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il Collasso della Trinacria

Uno scenario
Fratello Poiana
&
Fratello Corvo

Sommario
Questo testo ambientato in Sicilia presenta una serie di eventi processuali sviluppati lungo una
linea temporale.
Descrive uno scenario nel quale la caduta della griglia elettrica conduce a un repentino collasso
sociale. Lo scenario descrive i primi 10 anni seguenti a questo evento ed i loro effetti.
Alla fine del periodo considerato il 40% della popolazione Siciliana caduto vitima delle
circostanze. Il livello di popolazione ritornato intorno ai valori del 1860.

Introduzione
Questo testo descrive un futuro, possibile e non troppo lontano nel tempo, circoscritto
geograficamente alla regione siciliana. Abbiamo scelto la trinacria perch siamo nati li, inoltre ha
alcune caratteristiche peculiari. La Sicilia una regione di 5.049.921 abitanti dell'Italia, con
capoluogo Palermo. Fa parte dell'Italia meridionale e dell'Italia insulare, ed la regione pi
estesa d'Italia (25.711 km) nonch la sua isola maggiore. l'isola pi densamente popolata del
Mediterraneo dopo Malta, unica regione italiana ad annoverare due citt fra le dieci pi
popolose del Paese: Palermo, quinta, e Catania, decima. Lisolamento insulare consente di
circoscrivere lo scenario e calcolare meglio gli effetti.
Nonostante le peculiarit il lettore non dovrebbe avere difficolt a traslare lo scenario nella sua
regione di abitazione.
Lo scenario ha inizio quando una serie di circostanze conducono a un collasso della societa'
cos come la conosciamo oggi. Queste si situanoasano sulla timeline 2 di cui abbiamo parlato
spesso in questo blog. Gli eventi qui esposti non intendono dare al lettore un quadro preciso
degli accadimenti, piuttosto vanno visti come una guida a cui potersi ispirare nel momento in cui
dovessero avverarsi.
Il testo affonda le sue radici nella evoluzione dell'attuale (2013) situazione di crisi economica e
sociale, articolandosi allinterno di due distinte fasi temporali: L Ante Evento ed il Post Evento.
Fra questi due momenti collocheremo la causa scatenante di questo cambiamento epocale, che
chiameremo semplicemente lEvento. I suoi effetti comporterano la caduta della rete elettrica e
delle funzionalit ad essa collegate. In questo documento alcuni elementi che possibilmente
potrebbero scatenare lEvento sono volutamente trascurati. Questo per consentire una
diffusione pi vasta possibile della comprensione degli effetti della caduta della griglia elettrica.

Descrizione dello Scenario


Prima dellEvento
I fatti prima dellEvento sono enumerati per dare un background allo scenario. Non sono
strettamente necessari al suo svolgersi. Un flare solare di alta intensit produrrebbe lo stesso
impatto sulla griglia elettrica che un attacco nucleare ad alta quota. Il periodo considerato inizia
in un futuro prossimo.

Collasso Economico
A un aggravarsi della gi precaria situazione economica europea, il governo italiano reagi' con
drastiche misure di riduzione del debito". Il programma, gia' visto in altri paesi, fu applicato
anche in Italia. Questo comport un ulteriore impoverimento della popolazione Siciliana, che,
anche in tempi migliori, non aveva prosperato. La disoccupazione nellisola raggiunse il 30%,
con punte dell80% per determinate categorie anagrafiche come i giovani sotto i 35 e le donne
senza figli.

Leconomia reale riversava oramai in uno stato necrotico dalla prognosi riservata. La gravita'
della situazione era nascosta con i trucchi contabili e altri strumenti finanziari fittizzi utilizzati
dai governi regionale e nazionale, consigliati da esperti del settore. Nonostante i numerosi
scandali e le promesse nulla era cambiato.
Pur di di mantenere stabile leconomia, che versava sangue dalla ferita emorragica incurabile
del debito, lelit mondiale continuava a immettere ingenti somme di denaro virtuale in
circolazione. Questo era stimato intorno a dieci volte il prodotto interno lordo mondiale. Se si
considera che il prodotto interno lordo mondiale era di 70.210 miliardi di dollari nel 2009 il
denaro virtuale si aggirava intorno ai 7.000.210 Miliardi di dollari ovvero 7.000 triliardi di dollari.
Questa era una stima conservatrice. La politica dellUnione Europea consist nel favorire il
pagamento infinito del debito, favorendo i suoi possessori: banche ed elit finanziaria.
Per la popolazione questo si traduceva in una costante riduzione del potere di acquisto,
strangolato da costenti nuove tassazioni e dalla riduzione dei servizi sociali. Stretti in questa
morsa di austerity i cittadini cercavano soluzioni alternative come il lavoro in nero e sottopagato. La criminalit, organizzata e non, aumentava vertiginosamente.

III Guerra Mondiale


In questa situazione desolata scoppi la III Guerra mondiale. Fu causata da un escalare della
tensione in Ucraina e medio oriente, che fin per coinvolgere Russia e Cina nel conflitto contro
la NATO. Altri sospettavano che fosse una misura per resettare problemi irresolvibili. Le notizie
disponibili non erano verificabili in quanto una pesante censura fu immediatamente messa in
atto. Tutti i mezzi alternativi di informazione furono chiusi o censurati in funzione della sicurezza.
La guerra escal rapidamente coinvolgendo sempre pi stati. Nel giro di un mese ogni paese
del pianeta fu coinvolto in qualche maniera. Tutte le parti coinvolte si astennero dal lanciare un
attacco termonucleare globale, tuttavia, diverse nuove tecnologie, furono impiegate per colpire
le infrastrutture avversarie. Attacchi informatici, finanziari e con armi di nuovo tipo furono
eseguiti in una sequenza rapidissima.
Sicilia durante la Guerra
La Sicilia, era in prima linea, fu oggetto di diversi bombardamenti missilistici sulle numerose
basi militari . i seguenti obiettivi militari furono bombardati con missili convenzionali:

Lista delle basi militari siciliane


Sigonella [Ct].
Motta S. Anastasia [Ct].
Caltagirone [Ct].
Vizzini [Ct].
Palermo Punta Raisi [aeroporto]
Isola delle Femmine [Pa]. D
Comiso [Rg].
Marina di Marza [Rg].
Augusta [Sr].
Monte Lauro [Sr].
Centuripe [En]
Niscemi [Cl].

Base Usaf Trapani. con copertura Nato.


Isola di Pantelleria [Tp]:
Isola di Lampedusa [Ag]:

Attacco elettromagnetico
luso di armi convenzionali rimase limitato durante la prima parte della guerra. Tuttavia la
popolazione fu colpita trasversalmente dagli attacchi informatici alle strutture di pubblica utilit,
in particolare quelle finanziarie. I conti in banca si volatilizzarono e le carte di credito smisero di
funzionare cos rapidamente che non ci fu il tempo di tornare a metodi alternativi.
Il colpo di grazia fu luso massiccio di armi ad impulso elettromagnetico (EMP) lanciato
sullEuropa occidentale.

La sua conseguenza fu la distruzione della rete di distribuzione elettrica. Questa inizialmente


sub massicci danni, per poi collassare in modo irreparabile. Il tutto accadde nel giro di tre

giorni. In nessuna parte dellUnione Europea la corrente elettrica era disponibile. In Italia il 95%
della corrente elettrica era prodotto in maniera convenzionale (gas naturale, petrolio e carbone)
e l83% dell'energia consumata era importato. Il grafico di sotto mostra la dipendenza
energetica di tre paesi del G8:Germania, Italia e Canada

Limpiego dellEMP su una civilt altamente informatizzata rese inutilizzabile qualunque


strumento di calcolo e/o di memorizzazione elettronica. Non solo i computer smisero di
funzionare perch non pi alimentati dalla rete elettrica: i microprocessori furono fritti dalle
radiazioni e i banchi di memoria furono compromessi dallo shock elettromagnetico. Ci
comport una totale perdita di dati immagazinati su memorie di massa. La diffusione della
microeletronica rese il danno trasversale. Fra gli altri i telefoni e le automobili che usavano
centraline elettroniche, semplicemente smisero di funzionare. In quel giorno la societ smette di
esistere cos come la conosciamo.
Questo momento conosciuto come lEvento.

Dopo Evento
Levento che causa la perdita della rete elettrica porta cosi profondi e repentini cambiamenti
sociali da dare inizio ad una nuova era.
Il culmine della crisi costituisce una Periodo Speciale di circa 10 anni.
Al suo interno possiamo distinguere diversi periodi significativi:
Periodo di Grazia,
Periodo della Realizzazione,
Periodo della Disperazione
Periodo della Ri-organizzazione.
Queste fasi abbracciano i primi, cruciali, dieci anni del dopo l Evento. Nel corso del periodo una
consistente parte della popolazione Siciliana rimane vittima della situazione. Le perdite umane
vanno crescendo nei primi 5 anni e iniziano a decrescere nel periodo della ri-organizzazione.

Il periodo di Grazia
Questo periodo dura per i 3 mesi successivi allEvento che causa la caduta della griglia
elettrica. Limmediata reazione alla mancanza di energia elettrica di momentaneo panico e di
caduta dellordine costituito. Il 99% per cento della popolazione totalmente colta di sorpresa
reagisce istericamente. Il cibo la prima, evidente, priorit. La tipica famiglia ha cibo bastante
per pochi giorni, gran parte del quale conservato nel frigorifero. I supermercati si svuotano
nelle prime 24 ore post Evento. Coloro che dispongono di contante tentano di pagare ci che
prendono e sono avantaggiati su coloro che tentano di usare carte di credito e bacomat.

Tuttavia la quantit di denaro in circolazione limitata e la gente ha bisogno di provviste.


Durante i primi 3 giorni avvengono saccheggi e scorrerie; le forze dellordine sono sopraffatte e
non riescono ad arginare la popolazione in preda al panico. Nel corso dei saccheggi decine di
persone trovano la morte, sia per effetto della violenza che per i numerosi incendi fuori
controllo. La situazione pggiore nei grandi centri urbani come Catania, Palermo e Siracusa. In
particolare le zone dei centri commerciali situate alla periferia delle grandi citt, sono quelle in
cui si verificano gli incidenti peggiori.
La popolazione si calma naturalmente dopo i primi 3 giorni. Superata liniziale paura per quanto
appena accaduto e vissuto, la maggioranza si oppone al clima di caos. Per il resto del periodo
si instaura un clima di collaborazione. Improvvisamente le abitazioni perdono la loro attrattivita
in quanto sono buie e prive di capacit comunicative, le vecchie forme di interazione divengono
immediatamente pi importanti.
La gente scende quindi in strada a cercare e a dare informazioni per dare un senso a ci che
successo; accomunata dallo stesso destino, si aiuta a vicenda, vivendo questo iniziale periodo
come una sorta di pausa dalla routine della quotidianit. I vicini con cui a stento ci si salutava
fino al giorno prima divengono le pi immediate fonti di aiuto e informazione. Un senso di
ritrovata umanit sembra diffondersi.
Le autorita' locali (comunali e di quartiere) tentano di organizzare il flusso di merci e servizi
come possono. Tuttavia i loro sforzi hanno successi relativi in quanto le strutture organizzative
dipendono da sistemi informatici e di comunicazione avanzata. Si tenta di organizzare un
sistema di distribuzione del cibo. La Sicilia viene da una guerra e crisi economica che aveva gi
ridotto la quantit dei prodotti disponibili. Nonostante ci, le scorte sono ancora abbondanti. Le
forze dell'ordine riprendono il controllo e intervengono con fermezza, sequestrando le scorte
rimaste nei magazzini nelle zone industriali in maniera da distribuirle alla popolazione. Un
metodo di razionamento viene elaborato: a ognuno che ne faccia richiesta viene fornita una
tessera che da diritto a razioni quotidiane. ma il sistema si rivela corrotto fin dall'inizio. Alcuni,
pochi, ricevono molto pi di altri. Le clientele e le amicizie sono fondamentali per garantirsi cibo.
Mentre le razioni ufficiali si riducono giornalmente, al mercato nero tutte le mercanzie possono
essere trovate. Vi solo il problema di come pagarle. Fin dalle prime settimane, leuro come
cartamoneta inizia a deprezzarsi, linflazione cresce fino a quando, alla fine del periodo di
grazia, esso non ha piu' nessun valore pratico. Il mezzo piu' diffuso di pagamento e' lo scambio.
Metalli preziosi in ogni forma sono accettati, i buoni pasto emessi dalle autorit vengono
considerati anche essi come moneta.
L80% della popolazione si ritrova ad essere disoccupata in quanto la maggior parte delle
occupazioni smettono di avere senso e in ogni caso non sono retribuite. Coloro che svolgono
attivit di pubblica utilit continuano a lavorare per senso del dovere. Gli altri si devono
reinventare completamente (vedi http://corvide.blogspot.ca/2011/10/10-mestieri-con-un-futuroopportunita.html per alcune idee su possibili mestieri). La cultura Siciliana dellartigianato viene
riscoperta e coloro che padroneggiano un mestiere artigianale sono grandemente avantaggiati.
Come abbiamo visto, le case moderne, senza energia elettrica, diventano poco funzionali e
scomode da abitare, non arrivando a soddisfare bisogni primari come lerogazione di acqua
potabile. Il sistema fognario non funziona, trasformando in pochi giorni le citt in cloache in cui
le malattie si diffondono. Si assiste ad un primo decentramento dalle citt alle zone pi rurali e

coltivabili. Chi si trova ad avere una seconda abitazione in zone mare, campagna o montagna,
prova ad organizzarsi per cercare di raggiungere questi luoghi.
I principali mezzi di trasporto sono gli animali da monta o da traino ed i mezzi meccanici non pi
evoluti di una bicicletta. I pochi generatori a diesel ancora funzionanti vengono sequestrati: sono
impiegati a mantenere in vita gli ospedali e per illuminare alcune aree di raccolta durante la
notte.
Circa 50.000 persone perdono la vita in Sicilia nei primi tre mesi in seguito agli eventi descritti
sopra. Si tratta del 400% rispetto alla situazione pre evento, soprattutto di anziani e malati gravi
che non possono pi essere assistiti. Nonostante tutte queste sventure, la maggior parte della
popolazione crede che si tratti di una situazione passeggera. Vi una atmosfera di attesa per
una soluzione.
Nota sul numero dei decessi
In questo testo affrontiamo il difficile tema di calcolare il numero di morti in uno scenario di
collasso sociale estremo. Si tratta chiaramente di stime che servono solo a dare un idea e non
devono essere prese alla lettera. Siamo partiti dalla distribuzione della popolazione attuale in
Sicilia.
Distribuzione della popolazione 2011 - Sicilia
Et

Maschi

Femmine

Totale
%

0-4

51,4%

48,6%

245.345

4,9%

5-9

51,4%

48,6%

256.570

5,1%

10-14

51,3%

48,7%

264.017

5,2%

15-19

51,2%

48,8%

301.091

6,0%

20-24

50,9%

49,1%

321.361

6,4%

25-29

50,2%

49,8%

326.148

6,5%

30-34

49,9%

50,1%

343.924

6,8%

35-39

49,4%

50,6%

370.519

7,3%

40-44

48,7%

51,3%

375.854

7,4%

45-49

48,2%

51,8%

369.343

7,3%

50-54

47,9%

52,1%

335.065

6,6%

55-59

47,9%

52,1%

304.406

6,0%

60-64

47,8%

52,2%

301.221

6,0%

65-69

46,9%

53,1%

230.654

4,6%

70-74

45,4%

54,6%

232.120

4,6%

75-79

43,1%

56,9%

199.803

4,0%

80-84

39,7%

60,3%

151.682

3,0%

85-89

35,0%

65,0%

86.725

1,7%

90-94

31,5%

68,5%

25.973

0,5%

95-99

28,2%

71,8%

8.095

0,2%

100+

27,9%

72,1%

1.159

0,0%

48,3%

51,7%

5.051.075

Totale

Negli anni precedenti allEvento il numero naturale di decessi nella regione era di circa 50.000
lanno, ovvero 125.00 ogni trimestre.

Come si vede dalla tabella nel 2011 il 24.6% della popolazione siciliana (evidenziato in rosso)
ovvero 1.237.000 persone era al di sopra dei 60 anni. Sono questi i pi fragili, fra i quali vi sono
pi vittime. Durante questo primo periodo una percentuale quadruplicata di persone rispetto
alla situazione pre-evento. Si veda anche la conclusione per pi informazioni.

Il periodo della Realizzazione


questo periodo inizia intorno a tre mesi dopo levento e dura per circa nove mesi.
Dopo 3 mesi la situazione si deteriora. Il clima di vacanza e novit si esaurisce completamente,
diviene chiaro a tutti che gli aiuti non arriveranno. Le poche notizie che arrivano da fuori
riferiscono che la situazione dappertutto la stessa: caos, violenza e disperazione sono comuni
in tutta la penisola e oltre. Voci incontrollate riferiscono di un prossimo arrivo del nemico, di
orde di rifugiati africani che stanno sbarcando in varie parte dellisola, di saccheggi e violenza
un po dappertutto. Nessuna di esse si rivela reale, ma allincertezza subentra la paura e alla
paura la diffidenza. Il nemico viene intuito essere dappertutto e potrebbe essere chiunque: gli
Italiani, gli Africani, ma anche i Palermitani o semplicemente gli abitanti delle periferie.
politica
Un senso di profonda insicurezza inizia a diffondersi.

Listinto di sopravvivenza induce a spostamenti in massa di coloro che vivono in zone ove la
sussistenza pi difficile. Le citt, laddove manca il cibo, si spopolano. Ora masse di rifugiati si
spostano verso le zone coltivabili o pescose.

Vedi sotto la mappa dellespansione della popolazione nelle zone circostanti.

Gli abitanti originali di queste zone respingono i nuovi venuti con la forza. Vi sono continui
scontri con i rifugiati provenienti dalle suddette aree difficili. Le munizioni sono ancora
abbondanti e gli scontri a fuoco frequenti.
Gruppi e Comunit
Fra i sopravvissuti, assistiamo al nascere di nuovi gruppi con funzione sia di autodifesa che di
aiuto nel lavoro quotidiano. La maggior parte di essi sono disorganizzati e poco omogenei e si
frantumano a causa di conflitti interni. Solo quelli che riescono a darsi un assetto disciplinato,
organizzato ed internamente solidale riescono a sopravvivere. Durante questo periodo, chi si
precedentemente organizzato in previsione di tutto questo o chi appartiene ad organi o gruppi
fortemente accentratori con chiare ed accettate strutture di comando, unite alla indiscussa
volont dei membri di appartenervi, sar fra coloro che avr pi speranze di consolidare la sua
egemonia sul territorio.
Costoro hanno la forza, la decisione e le armi necessari per sopravvivere e perfino prosperare..
Gli altri, la stragrande maggioranza, vengono assoggettati o rimangono vittime delle
circostanze. Consolidare la propria egemonia significa, in una situazione come questa, riuscire
a mantenere la sicurezza e produrre lindispensabile. Le organizzazioni gi abituate a questi
standards (come quelle di tipo mafioso) sono favorite. Queste consolidano il loro potere
accaparrandosi e gestendo le aree pi ricche e pi produttive.
In questo periodo le precedenti strutture sociali cessano di funzionare. Non vi un momento
specifico in cui questo avviene, ma progressivamente i servitori pubblici smettono di lavorare

fino a quando i servizi collassano. In alcuni posti vi una trasformazione in senso dittatoriale
delle strutture esistenti.
Per la maggior parte, le forze militari italiane si sciolgono oppure si riorganizzano in forma di
vigilanti, quando non di predoni. Le forze dell'ordine, fiaccate nell'animo e nello spirito (un po
come tutti) e mancanti di un coordinamento nazionale o regionale, vedranno il dividersi dei loro
organici tra chi manterr la volont di proteggere la popolazione, e chi invece approfitter del
proprio allenamento ed equipaggiamento per tiranneggiarla, per esempio appoggiando le varie
mafie locali.Le forze dellordine rimaste al loro posto sono incapaci di garantire la sicurezza dei
cittadini, tranne che in aree molto ristrette. Ad esse si aggiungono gruppi di volontari che
fomano milizie di autodifesa per determinate areee.
All'interno di queste cittadelle un regime di sicurezza estrema viene instaurato. Le liberta' civili
sono annullate e la popolazione e' costretta ad ubidire alla lettera al governo locale. Il dissenso
viene punito con l'espulsione, i crimini, anche minori, con la morte.
Al di fuori di queste cittadelle le razzie sono sempre pi frequenti.
periferie.

Economia
Le scorte si assottigliano a vista docchio. Il cibo a kilometro zero inizia a scarseggiare. Ne viene
prodotto molto meno rispetto al passato. Nelle campagne, senza l'ausilio di macchinari e
fertilizzanti diventa impossibile mantenere gli standard produttivi a cui si era abituati. Nel
medioevo europeo, durante le buone stagioni il numero di semi che si ottenevano per ciascun
seme piantato era di 7 a 1, mentre durante le cattive stagioni si riduceva a 2 a 1 cio un
seme veniva conservato per la semina successiva, uno era disponibile come cibo. A paragone il

rapporto con l'agricoltura moderna di 200 a 1 o pi. Il che aveva portato a una riduzione delle
estensioni coltivate.
Altri fattori contribuiscono negativamente.
Molto terreno, senza il massiccio uso di fertilizzanti chimici, diventa totalmente sterile1. Si tenga
presente che nel 2007 meno del 20% del territorio Italiano era destinato alla produzione
agricola, significa 0,1 ettari per persona. La mancanza di acqua e di semi non modificati
geneticamente un ulteriore fattore negativo per la produttivit. La produzione agricola cala,
nonostante che si aumenti la dimensione dei terreni coltivati. Ognuno che pu, pianta qualcosa
sul balcone, ogni aiola cittadina viene riconvertita in orto. Per soddisfare il naturale bisogno di
carne ogni animale selvaggio viene cacciato senza piet. Le specie pi grandi si estinguono
quasi immediatamente. Quelle pi piccole si riducono notevolmente. lunico mammifero che
sembra prosperare in questa situazione il topo, che si moltiplica senza controllo portando con
se pestilenze sconosciute.
Durante il primo inverno dopo levento, la popolazione gi decimata decresce rapidamente dato
che non facile trovare come riscaldarsi, soprattutto per chi rimasto a vivere all'interno delle
citt. Gli alberi vengono abbattuti selvaggiamente per essere usati come combustibile. La
deforestazione, a lungo andare, provoca un ulteriore riduzione della capacit produttiva agricola
in quanto aumenta lerosione dei terreni.
La manodopera e' molto richiesta nelle comunita' agricole, si consideri che in Italia nel 1300 il
95% della popolazione era composta da contadini. Il trattamento di questi nuovi contadini
simile alla schiavit, non hanno diritto a niente altro che a un poco di cibo e a un riparo.

l Italia consumava nel 2010 2,5 pi fertilizzanti di quelli che produceva.

Ci che viene prodotto deve essere consumato localmente: difficile distribuire le merci a
causa della carenza di mezzi di trasporto: Solo qualche vecchio veicolo a diesel (Camion,
vecchi trattori, macchine depoca) fruibile per muoversi e spostarsi. Il metodo pi sicuro per
mare, usando imbarcazioni a vela. Coloro che possiedono un imbarcazione da diporto a vela, si
uniscono in flottiglie di mercanti, che si trasformano in pirati a seconda del caso.
Il volume del commercio dimunisce man mano che la sicurezza (vedi sotto) diviene
problematica.
Gruppi e Comunit
Fra i sopravvissuti, assistiamo al nascere di nuovi gruppi con funzione sia di autodifesa che di
aiuto nel lavoro quotidiano. La maggior parte di essi sono disorganizzati e poco omogenei e si
frantumano a causa di conflitti interni. Solo quelli che riescono a darsi un assetto disciplinato,
organizzato ed internamente solidale riescono a sopravvivere. Durante questo periodo, chi si
precedentemente organizzato in previsione di tutto questo o chi appartiene ad organi o gruppi
fortemente accentratori con chiare ed accettate strutture di comando, unite alla indiscussa
volont dei membri di appartenervi, sar fra coloro che avr pi speranze di consolidare la sua
egemonia sul territorio.
Costoro hanno la forza e le armi necessarie per raggiungere questi obiettivi.

Tutti gli altri, per la stragrande maggioranza, saranno o assoggettati o rimarranno vittime delle
circostanze. Consolidare la propria egemonia significa, in una situazione come questa, riuscire
a mantenere la sicurezza e produrre lindispensabile. Le organizzazioni gi abituate a questi
standards (come quelle di stampo mafioso)sono favorite.
Queste consolideranno il loro potere accaparrandosi e gestendo le aree pi ricche e pi
produttive.
In questo periodo le precedenti strutture sociali cessano di funzionare. Non vi un momento
ufficilale in cui questo avviene, ma progressivamente la i servitori pubblici smettono di lavorare
fino a quando i servizi collassano. In alcuni posti vi una trasformazione in senso dittatoriale
delle strutture esistenti.
Le forze militari italiane si sciolgono in quanto i loro membri vanno a casa.Ci che rimane si
riorganizza in forma di vigilanti, quando non di predoni. Le forze dell'ordine, fiaccate nell'animo
e nello spirito (un po come tutti) e mancanti di un coordinamento nazionale o regionale,
vedranno il dividersi dei loro organici tra chi manterr la volont di proteggere la popolazione, e
chi invece approfitter del proprio allenamento ed equipaggiamento bellico per tiranneggiarla,
per esempio appoggiando le mafie locali.Le forze dellordine rimaste al loro posto sono incapaci
di garantire la sicurezza dei cittadini, tranne che in aree molto ristrette. Ad esse si aggiungono
gruppi di volontari che fomano milizie di autodifesa per determinate aree.
All'interno di queste cittadelle un regime di sicurezza estrema viene instaurato. Le liberta' civili
sono annullate e la popolazione e' costretta ad ubbidire alla lettera al governo locale. Il dissenso
viene punito con l'espulsione, i crimini, anche minori, con la morte.
Al di fuori di queste cittadelle le razzie sono sempre pi frequenti.
la carenza di medicine e di strutture mediche ha come conseguenza un incremento della
mortalit della popolazione a causa di infezioni, setticimei ed impossibilit di curare ferite gravi o
prevenire le complicazioni di quelle semplici. Anche una ferita superficiale, una scottatura di
primo grado o un semplice raffreddore, possono diventare degli eventi significativamente
importanti per la salute di un individuo. Durante questo periodo circa 500.000 persone perdono
la vita nel corso di soli nove mesi. La causa principale di morte la malattia, in secondo luogo la
denutrizione infine le morti violente.
Un altro fattore rilevante la disperazione. Lentit della crisi cos devastante che molti
perdono semplicemente la volont di vivere. In particolare coloro che si sentono pi vicini a una
filosofia che rispetta la vita e la libert altrui possono decidere che preferiscono morire piuttosto
che sopravvivere a qualunque costo.
Durante questo periodo circa 500.000 persone perdono la vita nel corso di soli nove mesi. La
causa principale di morte la malattia, in secondo luogo la denutrizione infine le morti violente.

Il periodo della Disperazione


Questo periodo inizia un anno dopo lEvento e dura almeno 5 anni.
Durante la Disperazione, il bisogno e la necessit di sicurezza raggiungono il loro picco
massimo. Solo i gruppi ben organizzati e motivati hanno la possibilit di sopravvivere. Ognuno
di essi cercando di sopravvivere agli scontri che avvengono di frequente con gli altri gruppi

limitrofi. Non importa che si tratti di piccoli eserciti riorganizzati sotto nuove bandiere
indipendenti o attacchi di predoni e banditi: occorre dormire sempre con un occhio aperto.
Anche per i pi individualisti diviene evidente che la sola chance di sopravvivere quella di
costituire gruppi di autodifesa ove i membri cooperano tra loro con fini precisi e chiari a tutti.
Durante questo periodo, la Mafia perde il suo iniziale vantaggio sul territorio diventando pi
semplicemente il gruppo egemonico pi organizzato e preparato di tutti. Con chiare mire
espansionistiche verso quelle zone a cui aveva dato poca importanza inizialmente, ma che
adesso diventano indispensabili per garantire laccesso alle risorse.
Le munizioni scarseggiano, cio' non impedisce il costante uso di violenza e di armi di tutti i tipi.
Coloro che hanno scorte di munizioni hanno un enorme vantaggio sui loro opponenti. Per
questo esse sono considerate il bene in assoluto piu' prezioso.
I medicinali industriali come gli antibiotici a banda larga sono anche essi rarissimi. Le Epidemie
sono continue. La malattia e' la causa principale di morte. Per evitare le piaghe, le comunita' si
isolano completamente, l'ingresso di stranieri e' precluso. I commerci avvengono in zone di
libero scambio esterne alle comunita'.
Zone pericolose
Durante questo periodo il collasso dellinfrastruttura diviene visibile. Qualunque cosa che possa
venire riutilizzata viene smantellata. Tutte le strutture che hanno bisogno di manutenzione sono
destinate ad diventare pericolanti per poi crollare, per esempio alla prima scossa tellurica. In
particolare le strutture industriali diventano delle bombe a tempo capaci di poter causare ingenti
disastri ambientali.
in particolare quelle contenenti materiale chimico o classificato come rischio Biologico.
Il polo petrolchimico di Priolo uno fra questi: queste zone divengono deserti evitati da tutti.

Durante questo periodo circa 1,009,035 persone perdono la vita.

Il periodo della ricostruzione


Questo periodo inizia almeno cinque anni dopo lEvento e si protrae per un tempo
indeterminato. Il periodo considerato qui di circa cinque anni.
La morte di cos tante persone ha completamente cambiato i rapporti sociali esistenti. La
maggior parte dei sopravvissuti sono giovani sotto i 40 anni, Le vecchie idee che hanno portato
al collasso sono disprezzate profondamente. Egoismo e materialismo sono fra queste. I
sopravvissuti hanno un profondo senso di appartenenza a una certa comunit e forti idee
religiose.
Nuovi farmaci, basati su prodotti naturali appaiono in piccole quantit, ma non sono efficaci
come quelli di prima dellEvento.
le munizioni sono estremamente rare, l'uso di armi alternative, come archi o balestre, diventa
molto comune e vengono usate sia per la caccia che per la difesa. Si assiste alla
consolidazione dei gruppi sopravvissuti , essa porta a nuove realt politiche che cercano di
creare una certa stabilit in alcune zone dell'isola, garantendo un accettabile soglia di sicurezza
ai propri cittadini o sudditi. cos come la nascita di gruppi indipendentisti che cercano di non
farsi annettere da nessuno. La guerra fra di loro ancora una realt quotidiana,
Durante questo periodo circa 554,969 persone perdono la vita.

Attori
di seguito sono descritti gli attori rilevanti per lo scenario:

Rifugiati
Si tratta di gruppi di persone che vagano alla ricerca di un posto in cui vivere. Possono essere
composti da centinaia di persone.
Sono tipicamente male organizzati, quando non del tutto disorganizzati, mancano di disciplina e
vivono di espedienti. Malnutriti e poveri in mezzi hanno come solo obiettivo quello di trovare un
posto dove vivere e non avendo nulla da perdere sono pronti a giocarsi il tutto per tutto
nell'intento di raggiungere i loro obiettivi.

Razziatori
Divisi in piccole o grandi bande, sono composti per lo pi da ex appartenenti ad unit militari, ex
detenuti o persone con un passato criminale alle spalle. Si affermano grazie alle capacit
apprese durante gli anni di militanza nelle forze armate o in organizzazioni criminali. Sono ben
armati e addestrati. A differenza dei pi, si trovano a loro agio in questa situazione di totale
anarchia. Sono cani da guerra oramai sciolti che impongono i loro bisogni con l'uso delle armi.
Depredano, rubano, rapiscono. Sono opportunisti e non attaccano nemici a loro pari o superiori.
Possono anche essere assoldati come mercenari da chi ha la possibilit e la forza per farlo.

Paesani
A differenza che nelle grandi citt, molti paesi e villaggi della Sicilia mantengono uno stile di vita
pi vicino a quello delle civilt rurali. Le persone che vivono in questi posti, immersi tra
progresso e osservanza delle tradizioni, sono piu versatili e quindi pi adattabili alla situazione
qui descritta . Nei paesi della Sicilia rurale sono custoditi arnesi e strumenti della vecchia cultura
contadina i cui usi e costumi sono stati preservati come cimeli storici di grande valore.Non
raro trovare dei mezzi a diesel ancora funzionanti (Trattori, Furgoni, Camion) perch
appartenenti ad un periodo in cui lapplicazione commerciale dellelettronica era ancora ad uno
stato elementare. I Paesani sono naturalmente pi inclini a fare fronte comune contro le
difficolt che possono colpire le loro comunit; sono capaci di organizzarsi pi rapidamente
predisponendo il loro territorio per poter essere meglio difeso e promuovendo nel tempo per un
diffidente isolamento dal resto delle altre comunit rotto solo da necessarie trattative
commerciali. I piccoli Paesi divengono i nuovi centri di aggregazione e prendono le funzioni
svolte dalle citt in quanto produttivit, benessere e sicurezza.

Pescatori pirati

Discorso differente riguardo ai paesi costieri, che riprenderanno le attivit di pesca con metodi
tradizionali. Sono i candidati migliori per creare attivit commerciali marittime.
ma neanche queste comunit rimarranno immuni dalle infiltrazioni mafiose che, preesistenti
dapprima dell'evento, li faranno diventare delle roccaforti per i loro capi.

Miliziani
i tratta di gruppi mercenari, o semplicemente di membri meglio addestrati di alcune comunit.
Sono coloro che si espongono in prima linea per far fronte a qualunque potenziale minaccia.
Grazie ad un particolare background o peculiare predisposizione alluso delle armi, si occupano
della difesa attiva del territorio a cui appartengono. Essi fungono da servizio d'ordine e da
piccolo esercito delle rispettive comunit e sono supportati da esse. Raziatori che conquistino
una comunit si possono trasformare in miliziani.

Mafia
L'organizzazione pi potente e spietata del meridione pu contare da subito su una rete interna
ben organizzata e pronta alla violenza. Dispone di mezzi come denaro, armi, munizioni e altre
risorse. Quello che gli manca pu venire confiscato all'occorrenza ai pi deboli. Obiettivo
iniziale dei mafiosi quello di ristabilire una condizione politico sociale simile a quella pre
evento per poter usufruire ancora meglio di un habitat dove le persone possono essere
silenziosamente sfruttate ed usate in un ottica di scambio clientelare. Nonostante ci, grazie a
questa nuova condizione di vita dove ogni confine sembrer poter venire ridefinito a proprio
piacimento, scoppiano parecchie faide interne per la lotta al potere. La mafia odierna, di affare,
viene sostituita da una nuova versione pi legata al territorio.

Ex Forze DellOrdine
Privi di un coordinamento nazionale, inizialmente cercano di mantenere inalterata la struttura
gerarchica fintanto che esiste un centro di comando coeso e delle strutture pubbliche
funzionanti da cui dipendere, se non per una questione di lavoro retribuito quantomeno per una
questione di fedelt agli impegni e i giuramenti presi prima di entrare nell'arma.
Nel momento in cui vengono a crearsi dei vuoti di potere tradizionale, si assiste ad una diaspora
interna. Coloro che svolgevano questa funzione perch ci credevano continuano a difendere
la popolazione e a cercar di far rispettare la legge confluendo nelle milizie.
Altri invece, forti del loro allenamento militare e della possibilit di potersi armare ed
equipaggiare per la battaglia, diventerano raziatori.

Gruppi Autoctoni Locali


Sono piccoli gruppi composti da persone con diversi gradi di abilit che si consorziano per
offrire servizi specifici ma che non vogliono annettersi a realt di pi grande respiro. Il loro punto
di forza l'alta professionalit nello svolgere dei lavori che, persi da tempo, adesso diventano
fulcro indispensabile per il proseguimento della vita dell'uomo sulla terra.
Godono di particolari benefici e di protezione d parte dei loro pi assidui committenti.

Gruppi religiosi Carismatici


Sono persone che si aggregano intorno a leader carismatici o spirituali cercando di reinstaurare
una vecchia o di promuovere una nuova credenza.
In Sicilia il filone Cattolico/Cristiano fortemente sentito. In un periodo in cui ogni certezza pare
venir spazzata via, il bisogno insito nelluomo della ricerca nel divino ed il credere in qualcosa di
sovrannaturale che lo salvi, crea nuove schiere di devoti fedeli, pronti a battersi per la fede.
Si muovono in base alle direzioni che ricevono dai loro capi spirituali o dai dettami religiosi del
credo che professano.
Allinterno di questi gruppi possono militare le figure pi disparate, ma al contempo accomunate
da un unico obbiettivo che li rende fortemente solidali tra loro. Molti di questi gruppi, per
sopravvivere, accetterano diversi compromessi con le fazioni pi forti che si troveranno innanzi,
capaci di un inaudito e camaleontico trasformismo che permetta loro di offrire pi opportunit
possibili per rimanere in vita. Tra queste persone possono benissimo militare anche individui
che hanno ricevuto un addestramento militare. Leaders politici e militari possono appoggiarsi a
questi gruppi per conseguire una legittimazione divina al dominio e rafforzare il morale dei loro
seguaci.

Conclusione
Un testo del genere pu ispirare diverse reazioni e tipicamente lottimismo non fra di esse. Ne
prendiamo atto ma nonostante ci invitiamo alla speranza.
Questo testo vuole contribuire alla riflessione sullaspetto processuale degli eventi.
Molti autori si occupano di un possibile collasso, ma coloro che analizzano gli effetti a lungo
termine sono rari. In questa maniera la preparazione al collasso sociale si riduce nell
ammassare scorte con una percezione vaga del tempo in cui esse saranno dilapidate. Le
affermazioni sulle vittime potenziali di una situazione del genere sono vaghe. Nel cercare di
definire meglio questi dati ci siamo ispirati alla letteratura e soprattutto alla storia.

Epidemie
Le malattie sono storicamente la causa principale di morte diretta durante periodi difficili.
Per esempio quando i conquistatori spagnoli invasero il Messico nel 1517, la popolazione era di
circa 25 milioni di persone. In meno di un secolo, era scesa a poco pi di un milione, a causa
delle malattie introdotte dagli europei, come il morbillo. Si tratta di un tasso di sopravvivenza del
4%.
Diffusione della peste nera in Europa

In Europa il pi famoso episodio di pandemia la cosiddetta peste nera. Questa si abbatt sul
continente europeo tra il 1347 e il 1351, causando la scomparsa di circa il 40% dei suoi abitanti
in soli quattro anni.
Nel momento in cui gli attuali metodi di contenimento delle epidemie divengono non disponibili,
la popolazione con un sistema immunitario debole, abituato a prendere antibiotici a ogni
sternuto, diviene altamente vulnerabile a qualunque contagio.
Anche il rimpiazzo di nuovi nati deve essere rivisto in funzione del dato storico. la mortalit
infantile nel 1860 era di 350 bambini che morivano nel primo anno di et per ogni mille nati.

Carestie
La mancanza di cibo un ulteriore concetto da tenere in mente.
Tra il 400 e l800 d.C., la popolazione di Roma croll di circa il 95%, a causa soprattutto delle
carestie, passando da 800.000 abitanti nel 400 DC a 30.000 nel 800 DC. In particolare si noti il
collasso della popolazione di Roma da 650.000 a 40.000 nel giro di un secolo fra il 450 e il 553.
Popolazione citt di Roma 350 AC - 1850 DC

Popolazione Sicilia 2001-2010

Alla fine del periodo considerato il 40% della popolazione Siciliana caduto vitima delle
circostanze. Il livello di popolazione intorno ai valori del 1860. Se la popolazione sia destinata
a calare ulteriormente dipende da una serie di fattori che sono al di fuori della portata di questo
testo. importante considerare che la popolazione non cala in maniera uniforme. I pi giovani
sono pi adattabili e quindi hanno pi possibilit di farcela.

Secondo gli autori prepararsi per tempo per poter affrontare la situazione qui descritta non pu
che portare giovamento a chi intende cimentarsi nellimpresa.

Fonti

http://www.istat.it/it/files/2011/06/italiaincifre2011.pdf
A slow or fast movement out of the cities in a WROL situation?
http://www.youtube.com/watch?
v=9NNoxG9AWAE&feature=share&list=PLgyniw62b3ZMMqhZyoLDRttWruCIKdVjk