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7.

3: STRUTTURA URBANA
7.3.3: MODELLI DI FORMA E DI EVOLUZIONE DELLA STRUTTURA URBANA
LE CITTA EUROPEE
Fattori determinanti che hanno dato luogo al processo di una nuova forma urbana:
-

Possibilit per i pedoni e per le biciclette di circolare in citt;


Trasporto privato in citt costoso pi che negli altri paesi;
Mezzi di trasporto pubblici economici e diffusi;
Abitazioni di propriet non molto diffuse;
Attaccamento agli edifici storici con conservazione degli stessi;
Quartieri centrali occupati da residenze, uffici e servizi.

LE CITT NORD-AMERICANE
Caratteristiche:
-

Rapidit dello sviluppo;


Aree centrali ben distribuite (pianta a scacchiera ed edifici elevati);
Periferia: villette unifamiliari con campi verdi ad intervallo;
Servizio pubblico pi usato: metropolitana.

LE CITT DELLEX UNIONE SOVIETICA E DEI PAESI SOCIALISTI


Caratteristiche:
-

Propriet pubblica dei terreni con competizione assente;


Funzioni residenziali costruiti in grandi edifici;
Appartamenti ai margini delle citt o vicino a fabbriche;
Frequenti piazze e parchi pubblici.

LE CITT DEL SUD DEL MONDO E DEI PAESI EMERGENTI


Caratteristiche:
-

Paesi del sud offrono meno opportunit di lavoro rispetto a quelli del nord;
Crescita della popolazione dovuta allalto tasso di natalit;
Struttura urbanistica disordinata;
Formazione di grandi agglomerati con zona centrale un po pi ricca e periferia
poverissima;
Diseguaglianza nella distribuzione della ricchezza della popolazione.
Nel centro ci sono il centro egli affari e gli uffici pubblici, in cui si trovano le banche.
Periferia: povera. Con igiene e pulizia precaria.
GATED COMMUNITY: quartieri recintati e sorvegliati da guardiani al cui interno possono
accedere solo i proprietari delle case, il loro personale di servizio e ospiti.
Paesi pi antichi ci sono centri storici, palazzi, piazze.
Paesi emergenti: si costruiscono grattaceli, mezzi di comunicazione, servizi.

LE CITT IBRIDE (AD ACCRA IN GHANA)


-

CENTRO DI SCALA LOCALE:


o Dove si trova il mercato

o Destinazioni ricercate da immigrati provenienti dalle campagne


CENTRO DI SCALA NAZIONALE:
o Creato sotto il dominio coloniale britannico
o Allinterno si trovano sedi di aziende ghanesi e principali funzioni di governo
CENTRO DI SCALA GLOBALE:
o Conformazione nastriforme
o Al suo interno si trovano filiali locali di aziende straniere
o Ricco di negozi e servizi

LE CITT ISL AMICHE


-

Somiglianza con citt medievali europee:


o Centro religioso
o Mercato centrale
o Quartieri residenziali
o Reticolo stradale irregolare
o Cintura muraria con funzioni difensive
Qibla sacra direzione della mecca
Riservatezza spazi privati

7.4: LE POPOLAZIONI E IL GOVERNO DELLE CITT


7.4.1: RESIDENTI E NON RESIDENTI
Un tempo la popolazione notturna coincideva con quella diurna normalmente, adesso non pi.
Popolazione urbana si divide in:
-

Residenti:
City users: usano la citt ma non risiedono li
o Pendolari provenienti dalle aree peri-urbane per lavorare o studiare
o Utenti servizi che si recano in citt per acquisti, visitare musei
Utenti che si recano saltuariamente in citt per affari

7.4.2: L A COMPOSIZIONE SOCIALE E LA GENTRIFICATION


POSIZIONE SOCIO-PROFESSIONALE: livelli di istruzione e tipi di occupazione differenti. In citt
avanzate maggiore la presenza di liberi professionisti e imprenditori. In citt meno ricche si
trovano invece lavori pi poveri e bassi redditi. Spesso chi stava bene stava al nord e chi invece
trovava difficolt stava al sud. Con il tempo le cose sono cambiate e le aree di degrado dei
quartieri centrali sono stati ricostruiti con conseguenza aumento di prezzi e ricolonizzazione dei
centri storici.
GENTRIFICATION: (gentry = classe di elevata condizione sociale) nome dato a questo fenomeno.
Viene visto come sfruttamento delle classi povere ma anche come fenomeno utile per mantenere
elevato il valore delle propriet immobiliari della aree centrali.
LE BARACCOPOLI
Suburbanizzazione dei paesi meno sviluppati si caratterizza per la presenza di grandi masse di
poveri che occupano settori svantaggiati che si trovano in situazioni svantaggiose soprattutto in
periferia: quartieri chiamati BARACCOPOLI = (slums) quartiere urbano caratterizzato da

sovrappopolamento, dalla presenza di case auto-costruite o molto degradate e da scarsit o


assenza di servizi ed infrastrutture di base come lacqua corrente e raccolta di rifiuti.
7.4.3: LE POLITICHE URBANE E LURBANISTICA
Citt non funzionano senza una forma di organizzazione collettiva che le governi, ne controlli e ne
indirizzi gli sviluppi: chiamate POLITICHE URBANE (= nascono nel XIX secolo e sono politiche
pubbliche in cui agiscono attori privati. Nascono per porre rimedio alle situazioni disumane
createsi nelle prime agglomerazioni industriali).
LURBANISTICA: nata nel XIX secolo una disciplina che studia le trasformazioni dello spazio
urbano ed al tempo stesso una tecnica che elabora i piani e detta le regole di tali trasformazioni,
traducendo nello spazio fisico gli indirizzi delle politiche urbane. Quindi regola lo sviluppo spaziale
e fisico delle citt e si ispira a due diversi orientamenti politici:
-

Riformista umanitario: garantire condizioni abitative decenti


Igienico-sanitarie: evitare epidemie

Obiettivo principale dellurbanistica lo sviluppo economico in unarena competitiva nazionale e


internazionale tra organizzazioni private.
PIANIFICAZIONE STRATEGICA: strumento principale per lattuazione degli scopi di una citt.
Rigenerazione urbana: azioni e interventi che hanno per oggetto parti della citt caratterizzate da
situazioni di degrado fisico e sociale con lo scopo di migliorare condizioni degli edifici.
Immagine della citt: obiettivo ricercato e quindi si entra nella competizione globale che essa
debba essere ottimistica e positiva, distinta e superiore alle altre.

7.5: IL SITO E IL PAESAGGIO DELLA CITT E LAMBIENTE


SITO: specifico contesto ambientale locale. il luogo dove sorge il centro urbano, con le sue
caratteristiche fisiche e storiche.
PAESAGGIO URBANO: incide sui comportamenti umani e sui modi di costruire e trasformare le
citt.
BENE CULTURALE: categoria di beni comuni che si trova nelle citt e in particolare nei centri storici.
7.5.1: I PAESAGGI DEL POTERE CENTRALE IL SITO
Del sito di una citt interessano principalmente le caratteristiche naturali:
-

Geomorfologiche
Idrologiche
Climatiche
Biogeografiche (flora e fauna)

7.5.2: IL PAESAGGIO URBANO

Caratteristiche del sito contribuiscono a formare il PASAGGIO URBANO assieme alle costruzioni
delluomo. Lidea di paesaggio associata in origine alla campagna. Oggi viene estesa a tutto il
territorio, citt inclusa. Il paesaggio caratterizzato da una concentrazione di BENI CULTURALI.
PATRIMONIO: costituito dallinsieme di testimonianze. Esso diviso in beni culturali materiali e
immateriali.
7.5.3: L A CITT COME ECOSISTEMA
ECOSISTEMA: insieme di animali e vegetali collegati tra di loro e al loro ambiente da una trama di
relazioni necessarie alla sua sopravvivenza.
La citt ha bisogno di continui scambi di materia ed energia per riprodursi e rinforzarsi.
Lecosistema umano caratterizzato da un costante squilibrio energetico con lambiente esterno.
Il cibo era considerata una materia di enorme rilevanza per la crescita di una citt. Il consumo di
energia comporta la produzione di rifiuti che se non fossero smaltiti, porterebbero al blocco
dellecosistema urbano.
LIMPRONTA ECOLOGICA: indice statistico che d la misura di quanta superficie in termini di terra e
acqua la popolazione urbana necessita per produrre, con la tecnologia disponibile, le risorse che
consuma e per assorbire i rifiuti prodotti.
SOSTENIBILIT AMBIENTALE URBANA: riduzione al massimo di risorse primarie e di energia per
liberarsi dai rifiuti.
LIMPRONTA ECOLOGICA URBANA
IMPRONTA ECOLOGICA URBANA: termometro ambientale che indica quante risorse naturali
richiede ogni citt per i propri consumi e per assorbire i rifiuti che produce. Per calcolare limpronta
ecologica si sottraggono i prelievi-consumi di risorse ambientali locali dai prelievi-consumi che la
citt effettua a spese delle risorse ambientali del resto del mondo, tutto espresso in unit di
area. Il risultato diviso per il numero di abitanti della citt indica limpronta ecologica media della
sua popolazione.
QUALIT DELLAMBIENTE URBANO E SALUTE
La qualit dellambiente incide anche sulla salute della popolazione. Le caratteristiche ambientali
naturali (aria, acqua) dellecosistema urbano vengono modificate dalla popolazione e cio pu
gravare sulla salute e sulla qualit della vita degli abitanti.

CAP.
10:
DELLAGRICOLTURA

GEOGRAFIA

10.1: LAGRICOLTURA: ORIGINI E RIVOLUZIONI


10.1.1: LE ORIGINI DELLAGRICOLTURA
Agricoltura unattivit economica fondata sulla produzione di vegetali e allevamento di animali
destinati al consumo umano. Anticamente luomo nomade si procurava il cibo attraverso caccia,
pesca e raccolta. La societ di cacciatori, pescatori e raccoglitori non venivano considerate
agricole poich sfruttavano animali e piante senza addomesticarle.
10.1.2: LA PRIMA E LA SECONDA RIVOLUZIONE AGRICOLA
PRIMA RIVOLUZIONE AGRICOLA: nascita dellagricoltura (11.000 anni fa). Prime forme di
addomesticamento nel medio oriente. Il pi antico ma non unico caso di invenzione di agricoltura
poich avvenne in luoghi diversi del mondo senza alcuna correlazione tra essi.
SECONDA RIVOLUZIONE AGRICOLA: con le nuove pratiche agricole, o tecniche rivoluzionarie, nel
Medioevo che favorivano il lavoro agricolo. Come per esempio:
-

Utilizzo di aratri dotati di vomere metallici per rivoltare anche la terra pi dura
Sostituzione dei buoi con i cavalli, pi efficienti
Tra XVII e XVIII secolo introduzione della ROTAZIONE DELLE COLTURE = alternanza della
coltivazione di diverse specie nello stesso campo, al fine di evitare limpoverimento del
suolo. Allinizio si lasciavano a maggese cio non venivano coltivati per un anno e poi si us
la pratica della rotazione cio alternanza di coltivazioni.

RIVOLUZIONE INDUSTRIALE: agricoltura ancora pi efficiente. Esempio: seminatrice meccanica che


consentiva di mettere i semi in precisi fori invece che gettarli nel campo a spaglio come succedeva
fino ad allora.
10.1.3: LA TERZA RIVOLUZIONE AGRICOL A
TERZA RIVOLUZIONE AGRICOLA: dal XX secolo ed ancora persiste. Nuove tecniche:
-

Meccanizzazione estensiva: motore a combustione interna. Esempio i Trattori: contribuirono


alla trasformazione dellagricoltura
o Riduzione dei lavoratori necessari per svolgere delle attivit
o Migliore efficienza e produttivit del lavoro
o Lavoro di terreni pi ampi in una giornata
o Facilitarono anche il paesaggio dalla POLICOLTURA alla MONOCULTURA (=
coltivazione di ununica specie vegetale su vaste estensioni di terreno. il contrario
di policoltura che consiste nel suddividere il terreno tra coltivazioni differenti.
o Eliminazione degli animali da lavoro
Massiccio utilizzo dellirrigazione artificiale: coltivazione di aree che una volta erano
considerate troppo aride, e irrigazione completa in molto meno tempo. Svantaggi: troppo
caldo portava allaumento di contenuti salini del terreno e quindi meno fertilit.

Diffusione di fitofarmaci e fertilizzanti chimici: aumento della quantit di prodotto,


combattere parassiti, piante infestanti. Anche se vantaggiose per il terreno, questi prodotti
hanno portato allaumento di inquinamento e di dipendenza del petrolio.
o Biotecnologie: tecniche per migliorare la qualit del bestiame: incrocio di razze,
ibridazione e ingegneria genetica.

Due distinzioni:
-

RIVOLUZIONE VERDE: aumento della produzione di cereali avvenuto tra il 1965 e il 1985 in
Asia ed America Latina grazie alla diffusione di variet di grano, riso e granturco ad alta
produttivit, alluso di fertilizzante e dellirrigazione.
RIVOLUZIONE GENETICA: applicazione di tecniche genetiche allagricoltura, a partire dagli
anni 80, con il coinvolgimento di grandi imprese private nel controllo della ricerca nello
sviluppo di organismi geneticamente modificati (OGM) o transgenici e sottoposti alla
protezione di brevetti internazionali. Con queste tecniche si trasferivano caratteristiche alle
piante per renderle resistenti alla siccit o ad altri tipi di malattie.
OGM: organismi geneticamente modificati, termini con cui si definiscono le piante e gli
animali che derivano dallapplicazione di tecniche di ingegneria genetica.

10.2: I SISTEMI AGRICOLI


SISTEMA: insieme di elementi che interagiscono e si comportano come ununica entit.
Sistema di produzione del cibo comprende:
-

Terreni
Input forniti (lavoro, macchinari, fertilizzanti)
Output del sistema (prodotti agricoli)
Consumatori
Diversi flussi che mettono i componenti in relazione

Principali sistemi agricoli del mondo: agricoltura di sussistenza e quella di mercato.


10.2.1: AGRICOLTURA DI SUSSISTENZA
AGRICOLTURE DI SUSSISTENZA: un sistema agricolo indipendente dalle richieste del mercato
globale, i cui prodotti vengono in gran parte consumati dai produttori e dalle loro famiglie e in
piccola parte scambiati o venduti sui mercati locali. Usata soprattutto in Asia e alcune zone
dellAmerica Latina. 4 tipi di agricoltura di sussistenza adatte al clima, ambiente e tipo di terreno:
-

AGRICOLTURA ITINERANTE: in regioni tropicali, sud est asiatico, Asia centrale, America
Latina e Africa. un sistema agricolo che usa il fuoco per ripulire i terreni dalla vegetazione
spontanea, rendendoli adatti ad essere coltivati per un certo periodo, al termine del quale
si passa a fare lo stesso con un altro terreno. COLTURA PROMISCUA: pi prodotti coltivati
contemporaneamente nello stesso campo. Questo tipo ti sistema agricolo pu essere
considerato ambientale ma non viene rispettata la regola di lasciare a riposo un terreno ad
anni alterni. Ci pu provocare la diminuzione della fertilit e la perdita del terreno. Per
ridare fertilit al terreno vengono usate pratiche alternative come lAGROFORESTAZIONE:
piantare particolari specie di alberi in un terreno per controllare il livello di fertilit e per
fornire una risorsa integrativa.

AGRICOLTURA INTENSIVA: in Tailandia, Vietnam, India, Stati Uniti, Cina. Sistema agricolo
caratterizzato da unelevata quantit di forza lavoro, capitali e attrezzature in relazione alla
superficie coltivata. Un esempio di questo sistema la COLTIVAZIONE IRRIGUA DEL RISO:
tecnica della coltivazione irrigua consiste nella coltivazione basata su sistemi di derivazione
di acque superficiali o sotterranee, basata su apporti idrici atmosferici (precipitazioni e
condensazioni). Sono terreni che si trovano vicino ai fiumi e appartengono alle famiglie.
Coltivazione intensiva per tutto lanno anche con tecniche come il DOPPIO RACCOLTO (due
cicli di semina sullo stesso campo in un anno. In Cina).
LE PICCOLE AZIENDE AGRICOLE E LALLEVAMENTO: Piccole zone dove si coltivano pochi
prodotti come tubero, cereale, radice, ortaggi e dove vengono fatti pascolare animali, come
maiali, mucche o galline. Non pi di un raccolto durante lanno.
o Asia: mais, frumento, tubero e patata dolce. Bovini e suini.
o Medio Oriente e Nord Africa: frumento, orzo e legumi. Ovini, caprini e bovini.
o Africa sub sahariana: cassava.
PASTORIZIA: regioni aride e zone montane. lallevamento di bestiame allaperto (renne,
cammelli, vacche, pecore, capre). TRANSUMANZA: spostamenti stagionali in cerca di nuovi
pascoli e fonti dacqua, con ritmi e caratteristiche che dipendono dalle diverse
caratteristiche climatiche e dal tipo di bestiame allevato. Questo tipo di transumanza ha
sostituito la MONTICAZIONE: permesso per le famiglie di agricoltori-allevatori di coltivare e
usufruire di un terreno in modo temporaneo.

10.2.2: AGRICOLTURA DI MERCATO


AGRICOLTURE DI MERCATO o COMMERCIALE: un sistema agricolo fondato sulle richieste del
mercato, i cui prodotti vengono venduti per un consumo che spesso avviene lontano dai luoghi di
coltivazione. Famiglie non sono i principali consumatori dei beni agricoli che producono, questo
viene chiamato AGROBUSINESS: sistema di interconnessione tra contadini che producono, le
industrie di lavorazione dei prodotti agricoli, la loro distribuzione commerciale. INTEGRAZIONE
VERTICALE: una sola azienda controlla due o pi fasi della produzione e distribuzione di un bene. 5
diverse tipologie di agricoltura commerciale:
-

PIANTAGIONI: grande coltivazione, tipica dellarea tropicale o subtropicale, specializzata in


produzioni destinate allesportazione sui mercati internazionali. Prime piantagioni in Africa
dai Portoghesi nel XV secolo di canna di zucchero, con coltivazione affidata agli schiavi. Altri
tipi di coltivazione: cotone, cacao, caff, noci di cocco. Due tipi di classi: elevata, coloro che
gestiscono i terreni, e inferiore, chi svolge i lavori. Spesso le piantagioni sono di propriet
delle multinazionali, come la Dole.
ORTICOLTURA COMMERCIALE: produzione intensiva di frutta non tropicale, ortaggi e fiori
destinati alla vendita sul mercato.
AGRICOLTURA SPECIALIZZATA o TRUCK FARMING: grandi aziende agricole specializzate
spesso in un solo prodotto. In questo caso truck significa prodotti agricoli coltivati
specificamente per essere venduti sul mercato. Agricoltura diffusa in tutto il mondo. Fanno
affidamento su manodopera stagionale. Azienda agricole spesso distanti dai mercati di
riferimento.
AGRICOLTURA MEDITERRANEA: regioni del Mediterraneo. Considerata una variet di
agroforestazione con allevamento di bestiame, coltivazione di cereali e di alberi da frutto,
viti o ulivi. Diffusa poi in tutto il mondo e richiesta di lavoro da immigrati.
ALLEVAMENTO COMMERCIALE DI ANIMALI DA LATTE: allevamento di bestiame per la
produzione di latte, burro e formaggi, destinati ad essere venduti sul mercato. Attivit
agricola intensiva e meccanizzata. un allevamento stabulare: praticato nella stalla,
animali nutriti con mangimi o con pascolo. Manodopera umana controlla due volte al giorno

gli animali. TRATTURI: arterie erbose che permettevano ai greggi di pecore di spostarsi e
nel fratttempo mangiare. In questi tratturi si trovavano anche posti dove i pastori potevano
riposare.
AZIENDE AGRICOLE MISTE, CON PRODUZIONE DI FORAGGIO E ALLEVAMENTO: caratteristico
dellEuropa con coltivazione di granturco, orzo e avena per nutrire bovini e suini. FACTORY
FARM (fattoria-fabbrica): azienda agricola intensiva caratterizzata da altissima
concentrazione di bovini, suini, pollame in strutture realizzate per ottimizzare il processo di
alimentazione del bestiame. Tipico del Corn Belt statunitense tra Ohio e Nebraska.
AGRICOLTURA ESTENSIVA: sistema agricolo caratterizzato da uno scarso uso di forza lavoro,
capitali e macchinari per unit di terreno coltivato. Due esempi:
o CEREALICOLTURA COMMERCIALE: sistema agricolo che prevede una monocoltura di
cereali altamente meccanizzata e su vasta scala. Per climi temperati e grandi
estensioni di terreno.
o ALLEVAMENTO ESTENSIVO DI BESTIAME: forma di agricoltura che prevede
allevamento brado di grandi mandrie di bestiame o greggi di pecore, destinate al
macello. Terreni poco adatti a usi agricoli di valore elevato. Regioni aride e
semiaride. Animali al pascolo o in terreni recitanti.

10.2.3: VARIAZIONI SPAZIALI DELLAGRICOLTURA. USO DEL SUOLO


JOHANN HEINRICH VON THNEN (1783-1850): tedesco, agricoltore, studioso e proprietario terriero
in Germania. Osservazione: tipo di coltivazione varia in base alla distanza dai centri di mercato. Da
qui nasce il modello che dedusse, MODELLO DI VON THNEN: descriveva variazioni spaziali
dellagricoltura di mercato e quindi rappresenta lutilizzo agricolo dei terreni in funzione della loro
distanza dai mercati. Contadini pi vicini al mercato porta a costi di trasporto minori e attivit
agricole pi intensive.

10.3: AGRICOLTURA, AMBIENTE E GLOBALIZZAZIONE


Agricoltura grosso impatto sullambiente (taglio foreste, prosciugamento zone umide)
10.3.1: DESERTIFICAZIONE
DESERTIFICAZIONE: grave isterilimento dei terreni in zone non naturalmente desertiche a causa
delle attivit umane o per motivi naturali. Pratiche che possono contribuire alla desertificazione:
-

Sfruttamento eccessivo dei pascoli


Cattiva gestione dei cicli colturali
Eccessiva irrigazione
SALINIZZAZIONE: cio laccumulo di sali sulla superficie del terreno o nel suolo con
diminuzione della produttivit. Nelle regioni aride e semiaride dove tasso di evaporazione
pi elevato.
I fertilizzanti chimici, diserbanti, pesticidi, fungicidi che spesso inquinano il terreno e le
acque. Ammoniaca consuma energia.

10.3.2: AGRICOLTURA SOSTENIBILE


AGRICOLTURA SOSTENIBILE: tecniche agricole che permettono unaccurata gestione delle risorse e
riducono al minimo gli impatti negativi dellagricoltura sullambiente, senza compromettere la sua
redditivit. Metodi e tecniche per conservare risorse idriche ed il suolo:

Aratura secondo curve di livello


Coltivazione a strisce
Alternanza di colture a filare (cotone) con colture erbacee (erba medica)
Evitare mezzi di lavorazione che possano consumare i suoli
Uso della rotazione di coltivazioni per prevenire malattie
Uso del GPS per controllo specifico sulla fertilit e sulla sanit del suolo
AGRICOLTURA BIOLOGICA: tipo di agricoltura sostenibile che si basa su cicli e processi
naturali, compatibili con la conservazione degli ecosistemi locali.

10.3.3: AGRICOLTURA E GLOBALIZZAZIONE


Globalizzazione avuto forte impatto sul consumo del cibo e sulla pratica dellagricoltura. Abitanti
del mondo stanno vivendo una transizione alimentare e alimenti occidentali stanno diventando
sempre pi popolari portando ad un aumento della domanda di grano. Rivoluzione dei
supermercati: rapida diffusione di prodotti di tutto il mondo con prezzi pi bassi e perci chiusura
di negozi per mancata clientela. Conseguenze negative per prodotti che provengono da lontano.
10.3.4: GLOBALIZZAZIONE DELLAGRICOLTURA
SOLIDALE, SLOW FOOD E TERRA MADRE

SOSTENIBILE:

COMMERCIO

EQUO

Organizzazioni in scala globale per proteggere lagricoltura sostenibile:


-

COMMERCIO EQUO E SOLIDALE: obiettivo di migliorare le condizioni di vita degli agricoltori,


le cui condizioni di vita sono peggiorate in seguito alla globalizzazione degli scambi
commerciali. Accordo secondo il quale gli acquirenti pagano le materie prime a prezzi
stabili e dignitosi e gli agricoltori migliorano le condizioni dei lavoratori e attivano pratiche
di agricoltura sostenibile.
SLOW FOOD: associazione no profit nata in Italia nel 1986 a Bra (Cuneo) con lo scopo di
promuovere un modello alimentare rispettoso dellambiente, delle tradizioni e delle identit
culturali al fine di mantenere il piacere del cibo la qualit, il rispetto dellecosistema. il
contrario del FAST FOOD che vede solo la soddisfazione del bisogno e non del piacere.
TERRA MADRE: nata dallidea di Slow Food. unassociazione che riunisce tutti coloro che
vogliono difendere lagricoltura, la pesca e lallevamento sostenibili. Vengono organizzati
degli incontri internazionali a cui partecipano agricoltori di tutto il mondo, ospitati da
agricoltori locali in modo da condividere esperienze e problemi.

10.3.5: CRISI ALIMENTARE


CRISI ALIMENTARE GLOBALE: tra marzo 2007 e marzo 2008 prezzo del cibo aumentato del 43%.
Tutto accaduto perch: siccit fuori stagione nel 2006 nei paesi che producevano cereali e
aumento del petrolio che portarono allincremento dei prezzi dei fertilizzanti e dei carburanti. Si
aggiunse poi laumento della produzione dei BIOCARBURANTI (etanolo) che portarono alla
riduzione dellofferta di cereali e ad una crescita della domanda da parte dei consumatori con
aumento delle pressioni sul mercato dei cereali.
AGRICOLTURA URBANA: strumento che contribuirebbe a migliorare la sicurezza alimentare delle
famiglie. Viene praticato negli orti urbani (giardini, tetti, balconi).
10.3.6: AGRICOLTURA IN EUROPA E LA POLITICA AGRARIA COMUNITARIA (PAC)
POLITICA AGRARIA COMUNITARIA (PAC): legge entrata in vigore nel 1993-94. una politica che si
propone di conciliare unadeguata produzione alimentare con la salvaguardia economica delle

comunit rurali e la risposta alle sfide ambientali (cambiamenti climatici, bioenergie, gestione
risorse idriche, biodiversit) e sociali.
Documento del 2011 da parte della commissione europea delinea tre opzioni per lattuazione della
riforma:
1- Produzione alimentare economicamente redditizia
2- Gestione sostenibile delle risorse naturali e azione a favore del clima
3- Mantenimento equilibrio territoriale e della diversit delle zone rurali