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Copyright Gabriele Riccobono 2016 - Tutti i diritti riservati

Introduzione

Qualche settimana fa una bravissima pianista cinese ha chiesto la mia consulenza in vista
di un concorso e una serie di concerti negli Stati Uniti.
Musicista di classe e raro talento, devo dire.
Ma con un problema...
Ascoltandola suonare sono rimasto negativamente sorpreso da certe scelte interpretative
parecchio distanti dal testo originale della Sonata (sta lavorando sulla Patetica):

legature mancanti, aggiunte o alterate


staccati dove non indicati
dinamiche fuori posto

Le ho quindi chiesto su che edizione avesse lavorato fino a quel momento.


Apparentemente tutto ok: si trattava di una rinomata urtext del 1997, diffusissima tra i
grandi pianisti.
Il problema che quelle che in un primo momento mi erano sembrate scelte interpretative
non proprio in linea con le indicazioni di Beethoven
non erano colpa della pianista, ma delledizione!
Com possibile che una urtext si allontani cos tanto dal testo originale?
Ripeto spesso che non hai sul leggio ci che ha scritto Beethoven, ma ci che ha scritto
Beethoven modificato da qualcun altro!.
Beh, stai per scoprire il perch
Ti dico come procediamo.
Ho selezionato e commentato per te 9 + 1 tra i molti punti problematici delledizione in
questione (ti spiego pi avanti perch lultimo a parte).
Te li propongo adesso in ordine di partitura

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Allegro di molto e con brio, batt.99-100

Cominciamo con losservare che questa non la forma in cui il passo appare nellunica
fonte riconducibile a Beethoven.
Sto parlando deledizione originale della Sonata, pubblicata da Hoffmeister a Vienna nel
1799 (lautografo andato perso).
L a batt.100 lo staccato non c, quindi siamo di fronte a unaggiunta del revisore.
A parte lomissione delle parentesi [ ] che toglie ai musicisti la possibilit di riconoscere
immediatamente cosa dobbiamo a lui e cosa invece sulla fonte (tra poco capirai perch
non si tratta di un errore di stampa)
perch viene introdotto uno staccato? una scelta corretta?
Per prima cosa cerchiamo di capire qual il testo pi vicino possibile alle indicazioni di
Beethoven.
Lo stesso passo di batt.99-100 torna nel movimento a:
a) batt. 111-112
b) batt. 263-264
c) batt. 275-276
A differenza della prima volta, in tutti e tre i casi il testo originale del 1799 e le sue ristampe
lo riportano senza segni di staccato n alla prima n alla seconda battuta:

a)

b)

c)

La cosa pi probabile quindi che il chiodo (Striche) sul Do di batt.99


nelledizione originale sia un errore.
In altre parole, che non fosse presente sullautografo di Beethoven e sia invece dovuto a
una disattenzione dellincisore che prepar le lastre della prima edizione (veniamo da sei
battute di staccati continui).
Molto pi difficile ipotizzare il contrario che lincisore si sia dimenticato di mettere lo
staccato nelle altre sette battute: la Hoffmeister davvero molto accurata, gli errori si
contano sulle dita di una mano
Ora, entrambe le soluzioni sono state adottate in edizioni dellepoca:

Ngeli nel 1804 aggiunse tutti gli staccati


Andr nel 1805 tolse (correttamente, a mio modo di vedere) quello di batt.99

In ogni caso nessuna delle due pubblicazioni direttamente riconducibile a Beethoven.


Davanti a tutto ci, la nostra urtext si comporta in modo molto strano:

A batt.100 introduce senza [ ] lo staccato


Poi a 111-112 mette gli staccati, ma stavolta tra parentesi
Infine per gli ultimi due casi si attiene alledizione originale

Una soluzione incoerente, derivata almeno in parte da unaltra edizione depoca, la


Simrock del 1800 (numero di lastra 111) la prima a introdurre lo staccato sotto al Re di
batt.100, come puoi vedere dalla foto:

Leggiamo nella prefazione:


In caso di dubbio e per completare i segni di articolazione e le indicazioni esecutive ()
sono state consultate le pubblicazioni depoca. Le pi importanti tra queste sono le
edizioni di Nicolaus Simrock, editore di Bonn e amico di Beethoven
E ancora:
Il periodo di pubblicazione e la cura editoriale fanno delledizione di Simrock, amico di
Beethoven, unimportante fonte complementare alla prima edizione, soprattutto in
mancanza dellautografo.
Con tutto il rispetto, ma importante fonte complementare un corno!
Amicizia tra i due a parte, non possibile dimostrare alcuna supervisione di Beethoven sul
lavoro di Simrock.
Al contrario molti dettagli, di cui evidentemente il revisore non si accorto,
fanno propendere per lestraneit di Beethoven a questa edizione
Se egli avesse inviato a Simrock, poniamo, una lista di correzioni da fare rispetto
alledizione Hoffmeister, non gli avrebbe certo chiesto di introdurre (solo per fare uno degli
esempi possibili) lindicazione rfz al posto degli sforzati!
Perch?
Semplicemente perch Beethoven in tutta la sua carriera non lha mai utilizzata. E invece
Simrock la adopera sistematicamente:

In breve, la soluzione proposta non affatto autentica.


Ricorda: un testo che voglia essere veramente il pi vicino possibile alle
intenzioni di Beethoven non pu e non deve basarsi su fonti a lui non
collegate.

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Allegro di molto e con brio, batt.121

Qui troviamo unulteriore differenza rispetto alla fonte di riferimento, causata da


unincomprensione del revisore, che scrive:
EA f tra la prima e la seconda nota (pi vicino alla prima)
Il problema riguarda appunto la collocazione del f, che ledizione originale (EA sta per
Ertsausgabe, prima edizione) presenta tra i due Mi:

vero, lindicazione dinamica a met tra le due note ma il dato non stato letto nel
modo giusto.
Infatti in lungo e in largo per tutta ledizione di Hoffmeister molte dinamiche (f, p, sf e fp)
sono inserite PRIMA della nota a cui si riferiscono.
Solo per fare un esempio, ecco le battute con gli sf che ti citavo prima:

Chiaramente i segni si riferiscono allottava della mano destra, e non alla seconda nota
della sinistra.
O ancora:

E cos via
Anche stavolta il curatore tenta di giustificare la cosa riferendosi a
unedizione che non ha nessun collegamento provato con Beethoven.
Cita infatti la Boreau de Musique del 1802:

Valgono le stesse considerazioni fatte per il punto #1.


E, a proposito di indicazioni fuori posto, troverai molto, molto interessante il caso che ho
lasciato in fondo a questa analisi.
Ma prima di arrivarci dobbiamo vedere ancora alcune cose

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Allegro di molto e con brio, batt.197

Questo punto pi problematico.


La fonte originale lo riporta cos (la 197 la battuta al centro):

Mancano come vedi i segni di staccato prima e dopo lo sf, mentre la nostra edizione li
inserisce entrambi ancora una volta senza [ ].
Apro una piccola parentesi.
Avrai notato che la fonte usa punti semplici (Punkten) mentre ledizione che stiamo
analizzando mantiene i chiodi, gli Strichen.
Si tratta di una scelta voluta le ragioni sono troppo complesse per parlarne qui, ma
prometto che le affronteremo presto in unaltra sede.
Tornando a noi, il passo ha la particolarit di avere lo sf e questo lo accomuna a quello
simile e vicinissimo di batt.205,

dove per presente un Punkte sulla terza nota.


Per analogia (e senso musicale) direi che con molta probabilit anche a 197 dellautografo
avremmo trovato lo stesso.
Un'altra delle pochissime sviste dellincisore delle lastre nel 1799
Il problema che la nostra urtext non aggiunge solo questo staccato, ma anche quello sul
battere precedente come pure a 205 (sempre rigorosamente senza parentesi!).
La cosa gravissima che lintervento non viene minimamente segnalato, n in
partitura n sul commento critico!
E questo davvero intollerabile.
Indipendentemente da quale ragionamento lo abbia portato a fare una certa scelta, un
revisore deve sempre e in ogni caso segnalare i suoi interventi per permettere ai musicisti
di risalire ai testi originali.

4 di 9
Adagio cantabile, batt.27-28

La prima forcella troppo corta.


Si tratta di un errore molto diffuso, presente anche su unaltra diffusissima urtext in due
volumi del 1952.
Il testo originale porta, pi sensatamente, il crescendo fino al secondo Fab:

Ti sarai accorto che nella nostra analisi stiamo sostanzialmente alternando dinamiche a
staccati
Cosa ci aspetta allora al prossimo punto?

5 di 9

Adagio cantabile, batt.51-65

Da dove arrivano i segni di staccato alla mano sinistra? Sulledizione originale


non compaiono.
Il passo dura 15 battute, impossibile pensare a una dimenticanza dellincisore
Ancora senza indicarli tra [ ] vengono aggiunti arbitrariamente seguendo la versione di
Simrock del 1800.
Vale in toto il discorso fatto al punto #1.

6 di 9
Adagio cantabile, batt.70

Qui si riporta rf esatamente come nelledizione Hoffmeister:

Il problema che Beethoven non ha mai usato questa indicazione.


Si tratta probabilmente di un errore di lettura di uno sf, oppure dellabbreviazione di un
rinf. da parte dellincisore.
Naturalmente ci pu stare che una urtext segua letteralmente la fonte e
riporti rf, solo che la stessa aderenza sarebbe richiesta, non dico ovunque, ma
almeno nella stessa battuta!
Infatti, scegliendo di seguire ledizione originale, anche le acciaccature andrebbero segnate
col taglio, e invece il nostro revisore altera la grafia per conformarla a quella utilizzata da
Beethoven.
Giustamente, a mio avviso.
Solo che due principi operativi opposti non possono stare nella stessa edizione.
O si mantengono tutte le indicazioni alla lettera, o si adattano a quelle effettivamente usate
da Beethoven (come sarebbe secondo me preferibile).
Tenere un piede in due staffe genera solo confusione ce ne rendiamo meglio conto al
punto #7

7 di 9
Adagio cantabile, batt.72-73

A guardare ci che appare, sembrerebbe che lunica aggiunta fatta sia la


legatura tra Re e Do alla mano sinistra di batt.73, vero?
Almeno questo che indicano le parentesi [ ] che la racchiudono. Ancora una volta, per, il
nostro zelante revisore si dimostra poco attendibile
Se torni un istante allesempio del numero #6 ti accorgerai che lintervento molto pi
massiccio: al testo originale sono state apposte, per analogia con ci che precede, non una
ma ben quattro legature!
Tutto ci ha senso, anche se non detto che il parallelismo con batt.70-71 sia vincolante.
In ogni caso, non segnalando la correzione, il revisore falsifica il testo, togliendoci la
possibilit di risalire alloriginale.
Dobbiamo farci labitudine? Cos sembra, visto che anche il caso successivo

8 di 9
Rondo Allegro, batt.163-164

Iniziamo con un rapido confronto con la fonte:

Ho riportato anche le battute precedenti, dalla 159, perch ci aiuteranno a capire il senso di
questo passaggio.
Il problema comincia a 159, dove ledizione originale riporta non una ma due legature.
Cosa fa il revisore?
Suppone, a mio avviso correttamente, che la legatura pi in alto sia un errore, e che vada
seguita invece quella (chiaramente una correzione aggiunta in un secondo momento: cfr.
batt.161) tra Si e Do.
Se le cose stanno cos, abbiamo legato

Si-Do a 159
Re-Mi a 161

e quindi a 163 della fonte potrebbe essere stata dimenticata la legatura tra Fa# e Sol.
Avrebbe senso inserirla, segnalando naturalmente la cosa nel commento critico.
Il curatore della nostra urtext ha invece preferito rimuovere la legatura di 163, per analogia
con 159, senza aggiungere nulla.
Lintervento certamente possibile, solo che

ancora una volta lintervento non viene segnalato in nessun modo


nemmeno una riga sul commento critico, nessun segno in partitura.
E per non perdere labitudine, anche nel prossimo caso troviamo lo stesso problema

9 di 9
Rondo Allegro, batt.171

Ne avevamo gi parlato per il f del punto #2


Ledizione originale della sonata pubblicata nel 1799 da Hoffmeister, lunica riconducibile
direttamente a Beethoven, mostra in pi casi labitudine di anticipare le dinamiche.
Di indicarle cio leggermente prima della nota a cui si riferiscono.
Esattamente come a 121, qui si travisa il senso dellindicazione presente sulla fonte: quasi
certo che il p si riferisca infatti al battere di 171 e non al levare precedente:

In ogni caso la questione andrebbe dibattuta nel commento critico, ma come al solito
nulla!
Ora, a proposito di indicazioni fuori posto, prima di tirare le somme di questa
analisi arrivato il momento di parlare del caso che abbiamo lasciato da parte
(9 + 1, ricordi?)
In ordine di partitura sarebbe stato il primo, ma non me la sono sentita di sottoportelo
subito, anche perch per comprenderlo appieno ci servivano tutte le informazioni che
abbiamo raccolto strada facendo.
Finalmente per ci siamo

Allegro di molto e con brio, batt.15 23 199 207

Come avrai intuito dallimmagine, il problema riguarda la posizione del cresc. (ma non
solo).
Prima di procedere, ti riporto anche le restanti battute 199 e 207, in modo da avere davanti
il quadro completo da analizzare:

C qualcosa che non torna, vero?


La prima volta la nostra urtext mette il cresc. sul terzo quarto, poi sul secondo, e infine sul
primo.
Se confrontiamo questa scelta con le indicazioni presenti sulledizione originale del 1799
restiamo davvero a bocca aperta
Batt.15

Batt. 23

Batt.199

Batt.207

Osservando questi ultimi esempi, notiamo che sulledizione originale il crescendo sempre
in corrispondenza del secondo quarto della battuta.
Per evitare incomprensioni sul suo collocamento, nei primi due casi Beethoven interrompe
addirittura labbreviazione in note bianche alla mano sinistra e scrive per esteso gli ottavi.
Non possono esserci dubbi a riguardo: lunica fonte riconducibile con
certezza a Beethoven ha il cresc. sempre e solo sul secondo quarto della
battuta.
Senza fornire alcuna spiegazione (non una parola a riguardo in partitura, n sul commento
critico) il revisore compie tutta una serie di scelte incoerenti e a mio avviso inspiegabili:
1. Perch sopprime la scrittura in ottavi di Beethoven alla mano sinistra?
2. Perch sposta (e sempre in modo diverso!) il cresc.?
3. E perch non segnala in alcun modo questi interventi?
Possiamo ipotizzare che abbia seguito lo stesso principio che riportava pi in alto per il
caso #2 di batt.121:
EA f tra la prima e la seconda nota (pi vicino alla prima)

Significherebbe quindi supporre che il cres. di Beethoven si riferisca al rigo superiore, alla
mano destra.
In quel caso lo avremmo effettivamente tra le due note.
Ma a parte il fatto che lipotesi non regge (perch altrimenti Beethoven avrebbe scritto
proprio in quel punto per esteso gli ottavi?) se il ragionamento fosse questo dovremmo
aspettarci la stessa interpretazione per tutte e quattro le battute.
E invece ci troviamo di fronte a tre rese diverse!

Considerazioni finali
Sappi che sei tra i primi musicisti in Italia ad avere accesso a queste informazioni.
La maggior parte dei tuoi colleghi si fida completamente delle edizioni che ha davanti,
specie se sono urtext, e questo li espone fatalmente a tutti i problemi che abbiamo visto:

interventi editoriali non segnalati (e quindi non sei in grado di capire cosa ha scritto
veramente Beethoven)
legature fuori posto, accorciate o allungate
dinamiche alterate o spostate
segni di staccato aggiunti o tolti
ecc.

In breve, come ti dicevo allinizio, non hai davanti ci che ha scritto


Beethoven, ma parti sostanzialmente manomesse, manipolate e corrotte.
Per completezza devo sottolineare che nonostante tutto ledizione che abbiamo analizzato
resta al momento una delle migliori attualmente in commercio.
Ti rendi conto di cosa significa? Se questa una delle migliori, cosa rischi di avere sul
leggio?
Adesso la cosa importante che questo non resti uno dei tanti file scaricati e abbandonati
sul tuo computer.

NON FERMARTI
Continua ad essere avido di informazioni studia, analizza, ricerca, confronta
Inizia rileggendo con attenzione questo documento cercando di
comprenderne in profondit ogni passaggio.
Nei prossimi giorni, se lo vorrai, ti invier altri materiali simili.
E a proposito

Tieni sottocchio la tua casella di posta e salva tutte le mie mail che riceverai perch ho
riservato per te risorse sui problemi di autenticit della musica di Beethoven che nessuno
in Italia aveva mai avuto il coraggio di diffondere.
Credo ci sia veramente bisogno, soprattutto nel nostro Paese, di professionisti veri che non
prendano le proprie scelte interpretative per sentito dire.
Insieme possiamo forse fare qualcosa per migliorare le cose.
Vuoi essere della partita?
Ora sai da dove cominciare.

- Gabriele Riccobono -

P.S. Se stai preparando un pezzo di Beethoven e vuoi veramenete mettere il tuo lavoro al
sicuro dagli errori delle case editrici, potresti trovare molto utile questa risorsa.

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