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Dopo il periodo di passaggio caratterizzato dalle scarse vendite e dalla crociata di Wertham, il mondo

dei supereroi ricomincia ad alzare la testa. Il primo gustoso prologo lo d proprio Detective Comics che,
in appendice, sul n.225 del novembre 1955, presenta l'esordio di Martian Manhunter, il segugio
di Marte, primo supereroe originale da lungo tempo a questa parte. L'effettivo inizio della silver
age sarebbe, per, da collocarsi al settembre del 1956, quando su Showcase n.4 esord Barry Allen,
alias il nuovo Flash: autore di questa nuova rinascita era l'inossidabile Gardner Fox, gi deus ex
machina dell'ormai defunta golden age.
Il nuovo periodo, per, era destinato ad esplodere solo con il nuovo decennio (gli anni sessanta), con il
ritorno di altri vecchi eroi come Lanterna Verde, Hawkman, Atomo, la Justice League, dal cui rinnovato
successo nacquero altri supergruppi come laDoom Patrol, la Suicide Squad, la Legione dei Supereroi,
o i Vendicatori nella concorrente Marvel Comics (tra le cui fila si contano, invece, alcuni dei contributi
pi originali e significativi della silver age: l'Uomo Ragno, i Fantastici Quattro, X-Men). In tutta questa
esplosione Batman rimase per alla finestra, con storie prettamente avventurose come
gangster extraterrestri operdute civilt Maya) che ancora risentivano pesantemente del periodo
precedente.
Il rinnovamento, tuttavia, era ormai prossimo e portava il nome di Julius Schwartz. Probabilmente il
miglior supervisore di Batman di tutti i tempi, Schwartz ereditava nel 1964 le "Bat"-testate da Jack
Schiff, esclusa World's Finest Comics passata sotto il controllo di Mort Weisinger, e subito decise di
rinnovare completamente la linea editoriale batmaniana, forte dei successi ottenuti con Flash e
Lanterna Verde. Innanzitutto invenzioni e personaggi del passato come Batwoman, Batgirl, Bat-Mito, il
segugio Asso vennero eliminate dalle storie, quindi propose come logo per il costume un pipistrello
stilizzato su campo giallo, e, ultima delle novit, propose la morte del fido Alfred suDetective n.328.
Tra gli autori che vennero coinvolti nel progetto di riscoperta delle origini del personaggio vi era il
geniale sceneggiatore Gardner Fox, come detto abile autore sia della golden che della silver age,
affiancato da validi artisti come Joe Giella, Murphy Anderson, Gil Kane e, soprattutto, Carmine
Infantino, artista simbolo insieme a Jack Kirby di questi primi anni della silver age. La mossa
successiva di Schwartz dopo il rinnovo dei teamcreativi fu il ritorno del criminali della golden age, le
invenzioni migliori di Finger-Kane, iniziando dall'Enigmista (Batman n.171 del maggio 1965), tornato ad
una nuova primavera dopo quindici anni d'assenza. Tra le ideazioni originali, invece, vi fu la Poison
Ivy di Robert Kanigher.
Il rinnovamento di Schwartz, per, venne ostacolato dal successo della serie televisiva che stava
imperando in quegli anni. La serie interpretata da Adam West (Batman) e Burt Ward (Robin),
trasmessa dal 1966 sulle frequenze ABC, ebbe un grandissimo seguito. La prima conseguenza fu un
aumento dello spazio lasciato a Batman sulla testata World's Finest Comics e all'interno della Justice
League, gruppo del quale era fondatore. Non solo: molti fumetti cercavano il pi possibile di presentare
Batman tra i co-protagonisti, mentre il merchandising esplodeva con una grande vendita di statuette,
giocattoli, poster, costumi. Il tutto influ negativamente sul progetto Schwartz, che si vide costretto a
reintrodurre Batgirl, co-protagonista del serial televisivo, la cui identit segreta era quella di Barbara
Gordon, bibliotecaria e figlia di James Gordon, il commissario di polizia di Gotham City. L'esordio da un
milione di dollari di Batgirl (Detective Comics n.359 del gennaio del 1967), affidato a Gardner Fox e

Carmine Infantino, ad ogni modo, risent comunque dei toni leggeri della serie televisiva, che come altro
effetto ebbe quello di far tornare in vita Alfred in Detective Comics n.356, dove si spieg che il
maggiordomo di casa Wayne non era morto, bens scomparso per diventare il malvagio Outsider. Il
serial televisivo fu concluso nel 1968, dando cos la possibilit a Schwartz di riprendere un discorso
lasciato in sospeso troppo a lungo.