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per mezzo di fotocopie, microfilms, registrazioni o altro Vibo Giovedì 28 gennaio 2010 1 9 REDAZIONE:

Vibo

mezzo di fotocopie, microfilms, registrazioni o altro Vibo Giovedì 28 gennaio 2010 1 9 REDAZIONE: corso

Giovedì 28 gennaio 2010

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registrazioni o altro Vibo Giovedì 28 gennaio 2010 1 9 REDAZIONE: corso V. Emanuele III, 58

REDAZIONE: corso V. Emanuele III, 58 - Vibo Valentia - Tel. 0963/471595- Fax 472059 -E-mail: ilquotidiano.vv@finedit.com

Comunali

Daffinà pensa al terzo settore. Il Pd si riunisce

alle pagine 20 e 21

al terzo settore. Il Pd si riunisce alle pagine 20 e 21 Domenico Stalteri Caso Stalteri

Domenico Stalteri

Caso Stalteri

L’ex dg dell’Asp sentito nuovamente dal tribunale

a pagina 23

L’impatto fatale sugli scogli. Percorreva la strada che collega Vibo Marina a Pizzo

Precipita nel vuoto per 40 metri

Antonello Lorizio muore dopo aver perso il controllo del mezzo e sfondato il guardrail

di ROSARIA MARRELLA

ANCORA una vittima del- la strada. Una sciagura che come tante altre ha

commosso e colpito un po' tutti. L'incidente mortale ieri mattina (si parla delle 7,30 circa) sulla provin- ciale che unisce Vibo Ma- rina con Pizzo. Una stri- scia di asfalto breve ma irta di pericoli. A la- sciarci la vita Antonello Lori-

zio,rappresen-

tante farmaceu- tico nel settore odontoiatrico. Aveva 43 anni. Lascia la moglie Laura e due figli:

un maschio e una femmina. Era alla guida della sua Audi A4 e aveva da poco lasciato Portosalvo, località dove risiedeva con la famiglia, per iniziare un'altra gior- nata di lavoro. A metà strada tra Vibo Marina e Pizzo, forse per la pioggia intensa, perde il controllo dell'auto, che fa uno zig- zag e va a sbattere sul guardrail sulla sinistra, lato mare. La vettura rimane so- spesa nel vuoto. Antonello Lorizio compie un volo di almeno quaranta metri prima di sfracellarsi sugli scogli. La morte è istanta- nea. A raccogliere il corpo i vigili del fuoco. Inutile anche l'arrivo dei sanitari del 118. I carabinieri da parte loro cercano di rico- struire la dinamica del- l'incidente. La portiera dell'auto trovata aperta la- scia pensare che Antonel- lo sia uscito e intontito dal colpo sia scivolato. Altra ipotesi è cheper effetto del tremendo impatto sulla barriera metallica lo spor-

tello si sia aperto ed è pre- cipitato. Qualunque sia la causa, compresa quella dell'asfalto viscido che de- ve indurre chiunque a pensare che la prudenza non è mai abbastanza, la sostanza però non cam- bia. Una vita è stata pre- maturamente spezzata. A casa restano soleuna don- na e due ragaz- zi, che avrebbe- ro avutoancora tanto bisogno del padre. Quando il te- nente Gabriele Argirò respon- sabile del Nu- cleo Radiomo- bile, e il mare- sciallo Riccar- do Astorina fanno perveni- re l'informativa dell'accaduto sul tavolo di Fabrizio Ga- rofalo, sostituto procura- tore di turno, il magistra- to dispone la restituzione della salma ai familiari. I funerali si svolgeranno oggi pomeriggio, alle 15,30 nella chiesa di Santa Maria del Soccorso a Vibo città.

nella chiesa di Santa Maria del Soccorso a Vibo città. Le immagini dell’incidente stradale. A lato

Le immagini dell’incidente stradale. A lato Antonello Lorizio

dell’incidente stradale. A lato Antonello Lorizio Una strada insidiosa che ha causato due morti in pochi
dell’incidente stradale. A lato Antonello Lorizio Una strada insidiosa che ha causato due morti in pochi

Una strada insidiosa che ha causato due morti in pochi mesi

di GIANLUCA PRESTIA

LA morte diAntonello Loriziomette ancora una volta in evidenza l’inade- guatezza di un’arteria stradale che nelgiro dipochi mesiha vistoverifi- carsi una serie di incidenti più o me- no gravi. Tornanti, strettoie improvvise fanno della strada che collega Vibo Marina con Pizzo Calabro e, più in là, con lo svincolo autostradale, una delle più pericolose. Prima del rap- presentante farmaceutico, la scorsa estate a perdere la vita era stato un giovane napitino, Anthony Man- drea, finito sotto un’autobus men-

tre, in sella al suo motorino stava cercando di raggiungere gli amici in località “Marinella”. In quell’occa- sione, come del resto anche ieri mat- tina, l’incidente mortale era avvenu- to nei pressi di una strettoia e all’uscita di una curva, a poche cen- tinaia di metri dall’istituto nautico. Questi i due fatti più eclatanti ve- rificatisi in questi ultimi mesi ma, come detto, sinistri di entità più lieve caratterizzano tristemente questa importante ma vecchia arteria stra- dale. Alla luce di quanto è successo, è necessario che gli enti che hanno la responsabilità della manutenzione

stradale, si attivino per mettere in si-

curezza tutta la strada che, presen- ta, in alcuni tratti di lavori di conso- lidamento delle pareti di tufo che ca- ratterizzano la città di Pizzo. Inter- venti che, di fatto, provocano un re- stringimento della sede stradale che, in occasione di eventi climatici avversi, come del resto avvenuto ieri mattina, possono creare situazioni

di estrema difficoltà per gli automo-

bilisti costretti, in alcune occasioni,

ad effettuare manovre improvvise, repentine per evitare lo scontro tra

veicoli o, peggio ancora, come nel ca-

so di Lorizio, di sfondare il guardrail e precipitare nel vuoto.

Provate ancora a lasciarlo solo

e precipitare nel vuoto. Provate ancora a lasciarlo solo Raffaelle Lorizio seduto in piazza Municipio di

Raffaelle Lorizio seduto in piazza Municipio

di FRANCESCOMOBILIO

tare contro il guard-rail.

Violentissimol'impatto.An-

DRAMMA su dramma. An-

tina in un incidente stradale

tonello, probabilmente, è

tonello Lorizio, l'informato- re scientificomorto ierimat-

avvenutolungol'arteriache collega Vibo Marinae Pizzo,

sbalzato fuori dall'abitacolo o altro, finendo sugli scogli sottostanti l'arteria. Anto- nello è rimasto lì, immobile. Etuttoèfinitopersempre.

nonerasolounmaritoesem-

Noi abbiamo scritto varie

plare e il padre affettuoso di

Il 43enne vibonese era an-

voltediRaffaelenelcorsode-

duesplendidifigli.

che il fratello maggiore di Raffaele. Sì, proprio così.

gli ultimi mesi, divenuti poi anni. Abbiamoparlatoerac- contato, per come abbiamo saputo, la triste parabola di

vibonese che da giovanissi-

Era lui che da anni provve- deva a tutto ciò che serviva per fare continuare a vivere

questo sfortunato ragazzo

mo sognava di fare il calcia-

Raffaeleinmanieradignito-

tore,mapoifinitoperincon-

sa.Primalofacevaancheper

le di una piazza Municipio

no state fino ad oggi tutte le

traremedici,infermierieas-

l'altrofratello,Giovanni.Poi un giorno di qualche anno

sistenti sociali. Ilbuiodell'a- nima è stato più forte di lui.

fa, quest'ultimo ha deciso di

Era bravo a giocare a calcio,

dire basta.Ed ha sceltoil ter-

oggilodiconoancoraintan-

razzo della palazzina dove abitava per non avere più a che fare con la vita, finita di botto sull'asfalto primaveri-

vuota e troppo indifferente. Da allora Raffaele vive solo. Come infinitamente sole so-

ti. Peccato che dicano solo questo. Avevamo voluto oc- cuparci di Raffaele perché lui spesso chiedeva di lavo- rare, voleva impegnare il

proprio tempo. Voleva sen- tirsi utile a questo mondo, a modo suo e con le innegabili difficoltà. E per questo ave-

suegiornate. Maperlui c'era

vamotiratoinballoentiloca-

sempre Antonello, ci pensa-

li, associazioni di volonta-

valui,facevaquellochepote-

riato, addirittura la chiesa

va. Il fratello più grande che

affinchépotesserofarequal-

aveva deciso di vivere a Por- tosalvo, anche se a breve si

cosa.Occuparsi perunavol- ta di lui. Ma nulla. Niente è

ancorapiùsolo.Loeragià.E'

sarebbe trasferito a Vibo, vi- cino a suo fratello a cui por-

stato fatto. Da ieri Raffaele è

tava anche il cibo. Non acca-

vero.Maorasiunisceundo-

drà più. La sua Audi, per cause ancora in corso di ac-

lore nuovo e immenso con il qualefareiconti.

certamento, è uscita dalla carreggiata andando ad ur-

Adesso, allora, provate a lasciarloancorasolo.

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per mezzo di fotocopie, microfilms, registrazioni o altro Giovedì 28 gennaio 2010 Vibo 23 Giornata della

Giovedì 28 gennaio 2010

Vibo

23

Giornata della memoria. Le toccanti immagini della Shoah nelle parole e nelle opere artistiche

L’immane tragedia dell’Olocausto

Iniziativa promossa dal Liceo classico “Morelli” e dall’istituto d’arte “Colao”

di DAVIDEMIRABELLO

«PER non dimenticare impa- riamo da ciò che ricordiamo”. L'emozione tocca le parole, le immagini,igestieildolorevive ancora. I movimenti dei corpi, uniti in una danzante armonia

di rimembranze, il canto leg-

giadrodella“Vitaèbella”sullo sfondo di un suonodi morte, le

coreografiebencurateedemo-

zionanti,lescenografiaconun profondo significato. Le testi- monianze dirette, i quadri sto-

rici,l'artecheriportaildoloree

la memoria. L'evento organiz-

zatodalliceoclassico“Morelli” e l'istituto d'Arte “Colao” ieri

mattina nell'auditorium della

scuola di Polizia è stato un se-

gnoimportanteedefficacedel-

l'unione tra arte e memoria.

Nellagiornatadella

Shoahilgruppotea-

trale del liceo e le scenografie dell'I- stituto d'Arte e tutti coloro che hanno fatto parte dell'e- vento hanno onora-

to al meglio la me-

moria di chi ha vis- suto la tragica esperienza dei campi di sterminio. “Cani ab- baiavano, le mietitrici erano

puntatesudinoi,l'ariaerapie-

na

di fumo”, così alcuni versi

recitati dai ragazzi del gruppo teatraledelliceoMorellihanno descritto sul palco l'atmosfera diqueigiorni,diqueiluoghi,lo hanno fatto attraverso la me-

moria della letteratura, la me-

moriadellapoesiaedellamusi-

ca. Sono stati recitati i versi di

“Auschwitz”diGuccini,lapoe-

sia“C'èunpaiodi scarpetteros- se”, le coreografie delle ragaz-

ze del gruppo teatrale del liceo Morelli coordinate da Enrica Candela hanno poi dato atmo-

sfera e suggestione a una real-

tà piena di sentimento e ricor-

do: “Dopoqualchesettimanale

ragazze erano profondamente

cambiate, sembravano delle

vecchiesenzavita”,recitanoal- film è quella di Michele Kala-

che nonpossono noncolpire le

mentideigiovani.Lafrasesim-

bolo di questa giornata è “per non dimenticare impariamo

da ciò che ricordiamo”.E così il

ricordosottoformadiarte,mu-

sica, immagini, recitazione ha poi fatto spazio a un dibattito

coordinatodalla docentedelli-

ceoLionellaMorano,acuihan-

no partecipato i dirigenti sco-

lasticiLeleSuppaePietroGen-

tile, la docente di storia e filoso-

fiaAnnaMelecriniseildocente

di storia e filosofia Tommaso

Fiamingo.Presentianchelate-

stimone oculare del rastrella-

mento del ghettodi Roma Giu-

lia Spizzichino, lo scrittore del

libro “1943-1945:mio padre nel Lagher” Antonio Pugliese

e il regista Enzo Carone. All'i- niziodellaconferenzaidocenti Anna Melecrinis e

Tommaso Fiamin- go hanno prodotto un quadro storico

della Shoah, elen-

candoeventi,nume-

ri e date significati- ve. Successivamen- te lo scrittore Enzo Pugliese ha raccon-

tato da dove è partita l'idea del libro,ricordandochelastoriaè “una memoria dimio padre. La

suaèstataunastoriatalmente

toccante che mi ha spinto a scrivere un libro. Questo libro

haunacertapeculiarità,èlate-

stimonianzadi chi harealmen- tevissutoil dolore”.

Daquestolibroènatounfilm

cui proiezione è stata propo-

sta ieri pomeriggio al Cinema

Moderno.IlregistaEnzoCaro-

ne ha ricordato che l'idea del

film ènata “leggendo illibro di

Antonio Pugliese, al quale ho

proposto di tirarne su una sce- neggiatura. Ho pensato che

questastorianonpotevarima-

nere solo un libro. In realtà si

tratta di un non film, perché si

alternano immagini di reper- torioascenegiratetraTropeae Brattirò. La voce narrante del

mera,doppiatorediClintEast-

tri versi , altreparolechesi uni-

scono al quadro d'immagini

L’evento

alla Scuola

di polizia

la

wood».

L’evento alla Scuola di polizia la wood». L’intervento del dirigente scolastico Lele Suppa (terzo

L’intervento del dirigente scolastico Lele Suppa (terzo da destra) al convegno

IL CONCORSO

Selezione di Miss Italia 2010 al “Glam di Giò”

di SAVERIOALBANESE

RIPARTONO puntuali e in grande stile le selezioni regionali di Miss Italia in Cala- bria. Stasera, infatti, presso l'elegante Lo- cale “Glam di Giò” di Vibo Valentia si terra la prima selezione di questa 71esima edi-

zione.Siparteconunlargoanticiporispet-

toagliultimianni,ancheperrendereilgiu-

sto tributo alla bellezza, fascino, eleganza,

sensualità e solarità della 18enne di Maria

Perrusi, che il 14 settembre 2009 ha vinto il titolo più ambito, quello di Miss Italia.

Lastatuaria18enne,natiadiFimefreddo

(Cosenza), capelli castani, occhiverdi, è l'e- voluzione dellabellezza, della classee della semplicità, legati da un'incredibile simpa- tia e “Sense of humor”, che rendono la sua naturale ed infinita femminilità, spiazzan- te ed esagerata. A nostro avviso, la nostra Miss Italiain caricaMaria Perrusi,dà l'im- pressionechecomunque vadanolecose,la sua serenità interiore la rende impermea-

bile atutto ciòche dipesante cipuò esseere

nelmondodellospettacolo.

Quando si parla di Maria Perrusi, l'agen- te regionale Beniamino Chiappetta è un fiume in piena: «Abbiamo voluto partire

congrandeanticipo,proprioperdaremag-

giormente risaltoal titolopiù ambitovinto

dallanostraconcittadina-hadichiaratol'a-

gente regionale Beniamino Chiappetta - che deve necessariamente essere uno straordinariosimbolopositivoevincente». La serata, condotta da una coppia giova- ne e benassortitacome DomenicoMilani ed Erica Cunsolo, vedrà in passerella 15 ra- gazze provenienti da tutta la Calabria: la vincitrice parteciperà, nel mese di Agosto, alleFinaliregionalidiMissItalia.Madrina della serata Roberta Bartucci, “Miss Wella

Calabria2009”epre-finalistanazionale.

Afine seratatuttiin pistaaballare conle miss a conclusione di una serata che si preannuncia all'insegna del divertimento bellezzaespettacoloperlacuirealizzazione si ringrazia anche Cosimo Campenni, af- fermato promoter di spettacolo.

Sanità. L’ex manager, rimosso nel settembre 2008, ha ribadito la sua richiesta di reintegro

“Caso Stalteri”, nuova udienza

La decisione del tribunale di Catanzaro è attesa per i prossimi giorni

di FRANCESCO PRESTIA

POCHI giorni, una settimana al

più, e poi la contrastata vicenda del contenzioso tra l’ex dg dell’Asp Domenico Stalteri e la Regione dovrebbe arrivare fi- nalmente al capolinea. Ieri in- fatti, al termine dell’udienza in tribunale, il collegio presieduto da Simona D’Auria si è riserva- ta la decisione. In realtà le udienze sono state due, relative

a due distinte ordi-

nanze dello stesso tribunale. Come si ricorderà, Stalteri, che nel set- tembre 2008 venne rimosso dall’incari-

co di dg dalla giunta regionale qualche giorno dopo un

black-out notturno in rianimazione, ha denunciato la Re- gione per non aver ottemperato ad una sentenza del tribunale con la quale veniva disposto il suo reintegro nell’incarico. La vicenda, invero molto comples- sa e tecnica, si può così breve- mente riassumere: il 25 agosto 2009 il tribunale di Vibo aveva disposto “la reintegra in con- creto” di Stalteri, meglio preci- sando una sua precedente ordi- nanza avente lo stesso oggetto; era seguito il ricorso della giun-

“Fatale”

il blackout

all’ospedale

“Jazzolino”

“Fatale” il blackout all’ospedale “Jazzolino” L’ex direttore generale dell’Asp di Vibo, Domenico

L’ex direttore generale dell’Asp di Vibo, Domenico Stalteri

ta regionale sul presupposto che il provvedimento del tribu- nale era stato notificato a perso- na diversa dall’avvocato Gual- tieri, legale della Regione. Una tesi variamente contestata dall’avvocato Giuseppe Polica- ro, legale di Stalteri. Alla richiesta della Regione di revoca del provvedimento del 25 agosto, esaminata ieri nella prima udienza, si è opposto con varie argomentazioni l’ex dg. Nella seconda udienza la difesa

di Stalteri ha chiesto al tribunale di meglio precisare in che modo la Regio- ne dovrà provvedere al reinte- gro, in ottemperanza alla pri- ma ordinanza che non è impu- gnabile fin quando non venga revocata nel merito. L’ex mana- ger ha invitato il tribunale a va- lutare se le delibere della Regio- ne, successive alla prima ordi- nanza di reintegro, siano state conformi o meno ad essa. A suo avviso, infatti, la Regione ha

eluso quell’ordine perché essa decise, sì, di reintegrarlo (ma anche la notifica di quella deli- bera è oggetto di contestazione da parte dell’ex dg) disponendo però la sua contestuale sospen- sione per dare all’interessato – così si leggeva in sostanza in quella delibera - il tempo di pro- durre le controdeduzioni alle contestazioni che gli erano co- state il posto. Cosa che, ha soste- nuto Stalteri, non era avvenuto nel settembre 2008 quando egli venne giubilato senza aver po- tuto produrre le sue ragioni. C’è di più: «Il mio assistito –ha sostenuto l’avvocato Policaro – venne “reintegrato” senza che si procedesse preliminarmente alla revoca di Rubens Curia, no- minato nel frattempo manager al suo posto. Un particolare, questo, che potrebbe configu- rare altre fattispecie di reato. Insomma quel reintegro c’è sta- to solo sulla carta perché non è possibile, in tutta evidenza, che in un’Asp vi siano contempora- neamente due dg». Al tribunale Stalteri ha chiesto infine che, se la Regione dovesse eludere an- cora una volta l’ordine di reinte- gro, ad esso venga data attua- zione mediante, anche, l’ausilio della forza pubblica, se necessa- rio. Il collegio, come detto, decide- rà nei prossimi giorni.

Call Center

I lavoratori

della Softweb

questa sera

ad Annozero

di GIANLUCAPRESTIA

LA situazione del gruppo Phonemedia-Omega sta

assumendolavisibilitàde-

gli organi di stampa na-

zionali. Oltre agli articoli

su repubblica e la stampa,

anche Rai-News 24 ha in- tervistato una lavoratrice

del call center, e adesso la trasmissione “Annozero” tratterà, salvocolpi disce-

na dell'ultimo momento, il

caso nella puntata di que- sta sera. Per far risaltare

la portata nazionale della

problematica,igiornalisti

sonostatiaNovaraeTrino

Vercellese e in Calabria

dalla sede di Catanzaro (2200 operatori) chieden-

dolapartecipazioneanche

di Vibo (240 operatori).

Proprio in Calabria in- fatti c'era il business piu- consistente di Phoneme- dia: 2500 dei 7000 lavora- tori sono infatti il polo piu

numeroso, e dalla regione Calabria provengono i contributi piu consistenti

tralegge488egli11milio-

ni di Porperlacreazionedi

posti di lavoro. Le ultime

tranchediquestifinanzia-

menti sono state concesse propriomentre glistipen-

di dei lavoratori venivano

erogati in due rate e subi-

vano ritardi di mesi. le ultime cronache giu-

diziarieparlanodi250mi-

lioni di debiti: oltre ai fi- nanziamenti pubblici, ge- stivamo le piu importanti commesse sul panorama

nazionale:Telecom,Voda-

fone,, Fastweb, “3”, Tim,

Tele o Enel, Seat-Pagine

gialle, Sky, che risulta ab- bianosemprepagato. Ma come si è formato questo debito? Queste le domande che faranno i la- voratori di Catanzaro e Vi-

bo davanti alla telecamere

di Annozero, consapevoli

che 7000 persone «non stanno perdendo il posto

dilavoroperlacrisiinatto,

ma peruna malagestione, incapacità imprenditoria- le, nel caso migliore. Ma ovviamente, se ci sono di mezzo diverse Procure che indagano, non si può non pensare alla distra-

zione dei ricavati e dei sol-

di pubblici verso altri "li-

di"». Poi c’è la vendita del

gruppoaOmega,notaper

aver acquistato anche

Agile/ex-eutelia. Una so-

cietàfantasmachedalnul-

la passa ad avere 10.000

dipendenti, che non paga gli stipendi da quattro me-

si,senzacontaretredicesi-

ma, Tfr e assegni familia-

ri. Ad oggi i 240 dipenden-

ti della “Soft4web” di Vibo

Valentia per assurdo non risultano disoccupati (uf-

ficialmente sono assunti e percepiscono un hanno reddito)enonhanno,così,

dirittoadalcunammortiz-

zatore socialeoassegnodi disoccupazione, ma di fat-

to non percepiscono lo sti-

pendio. «Le banche chia- mano per i conti in rosso, alcuni colleghi sono stati protestati. Chi è in affitto

nonlopagadamesi.Lecu-

resanitarie,sonounlusso

che molti non si concedo-

no più».