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Mitchell B Non accennare alla guerra!

Ehm, alla Troika

NON ACCENNARE ALLA GUERRA! EHM, ALLA TROIKA


di Bill Mitchell
25 mar 2015

Non accennare alla guerra! era una classica battuta dellepisodio I tedeschi nella commedia
Fawlty Towers [una sit-com britannica breve ma molto influente, trasmessa negli anni settanta;
fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Fawlty_Towers, NdT]. Basil Fawlty [il protagonista, fonte:
http://it.wikipedia.org/wiki/Basil_Fawlty, NdT] implorava il suo esiguo personale di tacere nel
caso avessero offeso qualche turista tedesco ospite nel suo hotel. Il suo tentativo di autocensura
fall, portando a spassose conseguenze.
Mi sono ricordato dello sketch (di seguito) mentre leggevo la Greek finance ministers letter to
the Eurogroup [Lettera del Ministro delle finanze greco allEurogruppo, NdT] (24 febbraio
2015). Evidentemente si tratta di un caso di Non accennare alla Troika, Non accennare al
Memorandum e non parlare mai dei Prestatori.
Il trio dei prepotenti (Commissione Europea, BCE e FMI) ora noto come le Istituzioni, il
Memorandum (le clausole di bailout) ora chiamato LAccordo, e i Prestatori sono stati
rinominati come Partner. Okay, e questo un progresso. Il pacchetto di Riforme certamente
permette alla Grecia di scegliere quale nauseante politica implementare, ma comunque
nauseante.
S, fa guadagnare loro tempo. Il danno causato dalla disoccupazione di massa e dalla povert
consuma le persone giorno per giorno. Quattro mesi sono un lungo periodo di tempo quando stai
morendo di fame in strada. E, dal momento in cui questo accordo sar siglato, i Tedeschi
saranno felici di liberare miliardi di euro tramite la Banca Europea per gli Investimenti, per
consentire al Governo greco di continuare a rincorrere surplus primari di bilancio e continuare a
pompare nelle casse estere reddito da interesse sul debito pendente? Gli asini potrebbero
volare.
Due giorni fa, lEurostat ha pubblicato gli ultimi dati sullinflazione in Europa Annual inflation
down to -0.6% in the euro area [Inflazione annuale scende a -0,6% nell Eurozona, NdT] e ha
riportato che:
Il tasso dinflazione annuale per lEurozona stata di -0,6% a gennaio 2015, in discesa
rispetto al -0,2% di dicembre. stato il pi basso tasso rilevato da luglio 2009 tassi
annuali negativi sono stati rilevati in ventitr Stati membri. I tassi annuali pi bassi sono
stati rilevati in Grecia (-2,8%)
La Grecia in deflazione ad un tasso mensile (gennaio 2015) dell1,2% un tasso di inflazione
incredibilmente negativo. Il grafico seguente ripreso dalla pubblicazione Eurostat. Vi mostra
che la BCE ora un totale fallimento, dato che il suo mandato istituzionale specificato
chiaramente nellArticolo 127(1) del Trattato sul Funzionamento dellUnione Europea:
Lobiettivo primario del Sistema Europeo di Banche Centrali di mantenere la stabilit
dei prezzi.
Con la deflazione i prezzi non sono stabili, e non sono stabili da alcuni anni. La decelerazione,
che ha preceduto la deflazione, iniziata nel settembre 2011. Il passo della deflazione sta ora
guadagnando velocit. Chi sta rassegnando le dimissioni dal Consiglio della BCE? Chi licenziato?
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So che sono un osservatore da poltrona. Conosco personalmente il Ministro delle Finanze greco
ed molto brillante. Lo so. So che leconomista statunitense James Galbraith, che molti hanno
erroneamente etichettato come un sostenitore della Teoria Monetaria Moderna (MMT), ad
Atene ed a conoscenza degli affari interni, e ci assicura che tutto sta andando secondo i
piani si consideri Reading The Greek Deal Correctly [Leggere Correttamente il Greek Deal,
NdT].
Predica a chi affermerebbe che la Grecia si arresa di nuovo che si sbaglia! Okay. Questo lo
vedremo. Ci sono molti altri principalmente progressisti che ad oggi - stanno elaborando
convinti le Riforme e il processo quasi come se volessero rimanere aggrappati al pi sottile filo
di speranza, visto quanto sconfortante la situazione nel complesso.
La speranza cosa buona. Ma linganno male.
Un deputato di Syriza crede decisamente che il popolo greco svenduto dal suo stesso partito.
Io immagino che Alex Tsipras ed il Ministro delle Finanze rispettino leroe nazionale greco
della Seconda Guerra mondiale, Manolis Glezos, ma non pensino molto a quanto egli dice. Glezos
faceva parte della resistenza greca contro i Nazisti, durante loccupazione della Seconda Guerra
mondiale.
Insieme ad un altro membro della resistenza rimosse la bandiera con la svastica dallAcropoli il
20 maggio 1941, un celebre gesto storico che ispir una pi ampia resistenza. La sua una storia
di calvario e prigionia di fronte alloppressione prima dei Nazisti, poi dellestrema destra
durante la Guerra Civile greca, quindi quella durante la Guerra Fredda. Egli ora un membro del
Parlamento per Syriza, ed ha scritto su Monthly Review [celebre rivista mensile americana a
difesa
delle
libert
fondamentali
e
anche
del
socialismo;
fonte:
http://it.wikipedia.org/wiki/Monthly_Review, NdT] (22 febbraio 2015) Before It Is Too Late
[Prima Che Sia Troppo Tardi, NdT] che il popolo greco il 25 gennaio 2015 ha votato per ci
che SYRIZA ha promesso.
Ha detto che era inequivocabile:
Rovesceremo il regime dellausterit, che non solo la strategia delloligarchia in Germania e
in altri Stati creditori membri dellUE, ma anche delloligarchia greca. Ci libereremo del
Memorandum e della Troika e revocheremo tutte le leggi che impongono lausterit. Il giorno
dopo le elezioni, con una singola legge deporremo la Troika e capovolgeremo le conseguenze
[delle sue politiche].

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Gli sviluppi, ad oggi, chiaramente non hanno onorato quelle promesse. Quindi Glezos ha
affermato:
Da parte mia, mi scuso con il popolo greco perch anchio ho collaborato alla creazione di
questa illusione.
LEUObserver ha riportato (febbraio 2015) Greece tables reforms, awaits eurozone approval [La
Grecia studia a tavolino le riforme, attende lapprovazione delleurozona, NdT] che:
Il portavoce di Tsipras ha affermato che Glezos qualcuno che non cesser mai di onorare, ma
che i suoi commenti erano fuorviati ed errati.
Glezos chiaramente comprende loppressione esterna, e ha ragione nellaffermare che lintera
struttura degli accordi dellEurozona, con lEurogruppo come parte dei gruppi esecutivi
fondamentali, costituiscono un regime oppressivo. Non sono coinvolte armi, ma loppressione e
lindebolimento della democrazia e della sovranit nazionale sono reali.
Si tratta di invasione e occupazione [anche se, NdT] attraverso altri mezzi. Ad aprile dello scorso
anno, lEmployment and Social Affairs Committee (EMPL) [Comitato per lOccupazione e gli
Affari Sociali, NdT] del Parlamento Europeo ha rilasciato il suo ECON evaluation of Troika
[valutazione della Troika da parte della ECON; una commissione del Parlamento Europeo che si
occupa
di
problemi
economici
e
monetari;
fonte:
http://www.europarl.europa.eu/committees/it/econ/home.html, NdT].
Noterete che non scherzano con Le Istituzioni. Hanno portato avanti la loro Troika inquiry
[indagine sulla Troika, NdT] sul modo in cui le azioni della Troika hanno colpito Cipro, Grecia,
Portogallo e Irlanda. Ipotizzo che ora possano aver dovuto tagliare e incollare Le Istituzioni
dappertutto per conformarsi allultima follia.
Il Rapporto discusso nel Parlamento Europeo in sessione plenaria di marzo 2014:
richiami alla Troika ed agli Stati Membri interessati a terminare i programmi il prima
possibile e a mettere in campo meccanismi di gestione della crisi che le aspettative di un
ritorno alla crescita e alla creazione di posti di lavoro attraverso svalutazione interna, cos
da riguadagnare competitivit, non sono state soddisfatte [come risultato della] ...
tendenza [della Troika] a sottostimare il carattere strutturale della crisi cos come
limportanza di mantenere domanda interna, investimento e supporto al credito per
leconomia reale.
Galbraith, scrivendo il 23 febbraio 2015, risponde che questo un calice avvelenato in ogni
caso. Ha anche rimproverato ai critici laver assunto che laccordo di prestito sarebbe
eliminato, nonostante il fatto che Syriza ne abbia fatto un punto centrale della propria
piattaforma elettorale. Per una parte considerevole, [Syriza] ha ottenuto il proprio mandato a
causa di quellimpegno che Manolis Glezos ci riporta. Galbraith sostiene che siamo stupidi a
pensare che laccordo di prestito sarebbe sfumato perch:
non v mai stata alcuna chance di un accordo di prestito che avrebbe liberato
completamente le mani alla Grecia.
Affari interni! Quindi Syriza dice alla popolazione una cosa, ma ne ha sempre saputa unaltra.
cos? Okay, se cos, allora non abbiamo modo di sapere cosa sta accadendo realmente n lo ha
la popolazione greca. Ha continuato argomentando il punto:
Le uniche scelte [alternative, NdT] erano un accordo condizionato o nessun accordo e nessuna
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condizione. La scelta doveva essere fatta entro il 28 febbraio, data oltre la quale sarebbe
terminato il sostegno della BCE alle banche greche. Nessun accordo avrebbe significato
controllo dei capitali, o in alternativa fallimenti bancari, default sul debito, ed uscita
anticipata dallEuro. SYRIZA non stato eletto per portare la Grecia fuori dallEuropa. Perci,
per poter onorare gli impegni elettorali, la relazione tra Atene e lEuropa doveva essere
estesa in un modo accettabile per entrambi.
Galbraith pubblicamente a supporto della permanenza della Grecia nelleuro. Io sono in
completo disaccordo con la sua razionalizzazione di quella posizione. Inoltre, che la BCE
smetter di finanziare le banche greche non qualcosa che Galbraith sa effettivamente, sulla
base delle sue informazioni interne. Sta ripetendo unaffermazione. Come ho scritto in questo
blog Greek bank deposit migration another neo-liberal smokescreen [La migrazione dei
depositi bancari greci unaltra cortina fumogena neoliberista, NdT] sarebbe un atto
straordinario da parte della BCE se consentisse allintero sistema bancario greco di andare in
bancarotta dopo aver loro rifiutato le riserve necessarie a soddisfare le richieste ordinarie di
payment facility [istituti in base ai quali la BCE prevede clausole vantaggiose in favore del
sistema bancario, quali ad esempio lo scoperto di pagamento o il differimento di pagamenti,
NdT].
La BCE non ha un mandato istituzionale legale che le consenta di lasciare che ci avvenga.
In effetti, il suo mandato richiede che mantenga la stabilit finanziaria, e ci non include,
secondo alcuna fantasiosa e tirata definizione della Troika, il fatto di mandare
deliberatamente in bancarotta il sistema bancario privato di unintera Nazione. Inoltre sembra
che egli ritenga che ci fosse una priorit di impegni elettorali.
La mancata uscita surclassa tutti, e lausterit continua. Io capisco il problema. Ne ho scritto in
precedenza Conceding to Greece opens the door for France and Italy [Effettuare concessioni
alla Grecia apre la porta a Francia e Italia, NdT], Greek elections a solution doesnt appear to
be forthcoming [Elezioni greche una soluzione non sembra imminente, NdT] e Greece two
alternative views [Grecia due punti di vista alternativi, NdT].

chiaro che Syriza non poteva onorare le proprie promesse circa la fine dellausterit e
rimanere ancora nellEurozona. In primo luogo avrebbero dovuto essere onesti su questo. Quasi
certamente, il documento di Riforma stato prodotto dal Governo greco, e non inviato loro da
qualche scagnozzo della Troika o un altro insieme ad una penna per firmare sulla linea
tratteggiata. Limmagine importante e questo un cambiamento.
Essi determinano la natura dellausterit. Con il 25% di disoccupazione non considero
quellimmagine un buon sostituto per la creazione immediata di posti di lavoro su larga scala.
Il documento di Riforma mostra chiaramente che il Governo greco prometter di intraprendere
una valanga di cambiamenti strutturali piuttosto generici (cio non specificati), ma rimarr
allinterno della camicia di forza fiscale imposta dal Patto di Stabilit e Crescita e dai requisiti
di bailout (con variazioni marginali).
Il documento afferma che il Governo greco:
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Assicurer che la sua lotta alla crisi umanitaria non abbia un effetto negativo in termini fiscali.
Cosa significa esattamente un effetto negativo in termini fiscali. Beh, per voi etimologi, il
termine che per i gruppi di pensiero neoliberisti sta ad indicare laumento della spesa a deficit.
Noi ora pensiamo allaumento dei deficit fiscali come a qualcosa di negativo, e allaumento dei
surplus come a qualcosa di positivo, indipendentemente da quanto stia accadendo nelleconomia
reale, alla crescita del reddito e alla disoccupazione.
E poi c la difficolt il piano greco che include
surplus fiscale primario dell1,5% (cio un surplus
apparentemente sulla loro convinzione secondo cui
(BEI) verr un massiccio stimolo fiscale, che porr
occupazione.

un impegno ad effettuare questanno un


al netto degli interessi pagati) basato
dalla Banca Europea per gli Investimenti
fine allausterit promuovendo crescita e

come una massiccia spinta dovuta a reddito da esportazioni o ad uniniezione federale [di
valuta, NdT] a uno Stato. Galbraith continua la sua lezione:
Non ci sono soldi in Grecia; il Governo in bancarotta. Politiche fiscali Keynesiane su larga
scala non sono mai state considerate, perch necessariamente implicherebbero unuscita una
politica espansiva in una nuova valuta, con tutti i soliti rischi. Allinterno dellEuro, i fondi per
realizzare investimenti devono provenire da una migliore riscossione di tasse o dallesterno,
includendo gli investitori privati e la Banca Europea per gli Investimenti.
Il che vero. Ma le riforme offerte ed ora concordate non sono condizionate ad alcuna iniziativa
della BEI.
Tentare di sfruttare diverse propensioni al consumo di diversi gruppi di contribuenti non
produrr in Grecia una capacit di spesa sufficiente ad intaccare la crisi, n tantomeno a
risolverla.
necessario un massiccio intervento fiscale, anche se sappiamo che il percorso di crescita
potenziale delleconomia notevolmente ridotto rispetto a comera prima della crisi. chiaro
che il Ministro delle Finanze supporti uno stimolo fiscale da parte della BEI.
stato con Stuart Holland co-autore della cosiddetta Modesta Proposta. Torna in mente
lomonima satira di Jonathan Swift, pubblicata nel 1729, in cui i genitori irlandesi erano
incoraggiati ad alleviare i propri problemi economici vendendo i propri figli come cibo, per dare
piacere culinario al ricco.
Lultima versione (luglio 2013) ha visto James Galbraith come co-autore. La Modesta Proposta
motivata dallaffermazione che un crollo dellEurozona distruggerebbe lUnione Europea,
eccetto forse che nel nome, il che causerebbe un pericolo globale. Io non concordo con tali
affermazioni, ed il mio libro in arrivo vi spiega perch. Potete leggere il testo del libro poich
stato
pubblicato
in
forma
non
revisionata
a
questo
link

Euro
Book
(http://bilbo.economicoutlook.net/blog/?cat=44). Cercate la Modesta Proposta per una critica
esaustiva. Io non considero unuscita come unopzione disastrosa. Per esempio, il Ministro delle
Finanze nel 2012 scrisse una critica Weisbot and Krugman are Wrong: Greece cannot pull off an
Argentina [Weisbrot e Krugman si sbagliano: la Grecia non pu uscirne come lArgentina, NdT]
in cui entrambi invocavano unuscita. Uno dei suoi ragionamenti era connesso a due personaggi
immaginari Greci, Dimitri e Kiki, che sposteranno i propri risparmi in banche offshore (in euro) in
previsione delluscita. Potrebbero anche stiparli sotto i loro materassi o nasconderli nel loro
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freezer.
Il Ministro delle Finanze scriveva che:
Ci significa che, nel momento in cui giungeremo ad unuscita dalleuro, lo stock di risparmi
sar in euro e il flusso di redditi e pensioni (una volta che le banche riapriranno) sar in
Dracme.
E la conclusione:
Inoltre, la grande disponibilit di quantit cos elevate di risparmi in valuta forte, nelle mani
dei cittadini medi Dimitri e Kiki, assicurer che il declino del valore della nuova Dracma sar
rapido
Questa unaffermazione comune. Che la valuta si deprezzer cos tanto da spazzar via
qualsiasi prosperit in termini reali, come risultato della svalutazione dei risparmi (espressi in
Dracme). Si consideri laffermazione in base alla quale - una volta emessa - la nuova valuta
greca si deprezzerebbe considerevolmente rispetto alleuro una volta emessa. Perch questo
avverrebbe? Le parit di cambio estero sono determinate da domanda e offerta.
Chi starebbe emettendo la nuova Dracma? Risposta: solo unistituzione il Governo greco
tramite la banca centrale. A quanto ammonta il volume (lofferta) corrente di nuova Dracma nei
mercati di cambio estero? Risposta: zero non esiste. Se il Governo greco restringesse la propria
offerta [di valuta, NdT] ma fosse in grado di far s che la popolazione la richiedesse per pagare
tasse ecc allora per quale motivo la valuta dovrebbe deprezzarsi in maniera violenta nel
periodo successivo alla sua emissione? State pensando (come la maggior parte delle persone) ad
una valuta commerciabile gi esistente che non agganciata [ad altre valute, NdT], o a
qualcosa del genere. Allora il deprezzamento pu essere repentino, perch ci sono molte scorte.
[Ci sarebbe] un deprezzamento significativo del tasso di cambio della nuova Dracma nel breve
termine, dato dal fatto che lofferta sarebbe ridotta.
Gli esempi usati spesso, come quello dellIslanda e dellArgentina, fanno tutti riferimento a
valute che sono gi disponibili in grandi quantit nei mercati del cambio estero. La conclusione
fondamentale che difficile vedere come una proposta che non coinvolge trasferimenti fiscali
o variazioni al Trattato possa fornire una soluzione al caos che sia sostenibile nel tempo. La
modestia della proposta il suo limite. Non risolver i problemi connaturati alla struttura
dellEurozona, che sono definiti dai vincoli politici che gli autori riconoscono obbligarli ad
adottare queste modeste proposte invece di soluzioni pi efficaci e sostenibili nel tempo.
I vincoli politici che essi identificano includono quelli che impediscono alla BCE di finanziare
direttamente i Governi, lincapacit di emettere euro-bond, limpasse sulla creazione di una
unione federale che gestisce i trasferimenti correttamente funzionante (p.3); ed i ritardi che
deriverebbero dal tempo necessario allattivazione di qualsiasi variazione nei Trattati, una volta
concordata.
Un elemento della proposta era ragionevole. Essi promuovono un Investment-led Recovery and
Convergence Programme (IRCP) [Programma di Ripresa e Convergenza guidato dagli
Investimenti, NdT] su larga scala, a livello Europeo. una delle poche proposte, tra le tante
emerse in letteratura, che cerca esplicitamente di invertire latteggiamento mentale favorevole
allausterit con laumento della spesa complessiva, e, di conseguenza, affronta direttamente il
principale problema di breve termine della crescita stagnante.
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Il ragionamento secondo cui un nuovo e sostanziale investimento potrebbe avviare la crescita se


indirizzato ad un impiego produttivo, musica. Imita le risposte durgenza che determinarono il
New Deal negli Stati Uniti tra il 1933 e il 1937. Le domande sono se la scala del programma
sarebbe sufficiente a generare una ripresa, considerata la rilevanza degli output gap attuali
[divario
tra
il
Pil
effettivo
e
quello
potenziale;
fonte:
http://it.wikipedia.org/wiki/Output_gap, NdT], e se un massiccio programma di investimenti
potrebbe essere assorbito senza creare squilibri dannosi. Il piano di Juncker di scala talmente
ridotta da non servire allo scopo.
E la Germania non concorder alcuno schema pi ampio che sia analogo a quello degli Eurobond.
Gli autori affermano semplicemente che la portata del programma sarebbe sufficiente. Se si
esclude la Germania, il Pil reale nel 2013 per le restanti Nazioni dellEurozona era circa il 4% al
di sotto del suo livello del 2007 (253 miliardi di euro circa). Analogamente, linvestimento era
allincirca inferiore del 27%. Anche assumendo un moltiplicatore di spesa molto generoso,
liniezione che sarebbe richiesta per far s che il gap sovrasti le precedenti allocazioni gestite
dalla BEI.
Inoltre linvestimento ha una duplice caratteristica si somma alla spesa nel periodo corrente,
ma anche alla capacit dofferta delleconomia nei periodi successivi. La crescita della spesa per
consumi crescerebbe in modo abbastanza rapido da assorbire la nuova capacit? Anche se gli
autori hanno descritto la loro proposta come analoga al New Deal (vedere Varoufakis et. al.,
2013), si dovrebbe ricordare che il programma USA fu fortemente improntato a dare sollievo ai
cittadini disoccupati e agli indigenti nella forma di pagamenti in contante e creazione diretta di
posti di lavoro da parte del settore pubblico. Questo genere di soccorso esterno allambito
della Modesta Proposta, ed pertanto discutibile se una risposta basata sugli investimenti e
sulla scarsit della spesa totale generer i guadagni necessari a far s che il consumo delle
famiglie aumenti, in Grecia diciamo dove, nel 2013, [esso, NdT] era allincirca il 25% al di
sotto del suo valore del 2007. Ma i fondi che sarebbero necessari per implementare questo
stimolo fiscale esterno non sono nellaria.
Come ho spiegato in questo blog Greece two alternative views [Grecia due punti di vista
alternativi, NdT] la Grecia non otterr la crescita mantenendo posizioni di pareggio di bilancio.
In che modo il Partito pensa di colmare il massiccio output gap che ha la Grecia? Gli output gap
si possono chiudere solo aumentando la produzione. Questo richiede un aumento di spesa
pubblica netta, non posizioni di pareggio di bilancio o persino di surplus [di bilancio, NdT]. Il
potere dacquisto ottenuto dai ricchi evasori fiscali potrebbe superare la propensione al
risparmio degli altri, ma non dar ugualmente la spinta netta necessaria. La Grecia ha perso il
25% del suo Pil reale dal 2008.
Mentre la produzione potenziale quasi certamente calata (dato che le imprese hanno
smantellato capitale produttivo) nellaffrontare un massiccio calo dellinvestment ratio, vi
comunque unenorme capacit produttiva inutilizzata nel Paese. La disoccupazione di massa ne
la testimonianza. Anche se potrebbero esserci buone ragioni per ridistribuire la spesa pubblica
esistente tra gli interessi concorrenti, il fatto schiacciante che il deficit pubblico greco deve
aumentare sostanzialmente di molte volte il limite fiscale attuale del 3% previsto dal Patto di
Stabilit e Crescita.
Portare avanti una politica neutra dal punto di vista fiscale per aiutare la popolazione, stimoler
solo parzialmente la spesa nazionale complessiva. La realt che la Grecia ha bisogno di uno
stimolo pubblico che va molto al di l di qualunque cosa sia concessa dalle regole attuali. Una
posizione di pareggio di bilancio non risolve quel problema.
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Ma i Greci possono risolvere la situazione con una singola decisione lasciare lEurozona e
ripristinare la sovranit monetaria. Ma ci non in agenda perch la sinistra progressista in
Grecia sembra aver acquisito la linea secondo cui il Progetto Europeo richiede ununione
monetaria, ed essere nellEurozona un segno di sofisticatezza e una rottura con i Colonnelli!
Ho comprensione per i loro timori che i primi anni 70 non siano lontani, e che stiano comprando
le forze armate con nuovi giocattoli militari ecc (importati nientemeno che dalla Germania) che
sono ampiamente sfuggiti alla morsa dellausterit.
La probabilit di un golpe militare se Syriza avesse sostenuto luscita dallEurozona non
qualcosa che io possa valutare. Ma lidea che la Grecia torner in qualche ristagno se non
parte dellEurozona una delusione.

Conclusione
Dopo alcune settimane dallelezione non ancora esattamente chiaro cosa sta succedendo. Ma
ad oggi lunica conclusione ragionevole che gli obiettivi di politica [economica, NdT] dichiarati
da Syriza non sono mutuamente coerenti, e questa la ragione per cui hanno lasciato un
significativo campo alla Troika ehm, alle Istituzioni!
Non possono realizzare le (materne) aspirazioni di una crescita pi elevata, di un aumento di
redditi e giustizia consentendo - nel frattempo - a Bruxelles di dominare lampiezza dei propri
deficit fiscali.
Non possono raggiungere i propri obiettivi con un tasso di cambio fisso (di fatto senza un tasso di
cambio indipendente) con la Germania come partner nellunione monetaria. Le loro promesse
politiche entrano in risonanza con la popolazione sofferente.
Ma la realt che la popolazione non istruita da forze progressiste sul danno auto-inflitto che
il fatto di mantenere leuro come propria valuta sta causando. I partiti politici che fanno di
questo un totale impegno per restare nellEurozona non sono daiuto.

Non accennare alla Guerra


Nel caso abbiate dimenticato lo sketch, c Basil a passo doca [il passo dell'oca un modello di
passo marziale in uso nelle parate militari, fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Passo_dell'oca,
NdT]. dopo che il suo continuo menzionare la Guerra ha turbato uno dei turisti tedeschi.
https://www.youtube.com/watch?v=yfl6Lu3xQW0

Il leader britannico dei Verdi non pu dire aumenteremo il deficit!


Il leader britannico dei Verdi ha rilasciato unintervista sulla politica abitativa del partito, che
stata riportata oggi su ABC News (26 febbraio 2015) Natalie Bennett, leader of Britains Greens,
apologises after struggling on party polices in very bad interview [Natalie Bennett, leader dei
Verdi britannici, si scusa dopo le difficolt incontrate riguardo le politiche del partito in
unintervista pessima; NdT]. Le stato chiesto come il Partito avrebbe pagato il terreno
necessario a costruire 500000 nuove abitazioni affittate ad un canone sociale, ed ha risposto:
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Si, allora, ehm, c un costo totale, ehm, che verr detto chiaramente nel nostro manifesto
Potete ascoltare lintervista nel report della ABC.
Fate una smorfia e poi riflettete sul problema. Avrebbe semplicemente potuto dire Se saremo
al Governo, allora il popolo inglese comprender che emettiamo la valuta e pagheremo
aumentando il deficit e dando istruzioni alla Bank of England perch accrediti i conti bancari
necessari ad agevolare gli acquisti.
Questa la pura verit. Lo possono fare. Se c necessit di mezzo milione di nuove abitazioni
affittate a canone sociale allora dovrebbero farlo fintanto che ci nella reale capacit
delleconomia di fornire le abitazioni.
Se non nelle loro capacit allora dovrebbero stabilire le priorit e magari aumentare le tasse
per ridurre la capacit di spesa del settore privato.
Semplice macroeconomia.
Il motivo per cui lei inciampata che i Verdi sono solitamente neo-liberisti in bicicletta, e
non si possono permettere di parlare di deficit ecc. perch sono limitati dallortodossia
corrente. Le conseguenze di ci sono che (a) di fatto, non sar costruita alcuna casa popolare; e
(b) lei sembra unidiota quando viene intervistata.
Per oggi abbastanza!

Traduzione di Andrea Sorrentino

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