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George Frideric Haendel

GIULIO CESARE
IN EGITTO
HWV 17
1724

From the Deutsche Hndelgesellschaft Edition


Edited by Frideric Chrysander

Copyright 2005-2006 Nicolas Sceaux.


Licensed under the Creative Commons Attribution 2.5 License

OUVERTURE.
Tutti Oboe,
e Violino I.II.

Violino III.

Viola.

Tutti Bassi.

1.

10

Allegro.

Oboe I.II.

Violino I.II.

Violino III.

Viola.

Tutti Bassi.

2.

4
5

13

17

unis.

5
21

25

29

33

unis.

6
37

unis.

41

44

unis.

ATTO PRIMO
SCENA I.

Campagna d Egitto con antico ponte sopra un ramo del Nilo.


G IULIO C ESARE e C URIO che passano il ponte con seguito.

CORO.

Corno I.II.
in A.

Non troppo allegro.

3
4

Corno III.IV.
in D.

3
4

Violino I.II.
Oboe I.

3
4

Violino III.
Oboe II.

3
4

Viola.

3
4

DURASTANTI .

3
4

R OBINSON .

3
4

BIGONGI , E
BERENSTADT .

3
4

BOSCHI , E
L E G UARE.

3
4

Tutti Bassi.

3
4

8
7

14

Vi

va,

vi

va

Vi

va,

vi

va

Vi

va,

vi

va

Vi

va,

vi

va

9
21

il

no stro Al

ci

de!

go

da,

il

no stro Al

ci

de!

go

da,

il

no stro Al

ci

de!

go

da,

il

no stro Al

ci

de!

go

da,

28

!
!

go

da,

go da il

Ni

lo in

que

go

da,

go da il

Ni

lo in que

go

da,

go da il

Ni

lo in

que

go

da,

go da il

Ni

lo in

que

sto

d!

O gni

d!

O gni

sto

d!

O gni

sto

d!

O gni

sto

10
36

spiag

gia

per lui

ri

de,

gni af fan

no

gi spa

spiag

gia

per lui

ri

de,

gni af fan

no

gi spa

spiag

gia

per lui

ri

de,

gni af

no

gi spa

spiag

gia

per lui

ri

de,

gni af fan

no

gi spa

44

r;

gni

r;

gni

r;

gni

r;

gni

spiag

spiag

spiag

spiag

gia

gia

gia

gia

fan

11
51

per

lui

per

per

per

ri

lui

lui

lui

de,

ri

de,

ri

de,

ri

de,

gni af fan

no

gni af

fan

no

gni af

fan

no

gni af

fan

no

58

gi

gi

spa

r.

spa

r.

gi

gi

spa

spa

r.

r.

12

Allegro.

!
staccato.

Tutti.

!
Viola.

CESARE.

Bassi.

Pre sti o ma i

10

l E gi zia ter

ra,

l E gi zia ter

ra,

le sue pal me al vin ci

tor,

le sue pal

14

me, le sue palme,

le sue

13
18

pal

me al vin

ci tor,

pre sti o ma i

l E gi zia ter ra

le sue pal

me,

f
23

le sue pal

me,

le sue palme al vin ci

27

tor,

le sue pal

me al vin

me,

31

pal

ci tor, presti o mai

l E gi zia ter

ra le sue pal

le sue

14
36

me,

presti o

41

mai l E gi zia ter ra le sue pal me al vin ci tor,

le sue palme,

le sue

45

palme al vin ci tor;

le sue pal

me al vin

ci tor!

50

CESARE.

!
Curio,

Ce sa re venne,

e vi de,

e vinse; gi sconfit to Pom pe o

invan ricorre per rinfor zar de suoi guerrier lo

15

CURIO .

stuolo d Egitto al R.

Tu qu, Signor, giungesti a tempo appunto,

a prevenir le trame. M chi ver noi sen viene?

SCENA II.
C ORNELIA , SESTO , e detti.

CESARE.

CURIO .

Questa Cor nelia.

Oh sorte!

del nemico Pompe o l alta consorte? Cesare,

a questa un tempo sa crai la libertade.

CORNELIA .

Signor, Roma

gi tu a.

Teco han gli De i

og gi di viso il regno, ed lor leg ge

che del grand orbe al pondo

CESARE.

11

Giove re goli il ciel,

Cesare

il mondo.

CORNELIA .

Da Ce sa re che chie di, gran germe de Scipioni, al ta Cor nelia?

Da pace all

4!
2

SESTO .

16

armi!

Do na l asta al tempio,

ozio al fianco,

o zio alla destra!

Vir t de gran di

il per donar le of fe se;

21

ven ga Pompe o,

Ce sare abbracci,

re sti l ardor di Marte e stinto;

sia vin ci tor del vinci to re

il vinto.

SCENA III.
A CHILLA con stuolo di Egizii
che partano aurei bacili, e detti.

A CHILLA .

La Reggia

Tolo le o t of fre in al gergo, eccelso ero e, per tuo ri po so, e in do no quanto pu da re

un tri bu ta rio

16

A CHILLA .

CESARE.

trono.

Ci che di To lo

me o

of fre l al ma re

gal

Ce sare ag grada.

Ac ci l I

ta lia

ad a dorarti im

10

pa ri,

in pe gno d a mi

sta de

e di sua fe de

questa

CESARE.

14

tro no

of fre al tuo piede.

(Uno degli Egizii svela il


bacile, sopra il squale sia
il capo tronco di Pompeo.)

Giu lio,

CURIO .

18

lassa!

con sor te!

(Si sviene.)

moro....

mio te so ro!

sangue?

di base al re gal

SESTO .

che mi ri?

CORNELIA .

Oh Di o!

che veggio?

Ahi

CORNELIA .

Grand ar dir!

To lo me o,

CESARE.

(Cesare piange.)

CURIO .

Curio,

s por gi ai ta

a Corne lia, che langue!

A CHILLA .

27

superba te sta

barbaro tra di tor!

io man co,

io

il mio bel so le

4
2
23

del gran Pompe o

Che scorgo?

Oh stelle!

SESTO .

(Questa Cor nelia? Oh che belt! che volto!)

CESARE.

Padre! Pom pe o! mia genitrice! Oh

Di --o!

Per dar ur na su

4
2

A CHILLA .

32

blime

al suo ce nere il lustre, serba to si a

si nobil teschio.

CESARE.

Oh De i!

E tu

in vo la ti, parti!

Al tuo si gnore

SESTO .

37

di , che l o pre de re gi, sian di bene,

o di mal,

son sempre esempio.

Che non R, chi R fellon, chi un empio.

17
42

A CHILLA .

Ce sare,

CESARE.

fre na l ire....

Vanne! ver r

al la reggia pria ch oggi il so le

a tramontar si veggia.

Allegro.

Tutti (Violini.)

CESARE.

Bassi.

Empio, di r, tu sei,

11

to gliti a gliocchi miei, sei tut to cru del t,

sei

tut to cru del t,

15

f
sei tut to

cru

delt;

19

p
em pio, di r,

tu

sei,

em pio, di r,

tu

sei,

6!

18
22

to gliti a gliocchi miei,

sei

tut

to

cru

del t,

25

sei tut to cru

del t;

29

em pio, di r, tu sei,

to

gliti a gli cochi mi ei,

em pio, di r, tu sei,

sei

32

tut to

cru del

t,

35

sei

tut

to cru

del

t,

sei tut

to

cru

delt.

39

(Fine.)

19
43

Non da R quel cor,

che do na si al ri gor,

sen non ha

che in sen non ha

non da R quel cor,

che do na si al ri gor,

che in

47

piet,

piet,

che in sen non ha

piet,

51

non da R quel cor,

che

do na si al ri

gor,

che in sen non ha pie t,

55

che in sen non ha

pie

t.

Da Capo.

SCENA IV.
C URIO , SESTO , e C ORNELIA , che ritorna in se.

SESTO . CURIO .

CURIO .

CORNELIA .

!
Gi torna in se.

Madre!

Cornelia!

Oh ste le!

ed ancor vi vo ah! tolga quest o mi cida accia ro

il

!
6

4
2

CURIO .

cor, l al ma dal sen.

(Vuol rapire la spada dal


fianco di Sesto per isvenarsi,
e Curio la frastorna.)

Ferma!

in van ten ti

tin

ger di sangue

in quel le ne vi il fer ro.

10

Curio,

che ancor t a do ra,

e sposa ti de si a,

se pour t aggrada, ven di car

ti sa pr

con la sua spada.


6

20
15

CURIO . CORNELIA .

CORNELIA .

Sposa a te?

S.

Ammu ti sei!

SESTO .

CURIO .

Tu ne mi

co a Pompe o,

e tanto ar di sei?

Cor ne lia,

19

(parte.)

borri, m invo ler al tuo a speto;

24

CORNELIA .

sol

per non mole starti, giurer questo cor

di non a marti.

se m ab

SESTO .

Madre!

SESTO .

Vi sce re mi e!

Or che fa rem

tr

le Ce sa ree squadre, tu

senza il ca ro spo so,

io senza il padre?

Largo.

Traversa.

3
8

Violino I.II.

3
8

Viola.

3
8

CORNELIA .

3
8
Priva son d ogni confor to,

Bassi.

e pur spe me

di mo ri

re

per me me

se ra non

v ,

3
8

13

n, non v ,

priva son d gni con forto,

e pur spe me di mo

rir

per me mi se ra non v, per me mi se

21
29

ra non

v ,

n, non

v ,

per me mi

se ra non v .

(Fine.)
44

Il mio cor,

da pene assor to,

gi stan co

di sof fri re,

e mo rir si niega a me, e mo rir

si nie ga a

58

me,

mo rir si

niega a me, e mo rir si nie ga a me,

e mo rir

si niega a me.

Da Capo.
SESTO .
Va ni so no i lamen ti;

tem po,

oh Sesto, omai

di

ven di car

il pa dre;

svegli alla vendet ta

l a nima ne ghit to sa, che of fe sa da un ti ran no

in van ri po sa.

si

22

Violino I.

Violino II.

SESTO .

Bassi.

Sveglia te vi nel co re,

fu

rie d'un alma of

p
9

fe sa,

a far d'un tra di tor

a spra ven det

ta!

sve glia

tevi,

sve glia te vi nel

13

co re,

fu rie d'un alma of fe sa,

a far d'un tra di tor

as pra vendet

ta,

sve glia

tevi,

17

sveglia

tevi,

sveglia te vi nel co re,

fu rie d'un alma of fe sa,

sveglia te vi nel

23
21

co re,

fu rie d'un alma of fe sa,

a far d'un tra di

tor,

d'un tra di tor

as spra ven det

25

ta,

a far d'un tra di tor,

a far d'un tra di tor,

d'un tradi tor

aspra vendet

ta!

f
30

3
8
3
8
3
8
3
8
(Fine.)
Largo.

35

3
8
3
8
3
8

Flauto I.II.

Violino I.

Violino II.

3
8
L'om

3
8

bra del ge

ni

to re

accorre a mia di fe sa

e di ce:

a te il rigor, figlio,

24
45

si aspet

ta;

l'om

bra del ge

ni

to re

acccorre a mia di fe sa,

e di ce:a te il ri

55

gor,

fi glio,

figlio,

si aspe

ta,

a te il ri

gor,

figlio, si a spet

ta.

Da Capo.
(parte.)

SCENA V.
Gabinetto.
C LEOPATRA con seguito, di Egizii damigelli,
poi N IRENO , e dopo T OLOMEO con guardie.

CLEOPATRA .

!
Regni Cleopatra; ed al mio seggio intorno

popolo adorator

Ar abo e Siro

su questo crin la sacra benda adori;

!
(entra Nireno.)N IRENO .

s,

chi di voi miei fi di ha petto, e cor

di sollevarmi al trono,

giuri su questa destra

e terna fe de.

!
CLEOPATRA .

13

fau sti e venti!

Che fi a?

N IRENO .

che tardi?

Tron car

CLEOPATRA .

f To lomeo il

capo...

Ohi m!

Re i na, in

N IRENO .

di chi?

Del gran Pom

25

CLEOPATRA .

18

pe o.

N IRENO .

Stelle! costui che ap porta?

CLEOPATRA .

Per stabilirsi al soglio a Cesa re man d fr doni involto...

N IRENO .

Che gli mand?

L'es

CLEOPATRA .

23

a nimato volto.

S, parti te miei fi di,

e tu qui resta;

al le Cesaree tende son risol ta por tarmi,

e tu, Ni

7!
4
2

N IRENO .

29

reno, mi servirai di scorta.

CLEOPATRA .

Che dir To lo meo?

Non paventar;

col guardo meglio, ch'egli non fece col capo di Pompeo,

!
35

(entra Tolomeo.)

Ce sare

o blighe r;

in vano aspira al trono,

egli il ger mano,

TOLOMEO .

e la re gina io sono.

Tu di regnar pre

CLEOPATRA .

41

tendi, donna superba e al tera?

Io ci ch' mio con tendo;

e la co

ro na

do vuta alla mia fronte

giustamen te pre

TOLOMEO .

46

tendo. Vanne,

CLEOPATRA .

e torna o mai, folle,

a qual di donna l'uso,

di scettro in ve ce

a trattar l'ago, e il fuso!

Anzi tu

51

pur,

ef femi nato a mante,

va, dell' e

su i primi nati al bori,

di regno in ve ce

a col tivargli amori!

4!
2!

Allegro, m non troppo.

Violini
unisoni.

Viola

CLEOPATRA .

Bassi.

26
6

poco pi

Non di sperar, non di sperar; chi s? se al

pi

Violone.

12

re gno non l'a vra i, a vrai sorte in a mor

se al regno non l'avrai,

17

vrai sorte in a mor, a vrai sorte in a mor, chi s? chi s?

Non disperar, chi s?

se al

f
Violone.

Tutti.
24

re gno non l'avrai,

a vrai sorte in a mor,

avrai sor te in amor,

non disperar,

30

non dispe rar;

chi s?

se al regno non l'a vrai, avrai sor te in a

mor, se al regno non l'a vrai,

avrai sorte in a

27
35

mor,

a vrai sorte in amor,

chi s?

avrai sorte in a

mor,

41

vrai sorte in a mor.

(Fine.)

Mi rando una bel t

in es sa trover rai

a con so la un cor,

con so

lar

52

un cor,

a con so lar un cor,

in es sa troverrai

a consolar un cor,

a con

solar un cor.

Da Capo.
(parte con Nireno.)

SCENA VI.
T OLOMEO , ed A CHILLA .

A CHILLA .

TOLOMEO .

A CHILLA .

TOLOMEO .

!
Si re,

Si gnor!

chil la,

come f il ca po tronco

da Ce sa re gra di to?

Sdegn l'o pra.

Che

!
!
A CHILLA .

sen to?

T'accu s d'in es

TOLOMEO .

per to,

e troppo ardi to.

Tant' o sa

A CHILLA .

un vil Ro ma no?

Il mio con

28
8

si glio

ap prendi,

oh To lo me o!

TOLOMEO .

12

pe o.

verr Ce sare in cor te;

e in tua vendet ta

cada co stui,

co me cad Pom

A CHILLA .

Chi condur r l'im pre sa?

Io ti prome to dar ti e stin to il su per bo

moglie in premio a me

il tuo voler concede.

se di Pompeo la

A CHILLA .

TOLOMEO .

16

al regio pie de,

co stei tan to vaga?

Le ga col crine,

TOLOMEO .

e col bel volto impiaga?

!
21

(parte Achilla.)

mico, il tuo consiglio la mia stella; vanne,

pensa, e poi torna.

Muora Cesare, muora, e il capo al te ro sio del mio pi so

26

stengo.

Roma,

op pres sa da lui, li bera va da,

e fermezza al mio re gno

sia la mor te di lui pi che la spada.

Allegro, e staccato.

(Violino I.)

3
8

(Violino II.)

3
8

(Viola.)

3
8

TOLOMEO .

3
8

(Bassi.)

3
8

L'empio,

sle a le,

in de gno,

L'em pio,

sle

29
17

le,

in de gno

vorriarapirmi il re gno,

e di stur bar,

26

e disturbar co s,

e disturbar co s

la pa

ce mi

a;

35

l'em pio,

sle a

le,

in de gno

vorri ra pirmi il re gno,

e disturbar co s

la pa

43

ce

mi

a;

l'em pio,

sle a

le,

l'em pio,

sle a

le,

in de gno

vorria rapirmi il

30
51

Adagio.

re gno,

di stur

bar

co

la pa

60

ce mi

a.

(Fine.)

M per da pur la vi ta,

pri ma che in me tra di ta,

pri ma che in me tra di

ta

dall' a

vi do suo

76

cor

la fe

de

si

a;

m per

da pur la

vi

ta,

pri

ma che in me tra di

ta

dall'

31
83

vi do suo cor

la fe

de

si

a!

Da Capo.

SCENA VII.
Quartieri nel campo di C ESARE con l'urna nel mezzo, ove
sono le ceneri del capo di P OMPEO , sopra eminente cumulo di trofei.
C ESARE, poi C URIO , che introduce C LEOPATRA e N IRENO .
Largo.

Violino I.

Violino II.

Viola

CESARE.

Bassi.

!
5!

4!
2!

Al ma

del gran Pompe o,

che al cener suo d'in torno in vi si bil t'ag gi ri,

fur ombra i tuoi tro fe i, ombra la tua gran

32
12

dezza,

e un' om bra sei.

Co s

ter mina al fi ne

il fasto u mano.

Je ri

chi vi vo occu p un mondo in

6!
4
2!

17

guerra,

og gi ri solto in polve

un urna serra.

Tal di ciascuno (ahi lesso!) il prin cipi di terra, e il fi ne un sasso.

23

Mi

se ra vi ta!

oh

quanto fral tuo stato!

ti forma un sof fio,

e ti distrugge un fia to.

CESARE.

CURIO (entra.)

CLEOPATRA .

!
Qu

no bi le don zel la chie de chi nar si

al

Ce sa re di Ro ma.

Sen' venga pur.

Tra

!
!

stuol di da mi gel le

io servo a Cle o patra,

Li dia m'appello,

sotto il ciel d'Egit to

di

no bil sangue na ta;

CESARE.

10

To lo meo mi to glie,

bar baro usur pa tor,

la mia for

tu na.

(Quan ta bel

lez za

un sol sembiante ad

33

CURIO .

14

u na!)

To lo me o

si ti ranno?

lia mi sprezza,

oggi a Li

dia ri

vol to

col lo che r quest'

CLEOPATRA (s'inginocchia avanti Cesare, e dice piagendo.)

18

al ma

22

(Se Cor ne

in si bel volto.)

vanti al tuo cospet to, avanti a Ro ma,

CESARE.

stizia.

mesta,

af

flit ta,

e piange te chieggio giu

(Cesare leva da terra Cleopatra.)

(Oh Di o! come inna mora!) Sfortuna ta don zella, in breve d'o ra

CURIO .

27

CLEOPATRA .

(Che bel crin!) (Che bel sen!)

bi li r tua sorte.

deggio por tarmi in corte,

og gi co l

CESARE.

Si gnor, i tuoi favo ri

legan quest' alma.

E la tua chioma

!
Allegro.

Tutti.

co ri.

Viol. all'ottaya.

Non

si

va go e bel lo

il fior nel pra

sta

to,

quant' va go e gen ti le

il

tuo bel vol

34
9

to;

non si va go e bel lo

il fior nel pra

to,

quant'

va go e gen

ti le

il

tuo bel vol

13

to;

non

si bel lo e

va

17

go

il

fior nel pra

to,

quant'

va go e gen ti le, quant' va go e gen

21

ti le il tuo bel vol

to;

quant' vago e gen ti le, quant' vago e gen ti le

il tuo bel vol

to,

il tuo

bel

26

vol

to.

(Fine.)

35

D'un

fio

re il pre gio a quel lo

so

lo vien da

to,

tut to un va

go A pri le,

34

tut to un va go A pri le

in

te

rac col to,

in

te

rac

col

to.

Non

si

va go e

Dal Segno.
(parte.)

N IRENO .

!
Cleo pa tra,

vin

ce di,

gi di Ce

sa re il

co re,

tributa rio al tuo vol to,

amor tiren de,

le vie del tro no,

che a

!
CLEOPATRA .

tutto il suo vo ler

da te di pen de.

Cherchi pur To lo

me o

con em pie t di

cor

6
9

me d'a

vi

to

re

gno

fa r il Nu

me

d'a mor

be

ni

gno

do

Allegro

Tutti Violini.
Viola.

3
8
3
8

Oboe.

3
8

CLEOPATRA .

3
8

Bassi.

3
8

no.

36
8

16

p
Tut to pu don na vez

zo sa,

tut to,

25

p
p

tut to,

tut to pu

don na vez zo sa, s'a

mo

ro

sa

scioglie il la bro, o gi ra il

guar do,

35

tut to,

tut to,

tut to pu

don na

vez zo sa, s'a

mo

37
44

ro

sa

scioglie il

la bro, o

gi ra il

guar

do,

s'a

mo

ro

sa

scioglie il

52

la bro,

scio glie il

la bro, o gi

ra il guar

do;

60

tut to,

tut to

pu don

na vez zo sa,

s'a mo

ro

sa

scioglie il la bro, o

gi ra il

70

guar do,

scioglie il la

bro, o

38
79

gi

ra

il

guar

do,

scio glie il

la

Adagio.

87

Adagio.

bro, o gi

ra il guar

do,

scioglie il labro, o gi

96

ra il guar

do.

105

(Fine.)

39
114

O gni col

po piaga un pet

to,

se

di fet to,

se di

fet to

non v'ha quel che

123

scocca il

dar do,

o gni col

po

pia ga un pet to,

se di

fet to

non v'ha

132

quel che scoc ca il dar

do,

se di

fet to

non v'ha quel che scoc ca il dar

do.

Da Capo.
(Mentre Cleopatra vuol partire, vien ritenuta da Nireno.)

N IRENO .

!
Fer ma Cleopatra;

os serva, qual fe mi na do

le te

con gra ve passo

e la cri mo so

ci glio

qui vi si

!
6

CLEOPATRA .

porta.

Al por ta mento,

al volto

donna vulgar non sembra; osser viamo in disparte

la ca gion del suo duolo.

(Si ritirano.)

40

SCENA VIII.
C ORNELIA , e poi N IRENO che sopraviene;
C LEOPATRA e N IRENO in disparte.
Largo, e staccato.

(Violino I.)

(Violino II.)

CORNELIA .

(Bassi.)

Nel

tuo se

no,

p
f

mi co

sas

so,

sta

se

pol

to il

mio

te

11

so

ro,

nel

tuo se no, a mi co sas

so,

sta

se

pol

to il

41
14

mio

te

so

ro,

sta se

pol to il mio te

so

ro;

17

nel tuo

se

no, ami co sas so,

sta sepolto il mio te so ro, sta se pol

21

to, sta se pol to il mi

o te so

ro,

sta

se

pol

to

24

il

mio te

so

ro.

CLEOPATRA .

CORNELIA .

!
M che!

vile e negletta sempre starai Cor nelia?

(E` Cor ne lia co stei? la moglie di Pom peo?)

Ah n! tr questi ar

!
SESTO .

ne si

un fe ro scieglie r, con mano ardi ta

contro di To lo me o

(Non si tosto Cornelia ha presa

den tro la reggia...una spada fuori degli arnesi di Madre,


guerra, che Sesto sopragiunge.)

42

CORNELIA .

10

fer ma; che fai?

15

La scia quest' ar mi;

SESTO .

(Sesto toglie l
spada a Cornelia.)

Que sta ven det ta

Se sto sol si aspetta.

voglio con tro il ti ranno,

ucci sor del mio sposo,

CORNELIA .

Oh dolci accen ti!

giorni hai tanto cor?

oh ca re labra!

dunque sull' al ba de' tuoi

CORNELIA .

SESTO .

20

ten tar la mia vendetta.

Son Sesto,

e di Pompe o e re de son dell' alma!

ni mo, oh figlio, ar di re!

Io corag

SESTO .

25

giosa ti seguir.

CLEOPATRA .

M, oh Di o!

chi al R fel lone

co scorge r?

(Cleopatra che sorte fuori


impetuosamente, e detti.)

N IRENO .

Cleo patra.

(Non ti sco

4
2

CLEOPATRA .

30

prir!)

CORNELIA .

E Lidia an cora, per che quell' empio cada. Ti sa ran scudo,

e t'apriran la strada.

E chi te sprona,

CLEOPATRA .

35

ma bi le don zela, oggi in no stro soccorso of frir te stessa?

La fel lo

ni a d'un R ti ranno, il giusto. Sotto no me di

CORNELIA .

40

Lidia io servo a Cleo patra; se in virt del tuo braccio ascende al trono, sarai fe li ce, e scorgerai qual sono. Chi a noi sar di

45

CLEOPATRA .

(accennando Nireno.)

scorta? Questi, che alla Re gi na fido servo, sa pr cauto condurvi all' alta impresa.

SESTO .

Fi glio non ,

chi vendi car non

43
50

cu ra del ge ni tor la morte. Armer questa destra, e al suol trafit to cadr pu ni to

il gran tiran d'E git to.

Largo.

SESTO .

Bassi.

Ca ra spe me, que sto

co

re

tu co min

ci a lu

sin gar,

a le sin

!
7

gar,

tu co min ci a

lu

sin gar,

speme

10

ca

ra,

ca ra spe me! que

sto co re

tu co min ci

a lu sin

gar,

13

tu co min ci a

16

lu

sin gar,

tu co min ci a lu

sin

1.

gar.

Par che il ciel pre

sti fa

19

vo

re

i miei tor ti,

i miei tor ti a ven

di car,

par che il

44

22

ciel pre

sti fa vo

re

i miei torti a ven di car,

i miei tor ti a ven dicar.

Dal Segno.
27

2.
Ritornello.

- gar.

(Partono Cornelia, Sesto, e Nireno.)

CLEOPATRA .

!
Vegli pu re il germano

alla pro pia salvezza; che gi contro gli mossi

di Cesa re la spada,

di

!
5

Sesto

e di Cornelia

il giusto sdegno; senza un cer to pe

Allegro, m non troppo.

(Violini.)

riglio non cre da aver so lo

d'Egitto il regno.

6
8

p
CLEOPATRA .

6
8

(Bassi.)

6
8

!
8

Tu la mia stel la se i,

ma bi le

spe ran za,

ma bi le

spe ran za,

16

por gi ai de

sir miei, ai de

sir miei

un gra

to e bel pia cer,

45
23

e por gi ai de

sir mie i

un grato e bel pia cer,

un gra

31

f
to e bel

pia cer.

Tu la mia stel

la se i,

a ma bi le spe ranza,

40

porgi ai de sir mie i

un gra

to e bel pia cer, un gra

to e bel pia

48

cer,

porgi ai de sir mie i

un gra

to e bel pia cer,

e por gi ai de

sir

56

mie

un gra

to e

bel

pia

cer,

65

un

grato e bel

pia cer.

(Fine.)

46

Qual sia di questo co re

la sta bi le co stanza,

e quato possa a more, s'ha in bre ve da ve der, s'ha in bre

ve da ve

83

der,

qual sia di questo co

re la sta bi le co stan

za s'ha in bre ve da ve der,

s'ha in bre ve da ve der.

Dal Segno.
(parte.)

SCENA IX.
Atrio nel Palagio de' Tolomei.
C ESARE con seguito di Romani, T OLOMEO
ed A CHILLA con seguito d'Egizii.

TOLOMEO .

CESARE.

!
Ce sare,

al la tua

de stra

stende fa

sci di

sce tri

gene ro

sa la

sor te.

To lo me o,

a tante

!
5

gra zie

io non s dir,

se maggior lume appor ti,

mentre l'u scio del gior no e gli di ser ra,

o To lo

A CHILLA (a Tolomeo.)

me o qu in terra.

14

il sole in cie lo

M sappi, ch'ogni mal o pra

CESARE.

TOLOMEO .

(Teme ra rio Latin!)

o gni gran lu me o scura.

(Sino al Real a spetto e gli t'of fende?)

TOLOMEO .

(S, che m'intende.)

Al le sta ze Re a li questi che mi ri t'apriran le porte, e a te guida sa

CESARE.

19

ranno.

(Empio,

tu pur ve ni sti in braccio a morte.)

(Scorgo in quel vol to

un

si mu la to in ganno.)

47

Andante, e piano.

Corno.

Violino I.

Violino II.

Viola.

CESARE.

Bassi.

Va ta ci to e na sco

sto, quand' a

vi do di pre da,

l'a

stu to

cac cia tor,

13

quand' a

vi do di

pre da,

l'a stu to cac cia tor;

48
17

va

ta ci to e na scosto,

quand' a vi do di pre da,

l'a stu to cac cia tor,

21

va ta

cito,

na sco

sto,

quand' a vi

do di

preda,

25

l'a stu

to cac

cia tor,

l'a stu to cac cia tor,

va ta ci to e na

49
29

sco sto, quand' a vi do di

33

stu to cac ciator.

37

pre da,

l'a stu to cac cia

tor,

l'a stu to cac cia tor,

l'a

50
41

E chi a mal far di spo sto,

non bra ma che si ve da

(Fine.)

6
4

l'in

5
4

gan no del

suo

5
4

6
4

45

cor,

l'ingan no

8
3

6
4!

del suo
7

cor,

l'in gan no

del suo cor;

7!

e chi a mal far

7!

6
4

6
4

di

48

spo sto,
7

non
7

bra ma che

si

ve da

l'in

gan no

del suo

cor,

l'in gan
6

4
2

no

del

suo cor.

Da Capo.

SCENA X.
C ORNELIA , SESTO , T OLOMEO , ed A CHILLA .

A CHILLA .

TOLOMEO .

CORNELIA .

!
Sire, con Sesto il figlio questa Cornelia.

(Oh che sembianze, Amore!)

In grato, a quel Pompeo, che al tuo gran

51

SESTO .

padre

il diade ma Re

a le

sfi do

a sin go lar cer

ta me;

stabi l

sul la chioma,

tu re ci de sti il ca po

in faccia a Roma?

Empio,

ti

11

ve der fa

con ge ne ro sa

destra

a perto a questo

regno, che non sei To lo

4
2

TOLOMEO .

16

me o,

che sei un in degno.

O l!

A CHILLA .

da vigil stuol sian custo di ti

questi Romani ardi ti.

TOLOMEO .

21

Al to Signor, con

(accena alle guardie.)

do na

il lor cie co fu ror!

Per or mi basta,

ch'abbia garzon si fol le

zo sa

vi li pe se il ri spetto

di ma e st re gnante,

di car cere la reggia.

Costei,

che baldan

26

31

nel giardin del se

A CHILLA .

(piano ad Achilla.)

Io per te ser bo

raglio ab bia per pe na

questa dell' al ma tu a bel la ti ran --na.

Fe li ce me!

il

col ti var i fio ri.

TOLOMEO .

(parte.)

(Quanto costui s'in ganna!)

SCENA XI.
C ORNELIA , SESTO , ed A CHILLA

A CHILLA .

!
Corne lia,

in quei tuoi lu mi

st le ga to il mio cor. Se all' amor mi o

gi ri sereno il ciglio,

ci ta la mi con

!
CORNELIA .

ce di,

sa r la madre

in li ber t

col fi glio.

Bar baro,

u na Ro ma na

sposa ad un vil E gi zio?

52
10

SESTO .

A CHILLA .

A te con sor te?

Ah

n! pria del la morte...

l!

per regal leg ge

prigionier nel la

CORNELIA .

14

reg gia

cos auda

ce garzon.

Seguir anch' i

l'a ma ta pro le,

7!
18

omai si gui di

il

ca ro

fi glio mi o.

A CHILLA .

Tu ferma il piede,

e pensa

di non trovar pie ta de acci che chiedi,

si pie tade al mio amor pria non con ce di.

Allegro.

Violini unisoni.

A CHILLA .

Bassi.

p
Tu sei il cor

13

sei il

mio ben,

non

t'a

di rar,

non

t'a

di rar!

di

que

sto co

re,

53
17

tu

sei il cor

di

que

sto co

re,

sei il

mio ben,

non t'a

di rar,

21

tu

sei il cor

di

que

sto co re,

sei il

mio ben,

non

t'a

di rar,

25

non t'a

di rar!

29

tu sei il cor

di

que

sto co

re,

33

f
sei il

mio ben,

non t'a

sei il cor

di que

di rar,

n,

n!

37

p
tu

sto co

re, sei il

mio ben,

non t'a

di

rar,

col parte.
Bassons.

non

54
41

f
t'a

di

rar,

n,

n,

non

t'a

di

rar, sei il mio ben

non t'a

di rar!

46

(Fine.)
51

Per

a mor

io

chie

do a mo

--re,

pi

da te

non

vo'

bra

mar,

55

pi

da te

non vo' bra

mar,

per

a mor

io chie

do a

60

mo

re, pi

da

te

non vo'

bra mar,

pi

da

te

non vo'

bramar.

Da Capo.
(parte.)

SESTO . CORNELIA .

CORNELIA .

SESTO .

!
Madre!

Mia vi ta!

Ad

(Mentre le guardie vogliono

via Sesto, Cornelia corre Do ve,


di o.condur
a ritenerlo per un braccio.)

!
4
2

dove, inu ma ni,

l'a nima, mia gui

55
4

da te?

Empi,

la sciate, che al mio co re,

al mio be ne

io porga al men gli ultimi ba ci. Ahi

pe ne!

Largo.

Violino I.II.

12
8

Viola.

12
8

SESTO .

12
8

CORNELIA .

12
8

Bassi.

un poco pi

un poco pi

f p

12
8

pp

pp

Son na ta a la

pp

gri mar,

e il dol ce mio con for

to, ah, sempre pian ge

senza Cembalo.

Son na

r;

to a so spi rar,

e il dol ce mio con for

to, ah, sempre pian ge

r, ah,

sem

pre piange

56
13

r,

ah sempre,

ah sem pre,

ah,

ah sempre, sem

ah,

ah

pre pian

ge r;

sem pre pian ge r;

son

son na ta a la

grimar,

17

na ta a so

spirar,

e il dol ce mio confor

e il dol ce mio confor

to, ah, sem pre pian ge r,

to,

ah

ah, sem pre pian ge r,

21

sem pre pian ge r,

ah,

ah sem pre,

ah,

ah sempre,

ah

sem pre piange r,

ah sem

pre,

pre pian ge r,

ah sem

pre,

ah sem pre, sem

25

f
(

ah,

ah,

ah

sempre pian

ge r.

ah,

ah,

ah

sempre pian

ge r.

f)

57
30

p
Se il fa to ci trad,

Se il fa to ci trad,

se re no e lie to d

mai

se re no e lie to d

mai

(Fine.)

35

pi spe rar po tr,

mai pi,

mai pi,

mai pi sperar

po tr.

pi spe rar po tr,

mai pi,

mai pi,

mai pi sperar

po tr.

Dal Segno.

Fine dell' Atto Primo.

58

ATTO SECONDO
SCENA I.
Deliziosa selva di cedri con il monte Parnasso nel prospetto,
quale contiene in se la reggia della Virt.
C LEOPATRA , e N IRENO .

N IRENO .

CLEOPATRA .

CLEOPATRA .

N IRENO .

!
E seguisti, oh Niren, quanto t'imposi?

Adem pito il commando. Giunto Ce sare in corte?

Io vel condussi, ed

!
6!

!
CLEOPATRA .

ei gi a queste soglie il pi ri voge.

N IRENO .

M dimmi: in pronto

la medi ta ta scena?

Infra le nubi l'alta re gia sfavilla;

CLEOPATRA .

11

m che far pensi?

A more gi sug ge r all' i

de a

stravagan te pen sier;

sol to

sotto finte appa

!
N IRENO .

16

renze

ho gi ri

far prigionier d'a mor chi'l cor m'ha tolto.

A lui ti sco prirai?

CLEOPATRA .

Non ancor tempo.

N IRENO .

Io che far deggio?

!
21

CLEOPATRA .

Attendi Cesare in dis parte;

in di lo guida in questi alberghi, e poi lo guida anco ra co l nelle mie stanze, e a lui di

26

rai

che, per dar gli con tezza

di quanto dal suo R gli si contende, pria che tramonti il sol Li dia l'at tende.

(parte Cleopatra.)

59

SCENA II.
N IRENO , e poi C ESARE.

N IRENO .

CESARE.

!
Da Cle o pa tra

ap prenda

chi segua ce d'a mor

l'a stu zie

fro di.

Dov' ,

!
4
2

N IRENO .

ren,

dov'

l'a ni ma mi a?

In que sto

lo co

in bre ve

verr Li

Qu s'ode vaga Sinfonia di varj stromenti.

SINFONIA.
Oboe, e
Violino I.

3
4

Violino II.

3
4

Viola.

3
4

Harpe.

3
4

3
4

Viola
da Gamba.

3
4

Teorba, e
Bassons e
Violoncelli.

3
4
CESARE.

N IRENO .

3
4
Ta ci!

dia, Si gnor.

Che fi

a?

Ni

60
5

Teorba.

Bassons e Violone.

CESARE.

N IRENO .

!
Cieli,

e qual delle sfe re scende armo ni co suon, che mi ra pisce?

A vr di selce il cor chi non lan guisce.

!
Qu s'apre il Parnasso, e vedesi in trono la Virt
assista delle nove Muse.

Oboe, e
Violino I.

3
4

Violino II.

3
4

Viola.

3
4

Harpe.

3
4
3
4

Viola
da Gamba.

3
4

Teorba, e
Bassons e
Violoncelli.

3
4

Oboe I.
Violino I.

3
4

Oboe II.
Violino II.

3
4

Viola.

3
4

Bassi.

3
4

61
6

12

CESARE.

!
Giu lio,

che mi ri?

e quando

con a bis so di

lu ce

sce sero i Numi in ter ra?

62
Oboe.

Largo.

Oboe, e
Violino I.

3
4

Violino II.

3
4

Viola.

3
4

Viola
da Gamba.

3
4

Teorba, Harpe,
Bassons e
Violoncelli.

3
4

CLEOPATRA .

3
4

Sordini.

V'a

Violino I.

3
4

Violino II.

3
4

Viola.

3
4

Bassi.

3
4

unis.

Viol.

do

ro,

pu

pi

le,

v'a

do

ro, pu

sa

et

te

pi

le,

d'A

mo re,

le

vo

stre fa

vil

le son

gra

te

nel sen;

le

vo

stre fa

vil

le son

63
14

gra te,

son gra

te

nel

sen,

v'a

do

ro,

pu

pi

le,

sa

21

et

te

d'A

mo

re,

le

vo

stre fa

vil

le

son

gra te nel

sen,

le

64
28

vo

stre fa

vil

le son

gra

te

nel sen.

(Fine.)

Pie

to

se

vi

bra

ma

il

me

sto

mio

co

re,

ch'ogn' o

ra

vi

65
41

chia ma

l'a

ma

to

suo ben,

ch'ogn' o

ra

vi

chia ma l'a

ma

to suo

ben.

!
CESARE.

!
Non ha in cie lo il To nan te

melo dia, che pa

reg gi

un si bel can to.

!
!
(Mentre Cesare corre a Cleopatra, si chiude
il Parnasso, e torna la Scena come prima.)

CESARE.

Aria da Capo.

N IRENO .

!
Vola, vola, mio cor

al dolce in canto!...

E come? Ah! che del mio gio ir in vido il Nume!

Signor, u disti, e

!
7

CESARE.

che ti par di Lidia?

Vir t co tanta Liida pos se de?

Ah!

che si gi piangen te

mi saett tra le ar mi,

6!

4!
2!

N IRENO .

11

io ben m'avveggio, che bel lez za si vaga cantan do lega,

e lagrimando im piaga.

4!
2!

Signor,

se amor t'accese, non t'af

66

CESARE.

16

fliger, n, n;

Lidia

cor tese.

An zi,

se non t' grave,

el la t'at tende

nelle sue stanze or or.

6!

!
CESARE.

N IRENO .

22

brama? Ed ella a Cleopatra ancheti scorter.

Gui dami tosto in seno

al mio tesoro, acci che dolce renda

il mio martoro.

!
Allegro.

Li dia mi

Tutti.

(Violino II.)

(Viola.)

Bassons.

CESARE.

Bassi.

Viol. solo.

67
9

Tutti.

12

ut Bassi.

Se in

fio

16

ri

to a me

no

pra

to l'au

gel

lin

tr fio

ri e

fron

de

si na

scon de,

f pi

Viol solo.

21

gra

to,

pi

gra

to il

suo

can

68
26

tar,

pi

gra

31

to il

Tutti.

36

gra

to il suo

can tar;

suo

cantar,

f pi

69
41

se in

fio ri

to a me

no pra

to

l'au

gel

lin

tr

fio

ri e fron

de

Solo.

45

si

na scon

de,

pi gra

49

to,

70

54

f pi gra

to il suo

can tar;

se in fio

ri to

a me no

59

pra to

l'au gel

lin tr fio

ri e

fron

de

si

na

scon

de,

63

Viol. I. II.

gra

to il

suo

can tar,

pi

gra

to il suo can

tar,

f pi

71
Tutti.

67

Adagio.

f pi gra to il suo

can tar.

72

Se

co s

Li dia

(Fine.)
Solo.

77

spie

ga ancor not

ti

ca

no

re,

pi

gra zio

sa

vez zo

sa

72
82

Tutti, m

f o gni co re in

na

mo rar,

f ogni co

87

re in

Solo.

na

mo rar,

pi gra zio

sa

f o gni co

re,

o gni co

re in

na

mo rar,

93

Tutti,

Adagio.

f ogni co

re in na

morar.

Da Capo.
(parte con Nireno.)

SCENA III.
Giardino del serraglio, dove corrisponde quello delle fiere.
C ORNELIA con picciola zappa nelle mani, che in coltivando fiori, epio A CHILLA .
Largo.

CORNELIA .

Bassi.

!
!

6
5

4
2

5
3

6
4

73
4

Deh piange

te, oh me sti

lu

mi,

gi per voi non v'

pi spe me;

deh pian

ge te,

oh me sti lu mi,

gi per voi non v' pi spe me,

gi per voi non v' pi spe

me;

10

deh pian ge te, oh me sti lu mi,

6
5

6
4
2

6
4

6
4

gi per voi non v'

pi spe

me, deh

pian

5
3

13

ge te,

oh me sti lu mi,

gi per voi non v' pi spe

me, non v' pi

spe me,

!
16

gi per voi non v' pi spe

me.

6!

A CHILLA .

CORNELIA .

!
Bel la,

non la gri ma re!

canger il tuo de stin

le cru de tempre.

Chi

nacque a so spi rar,

!
6

A CHILLA .

pian ge per sempre.

CORN .

Un consen so amo ro so,

che tu presti ad A chilla,

pu sottrar ti al ri gor di ser vi t.

!
(vuol partire.)

la!

co s

non mi parlar mai pi.

CORNELIA .

A CHILLA .

Oh Di o!

a scolta;

o ve vai?

Fuggo da te

per non mirar ti mai.

74

SCENA IV.
Mentre C ORNELIA fugge, incontra T OLOMEO , che la prende per la mano.

CORNELIA .

TOLOMEO .

A CHILLA .

!
Bella, pla ca lo sdegno!

La sciami,

i niquo R!

Si re,

qu mi portai,

per ammolir

!
6!

TOLOMEO .

questa crudel, che adoro.

A CHILLA .

F pie tosa a tu oi detti?

TOLOMEO .

El la mi sprezza ogn'or,

ed i o

mi moro.

!
11

(tira da parte Achilla.)

Bella, lo sdegno ammorza!

A mico,

(Respiro, oh Ciel!)

A CHILLA .

e ben?

Si gnor, og gi vedrai

Ce sare estinto al suolo,

R vendi ca to,

TOLOMEO .

16

regnator tu solo.

Parti,

eseguisci, e spera;

avrai in mer cede

la tua crudel. (Folle costui se'l crede.)

Andante, e staccato.

(Violini.)

(A CHILLA .)

(Bassi.)

p
Se a me non sei cru

!
7

de

le,

ogn' or

sa

r fe

de

le,

ogn' or

sa

fe

de

le

te

que

sto

mio

75
10

cor,

te questo mio cor;

se a me

non sei

cru

14

de

le,

ogn' or

sa

fe

de

le

te

que sto

mio

cor,

17

te

sa

fe

del

que

sto mio cor,

20

f
que sto

mio cor.

23

M se

(Fine.)

spie ta

ta

sem pre

ver me non can gi

26

tem pre,

ver me non can gi

tem pre,

a spet ta sol

ri

gor,

76
29

spet

ta sol

ri gor,

spet

ta sol

ri

32

gor!

Dal Segno.
(parte.)

TOLOMEO .

TOLOMEO .

CORNELIA .

!
Bella,

cotanto ab bor ri

chi ti pre ga d'a mar?

Un tra di

to re

degno non d'a mor.

Tan to ri

!
6

CORNELIA .

gore? m se un R ti bra masse?

TOLOMEO .

Sarei u na furia in a gitargli il co re.

Possi bil che in quel volto non alber ghi pie

6
(stende la destra al seno di
Cornelia, che sdegnosa si ritira.)

11

t?

16

che in questo seno....

CORNELIA .

Freni l'a nima insa na

lo stimo lo del senso;

pensa, che son Cor nelia,

e son Ro

TOLOMEO .

(parte.)

mana.

Tanto ritrosa a un R? perfida donna! Forza use r, se non han luogo i prieghi, e involarti sapr ci ch'or mi nieghi.

77

Allegro, e staccato.

(Violino I.)

(Violino II.)

(Viola.)

TOLOMEO .

(Bassi.)

3
3

3
3

S spie ta ta, il tuo ri go

re

sve

glia l'o dio in

12

que sto sen,

sve glia l'o

dio,

17

sve glia,

sve glia,

sve

glia

ta, il

tuo

l'o

dio in

que

sto sen;

22

spie

ta

ri

go re

sve glia l'o dio in que

sto sen,

78
27

spie

ta

ta, il tuo

ri

go

re

sve

glia

l'o

dio in

31

que

sto sen,

spie

sve glia,

sve glia,

sve

glia

l'o dio in que

sto

sen,

36

ta

ta, il

tuo

ri

go re

sve glia l'o

dio in que

sto sen.

42

Giac ch sprez zi que sto co

re,

prova, infi

da, il mio ve len!

(Fine.)
48

giac

ch sprez

zi

que

sto co

re,

52

pro

va, in

fi

da, il

mio

velen,

il

mio

ve

len,

pro

va, in fi

da, il mio

ve len!

Da Capo.

79

SCENA V.
C ORNELIA , che rientra, e poi SESTO .

CORNELIA .

!
S,

che si tarda? or' che part il la scivo, un ge ne roso ardir

l'onor mi salvi; tr le fau ci de' mostri

mi scaglie

!
6

!
6

r da queste eccelse mura, cibo sar di fiere; non paventa il mo rir un alma forte! Addio Roma, addio Sesto! io corro a morte.

!
12

SESTO .

CORNELIA .

Ferma! che fai?

SESTO .

Chi mi trattiene il passo?

CORNELIA .

Madre!

Madre?

che veggio?

figlio, Se sto, mio core! come qu ne ve

CORNELIA .

SESTO .

18

nesti?

Io, per sot trarti

al regnator la scivo,

di Niren con la scorta

quivi occul to mi trassi. Troppo cer to il pe

SESTO .

23

riglio in cui, fi glio, t'es poni. Chi alla vendetta aspira,

vi ta non cura, oh Madre!

non cadr Sesto, o cader il ti ranno.

SCENA VI.
N IRENO , e detti.

N IRENO .

CORNELIA .

!
Corne lia,

in fauste no ve.

Il R m'impo ne,

che tr le sue di let te

io ti con du ca.

Oh Di o!

!
!
6

SESTO .

Numi!

N IRENO .

che sento?

Non vi tur ba te, n;

un qua so spetto

To lomeo non fui;

am

bi ver re te

80
11

dove il R ti ranno in preda alle la scivie: co

l Sesto nasco so

SESTO .

16

er me far non potr di

fe sa.

in suo po tere avr l'al ta ven detta;

e gli so lo

ed in

CORNELIA .

Molto, mol to ti de vo.

As sista il cie lo

u na si giusta impresa!

!
Flauti.

3
8

Violino I.

3
8

Violino II.

3
8

Viola.

f
f

3
8

CORNELIA .

3
8
Cessa omai di

Bassi.

3
8

!
15

pp

sospi

rare! non sempre irato il cie lo contro i mise ri; suol fare, ben ch tardo, le ven det

81
29

te; cessa omai di so spi

ra re! non sempre irato il cielo contro i mise ri; suol fa

re, ben ch tar do, le ven det

43

te, suol fa re le ven det te.

f
f

(Fine.)

58

Il nocchier, s'i rato il mare,

mai non perde la spe

ran za,

onde avvien che la co

stanza

la sa

lu te a lui

82

69

promet

te,

f
la sa lute a lui pro met te.

Dal Segno.

(parte con Nireno.)

SESTO .

!
Fi

glio non ,

chi

ven di car non cu ra

del

ge ni tor

lo scem pio.

!
!
4

dunque al la vende ta

ti pre pa

ra al ma for te,

pri ma di mo rir

6!

Andante.

(Violino I.)

3
4

(Violino II.)

3
4

(Viola.)

3
4

SESTO .

3
4

(Bassi.)

3
4

al trui d mor te!

83
10

15

L'an gue of

fe

so

mai ri

po

sa,

mai

ri po

sa,

!
21

se il

ve

le

no,

se il ve le

no pria non spande den

tro il sangue all' of

fen

26

sor;

l'an gue of

fe

so mai ri

84
31

po sa,

se il

ve

le

no pria non spande dentro il sangue, dentro il sangue all' of fen

36

sor,

se il ve le

no pria non span

41

de

den tro il sangue all' of

fen sor;

46

l'angue of

85
51

fe

so mai

ri

po sa, se il

ve

le no pria

non spande den

tro il sangue all' of

fen

56

sor,

l'angue of fe

so mai

ri

po sa, se il

ve

le no pria

non span de

den tro il

61

san

gue,

dentro il

65

san gue all' of

fen

sor,

den tro il san gue,

dentro il

86
70

sangue all' of

fen sor.

75

(Fine.)

Co s

l'al

ma

mia

non

sa

di mostrarsi al te ra e gran

de,

86

se

non svel le l'em

pio

cor,

se non

svel le

l'empio

cor,

se non

87
91

svel

le,

se

non

svel le l'em

pio cor,

se non

svel

4
2

96

le

l'em pio cor.

L'an gue of -

Dal Segno.
(parte.)

SCENA VII.
Luogo di delizie. C LEOPATRA , e poi C ESARE.

CLEOPATRA .

!
Esser qu deve in breve

l'i dolo del mio sen, Cesare a mato;

ei s che qui l'at tende

Lidia su a, che l'a

!
5

(Si pone a sedere.)

dora; per di sco prir, se porta il sen pia gato, finger di dor mir, por te r meco, maschera to nel sonno,

(Violini)
unisoni.

Allegro.

3
8

CLEOPATRA .

3
8

(Bassi.)

3
8

Amor ch' cieco.

88
9

p
Ve ne re

18

bel la,

per un i

stan te,

deh, mi con ce di

le gra zie

tut te,

le gra zie tut te

del

Di o

d'a

28

f
mor,

le

gra zie

tut te del Di o d'a mor!

38

p
Ve

ne re

bel la,

per un i

48

stante,

deh, mi con

ce

di

le gra zie

tut te,

le grazie tut te del

Dio d'a

mor,

58

deh, mi con ce di

le grazie

tut te,

tut te,

tut te,

le

gra zie tut te del

Di o

d'a

mor,

89
68

Adagio.

le gra zie tut te

del

78

f
Dio d'a

mor!

87

unis. col parte.

Tu ben pre

ce

di,

ch'il mio sem

biante

dee far a

(Fine.)
96

man

te,

105

dee far a

man te

d'un re gio

cor,

114

Adagio.

tu ben pre

ce di

ch'il mio sem bian te

dee far

mante

d'un re

gio cor.

Da Capo.
(finge di dormire.)

90

CESARE.

!
Che veg gio,

oh

Nu mi?

il mio bel sol qu dor me?

Va ga Li dia,

a do ra ta, ah! se di tanto in

!
!
5

cen dio,

che mi bol

le nel

se no,

ti pe ne trasse al cor qual che scin til la,

CLEOPATRA

sor te

d'es sermi forse un d

spo sa

e con sor te.

Sposa?

CLEOPATRA .

13

Che

l!

ti con

t'ado re r

spi ra?

fino alla mor te.

CESARE.

tur bi?

na don

zel la,

ser va di Cle o

pa tra

CLEOPATRA .

17

CESARE.

(sorgendo.)

4!
2

ben po tre sti spe rar dal la tua

tan

to

(va per tornar al suo luogo.)

Ce sa re, fre na

l'i re!

giacch de stra m'ab bor ri,

perch m'abbi ad a mar,

tor no a dor mi re.

SCENA VIII.
C URIO con spada impugnata, e detti.

CURIO .

CESARE.

(snuda il brando.)

CLEOPATRA .

CURIO .

!
Ce sare,

sei tra di to.

Io

tra

di to?

Che sen to?

Mentr' io ver le tue stan ze,

Signor, t'at

!
!

6!
5

ten do, o do di gen ti

spa de

ripercos

so fra gor,

ed u na vo

ce gri dar: Ce sa re mo ra,

ed impro

CESARE.

vi so

a te ne vo lo,

ad

ar re car l'av vi so.

Co s dunque in E git to

re gna la fel

lo ni a?

91

CLEOPATRA .

13

Bel la, riman ti;

sono in fau sti per noi co te sti li

CESARE.

17

ci di.

di.

Fer ma ti,

non par

tir,

che tu m'uc

CLEOPATRA .

La scia, Li dia!

Che Li dia?

io vo le r

al con flitto in tua di fe sa,

si no agli stessi a bis si

scnede

6!

CLEOP . CESARE.

CESARE.

21

ria Cle o pa tra. (Ohi m!

che dissi?)

Cleo patra?

S.

CLEOPATRA .

Don' ?

Ce sare, volgi in que sto se no,

e non al

26

tro ve,

il lam po

di que gli occhi,

che ado ro:

son

Cle o

pa tra,

non pi Li dia in cam bio.

!
30

CESARE.

Sei Cle

CLEOPATRA .

o pa tra?

In

bre ve

34

de' congiu ra ti

il

(Cleopatra parte.)

ca da;

torna al fian co, Si gnor, quel la tua spa da!

te me ra rio ar di re

questo a spe to re gal

fa r che

CESARE.

Cu rio,

si strani e ven ti

resto immo bi le

6!

CURIO .

38

sas so.

Stu pi do

CESARE.

son.

Che u di sti

mai,

cor mi o?

Li dia

Cle o pa tra?

e la spre

CLEOPATRA (che frettolosa ritorna.)

42

gia sti?

Oh Di o!

Fug gi, Ce sare, fug gi!

dalle re

gie tue stan ze

a questa fon te

vo lano i congiu

92

CESARE.

46

ra ti.

CLEOPATRA .

Co me!

n men Cleo

pa tra

val se a fre

nar

si per fi do ar di

mento?

La por po ra re

co re.

Ce sar non sep pe

CESARE.

50

le

scu do non

ba stante al tra di men to.

Ven

ga no pu re,

ho

CLEOPATRA .

54

mai, che sia ti mo re.

Oh

Di o!

tu il cor mi struggi;

sal vati,

oh mio bel sol!

Ce sa re, fug gi!

4
2

!
Allegro.

(Violini)
unisoni.

CESARE.

(Bassi.)

Al lam po dell' ar mi quest' al ma guerrie ra vendet ta fa r,

!
10

al lam po dell' ar mi quest' al ma guer rie ra vendet ta fa r, ven det ta fa r,

quest' al ma guer

93
13

rie ra,

al lam po dell' ar mi quest' al ma guerrie ra vendet ta fa r,

al lam po dell'

16

ar

19

f
mi

quest' al ma guer rie ra vendet ta fa r, ven det ta fa

22

r;

al lam po dell' ar

mi

25

quest' al ma guerrie

ra

ven det ta fa r,

28

al

lam po dell'

94
31

ar mi quest' al ma guerrie ra vendet ta fa

r,

1.

34

quest' al

ma guer rie

ra ven det ta fa

r.

38

Non fia che disar mi ladestra guer

42

riera chi for za le d,

non fia che disar

mi

46

la des tra guerrie ra chi for za le

d,

49

Adagio.

la des

tra guer rie

ra chi for

za le d.

95

53

!
!
Al lam po dell'

!
Dal Segno.
2.

56

!
(parte con Curio)

Durastanti.

!
-r.

Voci di congiurati di dentro.

Mo

r,

mo

r,

Ce

sa re

Robinson.
Berenstadt Bigongi.

Mo

r,

mo

r,

Ce

sa re

Mo

r,

mo

r,

Ce

sa re

Boschi.
La Gare.

!
59

mo r!

mo r, Ce sa re mo r,

mo r,

mo r,

mo r!

mo r!

mo r, Ce sa re mo r,

mo

r,

mo

r,

mo r!

mo r!

mo r, Ce sa re mo r,

mo

r,

mo

r,

mo r!

(Violino I.)

(Violino II.)

(Viola.)

CLEOPATRA .

!
Che sento? oh Di o!

(Bassi.)

mo r Cleopatra ancora.

Anima vi le,

!
7

4
2

che parli mai? deh,

96
7

taci!

a vr, per vendi car mi

in belli cosa parte,

di Bellona in sem bian za

un cor di Mar te.

12

In tanto, oh Numi, voi che il ciel reg gete,

difendete il mio bene! ch'egli del se no mio conforto e speme.

Largo.

Violino I. II.

!
f

f
Violino III.

Viola.

Bassons.

CLEOPATRA .

Bassi.

!
2

6
4
2

6
4

4!
2

4!
2

5
4

4!
2

6
4

6
4

6
4

6
4

6
4!

6
4

97

col Basso.

Se

pie t

di me non sen ti,

4
2

giu sto ciel,

4!
2

io mo

rir,

4!
2

4
2

12

giu

sto ciel,

io mo rir,

4
2

io mo ri r,

4!
2

16

giu sto ciel,

4
2

6!

4!
2

giu sto ciel, io mo rir;

6
5

6!

se piet di me

4
2

6
4
2

4!
2

6
5

non

98
20

senti,

giu

sto ciel,

io

mo

ri

r,

5 6

giusto ciel, io mo ri r,

giusto ciel, io mo ri

6
5

6
5

24

r;

se pie t

di me non sen ti, giu sto ciel,

6
4

6
4

6
4

giusto ciel, io

4!
2

mo ri r,

6
4

giu sto ciel,

giu sto

28

ciel,

io mo

ri r,

giu sto ciel, io mo

6
4

6
4

4!
2

6
4

ri

99
32

pp

col Basso.

r.

Tu d pace a miei tor

6
4
2

4
2

6
4

6
4

6
4

! (Fine.)

4! 6
2

36

menti, o quest' al ma spi re

r,

o quest' al ma spi re r,

4!
2

4
2

6!

40

o quest' al

6
4

5
4

ma spi rer;

6
4

tu

d pace a miei tor menti, o quest' al ma spi re

6
5

100
44

Adagio.

r,

o quest' al

4!
2

ma spi

6
4!

4!
2

re r,

o quest' al ma,

o quest' al ma spi

rer.

48

p
4
2

4
2

6
4

6
4

Dal Segno.

SCENA IX.
Camera nel Serraglio.
T OLOMEO circondato dalla sue favorite, e C ORNELIA fr loro, e poi SESTO .

(Violini.)

!
p

Bassi.

TOLOMEO .

Bel le

de

e,

bel le de e di que

sto co re,

voi porta te il ciel nel vol

11

to;

bel le dee di que sto co re, voi

porta te il ciel nel vol

to,

voi por

101
15

ta te il ciel nel vol

to;

bel

le dee di que

sto co re, voi por ta

19

te

il ciel nel vol

to;

bel

le de

di que sto

23

co re,

voi por ta

te,

voi porta te il ciel nel vol

to.

27

Non ha il ciel

pi bel

splen do

R ECIT .

re

(pone la spada sopra


una tavola.)

!
di quel che ave te

in doppie stelle accolto.

Questo luo go di pace,

onde il fer ro de pongo, che inu tile orna

!
CORNELIA .

men to

o ra que sto in a

mor fie ro stromen to.

(Nu mi!

TOLOMEO .

che fia di me?)

qu Cor ne lia?

Questo

4
2

!
10

can di do lin

(Cornelia prende il fazzoletto,

14 e poi lo getta con sdegno.)

tu prendi in se gno,

se condo il mio co

di collei che de

sti no

al Re gio let to;

SESTO (entra.)

le not tur ne piu me. (Ora il tem po, oh mia de stra!

5!

stu me,

il proprio fer ro

che ucci se il ge ni

tor, l'empio trafig ga.)

(Mentre Sesto vuol prendere la spada di Tolomeo,


vien sorpreso da Achilla, che entra in furia, e la prende.)

al

102

SCENA X.
A CHILLA , e detti.

A CHILLA .

TOLOMEO .

SESTO .

A CHILLA .

!
Si re, prendi!

Che

fi a?

(Stel le cru

de li!)

Ar ma la man,

che non tem po

di star fr

!
!
A CHILLA .

TOLOMEO .

vez zi

in a mo ro sa par te;

queste ve ne ri

la scia,

e vola a Marte!

Qual ne mi ca for tuna...? Mentre io

cer co

di Ce sa re la strage, s'avventa egli fr i nostri, m il nume ro di mol ti al la vir t

d'un solo al fin pre va le;

14

fug

ge con Cu rio,

da bal con su bli me

si

sca glia d'impro vi so

in mezzo il por to,

CORNELIA .

18

pun to

Cu rio som mer so,

e Ce sa re gi mor to.

ed io mi ro in un

SESTO .

(Ce sa re morto?)

A CHILLA .

(Oh Nu mi!)

Or Cle o

!
22

pa tra

vola al cam po Ro ma no,

e delle trom be

ai

bel li co si car mi,

di

Ce sare in vendet ta, cor re co'

TOLOMEO .

26

suoi

contro il tuo cam po all' ar mi.

D'una fe

A CHILLA .

mina im bel le

non paven to i fu

ro ri.

A te sol re sta, che in

TOLOMEO .

30

pre mio di tant' o pra

in i spo sa co stei

tu mi con

ce da.

Teme ra rio!

Bel t, che non h pa ri, d'un tradi

103

A CHILLA .

34

men to

in gui derdon pre ten di?

TOLOMEO .

Si re....

A CHILLA .

Ammuti sci, e par ti!

Son R,

sa pr premiarti.

Il mio ser

!
TOLOMEO .

38

vir

que sta merc ri

ce ve?

A CHILLA .

O l!

(parte.)

(A chi fe

de non h,

TOLOMEO .

non si de ve.)

Cia

!
42

(parte con le favorite.)

scu na si

ri

ti ri;

do po bre

ve sog gior no

vit to rio so

fr voi fa r ri

tor no.

SCENA XI.
SESTO , e C ORNELIA .

SESTO .

(tira la spada per uccidersi.)

!
Ecco in tut to perduta la speme di vendetta!

ferro, in er me ti vedo; io per non pi sof frir morte a te chiedo.

!
6

CORNELIA .

SESTO .

Ferma! che fai?

se perverso il destino f va no il colpo, in van disperi, oh Sesto.

Or che Cesar e stinto, che pi sperar pos

CORNELIA .

11

siamo?

A nimo, ar di re! Ni-- ren gi t'apre il passo;

al campo vanne,

co l tu ri ve drai l'empio tiranno, e a

4!
2
(parte.)

16

lui f poi mirar

con alma forte,

che incontra sai,

non paventar la morte?

SESTO .

Segui r tan to

con i gno to

!
21

passo ogn' orma del ti ranno, finch nel suo pe riglio fa r che cada e sangue del padre l'ucci sor

per man del figlio.

! !

104

Allegro, e staccato.

Oboe I. II.

3
4
3
4
3
4

Violino I.
Violino II.
Viola.

3
4
3
4
3
4

SESTO .
Bassi.
6

11

16

p
p

L'au

re che

spi

ra

ti

ran no e

fie

ro

gli non mer

ta,

105
22

gli non

mer

ta

di re

spi

rar,

e gli non

27

mer

ta di re

spi rar;

L'au

re che

spi

33

ti

ran

no e

fie

ro

gli

non

mer ta

di

re

spi

rar,

ra

106
39

di re spi

rar,

e gli non

45

mer

ta di re spi rar,

di

re

spi

rar,

di

50

rar,

gli

non

mer ta

di

re

spi

rar;

re

spi

107
56

L'au

re

che

spi

ra

ti

ran no e

fie

gli

non

ro

gli

non

re

spi

p
62

mer

68

rar.

74

ta

di re

spi

rar,

mer ta

di

108
79

Mi sveglia all'

(Fine.)
85

colla parte.

ra

quel

cor

se

ve

ro,

sua mor

te

so

lo

mi

pu

pla

sve

glia all'

91

car,

sua

mor

te

so

lo

mi pu

pla car;

mi

109
97

ra

quel

cor

se

ve

ro,

sua

mor

te

so

lo

102

mi

pu

pla car,

sua

mor

te

so

lo

mi

pu

pla

car.

Da Capo.

Fine dell' Atto Secondo.

110

ATTO TERZO
SCENA I.
Bosco vicino alla citt di Alessandria.
A CHILLA con seguito di Soldati.

A CHILLA .

!
In tal mo di si

premia

il mio lun go ser vir,

la fe de mi a?

Bar ba ro R!

ti

!
5

pen ti rai fr bre ve

d'avermi of fe so.

An dia mo, pro di cam pio ni,

e a Cle o patra a van ti

of friam le nostre in

se gne,

of friam le il

co

re,

e sia men

Allegro.

(Violini.)

da al tar

dar

l'al

to va lo

re.

3
8

p
A CHILLA .

3
8

(Bassi.)

3
8

p
Dal ful

18

gor

di

que

sta

spa

da

vo'

che

ca da,

vo' che

ca

111
27

da,

mi

lia

to un em pio cor;

35

dal ful

gor

di que sta

spa

da

vo' che

ca

45

f
da,

54

vo' che

ca

da,

mi

lia

to un em pio cor,

un em pio

cor,

dal

ful

gor di

que sta

spa da

vo' che

63

ca

72

da

mi

lia

to un em pio cor,

u mi

lia

to un em pio cor.

112
81

Gi non

dee

sof

frir

l'of

fe

se

chi di

fe

(Fine.)
90

se

il

suo

sof

frir l'of

re

gno,

il

suo

re

gno col

va lor,

gi

non

99

dee

fe

se

chi di

fe

se

il suo

re

gno col

va lor.

Da Capo.
(parte.)

SCENA II.
Al suono d'una bellica Sinfonia segue la battaglia tr soldati
di C LEOPATRA , e di T OLOMEO , e questi ultimi hanno la vittoria;
finita la Sinfonia entra T OLOMEO con C LEOPATRA prigioniera.

SINFONIA
Oboe.

Violini.

Viola.

Bassi.
4

113
8

12

16

CLEOPATRA .

TOLOMEO .

!
Vin

ta ca de sti

al ba le nar

di que sto mio ful mi ne Re

le.

To

lo

me

o non mi

!
TOLOMEO .

vin se;

Mi trad quel la

cie ca,

che, tiran, ti pro

teg ge,

senz' onor,

senza fe de,

(alle guardie.)

l!

si baldan zo

sa

del vin ci

tor

al ri ve ri to aspet to?

S'inca

e senza leg ge.

(una guardia incatena Cleopatra.)

te

ni

co stei.

CLEOPATRA .

em pio cru

TOLOMEO .

11

del!

ti pu niran no

Dei.

Co stei,

4
2

che per ger ma na

ab or ro

sdegno,

si condu ca al la

114
15

Reggia;

io co l vo glio che, ad on ta del suo ardi re,

genu fles sa m'a do ri

a pi del so glio.

Allegro, e staccato.

Violini
unisoni.

TOLOMEO .

Bassi.

10

p
Do

me

la

tua

fie

rez

za

ch'il mio tro

no

ab or re e sprez za,

!
15

mi lia

ta

ti

ve dr,

e umi lia ta

ti

ve dr,

20

f
eu

mi lia

ta

ti

vedr;

25

p
do

me r

la

tua fierez

za

ch'il

mio

tro

no

ab orre e sprez

za,

115
30

e u mi lia

ta

ti vedr,

ti

vedr,

ti

vedr,

u mi lia

ta,

ve dr,

35

u mi

lia

ta

ti ve dr,

mi

lia

39

ta,

e u mi lia

ta

ti

43

mi lia ta,

e u mi lia

ta

ti

ve dr.

48

Tu qual I ca ro ru bel le sormontar brami le stelle, m

quell'

(Fine.)
53

li,

m quell' a

li io

tar

pe

r,

m quell' a

li io

tar

pe

r,

m quell'

116
57

li io

tar

pe r;

tu qual I ca ro ru bel le sormon tar

bra

mi

le

62

stel

le,

m quell' a

li io

tar

pe

r,

m quell' a

li io tar pe

67

r.

Dal Segno.
(parte.)

SCENA III.
C LEOPATRA sole con guardie.

CLEOPATRA .

!
E pur cos in un giorno perdo fasti e gran dezze? Ahi fa to rio! Cesare, il mio bel nume,

forse estinto; Cor

!
7

nelia

e Sesto in ermi son, n sanno darmi soc corso.

Oh Di o!

non resta al cu na speme

al viver mi o.

117

Traversa,
e Violino I.

3
8

Violino II.

3
8

CLEOPATRA .

3
8
Pian ge

Bassi.

r,

pian ge r

la sor

te

mi a,

si cru

3
8

de

le

e tan

to

ri

a,

fin ch

vi

ta in pet to avr;

pian ge r,

19

pian ge r

la

sor te

mi a,

si cru de le

e tan to ri a, pian ge r la sor te mi a, si cru

29

de le

e tan to

ri

a,

fin ch

vi

ta in

pet to avr,

fin ch

vi ta,

39

!
!
!
fin ch

vi

ta in pet to a vr.

!
(Fine.)

118
48

Allegro.

Viol I. II.

!
!
M poi mor ta

d'ogn' in

tor

no

il

ti

ran

no

not te e gior

no

Violoncello.

!
!
52

fat ta spet

tro

a gi te

r,

56

fat ta

spet

tro, fat ta spet tro a

gi

te r;

60

m poi

mor

ta

gior

no

d'ogn' in

tor

no

ta spet

tro

63

il

ti ran

no

not te e

fat

119
66

gi te r,

fat ta spet

4
2

tro a

gi

te r.

Da Capo.

SCENA IV.
G IULIO C ESARE, da una parte, poi SESTO dall' altra con N IRENO ,
ed A CHILLA , steso sul margine del porto mortalmente ferito.
Andante, e piano.

Violino I.

3
8

Violino II.

3
8

Viola.

3
8

CESARE.

3
8

Bassi.

3
8

15

!
!
!
!
!

120
23

!
!
!
!
Dall' on do

so pe

ri glio

sal vo mi por ta al

li do

il mio pro pi zio

fa to.

Qu la ce le ste

!
6
27

par ca

non tronca an cor

lo stame alla mia vi ta!

M dove an dr?

chi mi por ge a i ta?

32

o ve son le mie schiere?

o ve son le le gioni,

4
2

che a tan te mie vit torie il varco apriro?

37

3
8
3
8
3
8
Adagio.

3
8
So lo

in que ste erme are ne

al mo nar ca del mondo

er rar con vie ne?

f
6

7
5

4
2

Au re,

p
6

3
8
6

121

Andante, e piano.

3
8
3
8
3
8
3
8
au re, deh, per pie

spi

ra

te al pet

to

mi

o,

3
8
10

per dar con

forto, oh

Di

o!

per dar con forto, oh

Di o!

19

al mio do

lor,

al mio

27

lor,

oh

Di

o!

al mio do lor;

do lor,

al mio

do

122
35

au

re,

pet

to

deh, per

pie

t,

deh, per

pie

t,

au

re,

spi

ra

42

mi

o,

per dar con

for

to, oh Di o!

al mio

do lor,

Adagio.

51

Adagio.

al mio do lor,

al mio do lor.

60

Di te,

di te

dov' ,

che

te al

123
69

l'i do lo

del mio

sen,

l'a

ma

to e

dol

ce

ben

di ques ta cor,

78

!
!
!
!
di te,

di

te!

M d'ogni intorno i' veg gio

sparse d'arme e d'e

!
84

3
8
3
8
3
8
3
8
stin ti

l'in for tu nate a re ne,

se gno

d'in fausto an nun zio

al fin sa r.

3
8
89

3
8
3
8
3
8
3
8
au re, deh, per pie

3
8

spi

ra

te al pet

to

mi

o,

per dar con

124
98

forto, oh

Di

per dar con forto, oh

Di o

al mio do

lor,

107

al mio

do lor,

al mio

do lor,

oh

Di

115

o!

al mio do lor.

Au

re,

deh, per

pie t

124

deh, per

pie t,

au re,

spi

ra

te al pet

to

mi

o,

per dar con

for

to, oh

125
132

Di

al mio

do lor,

al mio do

lor,

Adagio.

140

Adagio.

al mio

do lor.

(Entra Sesto e Nireno.)

SESTO .

A CHILLA .

!
Cerco in van To lo me o

per vendi car mi,

e il mio de stin spie

ta to

a me l'ascon de.

Hai

!
4

(Achilla su'l margine del


porto, mortalmente ferito.)

vin to,

oh fa to!

SESTO .

CESARE.

A CHILLA .

Quai tronche vo ci?

A vete vin to,

(si ritira in disparte.)

loro accenti il suono udir io voglio, e penetrar chi sono.

N IRENO .

oh stel le!

Duo ger

rie ri?

in dispar te

de'

CESARE (a Sesto.)

E` questi A chilla, in mezzo al sen pia gato.

Achilla il mori

6
13

N IRENO .

bondo?

A CHILLA .

A mico, a mico!

Oh cavalier i gnoto, che con vo ci d'a mico ar ti coli il mio nome, deh, se fia mai, che ti conceda il

126
19

fato di favellar un giorno alla bel la Cor nelia,

al sol di Roma, digli,

che quell' Achilla, che consi gli del gran Pompeo la

4
2

morte...

30

CESARE.

SESTO .

25

SESTO .

(Ah!

(Ah sce le ra to!)

niquo!)

che per a verla in moglie contro Ce sare

or d l'alta congiura...

A CHILLA .

CESARE.

(Ah traditor!)

A CHILLA .

(Fel lone!)

sol per ca gion di vendicarsi un giorno contro il R Tolo meo giunse in tal notte a spirar l'alma in

36

guerra. Questo sigil tu prendi; nel pi vi cino speco cento arma ti guerrieri

a questo segno ad ubbi dir son pronti;

con questi

42

puoi per sotterranea vi a

48

(spira.)

ca to

penetrar nella reggia,

N IRENO .

io mora.

e in bre ve d'ora torre all' em pio Cor nelia,

e insieme far,

che vendi

SESTO .

Spir l'alma il fel lon.

Tu scaglia intanto

il cada vere in degno del traditor nell' onde.

SCENA V.
G IULIO C ESARE, che raspisce il sigillo a SESTO , e C URIO , e N IRENO .

SESTO

CESARE.

(alza la visiera.)

CESARE.

Oh De i!

Che

SESTO .

CESARE.

SESTO .

!
La scia que sto si

gil lo.

veg gio!

Signor!

Tu

Se sto?

E co me

!
CESARE.

vi vo,

Ce sare, e il

le so

ti sottra sti al la

par ca?

Io

fr

l'on de nuo tan do

al li do

127
8

giun si.

Non ti

tur

bar;

mi por te r al la

reg gia,

e m'apri r

con

tal si gil l'ingres so.

12

Te co Niren mi siegua;

o che tor r

al la sor te

Cor ne lia

Allegro.

Tutti (Violini.)

3
8

CESARE.

3
8

Bassi.

3
8

e Cle o

patra,

o a vr la morte.

10

19

Quel tor ren te, che

ca de dal

mon

te,

tutto at ter

ra,

tutto at ter

29

ra,

38

p
ter ra,

tutto at ter

ra

ch'incon tro

lo

st,

tutto at

128
47

f
ch'in con tro

lo st;

56

p
quel tor

ren te, che

ca de dal mon te,

tutto at ter

65

ra,

tutto at

74

ter ra,

tutto at ter ra ch'in con tro

lo

st,

tutto at ter ra

ch'in con tro lo

84

st;

quel tor

93

tut to at ter ra,

tut to at

ter

ren te, che

ca de dal mon te, che

ca de dal

mon te,

129
102

Adagio.

ra,

tutto at ter ra ch'incon tro lo

st.

f
112

121

Tale anch' i

a chi op po ne la

(Fine.)
131

fron te;

dal mio bran do atter

ra to

sa

r,

dal mio

bran

140

do,

dal mio brando atter

ra to

sa

r,

149

Adagio.

dal mio brando,

dal mio bran do atter

ra

to

sa

r.

Da Capo.
(parte.)

130

SCENA VI.
SESTO , e N IRENO .

N IRENO .

SESTO .

SESTO .

!
Tut to li

ce spe rar,

Ce sare vi ve.

Segui, oh Se sto,

i suoi pas si.

chil la

e stinto?

or

!
!
5

s, che il ciel comincia

a far le mie vendette,

s, s,

mi dice il co re, che mio sa r

il de si a to o no re.

Allegro.

Violini unisoni.

SESTO .

Bassi.

!
4
2

La giu sti zia ha gi sull'

4!
2

ar co pronto strale,

pronto stra le alla

ven

det

13

ta,

per pu

ni

re,

per pu

ni

re

un tra di

tor,

131
17

per pu

ni

re un tra

di tor;

22

la giu sti zia ha gi sull' ar co pronto strale alla vendet

ta, per pu ni

re un tra

di

27

tor,

per

punir,

per

puni re un tra di tor,

31

la

giu

sti zia ha gi sull' ar co pronto stra

le

al la ven det

ta,

per pu nir,

35

ni re un tra

39

di tor,

per pu ni

re un tra

di tor.

per pu

132
43

Quanto tar da la sa

(Fine.)
47

et

ta,

tan

to

pi cru de le a spet ta

la sua pe na un em pio

cor,

la sua pe

na,

51

la sua pe

na un em

pio cor, tan to

pi

cru de le a spet ta la sua pe

na,

55

f
la sua pe

na un em

pio

cor.

Dal Segno.
(parte con Nireno.)

SCENA VII.
Appartamento di Cleopatra.
C LEOPATRA (con guardie) fr le sue damigelle,
che piangono, e poi C ESARE con soldati.
Adagio, e piano.

Oboe

3
8

Violino I.

3
8

Violino II.

3
8

Viola.

3
8

3
8

Bassi.

133
11

!
(senza Oboe.)

!
!
CLEOPATRA .

!
Voi, che mie fide ancel le

un tempo foste,

or lagri ma te in van,

pi mie non siete.

Il barbaro ger

!
!
17

(S'ode strepito d'armi nella Scena.)

mano, che mi priv del regno,

a me vi toglie, e a me torr la vita.

23

p
p

M qual strepito d'armi?

Ah s! pi mie non siete,

spirar

l'alma Cleopatra

or or

vedrete.

p
CLEOPATRA .

CESARE.

CESARE.

!
For zai l'in gres so

tua sal vez za, oh ca ra!

Ce sa re

o un' om bra sei?

l,

par ti te o

!
CLEOPATRA .

mai, em pi mini stri d'un ti ran no spieta to!

Ce sa re co s vuol,

pronti ubbi di te!

Ah! ben ti ri co

134
10

CESARE.

(corre ad abbracciarlo.)

nosco,

a ma to mio te

so ro,

al valor deltuo braccio!

ombra, n, tu non sei, Ce sare a ma to.

CLEOPATRA .

15

se no;

ha cangia to vi cen de

il nostro fa to.

Ca ra!

ti stringo al

CESARE.

Come sal vo ti ve do?

Tempo a vr di sve lar ti

ogni a

19

sco sa cagion del vi ver mi o.

Li

be ra

sei,

van ne fr tanto al por to,

e le di sperse schiere

in un ra

4
2
24

du na;

co

l mi

ri ve drai;

Mar te mi

chia ma

all' impre sa

to

tal

di que sto suo lo.

28

(parte.)

Per con qui star,

Violini
unisoni.

non che l'E git to,

un mon do,

ba

sta l'ar dir

di

que sto pet to

so lo.

Allegro.

CLEOPATRA .

Bassi.

p
Da tem pe

ste il le

gno infran

135
13

to,

se

poi

sal

vo

giun

ge in

por

to,

non

s pi che de si

17

ar,

21

che

de

si ar,

25

che de

si

ar;

29

p
da

tem

peste il legno in fran

33

to,

da tem peste il legno in fran

to,

136
37

se

poi

sal

vo

giun

ge in por

to,

non

s pi

che

de

si ar,

41

45

che de

si

ar,

se

49

por

to,

non

s pi

che de

si

ar,

53

57

non s pi che

de

si ar.

poi

sal

vo

giun ge in

137
62

66

69

p
Co s il cor

tr

pe

ne e

pian to,

or

che tro va il

(Fine.)
73

suo

con for

to,

tor na l'a

ni ma a be ar,

77

tor

na

l'a

ni ma a

be ar;

81

co

s il

cor

tr pe

ne e

pian to,

or che

85

tro

va

il suo con

for

to,

tor na

138
89

l'a

ni

ma a be

ar,

93

be

ar,

96

tor na l'a

ni

ma a

be

ar.

Da Capo.

SCENA VIII.
Sala Regia.
C ORNELIA , e T OLOMEO .

TOLOMEO .

CORNELIA .

!
Cor ne lia,

tem po o mai,

che tu do

ni pie

ta de

a un R che langue.

Speri in va

no mer

!
TOLOMEO .

ce de.

Come obli ar poss'

(va per abbracciarla.)

ca ra,

al mio sen

ti stringo.

l'e stin to mio con sor te?

Al tro ten' of fre

il

re gna tor d'E git to;

CORNELIA .

Sco ta ti,

TOLOMEO .

in de gno,

e pen sa

che Cor le lio

Roma na.

Non

(si vuol accostar di nuovo.)

13

h pi che te mer; Ce sare e stin to,

Cleo pa tra u mi

lia ta,

or non a

scol to

che il mio pro prio vo

139

CORNELIA .

17

ler.

Se alcun non te mi,

temi pur questo fer ro, che a me so la

s'aspetta far

del mor to consor te

or la vendet ta!

SCENA IX.
Mentre C ORNELIA corre alla vita di T OLOMEO ,
sopragiunge SESTO con spada nuda in mano.

SESTO .

TOLOMEO .

SESTO .

(snuda il ferro.)

!
T'ar resta, oh ge ni

tri ce!

a me, oh ti

ran no!

Io son tra di to, oh Nu mi!

Sap pi, per fi do

!
5

mostro,

e per tua pe na:

sal vo i Nu mi serbar da i tra di men ti Ce sare invit to,

e Cleo pa tra

ei sciol se

dall' in

giu ste ca

te ne;

ei qu sen' vie ne;

io

lo pre

cor ro,

e que sto chie de quel sangue,

TOLOMEO .

13

Se sto.

Del folle ar dir

ch' do vu

to a

CORNELIA .

ti pen ti rai ben presto.

(Si battono, e Tolomeo vien


ferito, e cade morto in scena.)

Or

ti ri co no sco

SESTO (guardando nella scena.)

17

figlio del gran Pompe o, e al sen ti stringo.

Allegro.

Tutti unisoni.

CORNELIA .

Bassi.

Giace il tiranno e stin -- to;

(parte.)

or Padre s,

tu bench vinto,

hai vinto.

140
5

p
Non

ha pi che te me re

quest' al ma ven di ca ta,

or

s sa r be a ta,

com

min cio a

re

spi

!
13

f
rar,

commincio a re

spirar;

non

17

ha pi che te

me re

quest' al ma ven di

ca ta,

or

s sa r be a

ta,

com mincio a re spirar,

non

21

ha pi che te me re quest' al ma ven di ca ta,

or

s sa r be a

ta, com min cio a re spi rar,

25

or

s sa r be a

ta, com min cio a re spirar,

com

141

29

min cio a re spi rar.

(Fine.)

Or vo' tutto in go de re

si cangi il mio tor mento, ch'e va no ogni la men to, se il Ciel mi f sperar,

se il Ciel mi f spe

39

rar,

ch'e va

no ogni la

mento, se il Ciel mi f sperar.

Non

Dal Segno.
(parte.)

142

SCENA ULTIMA.
Porto di Alessandria.
C ESARE, C LEOPATRA , e seguito d'Egizii con
trombe e timpani; finita la Sinfonia entrano
C URIO e N IRENO , e poi SESTO e C ORNELIA , con
un paggio, che porta lo scettro e la corona di T OLOMEO .

SINFONIA
Corno I. II.

Corno III. IV.

Oboe I.

Oboe II.

Bassons.

Violino I.

Violino II.

Viola.

ex G.
ex D.

Bassi.
3

143
6

p
p
pp
pp
pp
pp

f
f

144
12

15

p
p

p
p

145
18

f
f
f
f

Adagio.

21

Adagio.

Da Capo.
N IRENO .

!
Qu Curio vinci tor,

qu tuo l'E gitto; in questo ondoso piano

Ce sare

ogn' un acclama

Signor del mondo

146

CESARE.

imperator Romano.

Del suo fi do ser vir premio con degno avr Ni re no;

(Sesto e Cornelia
che s'inchinocchia.)

12

no sce il va lor.

M qu Cor ne lia?

Curio, gi del tuo for te braccio

si co

SESTO .

Signor, ec co a tuoi pie di

e di Corne lia,

di Pompeo il fi glio;

!
17

e gli la grande of fe sa del tradimento enorme vendi c col suo brando,

22

CESARE.

tolse a To lo me o

l'al ma col sangue.

CESARE.

CORNELIA .

mo r To lo meo?

Se Sesto in mia di fesa pronto non accor re a, di Corne lia l'o nor

SESTO .

28

padre ben dovuta al figlio;

sorgi, Sesto, ed a mico

al sen t'accolgo.

e ra in pe riglio. La vendet ta del

(si abbracciano.)

CORNELIA .

Ogni af fet to di fede in te ri volgo. Dell' estinto ti

!
34

(D la corona e lo scettro di Tolomeo a Cesare.)

ranno

ecco i segni Re a li,

CESARE.

a te li porgo.

Bellis sima Cle o

patra, quel diadema, che miri,

a te s'a spetta;

io

te ne

4
2

CLEOPATRA .

40

cin go il crine; Re gi na del E gitto darai norma alle genti,

legge

al trono.

Ce sare,

questo regno

sol tuo

!
CESARE.

46

do no,

tributa ria Re gi na impera tor

t'a do re r di Roma.

(A mor, chi vi de mai

pi bel la chioma?)

147

(Violino I
Oboe I.)

Allegro, m non troppo.

12
8

(Violino II
Oboe II.)

12
8

CLEOPATRA .

12
8

CESARE.

12
8

Bassi.

12
8
Adagio.

Viol. (s. Ob.)

12
8

!
pp

12
8

12
8
Ca

ro!

pi a

12
8

!
Bel

la!

12
8

!
11

Allegro.

12
8

12
8
12
8
ma bi le belt

mai non si tro ver,

mai non si tro ver

del

tuo bel vol

to,

12
8
pi a ma bi le belt

mai

12
8
16

del tuo

non si tro ve r

del tuo bel vol

bel

vol

to, del tuo bel vol

to;

pi a

to, del tuo bel vol

to;

pi a

148
21

ma bi le belt

mai non si tro ver,

pi a ma bi le belt

ma bi le belt

mai non si tro ver,

pi a ma bi le belt

mai non si tro ver, n, n,

del

mai non si tro ve r del tuo

26

tuo

bel vol

to, del tuo bel vol to,

bel vol

Ca

to, del tuo bel vol to,

31

ro!

Bel

la!

pi ama bi le bel t mai non si tro

ve r,

pi ama bi le bel t mai non si tro

ve r,

36

mai non si tro ver del tuo

mai non si tro ver

bel vol

del tuo

to, del

bel vol to, del

149
41

tuo bel vol

to,

del tu o bel vol

to.

tuo bel vol

to,

del tu o bel vol

to.

46

In me non splende r

In

te

n amor n fe del t,

non splende r,

in

n amor n fe del

te non splende

n a

in me

non

(Fine.)
50

t,

da te di sciol

mor n fe del t

da me

di

sciol

to, da te

di sciol to;

to, da me

di sciol to;

in te

non

55

!
!
!
splen de

n a mor n fe del t

da

te

disciol

to.

!
splen de

n a mor n fe del t

da

me

disciol

to.

!
Dal Segno.

150

CESARE.

!
Go da pur or l'E

git to

in pi tranquil lo

sta to

la pri ma li ber

t.

Ce

sa re

!
5

bra ma,

dall' u no

all' al tro po lo

ch'il gran no

me Ro

man

span

da la

fa ma.

CORO.
Corno I.
ex G.

Corno II.
Corno III.
ex D.

Corno IV.
Oboe I.
Violino I.
Oboe II.
Violino II.
Viola.
Cuzzoni, e
Durastanti.
Ri tor ni o mai nel nostro

Robinson, e
Senesino.
Ri tor ni o mai nel nostro

Berenstadt,
e Bigongi.
Ri tor ni o mai nel nostro

Boschi, e
Le Guare.
Ri tor ni o mai nel nostro

Bassi.

151
9

co

re la bel

la

gio ja ed il pia cer,

ri

tor ni o mai nel nostro co

re la bel

la

gio ja ed il pia

co

re la bel

la

gio ja ed il pia cer,

ri

tor ni o mai nel nostro co

re la bel

la

gio ja ed il pia

co

re la bel

la

gio ja ed il pia cer,

ri

tor ni o mai nel nostro co

re la bel

la

gio ja ed il pia

co

re la bel

la

gio ja ed

ri

tor ni o mai nel nostro co

re la bel

la

gio ja ed

il pia cer,

il pia

152
18

cer; sgom brato il sen d'o gni do

lo

re, cia scun

ri

tor ni ora go

der.

Ri tor

ni o

mai nel nostro

cer; sgom brato il sen d'o gni do

lo

re, cia scun

ri

torni o ra go

der.

Ri tor

ni o

mai nel nostro

cer; sgom brato il sen d'o gni do

lo

re, cia scun

ri

torni o ra go

der.

Ri tor

ni o

mai nel nostro

cer; sgom brato il sen d'o gni do

lo

re, cia scun

ri

torni o ra go

der.

Ri tor

ni o

mai nel nostro

153
27

co

re la bel

la

gio ja ed il pia cer;

sgombrato il sen d'ogni do

lo

re, cia scun

ri

tor ni ora go

co

re la bel

la

gio ja ed il pia cer;

sgombrato il sen d'ogni do

lo

re, cia scun

ri

torni o ra go

co

re la bel

la

gio ja ed il pia cer;

sgombrato il sen d'ogni do

lo

re, cia scun

ri

torni o ra go

co

re la bel

la

gio ja ed

sgombrato il sen d'ogni do

lo

re, cia scun

ri

torni o ra go

il pia cer;

154
36

der.

Ri tor

ni o

mai nel nostro co

re la bel

la

gio ja ed il pia cer.

der.

Ri tor

ni o

mai nel nostro co

re la bel

la

gio ja ed il pia cer.

der.

Ri tor

ni o

mai nel nostro co

re la bel

la

gio ja ed il pia cer.

der.

Ri tor

ni o

mai nel nostro co

re la bel

la

gio ja ed

il pia cer.

Oboe senza Viol.

CLEOPATRA sola.

Un bel

con

ten to

CESARE solo.

Un bel

il

sen gi si pre

pa ra,

conten to il sen gi si pre

pa ra,

se

tu

sa

se tu

rai

co stan te ogn'or per me;

sa rai co stan te ogn'or per me;

155

co

sor

co s

dal cor la doglia a ma

ra,

sor t dal cor la doglia a ma ra,

e sol

sol

vi

re

vi resta a mor, co stanza e f;

un

sta a mor, co stanza e f;

un

61

bel con

ten to

il

sen gi si pre

pa

bel con

ten to

il

sen gi si pre

pa ra,

ra,

se tu

se

tu

sa

ra

sa rai co

stan te ogn'or per me.

i co

stan te ogn'or per me.

156

(Tutti.)

Ri tor ni o mai nel nostro co

re la bel

la

gio ja ed il pia cer,

ri

tor ni o mai nel nostro co

re la

Ri tor ni o mai nel nostro co

re la bel

la

gio ja ed il pia cer,

ri

tor ni o mai nel nostro co

re la

Ri tor ni o mai nel nostro co

re la bel

la

gio ja ed il pia cer,

ri

tor ni o mai nel nostro co

re la

Ri tor ni o mai nel nostro co

re la bel

la

gio ja ed

ri

tor ni o mai nel nostro co

re la

il pia cer,

157
78

bel

la

gio ja ed il pia cer; sgombrato il sen d'ogni do

lo

re, cia scun ri

tor ni ora go

der.

Ri tor ni o

bel

la

gio ja ed il pia cer; sgombrato il sen d'ogni do

lo

re, cia scun ri

torni o ra go

der.

Ri tor ni o

bel

la

gio ja ed il pia cer; sgombrato il sen d'ogni do

lo

re, cia scun ri

torni o ra go

der.

Ri tor ni o

bel

la

gio ja ed

lo

re, cia scun ri

torni o ra go

der.

Ri tor ni o

il pia cer; sgombrato il sen d'ogni do

158
88

mai nel nostro co

re la bel

la

gio ja ed il pia cer;

sgombrato il sen d'ogni do

lo

re, cia scun

ri

mai nel nostro co

re la bel

la

gio ja ed il pia cer;

sgombrato il sen d'ogni do

lo

re, cia scun

ri

mai nel nostro co

re la bel

la

gio ja ed il pia cer;

sgombrato il sen d'ogni do

lo

re, cia scun

ri

mai nel nostro co

re la bel

la

gio ja ed

sgombrato il sen d'ogni do

lo

re, cia scun

ri

il pia cer;

159
97

tor ni ora go

der.

Ri tor ni o

mai nel nostro co

re la bel

la

gio ja ed il pia cer.

torni o ra go

der.

Ri tor ni o

mai nel nostro co

re la bel

la

gio ja ed il pia cer.

torni o ra go

der.

Ri tor ni o

mai nel nostro co

re la bel

la

gio ja ed il pia cer.

torni o ra go

der.

Ri tor ni o

mai nel nostro co

re la bel

la

gio ja ed

il pia cer.

Fine dell' Opera.

Copyright 2005-2006 Nicolas Sceaux <nicolas.sceaux.free.fr> . Typeset using www. LilyPond .org version 2.9.2.
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