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Parliamo della sensibilit della ghiandola pineale ai campi elettromagnetici: le radiazione degli

schermi TV o dei computer, lelettrosmog e lavvento del digitale terrestre influiscono sulla sua gi
precaria produzione ormonale e, pi in generale, sul cervello?
Esistono numerosi studi che tentano di rispondere a questa domanda e che documentano in modo
dettagliato le relative scoperte: dalla radiazione a microonde, alle onde a frequenza estremamente
bassa fino allelettrosmog.
La televisione tradizionale trasmette un fotogramma vuoto ogni 24 fotogrammi, inducendo una
risonanza di 24 Hz. Poich la ghiandola pineale collocata al centro del campo alfa a 8 Hz dei
bio-emisferi cerebrali, possibile cominciare a osservare come possa esserci uninfluenza su
questa ghiandola. Le misurazioni EEG (elettroencefalogramma) hanno dimostrato chiaramente che
le nostre onde cerebrali si abbassano a una frequenza alfa di 8 Hz una volta ogni 30 secondi.
Questo abbassamento momentaneo verso unattivit a onde alfa importante per la salute neurale
generale. La frequenza televisiva a 24 Hz in Europa e quella a 30 fotogrammi al secondo negli
Stati Uniti interrompe questo abbassamento alla frequenza alfa a 8 Hz ogni 30 secondi e il nostro
ritmo cerebrale viene indotto a un ritmo di 24 (o di 30) Hz. In altre parole, il soggetto si trova in
una forma di trance ipnotica leggera (24 Hz): labbassamento regolare alla frequenza alfa di 8
Hz viene sostituito. Ci potrebbe avere un effetto a lungo termine sulla salute del corpo, sulla
ghiandola pineale e sul ritmo circadiano, rendendolo pi suscettibile alle radiazioni provenienti
dallo schermo e da altre fonti elettromagnetiche.
Con la televisione digitale si ha uninfluenza delle microonde molto pi complessa e preoccupante:
una sempre crescente base di dati testimonia una grave degenerazione della salute, che spesso
persiste finch non ci si protegge dallo spettro di microonde della TV digitale.
fonte: Scienza e Conoscenza - n. 32, apr./mag./giu. 2010 pag. 37
La TV un frame fisico, un mediatore in s che rende impossibile considerare positivamente
qualsivoglia uso se ne voglia fare. A meno che la trance non sia usata come in passato per
aggiungere abilit utili, come insegnare a leggere, scrivere e fare i conti.
Ma se parliamo del media fisico, allora tutte le altre apparecchiature che fanno uso di combinazioni
di immagini e suoni, quale altro orrida interferenza hanno su di noi?
l'articolo si riferisce alla ghiandola perch l'intera pubblicazione di quel numero della rivista
dedicata alla stessa. La provocazione che lancio per ha tutt'altro e pi importante significato
rispetto a un probabile danno dei centri nervosi cerebrali (l'aumento delle patologie legate allo stress
ad esempio?) di cui non abbiamo noti a livello pubblico studi: se sono stati condotti, di certo non
sono stati pubblicizzati.
Studi certamente molto importanti, ma secondari rispetto a quello che cercavo di sottolineare.
La migliore difesa della emittente televisiva da sempre (come ogni altra tecnofrenia) che non il
contenuto ma l'uso sapiente che fa la differenza.
Tuttavia la difesa ha due punti deboli: il primo che dirige l'attenzione critica verso i contenuti,

mentre la TV prima di tutto un mediare tecnologico, quindi se mai la prima critica andrebbe alla
tecnologia mediatrice di quei contenuti di cui sappiamo pochissimo, nonostante ci ammorbi
l'esistenza da quasi un secolo. In un epoca che ha allo studio i viaggi nel tempo e "vagamente"
anacronistico oltre che insostenibile se non dentro una "teoria del complotto" degna di un film di
007, no?
La seconda che esista un uso sapiente mentre in corso l'uso del mezzo. Se provato che provoca
uno stato ipnotico, la risposta evidentemente negativa senz'ombra di dubbio alcuno.
Dopodich, circa l'attivit elettrica cerebrale esiste un fiume di studi sulla sua facile alterabilit e
che riguarda sia stati di coscienza che umore. Ma il discorso lungo quindi ti rimando agli
approfondimenti nelle sedi opportune (se ti va di perderci tempo). A me non interessa pi di tanto,
perch per sottolineare quanto avevo da sottolineare basta e avanza quanto emerso dall'articolo.
sui riferimenti dato che non c' verso di far capire l'intento rispondo con una domanda: quindi avete
dubbi sul fatto che davanti alla TV si sperimenti uno stato ipnotico? C' bisogno dello scienziato per
averne certezza?
A volte ho come l'impressione che la ricerca ossessiva di prove scientifiche stiano alla realt, come
le rassicurazioni di un demone circa la sua buona fede. Cio pur di non vedere l'evidenza pi
evidente, si cerca scampo in qualunque sorta di sciocchezza.
La dico in un altro modo. Io non so se l'alterazione della frequenza indicata faccia male o se
l'articolo dica stronzate nello specifico, ma non mi interessa neppure, so che la TV indubbiamente
operativa entro precise frequenze in linea con quelle del cervello e con un pendolino luccicante del
cacchio un qualunque mago da palcoscenico dimostra oltre ogni ragionevole dubbio che si ottiene
facilmente un effetto ipnotico simile con flash di luce. Dopo di che possiamo poi discutere sui vostri
dubbi che a mio avviso qui hanno solo lo scopo di eludere l'evidenza. Ricordo che non si pu con
l'ipnosi convincere nessuno a suicidarsi o rinnegare la fede in cui crede, ma si pu tranquillamente
convincerlo a donare ogni sua propriet per il suo bene, anche se non vero.
non me ne intendo nello specifico di frequenze mentali e dei risvolti negativi che ha sulla pineale,
per pur essendo un sempliciotto, una cosa l'ho notata, la tv 'lega' l'attenzione, la vincola e la rende
meno fluida, pi stagnante, appesantisce la capacit di concentrazione e rallenta i riflessi, che non
sono altro che i sintomi di una lieve trance ipnotica; per l'appunto mi viene in mente quella
citazione tratta da Incontri con il Nagual di Armando Torres "ancorare l'attenzione demenza e farla
fluire buon senso." sicuramente mantenere lo sguardo su uno schermo televisivo non di alcun
beneficio.