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Cap. 3
SPAZI VETTORIALI E SPAZI AFFINI.
RAPPRESENTAZIONE DI SOTTOSPAZI

Esercizio 1. In

sono assegnati i vettori:


x1 = (1, 0, 1), x = (0, 1, 1), x3 = (1, 1, 0).
2

(i ) Verificare che i tre vettori costituiscono una base di


.
!
3
(ii ) Determinare il vettore x
avente coordinate (1, 1, 2) in base {x1 , x2 , x3 .
!
(iii ) Determinare le coordinate del vettore y = (1, 1, 2) in base {x1 , x2 , x3 .
(iv ) Verificare che i vettori x, y sono linearmente indipendenti.
Soluzione. (i ) La matrice delle coordinate dei
3
base canonica di
) `e

1
0
A = 0 1
1 1

tre vettori x1 , x2 , x3 (rispetto alla

1
1 .
0
&
!
Poiche det(A) = 2, allora rg(A) = 3 e quindi x1 , x2 , x3 `e una base di

[Altrimenti : si verifichi che x1 , x2 , x3 sono linearmente indipendenti o che costitui3


scono un sistema di generatori di
].
(ii ) Il vettore x verifica la condizione: x = x1 x2 + 2x3 . Pertanto:
x = (1, 0, 1) (0, 1, 1) + 2(1, 1, 0) = (3, 3, 2).

(iii ) Si ponga: y = ax1 + bx2 + cx3 . Dunque:

(1, 1, 2) = a(1, 0, 1) + b(0, 1, 1) + c(1, 1, 0) = (a + c, b + c, a + b)

e quindi:

a+c=1
b + c = 1

a + b = 2.

Risolvendo tale SL(3, 3, ) si ottiene: a = 0, b = 2, c = 1. Pertanto y ha coordi&


!
nate (0, 2, 1) rispetto alla base x1 , x2 , x3 .

(iv ) I vettori x, y sono linearmente indipendenti, in quanto la matrice delle loro


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36

Cap. III

SPAZI VETTORIALI E SPAZI AFFINI. RAPPRESENTAZIONE DI SOTTOSPAZI


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!

1 0
coordinate 1 2 ha rango 2.
2 1

! " ! " ! " ! " ! " ! "

Esercizio 2. Sia V = [x]4 linsieme dei polinomi in una indeterminata, a coefficienti in


e di grado 4.

(i ) Verificare che V `e un spazio vettoriale ed indicarne una base.


(ii ) Determinare in V tre polinomi linearmente dipendenti, a due a due linearmente indipendenti.
Soluzione. (i ) Ogni polinomio f V si scrive in modo unico nella forma:
2

a0 + a1 x + a2 x + a3 x + a4 x ,

con a0 , a1 , . . . , a4 .
Presi comunque f, g V e a, b , il polinomio af + bg [x] ha grado

4.
Dunque af! + bg V . Pertanto V `e un spazio vettoriale e una sua base `e
&
2
3
4
1, x, x , x , x
(detta base canonica di V ).
(ii ) Si consideri (ad esempio) la

1
0

A = 0

0
0

matrice

0 1
1 1

0 0

0 0
0 0

( ).

5,3

Si osserva subito che rg(A) < 3 [infatti A(3) = A(1) + A(2) ] e che le tre colonne di A sono a due a due linearmente indipendenti. Interpretando le tre colonne come coordinate di polinomi rispetto alla base scelta sopra, si ottengono i tre polinomi:
f = 1, g = x, h = 1 + x,
che verificano le condizioni richieste.

! " ! " ! " ! " ! " ! "


Esercizio 3. Sia V = [x, y]2 linsieme dei polinomi in due indeterminate, a coefficienti in
e di grado 2.
(i ) Verificare che V `e un spazio vettoriale di dimensione 6.
(ii ) Verificare che i polinomi f = 1 2x e g = 2 + 3x sono linearmente indipendenti.
&
!
(iii ) Determinare quattro polinomi h1 ,h2 ,h3 ,h4 V tali che f, g, h1 , h2 , h3 , h4 sia
una base di V .

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Esercizi
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!

Soluzione. (i ) Ogni polinomio in V si scrive in modo unico come combinazione lineare dei polinomi:
2

1, x, y, x , xy, y .
un

Se p, q V e a, b , si osserva subito che ap + bq V . Ne segue che V `e


spazio vettoriale ed i sei polinomi sopra considerati ne costituiscono una base.

(ii ) Sia af + bg = 0, con a, b . Risulta:


a 2b = 0
a 2ax 2b + 3bx = 0, cio`e
2a + 3b = 0.
Tale SLO(2, 2, ) ammette soltanto la soluzione banale (0, 0). Dunque i due polinomi f e g sono linearmente indipendenti.
(iii ) Poiche %f, g& = %1, x&, basta ad esempio porre:
2

h1 = y, h2 = x , h3 = xy, h4 = y .

! " ! " ! " ! " ! " ! "


Esercizio 4. In

sono assegnati i quattro vettori:

x1 = (1, 0, 0, 1), x2 = (1, 1, 0, 2), x3 = (2, 1, 0, 1), x4 = (0, 0, 1, 1).


Posto U = %x1 , x2& e W = %x3 , x4&, determinare una base di U W ed una base di
U +W .
Soluzione. Entrambi i sottospazi vettoriali U, W hanno dimensione 2. Infatti
x1 , x2 sono linearmente indipendenti e x3 , x4 sono linearmente indipendenti.
&
!
Il sottospazio vettoriale U+W `e generato da x1 , x2 , x3 , x4 . La matrice delle
coordinate dei quattro vettori `e

1 1 2 0
1 0
0 1
A=
.
0 0
0 1
1 2
1 1
&
!
Si ha: det(A) = 0 e det(A(1, 2, 3|1, 2, 4) (= 0]. Ne segue che x1 , x2 , x4 sono linearmente indipendenti e formano una base di U +W .
Dalla formula di Grassmann, dim(U W ) = 1 [infatti 2 + 2 = 3 + dim(U W )].
Per ottenere una base di U W `e quindi sufficiente determinarne un vettore x non
nullo. Un siffatto vettore `e di tipo:
x = ax1 + bx2 = cx3 + dx4 ,
con x (= 0 e a, b, c, d tali che (a, b) (= (0, 0) e (c, d) (= (0, 0).
Per determinare i coefficienti a, b (oppure c, d), `e necessario risolvere il
SLO(4, 4, ) che traduce luguglianza vettoriale
cio`e:

ax1 + bx2 cx3 dx4 = 0,

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Cap. III

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!

a b + 2c = 0

bc=0
che `e equivalente al SLO(3, 4, )

d = 0

a + 2b c d = 0,
Posto ad esempio b = 1, allora: a = 1, b = 1, c = 1, d = 0. Un
richiesto `e dunque: x = x1 + x2 = x3 .

d=0
c=b

a = b.

vettore x del tipo

! " ! " ! " ! " ! " ! "


Esercizio 5. Con riferimento allEsercizio 1, determinare equazioni cartesiane
& e para!
metriche dei tre sottospazi vettoriali: %x&, %y& e %x, y&, rispetto alla base x1 , x2 , x3
3
di
.
&
!
Soluzione. Rispetto alla base x1 , x2 , x3 , i vettori x ed y hanno rispettivamente
coordinate (1, 1, 2) e (0, 2, 1).
3
Denotate
con
rispetto alla
&
! (x, y, z) le coordinate di un generico vettore di
base x1 , x2 , x3 , le equazioni parametriche dei sottospazi %x&, %y&, %x, y& sono rispettivamente [ s, t ]:

x=t
x=0
x=t
y = t
y = 2t
y = t + 2s

z = 2t,
z = t,
z = 2t + s.

Le equazioni cartesiane di %x&, %y&, %x, y& sono ottenute imponendo rispettivamente le condizioni:

x 1
x 0
x 1 0
rg y 1 = 1, rg y 2 = 1, rg y 1 2 = 2.
z 2
z 1
z 2 1
Dunque %x& ha equazioni cartesiane:
.
. .
.
.x 1 . .x 1.
x+y =0
.
.=.
. = 0, cio`e
. y 1 . . z 2 .
2x z = 0;
%y& ha equazioni cartesiane:
.
. .
.x 0. .y
.
. .
.y 2. = .z

.
x=0
2 ..
= 0, cio`e
1.
y 2z = 0;

infine %x, y& ha equazione cartesiana:


.
.
.x 1 0.
.
.
. y 1 2 . = 0, cio`e
.
.
.z 2 1.

5x + y 2z = 0.

! " ! " ! " ! " ! " ! "

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Esercizi
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!

/
0
5
Esercizio 6. Sia V = VK , con base
= e1 e2 e3 e4 e5 . Siano U, W sottospazi
vettoriali di V , di equazioni cartesiane rispettivamente:

x1 = 0
x3 = 0
x2 = 0
e

x4 = 0.

x3 = 0
(i ) Scrivere equazioni cartesiane di U W e di U +W .
(ii ) Determinare basi di U , W , U W e U +W .

Soluzione. (i ) U `e rappresentato da un SLO(3, 5, K) la cui matrice ha rango 3.


Pertanto dim(U ) = 5 3 = 2. Analogamente, dim(W ) = 5 2 = 3.
U W `e rappresentato dal SLO(4, 5, K):

x1 = 0

x =0
2

x3 = 0

x4 = 0
e poiche tale SLO ha rango 4, dim(U W ) = 5 4 = 1.
Dalla formula di Grassmann, dim(U+W ) = 2+31 = 4. Dunque U+W `e rappresentabile con un SLO(1, 5, K). Osserviamo subito che lequazione x3 = 0 `e verificata sia dai vettori di U che da quelli di W . Dunque `e verificata anche dai vettori
& di U + W . Pertanto U + W ha equazioni cartesiane date dal SLO(1, 5, K)
x3 = 0.
&
!
&
!
& !
(ii ) U ha base
e4 , e5 ;! W ha base e1 , e2 , e5 ; U W ha base e5 ; infine
&
U +W ha base e1 , e2 , e4 , e5 .

! " ! " ! " ! " ! " ! "

Esercizio 7.
, RA(O, ). Al variare di a
2
descrive, a una retta r di
.

, il punto Pa = (2 a, a + 1)

(i ) Scrivere unequazione cartesiana di r.


(ii ) Determinare il valore a tale che Pa sia allineato con i punti Q = (1, 2) e
R = (2, 1).
Soluzione. (i ) La retta r ha equazioni parametriche:
x=2a
( a )
y =a+1
ed ha quindi equazione cartesiana
.
.
.x 2 y 1.
.
. = 0, cio`e x + y = 3.
. 1
1 .


(ii ) I punti Q, R, Pa sono allineati i vettori QR e QPa sono proporzio

nali. Poiche QR = (1, 3) e QPa = (1 a, a + 3), risulta:

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Cap. III

SPAZI VETTORIALI E SPAZI AFFINI. RAPPRESENTAZIONE DI SOTTOSPAZI


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!

.
.1 a
Q, R, Pa sono allineati ..
1

.
a + 3 ..
= 0 3 3a = a + 3 a = 0.
3 .

! " ! " ! " ! " ! " ! "

, RA(O, ). Sono assegnate le tre rette:


x = 1 2t
s:
s! : x 2y + 1 = 0, s!! : 2x + y 2 = 0.
y = 2t,
Determinare unequazione cartesiana della retta r parallela ad s e passante per il
punto P0 = s! s!! .

Esercizio 8.

Soluzione. Risolviamo lesercizio in tre modi diversi.


(a) La retta s ha vettore direttore s = (1, 1).
P0 = s! s!! basta risolvere il SL:
x 2y + 1 = 0
Si ottiene: P0 =
equazione:

( 35 , 45 ).

Per ottenere il punto

2x + y 2 = 0.

La retta r passa per P0 ed `e parallela ad s; dunque ha

.
.x 3
5
.
. 1

y
1

4
5

.
.
. = 0, cio`e
.

x + y = 75 .

(b) La retta s ha vettore direttore s = (1, 1). Il fascio improprio di rette parallele ad s `e formato dalle rette
st : x + y = t

( t ).

La retta r `e quella retta st che forma fascio con s! e s!! . Imponendo la condizione di fascio si ottiene:
.
.
.1 1
t ..
.
. 1 2 1 . = 0,
.
.
.2 1
2 .
da cui t = 75 . Dunque r : x + y = 75 .

(c) La retta s ha vettore direttore s = (1, 1). Il fascio proprio di centro P0


`e descritto dalla retta
cio`e:

s : (x 2y + 1) + (2x + y 2) = 0,
( + 2)x + ( 2)y = 2 .

La retta r `e la retta s parallela ad s. Poiche la retta s ha vettore direttore


s = ( 2, 2), imponendo la condizione di parallelismo tra s ed s si ottiene:
.
.
. 2 2 .
. = 3 .
.
0=.
.
1
1

41

Esercizi
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!
Una soluzione di tale equazione `e (1, 3).
Pertanto r : x + y = 75 .

Allora r = s1,3 : 5x + 5y 7 = 0.

! " ! " ! " ! " ! " ! "


3

Esercizio 9.
, RA(O, ). (i ) Scrivere equazioni parametriche e cartesiane
della retta r passante per il punto P0 = (1, 1, 1) ed avente vettore direttore
r = (1, 1, 1).
(ii ) Determinare vettore
- direttore ed equazioni parametriche della retta s avente
xy =1
equazioni cartesiane
x + 2y z = 0.
Soluzione. (i ) La retta r ha equazioni parametriche

x=1+t
y = 1 t ( t ).

z =1+t
Dalla condizione
1
2
x1 y+1 z1
rg
= 1,
1
1
1
si ottengono per r le equazioni cartesiane:
.
. .
.
.x 1 y + 1. .x 1 z 1.
x+y =0
. = 0, cio`e
.=.
.
.
.
.
. 1
1
1
1
x z = 0.
1
2
1 1 0
(ii ) Dalla matrice dei coefficienti
si ottiene:
1 2 1
.
.
.
.
.
.
. 1 0 .
.
.
.
.
. = 1, m = . 1 0 . = 1, n = . 1 1 . = 3.
" = ..
.
.
.
.
2 1
1 1
1 2 .

Pertanto s = (1, 1, 3) `e un vettore direttore di s. Ponendo (ad esempio) z = 0, si


ottiene x = 23 , y = 13 . Pertanto ( 23 , 13 , 0) s.
Equazioni parametriche di s sono (ad esempio):

x= 3 +t

y = 13 + t
z = 3t

( t ).

! " ! " ! " ! " ! " ! "


3

Esercizio 10.
, RA(O, ). (i ) Determinare una base per la giacitura del piano
p : 2x y + 2 = 0 ed equazioni parametriche di p.
(ii ) Scrivere unequazione cartesiana del piano q di equazioni parametriche
{ x = 1, y = t, z = s

[ t, s ].

(iii ) Determinare i parametri direttori della retta p q.

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Cap. III

SPAZI VETTORIALI E SPAZI AFFINI. RAPPRESENTAZIONE DI SOTTOSPAZI


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!

&
!
Soluzione. (i ) Una base &v, w della giacitura di p `e data da due soluzioni indipendenti del SLO(1, 3, ) 2x y = 0, ad esempio:
v = ( 12 , 1, 0), w = (0, 0, 1).

Si scelga un punto Q appartenente a p: ad esempio Q = (1, 0, 0). Equazioni parametriche di p sono:

x = 1 + 2 t

y=t

( s, t ).

z=s

(ii ) Il piano q ha giacitura %(0, 1, 0), (0, 0, 1)& e contiene il punto (1, 0, 0).
Dunque q ha equazione cartesiana:
.
.
.x 1 y z.
.
.
. 0
1 0 .. = 0, cio`e x = 1.
.
. 0
0 1.
(iii ) p q `e una retta in quanto il SL(2, 3, ) che la rappresenta:
2x y + 2 = 0
1

x1=0

2
2 1 0
ha matrice dei coefficienti A =
di rango 2. Calcolando i tre mi1 0 0
nori di ordine 2 di tale matrice (a segni alterni) si ottengono i parametri direttori ", m, n della retta p q. Si ha: " = 0, m = 0, n = 1.
[Si noti che la retta p q `e parallela allasse z].

! " ! " ! " ! " ! " ! "


Esercizio 11. Sia

uno spazio affine e sia S un suo sottospazio affine.

(i ) Verificare che S individua univocamente la sua giacitura, cio`e:


se S = S(P, U ) = S(P ! , U ! ), allora U = U ! .

(ii ) Verificare che ogni punto Q S `e punto iniziale di S, cio`e:

Q S = S(P, U ) risulta: S(P, U ) = S(Q, U ).

Soluzione. (i ) Osserviamo preliminarmente che ogni sottospazio affine S = S(P, U )

contiene il proprio punto iniziale P [infatti P P = 0 U ]. Ne segue che, se

S(P, U ) = S(P ! , U ! ), allora P ! P U ! .


Ci limitiamo a dimostrare linclusione U U ! [procedendo in modo analogo
si verifica linclusione opposta]. Dallassioma (SA1), u U, ! Q
tale che

!
P Q = u. Per definizione, Q S(P, U ) e quindi, per ipotesi, Q S(P , U ! ), cio`e
!
P Q U ! . Allora

u = P Q = P P ! + P !Q = P !Q P P ! U ! U ! U !.

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Esercizi
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!

= S(Q, U ),
(ii ) Sia S = S(P, U ) e sia Q S [cio`e P Q U ]. Posto S

dimostriamo che S = S.

[cio`e
Per ogni R S [cio`e P R U ] dimostriamo che R S
QR U ].
Infatti:

QR = QP + P R = P R P Q U U U .
Lasciamo al lettore la verifica dellinclusione opAbbiamo cos` verificato che S S.
posta.

! " ! " ! " ! " ! " ! "


2

Esercizio 12. (i ) In un piano affine


due rette non sono mai sghembe.
n
(ii ) In uno spazio affine
, con n 3, esistono rette sghembe.
3

(iii ) In uno spazio affine

una retta ed un piano non paralleli sono incidenti.

Soluzione. (i ) Sia r = S(P0 , %u&) e s = S(P1 , %v&). Supponiamo r ed s non parallele. Dunque u, v sono linearmente indipendenti, e quindi formano una base di

2
2
V = VK [spazio vettoriale associato ad
]. Pertanto P0 P1 = au + bv (per certi

a, b K). Sia ora au = P0 Q. Dunque Q r. Si ha:


bv = P0 P1 au = P0 P1 P0 Q = QP0 + P0 P1 = QP1 .

Dunque P1 Q = bv %v& e perci`o Q s. Pertanto Q r s e quindi r ed s


non sono sghembe.
(ii ) Costruiamo due rette sghembe. Scegliamo in V = VK due vettori linearn
n
mente indipendenti u, v. Sia P0
e sia p = S(P0 , %u, v&). Poiche p
,
n
P1
p. Consideriamo le due rette:
n

r = S(P0 , %u&) e s = S(P1 , %v&)

e verifichiamo che sono sghembe. Certamente le due rette non sono parallele [infatti
%u& (= %v&]. Per assurdo, esista Q r s. Allora:

P0 Q %u&, cio`e P0 Q = au, a K; P1 Q %v&, cio`e P1 Q = bv, b K.


Ne segue:


P0 P1 = P0 Q + QP1 = au bv %u, v&.

Dunque P1 p: assurdo.

(iii ) Sia r = S(P0 , %u&)& e p = !S(P1 , %v, w&). Poiche r e p non sono paral3
leli, %u& ( %v, w& e dunque u, v, w `e una base di V = VK . Allora

P0 P1 = au + bv + cw, a, b, c K.

Risulta: au = P0 Q, con Q r. Basta allora verificare che Q p, cio`e che P1 Q


%v, w&. Infatti:

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Cap. III

SPAZI VETTORIALI E SPAZI AFFINI. RAPPRESENTAZIONE DI SOTTOSPAZI


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!


P1 Q = P1 P0 + P0 Q = au bv cw + au %v, w&.

Dunque p r (= .

! " ! " ! " ! " ! " ! "


Esercizio 13. Sia
uno spazio affine su , di dimensione n 2. Sia RA(O, ) un
riferimento affine di . Siano A, B, C tre punti non allineati di .
(i ) Determinare le coordinate del punto medio M del segmento AB.
(ii ) Scrivere equazioni parametriche del segmento AB.
(iii ) Scrivere equazioni parametriche del triangolo T di vertici A, B, C.
Soluzione. (i ) Il punto M `e individuato dalluguaglianza vettoriale:

AM = M B.
Posto: A = (a) = (a1 , ... an), B = (b) = (b1 , ... bn) ed M = (z) = (z1 , ... zn), da
tale uguaglianza segue:

AM = (z a)M B = (b z),
da cui:

za = bz,

cio`e z = a +2 b =

a1+b1
2

[Si noti che, impropriamente, scriveremo anche: M =

, ... ,

A+B
2 ].

an+bn
2

(ii ) Denotiamo con P = (x) = (x1 , ... xn) un arbitrario punto di

P AB AP = t AB, t [0, 1]
(x a) = t(b a), t [0, 1]
x = a + t(b a), t [0, 1].

Dunque AB ha equazioni parametriche:

x = a1 + t(b1 a1)

1
..
.

xn = an + t(bn an)

. Risulta:

( t [0, 1]).

(iii ) Il triangolo T `e costituito dai segmenti CQt , al variare di Qt nel segmento AB. Sia C = (c) = (c1 , ... cn) e sia P = (x) = (x1 , ... xn) un arbitrario punto di . Si ha:
P T P CQt , t [0, 1]

CP = s CQt , s [0, 1], t [0, 1]


/
0
(x c) = s a + t(b a) c , s, t [0, 1]
x = c + s[a + t(b a) c ], s, t [0, 1].

Dunque T ha equazioni parametriche: :

45

Esercizi
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!

x = c1 + s[a1 + t(b1 a1) c1 ]

1
..
.

xn = cn + s[an + t(bn an) cn ]

( t, s [0, 1]).

! " ! " ! " ! " ! " ! "

Esercizio 14.

, RA(O, ). Verificare che i quattro punti

P1 = (1, 2, 1), P2 = (2, 1, 0, P3 = (1, 0, 1), P4 = (0, 0, 1)

sono complanari e scrivere unequazione cartesiana del piano a cui appartengono.


Soluzione. Per dimostrare che P1 , P2 , P3 , P4 sono complanari basta verificare che

i tre vettori P1 P2 , P1 P3 , P1 P4 sono linearmente dipendenti. Si ha infatti:

P1 P2 = (1, 1, 1), P1 P3 = (2, 2, 2), P1 P4 = (1, 2, 2)


e risulta:

.
.
. 1 2 1 .
.
.
. 1 2 2 . = 0.
.
.
. 1 2 2 .
Poiche i primi due vettori sono linearmente indipendenti, i tre punti P1 , P2 , P3
individuano un unico piano a cui appartengono. Tale piano ha equazione cartesiana:
.
.
.x 1 y 2 z 1.
.
.
. 1
1
1 .. = 0, cio`e y z 1 = 0.
.
. 2
2
2 .

! " ! " ! " ! " ! " ! "

Esercizio 15.
RA(O, ). Con riferimento ai dati dellEsercizio 9, determinare,
nel fascio di piani di asse la retta s, un piano (se esiste) parallelo alla retta r.
Soluzione. Il generico piano del fascio di asse s `e:
p : (x y 1) + (x + 2y z) = 0,
cio`e:

( + )x + (2 )y z = 0.
Imponendo la condizione di parallelismo con il vettore direttore r = (1, 1, 1) si ottiene:
( + ) (2 ) = 0, cio`e

= 0.

Unautosoluzione di tale SLO(1, 2, ) `e ad esempio (1, 1). Il piano cercato `e quindi:


p11 : 2x + y z = 1.

! " ! " ! " ! " ! " ! "

46

Cap. III

SPAZI VETTORIALI E SPAZI AFFINI. RAPPRESENTAZIONE DI SOTTOSPAZI


c 88-7999-004-7
!

Esercizio 16.

sono complanari.

, RA(O, ). Determinare per quali (eventuali) a


x=1
xy+a=0
r
ed
sa
y 2z + a = 0
x+y =0

le rette

Soluzione. La condizione di complanarit`


a tra r ed sa `e
.
.
0 1 .
.1 0
.
.
. 0 1 2 a .
2(a + 2) = 0.
.
. = 0, cio`e
a .
. 1 1 0
.
.
1 1
0
0
Pertanto, r ed sa sono complanari a = 2.

! " ! " ! " ! " ! " ! "


3

Esercizio 17.
, RA(O, ). Determinare unequazione cartesiana del piano parallelo al piano x y = 0 e passante per il punto P0 = (1, 2, 3).
Soluzione. Il fascio di piani paralleli al piano x y = 0 `e:
pt : x y + t = 0

( t ).

Risulta: P0 pt 1 2 + t = 0 t = 1. Pertanto il piano cercato `e


p1 : x y + 1 = 0.

! " ! " ! " ! " ! " ! "


3

Esercizio 18.
, RA(O, ). Determinare equazioni cartesiane della retta r
passante per P0 = (1, 2, 3) e verificante una delle due seguenti condizioni:
xy =0
(a) r `e parallela alla retta t di equazioni cartesiane
x + z = 1.
(b) r `e parallela ai piani p e q dellEserc. 10.
Soluzione. (a) La retta t ha vettore direttore t = (1, 1, 1). Pertanto la retta r
cercata ha equazioni cartesiane ottenute dalla condizione:
1
2
x1 y2 z3
rg
= 1.
1
1
1
Si ottiene:.
. .
.
.x 1 y 2. .x 1 z 3.
xy+1=0
.
.=.
. = 0, cio`e
. 1
1 . . 1
1 .
x + z 4 = 0.
(b) La retta p q ha vettore direttore (0, 0, 1). Imponendo la condizione:
1
2
x1 y2 z3
rg
=1
0
0
1
segue che la retta r richiesta ha equazioni:

47

Esercizi
c 88-7999-004-7
!
-

x1=0

y 2 = 0.

! " ! " ! " ! " ! " ! "


Esercizio 19.

, RA(O, ). Con riferimento ai dati dellEserc. 10:

(i ) Determinare equazioni cartesiane di tutti e soli i piani contenenti la retta p q.


(ii ) Nel fascio di piani individuato da p e q, determinare il piano passante per lorigine O.
Soluzione. (i ) I piani contenenti la retta p q sono tutti e soli i piani del fascio di
asse la retta p q. Dunque:
p : (2x y + 2) + (x 1) = 0,

cio`e:

(2 + )x y + (2 ) = 0.

(ii ) Basta imporre la condizione: O p . Sostituendo x = y = 0 nella precedente equazione, si ottiene: 2 = 0, da cui (, ) = (1, 2). Il piano cercato `e quindi:
p1,2 : 4x y = 0.

! " ! " ! " ! " ! " ! "


2

Esercizio 20.
, RA(O, ). Sono assegnati due fasci di rette definiti rispettivamente dalle rette
e dalle rette

r : x 2y = 0 ed r! : x y + 1 = 0
s : x + y 2 = 0 ed s! : x + y + 1 = 0.

(i ) Determinare le rette comuni ai due fasci.


(ii ) Verificare che la retta t : x3y = 1 appartiene al primo fascio, calcolando i coefficienti (, ) per cui t = r, .
Soluzione. (i ) Poiche s 1 s! , le rette s, s! definiscono il fascio improprio:
st : x + y + t = 0

( t ).

Le rette comuni ai due fasci sono le rette st tali che r, r! , st formano fascio. Dunque
sono ottenute imponendo la condizione:
.
.
. 1 2 0 .
.
.
0 = .. 1 1 1 .. = t 2 1 + 2t,
.1 1 t .
da cui t = 3. Pertanto la retta
s3 : x + y + 3 = 0

48

Cap. III

SPAZI VETTORIALI E SPAZI AFFINI. RAPPRESENTAZIONE DI SOTTOSPAZI


c 88-7999-004-7
!

`e lunica retta comune ai due fasci.


(ii ) Le rette r ed r! definiscono il fascio:
r : ( + )x (2 + )y + = 0.

Si ha:

2
+ (2 + )
t = r rg
= 1
1
3
1
3( + ) + 2 + = 0
=2

( + ) = 0
= 1.
Pertanto t = r2,1 .

! " ! " ! " ! " ! " ! "


Esercizio 21.

, RA(O, ). Sia
x! = 2x 1

la formula del cambiamento di coordinate dal riferimento affine RA ad un riferimento affine RA! (O! , ! ). Determinare O! ed ! in funzione del riferimento assegnato RA. Determinare la coordinata di O rispetto ad RA! .
Soluzione. Le basi

ed

= (e),

sono costituite da un solo vettore. Sia dunque:


!

= (e! ) e sia e! = ec, con c .

Siano inoltre O! = (xO#) [in RA] e O = (x!O) [in RA! ]. Per ogni P

(x) [in RA] e P = (x! ) [in RA! ]. Risulta: O! P = O! O + OP e dunque
e! x! = e! x!O + ex = e! x!O +

1
c

sia P =

e! x.

Ne segue:
x! = x!O +

1
c

x.

Confrontando con la formula assegnata x = 2x 1 si ottiene: x!O = 1 e


Dunque e! = 12 e ed O ha coordinata x!O = 1 [in RA! ].

Infine, da OO! = O! O, si ottiene:


!

1
c

= 2.

exO# = e! x!O = ecx!O e dunque xO# = cx!O = ( 12 )(1) = 12 .

Pertanto O! ha coordinata xO# =

1
2

[in RA].

! " ! " ! " ! " ! " ! "


2

Esercizio 22.
, RA(O, ). Si determini il riferimento RA! (O! ,
2
punti P, Q, R di
abbiano rispettivamente coordinate:

) tale che tre

(1, 2), (2, 1), (1, 0) in RA e (0, 0), (2, 0), (1, 2) in RA! .
Soluzione. Risolviamo lesercizio in due modi diversi.
(a) La formula del cambiamento di coordinate da RA! a RA `e data da:

49

Esercizi
c 88-7999-004-7
!

x = xO# + Cx! ,
1 2
1 !2
1 2
1
2
x
x
x0
a b
con x =
, x! =
,
x
=
e
C
=
.
O#
y
y!
y0
c d
Mettendo a confronto le coordinate dei punti P, Q, R nei due riferimenti, si ottiene:
1 2 1 2
1
x0
=
= xO#;
2
y
1 2 1 02 1
21 2
a = 12
2
1
a b
2
=
+
, da cui
1
2
c d
0
c = 12 ;
1
2 1 2 1
21 2
a + 2b = 2
1
1
a b
1
=
+
, da cui
0
2
c d
2
c + 2d = 2.
Unificando in un solo sistema i due SL(2, 4, ) sopra considerati, si ottiene un
SL(4, 4, ) che ammette lunica soluzione:

Dunque C =

1
4

2
2

(a, b, c, d) = ( 12 , 54 , 12 , 34 ).
2
5
e pertanto:
3

O! = (1, 2), e!1 = ( 12 , 12 ), e!2 = ( 54 , 34 ).

(b) Risulta: P Q = 2e!1 e P R = e!1 + 2e!2 . Pertanto:

e!1 = 12 P Q e e!2 = 12 P R 14 P Q.

Poiche P Q = (1, 1) e P R = (2, 2), allora:


e!1 = ( 12 , 12 )

e!2 = ( 54 , 34 ).

Poiche O! = P , allora O! = (1, 2).

! " ! " ! " ! " ! " ! "


Esercizio 23.

, RA(O, ). Sono assegnati il punto P0 = (1, 2) e le due rette


r : x + y = 1,

s : 2x y = 1.

(i ) Determinare il riferimento affine RA (O! ,


!

) tale che:

P0 ha coordinate (1, 3) [in RA ], r `e lasse x! ed s `e lasse y ! .


!

(ii ) Scrivere le formule del cambiamento di coordinate da RA a RA! .


Soluzione. (i ) r ha vettore direttore r = (1, 1) ed s ha vettore direttore
s = (1, 2). Poich`e r 1 e!1 e s 1 e!2 , allora e!1 = r ed e!2 = s, con , (= 0. Ne segue che:
1
2

!
= C, con C =
.
2
Calcoliamo le coordinate xO# di O! [in RA]. Poiche O! = r s, basta risolvere il SL:

50

Cap. III

SPAZI VETTORIALI E SPAZI AFFINI. RAPPRESENTAZIONE DI SOTTOSPAZI


c 88-7999-004-7
!

x+y =1

2x y = 1.
1 2
1 !2
x
x
!
3
Si ottiene xO# = 1 . Posto quindi x =
e x =
, si ricorda che la
y
y!
3
formula del cambiamento di coordinate da RA! ad RA `e x = xO# + Cx! . Inserendo
in tale formula le coordinate di P0 si ottiene:
1 2 122 1
21
2
+ 3 = 13
1

1
3
= 1 +
, cio`e
2
2
3
+ 6 = 5
3
122

e dunque = 13 , = 29 . Pertanto:

O! = ( 23 , 13 ) e

1
3
13

2
9
4
9

(ii ) Si ricorda che la formula del cambiamento di coordinate da RA a RA! `e


1
x! = xO! + C x. Risulta:
1
2
1
2
1
1
4 2
1
1
!
C =2
e xO = C xO# =
.
3 3
32
Ne segue:
- !
x = 2x y 1
y ! = 32 (x + y 1).

Nota. Tale formula pu`


o essere ottenuta pi`
u rapidamente nel modo seguente. Poiche
r ha equazione y ! = 0 [in RA! ] ed equazione x + y 1 = 0 [in RA], si ponga:
x + y 1 = y!

[con

da determinare].

Analogamente, poiche s ha equazione x = 0 [in RA! ] ed equazione 2x y 1 = 0


[in RA], si ponga:
!

2x y 1 = x!

[con da determinare].

Inserendo in tali formule le coordinate di P0 , si ottiene:


=

2
3

e = 1.

Ne segue la formula di cambiamento di coordinate da RA a RA! .

! " ! " ! " ! " ! " ! "


2

Esercizio 24.
K , RA(O, ). Verificare che le tre mediane di un triangolo T di
2
K (di vertici A, B, C) formano un fascio proprio. Determinare il centro di tale fascio (detto baricentro di T).
/ 0
[Suggerimento: assumere O = A ed
= AB AC ].
Soluzione. Poiche possiamo operare a meno di un cambiamento di riferimento affine, assumiamo che i punti A, B, C abbiano rispettivamente coordinate:
A = (0, 0), B = (1, 0), C = (0, 1).
I punti medi dei tre lati del triangolo sono quindi:

51

Esercizi
c 88-7999-004-7
!
MA = punto medio del segmento BC = 12 (B + C) = ( 12 , 12 );
MB = punto medio del segmento AC = 12 (A + C) = (0, 12 );
MC = punto medio del segmento AB = 12 (A + B) = ( 12 , 0).
La retta per A ed MA ha equazione:
.
.
.x y.
. 1 1 . = 0, cio`e x y = 0.
.
.
2

La retta per B ed MB ha equazione:


.
.
.x 1 y .
.
.
e x + 2y = 1.
1 . = 0, cio`
. 1
2
La retta per C ed MC ha equazione:
.
.
.x y 1.
.1
. = 0, cio`e 2x + y = 1.
.
1 .
2

Le tre rette formano fascio. Infatti, risulta:


.
.
. 1 1 0 .
.
.
. 1 2 1 . = 0.
.
.
.2 1 1.

Poiche le tre rette non sono parallele, il fascio `e proprio. Il centro P0 di tale fascio
`e ottenuto risolvendo ad esempio il SL:
xy =0
x + 2y = 1.

Si ottiene: P0 =

( 13

1
3 ).

! " ! " ! " ! " ! " ! "


Esercizio 25.
2
punti di
.

, RA(O, ). Siano P = (1, 2), Q = (2, 1) ed R = (1, 0) tre

(i ) Verificare che i tre punti sono vertici di un triangolo T.


(ii ) Determinare le coordinate (in RA) del baricentro B di T.
(iii ) Scrivere unequazione cartesiana (in RA) della mediana di T passante per il
vertice P .
Soluzione. (i ) Basta verificare che i tre punti P, Q, R non sono allineati, cio`e che i

vettori P Q e P R non sono proporzionali. Infatti:


.
.
. 1

0 ..
P Q = (1, 3), P R = (0, 2) e ..
( 0.
=
3 2 .
/ 0
(ii ) Sia RA! il riferimento avente origine O! = P e base ! = P Q P R . In
base allesercizio precedente, rispetto ad RA! il baricentro B ha coordinate ( 13 , 13 ).
Le formule del cambiamento di coordinate da RA! a RA sono date da x =
xO# + Cx! , con

52

Cap. III

SPAZI VETTORIALI E SPAZI AFFINI. RAPPRESENTAZIONE DI SOTTOSPAZI


c 88-7999-004-7
!

xO#
Dunque:

Poiche B =

1 2
1
1
1
=
, C=
2
3

( 13 , 13 )

0
2

1 2
1 !2
x
x
!
, x =
, x =
.
y
y!

x = 1 + x!
y = 2 3x! 2y ! .

[in RA ], da tali equazioni si ottiene [ponendo x! = 13 , y ! = 13 ]:


!

B = ( 43 , 13 ) [in RA].
(iii ) Il punto medio M del segmento di estremi Q, R `e
M=

Q+R
2

= ( 32 , 12 ).

La retta mediana richiesta `e la retta per P ed M :


.
.
.x1 y2 .
.3
.
. 1 1 2 . = 0, cio`e 5x + y = 7.
2
2

! " ! " ! " ! " ! " ! "

Esercizio 26.
K , RA(O, ). Sia C = (a, b) un fissato punto di
K . Per ogni
2
punto P = (x, y) K , sia P ! = C (P ) il punto simmetrico di P rispetto a

C [cio`e P ! `e il punto verificante la condizione P C = CP ! ].
(i ) Determinare le coordinate di P ! (in funzione di P e C).
/
0
(ii ) Verificare che C C (P ) = P .
2
(iii ) Se r = S(P0 , %r&) `e una retta di K , verificare che linsieme dei suoi punti simmetrici C (r) `e la retta parallela ad r passante per il punto C (P0 ).

Soluzione. (i ) Si ponga: C (P ) = P ! = (x! , y ! ). Dalla condizione P C = CP !


segue che:
1
2
1 !
2
- !
x = 2a x
ax
x a
=
,
da
cui
by
y! b
y ! = 2b y.
(ii ) Sia P ! = C (P ) e sia P !! = C (P ! ): bisogna verificare che P !! = P .


Per definizione di punto simmetrico: P C = CP ! e P ! C = CP !! . Ne segue:


!

P C = CP = P ! C = CP !! = P !! C, cio`e P C = P !! C.
Pertanto P = P !! .

(iii ) Assumiamo che r abbia equazioni parametriche


x = x0 + "t
( t K).
y = y0 + mt
Allora, in base a (i ),
&
! &/
0
!
C (r) = C (P ), P r = 2a (x0 + "t), 2b (y0 + mt) , t K =
&
0
!
= (2a x0 "t, 2b y0 mt , t K .

53

Esercizi
c 88-7999-004-7
!

Dunque C (r) coincide con la retta di equazioni parametriche:


x = 2a x0 "t
( t K).
y = 2b y0 mt
Tale retta ha vettore direttore (", m) e dunque `e parallela ad r. Inoltre passa
per il punto (2a x0, 2b y0) = C (P0).

! " ! " ! " ! " ! " ! "


3

Esercizio 27.
). 0Sia p il piano di equazione ax + by + cz + d = 0.
K , RA(O,
/
3
Fissato il punto C = c1 , c2 , c3 K e denotato con P ! = C (P ) il punto sim

metrico di P rispetto a C [cio`e tale che P C = CP ! ], scrivere lequazione cartesiana del piano C (p) simmetrico di p rispetto al punto C.
Soluzione. Per definizione, C (p) `e il piano formato dai punti simmetrici, rispetto
a C, dei punti di p.
Verifichiamo preliminarmente che C (p) `e parallelo a p. Basta osservare che,

P, Q p, risulta P Q = C(Q)C(P ) [infatti:

! !
P Q = P C + CQ = CP + Q C = Q! P ! = C(Q)C(P )];
ne segue che la giacitura di p coincide con quella di C (p) (cfr. figura).

P
R

p
C
C(Q)
C(p)

(R)
C
(P
)
C

Sia ora P0 = (x0 , y0 , z0) un assegnato punto di p [dunque verificante la condizione: ax0 + by0 + cz0 = d]. Il piano C (p) `e quindi il piano per P0! = C (P0),

parallelo a p. Dalla condizione P0C = CP0! , segue che:
/
0
P0! = C (P0) = 2C P0 = 2c1 x0 , 2c2 y0 , 2c3 z0 .
Consideriamo il fascio improprio dei piani paralleli a p:
pt : ax + by + cz = t

( t K).

Per ottenere C (p) basta imporre la condizione: C (P0) pt . Si ha:

54

Cap. III

SPAZI VETTORIALI E SPAZI AFFINI. RAPPRESENTAZIONE DI SOTTOSPAZI


c 88-7999-004-7
!

C (P0) pt a(2c1 x0) + b(2c2 y0) + c(2c3 z0) = t


2(ac1 + bc2 + cc3) (ax0 + by0 + cz0) = t
t = 2(ac1 + bc2 + cc3) + d

Pertanto C (p) ha equazione:

ax + by + cz d 2(ac1 + bc2 + cc3) = 0.

! " ! " ! " ! " ! " ! "


2

Esercizio 28.
K , RA(O, ). Sono assegnati una retta r ed un vettore v non
2
parallelo ad r. Per ogni punto P K , sia P ! la proiezione di P su r
!
parallelamente a v [cio`e P = r s, se s `e la retta per P parallela a v]. Posto:
r : ax + by = c, v = (", m) e P = (x, y),

determinare le coordinate di P ! .
Soluzione. La retta s passante per P e parallela a v ha equazione cartesiana:
.
.
.x x y y.
.
. = 0, cio`e mx "y = mx "y.
. "
m .
Il punto P ! = s r `e ottenuto risolvendo il SL:
ax + by = c

mx "y = mx "y.
Ne segue:
.
.
.
.
.a
.
.
c
c
b ..
.
.
.
. m mx "y .
. mx "y " .
"c
+
bmx

b"y
cm + a"y amx
.
.
.
.
x =
=
, y =
=
.
.a
.
.
.
b .
a" + bm
a" + bm
b .
.
.a
. m " .
. m " .
Pertanto: P ! = ( !c+bmxb!y
,
a!+bm

cm+a!yamx
).
a!+bm

P!
r

! " ! " ! " ! " ! " ! "


3

Esercizio 29.
K , RA(O, ). Sono assegnati un piano p di equazione cartesiana
ax + by + cz = d ed una retta r non parallela a p, di equazioni parametriche:

55

Esercizi
c 88-7999-004-7
!

x = x0 + "t
y = y0 + mt

z = z0 + nt
3

(i ) Per ogni P = (x, y, z) K ,


p parallelamente a r [cio`e P !
Determinare le coordinate di P ! .
3
(ii ) Per ogni P = (x, y, z) K ,
r parallelamente a p [cio`e P !!
Determinare le coordinate di P !! .

( t K).

indichiamo con P ! la proiezione di P su


= p s, con s retta per P parallela a r].

indichiamo con P !! la proiezione di P su


= r q, con q piano per P parallelo a p].

Soluzione. (i ) La retta s ha equazioni parametriche:

x = x + "t
y = y + mt ( t K).

z = z + nt

Il punto P ! = p s verifica la condizione [ottenuta inserendo tali equazioni nellequazione di p]:


a(x + "t) + b(y + mt) + c(z + nt) = d,
daxbycz
al+bm+cn .
m daxbycz
a!+bm+cn ,

cio`e [essendo a" + bm + cn (= 0]: t =


(x + " daxbycz
a!+bm+cn , y +

z + n daxbycz
a!+bm+cn ).

s
r

Pertanto P ! ha coordinate:

P
P !!

P!

P!
p

(ii ) Il fascio improprio di piani paralleli a p `e dato da


ph : ax + by + cz = h, h K.

Per determinare il piano q basta imporre la condizione: P ph . Si ottiene:


h = ax + by + cz. Per ottenere il punto P !! = q r `e sufficiente quindi sostituire le equazioni parametriche di r nellequazione di q. Si ottiene:
da cui:

a(x0 + "t x) + b(y0 + mt y) + c(z0 + nt z),

56

Cap. III

SPAZI VETTORIALI E SPAZI AFFINI. RAPPRESENTAZIONE DI SOTTOSPAZI


c 88-7999-004-7
!

t=

a(x0x)+(y0y)+c(z0z)
.
a!+bm+cn

Pertanto P !! = (x + "t, y + mt, z + nt), con t sopra definito.

! " ! " ! " ! " ! " ! "


3

, RA(O, ). Sono assegnate le due rette:


2x z = 3
x+y =0
r1 :
r2 :
y + z = 0,
y + z = 0.
Scrivere unequazione cartesiana del piano p contenente la retta r1 e parallelo alla
retta r2.
Esercizio 30.

Soluzione. Risulta: p r1 p `e un piano del fascio di asse r1.


Tale fascio ha equazione:
p : 2x + y + ( )z 3 = 0.

La retta r2 ha vettore direttore r2 = (1, 1, 1). Pertanto:

p 1 r2 2 + ( ) = 0 = 0.

Il piano richiesto `e il piano del fascio [di asse r1 ] definito dalla coppia (, ) = (0, 1).
Dunque p = p0 1 : y + z = 0.

! " ! " ! " ! " ! " ! "


3

, RA(O, ). Sono assegnate le due rette:


z=0
2x z = 1
r:
s:
x 2y = 0,
x y = 1.
Il piano p `e parallelo ad s ed interseca il piano z = 0 nella retta r. Scrivere unequazione cartesiana di p.
Esercizio 31.

Soluzione. Il piano p `e un piano del fascio di asse r; dunque p ha equazione del


tipo:
pt : x 2y + tz = 0 [con t ].

La retta s ha vettore direttore s = (1, 1, 2). Imponendo la condizione pt 1 s, si ottiene: 1 2 + 2t = 0, cio`e t = 12 . Dunque p ha equazione:
2x 4y + z = 0.

! " ! " ! " ! " ! " ! "


3

Esercizio 32.
, RA(O, ). Sono assegnate le rette r ed s, aventi equazioni cartesiane rispettivamente:
z=0
x + 2z = 1
e
xy =1
y + z = 1.
(i ) Verificare che le rette r ed s sono sghembe.

57

Esercizi
c 88-7999-004-7
!
(ii ) Determinare i due piani p, q tali che: p 1 q, p r e q s.

Soluzione. (i ) Per verificare che le rette r ed s sono sghembe basta osservare che
.
.
.0 0 1 0.
.
.
. 1 1 0 1 .
. (= 0.
.
.1 0 2 1.
.
.
0 1 1 1
[Altrimenti , si osservi che i vettori direttori delle due rette, cio`e r = (1, 1, 0) ed s =
(2, 1, 1), non sono proporzionali e che r s = (in quanto il SL(4, 3, ):

z=0

xy =1
`e incompatibile)].

x + 2z = 1

y+z =1

(ii ) Sia pt un generico piano del fascio di asse r. Imponendo la condizione pt 1 s, si individua un piano p. Analogamente, se qt `e un generico piano del fascio di asse s, imponendo la condizione qt 1 r si individua un piano q. I
due piani p, q ottenuti hanno entrambi giacitura %r, s& e dunque sono paralleli. Inoltre, per costruzione, p r e q s. Quindi p e q sono i due piani richiesti.
Risulta: pt : x y 1 + tz = 0 ( t ) e dunque:
pt 1 s 12 + 1(1) + t(1) = 0 t = 1.

Pertanto:

p = p1 : x y + z = 1.

Analogamente, qt : x + 2z 1 + t(y + z 1) = 0, cio`e x + ty + (t + 2)z = 1 + t.


Dunque:
Pertanto:

qt 1 r 11 + t1 + (t + 2)0 = 0 t = 1.
q = q1 : x y + z = 0.

! " ! " ! " ! " ! " ! "


3

Esercizio 33.
, RA(O, ). Sia r la retta passante per P = (0, 2, 1) ed avente
vettore direttore r = (0, 1, 1). Per ogni a si consideri la retta sa di equazioni:
x + 2y + z + 3 = 0
z = a.
(i ) Verificare che r ed s0 sono sghembe.
& !
(ii ) Descrivere la famiglia di rette sa a e dedurre che esiste ununica retta di
tale famiglia incidente ad r. Determinare tale retta.

58

Cap. III

SPAZI VETTORIALI E SPAZI AFFINI. RAPPRESENTAZIONE DI SOTTOSPAZI


c 88-7999-004-7
!

Soluzione. (i ) La retta s0 ha equazioni cartesiane:


z=0

x + 2y + 3 = 0.
Per verificare che r ed s0 sono sghembe baster`a osservare che
.
.
0 .
.1 0 0
.
.
. 0 1 1 1 .
.
. (= 0.
3 .
.1 2 0
.
.
0 0 1
0
(ii ) Posto p : x + 2y + z + 3 = 0 e qa : z = a, ( a ), ovviamente
sa = p qa

( a ).

y =2+t

( t ),

Le rette sa sono quindi contenute nel piano p e sono tutte parallele


& ! tra loro [infatti sono ottenute sezionando p con il fascio improprio di piani qa a ]. Pertanto
& !
sa a `e un fascio improprio di rette (del piano p).
Si verifica facilmente che la retta r ed il piano p non sono paralleli. Dunque
sono necessariamente incidenti in un unico punto P0 [cfr. Eserc. 12(iii )]. Lunica
retta sa incidente ad r `e quella passante per P0 .
Calcoliamo le coordinate di P0 . Basta sostituire le equazioni parametriche di
r, cio`e:

x=0

z =1+t

nellequazione di p. Si ottiene:

0 + 2(2 + t) + (1 + t) + 3 = 0, da cui t = 83 .

Pertanto P0 = (0, 23 , 53 ). Infine si ha:

sa 3 P0 a = 53 .

Pertanto la retta richiesta `e s 5 .


3

Nota. Per ottenere direttamente tale retta, si osservi che, poiche r ed sa non sono
mai parallele, allora:
r ed sa sono incidenti sono complanari.

Basta quind imporre la condizione di


.
.1 0
.
.0 1
0=.
.1 2
.
0 0

complanarit`
a tra r ed sa e si ottiene:
.
0
0 .
.
1 1 .
. = 3a 5.
1
3 .
.
1 a

Pertanto: r ed sa sono incidenti a = 53 .

! " ! " ! " ! " ! " ! "

59

Esercizi
c 88-7999-004-7
!
3

Esercizio 34.
, RA(O, ). Sono assegnati il punto P0 = (1, 2, 3), il piano
p : y z = 0 e la retta r, di equazioni parametriche:

x=1+t
y = 2t
( t ).

z = t
(i ) Scrivere equazioni cartesiane della retta r0 passante per P0 e parallela ad r e
scrivere unequazione cartesiana del piano p0 passante per P0 e parallelo a p.
(ii ) Calcolare le coordinate dei punti P1 = p r0 e P2 = r p0 .
(iii ) Determinare unequazione del piano contenente P0 ed r.
(iv ) Determinare equazioni della retta s verificante le tre condizioni:
P0 s; s `e parallela a p; s `e incidente ad r.
Soluzione. (i ) La retta r ha vettore direttore r = (1, 2, 1). Pertanto r0 `e ottenuta imponendo la condizione:
1
2
x1 y2 z3
rg
= 1,
1
2
1
da cui:
2x y = 0
r0
x + z = 4.
Il piano p0 `e parallelo a p e dunque `e un piano del fascio improprio:
yz =t

( t ).

Poiche P0 p0 , allora 2 3 = t e dunque:

p0 : y z + 1 = 0.

(ii ) Le coordinate di P1 = p r0 si ottengono risolvendo il SL(3, 3, ):

yz =0
2x y = 0

x + z = 4.

Risulta: P1 = ( 43 , 83 , 83 ).
SL(3, 3, ):

Dunque P2 = ( 23 , 23 , 13 ).

Analogamente, P2 = p0 r `e ottenuto risolvendo il

yz+1=0
x=1z

y = 2z.

(iii ) Il fascio proprio di piani di asse r `e descritto dal piano pt di equazione:

(x + z 1) + t(y + 2z) = 0 ( t ).
Il piano `e il piano pt ottenuto imponendo la condizione P0 pt . Si ottiene:
1 + 3 1 + t(2 + 6) = 0, cio`e t = 38 .

60

Cap. III

SPAZI VETTORIALI E SPAZI AFFINI. RAPPRESENTAZIONE DI SOTTOSPAZI


c 88-7999-004-7
!

Il piano ha quindi equazione:


8x 3y + 2z = 8.

(iv ) La retta s giace nel piano p0 ed interseca r: dunque s contiene il


punto P2 = r p0 . Pertanto s `e la retta per P0 , P2 . Imponendo la condizione:
1
2
x1 y2 z3
rg
= 1,
1
8
8
3

segue che s ha equazioni cartsiane:


-

8x y = 6

8x z = 5.

! " ! " ! " ! " ! " ! "


3

Esercizio 35.
, RA(O, ). Sono assegnati il piano p : x y + z = 1 ed il suo
punto P0 = (1, 1, 1). Determinare equazioni cartesiane del fascio proprio di rette contenute in p e di centro P0 .
Soluzione. Seguiremo due procedimenti diversi.
(a) Si determini una retta r contenuta in p e non passante per P0 (cfr. fig.
1). Indicato con Qt il generico punto di r, la retta rt per P0 e Qt fornisce equazioni cartesiane del fascio di rette richiesto. Ad esse va poi aggiunta la retta r! (in
p) passante per P0 e parallela ad r.
(b) Si determini una retta s per P0 non contenuta in p (cfr. fig. 2) e si consideri il fascio proprio di piani di asse s. Intersecando p con il generico piano di tal fascio, si ottengono le equazioni carteiane del fascio di rette richiesto.

r!

P0
P0

Qt
(fig. 1)

p
(fig. 2)

Veniamo alla soluzione numerica dellesercizio.


(a) Per ottenere una retta r del tipo richiesto, si pu`
o ad esempio intersecare p
con il piano z = 0. Si ottiene la retta r di equazioni parametriche:

61

Esercizi
c 88-7999-004-7
!

x=1+t
y=t

z=0

( t ).

Posto Qt = (1 + t, t, 0), la retta rt per P0 e Qt ha equazioni cartesiane ottenute


imponendo la condizione:
1
2
x1 y1 z1
rg
= 1.
t
t1
1
Al variare di t , si ottiene il fascio di rette:
x + tz = t + 1
rt
y + (t 1)z = t.
x=y
A tali rette va aggiunta la retta r!
z = 1.
(b) Scegliamo ad esempio la retta s di equazioni:
x=1
y=1
[che `e incidente a p in P0 ]. Il fascio di piani di asse s `e dato da
p : (x 1) + (y 1) = 0.

Il fascio di rette richiesto `e costituito quindi dalle rette:


x + y = +
r = p p
(, ) (= (0, 0).
xy+z =1

Nota. Si pu`
o verificare che le due famiglie di rette ottenute nei due procedimenti coincidono.

! " ! " ! " ! " ! " ! "


3

, RA(O, ). Sono assegnati il piano p : x + y + z = 0 e le rette


y=0
x=0
r1
ed r2
xz =0
2y z = 1.
(i ) Scrivere unequazione cartesiana del piano p1 contenente r1 e parallelo a r2 ed
unequazione cartesiana del piano p2 contenente r2 e parallelo a r1 .
(ii ) Scrivere equazioni cartesiane della retta t contenuta in p e incidente r1 e r2
ed equazioni cartesiane della retta s intersezione dei piani p e p2.
Esercizio 36.

Soluzione. (i ) Le rette r1 e r2 hanno rispettivamente vettori direttori


r1 = (1, 0, 1) e r2 = (0, 1, 2).
Poiche p1 r1 , p1 appartiene al fascio proprio di centro r1 e quindi ha equazione
di tipo:
x + ty z = 0 (con t ).

Poiche p1 1 r2 , allora t 2 = 0 e dunque p1 ha equazione:

62

Cap. III

SPAZI VETTORIALI E SPAZI AFFINI. RAPPRESENTAZIONE DI SOTTOSPAZI


c 88-7999-004-7
!

x + 2y z = 0.

Analogamente, p2 r2 e dunque p2 ha equazione di tipo: tx + 2y z 1 = 0 (con


t ). Poiche p2 1 r1 , allora t 1 = 0 e dunque p2 ha equazione:
x + 2y z 1 = 0.

(ii ) La retta t `e la retta passante per i punti P1 = r1 p e P2 = r2 p. Si


ottiene subito:
P1 = (0, 0, 0) = O e P2 = (0, 13 , 13 ).

e pertanto t ha equazioni cartesiane ottenute imponendo la condizione:


1
2
x y
z
rg
= 1.
0 13 13
Dunque t ha equazioni:
x=0
y + z = 0.

Infine s = p p2 ha equazioni:

x+y+z =0
x + 2y z = 1.

! " ! " ! " ! " ! " ! "


3

Esercizio 37. In uno spazio affine


sono assegnate due rette distinte r1 , r2 ed
un punto P0
/ r1 r2 . Ricercare le (eventuali) rette t passanti per P0 ed incidenti
entrambe le rette r1 , r2 .
[Suggerimento: considerare separatamente i tre casi:
(i ) r1 1 r2 ;

(ii ) r1 , r2 incidenti;

(iii ) r1 , r2 sghembe].

Soluzione. (i ) Assumiamo r1 1 r2 e sia p lunico piano contenente tali rette.


Se P0 p, ogni retta contenuta in p e appartenente al fascio di centro P0 `e
una retta t del tipo cercato [escludendo lunica retta per P0 parallela a r1 (e a
r2 )]. Se invece P0
/ p, non esiste alcuna retta t del tipo richiesto [infatti ogni siffatta retta t deve contenere due punti in p e dunque `e contenuta in p].
(ii ) Assumiamo r1 , r2 incidenti. Sia p lunico piano contenente r1 , r2 e sia
Q = r1 r2 .
Se P0
/ p, lunica retta t del tipo richiesto `e la retta passante per P0 e Q.
Se invece P0 p, ogni retta in p appartenente al fascio di centro P0 `e una retta t
del tipo cercato [escludendo le due rette per P0 parallele a r1 o r2 ].
(ii ) Assumiamo r1 , r2 sghembe. Indichiamo con p1 [rispett. p2 ] il piano per
P0 contenente r1 [rispett. r2 ]. I due piani p1 , p2 non coincidono [altrimenti r1
ed r2 sarebbero rette complanari]; inoltre P0 p1 p2 . Ne segue che p1 p2 `e una
retta per P0 . Poniamo s = p1 p2 . Ogni eventuale retta t del tipo richiesto interseca s [in P0 ] ed `e contenuta nei piani p1 e p2 . Dunque t p1 p2 = s e pertanto esiste al pi`
u ununica retta t del tipo cercato [ed `e la retta s].

63

Esercizi
c 88-7999-004-7
!

Ovviamente le rette s ed r1 [rispett. s ed r2 ] sono complanari (in quanto contenute in p1 [rispett. p2 ]).
Se s non `e parallela ne ad r1 ne ad r2 (cfr. fig. 1), allora s `e una retta del
tipo richiesto; altrimenti, se s `e parallela ad r1 o ad r2 (cfr. fig. 2), non esiste alcuna retta t del tipo richiesto.

s=t

p1
P0

p1

p2

P0

r2

p2

r2

r1

r1

(fig. 1)

(fig. 2)

! " ! " ! " ! " ! " ! "


Esercizio 38.
Eserc. 32.

, RA(O, ).

Siano r ed s le due rette (sghembe) definite in

(i ) Determinare equazioni cartesiane della retta t incidente r ed s e passante per


il punto P0 = (1, 2, 1). Calcolare le coordinate dei punti di incidenza tra t e tali
rette.
(ii ) Verificare che non esiste alcuna retta t incidente r ed s e passante per lorigine O.
Soluzione. (i ) Sia p il piano contenente r e passante per P0 ; sia q il piano contenente s e passante per P0 . Essendo r ed s sghembe, la retta t richiesta `e la
retta t = p q.
Calcoliamo unequazione di p. Il fascio di asse r `e dato da:
pt : x y 1 + tz = 0 ( t ).

Imponendo la condizione P0 pt si ottiene:


quindi p ha equazione:

1 2 1 + t(1) = 0, cio`e t = 2;
x y 2z = 1.

Calcoliamo unequazione di q. Il fascio di asse s `e dato da:


p : (x + 2z 1) + (y + z 1) = 0.

Imponendo la condizione P0 p si ottiene:

(1 2 1) + (2 1 1) = 0, cio`e = 0.

Pertanto q ha equazione:

64

Cap. III

SPAZI VETTORIALI E SPAZI AFFINI. RAPPRESENTAZIONE DI SOTTOSPAZI


c 88-7999-004-7
!

y + z = 1.
Ne segue che t = p q ha equazioni:
y+z =1

x y 2z = 1.
Si ha: t = (1, 1, 1). Poiche r = (1, 1, 0) ed s = (2, 1, 1), t non `e parallela a r1
ed r2 e dunque t `e incidente ad r1 e r2 . Il punto A = t r verifica il SL:

z=0

xy =1

y+z =1

x y 2z = 1
e dunque A = (2, 1, 0). Procedendo analogamente, si ottiene:
B = t s = ( 53 , 43 , 13 ).

(ii ) Procedendo come in (i ), si ottiene:

il piano p per O contenente r ha equazione z = 0;


il piano q per O contenente s ha equazione x y + z = 0.
La retta s = p q ha equazioni:
z=0

xy+z =0
e dunque s = (1, 1, 0). Poiche s ed r sono parallele, non esiste alcuna retta t per
P0 incidente r ed s.

! " ! " ! " ! " ! " ! "


3

Esercizio 39.
, RA(O, ). Determinare le eventuali rette t simultaneamente incidenti le quattro rette:
x = 3z
x+z =0
xz =3
xz =0
r1
r
r
r
2
4
3
3
3
y = 2,
y = 2,
y = z,
y = z.
Soluzione. Si osservi che r3 ed r4 sono rette parallele distinte: dunque definiscono un unico piano p che le contiene. Risulta subito che p ha equazione y = z.
Ogni retta t del tipo cercato `e contenuta in p e contiene i punti p r1 = P1 e
p r2 = P2 . Si ha:
/
0
/
0
P1 = 92 , 32 , 32
e
P2 = 32 , 32 , 32 .
La retta s che passa per i punti P1 e P2 `e lunica retta t cercata, a patto che
s intersechi r3 e r4 [cio`e che s non sia parallela a r3 (e r4)].

Risulta: r3 = r4 = (1, 1, 1) e s = P1P2 = (3, 3, 3). Dunque r3 1 s e pertanto


non esiste alcuna retta t incidente le quattro rette assegnate.

! " ! " ! " ! " ! " ! "

65

Esercizi
c 88-7999-004-7
!
3

Esercizio 40.
, RA(O, ). Determinare tutti i riferimenti RA! di
, tali che
le rette t, s, r2 dellEserc. 36 siano rispettivamente i tre assi coordinati di RA! .
Scrivere le formule dei cambiamenti di coordinate da RA a RA! e da RA! ad RA.
Soluzione. Lorigine O! di RA! `e il punto O! = t s r2 . Risulta subito:
O! = (0, 13 , 13 ).

I vettori direttori di t, s, r2 sono rispettivamente:


t = (0, 1, 1),

s = (3, 2, 1),

r2 = (0, 1, 2).

Per ipotesi, i vettori e1 , e2 , e3 della base


sono paralleli rispettivamente a t, s,
r2 . Quindi a, b, c
(con a, b, c (= 0), tali che:
!

e!1 = at,

e!2 = bs,

Pertanto:
!

e!3 = cr2 .

0 3b
= C, con C = a
2b
a
b

0
c GL3( ).
2c

La formula del cambiamento di coordinate da RA! a RA `e data da x = xO# + Cx! ,


con O! = (0, 13 , 13 ). Pertanto:

x = 3by
1
y = 3 +ax! + 2by ! + cz !

z = 13 ax! + by ! + 2cz ! .
1

La formula del cambiamento di coordinate da RA a RA! `e data da x ! = xO! + C x,


1
con xO! = C xO# . Risulta:
1
1
2
1
3a
3a
3a
3a
1
1
C = 3b
0
0 , xO! = 0
1
1
1
0
3c
3c
3c
e quindi:
!
1
1

x = 3a (x + 2y z) 3a

1
y ! = 3b
x

z! =

1
3c

(x + y + z).

! " ! " ! " ! " ! " ! "


3

Esercizio 41.
, RA(O, ). Determinare tutti i riferimenti RA! (O! ,
le tre seguenti condizioni:

) verificanti

il piano y ! = 0 `e il piano p : x z = 0;
un punto P ha coordinate (0, 1, 1) in RA e (1,1, 0) in RA! ;

x=1+t
!
lasse y `e la retta r di equazioni parametriche
y=2
( t ).

z =1t

66

Cap. III

SPAZI VETTORIALI E SPAZI AFFINI. RAPPRESENTAZIONE DI SOTTOSPAZI


c 88-7999-004-7
!

Soluzione. Lorigine O! di RA! coincide con il punto p r. Risulta subito:


O! = p r = (1, 2, 1).

Poiche e2 1 r ed r ha vettore direttore r = (1, 0, 1), allora e!2 = (t, 0, t), con
t , t (= 0. Inoltre e!1 , e!3 sono paralleli a p e pertanto:
!

e!1 = (a, b, a), e!3 = (c, d, c),

con a, b, c, d tali che (a, b) (= (0, 0) e (c, d) (= (0, 0).


La formula del cambiamento di coordinate da RA! a RA `e x = xO# + Cx! , con


!

x
1
x
a t c
x = y , xO# = 2 , x! = y ! e C = b 0 d .
z
1
z!
a t c
Dunque:

!
!
!

x = 1 + ax + ty + cz

y = 2 + bx! + dz !

z = 1 + ax! ty ! + cz ! .
Infine, confrontando le coordinate di P nei due riferimenti:

1
1

2
0=1+a+t
a = 2
1=2+b
, cio`e
b = 1 e pertanto C = 1

12
1=1+at
t = 12

con c, d

12
0
1
2

tali che det(C) (= 0, cio`e c (= d2 .

c
d,
c

! " ! " ! " ! " ! " ! "


2

Esercizio 42. In K sono assegnati i sei punti P1 , P2 , P3 , Q1 , Q2 , Q3 , a tre a tre


non allineati. Si considerino le seguenti nove rette:
r12 = r(P1 , P2 ), r13 = r(P1 , P3 ), r23 = r(P2 , P3 ),
s12 = r(Q1 , Q2 ), s13 = r(Q1 , Q3 ), s23 = r(Q2 , Q3 ),
t1 = r(P1 , Q1 ), t2 = r(P2 , Q2 ), t3 = r(P3 , Q3 )
[dove con r( .. , .. ) abbiamo indicato la retta passante per due punti .. , ..]. Utilizzando un opportuno riferimento affine, verificare che vale il Teorema di Desargues, cio`e:
se r12 1 s12 , r13 1 s13 e r23 1 s23 , le rette t1 , t2 , t3 formano fascio.
Soluzione. Si scelga il riferimento affine RA(O, ) tale che:
/
0 / 0
O = P1 ed
= e1 e2 = P1 P2 P1 P3 .
Ne segue che

P1 = (0, 0), P2 = (1, 0), P3 = (0, 1)

[rispetto ad RA].

La retta r12 ha equazione y = 0 [asse x]; la retta r13 ha equazione x = 0


[asse y]; la retta r23 ha equazione x + y = 1.

67

Esercizi
c 88-7999-004-7
!

Poiche s12 1 r12 , allora s12 ha equazione y = a. Analogamente, s13 1 r13 e


quindi s13 ha equazione x = b; infine s23 1 r23 e quindi s23 ha equazione x + y = c.

Q3
Q1

s12
s13

s23

r12

O
r13

P3
t3

e1

P1
t1

Q2 e
2

P2
r23

t2

Ne segue:
Q1 = s12 s13 = (b, a), Q2 = s12 s23 = (c a, a) e Q3 = s13 s23 = (b, c b).

Pertanto:

P1 Q1 = (b, a),
La retta t1 ha equazione:

P2 Q2 = (c a 1, a) e P3 Q3 = (b, c b 1).
.
.
.x y.
.
.
. b a . = 0, cio`e ax by = 0.

La retta t2 ha equazione:
.
. x1
.
.c a 1

.
y ..
= 0, cio`e ax + (a + 1 c)y = a.
a.

La retta t3 ha equazione:
.
.
.x
y 1 ..
.
. b c b 1 . = 0, cio`e (c b 1)x by = b.

Le tre rette t1 , t2 , t3 formano fascio. Infatti


.
.
.
a
b
0 ..
.
2
2
.
a
a + 1 c a .. = ab(a + 1 c) ab(c b 1) + a b ab = 0.
.
.c b 1
b
b .

! " ! " ! " ! " ! " ! "

Esercizio 43.

, RA(O, ). Assegnato il SL(3, 4, ):

68

Cap. III

SPAZI VETTORIALI E SPAZI AFFINI. RAPPRESENTAZIONE DI SOTTOSPAZI


c 88-7999-004-7
!

x1 = 1
x2 3x4 = 0

x3 = 2,
determinare il sottospazio S definito da tale SL, indicandone la dimensione, le coordinate di un suo punto P0 ed una base della giacitura U [rispetto ad RA].
Soluzione. Le coordinate di un punto P0 S sono date da una soluzione del SL
assegnato, ad esempio P0 = (1, 0, 2, 0). La giacitura U di S ha equazioni:

x1 = 0
x2 3x4 = 0

x3 = 0.
Tale SLO ha matrice dei coefficienti

1 0 0 0
A = 0 1 0 3 .
0 0 1 0
Poich`e rg(A) = 3, allora

dim(S) = dim(U ) = 4 rg(A) = 1

e U = %u&, con u autosoluzione di tale SLO; ad esempio u = (0, 3, 0, 1).

! " ! " ! " ! " ! " ! "


Esercizio 44.
rametriche:

, RA(O, ). Sia S = S(P0 , U ) il sottospazio affine di equazioni pa-

x1 = t

x =t+s1
2
( t, s ).

x3 = 1

x4 = 0
Determinare la dimensione di S, una base di U ed equazioni cartesiane di S
[rispetto ad RA].
Soluzione. Si ha:

x1
1
0
0
x2
1
1 1
= t + s +
.
x3
0
0
1
x4
0
0
0
La giacitura U di S `e generata dai due vettori e1 + e2 , e2 . Tali vettori sono linearmente indipendenti e quindi costituiscono una base di U . Risulta: dim(S) =
dim(U ) = 2.
Le equazioni cartesiane di S sono date da un SL(2, 4, ), avente matrice dei
coefficienti di rango 2. Poiche i punti di S verificano le due equazioni:
x3 = 1, x4 = 0,

69

Esercizi
c 88-7999-004-7
!
tali equazioni forniscono un SL del tipo richiesto.

! " ! " ! " ! " ! " ! "


Esercizio 45.
rametriche:

, RA(O, ). Sia S = S(P0 , U ) il sottospazio affine di equazioni pa-

x1 = i

x = t + it
2
1
3
( t1 , t2 , t3 ).

x
=
t
+
it
+ (2i + 1)t3 1

3
1
2

x4 = t2 + (1 i)t3 + 2i
Determinare una base di U ed equazioni cartesiane di S [rispetto ad RA].
Soluzione. Si ha:

x1
0
0
0
i
x2 1
0
i
0
= t1 + t2 +
t +
.
x3
1
i
2i + 1 3
1
x4
0
1
1i
2i
Pertanto la giacitura U di S `e generata dai tre vettori:
e2 + e3 ,

ie3 + e4 ,

ie2 + (2i + 1)e3 + (1 i)e4 .

Tali vettori non sono linearmente indipendenti: posto infatti:

0 0
0
i
1 0
A=
,
1 i 2i + 1
0 1 1i
risulta: A(3) = iA(1) + (1 i)A(2) . Poiche inoltre A(1) e A(2) sono linearmente indipendenti, una base di U `e data dai vettori
e2 + e3 ,
Poiche dim(S) = 2, S `e rappresentabile
imponendo la condizione:

x1 i
x2
rg
x3 + 1
x4 2i
Pertanto S ha equazioni cartesiane:
x1 = i

ie3 + e4 .
con un SL(2, 4, ). Tale SL `e ottenuto

0 0
1 0
= 2.
1 i
0 1

x2 x3 + ix4 = 1.

! " ! " ! " ! " ! " ! "


5

Esercizio 46. K , RA(O, ). Scrivere equazioni parametriche e cartesiane del sottospazio S = S(P0 , U +W ), con P0 = (1, 0, 2, 1, 0) e con U , W definiti nellEserc. 6.

70

Cap. III

SPAZI VETTORIALI E SPAZI AFFINI. RAPPRESENTAZIONE DI SOTTOSPAZI


c 88-7999-004-7
!

Soluzione.
Il sottospazio vettoriale U + W ha equazioni cartesiane date dal
SLO(1, 5, K):
&
x3 = 0
/
0
[con matrice dei coefficienti A = 0 0 1 0 0 ]. Poiche dim(S) = dim(U +W ) = 4, S
`e rappresentato da un SL(1, 5, K), del tipo AX = a. Poiche P0 S, si ha:

1
0

A 2 = a,

1
0
cio`e a = 2. Dunque S ha equazione cartesiana:
&
x3 = 2.
&
!
Poiche U +W ha base e1 , e2 , e4 , e5 , un sistema di equazioni parametriche di S
`e dato da:

x1 = 1 + a

x2 = b
x3 = 2

x = 1 + c

4
x5 = d

( a, b, c, d K).

! " ! " ! " ! " ! " ! "


Esercizio 47.

, RA(O, ). Assegnati i quattro punti:

P0 = (1, 0, 0, 0), P1 = (1, 1, 0, 0), P2 = (1, 1, 1, 0) e P3 = (1, 0, 1, 0),


si scrivano equazioni cartesiane del sottospazio S generato da tali punti.

Soluzione. Risulta: S = S(P0 , %P0 P1 , P0 P2 , P0 P3 &); inoltre:

0 0 0

1 1 0
(P0 P1 P0 P2 P0 P3 ) = C, con C =
.
0 1 1
0 0 0
La matrice C ha rango 2 e le prime due colonne sono linearmente indipendenti. Ne
segue che:


%P0 P1 , P0 P2 , P0 P3 & = %P0 P1 , P0 P2 &
e tale sottospazio vettoriale
zione:

0
1
rg
0
0

ha equazioni cartesiane ottenute imponendo la condi0


1
1
0

x1
x2
= 2,
x3
x4

cio`e

x1 = 0
x4 = 0.

71

Esercizi
c 88-7999-004-7
!
Si `e cos` ottenuto un SLO(2, 4, ) con matrice dei coefficienti
1
2
1 0 0 0
A=
.
0 0 0 1

S ha equazioni cartesiane date da un SL(2, 4, ) del tipo AX = b e, poiche P0


S, risulta:

1
1 2
1
0
b = A =
.
0
0
0
Pertanto S ha equazioni cartesiane:
x1 = 1
x4 = 0.

! " ! " ! " ! " ! " ! "


5

Esercizio 48. Costruire esempi di sottospazi affini S e T di


sione 3 e verificanti una delle seguenti condizioni:

, aventi dimen-

(i ) S e T sono paralleli e distinti.


(ii ) S e T sono sghembi.
(iii ) S e T sono incidenti e contenuti in uno stesso iperpiano.
(iv ) S e T sono incidenti e non contenuti in uno stesso iperpiano.
Soluzione. Fissato un riferimento affine RA(O, ), i sottospazi affini S, T sono rispettivamente rappresentabili con due SL(2, 5, ) del tipo:
AX = a e BX = b,
con rg(A) = rg(B) = 2.
Linsieme S T `e rappresentato dal SL(4, 5, ):
1 2
1 2
1 2
A
a
A
X=
, con 2 rg
4,
B
b
B
ed `e ben noto che:
1 2
1
2
A
A a
S e T sono paralleli distinti 2 = rg
< rg
;
B
B b
1 2
1
2
A
A a
S e T sono sghembi 3 = rg
< rg
= 4;
B
B b
1 2
1
2
A
A a
S e T sono incidenti 3 rg
= rg
4.
B
B b
Supponiamo che S e T siano incidenti e indichiamo con U, W le rispettive giaciture. Risulta:
S e T sono contenuti in uno stesso iperpiano
U, W sono contenuti in uno stesso iperpiano Z

72

Cap. III

SPAZI VETTORIALI E SPAZI AFFINI. RAPPRESENTAZIONE DI SOTTOSPAZI


c 88-7999-004-7
!

U + W Z [con Z sottospazio vettoriale di dimensione 4 in

].

Poiche U + W
U, W [altrimenti risulterebbe U = W , cio`e S 1 T] e poiche
dim(U ) = dim(W ) = 3, allora dim(U + W ) 4. Ne segue:
U + W Z U + W = Z dim(U + W ) = 4
dim(U W ) = 2 [in base alla formula di Grassmann]
1 2
1 2
A
A
5 rg
= 2 [cfr. Prop. 3] rg
= 3.
B
B

Concludiamo pertanto che:

1
2
A a
= rg
;
B b
1 2
1
2
A
A a
S, T non sono contenuti in uno stesso iperpiano 4 = rg
= rg
.
B
B b
S, T sono contenuti in uno stesso iperpiano 3 = rg

A
B

Vogliamo ora scrivere esempi numerici [il pi`


u possibile semplici] dei sottospazi affini richiesti.
(i ) Posto:

1 0 0 0
A
0 1 0 0
=
B
1 0 0 0
0 1 0 0
i sottospazi affini (di dimensione 3)
x1 = 1
S
x2 = 0,
sono paralleli e distinti.
1

(ii ) Posto:

1 0 0 0
A
0 1 0 0
=
B
0 0 1 0
0 1 0 0
i sottospazi affini (di dimensione 3)
x1 = 0
S
x2 = 0,
sono sghembi.
1

(iii ) Posto:

1 0 0
A
0 1 0
=
B
0 0 1
1 1 1
i sottospazi affini (di dimensione 3)
1

0
0
0
0

0
1
1 2
0
a
0
= ,
e
0
b
0
0
0
T

x1 = 0
x2 = 0


0
0
1 2
0
a
0
= ,
e
0
b
0
0
1
T

x3 = 0
x2 = 1


0
1
1 2
0
a
1
= ,
e
0
b
1
0
3

73

Esercizi
c 88-7999-004-7
!
S

x1 = 1

x3 = 1

x2 = 1,
x1 + x2 + x3 = 3
sono incidenti [in un sottospazio affine di dimensione 2] e contenuti in uno stesso iperpiano, di equazione x1 + x2 = 2.
(iv ) Posto:


1 0 0 0 0
a
1 2
A
0
1
0
0
0
a

b
=
=
e
B
0 0 1 0 0
b
c
0 0 0 1 0
d
( a, b, c, d ), i sottospazi affini (di dimensione 3)
x1 = a
x3 = c
S
T
x2 = b,
x4 = d
sono incidenti [in una retta parallela a e5] e non contenuti in uno stesso iperpiano.
1

! " ! " ! " ! " ! " ! "