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La religione animista

Lanimismo una religione che attribuisce unanima a tutti i fenomeni naturali, un'
energia che pervade tutto lesistente, visibile ed invisibile, causa di ogni fenomeno,
della vita e della morte, della stabilit e di ogni cambiamento, intrinseca ad ogni essere
vivente, uomo, animale o vegetale, e nella materia sia essa solida, liquida o gassosa.

Lanimista possiede la ferma convinzione dellesistenza di questa energia, la sua


iniziazione e il suo percorso religioso consistono nell' acquisizione di una profonda
sensibilit nei confronti della natura, nellosservazione dei fenomeni naturali e degli
avvenimenti ciclici come i giorni, le lunazioni, le stagioni. Le influenze sugli accadimenti
naturali sono per lanimista un libro nel quale sono per lui possibili letture profonde e
significative, le analisi che lanimista in grado di compiere sono il frutto di una
sensibilit ottenuta con labitudine all' esplorazione dei significati che la natura dona
alla comprensione delluomo. Lanimismo non pu essere semplicemente liquidato con la
superficiale definizione di "religione primitiva".
Lanimismo permette di comunicare attraverso il creato con il Dio supremo ed una
religione dalle implicazioni universali, mentre il feticismo la pratica che attraverso
simboli, simbolismi e rituali magici d la credenza ai praticanti di possedere i geni e le
forze soprannaturali per soddisfare i bisogni immediati della vita.

(feticcio)

Un codice che lanimista acquisisce non solo nellattento esame delle manifestazioni
naturali ma anche attraverso linsegnamento di un anziano, un maestro con il quale,
anche dopo la sua morte, continuer ad avere uno stretto rapporto spirituale; lo
invocher continuamente chiedendo protezione e intercessione durante i rituali religiosi.
Il culto animista ha dei giorni imposti durante lanno in cui si svolgono i rituali (feste
ricorrenti).In queste occasioni vengono effettuati sacrifici di animali, generalmente
polli, offerte dacqua, di farina, di olio, di birra di miglio e altro, che vengono posti in
un luogo consacrato ed offerti a Dio. Lanimismo permette di comunicare attraverso il
creato con il Dio supremo ed una religione dalle implicazioni universali, mentre il
feticismo la pratica che attraverso simboli, simbolismi e rituali magici d la credenza
ai praticanti di possedere i geni e le forze soprannaturali per soddisfare i bisogni
immediati della vita. Lanimismo una religione che attribuisce unanima a tutti i
fenomeni naturali, una energia che pervade tutto lesistente, visibile ed invisibile, causa
di ogni fenomeno, della vita e della morte, della stabilit e di ogni cambiamento,
intrinseca ad ogni essere vivente, uomo, animale o vegetale, e nella materia sia essa
solida, liquida o gassosa La complessit e la profondit delle idee e dei concetti di
questa religione , per il ricercatore, sorprendente, un vero mondo in cui, come in altre
religioni, le forze del male e del bene si scontrano. Queste lotte immani e misteriose si
manifestano nella natura e nel mondo materiale sottoforma di simboli che lanimista
vuole decifrare.

Animismo Africano
Lanimismo in Africa occidentale la religione autoctona praticata da molto tempo
ancor prima che arrivassero Islam e Cristianesimo, considerate religioni dei popoli
invasori. Queste religioni sono state in generale accettate dalle popolazioni ma adattate
alle loro credenze e sovente snaturate dei loro messaggi originali. Nelle tradizioni dei
popoli animisti laccettazione di una nuova credenza religiosa non si contrappone ai loro
princpi. I portatori di nuove religioni sono sempre accolti con le loro divinit, che
vengono in qualche modo inserite nel pantheon delle divinit locali, anzi, in alcune
circostanze, quando il confronto di superiorit per essi evidente, dichiarano senza
esitazione che il Dio dei cristiani o dei musulmani pi forte dei loro. Nelle citt di Bobo
Dioulasso ( Burckina Faso) e a Mopt ( Mali), si pu constatare la presenza negli
affollatissimi mercati di numerosi banchi di vendita di oggetti delle pi variate
provenienze religiose. Sono in bella mostra: code di serpenti, camaleonti rinsecchiti,
mazzi di piume di gallina e quantaltro necessario per il rito feticista affiancati alle
immagini di Papa Woitila, S. Antonio di Padova, croci, Bibbie e Vangeli, Corani di varia
foggia, rosari cristiani e musulmani, poster raffiguranti la Kaba e persino immagini
induiste giunte in chiss quale modo.
Lanimismo in Africa occidentale la religione autoctona praticata da molto tempo
ancor prima che arrivassero Islam e Cristianesimo, considerate religioni dei popoli
invasori. Queste religioni sono state in generale accettate dalle popolazioni ma adattate
alle loro credenze e sovente snaturate dei loro messaggi originali. Nelle tradizioni dei
popoli animisti laccettazione di una nuova credenza religiosa non si contrappone ai loro
princpi. I portatori di nuove religioni sono sempre accolti con le loro divinit, che
vengono in qualche modo inserite nel pantheon delle divinit locali, anzi, in alcune
circostanze, quando il confronto di superiorit per essi evidente, dichiarano senza
esitazione che il Dio dei cristiani o dei musulmani pi forte dei loro. Negli
affollatissimi mercati di numerosi banchi di vendita di oggetti delle pi variate
provenienze religiose, sono in bella mostra: code di serpenti, camaleonti rinsecchiti,
mazzi di piume di gallina e quantaltro necessario per il rito feticista affiancati alle

immagini di Papa Woitila, S. Antonio di Padova, croci, Bibbie e Vangeli, Corani di varia
foggia, rosari cristiani e musulmani, poster raffiguranti la Kaba e persino immagini
induiste giunte in chiss quale modo. Lanimista crede in un Dio creatore che mantiene il
perfetto ordine delle cose, tutte concatenate tra loro; il suo aspetto non viene mai
antropomorfizzato, anzi pensato tuttuno con lintero creato in unidea che pu
rappresentare una sorta di panteismo delluniversale. Nel pensiero degli animisti africani
Dio troppo potente per interessarsi alluomo, egli al di sopra delle esigenze minute
dei piccoli problemi umani, per questi bastano gli intermediari, e cio i geni, le forze
spiritiche del simbolismo, che vengono esortati con rituali magici. Un pericoloso, ma
interessantissimo mondo, in cui per alcuni aspetti sono riscontrabili tracce anche nella
nostra cultura "popolare", un mondo in cui possibile, nel corso della esplorazione,
scoprire implicanze e parallelismi del nostro sapere antico e nel contempo provare

vertiginose

impressioni

di

una

filosofia

cosmica.

In Africa quasi tutte le religioni tradizionali sono animiste, cio si fondano sulla credenza
che gli oggetti ed i fenomeni naturali siano dotati di spirito vitale e coscienza.
Perci un albero, un monte, un fiume, o una pietra possono essere sacri perch
rappresentano, ospitano, o semplicemente sono uno spirito o una divinit.
Il numero delle divinit varia da religione a religione, gli Ewe del Togo e del Ghana, per
esempio, hanno pi di 600 divinit compresa quella del vaiolo. Diverse religioni
tradizionali ammettono l'esistenza, accanto agli spiriti ed alle divinit, di un essere
supremo o creatore che per compare in genere solo nei miti della creazione ed
considerato troppo superiore per occuparsi degli uomini.
La comunicazione con l'essere supremo possibile solo con l'intercessione delle divinit
minori o degli antenati. Per questo motivo gli antenati rivestono un ruolo cos
importante in molte religioni africane: la loro funzione principale di proteggere la

trib e la famiglia, ma talvolta essi possono manifestare approvazione o scontento, per


esempio per mezzo del maltempo, di un cattivo raccolto o di malattia di uno dei membri
della famiglia.

Terra di Magia e Vudu


Il Vudu che letteralmente significa "spirito", "divinit", una religione dai caratteri
sincretici e fortemente esoterici. La si ritiene generalmente come una delle religioni pi
antiche del mondo. La religione vuduista attuale combina infatti elementi ancestrali
estrapolati dall'animismo tradizionale africano che veniva praticato in Benin prima del
colonialesimo.
Oggi il vudu praticato da circa sessanta milioni di persone in tutto il mondo ed ha
recentemente acquisito il privilegio di essere riconosciuto come religione ufficiale in
Benin, dove fiorentemente organizzato in una Chiesa alla quale aderisce
l'ottantapercento della popolazione. Il vudu concepisce la molteciplit dell'universo
come una realt illusoria, dato che il cosmo in realt un tutt'uno.
La divinit suprema concepita dalla religione vuduista come un principio primordiale
che crea l'universo attraverso un processo di manifestazione, di espressione dello spirito
divino, un processo che d ordine, vita e moto alla materia.
Il vudu la forza segreta che presenzia in tutte le cose e che si manifesta all'uomo
attraverso i profondi rituali, ricchi di simbolismi esoterici e di enfasi estatica. I riti
permettono all'essere umano di oltrepassare "il velo di Maia", di poter entrare in
contatto diretto con la Divinit, contemplandola ed intravedendone il mistero.

Ogni trib ha la propria divinit


L'animismo che esiste ai nostri giorni nell'Africa Nera pu essere paragonato molto alle
religioni pagane della nostra antichit classica; bisogna, tra l'altro, tener presente che
l'animismo nell'Africa Nera sempre una religione locale, una religione etnografica e
di trib (e l'Africa, noto, suddivisa in un mosaico di trib diverse, aventi ciascuna il
proprio linguaggio, dialetto e costume); conseguentemente, ogni trib ha le sue divinit
proprie come nell'antichit ogni citt aveva i suoi dei preferiti.

Le religioni animiste sono delle vere religioni, con dogmi, miti, leggende e un'epica e un
pantheon di dei: non sono superstizioni o confuse credenze primitive.
Se si paragono l'animismo al paganesimo perch questo ci aiuta molto a capire alcuni
aspetti dell'animismo: il termine paganesimo non una parola peggiorativa, ma solo
chiarificatrice. All'inizio dell'era cristiana (in Gallia, ad esempio, nel secondo e terzo
secolo) il cristianesimo venne introdotto e diffuso nelle citt mentre i contadini
rimanevano invece fedeli alle vecchie religioni; la parola "pagani" in latino non era,
all'inizio, un termine dispregiativo, ma voleva indicare le genti "del campo", i contadini;
solo successivamente la parola serv a distinguere i cristiani dai non cristiani, proprio
perch questi abitavano la campagna (il pagus). Ed proprio nelle campagne e non nelle
citt che nell'Africa Nera d'oggi il paganesimo si mantiene.

L'essere supremo
La vera sorgente prima della "forza vitale" l'Essere Supremo. Egli un Dio unico,
inaccessibile, trascendente, l'alleato naturale dell'uomo, infinitamente buono. L'essere
supremo, il quale ha "forza vitale" in senso diretto, senza ricavarla da altra fonte che da
se stesso, e in modo eccelso, comunica con l'uomo attraverso spiriti o forze
soprannaturali, che possono trovare figure in esseri o in cose.
Tra l'Essere Assoluto e il mondo esistono vari piani in cui agiscono gli esseri plasmatori, le
"radici delle cose", le forze che animano la natura e che vengono personalizzate. Queste
forze "intermedie" sono numerose; esse trovano la loro "incarnazione" in una folla di dei
o geni, i quali sono in perpetua azione nel mondo. Divinit, spiriti, larve dei morti sono a
portata di mano e ad essi si fa ricorso.
L'Africano manifesta la sua religiosit soprattutto nel culto degli Antenati, i quali hanno
lasciato alla loro discendenza la soluzione del grande problema umano: quello della vita
e della morte, della salvezza o della distruzione. Creature superiori, spiritualizzate, gli
antenati formano il "trait d'union" fra Dio e l'uomo, sono gli intermediari tra l'umanit e
l'universo. Possessori della conoscenza dei segreti del mondo, soggetto di azioni buone e
potenti a favore dell'evoluzione sociale della propria compagine clanica, l'antenato, e
particolarmente quello "mitico", deve in qualche modo sostituire l'Essere Supremo e
divenire il cardine su cui gira l'ordine del mondo. L'antenato assume cos il ruolo di
mediatore tra il mondo visibile della "debolezza" e il mondo invisibile della "fortezza".
In questo vasto complesso di forze misteriose, invisibili, l'uomo, pur sentendosi
avviluppato in esso, non affatto schiacciato da esso.
L'uomo al contrario colui che presiede alla creazione degli equilibri, al "transfert" delle
energie vitali: egli ad un tempo "il direttore d'orchestra e l'ostetrico di questo cosmo
dinamico". Poich questo cosmo un ricettacolo di forze pi o meno potenti, pi o meno
benevole, pi o meno malvagie, normale che l'uomo faccia del suo meglio per mettere
a suo servizio tutto questo "potenziale nascosto".

La sublimazione della fecondit: la madre


Tutti i turisti che vanno in Africa, soprattutto se sono poi un po' sensibili e premurosi di
salvaguardare i "diritti dell'uomo", rimangono sconcertati (tra l'altro) da un fatto: la
donna africana che lavora i campi, mentre gli uomini restano al villaggio a godersi
l'ombra di un albero! lo sono il primo a sostenere che occorre un'autentica rivoluzione
dello statuto della donna africana.
Ma, per quanto invece riguarda il lavoro nei campi della donna (della madre) africana,

ecco quanto scrive il P.S. Domenico Zahan: "Come potete essere sorpresi dal fatto che
qui da noi (in Africa) siano le donne a occuparsi del lavoro dei campi? Solo loro sono
capaci di trasmettere la vita. Sono loro che devono mettere sotto la terra le sementi e
non gli uomini. Nelle nostre trib, si assegna questo lavoro solo alle mamme. Le donne
sterili ne sono escluse: al massimo queste potranno appianare la terra o fare il raccolto,
ma mai procedere alla semina.
Il Clan l'insieme di tutte le persone, vive o defunte, che si reclamano ad un antenato
comune e che costituisce il nucleo ove custodita la forza vitale. Non l'uomo solitario
e astratto che, in seno al CLan, il simbolo del cosmo, ma l'uomo socializzato e
fecondo: la coppia procreatrice - e soprattutto la madre - il prototipo dell'unione
cosmica della terra e del cielo questultimo incurvato sulla prima - dalla quale prende
origine ogni vita. Amore e procreazione. Associo questi due termini con intenzione
provocatoria e mi permetto di porre all'uditorio qualche domanda imbarazzante:
- ma, in Africa, c' un fidanzamento?
quand' che un ragazzo pu dire alla sua ragazza: Io ti amo?
- qual lo statuto della donna sterile, della vedova, della non-ancora sposata?
- ho sentito dire che in Africa il futuro marito (o la sua famiglia) che paga una
dote per la futura moglie: perch?
Queste, e mille altre domande attorno al tema proposto, meriterebbero, ognuna,
un convegno a parte!
Comunque: se c' una terra e una cultura in cui la maternit in quanto tale un
valore primordiale e il bimbo, per conseguenza, viene considerato come
un'epifania del divino, questa terra l'Africa.
Possiamo anche "storcere il naso", ma allora a che punto siamo con la nostra
"educazione alla differenza" come istanza imprescindibile per costruire la pace?
chiaro che questa cultura africana lascia "scoperte", per la nostra mentalit, molte
domande, come per esempio:
- il "vero" matrimonio interviene prima o dopo la gravidanza?
- come e perch avviene il divorzio in Africa?
- concepibile, in Africa, una coppia senza figli?
Torniamo al ruolo della madre nella cultura africana, ci sono ancora due fatti che ne
confermano il significato altissimo: un insulto fatto alla madre, in quanto tale, presso
molti gruppi etnici, costituisce un'offesa tale che si deve lavare col sangue; le
"maledizioni" che una madre pronunzierebbe contro qualcuno sono considerate come
una causa inesorabile di sventura.
La figura del padre, paragonata a quella della madre, anche nelle culture a tipo
patrilineare, senz'altro di secondo rango. Emerger un po', ma pi tardi, quando il
bambino condurr vita autonoma e, soprattutto, quando si appresta ad affrontare i riti
d'iniziazione. Per concludere questo secondo punto, sottolineo il ruolo fondamentale
della madre africana come mediatrice della forza vitale. Il clan - lo abbiamo
sottolineato - concepito come lo scrigno della forza vitale del gruppo etnico. Questa

forza vitale non pu passare in un essere vivente (il bambino) se non attraverso la
madre. La donna incinta considerata come intermediaria fra cielo e terra e
accompagnata da un alone di mistero.
Forza vitale trasmessa nei figli posterit assicurata; figli e, per loro tramite, possibilit
per il padre di accedere al ruolo di antenato. Solo chi muore senza figli proprio morto
del tutto.

Il bambino africano, segno divino sulla terra


Scrive il poeta senegalese Birago Diop:
Ceux qui sont morts ne sont jamais partis
Ils sont dans le sein de la FEMME
Ils sonto dans l'enfant qui vagit".

Il bambino la reincarnazione degli antenati. Un'ipotesi da non assolutizzare, bench


diffusa presso vari gruppi etnici dell'Africa.
Direi piuttosto: il bambino come dono degli antenati, mediatori fra il mondo umano e il
mondo celeste nel contesto delle religioni dette naturali. Formule di preghiera rivolte
agli Antenati per ottenere la gravidanza e, in particolare, per portarla felicemente a
termine. ("Torna fra di noi nella vita del bambino che sta arrivando", dice una di queste
formule).

Anna Galleano e Michele Caviglia


3^E
a.s. 2012/2013
Fonti:
http://www.ilpaesedeibambinichesorridono.it/animismo.htm
http://quotidianocattolico.freeforumzone.leonardo.it/discussione.aspx?idd=4369730
http://www.sahara.it/bm/saharaThree/cultura/approfondimenti/marinofeticismo.sht
ml
http://www.africare.it/paged463.html pagina=speciali&sezione=bambino&capitolo=01&
num_images=4