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Bally collabora con D’Auria

Bally, marchio celebre per i suoi articoli di lusso, simbolo di stile, valore e qualità,
è sempre stata, sin dagli esordi, un’azienda molto sensibile ed attenta
all’evoluzione del design.

Innato nella sua natura di azienda svizzera, Bally ha da sempre dimostrato uno
spiccato gusto per qualità e precisione.

Oggi più che mai, in un contesto in cui la sinergia tra moda e design diventa
sempre più evidente e talvolta necessaria, Bally ha deciso di manifestare il
proprio interesse per il design ospitando nella propria boutique milanese di Via
Montenapoleone 8 l’esposizione dei progetti D’Auria.

La collaborazione con Simone D’Auria - fondatore di D’Auria - non è nuova per


Bally, che già in passato si è avvalsa della creatività e capacità del giovane
designer e imprenditore.

Nel 2006 , anno in cui la collezione D’Auria è particolarmente incentrata


sull’impiego di materiali naturali quali il legno, Bally – marchio storicamente
legato alla natura e alla sua salvaguardia - trova con l’azienda un ulteriore
elemento di coesione.

Con questa collaborazione durante il Salone del Mobile - momento topico per il
design -, Bally intende confermare la propria fiducia e stima nelle capacità di
Simone D’Auria di realizzare progetti eclettici, al passo con i tempi, ma sempre
rispettosi di quei canoni di qualità a cui Bally è da sempre legata.
Lista negozi Bally 2002 Sogo Kuang san dept. Store, Talchung Taiwan
Bally Las Vegas Usa
Europa Bally Madison Ave, New York Usa
Bally Castellana ECI Madrid Marathon Mall Bahamas
Bally Printemps France Sanayan Plaza Singapore
Showroom Milano Italia Bally JR Takashimaya Japan
Resto del mondo Bally Nihinbashi Takashimaya Japan
Bally Debec Plaza Korea Bally Sandton Square, Johannisburg South Africa
Bally Hinshin Japan Ocean Centre, Hong Kong
Ho Chi Minh Airport Vietnam Shanghai – Times Square Hong Kong
Chong Qing – Times Square Hong Kong
Bally FoxTown Outlet Mendrisio Switzerland
Lista negozi Bally 2003 Bally Harmon, Guam 96913
Bally HK Pacific Place Bally own Retail shop
Europa HK West Hall Hong Kong
Bally Selfridges England Kiev Ucraine
Bally Munich Maximilianhöfe Germany Kuwait Airport Kuwait
Resto del mondo Araya Center Kuwait
Bally Chendu Hong Kong Manila Philippines
Bally Harbin China Hong Kong Mayfair HK Hong Kong
Bally Pudong China Hong Kong Regent Taipei Taiwan
Iyotetu Takashimaya Japan Saigon Doen Town Vietnam
Bally GINZA Japan Shaghai Sogo Hong Kong
Nagoya Matuzakaya Japan Bally Zurich Capitol Switzerland
Hong Kong Central - Prince's Building Singapore airport Singapore
Qingdao Hong Kong Sogo Taipei Taiwan
Tianjin Hong Kong Cave Village Bahamas
Urumqi Hong Kong King glory Shenzhen Hong Kong
Bally Hankyu Japan Fairton fitting room seats harbour delton glory Hong Kong
Bally Jinan Hong Kong Delton Hotel Chang Sha Dauria Hong kong
Bally Hanoi Airport Vietnam Lotte Pusan Korea
Hong Kong Airport Hong Kong CrocusCity Russia
Bally Shenzen Hong Kong LotteWorld DF Korea
Bally Iwataya Japan
Bally JR Takashimaya
Bally Bondi Junction Sydney Australia Lista negozi Bally 2005

Europa
Lista negozi Bally 2004 Rome Via Condotti Italia
Bally Berna
Europa Dusseldorf Blocks
BALLY Düsseldorf Germany Resto del mondo
Rome Via Condotti Italia IFC Hong Kong
Cannes Exibition France AK duty Free Inter Airport Inchon Korea
Capucines Display Props order Paris France Caracas Venezuela
New Bond London England Bay Street PO
Galfa Seats Paris France Lotte Duty Free Seol Korea
Old Bond Street London England Lotte Main Dept Store Local Market Seol Korea
Serravalle Outlet Mc Arthur PO Daimond Plaza Vietnam
Resto del mondo Shenyang Chiana
Bally showroom New York Tachikawa Takashimaya PO
Bally Iwataya Japan Time square HK
Bally Kokura_izutuya Japan Wuhan Chiana
Bally Store at Petrovski Passage Mosca Russia Yakutsk 77 PO
Nagoya Airport Japan IFC HK Dauria FittringRoom Ottoma
Bally Beverly Hills Usa IFC HK Dauria
Bally Geneva Switzerland Kansai AAS Osaka Japan
Harbour City and Sogo Hong Kong
Hotel Lotte Korea
Humud Towers Kuwait
Grand Hyatt Bombai India
PRESENTA

D’AURIA DESIGN: ESTETICA CINETICA

Cinetica: parte della chimica che ha per oggetto lo studio della velocità delle reazioni chimiche e dei
diversi fattori che la influenzano.
Dizionario della lingua italiana (Devoto-Oli, Le Monnier)

Espressione della velocità ma soprattutto simbolo estetico di un’epoca sempre più mobile e meno
stabile, la cinetica è il motore dei progetti che D’Auria presenta in un percorso di istallazioni allo spazio
della stilista Paola Frani.
L’itinerario si apre con Art box: lampada-simbolo del progetto Estetica Cinetica che imprime movimento
alle superfici bidimensionali di mobili e complementi d’arredo.
Il concetto di mobilità passa dalla forma alla materia.
Lastre di roccia prendono il posto del legno nei mobili Rock on wood. Mentre, di legno sono i sanitari
domestici Water Wood: un progetto che già dall’insegna rende “liquido” e “fluido” persino il legno. Nel
segno di un nuovo eco lux.
Al culmine di questo processo, la cinetica assurge a logica progettuale di Cub-ik: monolite che in un
gioco-mobile racchiude tutte le funzioni scorrevoli e a scomparsa della cucina contemporanea.

Come sempre, l’istallazione D’Auria Design offre uno spazio espositivo anche alle opere di giovani
designer e artisti: l’arte alchemica di Lucio Salvatore, i collage cinematografici di Julian Hargreaves.

ESTETICA CINETICA: SUPERFICI OP ART


S’ispira all’Arte Cinetica nata negli Anni ’20 ed esplosa negli Anni ’60, il progetto Estetica Cinetica teso
a imprimere movimento alle superfici bidimensionali di tavoli, mobili e complementi d’arredo. A partire
dalla lampada Art box, una semplice scatola luminosa alla quale D’Auria applica spirali di geometrie in
movimento mutuate dalla Op Art, a sua volta derivazione dell’Arte Cinetica.
Ma il trucco percettivo è un’illusione ottica in linea con lo stile di vita contemporaneo, sempre più mobile
e meno stabile.

CINETICA MATERICA: DAL ROCK ON WOOD AL WATER WOOD


Applicata alla materia, la cinetica sposta nelle abitazioni i più selvaggi materiali della natura. Tagliata in
sottilissimi fogli da 4/5 millimetri, la pietra diventa la sostanza del progetto Rock on wood: un
parallelepipedo di pietra “stone” con ante invisibili appoggiato a un basamento di acciaio. Un pezzo di
natura “da salotto”.

WATER WOOD: IL WC IN LEGNO CON LA TAGLIA IN LITRI


Traendo ispirazione dagli interni degli yacht, D’Auria trasferisce l’uso del legno nelle strutture igieniche
delle abitazioni, sperimentando il noce per i sanitari. Da questa traslazione della materia prende corpo
Water Wood: un progetto che riconcilia il legno e l’acqua, facendo tesoro delle tecniche più antiche e
naturali della nautica.
Su misura, le “taglie” dei wc Water Wood calcolate in litri, anziché in centimetri.
Per logica conseguenza, i sanitari sono sviluppati in ulteriori materiali di ricerca. Sino al carbonio.
Piene e rotonde, le forme scultoree - totalmente prive di angoli - che esaltano l’eco lux di questo
progetto.

LOGICA CINETICA: TUTTA LA CUCINA IN UN CUB-IK


La cinetica assurge a logica progettuale nello studio di Cub-ik: monolite cubico attrezzato come la più
virtuosa delle cucine contemporanee in un gioco di funzioni mobili come i quadratini del cubo di Rubik.
Da qui il nome Cub-ik.
Sotto i suoi volumi scabri e geometrici in MDF tridimensionale, Cub-ik sintetizza tutte le funzioni del
vecchio focolare domestico nelle misure record di 180x180x80 cm.
Le facce del poliedro si aprono in scomparti e cassetti da chiudere anche col ginocchio mediante un
sistema a pressione brevettato che dona a qualsiasi parte del corpo la funzionalità di una mano.
I fuochi elettrici sono una lastra piatta.
La cappa elettronica si eleva o si ritrae, scomparendo nel solido.
Immancabili, gli attacchi per il computer e relativo lettore mp3.
A vista e statica resta solo la vasca del lavandino retroilluminata come una lampada-scultura. Ma dai
rubinetti sgorga acqua illuminata da fibre ottiche: un moto di luce a flusso continuo.
Cub-ik è sormontato da uno scenografico lampadario Luce D’Auria in legno retroilluminato.
PRESENTA

“WOOD VIBRATIONS”
Milano Via Montenapoleone Spazio Bally 2006

Il legno è trasparente.
Simone D’Auria presenta in anteprima al Salone del Mobile la nuova linea LUCE D’AURIA, in cui
magicamente il legno dà origine a lampade-sculture capaci di far trasparire la luce: esemplari unici per forme
e venature di ogni singolo pezzo.

“WOOD VIBRATIONS”, il legno prende vita, si anima di onde, di luce, di colore e di profumo. E vibra.
Eco-compatibilità, naturalità, riciclo e fantasia creativa sono le regole base di LUCE D’AURIA. Partendo dal
recupero degli scarti delle impiallacciature dei mobili, che sono molto sottili, ricchi di venature e di
straordinaria elasticità, il designer modella, assembla - spesso con inedite cuciture a vista - il legno creando
lampade. Addirittura profumate, come il legno di cedro, che, riscaldato dal calore della luce, rilascia il suo
gradevole profumo nell’ambiente.
“WOOD VIBRATION” è la filosofia creativa di tutte le linee di Simone D’Auria.
Il legno è rigorosamente naturale al 100%, perché ancora vergine, non trattato con collanti o altre sostanze
tossiche, e viene assemblato in un’unica soluzione o con cuciture proprio per mantenerne inalterate le
caratteristiche originarie e l’ecocompatibilità. Grazie a questa innovativa tecnica di produzione, ogni oggetto
diviene così un pezzo unico: il naturale processo di seccatura e di curvatura del legno aggiunge il suo tocco
alla forma finale del prodotto, e la luce, che gioca con l’ombra delle venature, è emanata verso l’esterno. Il
design d’interni si fonde all’arte della scultura.

In occasione del Salone del Mobile, Simone D’Auria presenta inoltre un’eccezionale collaborazione con il
grande architetto Carlo Colombo, che, con la sua decennale esperienza nel mondo del design, ha
accettato con entusiasmo la sfida del giovane D’Auria di creare oggetti inediti con questo materiale di
recupero straordinariamente modellabile.
Colombo interpreta magistralmente la magica fluidità e purezza di questo legno e l’attenzione al rispetto
dell’ambiente di Simone D’Auria, disegnando una linea di chaise-longue, lampade e tavolini-sedute
multifunzionali di grande impatto estetico. Minimal e sinuose, nei colori caldi della terra, le creazioni di
Colombo colpiscono giocando tra l’assoluta perfezione della fattura e del taglio e la naturalità delle venature a
vista, con tutto il senso della leggerezza e dell’armonia conquistando il peso e il valore di un prodotto di
design di alta qualità.

Accanto all’anteprima assoluta dei nuovi sistemi d’illuminazione LUCE D’AURIA e alla serie inedita di
mobili dello Studio Colombo, in esposizione anche una selezione della linea MOBILE-GIOIELLO, ideata
dallo stesso Simone D’Auria. Grazie a una sofisticatissima e rivoluzionaria tecnica di taglio al LASER,
realizzata solo in USA per gli elevati costi, grandi blocchi di legno massello vengono trasformati in sculture
ondulate e assolutamente prive di giunture. Il laser, tagliando senza bruciare, apre una gamma infinita di
possibili soluzioni inedite di forme e di tagli di un materiale prezioso e solido come il legno massello, dalle
sculture high-tech all’arredamento fino alla realizzazione di piastrelle squadrate per comporre boiserie di
pareti o mobili.
MOBILE-GIOIELLO è la futuristica sintesi di natura e tecnologia del design d’interni.

Durante la prossima edizione del Salone del Mobile, le nuove collezioni D’Auria saranno presentate nel
negozio Bally di via Montenapoleone 8, spazio in cui queste creazioni in legno si integrano perfettamente con
la struttura esistente.
La scelta di D’Auria di collaborare per il terzo anno consecutivo con Bally acquista un rinnovato significato
quest’anno con la presentazione di una collezione in linea con il DNA del brand, tradizionalmente legato alla
natura e alla sua preservazione.
SIMONE D’AURIA PRESENTA CONTRACT DESIGN

Simone D’Auria, fondatore della D’Auria Design, presenta in anteprima per Host – Hotel
Emotion 2005, CONTRACT DESIGN nei padiglioni della nuova Fiera Milano a Rho, che
aprono per la prima volta al pubblico per un’importante manifestazione legata al design.

“Non c’erano momento e luogo più adatti per presentare CONTRACT DESIGN” esclama
Simone D’Auria, visitando in anteprima i nuovi padiglioni della Fiera ” la professionalità, il
patrimonio di memoria e significati uniti alla capacità di affrontare e sviluppare progetti
sempre più complessi, determinano la riuscita di un opera”.

La memoria quindi, ricca di significati storici ed evocativi, più la tecnologia, fonte inesauribile
di soluzioni, definiscono il concetto che è alla base di CONTRACT DESIGN.

L’organizzazione aziendale sinergica e costante tra i vari reparti, e la flessibilità, per


appagare tutte le richieste più particolari, integrate, generano l’equilibrio che permette la
riuscita dei progetti più arditi.

La volontà di creare nuove soluzioni, prodotti o ambienti, che rendano l’habitat umano in
equilibrio con l’ambiente naturale, senza la dispersione di materia, pensiero e tempo,
costosissimi sprechi di oggi, sono l’essenza di CONTRACT DESIGN
REALIZZAZIONE CONTRACT 2005 SI RINGRAZIA

Bally Berna (Svizzera) Pascià (RM)


Bally Schuhfabriken AG (Svizzera) Fluid (BG)
Bally UK Sales Limited (Regno Unito) Absolut (BS)
Bally France SAS (Francia) Amnesia (MI)
Bally North America Showroom Isola Salina S.r.l. (ME)
Bally Beverly Hills Shop (USA) Lido Ventaglio (TR)
Bally Hong Kong Ltd (Hong Kong) Gentemanagement S.r.l. (MI)
Bally Singapore Pte Ltd (Singapore) Diacron (Lugano, Londra, Shangai)
Bally Australia Pty Ltd (Australia) Silver data S.r.l. (BG)
Bally Studio S.r.l. Elitaria Viaggi S.r.l. (Franchising)
Bally Roma (Italia) Parquet Clio S.r.l. (BG)
Bally Deutschland GmbH (Germania) Logica Merate (Franchising)
Bally Moda S.A. (Spagna) Logica Brescia (Franchising)
Bally Firenze (Italia) Studio Kennedy (BG)
G Group (MI)
Pitrè Paolo & C. S.n.c. (BG)
Adidas (FI) Week Time S.r.l. (BG)
Catellani & Smith srl (MI) Rotonda dei Mille S.r.l. (BG)
Catellani & Smith srl (BG)
Dettagli accessori moda srl (BG)
Vannucci Galleria San Babila (MI) Bertobros (Francia)
Secir srl (BO) Station 2000 (Svezia)
Guitar Advertising & Pr (MI) Galleria Wilma Sionti (Grecia)
Guitar Advertising & Pr (FI) Oliver Hoffmann (Germania)
Studio B snc (TO) Bray Leino Events (Regno Unito)
Idea 84 srl (BG)
Sun Design srl (BG)
Flag spa (BG)
Bonaldi Motori spa (BG)
Raffaello Immobiliare srl (PO)
Ariazzi Mobilificio (BS)
Spotti Rappresentanze sas (BG)
Jacaranda Studios (MI)
Ej Store (AN)
Club 88 (BG)
Landi Sports S.r.l. (BG)
Diesel spa (VI), Clara Lombardi & c. (BS)
Personal Time Agency (BS)
CMB Cominelli (BS)
Geronimo S.r.l. (BG)
G.M. Music S.r.l. (TV)
Dreams srl (MI)
IL SERVIZIO DI “CONTRACT DIVISION” FORNITO DALLA D’AURIA E’ COMPOSTO DA

- Rilevamento misure

- Ideazione e progettazione in bidimensionale e tridimensionale

- Arredamento e accessori

- Opere murarie

- Serramenti blindati e normali

- Pavimenti e rivestimenti

- Controsoffittature

- Opere da imbianchino

- Lavorazioni in gesso e cartongesso

- Isolamenti termici e acustici

- Intonaci interni ed esterni

- Impianti elettrici

- Cablaggio dati

- Impianto idro-termo-sanitario

- Impianti antifurto e antincendio

- Impianto di riscaldamento e condizionamento

- Illuminazione
SIMONE D’AURIA OSPITA CERAMICANDA (SKY TELEVISION).

Simone D’Auria, fondatore della D’Auria Design, ospita nei propri spazi, in collaborazione
con Host - Hotel Emotion 2005, CERAMICANDA, la televisione di SKY dedicata al mondo
del design e dei materiali per l’edilizia e l’architettura.

4 giorni di interviste ai protagonisti dell’architettura e del mondo del costruire, nello stand
appositamente allestito da set televisivo, da D’AURIA DESIGN, nei padiglioni della nuova
Fiera Milano a Rho, che apre per la prima volta al pubblico per la più importante
manifestazione legata al contract alberghiero e dell’ospitalità.

“L’incontro con i protagonisti che hanno aderito all’invito per un’intervista e i patrimoni di
memoria che tali figure portano con se. Sicuramente sarà un momento di emozione e
approfondimento, che rimarrà scolpito nella memoria.”

Ogni giorno 20 architetti e designer verranno intervistati all’interno del nostro spazio.
ARCHITETTI E DESIGNERS INTERVENUTI PRESSO LO STAND D’AURIA ALLA FIERA HOST 2005

Venerdì 21 Ottobre Domenica 23 Ottobre

Aldo Cingolati Giugiaro Paolo Batoli


Marzia Brandinelli Roberto Garbugli
Silvia Refaldi Beppe Riboli
Enrico Tonucci Luca Moretto
Pierpaolo Lenoci Filippo Tresoldi
Nicola Premoli Silva Nicola Fumagalli
Michele Premoli Silva Paolo Lo mazzi
Davide Adriano
Gabriele Adriano
Carlo Colombo Lunedì 24 Ottobre
Iosa Ghini
Emilio Nanni Luca Bombassei
Isao Hosoe Simone Traversa
Roberto Silvestri Italo Campagnoli
Giorgio Zenoni
Foresto Fabio
Sabato 22 Ottobre Antonella Scarpetta
Stefano Pediconi
Paolo Tamborrino
Luigi Ferrario
Takahide Sano
Giorgio Gurioli
Gianni Gavioli
SIMONE D’AURIA: UN DESIGNER APRIPISTA.

Originale designer e re-inventore di questa figura professionale, Simone D’Auria nasce a Bergamo,
“figlio” degli Anni ’70 che ne impronteranno il suo senso estetico.

Cresciuto nell’impresa di famiglia - quel gruppo D’Auria che con lui giunge alla terza generazione - già
dal 2000 il giovane creativo imbocca un proprio percorso, fondando D’Auria Design. Una fucina nella
quale si realizzano progetti sperimentali destinati a rivoluzionare il settore.
Ne è l’esempio l’invenzione del re-design: re-interpretazione in chiave contemporanea dei pezzi di
design più storici. L’equivalente, in termini di arredamento, del fenomeno moda della customizzazione.

Eclettico, corridore sulle piste automobilistiche e attento osservatore dei fenomeni di costume sulle
piste da ballo, Simone D’Auria ha realizzato strutture pubbliche, abitazioni, uffici, design hotel e
discoteche.
Tra queste anche il mitico Pascià di Riccione che ha appena riaperto i battenti.

SIMONE D’AURIA: VERTIGO, L’UNICO MOBILE CHE STA AL CENTRO DELLA STANZA.

Si sviluppa in altezza e per questo si chiama Vertigo il cilindro polifunzionale con apertura lunare a
360 gradi, ideato da Simone D’Auria.
Ideale per i loft e tutti gli ambienti ad “ampio respiro”, locali pubblici compresi, questo totem può
essere utilizzato come contenitore o espositore.
Vertigo è anche una fonte di luce che proviene dal suo interno eclettico.
In nero lucido fuori e verde acido dentro, Vertigo è l’unico mobile che può stare anche al centro di una
stanza.
SIMONE D’AURIA PRESENTA IL PROGETTO CLUB DESIGN.

Simone D’Auria - fondatore di D’Auria Design - presenta Club Design: un progetto articolato frutto
della fusione tra l’arredamento dei club notturni e quello delle abitazioni.
La risposta a un nuovo stile di vita che richiede più intimità ai locali pubblici e atmosfere più conviviali
tra le pareti domestiche.

HOME CLUB HOME.

Complice l divieto di fumo nei locali pubblici, si riprende a ricevere nelle case, ma in un nuovo
contesto più libero e meno formale della cena placé. Una situazione da aperitivo in un locale pubblico
che suggerisce dimensioni e arredi da lunge bar come il Vertigo (vedi scheda dettagliata). E ancora:
ampi spazi vuoti da riempire col vissuto e con atmosfere personalizzate con ricercatissimi giochi di
luce; il meno ingombrante tra gli elementi ottici d’arredo. In tal senso, si veda anche l’importanza
acquisita dalla musica, interfaccia acustica della luce nella creazione dell’atmosfera. Il vecchio adagio
“home sweet home” si trasforma così, in “home club home”.

CLUB HOME CLUB.

Se l’arredamento delle case è sempre più simile a quello dei club, parallelamente nei club si sta
diffondendo un design domestico che ricostruisce in un luogo pubblico la dimensione privata delle
abitazioni. Frammentati in tanti salottini, i locali sono addirittura decorati con suppellettili da collezione
privata, nel segno del nuovo gusto della personalizzazione.
Sempre più simili a grandi loft, le discoteche tendono invece a frammentarsi in una serie di privé:
ideali clonazioni e moltiplicazioni dei salotti di casa.
Per conciliare l’idenjtificazione del locale pubblico in uno spazio familiare. Il club home club.
IL CLUB DEI DESIGNER

“Club” è anche la parola d’ordine della filosofia dello studio D’Auria: selezionare per affinità elettive un vero e
proprio team di designer e architetti provenienti da tutto ilo mondo. Intelligenze dalle quali D’Auria attinge per
realizzare e produrre i propri oggetti.

Sotto l’insegna Club Design, Simone D’Auria associa ad oggi gli architetti Marco Lucchi e Giorgio Zenoni, Paolo
Faraci, Alberto Nicolò, l’architetto Jacopo De Carlo e Andrea Gualla, Hélène Boul, Naomi Dean, Owen Smith,
Carlos Ortega, Nathan Doyle, Bruno e Catherine Lefebvre.

Marco Lucchi Naomi Dean


progetto PASCIA’ progetto THE LION AND THE WITCH
Poltrona e pouff in linea con il Club Design, Armadio/guardaroba compatto pensato per
ideate per il privé della discoteca Pascià di sfruttare al Massimo anche gli spazi più piccoli.
Riccione con una logica domestica. Oltre agli abiti appesi e piegati, ospita calzature,
gioielli e cosmetici.
Giorgio Zenoni
progetto SAMURAI Owen Smith
Porta rifiuti in lamiera d’acciaio, verniciato a progetto ZIGGY
fuoco e con imboccatura orizzontale, indicato sia Scultura funzionale utilizzabile come libreria o
per esterni che per uffici e showroom. piano d’appoggio.

Paolo Faraci progetto RECOUP


progetto OTTO X Sedia scientemente economica, in laminato
Otto X è una configurazione di elementi morbidi rifinito di vani per telecomando, riviste e chiavi.
che, partendo da un divano, può essere
combinato a proprio piacimento. Per definire gli Carlos Ortega
spazi in base alle singole personalità. progetto SOFTJAWS
Particolare seduta che segue la forma del corpo,
Alberto Nicolò realizzata con rivoluzionarie tecniche per
progetto CACTUS piegare il legno.
Inspirato al mondo vegetale delle piante grasse,
la libreria cactus, ha piani d’appoggio che progetto FOLDING TABLE
sembrano “spine”. Da personalizzare a proprio Tavolo pieghevole e trasportabile, espressione
piacimento. del nomadic design.

Jacopo De Carlo e Andrea Gualla Nathan Doyle


progetto DAMA progetto CHOKABLOCK
Sistema di pouff assemblabili per mezzo di Tavolo da caffè, letto singolo, panca, tavolo per
calamite che si propone di rompere la staticità due o per quattro in stile giapponese: tante
del divano classico. funzioni per un solo pezzo. Un capolavoro di
trasformismo, solo su ordinazione.
Hélène Boul
progetto “O” Bruno e Catherine Lefebvre
Poltrona in resina, poliestere e fibra di vetro progetto SOFABAG
composta da due elementi indipendenti che ne Nuova concezione di poltrona realizzata con
consentono la libera e immediata composizione sfere di polipropilene riciclato espanso. Un
e scomposizione. primato mondiale che garantisce comfort a vita.
IL MANIFESTO DEL RE-DESIGN DI SIMONE D’AURIA

Non è solo un re-cupero, né un semplice re-styling: il redesign è la combinazione di questi e tanti


altri elementi ancora, con gli ultimi ritrovati di tutti i settori.
Il re design rivede i più grandi pezzi classici del design senza correggerli nelle geniali forme
codificate nel tempo. Semmai, applica a queste strutture intramontabili i rivestimenti più nuovi e
all’ avanguardia.
Se Le Corbusier realizzasse oggi la chaise-Longue che inventò nel1928 con quale materiale la
ricoprirebbe? Ancora con la pelle o col Goretex ? Magari con la nuovissima nappa specchio che
per la prima volta aggiungerebbe la funzione riflettente di una specchiera ad una poltrona. O
viceversa la morbida e accogliente comodità di una…alla fredda fragilità dello specchio.
E se la Tulip fosse stata partorita da E. Saarinen nel 2004, anziché negli anni cinquanta
Sarebbe sempre di plastica bianca? O in foglia d’oro zecchino per gratificare le nuove sensibilità
massimaliste ?
Proprio per dare una risposta concreta a simili quesiti, ho fondato il re design.
Una scuola di pensiero che ha richiamato giovani talenti i cui progetti vengono prodotti,
unitamente ai miei, dal gruppo D’Auria Design: impresa di famiglia.
Il re- design, tuttavia,vuole andare oltre il singolo e i singoli pezzi, ripensando interi ambienti e
strutture anche alla luce dei nuovi-vecchi comportamenti. Re- disegnando la discoteca Pascià di
Riccione, per esempio, ho recuperato in chiave contemporanea il concetto di bagno a
pagamento.
Le combinazioni possono essere infinite: ennesime quanto le evoluzioni del tempo. Almeno sino
a quando la materia non diventerà etere, escludendo qualsiasi forma visibile, com’è accaduto per
i fili del telefono.
Per ora, tuttavia, mi sembra che il design, dove è già stata inventata la forma di quasi ogni cosa,
necessiti solo di una continua ricombinazione con il contesto contemporaneo. Qualcosa di molto
simile a ciò che accade già nella moda,dove si riconfezionano forme del passato con gli ultimi
ritrovati tecnologici, per moltiplicare le performance del singolo pezzo. E sottolineo il termine
performance.
Per questo il re -design non si propone solo come un operazione di nuovo look o di restyling,
bensì quale intervento di sostanza dell’ immagine. Sostanza fisica ma anche emozionale e
funzionale.
Un nuovo post moderno che ricombina anche i comportamenti in un cool modern.
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LUCE D’AURIA PRESENTA ECO BULB: LA LAMPADINA RICICLATA
CHE DIVENTA LAMPADA

Petrolio, scorie, bitume: nell’iceberg-istallazione di Luce D’Auria, una sorta di Asse


di Wilkins in mostra nella boutique di Sportmax dal 16 al 21 aprile, i rifiuti più nocivi
del mondo sono fossilizzati in una colata di gesso bianco e idealmente “congelati”
dalle illuminazioni di Simone D’Auria. Il designer che con i suoi progetti per B
Ticino si è già conquistato uno spazio permanente alla Triennale.

Eco Bulb. La prima lampadina riciclata, montata su un basamento di acciaio e


trasformata in una lampada illuminata da un led. Essenziale nel design e
rivoluzionaria nella sua logica elementare, la luce, garantita per 15 anni, consuma 50
centesimi di energia ogni 12 mesi. Ma soprattutto, dona una nuova vita a un prodotto
morto: viceversa destinato ad alimentare il pericolo delle Lampa-mine; le vecchie
lampadine montate in mine-scultura. Che vagano per l’istallazione e il mondo...
L’iceberg di Luce D’Auria culmina con Fish&Light. Derivata dalla canna da pesca,
la lampada ha un bulbo-amo/amo-bulbo impermeabile, immerso in un mega flute
d’acqua alto 150 cm. E poggia su un basamento in carbonato di calcio grigio di
esclusiva provenienza della Val Camonica. Un blocco di natura e di eccellenza locale
che enfatizza la simbologia di Fish&Light: spingere la ricerca compatibile sino alle
massime profondità, per “pescare” con una lampada da 12 volt, una luce da 500 watt.
L’impegno eco sostenibile del progetto Luce D’Auria avanza con Eco shopping: un
carrello da supermarket ricolmo di lampade, con impugnatura al neon. Un “pieno” di
luce “del” e “per” il futuro.
Il percorso si chiude con MaxiFish&IperLight macro edizione della lampada a
forma di canna da pesca. Una “cannona” divertissement per congedare gli ospiti al
nuovo motto: “mettete la luce nei vostri cannoni”. Perchè, se anche le scorie
uccidono, c’è una nuova illuminazione che può riportare la pace nell’habitat e
nell’ambiente.

CONTRO LE LAMPA-MINE
Tutti i rifiuti dell’umanità si congelano nell’istallazione di un iceberg. Nel
mondo si è accesa l’illuminazione eco compatibile di Eco Bulb: la lampada di
Simone D’Auria per Luce D’Auria che nasce da una lampadina riciclata,
resuscitandola. Perchè, se le scorie sono armi che uccidono, è tempo di mettere
luce nei vostri cannoni. Per neutralizzare le lampa-mine vaganti.