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LAssemblea Costituente della Repubblica Italiana, nel fissare lorganizzazione istituzionale dello Stato, ha suddiviso i poteri e

le funzioni tra pi organi che sono stati espressamente previsti e regolati nella Parte II della Costituzione.
L'organizzazione complessiva dello Stato italiano ovvero l'ordinamento della Repubblica rappresentato dai seguenti organi
costituzionali:
o Parlamento;

o
o
o
o

Governo;
Presidente della Repubblica;
Corte Costituzionale;
Magistratura o Ordinamento giudiziario

Parlamento
Il Parlamento un organo bicamerale, composto da due camere o rami: la Camera dei Deputati e il Senato della
Repubblica (cfr. art. 55 Cost., primo comma).
Le due Camere sono simili di struttura, ma con alcune differenze.
Il Parlamento viene eletto per la durata di cinque anni. Il periodo intercorrente tra una elezione e laltra si chiama
legislatura .
Di solito entrambe le Camere vengono elette per cinque anni (art. 60 primo comma Costituzione modificato dalla legge
costituzionale n. 2 del 1963).
La legislatura pu essere abbreviata, nel caso in cui il Presidente della Repubblica, sentiti i Presidenti dei due rami del
Parlamento, proceda allo scioglimento anticipato di essi, secondo lart. 88 Cost..
Tuttavia lo scioglimento anticipato non pu avvenire negli ultimi sei mesi del mandato presidenziale, detto semestre
bianco.
Differenze tra le due Camere
Le due Camere si distinguono tra loro per alcuni elementi di difformit.
o Numero dei componenti: la Camera formata da 630 deputati, il Senato da 315 senatori (oltre ad alcuni senatori a
vita);
o Et prevista per lelettorato attivo , per il diritto cio di essere elettori: 18 anni per la Camera e 25 per il Senato;

o
o
o

Et prevista per lelettorato passivo, per il diritto cio di essere eletti: 25 anni per i deputati e 40 per i senatori;
Presenza di membri a vita: oltre a cinque senatori nominati dal Presidente della Repubblica tra i personaggi italiani
pi illustri fanno parte del Senato tutti gli ex-Presidenti della Repubblica;
Sistema elettorale: per eleggere i rappresentanti in Parlamento stato adottato dal 1948 al 1993 il sistema
elettorale proporzionale. Nel 1993, tramite un referendum abrogativo sulla legislazione elettorale fino ad allora in
vigore, tale metodo fu sostituito con un sistema elettorale misto ma prevalentemente maggioritario per il Senato;
successivamente questo sistema stato esteso, con alcune variazioni, anche alla Camera dei Deputati

Organizzazione
Ciascuna Camera, per ben funzionare, dispone di un regolamento interno - i c.d. Interna corporis acta - di un Presidente e di
alcuni organismi che intervengono nellesercizio delle competenze affidate allorgano.
Lart. 64 Cost. riconosce a ciascuna Camera il potere di emanare regolamenti che disciplinino lorganizzazione ed il
funzionamento delle stesse. Si tratta di una vera e propria riserva di regolamento, finalizzata, da una parte, ad escludere che
della materia abbia a occuparsi altra e diversa fonte normativa, dallaltra, a garantire il ruolo delle minoranze in Parlamento in
sede di approvazione del regolamento stesso.
Sia il Senato della Repubblica (1999), che la Camera dei Deputati (1997) hanno di recente provveduto a modificare i loro
regolamenti (per regolamento Camera dei Deputati - per Senato della Repubblica).
I regolamenti parlamentari non sono soggetti al sindacato di costituzionalit della Corte Costituzionale.
Il Presidente di ciascuna Camera ha soprattutto il compito di garantire i diritti delle minoranze e delle maggioranze e la
massima imparzialit sia nello svolgimento dei lavori sia in sede di discussione.
Gruppi e Commissioni parlamentari
Ciascuna Camera al suo interno organizzata in gruppi parlamentari. Ciascun partito ha il suo gruppo parlamentare che in
ciascuna Camera riunisce gli eletti nelle liste.
Esistono anche i gruppi c.d. misti, che raccolgono i parlamentari che non fanno parte di altri gruppi o quelli che durante la
legislatura si staccano dal partito con cui sono stati eletti. La partecipazione ad un gruppo obbligatoria per ogni
parlamentare.
Oltre ai gruppi parlamentari ci sono le Commissioni parlamentari, che possono essere permanenti e di inchiesta.
Le Commissioni permanenti sono in entrambe le Camere e sono competenti ciascuna per tematiche specifiche e restano in

carica per tutta la legislatura.


Le Commissioni di inchiesta vengono istituite quando necessario, sono di solito bicamerali, cio composte di deputati e
senatori; hanno il compito di indagare su avvenimenti di grande rilievo per la vita del Paese che richiedono approfondimenti.
Parlamento- Camere in seduta comune
Le due Camere hanno di regola poteri identici (ad es. le leggi devono essere approvate da entrambe), ma lavorano in maniera
separata. Si parla infatti di bicameralismo perfetto.
Solo in alcuni casi eccezionali la stessa Costituzione prevede che le due Camere si riuniscano in seduta comune (art. 55,
secondo comma).
Essi sono:
o lelezione e il giuramento del Presidente della Repubblica;

o
o
o

la messa in stato di accusa del Presidente della Repubblica per alto tradimento e attentato alla Costituzione;
la nomina di cinque giudici della Corte costituzionale;
la nomina di dieci componenti il Consiglio Superiore della Magistratura (CSM).

Garanzie parlamentari
Per svolgere in piena libert le proprie funzioni i membri del Parlamento godono di particolari garanzie (art. 68 della
Costituzione), le cosiddette immunit parlamentari, che comprendono linsindacabilit delle opinioni espresse e dei voti dati e
linviolabilit.
Per insindacabilit sintende che i parlamentari non possono essere perseguiti per le opinioni espresse e i voti dati nellesercizio
delle loro funzioni (art. 68, primo comma).
L inviolabilit riguarda invece la procedibilit ovvero la sottoponibilit del parlamentare a processo penale in ordine a reati
compiuti durante il suo mandato. Lart. 68 Cost., come riformato dalla legge Cost. 3/1993, prevede ormai solo una serie
residuale di ipotesi in cui, per processare penalmente un parlamentare, occorre richiedere ed ottenere lautorizzazione a
procedere da parte della Camera di appartenenza.
Tale autorizzazione richiesta per:
o arrestare un parlamentare;

o
o
o

limitare in altro modo la sua libert personale;


perquisire la sua persona o il suo domicilio;
intercettare le sue telefonate e la sua corrispondenza.

Trattandosi di prerogative riconosciute a determinate persone in virt ed in funzione dellesercizio di funzioni pubbliche di
particolare importanza, le immunit non sono rinunciabili.
Parlamento - Funzioni
Al Parlamento spetta il potere di esprimere la volont politica degli elettori trasfondendola in norme giuridiche. Lattivit
principale delle due Camere , infatti, proprio rappresentata dalla funzione legislativa ossia quella di deliberare lapprovazione
delle leggi.
Per tale approvazione sono previste maggioranze particolari, dette quorum, in ordine al numero dei Parlamentari presenti in
aula al momento di deliberare e in riferimento alla percentuale di voti necessaria .
Funzione legislativa
La funzione legislativa, esercitata collettivamente dalle due Camere, si deve distinguere in funzione legislativa ordinaria e
funzione legislativa costituzionale. La prima quella che porta allemanazione di leggi ordinarie, la seconda invece viene
esercitata quando si vuole modificare la Costituzione o approvare una legge di rango costituzionale .
La procedura seguita nellesercizio delle due funzioni simile, caratterizzandosi la seconda per un maggior rigore e controllo
(tempi pi lunghi e maggioranze pi elevate).
Oltre alla funzione legislativa il Parlamento esercita alcuni poteri di controllo politico nei confronti del Governo e sugli organi da
esso dipendenti.
Il Parlamento inoltre mette in stato daccusa il Presidente della Repubblica per i reati di alto tradimento ed attentato alla
Repubblica.
Poteri di indirizzo e controllo - interrogazioni e interpellanze
Ciascun parlamentare, deputato o senatore che sia, ha a disposizione alcuni strumenti attraverso i quali pu controllare e
vigilare sullattivit espletata dal Governo. Tali strumenti sono le interrogazioni e le interpellanze.
Le interrogazioni sono atti ispettivi di carattere politico consistenti nella domanda che i parlamentari possono rivolgere in
forma scritta al Governo o ad un Ministro su una determinata questione giuridica. Si chiede, in particolare, al Governo o al
Ministro se sia o meno a conoscenza di quel fatto, se quel fatto sia vero o falso e quali iniziative e posizioni intenda adottare al
riguardo.
Alle interrogazioni di regola viene data risposta orale e di solito in Commissione.

Le interpellanze sono sempre atti ispettivi consistenti in una domanda rivolta per iscritto da un parlamentare al Governo o ad
un Ministro al fine di conoscere i motivi o gli intendimenti della condotta politica rispetto ad una determinata questione. Di
solito le interpellanze vengono utilizzate per verificare il comportamento del Governo, cio per mettere in discussione il suo
operato o per far s che la maggioranza prenda una posizione rispetto a determinati fatti.
A differenza delle interrogazioni le interpellanze vengono sempre illustrate da chi la presenta e successivamente discusse in
Assemblea.
Poteri di indirizzo e controllo risoluzioni e mozioni
Le Camere hanno a disposizione anche altri strumenti per controllare e vigilare sulloperato del Governo: le mozioni e le
risoluzioni.
Le risoluzioni sono il tipico strumento di esercizio della funzione di indirizzo. Esse possono essere utilizzate anche dal singolo
parlamentare per formulare, in relazione ad un determinato problema, una direttiva di comportamento rivolta al Governo.
Gli strumenti di controllo pi importanti di cui dispongono le Camere sono comunque le mozioni di fiducia e di sfiducia, con le
quali il Parlamento decide sulla permanenza in carica del Governo.
La mozione di fiducia una dichiarazione di giudizio con la quale il Parlamento d inizio al rapporto di fiducia con il Governo
sulla base di espresse motivazioni e ragioni legate al programma presentato dal Governo entrante.
Con la mozione di sfiducia, invece, si pone fine al rapporto di fiducia tra il Governo e la sua maggioranza parlamentare. Tale
mozione rappresenta lo strumento con il quale il Parlamento sanziona il comportamento del Governo difforme rispetto agli
impegni programmatici presi e su cui era stata concessa la fiducia.
La mozione di sfiducia deve essere presentata da almeno 1/10 dei membri di una Camera e non pu essere messa in
discussione prima di tre giorni dalla sua presentazione. Anche questa deve essere motivata e, se approvata, obbliga il Governo
a presentare le dimissioni.
Potere di controllo sui conti dello Stato
Il Parlamento approva il bilancio annuale preventivo e il rendiconto consuntivo predisposto dal Governo (art. 81 Cost.). Senza
questa approvazione il Governo non pu effettuare le spese n riscuotere i tributi. Generalmente, in concomitanza con
lapprovazione della legge di bilancio, viene prevista lapprovazione annuale di una legge finanziaria, necessaria per realizzare
gli obiettivi previsti dalla politica economica del Governo.
La legge finanziaria viene approvata prima dellapprovazione della legge di bilancio e pu:
o determinare il tetto massimo del ricorso dello Stato al mercato finanziario per lanno successivo e la cifra massima
per la quale lo Stato pu indebitarsi;
o determinare la spesa massima per lanno successivo delle leggi di spesa poliennali approvate;

modificare leggi precedenti prescrivendo nuove entrate (maggiori o minori) e nuove spese (maggiori o minori)

Governo
Il Governo lorgano costituzionale cui spetta la funzione di individuare e tradurre in concreti programmi dazione lindirizzo
politico espresso dal corpo elettorale e dal Parlamento.
Esso comprende:
o il Presidente del Consiglio dei Ministri;

o
o

i Ministri;
il Consiglio dei Ministri, formato dal Presidente del Consiglio e dai Ministri.

Il Governo rappresenta la proiezione della maggioranza esistente in Parlamento, che a sua volta corrisponde a quella afferente
alla coalizione che ha vinto le elezioni.
Questa relazione fa s che da una parte i membri del Governo siano parlamentari eletti in seno alla maggioranza, e dallaltra
che possano essere nominati Ministri dei soggetti, non parlamentari, ma appartenenti allarea dei partiti di maggioranza
Competenze
Al Governo spetta la funzione esecutiva, che consiste essenzialmente nellindividuare e tradurre in programmi di azioni
concrete lindirizzo politico espresso dal Parlamento e dal corpo elettorale. E quindi lorgano deputato a dare esecuzione alle
leggi emanate dal Parlamento.
I compiti specifici del Governo sono:
o dirigere lapparato della Pubblica Amministrazione, formulando e mantenendo lunit di indirizzo politicoamministrativo;
o amministrare le finanze dello Stato;

o
o
o
o

comandare la forza pubblica (esercito e polizia);


fare pressione e presentare disegni di legge al Parlamento affinch questo deliberi su leggi considerate necessarie;
deliberare con decreti legislativi su leggi delega del Parlamento;
prendere decisioni rapidissime per fronteggiare situazioni di emergenza attraverso i decreti-legge.

Presidente del Consiglio dei Ministri


Il Presidente del Consiglio dei Ministri un organo costituzionale di grande importanza in quanto a lui affidata la funzione di
garantire lunit dellazione di Governo, conformemente al programma con il quale ha ottenuto la fiducia.
Viene nominato dal Presidente della Repubblica in seguito ad una procedura consuetudinaria, che si sostanzia in una serie di
consultazioni con i segretari di partito ed i presidenti delle Camere.
Una volta nominato, lui che forma il Governo e ne stende il programma in base al quale verr poi chiesta la fiducia in
Parlamento. Bench sia un primus inter pares, il Presidente del Consiglio detiene una posizione di supremazia rispetto ai
Ministri, in quanto li sceglie come suoi collaboratori, ne dirige e vigila lattivit.
I suoi compiti specifici sono:
o dirigere la politica generale del Governo, essendone responsabile di fronte alle Camere;

o
o
o

mantenere lunit dellindirizzo politico e amministrativo;


promuovere e coordinare lattivit dei Ministri;
tenere i rapporti con il Presidente della Repubblica, con la Corte Costituzionale, con le Istituzioni comunitarie, con le
Regioni e le Autonomie locali.

Dimissioni del Presidente del Consiglio


Le dimissioni del Presidente del Consiglio comportano una crisi di governo, cui segue la caduta dellintero Governo.
Diverso risultato si ha invece se a dimettersi o ad essere sfiduciato sia un Ministro. In questo caso il Ministro pu venire
sostituito con la procedura ad interim, ossia attribuendo la direzione del Ministero rimasto scoperto ad altro Ministro facente
parte della compagine governativa o allo stesso Presidente del Consiglio.
La copertura del direzione del Ministero vacante pu dar luogo anche ad un rimpasto quando viene effettuata una
redistribuzione degli incarichi ministeriali tra i Ministri gi in carica oppure alla nomina di un nuovo Ministro.
Ministri
I Ministri esercitano principalmente due funzioni:
o politica, in quanto sono membri del Consiglio dei Ministri;

amministrativa, in quanto dirigono i grandi settori della Pubblica Amministrazione (i Ministeri dellattuale Governo
sono visibili allindirizzo) ed esercitano poteri di controllo e indirizzo sugli enti e le aziende di Stato.

Ad ogni Ministro corrisponde generalmente un Ministero, detto anche Dicastero, come sede fisica dellesercizio della sue
funzioni. Lorganizzazione amministrativa dei Ministeri di tipo gerarchico.
Alcuni Ministri, pur essendo tali, non hanno una sede fisica, ovvero un Ministero, in cui esercitare le loro funzioni e non hanno
stanziamenti previsti nel bilancio dello Stato e vengono detti quindi Ministri senza portafoglio . Variano di numero a seconda
delle necessit del Governo e fanno comunque parte del Consiglio dei Ministri; si occupano di questioni politiche ritenute
rilevanti per il programma di Governo.
Consiglio dei Ministri
Il Consiglio dei Ministri composto da tutti i Ministri (compresi quelli senza portafoglio) ed presieduto dal Presidente del
Consiglio, che lo convoca e ne fissa lordine del giorno. Il Consiglio dei Ministri titolare delle funzioni governative
fondamentali.
Spettano a questo organo:
o il potere di iniziativa legislativa, ivi compresa la predisposizione dei bilanci;

o
o
o

ladozione dei decreti legge, dei decreti legislativi e dei regolamenti governativi (funzioni espressamente regolate
dalla legge 400 del 1988);
ladozione di atti nel settore delle relazione estere;
la conclusione di intese che regolano i rapporti tra lo Stato italiano e le confessioni religiose acattoliche.

Organi minori
Il Governo dispone anche di alcuni organi minori:
o il Consiglio di Gabinetto, il Comitato ristretto dei Ministri pi importanti. Questo organo coadiuva il Presidente nella
direzione politica generale del Governo. I Ministri che entrano a farne parte sono scelti direttamente dal Presidente;
o i Comitati interministeriali, istituibili con legge, che coinvolgono pi Ministri e sono competenti su materie affini;

o
o

i Sottosegretari, collaboratori dei Ministri delegati a seguire particolari settori dellamministrazione;


i Commissari straordinari del Governo - detti anche Alti Commissari - agenti incaricati a compiere missioni speciali
temporanee per conto del Governo

Formazione del Governo


La formazione del Governo il procedimento di nomina del Presidente del Consiglio e dei Ministri. Tale procedimento
regolato solo in parte dalla Costituzione (art. 92 Cost. ) ed costituito di quattro fasi:
o Consultazioni
Il Presidente della Repubblica prima di conferire lincarico a colui che diventer il nuovo Presidente del Consiglio
procede alle consultazioni dei segretari dei partiti, dei presidenti dei gruppi parlamentari, degli ex Presidenti della
Repubblica e dei presidenti delle Camere, al fine di sondare il consenso - che deve essere il pi ampio possibile - di
cui godr la persona da incaricare e di verificare lorientamento di maggioranza delle forze politiche presenti in
Parlamento.

o
o

Conferimento dellincarico di formare il nuovo Governo


Alla fine delle consultazione il Presidente della Repubblica conferisce lincarico di formare il nuovo Governo alla
persona che gli sembra pi idonea. Chi riceve tale incarico il Presidente del Consiglio incaricato lo accetta con
riserva, ovvero si riserva di accertare la possibilit di trovare laccordo necessario tra i partiti che intende riunire
nella coalizione, concordando il programma del nuovo Governo e la lista dei Ministri.
Se il tentativo di costituire una maggioranza parlamentare riesce, si reca dal Presidente della Repubblica per
sciogliere la riserva, accettare la nomina a Presidente del Consiglio e proporre la lista dei Ministri.
Nomina del Presidente del Consiglio e dei Ministri
Il Presidente della Repubblica procede alla nomina del Presidente del Consiglio e dei Ministri da questo indicati.
Giuramento e fiducia
Una volta nominati, i membri del Governo giurano nelle mani del Presidente della Repubblica di essere fedeli alla
Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le loro funzioni nellinteresse esclusivo
della nazione (art. 93 Cost.).
Da questo momento il nuovo Governo entra in carica e il vecchio cessa le sue funzioni.

Rapporto di fiducia tra Parlamento e Governo


Entro dieci giorni dalla sua nomina il nuovo Governo si presenta davanti alle Camere per esporre il proprio programma, su cui
deve ottenere la fiducia del Parlamento (art. 94, terzo comma, Cost.).
In caso di mancata fiducia, il Presidente della Repubblica si rimette allopera, secondo la consueta procedura gi esaminata.
La permanenza del rapporto di fiducia tra Governo e Parlamento pu essere verificata anche durante il corso della vita del
governo attraverso due procedure:
o la mozione di sfiducia, che consiste in un documento firmato da almeno un decimo dei componenti di una Camera,
nel quale si espongono i motivi per i quali il Governo ha perso il consenso politico che aveva allinizio. Se viene
approvata a maggioranza dei votanti, il Governo tenuto a dimettersi;
o la questione di fiducia, che pu essere posta dal Presidente del Consiglio relativamente allapprovazione di un
determinato provvedimento fondamentale per la realizzazione del programma di Governo.
In questo caso il Governo fa dipendere la sua permanenza in carica dallapprovazione del provvedimento. Infatti,
uneventuale mancanza di approvazione da parte del Parlamento equivale al ritiro della fiducia, con le conseguenti
dimissioni del Governo stesso. Per effetto della questione di fiducia non possono essere proposti emendamenti al
testo su cui posta
Crisi di Governo
Il Governo pu entrare in crisi per fattori interni alla compagine governativa o perch viene meno il rapporto di fiducia che lo
lega al Parlamento.
In base alla natura e allambito in cui insorge la causa della crisi di Governo si pu avere:
o crisi parlamentare, che viene aperta dal rigetto della mozione di fiducia iniziale, dallapprovazione di una mozione di
sfiducia cos come dal rigetto di una proposta su cui il Governo abbia posto la questione di fiducia.
In questo caso il Governo presenta le dimissioni al Presidente della Repubblica, che inizia la procedura di formazione
di un nuovo Governo.
Tuttavia, il Governo dimissionario rimane in carica fino allentrata in funzione del successivo, limitando la propria
attivit agli atti di ordinaria amministrazione ed evitando di realizzare iniziative di rilevante significato politico;
o crisi extraparlamentare, che viene dettata da contrasti tra i partiti della coalizione e dalla impossibilit di
funzionamento del Governo ovvero originata dalle dimissioni del Presidente del Consiglio dei Ministri.
In ogni caso ha origine e si manifesta al di fuori dei rapporti con il Parlamento
Poteri del Governo
Il Governo estrinseca la sua attivit attraverso la funzione legislativa a lui accordata nei casi previsti dalla Costituzione e
tramite lesercizio del potere regolamentare.
Funzione legislativa
La funzione legislativa del Governo si esercita attraverso due atti aventi forza di legge, capaci cio di sostituirsi ad una legge
ordinaria:
o i decreti-legge;

i decreti legislativi.

Potere regolamentare
La potest regolamentare del Governo, secondo l'art. 17 della Legge 400 del 1988, si manifesta attraverso l'adozione e la
successiva emanazione di regolamenti.
I regolamenti del potere esecutivo rappresentano lattivit normativa secondaria del Governo, diretta a produrre norme
subordinate a quelle primarie (leggi ordinarie, decreti legislativi, regolamenti comunitari).
I regolamenti sono fonti secondarie e come tali non possono derogare n alla Costituzione (come d'altra parte avviene per le
fonti primarie) n tanto meno alle leggi ordinarie. Inoltre non possono regolare materie coperte da riserva di legge sia essa
assoluta o relativa, n possono prevedere sanzioni penali.
A seconda del contenuto e dell' oggetto i regolamenti si distinguono in:

o
o
o
o

regolamenti di esecuzione;
regolamenti di attuazione e integrazione;
regolamenti indipendenti;
regolamenti delegati.

A seconda del soggetto che li emana si distinguono in:


o regolamenti del Presidente del Consiglio, emanati dal Presidente del Consiglio dei Ministri nell'esercizio delle sue
funzioni;
o regolamenti ministeriali (D.M.), emanati dai singoli Ministri nell'ambito delle competenze del Dicastero o Ministero
che presiedono;
o regolamenti interministeriali (D.P.C.M.), emanati dal Presidente del Consiglio dei Ministri e riguardanti materie
afferenti a pi Ministeri.
I regolamenti vengono emanati con D.P.R. ovvero con Decreto del Presidente della Repubblica e sono pubblicati sulla Gazzetta
Ufficiale

Presidente della Repubblica


Il Presidente della Repubblica un organo costituzionale posto a capo dellapparato civile e militare dello Stato per garantirne
lunit e la continuit.
Il Presidente della Repubblica nel nostro sistema parlamentare stato concepito dai Padri costituenti come un potere neutro,
apolitico ed imparziale con funzioni di controllo sugli organi di indirizzo politico.
Pu considerarsi quindi il garante della Costituzione ed il rappresentante dellunit nazionale.
Come garante della Costituzione egli svolge la particolare funzione di assicurare il buon ed equilibrato funzionamento del
sistema costituzionale.
Come rappresentante dellunit nazionale (art. 87 primo comma Cost. )egli personifica e rende visibile il popolo italiano
considerato nel suo complesso, essendo il capo dello Stato. In questo senso ha il compito di rafforzare il sentimento di
solidariet nazionale e di rimuovere le ragioni di conflitto e divisione che possono verificarsi nel nostro sistema politico.
La sua azione deve svolgersi in maniera imparziale rispetto ai partiti, alla maggioranza e allopposizione, rimanendo super
partes ossia al di sopra di ogni orientamento politico.
Modalit di elezione
Il Presidente della Repubblica eletto dal Parlamento in seduta comune con la partecipazione anche di tre delegati per ogni
Regione uno solo per la Valle dAosta (art. 83 Cost.).
Qualsiasi cittadino pu essere eletto, purch abbia compiuto 50 anni e goda dei diritti civili e politici (art. 84, primo comma
Cost.).
Le votazioni avvengono a scrutinio segreto ed il quorum richiesto dei due terzi dellAssemblea nelle prime tre votazioni e
della maggioranza assoluta per le votazioni successive .
Una volta eletto, il Presidente presta giuramento di fedelt alla Repubblica e di osservanza alla Costituzione dinanzi alle
Camere riunite in seduta comune
Durata del mandato
Il Presidente della Repubblica resta in carica sette anni (art. 85, primo comma, Cost.) ed rieleggibile.
Trenta giorni prima della scadenza, il Presidente della Camera convoca il Parlamento in seduta comune e i delegati regionali
per lelezione del nuovo Presidente della Repubblica.
A conclusione del suo mandato, il Presidente della Repubblica entra a far parte del Senato come senatore a vita (art. 59, primo
comma, Cost.).
Il Presidente del Consiglio pu subentrare quale supplente al Presidente della Repubblica quando questi sia temporaneamente
impedito nello svolgimento delle sue funzioni per motivi di malattia, viaggi allestero od altro
Competenze
I poteri del Presidente della Repubblica sono numerosi e eterogenei (artt.87, 88 e 74 Cost.) e possono essere suddivisi in:
o poteri di garanzia

nei confronti delle Camere ;


nei confronti del Governo ;
nei confronti della Magistratura ;
nei confronti dellelettorato;

poteri di rappresentanza nazionale;

poteri di esternazione

Relativamente ai poteri di garanzia nei confronti delle Camere al Presidente spetta di:
o sciogliere una o entrambe le Camere (art. 88 Cost.) per indire nuove elezioni e fissare la prima riunione delle nuove
Camere; ci non pu avvenire negli ultimi sei mesi del mandato presidenziale (c.d. semestre bianco);
o inviare messaggi alle Camere per richiamare lattenzione su problemi di particolare rilievo per la vita nazionale non
ancora risolti, senza indicare tuttavia alcuna possibile soluzione;
o promulgare una legge oppure rinviarla alle Camere richiedendo, attraverso un messaggio motivato, una nuova
deliberazione
Relativamente ai poteri di garanzia nei confronti del Governo, al Presidente spetta di:
o nominare il Presidente del Consiglio e su proposta di questi i Ministri (art. 92 cpv. Cost.);

o
o
o

emanare con D.P.R. i decreti aventi valore di legge (decreti-legge e decreti legislativi) e i regolamenti deliberati dal
Governo. Con lespressione D.P.R. si identificano i Decreti del Presidente della Repubblica, ossia quei provvedimenti
con cui lo stesso emana gli atti previsti dalla Costituzione o dalle leggi costituzionali. E quindi la veste formale che
assumono, ad esempio, gli atti emanati dal Consiglio dei Ministri o dai singoli Ministri. Occorre tuttavia precisare che,
nonostante il D.P.R. sia formalmente attribuibile al Presidente della Repubblica, in realt ne resta responsabile il
Ministro che lo elabora e che, secondo quanto previsto nel nostro ordinamento, lo controfirma (controfirma
ministeriale);
nominare gli alti funzionari dello Stato, seguendo le indicazioni del Governo (a meno di sue obiezioni quale garante
del sistema);
presiedere il Consiglio Supremo di Difesa (CSD);
comandare le forze armate (in realt, questo potere esercitato sostanzialmente dal Governo

Relativamente ai poteri di garanzia nei confronti della Magistratura, al Presidente spetta di:
o concedere provvedimenti di clemenza attraverso lamnistia (provvedimento a favore di intere categorie di imputati o
condannati con il quale si cancella totalmente il reato), lindulto (misura generale per leliminazione totale o parziale
della pena), la grazia o commutazione della pena (misura di clemenza individuale che elimina o riduce la pena). In
realt dallapprovazione della l. costituzionale n. 1 del 1992 lamnistia e lindulto sono approvati direttamente dalle
Camere con una legge a maggioranza qualificata dei due terzi dei componenti di ciascuna Camera;
o presiedere il Consiglio Superiore della Magistratura (CSM);

nominare cinque giudici della Corte costituzionale.

Relativamente ai poteri di garanzia nei confronti dellelettorato, al Presidente spetta di indire le elezioni e il referendum nei casi
previsti.
Per quanto riguarda i poteri di rappresentanza nazionale, il Presidente dispone di poteri onorifici con i quali assegna un
pubblico riconoscimento ai meriti e alle virt di cittadini illustri, conferendo le onorificenze della Repubblica e nominando cinque
senatori a vita (art. 59 cpv. Cost.).
In qualit di rappresentante dello Stato, cura i rapporti con gli altri Stati e in particolare:
o accredita e riceve gli ambasciatori;

o
o

ratifica i trattati internazionali, previa autorizzazione delle Camere quando occorra (art. 80 Cost.);
dichiara lo stato di guerra deliberato dalle Camere (art. 78 Cost.).

Infine, il Presidente della Repubblica pu esercitare il cosiddetto potere di esternazione, prendendo la parola in occasioni
pubbliche, inviando messaggi alla nazione nelle ricorrenze nazionali, facendo conoscere il proprio pensiero in interviste con la
stampa, prendendo parte ad eventi pubblici per mostrare solidariet in occasione di eventi luttuosi

Corte Costituzionale
La Corte Costituzionale lorganismo deputato a vigilare sul rispetto della Costituzione da parte di tutti gli organi dello Stato,
con riferimento ai diritti e doveri previsti e all'attribuzione di competenze e poteri conferiti.
Linsieme delle competenze affidate alla Corte Costituzionale costituisce la c.d. giustizia costituzionale.
Composizione
La Corte Costituzionale composta da quindici giudici nominati rispettivamente:
o 5 dal Presidente della Repubblica;

o
o

5 dal Parlamento in seduta comune tramite unelezione a maggioranza qualificata (due terzi dellAssemblea e, dopo la
terza votazione, tre quinti);
5 dalle giurisdizioni superiori ordinaria e amministrativa (tre giudici vengono eletti dalla Corte di Cassazione, uno dal
Consiglio di Stato e uno dalla Corte dei Conti).

Possono essere nominati giudici costituzionali:


o i magistrati anche a riposo delle giurisdizioni superiori (Corte di Cassazione, Consiglio di Stato e Corte dei Conti);

o
o

gli avvocati con pi di ventanni di anzianit di esercizio;


i docenti universitari in materie giuridiche.

Durata in carica
La durata in carica dei giudici costituzionali di nove anni, senza la possibilit di essere rieletti.
Il Presidente della Corte, invece, che viene scelto tra e da i giudici eletti, resta in carica tre anni ed rieleggibile, sempre su
proposta dei componenti della Corte.
Al Presidente affidata la direzione dellattivit della Corte nonch la redazione del calendario di discussione delle cause.
Essendo le decisioni della Corte prese in modo collegiale, il suo voto prevalente, in caso di parit.
Competenze
Le competenze della Corte Costituzionale (art. 134 Cost.) sono numerose.
Essa giudica in particolare su:
o le controversie relative alla legittimit costituzionale delle leggi e degli atti aventi forza di legge dello Stato e delle
Regioni (Giudizio sulla costituzionalit delle leggi);
o i conflitti costituzionali di attribuzione tra i poteri dello Stato, su quelli tra Stato e Regioni e tra Regioni (Giudizio sui
conflitti di attribuzione o di competenza);
o le accuse promosse contro il Presidente della Repubblica (Giudizio penale costituzionale);

lammissibilit del referendum abrogativo (legge cost. n. 1 del 1953, art. 2)

Giudizio sulla costituzionalit delle leggi


Le leggi statali e regionali e gli atti aventi forza di legge (decreti-legge e leggi delegate) ricadono sotto il controllo della Corte
Costituzionale, la quale giudica secondo il principio gerarchico se una legge contraddice la Costituzione.
Lintervento della Corte in materia di costituzionalit pu essere sollecitato in due modi:
o procedimento incidentale o indiretto (in quanto incide o influisce su una causa in corso);

procedimento principale o in via diretta.

Il procedimento incidentale o indiretto (l. cost. n.1 del 1948 art. 1) pu avere inizio da un qualunque giudizio ad opera di un
qualunque giudice che ritenga che la legge da applicare per decidere la causa sia di dubbia costituzionalit. Si chiede, in questo
caso, alla Corte per mezzo di una questione o eccezione di costituzionalit, di verificare la costituzionalit della legge. La
eccezione pu essere sollevata sia dal giudice che dalle parti.
Il giudice, comunque, una volta sollevata la questione di costituzionalit, fa un giudizio di rilevanza della stessa e di non
manifesta infondatezza e qualora ritenga che ci siano dei profili di incostituzionalit sospende il giudizio e rimette la questione
alla Corte costituzionale con un' ordinanza di rinvio.
La Corte costituzionale, sulla base dellordinanza di rinvio, verifica se la questione di costituzionalit proposta sia ammissibile e,
in caso affermativo, procede ad esaminare gli eventuali profili di incostituzionalit della legge impugnata, pronunciandosi alla
fine dell'esame con una sentenza.
Tale sentenza sar di accoglimento, se la legge esaminata sar risultata incostituzionale; oppure di rigetto, se la legge sar
risultata costituzionalmente legittima
Il procedimento principale o diretto riguarda le controversie inerenti lesercizio delle competenze legislative attribuite alle
Regioni e allo Stato dalla Costituzione. E' diretto in quanto data la possibilit a determinati soggetti (ad es. i cittadini non
possono proporlo) di chiamare in causa la Corte Costituzionale direttamente con un ricorso, senza che sia necessario
l'intervento di un giudice, come avviene, invece, nel caso di giudizio in via incidentale. Ciascun potere promuove questo
giudizio al fine di tutelare le proprie competenze legislative.
Il procedimento in via principale pu essere promosso:
o dallo Stato, se una legge regionale eccede la competenza della Regione, ossia stata emanata in una materia che
non rientra tra quelle che la Costituzione attribuisce alla Regione;
o dalla Regione, qualora una legge dello Stato leda la sua sfera di competenza, ossia sia stata emanata in una materia
che la Costituzione riserva specificamente alla Regione.
Sia lo Stato, nella persona del Governo su delibera del Consiglio dei Ministri, che la Regione nella persona del suo Presidente,
possono sollevare la questione di costituzionalit davanti alla Corte Costituzionale entro 60 giorni da quando la legge
impugnata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale per le leggi statali, o sul Bollettino Ufficiale della Regione in questione nel caso
in cui ad essere oggetto del giudizio sia una legge regionale.
Una Regione pu anche impugnare la legge di unaltra Regione se ritenga che questa leda la sua sfera di competenza
territoriale. La Corte, pronunciandosi sulla questione di costituzionalit, potr accoglierla o rigettarla
Tipologia delle sentenze
Le sentenze della Corte Costituzionale possono essere di diverso tipo e contenuto:

sentenze di accoglimento con le quali la Corte Costituzionale, dopo aver compiuto una valutazione sulla questione di
costituzionalit, la accoglie, dichiarando pertanto incostituzionale la legge in esame.
Queste sentenze hanno efficacia erga omnes, ovvero nei confronti di tutti dal giorno successivo alla pubblicazione
della sentenza sulla Gazzetta Ufficiale. Ci implica che qualunque altro giudice che si trovi ad applicare quella norma
per decidere una controversia non potr pi utilizzarla, essendo stata ritenuta incostituzionale.
Di regola lefficacia delle sentenze di accoglimento irretroattiva, ossia incide solo sui rapporti che nasceranno da
quel momento in poi.
Esistono tuttavia delle eccezioni, in quanto le sentenze della Corte che invece retroagiscono ed esplicano i loro effetti
su situazioni ancora pendenti (si pensi ai giudizi in corso ossia a quelli chiusi con sentenza non ancora passata in
giudicato) oppure quando si tratti di giudizi conclusi con sentenza di condanna penale irrevocabile, sulla base della
legge che viene dichiarata incostituzionale

sentenze di rigetto con le quali la Corte Costituzionale, dopo aver effettuato il giudizio sulla questione di
costituzionalit della legge, ritiene il problema non fondato e pertanto riconosce che la legge rispetta la Costituzione.
Queste sentenze non hanno unefficacia erga omnes, ma solo tra le parti interessate dal giudizio di costituzionalit;
quindi la legge potr essere applicata in altri giudizi e potr altres essere promosso davanti alla Corte un altro
giudizio di costituzionalit sulla stessa legge, purch fondato su motivazioni diverse.
sentenze interpretative, che hanno ad oggetto l'interpretazione data ad una legge.
Possono essere di accoglimento, quando la Corte dichiara lincostituzionalit di una determinata interpretazione della
legge e ne impone una conforme alla Costituzione; di rigetto quando dichiara la legge costituzionalmente legittima
purch interpretata in un certo modo.
Queste sentenze hanno efficacia erga omnes

sentenze c.d. manipolative di accoglimento, con le quali la Corte rivede (manipola) il contenuto di una legge, per
evitare di dichiararla incostituzionale ed impedire cos la formazione di un vuoto normativo nel sistema.
Esse hanno efficacia erga omnes e si distinguono in base al tipo di intervento operato dalla Corte in:

additive, con le quali la Corte dichiara l'incostituzionalit della disposizione impugnata nella parte in cui non
prevede un qualcosa che invece dovrebbe prevedere;
ablative, con le quali la Corte dichiara incostituzionale la disposizione impugnata nella parte in cui prevede
qualcosa che non avrebbe dovuto prevedere;

sostitutive, con le quali la Corte dichiara incostituzionale una disposizione nella parte in cui prevede un
qualcosa anzich prevedere unaltra cosa.
sentenze di incostituzionalit parziale, con le quali la Corte elimina solo quella parte della legge considerata
incostituzionale. Queste sentenze hanno efficacia erga omnes.

Giudizio sui conflitti di attribuzione o di competenza


La seconda funzione che la Costituzione affida alla Corte Costituzionale quella relativa alla risoluzione di conflitti di
attribuzione che possono verificarsi tra i poteri dello Stato. il giudizio previsto per garantire la corretta suddivisione delle
competenze previste dalla Costituzione.
I conflitti possono sorgere tra:
o i poteri dello Stato (Parlamento, Camere, Governo, Presidente della Repubblica, singoli giudici, ecc.);

o
o

Stato e Regione, per difendere le proprie attribuzioni contro atti di qualsiasi tipo purch non legislativi, in quanto se
riguardano le competenze legislative lo strumento per risolvere il conflitto il giudizio di costituzionalit in via
principale o diretta;
tra Regione e Regione.

Con questo strumento di tutela si pu richiedere alla Corte sia di giudicare su atti adottati che su atti che invece dovrebbero
essere adottati e ancora non lo sono, bloccando cos l'azione di altri poteri.
La Corte Costituzionale, prima di esaminare il ricorso con il quale il conflitto viene sollevato, decide sull' ammissibilit, cio se
esso stato proposto da un soggetto che poteva proporlo e se riguarda un oggetto (competenza non legislativa) su cui la
Corte pu pronunciarsi.
La sentenza con la quale la Corte Costituzionale decide ha un duplice effetto: innanzitutto, determina a quale dei poteri in
conflitto spetti il potere contestato; in secondo luogo, pu annullare latto illegittimo che stato emanato in violazione delle
attribuzioni di competenza da un potere che tali competenze non aveva.
penale costituzionale
La Corte Costituzionale - integrata da 16 giudici estratti a sorte da un elenco stilato dal Parlamento in seduta comune e
comprendente i cittadini aventi i requisiti per essere eletti senatori - giudica il Presidente della Repubblica per i reati di alto
tradimento e di attentato alla Costituzione.
Il giudizio promosso dal Parlamento in seduta comune nei casi di delitto gravissimo che metta in pericolo la sicurezza dello
Stato e che tenti di mutare in via illegale lassetto istituzionale dello Stato.

Con leventuale sentenza di colpevolezza viene anche pronunciata la decadenza dalla carica istituzionale del Presidente della
Repubblica.
Controllo sullammissibilit del referendum
La Corte Costituzionale ha il compito di far rispettare il divieto di svolgere referendum abrogativi su leggi in materia di tributi e
bilancio, amnistia e indulto, di autorizzazione alla ratifica dei trattati internazionali (art. 75 Cost).

Magistratura o Ordinamento giudiziario


La Magistratura o Ordinamento giudiziario quell'organo costituzionale che esercita la funzione giurisdizionale, cio ha il
compito di controllare i comportamenti sociali per conservare e restaurare lordine prescritto dalle norme giuridiche del nostro
ordinamento.
La Magistratura costituita dai giudici che esercitano la funzione giurisdizionale ovvero decidono le controversie applicando il
diritto. Le loro decisioni prendono la forma di sentenze.
I giudici sono soggetti solo alla legge per espressa previsione dellart. 101 Cost., secondo comma.
Questa formula ha un duplice significato:
o i giudici devono ricercare nella legge vigente nel nostro ordinamento e non altrove la soluzione da dare ai casi che
vengono loro prospettati;
o i giudici sono indipendenti dal potere politico e soggetti solo alla legge; la loro indipendenza c.d. esterna garantita
dal Consiglio Superiore della Magistratura
La Magistratura si suddivide in :

Magistratura ordinaria (Giudice di Pace, Tribunale, Corte dAppello, Corte di Cassazione);


Magistrature speciali (Consiglio di Stato, Tribunali Amministrativi Regionali o TAR, Corte dei Conti, Tribunali militari).

La Magistratura ordinaria si articola in:

giudizio di I grado
giudizio di II grado
giudizio di III grado

civile
Giudice di Pace
Tribunale
Corte dAppello
Tribunale per i minorenni
Corte di Cassazione

penale

giudizio di I grado

giudizio di II grado

Giudice di Pace
Tribunale
Corte dAssise
Tribunale di sorveglianza
Tribunale per i minorenni
Corte dAppello
Corte dAssise dAppello
Corte di Cassazione

giudizio di ultima istanza


Organi della giurisdizione ordinaria
Gli organi giurisdizionali ordinari non sono previsti espressamente nella Costituzione, ad eccezione della Corte di Cassazione
(art. 111 Cost.), bens nella legislazione sullordinamento giudiziario.
Gli organi della giustizia civile e penale sono:

Giudice di Pace, giudice monocratico scelto dal Consiglio Superiore della Magistratura tra i cultori delle materie
giuridiche di grande esperienza. E ' un magistrato onorario, presente in tutti i Comuni pi importanti, le cui funzioni
sono sia civili che penali e riguardano le cause di minor valore.
Le sentenze pronunciate da questo giudice possono essere appellate davanti al Tribunale del distretto della citt in cui
ha sede il Giudice di Pace.

Tribunale, organo giudiziario con competenza civile e penale pi ampia. Dopo la riforma del 1998 un organo
prevalentemente monocratico che giudica come istanza dappello delle decisioni del Giudice di Pace.
Per cause civili e penali di maggiore rilevanza e gravit il Tribunale giudica come collegio formato da tre giudici

Corte dAssise, giudice solo penale di primo grado a partecipazione popolare, composto da 8 giudici, di cui 2 togati e
6 popolari, estratti periodicamente dalle liste di cittadini aventi certi requisiti d'istruzione e moralit. La Corte dAssise
giudica sui reati di sangue e sui reati contro la sicurezza dello Stato (terrorismo, eversione) che possono essere puniti
con le pene pi gravi (ergastolo o reclusione superiore a 24 anni).

o
o

Le sentenze della Corte dAssise sono appellabili davanti alla Corte dAssise dAppello.
Corte dAppello, giudice di appello delle sentenze del Tribunale, in materia civile e penale. La sua circoscrizione
distrettuale e di solito coincide col territorio di una Regione.
Corte di Cassazione, unica e ha sede a Roma. E lorgano che sta al vertice del sistema giudiziario in quanto giudica
sullimpugnativa delle decisioni emanate dai vari organi dappello. La Corte di Cassazione suddivisa in diverse
sezioni, civili e penali composte ciascuna da 5 magistrati. Nelle cause di maggior importanza e quando si tratta di
dirimere e risolvere contrasti tra le singole sezioni che la compongono, la Corte di Cassazione giudica a sezioni riunite
o unite.
Tutte le sentenze sono impugnabili di fronte ad essa, quando la parte sostenga che vi stata violazione della legge.
Si dice pertanto che la Cassazione giudica solo sulla legittimit e non sul merito di una causa

o
o

Magistrati e Tribunali di sorveglianza, i quali decidono sulle controversie che si verificano durante lesecuzione penale
e dispongono in materia di misure alternative o misure di sicurezza.
Tribunali dei minorenni, istituiti presso ogni sede di Corte dappello e composti da 4 giudici, di cui due togati, e due,
necessariamente un uomo e una donna, esperti in psichiatria, pedagogia e altre scienze sociali. Hanno competenza in
determinati settori civili dove entrano in gioco i diritti personali dei minori e in materia penale, quando i reati vengono
commessi da minori.

Diritto alla difesa


Tutti i cittadini hanno il diritto di agire in giudizio per tutelare i propri diritti o interessi legittimi (art. 24 Cost., primo comma.)
Lo Stato ha previsto con legge il Patrocinio a spese dello Stato per garantire la difesa e il diritto di agire in giudizio anche a
coloro che, avendo un reddito basso, non possono permettersi di sostenere le spese legali
Procedure giurisdizionali davanti al giudice ordinario
I soggetti possono richiedere l'intervento della Magistratura ordinaria attraverso due procedure principali:

il processo civile
uno strumento attraverso il quale i privati possono ottenere una sentenza che risolva le liti insorte tra loro relative
a diritti soggettivi.
Nel processo civile le parti sono l attore e il convenuto. Il primo colui che agisce in quanto ritiene che i suoi diritti
siano stati violati; il secondo colui che viene chiamato a rispondere davanti al giudice della violazione dei diritti
dellattore;

il processo penale
uno strumento utilizzato per perseguire linteresse pubblico dello Stato a punire coloro che hanno commesso dei
reati.
I reati sono atti illeciti, pertanto contrari alla legge, che devono essere puniti anche se la persona danneggiata non
chiede di farlo.
La Costituzione prevede che lazione penale sia obbligatoria e che ad esercitarla sia il Pubblico Ministero o PM, che
un organo pubblico (art. 112 Cost.).
Per ogni reato l'ordinamento giuridico prevede la comminazione di una pena in relazione alla gravit del reato
commesso

Consiglio Superiore della Magistratura (CSM)


Il Consiglio Superiore della Magistratura lorgano di autogoverno della Magistratura ordinaria ed il garante dellindipendenza
c.d. esterna dei giudici ossia fa s che questi, nello svolgimento delle loro funzioni, non subiscano alcuna ingerenza n
condizionamenti da parte di altri poteri dello Stato.
La Corte Costituzionale (pronuncia 379/92) ha riconosciuto al CSM la natura di organo costituzionale, direttamente investito di
esclusive funzioni costituzionali esercitate in via definitiva ed in posizione di assoluta indipendenza dagli altri poteri dello Stato.
Il Consiglio Superiore della Magistratura presieduto dal Presidente della Repubblica e ha una composizione mista con membri
che in parte vengono eletti, in parte sono di nomina politica ed altri ancora che vi fanno parte di diritto.
Si compone di 24 membri (numero cos modificato dalla legge 44/2002), di cui 8 eletti dal Parlamento in seduta comune, 16
eletti dai magistrati delle varie categorie e 3 di diritto (Presidente della Repubblica, Primo Presidente presso la Corte di
Cassazione e Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione).
Tutti i componenti del CSM durano in carica 4 anni e non sono immediatamente rieleggibili.
Competenze
A questo organo spetta la potest deliberativa relativa allo status ed alle funzioni dei magistrati. In particolare adotta
provvedimenti riguardanti:
o le assunzioni, le assegnazioni e ogni altro provvedimento sullo status di magistrato (trasferimenti e mobilit);

o
o
o

le nomine e le revoche dei giudici onorari (ad es. Giudice di Pace);


le nomine a magistrato di Cassazione per meriti insigni di professori universitari ed avvocati;
i pareri sui disegni di legge concernenti lordinamento giudiziario e lamministrazione della giustizia.

Organi delle Magistrature speciali


I giudici appartenenti alle Magistrature speciali sono titolari di competenze circoscritte e delimitate rispetto alle competenze del
giudice ordinario e soggetti ad una disciplina differenziata rispetto a quella dettata dalla legge sullordinamento giudiziario.
espressamente vietata dalla Costituzione listituzione di giudici speciali, in quanto la funzione giurisdizionale esercitata, per
il principio dell'unit della giurisdizione, da magistrati ordinari istituiti e regolati dalle norme sullordinamento giudiziario.
Sono costituzionalmente legittimi, invece, ed anzi espressamente richiamati dallart. 103 Cost.:
o i giudici amministrativi sono i giudici che operano allinterno della c.d. giustizia amministrativa, ossia il complesso dei
mezzi di tutela amministrativa e giurisdizionale concessi dallordinamento giuridico per tutelare posizioni giuridiche
soggettive vantate nei confronti della Pubblica Amministrazione.
Anche nella giustizia amministrativa ha trovato applicazione il principio del doppio grado di giurisdizione: le pronunce
dei Tribunali amministrativi Regionali TAR- organi di primo grado, possono essere impugnate davanti al Consiglio di
Stato in sede giurisdizionale, organo di secondo grado.
Il procedimento davanti ai giudici amministrativi prende il nome di processo amministrativo
i giudici in materia contabile sono giudici che operano nellambito della giustizia contabile esercitata dalla Corte dei Conti che
ha giurisdizione speciale in materia di contabilit pubblica e nelle altre specificate dalla legge.
Tra queste rientrano i giudizi in materia di responsabilit amministrativa e contabile (soggetti a questo tipo di giudizio sono gli
amministratori, gli impiegati ed i contabili delle amministrazioni pubbliche) ed i giudizi in materia di pensioni.
Anche nellambito di questa giustizia speciale stato previsto il doppio grado di giurisdizione: le pronunce delle Sezioni
Regionali della Corte dei Conti, dislocate nel territorio nazionale su base regionale, possono essere impugnate davanti alle
Sezioni giurisdizionali centrali

i giudici in materia tributaria sono i giudici che operano allinterno del c.d. contenzioso tributario ovvero che giudicano
delle controversie di natura fiscale tra il contribuente ed il fisco.
La giustizia tributaria viene amministrata dalle Commissioni Tributarie che si distinguono in Commissioni provinciali e
Commissioni regionali.
Anche nellambito di questa giustizia stato attuato il doppio grado di giurisdizione, dal momento che le pronunce
delle Commissioni tributarie provinciali sono impugnabili davanti alle Commissioni tributarie regionali;

i giudici militari sono giudici che giudicano dei reati compiuti dagli appartenenti alle Forze Armate dello Stato sia in un
periodo di guerra che in tempo di pace.
La giustizia militare giudica in primo grado attraverso i nove Tribunali militari contro le cui decisioni si pu andare
davanti alla Corte dAppello militare. E comunque sempre possibile ricorrere in Cassazione contro i provvedimenti dei
giudici militari.

Mezzi alternativi di risoluzione delle controversie


Nel nostro Paese in linea di principio vietato farsi giustizia da s, ossia risolvere le controversie senza lintervento di
un'autorit giudiziaria.
Sono previsti tuttavia alcuni casi in cui, se le parti litiganti sono daccordo, le loro controversie possono essere risolte con
strumenti diversi dalla giurisdizione, quindi senza lintervento di giudici. I mezzi alternativi alla giurisdizione sono:
o larbitrato;

o
o
o

la conciliazione ;
la transazione;
lAlternative Dispute Resolution (ADR).

Modalit di ricerca delle pronunce giudiziarie


Linsieme delle sentenze emanate dai vari organi giudicanti vanno a costituire la giurisprudenza o diritto vivente, che deve
essere consultata per orientarsi in qualsiasi questione giuridica accanto ai testi normativi.
Anche rispetto alle sentenze occorre tracciare una distinzione tra le pubblicazioni legali e quelle curate da privati a soli fini
conoscitivi.
In genere le sentenze, atti scritti e sottoscritti dai giudici, sono pubblicate con il loro deposito nelle Cancellerie degli organi
giudiziari. Da quel momento in poi tutti possono averne conoscenza e chiederne copia.
Solo le pronunce della Corte Costituzionale sono pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale
Organi ausiliari dell'Ordinamento giuridico
Gli organi ausiliari sono organi le cui funzioni sono essenzialmente finalizzate a favorire un miglior funzionamento dei poteri
legislativi o di amministrazione attiva. Essi sono previsti dalla Costituzione agli artt. 99 e 100.
Gli organi ausiliari sono tre:
o il Consiglio di Stato in sede consultiva;

il Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro;

la Corte dei Conti.

Il Consiglio di Stato un organo di consulenza giuridico-amministrativa e di tutela della giustizia amministrativa. Esso infatti si
compone di 7 sezioni, di cui 3 giurisdizionali e 4 consultive. In sede consultiva opera anche l'Adunanza generale formata da
tutti i Consiglieri di Stato.
Il Consiglio di Stato pu essere incaricato dal Governo ad esprimere il suo parere su proposte di legge e addirittura a redigere
progetti di legge e di regolamento.
Le funzioni consultive si sostanziano fondamentalmente nella redazione di pareri. Essi possono essere:
o facoltativi, quando il Governo libero di decidere se chiederli e in tal caso rimane comunque libero di decidere in
modo difforme rispetto a quanto consigliato nel parere del Consiglio senza dover motivare la sua diversa
determinazione;

obbligatori, quando la legge a prevedere l'obbligo per il Governo o altra pubblica amministrazione di richiederli. In
questo caso l'organo che richiede il parere potr anche decidere in maniera difforme rispetto al parere fornito dal
Consiglio di Stato, ma dovr dimostrare di aver sentito comunque il parere del Consiglio di Stato e motivare la sua
diversa determinazione;
vincolanti, quando obbligatorio richiederli e seguirne le indicazioni nell'adozione di un atto, senza alcuna possibilit
di decisione difforme.

Il Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro (CNEL) un organo ausiliario con competenze nei settori della politica
economica e sociale. E' composto da 122 componenti, di cui otto nominati dal Presidente della Repubblica e quattro dal
Governo tra esperti particolarmente qualificati nel settore. Il resto sono rappresentanti delle vari categorie di lavoratori.
Il Parlamento, il Governo e le Regioni possono rivolgersi ad esso per chiedere studi ed indagini. Al CNEL spetta inoltre un
autonomo potere di iniziativa legislativa.
La Corte dei Conti un organo con una duplice competenza: esercita il controllo preventivo di legittimit sugli atti del Governo
e quello successivo sulla gestione del bilancio dello Stato e ha giurisdizione nelle materie di contabilit pubblica e in altre
previste dalla legge. Si compone di 6 Sezioni, di cui tre di controllo e tre giurisdizionali.
In particolare il controllo esercitato dalla Corte dei Conti assume natura preventiva limitatamente al riscontro di legittimit di
una serie di atti non aventi forza di legge (es.: decreti che approvano contratti delle amministrazioni pubbliche per importi
rilevanti; atti di programmazione comportanti spese) il cui elenco contenuto tassativamente nellart. 3 L. 20/94.
Quest'attivit di controllo preventivo viene effettuata a mezzo del cd. visto di legittimit: i provvedimenti sottoposti a controllo
acquistano efficacia se il competente ufficio di controllo non ne rimette lesame alla sezione.
Il controllo successivo viene esercitato sulla gestione del bilancio e del patrimonio di pubbliche amministrazioni, riferendo
annualmente al Parlamento ed ai Consigli Regionali.
La Corte dei Conti esercita inoltre funzioni consultive, quando esprime pareri obbligatori sulle leggi che importino modifiche o
integrazioni alle sue attribuzioni e sulle norme che modifichino la legge di contabilit dello Stato.

Legislatura
il periodo di durata effettiva del mandato parlamentare (5 anni) per ciascuna Camera, salvo scioglimento anticipato, o
proroga in caso di guerra. La legislatura si articola in sessioni e sedute.
Per sessione si intende il periodo continuativo di lavoro delle Camere compreso fra una convocazione e laggiornamento dei
lavori (cio la temporanea sospensione di essi con rinvio ad altra data).
Sedute sono le singole riunioni delle Camere.

Riserva di legge
Si ha riserva di legge quando la Costituzione o altre leggi prevedono che la disciplina di una determinata materia sia
riservata alla legge e che quindi non possa intervenire in quella materia una fonte secondaria (regolamento del
Governo). Si dice allora che la materia riservata alla legge e agli atti aventi forza di legge.
La funzione della riserva di legge essenzialmente garantista, in quanto si vuole assicurare che in materie
particolarmente delicate, come ad esempio la limitazione dei diritti fondamentali o lorganizzazione degli uffici
pubblici, le decisioni vengano prese dallorgano pi rappresentativo, il Parlamento appunto, in cui trova spazio la
dialettica democratica fra maggioranza e opposizione.
La riserva di legge pu essere:
o assoluta, se viene imposto al Parlamento (o in caso di decreto legge e decreto legislativo al Governo) di
regolare integralmente la materia con legge o atto avente forza di legge, senza lasciare alcuno spazio
allintervento di fonti regolamentari o secondarie;
o relativa, se viene richiesto al legislatore di dettare con legge o atto avente forza di legge solo i criteri
generali, mentre la loro realizzazione pu avvenire con regolamenti autorizzati o fonti secondarie all'interno
per dei principi e dei criteri individuati con legge.

Promulgazione
La legge viene inviata al Presidente della Repubblica per la sua promulgazione.
La promulgazione latto con il quale il Presidente dichiara che la legge stata regolarmente approvata, che essa conforme
alla Costituzione e ordina che sia rispettata da tutti. Il Presidente pu esercitare il veto sospensivo . Pu infatti rifiutarsi di
promulgare la legge rinviandola alle Camere, quando questa non sia stata regolarmente deliberata ed approvata secondo la
procedura prevista ovvero quando non sia conforme o addirittura contraria alla Costituzione.

La legge in questo caso torna in Parlamento, accompagnata da un messaggio del Presidente della Repubblica recante le
motivazioni ed i profili della mancata promulgazione.
Il Parlamento, a questo punto, pu modificare il testo di legge, seguendo le direttive del Capo dello Stato ovvero riapprovare lo
stesso identico testo a maggioranza assoluta. In questo ultimo caso il Presidente della Repubblica non potr rifiutarsi di
promulgare la legge.
Pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale
La legge, una volta promulgata, viene pubblicata dal Ministro della Giustizia sulla Gazzetta Ufficiale ed entra in vigore (cio la
sua osservazione diventa obbligatoria) il quindicesimo giorno (periodo che viene indicato con l'espressione vacatio legis)
successivo alla pubblicazione, salvo che la stessa legge non contenga termini diversi.