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11/2/2015

LetterediMarxaRuge|CONSECUTIOTEMPORUM

CONSECUTIOTEMPORUM

HEGELIANA/MARXIANA/FREUDIANA
Rivistacriticadellapostmodernit

Accedi statapersalapassword?
Rivistasemestrale,conpeerreview|Aut.Trib.diRoman.68/2011
Anno3,n.5,ottobre2013,Roma
acuradiRobertoFinellieFrancescoToto
Editore:Ass.Cult.ThesisISSN22391061

LetterediMarxaRuge
Pubblicatoil22ottobre2013dawebmaster

PierreMacherey

Nel marzo 1844 apparve lunico numero della rivista che


Marx, allora deciso a prendere in teoria ed in pratica la
massima distanza dalla Germania, aveva fondato a Parigi con
ArnoldRuge.Questapubblicazionecomprendevatrecontributi
firmati da Marx: uno scambio di lettere con Arnold Ruge,
larticolo su La questione Ebraica (in risposta ad un articolo
pubblicato sotto lo stesso titolo da Bruno Bauer) e
unIntroduzioneallacriticadellafilosofiadeldirittopubblico,
redattaapartiredelcommentariodeipassidellaterzapartedei
Lineamenti della filosofia del diritto di Hegel consacrati allo
Statocostituzionale,commentariocheMarxcheavevasenza
dubbiointrapresoquestolavoronel1842avevaabbozzatoaKreuznachnel1843,malasciatoincompiuto.
LetreletterediMarxaRugecomparsenegliAnnalifacevanopartediuncorpus,presentatosottoiltitoloUn
carteggio del 1843, nel quale si trovava anche una lettera di Feuerbach a Ruge, datata giugno 1843. Marx e
Ruge, in effetti, avevano contattato Feuerbach che, allepoca, rappresentava per eccellenza la filosofia
dellavvenireauspicandounacomunionediintenti.LaletterediFeuerbachaRuge,doveilfilosofoesprimeva
lasuaadesioneallospiritochedirigevailprogettodellarivista,contenevaquestariflessione.

Checosteoria,checospratica?Dovladifferenza?Teoricocicheancorasilimitasoltantoallamia
testa,praticocicheapparenelletestedimolti.Cicheuniscemoltetestefamassa,sidilataesifapostonel
mondo.Lapossibilitdicreareunorganonuovoperilnuovoprincipiountentativochenonvatralasciato.
[1]

Queste poche righe testimonianti la presa di coscienza dei filosofi tedeschi posthegeliani dellepoca della
necessitdidareunprolungamentopraticoailorosforziteorici,cosache,implicitamente,eraunamanieradi
riconoscerechequestisforzinonbastavanoasestessi,machiedevanountaleprolungamento,conlassenzadel
quale essi rimanevano incompleti, come incompiuti. E riveste unimportanza esemplare il fatto che sia
Feuerbach ad che affermare questa necessit di realizzare la filosofia attraverso la messa in opera di azioni
collettive, lui che, di fatto, aveva allora introdotto, dopo Hegel, la maggior parte delle idee nuove in filosofia,
colui che aveva permesso di rompere i lacci del sistema hegeliano, ma a cui si poteva rimproverare Marx
stesso laveva fatto in una lettera a Ruge del 13 marxo 1843 il suo attendismo politico: e, precisamente,
lincontro di spiriti diversi attorno ad una pubblicazione comune, nella quale la convergenza delle loro
preoccupazioni diveniva visibile, appariva allepoca il tipo di azione collettiva di cui erano potenzialmente
capaci i filosofi preoccupati per lavvenire della societ. Senza dubbio, il pensiero di Feuerbach, animato dal
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problema di esteriorizzare lessenza umana in luogo di lasciarla esposta al rischio di essere sviata dalle
contraddizioni interne della coscienza assumeva in se stesso questa necessit come propria destinazione
naturale, che non bastava proclamare in teoria, ma che occorreva mettere in pratica, trovando per questo i
mezziappropriati.Ederainquestaricercadeimezzinecessariallarealizzazionepraticadellafilosofia,ricerca
cheilcontestopoliticotedescodellepocarendevapocoagevole,cheMarxealtriconluisieraimpegnato
nelcorsodeglianni18431844.
Marx ha contestato, in seguito, lautenticit delle sue prime due lettere a Ruge pubblicate negli Annali,
rimproverandoallostessoRugedaverneritoccatalaredazioneadimmaginedelleproprieidee.Questelettere
sonoconsacrateadunanalisidellacongiunturaattualenellaPrussiadiFedericoGuglielmoIV,descrittocome
unmondopoliticodianimali.[2]RicordiamocomeFedericoGuglielmoIV,cheerasalitoaltrononel1840,
nonavevatardatoatradirelesperanzesudiluiripostedaunintellighenziaavidadicambiamenti,esasperata
dallimmobilismoedallarcaismodelfeudalesimopoliticonelqualelaGermaniaerasprofondata,echeaveva
vistoinluiilpossibileiniziatoredunariformaliberale,speranzevelocementedisattese.Lasecondaletteradi
Marx a Ruge, inviata da Colonia nel maggio 1843, tirava le conclusioni sulla smentita apportata dai fatti a
questasperanzadivedereilregimetrasformarsidasolo,seguendoilcorsodiunevoluzionenaturale,senzache
cifosseilbisognodicostringerceloattraversounazioneesterna:

QuestolinfelicetentativodielevareloStatodifilisteinellambitodellasuastessaessenza:ilrisultato
cheperildispotismodituttoilmondosiresaevidentelanecessitdellaviolenzaelimpossibilitdiagire
umanamente.Unrapportobrutalepuesseremantenutosolomediantelabrutalit.
E cos ho finito con il nostro compito comune, ossia lanalisi del filisteo e del suo Stato. Non dir che ho
troppa fiducia nel presente e se tuttavia non dubito di esso solo perch la sua situazione disperata mi
riempiedisperanza.Nonparloaffattodellincapacitdeisignoriedellindolenzadeiserviedeisudditi,iquali
lasciano che tutto vada come piace a Dio anche se le due cose insieme basterebbero gi a provocare una
catastrofe. Richiamo la sua attenzione sul fatto che i nemici del filisteismo, ossia tutti coloro che pensano e
soffrono, sono giunti a unintesa per la quale in passato mancavano loro i mezzi e che persino il sistema
passivo di riproduzione degli antichi sudditi arruola ogni giorno nuove reclute al servizio della nuova
umanit.Mailsistemadellindustriaedelcommercio,dellaproprietedellosfruttamentoumano,ancorpi
dellaumentodellapopolazione,conduce,allinternodellattualesociet,aunafratturacheilvecchiosistema
nonpusanare,perchessononsanaenoncreamasoltantoesisteegode.Lesistenzadellumanitsofferente
che pensa, e dellumanit pensante che viene oppressa, deve necessariamente diventare insopportabile e
indigeribile per il mondo animale dei filistei, che gode passivamente e ottusamente. Da parte nostra
dobbiamo portare completamente alla luce del giorno il vecchio mondo e creare positivamente il nuovo
mondo.Quantopialungoglieventilascerannoallumanitchepensatempoperriflettereeallumanitche
soffretempoperunirsi,tantopiperfettoverralmondoilfruttocheilpresenteportaingrembo.[3]
Questapagina,cheessasiaononsiastatarisistematadaRuge,rimarchevole.Essametteinopposizioneil
vecchio mondo passivo e gaudente dei filistei, che non hanno alcuna ragione di rimettere in causa lordine
stabilito,eilmondonuovo,ingestazionenelpresente,chesupponelatrasformazionenelprofondoovverola
dissoluzione completa dello stesso ordine. Questo mondo nuovo sar lopera comune di tutti coloro che
pensanoe[tutticoloroche]soffrono,epiprecisamentedellumanitsofferentechepensa,edellumanit
pensantechevieneoppressa:questoprefiguralideachegiocherunruoloessenzialenellevoluzionepolitica
ulteriore di Marx e che sar formulata in maniera netta alla fine dellIntroduzione alla critica del diritto
hegeliano secondo la quale lavvenire della societ dipende dallalleanza fra lavoratori manuali e lavoratori
intellettuali giunti nello stesso momento alla coscienza del carattere intollerabile dellasservimento che
subiscononelmondoattuale.Lumanitsofferentechepensasonoglioperaiegliartigianigiuntiadelaborare
con le loro forze, come autodidatti, una riflessione sulle proprie condizioni e sui mezzi per farle evolvere,
secondo lesempio di Proudhon, il tipografo filosofo, il cui manifesto Che cos la propriet? aveva, nel 1841,
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considerevolmente impressionato i giovani filosofi tedeschi e Marx in particolare prima che questi non
frequentasse Proudhon di persona e non rompesse con lui, cosa che non avverr che nel 1846. Lumanit
pensanteoppressasonocoloroiquali,comelostessoMarx,sitrovaronocostrettiaespatriareperfuggireaun
regimedicensuracherendevaimpossibilelespressioneesoprattuttolarealizzazionepraticadelleloroidee.Gli
Annalifrancotedeschi,secondoilloroprogettoiniziale,dovevanorendereeffettivolavvicinamentodiqueste
due tendenze: e se questo progetto non , poi, giunto a buon fine non figurava nessuna partecipazione
franceseooperaianelluniconumeropubblicatodellarivistacinonmettevainnessunmodoinquestioneil
principiodibase,ancheseeraprestoapparsocomequestultimofossedidifficilissimaapplicazione.
La terza lettera di Marx a Ruge pubblicata negli Annali francotedeschi venne inviata da Kreuznach nel
settembredel1843,quindigiustoprimadellinsediamentodiMarxaParigi.quellachepresentailcarattere
piteoricoeMarxnonhainseguitorimessoinquestionelasuaautenticit,comeavevafattoapropositodelle
due precedenti. Questa lettera comincia col denunciare lanarchia intellettuale che, in Germania, regna tra
colorochevoglionoriformarelasocietedoveciascunopretendediapportarelepropriesoluzioniallacrisi.Ora
Marxavevapresochiaramentecoscienzachequellononerailmomentonsenzadubbiolosarmaiperle
soluzioni gi pronte, preconfezionate, e votate per natura a fallire nella vita reale: pronunciando questa
condanna,pensavaevidentementeallediscussioniinterminabilideipoliticidabar,comeStirnereilmovimento
dei Liberi con cui era finito per allearsi Bauer pronti a ricostruire senza fine il mondo a parole, il vizio
tedesco per eccellenza, ma incapaci di trovare gli strumenti concreti per unazione autentica e se Marx ha
abbandonatolaGermaniasenzaltroperscapparedallacensuraprussiana,maancheperprendereladistanza
daquestiagitatoridiidee,neiqualinonvedevapichedeifantocci.
Daquilanecessitdivoltarsiversounaltraparte:
Daltrapartequestoappuntoilvantaggiodelnuovoorientamento:noinonanticipiamodogmaticamente
ilmondo,madallacriticadelvecchiomondovogliamodesumerequellonuovo.Finoadoraifilosofiavevano
pronta sulle loro cattedre la soluzione di tutti gli enigmi, e lo sciocco mondo esoterico non aveva che da
spalancareilmusoperchglivolasseroinboccalecolombearrostitedellascienzaassoluta.Lafilosofiasi
mondanizzata, e la dimostrazione pi convincente di tale fatto che la coscienza filosofica coinvolta non
solo esteriormente, ma anche interiormente, persino nel tormento della lotta. Se non affare nostro la
costruzione del futuro e linvenzione di una formula perennemente attuale, tanto pi evidente ci che
dobbiamoattuarenelpresente,eciolacriticaradicaledituttocicheesiste,radicalenelsensochelacritica
nonsispaventandifronteairisultatiaiqualipervienendifrontealconflittoconleforzeesistenti.[4]
Non impossibile vedere in queste righe, in cui viene enunciata la necessit della filosofia di cambiare
terreno, e da l di operare un mutamento radicale sul doppio piano dei propri interessi e delle proprie
procedure,unprimoschizzodellUndicesimatesisuFeuerbach.Questocambiamentoditerrenoquiespresso
attraverso lespressione la filosofia si mondanizzata: intendendo con ci, in un senso feuerbachiano, che
essa ridiscesa dal cielo sulla terra, cosa che ha fatto iniziando a confrontarsi direttamente col mondo reale.
Questo confronto assume la forma di critica di questo mondo, al quale la coscienza filosofica comincia a
interessarsi direttamente perch essa si sente intimamente implicata nella sua evoluzione: da qui essa cessa
dessereunarimuginazioneesteriorealreale,madivieneunaqualchesortadicoscienzadelreale,conildoppio
senso,oggettivoesoggettivo,delgenitivo,ovverocichecostituiscelaformapereccellenzadeldivenirereale
dellafilosofia.
Naturalmente,lareferenzaallacritica,chedilfiloconduttoreaquestaanalisi,celaunambiguit.Diche
naturasarquestacritica?Sarsoloteoricaoanchepratica?Echeformapuassumereunacriticapraticadel
mondo in cui la coscienza filosofica intervenga con le forme che le sono proprie? Molto concretamente,
sufficiente scrivere dei libri, pubblicare delle riviste e farvi apparire degli articoli per partecipare alla critica
praticadelmondocomeavviatafattualmentealgiornodoggi?Questadomandacominciavaprobabilmentea
disegnarsinellospiritodiMarx,noninaltraformasenonquelladiundubbio,manonavevaancoraassunto
unespressione definita, e sar compito del lavoro degli anni successivi il provare a fare luce su questo punto
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cruciale. Ad ogni modo, per Marx una cosa era certa: non affare nostro la costruzione del futuro e
linvenzione di una formula perennemente attuale. Questa critica dello spirito utopico sembrava una
reminiscenza della formula di Hegel nella Prefazione alla fenomenologia: la filosofia deve, prima di tutto,
guardarsi dal profetizzare. Ma Hegel stesso aveva concluso che la filosofia dovesse, quindi, rivolgersi verso la
considerazione di ci che gi compiuto: e, dopo Cieskowski, autore dei Prolegomeni allistoriosofia (1838),
divenneevidenteillimitediquestopuntodivistatendenzialmenteconservatoreelanecessitdisuperarlo.La
difficolt era, allora, la seguente: come elaborare una filosofia dellavvenire che non sia soltanto linvenzione
teoricadiunavvenirepossibileeallafinesognatoinvececheconcepitomachesianellostessotempouna
filosofiapratica,unafilosofiadellapraticaeffettivaditrasformazionedelmondochegirealmenteinviadi
attuazione.
NonbisognaperderedivistacheMarxnonpresentavaquesteriflessionipersestesse,fuoricontesto.Ciche
lopreoccupavaprimadituttoeraildefiniregliorientamentie,soprattutto,lostilediinterventodellarivistail
cui progetto era in corso di elaborazione. Il suo punto di vista era che questa dovesse essere un luogo
daccoglienzaeconfrontoperposizioniteorichescaturitedatendenzemoltodifferenti.Equandosiconsidera
che, a Parigi, Marx e Ruge avevano proposto a Laqmartine ed a Lamennais di pubblicare nella loro rivista,
propostachequestiultimihannocertamenterifiutato,simisuraladiversitelavastitdicampodipensiero
chevolevanoconstituire.conquestospiritocheMarxscrivevanelseguitodellasualetteraaRuge:

Perquestononvorreichenoiinnalzassimounabandieradogmaticaalcontrario.Noidobbiamocercaredi
venireinaiutoaidogmatici,affinchchiariscanoasestessiiloroprincipi.Cossoprattuttoilcomunismo
unastrazionedogmatica,econcimiriferiscononaunqualsiasi,presuntoedeventualecomunismo,bensal
comunismo realmente esistente, quale lo professano Cabet, Dzamym Weitling ecc. Questo comunismo
proprio solo una manifestazione particolare del principio umanistico, contaminato dal suo opposto,
lelementoprivato.Abolizionedellaproprietprivataecomunismo,quindi,nonsonoaffattoidenticienona
caso, bens necessariamente, il comunismo si trovato di fronte ad altre dottrine socialiste, come quelle di
Fourier, Proudhon ecc., proprio perch esso spesso non che unattuazione particolare, unilaterale, del
principiosocialista.[5]

Marxconstatavacome,tracolorocheaspiravanoadunmondonuovo,sifosseapertoundibattitochenonera
allaltezzadelcompito,rispettoallanaturadiquestomondoedaimezziperfarloemergere.Nonsitrattavain
nessunmododichiuderedogmaticamentequestodibattito,maalcontrariooccorrevaaprirlodipioffrendogli
unlargospaziodove,incontrandosi,lediverseposizionipotesserorivelarelelorocontraddizioniinterne,leloro
insufficienze ci avrebbe dovuto obbligarle a cercare i mezzi di un arricchimento attraverso un ascolto
reciprocochelistrappassedallaloroillusoriasistematicitlegataalloroisolamento.manifestocomeMarx
considerassechelideacomunista,coscomeerastatasviluppatafinoadallora,fosseterribilmenteastratta:il
suo contenuto restava ben povero e la discussione fra comunisti e socialisti procedeva su basi talmente
incerte che essa non aveva nessuna possibilit di giungere in breve tempo ad una conclusione. Da ci la
necessit di raccogliere e mettere in contatto il maggior numero di punti di vista, con la speranza che essi
potesserocoschiarificarsi.Nonceraaltromodoperarricchireilprincipiosocialistachedonarglilamassima
espansione.Perquesto,occorrevaallargareilcontenutoassegnatoataleprincipio,integrandolocondelleforme
dirimessainquestionedelmondoattualedacuicisiera,finqui,indebitamentedissociati.

Tuttoilprincipiosocialista,asuavolta,noncheunodegliaspettiquelloconcernentelarealt,dellavera
essenza umana. Nello stesso modo dobbiamo occuparci dellaltro aspetto, dellesistenza teoretica delluomo,
dunquefaroggettodellanostracriticalareligione,lascienzaecc.[6]
Qua,ancora,lapreoccupazionedichiaratadaMarxrichiedeconforzalanostraattenzione.Essaconcerneva
la necessit di non ridurre lessere umano ad uno solo dei suoi aspetti, come la sua realt, e si comprende
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come Marx designasse con questa parola tutto ci che riguardasse la sua esistenza materiale, che il principio
socialistastavaprovandoamiglioraretrasformandoladacimaafondo.Malesistenzaumanacomportaanche
unaltroaspetto,unaltrafaccia:cdacomprendereilsuoruolonelmondoteoreticodelpensiero,siaquesto
rappresentato dalla religione, dalla scienza o dallarte. Ora, vano sperare di cambiare la condizione umana
lasciando da parte questo aspetto delle cose. Da qui la necessit di tenere i due capi della catena, ovvero
accompagnare la denuncia dellalienazione materiale delluomo che i pensatori socialisti avevano preso
labitudineditenereinprimopianoadunacriticadelleformepresedalsuopensierointuttiquestidomini.
Conseguentemente, la lotta doveva svilupparsi in maniera simultanea su diversi fronti, senza dimenticarne o
sminuirnealcuno.
Duefattisonoindiscutibili:primadituttolareligione,epoilapolitica,polarizzanogliinteressiprincipali
deitedeschidoggi.Bisognarifarsiadessicoscomesonoenoncontrapporrelorounsistemaqualsiasi,come
adesempioilVoyageenIcarie.[7]

Sviluppareunacriticadellapoliticaedellareligionecoscomeessesono,invecechetentarediimmaginare
formedivitacomunitariaorientatearisolveremagicamentedunsolcolpotuttiiproblemidellumanit,ecco
lobiettivo da raggiungere. In altri termini, occorreva partire dalla situazione del tempo e, appoggiandosi
sullanalisidellesueinsufficienze,deisuoibisogni,farneemergerelideadiunnuovomondodacostruire,ben
sapendo che esso non potr essere fabbricato al costo soltanto di uno sforzo dimmaginazione. Far uscire il
nuovodallecontraddizioniinternedelvecchio,inultimaistanza,ilcompitolegittimodellacritica:viqui
una reminiscenza della filosofia hegeliana della storia, concepita non come un insieme di sequenze isolate
messeinordinedalprincipioallafine,macomeunsusseguirsinecessariodoveognielementosolidale,senza
chequestoescluda,anzituttoilcontrario,ilcambiamentogradualediprospettivaprocuratodallavanzamento
diquestastoria.Ciperch,sevogliamorealmenteprocederenelcammino,occorrepotersiappoggiaresuci
che esiste nei fatti, particolarmente sugli interessi che preoccupano attualmente i protagonisti reali di questa
storia,invecedicercareartificialmentedicrearnelorodinuovinelleloroteste,senzapreoccuparsidisaperese
questiabbianoomenoperlorouneffettivosignificato.Nonc,allora,nessunaltramanieradirazionalizzareil
reale, e reciprocamente di realizzare il razionale, che collocando effettivamente le proprie speculazioni
teoretichedentroilmondo:

Laragionesempreesistita,manonsempreinformarazionale.Ilcriticopudunquerifarsiaqualunque
formadellacoscienzateoreticaepratica,edalleformepropriedellarealtesistentesvilupparelaverarealt
comesuodovereesuoscopoteologico.[8]

Laverarealtciincuilaragionepuriconoscersiperintera.Ilproblemachesiaquestaverarealt
restacamuffatafraglieventi,evisimanifestaconvarieformediinsufficienzeecontraddizioni,sia,datoche
essa non era ancora stata portata completamente alla luce ovvero dato che queste insufficienze e queste
contraddizioni non sono state eliminate cosa che non pu avvenire soltanto grazie ad una mera decisione
dellanimolaragionenonsipresentaneancheleisottounaformacompletamenteragionevolee,quindi,non
pufigurarsicosadovrebbeesserequestaquestaformadirealtallaqualeconsentiresenzariservalapropria
adesione.Ragioneerealtdevonocamminareaccanto,aiutandosilunlaltra,inmododaavvicinarsiallaloro
convergenzafinale,ossiaalmomentoincuilaragionesviluppatasottounaformacompletamenteragionevole
coinciderconildispiegarsidellaverarealt,sgomberatadaognunadellesuecontraddizioni.Suquestopunto,
di nuovo, potrebbe esserci stata in Marx una reminiscenza hegeliana, rielaborata tuttavia secondo una
prospettiva necessarista che escludeva per principio qualsiasi riferimento alla finalit. Verso dove si dirige il
movimentodellastoria?E,poi,sidirigedavverodaqualcheparte?Questocichenessunopustabilire,posto
che il solo punto degno di esame e attenzione che nelle figure attuali della razionalit e della realt ci sia
qualche cosa che fa problema, a cui la critica pu attaccarsi come se fosse lunica presa possibile sullo stato
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presente delle cose che autorizzi a progettarne la trasformazione. Se la storia non si dirige da nessuna parte,
essa viene da qualche parte, ed il solo mezzo di coglierne il corso, almeno parzialmente, dipende da questo
radicamento reale che costituisce la sola base sulla quale si possa appoggiare il lavorio della ragione.
Sottolineiamo,nondimeno,comelaprospettivafinalista,apparentementequiscartata,tornerinprimopiano
nellIntroduzione alla critica del diritto hegeliano, ugualmente pubblicata negli Annali francotedeschi, testo
che,alcontrariodellaletteraaRugedelsettembre1843,presentaunadimensioneincontestabilmenteutopista.
Versoqualeaspettoosettoredellarealtdovevaalloravolgerelosguardolaragioneperprogredire?Eccola
domandaprincipaleallordinedelgiorno:

Per quanto concerne la vita reale, proprio lo Stato politico, anche se non ancora consapevolmente,
sensibileaistanzesocialiste,checontieneintuttelesueformemoderneleistanzedellaragione.Nsiarresta
qui. Esso presuppone ovunque la ragion come realizzata. Ma nello stesso modo esso incorre ovunque nella
contraddizionetrailsuodestinoidealeelesuepremessereali.[9]
Lerroredeipensatorisocialistieraquellodiaverepretesodianticipareitempirispettoalmovimentoreale
della storia, anzich tenere conto dello stato delle cose del tempo, vale a dire ci che effettivamente esisteva.
Ora,cosaesistevaaitempierappresentavailpigrandeavanzamentodellaragionenelsuosforzoinvistadi
padroneggiarelavitareale?LapretesadelloStatopoliticodiesserelarealizzazionedellaragione,diessereil
divino sulla terra come diceva Hegel. Ma accadeva che questa pretesa fosse smentita sia dai fatti sia dalla
ragionestessa,nonostantequestasifossededicataalcompitodidemistificarelaconcezionedelloStatocome
formaultimadellarazionalit,dimetterneinlucelecontraddizioniche,poi,cicuiMarxsieragiustamente
dedicatonelsuocommentariocriticodeldirittocivilehegeliano.
IllavorodellacriticaavevainquelmomentocomeoggettopereccellenzaquellodelloStato:
DaquestoconflittodelloStatopoliticoconsestessosipuquindisvilupparesemprelaveritsociale.Come
lareligionelindicedellebattaglieteoretichedegliuomini,loStatopoliticolodellelorobattagliepratiche.
LoStatopoliticoesprimequindiallinternodellasuaforma,subspeciereipublicae,tuttelelotte,leesigenze,le
verit sociali. Non quindi affatto al di sotto dellhauteur des principes far oggetto di critica il problema
politicopispecialistico,peresempio,ladifferenzatrasistemadegliordiniesistemarappresentativo.Infatti
talequestioneesprimesoltantoinmodopoliticoladifferenzatradominiodelluomoedominiodellapropriet
privata. Il critico dunque non solo pu, ma deve interessarsi dei problemi politici (che, secondo i comuni
socialisti,sonoassolutamenteindegni).Illustrandoivantaggidelsistemarappresentativosulsistemadegli
ordini, il critico interessa praticamente un grande partito. Elevando il sistema politico dalla sua forma
politica a una forma generale e mettendone in rilievo il vero essenziale significato, egli obbliga nello stesso
tempoquestopartitoasuperaresestesso,poichlasuavittoriaanchelasuasconfitta.[10]

Lobiettivodaraggiungere,esuquestopuntoMarxconcordavaconipensatorisocialisti,laveritsociale,
intendendoconquestoterminelasocietumananellaqualegliuominipossanorealizzareintotoilloroessere
genericoinformacomunitarista.Madavveropossibileraggiungeretaleobiettivodirettamente?suquesto
punto che insiste la divergenza tra Marx e i pensatori socialisti, che si illudevano parecchio quando
immaginavano di poter procedere direttamente verso il loro scopo, senza passare per le mediazioni
indispensabili, quelle mediazioni, cio, che occorre trovare nello stato delle cose esistenti, dato che
impossibilecrearleartificialmente.Ora,questamediazioneeraalmomentorappresentatadalloStato,somma
delelotte,leesigenze,leveritsociali:lalottasulterrenodellapolitica,cheabbiacomeoggettoildefinirela
formacheilpoterepoliticodeveassumere,eraormaiimprescindibile.Allora,comeMarxspiegaaltrimentinella
primapartedeLaquestioneebraica, la cui redazione deve essere stata pressoch contemporanea a quella di
questa lettera a Ruge, lo Stato, nella sua forma attuale, che non era pi quella corrispondente al sistema
medievale delle corporazioni dove societ civile e Stato si confondevano tra loro , non pu che essere lo
Stato dei cittadini, lesistenza politica dei quali tenuta a giocarsi su un piano completamente indipendente
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dagliinteressidellasocietcivile,sebbeneessinonsianocheiprodottidellatomizzazionedellastessasociet
civile.MaqualeformarazionalepuassumerequestoStatodeicittadini?Noncertamentequellaimmaginata
da Hegel, che era un compromesso traballante tra il vecchio sistema delle corporazioni ed il sistema
rappresentativomoderno.Lasolamanieraperprenderedipettoilproblemaera,allora,quelladigiocarefinoin
fondo sulla contraddizione fra Stato e societ civile, organizzando lo Stato in maniera da farne il
rappresentante, non di qualcuno, ma di tutti. Per questo motivo, al contrario dei pensatori socialisti, che
pretendevanodisepararecompletamentelaquestionesocialedallelottepolitiche,Marxstimavachelabattaglia
democraticafosselasolaformachelacriticapraticapotesseassumerealtempo,ovverounaprassicheavesse
qualchechancedifaravanzaredavverolecose,diprodurredelletrasformazionireali.
Fareavanzarelecose,manoncertamentearrivarefinoalfineultimodelmovimentodellastoria.Labattaglia
democratica era s importante, ma a condizione di non essere scambiata per un fine in s, come la forma
definitiva della verit sociale. Per questo motivo, per il partito che conduce la battaglia, la propria vittoria
deverivelarsicomelapropriasconfitta:essadovevarenderemanifestachelalottapolitica,condottasulpiano
proprio allo Stato separato dalla societ civile, non che un momento nel processo di trasformazione della
societ:quagianticipatalideadirivoluzioneparziale,larivoluzionesolamentepoliticachelasciaintatti
i pilastri delledificio sviluppata poi nellIntroduzione ad una critica del diritto hegeliano avente come vero
argomentolaRivoluzionefrancesemailmovimento,innescatoinquestamaniera,dovrinseguitoandarepi
lontano per concentrarsi contro il regime della propriet privata e inventare nuove forme di esistenza
comunitaria,comeMarx,nonsenzasacrificarequalcosaaduncertospiritoutopistico,sierapropostodifare
alla fine della prima parte de La questione ebraica, allorquando si poneva la questione della reintegrazione
dellessere politico delluomo al suo essere sociale, formulando la necessit della soppressione dellegoismo
delluomo privato categoria che non ritroviamo nella lettera a Ruge, dove il tono dellinsieme resta
decisamentepolitico.
perquestaragionecheMarxritorndinuovosuquestopunto,chegiudicavacruciale,ovverochelacritica
fosselamiglioreeprobabilmentelasolaformadilottarealealloraadisposizione:

Nulla ci impedisce quindi di collegare la nostra critica alla critica politica, alla partecipazione politica,
perciallelottereali,ediidentificarleconesse.Alloranonaffronteremoilmondoinmododottrinario,conun
nuovoprincipio:quilaverit,inginocchiatevi!Attraversoglistessiprincipidelmondonoiillustreremoal
mondonuoviprincipi.Nonglidiremo:Abbandonalatualotta,unasciocchezzanoitigrideremolavera
parola dordine della lotta. Gli mostreremo soltanto perch effettivamente combatte, poich la coscienza
unacosadedevefarpropria.
Lariformadellacoscienzaconsistesolonelrendereilmondoconsapevoledisestesso,nelridestarlodasuo
ripiegamento trasognato, nello spiegargli le sue proprie azioni. Come per la critica della religione di
Feuerbach, il nostro scopo non altro che condurre alla forma umana autocosciente tutte le questioni
religioseepolitiche.[11]
Il mondo nuovo gi in gestazione dentro il vecchio, ma in maniera oscura ed incosciente. questo a
giustificarelinterventodellacritica:essasolapuspiegarealmondocicheluistessostafacendo,dichiarireil
contenuto delle azioni nelle quali si ingaggiato, di spiegargli la verit che porta dentro di s senza saperlo.
Possiamo vedere qui una variante della formula Im Anfang war die Tat:[12] lazione un qualcosa che non
possiamoassolutamentefareiniziareperchessasempregiiniziataecheimpossibiledafermareperfarla
ripartiresubasidiverse.SeguendounametaforachepiacevaadAlthusser,lastoriacomeuntrenosulquale
occorresalireallorchgipartitodatempo:lapoliticalartediprendereiltrenoincorsa.Perquestomotivo,
tuttocichepossiamofareaccompagnareilmovimentogiavviato,comediceMarxinquestasede,inmodo
da renderlo maggiormente cosciente di se stesso, ovvero di rivelarne gli orientamenti e, partendo da qui,
facilitareilsuoprogredireesplicitandoneleposteingioco.
Il riferimento alla coscienza di s, al Selbsbewusstsein preso nel suo senso feuerbachiano, qui di
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fondamentaleimportanza:lacritica,nellaformaassuntaoggi,ossiaquelladellacriticapolitica,riescenelsuo
tentativo quando apporta al mondo la coscienza che gli manca, almeno in forma sviluppata. Ora, questa
coscienza non pu che essere la coscienza delle proprie contraddizioni e la messa in conto del fatto che sono
queste stesse il vero motore del suo sviluppo. Osserviamo come, seguendo i due contributi delle filosofie di
Hegel accettando, quindi, che la storia avanzi grazie al suo lato sbagliato, il suo aspetto negativo e di
Feuerbachpercuiloscopodellastorialariappropriazionedapartedelluomodellapropriaessenzaalienata,
riappropriazionechepassaperlapurificazionedellapropriaSelbsbewusstseindallapropriaautoalienazione
Marxsiapervenutoadareuncontenutoconcretamentedefinitoallelottealloraincorso,cheluicaratterizzava
concettualmente tramite lespressione Parteinahme, presa di partito o presa di posizione. La critica
prescrive lalleanza col grande partito della coscienza, sotto una forma di questa che non sia solamente
teoretica, ma pratica, elemento garantito per principio dal fatto che essa poggia sul movimento reale di
trasformazione del mondo, che prende in considerazione lo stato delle cose, non per perpetuarlo idealmente,
maperdecifrarlo,direefarglidirelapotenzadicambiamentodicuiluiportatore.Certamenteviquiuna
difficolt: cosa pu mai garantire che questa coscienza sia non soltanto teoretica, ma anche pratica? Ma,
quando scrisse questa lettera a Ruge, Marx non sembrava affatto rendersi conto di questa difficolt e si
accontentato del riferimento al Selbsbewusstsein per definire il senso del suo intervento e, soprattutto, per
dargliunpuntodapplicazionereale.
suquestoconcettochesiconcludelaletteraaRugedelsettembre1843:

Ilnostromottosarquindi:riformadellacoscienza,nonmediantedommi,bensmediantelanalisidella
coscienzamisticaoscuraasestessa,siachesipresentiinmodoreligioso,siainmodopolitico.Sivedrallora
come da tempo il mondo possiede il sogno di una cosa, di cui non ha che da possedere la coscienza per
possederla realmente. Sar chiaro come non si tratti di tirare una linea retta tra passato e futuro, ma di
realizzare le idee del passato. Si vedr infine come lumanit non incominci un lavoro nuovo, ma venga
consapevolmenteacapodelsuoanticolavoro.
Possiamodunquesintetizzareinunaparolalatendenzadellanostrarivista:autochiarificazione(filosofia
critica)delnostrotempoinrelazioneallesuelotteeaisuoidesideri.Questounlavoroperilmondoeper
noi.Essopuderivaresolodaununionediforze.Sitrattadiunaconfessione,nondaltro.
Perfarsiperdonarelesuecolpe,lumanitnonhachedadichiararlepercicheessesono.[13]

Tuttovienericondotto,dunque,allottenimentodiunaconfessione:cheilmondoriconoscaintuttachiarezza
cidicui,senzaconfessarlo,senzaesserselomaiconfessato,luistessocostituiscedatantotempo,dasempre,
lideacomeinunsogno.Cospresentata,lafilosofiadellavvenirecomeloprofessavaancheFeuerbachera
unritornoalleorigini,aicominciamentidellazionechesiperdevanonellanottedeitempi,esitrattava,allora,
diportarliallattenzionedellacoscienzapermezzodellacritica.Comepossiamonotare,ilrealismoostentatoda
Marx a questepoca, come reazione avversa allo spirito utopistico che animava i pensatori socialisti, era un
realismodellessenzavera,unrealismometafisicocherisolvevalepropriecontraddizioniinternedandosiuna
forma politica. Marx scopr presto, subito dopo il fallimento degli Annali francotedeschi, la necessit di
allargareilproprioprogrammadinterventoanuovicampi,comequellodelleconomiapolitica,lacuicompleta
rivelazione, dopo i primi elementi basilari forniti dalla lettura di Hegel e di Hess, gli era stata data tramite
EngelseilsuoAbbozzoperunacriticadelleconomiapolitica,ugualmentepubblicatodentrogliAnnalifranco
tedeschi.Apparirallora,comecertipassaggideLaquestioneebraicagisuggerivano,chelaformulazionedel
programma tutto politico della lettera a Ruge, programma le cui basi sono integralmente prestate dalla
filosofia, fosse insufficiente, cosa che sar la grande scoperta dellanno 1844, quando la critica della politica
assumerlaformadiunarimessainquestionedellimitarsiallacriticaallapoliticanelsensostrettodeltermine.
Edallora,ilprogettodiunarealizzazionedellafilosofia,nellaformadiundivenirerealedellafilosofiaodiuna
venuta alla luce della stessa, nella forma di cui il mondo portatore senza averne chiaramente coscienza,
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cesser di avere un valore preminente e Marx comincer a prendere la massima distanza dalla filosofia, cosa
cheloporteramegliocomprendereilimitiincuirimanevabloccatoilcamminodiFeuerbach.Camminoche,
al momento cruciale della sua partenza dalla Germania per Parigi, considerava ancora come un modello
riutilizzabilecoscomera,alprezzodiqualcherimaneggiamentonelcampodellalottapolitica.

PierreMacherey
Trad:GuidoGrassadonio

[1]Lautoresirifattonelloriginaleallatraduzionefrancese,adoperadiMaximilienRubel,contenutenelIII
tomo delle Oeuvres de Marx (Philosophie), Paris, Gallimard, coll. La Pliade, 1982, p. 1566. Per la presente
traduzionedalfrancesedellarticolo,cirifacciamoaAronldeRugeeKarlMarx,Annalifrancotedeschi,acura
diGianMarioBravoecontraduzioneadoperadiAnnaPegoraroChiarlonieRanieroPanzieri,MilanoEdizioni
delGallo,1965.Ilpassoinquestionecontenutoap.78[NdT]
[2]A.Ruge,K.Marx,AnnaliFrancoTedeschi,p.63
[3]Ivi,pp.67,68
[4]Ivip.80
[5]Ivipp.80,81
[6]Ivip.81.
[7]Ibidem.Cfr.anchetienneCabet,VoyageenIcarie,Paris,1842,secondaedizione
[8]Ibidem
[9]Ivipp.81,82
[10]Ivip.82
[11]Ivipp.82,83
[12]LetteralmenteInprincipioeralazione,celebremottotrattodalFaustdiGoethecheparafrasalincipit
delVangelodiGiovanni[NdT]
[13]A.Ruge,K.Marx,AnnaliFrancoTedeschi,p.83
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