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14 ANNO

Luca 14: 25-26, 34


Se uno viene a me e non
odia suo padre, sua madre, e la moglie, i fratelli,
le sorelle e persino la sua
propria vita, non pu
essere mio discepolo. E
chi non porta la sua croce e non viene dietro a me, non
pu essere mio discepolo. Il sale,
certo, buono; ma se anche il
sale diventa insipido, con che cosa gli si dar sapore? Non serve
n per il terreno, n per il concime; lo si butta via.
Noi cristiani siamo nati dallo Spirito di Dio perci non dobbiamo
pi seguire la via del peccato, non
possiamo seguirli solo per far loro
piacere. Noi dobbiamo essere graditi a Dio. Dunque riflettiamo su
come viviamo. Ges disse e dice
ancora oggi ai Suoi fedeli per
mezzo del Vangelo: Tu vieni e
seguimi.
Quando io, per mezzo della Parola
di Dio, ho capito di essere peccatore e perduto, ho implorato il
Suo perdono e la Sua grazia e, dal
momento che Egli mi ha redento,
ho deciso di seguirLo con tutto il
mio cuore. Egli degno di essere
ubbidito, seguito e servito: Dio!
Caro amico hai valutato la tua
posizione davanti a Dio? Hai ricevuto la Sua grazia per mezzo di
Cristo Ges il Signore? Ti ha Egli
lavato di tutti i tuoi peccati donandoti la vita eterna e riempito il
cuore della Sua pace e del Suo

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amore? Se ancora non


hai ricevuto il dono di
Dio non perdere tempo, il domani non ti
appartiene. Se valutiamo letteralmente il
brano del Vangelo di
Luca troviamo un discorso strano e severo.
Evidenziamo tre punti:
- Or molta gente andava con
lui; ed egli, rivolto verso la folla
disse: Se uno viene a me e non
odia suo padre, sua madre, e la
moglie, i fratelli, le sorelle e persino la sua propria vita, non pu
essere mio discepolo (Luca 14:
26).
possibile che Ges abbia detto
una cosa del genere? S, sono le
Sue parole! Ma Ges ci ha chiamati ad amare tutti. Allora, cosa
significa questo discorso? Certamente allegorico, un significato spirituale. Il Signore ha detto
espressamente Tu vieni e seguimi, ha detto chi mi ama osserva
le mie parole, cio pratica i Suoi
insegnamenti, ha anche detto che
non si pu amare Dio e un altro
essere o cosa, perch Egli il Geloso; luomo deve scegliere o con
Lui o contro di Lui, non c una
via di mezzo, infatti dice: Tu non
adorerai altro dio, perch il SIGNORE, che si chiama il Geloso,
un Dio geloso (Es. 34: 14).
Dio vuole che noi odiamo ogni
forma di peccato che possa occupare i nostri cuori, vuole che non
seguiamo i nostri cari nel peccato

MARZO 2015 - N 178

e che nessuno di essi prenda nei


nostri cuori il posto che spetta
solo a Dio. Dobbiamo amarli, aiutarli a conoscere il Salvatore, con
rispetto, pazienza e gentilezza, ma
senza lasciarci ostacolare
nellubbidienza a Dio; essi non ci
possono dare lamore e la vita di
Dio.
- Laltra espressione strana
detta da Ges nel versetto seguente. E chi non porta la sua croce e
non viene dietro a me, non pu
essere mio discepolo (Luca 14:
27). Cosa significa portare la croce? Che cos la croce? Forse Dio
vuole che portiamo dei pesi?
escluso poich Egli stesso ha detto: Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi dar riposo (Matteo 11: 28).
Miei cari, io penso che questa vita
sia una croce, con tutte le difficolt che ci riserva giornalmente.
Quando, per, il Signore viene a
dimorare nel nostro cuore, per
mezzo del Suo Spirito, lanima
nostra trova ristoro e pace, certezza e gioia, perch sappiamo di
essere passati dalla morte alla
vita. La nostra sorte cambiata,
prima eravamo tenebre, ora con il
Signore siamo luce! Eravamo perduti a causa dei nostri peccati e
ora siamo stati redenti, perdonati,
santificati, graziati, adottati quali
figli di Dio! Ora facciamo parte
della Sua famiglia e del Suo regno! Ora la nostra speranza, certezza nelle promesse divine, che
deporremo questa croce, da essa

Marzo 2014 N 178

LUMILTA

saremo liberati quando lasceremo questo corpo. La croce


la nostra natura adamitica. La vita per noi credenti ha
uno scopo preciso: santificarci per servirLo. Siamo chiamati a compiere tutto il nostro dovere e a essere costanti
in ci che il Signore ci ha dato di operare per continuare il
cammino della Sua Chiesa. Se siamo incostanti, se ci lasciamo ostacolare dallamore esagerato per i nostri cari o
dalle difficolt, ostacoleremo lopera di Dio, saremo di
cattivo esempio per quelli che ci hanno preso come modello. Se io non odio il peccato che pu emergere in me,
non posso operare liberamente per il Signore, non posso
essere desempio per gli altri.
Perci preghiamo e impegniamoci a seguire i santi insegnamenti del Vangelo. Cerchiamo di non imboccare strade non buone. Rinunciamo a ci che non piace a Dio e, se
strada facendo dovessimo cadere in fallo lasciandoci attirare dalla nostra volont, ravvediamoci, chiediamo perdono del nostro peccato e abbandoniamo.
Fratelli, anche se dobbiamo dispiacere noi stessi, se la
croce ci preoccupa, ci scoraggia e ci deprime, portiamo
ogni peso al nostro amato Signore in preghiere e suppliche ed Egli ci aiuter, ci consoler teneramente, cos come ha promesso e come ha gi fatto altre volte. Facciamo
tesoro delle esperienze passate e la nostra fede si ravviver, dopotutto per questo che abbiamo scelto di stare con
Dio! Tutti noi conosciamo prove e afflizioni, fanno parte
di questa vita, infatti, Giacomo ci incoraggia scrivendo:
Beato luomo che sopporta la prova, perch, dopo averla superata, ricever la corona della vita, che il Signore
ha promessa a quelli che lo amano (Giacomo 1: 12).
- Nel terzo versetto preso in esame leggiamo: Il sale,
certo, buono; ma se anche il sale diventa insipido, con
che cosa gli si dar sapore? Non serve n per il terreno,
n per il concime; lo si butta via.
Sorge spontanea una domanda, nel nostro testo, cosa
centra il sale? Il sale il sapore dei redenti,
lespressione damore, di amicizia, di gentilezza, di dolcezza che sprigiona lo Spirito in loro. Come la buona terra
il cuore delluomo, il buon sale lespressione cristiana
dei figli di Dio. I cristiani dovrebbero sempre trasmettere
a tutti la sete (il sale porta sete), il desiderio di conoscere
e ubbidire alla Parola di Dio, conoscere la Sua volont e
la grazia della salvezza per mezzo di Ges Cristo.
Tutte le azioni che il credente compie fuori della volont
di Dio non sono utili per il Suo regno e devono essere gettate via. Regoliamo bene la nostra vita, fratelli, lavorando
su quelle opere che Dio ha gi preparato per noi affinch
le pratichiamo sotto la guida dello Spirito Santo. Lasciamo che Egli ci trasformi e in noi siano evidenti i frutti del
Suo Spirito per insaporire bene la nostra vita e gli altri.
Se abbiamo deciso di seguire il Signore camminiamo nella Sua via, con la Sua pace e la Sua gioia nel cuore, Egli
stesso ci aiuta a portare i pesi della vita e, per mezzo del
Suo Spirito, insaporisce la nostra persona del Suo amore.
A Lui sia la gloria e lonore per lopera che compie in ciascuno nella Sua Chiesa.

Salvatore Testa

Servizio sacro

LUmilt
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LUmilt una edizione Adenominazionale, non promuove nessuna dottrina settaria n
vuole creare unaltra denominazione;
promuove lamore per il prossimo, incoraggia i
cristiani a pregare Dio e ad essere fedeli, ad
evangelizzare i perduti, ad amare e ad ubbidire
alla Parola di Dio, a leggere il Vangelo perch
Esso dona la vita eterna a chi crede e riceve
Ges Cristo quale Redentore e Signore della
propria vita.
La diffusione di questo mensile, non a scopo
di lucro, unopera di volontariato damore
cristiano; ha il fine di incoraggiare, edificare e
mantenere una sincera comunione fraterna
con tutti i cristiani.

Riunioni nella Chiesa di Cefal (PA)


Chi desidera partecipare alle nostre riunioni
sar il benvenuto.
Giorno
Domenica
Mercoled
Venerd

Ore
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Studio biblico
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Domenica 18.00 Culto di adorazione
Gioved
18.00 Studio biblico

Redazione

LUMILTA
Mensile a cura della
Chiesa Cristiana Evangelica
Indipendente
Via Vitaliano Brancati, 15 - 90015 Cefal (PA)
In comunione con la M. I. E.
Missione Italiana per lEvangelo
Direttore: Salvatore Testa
Redattrice: Rosa Battaglia Testa
E-mail della redazione:
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Tel. 0921 42 43 49
Rosy Angela Glorioso Lascari (PA)
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Tel. 0921 42 71 28

Marzo 2014 N 178

LUMILTA

affidabile, la Sacra Bibbia.


Noi tutti abbiamo questo indicatore. Ges
afferm: Voi investigate le Scritture, perch pensate daver per
mezzo di esse vita eterna, ed esse
sono quelle che rendono testimonianza di me (Giovanni 5:39).
Comincia a leggere questo libro e
Mi capitava spesso quando mi
Dio ti parler. Il pi grande pectrovavo in altre nazioni, per i
miei impegni evangelisti, che do- cato consiste nel fatto di non crevevo chiedere a un passante: Mi dere a ci che Dio dice. Crediamo
scusi, mi potrebbe indicare la via a ci che altre persone ci dicono,
ma non a ci che dice il nostro
per la stazione?; oppure: Mi
Signore Ges Cristo: Chi crede
pu dire dove si trova la chiesa
in me, come dice la Scrittura
evangelica?. Di frequente le risposte erano inesatte o addirittu- afferma Ges Cristo, e non, chi
crede cosa racconta il tal dei tale.
ra sbagliate. Perci era meglio
Bisogna perci sempre verificare
rivolgersi a un poliziotto.
Supponiamo che oggi noi avessi- attentamente se ci che le persone dicono coincide con ci che
mo un altro tipo di domande da
afferma la Sacra Bibbia.
fare; come: Arriviamo da . e
Nel sermone sul monte, ad esemvogliamo sapere dove si trova il
pio, Ges fece un discorso formiRegno di Dio. Mi puoi dire, dove si trova il Regno di Dio?. An- dabile. La folla fu sbigottita da
tutto ci che Ges disse. Erano
che in questo caso ci sono
uninfinit di risposte e alcune di scossi da ci che ascoltarono. Le
parole di Ges non erano paraloro non sono per niente inutili.
gonabili a quelle degli scribi. Nel
Allet di diciotto anni il Signore
mi ha salvato, entrando nella mia Vangelo di Matteo, al capitolo
vita, e mi sono messo a seguirLo. sette, Ges arriva a un punto culminante del sermone. In questo
Mi sono reso conto finalmente
testo divide lumanit in due
che nellambito religioso esistono tante opinioni diverse. Non gruppi e parla della via larga che
porta alla perdizione e di quella
c un indicatore affidabile. Uno
stretta che porta alla vita. Egli
dice una cosa, laltro ne dice
parla del cielo e della perdizione
unaltra. Un cristiano serio mi
eterna. E parla anche di due reparl e mi avvert di guardarmi
gni: quello di Dio e quello delle
dalle sette. Mi raccont che
tenebre.
cerano dei movimenti religiosi
Esistono ancora molti altri regni:
che non insegnano la verit. Mi
avvert riguardo a diversi gruppi I regni del mondo, il regno animale, quello vegetale, quello mie io mi chiedevo perch Dio non
nerale, ecc. La Sacra Bibbia, peparlasse pi direttamente per
mezzo dei profeti o tramite Ges r, si occupa principalmente di
Cristo stesso. Dio mi aiut a tro- due regni, quello di Dio e quelle
delle tenebre. Il regno di Dio
vare le risposte e in poco tempo
un regno eterno, spirituale, per
scoprii che cera un indicatore

Entrate per la porta stretta,


poich larga la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa. Stretta invece
la porta e angusta la via che
conduce alla vita, e pochi sono
quelli che la trovano (Matteo 7:
13-14)

noi invisibile. In Matteo (12-28) Ges afferma: Ma se con


laiuto dello Spirito di
Dio che io caccio i demoni, quindi giunto
fino a voi il Regno di
Dio. Larga la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa (Matteo 7: 13).
Miei cari lettori, molti, senza
rendersene conto, si trovano su
questa strada. Vivono nel peccato e muoiono nel peccato, camminando sulla strada che conduce alla perdizione. Alcuni hanno
abbandonato questa via e ora
camminano sulla strada della
vita. Tu, caro amico, su quale
strada ti trovi? Da fuori pu sembrare che tutti stiano camminando sulla stessa strada, ma dal
punto di vista spirituale tanti si
trovano su due strade completamente diverse.
La Sacra Bibbia ci insegna che
certe persone entrano nel Regno
di Dio e altre in quello delle tenebre. Su questa terra viviamo tutti
insieme. Abitiamo nella stessa
citt o nello stesso villaggio, eppure possiamo trovarci su due
strade diverse. Nel giorno del
giudizio le strade si separano
definitivamente per leternit. La
Sacra Bibbia dichiara: Tutti
hanno peccato e sono privi della
gloria di Dio ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che
in Cristo Ges (Romani 3: 2324).
Vi porto un esempio: che differenza fa, se precipita un piccolo o
grande aeroplano? Che differenza fa se qualcuno versa un litro o
quindici litri dacqua nel serbatoio al posto della benzina? La
macchina non funzioner pi.

Rimarr in panne lungo la strada. Bisogna smettere di pensare


che chi commette grandi peccati
sar pi perduto di chi ha commesso piccoli peccati. Ci sono
tante persone che credono di
avere pochi peccati e che, se tutti
fossero come loro, Dio avrebbe
di che essere soddisfatto.
Per il peccato originale c voluto
un solo peccato; un unico peccato ha provocato un disastro, cio
la separazione dal Dio santo. Gi
da quel momento in poi tu e io
nasciamo gi separati da Dio e in
pi si aggiungono i nostri peccati
personali. Dobbiamo uscire dalla
strada del peccato e viaggiare
nella direzione giusta. Bisogna
andare dal Signore Ges Cristo
con tutto il peccato e chiedere il
perdono per essere rigenerati,
nascere di nuovo per il Regno di
Dio. Infatti, il Padre celeste ha
mandato, nel Suo grande amore,
in questo mondo ci che Gli era
pi caro, il Suo Figlio Ges Cristo, il quale ha predicato riguardo allamore di Dio e ha chiamato gli uomini a rivolgersi a Lui.
Poi Ges accett di morire in
croce sul Golgota. Quando Egli
mor, non mor soltanto per gli
ebrei, ma per ciascun essere umano. Ges ha sparso il Suo
sangue. Ognuno pu essere salvato venendo a Lui. Ges disse:
Chi vuol venga a me. Non ha
detto: Andate da Pietro o da un
altro. Chi vuole essere salvato
deve assolutamente andare da
Ges Cristo. Nel libro degli Atti
leggiamo: In nessun altro la
salvezza; perch non vi sotto
il cielo nessun altro nome che
sia stato dato agli uomini, per
mezzo del quale noi dobbiamo
essere salvati (Atti 4: 12).
Il Signore Ges Cristo lunico
che non ha mai peccato e, per
questa ragione, lunico che pu
salvare. Ogni altro uomo su questa terra ha peccato. Cristo risorto dai morti. Dio ha scelto di
essere il Salvatore del mondo.
Lapostolo Paolo scrisse: Infatti
Dio era in Cristo nel riconciliare

LUMILTA
con s il mondo, non imputando
agli uomini le loro colpe, e ha
messo in noi la parola della riconciliazione. Noi dunque facciamo da ambasciatori per Cristo,
come se Dio esortasse per mezzo
nostro, vi supplichiamo nel nome
di Cristo: siate riconciliati con
Dio. Colui che non ha conosciuto
peccato, egli lo ha fatto diventare
peccato per noi, affinch noi diventassimo giustizia di Dio in
Lui (2 Corinzi 5: 19-21).
Il Signore Ges Cristo disse che
abbiamo bisogno della rigenerazione, cio di nascere di nuovo:
nel Vangelo di Giovanni leggiamo: Ges gli rispose: in verit in
verit ti dico che se uno non nato di nuovo non pu vedere il Regno di Dio (3: 3). Se cambio direzione e offro la mia vecchia vita a
Cristo Ges (per fare questo basta
un minuto) afferro immediatamente la nuova vita. Avvicinandomi a Lui in preghiera, chiedendoGli di perdonarmi tutti i miei peccati, Egli mi purifica di ogni peccato, ecco perch leggiamo: Se
confessiamo i nostri peccati, egli
fedele e giusto da perdonarci da
ogni iniquit (1 Giovanni 1: 9).
Quindi, non ci dobbiamo fermare
davanti alla porta. Non vogliamo
neanche ritornare indietro e continuare la vita come prima. Dobbiamo camminare in questa nuova vita, dobbiamo crescere nella
fede, servirGli e aiutare gli altri
affinch aprano il cuore a Ges.
In questo mondo le persone convertite si trovano in cammino verso la gloria. Dopo un sermone di
Ges, un uomo rimase indietro e
si rivolse a Lui con la seguente
domanda: Signore sono pochi i
salvati? Ges non rispose n si
n dicendo no. Invece disse:
Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perch io vi dico che
molti cercheranno di entrare e
non potranno (Luca 13: 23-24);
poi Egli continu: Quando il padrone di casa si alzer e chiuder
la porta, voi, stando fuori, comincerete a bussare alla porta, dicendo: Signore, aprici. Ed Egli vi ri-

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sponder: Io non so da dove venite. Allora comincerete a dire:


Noi abbiamo mangiato e bevuto
in Tua presenza, e Tu hai insegnato nelle nostre piazze! Ed
Egli dir: Io vi dico che non so
da dove venite. Allontanatevi da
me, voi tutti, malfattori (Luca
13: 25-27).
Non si pu passare unintera vita
giocherellando con Dio! Vivendo
come ci piace, peccando a volont e poi aspettarsi che Dio faccia
finta di niente, come se tutto fosse in ordine. Solo nel Signore
Ges Cristo si trova la salvezza
dellanima. Egli morto per i
nostri peccati e ha offerto la possibilit a tutti, alla condizione
che si convertano, e di essere nati di nuovo per poi condurre una
nuova vita con Lui e per mezzo
di Lui.
Ora mi permetto di farvi una domanda: Su quale lato della croce
ti trovi, sul lato della via stretta o
sul lato della via larga?. Dio ti
benedica.

Salvatore Savino
San Giovanni Rotondo
Foggia

Caro PADRE
Il nato di nuovo pu dire come
San Paolo:
Tutti quelli che sono guidati
dallo Spirito di Dio, sono figli
di Dio. E voi non avete ricevuto
uno spirito di servit per ricadere nella paura, ma avete ricevuto lo Spirito di adozione, mediante il quale gridiamo:
<<Abb! Padre!>> lo Spirito
stesso attesta insieme con il nostro spirito che siamo figli di
Dio. Se siamo figli, siamo anche
eredi; eredi di Dio e coeredi di
Cristo, se veramente soffriamo
con lui, per essere anche glorificati con lui
(Romani 8: 14-17)

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LUMILTA

Un padre racconta.
Un giorno, guardando fuori dalla finestra del mio studio, ad un
tratto mi resi conto che labete,
nel giardino davanti alla casa,
era diventato imponente.
Lalbero era gi l quando 30 anni fa
andammo ad abitare in quella casa. Allora era piccolo, solo adesso mi accorgevo
che aveva una meravigliosa cima, che
terminava in un punto e rimaneva diritta verso lalto.
Diversi anni fa quellalbero sub un
danno. Un giorno Riccardo, a quel tempo ragazzino, si era arrampicato fino
alla cima; questa si spezz e Riccardo
cadde al suolo con un ramo nella mano.
Giaceva per terra privo di sensi. Io accorsi e con gioia constatai che non si era
ferito gravemente. Labete, per, sub un
danno, non aveva pi la cima. Diremmo, danneggiato per sempre?
Tempo dopo, notai con lieta sorpresa, che
il ramo pi alto a poco a poco stava crescendo verso su formando una nuova
cima, pi diritta e frondosa di quella
spezzata nellincidente. Che bella storia,
non vero?
Nel Salmo la Sacra Bibbia paragona il
credente ad un albero (Salmo 1).
Anche noi credenti subiamo dei danni
mentre la nostra vita sta crescendo verso

lalto.
Troppo spesso cadiamo e sembra
che ci siamo procurati danni irreparabili. Ma, direi, che c una
cosa peggiore della caduta ed il
rimanere a terra.
Quando cadiamo, dobbiamo rialzarci e
correre verso il Signore il quale pu sanare le nostre fratture: Se confessiamo

i nostri peccati, Egli fedele e giusto da


perdonarci i peccati e purificarci da ogni
iniquit (1 Giovanni 1: 9).
Naturalmente per ricevere una nuova cima, tu ed io dobbiamo incominciare daccapo; per, miei cari fratelli e sorelle, non
restiamo per terra a giacere!
Oggi siamo scoraggiati?
Siamo caduti di nuovo ed un amaro rimorso riempie la nostra anima?
Non possiamo riattaccare allalbero il ramo spezzato, deve crescere una nuova cima, non si pu riparare il danno; ma
possiamo ricevere il perdono, ed una nuova cima crescer. Se anche tu hai fatto
questa esperienza hai ricevuto sicuramente una bella lezione che impedir in
seguito una grave caduta.
Il Signore ogni giorno ci offre un nuovo
inizio.
Perch il giusto cade sette volte e si rialza (Proverbi 24: 16).
Salvatore Savino

LUMILTA

Marzo 2014 N 178

nessun uomo pu riscattare il

per purificarlo. Cristo ha versato il Suo sangue per la

fratello, n pagare a Dio il prezzo

purificazione del peccato delluomo, per pagare

del suo riscatto.

lalto prezzo del riscatto della sua anima e fargli do-

Il riscatto di una persona trop-

no della vita eterna. Ges Cristo si offerto a Dio in

po alto, e il denaro sar sempre

sacrificio una volta e per sempre per la redenzione

insufficiente (Salmo 49: 7,8)

di tutti gli uomini che credono in Lui come scritto


nella Sua Parola; Egli lunico Salvatore ed per

La Parola di Dio afferma che nessun uomo in gra-

questo motivo anche lUnico Mediatore e lunico

do di riscattare o redimere lanima di unaltra perso-

Intercessore. Infatti c un solo Dio e anche un solo

na, anche se si tratta di una persona cara, perch

mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Ges uomo,

nessun bene terreno o opera buona potrebbe esse-

che ha dato s stesso come prezzo di riscatto per

re offerta a Dio ed essere sufficiente da soddisfarLo

tutti (1 Timoteo 2: 5,6). Infatti non con cose cor-

e dare a qualcuno salvezza.

ruttibili, con argento o con oro, siete stati riscattati

Le religioni, in genere, danno una certa ricetta per

dal vano modo di vivere tramandatovi dai vostri

contribuire alla salvezza delle anime di persone gi

padri, ma con il prezioso sangue di Cristo (1 Pietro

morte. Io stesso, prima di conoscere la verit della

1: 18).

Parola di Dio, non facevo di meno. Pregavo i miei

Ignazio Oll

cari defunti, offrivo loro offerte, voti, eccetera. Ma


rendo ringraziamenti al Signore che ha aperto i miei
occhi spirituali per capire che solo Lui ha la soluzione giusta per redimere quanti vogliano essere perdonati e salvati. E come potrebbe luomo quantificare un prezzo, sia pur altissimo, per pagare a Dio il

Amare gli altri


vuol dire amare Dio

riscatto della salvezza di unanima? Ges disse: E


che giova alluomo se guadagna tutto il mondo e
perde lanima sua? Infatti, che darebbe luomo in
cambio della sua anima? (Marco 8: 36, 37).
Un salmista scrive: Essi (gli uomini) hanno fiducia nei
loro beni e si vantano della loro grande ricchezza,

<<Carissimi, amiamoci gli uni gli altri, perch


lamore da Dio e chiunque ama nato da Dio
e conosce Dio. Chi non ama non ha conosciuto
Dio, perch Dio amore>>

ma nessun uomo pu riscattare il fratello, n pagare a Dio il prezzo del suo riscatto. Il riscatto di una
persona troppo alto, e il denaro sar sempre insufficiente.
Anche se un uomo desse la propria vita per salvarne un altro, se morisse al posto di un altro
uomo, non potrebbe per, salvare la sua anima.
Lanima delluomo pu essere salvata prima di tutto
se egli lo desidera, poi se confessa a Dio i suoi peccati e se crede e accetta il sacrificio di Ges Cristo
come suo Salvatore personale, morto al suo posto

Le persone esprimono con la loro vita vissuta la


loro appartenenza. Facciamo infatti la distinzione tra lo spirito della verit e lo spirito della
menzogna, tra il regno di Dio e il regno di questo mondo, tra Cristo da una parte e gli idoli di
questo mondo dallaltra parte, tra amore e odio,
tra luce e tenebre.
(1 Giovanni 4)

Marzo 2014 N 178

Quella notte (Genesi 32), notte


terribile, Giacobbe che aveva sottratto con linganno leredit a suo
fratello si trova solo, solo con Dio
che lotta con lui. Il suo combattimento dura fino allapparire
dellalba. Ma al mattino la sua vita
cambiata, sia fisicamente, con la
lussazione dellanca, sia moralmente. Egli confessa che il suo nome
Giacobbe, sapendo che significa
usurpatore, ingannatore!
Alla luce di Dio, gli appare tutta la
trama della sua vita passata: i suoi
intrighi, i suoi inganni, le sue menzogne. Quando, con lacrime, supplica Dio di benedirlo dicendo: Non ti
lascer andare prima che tu mi abbia benedetto, Giacobbe riceve un
nuovo nome: Israele, che significa
principe di Dio.
La sua anima liberata, perch ha
visto Dio faccia a faccia. Il sole si
lev - scritto - quando egli ebbe
passato Peniel (che significa faccia di Dio).
Giacobbe zoppo, ma vincitore!
Non vengono forse a proposito le
parole del Signore: Meglio per te
entrare nella vita zoppo che essere gettato nel fuoco eterno (Matteo
18: 8)?
Giacobbe avrebbe voluto vincere
con la sua forza, ma con lacrime
che ha vinto, come ci svela il profeta
Osea.
Nessun uomo pu lottare con Dio
ad armi pari; ma il nostro Dio un
Dio di compassioni: Con un amore
eterno io avr piet di te, dice il
Signore, il tuo Salvatore (Isaia 54:
8).
Le sue compassioni infatti non sono esaurite, si rinnovano ogni mattina . Il Signore buono con
quelli che sperano in lui, con chi lo
cerca (Lamentazioni 3: 22, 23, 25).

LUMILTA

gni giorno leggo la Parola del


Signore perch meditandola mi fa
capire la volont di Dio e le cose meravigliose del Suo regno.
Mi ha fatto riflettere molto un versetto che scritto nellApocalisse: Ecco,
io sto alla porta e busso: se qualcuno ascolta la mia voce
e apre la porta, io entrer da lui e cener con lui ed egli
con me (Apocalisse 3:20). Il versetto ci insegna che se non
ascoltiamo la voce del Signore, cio la Parola scritta, Egli
non dimora nel nostro cuore, anzi fuori della nostra vita,
infatti scritto che Egli bussa perch desidera entrare; il
Salvatore non forza la porta, solo se uno ascolta e apre Egli
entra. ... se qualcuno ascolta la mia voce e apre la porta,
io entrer. Bisogna, quindi, ascoltare, aprire e lasciarLo
dimorare nella casa del nostro cuore, solo allora il Signore
sar felice di cenare con noi.

l Signore ci ama di un amore infinito e vuole che


diventiamo Suoi figli per essere eredi del Suo regno ed avere sempre comunione con Lui. Ges venuto sulla terra
perch vuole che gli uomini siano salvati.
Molti non sanno che, per non avere accettato la redenzione, saranno chiamati davanti al trono di Dio per essere giudicati. Ognuno, infatti, dovr rendere conto al Re del cielo
della propria condotta, e su ognuno peser la responsabilit
di non aver accettato il dono della grazia di Dio in Cristo.
Invito a riflettere chi legge, mentre ancora tempo di salvezza, mentre ancora il Signore bussa alla porta del vostro
cuore. MettiamoLo al primo posto nella nostra vita, lasciamo che sia Lui a dirigerla, Egli sar il nostro buon Pastore,
sa come benedirci e proteggerci se confidiamo in Lui.
Rendiamoci conto che da soli non possiamo far nulla per
ricevere la salvezza delle nostre anime.

on rimandate, aprite il cuore al Salvatore,


chiedete perdono dei vostri peccati e credete alle Sue promesse, non vi pentirete mai di aver posto la vostra fede in
Cristo.
Sara Saja
(Ora con il Signore)

Marzo 2014 N 178

LUMILTA

Salmo 18: 1-3

Il mio scudo,

Io ti amo SIGNORE,

il mio potente sal-

mia forza!

vatore,

Il SIGNORE la mia

il mio alto rifugio.

rocca,
la mia fortezza,

Io invocai il SIGNORE

il mio liberatore;

ch degno dogni

Il mio DIO,

lode

la mia rupe,

E fui salvato dai

in cui mi rifugio,

miei nemici.

La chiesa Cristiana Evangelica


Indipendente di Cefal lieta di
comunicarvi che stato pubblicato il libro

Gli angeli
Lesercito dellEterno
Chiunque fosse interessato
allacquisto del libro pu rivolgersi
- al Centro distribuzione C. L.
C. tramite e-mail
distribuzione@clcitaly.com

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Chi seguiamo?

Ci sono due vie!

Caro Padre
Una nuova cima
Il riscatto stato pagato
La vittoria dello zoppo

Poni la tua fede in Cristo

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