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A

realizzazioni

Berlino, nella Stauffenberg Strae, quartiere


Tiergarten, nelle immediate vicinanze del
Kulturforum e del Potsdamer Platz stato costruito
lultimo hotel e centro congressi del gruppo
Maritim. Su di una superficie di circa 12.000 metri
quadrati, lalbergo dispone di 505 camere e 1.000
letti, una zona destinata a wellness con piscina, un
ristorante, un bar, un bistr con terrazza, un garage
su due piani con 478 posti macchina e 5.356 metri
quadrati ripartiti in due sale per conferenze da 2.600
e 1.250 posti.-Trasformabili - ossia che si possono
suddividere secondo le esigenze individuali.
Il concorso stato vinto nel 2000 da Jan Kleihues.
Ledificio ad un primo sguardo sembra l da sempre.
Chi si interessa di storia e di politica e la applica
allarchitettura e allurbanistica sa che Berlino
Vielfltig; multiforme, sfaccettata, e conosce
quale densit di eventi si concentrano sullarea
intorno a Potsdamer Platz, prima vetrina mediale
della trasformazione di una citt in una metropoli e
dellaffermarsi del mito della modernitdi Berlino.
Intorno agli anni 30, nello storico tessuto si
insediano sperimentazioni architettoniche moderne
di Luckard e di Mendelsohn (Columbus Haus
1931-32), che convivono con la stazione ferroviaria
Potsdamer Bahnhof, con i grandi magazzini
Wertheim e con altre curiosit costruite come

Haus Vaterland, una Casapatria turistica di tutti


i divertimenti internazionali e delle gastronomie
del pianeta illustrate con diorami e tableaux
vivants. Bombardata, distrutta in gran parte, ed
infine rimasta ai margini della citt divisa dal muro,

Maritim Kongresshotel Berlin


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Eleganza necessaria - Jan Kleihues

di Fabrizia Morandi n foto/photos: Stefan Mller, Berlin - Archiv Kleihues + Kleihues, Berlin und Dlmen-Rorup

Maritim Kongresshotel Berlin

Necessary elegance - Jan Kleihues

he Maritim groups newest hotel and


conference center was built in Berlin, in the
Stauffenberg Strae in the Tiergarten district close
to the Kulturforum and Potsdamer Platz. Covering
about 12,000 square meters, the hotel has 505
rooms and 1000 beds, a wellness area with a
swimming pool, a restaurant, a bar, a bistro with
a terrace, a two-storey garage with 478 parking
places and 5,356 square meters in two conference
halls seating 2,600 and 1,250. The halls can be
divided to suit varying needs.
Jan Kleihues won the competition in 2000.
At first glance, it seems as if the building has
always been there.
Those concerned about history and politics as
they apply to architecture and urban planning
know that Berlin is Vielfltig, multi-form,
multi-faceted, and understand the great density
of events concentrated in the area around
Potsdamer Platz, a prime media showcase
of the citys transformation into a metropolis,
representing the idea of Berlins modernity.
In and around the 1930s, this historic area became
the site of modern architectural experiments
by Luckard and Mendelsohn (Columbus Haus
1931-32), standing alongside the railway
station Potsdamer Bahnhof, the Wertheim large
department stores and inventions like Haus

Vaterland (Homeland House, a tourist site with


all the worlds diversions and culinary delights
illustrated with dioramas and tableaux vivants. This
part of the city was bombed, mostly destroyed
and pushed to the edge of the city divided by the
wall, making it a frontier place. West Berlin made
use of it and built the Kulturforum according to
Scharouns master plan, a complex designed and
built in the sixties as a bastion of Western culture
and power before the cosmic void of the no-mans
land between the two walls. This project included
the Philharmonic (1960), the State Library by
Scharoun (1966-78), the Kunstgewerbemuseum by
Gutbrod (designed in 1966 and built later) and the
Nationalgalerie by Mies van der Rohe (1965-68).
More recently, since the reunification, intensive
rebuilding concentrated around this square,
extending elsewhere as well. For example,
the street of embassies was extended along
Tiergarten Strae, south of which is the area
where Hotel Maritim now stands. This area, part
of the Shell-Haus district, is a block between
Stauffenberg Strae, Sigismund Strae, the
Hitzigallee and Reichpietsch Ufer. The important
building which gave the area its name stands on
the edges of this waterfront street that follows
the course of the Landwerkanal. The Shell-haus
was designed by architect Emil Fahrenkamp in
1930. It follows the undulating flow of the water

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maggio - giugno 2008

opera:
Maritim Kongresshotel Berlin,
Berlin-Tiergarten
Progetto:
Architetto Jan Kleihues
Kleihues+Kleihues
Gesellschaft von Architekten GmbH

realizzazioni

questa parte di citt diventa un luogo di confine.


Berlino ovest ne approfitta e costruisce in accordo
al piano regolatore di Scharoun il Kulturforum,
un insieme progettato e realizzato negli anni 60
come avamposto della cultura e della potenza
occidentale di fronte al vuoto cosmico della
terra di nessuno racchiusa tra i due muri. Fanno
parte di questo progetto la Filarmonica (1960)
e la Biblioteca di Stato di Scharoun (1966-78), il
Kunstgewerbemuseum di Gutbrod (disegno 1966,
pi tarda la realizzazione) e la Nationalgalerie di
Mies van der Rohe (1965-68).
In epoca pi recente, cio dopo la riunificazione,
una immensa ricostruzione si concentrata intorno
a quella piazza, ma non solo. Si estesa lungo
la Tiergarten Strae per esempio, la via delle
ambasciate a sud della quale si trova larea in
oggetto su cui felicemente sta oggi lhotel Maritim.
Questarea, che appartiene al quartiere ShellHaus, un isolato compreso tra la Stauffenberg
Strae, la Sigismund Strae, la Hitzigallee e il
Reichpietsch Ufer. Sui bordi di questa strada
lungofiume che segue il corso del Landwerkanal
si affaccia un importante edificio che d il nome a
questo quartiere. Progettato dallarchitetto Emil
Fahrenkamp nel 1930, accompagna con ondine
espressioniste in travertino romano a scalare
e vetrate bomb il corso dacqua. A questo
importante edificio si aggiungono a completare
il quadro delle preesistenze architettoniche, un
lato della Gemldegalerie progettata da Hilmer

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e Sattler (1998) con unaltezza di 13 metri, uno


zoccolo bugnato di granito di Strigau e una
liscia parete di cotto chiaro; un edificio a pettine
residenziale popolare di Kurt Ackermann degli
anni 80, accostato al quale a sua volta si trova
lampliamento del Wissenschaftszentrum di James
Stirling a strisce orizzontali azzurre e rosa costruito
nello stesso periodo. Sul lato opposto della
Stauffenberg Strae (cos chiamata dopo il 1955) si
erge lo storico Bendlerblock, una austera facciata
in pietra dove lo sguardo che penetra attraverso il
portone allinterno, si ferma sulla statua in bronzo
di un uomo nudo con le mani legate nel mezzo del
cortile. In quelledificio ha sede infatti il Ministero
della Difesa e il memoriale della Resistenza tedesca.
A completare il quadro delle preesistenze manca
solo il demolito edificio di Paul Baumgartner
progettato come ampliamento degli uffici
amministrativi dello Shell-Haus e costruito con il
linguaggio degli stecconi degli anni 60. Solo un
corpo di fabbrica, avente la funzione di corridoio
di distribuzione di una parte delledificio di
Fahrenkamp non stato abbattuto, per evidenti
ragioni pratiche. La densit e leterogeneit delle
costruzioni presenti in uno spazio cos limitato,
fanno pensare ad un catalogo che riassume tutte le
correnti architettoniche del ventesimo secolo.
Il progetto di Kleihues si misura con questi oggetti,
con gli spazi fra di loro, con i linguaggi dei materiali
e con le loro forme. In particolare sono i volumi
visibili nella planimetria e nella stereometria

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che ricercano il dialogo con le preesistenze e


si modellano conformemente, sono gli spigoli
arrotondati dellespressionista Fahrenkamp e gli
angoli retti di Baumgarten che restano nel suo
disegno; e precisamente si confrontano. Ad uno
spigolo corrisponde uno spigolo, a rotondit una
rotondit. La sua scelta cade ancora sul travertino,
la pietra degli anni 30, che diventa nel suo oggetto
come un materiale fluido, che si armonizza alle
linee delle facciate con movimenti a sporgere e
a rientrare , scanalature ed il loro negativo, che
formano linee di orizzontamento delle facciate, sulle
quali si aprono finestre a nastro di forma orizzontale.
Sul fronte lingresso sovrastato da una tettoia a
sbalzo metallica nera di Miesvanderiana memoria. A
fianco un grande platano, evidentemente un segno
vegetale del passato, viene conservato anchesso.
La torre che contiene al suo interno piani di suites
un elemento che marca il punto dingresso e
segna la continuit spaziale con lesistente. Anche
le altezze si declinano alludendo alle preesistenze.
Sulla Hitzigallee lalbergo si allinea allaltezza del
cornicione della Shell-Haus e prosegue zigzagando
con degli aggetti e delle rientranze regolari
che accompagnano il fronte strada attrezzato
alloccasione di aiuole profilate in pietra naturale. Il
lato prospiciente la Gemldegalerie ne riproduce
lesatta altezza, per poi elevarsi di altri 4 piani
arretrati leggermente rispetto al basamento, che
raggiungono laltezza di uno dei corpi dello ShellHaus.

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Kleihuess design is in relationship to these
buildings, the spaces between them, the
languages of their materials and forms. The
volumes seen in the floor and volume extension
seek dialogue with the pre-existing buildings and
are shaped accordingly. There are the rounded
edges of the expressionist Fahrenkamp and the
straight corners of the Baumgarten in its design,
put in a specific dialogue. Each sharp edge has a
corresponding sharp edge and each roundness
a corresponding roundness. The architect chose
travertine, the stone of the thirties. In his building,
it becomes a fluid material, in tune with the faade
lines movements in and out, grooves and their
negative space, which form the faades directing
lines, on which the horizontal ribbon windows
open. The entrance on the faade is topped by a
black metal projecting eave reminiscent of Mies
van der Rohe. Next to it is a large plane tree that
seems to have been conserved as a green mark
of the past. A high rise that holds floors of suites
serves as a marker for the entrance and declares
its spatial continuity with the pre-existing context.
The heights are also defined in reference to the
existing buildings. On Hitzigallee, the hotel is
aligned with the height of Shell-Hauss cornice.
It continues in a zig-zag with regular projections
and recesses that move along the street front with
occasional grass plots edged in natural stone.
The side facing Gemldegalerie follows its same
height, and then extends another four floors, set
slightly back from the base, to reach the height of

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with expressionist waves in Roman travertine


and convex windows. Completing the system of
pre-existing buildings, this major building flanked
on one side by the Gemldegalerie designed
by Hilmer and Sattler (1998), 13 meters high,
with an ashlarwork granite base by Strigau and
a smooth light-colored terracotta wall; and a
comb-form public housing apartment building by
Kurt Ackermann from the 1980s, next to which,
from the same period, is the expansion of the
Wissenschaftszentrum by James Stirling with pink
and blue horizontal stripes.
On the opposite side of the Stauffenberg
Strae (as it was named in 1955) is the historic
Bendlerblock and its austere stone faade.
Looking in, the gaze passes through the entry
door to the interior and rests on a bronze statue in
the middle of a the courtyard of a nude man with
his hands bound. This building is the headquarters
Ministry of Defense and location of a memorial to
the German Resistance.
The system of the pre-existing buildings is
missing only the demolished building by Paul
Baumgartner designed as an expansion of the
Shell-Hauss administrative offices. It was built
with the stake style of 1960s. Only one structure,
serving as a distribution corridor for part of the
Fahrenkamp building, was saved from demolition,
for obvious practical reasons.
The density and diversity of the buildings in so
little space make it like a catalogue summarizing
all the architectural trends of the 20th century.

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Elementi caratterizzanti di questo progetto sono le


due grandi sale conferenza dellaltezza di due piani.
Grazie ad un sistema di pareti divisorie scorrevoli, le
sale godono di notevole flessibilit e possono essere
ritagliate a piacimento a seconda delloccorrenza.
La sala pi piccola illuminata dallalto attraverso
delle ampie vetrate a soffitto, mentre la sala grande
illuminata da una doppia fila di finestre che si
aprono sulla Hitzigallee consentendo la vista ed una
naturale illuminazione. Al di sopra di queste sale
vi sono, tra le maniche, dei tetti piatti, pensati per
essere giardini pensili, data la grande portata delle
travi sottostanti.
Alla fine si percepisce unarmonia in questo insieme,
compatto, elegante, equilibrato, allusivo.
Si comprende e si apprezza, una volta tanto, come,
per essere architetti bravi, non sia necessario
inventarsi un marchio di fabbrica e riprodursi
ovunque sia possibile nel mondo allo stesso modo,
per acquistare fama e prestigio mediale.
Kleihues un architetto che conosce la citt e che la
rispetta, una persona per la quale la citt ancora
una concentrazione di fatti e di gerarchie con i quali
bisogna fare i conti. E questi li fa con mano leggera,
attento ad armonizzare le sue opere con quanto
le circonda. Per Kleihues nouvel observateur
dellarchitettura che amministra i lasciti della storia
con un occhio implacabile per la perfezione, il
presente non che unanticipazione del passato. La
modernit un presente simultaneo, pi ricco del
suo passato perch lo contiene.

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one of Shell-Hauss structures.
Two large conference halls, two floors high, are
among this projects defining elements. The
conference halls are made highly flexible through
a system of sliding partition walls and can be
divided at will to fit the occasion. The smaller
room is lit from above through large ceiling
windows. The larger hall is lit by a double row
of windows that open on Hitzigallee, providing
a view and natural light. Above these halls there
are flat roofs between the extensions, designed
to become roof gardens with large beams
underneath them.
There is an ultimate sense harmony to the whole
here, one that is compact, graceful, balanced and
allusive.
We can see here an excellent example of how
every now and again to be good architects we
dont need to invent a brand name style and
reproduce it exactly anywhere we can in the world
to win media acclaim.
Kleihues is an architect who knows and respects
this city. For him, the city is still a concentration of
givens and hierarchies that are to be taken into
consideration. He does this with a light touch,
careful to bring his works into harmony with
what surrounds them. For Kleihues, a nouvel
observateur of architecture that manages
historys legacy with a relentless eye for perfection,
the present is nothing other than the future of the
past. Modernity is a simultaneous present, richer
than its past because it contains that past.

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