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DISPENSA PER ESAME DI SCUOLA DI PREGHIERA

Che cos la preghiera?


Comunicazione con un Dio personale, il cui Spirito Santo dimora nel nostro cuore. Instaurare una relazione intima con il nostro Padre comune, in quanto cristiani siamo figli di Dio. Coscienza della presenza di Dio dentro di noi, un mezzo per conoscerlo e appropriarsi delle sue promesse. Uno stile di vita, perch ovunque siamo possiamo pregare e avere coscienza di Dio, e le azioni con cui si prega non sono standard (bench principalmente si tratti di un dialogo verbale con Dio), ma una preghiera pu consistere di unattitudine, un pensiero, un sentimento, un pianto, un gesto, stare in silenzio alla Sua presenza, etc.

Padre Nostro, esempio di un modo nuovo di pregare. (Matteo 6:9-13)


Ges non intendeva insegnare una formula da ripetere, ma mostrare con lesempio un nuovo modo di rivolgersi a Dio. Padre Nostro: la preghiera si rivolge solo a Dio, che nostro comune Padre. Che sei nei cieli: che domini ogni cosa. Sia santificato il tuo nome: mostraci chi sei e che sei lopposto del peccato. Venga il tuo regno: malkutta la parola ebraica che indica un regno politico, quindi instaura il tuo dominio sulla terra Sia fatta la tua volont, come in cielo cos in terra: al primo posto c la volont di Dio, non la nostra, che sia manifestata in terra cos come avviene in cielo. (Matteo 26:42 Ges nel Getsemani) Dacci oggi il nostro pane quotidiano: prenditi cura di noi anche oggi. Rimetti a noi i nostri debiti : perdonaci come anche noi perdoniamo (secondo il messaggio di Cristo, Dio ci perdona proporzionalmente a quanto noi siamo capaci di perdonare Matteo 18:2335 Parabola del Signore che condona il debito insolvibile al suo servo, il quale per a sua volta non condona un suo debitore e viene di conseguenza sbattuto in carcere dal Signore, a causa della durezza del suo cuore); la mancanza di perdono vista come un vincolo, al pari di un debito, e la parola greca che indica il perdono, apolu, si traduce anche come liberare: perdono quindi lasciar libero. Non indurci in tentazione : Non permettere che siamo tentati dal maligno e liberaci dalla sua influenza. *** -

3 LIVELLI DI PREGHIERA
Dio al centro (La preghiera si concentra su Dio in vari modi) Azione di Grazie/Ringraziamento Lode Adorazione Salmo 100:4-5 progressione della preghiera entrando al Tempio di Dio: - nellatrio si compiono Ringraziamenti (coscienza delle benedizioni e delle opere di Dio) - allinterno del Luogo Santo si Loda Dio (coscienza di chi Dio e dei suoi attributi)

nel Luogo Santissimo dove anticamente stava lArca dellAlleanza ed entrava solo il sommo sacerdote si pratica lAdorazione (manifestazione di Dio, esperienza personale della Sua presenza viva e dei suoi attributi) Azione di grazie/Ringraziamento: atti che servono ad esprimere la riconoscenza e la gratitudine verso Dio per le benedizioni e per le opere buone che ha compiuto per noi. Abbiamo coscienza, consapevolezza di ci che Dio ha compiuto per noi nelle nostre vite, e di ci che compie ogni giorno per noi, provvedendo al nostro sostentamento e anche mettendoci alla prova (con lintento di istruirci, formarci e fortificarci). La gratitudine verso Dio non solo un gesto o un sentimento verso di Lui, ma anche unattitudine del nostro cuore, perch un cuore grato non mai amareggiato, un cuore grato un cuore che riposa e si appoggia su quello che ha, piuttosto che sulle sue mancanze. La Gratitudine il contrario della lamentela. LAzione di Grazie avvicina alla Lode, perch avendo coscienza di ci che Dio ha fatto e fa per noi passiamo automaticamente ad avere coscienza dei suoi attributi e quindi di chi Lui (Salmo 147:7 ; Salmo 92:1). Le Azioni di Grazie sono un sacrificio spirituale offerto a Dio (Salmo 50:14,23 ; Salmo 116:17 ; Salmo 141:2 ; Apocalisse 5:8). Ogni preghiera va accompagnata con Azioni di Grazie, conformemente alla Volont di Dio; dobbiamo sforzarci di mantenere un cuore grato verso Dio come attitudine positiva verso la vita (Filippesi 4:6-7 ; Colossesi 4:2 ; I Tessalonicesi 5:18 ; II Corinzi 4:15 ; Efesini 5:4 ; Colossesi 2:6-7). Le Azioni di Grazie avvengono anche in cielo (Apocalisse 4:9 ; 7:11-12) Esempi: Sacrifici nellantico testamento (Levitico 7:12 ; II Cronache 29:31), Cantori del Tempio (I Cronache 25:3), Salmi (in particolare Salmo 103:3-5) Lode: preghiera che esprime ci che Dio , lo esalta, lo innalza, riconosce i suoi perfetti attributi. La lode ruota intorno alla personalit di Dio. (Salmo 145:1-3 ; Salmo 145:6-10 ). Solo chi conosce Dio pu lodarlo, non si pu lodare Dio se non lhai personalmente conosciuto. Se ancora non hai avuto unesperienza personale con Dio, chiedi in preghiera di averla per poterlo lodare. volere di Dio che noi lo lodiamo, non perch Lui si compiaccia di ricevere complimenti o perch vogliamo imbonirlo per ottenere qualcosa, ma perch fa bene a noi ricordarci chi Dio e quali sono i suoi attributi. Aspetti della Lode: 1. La Lode risiede in mezzo al popolo di Dio, nel culto comunitario praticato fin dalla Chiesa primitiva (Luca 24:53 ; Atti 2:46-47) 2. Dio Abita in mezzo alla Lode, quando Lo lodiamo, Lui presente. (Salmo 22:3) 3. La Lode conduce allAdorazione ( II Cronache 5:13) 4. La Lode sorge spontanea dopo la liberazione da qualche peso che gravava la nostra anima, o dopo qualche opera buona che Dio ha realizzato nelle nostre vite ( Salmo 18:1-6 ; Salmo 54:6-7 ; Atti 3:8) 5. La Lode unarma contro i nemici (le potenze demoniache), che non resistono davanti alla lode dei figli di Dio ( II Cronache 20:21-22) 6. La Lode fonte di gioia, perch la coscienza degli attributi di Dio infonde gioia e sicurezza nei nostri cuori (Salmo 9:1-2 ; Salmo 33:1 ; Salmo 35:27)

7. Le Lodi possono essere cantate (Salmo 40:3 ; Salmo 92:1-3 ; Efesini 5:18-20) 8. La Lode pu essere manifestata in modo fisico, con danze, gesti, etc. (Salmo 150:4 ; Salmo 63:4-5 ; I Timoteo 2:8 ) 9. La Lode uno stile di vita, come il Ringraziamento. Si tratta di unattitudine del cuore verso Dio e che deve trovare manifestazione nella nostra vita (Giacomo 3:8-11 ; Salmo 59:16-17 ; Salmo 119:62 ; Salmo 34:1 ) Adorazione: Luomo adoratore per natura, se non adora Dio, adorer qualcosaltro (Idolatria) come il denaro, il piacere, il sesso, la moda, etc. . Nel cuore delluomo c un buco a forma di Dio (Past. Roseleen). A causa del peccato di Adamo, lumanit ha perso la capacit di adorare Dio, perch il peccato tenebre e sta allopposto, perch luce ( I Giovanni 1:5). Per diventare un adoratore di Dio luomo deve nascere di nuovo , rinunciare al peccato, alla carne, al mondo, al diavolo e affidarsi a Ges come unico Signore e Salvatore della sua vita. Allora lo Spirito Santo entrer nel suo cuore e inizier lopera di trasformazione, e per mezzo di questo legame luomo riscoprir la possibilit di adorare Dio. LAdorazione la risposta del nostro amore allamore di Dio . Amiamo Dio perch Lui ci ha amati per primo (Romani 5:5 ; I Giovanni 4:19 ). Non c vera adorazione senza laiuto dello Spirito Santo. Nelladorazione viene coinvolto il fervore dello Spirito, lesube ranza dellanima e lenergia del corpo (Marco 12:30). Si pu adorare soltanto alla presenza di Dio, essendo coscienti di trovarcisi, a cui si accede grazie allo Spirito Santo. importante sviluppare la coscienza della presenza di Dio, farne esperienza col nostro spirito, perch ladorazione un esercizio spirituale, il punto pi alto della nostra relazione con Dio. Anche questa unattitudine del cuore, Dio vuole persone che vivano per adorarlo, cio amarlo, che ricambino il Suo amore. Ges usava la parola greca proskeneo per indicare ladorazione, che significa avvicinarsi e baciare (Giovanni 4:2124 ). Questa parola indica una comunione intima con Dio, la pienezza della nostra fede, un modo di vivere. Ladorazione avviene nel nostro spirito, non in un luogo particolare . Noi siamo il Tempio dello Spirito Santo, grazie al sacrificio di Ges il nostro spirito diventato il Luogo Santissimo in cui possiamo incontrare e adorare direttamente Dio, nostro Padre (Giovanni 4:20-21,23-24 ; I Corinzi 3:16). La vera adorazione frutto di unintima relazione e comunione con Dio. Lobiettivo deve essere dare al Signore, non prendere da Lui. Principale differenza tra Lode e Adorazione che nella Lode prendiamo coscienza degli attributi di Dio, li confessiamo, li dichiariamo ed esaltiamo. Nelladorazione li viviamo personalmente, perch essi si manifestano nel nostro spirito, in un incontro intimo tra il nostro spirito e lo Spirito Santo. Attitudini di adorazione 1. Contrizione (Salmo 51:17): il contrasto tra la presenza di Dio e la nostra piccolezza crea un cuore rotto, un cuore che si rende conto di trovarsi in presenza di qualcosa/qualcuno che non pu n comprendere n contenere e non pu fare altro che arrendervisi. 2. Umilt ( I Corinzi 11:15 ; Luca 7:36-38 ; Isaia 57:15 ; I Pietro 5:5-6)

3. Amore (Luca 7:47): adorazione e amore sono la stessa cosa. Adorare Dio amarlo. 4. Dono di S (Giovanni 15:13 ; Romani 5:8 ; Esodo 23:15 ; Esodo 34:20 ; Deuteronomio 16:16): Nellamore si dona s stessi allaltro/a. Nelladorazione si dona s stessi a Dio, ci si arrende, ci si lascia andare a Lui. Adoriamo solo ci che amiamo. Adorare Dio significa destinare a lui (in modo vario e personale) la maggior parte dei nostri pensieri, energie, sentimenti e devozione del nostro cuore. Noi al centro (La preghiera si concentra su di noi e le nostre necessit personali) - Petizione - Consacrazione - Affidamento Preghiera di Petizione: una preghiera in cui chiediamo a Dio di aiutarci a risolvere determinate situazioni, o gli sottoponiamo determinate richieste, appellandoci alle Sue promesse. Come una richiesta formale inoltrata ad unautorit, basata sulla legge o su una promessa. Serve per cambiare le circostanze della nostra vita, contrarie al piano rivelato da Dio. Deve essere fatta con fede e certezza della risposta divina. (Marco 11:24 ; Matteo 21:22 ; Filippesi 4:6,19 ). Il Padre sa ci di cui abbiamo bisogno e ha la soluzione per ogni nostro problema. Norme della preghiera di petizione 1. Identifica la vera necessit, non essere vago o generico, abbi limmagine chiara di ci che desideri ed esprimila con parole chiare. Essere generici non funziona. La preghiera deve essere specifica (Luca 18:41-43 ; Genesi 24:12-14 ; II Re 2:9) 2. Cerca promesse bibliche in accordo con le tue necessit, perch Dio fedele alle sue promesse. Cercando nelle Scritture con la guida dello Spirito Santo scoprirai se il tuo desiderio va abbandonato o va perseguito in preghiera. Abbi fede nel fatto che Dio manterr le sue promesse (Romani 4:21 ; Geremia 1:12 ; I Giovanni 5:14). La consapevolezza delle promesse rivelate saranno anche unarma contro il nemico (Luca 4:3-12 Tentazione di Ges nel deserto) 3. Presenta la tua petizione a Dio (Giovanni 16:24 ; Giacomo 4:2 ; Matteo 21:22 ) 4. Credi nella risposta di Dio (Numeri 23:19), la fede precede ogni preghiera accolta; la fede si appropria della promessa di Dio nel regno spirituale, prima che nella realt materiale; il limite di ci che si ottiene in preghiera sta nella propria fede. Non bisogna confidare nella fede degli altri, ma usare la propria. 5. Non manifestare dubbi o incredulit a parole o con le azioni riguardo allesaudimento delle tue richieste in preghiera. 6. Rifiuta il dubbio nella mente e nel cuore (Giacomo 1:6-8) 7. Mantieni viva la promessa, sostituisci limmagine del problema che ti affligge con quello della promessa di Dio realizzata nella tua vita. A questo scopo medita la Parola di Dio e le sue promesse. 8. Loda Dio prima che si manifesti la promessa, per esprimere e rinforzare la fede, e liberare i miracoli di Dio nella tua vita.

Preghiera di Consacrazione: una preghiera per risolvere dubbi su circostanze incerte e pi personali della nostra vita, che non sono esplicitamente promesse nella Bibbia. una preghiera in cui non conosciamo la volont di Dio e quindi chiediamo una direzione, in atteggiamento di umilt, ubbidienza e sottomissione a percorrere la strada che ci verr indicata. Necessit di molto pi tempo e richiede anche lunghe attese, richiede pazienza e calma. Ogni richiesta deve essere preceduta da se la Tua volont. La preghiera di consacrazione serve per armonizzare la nostra volont con quella del Padre (Luca 22:42, Ges nel Getsemani). Bisogna saper rinunciare alla propria volont per fare quella di Dio (Salmo 32:8 ; Giovanni 4:34) Preghiera di Affidamento: In questo tipo di preghiera si depongono a Dio le preoccupazioni, le inquietudini, le incertezze, le afflizioni e i pesi della vita che ci turbano e non sappiamo gestire. Affidandole a Dio, trasferiamo sulle sue spalle e riposiamo lanima nella fede che Lui se ne occuper e porter per noi questo peso ( I Pietro 5:7). Attitudine di riposo in Dio. Si possono affidare situazioni, sentimenti o anche persone, in questo modo non si possiede pi ci che si affidato e quindi bisogna scaricarsi del peso (Matteo 6:25-26,34 ; Luca 12:29-32 ). Dio non vuole che ci preoccupiamo, vuole che ci riposiamo nella fede che Lui se ne occuper (Isaia 26:3), perch Dio vuole occuparsi dei nostri problemi e vuole che viviamo sereni e in pace. Forse non funzioner la prima volta che lo farai, ma persevera finch riuscirai ad affidare davvero a Dio il tuo problema, ricavandone la pace che Lui ha promesso. Ogni preoccupazione deve sparire dalla nostra vita (Filippesi 4:6-7). Non dobbiamo combattere, ma riposare in Dio (Salmo 34:18 ; Salmo 37:5)

Gli altri al centro - Intercessione: Intercedere significa mettersi al posto dellaltro e perorare la sua causa come se fosse la propria. Essere come un sacerdote fra Dio e gli uomini a favore di questi. Combattere in preghiera fino a ottenere la vittoria nella vita delle persone per cui si intercede. (Giacomo 5:16) Etimologia: ebraico paga che significa scontrarsi violentemente, andare incontro, supplicare, perorare, raggiungere, correre, intercedere, spingere contro, colpire, attaccare; greco entugchano che significa incontrarsi al fine di conversare, far petizione, in particolare intercessione, perorare presso una persona sia in favore che contro gli altri. Lintercessione lotta, confronto spirituale, ma anche incontro, mettersi come tramite con Dio per qualcun altro, incontrare il Re. Il combattimento contro il nemico che cerca di bloccare le nostre benedizioni. Caratteristiche dellintercessore: lintercessore deve il pi possibile (come ogni cristiano) essere conforme alla natura di Cristo. 1. Amore: lamore non un sentimento ma una scelta, che si dimostra con azioni di servizio e gentilezza gli uni verso gli altri, un dono di s. Lamore forza, perseverante e incondizionato, frutto dello Spirito (Galati 5:22; Giovanni 15:13; Romani 5:8; I Giovanni 4:8b; Giovanni 3:16; Romani 8:29; Efesini 5:25b-27; Romani 12:15-16)

2. Identificazione: identificarsi con i problemi e le necessit di qualcuno, sentire ci che lui sente, empatia. Lidentificazione conseguenza dellamore. Lidentificazione simile a ci che Cristo fece con noi, incarnandosi come uomo. 3. Compassione: la compassione un sentimento che ci avverte che il momento di pregare per qualcuno e per uno specifico motivo. Mette in moto la preghiera. 4. Forza della perseveranza (Efesini 6:18): insistere finch non arriva una risposta. Se non otteniamo forse non abbiamo un cuore contrito, non siamo obbedienti in qualcosa, i nostri motivi non sono corretti (Giacomo 4:2-3), oppure Satana ci ostacola (Daniele 10:12-13). 5. Audacia: davanti a Dio, al diavolo e agli uomini (Ebrei 10:19-22) 6. Peso di intercessione: bisogna discernere questo tipo di peso e la tristezza che invece deriva da unoppressione o depressione. Ci che proviene da Dio si trova nel nostro spirito che di conseguenza mosso a compassione, quello che proviene dal nemico si trova invece nellanima e porta abbattimento. Il peso di intercessione stimola a pregare di pi, lattacco nemico porta alla resa. 7. Discernimento: si tratta dellabilit di riconoscere con certezza se un dato comportamento o problema (per cui preghiamo) sia divino, umano o satanico ed lo Spirito Santo che ce lo concede. Avviene mentre si prega, perch la preghiera sia mirata. 8. Dolori di parto: immagine delle sensazioni interiori dellintercessore, delle sue sofferenze che si protraggono fino al sollievo e alla gioia finale della vittoria. Il primo intercessore Ges, che ininterrottamente intercede per noi presso il Padre, come rappresentante delluomo in cielo. Lo Spirito Santo ascolta ci che Ges dice e lo rivela allo spirito del credente, svela il cuore di Dio (Ebrei 7:25; Ebrei 4:15-16; Ebrei 2:17-18; Romani 8:26-27)

3 FORME DI PREGHIERA
Privata Concordata Collettiva Privata: (Matteo 6:6) in questo caso elevo la mia preghiera da solo, a porte chiuse, con il cuore totalmente rivolto a Dio. Devo isolarmi dal mondo, Ges non parla di una modalit, di una formalit, ma di unattitudine del cuore. Posso chiudermi in una stanza oppure essere in mezzo alla folla, purch il cuore sia verso Dio. La forma personale si sviluppa e si realizza tra me e Dio, a voce alta oppure in silenzio, nella libert dello Spirito (Ebrei 4:16) Una modalit ideale per sviluppare questa preghiera pu essere dedicare 1h al giorno, cominciando al mattino seguendo lo schema di Ringraziamento per ci che Dio ha gi fatto per noi, Lode per ci che far durante il giorno, richiesta di perdono dei peccati e, liberi da ogni peso, Adorazione. Pregare in lingue aiuta in ogni momento della preghiera. Perseverare quotidianamente accrescer conoscenza, comunione e intimit con Dio.

Concordata: (Matteo 18:18-20) Due o tre persone pregano insieme per qualcosa, concordando su di essa. La concordanza uno spirito solo che prega ed dunque necessario eliminare tutte le dissonanze tra le persone riunite prima di poter veramente realizzare questo tipo di preghiera. Collettiva: La forma collettiva coinvolge pi di tre persone. La forma collettiva di preghiera ha in s un gran potere. (Atti 4:23-31) Sia nella preghiera Concordata che Collettiva ci sono degli aspetti da considerare: Tutti alzano la voce allunisono (Atti 4:24; Atti 16:25). Quando un gruppo si riunisce per pregare, qualsiasi sia il numero delle persone che lo compongono, un corpo. In ogni attivit umana tutte le membra del corpo vi partecipano. Lo stesso deve succedere con le nostre preghiere. Questa una pratica neo-testamentaria, e accade anche in cielo (Apocalisse 4:8, 10; 5:8, 11-13) Bisogna avere un solo pensiero, non solo proclamare la stessa cosa a voce, ma anche pensare le stesse cose. Lo spirito della preghiera deve essere la perfetta sintonia di sentimenti, pensieri e temi. Quando questo succede, i risultati sono gloriosi. necessario essere in armonia non solo con s stessi, ma con tutto il Corpo di Cristo (la Chiesa). Ogni pensiero o sentimento negativo e conflitto influenza negativamente la preghiera. La preghiera deve essere in accordo con la volont del Padre. Tutte le persone coinvolte devono essere in comunione con Dio e fra di loro. La preghiera a voce ha come scopo ledificazione dellassemblea (Efesini 4:29) La Chiesa chiamata a tre compiti specifici: Adorare Dio. Evangelizzare il mondo. Edificare i fratelli.

MODI SBAGLIATI DI PREGARE


Preghiera studio biblico: Non dobbiamo citare tutti i passaggi biblici che conosciamo o raccontare parabole, ma fissare lobiettivo, chiedere, lodare, ringraziar, etc. Preghiera lamentazione: Quando si prega ad alta voce non bisogna focalizzarsi solo sui problemi, angosce o insuccessi vari, perch questo non edifica gli altri. Se lo facciamo dobbiamo anche dichiarare la fede in ci che la Bibbia dice riguardo al nostro problema, perch ci possa essere di edificazione. Preghiera inquisizione: Si tratta di quando si incolpano o accusano i propri fratelli, pastori o leaders che si trovano nel luogo a pregare. Chi prega cos, invece di parlare direttamente allinteressato del loro conflitto, usa la preghiera come mezzo per raggiungere il suo cuore, correggerlo o abbatterlo. Preghiera ruba fede: Preghiera che dichiara il contrario di ci che scritto nella Bibbia: Signore non so perch non sei buono con me, forse non mi ascolti, non mi guarisci mai, sono sempre triste, etc.

Preghiera ripetitiva: Padre, ti lodo Padre, perch tu Padre sei buono Padre Signore, grazie che sei qui Signore, perch ci vuoi bene Signore, Da come ci esprimiamo con Dio si capisce il nostro livello di intimit con lui, perch non parleremmo mai cos con un nostro amico o famigliare. Preghiera chilometrica: Una preghiera che quando inizia non si sa pi quando finisce. Quando siamo in preghiera comunitaria o concordata dobbiamo prenderci il giusto tempo per pregare in modo chiaro e conciso e poi lasciare lo stesso spazio agli altri (Matteo 6:7).

Cose importanti nella preghiera a voce alta


1. Sincerit di cuore (Salmo 51:6) 2. Accordo con la Parola di Dio (I Giovanni 5:14) Pregare a voce alta nella forma privata non serve per edificare qualcuno, ma ci aiuta a concentrarci su ci che diciamo e a focalizzare i pensieri. Ges pregava a voce alta (Matteo 11:25; Giovanni 11:41-42; Giovanni 17:1)

Impedimenti alla preghiera a voce alta


1. Paura di sbagliare 2. Paura di non avere parole giuste 3. Paura di essere giudicati dagli altri 4. Paura di essere banali Dio non ci ha dato uno spirito di paura, ma di forza, amore e autocontrollo (II Timoteo 1:7), per questo ricordiamoci che in preghiera parliamo al Padre, non ai fratelli, e incoraggiamoci gli uni gli altri ad aprirci in preghiera. Si pu anche pregare in silenzio, nella propria mente, ma quando si prega collettivamente meglio parlare in modo da edificare i fratelli (I Samuele 1:1-20)

COME AVERE SUCCESSO NELLA PREGHIERA


La Bibbia, la Parola di Dio, il manuale del cristiano e una delle fonti della sua preghiera (Isaia 55:10-11). Mettiamo nel nostro spirito questo principio: la Parola di Dio produce esattamente ci che dice. Quindi mentre preghiamo sulla Parola, stiamo gi iniziando dalla risposta. Se analizziamo le preghiere riportate nella Bibbia, vediamo che quando si invoca la Parola di Dio viene anche ricordata la promessa. Proclamare la Parola di Dio in preghiera significa dichiarare anche la risposta di Dio: esempio, nel Salmo 23 Davide dice Il Signore il mio pastore: nulla mi manca (23:1) invece di dire Dio liberami, proteggimi, nutrimi perch ho fame, etc.. Invece di chiedere, proviamo a confessare davanti a Dio ci che Lui ha gi detto. In questo modo rimandiamo la Parola a Dio, cos che essa non ritorna vuota. Con la Parola di Dio possiamo conoscere quale sia la Sua volont. (I Giovanni 5:14-15) Tutto ci che Dio vuol fare nelle nostre vite gi scritto nella Bibbia, pi o meno esplicitamente. Conoscendo le sue promesse e pregando su di esse saremo in linea con il Suo proposito rivelato. Sapremo cos che ci ha gi risposto prima ancora di vederlo concretamente. Leggendo e meditando la parola rinnoviamo la nostra mente e la rendiamo pi simile a quella di Ges, e comprendiamo meglio quale sia la volont del Padre (Romani 12:2).

Se vogliamo vedere Dio agire, leggiamo la Parola di Dio, mangiamoLa, digeriamola, facciamone la fonte della meditazione e della conversazione: viviamo la Parola di Dio e basiamoci su di Essa per le nostre preghiere, poich lunica cosa che Dio conferma la Sua Parola. La nostra fede basata in Dio e sulla Sua Parola, infatti la fede credere veritiera la Parola di Dio. La fede crescer in proporzione alla nostra conoscenza della Parola. Se Dio ha detto che qualcosa ci appartiene, allora cos. Ci che dobbiamo fare credere e impossessarci di ci che nostro. Se Dio ci ha promesso una benedizione perch ce la vuole dare. Crediamo in questo!!!

Come pregare sulla Parola di Dio


1. Definiamo larea per cui ci mettiamo davanti a Dio: che tipo di preghiera vogliamo fare? Su quale argomento? 2. Cerchiamo dei versetti che si possano applicare a questa area che abbiamo definito, usando una Concordanza Biblica, selezionando i passaggi adeguati. Pu essere utile sottolineare la Bibbia in vari colori, etc. 3. Prendiamo i passaggi Biblici che parlano maggiormente al nostro cuore e trascriviamoli, chiedendo allo Spirito Santo di guidarci in questa selezione. 4. Adattiamo i passaggi Biblici alle nostre situazioni, personalizziamoli, usando la prima persona. Esempio, Filippesi 4:19 Il mio Dio provveder abbondantemente a ogni vostro bisogno secondo la sua ricchezza, in Cristo Ges Padre, Tu sei il mio Dio, Colui che provvede. Sei ricco e, in accordo con la Tua ricchezza in gloria, colmi in Cristo, mio Signore, tutte le mie necessit. 5. Ampliamo il testo usando altre verit relazionate con largomento. Esempio, Filippesi 4:19 Signore, Tu sei il mio Dio, il mio Geova-Jireh, il Dio che provvede. Perci non manco di nulla. Tutto Ti appartiene e Tu mi hai dato Ges. Per la fede in Lui sono diventato Tuo/a figlio/a e tutto ci che Tuo mio. Poich sono in Cristo ho diritto alla Tua Provvidenza, in accordo con la Tua ricchezza in gloria e non con le mie necessit. Ti rendo grazie o Padre, per la Tua Provvidenza in Cristo Ges! 6. Ripetiamo i versetti sotto forma di preghiera, finch diventino la pi profonda convinzione del nostro essere e vengano vivificati, caricati di fede nel nostro spirito e facciano parte della nostra esperienza. Impariamoli a memoria. Questo ci aiuter a vivere in comunione con Dio. 7. Proclamiamo questi testi a voce alta, con audacia e fede, credendo che la Parola di Dio sia degna di fiducia e che produrr i suoi frutti al tempo stabilito, cambiando le circostanze e adattandole alla realt delle promesse di Dio. Non dobbiamo negare la realt delle circostanze, ma proclamare la promessa con fiducia, sapendo che le circostanze saranno cambiate. Pi proclamiamo la Parola di Dio, confessando le Sue promesse, Essa produrr Vita nella determinata area in cui stiamo seminando, e arriveranno le benedizioni. 8. Lasciamo che il cuore si riempia di Ringraziamenti e di Lode mentre confessiamo e proclamiamo le promesse, sapendo che la Parola pregata, confessata, decretata e proclamata di Dio stesso. Essa martello, specchio, pane, acqua, cibo, arma, potere, spirito, viva, efficace e vera.

La preghiera basata sulla Parola di Dio non una ripetizione meccanica, ma un tuffo nella presenza di Dio e nel Suo Amore.

Cosa pu ostacolare la risposta alle nostre preghiere?


Alcune promesse di Dio sono condizionate, inoltre, per avere le risposte alle nostre preghiere, c tutto un cammino di obbedienza. Nel suo proposito, Dio vuole esaudire tutte le preghiere, ma ci sono degli ostacoli. Studio personale: - I Pietro 3:7b - Isaia 59:2 - I Pietro 3:12 - Salmo 66:18 1. Relazioni errate allinterno della famiglia (I Pietro 3:1; 3:7) 2. Uno spirito di non perdono (Marco 11:25): Le nostre preghiere vengono ascoltate nella misura in cui i nostri peccati vengono perdonati, ma Dio non pu stabilire con noi tale base di perdono finch noi serbiamo il male, lo spirito di animosit o di vendetta contro chi ci ha offesi. 3. Contesa (Giacomo 3:16): La contesa lagire mosso dalla mancanza di perdono. 4. Motivazione errata (Giacomo 4:3): Un grave ostacolo chiedere a Dio col proposito di soddisfare i propri piaceri e desideri egoistici. Possiamo anche pregare per cose in linea con la volont di Dio, ma se il motivo sbagliato non ci sar risposta. Il proposito principale della preghiera deve essere la gloria di Dio (I Corinzi 10:31) 5. Tutte le forme di disobbedienza a Dio (Isaia 59:1-2): Unattitudine di ribellione alla Parola di Dio chiude le porte dei Cieli. Qualsiasi peccato non confessato diventa nemico della preghiera. Lubbidienza invece apre le porte alla risposta di Dio. (I Giovanni 3:22) 6. Idoli nel cuore (Ezechiele 14:3a): Lidolo loggetto supremo daffezione, ci che pi occupa il nostro pensiero. Dio deve avere il posto supremo nella nostra vita. 7. Mancanza di generosit verso i poveri e il lavoro di Dio (Proverbi 21:13): Il rifiuto di aiutare chi si trova in difficolt, quando lo possiamo fare, impedisce la risposta alle nostre preghiere. 8. Dubbio e incredulit (Giacomo 1:5-8): Il dubbio deriva dallignoranza della Parola di Dio, lincredulit esiste quando qualcuno, pur sapendo che c Dio e che risponde alle preghiere, non crede alla Sua Parola. 9. Poca disposizione a conoscere la preghiera e le Scritture 10. Mancanza di comprensione della nostra posizione in Cristo, dei privilegi e i diritti della redenzione, di ci che Cristo in noi e di ci che noi siamo in Lui. 11. Una confessione errata (Romani 10:9; Ebrei 3:1; 4:14): tutta la confessione della nostra bocca deve riflettere la Parola di Dio. 12. Dipendere dalla fede degli altri: ad ogni credente affidata una misura di fede al momento in cui abbiamo accettato Ges e la possiamo sviluppare alimentandoci della Parola di Dio (Giovanni 15:7)

LA PREGHIERA IN SPIRITO (Parlare in lingue)


un linguaggio di preghiera concesso dallo Spirito Santo. PREGHIERA IN LINGUE VARIETA DELLE LINGUE: PREGHIERA IN LINGUE + INTERPRETAZIONE = VARIETA DELLE LINGUE = PROFEZIA - Nessuno comprende (I Corinzi 14:2) - Tutta la Chiesa comprende (I Corinzi - Edifica chi parla (I Corinzi 14:4) 14:5) - Luomo parla a Dio (I Corinzi 14:2) - Edifica tutta la Chiesa (I Corinzi 14:4) - data a tutti coloro che vengono - Dio parla agli uomini (I Corinzi 14:3) battezzati nello Spirito Santo (Atti - data solo a colui al quale lo Spirito 10:45-46) Santo la vuole concedere (I Corinzi 12:11) Preghiera in Spirito = Parlare direttamente a Dio Parlando direttamente a Dio si viene edificati e fortificati spiritualmente. (Atti 2:4 ; Giovanni 3:34b) Essere ripieni dello Spirito Santo nel linguaggio biblico significa non avere spazio per nientaltro dentro di s, essere completamente sotto il dominio dello Spirito Santo. Quando siamo nati di nuovo, siamo divenuti la dimora di Dio nello Spirito, Lui ha cominciato ad abitare in noi (Romani 8:9). Non si pu essere cristiani e non avere lo Spirito Santo, ma dopo essere nati di nuovo e averlo ricevuto si vive unesperienza chiamata nelle Scritture il battesimo nello Spirito Santo. Dopo questa esperienza qualcosa muta: non sei pi tu che possiedi lo Spirito di Dio, ma Lui che possiede te. Questi sono il piano e la volont di Dio per la vita di ogni credente. Quando ci si verifica, la persona parla in altre lingue. Il parlare in lingue produrr dentro di noi tutto ci che lo Spirito Santo stato mandato a compiere.

Perch parlare in lingue?


1. Ci rivela il piano di Dio: lo Spirito Santo la potenza di Dio in azione. Guardiamo per esempio alla redenzione: il Padre ha elaborato il piano, Ges si offerto come sacrificio, compiendo il piano, e lo Spirito ha manifestato e manifesta in noi la realt di ci che ha fatto Cristo. Il piano della redenzione ha il compito di restaurare limmagine di Dio nelluomo, distrutta dal peccato (Romani 8:29; I Giovanni 2:6; Efesini 4:13; Colossesi 1:27; Colossesi 3:10; Romani 8:27). Lo Spirito Santo ci parla di ci che ha udito dal Padre ed esegue il piano di Dio in noi. Pregando in Spirito si prega secondo la volont di Dio (Giovanni 16:13; I Corinzi 2:10b; II Corinzi 3:18). 2. Lottare contro la carne: lo Spirito Santo venuto per non farci pi camminare nel peccato, ma in Lui, nello Spirito di santit (Galati 5:16-17; Romani 8:12, 26). 3. Per avere la conoscenza rivelata della Parola di Dio (Giovanni 16:13, 17:17; I Corinzi 2:1213; I Giovanni 2:20-21). Le cose di Dio possono essere comprese solo spiritualmente (I Corinzi 2:14; Colossesi 1:9; Matteo 11:25-26; I Corinzi 14:2). Quando parliamo in lingue parliamo in misteri, cio di cose occulte, segreti, cose non rivelate. Diciamo a Dio cose che

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solo Lui conosce, con mezzi divini, soprannaturali, e lo stesso Spirito ci porter alla conoscenza, ci aprir gli occhi. Per edificare la nostra fede (Giuda 20) Per adorare in perfezione e verit (Giovanni 4:23-24): Esiste solo un modo in cui possiamo relazionarci a Dio e adorarLo: in spirito. Ges ha affermato: Dio Spirito. (I Corinzi 6:17). Quando si parla in lingue individualmente, quindi senza interpretazione, preghiamo direttamente con il nostro spirito. Si pu parlare in lingue anche nella propria mente, oppure cantare in lingue e benedire il Signore. Per aiutarci a ricevere la guida dello Spirito Santo , che ci sta accanto e ci consiglia, orientandoci nel modo giusto. Per usare la preghiera in lingue come intercessione (Romani 8:26-27): possiamo pregare in lingue anche intercedendo per qualcuno. Questa la chiave maestra che apre tutte le porte, perch preghiamo sul piano di Dio e la Sua volont legge (I Giovanni 5:14-15)

IL DIGIUNO NELLA PREGHIERA


Definizione di digiuno: astensione dal cibo o periodo durante il quale avviene questa astensione.

NellAntico Testamento
Il digiuno nellAntico Testamento aveva per scopo lumiliazione dei cuori per ottenere risposta alle preghiere, era un segno di lutto e di tristezza per i peccati commessi. Venivano indossati vestiti fatti con tela di sacco, ci si tagliava i capelli, la testa veniva cosparsa di cenere, ci si asteneva dai cibi e dai rapporti sessuali. Infatti quando troviamo riferimenti a proposito di queste usanze sappiamo che il popolo stava digiunando. Il digiuno era sempre unito alla preghiera, anche se questo non veniva sempre specificato (Salmo 35:13) (Levitico 16:29, 23:27; Numeri 29:7) In genere il digiuno veniva praticato da tutto il popolo o dal capo del popolo e dagli anziani in occasioni speciali o per cause specifiche. Il digiuno pubblico avveniva quando il popolo si accorgeva di aver peccato davanti a Dio o quando gravi calamit indicavano che Dio era adirato con loro per i loro peccati (Gioele 1:13-20) Il capo e gli anziani digiunavano per avere risposte da parte di Dio sulle strategie di guerra (Giosu 7:6-9) e anche per i peccati commessi. La prima persona menzionata nella Bibbia che ha indetto un digiuno individuale e volontario stato Davide (II Samuele 12:16-17). I farisei digiunavano 2 volte alla settimana (Luca 18:12), ma cerano anche digiuni non prescritti (Neemia 9:1; Ester 4:3)

Nel Nuovo Testamento


Nel Nuovo Testamento Ges e gli apostoli non stabilirono un giorno particolare per il digiuno, n stabilirono quanto tempo una persona dovesse digiunare. Troviamo insegnamenti sul come comportarsi quando si digiuna (Matteo 6:16). Matteo 9:14-17, Marco 2:18-22 e Luca 5:33-38 ci parlano di vino nuovo e di vesti nuove. Nella Bibbia il vino nuovo era simbolo dello Spirito Santo (Gioele 1:10; 3:18). Possiamo intendere allora

che dal momento in cui Ges non fosse pi stato in mezzo a noi, lo Spirito Santo ci avrebbe guidato verso un nuovo tipo di digiuno. (Atti 14:23; II Corinzi 6:5; Atti 13:2-3)

Riassumendo
Le novit del digiuno nel Nuovo Patto: 1. Non c un tempo stabilito. 2. Non c un giorno stabilito. 3. Non c un tipo di digiuno stabilito. 4. Non viene pi utilizzato per conquistare i favori di Dio. 5. Non bisogna ostentare tristezza come facevano i farisei ipocriti (Matteo 6:16) 6. Non si deve mostrare agli uomini che si digiuna (Matteo 6:17-18) 7. Si effettua insieme alla preghiera (Atti 13:2-3; Matteo 17:21; I Corinzi 7:5) 8. usato per contrastare i desideri della carne divenendo cos fortificato nello spirito (Galati:16-22) 9. Mortificando la carne saremo pi forti nello spirito, quindi: - Avremo una pi profonda comunione con Dio. - Saremo pi disponibili allascolto dello Spirito Santo per la Chiesa (Atti 13:2-3) - Avremo pi fede nella nostra autorit spirituale (Matteo 17:21) - Vedremo meglio nel mondo dello spirito. - Prenderemo pi facilmente decisioni secondo il cuore di Dio (Atti 14:23) Attenzione! Non esiste digiuno senza preghiera. Se non diamo allo spirito lo spazio che togliamo alla carne il digiuno non funzioner (Isaia 58:3). A Dio non gradito un digiuno solamente esteriore. Il digiuno gradito a Dio quello fatto da chi si allontanato dalle opere del peccato (Isaia 58:4-9) Consigli pratici
Quando si digiuna solo acqua importante berne molta e alternarla con acqua e limone per lintestino. Quando si digiuna a pane e acqua importante che il pane sia secco (grissini, cracker, etc.) perch il pane fresco fermenta. bene mangiare solo quando si ha fame. Quando si digiuna a liquidi meglio evitare Coca Cola perch pu provocare ulcere, meglio bere t e caff deteinati e decaffeinati per evitare eccessiva eccitazione. Privilegiare succhi di frutta citrica. Si possono fare digiuni di solo frutta, verdura, frutta e verdura, brodo, etc. Dopo un lungo periodo di digiuno solo ad acqua molto pericoloso ricominciare a mangiare normalmente. Si consiglia di ricominciare bevendo dei succhi di frutta per 2 o 3 giorni, verdure e ortaggi per 2 o 3 giorni, pasta, riso e pane (per 2 o 3 giorni). Per ultimo si possono introdurre carne e dolciumi. salutare prima di iniziare un lungo digiuno prendere un blando lassativo per ripulire lintestino. Non si consiglia il digiuno a persone sottoposte a cure mediche e persone che fanno uso di farmaci.