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ECCO I ROBOT CHE CI AMANO

271

Grandi aziende: come vivono i Fantozzi cinesi

MAGGIO 2015
3,90 IN ITALIA

SCOPRIRE E CAPIRE IL MONDO

VEGETARIANI
CONTRO

I GRANDI PROGETTI
IMPOSSIBILI

CARNIVORI
Tecnologia

ANIMALI

Loro
lo fanno
cos
Comportamento

COME
SI DIVENTA EROI
Il pi grande scontro alimentare della storia
delluomo sta cambiando tutto. A partire dalla salute

Mensile: Austria, Belgio, Francia,


Lussemburgo, Portogallo (cont.)
Spagna 7,00 / Canada CAD 12,00
Germania9,50 / UK GBP 6,00
Svizzera Chf 8,90 C.T. Chf 8,40
USA $ 12,00 Poste Italiane / Sped.
in A.P. D.L. 353-03 art. 1, Comma 1 / Verona CMP

La buona
notizia

Getty Images

Preservare
funziona

La rivincita del panda


In Cina, cresce la popolazione del simpatico
orso bianco e nero, simbolo nazionale e delle
specie in pericolo. Poco distante, migliora
anche la situazione del leopardo dellAmur.
Negli ultimi dieci anni, la
popolazione di panda gigante
(Ailuropoda melanoleuca)
aumentata di 268 unit,
portando il totale di individui
di questa specie a 1.864. Di
essi, 375 vivono in cattivit.
Questo mammifero, in
natura, risiede solamente
nelle foreste di bamb (di cui
si nutre) della Cina Centrale,
in particolare nella provincia
del Sichuan. Il suo ambiente
stato ridotto da deforestazione e agricoltura; questo,
oltre al bracconaggio, fa s

che da molti anni il panda


gigante sia tra le specie in
pericolo.
NUOVE AREE. Oltre allaumento numerico, il recente
studio ha mostrato che si
allargata larea occupata da
questi animali, che ora copre
2,57 milioni di ettari, l11,8%
in pi rispetto al 2003.
Tutto ci testimonierebbe
che la politica di conservazione da parte della Cina sta
dando risultati. Una curiosit: per far riprodurre i panda

1.864

in cattivit sono stati


sviluppati diversi metodi, tra
i quali linseminazione
artificiale (che non ha
funzionato molto). andata
meglio mostrando agli
animali filmati hard di
panda che si accoppiavano.
ANCHE IL LEOPARDO. Oltre
al panda gigante, c un altro
animale in pericolo (critico)
di estinzione i cui individui
sono aumentati. Si tratta del
leopardo dellAmur (Panthera pardus orientalis), il cui

La popolazione attuale
di panda secondo una recente
survey nazionale cinese: in 10 anni
aumentata di circa il 17%.

ristretto habitat si trova nella


regione a cavallo tra Russia,
Cina e Corea. Allultimo
censimento, i rappresentanti
di questa sottospecie di
leopardo sono risultati tra 65
e 69. Un numero davvero
esiguo, ma in salita di una
dozzina di individui rispetto
al precedente conteggio. Per
salvaguardare il leopardo
dellAmur (e anche la tigre
siberiana), nel 2012 la Russia
ha aperto un parco, chiamato
Land of the Leopard.
Gianluca Ranzini

Maggio 2015 Focus | 3

avaxhm.com

MAGGIO 2015 NUMERO 271

Scoprire e capire il mondo

138
Samantha nello spazio

Scienza

LA CARICA DEI BIOHACKER  18


Giovani di tutto il mondo si ritrovano per creare biomateriali rivoluzionari. E low cost.

Natura

SESSO BESTIALE  24
C il masochista, il sadico, il travestito, il superdotato. La fantasia al potere nella
riproduzione degli animali.

Comportamento

SIAMO TUTTI EROI PER CASO  30


Il coraggio uno non se lo pu dare, diceva Don Abbondio. Ma la cronaca piena di atti
di eroismo di persone normali. Un rompicapo per la scienza.

Tecnologia

7 PROGETTI (IM)POSSIBILI  36
Dal ponte sullo stretto (di Bering) alla diga che chiude il Mediterraneo. Viaggio tra le
grandi opere visionarie che vorrebbero cambiare il mondo.

Mistero

TAVOLETTE ALLA DERIVA  42


Da alcuni anni, blocchi di gomma marcati da una strana scritta stanno invadendo le
spiagge del Nord Europa. Che cosa sono?

Medicina

GLI ALTRI TRAPIANTI  48


Con interventi chirurgici di precisione si trasferiscono mani, faccia e altri organi. E c
persino chi pensa di trapiantare lintera testa. Ma davvero possibile?

Geologia

SE A BRUCIARE LA TERRA  54
Nel mondo ci sono migliaia di incendi sotterranei. Perch difficile fermarli.

DOSSIER

88 CARNIVORI vs VEGETARIANI
Perch il cibo diventato un
terreno di scontro ideologico.
96

COSA METTI NEL PIATTO?


Come risponde la scienza ai
nostri dubbi su cibo e salute.

103 LUOMO CI CHE



HA MANGIATO
Come la dieta si evoluta nel
tempo. Insieme a noi.

Un detective
dellocculto
racconta la sua
lunga caccia ai
ciarlatani
pag. 15

108

I nuovi
robot
esprimono
emozioni.

Sport

Guida a colori
e temi di
questo numero

MA CHE CI FACCIO QUI?  60


Nei posti e nelle situazioni pi estreme, per sfidare i propri limiti.

Fisica

LA GRANDE SCIENZA FATTA IN CASA  66


Si pu simulare un acceleratore del Cern... con uninsalatiera?
S, e non solo quello. Con un po di ingegno e qualche consiglio.

Mondo

IN UFFICIO A PECHINO  72
Tra gerarchia e karaoke, la strana vita degli impiegati cinesi.

79

Natura
Animali
Ambiente

Prisma

SEZIONI

Tecnologia

79 Prisma

Addio, freddi automi di una volta. Arrivano nuovi modelli capaci di


creare un legame emotivo con noi.

118 Domande & Risposte

UN AMORE DI ROBOT  108

Economia
Tecnologia

145 MyFocus

Economia

LA CURA DEL DRAGO  124


La Banca centrale europea ha messo in atto il Quantitative
Easing. Ecco, in 6 tappe, che cos e come funziona.

Tecnologia

PAGHIAMO CON UN SELFIE 126

154 Relax

Scienza
Medicina
Spazio
Geologia
Fisica

157 Giochi
161 Mondo Focus

Useremo lo smartphone come carta di credito. E non solo.

pag. 48

Scienza

DOV IO?  132


La gran parte di noi localizza il proprio s in un punto del corpo.
Perch la coscienza ha bisogno di uno spazio fisico.

Comportamento
Alimentazione
Societ
Mondo

Spazio

SEI MESI A 400 KM DA TERRA  138


Samantha quasi alla fine della sua missione, vissuta tra
esperimenti e quotidianit spaziale. E al suo ritorno...

60

Le gare e gli
sport pi pazzi

LINVITO ALLA LETTURA DEL DIRETTORE

Meglio una carota o una braciola? E,


nella via vegetariana, si deve rinunciare
per sempre, oltre alla carne, anche a uova
e formaggi? Dibattiti in famiglia, ricerche
di eminenti scienziati, ricostruzioni
paleontologiche ci pongono la stessa
domanda. La risposta la trovate in questo
numero di Focus.
Jacopo Loredan

Mistero
Sport

Trapianti:
tutte
le novit
in arrivo
RUBRICHE
3

La buona notizia

Progetti (im)possibili

Ci trovi anche su:

8 Flash
15 Lintervista
17

In numeri

116 Come funziona

In copertina: foto grande di Craig Cutler/NYTimes/Redux; a destra dallalto Jibo; Stefano Carrara; Christian Ziegler/Minden/Contrasto; Reuters/Contrasto

6 | Focus Maggio 2015

36

www.focus.it

Flash
Geometrie
circolari

8 | Focus Maggio 2015

Questo insieme di pannelli


solari il Crescent Dunes
Solar Energy Project. Siamo
circa 300 km a nord di Las
Vegas, nella contea di Nye,
in Nevada. La centrale, in
fase di completamento,
sar in grado di produrre
110 megawatt, sufficienti
per 75.000 abitazioni.
I suoi 17.500 pannelli
sono disposti in cerchi
concentrici e focalizzano
la luce solare su una
torre centrale: si produce
vapore, poi trasformato
in energia elettrica.

Maggio 2015 Focus | 9

2014 Jamey Stillings

CACCIA AL SOLE

Flash
Geometrie
ghiacciate

10 | Focus Maggio 2015

FRATTURE

AP/Ansa

In questa visione aerea,


le fratture sul ghiaccio del
fiume Elizabeth si affiancano
alle forme sinuose di
un ostacolo di sabbia
delladiacente campo da
golf. La costa orientale
degli Stati Uniti questanno
ha subto ondate di freddo
eccezionale. A Portsmouth,
in Virginia, lacqua dei
fiumi ghiacciata, come
accaduto a New York,
circa 400 km pi a nord.
In Virginia le temperature
sono state 20-25 gradi pi
basse di quelle usuali.

Maggio 2015 Focus | 11

avaxhm.com

Flash
Geometrie...
a secco

12 | Focus Maggio 2015

Un contadino cammina sulla


superficie completamente
secca di un piccolo lago alla
periferia di Baokang, nella
provincia della Cina Centrale
di Hubei. Questa regione,
con una popolazione
simile a quella dellItalia
e grande due terzi del
nostro Paese, negli ultimi
anni stata colpita pi
volte dalla siccit. Bench
il clima sia subtropicale
monsonico. I laghi si sono
quasi prosciugati, lasciando
zolle di fango dalle forme
geometriche irregolari.

Maggio 2015 Focus | 13

Reuters/Contrasto

ZOLLE ARIDE

Ho tutto il diritto
di dichiararmi scettico

Lintervista
di

James
Randi
Detective
del mistero

I fenomeni paranormali? Fino a prova contraria,


non esistono. Ne sicuro James Randi, che ha
dedicato la vita a studiare locculto. Eppure,
almeno una volta, vorrebbe essere smentito.

1
Sono sempre stato scettico. Anche da bambino. Quando mi portarono ad assistere a una
Courtesy CUFF.Docs. Calgary Herald

Com diventato indagatore dellocculto?

Biografia
James Randi nato a
Toronto nel 1928. Dopo
una carriera internazionale
da prestigiatore ed
escapologo (artista
specializzato nella fuga,
come il famosissimo
Houdini), si trasformato
nel pi grande indagatore
di misteri al mondo,
nemico di imbroglioni e
ciarlatani dellocculto e
della pseudoscienza.
Ha contribuito a fondare
organizzazioni, come il
Center for Skeptical
Inquiry e la James Randi
Educational Foundation,
e ha scritto molti libri su
magia e paranormale.
Ha messo in palio un
milione di dollari per la
prima persona che riuscir
a dimostrare una
qualunque facolt
paranormale in condizioni
di controllo scientifico.
Finora nessuno ha mai
vinto il premio.

cerimonia in una chiesa spiritista (chiese dove


la funzione condotta da un medium che tenta
di contattare gli spiriti, ndr), il medium sembrava indovinare alcune domande rivolte agli
spiriti e scritte dai fedeli su alcuni foglietti. Mi
accorsi subito che quelluomo si serviva di un
trucco che io stesso avevo da poco imparato
leggendo un libro di giochi di prestigio. Mi alzai e denunciai a tutti la truffa. Ma invece di
ringraziarmi, chiamarono la polizia e mi portarono nellufficio dello sceriffo con lintento
di raddrizzarmi. Non avrebbero potuto fare
di peggio: da quel momento, infatti, decisi che
avrei dedicato la vita a sbugiardare i truffatori.

Che cosa rende un prestigiatore pi qualificato di uno scienziato per indagare nellocculto?

Atomi e molecole non barano, gli uomini s. Gli


scienziati sono abituati a confrontarsi con una
natura che non tende a ingannare chi la osserva. Con gli uomini invece il rischio c. Celebri
studiosi, compresi alcuni premi Nobel, si sono
lasciati abbindolare da medium e sensitivi che
simulavano fenomeni paranormali. Non il
loro mestiere conoscere larte dellinganno.
Un prestigiatore, invece, vive creando illusioni. Non tutti i maghi possono essere bravi
indagatori dellocculto, ma certo sono pi predisposti di altri a riconoscere un bugiardo.

divino, sono stati uno dei miei bersagli preferiti: derubavano la povera gente usando banali
trucchi. E di recente ho smontato la bufala di
uno strumento che doveva servire, grazie alla
rabdomanzia, a individuare mine sotterrate:
una truffa che costata la vita a tante persone.

4
La gente ama i misteri e ha bisogno del magiCome mai, nonostante i progressi della
scienza, la magia ha ancora tanta presa?

co nella propria vita. Alcuni soddisfano questa


necessit grazie al cinema, alla lettura o viaggiando. Molti altri, invece, si rivolgono a maghi, astrologi o veggenti nella speranza che li
possano aiutare a trovare lamore, il lavoro o a
guarire da una malattia. Ma si tratta solo di ab-

Gli scienziati fanno


fatica a indagare il mondo
della magia perch non
si aspettano linganno
bagli. A parte il caso di quelli che sinceramente
pensano di avere poteri paranormali, a mio parere illudendosi, gli altri sono solo sciacalli che
approfittano della vulnerabilit altrui. Il livello di credenze in una societ sale nei periodi di
crisi. Oggi, che tutto il mondo attraversa una
situazione critica per tanti aspetti, lirrazionale al massimo. Pi cresce linsicurezza pi si
cercano soluzioni magiche.

3
Questanno compio 87 anni e devo dire che 5
ne ho viste veramente di tutti i colori. Ricor- Ma certo! Non ho la mente chiusa come mi acQuali sono i misteri pi clamorosi che ha
svelato?

date i cucchiaini piegati alla maniera di Uri


Geller? Erano semplici manipolazioni (come
per esempio piegare il cucchiaino dopo aver
distolto lattenzione del pubblico dalle mani).
E i guaritori filippini che sembravano curare i
tumori a mani nude? Frattaglie di pollo nascoste in sacchetti pieni di sangue che il guaritore
recuperava senza farsi notare. Anche i guaritori carismatici, che in America promettono
di curare ogni malattia grazie allintervento

Sarebbe disposto a riconoscere un vero


fenomeno paranormale se lo incontrasse?

cusano alcuni. Potere assistere a un autentico


fenomeno paranormale prima di morire sarebbe il regalo pi bello. Ma finora, nonostante abbia girato il mondo pi volte alla ricerca
del paranormale e abbia incontrato centinaia
di persone che si definivano sensitive, non
mai successo. Chi lo sa, magari proprio domani
qualcuno riuscir a smentirmi. Ma, fino ad allora, ho il diritto di dichiararmi scettico.

Massimo Polidoro

Maggio 2015 Focus | 15

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In numeri
Expo
Il grande show
del cibo

1851

la 1a edizione
dellEsposizione
Universale si svolse
a Londra

20

milioni
di visitatori
attesi

6
mesi
la durata
massima

50%

percentuale
di frutta e verdura
prodotta nel mondo
che viene buttata

144 Paesi partecipanti


(Onu, Unione Europea e Cern)

805

milioni: le persone
denutrite
nel mondo

500

milioni:
gli obesi

lintervallo
tra le diverse
edizioni

12 mila

alberi allinterno
dellarea espositiva

1,1

+ 3 Organizzazioni internazionali

anni

milioni
di m2
larea
espositiva

1,6

miliardi
di ettari

coltivati sulla
Terra

12%

delle terre emerse

1/3

del cibo prodotto


nel mondo finisce
in discarica

A cura di Marco Paternostro


Maggio 2015 Focus | 17

Scienza

DOLCE ALCHIMIA.
Estrazione del Dna
delle fragole in un
hackspace londinese.

18 | Focus Maggio 2015

Giovani di
tutto il mondo
si ritrovano
per creare
biomateriali
rivoluzionari.
E low cost.

ome sar linchiostro del futuro? Forse biodegradabile,


atossico e fatto in casa, grazie ai
batteri. E, al posto delle cartucce, penne a sfera e stampanti avrebbero
bioreattori con microrganismi capaci di
produrre i pigmenti necessari. Sarebbe
una piccola rivoluzione con importanti
vantaggi ecologici, ed uno dei progetti
ai quali si lavora nel community lab pi
grande dEuropa, La Paillasse di Parigi:
un laboratorio collettivo frequentato
anche da gente comune, che di scienza si
occupata lultima volta alle superiori e
che adesso si cimenta con il biotech. In
una parola, biohacker.

Raphael Kim

HACKER BUONI. Lespressione pu spa-

ventare. Colpa di quellhacker, che fa


pensare alla violazione di sistemi informatici, anche se hacking significa
semplicemente smontare qualcosa per
capire come funziona e poi rimontarla
secondo le proprie esigenze. Da qualche
anno, lo si pu fare con la biologia. Dispositivi e procedure che fino a poco tempo
fa stavano solo in laboratori avanzati
sono diventati pi disponibili e a buon
mercato: siti come YouTube e Instructables sono pieni di tutorial su come
estrarre il Dna dalla saliva o costruirsi

La carica dei
BIOHACKER
Maggio 2015 Focus | 19

Dna... da bere
Lestrazione del Dna dalle fragole
uno degli esperimenti pi semplici
di biologia fai-da-te. Ne proponiamo
una versione che si pu anche bere
come un cocktail: il DNAquiry.
Ma attenzione, alcolico!
1. Mettere 250 g di fragole congelate
(le cui cellule sono gi un po rotte)
e 75 g di succo dananas in un
sacchetto per freezer; schiacciare
le fragole con le dita. Nellananas c
una sostanza che aiuta a degradare
le proteine e a liberare il Dna.
2. Mettere il sacchetto con la purea
di fragole in una tazza dacqua a
50-60 C per 10 minuti, e poi in
acqua con ghiaccio per altri 10 min.
3. Passare la purea in un colino a
maglie fitte.
4. Mettere 50 ml di purea in un
bicchiere di vetro e versarvi sopra
lentamente 10 ml di una bevanda
alcolica ad alta gradazione (almeno
75%).
5. Dopo un minuto, nello strato di
alcol si forma una matassina chiara:
il Dna, che pu essere prelevato
con uno stuzzicadenti.
6. Mischiare i due strati e bere.

20 | Focus Maggio 2015

in casa un apparecchio per elettroforesi su gel (una tecnica per visualizzare il


Dna), mentre su eBay si trovano di seconda mano strumenti anche sofisticati.
E con il fatto che la biologia ovunque
(pensiamo a Ogm, staminali, test genetici), cresciuto linteresse per la materia e
la voglia di metterci le mani, anche senza averla studiata. Inevitabile che tutto
questo si traducesse in un movimento
fai da te (Diy Bio, da Do it yourself), al
di fuori di centri di ricerca o aziende biotecnologiche.
Hanno cominciato una manciata di anni
fa pochi appassionati con il laboratorio
in cantina o in camera da letto, ma oggi la
biologia fai da te sempre pi fatta insieme. I biohacker hanno trovato spazi
comuni e allestito laboratori per lavorare in gruppo. Il primo stato il Genspace, attivo dal 2010 a Brooklyn. Ora negli
Usa ce ne sono una quindicina, e anche
in Europa cominciano a moltiplicarsi: ci
sono i London Biohackers, La Pailasse

a Parigi, Open Wet Lab ad Amsterdam,


Gaudilabs a Lucerna, BiologiGaragen
a Copenaghen, Open Bio Lab a Graz, in
Austria. E anche in Italia arrivata la
prima scuola per biohacker, la BioHack
Academy di Roma.
IL SEGRETO DELLA VITA. Che cosa si fa in
questi luoghi? Dipende. Ci sono curiosi
che si limitano a giocare con il bacterial
painting, una forma di pittura che usa
ceppi colorati di batteri al posto delle
tempere, o con la fermentazione, per farsi in casa qualche bevanda come il t di
kombucha (sempre a base di batteri). C
chi viene solo per provare lemozione di
estrarre il Dna: in genere, tutti si entusiasmano allidea di trovarsi per le mani il segreto della vita... Anche se meno spettacolare di quanto ci si potrebbe aspettare:
una matassina bianca sospesa in un po
dalcol. Lo si pu fare a casa da soli (v. riquadro a sinistra), ma vuoi mettere in un
laboratorio vero, in mezzo ad altri entu-

Stefano Dal Pozzolo/Contrasto

Nick Cunard /Eyevine/Contrasto

AL LAVORO IN PAESI DIVERSI.


A sinistra, il fablab Roma Makers sede della BioHack Academy.
Sotto, Hackspace Shoreditch Ec2 di Londra: uno dei pi famosi.

Se vuoi cambiare il mondo, parti


dalla biologia. Parola di Bill Gates
Le parole chiave
siasti e con qualcuno che pu darti due
dritte in pi? Gi, perch qualche biologo o biotecnologo pi o meno esperto c
sempre, in questi gruppi. Persone che
puntano su educazione e divulgazione,
magari per trasmettere nuove rappresentazioni delle biotecnologie: non solo
come strumenti di multinazionali agrarie o farmaceutiche, ma anche come
attivit pi vicine alle esigenze dei consumatori, afferma Alessandro Delfanti, ricercatore allUniversit di Davis, in
California, e autore del libro Biohacker
(Eluthera, 2013).
ARTE E RICERCA. Non per tutti un hobby. Ci sono anche artisti che si avvicinano
al biohacking con lidea di usare la biologia per far riflettere sulle sue applicazioni o su aspetti critici del nostro modo di
vivere. Come Nelson Ramon, che al Genspace ha sviluppato un progetto artistico
per la produzione di energia elettrica a
partire dal metabolismo batterico: un

Hackspace: nati come punto dincontro per appassionati di programmazione,


oggi raccolgono persone con vari interessi: tecnologia, scienza, arte. Per
condividere le spese di uno spazio, raccogliere idee e far partire collaborazioni.
Bioreattore: contenitore per la crescita di microrganismi in grado di svolgere
reazioni biologiche di interesse medico o industriale.
Estrazione di Dna: il primo passo per ogni lavoro di biologia molecolare. In
laboratorio complessa, ma si pu fare anche a casa con pochi materiali poveri
(alcol, sale, detersivo). Pi la materia prima: frutta, per esempio, o saliva.
Pcr: reazione fondamentale che consente la moltiplicazione di un singolo
frammento di Dna in un numero elevatissimo di copie. Si fa in macchine speciali.
Elettroforesi su gel: tecnica per lanalisi del Dna. Le molecole sono separate per
dimensioni allinterno di un gel sottoposto a un campo elettrico.
Open source: in informatica, indica un software con codice sorgente aperto,
modificabile dagli utilizzatori. Il concetto vale per anche per altre tecnologie.

modo per ragionare concretamente sul


tema dellenergia e dei suoi sprechi, dice.
Ci sono anche professionisti che potrebbero stare in universit o in azienda, ma
preferiscono sperimentare nuove modalit di fare ricerca, che siano davvero
guidate dalla curiosit e non da logiche
pi o meno commerciali. Cercando fondi
su Kickstarter o Indiegogo (piattaforme
per il crowdfunding) e facendosi dare una
mano da gente comune. Gli ambiti di la-

voro sono tantissimi. Per esempio la biologia sintetica, cio quella disciplina che
punta a costruire organismi che non esistono in natura, con caratteristiche innovative per rispondere a esigenze particolari. Gli sviluppi sono praticamente
infiniti: da batteri capaci di sintetizzare
carburanti puliti, profumi o medicine,
oppure in grado di funzionare come sensori per contaminanti ambientali, a lieviti che sintetizzano proteine del latte
Maggio 2015 Focus | 21

I dubbi sono legittimi: saranno sicuri, i laboratori fai da te? E non ci sar il rischio
che perdano qualche organismo pericoloso o uno strano Ogm? Se lo chiesto
anche lFbi, che negli Stati Uniti segue da vicino il fenomeno. Per ora le cose
sembrano tranquille. I biohacker insistono molto sia sulla sicurezza in laboratorio
(ci sono corsi appositi e una sezione specifica sul sito di riferimento diybio.org) sia
sulle questioni etiche. In genere lavorano con organismi del tutto innocui, come i
lieviti o Escherichia coli, uno dei batteri pi usati in biologia. Quello che ci si pu
fare dipende anche dalle normative: solo negli Stati Uniti relativamente semplice
fare esperimenti di ingegneria genetica, mentre in Europa per produrre un Ogm
serve una lunga trafila di autorizzazioni. Nessuno le ha ancora richieste. Quanto al
rischio bioterrorismo, per gli esperti basso: ancora molto pi semplice trovare
in natura organismi e sostanze letali che fabbricarseli da soli in laboratorio.

Stefano Dal Pozzolo/Contrasto

Sotto locchio dellFbi

Stefano Dal Pozzolo/Contrasto

Gli strumenti? Si costruiscono in


casa con i tutorial di YouTube

(per fare il formaggio senza... le mucche),


a piante fluorescenti. Quelle prodotte finora hanno una luminosit limitata, ma
c chi sogna un futuro con alberi che
illuminano la notte come lampioni. Poi
c il bioprinting, la stampa 3D di materiali biologici, come la cellulosa batterica prodotta da succo di frutta ( unidea
dei London Biohackers), oppure vere e
proprie foglie fotosintetiche, stampate
da singole cellule vegetali (ci lavorano al
BioCurious). E ancora, c chi si dedica
alla costruzione di dispositivi di laboratorio a basso costo e open source, che po22 | Focus Maggio 2015

trebbero tornare utili per altri biohacker


o nei Paesi in via di sviluppo. Due esempi:
OpenPcr, una macchina per moltiplicare
il Dna, che costa 600 euro invece di qualche migliaio, e Amplino, dispositivo low
cost per la diagnosi rapida della malaria
messo a punto da Pieter van Boheemen,
uno dei guru del biohacking olandese.
SCIENZA PARTECIPATA. I biohacker non
hanno dubbi: il loro approccio cambier
il mondo e nasceranno proprio nei community lab i Bill Gates e gli Steve Jobs
della biologia. Lo stesso Gates, che in

MANUALIT E INGEGNO.
A sinistra, autocostruzione di un
microscopio. Sopra, i ragazzi
della BioHack Academy di Roma.

alcune interviste ha dichiarato cose del


tipo se fossi un ragazzo oggi, sarei un
biohacker o se vuoi cambiare il mondo,
parti dalla biologia, sembra appoggiare
questa visione. Di sicuro, di biohacking
sentiremo parlare a lungo, perch la
tendenza a un approccio pi aperto, distribuito e partecipato alla scienza e alla
tecnologia diventata importante nella
nostra societ, commenta Delfanti. Difficile, per, dire se rivoluzioner davvero
la nostra vita. Per ora, dai laboratori collettivi non sono uscite n rivoluzioni n
innovazioni grandiose. E forse pi pro-

Il biohacker
imprenditore

babile che ne usciranno soprattutto nuove applicazioni, pi o meno interessanti,


di fenomeni o tecniche gi conosciuti.
Non resta che stare a vedere.
UN ESEMPIO ITALIANO. Intanto anche in
Italia si muove qualcosa. I primi a guardare al biohacking sono stati i ragazzi
dellOpenWet Lab di Trento, per lo pi
studenti di biologia e biotecnologie. Che
sognano la biologia sintetica, ma per il
momento si occupano soprattutto di divulgazione scientifica appoggiandosi al
Muse di Trento. Stanno lavorando a un
progetto sullorigine della vita: se passate
di l al mercoled verso sera o al sabato
pomeriggio, potete essere coinvolti nei
loro esperimenti. A Roma Maker, il pri-

mo fablab della capitale, invece, partito


ad aprile un vero corso per biohacker. Si
chiama BioHack Academy, lha pensato
la Waag Society di Amsterdam e il primo
obiettivo lautocostruzione di tutto
quello che serve per crescere e studiare
cellule, dallincubatore al microscopio. E
a settembre si passer alla biologia molecolare, per mettere le mani sul Dna. Tra
una lezione e un laboratorio, Eugenio
Battaglia, coordinatore del corso per lItalia, si sta muovendo per portare il biohacking nelle scuole. Lobiettivo? Coinvolgere gli studenti nella raccolta di
campioni di suolo dai quali estrarre batteri che potrebbero nascondere gli antibiotici di domani.

Non solo hobby: per molti


professionisti, il biohacking una
nuova forma imprenditoriale.
tendenza degli ultimi mesi il fiorire,
soprattutto negli Usa ma non solo,
di nuove startup tecnologiche
basate su pochissimi elementi:
unidea brillante, un laboratorio
condiviso, magari in un incubatore o
acceleratore dimpresa low cost (si
parla di hackubator, come i Berkeley
Biolabs in California o Bio, Tech and
Beyond a San Diego), laccesso a
piccoli finanziamenti provenienti da
crowdfunding o da venture capital
(cio capitali di rischio messi da
qualche investitore illuminato) e la
velocit nella realizzazione dei
prodotti.
Un esempio di idea brillante? In
Irlanda, Hyasinth Bio sta cercando di
mettere a punto lieviti ingegnerizzati
capaci di sintetizzare il Thc, principio
attivo della cannabis, da usare a
scopo terapeutico e, chiss, forse
anche ricreativo. Senza bisogno di
crescere nessuna pianta.

Valentina Murelli

Maggio 2015 Focus | 23

National Geographic Creative

Natura

POCO
CONVINTA.
I leoni si
accoppiano
molto spesso
perch il loro
potere sul
branco di
leonesse pu
durare solo
pochi anni.

Sesso
bestiale
C il masochista,
il sadico, il travestito,
il superdotato.
La fantasia al potere
nella riproduzione
degli animali.

adici, masochisti, travestiti, cannibali erotici... Il tutto con un armamentario riproduttivo degno
del bar di Guerre Stellari. Comunque la si metta, in fatto di sesso il
mondo animale non ha proprio niente da
imparare dagli umani. Anzi. E se lobiettivo sempre lo stesso, cio la riproduzione degli individui, i modi scelti da Madre natura per raggiungerlo sono ben pi
fantasiosi delle Cinquanta sfumature di
grigio della nostra specie.
Prendiamo le chiocciole terrestri. Questi
diffusissimi molluschi sono ermafroditi
e si fecondano reciprocamente durante
il rapporto. Quattro sessi in due sembrerebbero pi che sufficienti per dar vita a
un kamasutra invidiabile, ma alle chiocciole evidentemente non basta. Durante
il rapporto, infatti, i/le due si pugnalano
il corpo con uno stiletto calcareo, procurandosi dolore in quantit. Perch lo
fanno? Non si sa. Di certo c soltanto che
26 | Focus Maggio 2015

Christian Ziegler/MInden/Contrasto

DISTURBO?
Laccoppiamento
di una raganella
sudamericana
(Agalychnis
callidryas). Sopra
la femmina, pi
grande, ci sono
due maschi, il
titolare e il
cosiddetto
maschio satellite.

questo comportamento sadomasochista


ha il suo prezzo, dato che le pugnalate,
come si sperimentato, accorciano la
vita dei due amanti. Cos come non si
capisce bene per quale ragione i maschi
delle cimici dei letti, non contenti di tormentare gli uomini, usino in modo cos
sadico il loro apparato copulatore, simile a una siringa, per iniettare gli spermatozoi nelle femmine. Le pungono un
po dovunque sul corpo, e in modo cos
violento che a volte le partner muoiono
dopo il rapporto.
Di fronte a questi estremi, non si pu dar
torto a John Maynard Smith, il famoso
evoluzionista, che negli anni Sessanta
osservava: Levoluzione del sesso uno
dei problemi pi grandi della biologia.
CAVATAPPI. Da allora, per, una risposta
stata trovata. Anche se sembrano perversi, questi sistemi raggiungono tutti
lo scopo, e cio unire i patrimoni gene-

tici dei partner. Il metodo non conta:


se funziona, si fa. Tanto peggio se a noi
umani evoluti certi comportamenti,
come quello dei maschi di alcune specie di anatre, sembrano inaccettabili. I
comuni germani, ma non soltanto loro,
infatti, attuano metodicamente stupri, a
volte addirittura di gruppo, nella stagione della riproduzione. In soldoni, tengono la femmina sottacqua e la violentano
a turno mentre lei cerca inutilmente di
scappare. Va detto che, almeno dal punto di vista genetico, la vittima alla fine si
prende una rivalsa. La femmina possiede infatti una vagina a forma di cavatappi con fino a 8 diramazioni, nella quale
si inserisce il pene, anchesso a spirale,

George Grall/National Geographic Creative

del maschio. Il tutto rende macchinoso


laccoppiamento ma consente allanatra,
una volta subto lassalto, di decidere
di quale partner saranno gli spermatozoi
che feconderanno le uova (gli altri sono
indirizzati in vicoli ciechi).
BANCHETTO NUZIALE. A far da contral-

tare alle violenze maschili ci sono quelle


femminili, tipiche degli invertebrati e
quasi immancabili nei ragni, i cui maschi, daltra parte, sembrano disposti a
tutto, ma proprio a tutto, pur di soddisfare sessualmente le loro partner. Sono
decisamente pi piccoli delle femmine e
queste ultime, quasi cieche, difficilmente li distinguono da un insetto comme-

Npl/Contrasto

Brain J. Skerry/National Geographic Creative

Nick Caloyianis/National Geographic Creative

Chi sceglie
il momento
in cui
accoppiarsi,
e con chi,
quasi
sempre
la femmina

SESSO RECIPROCO.
I molluschi polmonati
terrestri, come queste
lumache della specie
Arion subfuscus, sono
per la maggior parte
ermafroditi, e quindi lo
scambio di materiale
sessuale reciproco.
Entrambi producono
spermatozoi e uova.

stibile. Per evitare equivoci, essi cercano


dunque di avvicinarsi alloggetto del loro
desiderio con molta, molta cautela, e di
accoppiarsi con infinita precauzione.
I maschi di alcune specie, come quelle
del genere Xysticus o Nephila, tessono
per prudenza una tela attorno alle zampe
della signora ragno, per fermarla in caso
le saltasse in mente di assalirli. Altri, pi
cortesi, si fanno precedere da un regalo
(un insetto avvolto nel filo) e mentre la
femmina presa dal pranzo si accoppiano. Altri ancora fungono loro stessi da
pranzo: si buttano volontariamente tra i
cheliceri (le mandibole) di lei per essere
divorati. Un vero sacrificio rituale, che
consente alla femmina di mangiare, e

VIOLENTO.
Sopra: uno squalo nutrice
trascina la femmina in
profondit per
accoppiarsi. A fianco,
la proboscide di una
Bonellia viridis, verme
marino in cui solo le
femmine hanno vita
autonoma. I maschi
vivono come larve sul loro
corpo, producendo
spermatozoi. A sinistra,
calamari in riproduzione.

NIENTE SESSO DA
MILIONI DI ANNI
SEMPRE VERGINI. I rotiferi
bdelloidei sono minuscoli
invertebrati dei luoghi umidi. Sono
lunico gruppo di animali in cui le
femmine si riproducono
partenogeneticamente da molti
milioni di anni. Non ancora chiaro
come facciano a sfuggire a tutti i
problemi di questo tipo di
riproduzione (come laccumulo di
mutazioni) e perch abbiano
rinunciato al sesso.

Maggio 2015 Focus | 27

Norbert Rosing/National Geographic Creative

TRAVESTITI.
A sinistra: nei
serpenti giarrettiera
(Thamnophis sirtalis)
ci sono molti maschi
e poche femmine.
Alcuni assumono
una livrea femminile
per avvicinarsi alle
partner. Sotto: una
coppia di vedova
nera (Latrodectus
hesperus). Il
maschio molto
piccolo. Nella pagina
accanto: due libellule
(Orthetrum
caledonicum) in
accoppiamento.
Il maschio, blu, tiene
la femmina con
le pinze alla fine
delladdome.

Heidi & Hans-Jurgen Koch/Minden/Contrasto

A che cosa
serve
accoppiarsi?
indispensabile
per mescolare
i geni e
combattere
i parassiti
quindi di essere pi robusta quando depone le uova.
EUNUCHI. In questo senso non poi cos

paradossale il comportamento della specie Nephilengys malabarensis, un ragno


che abita il Sud-est asiatico. Il maschio,
che rispetto alla femmina minuscolo (5 millimetri contro 1,5 centimetri),
dopo laccoppiamento deve difendere la
sua conquista da altri pretendenti; e non
ha trovato modo migliore che staccarsi i
testicoli e mangiarseli. Liberato dal loro
peso combatter pi agilmente e con
maggiore aggressivit. Un po drastico,
ma evidentemente raggiunge lo scopo.
Che, per ogni individuo di qualunque
specie vivente, unire le cellule sessuali

femminili, le uova, a quelle maschili, gli


spermatozoi. La ragione di tutti questi
sforzi sembra essere una corsa agli armamenti contro i parassiti, spiega Andrea
Pilastro, che insegna evoluzione allUniversit di Padova (ed autore del libro
Sesso ed evoluzione, Bompiani). Un esercito di protozoi, virus, batteri, nematodi
non aspetta altro che trovare una porta
dentrata per assalire un corpo. E poich
Acari Pyemotes herfsi

Afidi

Albatri

I maschi escono dalla


madre prima delle sorelle.

Durante lestate la madre


partorisce solo femmine.

Sono tra i pochi uccelli


monogami.

DURANTE

I fratelli si accoppiano
con le sorelle.

In autunno nascono i
maschi, e si accoppiano.

Si accoppiano solo dopo


4 anni di corteggiamento.

DOPO

Le femmine vanno alla


ricerca di un ospite.

Le uova passano
linverno sottoterra.

Il loro matrimonio pu
durare anche 20 anni.

FACCIAMOLO STRANO
Per trasmettere alle generazioni
successive il proprio patrimonio
genetico, gli animali ne fanno di tutti
i colori. Ecco alcuni esempi
di comportamenti sorprendenti.

28 | Focus Maggio 2015

negli accoppiamenti si uniscono i patrimoni genetici del padre e della madre, si


creano nuove combinazioni che mettono
in difficolt i parassiti. Nuovi geni, aggiunge Pilastro, significano proteine o
molecole mai viste, che attaccano batteri
o virus con pi efficacia, o impediscono
loro di assalire le cellule.
Questo il progetto comune. Maschi
e femmine rimangono per due entit

PRIMA

Getty Images

diverse, che investono in maniera differente nella riproduzione. Le femmine,


in particolare, spendono pi energia per
fare le uova e, di conseguenza, sono pi
attente a selezionare il partner nel grande mercato delle offerte sessuali. Nella maggior parte delle specie la scelta
femminile, conferma Lisa Signorile,
autrice di Il coccodrillo come fa. La vita
sessuale degli animali (Codice edizioni).
BISEX. In qualche caso, tuttavia, il pro-

blema chi sceglie chi risolto salomonicamente, come in certe specie di pesci
nelle quali gli individui nascono maschi
e a una certa et diventano femmine
(come lorata) o viceversa (le cernie).
Non che, dal punto di vista erotico, con
questi scambi di ruolo gli esemplari in
questione ci guadagnino molto: i due sessi in pratica non si toccano mai e si fecondano rilasciando separatamente in mare
uova e spermatozoi, che poi se la vedranno da soli (campione in questo settore il

pesce luna, la cui femmina depone 300


milioni di ovociti). Ma anche sottacqua il
mondo bello perch vario, e lo squalo
ha scelto, rispetto ai pesci appena citati,
una strada ben diversa, anzi due: sfodera
infatti una coppia di peni-pinna con cui
feconda la femmina in un rapporto piuttosto violento e mordace.
Doppio pene anche per il tentatore supremo, ovvero il serpente. Il quale, per
quanto superdotato sia, in alcune circostanze ( il caso del serpente giarrettiera), non teme di travestirsi da femmina,
assumendo la livrea e addirittura lodore
dellaltro sesso per raggiungere le partner senza farsi bloccare da rivali pi forti.
CON LOSSO. Nel variegato universo ses-

suale dei viventi, i mammiferi, quanto a


gusti e abitudini, sono senzaltro quelli
pi vicini a noi, ma spesso sfoderano
unarma in pi. Si tratta dellosso penico
o baculum, a garanzia di erezioni rigide
e prolungate per le specie pi varie, dai

leoni ai cani ai pipistrelli a gorilla e scimpanz. Nessuna paura di fare cilecca, per
loro, anche se tale virilit quasi scompare di fronte allumile cirripede, crostaceo
che passa la vita abbarbicato sottacqua,
allietato per da un organo sessuale 40
volte la lunghezza del corpo.
Il catalogo potrebbe proseguire a lungo, ma la domanda, alla fine, la stessa:
come mai gli animali affrontano tutti questi equilibrismi per riprodursi?
Come abbiamo visto, la risposta di fondo
cercano il modo perfetto per trasmettere i propri geni. Ci non toglie che il
kamasutra dei viventi continui a stupire
i ricercatori. Lultima scoperta riguarda
il Caerostris darwini, un ragnetto trovato
nel 2010 in Madagascar. Il Caerostris indulge, ha registrato puntiglioso un team
di zoologi sloveni, in straordinarie prestazioni orali durante laccoppiamento.
I pi fantasiosi, non c che dire, rimangono gli aracnidi.
Marco Ferrari

Anatre

Api

Delfini

Drosophila bifurca

Uccello hihi

Dotati di pene, i maschi


assalgono le femmine.

Maschi e femmine
iniziano il volo nuziale.

Un gruppo di maschi
isola una femmina.

Sono gli insetti con le


cellule sessuali pi lunghe.

Maschio e femmina vivono


insieme nel nido.

Lerezione esplosiva:
meno di mezzo secondo.

I maschi cercano di
accoppiarsi con la regina.

Cercano di accoppiarsi
con lei.

Lo spermio maschile (5,8


cm) feconda la femmina.

La femmina si allontana e
altri maschi la violentano.

Il maschio abbandona la
femmina a covare.

Dopo laccoppiamento
i maschi muoiono.

Se non ci riescono, la
colpiscono con le pinne.

I maschi ci riprovano con


altre femmine.

La femmina torna dal


vecchio partner.

Maggio 2015 Focus | 29

Reuters/Contrasto

Comportamento

Siamo
tutti eroi
per caso
Il coraggio uno non se lo pu
dare, diceva Don Abbondio.
Ma la cronaca piena di atti
di eroismo di persone normali.
Un rompicapo per la scienza.

on son tutti giovani e belli, gli eroi. Anzi: spesso hanno volti ordinari e
storie banali alle spalle. Individui normali. Come Giorgio Perlasca, il
commerciante che salv migliaia di ebrei ungheresi durante lOlocausto. O come le decine di abruzzesi che, mentre il terremoto scuoteva
LAquila nella notte del 6 aprile 2009, anzich mettersi in salvo dai crolli aiutarono chi era rimasto intrappolato. O, ancora, come Lassana Bathily, che durante
il recente attacco degli estremisti islamici in un supermercato kosher di Parigi,
ha messo in salvo 6 ostaggi nascondendoli in un frigorifero. Spesso gli atti eroici
non hanno il lieto fine: la ventitreenne Tugce Albayrak ha pagato con la vita la
scelta di difendere, lo scorso novembre, due ragazze aggredite da un gruppo di
malintenzionati in Germania. Queste persone hanno messo in pericolo se stesse per salvare degli sconosciuti. Come hanno potuto? Che coshanno di speciale
questi eroi per caso? Molte cose, che messe insieme li hanno resi essere umani
di grande spessore, prima ancora che il destino li mettesse alla prova. Perch,
come portano a credere tutti gli studi eseguiti finora, chi sacrifica la propria vita
per salvare gli altri altruista, empatico, coraggioso, pronto a rischiare e ad assumersi le responsabilit. Virt forse molto pi diffuse di quanto immaginiamo.

11 SETTEMBRE.
Lattentato alle
Torri Gemelle di
New York mise
in luce leroismo
di molte persone,
a cominciare dai
vigili del fuoco:
furono 343 i
pompieri morti
durante le
operazioni di
soccorso.

FORZA EMOTIVA. Non semplice indagare i meccanismi psicologici e le motivazioni che trasformano una persona normale in un eroe, n quale sia il rapporto
fra tendenze innate e ambiente. Anche perch raramente gli eroi hanno lopportunit di esserlo una seconda volta: latto eroico nella vita di un individuo
unico, o perlomeno raro, e questo un limite per gli scienziati che studiano il
fenomeno. Di certo si sa, per, che le decisioni rischiose sono prese dimpulso,
sulla base di caratteristiche psicologiche come empatia, altruismo, coraggio che
si acquisiscono in un ambiente familiare favorevole o si possono coltivare nel
corso della vita. Una situazione demergenza caratterizzata da eventi che avvengono rapidamente e richiedono decisioni veloci. quindi difficile fare scelte fondate sul ragionamento: si agisce sulla spinta di reazioni emotive, spiega
Enrico Rubaltelli, ricercatore del Dipartimento di psicologia dello sviluppo e

Maggio 2015 Focus | 31

della socializzazione dellUniversit di


Padova. Secondo gli psicologi le decisioni
si prendono seguendo un doppio binario:
su una strada il pensiero corre veloce e
automatico, sullaltra in modo lento e
ponderato. Il primo sistema, localizza
to nella parte pi profonda del cervello,
si basa su esperienze emotive passate,
associazioni e immagini mentali. Il se
condo, che implica un ragionamento,
localizzato negli emisferi e funziona
secondo regole apprese con leducazio
ne e le esperienze vissute. Con lazione
eroica, sottolinea Rubaltelli, si attiva il
primo processo, dove c poco tempo per
ragionare e sono coinvolte le emozioni.
32 | Focus Maggio 2015

Ci impedisce unanalisi distaccata della


situazione e la valutazione delle conse
guenze.
Si tratterebbe quindi di azioni impulsi
ve, come dimostrano le testimonianze
raccolte dallo psicologo Luca Stanchieri
nel libro Angeli fra le macerie (Edizioni
Magi). Quando li ho sentiti piangere
ho giurato a me stesso che avrei fatto
qualsiasi cosa per tirarli fuori, racconta
un abruzzese che la notte del terremoto
aiut alcuni bambini rimasti intrappo
lati. E un altro: A una cosa simile non
ero preparato. Listinto mi ha trascina
to. Dichiarazioni coerenti con quel
le analizzate dai ricercatori della Yale

University, coordinati dallo psicologo


David Rand, che hanno intervistato 51
individui insigniti di medaglia dal Carnegie Hero Fund, ente che premia i gesti
straordinari compiuti per salvare vite
altrui. Lo studio ha dimostrato che le
roe non riflette prima di intervenire. La
molla allo slancio scatta per istinto. Ma
in quale tipo di persona? Ci sono tratti
caratteriali che influenzano la scelta fra
azione e passivit?
EMPATIA E ALTRUISMO. La risposta
s: laltruismo. Difficile immaginare una
persona generosa restare indifferente
alle sofferenze di qualcun altro. Laltrui

GUSTO DEL RISCHIO.


Cavalcata nel fuoco durante
una festa religiosa in un
paesino spagnolo:
performance coraggiosa,
non eroica.

Reuters/Contrasto

Il gesto eroico impulsivo.


Ma a metterlo in atto sono
le persone altruiste e abituate
ad assumersi le responsabilit

smo una componente fondamentale


delleroismo, e in particolare lempatia,
cio la capacit di mettersi nei panni degli altri. Poich la spinta pi forte allazione viene dalle emozioni, e alcuni sentono le emozioni in modo pi intenso di
altri, questa differenza si ripercuote sul
loro comportamento, spiega Rubaltelli.
Samuel Oliner, professore emerito di sociologia alla Humboldt State University
di Arcata, California, in uno dei suoi primi studi (ancora oggi considerato il pi
vasto) intervist oltre 400 persone non
ebree vissute durante lOlocausto: alcune avevano aiutato i perseguitati, mentre altre non avevano fatto nulla. Oliner

voleva confrontare le risposte per individuare eventuali differenze tra i tipi di


personalit dei due gruppi. I giusti mostrarono una capacit di empatia pi elevata, di essere pi imparziali, tolleranti e
compassionevoli e di avvertire in misura
maggiore la responsabilit verso gli altri,
considerati simili e non estranei. Ma
fornirono anche un altro dato: buona
parte di loro dichiarava di aver imparato
a comportarsi cos in famiglia. Educazione e modelli di riferimento positivi
nellinfanzia possono dunque tirar fuori
il lato pi nobile degli individui? Sembrerebbe di s. Anche se lazione eroica
istintiva, pur sempre condizionata dal
modo di essere di chi la compie. E questo
determinato almeno in parte dallambiente in cui si vissuti o si vive. La buona
notizia che se sullinfanzia non si pu
pi intervenire, si pu agire sul presente. In altre parole: la propria attitudine
alleroismo si pu allenare a qualsiasi
et. Non c dubbio che si possa lavorare per trasformarsi da spettatori passivi
ad attori, spiega Oliner. Basti pensare
ai professionisti dellemergenza, come
pompieri o medici, allenati ad affrontare
situazioni di pericolo e a sviluppare reazioni istintive pi affidabili. O ai soldati,
in un certo senso addestrati al coraggio
e al sacrificio. Unindagine su centinaia
di eroi di guerra ha dato uninformazione preziosa: buona parte di questi soldati aveva avuto uninfanzia impegnativa,
durante la quale aveva dovuto prendersi
cura di altre persone e assumersi precocemente molte responsabilit.
FINO AL SACRIFICIO. Sulla base di una
batteria di esperimenti condotti sulla
cooperazione umana (v. riquadro a destra), David Rand ha dimostrano che
chi ha la tendenza ad aiutare gli altri lo
fa sempre, indipendentemente dal fatto che ci sia una ricompensa in gioco

GIOCHI RIVELATORI
COOPERAZIONE. Per mettere alla
prova laltruismo (ingrediente
necessario alleroismo), gli
psicologi hanno messo a punto dei
giochi, in cui pi si cooperativi,
pi si guadagna. Se invece ci si
concentra solo sul proprio profitto,
si ha meno vantaggio.
x3

A parte con 100 euro, e decide quanto


dare a B. Gli organizzatori moltiplicano
la somma per 3. B pu restituire quanto
vuole ad A. E il ciclo riprende. Se
entrambi sono generosi, ci guadagnano.
x2

x2

A
CASSA

x2

x2

Ogni partecipante parte con 100 euro e


decide quanto contribuire alla cassa
comune. Gli importi sono raddoppiati e
poi divisi tra tutti.
?

B
Punizione

A decide quanto dare a B, mentre B


deve dichiarare qual lofferta minima
che accetta. Se gli viene offerto di
meno, nessuno dei due ha nulla.

Maggio 2015 Focus | 33

Leroismo
disinteressato
e prevede
il sacrificio
di s: quanti
possono dirsi
pronti?
oppure no. Leroismo potrebbe essere
visto come unazione di cooperazione
estrema da parte di individui generosi
e disinteressati. Tutti gli altruisti sono
quindi potenziali eroi? Non proprio. Per
gli psicologi americani Philip Zimbardo
e Zeno Franco c unaltra importante
distinzione da fare: Un atto altruistico
viene compiuto a beneficio di un altro;
un atto eroico, in pi, implica anche lidea di un grande sacrificio personale.
Avere un obiettivo nobile e perseguirlo
accettando le conseguenze: questo il
fulcro del concetto di eroismo. Nella
personalit del potenziale eroe non possono quindi mancare il coraggio, la generosit, la capacit di agire rapidamente e
in modo disinteressato. E la propensione
al rischio: gli eroi mettono a repentaglio
la propria vita.
IN PANCHINA. Gli aspiranti eroi, dotati di
buone intenzioni ma di poche virt, possono continuare a sperare: la propria capacit di eroismo si pu incrementare. Ci
sono corsi e seminari che insegnano ad
agire efficacemente in situazioni difficili, come quelli proposti da Hip (acronimo

34 | Focus Maggio 2015

Reuters/Contrasto

HA SVENTATO
UNA STRAGE.
Kevin Vickers il
cerimoniere della
Camera dei
Comuni di
Ottawa (Canada):
lottobre scorso
ha sventato un
attentato
jihadista.

inglese per Progetto per limmaginazione eroica), organizzazione no-profit


fondata in California da Philip Zimbardo, che spiega: pi probabile che un
individuo si comporti da eroe se ha gi
riflettuto su situazioni che richiederebbero azioni rischiose e se ne ha valutato
le conseguenze. Come funzionano queste lezioni di eroismo? I partecipanti discutono sui loro comportamenti in situazioni pericolose, analizzano storie
reali di eroi, elaborano ipotetiche strategie. Lobiettivo immaginare se stessi
come eroi in attesa, capaci, in caso di
necessit, di correre in aiuto. Anche alcune scuole superiori italiane (per esempio
due in Sicilia e una a Prato) si sono ispirate ai corsi di Zimbardo. Non tanto per
trasformare gli studenti in supereroi

PER SAPERNE DI PI
- Gli studi di David Rand:
davidrand-cooperation.com
- Cerd (Centro di ricerca su decisione
e rischio): http://dpss.psy.unipd.it/cerd
- Il sito ufficiale del progetto Hip:
http://heroicimagination.org

quanto per fornire loro strumenti utili


contro il bullismo o contrastare lindifferenza passiva e lisolamento sociale. Viene proposta uneroicit normale, alla
portata di tutti. E, forse, il valore di raccontare e ricordare storie di persone ordinarie che hanno compiuto gesti straordinari, sta proprio in questo: dimostrare
che possibile, per tutti, agire da eroi.
Alessandra Fasola

IDENTIKIT DELLAZIONE ESTREMA


A OGNUNO IL SUO. Letichetta di eroe un po inflazionata. Telegiornali e
quotidiani, infatti, spesso definiscono eroi gli sportivi, i manager di successo e
anche attori, cantanti e celebrit varie. Ma gli psicologi Kathy Blau, Zeno Franco
e Philip Zimbardo invitano a restringere il campo e suggeriscono di definire
eroiche solo le azioni che hanno queste 5 precise caratteristiche: sono
volontarie; implicano pericolo o sacrificio di s; comportano laccettazione delle
potenziali conseguenze; sono compiute a favore di terzi; sono disinteressate,
ovvero non portano ricompense o vantaggi. Gli esperti distinguono inoltre fra
gesti di eroismo sociale e atti che comportano pericolo fisico. Il primo tipo
comprende azioni compiute per sostenere convinzioni personali, valori etici o
fede politica. Fra le gesta di eroismo fisico, invece, vanno separate quelle
marziali (attuate da professionisti in servizio, come pompieri, militari o
poliziotti) da quelle civili, fatte dalla gente comune.

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7 progetti
(im)possibili
36 | Focus Maggio 2015

TRA USA E RUSSIA.


Nel disegno, una rappresentazione del
ponte sullo stretto di Bering:
permetterebbe il transito di auto, camion,
treni e il passaggio di oleodotti e gasdotti.

e gli ingegneri si mettono dimpegno, riescono a tagliare in due


i continenti e a collegare terre
distanti: basti pensare al canale di Panama tra le Americhe o al tunnel
sotto la Manica. E si lanciano in nuovi
mega-progetti sempre pi ambiziosi:
come il canale del Nicaragua, una via
dacqua di 278 km che divider a met il
Paese centroamericano collegando il Pacifico al mar dei Caraibi e rivaleggiando
col canale di Panama (lungo meno di un
terzo) nel transito delle navi. Lidea era
stata lanciata gi nell800, ma fu superata dal progetto panamense: ora il gruppo cinese Hknd ha ottenuto la concessione e i lavori sono iniziati a dicembre.
Lopera coster almeno 46 miliardi di
e per i suoi sostenitori sar il pi grande
progetto di ingegneria della storia.
Ma qualche progettista ha sognato ancora pi in grande: c chi ha proposto di
sbarrare il Mediterraneo con una diga,
chi ha lanciato lidea di un acquedotto
transoceanico, chi immagina un ponte
tra continenti... Sono opere che comporterebbero costi esorbitanti, problemi
ambientali enormi e impegnative sfide
tecniche, ma questo non ha limitato la
fantasia dei progettisti. Ecco 7 progetti
tra i pi ambiziosi, visionari o almeno
per ora davvero impossibili.

Stefano Carrara

COLLEGAMENTO ASIA-AMERICA. Salire

Dal ponte sullo stretto (di


Bering) alla diga che chiude
il Mediterraneo. Viaggio tra le
grandi opere visionarie che
vorrebbero cambiare il mondo.

in auto in Asia e scendere in Nord America: si potrebbe fare unendo Russia ed


Alaska, attraverso lo stretto di Bering,
con un ponte o un tunnel. Nel punto pi
angusto, il braccio di mare largo 82 km,
mai pi profondo di 50 m, e si possono
sfruttare come punto intermedio le isole
Diomede al centro dello stretto.
Lidea in auge da fine 800. Da allora i
progetti proposti sono stati molti. Per il
ponte stata per esempio immaginata
una struttura a pi livelli (come in questa
pagina): uno per il traffico su ruote, uno
per treni, uno per oleodotti e gasdotti per
trasportare le risorse naturali della zona.
Su dettagli e optional, poi, i progettisti si
sono sbizzarriti. Tra le proposte spiccano un ponte inabissato in alcuni punti
per permettere il transito navale e con
Maggio 2015 Focus | 37

Stefano Carrara

Alcuni mega-piani erano gi stati


ipotizzati nell800. Con il sogno
di collegare i continenti o
di creare passaggi tra gli oceani

L DOVE CERA IL DESERTO...


La depressione di Qattara (Egitto) allagata dallacqua portata
dal Mediterraneo. Il progetto prevede pompe alimentate da
turbine eoliche, serbatoi, condotte, centrali idroelettriche.

grossi tubi trasparenti per consentire il


passaggio della fauna (unidea del 2009
dello studio francese Off Architecture) e
un ponte ferroviario su cui sorgerebbero
anche edifici dellOnu, per sottolineare il
ruolo di collegamento tra continenti (dei
canadesi di Lateral Office, del 2009).
Ma le condizioni ambientali pongono
seri ostacoli: non solo la zona soggetta
a terremoti, ma i ghiacci in movimento
in alcuni periodi dellanno sarebbero una
minaccia per i piloni di un ponte. Una
(ambiziosa) alternativa sarebbe quindi
passare sotto loceano, con un tunnel.
la soluzione approvata dalle autorit
russe, che da alcuni anni annunciano di
voler costruire un tunnel che collegherebbe Siberia e Alaska permettendo il
38 | Focus Maggio 2015

passaggio di treni e tubature, soprattutto per il trasporto di merci: il progetto


si chiama Tkm World Link. E nel 2014 i
media cinesi hanno riportato lintenzione della Cina di costruire una linea ferroviaria ad alta velocit dallAsia al Nord
America: lunga 13.000 km, comprenderebbe appunto un passaggio di 200 km

38,35

KM

Lunghezza del Lake


Pontchartrain Causeway
(Usa), il ponte sullacqua
continuo pi lungo:
attraversa un lago.

il pi lungo tunnel sottomarino al mondo


sotto lo stretto di Bering.
ENERGIA DALLA DEPRESSIONE. La ricetta semplice. Prendi una zona sotto il livello del mare, non lontana dalla
costa. Scava un canale per portare fin l
lacqua e falla precipitare nella depressione. Con una centrale idroelettrica,
dalla caduta di acqua otterrai energia.
Creando un lago salato, con un livello
dato dallequilibrio tra entrata dacqua
ed evaporazione. quanto si pensava di
fare nella depressione di Qattara, in Egitto: unarea desertica di 19 mila km che
arriva a 133 m sotto il livello del mare e si
trova ad appena 50 km dal Mediterraneo.
Lidea di convogliarvi acqua circolava dal

DallAlaska allEgitto
UTOPIE INGEGNERISTICHE. La mappa mostra dove si potrebbero realizzare i megaprogetti. Per ognuno sono indicati il livello di impossibilit, lentit dei potenziali
benefici e una valutazione dei possibili svantaggi.
DEPRESSIONE
DI QATTARA ALLAGATA

DIGA DI GIBILTERRA
Impossibilit
Benefici
Svantaggi

Impossibilit
Benefici
Svantaggi

DIGA DEL GOLFO


PERSICO

ACQUEDOTTO
TRANSATLANTICO
Impossibilit
Benefici
Svantaggi

RIUNIONE
DEGLI OCEANI
Impossibilit
Benefici
Svantaggi

1912; negli Anni 70 il governo egiziano


esamin la proposta del tedesco Friedrich Bassler, che suggeriva di scavare il
colossale canale tra mare e depressione
usando testate nucleari: lidea fu abbandonata... Ma riemersa in un progetto
pi recente, a firma di Magdi Ragheb
(Universit dellIllinois), che vuole
sfruttare un sistema di pompe alimentate da turbine eoliche per portare lacqua
dal mare a depositi sulle colline con megatubature. Poi, attraverso condotte, la
caduta dellacqua nella depressione genererebbe energia elettrica (v. disegno in
alto). Lo studio era stato commissionato
dalla Desertec, consorzio per produrre
energia rinnovabile in Nord Africa, che
per sta vivendo una battuta darresto.

Impossibilit
Benefici
Svantaggi

PONTE
INDIA/SRI LANKA
Impossibilit
Benefici
Svantaggi

ACQUEDOTTO OCEANICO. Un acquedotto transoceanico che trasporti acqua dolce dalla foce del Rio delle Amazzoni agli
aridi Stati africani al di l dellAtlantico:
una delle idee portate avanti da Richard
B. Cathcart, fondatore della societ Usa
Geographos. Lungo 3.700 o 4.300 km (in
base alla rotta), sarebbe costituito da un
fascio di tubi sommerso 100 m sotto la
superficie del mare e ancorato al fondale.
Trasporterebbe fino a 10 mila m3 dacqua
dolce al secondo grazie a pompe attivate
dalle correnti oceaniche, dice Cathcart.
I contro? Dallimpatto sulla salinit delle
acque marine ai costi astronomici. Pi
modesto il piano per un condotto sottomarino di 3 mila km che porti acqua
da Papua Nuova Guinea al Queensland,

PONTE USA/RUSSIA
Impossibilit
Benefici
Svantaggi

Australia, proposto dal magnate australiano Fred Ariel.


BARRIERA TESSILE. Le dighe sono le

grandi opere per eccellenza. Perch


non costruirle anche tra mari e oceani?
quello che propone il progetto della
Barriera tessile dello stretto di Gibilterra: uno sbarramento di materiale sintetico che dividerebbe Atlantico e Mediterraneo, l dove Europa e Africa sono
pi vicine. La vela si estenderebbe per
20 km tra Spagna e Marocco: flessibile
e impermeabile, impedirebbe allacqua
dellAtlantico di fluire nel Mare Nostrum.
Cavi dacciaio ancorerebbero la diga
tessile al fondale e un ponte su chiatte
galleggianti consentirebbe il transito
Maggio 2015 Focus | 39

In passato si
volevano
abbassare le
acque del Mare
Nostrum per
creare nuove
terre. Oggi, per
salvare Venezia
40 | Focus Maggio 2015

dei veicoli (v. disegno sopra). Lo scopo?


Mantenere lattuale livello del Medi
terraneo, spiega Cathcart, che anche
lideatore della barriera tessile. Potreb
be salvare Venezia dallinnalzamento dei
mari. E impedirebbe lerosione delle co
ste in Nord Africa e Sud Europa. Lidea
rivisita il progetto Atlantropa, teoriz
zato negli Anni 20 dal tedesco Herman
Srgel. Prevedeva di sbarrare Gibilterra
tramite una diga, con una centrale idro
elettrica per produrre energia: il Medi

terraneo chiuso, per levaporazione,


si sarebbe abbassato di 200 m portando
allo scoperto 600 mila km di nuove ter
re (per esempio nellex mare Adriatico).
Con la barriera tessile, invece, le chiuse
farebbero entrare abbastanza acqua da
compensare la perdita per evaporazio
ne, consentendo il passaggio delle navi.
Le difficolt tecniche sarebbero minime,
come i costi, dice Cathcart. Il principa
le ostacolo sarebbero gli accordi tra i Pae
si e con le compagnie navali.

MURAGLIA FLESSIBILE.
Il disegno immagina una diga
tessile che separi Mediterraneo
(sulla sin.) e Atlantico, con chiuse.

20

KM

La lunghezza
prevista di una
barriera tessile
posta attraverso lo
stretto di Gibilterra.

be un volume equivalente dacqua. Gli


ostacoli? Enormi, dal blocco del transito
delle petroliere ai problemi ambientali:
fauna, vegetazione e clima della regione cambierebbero, dice Schuiling, che
immagina la sua utopia per un futuro
in cui finisca il petrolio e diventi vitale
trovare nuove fonti di energia. E Schuiling ha proposto un progetto ancora pi
in grande: chiudere il Mar Rosso, bloccando lingresso delle acque delloceano
Indiano, con una diga sullo stretto di
Bab-el-Mandeb. Si produrrebbe elettricit, perdendo per la via di trasporto e le
barriere coralline del Mar Rosso.

Stefano Carrara

TERRA GONFIATA. Creare un ponte fa-

SBARRAMENTO SUL GOLFO. Un progetto

di diga riguarda anche loceano Indiano e


il golfo Persico: in questo caso, lo stretto
da sbarrare quello di Hormuz, largo 39
km al suo minimo. Il golfo Persico si abbasserebbe di 35 m; lacqua dalloceano
Indiano, mantenuta a un livello pi alto
dalla diga, sarebbe sfruttata per produrre energia idroelettrica. A lanciare lidea,
nel 2005, stato Roelof D. Schuiling, gi
geochimico dellUniversit di Utrecht
(Paesi Bassi), in team con Cathcart e

altri. Ha proposto di chiudere lo stretto


di Hormuz con unisola artificiale connessa alle estremit con la terraferma,
dice Schuiling. Per ricavarla si potrebbe sperimentare una mia invenzione:
iniettando acido solforico nelle rocce
calcaree si otterrebbe gesso, che ha volume doppio rispetto al calcare, e cos
la terra si gonfierebbe. Per evitare che il
golfo degeneri in un acquitrino, inoltre,
le sue acque salate e pesanti sarebbero
ricondotte nelloceano, da cui entrereb-

cendo emergere la terra dalle acque:


lidea ancora di Schuiling, che vuole
sfruttare la reazione chimica tra acido
solforico e calcare questa volta per crea
re un ponte nello stretto di Palk, tra India
e Sri Lanka. Questarea di oceano solcata da una striscia di banchi calcarei a
pochi metri dalla superficie (il ponte di
Adamo). Trattate con acido solforico, le
rocce gonfiate emergerebbero creando
un ponte a costi ridotti.
ISTMO APERTO. stata persino avanzata
lipotesi di aprire listmo di Panama,
scavando tra i monti un megacanale a
livello del mare con esplosioni nucleari.
Lo scopo? Riunire Atlantico e Pacifico
per ripristinare una corrente equatoriale (che circolava tra le Americhe, separate fino alla formazione dellistmo di Panama 3 milioni di anni fa) e stabilizzare
il clima. Ma cambiare il flusso degli ocea
ni avrebbe conseguenze enormi. Forse
un bene che, tra le proposte, questa sembri davvero irrealizzabile.
Elisabetta Intini

Maggio 2015 Focus | 41

Mistero

42 | Focus Maggio 2015

IN RIVA
AL MARE.
A sinistra, uno
dei misteriosi
blocchi
ritrovato in
una spiaggia
del Dorset,
nellInghilterra
del Sud.
Si ritiene che
provengano
dalla stiva
di una nave
affondata,
la Miyazaki
Maru (sopra).

Da alcuni anni, blocchi di gomma


marcati da una strana scritta
stanno invadendo le spiagge del
Nord Europa. Che cosa sono?

Bnps/PhotoMasi

isteriosi pezzi di gomma, con al


centro la scritta Tjipetir, compaiono ormai da anni sulle
spiagge del Nord Europa. Sono
vecchi di un secolo. Inizialmente si ipotizzato
che provenissero dal relitto del Titanic, naufragato nel 1912, per poi essere trasportati dalle correnti delloceano Atlantico in giro per il
mondo. Ma non cos: la realt sembra essere
ancora pi sorprendente.

CENTINAIA DI REPERTI. In rosso, le zone


dove sono state trovate le tavolette.
La croce indica il luogo in cui si trova il relitto
della nave da cui si ritiene che provengano.

SULLA SPIAGGIA. Tutto cominci una mattina del 2012, quando una donna inglese, Tracey Williams, impegnata a portare il cane a
passeggio su una spiaggia di Newquay, in Cornovaglia, trov un blocco nero appena portato
a riva dalle onde. Ricordava unasse da taglio
per la cucina e aveva quella misteriosa pa-

Maggio 2015 Focus | 43

www.wrecksite.eu

Tavolette
alla deriva

Inizialmente si sospett
che le tavolette fossero
fuoriuscite dalla stiva del
Titanic, ma non era cos
rola incisa al centro. Decise di portarlo
a casa come lennesimo, strano souvenir
che il mare regala di tanto in tanto. E fin
qui nulla di strano. Le cose, per, presero una piega diversa alcune settimane
dopo, quando la stessa Tracey trov un
altro blocco su unaltra spiaggia, questa
volta insieme ad alcuni rotoli di gomma
(v. foto in basso a destra). Trovarne uno
era comprensibile, racconta la donna.
Ma trovarne un altro mi sembr molto
strano. La coincidenza accese la sua curiosit: Tracey si improvvis detective e
cominci a indagare sulla natura e sullorigine dei misteriosi blocchi.

NON CAUCCI. La prima cosa che riu-

sc ad accertare fu che non si trattava di


caucci, ma di guttaperca, una sostanza
molto simile, un tempo usata per ricoprire i cavi sottomarini, per realizzare palline da golf, cornici, giocattoli e per tanti
altri impieghi industriali.
Tracey non era nuova a scoperte di questo tipo. Da sempre organizzo con la
famiglia spedizioni di beachcombing,
spiega la donna. Teniamo pulita la
spiaggia e, allo stesso tempo, ci ritroviamo coinvolti in bizzarre cacce al tesoro.
Diversi anni fa, Tracey aveva iniziato a
trovare pezzetti di Lego in riva al mare.

Ma, non avendo accesso a Internet,


non era riuscita a capirne lorigine. Poi,
nel 2010, grazie a una ricerca su Google
aveva scoperto che anni prima una nave
giapponese si era imbattuta in un mare
molto agitato e aveva perso parte del suo
cargo, fatto appunto di mattoncini Lego.
La donna apr una pagina su Facebook,
Lego Lost at Sea, e inizi a ricevere segnalazioni da altre persone che avevano
trovato i mattoncini, riuscendo cos a
creare una mappa di come si erano distribuiti i relitti lungo le coste.
Con i due blocchi Tjipetir per le mani,
Tracey decise di tentare la stessa strada. Apr una pagina Facebook dedicata
al nuovo mistero e chiese se anche altri
avevano trovato reperti simili. Le risposte arrivarono in fretta. Cera chi aveva
rinvenuto i blocchi su altre coste della
Gran Bretagna, chi in Francia, Olanda,
Germania, Norvegia, Svezia e Danimarca. Il mistero cominci a catturarmi,
commenta la Williams. Negli ultimi

Getty Images

CACCIA AL TESORO.
A destra, altri reperti trovati
con le tavolette: si pensa che
provengano dalla stessa nave.

MUSEO SOMMERSO. Quello del Titanic (sopra), affondato


nel Nord Atlantico il 15 aprile 1912, considerato il pi
grande disastro marittimo della Storia. Delle 2.200 persone
a bordo solo 700 riuscirono a salvarsi. Nelle settimane
successive, le navi che incrociavano quelle rotte trovarono
decine di corpi che galleggiavano, inutilmente aggrappati ai
salvagente o a relitti della nave. Alcuni di quegli oggetti,
pannelli, pilastri e scialuppe furono recuperati e divennero
pezzi da collezione. Quando poi il relitto fu localizzato sul
fondo delloceano, nel 1986, iniziarono le operazioni, pi o
meno autorizzate, per il recupero. Una compagnia francese,
lIfremer, riport a galla oltre 1.800 artefatti, tra cui un obl,
un paio di rubinetti, una gru, pentole e piatti. A oggi, sono
stati recuperati 5.500 oggetti, tra cui una sezione dello scafo
lunga 26 metri. Un risultato che per non soddisfa chi, come
Robert Ballard, lo scopritore del relitto, ritiene che il fondo
delloceano vada preservato come un museo.

Bnps/PhotoMasi

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44 | Focus Maggio 2015

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anni ha praticamente preso il soprav


vento sulla mia vita. Fu a quel punto
che alcuni iniziarono a ipotizzare che
la guttaperca provenisse dal Titanic. Il
quotidiano francese Le Figaro si mise
a indagare e scopr che nei documenti
di carico della nave affondata nel Nord
Atlantico cerano effettivamente scorte
di guttaperca e caucci. Non dico che
questi blocchi provengano dal Titanic,
dichiar Franois Galgani, ricercatore
dellIfremer, la compagnia francese che
aveva contribuito al ritrovamento del
transatlantico (v. riquadro alla pagina
precedente), ma non c nulla che per
metta di scartare questa possibilit.
PER TELEFONO. Lipotesi inizi a pren

dere forma. Poich i blocchi di guttaper


ca si consumano presto se esposti alla
luce, la loro antichit suggerisce che sia
no rimasti nascosti a lungo, come nelle
viscere di una nave. Il Titanic, che sul
fondo delloceano da 103 anni, si sta or
mai disgregando: si pensato, quindi, che
il deterioramento di una parete avesse
riportato a galla il contenuto. Era come
un grande puzzle i cui pezzi erano andati
perduti, dice Tracey, anche lei affasci
nata dallipotesi.
Tuttavia, nellestate del 2013 arriv la
svolta che fece uscire di scena il celebre
transatlantico. La Williams fu contatta
ta da due persone, che volevano conser
vare lanonimato: i blocchi, rivelarono i
due, erano stati liberati nel corso delle
operazioni di recupero del carico di una
nave giapponese, la Miyazaki Maru (v.
foto allinizio dellarticolo), affondata
nel corso della Prima guerra mondiale.
Nel maggio del 1917, il cargo viaggiava
a circa 250 km dallestrema propaggine
sud-occidentale dellInghilterra, quan
do un sottomarino tedesco, lU-88 capi
tanato da Walther Schwieger (uno degli
assi della marina tedesca), lo centr con
un siluro. Solo due anni prima, lo stesso
Schwieger aveva affondato il Lusitania,
46 | Focus Maggio 2015

25

anni

Il tempo necessario
affinch un oggetto
faccia il giro del
mondo spinto dalle
correnti oceaniche.

una nave da crociera diretta a New York,


sulla quale persero la vita 1.100 persone.
Quando la Miyazaki Maru and a fondo,
port con s otto vittime e un carico che
comprendeva i blocchi di guttaperca.
Che sarebbero rimasti l, in attesa, fino
a quando sono cominciate le operazioni
di recupero: probabilmente in quelloc
casione i blocchi sono stati liberati e
hanno cominciato a vagare nellAtlan
tico. Alison Kentuck, responsabile del
Registro dei naufragi del governo bri
tannico, ritiene che le cose siano andate
cos e che la nave giapponese sia la vera
COME IL CAUCCI.
Alberi di guttaperca, da cui si
ottiene una sostanza simile al
caucci, nellAustralia del Nord.

causa di tutto: Anche se non labbiamo


confermata, lipotesi che consideriamo
pi credibile. Curtis Ebbesmeyer, un
oceanografo statunitense specializzato
nel recupero di relitti marini, sottolinea
per che i blocchi Tjipetir potrebbero
provenire anche da altre navi sommerse.
La guttaperca, infatti, era una sostanza
molto diffusa un secolo fa, e le correnti
marine potrebbero aver fatto il resto. A
sostegno della sua tesi c almeno una te
stimonianza: un pescatore che racconta
di aver trovato un blocco circa trentanni
fa (dunque ben prima che scoppiasse il
caso di cui si parla ora) e di averlo utiliz
zato come asse su cui pulire il pesce.
DALLINDONESIA. Non ci sono dubbi, in
vece, sullorigine della scritta Tjipetir:
il nome di una piantagione di guttaperca
sullisola di Giava, in Indonesia, che fio
r tra la fine dell800 e linizio del 900,
prima che la plastica prendesse il soprav
vento sulle gomme naturali.
Nonostante sul caso resti ancora qualche
piccolo dubbio, Tracey Williams soddi
sfatta. Ma non per questo si accontenta:
Ora sappiamo il nome della nave da cui
provengono le tavolette, dichiara, ma
non conosciamo le storie di chi cera a
bordo e che cosa accadde di preciso. E io
voglio scoprirlo.
Massimo Polidoro

Getty Images

Nationaal museum van wereldculturen. Coll.nr. TM-10012863

MARCHIO DI FABBRICA.
Blocchi di guttaperca della piantagione
di Tjipetir, in Indonesia, un secolo fa.

Una chiamata
anonima ha
rivelato che
i reperti
provengono
da un relitto
del 1917

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Un viaggio nel tempo,


dal Medioevo ad oggi.
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Science Photo Library/Agf-foto

Medicina

Gli altri
trapianti

Con interventi chirurgici di precisione si


trasferiscono mani, faccia e altri organi.
E c persino chi pensa di trapiantare
lintera testa. Ma davvero possibile?

sistono trapianti che salvano la vita, come


quello del cuore, dei polmoni, dei reni o del
fegato. E poi ce ne sono altri che dovrebbero
migliorarla. Mani, faccia, organi riproduttivi e anche i batteri dellintestino sono gi stati trapiantati in via sperimentale. Donne con utero o ovaie provenienti da donatrici hanno persino dato alla
luce dei bambini. E mentre si studia ancora come
trasferire gli occhi e farli funzionare, recentemente
c chi ha proposto di trasferire lintera testa da un
corpo su un altro.
Ma quando queste affermazioni sono troppo azzardate? E quali trapianti sono davvero utili? In queste
pagine li passiamo in rassegna.

Locchio, forse
AllUniversit di Pittsburgh (Usa) si studia
il trapianto dellintero occhio. La difficolt
maggiore ricostituire il nervo ottico, che
collega la retina al cervello. Ma non
sembra facile neppure ripristinare la
corretta irrorazione sanguigna, lumidit,
la lacrimazione e le funzioni visive
vere e proprie, come la messa a fuoco.
Nessuno finora ha mai tentato
lintervento sulluomo.

Un volto nuovo
Trentadue persone nel mondo hanno ricevuto fino
a oggi un trapianto di faccia, dopo incidenti o malattie che li avevano sfigurati. Lintervento non serve
a salvare la vita e, anzi, destinato a condizionarla
pesantemente. Ma nel complesso la migliora e, soprattutto, non ha alternative: la chirurgia ricostruttiva, infatti, non sempre pu fare abbastanza. Oltre
a restituire laspetto, il trapianto di faccia permette
di recuperare almeno in parte funzioni importanti
come parlare, respirare o mangiare che in queste
persone sono spesso compromesse. Il primo intervento fu eseguito nel 2005 su Isabelle Dinoire, una
donna di 38 anni, vittima dellattacco di un cane. Gli
altri pazienti operati avevano subto ustioni, ferite da
armi da fuoco, incidenti, attacchi di animali o erano
stati colpiti da gravi malattie. Le perplessit iniziali
riguardavano soprattutto laspetto psicologico: come
si sentir una persona ad avere il volto di unaltra? In
realt, i pazienti dopo il trapianto non somigliano ai
loro donatori, sebbene siano diversi anche da come
apparivano prima dellincidente che ha reso necessaria loperazione. Comunque nessuno di loro ha mai
sentito come un problema il fatto di avere sembianze
diverse. Altri dubbi riguardavano il recupero delle
funzioni compromesse, della sensibilit e dei movimenti. Sebbene le procedure chirurgiche siano diverse da caso a caso, solitamente i trapiantati tornano a
Maggio 2015 Focus | 49

Con il trapianto
di faccia non
si assume il
volto del
donatore.
Si cambia
aspetto, ma i
pazienti lo
accettano
mangiare e a respirare bene, a sorridere e a parlare,
e riprendono molta parte della sensibilit, anche
se per raggiungere buoni risultati possono passare
mesi o anni. Le difficolt maggiori restano invece il
rigetto che piuttosto frequente, ma pu essere
controllato con i farmaci immunosoppressori e il
costo elevato, pari a circa 300.000 dollari.

Feci: sotto osservazione

I miliardi di batteri che popolano lintestino svolgono molte funzioni importanti: regolano la risposta
immunitaria, possono prevenire le allergie, combattono le infezioni, sono collegati a diabete, tumori,
certe malattie neurologiche e altre malattie ancora.
Per questo, se la microflora compromessa in teoria possibile curarla immettendo nel colon quella
di un individuo sano. Detto senza giri di parole: per
raggiungere questo risultato bisogna trapiantare le
feci di un donatore nellintestino del ricevente. La
procedura sta guadagnando popolarit perch diversi studi hanno mostrato che funziona in particolare per combattere il Clostridium difficile, batterio
che provoca diarree che mettono a dura prova lorganismo, e che spesso non risponde agli antibiotici.
In uno studio dellUniversit Cattolica di Roma, il
trapianto di feci (veicolate con la colonscopia) ha
guarito il 90% dei malati. Negli Stati Uniti, la tecnica gi approvata per curare le infezioni da Clostridium difficile non trattabili in altro modo. Ma un
po ovunque i medici suggeriscono cautela: proprio
perch la flora batterica intestinale influenza molti
processi fisiologici, c il rischio che, trapiantandola,
si modifichi anche qualcosa del metabolismo o della risposta immunitaria. A febbraio una gastroenterologa del Miriam Hospital di Providence (Usa) ha
riportato il caso di una paziente che sembra essere
diventata obesa proprio in seguito allintervento.
Inoltre, la compatibilit fra la microflora dei do50 | Focus Maggio 2015

Mano: si fa, per...

Science Photo Library/Agf-foto (2)

Il primo trapianto di mano avvenne in


Ecuador, nel 1964. Dopo tre settimane
per il sistema immunitario del paziente
si ribell e larto fu tolto. In epoca
moderna, invece, il primo intervento
stato eseguito a Lione nel 1998, su un
neozelandese. Negli anni seguenti
tuttavia luomo non segu in modo
scrupoloso le terapie e nel 2001, dopo
diverse reazioni di rigetto, chiese ai
medici di liberarlo da quellappendice,
che aveva iniziato a detestare. Il caso
non rimasto unico: a oggi, nel mondo,
sono state trapiantate circa 90 mani, ma
13 sono state poi amputate, quasi
sempre perch affermano i chirurghi
i pazienti non hanno seguito le
indicazioni prescritte. Colpa loro,
dunque? Non esattamente. Il trapianto
di mano molto complesso, e trova
sostenitori e oppositori. I primi dicono
che per garantire il buon esito bisogna
selezionare bene i candidati, e prepararli
al fatto che per tutta la vita dovranno
prendere farmaci antirigetto (che
aumentano il rischio di tumori e
infezioni) e seguire una riabilitazione
costante e impegnativa. Chi ci riesce
spesso contento: il 75% dei pazienti che
hanno conservato larto dice infatti che
la qualit della loro vita migliorata
dopo loperazione. Per i detrattori per
non basta, perch gli svantaggi
sostengono superano comunque i
benefici. Infatti, la stragrande
maggioranza degli amputati impara a
convivere bene con le protesi, che non
hanno i rischi dei farmaci antirigetto, si
gestiscono pi facilmente, e sono molto
pi economiche: un trapianto di mano
negli Usa costa circa 530.000 dollari
(inclusi i farmaci per
immunosoppressione e riabilitazione),
contro i 20.000 di una protesi.

13
Le mani trapiantate
e in seguito rimosse,
a causa del rigetto
o su richiesta
dei pazienti stessi.

Maggio 2015 Focus | 51

Organi vitali
Cuore, polmoni, fegato e reni: sono gli organi che
pi spesso vengono trapiantati, e che salvano la
vita. In Italia, negli anni recenti, si assistito a un
incremento costante del numero di interventi, frutto
di unazione coordinata ed efficace fra medici
rianimatori, centri di coordinamento e associazioni
di pazienti. Secondo i dati resi noti a febbraio dal
ministero della Salute, nel 2014 si sono eseguiti
2.976 trapianti (135 in pi del 2013). Rene e fegato
(con 1.586 e 1.056 interventi rispettivamente) sono
gli organi pi spesso interessati. Seguono il cuore
(226 trapianti) e il polmone, che con 126 interventi
il solo che vede una diminuzione rispetto allanno
precedente. I pazienti in lista dattesa sono 8.758.

Science Photo Library/Agf-foto

natori e quella dei riceventi potrebbe non essere


perfetta. Le conseguenze dellintervento sul lungo
periodo, insomma, non sono note e vanno approfondite, prima di proporlo di routine ai malati.

La testa? Fantascienza

Uteri e ovaie trapiantati


hanno gi permesso a chi li
ha ricevuti di avere figli
SUCCESSI E FALLIMENTI
UTERO: Vincent il primo bambino nato da un utero trapiantato, lo
scorso settembre, in Svezia. La mamma, nata senza utero, era stata
trapiantata nel 2013. La stessa procedura stata eseguita su altre 8
pazienti, ma in 2 casi fallita e lorgano stato rimosso.
OVAIO: il trapianto di ovaio da una donatrice stato eseguito su
donne che erano andate in menopausa precocemente o erano
diventate sterili in seguito a malattie. I primi interventi, seguiti dalla
nascita di bambini, risalgono a 8 anni fa. La procedura comunque
ancora sperimentale.
GAMBE: un ragazzo sui ventanni per ora il primo e unico paziente
ad aver ricevuto un trapianto di gambe, nel 2011. Lintervento, durato
12 ore, avvenuto allOspedale di Valencia, in Spagna. Due anni dopo
per le gambe sono state amputate a causa del rigetto. Il Brigham and
Womens Hospital di Boston (Usa) sta selezionando pazienti per
tentare di nuovo loperazione.
PENE: l11 dicembre 2014, in Sudafrica, stato trapiantato un pene a
un ragazzo, che aveva perso il suo per complicazioni seguite alla
circoncisione. Tre mesi dopo il nuovo organo era perfettamente
funzionante, anche se per recuperare a pieno la sensibilit passeranno
un paio danni. Tentativi passati erano falliti per via del rigetto, che
comunque anche in questo caso non pu ancora essere escluso.

Segnatevi questa data: 2017. Per allora, il chirurgo


torinese Sergio Canavero ha in programma il primo
trapianto di testa. Ovvero: taglier di netto la testa a
una persona che ha qualche malattia molto grave
(che la condanna a morte, la paralizza dal collo in gi
o altro) e la impianter sul corpo sano di un donatore. La procedura dovrebbe prevedere: il raffreddamento preliminare di testa e corpo, allo scopo di allungare la sopravvivenza delluna senza laltro e
viceversa, il taglio netto e preciso dei due colli, il loro
accostamento e la perfusione con una sostanza chiamata polietilenglicole, che dovrebbe far fondere i
nervi delle due parti, la sutura chirurgica di muscoli
e vasi sanguigni (collegati anche attraverso appositi
tubicini), la somministrazione di scariche elettriche
per favorire la crescita e il rafforzamento delle connessioni nervose, un coma indotto di 3-4 settimane,
che eviti movimenti che potrebbero mandare tutto
allaria, e un periodo finale di riabilitazione. Canavero, che descrive in modo grossolano la procedura in
un recente articolo, convinto di poter cos garantire al paziente la sopravvivenza, il buon funzionamento di tutti i nuovi organi e persino la deambulazione sulle due gambe. Nessuno dei passaggi critici
per mai stato provato sulluomo; alcuni sono stati tentati su animali, nellambito di studi volti a individuare terapie per le lesioni del midollo spinale, ma
con risultati del tutto preliminari; altri ancora
(come il coma indotto per dar tempo ai nervi di attaccarsi) sono assolutamente fantasiosi. Per questi
motivi, al di l delle obiezioni etiche, il progetto non
credibile. Nella scienza difficile dire che qualcosa
non avverr mai. Si pu per affermare con assoluta
certezza che il trapianto di testa non sar pronto fra
due anni, e probabilmente neppure fra 200.
Margherita Fronte

52 | Focus Maggio 2015

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Geologia

Se a bruciare
la terra
Nel mondo ci sono
migliaia di incendi
sotterranei. Ecco
dove sono, e perch
difficile fermarli.

li abitanti di Pittsburgh hanno letteralmente il


fuoco sotto i piedi. Nel sottosuolo ricco di carbone di questa citt degli Stati Uniti, infatti, in
corso da secoli ( cominciato nel 700) un incendio che ha conquistato una vecchia miniera e che rischia
di allargarsi fino a mettere in pericolo la popolazione. Per
spegnerlo, il Dipartimento di protezione ambientale ha
dato il via a un piano da 1,4 milioni di dollari (1,3 milioni di
euro), ma i precedenti non lasciano ben sperare: gli incendi sotterranei sono migliaia in tutto il mondo e la maggior
parte dei tentativi fatti finora per spegnerli non hanno avuto successo. Ma come e perch si innescano questi disastri?
E che cosa si pu fare per domarli?

PAESE FANTASMA. Per cominciare, gli incendi sotterranei si sviluppano principalmente nelle miniere di carbone
abbandonate. Qui, infatti, la compresenza di combustibile
(il carbone, appunto) e comburente (lossigeno, che arriva
con laria attraverso i cunicoli scavati nella roccia) rende la
situazione esplosiva gi in partenza.
In queste condizioni basta una scintilla e il disastro fatto. quello che successo a Centralia, sempre negli Stati
Uniti, uno dei casi pi noti ed emblematici (ne abbiamo
parlato anche su Focus n 264). Centralia si trova, infatti,
in Pennsylvania, una delle zone pi ricche di miniere di
carbone abbandonate nel Nord America. Ed un paese il
cui sottosuolo brucia ininterrottamente dal 1962, quando
fu dato fuoco a una discarica ricavata in un vecchio pozzo
di una miniera. Si pensava che le fiamme avrebbero arso i
rifiuti e ucciso i topi che si stavano moltiplicando a dismisura, ma ci fu un imprevisto: il fuoco attacc il carbone e da
allora lincendio non si pi fermato.
OVUNQUE NEL PIANETA. Una miniera di carbone
in fiamme a Bagmara, Bangladesh. Il subcontinente
indiano uno dei pi ricchi di incendi sotterranei.

54 | Focus Maggio 2015

Panos/LuzPhoto

Maggio 2015 Focus | 55

Larea sotterranea
incendiata pi
ampia in India:
in superficie
grande come
il Lago dIseo.
Nella zona vivono
400mila persone

IL FUOCO SOTTO.
Le conseguenze di un incendio
sotterraneo a Centralia (Usa).

56 | Focus Maggio 2015

6. Attraverso le
fessure, i fumi nocivi
arrivano in superficie.

Il disastro in 7 fasi

7. Spesso lunica
soluzione evacuare
i centri abitati.

1. Vena
carbonifera
preesistente.

3. Laria che entra nei


tunnel porta ossigeno
che alimenta il fuoco.

4. Lincendio si
propaga sottoterra e
raggiunge altre zone.

2. Una discarica
incendiata: molti
incendi nascono cos.

IL FUMO, UN CONCENTRATO DI VELENI


ZOLFO E MERCURIO. Che cosa contengono i fumi delle miniere incendiate? Uno
studio di dettaglio stato eseguito nella miniera Tiptop, in Pennsylvania (Usa). Qui
lanidride carbonica (CO2) presente nellaria tocca livelli del 6%, mentre lossido di
carbonio raggiunge le 700 ppm (parti per milione). Negli Stati Uniti i limiti per
queste due sostanze in atmosfera non dovrebbero superare rispettivamente lo
0,5% e le 50 ppm. Ma non finisce qui. Questi incendi producono anche una
sessantina di sostanze tossiche, molte delle quali cancerogene, spiega Glenn
Stracher, dellEast Georgia College di Swainsboro (Usa). Si va dallarsenico al
selenio, dal fluoro, allo zolfo, dal piombo fino al mercurio.

Le conseguenze sono state devastanti e


si sono manifestate nel corso degli anni:
nelle strade hanno iniziato ad aprirsi
profonde fratture (v. foto a sinistra), le
case sono state invase dal fumo e molte
sono crollate per linstabilit del terreno,
mentre altre sono state volutamente distrutte perch diventate inagibili. Laria
si fatta irrespirabile. La vegetazione si
ammalata e la gente (2mila persone) se
n andata. La cittadina diventata un
luogo-fantasma, tanto da ispirare il film
horror Silent Hill (2006).

AFP/Getty Images

INFERNO CINESE. Gli Stati Uniti non

sono gli unici a dover affrontare questo problema. Quasi dallaltra parte del
mondo, in India, la situazione ancora
peggiore. Qui lepicentro la localit
di Jharia, allinterno di unimportante
regione carbonifera, dove gli incendi
sotterranei ardono da quasi un secolo. Il
primo si verific nel 1916. Poi, nel 1930,

due miniere collassarono per via di un


altro incendio. Da allora il fuoco ha continuato a propagarsi in profondit come
una radice sotterranea, cos da intaccare
pi di 70 miniere che ancora oggi ardono
senza sosta interessando una superficie
pari a quella del Lago dIseo, una cinquantina di chilometri quadrati: larea
del pianeta con la pi alta densit di miniere di carbone incendiate, alcune delle
quali eruttano fiamme che si alzano per

60

MILIONI

di dollari: la cifra stimata


per spegnere lincendio
di Centralia (Usa),
uno dei pi studiati.

fano

e Ste

azion

illustr

5. La vena carbonifera
si consuma, e il terreno
crolla sugli spazi vuoti.

20 metri. I 400mila abitanti della zona


vivono nel terrore di vedersi aprire il
terreno sotto i piedi ed essere inghiottiti
con le loro case, ma nel frattempo sono
obbligati a respirare i fumi che compromettono la loro salute... Che fare? Lunica soluzione sarebbe spostare lintera
popolazione, un esodo di massa con un
costo di almeno 12 miliardi di dollari che
al momento nessuno disposto a pagare.
IL PI ANTICO? IN AUSTRALIA. Dal-

tra parte non c continente, a eccezione


dellAntartide, che non abbia i suoi incendi sotterranei. La Cina ne ha pi di tutti.
Gli eredi del Celeste impero, infatti, devono il 75% del loro approvvigionamento energetico al carbone e ne estraggono
circa 2 miliardi di tonnellate allanno: di
questi vanno in fumo per colpa degli incendi nelle miniere dai 20 ai 200 milioni
di tonnellate, cio dall1 al 10%. Unenormit. Gli incendi sotterranei sono
migliaia, il numero esatto impossibile
da conoscere, spiega Stefan Voigt, un
geografo del German Aerospace Center
che li studia e li rileva dai satelliti. Molti
focolai sono innescati dai privati cittadini, che si procurano per conto proprio
il carbone necessario alluso domestico
dai giacimenti. In questo modo scavano
cavit che possono essere profonde, e
che quando vengono abbandonate sono
esposte agli agenti atmosferici: i fulmini
possono accendere la miccia.
Gli incendi sotterranei, infatti, non sempre sono causati dalluomo. Il pi antico
Maggio 2015 Focus | 57

ra

Carra

E in Italia c
un fuocherello...

brucia da 6mila anni e si trova in Australia, nelle viscere del Monte Wingen che,
per questo, stato ribattezzato Burning
Mountain. Il fuoco arde a una trentina
di metri di profondit e si muove verso
sud a una velocit di un metro allanno,
alterando il paesaggio sovrastante: il
suolo ha perso il suo colore originario e
a causa degli sprofondamenti ha assunto
un andamento irregolare. Finch questo
avviene in un luogo isolato non ci sono
problemi. Ma spesso non cos. E non
si pu escludere che in futuro gli incendi
nel mondo aumentino a causa dellincremento della richiesta di carbone,

Tatinax- Flickr

E LO CHIAMANO VULCANO! Nel nostro


Paese, per fortuna, non ci sono miniere in
fiamme; ma se si vuole vedere un fuocherello
eterno si pu andare a Tredozio (ForlCesena), sullAppennino Tosco-Romagnolo,
localit Inferno. Qui c infatti una fiamma
che esce dalla terra e che la gente chiama il
Vulcano Monte Busca (foto). In realt non
un vulcano: sono emissioni di metano, come
ce ne sono altre negli Appennini, prodotte da
rocce ricche di materia organica.
Queste fuoriuscite sono note da tempo
immemorabile ed possibile che il gas abbia
preso fuoco spontaneamente gi in tempi
remoti. Durante il periodo fascista, in piena
autarchia, si tent di sfruttare il metano di
Monte Busca, ma i risultati furono
insignificanti. E negli anni Settanta
unindagine geologica approfondita verific
che nellarea non c alcun giacimento
sfruttabile. Oggi i cacciatori usano quel
fornello naturale per arrostire salsicce.

spiega il geologo americano Glenn Stracher. Non si pu fare nulla, dunque, per
fermarli? La risposta potrebbe arrivare
proprio da dove siamo partiti, cio dagli
Stati Uniti, e in particolare da Centralia.
VECCHI E NUOVI RIMEDI. Qui stato pro-

vato gi di tutto. stata iniettata acqua,


con il risultato di provocare esplosioni
di vapore che hanno finito per peggiorare la situazione. Si provato a iniettare
cemento e fanghi per togliere ossigeno
al fuoco, ma stato inutile anche questo.
Si tentato di affrontare il fuoco direttamente scavando pozzi verticali, ma con

Nord America (7)


Europa (2)

Asia (9)

Africa (2)
Oceania (3)

I principali
focolai nel
mondo (alcuni
interessano
molte miniere).

58 | Focus Maggio 2015

Sud America (1)

I PUNTI CALDI DEL PIANETA

Allo studio, negli


Usa, una nuova
schiuma per
domare le fiamme
costi troppo elevati in proporzione ai risultati ottenuti.
Ora si sta tentando una nuova strada:
la societ Cafsco ha proposto di usare
azoto sotto forma di schiuma da immettere nelle gallerie. Lo abbiamo fatto con
successo in alcune miniere, dichiara la
direttrice Lisa LaFosse. La schiuma
biodegradabile e pu essere iniettata attraverso fori nel terreno. Quando nella
miniera, si espande rapidamente fino a
occupare lo spazio disponibile, saturando le cavit. In questo modo lossigeno
non pu pi rientrare e il fuoco viene soffocato. Il sistema ha funzionato in una
miniera di carbone a Claypool Hill, in
Virginia. Sono stati necessari pi di 2
miliardi e mezzo di litri di schiuma,
spiega LaFosse, ma abbiamo portato a
termine unimpresa che con altri sistemi
era fallita. Con un mese di tempo e 60
milioni di dollari, siamo sicuri di porre
fine allincendio di Centralia.
Luigi Bignami

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* Il marchio non di propriet di Pellini Caff S.p.A. n di aziende ad essa collegate.

Reuters/Contrasto

Sport

BRAVEHEART.
la corsa pi
pazza del mondo.
E anche la pi
difficile: si tratta
della Tough Guy,
gara che si
svolge ogni anno
in Inghilterra e
regolarmente
lascia sul campo
molti feriti. Fra gli
ostacoli da
superare: vasche
di acqua gelida,
campi e tunnel
di fango, gallerie
di fuoco.

Ma che ci
faccio qui?
Nei posti e nelle situazioni pi
estreme, le performance di chi
osa sfidare i propri limiti.
Per il gusto del rischio o solo
per divertimento.

Aerei fai da te,


ragnatele giganti...
Ladrenalina
viaggia con ogni
mezzo
UN SALTO
NELLA RETE.
La sfida di Andy
Lewis era questa:
creare un salotto
sospeso a 150
metri dal suolo
dove sportivi
estremi di varia
natura potessero
incontrarsi.
La ragnatela
(185 metri quadrati)
stata tessuta
fra le montagne
dello Utah con un
enorme buco al
centro come punto
di lancio per i base
jumper.

Caters/Ipa

Reuters/Contrasto

EQUILIBRISTA TRA LE ROCCE.


A destra, il fenomeno del monociclo Lutz Eichholz si
appresta a scendere dalla Cima Ombretta Orientale
(Dolomiti) su una ruota. Sotto, volata verso il
traguardo durante la gara del National waiters day
(Londra), in cui a sfidarsi sono i camerieri.

Caters/Ipa
Caters/Ipa

Reuters/Contrasto

LAEREO PI PAZZO DEL MONDO.


Un concorrente alledizione russa
del Red Bull Flugtag, una gara dove
vince chi vola pi a lungo su una
macchina volante (a propulsione
umana) fatta in casa.

GI DAL VULCANO.
Scendono da un vulcano attivo con la tavola da snowboard o
su una slitta di metallo, protetti da occhialoni e tuta resistente
agli attriti. Sono gli appassionati di volcano boarding, sport
estremo praticato sul Cerro Negro, in Nicaragua.

Maggio 2015 Focus | 63

IL RALLY PI
FAMOSO.
Il pilota
sudafricano
Riaan van
Niekerk al Dakar
Rally del 2013,
in Sud America.
Su un percorso
di oltre 8mila
chilometri si
sono sfidati
moto, quad,
auto e camion.

Reuters/Contrasto

Reuters/Contrasto

Reuters/Contrasto

Le gare di
corsa? Banali.
Senza fango,
filo spinato,
schiuma o
ghiaccio non
ci si diverte

SFIDA PULITA.
Corsa in un tunnel
di schiuma: uno dei
numerosi ostacoli da
superare alledizione
ungherese della
Brutal run extreme
obstacle course.

64 | Focus Maggio 2015

ALLEGRIA DA FUNERALE.
Gara di bare al Frozen dead guy days
(Nederland, Colorado). Il festival, nato per
commemorare Bredo Morstoel, un norvegese
il cui corpo da anni custodito ibernato nella
cittadina, prevede anche tuffi nelle acque
ghiacciate e sfilate a tema funerario.

Fisica

LA GRANDE
SCIENZA
FATTA
IN CASA
Si pu simulare
un acceleratore
del Cern... con
uninsalatiera?
S, e non solo quello.
Con un po di
ingegno, prudenza e
qualche consiglio.

er la ricerca scientifica, almeno


nella fisica sperimentale, oggi
tutto gigante. Non pi lepoca di Galileo, che studiava la caduta dei gravi e il piano inclinato provando e riprovando, con strumenti che
si costruiva da s. Gli esperimenti odierni coinvolgono gigantesche quipe, con
apparecchiature costosissime. La pi
grande macchina al mondo lacceleratore di particelle Lhc del Cern, a Ginevra:
costato 3 miliardi di euro e alla sua costruzione hanno lavorato 10mila persone tra fisici e ingegneri.
Un altro esempio Iter, un progetto a
66 | Focus Maggio 2015

PING

lunghissimo termine per produrre energia dalla fusione nucleare, cio la reazione che rende luminose le stelle: le stime
attuali dei costi sono intorno ai 50 miliardi di euro.
TESORI NASCOSTI. Con questi numeri,

non sorprende che si parli di Big Science, che oltretutto produce Big Data,
cio unenorme quantit di dati. Anche il
World Wide Web nato al Cern di Ginevra, per condividere i dati con gli scienziati in tutto il mondo. Nessuno da solo
pu stare dietro a queste ricerche: lera
del fai da te tramontata per sempre.

Per, a guardar bene, siamo circondati da


oggetti (cd, batterie ecc.) con i quali
possibile costruire strumenti basati sugli
stessi principi degli esperimenti allavanguardia. Con risultati sorprendenti.
Per chi volesse cimentarsi sono dobbligo
alcune precauzioni. Per esempio necessaria la compagnia di un esperto, ovviamente adulto, oltre a occhiali e guanti
protettivi. Se si usa un puntatore laser,
mai rivolgerlo verso gli occhi. Se qualcosa non va, bisogna fermarsi... In fondo
pu bastare limitarsi a leggere queste
pagine e lasciar volare la fantasia.
Andrea Bernagozzi

Lacceleratore Lhc del Cern di Ginevra, dove stato scoperto il


bosone di Higgs, una macchina da record. In un anello di 27
km di circonferenza, a oltre 100 metri di profondit, i protoni
corrono a una velocit pari al 99,9999991% di quella della luce.
Pallina accelerata. Come si pu simulare unopera del
genere? Con uninsalatiera di plastica. Bisogna incollare al suo
interno un numero pari di strisce di alluminio per alimenti, per
esempio 8, in modo che salgano dal fondo al bordo. Prendiamo
poi un alimentatore ad alto voltaggio, come quello degli
ionizzatori domestici per lacqua, e colleghiamo le strisce in
modo alternato ai due poli, cos che ogni striscia carica
positivamente sia adiacente a una carica negativamente.

Mettiamo nellinsalatiera una palla da ping pong dipinta con


una vernice conduttrice (si compra dal ferramenta) e
accendiamo lalimentatore. La palla si mette in moto e gira
sempre pi velocemente. Quando tocca una striscia, infatti, a
causa del contatto, la pallina acquista la stessa carica elettrica.
Ma le leggi dellelettrostatica impongono che cariche uguali si
respingano e cariche opposte si attraggano: subito dopo il
contatto, dunque, la pallina viene respinta dalla striscia su cui
si trova e attratta da quella verso cui si sta muovendo. In
questo modo accelera, con un principio simile a quello usato
per accelerare le particelle nellLhc.
Link: bit.ly/1zKRB6H

Maggio 2015 Focus | 67

Illustrazioni di Marco Paternostro

Il bosone di Higgs, in versione olio e limone

Con ghiaccio
secco e un
detergente
per monitor,
si visualizzano
le particelle che
ci raggiungono
dallo spazio

Una tempesta
magnetica nel barattolo
di marmellata
Il Sole emana luce, calore e anche un flusso di
particelle elettricamente cariche, soprattutto
elettroni e protoni. Questo soffio che ci investe
costantemente detto vento solare. Quando
molto intenso pu provocare tempeste magnetiche
che disturbano telecomunicazioni e reti elettriche.
Per cercare di prevenire questi disastri, gli scienziati
studiano da anni il campo magnetico terrestre,
controllandone le variazioni con strumenti dedicati, i
magnetometri, oggi installati anche su satelliti
artificiali in orbita attorno alla Terra e sonde spaziali.
Specchio e laser. Possiamo costruire un
magnetometro sorprendentemente sensibile usando
un vasetto vuoto di marmellata e un paio di
auricolari. Estraiamo dagli auricolari i magnetini
rotondi che contengono. Inseriamo un filo di nylon
tra i due magneti che si attirano e lasciamoli aderire
uno allaltro. Incolliamo ai due magneti uno
specchietto come quelli che le signore portano nella
borsetta per il trucco. Attacchiamo il filo al
coperchio del vasetto, cos che penda al suo interno
al riparo da correnti daria. Tenendolo lontano dagli
occhi, indirizziamo un puntatore laser (di quelli
che si usano nelle conferenze) verso lo
specchietto e guardiamo il riflesso del
raggio su uno schermo. Se lo vediamo
spostarsi allimprovviso, forse c
una tempesta magnetica in
corso... Oppure qualcuno ha
acceso il ferro da stiro nella
stanza accanto, perch anche
questo provoca una
variazione del campo
magnetico.
Link: bit.ly/1CvBkVh

68 | Focus Maggio 2015

Raggi cosmici nellacquario


I rivelatori di particelle oggi usati per gli esperimenti pi
importanti, come quelli dei laboratori del Gran Sasso dellIstituto
Nazionale di Fisica Nucleare, sono macchine di grandi dimensioni
che usano tecnologie avanzate. Ma un rivelatore pi artigianale,
detto camera a nebbia, si pu costruire facilmente. Si comincia
incollando sul fondo di un acquario vuoto un pezzo di feltro.
Prendiamo un catino che possa contenere la base dellacquario.
Usando guanti di gomma spessa, riempiamo il fondo del catino di
ghiaccio secco (anidride carbonica allo stato solido, si usa nel
settore medico e alimentare) e posiamoci sopra il coperchio
dellacquario. Indossando occhiali protettivi, imbeviamo il feltro di
alcol isopropilico al 90%, una sostanza con cui si puliscono i
monitor. Chiudiamo infine lacquario appoggiandolo a testa in gi,
in modo che il coperchio resti a contatto con il ghiaccio secco.
Spegniamo la luce e, dopo dieci minuti, accendiamo una torcia.
Tracce di ogni tipo. Vedremo che nellacquario compaiono tracce
lunghe e corte, dritte e curve: il passaggio di raggi cosmici,
particelle che arrivano dallo spazio. Come mai? Lalcol che
impregna la stoffa (in alto), pi caldo, evapora e si espande.
Mentre si avvicina al coperchio (in basso), a 78 C, si raffredda e
vuole condensare in goccioline. A questo punto basta che un
raggio cosmico passi di l perch lalcol condensi lasciando una
scia momentanea, un po come fanno gli aerei in alta quota.
Link: bit.ly/1CzYEgH

Sardegna,
naturalmente

foto di Ales & Ales

I Giganti di Monte Prama sono i misteriosi ambasciatori dellIsola, testimoni di una terra antica dove mito e natura
offrono unesperienza di vita unica al mondo. Una vacanza in Sardegna un tuffo nella storia del Mediterraneo.

LIsola della qualit della vita


I Giganti di Monte Prama - ca. IX-VIII sec. a.C.
Museo Civico di Cabras (Oristano)
Museo archeologico Nazionale di Cagliari

www.sardegnaturismo.it

Su concessione del MiBACT - Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Sardegna - Soprintendenza per i Beni Archeologici per le province di Cagliari e Oristano

I cd, usati
come specchi,
scompongono
la luce: il
principio che gli
astrofisici usano
per studiare
le stelle
Il Sole in un cd
Chef stellato, anzi stellare
Spesso si dice che gli stati della materia sono tre: solido, liquido e gassoso.
In realt ce n un quarto, che il componente principale delle stelle: il plasma.
A differenza dei gas, che sono neutri, il plasma composto da particelle
elettricamente cariche, come elettroni e protoni (i componenti degli atomi).
Nel cuore delle stelle, in particolare, ci sono plasmi a elevatissima temperatura
in cui avvengono processi di fusione nucleare basati sullo stesso principio che
fa esplodere le bombe H. La fusione sarebbe un ottimo sistema per produrre
energia, ma non siamo ancora in grado di controllarla adeguatamente.
Lesperimento pi ambizioso in corso per raggiungere questo risultato ma ci
vorranno decenni Iter (il reattore attualmente in costruzione in Francia).
E io lo faccio con luva. Se la fusione nucleare controllata ancora lontana,
con un forno a microonde per possibile creare un plasma in cucina.
Tagliamo 2 o 3 acini duva a met e asciughiamo la polpa con la carta da casa,
mantenendo i mezzi acini uniti dalla buccia. Mettiamo il piatto nel forno e
accendiamo: una brillante scintilla scoccher sopra luva! Il motivo che le
microonde del forno mettono in movimento le cariche elettriche dentro i mezzi
acini. Le cariche passerebbero attraverso la buccia, ma questa in pochi istanti si
cuoce e diventa isolante. Allora la tensione elettrica si scarica attraverso laria:
vediamo la scintilla perch gli elettroni abbandonano gli atomi e si forma il
plasma. Per bisogna fare attenzione a non toccare luva bollente e a non
superare i 10 secondi di cottura: sicuramente non avremo la fusione nucleare,
ma almeno non rischiamo quella del forno!
Link: bit.ly/1CeKJiZ

70 | Focus Maggio 2015

La luce che ci arriva dal Sole e dalle


stelle composta da varie
frequenze, che visualizzate luna
accanto allaltra formano il
cosiddetto spettro. Se ci limitiamo
alla luce visibile, lo spettro pi noto
larcobaleno, che mostra come la
luce solare sia una miscela di pi
colori. Con appositi strumenti detti
spettroscopi, gli scienziati possono
notare e studiare dettagli invisibili a
occhio nudo, che rivelano quanto
una stella sia calda e qual la sua
composizione chimica. La
spettroscopia un metodo di
indagine prezioso e ineguagliabile
per lo studio del cosmo, spiega
Emilio Molinari, dellIstituto
Nazionale di Astrofisica, direttore
del Telescopio Nazionale Galileo, il
pi grande telescopio italiano (che
si trova alle Canarie).
Nella scatola buia. Anche senza
uno spettroscopio, possiamo
produrre artificialmente uno spettro
illuminando la parte bassa di un cd,
quella che viene letta dal laser. Le
incisioni dei dati registrati sul
supporto ottico formano infatti un
reticolo che riflette la luce
scomponendola. Possiamo poi
migliorare il risultato attaccando il
cd allinterno di una scatola di
cartone (va benissimo una delle
scarpe) e lasciando passare i due
raggi di luce (quello che entra e
quello riflesso) attraverso due fori.
Scopriremo cos che lo spettro di
una lampadina e quello del Sole
sono diversi: ogni sorgente
luminosa, infatti, ha il suo.
Link: bit.ly/1iNNT3J

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Mondo

In ufficio
a Pechino

Il capo ha sempre ragione. La gerarchia


rigida. Ed vitale la rete di contatti, creati
anche... sul campo da golf. Ecco come
si lavora nelle imprese cinesi.

Imagechina/Contrasto

CERCO
UN IMPIEGO.
Nella citt
di Taiyuan, un
giovane inquadra
i codici QR su
un cartellone, per
avere informazioni
sulle offerte
di lavoro.

Niente critiche
in pubblico. Se no
allaltra persona
si farebbe
perdere la
faccia, legata
a prestigio e ruolo
nel gruppo

li spaghetti italiani non possono diventare noodle cinesi:


sono simili, ma non saranno
mai uguali. la metafora usata
da Ren Jianxin, presidente di ChemChina, colosso statale cinese che ha lanciato
unofferta pubblica di acquisto su Pirelli,
per assicurare che intende mantenere
lintegrit del marchio italiano.
Il passaggio di Pirelli sotto il controllo di
capitali cinesi solo il caso pi recente,
ma non sar lultimo: la Cina destinata
a dominare leconomia mondiale, e le sue
aziende con lei. Lidea del colosso asiatico solo come fabbrica del mondo ormai
riduttiva. Da una parte, continueremo
ad assistere ad acquisizioni di aziende
occidentali. Dallaltra, imprese come Alibaba Group (colosso cinese dellecom74 | Focus Maggio 2015

merce sbarcato a settembre alla Borsa di


New York) o Xiaomi (terzo produttore
mondiale di smartphone) cresceranno
sempre pi e stanno gi attirando top
manager stranieri. E sono in aumento
anche i nostri connazionali nella Repubblica Popolare Cinese. Insomma, davvero giunto il momento di capire come si
lavora nelle grandi aziende cinesi, qual
latteggiamento verso il capo e come sono
i rapporti tra colleghi.
COM UMANO IL DIRETTORE... La prima cosa da tenere presente limportanza delle gerarchie. E lassoluta centralit
del ruolo del capo. In unazienda cinese
il capo analizza i problemi e detta le soluzioni: i dipendenti si limitano a eseguire
gli ordini, dice James McGregor, autore
di One Billion Customers (Simon & Schuster). A qualcuno potrebbe sembrare
un atteggiamento un po fantozziano
verso il mega-direttore, ma in realt il
rispetto e la deferenza verso lautorit
hanno radici profonde: risalgono allimportanza data dalla dottrina confuciana

ai rapporti gerarchici, come quelli tra


sovrano e suddito o tra padre e figlio,
che mantengono ordine e armonia nella societ. Come si traduce questo, oggi,
nella vita dufficio? In una riunione, per
esempio, quasi impossibile che i partecipanti intervengano o facciano osservazioni: non si parla se non si interrogati
dal capo.
In Occidente siamo abituati a un clima di confronto. In Cina questo non
concepibile, perch andrebbe contro tre
pilastri culturali molto precedenti al comunismo: lo spirito di gruppo, il rispetto per lautorit e larmonia. Anche per
questo, limpiegato cinese dice sempre
s e sorride sempre, conferma Valeria
Gattai, specializzata in economia internazionale e mercati asiatici allUniversit di Milano-Bicocca. Leducazione poi
insegna che nessuno deve farsi notare:
questo limita la creativit e lintraprendenza individuale. Lo si vede anche nelle nuove generazioni, nei rapporti degli
studenti con i professori alluniversit,
in cui emerge il rispetto verso lautorit

Epa/Ansa

Rea/Contrasto

GINNASTICA E INTERNET.
A Shanghai, la direttrice di un fast-food guida i dipendenti nella ginnastica
mattutina prima del lavoro. Sotto, gli impiegati di Alibaba festeggiano e guardano
i manager dellimpresa di ecommerce, a New York per la quotazione in Borsa.

NIENTE SCATTO VERSO LUSCITA


LA GIORNATA DI UN IMPIEGATO. La giornata tipo di un impiegato inizia in
genere alle 9 e termina alle 18. In questi orari gli ascensori degli uffici, spesso in
mega-palazzi, possono essere sovraffollati: si arriva persino alle risse. La
puntualit un vero culto e i ritardi sono sanzionati; alluscita meglio non
scattare appena lorologio segna che lorario finito, ma aspettare che prima
esca il proprio capo diretto. Sul posto di lavoro, per, i controlli non sono rigidi
come ci si potrebbe aspettare; molte persone effettuano acquisti on line che si
fanno consegnare in ufficio. Tra le abitudini pi curiose e radicate, c poi il
sonnellino alla scrivania: si incrociano le braccia, si appoggia la testa e si dorme
anche mezzora. Tanto che dopo pranzo, rigorosamente fuori dallorario di
lavoro, si possono vedere interi reparti di persone che dormono.

e resta in secondo piano la creativit.


La mancanza di discussione legata anche a un altro importante principio della
cultura cinese: mantenere la faccia (in
cinese, mianzi). La faccia legata al prestigio di una persona e alla sua posizione
nel gruppo. Per non farla perdere, non si
fanno commenti in pubblico e si evitano
i conflitti. La perdita della faccia una
vera ossessione, tanto che un impiegato
non esprime pubblicamente opinioni
sul proprio capo, ma anche il boss tende
a non rimproverare davanti a tutti un
proprio dipendente, dice Gattai. Dai
sondaggi riportati da Anne-Laure Monfret nel suo libro Saving Face in China
(Xlibris), emerge che mentre i lavoratori
occidentali temono maggiormente lidea
che si parli male di loro di fronte al capo, i

cinesi trovano pi umiliante lidea che si


parli male di loro di fronte a impiegati di
livello inferiore.
CORTESIA O PIAGGERIA? Naturalmen-

te, molto dipende dal tipo di azienda.


Ci sono fondamentalmente tre grosse
categorie, spiega Riccardo Battaglia,
che con la sua Battaglia Advisory Services aiuta le aziende straniere in Cina. La
prima quella delle aziende di propriet
pubblica, spesso molto grandi e fortemente gerarchizzate, dove il rispetto per
lautorit si manifesta in una burocrazia
rigidissima: non si inizia un incontro
senza che siano presenti tutti i capi dello
stesso livello e tutti i rappresentanti di
tutti i livelli previsti. Poi ci sono quelle
dove il proprietario-fondatore decide

tutto ed circondato da un gruppetto di


persone molto accondiscendenti, mentre a un altro livello ci sono gli impiegati,
che vivono una vita dufficio regolare e
svolgono i loro compiti senza tanti contatti con limprenditore e la sua cerchia
di collaboratori e senza grosse prospettive di carriera. Infine, ci sono le aziende di
propriet straniera, che riescono a essere abbastanza meritocratiche: qui fanno
strada i dipendenti che dimostrano pi
flessibilit e capacit di interagire.
I contatti lavorativi tra i diversi livelli
sono pochi ed quasi impossibile sviluppare rapporti di amicizia tra tute blu
e colletti bianchi, o tra manager e impiegati. Proliferano invece forme di cortesia
che noi scambieremmo per piaggeria e
che invece sono manifestazioni di rispetto nei confronti del proprio capo. Un
manager oggi deve saper giocare a golf e

21

miliardi di euro
La fortuna di Jack Ma, 50
anni, fondatore dellazienda
di commercio online
Alibaba Group, per Forbes.

Maggio 2015 Focus | 75

GRATIFICA FESTIVA.
A Shenzhen, un impiegato della
Tencent mostra le buste rosse
con denaro, date in occasioni
come il Capodanno cinese.

magari perdere contro il capo, conferma Massimo Ceccarelli, esperto di Cina.


Una volta sono andato a giocare con un
importante industriale del Guangdong e
con lui cera un manager della sua azienda. Questo era pi bravo del boss ma fece
di tutto per farlo sentire pi forte ai miei
occhi e arrivati al dunque manc clamorosamente la buca simulando un crampo
al braccio.
Sembrerebbe davvero la scena di un
film di Fantozzi... Invece rispetto per
il capo, spesso identificato con lanziano,
che emerge in molti modi. Mentre ero
a Tientsin, quando salivo le scale spesso qualcuno si avvicinava e mi porgeva
il braccio per sostenermi, ricorda Roberto Accorsi, ex manager di una multinazionale italiana che ha aperto uno
stabilimento in Cina nel 2004. Ero un
sessantenne piuttosto in forma e non
avevo certo bisogno daiuto, ma avevo i
capelli bianchi ed ero il capo. E pensare
che, per le nostre abitudini, un comportamento del genere potrebbe apparire
una gaffe.
QUESTIONE DI RELAZIONI. Altri rapporti

da coltivare, oltre a quelli col capo, sono


quelli con la rete personale di amicizie

630

milioni di persone
La classe media
cinese nel 2022
(proiezione Cusef).

76 | Focus Maggio 2015

AP/Ansa

Le regole in
azienda? Andare
con i colleghi al
karaoke. E
mostrare rispetto
al boss facendolo
vincere a golf
e relazioni. ci che va sotto il nome di
guanxi. Avere un buon guanxi, un forte
network di rapporti sociali al di fuori
dallambiente di lavoro, spesso il segreto per chiudere un buon affare. una
prerogativa culturale cinese, che va al
di l dei semplici rapporti tra colleghi o
delle relazioni tra dirigenti dazienda,
sottolinea Renzo Riccardo Cavalieri,
direttore del master in Global Management for China allUniversit Ca Foscari
di Venezia. Il guanxi affonda le sue basi
nella famiglia estesa, dove pi solido,
ma cresce attraverso relazioni costruite
in ambiti come lo studio, il luogo di lavoro, o anche gli hobby. Il golf club, nella
maggior parte delle citt cinesi, diventato un luogo dove si riesce a costruire il
guanxi. E infatti ne sono sorti a decine
negli ultimi anni. Dopo le 6 del pomeriggio i campi-pratica sparsi per le citt
si riempiono di industriali, amministratori delegati, manager e qualche colletto
bianco, conferma Massimo Ceccarelli.
Anche cene e incontri sociali sono vitali. Quando sei invitato a cene o a serate di karaoke dopo lorario di lavoro,
la tua partecipazione attesa. Si tratta
di occasioni non solo per un po di relax, ma anche per rafforzare le relazioni
allinterno dellazienda, racconta Sean
Upton-McLaughlin, consulente americano specializzato in rapporti daffari
con la Cina, sul suo sito The China Culture Corner.
La regola vale anche per gli stranieri:
Prima fai amicizia, poi pensa agli affari.
Ai cinesi piace chiacchierare e divertirsi. Vogliono sapere qualcosa di pi della
persona con cui stanno parlando. Per
questo, i primi incontri daffari difficilmente producono risultati. Non raro
che i venditori invitino a cena i potenziali nuovi clienti, prima di parlare di busi-

ness, conferma James Chan, presidente


di Asia Marketing and Management, societ che aiuta le aziende Usa a fare affari
in Cina.
Andare spesso a cena o al karaoke serve
a cementare i rapporti e migliora le possibilit di business, gli fa eco Ceccarelli. Molti affari si fanno a tavola. E se il
boss ha pi di 50 anni si celebrano ancora a suon di maotai, lantico distillato dal
sorgo. Sono cene dove di lavoro non si
parla affatto, o se ne discute solo alla fine,
salutandosi e ponendo le basi per una futura collaborazione.
BIGLIETTINI. Unaltra cerimonia importante sul lavoro lo scambio dei biglietti
da visita. Per i cinesi ha il valore di una
stretta di mano e diventa un vero rito,
conferma Riccardo Battaglia. In genere
offerto con entrambe le mani, quasi
come un dono, ed importante dedicargli attenzione, tenendolo magari in bella
vista dopo averlo ricevuto.
Se per pensate che, una volta chiuso
un accordo, le difficolt dinterpretazione siano finite, vi sbagliate di grosso.
Mentre noi occidentali abbiamo una
concezione lineare del tempo, i cinesi
hanno una concezione ciclica, chiarisce
Gattai. Questo si riflette nellinterpretazione del contratto, che per loro non
mai un punto dapprodo definitivo:
semplicemente lo stato dellarte di una
trattativa. Qualcosa che potr essere rimesso in discussione anche dopo cinque
minuti o un mese.
Per fortuna, se ci sono problemi si pu
cercare di risolverli attraverso i legami
del guanxi. Perch, come ricorda Ceccarelli, molto difficile che un cinese ti
apra subito la porta, ma quando la apre
difficile che poi la richiuda.
Federico Bona e Luca Castelli

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Prisma

Presenza Svizzera

Il pranzo delle orche?


Merito di nonna

EXPO: LE TORRI
DA MANGIARE

Caff e mele per tutti nel padiglione della Svizzera.


Quattro torri piene di cibo e acqua: ce n per tutti... ma se nessuno esagera. il
messaggio del Padiglione Svizzero allExpo. Il suo cuore saranno appunto le torri
piene di prodotti alimentari (nella foto, durante la costruzione), dice Nicolas Bideau di Presenza Svizzera, organismo responsabile della partecipazione elvetica allExpo:
la struttura della Svizzera sar uno dei padiglioni nazionali presenti allEsposizione universale che aprir i battenti a Milano il 1 maggio (v. anche a pag. 17).
CONSUMI. I ripiani delle torri saranno riempiti con confezioni di rondelle di mele essiccate, sale delle miniere svizzere, caff, diventato il principale prodotto alimentare esportato dalla Svizzera, e bicchieri per prendere lacqua della rete idrica. Volevamo mettere
cioccolato e formaggio, ma il clima non lo permetteva, dice Bideau. I visitatori potranno
prendere i prodotti dallalto, stando su una piattaforma che si abbasser seguendo lo svuotamento delle torri. Una volta esauriti, i prodotti non saranno sostituiti: sar il consumo
responsabile delle persone a stabilire quanto rester per chi viene dopo. G.C.

Le orche femmine vivono fino a 90


anni, ma smettono di riprodursi a
40: sono tra i pochi animali a
entrare in menopausa. Ma qual il senso
evolutivo di invecchiare senza riprodursi?
Lauren Brent dellUniversit di Exeter ha
una teoria. Ha visto che a guidare i gruppi
familiari delle orche spesso una matriarca
non pi fertile, soprattutto negli anni in cui
ci sono pochi salmoni (le prede di questi
cetacei nel Nord Pacifico, dov stato fatto
lo studio). Il motivo? Lesperienza: le
nonne conoscono i percorsi dei salmoni.
Cos aiutano i loro discendenti, ma senza i
costi della riproduzione. Proprio come le
nonne umane, dicono i ricercatori. G.F.

18%

Percentuale di persone
che dichiara di non resistere
allimpulso di leggere e
scrivere messaggi con
lo smartphone mentre
guida (studio Usa).

Cos i film tristi ci fanno ingrassare

Getty Images

I film tristi non fanno solo piangere, ma anche ingrassare. quanto emerge da
uno studio della Cornell University (Usa): davanti a un film strappalacrime si
mangia di pi che con una pellicola divertente. I ricercatori hanno visto che, in
laboratorio, le persone hanno sgranocchiato il 28% di popcorn in pi con un film
drammatico che con una commedia. Sono anche andati nei cinema, per contare avanzi e
scatole di popcorn rimaste, calcolando che chi aveva visto un dramma aveva mangiato il
55% in pi. La causa: si compensa la tristezza mangiando. Il bello che questo vale per
ogni cibo: si possono quindi sostituire gli snack con frutta e verdura. D.C.

Maggio 2015 Focus | 79

Dallo spazio

DAWN
ARRIVA A
CERERE

FINE DEL VIAGGIO.


La sonda Dawn, con i suoi
motori a ioni, in
avvicinamento a Cerere.

La prima missione che entra nellorbita di due corpi celesti del sistema solare.
Dopo oltre 7 anni di viaggio e 4,8 miliardi
di km, la sonda Dawn della Nasa ha raggiunto il pianeta nano Cerere, tra Marte e
Giove. A bordo della sonda si trova, tra gli
altri strumenti, VIR-MS, uno spettrometro ad alta risoluzione realizzato per Asi
da Selex Galileo con il supporto scientifico di Inaf. Una tecnologia italiana per conoscere la composizione del suolo di comete e asteroidi. E che ha dimostrato le
sue capacit nella prima tappa di Dawn,
Focus04.pdf 1 03/03/2015 11:49:51

che ha orbitato attorno allasteroide Vesta


tra il 2011 e il 2012. Il suolo di Vesta risultato basaltico, frutto di unantica attivit eruttiva.
ANTICHI. Vesta e Cerere sono due tra i
primi corpi celesti che si sono formati nel
sistema solare, spiega Raffaele Mugnuolo, responsabile della missione per Asi.
Ma mentre pianeti come Marte e la Terra hanno continuato il processo di aggregazione per 30 e 50 milioni di anni rispet-

tivamente, la crescita di Vesta e Cerere si


arrestata dopo soli 15 milioni di anni.
Forse a causa della presenza di Giove, la
cui forza gravitazionale ha esercitato notevole influenza sulla loro aggregazione.
una delle questioni cui la missione
Dawn cerca una risposta. Per Cerere, gli
strumenti serviranno anche per capire la
natura delle due macchie bianche viste a
febbraio in un cratere e verificare la presenza di acqua nel sottosuolo. G.R.

LAgenzia spaziale italiana (Asi) coordina gli investimenti nel settore aerospaziale e dipende dal ministero dellUniversit e della
Ricerca. uno dei pi importanti attori mondiali per lo spazio e le tecnologie satellitari. Il suo presidente il prof. Roberto Battiston.

Nasa/Jpl-Caltech

In collaborazione con

Diamoci una bella


stretta di mano

Prisma
Una torre in
Amazzonia

Reuters/Contrasto

Una torre dacciaio alta 325 m,


un metro in pi della Tour Eiffel:
appena stata ultimata, nel
cuore della foresta amazzonica, in
Brasile. In questo caso non si tratta di
qualche ecomostro, ma di un
osservatorio scientifico. lAmazon Tall
Tower Observatory, progetto di un team
di ricercatori brasiliani e tedeschi:
permetter di analizzare campioni di aria
in un punto lontano da fonti di
inquinamento: circa 150 km di foresta la
separano dalla citt di Manaus. I suoi
strumenti raccoglieranno dati sui gas
serra e sul movimento di grandi masse
daria sulla foresta, per studiare i
cambiamenti climatici.

Reuters/Contrasto

Secondo uno studio, un modo inconsapevole


per... annusarci. E comunicare segnali sociali.

OSSERVATORIO NEL VERDE.


Un operaio sta dipingendo lAmazon Tall
Tower Observatory, torre alta 325 m nel
cuore della foresta brasiliana.

Presentarsi, sancire un patto o congedarsi in modo formale. Sono tanti i motivi


per cui si stringe la mano a qualcuno. Ma pare ci sia un curioso secondo fine: sentire lodore dellaltro. A svelarci questo retroscena animalesco lesperimento
condotto da unquipe del Weizmann Institute for Science di Israele. I ricercatori hanno
filmato, a loro insaputa, 280 volontari prima e dopo essere salutati da un ricercatore, con
o senza stretta di mano. emerso un comportamento sorprendente. Durante lattesa, le
cavie hanno trascorso il 22% del tempo ad annusarsi le mani, portandole inconsapevolmente sul viso; questo comportamento poi raddoppiava in quelli che avevano ricevuto la
stretta di mano. Curiosamente, il contatto fisico tra persone dello stesso sesso spingeva a
odorare di pi la mano contaminata, mentre aver toccato una persona dellaltro sesso
aumentava le sniffate della mano non toccata.
AL NASO. I ricercatori hanno anche misurato con appositi strumenti il flusso dellaria
nelle narici dei soggetti. E hanno verificato che questo aumentava: un segno che stavano
proprio annusando le loro mani e non solo portandole al naso. Secondo Idan Frumin, tra
gli autori dello studio, il contatto tra le mani rappresenta una modalit di comunicazione
di segnali sociali chimici. Del resto, altri mammiferi si annusano continuamente nelle
interazioni sociali: sembra che nel corso dellevoluzione anche luomo abbia conservato
questa pratica, ma solo a un livello subliminale. D.C.

LARTE DEL MONDO IN POCHI CENTIMETRI


Questanno gli artisti arriveranno a 20mila, da 100 Paesi: Imago
Mundi, collezione in espansione promossa da Luciano Benetton. Per
ogni Paese sono scelti 140/230 artisti, che realizzano opere raccolte
in cataloghi e mostre (www.imagomundiart.com), come quella dal 18 maggio
al 21 giugno, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino. Il formato: 10
per 12 cm. Da sin.: Mmakgabo Mapula Helen Sebidi, Sudafrica; Khongorzul
Lkhagvajav, Mongolia; Banwari Lal Jangid, India; lafur Sveinsson, Islanda;
Sakit Mammadov, Azerbaigian; Takehiko Sugawara, Giappone.

82 | Focus Maggio 2015

Dal 24 aprile lApple Watch in


vendita in 9 Paesi, tra cui Usa e
Francia. Un lancio di peso nel
mercato dei wearable, i dispositivi da
indossare: per uno studio di Morgan
Stanley, si venderanno 70 milioni di pezzi
nel 2015 e 248 nel 2017. Ma per cosa li
useremmo? Lo studio ha visto per quali
impieghi i consumatori vorrebbero
comprare questi dispositivi; il grafico
mostra gli utilizzi pi gettonati (in
percentuale, tra i partecipanti), dallinvio
di messaggi ai pagamenti (v. a pag. 126).
Monitoraggio
salute
Invio/ricevimento
notifiche
Ricerca
informazioni
Registro attivit
della giornata
Foto
e video

47%
45%
44%
44%
43%

Ora

42%

Monitoraggio
attivit fisica

41%
36%

Visione di video
Controllo
apparecchi casa

27%

Pagamenti

27%

Stampa a
emersione

carbon3d.com (2)

Perch vogliamo
lhi-tech da indossare

Piattaforma
che solleva
loggetto

Resina

Gli oggetti sembrano materializzarZona morta


si ed emergere da una vasca di reFinestra
sina liquida: funziona cos la nuova
permeabile
stampante 3D ideata dal team di John Tumallossigeno
Proiettore
bleston (University of North Carolina), che
sar commercializzata dalla Carbon 3D. La tecnica deriva da uno dei metodi di stampa
3D, che usa luce ultravioletta: i raggi Uv, proiettati sulla superficie di una vasca di
polimero liquido, ne fanno solidificare uno strato nella forma desiderata; il processo
si deve ripetere strato dopo strato mentre loggetto in stampa si abbassa nel liquido.
RESINA. Nel nuovo metodo invece si parte dal basso. Il fondo della vasca, che contiene
una resina, fa passare sia la luce Uv di un proiettore sia lossigeno: il gas impedisce che
la resina si solidifichi e si attacchi sul fondo, creando una sottile zona morta. Appena
sopra di questa, la resina illuminata dagli Uv diventa solida. Loggetto in formazione
sollevato in un processo continuo e pi veloce: fino a 50 cm allora. G.C.

Come ambientazione per un romanzo giallo,


la cittadina argentina di San Antonio de los
Cobres sarebbe pessima. Perch i suoi
abitanti sembrano immuni allavvelenamento da
arsenico: i livelli di questa sostanza (proveniente
dalle rocce) nellacqua sono 20 volte superiori al
limite fissato dallOms, ma i locali si sono adattati a
questa situazione. Uno studio ha dimostrato che tra
loro diffusa una mutazione in un gene che
processa larsenico nel corpo: ci fa s che la
sostanza sia trasformata in una forma meno tossica
ed espulsa pi velocemente rispetto al normale. G.F.

Imago Mundi/Luciano Benetton Collection (6)

Corbis/Contrasto

Resistenti al veleno

Maggio 2015 Focus | 83

Prisma

LA LEGGE
DELLE RUGHE

Cos si analizzano i materiali grinzosi.

Getty Images

Le rughe sul viso segnato dallet, la buccia di una zucca, o


le dita tutte pieghe dopo un lungo bagno. Che coshanno in
comune? Il loro aspetto grinzoso. Ora, al Mit di Boston
hanno trovato la formula che spiega la formazione di rughe, pieghe
e grinze di ogni tipo, che si tratti della pelle degli animali, della corteccia di un albero o di un materiale multistrato artificiale.
PREVISIONE. Il processo alla base lo stesso: in un materiale composto da strati con caratteristiche diverse (per esempio tessuto
cutaneo), questi si restringono o si allungano in modo differente.
Risultato: in superficie si formano rughe di diverse conformazioni. Il nuovo modello, spiega il ricercatore del Mit Xuanhe Zhao,
in grado di considerare le propriet dei singoli strati e le loro
interazioni, per prevedere esattamente che forma prenderanno
le pieghe superficiali. Il modello valido sia nelle strutture pi
minuscole, sia in quelle di grandi dimensioni, spiega Zhao. La sua
applicazione render possibile disegnare materiali artificiali con
le caratteristiche desiderate: per esempio, tessuti idrorepellenti
che respingono lacqua grazie alla loro superficie a pieghe. Ma anche studiare crescita e invecchiamento nei tessuti organici. G.F.

Alamy/Olycom

Coleotteri... a prova di estinzione


Noi umani ci sentiamo i padroni del pianeta. Eppure siamo
poca cosa rispetto ai coleotteri: con pi di 380.000 specie
viventi, questordine il gruppo pi numeroso tra gli
animali. Insomma, i coleotteri dominano il mondo. E ora
sappiamo perch: non si estinguono (quasi) mai. Studiando i
fossili di 5.553 specie di coleotteri, i biologi americani Dena Smith
e Jonathan Marcot hanno infatti scoperto che, delle 214 famiglie
nate negli ultimi 300 milioni di anni, appena 35 sono del tutto
sparite dal pianeta. Alcune sono sopravvissute a tutto, anche a
estinzioni come quella che ha spazzato via i dinosauri. Il segreto
di questi insetti? Hanno diete varie, possono spostarsi da un
habitat allaltro e sono capaci di adattarsi quando le condizioni
ambientali cambiano. G.F.

Paesaggio elettrico per i display del futuro

P.W. May, Univerity of Bristol

Linquietante paesaggio a destra stato battezzato La marcia dei trifidi, le piante


carnivore descritte nel libro Il giorno dei trifidi di John Wyndham, da cui stato tratto anche
un film. In realt sono nanotubi di carbonio (50.000 volte pi sottili dei capelli) rivestiti da
uno strato di diamante: a ritrarli con un microscopio elettronico e a colorarli con Photoshop
stato Paul May, Universit di Bristol (Gb). Limmagine ha vinto il premio di fotografia dellEngineering
and Physical Sciences Research Council. Ed legata a una ricerca. I nanotubi di carbonio
normalmente restano in verticale, come le setole di uno spazzolino, spiega May. Se bagnati si
aggregano e formano queste strutture, che ricordano una tenda indiana. Depositandovi sopra uno
strato di diamante, siamo riusciti a fissarli in queste forme che riuniscono 10-20 nanotubi.
Applicando elettricit, le strutture emettono elettroni che, sparati dalla punta, vanno a colpire uno
schermo coperto di fosfori: cos emessa luce. La ricerca mira a creare nuovi display. G.C.

Maggio 2015 Focus | 85

Informazione Pubblicitaria

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A
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per chi lavora da seduto soprattutto in casa.
nche quando seduto il nostro corpo cerca in modo istintivo il movimento.
importante, quindi, offrirgli delle sedie che rispettino questa tendenza
dinamica naturale. Varier, con le sue sedute di qualit dal design
ergonomico tipicamente scandinavo, offre le soluzioni ideali per
ogni tipo di esigenza. ThatsitTM Balans particolarmente adatta per studenti
o professionisti che lavorano seduti a lungo in home office. Lappoggio delle
ginocchia consente di aumentare langolo tra tronco e cosce, aiutando la
colonna vertebrale ad assumere la sua conformazione fisiologica. Quando poi
ci si vuole rilassare, basta appoggiare i gomiti sulle ali dello schienale.
ThatsitTM Balans una sedia multifunzionale, con caratteristiche che danno
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di altezze differenti
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DOSSIER

Evoluzione
Frutta, animali selvatici,
cereali. Lalimentazione
cambiata. E noi...

Al bivio
del cibo

Getty Images, 123rf, elaborazione grafica di Chiara Scandurra

Carnivori
contro
vegetariani
E tu che
cosa metti
nel piatto?
Luomo
ci che ha
mangiato
Maggio 2015 Focus | 87

DOSSIER

CARNIVORI
vsVEGETARIANI
Perch il cibo diventato un terreno
di scontro ideologico. Da oltre duemila anni.

88 | Focus Maggio 2015

CAMPAGNE.
Pubblicit di un
hamburger in
Pakistan, Paese
musulmano.
A destra, la modella
Sheridyn Fisher posa
in un bikini di lattuga
per una campagna
vegetariana della Peta
(People for the Ethical
Treatment of Animals)
in Australia.

di significati: siamo onnivori, e il nostro


libero arbitrio alimentare lascia il campo aperto a infinite discussioni. Che sono
iniziate ben prima del 1975, quando il filosofo australiano Peter Singer lanci,
nel saggio Liberazione animale (Il Saggiatore), il vegetarianismo come scelta
etica per non far soffrire gli animali. La
prima Vegetarian society era nata nel
1847 a Londra, su iniziativa della Bible
Christian Church, un movimento religioso che predicava la temperanza.
PITAGORA. In realt, le radici del vege-

tarianismo sono pi antiche. Il primo a


mettere sul piatto la questione animale fu
un filosofo greco, Pitagora, 2.500 anni fa.
Era vegetariano perch pensava che anche gli animali hanno uno spirito e perci
vanno rispettati. Ma anche per difendere
la purezza dellanima dallo spargimento
di sangue. La carne cruenta: deriva da
una radice kru che evoca la crudezza, la
crudelt, la durezza, la morte.
Secoli dopo un altro greco, Plutarco,
scriveva a un carnivoro: Se sei convinto
di essere predisposto a tale cibo, prova
a uccidere tu stesso lanimale che vuoi
mangiare. Fa come i lupi e i leoni: uccidi
un bue a morsi o un porco con la bocca...
se la vita presente in quelle creature ti fa
vergognare di goderne la carne, perch
continui a mangiarle?. Difficile obiettare, anche se il fondatore di Facebook,
Mark Zuckerberg lha preso quasi in parola: vuole nutrirsi solo di carni che caccia e macella personalmente. Per avere,
dice, un rapporto diretto con la natura.

Getty Images

Getty Images

on bastavano islam e
Occidente, destra e sinistra, gay ed etero, ricchi e poveri. Siamo nel
pieno di un altro scontro di civilt: quello fra
vegetariani e carnivori.
Se organizzate un barbecue, il partito
della braciola e quello del pinzimonio si
divideranno allistante: Ma come fai a
vivere di seitan?, Meglio quello che un
animale morto... Io senza la bistecca
mi sento debole, Da quando ho eliminato salame e wrstel sto molto meglio.
Lenticchie contro salsicce. Ma perch il
cibo diventato una questione ideologica? E soprattutto: la scienza pu aiutare
a capire chi ha ragione, mettendo daccordo palato e convinzioni etiche? La
questione seria: la dieta ha conseguenze non solo sulla psiche, ma anche sulla
salute, sulleconomia e persino sul destino del pianeta. Tanto che McDonalds, re
mondiale dellhamburger, cerca un compromesso: lancer il panino McVeggie,
una crocchetta di piselli, carote, riso,
patate gi in voga nella vegetarianissima
India. Anche il nostro mercato fa gola:
per un sondaggio Eurispes, i vegetariani in Italia sono 4,2 milioni, il 7% della
popolazione. E aumentano sempre pi.
Perch abbiamo fame di cibo ma anche

ERESIE. Ma il vegetarianismo dei Greci


non fece breccia nel cristianesimo, osserva Erica Mannucci, autrice di La cena
di Pitagora (Carocci): Il cristianesimo
aveva abolito i sacrifici animali, ma i
vegetariani erano visti con sospetto: lastensione dalla carne per compassione
verso gli animali era tipica di diverse
eresie. E cos lopposizione tra erbivori
e carnivori ha attraversato il cristianesimo, aggiunge Marino Niola, antropologo allUniversit Benincasa di Napoli
e autore di Homo dieteticus (Il Mulino).
Erano vegetariani i gruppi legati a pratiche ascetiche, che propugnavano lastensione dalle carni per fiaccare il desiderio
sessuale. Nellantichit la carne era il

Maggio 2015 Focus | 89

DOSSIER
QUESTIONE DI DISTANZE.
Carni commestibili e carni tab:
la classificazione arbitraria e
cambia da un Paese allaltro.

NO

Da compagnia (cane,
gatto, pappagallo, criceto,
tartaruga)
S

Animali a
sangue caldo
Animali a
sangue freddo
S

S
123rf (9)

Pesci
Insetti NO

Rettili NO

Dallevamento
(maiale, pecora, bue,
struzzo)

Cacciagione
(fagiano, capriolo,
cinghiale, cervo, quaglia)

NO Selvatici
(leone, giraffa, rinoceronte,
ippopotamo)

Non mangiamo animali che riteniamo


dotati di personalit. Ma un confine
tracciato in modo arbitrario dalle culture

Reuters/Contrasto

cibo del piacere: i suoi effetti riscaldanti


erano considerati afrodisiaci.
Una convinzione che dura ancora: la car
ne il cibo di chi d importanza al succes
so e al potere, mentre i vegetariani dan
no pi peso alla benevolenza e allamore
universale. Lha scoperto con un test Pa
trizia Catellani, docente di psicologia so
ciale allUniversit Cattolica di Milano.
Tutti concordano sul fatto che le ver
dure fanno bene; pi controversa lidea
che la carne faccia male, spiega in Identit, valori e cibo (Vita & Pensiero). Si
diventa vegetariani per motivi di salute,
ma una motivazione debole: gli strappi
alla regola sono frequenti. Poi, frequen
tando altri vegetariani, informandosi sul
Web, subentra una motivazione etica che

pi forte. Cos il cibo modella lanima


e viceversa: siamo quello che mangiamo.
Ecco perch, se gli animali hanno una
nima (letimologia la stessa), diventa
difficile non sentirsi in colpa mangian
doli. E questo vale anche per i carnivori,
che devono cancellare dalla coscienza
gli omicidi alimentari, osserva Melanie
Joy, docente di sociologia allUniversit
del Massachusetts e autrice di Perch
amiamo i cani, mangiamo i maiali e indossiamo le mucche (Sonda): Non avevo
mai pensato quanto fosse strano che con
una mano accarezzavo il mio cane e con
laltra mangiavo una braciola di maiale,
animale altrettanto sensibile, intelligen
te e consapevole, racconta Joy, paladi
na del vegetarianismo etico. Mangiare

I TAB DEI CARNIVORI


CRITERI. Per lantropologo
britannico Edmund Leach, la
commestibilit degli animali una
scelta culturale: consideriamo non
commestibili gli animali molto vicini
(quelli domestici, a cui attribuiamo
una coscienza) o molto lontani da noi
(quelli selvatici). Si possono mangiare
gli animali nella fascia intermedia:
quelli dallevamento o da caccia.
Questi criteri cambiano da cultura a
cultura: gli inglesi considerano il
cavallo un animale da compagnia e
quindi immangiabile; in Italia invece
considerato animale dallevamento e
perci commestibile. Stesso discorso
per il cane: in Oriente considerato
mangiabile, in Occidente no.

carne possibile solo se consideriamo


gli animali come oggetti senza persona
lit e individualit: anonime fettine da
supermarket. Chiunque sconvolto nel
vedere un animale che soffre: la macel
lazione avviene lontano da noi perch
crudele e disumana.
OMICIDI ALIMENTARI. In realt, anche i
carnivori pi convinti si pongono que
stioni etiche: non mangiano tutti gli ani
mali, ma solo quelli che considerano di
serie B, osserva lantropologo britanni
co Edmund Leach. Non si cibano degli
animali domestici (cani) perch li consi
derano simili a noi, dotati di coscienza e
personalit, tanto da meritare un nome
(Fido). E nemmeno di quelli selvatici
perch sono troppo diversi da noi, oltre
che difficili da catturare e con carni poco
commestibili (v. riquadro qui sopra).
Oggi, poi, il consumo di carne ha risvolti
non solo etici ma anche ambientali. Intu
ti anchessi da un filosofo greco, Platone
(IV secolo a. C.). Nella Repubblica, fa dire
a Socrate il menu della citt ideale: focac
ce, olive, formaggio, verdure. Ma que
sto un cibo da maiali, non da uomini,
obietta il carnivoro Glaucone. E Socrate
risponde: Se vogliamo una citt sana, il
cibo questo. Altrimenti occorreranno
macellai, cuochi, porcari, e con questo
PER STOMACI CORAGGIOSI.
Bign al cioccolato fatti con camole della
farina e guarniti con una locusta: esperimento
allUniversit di Wageningen (Paesi Bassi).

90 | Focus Maggio 2015

DOSSIER
VEGANI ON THE ROAD.
Il Vegan routes, ristorante vegano
ambulante ricavato in un bus inglese.

idrati possono generare poche emissio


ni. Meglio puntare sulle diete salutari: se
il mondo adottasse una dieta mista fra
mediterranea, pescetariana e vegetaria
na, le emissioni almeno non salirebbero.
Soprattutto se si riducono gli sprechi di
cibo. Insomma, il giusto mezzo predica
to dai filosofi greci: gi limitare la carne a
2 volte la settimana sarebbe accettabile.

Getty Images

BEVERONI & C. In futuro, invece, potreb

Lagricoltura e lallevamento rilasciano


il 25% di tutti i gas serra. E con laumento
della popolazione limpatto salir ancora
tenore di vita serviranno pi medici. E
la terra non baster pi a nutrire tutti:
dovremo ritagliarci una fetta del paese
confinante, e cos faranno anche gli altri.
E per difenderci dovremo fare la guerra.
La profezia di Socrate si avverata: solo
da pochi anni ci siamo accorti che la die
ta ha un impatto sullambiente. E che
impatto: Lagricoltura e lallevamento
rilasciano oltre il 25% di tutti i gas ser
ra, e inquinano le acque dolci e gli oceani
con i pesticidi, scrive su Nature David
Tilman, ecologo dellUniversit del Min
nesota. soprattutto lallevamento sul
banco degli imputati, visto che parte del
le colture servono a sfamare gli animali
di cui poi ci cibiamo. Entro il 2050, se
non cambiamo rotta, i gas serra rilasciati
dalla produzione di cibo rischiano di au
mentare dell80%. Non solo perch la
popolazione mondiale cresce, ma anche

28
miliardi: gli animali
allevati a scopo
alimentare in tutto il
mondo (stima Fao).
Sono 4 per ogni
abitante della Terra.

92 | Focus Maggio 2015

perch nei Paesi in via di sviluppo sale la


domanda di proteine animali: la carne
considerata un cibo da ricchi. Del resto,
per i nostri nonni la carne era uno status
symbol, un lusso per i momenti di festa.
CIBI SALVIFICI. Nei Paesi ricchi i valo

ri si sono capovolti: abbiamo smesso di


temere la fame e viviamo labbondanza
come una colpa, aggiunge Niola. Sia
mo alla continua ricerca di genuinit:
non pi per la salvezza dellanima, ma
per la longevit del corpo. In un mondo
senza Dio e senza certezze, controllando
in modo ossessivo la dieta abbiamo lil
lusione di controllare la nostra vita. Oggi
la ricerca della dieta virtuosa diventata
la religione globale pi seguita. E ogni
credo alimentare si ritiene lunica via
verso un ideale di salubrit, identificato
di volta in volta in un cibo salvifico e in
contaminato, che sia la quinoa, il farro, la
curcuma o il ginseng. Se anche lagricol
tura sul banco degli imputati, la carne
ha pi aggravanti: la sua impronta eco
logica (consumo dacqua e di territorio,
emissioni di CO2) la pi alta di tutti gli
altri cibi. E in tempi di inquinamento e
caldo globale, non si pu far finta di nulla.
Che fare, allora, nellimmediato? Sce
gliere una dieta a basso impatto eco
logico non significa necessariamente
migliorare la salute, avverte Tilman.
I cibi ricchi di zuccheri, grassi o carbo

bero esserci soluzioni rivoluzionarie.


Come Soylent, un beverone artificiale
a base di carboidrati, proteine e vitamine
creato da un informatico statunitense,
Rob Rhinehart: il New Yorker lha defi
nito, giustamente, la fine del cibo.
Altrettanto controversa la nascita del
primo hamburger artificiale nel 2013:
un disco di 140 g, costato 5 anni di lavoro
e 250 mila . vera carne ottenuta col
tivando in laboratorio cellule staminali
estratte dai muscoli dun bovino. Ha la
consistenza degli hamburger tradiziona
li, ma un sapore povero perch privo di
grassi. Da una mucca, dice Mark Post,
docente di fisiologia a Maastricht (Paesi
Bassi), si possono ottenere 107 milioni
di tonnellate di carne senza sacrificare
animali. Ma occorrono 10 anni prima di
una produzione industriale. La Vegeta
rian society, per, non entusiasta: Inu
tile spendere tanti soldi per un alimento
di cui non abbiamo davvero bisogno.
Unalternativa? Le alghe. Ricche di pro
teine, amminoacidi e vitamine, sono ali
menti completi ed ecologici. Non hanno
bisogno di terreni fertili e di pesticidi,
assorbono CO2 e producono ossigeno,
ricorda Mario Tredici, docente di micro
biologia agraria a Firenze. Unico difetto:
per ora hanno costi di produzione pi
elevati delle colture tradizionali.
Ma c una via gi a portata di mano: gli
insetti. La Fao ne ha identificate 1.900
specie commestibili e ricche di nutrienti;
non emettono gas serra, non consumano
terra, sono economiche da produrre. Ma
i tab culturali sono forti: chi pronto a
mangiarle? E, prima o poi, nascer un
comitato per i diritti delle locuste.
Vito Tartamella
LA DIETA DELLAUTORE.
Segue quella mediterranea:
prevalenza di verdure, formaggi,
pesce e raramente carne.

DOSSIER
Ne esistono oltre
un centinaio
di tipi. E ognuna
ha effetti
sulla salute e
sullambiente.
Ecco quali sono.
A cura di Vito Tartamella

Terapeutiche
Sono diete curative:
servono a controllare il
peso (diete dimagranti)
o a mantenere la salute
in caso di malattie
(diete disintossicanti,
diete anallergiche,
iposodiche ecc.).

CARNIVORA

LA MAPPA
DELLE DIETE

he cos la dieta? Deriva dal greco diaita, stile di vita. un insieme di


regole che prescrivono quali e quanti cibi bisogna mangiare. Si calcola
che ne esistano oltre un centinaio (e ne nascono sempre di nuove) divise
in 3 grandi famiglie, a seconda degli scopi che hanno. Possono essere motivate,
infatti, da ragioni scientifiche, filosofiche o religiose.

Fisiologiche

Sono diete preventive: indicano come nutrirsi in modo corretto


per la salute del corpo, precisando le giusta qualit e quantit
di proteine, grassi e carboidrati. Si dividono in:
ONNIVORA
Ammette tutti i tipi di
alimenti: frutta e verdura,
carne, pesce, uova, formaggi
(esempi: dieta mediterranea,
paleolitica, dei gruppi
sanguigni, a zona, proteica, a
basso contenuto di
carbonio... ).

PESCETARIANA O PESCO-VEGETARIANA
Esclude la carne ma ammette il pesce.

INSETTIVORA

94 | Focus Maggio 2015

VEGETARIANA
chiamata anche dieta
latto-ovo vegetariana:
comprende frutta e verdura,
esclude carne e pesce, ma
ammette il consumo di latticini
e di uova.

Religiose

Le religioni
(cristianesimo, islam,
ebraismo, induismo)
indicano il corretto
modo di produrre,
trattare, cucinare e
mangiare i cibi,
identificando quelli
vietati. Lo scopo la
salute dellanima, oltre
che del corpo. Possono
essere (quasi) onnivore
o vegetariane.

VEGANA
Esclude tutti i prodotti
di origine animale.

VEGANA CRUDISTA
Consuma vegetali
cotti max a 40 C.

FRUTTARIANA
Vegetali la cui
raccolta non
comprometta
la pianta.

Limpronta ecologica dei cibi


Anche la produzione di cibo ha un impatto sullambiente. Limpronta ecologica misura il consumo di risorse naturali rispetto alla capacit
della Terra di rigenerarle. Per fare un esempio, basato sui dati pubblicati qui sotto: a parit di calorie (2.000), proteine, grassi e carboidrati, un
menu vegetariano (7 volte alla settimana) produce 2,48 kg di CO2, consuma 1.810 litri dacqua e 15 m2 di terra; un menu di carne (7 volte alla
settimana) produce 6,5 kg di CO2, consuma 4.640 litri dacqua e 40 m2 di terra. La carne ha un impatto pi che doppio rispetto ai vegetali.

29%

CARBONIO

PESCE

Emissioni di gas a effetto serra.


(kg di CO2 equivalente per kg o litro di cibo,
considerando produzione, trasporto, cottura)

CO2

carne bovina: 26,17


formaggio 9,245
burro: 8,545
carne suina: 5,09
pesce: 4,42

la percentuale delle popolazioni ittiche


marine sfruttate sopra i parametri di
sostenibilit: a rischio la loro riproduzione.

ACQUA
(litri dacqua per kg o litro di alimento)
carne bovina: 18.870
olio: 7.765
carne suina: 7.485
frutta secca: 6.245
burro: 5.275

18%
ALLEVAMENTO

TERRENO
Capacit della terra di rigenerare
le risorse e assorbire le emissioni.
(m2 per kg o litro di alimento)

Fonti: Fonte: Fao, Sustainable diets and biodiversity, 2012;


Fao, The State of World Fisheries and Aquaculture, 2014

MENU E SALUTE

MEDITERRANEA: la pescetariana + carne


(prevalgono frutta e verdura, e il pesce prevale
sulla carne)
PESCETARIANA: la vegetariana + pesce
VEGETARIANA: la dieta latto-ovo vegetariana
Fonte: David Tilman, Michael Clark Global diets link environmental sustainability and
human health, Nature, 2014

Diabete
tipo 2

Cancro

Infarto
coronarico

Tutte le cause
di mortalit

40
Riduzione del rischio relativo (%)

Questa tabella indica le riduzioni del rischio di


contrarre malattie mortali a seconda dello stile
alimentare. La ricerca la sintesi di vari studi su
gruppi di pazienti. Il rischio di mortalit
calcolato confrontando ciascuna dieta con altre
diete onnivore regionali. Il rischio di contrarre
malattie calcolato per singola persona.
* Lalimentazione vegetariana risulta non avere
effetti su tutte le cause di mortalit perch i
risultati degli studi sono contrastanti: gli effetti
di questa dieta potrebbero essere potenziati o
attenuati da altri fattori (abitudini di vita).

50

30

20

10

*
0

Maggio 2015 Focus | 95

123rf (9) - Infografica di Francesca Patuzzi

carne bovina: 125


pesce: 79
burro: 74
formaggio: 72
margarina: 66

Percentuale di gas serra emessi


dallallevamento: inquina pi dei trasporti.
Lallevamento assorbe oltre l8% globale
di acqua e genera quasi i 2/3 di ammoniaca
mondiale, contribuendo allacidificazione
degli ambienti. Lallevamento occupa il 26%
della superficie terrestre, e la produzione di
mangimi vegetali usa il 33% della terra
coltivabile.

DOSSIER
NON MANGIARMI!
La performance di due attivisti
dellassociazione animalista
AnimaNaturalis per promuovere
il vegetarismo.

Pochi prodotti
di origine
animale e dieta
mediterranea:
al momento
la scienza
risponde cos
ai nostri dubbi
su cibo e salute.

sistono molti validi motivi per


diventare vegetariani: il desiderio di non incidere troppo
sulle risorse del pianeta, di non
sfruttare altri esseri viventi, il disgusto
che alcuni provano per la carne o il pesce, e cos via. La preoccupazione per la
propria salute non per uno di questi.
vero: una dieta sbilanciata ci fa male,
mangiamo sempre peggio e ingurgitiamo
con sorprendente voracit cibi tuttaltro
che salutari. Al punto che unanalisi curata dallOrganizzazione mondiale della
sanit, pubblicata su Lancet nel 2012, ha
mostrato che la cattiva alimentazione
povera di frutta e verdura e ricca di grassi
saturi, sale e zucchero la prima causa
di malattia a livello globale. A partire dal
2010, poi, per la prima volta nella storia
delluomo i rischi legati al mangiare male
hanno superato quelli che derivano, invece, dalla sottonutrizione e dalla fame.
Gi oggi due decessi su tre sono dovuti a
infarti, tumori, diabete e ad altre patologie che hanno relazioni strettissime con
lalimentazione, e le previsioni dicono
che in futuro sar ancora peggio. Ma per
invertire la rotta davvero necessario
eliminare dalla dieta i prodotti di origine

Cosa metti
animale? I risultati degli studi che hanno
voluto rispondere a questa domanda non
sono concordi.
N CARNE N PESCE? Semplificando,

studi statunitensi mostrano che i vegetariani stanno complessivamente meglio


rispetto agli onnivori, hanno un cuore
pi sano, un rischio ridotto di ammalarsi
di diabete e di alcuni tumori, e sono pi
magri. Nelle ricerche condotte in Europa, tuttavia, i vantaggi sono molto meno
netti. I dati americani sono spesso falsa-

ti, perch confrontano i vegetariani con


persone che hanno abitudini alimentari
pessime: l gli onnivori mangiano davvero malissimo, spiega Francesco Sofi,
ricercatore in scienze dellalimentazione
allUniversit di Firenze. Il confronto
andrebbe invece fatto con chi segue una
dieta onnivora, ma salutare. Gli studi
che hanno seguito questo criterio non
sono molti, ma quelli disponibili fanno
pendere la bilancia verso unalimentazione che includa perlomeno il pesce.
Per esempio, dal 2002, i nutrizionisti e

96 | Focus Maggio 2015

avaxhm.com

gli epidemiologi dellUniversit della California di Loma Linda studiano ci che


accade a quasi 100.000 persone che seguono diete vegetariane di diverso tipo.
I loro risultati, pubblicati in due tranche
sulla rivista Jama Internal Medicine, mostrano che i pesco-vegetariani (escludono la carne ma mangiano il pesce) se la
cavano meglio di tutti, perch rispetto
agli onnivori vedono diminuire del 35
per cento la mortalit per infarto, del 20
per cento quella dovuta ad altre malattie
di cuore e vascolari e hanno un rischio

quasi dimezzato di ammalarsi di tumore


del colon. Benefici cos importanti non si
riscontrano fra i vegani: anzi, per motivi
che neppure gli autori sanno spiegare,
le donne che escludono tutti i prodotti di origine animale dalla dieta vedono
aumentare del 39 per cento il rischio di
infarto, rispetto alle onnivore. Questo
dato, inaspettato, dovr essere confermato da altre ricerche. invece ormai
certo che eliminare i prodotti ittici non
una buona idea. Del resto, le ricerche che
hanno mostrato un effetto protettivo

4,2

milioni di persone in
Italia sono vegetariane:
il 7 per cento della
popolazione.

Maggio 2015 Focus | 97

Reuters/Contrasto

nel piatto?

DOSSIER
IL RE DEL CETRIOLO.
Sfida davanti alla Porta di Brandeburgo
(Berlino) nel 2011 a chi mangiava pi
cetrioli. Scopo: incentivarne il consumo
dopo alcuni episodi di intossicazione.

Frutta

Meno di 150 g/giorno


150-300 g/giorno
Oltre 300 g/giorno

0
1
2

Verdura Meno di 150 g al giorno



150-250 g al giorno

Oltre 250 g al giorno

0
1
2

Legumi Meno di 70 g/settimana



70/140 g/settimana

Oltre 140 g/settimana

0
1
2

Cereali Meno di 130 g/giorno



130/200 g/giorno

Oltre 250 g/giorno

0
1
2

Pesce Meno di 100 g/settimana 0



100/250 g/settimana
1

Oltre 250 g/settimana
2
Carne Meno di 80 g/giorno

80/120 g/giorno

Oltre 120 g/giorno

2
1
0

Latte e Meno di 180 g/giorno


latticini 180/270 g/giorno

Oltre 270 g/giorno

2
1
0

Vino

1 bicchiere al giorno
1
2 bicchieri al giorno
2
Oltre 2 bicchieri al giorno 0

Olio
Uso occasionale
doliva Uso frequente

Uso regolare
TOTALE
Il punteggio massimo 18. Quanto pi sei
lontano da questo valore, tanto pi la tua
dieta non rispecchia quella mediterranea.

98 | Focus Maggio 2015

0
1
2

Reuters/Contrasto

TEST: QUANTO
MEDITERRANEA
LA TUA DIETA?

PUNTI

Ancor pi della
bistecca, sotto accusa
finiscono salsicce e
insaccati, ricchi di
grassi e sale. Ma basta
non consumarne pi
di 20 g al giorno

dei grassi omega tre del pesce su cuore e


vasi sono moltissime.
LA GUERRA DELLA BISTECCA. Lo scontro pi duro fra vegetariani e onnivori
riguarda per la carne, il cui consumo
stato associato a un aumento della mortalit dovuto alle malattie cardiovascolari e ad alcuni tumori (soprattutto quello
del colon). Ma quale carne davvero nociva? E in che quantit? Lo studio Epic,
che coinvolge pi di mezzo milione di
persone in 10 Paesi europei, compreso il
nostro, ha risposto a questa domanda un
paio di anni fa, mettendo sotto accusa salumi, salsicce, insaccati e carni lavorate
(ma 20 grammi al giorno sono comunque
accettabili), e concedendo invece lassoluzione alle altre carni, purch non si
ecceda con le porzioni. Nessuna ricerca

dimostra che la carne di per s fa male,


commenta Gabriele Riccardi, medico e
nutrizionista dellUniversit Federico
II di Napoli. A essere dannoso, invece,
il consumo eccessivo di carni rosse e
soprattutto di insaccati, che hanno un
alto contenuto di sale e sono pi grassi.
Si pu mangiare tranquillamente la bistecca, anche tre volte a settimana, senza
temere per la propria salute. Il pollo, poi,
non d nessun problema, purch si abbia
laccortezza di rimuovere la pelle, che
ricca di colesterolo.
Per contro, chi decide di eliminare la
carne dalla dieta corre invece qualche
rischio. Lo mettono nero su bianco gli
stessi autori dello studio Epic, che sulla
rivista BMC Medicine scrivono: Un basso consumo di carne, invece, pu essere
benefico. Ed comprensibile, se si con-

UN AMERICANO A PIOPPI
ORIGINI. Il primo a ipotizzare che la dieta mediterranea proteggesse il cuore fu il
nutrizionista americano Ancel Keys. Durante la Seconda guerra mondiale lo
studioso si era reso conto che nei Paesi del Mediterraneo linfarto era molto meno
comune che altrove. Ide quindi uno studio, per lepoca rivoluzionario, che mise a
confronto stili di vita e alimentazione di oltre 12.000 uomini di sette Paesi diversi
(Finlandia, Olanda, Grecia, Italia, Iugoslavia, Giappone e Usa). Dopo 10 anni di
osservazioni il Seven Countries Study conferm la sua idea, e stabil che leffetto
protettivo dovuto principalmente ai grassi insaturi di pesce e olio doliva. Keys,
che si era innamorato dellItalia, decise in seguito di trasferirsi a Pioppi, piccolo
paese del Cilento che lasci solo un mese prima di morire, a quasi 100 anni det.

DOSSIER

Reuters/Contrasto

RAGAZZE
COCCOD.
Due dimostranti
dellassociazione
animalista Peta
nei pressi della
Casa Bianca.
Vestite da galline,
le ragazze
distribuiscono
dolcetti vegani
senza uova. Nel
2010 negli Usa
c stata
unepidemia di
salmonellosi
causata da uova
contaminate.

La dieta mediterranea il fiore allocchiello


del nostro Paese: eppure, ormai, sono
pochi gli italiani che la seguono
sidera che questo alimento una fonte
importante di nutrienti, come proteine,
ferro, zinco, vitamine del gruppo B, vitamina A e alcuni acidi grassi. Un apporto
non ottimale di alcuni di questi nutrienti, dovuto a un regime vegetariano sbilanciato, potrebbe essere associato a un
aumento di malattie e mortalit.
I RISCHI DEI VEGANI. Certo, con le dovu-

te attenzioni la dieta vegetariana perfettamente sostenibile per lorganismo.


Limportante che includa almeno il
latte e le uova, che sia varia, e che preveda
grandi quantit di legumi, soia, verdure a
foglia scura e cereali integrali, riprende

80

grammi al giorno:
la quantit di carne
che non si deve
superare in una
dieta ideale.

100 | Focus Maggio 2015

Riccardi. Per i vegani, invece, molto


pi difficile mangiare in modo salutare.
La principale carenza a cui si espongono
quella di vitamina B12, che deve essere assunta con integratori. In generale,
per, chi esclude dalla dieta un intero
gruppo di alimenti va sempre incontro a
qualche rischio. La nostra storia evolutiva ci ha reso onnivori, e questo non pu
cambiare. Le ragioni etiche e morali che
stanno dietro a una scelta vegetariana
sono rispettabilissime, ma dal punto di
vista della salute non c motivo di rinunciare ai prodotti di origine animale. La
migliore dieta che possiamo seguire per
star bene invece quella mediterranea.
IL MIX PERFETTO. Entrata nel 2010
nel patrimonio culturale immateriale
dellUnesco, la dieta mediterranea il
gold standard dei nutrizionisti; il punto di arrivo verso cui tutti dovremmo
tendere e che per, anche nel Paese che
ne il simbolo, pochi seguono. I dati
sul consumo di frutta e verdura, e degli
altri cibi che caratterizzano questo regime alimentare, ci dicono che laderenza
degli italiani alla dieta mediterranea si
dimezzata dagli anni Sessanta a oggi, ri-

prende Francesco Sofi. Con il poco invidiabile risultato che ormai il 32 per cento
dei bambini del Belpaese combatte con i
chili di troppo. La globalizzazione delle
abitudini a tavola ci ha insomma allontanati da una tradizione che per secoli
ci aveva invece protetti dalle principali
malattie croniche. Gli studi di epidemiologia dimostrano infatti che la dieta
mediterranea tiene sotto controllo la
pressione e il peso, abbassa il colesterolo,
riduce anche del 10 per cento la mortalit generale e lincidenza delle malattie
cardiovascolari, del 6 per cento quella
dei tumori e del 13 per cento il rischio di
contrarre il morbo di Parkinson e quello
di Alzheimer. Molti studi hanno cercato
di capire perch, concludendo per che
non esiste un singolo alimento magico,
capace di farci stare bene.
La dieta ideale, piuttosto, un mix favoloso di cibi, che secondo uno studio di
Sofi e del suo gruppo cos composto:
almeno 300 grammi di frutta al giorno,
250 di verdura e 200 di cereali; almeno
250 grammi di pesce alla settimana e 140
di legumi; non oltre gli 80 grammi di carne al giorno e i 180 di latte e latticini; uso
regolare di olio di oliva e un bicchiere di
vino a tavola. Meglio se rosso.
Margherita Fronte
LA DIETA DELLAUTRICE.
onnivora: mangia molto pesce
ma pochi legumi e dovrebbe
incrementare il consumo di frutta.

DOSSIER

PESCA AL VOLO.
La ricostruzione di
una battuta di pesca
da parte dei nostri
antenati sapiens.
Le prede erano
catturate con
sofisticati arpioni
a lancio.

Luomo
ci che ha
mangiato

n principio furono i frutti. Poi la rivoluzione della carne cambi tutto. Milioni di anni fa, le scimmie antropomorfe africane si nutrivano di frutti
e altri prodotti della foresta. Che si inarid e divenne savana alberata: per sopravvivere le scimmie
cambiarono dieta, scoprendo radici e altri vegetali.
Qualche milione di anni dopo, i pronipoti delle stesse scimmie iniziarono a usare strumenti per procurarsi la carne e addirittura cuocerla. Per gestire tutte
le informazioni necessarie per la caccia, il cervello
dovette ingrandirsi e diventare pi complesso. Sempre pi grande, fino ad arrivare a poche migliaia di
anni fa, quando la rivoluzione neolitica segn, con

Getty Images

Frutta, cereali, carne di animali


selvatici. Lalimentazione
cambiata nel tempo. E, con
essa, cambiato il corpo. Non
sempre per il meglio.

linvenzione dellagricoltura, una profonda frattura


col passato.
La dieta, insomma, ha segnato in maniera indelebile
la storia della continua interazione tra ci che abbiamo mangiato, il corpo e il nostro cervello.
CUCINA DIVERSA. Il primo passo avvenne circa
5,5 milioni di anni fa. Sahelanthropus tchadensis e
Ardipithecus kadabba furono tra le prime specie in
Africa a camminare erette, almeno per parte della
loro vita. Il cosiddetto bipedalismo, la cui origine
un mistero, liber le mani e permise alle specie successive (gli australopitechi) di usare e costruire i

Maggio 2015 Focus | 103

DOSSIER

Getty Images

ALTA TECNOLOGIA DELLEPOCA.


Complessi strumenti di pietra rinvenuti
in Francia; sono raschiatoi, bulini,
succhielli e punte di lancia bifacciali.
Sotto: scena di caccia al bisonte da
parte di uomini moderni.

Spl/Agf

primissimi strumenti. La foresta era ancora vicina, e tuberi e radici integravano


il classico pasto di frutta. Ma verso i 3-4
milioni di anni fa gli strumenti consentirono alle trib di australopitechi di farsi
valere nella savana. Qui vivevano, oltre a
pericolosi predatori come leoni o iene,
anche succulenti erbivori come antilopi o giraffe. Non detto, anzi forse non
vero, che questi ominidi fossero feroci
cacciatori. Probabilmente non facevano
altro che usare gli strumenti che avevano
sviluppato per scacciare i veri predatori,
come leoni o leopardi, dalle loro prede,
per rubare la carne. E le prove pi antiche dellutilizzo di strumenti su ossa di
animali hanno circa 2,5 milioni di anni.
Questo antichissimo cambiamento ha
lasciato un ricordo anche nei nostri geni:
Un gruppo di autori americani e austra-

Il passaggio dalla dieta vegetariana a


quella carnivora ha comportato grandi
cambiamenti nel corpo delluomo
104 | Focus Maggio 2015

CERVELLO PI GRANDE. Questa tecnica

per procurarsi il cibo provoc nelle spe


cie una serie di cambiamenti profondi.
La camminata bipede divenne pi effi
ciente, le prede cominciarono a essere
catturate anche vive. Il cambiamento
radicale si ha con la specie Homo ergaster, che ha inventato una tecnologia pi
raffinata per strappare la carne, dice
Jacopo Moggi Cecchi, che insegna paleo
antropologia allUniversit di Firenze.
Non un caso che con questa specie
iniziasse lingrandimento del cervello.
I paleoantropologi non sono sicuri di
quale sia stata la causa e quale leffetto:
iniziata prima la crescita della materia
cerebrale o la disponibilit di cibo ricco
di energia? A questa domanda cerca di
rispondere quella che si definisce lipo
tesi del tessuto costoso (expensive tissue
hypothesis) dei paleoantropologi Leslie

Aiello e Peter Wheeler. Secondo i quali,


quando gli uomini iniziarono a mangiare
pi spesso carne di animali, non era pi
necessario avere metri e metri di inte
stini per digerire frutta e radici. Basta
vano pochi decimetri, perch la carne
molto pi digeribile. plausibile che il
miglioramento della qualit della dieta,
con aumento dellapporto calorico e nu
trizionale, abbia consentito di spostare
luso di risorse dallapparato digerente al
cervello, afferma Francesca Luca.

questi composti potrebbero aver fornito


la materia prima per la formazione dei
neuroni in specie nelle quali le dimensio
ni del cervello stavano aumentando. Non
solo nelle prime specie del genere Homo,
ma anche in noi stessi, Homo sapiens.
ARROSTO. LHomo sapiens,
per, ha fatto un passo ulteriore per aiu
tare lapparato digerente, cio il fuoco
e il suo uso come mezzo per la cottura,
i cui primi segni certi risalgono a circa
900.000 anni fa. Lidea del primatolo
go della Harvard University Richard

MEGLIO

PESCI E MOLLUSCHI. Non dobbiamo


dimenticare, per, prosegue Moggi
Cecchi, che nuove ricerche fanno no
tare come siano stati importanti anche
altri tipi di risorse, come quelle esisten
ti nei grandissimi laghi africani. Oltre
che carne, midollo e cervello degli ani
mali uccisi, gli uomini si nutrivano di
pesci, molluschi e piante che vivevano
ai margini di questi laghi. Che gli uomini
avessero modificato la dieta comincian
do a nutrirsi anche di nuovi vegetali lo
si scoperto perch questi lasciano nei
denti un tipo di carbonio (in realt un co
siddetto isotopo) differente da quello la
sciato da altre specie. Pesci e molluschi
sono risorse alimentari che garantiscono
lacquisizione di acidi grassi polinsaturi,
che il nostro organismo non in grado
di sintetizzare: e questi acidi grassi sono
fondamentali per la parete delle cellule
nervose, afferma Moggi Cecchi. Tutti

LA PALEODIETA?
UNA BUFALA

Getty Images

liani guidati da Ran Blekhman ha scoper


to che i geni coinvolti nel metabolismo
della riboflavina, dei glicerolipidi e degli
acidi grassi si comportano in maniera
diversa negli uomini rispetto a scim
panz e macachi, dice Francesca Luca,
genetista della Wayne State University
di Detroit (Usa). Poich limitano gli
effetti negativi dellaumento di grassi,
tossine e patogeni introdotti con la car
ne, uninterpretazione che questi geni
siano cambiati con lintroduzione di una
maggiore quantit di carne nella dieta.

SIAMO CAMBIATI. Se il nostro


corpo si evoluto e il cervello
ingrandito mangiando carne, tuberi,
vegetali freschi e frutta, perch non
continuare cos anche ai giorni
nostri? la logica della cosiddetta
paleodieta, proposta negli anni
Settanta del secolo scorso.
Purtroppo, come dicono
evoluzionisti e nutrizionisti seri, i
conti non tornano. Se vero (vedi
articolo principale) che ci siamo
evoluti mangiando carne, il periodo
della nostra evoluzione stato
lunghissimo, e nei milioni di anni in
cui siamo passati da
Australopithecus a Homo abbiamo
cambiato decine di diete diverse,
da quella di tuberi a molluschi e
pesci, dalla carne alle noci. Inoltre,
se vero che troppi cereali non
fanno bene, lo anche il fatto che
nel nostro patrimonio genetico c
stata una moltiplicazione dei geni
che producono la proteina che
degrada lamido. Infine tutti i
prodotti vegetali di cui secondo i
sostenitori della paleodieta
dovremmo nutrirci sono stati da
millenni modificati dallagricoltura:
frutta e verdura sono ben diverse
da quelle incontrate dai nostri
antenati in Africa.

PREDE E PREDATORI.
La Grande sala dei tori nella
grotta di Lascaux, in Francia
Meridionale. Nelle pitture
rupestri delle grotte europee
ci sono moltissimi animali
che luomo cacciava.

Maggio 2015 Focus | 105

DOSSIER

Getty Images

La disponibilit
di carne ha
permesso anche
la nascita di
rapporti sociali
molto pi
complessi
di quelli
precedenti
LA BISTECCA NON PI QUELLA DI UNA VOLTA
CARNIVORI. Chi mangia carne ai giorni nostri pensando di avere un
metabolismo adatto dovrebbe pensarci bene. Antilopi, elefanti e mammut
consumati da Homo ergaster oppure H. neanderthalensis erano molto diversi da
un manzo di allevamento. Avevano meno grassi ed erano pi ricchi di carne.
Soprattutto avevano acidi grassi molto diversi da quelli dei bovini attuali.
Ci che troviamo sulle nostre tavole infatti carne con un rapporto tra due tipi
di acidi grassi sbilanciato: troppi omega-6 e troppo pochi omega-3. La carne
degli animali preistorici, come quella degli attuali animali selvatici, aveva un
rapporto tra i due vicino a 1. Quella che mangiamo adesso arriva a 15.

Wrangham, che lha discussa nel suo libro


Lintelligenza del fuoco: linvenzione della
cottura e levoluzione delluomo (Bollati
Boringhieri). Wrangham afferma che la
carne cotta diventa molto pi digeribile.
Un indizio ce lo d il gene MYH16. un
tratto di Dna che costruisce una proteina
(miosina) presente nei muscoli masticatori: anche se c nelle scimmie antropomorfe, non funziona pi negli uomini
moderni e neppure nei neandertaliani.
Probabilmente la perdita di questo gene
avvenuta dopo la cottura, quando non
cera pi bisogno di potenti muscoli per
masticare la carne. Infine la necessit
di sviluppare strumenti pi efficaci per
praticare la caccia ha verosimilmente
favorito capacit intellettive pi avanzate, afferma Francesca Luca.
MODELLO IDEALE. Carne cotta di anima-

li selvatici, frutta, radici e altro materiale


vegetale raccolto attorno al campo. Una
dieta completamente distrutta dalla pi
grande rivoluzione umana, quella dellagricoltura. Dopo milioni di anni passati a

106 | Focus Maggio 2015

cacciare e cercare vegetali, la domesticazione di piante e animali, avvenuta circa


10.000 anni fa, cambi tutto. Ma proprio l iniziato il tracollo, commenta
Moggi Cecchi. Abbiamo imposto al
nostro organismo, che sostanzialmente quello di un cacciatore/raccoglitore,
una serie di modifiche cui non stato in
grado di reagire in fretta. Basta carne di
animali selvatici e frutta, perch dal 50
al 70% delle calorie della dieta agricola
derivava dai cereali coltivati. Anche nel
nostro patrimonio genetico avvennero
una serie di cambiamenti: i geni coinvolti nella digestione dellamido (il componente principale dei cereali) aumentarono di numero per farcelo digerire meglio.
Unaltra modifica riguard il latte, una
risorsa pulita e ricca di sostanze nutritive. In condizioni naturali, alla fine dello
svezzamento il corpo smette di produrre
lenzima che lo digerisce e il latte ci fa star
male. Ma il cambiamento di dieta ha fatto diffondere in parte della popolazione
una mutazione genetica casuale che permette di digerire il latte anche da adulti.

NON SI BUTTA VIA NIENTE.


Insieme alla carne, gli animali fornirono
pellicce per coprirsi, tendini per legare le
punte di lancia e molti altri prodotti.

A parte questi casi, lo scollamento tra il


nostro corpo e lalimentazione imposta
dallagricoltura stato forte; non siamo
attrezzati per affrontare una dieta con
poca carne, molto amido e, almeno ai nostri giorni, poche fibre. E, come afferma
Jay Stock, del Centre for Human Evolutionary Studies a Cambridge, in Inghilterra: I cacciatori-raccoglitori mangiavano fino a 60-70 tipi di cibi. Una volta
che lumanit passata allagricoltura,
diventata dipendente da poche specie,
che non hanno tutti i nutrienti essenziali per una vita sana. Credo per sia innegabile che lintroduzione delle pratiche agricole rappresenti la base del
mondo moderno come lo conosciamo
oggi, conclude Francesca Luca. Le donne poterono avere un figlio ogni 2 anni e
mezzo, invece che ogni 3-4 anni. Anche
se il nostro corpo faceva fatica a sopportare la dieta agricola, i nostri antenati
(riuniti in grandi agglomerati, le prime
citt, con necessit di soldati, commercianti, capi e sacerdoti, ma anche di matematici e scienziati) avevano a disposizione con grano e mais, mucche e capre
una quantit di calorie impensabile fino
a pochi millenni prima. Dopo la rivoluzione agricola, lumanit si stacc totalmente dalle sue radici naturali.
Marco Ferrari
LA DIETA DELLAUTORE.
Essenzialmente onnivora, con
grandi apporti di pesce, poca
carne rossa e molta verdura.

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Tecnologia

UN AMORE
DI ROBOT
Addio, freddi automi di una volta. Arrivano
nuovi modelli capaci di creare un legame emotivo
con noi (oltre a renderci la vita pi facile).
108 | Focus Maggio 2015

Courtesy Jibo

SA FARSI COMPRENDERE.
Jibo, il robot emotivo lanciato su Indiegogo, il sito che
cerca finanziamenti per nuovi progetti. Si esprime con icone
animate e movimenti del corpo, oltre che con la voce.

Maggio 2015 Focus | 109

Ci si pu affezionare a esseri
meccanici? S, accade, per esempio,
ai militari che li usano in guerra

I
AP

Jibo, Pepper e gli altri robot di cui si


parla nel testo principale sono solo i
testimonial pi evoluti di una nuova
categoria di automi: quelli in grado di
entrare in sintonia con le nostre
emozioni. Ecco gli altri.
1. NEXI uno degli antenati di Jibo,
con cui ha in comune la mamma,
Cynthia Breazeal del Mit Media Lab.
Fu uno dei primi a dimostrare una
buona capacit di trasmettere
emozioni con le espressioni del viso.
2. COMMU Ideato dal prof. Ishiguro
dellUniversit di Osaka, ha negli occhi
(dotati di particolari capacit di
movimento) il pi efficace canale di
interazione sociale.
3. NAO Prodotto dalla societ che ha
creato Pepper, impiegato in corsi di
robotica in varie scuole nel mondo.

AFP/Getty Images

110 | Focus Maggio 2015

mmaginate di tornare a casa dal


lavoro: aprite la porta e il piccolo
automa si sveglia dal suo torpore
digitale, vi saluta e vi chiede come
state. ora di cena, esclama,
per caso devo ordinare dal cinese?. Rispondete di s e, mentre lui
contatta il negozio online per il servizio a
domicilio, vi fa ascoltare il messaggio vocale che la vostra fidanzata gli ha affidato
per voi. Il primo robot familiare della storia si chiama Jibo e sar consegnato entro fine anno a chi lo ha acquistato online
(a 400 euro) rispondendo alla campagna
di raccolta fondi sul sito Indiegogo.com.
Poi sar venduto a tutti gli altri. Jibo
levoluzione degli studi ultraventennali
di Cynthia Breazeal, professore associato al Mit Media Lab, che nel 1990 aveva
creato Kismet, il primo robot sociale in
grado di simulare emozioni con luso di
espressioni facciali e gorgheggi, e nel
2002 Leonardo, creatura animatronica
realizzata col mago degli effetti speciali
Stan Winston. Ma se quei progetti erano confinati in laboratorio, Jibo entrer
nelle nostre case, coinvolgendo, secondo le intenzioni della sua mamma hitech, tutta la famiglia e capovolgendo il
rapporto che ormai abbiamo con la tecnologia personale: anzich guardare lo
schermo di un tablet o di uno smartpho-

Boston Globe/Getty Images

ANCHE LORO SONO


MACCHINE... SENSIBILI!

ne, parleremo col piccolo automa, che


ci informer sulle ricette disponibili in
Rete o sul meteo, ci scatter le foto insieme a parenti e amici, ci ricorder gli
impegni in agenda. Non solo: permetter
di sperimentare la cosiddetta telepresenza, ovvero sfruttare il corpo del
robot (il suo schermo lcd, le telecamere
ad alta definizione, i microfoni e gli altoparlanti) per consentire di interagire con
lambiente domestico anche a chi si trova lontano da casa. In prospettiva lidea
quella di creare un compagno ideale che
racconti le fiabe ai bimbi, intrattenga gli
adulti, aiuti gli anziani o le persone sole.
PARLA COL CORPO. Naturalmente per

ch linterazione sia convincente necessario che Jibo instauri un legame


emotivo con chi lo circonda. Levenienza
di per s non poi cos remota, come dimostrano alcuni studi: Matthias Scheutz,
direttore del Laboratorio di interazione
uomo-robot della Tufts University, ha
verificato che ci sono persone in grado
di stabilire un rapporto affettivo persino con i robot aspirapolvere, al punto di
mandarli ogni tanto in ferie pulendo
al posto loro; in modo analogo, Jennifer
Carpenter, ricercatrice dellUniversit
di Washington, ha riscontrato lempatia
che alcuni soldati mostrano verso gli au-

Courtesy Pepper

mettono a un robot di capire il linguaggio


naturale delluomo, stiano facendo passi
da gigante: grazie alla potenza di calcolo
disponibile nel cloud (una nuvola di
computer collegati tra loro per condividere le prestazioni, ndr) e alla banda
larga, sono le domande stesse che la gente pone continuamente a permettere al
software di imparare. Pi difficile per il
programma capire se chi parla felice
o triste. Chi promette di farlo Pepper,
in vendita (a 1.400 euro circa) dal mese
scorso in Giappone e pi in l negli Usa
e in Europa.
DIMMI SE SEI FELICE. Pepper un ro-

bot umanoide interattivo che in grado


di comprendere le emozioni delle persone, spiega Bruno Maisonniers, fondatore della societ francese Aldebaran che
nel 2006 aveva prodotto Nao, un robot
educativo, e ora ha creato il successore
per la societ giapponese di telecomunicazioni Softbank. Il segreto il motore emotivo che analizza il tono di voce
dellinterlocutore, le espressioni del suo
volto, i movimenti del corpo e rumori
come la risata. Da questi elementi Pepper interpreta le emozioni della persona che ha davanti, cos pu rispondere
in modo appropriato usando non solo la
voce, ma anche suoni e il movimento

MILLE VOLTI.
Il display di Jibo
pu cambiare
aspetto per
trasmettere
emozioni, farsi
capire meglio o
semplicemente
per divertire.

Courtesy Jibo

tomi usati sul campo di battaglia per disarmare bombe e mine, tanto da provare
una profonda tristezza se esplodono in
servizio. Casi limite. Al di fuori dei quali
coinvolgere un essere umano, per un robot, pu risultare pi arduo. Jibo lo fa
anzitutto con il linguaggio del corpo,
spiega Roberto Pieraccini, responsabile
del linguaggio del robottino, e assume
pose in grado di esprimere sorpresa,
tristezza, gioia, con la stessa efficacia di
un cartone animato: per esempio se gli
chiedi che tempo fa, potrebbe rispondere c freddo, mettiti il cappotto! e poi
tremare con un brivido. Una reazione
pi calda, certo, rispetto alla risposta di
un tablet. Pieraccini, 59 anni, per oltre
30 si occupato di tecnologie linguistiche per linterazione uomo-macchina,
tanto da scrivere il libroThe Voice in the
Machine(Mit Press), e oggi fa parte del
team di Jibo. Allinizio dir frasi semplici e sar in grado individuare felicit
o infelicit dei suoi interlocutori facendo la scansione dei volti, continua lo
scienziato italiano. Poi, col passare del
tempo, parler in maniera pi ricca e
coinvolgente, in modo analogo a quanto fanno altri programmi vocali come
Siri, quello che si trova su iPad e iPhone.
Proprio lassistente virtuale di Apple dimostra come oggi le tecnologie, che per-

Courtesy Jibo

TI CAPISCE.
Pepper, il robot
emotivo
lanciato in
Giappone:
analizza la
voce e le
espressioni del
viso delle
persone, per
dedurne lo
stato danimo.

Un aspetto
troppo
umano
pu indurre
una reazione
di rifiuto

di testa e braccia. Lo fa in modo convincente? Presto lo scopriremo...


Pepper e Jibo rappresentano solo lalba
dei robot in grado di stabilire un contatto profondo con le nostre emozioni.
Ma le ricerche scientifiche condotte sul
tema aprono grandi prospettive. Wendi
Heinzelman, professore di ingegneria
elettronica e informatica allUniversit
di Rochester, lavora da tempo a un algoritmo per individuare lemozione dal
tono e dal volume della voce: il computer non analizza il significato ma il suono delle parole pronunciate da alcuni
attori, per imparare il rumore prodotto
da una persona felice, arrabbiata, impaurita, disgustata e cos via e per mettere in
pratica poi linsegnamento. Maja Pantic,
professore di computazione affettiva e
comportamentale allImperial College
di Londra, invece si concentrata sul
volto e tenta di insegnare a un computer,
attraverso registrazioni video e analisi
software, come estrarre informazioni
dalle espressioni facciali, per capire le
emozioni che esse veicolano.

Courtesy Jibo

GLI D IL LINGUAGGIO.
Roberto Pieraccini
(59 anni), esperto in
tecnologie di interazione
uomo-macchina. il
responsabile del
linguaggio del robot Jibo.

ma per ora capace di riconoscere fino


a 30 differenti stati danimo e di stabilire, per esempio, dai tempi di reazione
e dalla durata, se una risata spontanea
o meno. La ricerca ancora agli inizi,
perch le sfumature emotive su un volto
umano sono molte di pi. Naturalmente,
una volta ridotte le emozioni ai loro componenti minimi espressivi e vocali, sar
possibile costruire una sorta di grammatica da insegnare ai robot, in modo che
possano riprodurle in accordo con le informazioni che ricevono dallinterlocutore. Per questo c chi come Mehdi Dastani, professore associato allUniversit
di Utrecht, studia da anni come insegna-

AP

LA VOCE IMPORTANTE. Il program-

re ai robot anche una logica delle emozioni, in modo da associarle in maniera


appropriata a un pensiero razionale.
Quando si parla di robot sociali inoltre non bisogna sottovalutare leffetto
psicologico che la macchina produce
sullessere umano col proprio aspetto.
Nel realizzare Jibo abbiamo optato per
un display che pu mostrare un occhio
stilizzato ma anche raccontare fiabe con
disegni, scartando lidea di una faccia
antropomorfa come quella di Pepper,

Courtesy Jibo

Courtesy Jibo

A CASA TI
AIUTO IO!
Il robottino
Jibo colto
durante due
applicazioni da
maggiordomo
virtuale.

LAUTOMA SENSIBILE.
Uno dei primi esemplari di
Nao, apripista nella pattuglia
dei robot dotati di sensibilit.

GLI ALTRI ROBOT SOCIALI

AFP/Getty Images

Courtesy Hanson Robotics

COME ATTORI. Per ridurre le distanze,


suggerisce Andrea Thomaz, professore
associato al Georgia Institute of Techno
logy, una strada potrebbe essere quella di
realizzare macchine in grado di imparare
da una dimostrazione fatta dalla perso
na, come sperimenta in laboratorio col
robot Curi, che in grado di scolare la
pasta e assimilare altri gesti copiando
quelli di un umano. Dal punto di vista psi
cologico la relazione tra insegnante e al
lievo sembra avvicinarci agli esseri fatti
di motori e sensori. probabile che, gra
zie a rilevatori pi sofisticati, potenze di
calcolo maggiori e software sempre pi
complessi sviluppati grazie alla ricerca, i
robot inizieranno a capire ed esprimere

sempre pi emozioni, assumendo le ca


ratteristiche dellumanit. Dire quando
avverr impossibile, spiega Pieracci
ni. Ma in fondo per ora basta che i robot
siano attori convincenti, recitando una
parte, come in fondo fanno Jibo e Pepper.
Per essere coinvolti emotivamente non
necessario associare a Jibo a una perso
na, conclude Pieraccini, sufficiente
considerarlo un personaggio.

2
3
Shamukov Ruslan/ITAR-TASS Photo/Corbis/Contrasto

spiega Pieraccini, per evitare di avvici


narci alla cosiddettauncanny valley, teo
rizzata da Masahiro Mori nel 1970, ovve
ro quel rifiuto psicologico che il nostro
cervello crea quando un robot ha un viso
troppo simile alluomo, ma non comple
tamente credibile. E nellapproccio al
robot sociale non bisogna sottovalutare
la voce: Abbiamo scelto di mescolarne
una sintetica con quella di un attore, per
renderla meno respingente, soprattutto
per i bambini, continua Pieraccini.

1. DIEGO SAN il robot-bambino


realizzato dalla Hanson Robotics. in
grado di riconoscere facce, capire
discorsi e interpretare sentimenti.
Grazie a un sistema che simula i
muscoli del viso, riproduce unampia
variet di espressioni facciali.
2. AWABOT Progettato dal francese
Bruno Bonnel, il suo compito
principale consentire a uno studente
di seguire una lezione da casa nei
giorni di assenza da scuola. Non si
limita a ritrasmettere quanto accade
in aula, ma si muove, interagisce e
partecipa alle lezioni.
3. ROBOTHESPIAN Nacque come
attore robotico per essere usato in
un progetto di teatro meccanico in
Inghilterra. Nel tempo si evoluto, ha
acquisito la capacit di comunicare
con le persone, di interagire con loro e
intrattenerle. Alcuni esemplari sono
impiegati in musei e parchi scientifici.

Marco Consoli

Maggio 2015 Focus | 113

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1 ANNO

Come
funziona
La nave
pi grande
del mondo

La nave spinta
da 12 motori
Rolls-Royce
alimentati da 8
generatori.

2
BRACCIO DI FERRO
DA 25MILA TONNELLATE
CONTESTATA. Lunga 382 metri e larga
124, Pioneering Spirit considerata la
nave pi grande del mondo. Inizialmente
era stata chiamata Pieter Schelte, in
onore del padre (nazista) dellarmatore,
ma poi il nome stato cambiato per la
protesta delle comunit ebraiche.
A CHE SERVE. Il suo scopo installare e
rimuovere piattaforme petrolifere,
gasdotti e oleodotti in mare aperto. Con
il suo braccio meccanico posteriore, pu
sollevare tralicci fino a 25mila tonnellate
(sotto, la manovra in 4 fasi).

116 | Focus Maggio 2015

122 metri

382 metri
UNA PICCOLA CITT GALLEGGIANTE.
Come appare dallalto la nave-catamarano, sulla quale possono vivere e
operare 571 persone. Solo il ponte potrebbe contenere 3 campi di calcio.

124 metri

Lo scafo pu rompere uno


strato di ghiaccio di 40 cm.

Rotterdam Port

La velocit massima
di 14 nodi, pari a 26 km/h.

PortofRotterdam.com/Allseas (4)

Il gigante
dei mari

ancorata a Rotterdam unimbarcazione


da record. Operer nel Mare del Nord.

A cura di Marco Consoli

CARICHI
ECCEZIONALI.
La Pioneering Spirit
al lavoro: con i suoi
16 bracci (1) dotati
di pinze idrauliche
(2), pu sollevare la
parte superiore di
una piattaforma
petrolifera (3) e
portarla con s.
Limbarcazione
ancorata a
Rotterdam e operer
principalmente
nel Mare del Nord.

AllSeas

A PRUA. A destra, in sequenza: la


Pioneering Spirit nel porto, mentre
sta per caricare una piattaforma
petrolifera; la stessa piattaforma
depositata in mare; un dettaglio delle
pinze idrauliche. Il carico massimo
sollevabile di 48mila tonnellate.

PortofRotterdam.com/Allseas (3)

NELLA MORSA DELLE MEGAPINZE

Maggio 2015 Focus | 117

Domande
& Risposte

Perch le nostre facce hanno


pochi peli?
Con qualche eccezione, siamo una specie molto
spelacchiata rispetto agli altri mammiferi.
Il volto nudo, o quasi, ci serve

perch non potrebbero vederne tutte le


variazioni di colore. Per la maggior parte,
infatti, hanno una visione dicromatica
(percepiscono solo il blu e il giallo) mentre luomo e alcuni primati ce lhanno tricromatica (vedono anche le sfumature
del rosso). Per verificare questa ipotesi,
Mark Changizi, un neurobiologo del California Institute of Biology, ha esaminato 97 specie di primati: in effetti, quelli
tricromati (come oranghi, scimpanz,
gorilla e macachi) hanno meno peli sul
volto di quelli che vedono un numero ridotto di colori.

per leggere le emozioni e lo stato


di salute degli altri dal colore della pelle del loro viso. Si sa, ad esempio,
che si pu diventare rossi per la rabbia
o per limbarazzo. Inoltre, una concentrazione eccessiva di sangue rende la
pelle bluastra (come nel caso dei lividi)
mentre una riduzione del suo apporto fa
apparire giallastri: ci comunica la possibile presenza di una malattia e mette in
guardia dal rischio di contagio.
Gli altri mammiferi, invece, avrebbero
minori benefici da un muso senza peli

Nelle regioni nordiche, la


produzione di sale avviene
per congelamento, o pi
esattamente per distillazione a
freddo. Si utilizza sempre lacqua
marina: questa viene raccolta in
appositi bacini poco profondi e
lasciata esposta a temperature
molto basse, sotto lo zero, in modo
da congelarsi superficialmente e
generare uno strato di ghiaccio
costituito in massima parte da
acqua pura. Una volta solidificata, la
crosta viene rimossa e il
procedimento ripetuto pi e pi
volte: per questa via il liquido
residuale, una sorta di salamoia, si
arricchisce sempre pi di sali
solubili, fino al limite di saturazione
desiderato. Infine la soluzione viene
scaldata per far evaporare
completamente lacqua e favorire
lemersione dei cristalli di sale.

Getty Images

Reuters/Contrasto

Come ottenere
il sale ai Poli?

Getty Images

Si pu aver paura delle bolle di sapone?

118 | Focus Maggio 2015

S, se si soffre di tripofobia, letteralmente paura dei buchi (dal greco trypo,


buco e phobia, paura). Chi ne patisce ha reazioni tipiche di una fobia (come
aumento del battito cardiaco e del respiro) alla vista di un insieme di fori di una certa
profondit e molto ravvicinati tra loro: basta una tavoletta di cioccolato aerato oppure un
gruppo di bolle di detersivo (nella foto), che riproducono un disegno simile a un alveare. Un
team di psicologi dellUniversit di Essex (Inghilterra) ha scoperto che quella particolare
conformazione di buchi richiama laspetto di diversi animali velenosi (come il polpo dagli
anelli blu, lo scorpione giallo, il cobra reale e altri serpenti e ragni). Secondo gli studiosi, la
tripofobia sarebbe quindi leredit di una paura ancestrale che segnalava ai nostri antenati
una minaccia per la sopravvivenza. I ricercatori hanno tra laltro mostrato 76 immagini
tripofobiche a un gruppo di volontari: ben il 16% di loro ha reagito con agitazione e paura.

Si possono creare falsi ricordi?

Corbis/Contrasto

S, ALMENO NEI TOPI. Un team di scienziati infatti riuscito a formare nel


cervello di alcuni roditori dei ricordi artificiali, in particolare la memoria di
luoghi dove, in realt, non erano mai stati. Tramite alcuni elettrodi intracranici, gli studiosi (guidati da Gaetan de Lavillon della Scuola Superiore di fisica e
chimica industriale di Parigi) hanno influenzato il consolidamento dei ricordi degli
input spaziali: questo processo avviene durante il sonno dei mammiferi e coinvolge
le cellule di posizione che, durante la veglia, rivelano costantemente le coordinate
spaziali del corpo fungendo da Gps biologico.
Una volta svegli, i topi che avevano ricevuto la stimolazione tendevano a trascorrere pi tempo in una zona dellambiente in cui non erano mai stati, probabilmente
quella associata alle cellule di posizione attive durante la stimolazione stessa, indicando che nel loro cervello si erano formati ricordi artificiali. Lo studio stato
pubblicato su Nature Neuroscience.

Getty Images

Come sarebbe
la vita su Titano?
La forma di vita che potrebbe ipoteticamente popolare Titano, la
pi grande delle lune di Saturno,
sarebbe basata sul metano e in grado di
fare a meno dellossigeno: completamente diversa, insomma, da quelle conosciute. In un articolo pubblicato su Science
Advances, alcuni studiosi della Cornell
University (Usa) hanno unito lingegneria chimica e lastronomia per creare un
modello in grado di descrivere un tipo di
membrana cellulare, di composizione
organica a base di azoto, capace di resistere a temperature proibitive come
quelle del metano liquido, 180 C, tipiche di Titano. Non siamo biologi, non
siamo astronomi, dice la ricercatrice
Paulette Clancy, ma forse stato proprio questo a permetterci di immaginare
gli ingredienti per fabbricare una membrana cellulare aliena. La forma di vita
ipotizzata stata chiamata azotosoma:
formata da molecole di azoto, carbonio e
idrogeno, presenti in abbondanza negli
oceani glaciali di Titano.

Come trovano la strada gli spermatozoi?

Corbis/Contrasto

GRAZIE ALLE INDICAZIONI dellapparato genitale femminile. Nella


vagina lambiente acido sfavorevole agli spermatozoi: questi devono quindi
risalirla velocemente, e in 60/90 secondi raggiungere il muco cervicale, che
ha un ph alcalino pi favorevole. Qui, nel periodo ovulatorio il muco diventa da
vischioso a filante e permette una risalita pi rapida agli spermatozoi. Quelli che
superano anche questo passaggio proseguono verso le tube di Falloppio: solo
poche centinaia, dei milioni originari, raggiungono la cellula uovo e, di questi, uno
solo la feconder. Lintero viaggio pilotato sia chimicamente che meccanicamente:
nel primo caso dallossitocina prodotta dopo lorgasmo e da sostanze biochimiche
delle mucose, che attraggono gli spermatozoi verso le tube, oltre che dalle
prostaglandine presenti nello stesso sperma. C poi lazione meccanica delle
contrazioni dellutero, della tuba e delle ciglia della mucosa tubarica.
Con la consulenza del dottor Paolo Beretta, primario di ginecologia allOspedale di Busto Arsizio

Maggio 2015 Focus | 119

Qual il pi
triste dei film
danimazione?

Corbis/Contrasto

Everett/Contrasto

D&R

I maiali provano empatia?


S, anche i maiali condividono gli
stati danimo dei loro simili. Lo ha
rivelato un esperimento della Wageningen University (Olanda), dividendo
96 maiali in 16 gruppi e addestrando 2
esemplari di ciascuno di questi ad associare emozioni positive o negative a brani
musicali. Ogni volta che sentivano musica di Bach, per esempio, poi venivano premiati con cioccolato, uvetta e giacigli confortevoli. Una marcia militare, invece,
preannunciava isolamento e scomodit.
Ben presto gli animali hanno iniziato a

mostrare segni di felicit (come scodinzolii e versi gioiosi) oppure di stress


(orecchie allindietro) in risposta alla
musica. Poi, i ricercatori hanno fatto sentire gli stessi suoni agli animali addestrati riuniti con gli altri del loro gruppo che
non avevano avuto le stesse esperienze:
questi ultimi venivano contagiati emotivamente, mostrando gli stessi comportamenti degli addestrati.
Per gli studiosi, la prova che i maiali avvertono e condividono gli stati danimo
dei loro simili.

Up (2009): la storia di un
anziano che ha sognato
tutta la vita un viaggio in
Venezuela con la moglie
amatissima ma che riuscir a farlo
solo dopo la morte di lei. la
rivista online di cultura e
spettacolo Grantland a piazzarlo al
1 posto nella classifica dei film
danimazione pi commoventi di
tutti i tempi, attribuendogli un
indice di tristezza del 100%. Al 2
posto, Alla ricerca di Nemo (2003),
con un 87%: un barracuda divora
moglie e 400 uova del pesce
Marlin, il cui unico figlio superstite
(Nemo) viene pescato dagli umani.
Seguono Pinocchio (1940; 81%),
Alla ricerca della Valle incantata
(1988; 75%), Big Hero 6 (2014;
71%), Il Re Leone (1994, 67%)
e Il gobbo di Notre Dame (1996;
63%). I grandi classici Bambi
(1942), Biancaneve e i sette nani
(1937) e Cenerentola (1950), si
piazzano all8 (61%), 14 (39%) e
15 (36%) posizione. Mentre il 26
e ultimo posto spetta a Ralph
Spaccatutto (2012).
Uno studio dellUniversit di
Ottawa (Canada) ha inoltre rilevato
che i personaggi dei cartoni
muoiono il doppio di quelli dei film
horror e drammatici per adulti.

Deutsches Archologisches Institut

Dove si trova il pi grande blocco di pietra mai scolpito dalluomo?


In Libano: pesa circa 1.650 tonnellate e misura 19,60 metri di lunghezza per 6 di
larghezza e 5,5 di profondit. Si tratta di un antico blocco di pietra megalitica
rinvenuto dagli archeologi del Dipartimento Orientale del Deutsches
Archologisches Institut nel corso degli scavi effettuati nella cava di Baalbek, a circa 65 km
ad est di Beirut. Fino a oggi, il pi grande megalito scolpito dalla mano delluomo di cui si
abbia conoscenza. Ed pi grande, fra laltro, di quello scoperto nello stesso sito
nellestate del 2014, soprannominato La pietra della donna incinta, lungo circa 20 metri
con lati di quattro metri, e del peso di circa 1.240 tonnellate.
Questi enormi blocchi, secondo gli studiosi, risalgono ad almeno duemila anni fa e
dovevano essere destinati a un vicino tempio dedicato a Giove, nella provincia romana di
Siria. In realt, per, i megaliti non uscirono mai dalla cava, probabilmente perch alla fine
furono giudicati intrasportabili. Le origini di Baalbek, conosciuta nellantichit con il nome di
Heliopolis e oggi Patrimonio dellUmanit dellUnesco, vengono fatte risalire a circa
cinquemila anni fa, nel periodo fra il 2.900 e il 2.300 a.C.

Maggio 2015 Focus | 121

D&R

Perch
le corde
dellarpa sono
colorate?
Getty Images

Mentre gli strumenti ad arco


come violini, viole, violoncelli e
contrabbassi hanno soltanto
quattro corde, larpa da concerto, uno
degli strumenti pi antichi, raggiunge
invece la quota di quarantasette,
coprendo unestensione di oltre sei
ottave, quasi quanto la tastiera di un
pianoforte. Venendo lo strumento
suonato da una sola persona, i colori
sono stati pensati per facilitare
lorientamento delle dita dellarpista in
questa fitta rete di corde (di nylon,
budello e acciaio) e facilitarne il
riconoscimento. Il Do colorato
convenzionalmente di rosso, il Fa
nero o blu; le altre note conservano il
colore chiaro trasparente (o laccato
bianco per un migliore contrasto con
qualunque sfondo) delle corde di
budello animale.

Perch il cane agita le zampe


se gli gratti la pancia?

Corbis/Contrasto

Il ventre una zona molto sensibile in tutti


i mammiferi: le carezze a Fido piacciono, ma...
Per una reazione di difesa istintiva. Ogni padrone avr notato,
coccolando il suo cane, una zona
particolarmente sensibile al solletico
situata al centro o ai lati del suo ventre:
toccandola si attiva uno spasmo involontario delle zampe, noto come riflesso scratch (grattare in inglese).
A scatenare i calci sono infatti le terminazioni neurali periferiche presenti
sotto la pelle dellanimale: se stimolate,
inviano segnali al midollo spinale, che
a sua volta comanda alle zampe di calciare. Il tutto avviene in modo involontario, si tratta infatti di un riflesso che
serve a proteggere il cane da eventuali
insetti e parassiti dannosi: se ad attiva-

re lo stimolo del solletico per esempio


una pulce, i calci la disturberanno.
La reazione simile ad alcuni riflessi
umani: Immaginiamo di toccare una
pentola bollente: prima che il cervello
la riconosca come pericolosa, il midollo
spinale percepir il dolore e involontariamente ritrarremo la mano, spiega
Lore Haug, veterinario del Texas Veterinary Behavior Services. Se dovessimo aspettare una reazione consapevole
del cervello, il ritardo potrebbe causare
una ferita e in alcuni casi la morte.
Provando questo riflesso i veterinari
testano la salute nervosa dellanimale:
il corrispettivo per il cane del colpetto
alla rotula per noi.

S, sono circa 6.500 e, come si intuisce dallelenco reperibile sul sito


dellOsservatorio Censura (http://censura.bofh.it), sono soprattutto siti specializzati
nella vendita non autorizzata di capi di abbigliamento, accessori e farmaci che
utilizzano abusivamente nel dominio il nome di un marchio famoso. Poi ci sono i cosiddetti
file locker e i portali di link che permettono di scaricare film e musica illegalmente. E un
discreto numero di siti di annunci personali e di escort, e di siti dal contenuto pornografico.
Nellelenco appaiono infine alcuni siti responsabili di propaganda antisemita e un paio di
blog, rei di aver pubblicato articoli diffamatori: il caso pi famoso quello di Vajont.info,
primo sito italiano per cui un pm ha intimato a tutti i provider di inibirne laccesso per
diffamazione ai danni di un deputato. A chiedere che un sito venga oscurato sono di solito
i tribunali, e quasi sempre il sito diviene irraggiungibile solo agli utenti italiani.

Getty Images

Esistono siti censurati in Italia?

Maggio 2015 Focus | 123

Economia

LA CURA
DEL DRAGO
1

Lanno scorso, per la prima


volta da 50 anni, i prezzi di
alcuni prodotti e servizi
hanno cominciato a scendere.
Con conseguenze negative
per leconomia. Per questo la
Banca centrale europea
guidata da Mario Draghi ha
messo in atto il Quantitative
Easing. Ecco, in 6 tappe,
che cos e come funziona.

A cura di Marco Leonardi, Universit Statale di Milano

La conseguenza pi immediata che


aumenta la richiesta di titoli di Stato sul
mercato, quindi anche il loro prezzo,
mentre diminuisce il loro rendimento. Gi
questo un vantaggio per i Paesi con
elevato debito pubblico come lItalia,
perch diminuiscono gli interessi da
pagare ai creditori. Gi nel 2015 lo Stato
italiano potrebbe risparmiare fino
a 6 miliardi di euro.

C un legame con gli eurobond?


Il Quantitative Easing un primo passo verso gli eurobond i titoli di Stato
europei, finora solo ipotizzati ma non la stessa cosa. Con il Quantitative
Easing, infatti, la Bce compra tramite le banche centrali nazionali titoli di Stato
dei vari Paesi, ma ne tiene direttamente in portafoglio solo una piccola parte.

124 | Focus Maggio 2015

La Banca centrale europea (Bce) crea dal


nulla denaro che non c lunica
istituzione che ha il potere di farlo e lo d
alle Banche centrali nazionali (in Italia, alla
Banca dItalia), affinch acquistino Bot, Ctt e
prodotti finanziari simili. Questi prodotti non
devono essere, per, acquistati direttamente
dallo Stato ( proibito dai trattati comunitari),
ma presi dalle banche e dagli istituti
finanziari che li posseggono: in pratica,
i soldi creati dalla Bce finiscono nelle
banche che operano sul territorio.

Se i titoli di Stato rendono poco, gli


investitori sono incoraggiati a comprare
azioni. Questo fa s che le aziende, per lo
meno quelle quotate in Borsa, riescano a
ottenere pi finanziamenti dai mercati. Non
solo. Poich ora le banche hanno pi
denaro a disposizione, possono prestarlo
pi facilmente sotto forma di mutui
alle persone e alle aziende.

123rf (3) - Shutterstock (1) - Infografica di Francesca Patuzzi

Le aziende, a loro volta, possono fare


pi investimenti e assumere. Quelle
che esportano le loro merci allestero
hanno un ulteriore vantaggio. Con una
maggiore quantit di moneta in
circolazione, infatti, leuro perde valore
rispetto al dollaro e alle altre valute.
E i prodotti europei diventano pi
competitivi nel mondo.

Ma la Bce non ha
gi fatto unoperazione
simile in passato?
S, tre anni fa lo fece per un ammontare simile di
denaro, ma allora le banche si limitarono a comprare
titoli di Stato (salvando molti governi) e non
prestarono il denaro a famiglie e imprese, quindi
leconomia non miglior... Gi, ma allora perch
ripetere una simile operazione? Perch adesso la
situazione migliore, e anche il prezzo del petrolio
pi basso. Il Quantitative Easing non avr forse un
grande effetto diretto sui consumi delle famiglie ma lo
avr sugli investimenti. Soprattutto le imprese
esportatrici dovrebbero avere un vantaggio sui
mercati internazionali vendendo il Made in Italy a
prezzi competitivi: il momento per loro di investire.

Leconomia del Paese migliora. Ma non bisogna


esagerare: giusto che linflazione aumenti un po,
ma non troppo. Il valore di riferimento il 2%: se si
supera, si presentano altri svantaggi (i prezzi
aumentano troppo e il valore del nostro conto in
banca diminuisce). Per questo la Banca centrale
europea sar pronta a ridurre questa iniezione di
moneta se ce ne fosse bisogno; o addirittura
potrebbe fare un passo indietro: vendere i titoli di
Stato che controlla e distruggere il denaro che
incassa, diminuendo di nuovo la quantit di moneta
in circolazione. Nel frattempo, si spera che
leconomia si sia rimessa in moto e che la
disoccupazione sia diminuita.

Se le aziende sono pi ricche e le


persone trovano lavoro, aumentano i
consumi: la gente spende di pi. E
questo porta ulteriore ricchezza alle
imprese e pi lavoro. Anche nelle
tasche dello Stato entra pi denaro: se
tutto va bene, il debito pubblico e le
tasse diminuiscono.

In tutto questo, chi ci guadagna?


1. Le banche e gli istituti finanziari ai quali arriver direttamente liquidit.
2. Famiglie e imprese che hanno gi in portafoglio titoli di Stato che
avevano acquistato in precedenza, perch adesso valgono di pi.
3. Anche chi ha azioni in portafoglio pu essere contento, perch ci si
aspetta che il loro valore aumenti.
4. Infine chi ha un mutuo a tasso variabile paga interessi minori.
5. Affinch il vantaggio non si esaurisca nella sfera della finanza, ma arrivi
anche alle famiglie e alle imprese, bisogna per che la liquidit inizi a
circolare e venga trasferita a qualcuno, impresa o commerciante, che in
grado di investirla in attivit reali e in lavoro.

Maggio 2015 Focus | 125

Tecnologia

66%
Getty Images

La percentuale degli
italiani (secondo
una ricerca Epson) che
sono favorevoli ai
pagamenti in mobilit.

126 | Focus Maggio 2015

250

MILA

la quantit di lettori
di carte di credito
installati in Italia
che sono dotati della
tecnologia necessaria.

Paghiamo
con un selfie
Useremo lo smartphone come carta di
credito. E un autoscatto o il ritmo del
battito cardiaco come carta didentit.

iete davanti alla cassa


del centro commerciale, sul display compare
limporto da pagare e
voi, anzich tirare fuori il denaro o la carta di
credito, appoggiate la
mano destra sul pos (il lettore di carte di
pagamento), attendete qualche istante e
il gioco fatto: il sistema di pagamento
legge i dati memorizzati nel microchip
che avete impiantato sottopelle, nellincavo tra pollice e indice, e vi addebita la
spesa sul conto. E magari aggiorna pure
la raccolta punti della carta fedelt, scala
limporto dei buoni sconto utilizzati ecc.
Frammenti di vita del futuro? Per adesso
s, ma forse non lontano il giorno in cui
i dati associati alla nostra carta di credito
e ai nostri documenti didentit, necessari per pagare in mobilit, saranno
custoditi in un chip: allinterno di uno
smartphone, in un braccialetto biometrico e in futuro, chiss, persino sotto la
nostra pelle.
FATTI RICONOSCERE. Non a caso tutti i
grandi nomi dellelettronica (da Apple a
Samsung) e dellinformatica (uno su tutti: Google) iniziano a scommettere seriamente sui sistemi di mobile payment.
Non avviene soltanto perch la maggior
parte dei consumatori (in Italia ben 2 su
3 secondo unindagine) dice di attenderli
con favore, ingolosita dai vantaggi pratici
(pagare in questo modo sar pi comodo
e veloce, ci saranno meno file alle casse e
si avr sempre meno a che fare col deUNA STRISCIATA E VIA.
Una delle fasi di un pagamento in
mobilit effettuato via smartphone.

Maggio 2015 Focus | 127

1. LIMPORTO. I nuovi
sistemi di pagamento in
mobilit consentono di usare
uno smartphone come se
fosse una carta di credito. Il
primo passo consiste
nellavvicinare il cellulare al
pos (il lettore di carte di
pagamento) da cui, attraverso
un collegamento a onde radio
(Nfc), arriva la comunicazione
dellimporto da pagare. Oltre
che per pagare la spesa in
negozi e centri commerciali,
questi lettori consentono
anche lacquisto di biglietti
sugli autobus, alle stazioni
ferroviarie e del metr.

3. IL NUMERO. Attraverso il
collegamento Nfc, il telefono
trasmette il numero della
carta di credito. Nel caso dei
2. LIDENTIFICAZIONE. Poi
occorre dimostrare la propria servizi messi a punto dagli
identit. Con il servizio Apple operatori di telefonia mobile, i
dati della carta si trovano su
Pay, per esempio, avviene
una speciale sim card a prova
facendosi analizzare
limpronta digitale: sugli ultimi di hacker e vengono
trasmessi direttamente al pos.
iPhone, infatti, presente un
sensore tattile (mimetizzato Negli altri casi (per esempio,
nei servizi Apple Pay e
nel pulsante frontale) che
scansiona gli strati pi esterni Samsung Pay) il numero della
carta viene inviato in modalit
della pelle del dito,
criptata, attraverso un
ricostruendo unimmagine
codice di sicurezza (token)
dettagliata dellimpronta. Se
che viene generato al
corrisponde a quella del
momento.
proprietario, il telefono
autorizza il pagamento (per
importi superiori ai 25 euro
occorre anche digitare un
codice segreto).

128 | Focus Maggio 2015

4. LADDEBITO. Dopo aver


letto il numero di carta di
credito (o, a seconda dei casi,
dopo averlo decrittato
attraverso il token), il lettore
pos invia i dati ai terminali del
circuito bancario, che
addebita limporto allutente.
Con alcuni pos possibile
anche comunicare i dati
relativi a carte fedelt, coupon
di sconto, buoni pasto ecc.
custoditi nella memoria del
telefonino o dello smartwatch.
In futuro tutte queste
informazioni (insieme ai dati
sulla propria identit)
potrebbero essere custodite
anche in chip impiantabili.

distintivi del battito cardiaco. O di altri


sistemi analoghi che, attraverso accelerometri e giroscopi, saranno in grado di
identificare una persona controllandone i movimenti: Per esempio, rivela
Maggi, si potrebbe riconoscere lutente

abituale di uno smartphone analizzando la traiettoria con cui lo estrae dalla


tasca. E sempre per evitare che qualcuno si spacci per noi e faccia shopping a
nostre spese, dal colosso cinese di ecommerce Alibaba (leBay asiatico, insomma) arriva la notizia di un sistema, basato
sul riconoscimento del viso attraverso la
fotocamera dello smartphone, che potrebbe trovare applicazione, oltre che
per gli acquisti online, anche per quelli
nei negozi in carne e ossa: si chiama
smile for pay, e in pratica per farsi riconoscere baster scattarsi un selfie.

SORRIDI, SCATTA E PAGA.


Il boss di Alibaba (leBay cinese) presenta un
sistema di identificazione attraverso il viso.

IL SEGRETO? LE ONDE. Bisogner aspettare tanto per avere almeno un assaggio


di questi scenari futuri? No, anzi. Negli
Usa, spiega Valeria Portale, responsabile dellOsservatorio Mobile Payment
del Politecnico di Milano, gi possibile impiegare liPhone come una carta di
credito (presto si potr anche col nuovo
Apple Watch, ndr) e usare le impronte
digitali per farsi riconoscere, per pagare
nei negozi. Avviene grazie ad Apple Pay.
In estate debutter un servizio concorrente di Samsung e poi nel corso dellanno dovrebbero arrivare entrambi anche
in Italia. Risolto attraverso il lettore

AFP/Getty Images

Per farsi riconoscere baster


lanalisi di unimpronta digitale,
del viso o del battito cardiaco
naro contante), ma soprattutto perch,
spiega Federico Maggi, ricercatore del
dipartimento di elettronica, informatica e bioingegnerie del Politecnico di
Milano, sono finalmente mature nuove
tecnologie che consentiranno di gestire
in modo veloce ed efficace una delle fasi
cruciali del pagamento: lidentificazione e lautenticazione dellacquirente.
In particolare, tra i sistemi candidati a
mandare in soffitta la classica firma o il
pin che al momento digitiamo per dimostrare che siamo davvero noi (e ottenere lautorizzazione al pagamento), i pi
promettenti sono quelli che analizzano
alcune caratteristiche biometriche di chi
li indossa.
Parliamo, per esempio, di braccialetti
elettronici ideati per monitorare le performance sportive di chi li porta, ma che,
alloccorrenza, possono certificarne
lidentit rilevandone alcuni elementi

Shuttersock (4)

Cos lo smartphone diventa carta di credito

Tutti i dati (carte


di pagamento,
documenti di
identit) si stanno
smaterializzando
e finiranno in un
microchip

In attesa che arrivino i servizi di Apple e Samsung, nel nostro Paese si pu gi usare
lo smartphone per effettuare alcuni pagamenti. Ecco i servizi attivati dagli operatori.

Tim: offre il servizio Tim Wallet, che funziona con la carta prepagata SmartPay
lanciata a ottobre scorso. Per effettuare pagamenti col cellulare occorre per avere
anche una carta di credito compatibile: la lista comprende una serie di prepagate e
non, associate a conti delle banche Mediolanum, Ubi Banca, Bnl e, in futuro, Intesa.

Vodafone: anche in questo caso bisogna richiedere alloperatore una particolare


sim card prepagata (la SmartPass Nfc) e avere una carta di credito Mediolanum.
Vodafone Wallet (cos si chiama il servizio) consente anche di caricare le carte fedelt
di alcune catene di negozi, supermercati, stazioni di servizio e mezzi di trasporto.

PosteMobile: loperatore ha lanciato il suo servizio che permette di effettuare


acquisti con lo smartphone addebitando la spesa a una carta BancoPosta
compatibile o alla prepagata virtuale ePostepay; funziona anche sui mezzi pubblici
(metr e di superficie) di Milano e di Torino.

SIAMO SICURI? In questo scenario in

cui tutto si smaterializza, dove vanno


a finire i dati relativi a carte di credito,
abbonamenti e tutto il resto? Con alcuni servizi, per esempio quelli di Apple e
Samsung, spiega Valeria Portale, sono
ospitati su chip protetti del cellulare; con
altri, come quelli degli operatori mobili
(vedi riquadro sopra), invece, si trovano
in una speciale carta sim a prova di criminali informatici. Con Google Wallet
(il servizio di pagamento della grande G,
offerto per ora solo negli Usa, ndr) sono
sul cloud, la nuvola di computer, collegati tra loro in Rete. In definitiva, pagare in questo modo, conclude Portale,
sar pi sicuro che con le normali carte
di credito. Il problema semmai un altro: alcune delle nostre caratteristiche

www.mobispot.com

di impronte il problema dellidentificazione, resta quello di sostituire la carta


di credito con lo smartphone. Come avviene il passaggio? La tecnologia che lo
consente una vecchia conoscenza della
telefonia cellulare: si chiama Nfc (Near
field communication), un collegamento su onde radio per brevi distanze (pochi
centimetri), come quella tra cellulare e
il pos. La stessa che consente alle carte
di credito contactless di funzionare
appoggiandole sul lettore. Secondo le
stime dellOsservatorio del Politecnico
di Milano, in Italia ci sono 250 mila pos
dotati di collegamento Nfc, nei quali lo
scambio di informazioni pu andare oltre la comunicazione dei dati dei pagamenti e ampliarsi a quelli relativi a carte fedelt, sconti, buoni pasto... I lettori
installati sugli autobus consentiranno (a
Milano accade gi) di pagare il biglietto
o di mostrare labbonamento, avvicinando il cellulare o lo smartwatch. Una
bella comodit, e pazienza se non ancora come avere tutto in un chip sottopelle
(ammesso che sia ci che desideriamo...).

I servizi disponibili in Italia

SHOPPING DI POLSO. Oltre che con lo smartphone, i pagamenti in mobilit


si faranno anche con smartwatch e braccialetti biometrici come questo.

130 | Focus Maggio 2015

biometriche come limpronta digitale


o i tratti del viso non restano congelate, ma possono cambiare col tempo. E
se i sistemi di riconoscimento non sono
continuamente aggiornati, si rischia che,
con gli anni, non ci riconoscano pi e che
ci neghino lautorizzazione al pagamento. Magari proprio al momento di saldare
il conto al ristorante o mentre acquistiamo i biglietti alla cassa del cinema!
OCCHIO ALLA PRIVACY. Non si tratta,
dunque, soltanto di un nuovo modo di
pagare, ma dellinizio di un processo al
termine del quale tutti i dati contenuti
nel nostro portafogli carte di pagamento, biglietti, abbonamenti, ma anche documenti didentit saranno digitalizzati e custoditi al sicuro in uno smartphone
o in una nuvola della Rete.
Le conseguenze? Saranno principalmente due, dice Giovanni Boccia Artieri, sociologo dellUniversit di Urbino,
di cui almeno una abbastanza ovvia:
godremo tutti di una maggiore comodit
duso. La seconda, invece, che grazie al
digitale le nostre informazioni potranno
essere trattate pi agilmente dalle aziende a cui le comunichiamo, aggiunge Artieri. Operatori e negozianti potranno
quindi conoscere pi in dettaglio e in
tempo reale i nostri dati, la nostra affidabilit e la capacit di spesa, e mandarci di
conseguenza offerte o pubblicit personalizzate. il lato oscuro della faccenda: la nostra identit di consumatore (e
non solo) rischia di essere pi trasparente. Una nuova sfida per la nostra privacy, conclude Artieri, con la quale saremo costretti a fare i conti nei prossimi
anni.
Roberto Graziosi e Alessandro Longo

Scienza

GUARDARSI IN FACCIA.
Un mimo allo specchio.
Per formare la nostra
identit (o recitare quella
di altri), abbiamo bisogno
di localizzarla fisicamente.

Nella testa, nel petto e perfino


nella pancia. La gran parte di noi
localizza il proprio s in un punto
del corpo. Perch la coscienza
ha bisogno di uno spazio fisico.

Reuters/Contrasto

DOV IO?

SENTO CHE IL MIO IO QUI


5,4%
25%
9,3%
2,5%
27%

6,3%
0,5%
0%
22%
2%

Dicono che lIo


in tutto il corpo.
Pensano che non si
possa localizzare lIo.

123rf

NEL CORPO. Il risultato


della ricerca condotta alla
Rutgers University: alla
domanda dov lIo un
quarto dei 206 volontari ha
risposto nella parte
superiore della testa
(indicando poi il punto su
una sagoma umana
disegnata), un altro quarto
ha situato se stesso nel
petto (dov il cuore).
Qualcuno ha indicato la
faccia, la pancia o il collo.
Ma nessuno i genitali.

134 | Focus Maggio 2015

Reuters/Contrasto

Reuters/Contrasto
Getty Images

Getty Images

GESTI CHE PARLANO PER ME.


Il regista Ron Howard; la first lady Usa
Michelle Obama; il rugbista Israel
Folau; il rapper Yelawolf; il presidente
della Romania Klaus Johannis.

ohn un omone dalle mani callose. Per vivere, consegna casse


di birra su e gi per il New Jersey.
stato suo figlio Fred, studente,
a chiedergli di partecipare a una ricerca
scientifica e a portarlo in un laboratorio
per rispondere a strane domande.
Domande su questioni alle quali non aveva mai pensato in vita sua.
John, dove sei tu ora?.
Sono qui, seduto di fronte a te.
Pensi che il vero John, quello che mi sta
parlando, sia nel tuo corpo?.
Certo, qui in mezzo al mio petto.
Indica su questa figura il punto esatto.
Anche se non gli era mai capitato di rifletterci sopra, John segna con sicurezza
il punto sulla sagoma umana che gli viene
mostrata dai ricercatori.

LIO-CHE-PERCEPISCE. Come John, la


gran parte degli esseri umani, indipendentemente dallet, dalla cultura e dal
grado di istruzione, sa che il vero Io
l, da qualche parte, dentro il corpo. Ma
dove, esattamente? Dipende da che
cosa chiedono i ricercatori. Se si domanda a qualcuno in quale parte del proprio
corpo si sentono o si identificano di
pi, la maggioranza delle persone risponde nel cuore, spiega Francesca Ferri,
ricercatrice allUniversit di Ottawa, in
Canada. Ma se chiediamo ai volontari
di concentrarsi sulle proprie percezioni
(quello che notano, quello che toccano...)
e poi di dire qual il punto da cui sono
partite queste percezioni, cio dove si
trova il loro Io-che-percepisce, quasi
tutti indicano la testa. E in particolare
un punto preciso in mezzo alla fronte.
Ma non sulla pelle: qualche centimetro
pi indietro, dentro il cranio.
Alcuni anni fa, Francesca Ferri, insieme a Franco Bertossa del Centro Studi
ASIA di Bologna, ha infatti condotto su
59 volontari una ricerca di questo tipo. E
confrontando le risposte avute da persone vedenti e non vedenti, ha dimostrato
che lIo-che-percepisce non un punto
di vista. Non dipende cio dalla sensazione che lIo sia proprio l perch da l
(dagli occhi) che vediamo il mondo esterno, dato che anche i ciechi dalla nascita
sostengono di interagire col mondo par-

tendo dalla fronte (dalla parte superiore


della testa). Volevamo scoprire qualcosa sulla coscienza. Ora sappiamo che le
persone sono in grado di localizzare un
s cosciente. Capire come lo fanno potr
servire a riabilitare chi, a causa di malattie, perde il senso del confine tra s e gli
altri, per esempio, aggiunge Ferri.
IL LUOGO DELLIDENTIT. Ma non sia-

mo tutti solo testa o solo cuore: c


chi pone il proprio Io nella pancia, o nel
collo. E perfino una piccola percentuale di persone che lo colloca nella parte
bassa del ventre (vedi schema a sinistra).
Lo dimostrano le ricerche condotte
da Stephanie Anglin, psicologa della
Rutgers University (Usa), su un campione di oltre 200 persone (tra le quali il
nostro John). Nella sua ricerca, i volontari dovevano indicare dove ritenevano
si trovasse il proprio Io. Solo il 2% di essi
rispose che non era possibile individuare
lIo, tutti gli altri indicarono un punto del
corpo, e qualcuno lintera figura. Di solito, il luogo indicato si trova lungo lasse
centrale del corpo; e varia dallapice della testa fino allombelico. E ci dipende
esclusivamente dal funzionamento del
cervello: quando la mente costruisce la

TESTA O CUORE?
CEREBRALI. I ricercatori
dellUniversit del North Dakota
(Usa) hanno verificato che chi pone
se stesso nella testa meno
emotivo e pi logico di chi si situa
nel cuore (vedi grafico sotto).
caratteristiche di personalit
scala psicologica di goldberg

Reuters/Contrasto

In mezzo alla fronte, qualche centimetro


al centro del cranio: da questo punto che
ognuno di noi percepisce il mondo esterno

4,5
4
3,5
3
2,5

emotivit

testa

logica

cuore

Maggio 2015 Focus | 135

Reuters/Contrasto

Toccarsi influenza
i pensieri

Senza percezione dello spazio


non c autocoscienza: parola
di scienziati, non di filosofi
propria percezione del corpo, contemporaneamente crea un primo livello di rappresentazione di s, sottolinea Andrea
Serino, scienziato del Center of Neuroprosthetics, allUniversit di Losanna
(Svizzera). E la percezione del corpo ha
come asse centrale proprio il tratto verticale tronco-testa, dove si trovano gli organi vitali. Del resto la coscienza, senza
la percezione dello spazio, non avrebbe
senso. Ecco perch lautocoscienza, cio
la consapevolezza che esistiamo nel
mondo e possiamo interagire con ci
che ci circonda, coincide con lo spazio
del corpo, continua Serino.
LASSE DELLIO. Discorsi che sconfinano nella filosofia. Non a caso, Adrian
Alsmith, lo scienziato danese che pi ha
esplorato la questione della localizzazione dellIo, proprio un filosofo. Alsmith,
che lavora allUniversit di Copenaghen,
ha ideato un curioso esperimento per
dimostrare come le persone trovino il
proprio Io nel corpo. Ha messo alcuni
volontari davanti a unasticella verticale
lungo la quale scorreva unaltra piccola
asta posta a 90 gradi (lo strumento era
simile a quello che si trova negli studi dei
pediatri per misurare la statura ai bambini). Ai volontari stato chiesto di manovrare lasta in prima persona, tenendo

136 | Focus Maggio 2015

gli occhi bendati e facendola scorrere


davanti al proprio corpo. Dovevano fermarla quando arrivava in corrispondenza dellIo. Lesperimento stato ripetuto
a occhi aperti e a manovrare lasta in quel
caso era il ricercatore (il volontario doveva dirgli quando fermarla). In entrambi i
casi, a occhi aperti o a occhi chiusi, i luoghi pi gettonati come sede dellIo sono
stati la parte superiore della testa e il torace. Ma la cosa pi interessante che
quando lasta veniva mossa dal basso verso lalto, cio dallombelico in su, era pi
probabile che le persone la fermassero
allaltezza del torace. Se invece lasta veniva fatta scendere dallalto, veniva arrestata pi facilmente davanti alla faccia,
spiega Alsmith. la conferma del fatto
che sappiamo di avere dentro il nostro
Io, ma che tendiamo a collocarlo lungo
la linea testa-torso pi che in un punto.
METAFORE. Adam Fetterman e Micha-

el Robinson, dellUniversit del North


Dakota, si sono quindi chiesti se ci siano
differenze di personalit tra chi indica di
solito la testa o preferisce il cuore. Hanno chiesto a 112 volontari di scegliere tra
cuore e cervello quale fosse la parte del
corpo che pi aveva a che fare con il proprio Io. Le persone si sono divise a met:
il 52% di esse indic il cuore, il 48% la

CREDIMI. Toccare con lindice, o con


lintera mano, i punti strategici dove
poniamo il nostro vero s (la testa o il
cuore), modifica i pensieri.
Alcuni esperimenti dimostrano, per
esempio, che chi porta la mano al petto
mentre dichiara qualcosa viene creduto
di pi di chi dice le stesse cose
lasciando le braccia lungo il corpo. Ed
realmente pi sincero. Di pi, alcuni
scienziati dellUniversit del North
Dakota hanno evidenziato che chi si
tocca la tempia mentre cerca di
risolvere un problema (nella foto, John
Kerry) ragiona in modo pi logico di chi
invece tiene la mano sul petto. Hanno
ideato un curioso esperimento: hanno
detto ai partecipanti di voler studiare
come le persone rispondono alle
domande poste da un videoterminale
usando la mano non dominante. Cos,
hanno chiesto a un gruppo di loro di
tenere occupata la mano dominante
ponendo lindice alla tempia, a un altro
gruppo stato detto di tenere lindice
contro la porzione sinistra del petto.
Risultato: i partecipanti, ignari del vero
scopo dellesperimento, hanno risposto
alle domande in modo pi razionale
quando erano costretti a tenere la
mano sulla tempia, pi emotivo quando
la tenevano sul cuore.

testa. Entrambi i punti sono visti come


fonte di saggezza in molte culture. per
sorprendente la sicurezza con la quale i
volontari hanno risposto, scegliendo una
delle alternative senza pensarci troppo,
commentano i ricercatori. Il motivo
che le persone, non sapendo collocare
con precisione lIo, si affidano alle metafore, ponendolo nel cuore o nel cervello
a seconda del proprio stato danimo: un
giovane in carriera, per esempio, pi
probabile che senta se stesso nella testa, una donna con figli piccoli potrebbe
invece sentirsi pi vicina al cuore.
E questo spiega anche i risultati dei test
psicologici condotti dai due ricercatori:
Chi poneva il proprio Io nella testa era
pi bravo a risolvere alcuni test cognitivi
basati sulla logica, ma era anche pi freddo nelle relazioni interpersonali. E viceversa, aggiungono. Il che equivale a dire
che il nostro John, che pone se stesso nel
torace, una persona cordiale.
Raffaella Procenzano

Spazio

REPORTER
DALLALTO.
Samantha nella
Cupola della Iss.
Da l si pu ammirare
la Terra e scattare
splendide foto.
Al ritorno, litaliana
probabilmente
rimarr nel corpo
degli astronauti
europei.

Samantha quasi alla


fine della sua missione,
vissuta tra esperimenti
e quotidianit...
spaziale. Al suo ritorno
lattende una nuova
fase della sua carriera.

Esa/Nasa

Sei mesi
a 400 km
da Terra

RIFORNIMENTI
DA TERRA.
Samantha prende
un contenitore di
campioni di cellule
del sistema
immunitario dalla
capsula Dragon,
che recentemente
ha portato
rifornimenti
agli astronauti.

140 | Focus Maggio 2015

Il lavoro, sulla Stazione spaziale,


occupa circa 10 ore al giorno. Sono
in corso 200-250 esperimenti

LA QUALIT
DELLARIA.
Cristoforetti
al lavoro su un
esperimento
che misura il
monossido di
azoto emesso
con la
respirazione.

Esa/Nasa (3)

FACCIAMO
IL VUOTO.
Con questo
lungo tubo,
Samantha ha
creato il vuoto
tra due moduli,
per controllare
che i portelli
fossero a tenuta.

Maggio 2015 Focus | 141

Esa/Nasa (3)

PARRUCCHIERE DI FORTUNA.
Per spuntare i capelli servono due aiutanti: uno taglia
e laltro aspira le ciocche prima che inizino a fluttuare
per la Stazione, a causa dellassenza di peso.

Sar testato
in orbita
anche il vero
espresso
italiano.
Si chiamer
ISSpresso
ALLENAMENTO.
Una corsa per
mantenersi in
forma. Ogni
giorno, circa
2 ore e mezzo
sono dedicate
allattivit fisica.
Per correre in
assenza di
gravit
necessario
ancorarsi al
pavimento.

142 | Focus Maggio 2015

C ancora qualche lavoro da fare


GLI ESPERIMENTI SVOLTI. Samantha Cristoforetti, capitano dellAeronautica e astronauta dellAgenzia
spaziale europea, in missione per lAsi (Agenzia spaziale italiana). Dei 200-250 esperimenti sulla Iss, 60 sono
italiani e 10, finanziati con 2 milioni di euro dallAsi, riguardano la missione Futura, quella di Samantha. Al
momento di andare in stampa, 5 sono gi stati svolti. Si tratta di Wearable Monitoring, della Fondazione Don
Gnocchi di Milano, che monitora la qualit del sonno degli astronauti con una maglietta sensorizzata realizzata
su misura per Samantha; Blind and Imagined, coordinato dal Politecnico di Milano e dalla Fondazione Santa
Lucia di Roma, che indaga i meccanismi sensoriali e motori impiegati dal corpo per adattarsi allassenza di
peso; Bone-Muscle Check (Universit di Salerno), che prevede la raccolta di campioni biologici per valutare lo
stato di muscoli e ossa; Drain Brain (Universit di Ferrara), sul sistema cardiocircolatorio; Viable (Universit
della Tuscia di Viterbo), che studia la formazione di funghi e batteri a bordo della Iss. Gli altri si svolgeranno
prima del rientro, previsto il 14 maggio. Ma tutti i risultati si avranno solo tra qualche mese. Elisabetta Intini

VESTIZIONE.
Cristoforetti
aiuta i suoi
colleghi Terry
Virts e Butch
Wilmore a
vestirsi per una
passeggiata
allesterno della
Iss. In orbita, la
collaborazione
tra tutti
indispensabile.

Maggio 2015 Focus | 143

SCOPRIRE IL PASSATO, CAPIRE IL PRESENTE.

In questo numero, tutto sul popolo dei Longobardi: litigiosi, guerrieri implacabili, cristiani ma fedeli alle usanze pagane. Gli uomini dalle
lunghe barbe si sono trasformati da barbari in raffinati cultori delle arti, del diritto e della teologia e hanno (quasi) unificato lItalia.
E inoltre: Stati Uniti vs Cuba, gli schiavi ribelli dellAmistad, le meraviglie della Magna Grecia, le storie curiose dei pi noti piatti italiani.

FOCUS STORIA. OGNI MESE LO SPETTACOLO DEL PASSATO.


Disponibile anche in versione digitale su:

Abbonati su: www.abbonamenti.it/storia

MyFocus

redazione@focus.it
facebook.com/focus.it
@Focus_it

Fotografie,
segnalazioni,
commenti...
Il dialogo
con i lettori
di Focus
Nuvole che sembrano Ufo
pag. 147

Frutta senza semi


pag. 151

Le foto dei lettori


pag. 152

Piccoli
dettagli
La foto
del mese
Bibi53 (Gabriella
Silvia Cichero)
Uno scatto a mano libera
subito dopo un temporale.

Maggio 2015 Focus | 145

info r m a z i oni

dalle aziende
EuroNIcs E WArNEr Bros

pREMIANO LA FEDELT DEI DIVORATORI DI FILM

Al via mercoled 1 aprile una nuova promozione in esclusiva presso i punti vendita
dellinsegna. continua la collaborazione tra Euronics e Warner Bros dedicata al mondo
del grande cinema. Dopo la campagna Mettiti comodo in arrivo WB4u: pensata per
tutti coloro che amano collezionare i film cult di ogni stagione, la nuova attivit consente di
arricchire la propria videoteca personale beneficiando di una imperdibile promozione.Dal
1 aprile fino al 31 luglio tutti coloro che acquisteranno i quattro titoli icona del 2015 (in dvd
o in Blu-ray) Interstellar, Lo Hobbit - La Battaglia delle cinque Armate, American sniper e
Jupiter - Il Destino delluniverso, potranno ottenere un quinto film, Focus - Niente come
sembra, a soli 0,10 . I 4 prodotti potranno essere acquistati in momenti diversi nel corso
dei mesi in cui la campagna valida, baster conservare gli scontrini o le ricevute di acquisto
online.

ALcATEL oNEToucH WATcH

SEMbRA UN OROLOGIO MA MOLTO DI pI.

sembra un orologio ma molto di pi. oltre a design e stile, offre le notifiche tramite vibrazione, diverse funzioni fitness e multimediali. si collega con smartphone Android (da 4.3) e ios7 via Bluetooth. La ricarica del WATcH avviene attraverso un connettore usB integrato nel cinturino. Bellezza
e funzionalit in un unico dispositivo a un prezzo smart: 149,90 euro ivato consigliato al pubblico

AMICI CUCCIOLOTTI

CRESCERE DIVERTENDOSI:
AMICI CUCCIOLOTTI,
LE FIGURINE CHE SALVANO
GLI ANIMALI

Amici Cucciolotti, la collezione di


figurine pi amata che diverte adulti e
bambini, anche questanno si impegna
per la salvaguardia degli animali,
regalando allEnpa 35 autoveicoli
salvanimali in tutta Italia: la pi grande
squadra di soccorso attrezzata per
salvare gli animali abbandonati o feriti.
LEnte Nazionale Protezione Animali
ha organizzato pi di 100 eventi, fino
ad ottobre, per presentare ai bambini
gli autoveicoli. Per chi ha completato
lalbum 2015 sar anche possibile
ritirare un esclusivo regalo! Per vedere
lelenco degli eventi: www.enpa.it

MYFIrE

IL pRIMO pELLET CERTIFICATO EN pLUS A1

La qualit alla base del pellet MyFire e di tutta la catena distributiva e organizzativa che sta alle sue spalle.
E i consumatori italiani hanno capito limportanza di rivolgersi a un prodotto che sia certificato a livello
internazionale da enti terzi: il MyFire, primo in Italia, infatti stato insignito del marchio di qualit EN Plus A1, che
a livello internazionale garantisce la qualit non solo del legno, ma anche di tutta la filiera di movimentazione,
confezionamento e trasporto. Il pellet MyFire, una volta arrivato in Italia su grandi navi provenienti da nord
America e Germania, viene sbarcato nei nostri hub e confezionato. Viene poi commercializzato in tutta Italia
grazie a una rete distributiva e logistica presente in tutto il Paese.

MyFocus
Commenti, post, iniziative

Si mangia per felicit? No signori, io


mangio a prescindere... Katia K. B.

vero che
le coppie felici
ingrassano?

Correnti daria

Nubi lenticolari

Circolazione

UNA NUVOLA... MA CHE


IMPRESSIONE!

Buongiorno Focus, ecco una


singolare foto scattata nei
pressi di Calenzano (Firenze)
gioved 5 marzo 2015 durante
la tempesta di vento che dalla
notte si era abbattuta su gran
parte della Toscana provocando ingenti danni. C una
spiegazione per quella curiosa... nuvola cos strana e inquietante?
Cinzia e Tommy, via mail

Risponde Luigi Bignami


una nube lenticolare,
chiamata cos perch ha la
forma di una lente (a volte le
nubi di questo tipo vengono
scambiate per dischi volanti). Queste formazioni sono
prodotte da flussi daria detti
onde orografiche, che si formano sul versante sottovento
di una montagna quando sul
versante opposto soffiano
venti intensi. Quando il flusso daria colpisce la cima della
montagna, anzich scendere
sul versante opposto continua il suo percorso producendo una serie di ondulazioni (v.
disegno in alto). Se laria secca, queste ondulazioni restano invisibili. Se, invece, umida, il vapore condensa e forma
una nube proprio nel punto in
cui c la cresta dellonda. Si
possono avere pi nubi lenticolari, le une vicino alle altre,

e possono rimanere in atmosfera anche per diverse ore.


MASCELLA O MANDIBOLA?

Salve redattori di Focus! C


forse un errore nel numero
269 di Focus (marzo 2015)?
Nellarticolo La sai lultima
sullo sbadiglio, a pagina 40,
nel paragrafo sui pentoloni
in ebollizione leggo la parola mascella, ripetuta due
volte: volevate forse scrivere
mandibola? La rotazione e
il movimento dello sbadiglio
e dellapertura della bocca
riguardano la mandibola, che
mobile, mentre la mascella
la parte superiore... Se ho
frainteso mi scuso, e comunque sempre complimenti:
sono contento di leggere i vostri articoli.

GLI UOMINI
SONO IDIOTI?
Voglio
scatenare la
bagarre su di
una precedente
discussione
(MyFocus 268,
febbraio 2015):
proprio vero
che gli uomini
sono idioti, ma
solo in
compagnia
della donna a
cui puntano.
Altrettanto
vero: le donne
sono oche
giulive in
presenza
delluomo a cui
mirano. Non
strano: quando
i due sessi si
incontrano,
recitano la
parte che
Madre Natura
ha loro
assegnato,
come ogni altro
animale sulla
Terra.
Silvio S., via
mail

Rebecca Stumpf/Vault Archives

Montagne

Tutta colpa dellamore! Pare che le coppie


felici tendano a ingrassare di pi rispetto a chi
vive conflitti di coppia. Lo afferma uno studio
statistico che ha colto di sorpresa molti lettori:
dite la vostra su http://on.fb.me/19nfmHo

Andrea P., via mail

Risponde Amelia Beltramini


Si pu dire in entrambi i modi.
Le mascelle sono sia quella
superiore sia quella inferioMaggio 2015 Focus | 147

MyFocus
Commenti, post, iniziative
re, mentre mandibola, pi
puntuale, solamente quella
inferiore. Grazie per i complimenti, che in redazione piacciono sempre tantissimo.

foto come se il punto di osservazione fosse ben al di fuori


della Galassia, tanto da poterla riprendere al completo.
Fabrizio F., via mail

CURIOSIT ASTRONOMICHE

B. Fugate (FASORtronics)/ESO

Cari amici di Focus, ho una


curiosit astronomica. Negli
articoli che trattano di cosmologia, di universo, di galassie
sui giornali e in televisione
si vedono bellissime foto della
nostra Galassia. Come possibile fare queste foto? Anche
ammesso che i vari telescopi

in orbita attorno alla Terra o


in viaggio nel sistema solare
possano fare foto meravigliose, sono pur sempre allinterno della Galassia! Non capisco come si possa fare una

Risponde Gianluca Ranzini


Le foto a grande campo della
nostra Galassia che si vedono
in giro sono quelle della Via
Lattea intesa come striscia di
stelle nel cielo. Quella striscia
, di fatto, il piano galattico
(quindi solo una parte di tutta la Galassia), dove c una
maggiore concentrazione di
stelle, e che quindi si mostra
sotto forma della banda lattiginosa che chiamiamo appunto Via Lattea (purtroppo,
perch si chiama allo stesso
modo anche la nostra Galassia nel suo insieme, e questo
genera confusione). evidentemente impossibile, invece,
riprendere tutta la nostra
Galassia nel suo complesso,
perch non possiamo uscirne
e vederla/fotografarla dallesterno. La visione da Terra o
dallorbita non cambia questo
fatto. Quindi tutte le imma-

UBER&CO:
rivoluzione condivisa?
A proposito dellarticolo UBER&CO a pagina 138 di
Focus 269 (marzo 2015), vorrei dire la mia da
conducente di taxi. UBER non ha vetture di sua propriet n
autorizzazioni a gestire noleggi con conducente (NCC),
perci fa solamente intermediazione: non ritengo giusto un
modello di lavoro come questo, dove unazienda non si
assume mai il suo rischio dimpresa (giornate morte,
manutenzione, usura del mezzo, clienti...) e non ha rapporti
con chi presta concretamente il servizio (i conducenti e le loro
vetture). Sono convinto che per gli utenti ci significa meno
certezze (sicurezza del servizio e sicurezza personale): il
prezzo potrebbe apparire pi vantaggioso nonostante il costo
dellintermediazione, cio la parte che va a UBER. Questo per
dovrebbe fare riflettere: da quando la riduzione allosso dei
costi corrisponde a servizi migliori?

Un tassista di Roma, via mail

Maggio 2015 Focus | 149

MyFocus
Commenti, post, iniziative

BACI, BACI E ANCORA BACI

Gentile Focus, sono anni che


vi leggo, sempre incuriosita,
sempre ammirata. E finalmente ecco la mia occasione
per correggere una inesattezza: nella rubrica In numeri,
a pagina 162 di Focus 269
(marzo 2015) affermate che il
record per il bacio in apnea
pi lungo di Michele Fucarino e Elena Lazzarini, con
324, conquistato nel 2011.

OH, CLEMENTINA...

FOCUS 267 (GENNAIO


2015), PAG. 126.

Lorenzo S., via mail

Ebbene, non cos!


Lattuale record del mondo
del 2012 e lo detengono Elena
Colombo (io!) e Paolo Pedrinazzi (qui sopra, in foto), con
343: il tutto ovviamente
certificato e registrato. Ma
non basta: nel 2013 abbiamo
ottenuto anche il record di bacio in apnea pi profondo al
mondo, 35 a 30 metri di profondit, per un tempo totale
in apnea di 148. Con simpatia e sportivi saluti,
Elena Colombo, via mail

IMPLANTOLOGIA
ODONTOIATRICA

Lquipe odontoiatrica del San Babila Day Hospital di Milano, impegnata nella ricerca in implantologia
da pi di trentanni, ha perfezionato
con le nuove tecnologie limpianto
applicato intorno allosso per risolvere anche i casi con difficolt ossea
(osso sottile, basso, vuoto per ampi
seni mascellari). La fusione del titanio, prima possibile solo alle grandi
industrie, dal 96 ha permesso con
macchine per tecnica odontoiatrica

I NOSTRI ERRORI

Perch alcuni agrumi, come le


clementine (foto), non hanno
semi mentre i mandarini s?
Risponde Marco Ferrari
Alcuni agrumi e altri frutti,
luva per esempio, sono selezionati per non avere semi. Si
Jean Claude Moschetti/Rea/Contrasto

gini che mostrano una galassia intera, spacciandola


per la nostra, sono in realt
ricostruzioni artistiche pi o
meno vicine alla realt plausibile, oppure sono galassie
vagamente simili alla nostra,
come potrebbe essere Andromeda, per esempio.

Ora legale: unora di sonno riesce davvero


a scombussolare la vita? Simone P.

riproducono grazie alluomo


soltanto per via vegetativa,
per talea, margotta o altre tecniche, e non hanno perci riproduzione sessuale.

Nel riquadro Perch si usa


il sale nella lavastoviglie?
abbiamo scritto: Gli ioni
di sodio si legano agli ioni
di calcio e di magnesio...
Ci siamo espressi male: il
fenomeno di addolcimento dellacqua delle lavastoviglie con lintroduzione di
sale avviene infatti grazie
alla presenza nel sistema
di resine a scambio ionico,
che permettono di trattenere gli ioni di calcio (Ca2+)
e di magnesio (Mg2+) contenuti nelle acque di rete, sostituendoli con ioni sodio
(Na+).

InformazIone pubblIcItarIa

Lo iuxtaosseo, un impianto esterno allosso,


semplice, di facile applicazione e utilizzabile subito.

di realizzare impianti personalizzati,


dando cos una forte spinta alla nostra ricerca. La TAC e il modello stereolitografico sono poi stati determinanti per un impianto rinnovato nella
progettazione, nella realizzazione e
nellapplicazione. Da una TAC multislice un ingegnere rileva la copia
dellosso su cui viene disegnato e realizzato limpianto, che sar poi fuso
in titanio da tecnici con una specifica
preparazione.

Il titanio metallo delezione per


limplantologia, data la sua affinit
con losso. Limpianto, una volta realizzato, viene applicato sul modello
per essere collaudato. Il collaudo
importante perch limplantologo
pu rilevare la perfezione del manufatto: uno dei tanti vantaggi che
pu dare il nuovo iuxtaosseo grazie
alla TAC e al modello. Limpianto,
che nella prova risulta gi bloccato
sul modello, sulla cresta ossea avr
un incastro perfetto tra la struttura in
titanio, le rugosit e gli avvallamenti
dellosso esterno corticale, pi duro
e, pertanto, pi resistente dellinterno
midollare. Limpianto viene posizionato sullosso in breve tempo: pochi
minuti per divaricare la fibromucosa
gengivale e altrettanti per lapplicazione.
Lo iuxtaosseo utilizzabile subito gra-

zie al blocco unico tra titanio e osso


esterno corticale duro. Abbiamo allattivo migliaia di casi con dichiarazioni
gratificanti di numerosi pazienti.
Lo iuxtaosseo approvato dallF.D.A.
degli Stati Uniti (grado II al pari degli
endossei). Pubblicazioni scientifiche
sul nuovo iuxtaosseo: nel 2000 su
Independent Dentistry (UK) e su Medico e Paziente (Italia); nel 2004 su
Dental practice (UK); nel 2009, 2010
e 2013 su The Journal of Implant &
Advanced Clinical Dentistry (USA).

Il Direttore Sanitario Antonio T. Di Giulio

San Babila Day Hospital srl - P. IVA 06477120155 - Direttore Sanitario Antonio T. Di Giulio
MIlAno Via Stoppani 36 tel. 02 2046941/339 8402335 RoMA Via oglio 9 tel. 06 8546472/338 3080957

www.sanb.it

www.sanbabiladayhospital.it

MyFocus
Le foto dei lettori

Parlare due lingue rende pi intelligenti...


Valgono anche i dialetti? Dante C.

Adesso ci guardano
Com andata lOra della Terra? Levento
internazionale, ideato dal Wwf, si svolto sabato 28
marzo dalle 20:30 (per il nostro fuso): si trattava di spegnere
un po di luci, certo non per risparmiare qualche centesimo
in bolletta. Questo appuntamento si svolge infatti dal 2007
con eventi particolari, senza luci, per ammirare una volta
tanto il cielo di notte dalle nostre citt e affermare che s,
tutti possiamo fare qualcosa per contrastare il cambiamento
climatico. Quanto sono efficaci queste iniziative lo sapremo
nei prossimi anni, per ora le creature che condividono con
noi il pianeta ci guardano e aspettano. Mandateci racconti e
fotografie della vostra Earth Hour 2015 allindirizzo
community@focus.it: diventeranno foto e racconti in queste
pagine e, sul sito, allindirizzo www.focus.it/letuefoto.

152 | Focus Maggio 2015

MyFocus
Fiat Lux, Focus! Aria fresca e luce
solare sono antibiotici naturali. Loris Z.

emanuele.natali
(Emanuele Natali)

IVANCIK
(Vera Ivanchenko)

emanuele.natali
(Emanuele Natali)

fabzioi
(Fabrizio Picchiotti)

jejeanan
(Andrea Mazzoni)

utile partecipare a iniziative


come lOra della Terra del Wwf ?
Lo sapremo in futuro. Intanto, le
creature che condividono con noi
il pianeta ci guardano e aspettano
5

Maggio 2015 Focus | 153

Relax
Fotofollie

Occhio
alla goccia
trappola!

ACQUA.
La formica
tessitrice nella
goccia ricorda
un antico
insetto
custodito
nellambra.

Una formica
si avvicina un po
troppo e...

Lapp che ti legge (e ti cambia) la faccia

Sorrisi
PASSATEMPI. Il
posto ideale per
arrostire
marshmallow e
bersi una birra? Il
cratere di un
vulcano! Lha fatto
Simon Turner
(vulcanologo di
professione),
fotografato dal
suo collega
Bradley Ambrose.

gini di volti nelle diverse espressioni. C


poi unaltra funzione, che permette agli
utenti di assumere i connotati di un personaggio famoso come Barack Obama, la
regina Elisabetta, la cantante Rihanna e
altri ancora. In questo caso il software
utilizza la webcam per mappare 70 punti
distinti del nostro viso e poi sovrapporvi
quello del personaggio prescelto. Leffetto avviene in tempo reale ed strabiliante: la maschera digitale riprodurr ogni
nostra espressione.
Ipa

Oggi ti senti felice, triste o arrabbiato?


Te lo dice CLMtrackr, lapp che analizza
le emozioni, creata dallinformatico norvegese Audun ygard. Basta che ti colleghi al sito (https://github.com/audu
no/clmtrackr) e accenda la webcam del
computer: il programma ti dir quali
emozioni stai vivendo, e in quali proporzioni, dalla rabbia alla tristezza alla gioia. E forse ci azzeccher. Il rilevamento
delle emozioni avviene attraverso un algoritmo che si basa su migliaia di imma-

Getty Images

Scienza quotidiana

Olycom (3)

Cose che capitano, se sei lunga solo


pochi millimetri e ti imbatti in una goccia di
pioggia pi grande di te. La strana
avventura di una formica tessitrice,
inglobata nellacqua (fortunatamente solo
per qualche secondo), stata catturata
dalla fotografa 22enne Roni Hendrawan a
Bantul, in Indonesia.

OGNI MESE UNA NUOVA IMMAGINE


DEL MONDO

Il mensile per chi ama partire alla scoperta della natura, della geografia, del costume,
dellambiente e della storia dei popoli.
Un viaggio spettacolare per gli occhi e per la mente!

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Brain Trainer, ginnastica per la mente
1

ORIZZONTALI:
1 Altro nome dello zucchero 10 Caloria (abbr.) - 12 Si veri-

fica nella propagazione di onde


sonore o elettromagnetiche - 13
La Namibia in Internet - 14
Preposizione articolata - 15 La
cantante Grandi (iniz.) - 16 Il
razzo della Nasa esploso lo scorso ottobre - 19 Iniziali di Panariello - 21 Colpo giornalistico
- 24 La regione del Polo Nord
- 25 Davide lo abbatt con un
colpo di fionda - 27 Il centro di
Roma - 29 Il pittore Boccioni
(iniz.) - 30 Usa lRna come materiale genetico - 37 La prima
antiparticella osservata - 38
Confini dEgitto - 40 Promettono di darci una realt aumentata - 42 Sigla usata per
indicare i blu ray - 43 Rapporto di Auto Valutazione - 44
Adattarsi - 46 Imprevedibilit
della sorte - 47 Opera di Voltaire - 48 EuroNight - 49 Combatte le sofisticazioni (sigla) 50 Umberto che cantava Il mio
mondo - 51 Fu regina di Spagna
- 53 Pesci di lago - 55 Il nome
darte di Rosalba Pippa - 57
Larsenico in chimica - 59 Audace in poesia - 60 Fante
dellantica Grecia - 63 Marito
- 65 L... orecchio del sottomarino - 66 Utili imenotteri - 67
Suona in fabbrica - 68 Giuda
ne ebbe trenta - 69 Pregiati
pesci di mare - 70 Contrada
senese - 71 La pop di Warhol
- 72 Societ per Azioni - 73 Sei
in latino - 74 Un capolavoro
omerico - 76 Nome di Connery
- 78 Piccolo difetto - 79 Intervento di chirurgia estetica.
VERTICALI:
1 Lultima nota - 2 Aria soffocante - 3 La grande inizi nel
1929 - 4 Circa (abbr.) - 5 Storico promontorio della Grecia - 6
Linea di stampa - 7 Si ripetono
in coro - 8 Sistema Nervoso

10

12

13

14

19

20

25

15

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16

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73

76

77
Getty Images

CruciFocus

Al 10 verticale

Autonomo - 9 Predatore africano - 10 Altro nome della renna - 11 Emette fasci di luce - 12
Tullio, il fisico recentemente
scomparso - 13 Rivista scientifica internazionale - 17 Due
di troppo... - 18 Congiunzione
eufonica - 20 Bagna Torino - 22
Danza medievale - 23 Cemento idraulico - 26 Sigla di Lodi
- 28 Gianni della canzone - 31
Le forze armate - 32 Nome di

sei re dArmenia - 33 Massiccio


francese - 34 Abuso di informazioni riservate in Borsa - 35
Il re persiano sconfitto a Salamina - 36 Lorsetto australiano
- 37 Sigla di Perugia - 39 Divinit vichinga - 40 sede di un
laboratorio sotterraneo - 41
Punto cardinale - 42 Simbolo
del bromo - 45 Antico nome
della Beozia - 50 Il pi noto
quello di Higgs - 52 Tanto, mol-

to - 54 Il suo lander atterrato


su una cometa - 55 Il regista
Parker - 56 Sigla delladenosina trifosfato - 58 Un tipo di
molla - 60 Trasmissione audiovisiva web - 61 Am Didone - 62
Cortile con oche - 64 Lo rispetta chi puntuale - 70 Fra N e Q
- 72 Mezza dozzina - 73 Furgone per cavalli - 74 Allopposto
di out - 75 Decreto Legge - 77
Pronome poetico.
Maggio 2015 Focus | 157

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Relax
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per la mente
Bunny Bond
Laffascinante cugina del ben pi noto James lavora
per unagenzia senza nome come esperta di codici
segreti. Ecco due nuovi casi da risolvere.
1. LINTRECCIO

Bunny in treno verso


lItalia, ma non sa ancora
quale citt sar scelta per la
sua prossima missione.
Riceve una mail con
unimmagine allegata, e il
titolo ci vediamo allincrocio!. Riesci a capire qual
la citt italiana suggerita da
questa immagine e dal suo
titolo?
2. VIVALDI

Bunny in missione a Venezia insieme a Pia Moralez, una


esperta hacker.Pia avverte Bunny di un pericolo e le
consiglia di lasciare la citt, ma Bunny non sicura che
sia la cosa migliore da fare e chiede conferma allagenzia
senza nome. Riceve in risposta questo strano messaggio,
firmato da un certo Vivaldi. A questo punto non pu che
salutare Pia e prendere il primo aereo per fuggire! Riesci
a capire quale ordine nascosto in questo strano messaggio cifrato?

.....N..R.M.VE.A....T.AU..N..
(Vivaldi)

Soluzioni dei giochi


CruciFocus

Bunny Bond

Avete risolto correttamente


il Crucifocus?
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T A
P I
A

LINTRECCIO Leggendo di seguito solo le lettere


che si trovano nellincrocio di due strisce dello
stesso colore (a partire dalla M in alto a sinistra,
allincrocio di due strisce grigie), si legge il nome
della citt di destinazione: Milano.
VIVALDI Il nome del compositore veneziano fa
riferimento alle Quattro Stagioni, fra le sue
composizioni pi famose.
possibile infatti completare il messaggio
aggiungendo le lettere per scrivere di seguito
INVERNOPRIMAVERAESTATEAUTUNNO, cio i
nomi delle quattro stagioni in ordine e di seguito;
intervallandole con gli spazi necessari, le sole
lettere aggiunte si possono leggere come Invero
Pia resta e tu no. Bunny quindi non pu restare!

Vuoi continuare a giocare? Scopri il Focus Quiz online


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Autori dei giochi: Silvano Sorrentino, studiogiochi

158 | Focus Maggio 2015

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Erodoto, Alessandro Magno, Annibale e Scipione, Cesare, Cleopatra, Augusto, Giustiniano, Adriano e tutti gli altri grandi di
Roma e del mondo ellenico. In un imperdibile numero da collezione!

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di interpretare il mondo. Licaone: una vita in branco. Aiuta i deboli, condivide il cibo. Ma per le prede...
nessuno scampo. Pet Club: lincredibile storia di Jonny e Xena. Come un cane pu aiutare un bimbo autistico.
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Mondo Focus
Direttore Responsabile: Jacopo Loredan
Ufficio Centrale: Gian Mattia Bazzoli (caporedattore),
Giovanna Camardo (caposervizio), Isabella Cioni (caporedattore),
Emanuela Cruciano (caporedattore), Andrea Parlangeli (caporedattore),
Gianluca Ranzini (vicecaporedattore),
Marina Trivellini (caporedattore art director)
Redazione Grafica: Giorgio Azzollini (caposervizio), Gloria Galbiati,
Elena Lecchi, Luca Maniero (caporedattore art director),
Francesca Patuzzi (caporedattore), Emanuela Ragusa, Luca Tomasi
Ufficio Fotografico: Paola Brivio (caposervizio),
Alessandra Cristiani (vicecaposervizio), Sara Ricciardelli, Daniela Scib.
Redazione: Amelia Beltramini (caporedattore), Sabina Berra,
Marco Ferrari (caposervizio), Margherita Fronte, Roberto Graziosi,
Raffaella Procenzano (caporedattore), Fabrizia Sacchetti (caposervizio),
Vito Tartamella (caporedattore), Stella Tortora (caporedattore),
Raymond Zreick (caposervizio)
Segretaria di redazione: Antonella Buccino
Hanno collaborato a questo numero: Andrea Bernagozzi,
Luigi Bignami, Giuseppe Boarotto, Federico Bona, Alberto Cammelli,
Luca Castelli, Daniela Cipolloni, Marco Consoli, Fabio Dalmasso,
Giulia Donati, Alessandra Fasola, Gabriele Ferrari, Elisabetta Intini,
Marco Leonardi, Alessandro Longo, Roberto Mamm, Valentina Murelli,
Marco Paternostro, Massimo Polidoro, Eugenio Spagnuolo,
Margherita Zannoni
Progetto grafico: Studio Berg

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DALLALTO La Terra, in uno


splendido racconto fotografico.

CASSEFORTI I bunker dove


preserviamo i nostri semi.

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Il grafene la rivoluzione
industriale del nostro secolo:
bidimensionale, duro quanto
il diamante e flessibile come
un foglio di carta, ogni giorno
rivela ai ricercatori e
allindustria nuove propriet.

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Business Manager Carolina Cefal


Subscription Manager Alessandro Scampini
Coordinamento tecnico Valter Martin
Amministratore delegato e Coo Roberto De Melgazzi
Publisher Elena Bottaro
Direttore del Personale e Affari Legali Lucio Ricci
Direttore controllo di gestione Paolo Cescatti
Abbonamenti: 12 numeri 29,90 + spese di spedizione. Non inviare denaro.
Per informazioni o per comunicare il cambio di indirizzo telefonare esclusivamente ai
numeri: dallItalia 199 111 999 costo da telefono fisso 0,12 + Iva al minuto senza
scatto alla risposta, costo da cellulare in funzione delloperatore;
dallestero +39 041.5099049; fax 030.7772387. Il servizio abbonamenti in funzione
da luned a venerd dalle 9.00 alle 19.00. Oppure scrivere a Press-Di Srl Servizio
Abbonamenti via Mondadori, 1 20090 Segrate (MI);
mail: abbonamenti@mondadori.it; Internet: www.abbonamenti.it/gruner
Servizio collezionisti: Arretrati: I numeri arretrati possono essere richiesti
direttamente alla propria edicola, al doppio del prezzo di copertina per la copia
semplice e al prezzo di copertina maggiorato di 4,00 per la copia con allegato
(DVD, libro, CD, gadget). La disponibilit limitata agli ultimi 18 mesi per le copie
semplici e agli ultimi 6 mesi per le copie con allegato, salvo esaurimento scorte.
Per informazioni: tel. 045.8884400; fax 045.8884378; mail collez@mondadori.it
Raccoglitori: 14,90. Per acquistare o per informazioni telefonare al numero 199
152 152 dal luned al venerd dalle 9.00 alle 18.00 e il sabato dalle 10.00 alle 14.00
(costo da telefono fisso 0,12 + Iva al minuto senza scatto alla risposta, costo da
cellulare in funzione delloperatore). Fax: 030.7772385;
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Stampa: Elcograf Spa, Verona. Distribuzione: Press-Di Distribuzione Stampa e
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Focus: Pubblicazione mensile registrata presso il Tribunale di Milano n. 552 del
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Mail: privacy.pressdi@pressdi.it
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Segrate (Mi) - Tel. 02/21025917 - Mail: info.adv@mediamond.it
Accertamento Diffusione Stampa
Certificato n. 7152 del 14/12/2011

Periodico associato alla FIEG


(Federaz. Ital. Editori Giornali)
Codice ISSN: 1122-3308

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numeri di Focus:

IL POPOLO
DEGLI
ABISSI

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Dalla superficie del


mare alle profondit
da record degli
oceani, come cambia
la vita quando
si scende verso
il fondo. Fino alle
forme pi... aliene.
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Pi greco: numero
lie;
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tecno: Protegino
il tuo telefonlab:
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e Poi barze, ...
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Ronfate bestiali

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e senti...

che puzza!

24
n e l aore
cina
di Malrco
Polo

Nutrirsi

Larchitetto
di Hitler

Albert Speer,
il ministro del
Reich che scamp
alla forca

Gli schiavi
che si ribellarono
e conquistarono
New York

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impazziti

Isole condivise,
microstati e altre
stranezze

DA NORD A SUD I PRIMI RE DITALIA

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162 | Focus Maggio 2015

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Ma anche larchitetto di
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