellintento focalizzato che alla base delle mie scelte.
Aggirare la prova fisica di una data condizione forse la lezione pi dura da apprendere
per un creatore intenzionale. Qui comprendo la differenza fra laver afferrato
intellettualmente i concetti del processo creativo e il metterli in pratica. Una cosa
certa: io sono complice di tutte le mie creazioni e, se sto bene attento, posso arrivare a
capire che gli insegnamenti mi arrivano sempre da queste. Tutti gli episodi negativi da
me vissuti sono un riflesso simbolico della struttura mentale con cui ho proiettato la mia
energia sullo schermo di quella che considero la mia realt. Che io ne sia consapevole o
meno, le mie creazioni rappresentano le cose attraverso le quali ho scelto di imparare
certe lezioni.

Chiarificare lintento
Il livello di chiarezza con cui focalizzo il mio intento determina la facilit o il grado di
complessit che si manifesta di conseguenza. Sentimenti confusi su una data questione
manifesteranno ogni volta risultati confusi. Resistenze, dubbi e mancanza dentusiasmo
annullano la carica fondamentale che porterebbe in manifestazione le circostanze
volute. fondamentale che io esamini con cura i veri motivi per cui voglio vivere certe
cose che mi dico di voler vivere. importante che chiarisca a me stesso se un certo
desiderio si basa sul piacere sconfinato che mi procura latto della creazione o se, a
qualche livello, cerco di dimostrare qualcosa a me stesso o ad altri. Il primo desiderio
mi mette in allineamento con la mia Fonte interiore, con il Divino che ho dentro; il
secondo tiene invece conto del beneficio che pu venire secondo il modo di pensare
degli altri ed radicato nellenergia di separazione. Il primo desiderio fa leva
sullinnocenza e sulla gioia di essere, senza implicare questioni di giudizio, di merito e
demerito; il secondo scaturisce invece dalla sfera del fare e dallaspetto egocentrico del
s che ha nutrito le sue ambizioni con strategie verso la riuscita. Nel momento in cui
realizzo pienamente di essere io il creatore della mia realt, realizzo limportanza che le
scelte compiute rappresentino un riflesso del mio vero intento, piuttosto che un
adattamento creato per conformarmi alle aspettative e ai bisogni altrui.
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Dovrei sempre farmi le seguenti domande:


Che cosa mi rende davvero felice?
Come desidero sentirmi rispetto alle esperienze che intendo vivere?
Quando le mie scelte vengono appesantite dalla complessit di sentimenti di obbligo
invece che nutrite dal puro desiderio del mio cuore, la manifestazione che ne risulta
offuscata dallenergia del conflitto. Solo quando smetto di dare potere alle opinioni
altrui e ai loro tentativi di manipolazione per indurmi a fare le loro stesse scelte o ad
approvarle, la direzione della mia vita cambia per riflettere la mia gioia innata dessere
vivo. Il cuore non riconosce tutti quei percorsi esistenziali che ho scelto per obbligo o
per dovere, ma solo quelli che ho scelto per saggezza, creativit e gioia.
Chiarificare lintento significa seguire quello che mi dice il cuore e muovermi in
quella direzione felice.

Sentire e permettere
Lemozione non rappresenta un ostacolo al mio progresso spirituale. invece la sua
espressione incontrollata che mi mette in un ciclo ripetitivo di esperienze infelici. Non
si tratta di negare il fatto che sono capace di sentire emozioni che ritengo negative. Si
tratta invece di sentire pienamente e intensamente quelle reazioni spontanee mentre
abbandono la tendenza a lasciare che quelle emozioni governino la mia reazione. Una
volta che ho trasceso in modo stabile questi schemi di esperienza, il segreto per
mantenermi libero da tali episodi non sta nel rifiutare la mia capacit di sentire tali
emozioni, ma nellaccettare e permettere quelle inclinazioni. Solo cos le mie azioni
diventeranno il riflesso di una scelta piuttosto che una reazione. Tutto sta nel permettere
a me stesso la grazia di sperimentare pienamente la mia umanit quale via per incarnare
la massima intenzione damore. Lobiettivo integrare la conoscenza di me stesso come
essere illimitato che si autodefinisce mediante la sua emersione nella forma quale
energia. E magari essere assorbito dalla meraviglia di essere vivo, abbandonare il
bisogno di confermare me stesso ed essere felice semplicemente di essere. Il bisogno di
giustificare le mie azioni per conformarmi alle aspettative degli altri cede il passo alle
priorit che sento emanare dal mio interno. Da qui posso fare scelte che riflettono il mio
essere in armonia col centro del cuore, mantenermi in uno stato di apertura verso le
energie e perfezionarmi nelluso della forza creativa.
Se ho sufficiente amore per me stesso da sentirmi libero di rigettare una vita di credenze
inculcate culturalmente, posso arrivare a intuire che non mi sono incarnato per ingolfare
la mente con una comprensione puramente intellettuale fondata sulle convinzioni di
altri. Sono qui per dare a me stesso tutta la libert di partecipare pienamente
allesperienza del vivere, dando al mio sentire una priorit sul pensare e al mio sapere
una priorit sul credere. Questo significa che quando smetto di invalidare le percezioni
altrui per rafforzare le mie quando permetto creo spazio per la validit di tutte le
varianti e getto le basi per una reciproca esperienza darmonia.

Se tutti suonassero la stessa nota, non ci sarebbe musica.


Permettere significa presentare il mio punto di vista senza il bisogno di imporlo per
forza e senza attaccamento al risultato; lasciar andare il bisogno di vincere a tutti i costi,
di avere sempre ragione, di avere la meglio sullaltro; lasciare ai compagni che
viaggiano a fianco a me la grazia di vivere la loro esperienza come vogliono, e resistere
alla tentazione di dirigere le vite altrui secondo quanto ho compreso sul mio percorso;
avere pi a cuore il mantenimento del mio stato di armonia interiore piuttosto che il
trionfo sullavversit; sapere che sono qui unicamente per il mio viaggio.
Il segreto per armonizzarmi con la verit della visione di unaltra persona considerare
la mia verit come un tesoro prezioso da rispettare e proteggere. Riconoscendo la verit
del mio punto di vista sullesperienza della vita, detengo un pezzo inestimabile della
visione composita della realt. Nellessere presente in una forma fisica, il mio scopo
dincarnare lunicit di ci che sono attraverso ci che sento e penso, non per imporla ad
altri, ma per rappresentarla vividamente a me stesso. Permettere vuol dire riconoscere
agli altri la grazia di esercitare la stessa libert.

Dissolvere il giudizio
Scelgo dunque di vedere solo quello che pu riflettere la pi alta visione di me stesso,
senza dare alcun valore al giudizio radicato nella dualit. Qualunque cosa io crei nella
mia percezione si imporr su di me. Tutte le volte che giudico severamente qualcuno,
non faccio altro che giudicare me stesso. Tutte le volte che noto la negativit o le
manchevolezze di qualcuno, significa che le ho notate in me stesso.
Non posso vedere in un altro ci che non possiedo gi.
Qualunque cosa io trovi abominevole, brutta o spregevole in un altro essere, perch
quegli aspetti li possiedo. Qualunque cosa io trovi splendida, dolce o incantevole in un
altro essere, perch quegli aspetti li possiedo. Non posso mai identificare in unaltra
entit quello che non ho mai conosciuto in me stesso.
Allo stesso modo:
Ci che gli altri pensano del mio essere corrisponde al modo in cui essi si
percepiscono.
Scoprendo in me stesso di non voler essere disprezzato o giudicato, inizio a
comprendere il valore dellamore e della gentilezza, quel calore nel carattere che muove
dal cuore e che promuove gusto, rispetto e compassione per la vita. Pace interiore e
stabilit arrivano quando mi applico con costanza e in modo intenzionale a cercare ci
che buono.
Quando un essere si ama infinitamente, ha la compassione necessaria per amare tutti gli
altri, lasciandoli liberi di esprimersi, sperimentare e comprendere. Questo permettere:
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amarli per se stessi, per il Dio che sono. La stato naturale delluomo di essere nel
perdono e nel riconoscimento della divinit dei suoi simili. Il fatto che esistono pi
importante di qualunque cosa abbiano fatto o faranno. Questa la maestria di un
creatore intenzionale che ha scelto semplicemente di esistere e per il quale c solo Vita,
che Dio. Non c niente che meriti il suo giudizio. Egli ama nella libert per vivere
nella libert.
Amer me stesso profondamente e in modo incondizionato, e invece di rigettare certe
esperienze e certi individui (che sono sempre io ad attirare nel mio campo energetico
con i miei giudizi sui loro meriti in relazione ai miei giudizi sui miei meriti), lascer
semplicemente che siano, senza dar loro potere e senza toglierlo. Nel contesto della mia
sfera di coscienza, permetter a ogni cosa di essere, ricordando che lunico potere di
unimmagine, qualunque essa sia, quello che io le do quale suo co-creatore con i miei
giudizi.
Il modo migliore in cui posso aiutare gli altri vivere con gioia la mia vita e lasciarli in
pace, permettendo loro di credere come vogliono.
Ricordate: lunica cosa che rende impossibile questi insegnamenti una mente chiusa,
ristretta, abituata a pensare e a sentire in modo limitato, e dunque a creare in modo
limitato. Questi insegnamenti mettono in pericolo le sicurezze e le verit di una mente
ristretta, anche se queste le remano contro.
Otto false premesse ben note a tutti i creatori intenzionali: 1) Se mi oppongo con
sufficiente determinazione a ci che non voglio, questo scomparir; 2) Sono al mondo
per vivere nel modo giusto e per influenzare gli altri a fare altrettanto: ci che sembra
opportuno a me, deve esserlo per tutti; 3) Per essere in armonia con gli altri, dobbiamo
volere e credere le stesse cose; 4) In quanto Essere indegno, sono destinato a una vita
irta di ostacoli e difficolt per cercare di diventare una persona pi meritevole; 5) Il
sentiero che porta alla gioia passa per lazione; 6) Se mi allontano da una situazione che
reputo sgradita, trover quello che cerco; 7) Quando mi concentro su qualcosa di natura
fisica, sono meno spirituale; 8) Posso criticare le persone che riescono nella vita e
riuscire anchio.
Tre trappole: 1) Sono ci che possiedo: i beni che possiedo dimostrano chi sono; 2)
Sono ci che faccio: i risultati che raggiungo dimostrano chi sono; 3) Sono ci che gli
altri pensano di me: la mia reputazione dimostra chi sono.

Conclusione
Punti di Creazione Intenzionale da tenere a mente: 1) Sono una coscienza
[consapevolezza] non fisica che sta facendo esperienza della realt fisica; 2) Sono stato
creato a immagine del Creatore, la mia essenza fondamentale lamore incondizionato
e lesperienza dellestasi il mio diritto di nascita; 3) Sono un essere eterno e sebbene io
possa cambiare la mia forma, non posso cessare di esistere; 4) Sono qui sulla Terra in
questo momento in questo tempo perch ho scelto di esserlo; 5) Lo scopo pi alto
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della mia vita di essere me stesso al meglio delle mie capacit e di vivere ogni istante
il pi pienamente possibile; 6) Tutto ci che entra nella mia esperienza e che vedo
manifestarsi nel mondo fisico regolato dalla Legge dellAttrazione: il simile attratto
dal simile; 7) Meglio mi sento, meglio mi vanno le cose; 8) Ho sempre il libero arbitrio
e la libert di scegliere; 9) Posso fare esperienza di qualsiasi cosa io riesca a sentireimmaginare come rilevante per la mia vita; 10) Sono naturalmente abbondante e le mie
scelte e le mie convinzioni (potenzianti o limitanti) sono sempre sostenute [appoggiate]
dalla Creazione; 10) Sono amato in maniera cos incondizionata dalla Creazione che
posso anche scegliere di credere di non essere amato; 11) Io solo sono responsabile di
come scelgo di interpretare quello che vedo; 12) Attraggo [creo, manifesto] le
esperienze della mia vita attraverso linterazione delle mie convinzioni pi forti
[radicate] e delle mie emozioni; 13) Creo il passato e il futuro a partire dal qui e ora;
14) Lentusiasmo la traduzione fisica della risonanza vibrazionale che il mio essere
naturale, vero, essenziale.