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editoriali

LE MANI SULLA TERRA

Testo e foto Fabrizia Morandi

Srgel voleva murare lo stretto


di Gibilterra e separare il Mediterraneo
dallAtlantico con una gigantesca
diga. Il processo di trasformazione
del territorio era calcolato in 150 anni,
necessari a far calare il Mediterraneo
di 200 metri, rendendo possibile
la congiunzione fra i continenti
e una fusione di stati. Al contempo,
i corsi dacqua e gli affluenti sarebbero
stati chiusi da dighe che avrebbero
risolto i problemi energetici di Europa
e Africa. Le centrali idroelettriche
costruite presso Gibilterra, entrate
in azione, sarebbero servite a irrigare
zone scelte di deserto,
trasformandole in piantagioni

uovo spazio vitale, energia in eccesso, nuove citt


futuriste, fine della povert e delle guerre, creazione di pace e benessere, questa la visione di Atlantropa. Il sogno di una vita dellarchitetto tedesco Hermann
Srgel che voleva cambiare il volto del nostro pianeta e congiungere lEuropa con lAfrica; a lui riusc di affascinare per
decenni lopinione pubblica mondiale
Lillustration de Paris: Questo progetto sembra realizzabile dal
punto di vista teorico; Klner Tageblatt: Possa il fantastico piano
restare intanto unutopia vale gi la pena di lasciar spaziare la
fantasia attraverso simili geniali pensieri; Vlkischer Beobachter:
Cose del genere sono sempre interessanti, anche per losservatore
pi digiuno, e perfino per i suoi detrattori; Berliner Volkszeitung:
Si pu sapere se lingegner Herman Srgel di Monaco sar festeggiato come padre di un nuovo continente?; Corriere della Sera:
Un bizzarro sogno tedesco, labbassamento del Mediterraneo.
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Nuova geografia
Alla fine della prima guerra mondiale erano tempi duri in Germania, tempi di disoccupazione e di agitazione politica. A cui faceva
contrasto unaria di bohme, di leggerezza e di ispirazione. Ogni
gioved sera a Monaco di Baviera allepoca una roccaforte di liberi pensatori si riuniva un gruppo di intellettuali che voleva pensare a come si sarebbe potuto migliorare il mondo
e a salvarlo da future catastrofi; potendo, cercavano di
pubblicare. Di questo gruppo faceva parte il giovane
Herman Srgel che era un trascinatore e un convinto sostenitore del suo progetto: Atlantropa.
Figlio di un alto funzionario bavarese, aveva una figura elegante e modi aristocratici
accompagnati da un notevole carisma. A
quanto si evince dalle foto, portava sempre il monocolo attraverso cui vedeva e
disegnava il suo mondo, era un uomo
che pulsava in sintonia col suo tempo e
col movimento riformista.
Era nato a Regensburg nel 1885, suo
padre era Knigliche Baubehrde
(imperiale
sovrintendente alledi-

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lizia) e il suo campo era costruire con, per e contro lacqua. Nel
settembre 1929 pubblica a Monaco un memoriale in quattro lingue
dove avanza la sua rivoluzionaria idea: Circa 50 000 anni fa il Mediterraneo era un lago situato allinterno del continente. Il livello del
mare era di 1000 metri pi basso di quello odierno. Solo quando le
sciolte masse di ghiaccio si riversarono attraverso lo stretto di Gibilterra (diluvio universale) si origin il Mediterraneo odierno. Lidea
del progetto di invertire artificialmente, sino ad un certo limite, lo
svolgimento naturale con laiuto dellodierna tecnica onnipossente.
Il Mediterraneo, infatti non stato formato n mantenuto allo stesso
livello dalle affluenze continentali ma dallenorme corrente marina
che, proveniente dallOceano Atlantico, attraversa lo stretto di Gibilterra. Il Mediterraneo un mare di evaporazione. Se, dunque, arginiamo laffluenza verso Gibilterra e i Dardanelli per mezzo di una
diga, il livello del mare, per effetto che lacqua evapora senza essere
nuovamente sostituita, si abbassa a poco a poco. Su questo principio
si basa in sostanza lidea del mio progetto.
In parole povere, Srgel vuole murare lo stretto di Gibilterra e separare il Mediterraneo dallAtlantico con una gigantesca diga. Il processo
di trasformazione del territorio era calcolato in 150 anni, necessari a
far calare il Mediterraneo di 200 metri, rendendo possibile la congiunzione fra i continenti e una fusione di stati. Al contempo, i corsi
dacqua e gli affluenti sarebbero stati chiusi da dighe che avrebbero
risolto i problemi energetici di Europa e Africa. Le centrali idroelettriche costruite presso Gibilterra, entrate in azione, sarebbero servite
a irrigare zone scelte di deserto, trasformandole in piantagioni.

Le nuove terre sarebbero ottime e adattissime per lagricoltura, un


futuro granaio dEuropa. Un terreno assai fecondo con un clima
mitissimo si estenderebbe fra lItalia e i Balcani. La Sicilia si congiungerebbe quasi con una nuova Africa settentrionale pure emersa dal mare che, con le sue nuove coste, dalla Spagna alla Palestina,
sarebbe pi produttiva di qualsiasi terra dEuropa. Anche la Grecia,
lAsia minore, la Francia e la Spagna orientale potrebbero ampliare
di molto con labbassamento del Mediterraneo i loro territori. ()
Le terre che emergerebbero dal Mediterraneo erano abitate da uomini in epoche assai remote. Quivi si estendevano ricche piantagioni, quivi si trovava la culla delle civilt occidentali. Quivi furono
sommerse nelle profondit pregevoli opere di cultura: noi saremmo
in grado per mezzo della nostra tecnica di riconquistare dalle acque
le ricchezze nascoste. () quivi potrebbero stabilirsi coloni, ricchi
raccolti compenserebbero il lavoro degli uomini.
Sul resto del trasformato territorio sarebbe stato facile collegare la Sicilia
con lAfrica attraverso un ponte (!), le antiche citt costiere dopo il prosciugamento si sarebbero ritrovate in campagna, le nuove terre emerse sarebbero state luogo di esplorazioni archeologiche e di indagini agronomiche,
per questo sarebbero state costruite sulle nuove coste le nuove citt.

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editoriali

LE MANI SULLA TERRA


Il compimento della nuova geografia aveva un nome: Atlantropa.
Alcune osservazioni erano riservate ai cambiamenti dellecosistema derivanti dalla trasformazione: Non occorre impensierirsi per il presunto
cambiamento di clima, per le eruzioni vulcaniche o per lo spostamento dellasse terrestre, come errano alcuni. Il globo terrestre non subir
danni, poich lo stato che si intende raggiungere esisteva gi in tempi
remoti. Inoltre nulla osta di interrompere labbassamento a qualunque
livello. Molti ritengono che le nuove terre non siano coltivabili per il
loro contenuto salino. Per dalle precipitazioni atmosferiche il terreno
viene assai presto dissalato. Un pensiero va anche alle citt di mare, in
particolare ad alcune citt italiane: Molte citt marittime verranno a
trovarsi allinterno. Alcune bellezze dovranno scomparire, altre nuove
verranno create. Venezia per esempio diverr una citt situata allinterno del paese; le condizioni di canalizzazione e i 25 milioni di metri
cubi di detriti del Po fra Trieste e Ravenna renderebbero per se stessi
impossibile lesistenza di tali e simili citt nella forma odierna.

Globalizzazione precoce
Il pensiero messo in scena dalle utopie di Srgel una precoce figura di globalizzazione, ed egli trovava le soluzioni ai grandi problemi
del suo tempo lo spazio vitale (Lebensraum) e lenergia , passando
in rassegna con chiarezza e complessit tutto il pensiero tecnocratico disegnato nella sua epoca. Allinizio degli anni Venti lindustria
e lautomazione avevano cambiato il mondo. Srgel tent di unire
i continenti, fornendo anche risposte politiche ed economiche. Il suo
obiettivo era la costruzione di un mondo migliore.
Molti architetti aderirono con interesse ad Atlantropa. Le Corbusier e Mendelsohn disegnavano le citt del futuro non dubitando
della tecnica e senza nessuna coscienza ecologica, mentre larchitetto Fritz Hger progettava i tre grattacieli in vetro della Politica,
dellEconomia e della Tecnica che si dipartivano da una cupola
vetrata Paneuropa da costruirsi a Genf.
Hermann Srgel col suo monocolo e le sue carte era un pacifista e la
sua Atlantropa conteneva lidea del superamento della guerra; impiegando milioni di uomini per la realizzazione di un progetto di tale por60

Il compimento della nuova geografia


aveva un nome: Atlantropa.
Alcune osservazioni erano riservate
ai cambiamenti dellecosistema
derivanti dalla trasformazione:
Non occorre impensierirsi per il presunto
cambiamento di clima, per le eruzioni
vulcaniche o per lo spostamento
dellasse terrestre, come errano
alcuni. () Molti ritengono
che le nuove terre non siano coltivabili
per il loro contenuto salino.
Per dalle precipitazioni atmosferiche
il terreno viene assai presto dissalato
tata, non ci sarebbe pi stato bisogno di combattersi. Nel 1933, per, i
nazionalsocialisti presero il potere, con scopi sono tuttaltro che pacifici. La loro sete di Lebensraum volta verso lest, Polonia e Russia.
La biografia di Srgel e di Hitler presentano qualche significativo
punto di contatto: entrambi provengono dalla scena monegasca,
entrambi hanno sviluppato un grandioso disegno geopolitico arricchito da una fantasia architettonica, entrambi hanno capito di
dover vendere tutto ci a un grosso pubblico
Ma Hermann Srgel non era nazionalsocialista. Aveva del mondo
altri orizzonti che non coincidevano con quelli nazisti, e aveva una
moglie mezza ebrea che sponsorizzava i suoi progetti coi proventi
della sua galleria darte. Cerc quindi degli arrangiamenti col regime.
E li cerc soprattutto presso il regime fascista in Italia cercando di allearlo al Reich tedesco proseguendo lasse Berlino-Roma attraverso la
Sicilia per lAfrica: Atlantropa come progetto fascista di pace.
Nel 1936 viene girato Ein Meer versinkt (un mare sprofonda) allo
scopo di presentare Atlantropa come una follia fantasmatica. Il film
un successo di pubblico, vince il premio a Venezia, e le sue scene finali
sono unanticipazione del genere horror catastrofico; le dighe si infrangono, il mare infuriato spazza via intere citt. Srgel perde i contatti
esteri. Critica la corsa agli armamenti della Germania e viene obbligato dalla Gestapo ad accantonare il progetto. terrorizzato, ma nel
1938 pubblica Le tre grandi A America, Asia, Atlantropa. Nel 1943 il
Regime blocca tutte le attivit del neonato Istituto per Atlantropa, a cui
segue il divieto di pubblicare e la minaccia della prigione.
Nel maggio del 1945 la capitolazione della Germania e la sua
divisione in zone di occupazione riaccendono le speranze di Srgel: il suo progetto di nuovo buono per colmare i buchi delle
utopie politiche del dopoguerra. Ma nel 1950 listallazione del
primo reattore atomico nei pressi di Monaco appanna per sempre
il sogno di Atlantropa. Larchitetto Herman Srgel investito da
unauto mentre sta andando in bicicletta a tenere una conferenza. Ricoverato allospedale di Monaco muore il 25 dicembre 1952
per le conseguenze delle ferite riportate. Ho vissuto inutilmente le sue ultime parole..

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La terra
degli Ojibwa

era una volta un modo diverso di vivere. Era un modo


diverso ma era negli stessi posti dove oggi si mangiano
molti hamburger con molto ketchup; gli stessi posti
dove ci si collega alla rete da un affarino che sta in una mano,
dove si leggono notizie praticamente in diretta, dove gli animali si
vedono in televisione e quando fa freddo si alza il riscaldamento.

Questo modo diverso aveva ritmi diversi. Col freddo


si poteva fare poco, tutte le
energie erano impiegate per
sopravvivere. Col disgelo ricompariva il cibo, e poteva

essere di nuovo preparato e


accumulato per linverno.
Al cambiare delle stagioni si
cambiava casa: la casa fresca
della primavera, la casa calda
dellautunno. Poteva capitare

di sentir parlare gli orsi, e magari anche le piante.


Era semplicemente un altro
modo, con dentro cose buone
e cose meno buone.
Si moriva di vaiolo e non di
stress; di fame e non di sovranutrizione.
Per mangiare si sparava, ma
degli animali non si buttava
via nulla e il loro spirito veniva ringraziato per il dono
del corpo.
La famiglia era il mondo, la
trib lorizzonte; ma accogliersi era scontato e per parlare a lungo ci si portava una
coperta, in modo da potersi
fermare a dormire a casa dei
propri amici.
Ma gli uomini bianchi arrivavano sempre pi numerosi
nella terra degli Ojibwa, e costruivano case, fortini, stalle,
orti, campi per pascolare le
mandrie, staccionate, mercati
per il commercio delle pelli,
chiese e scuole delle missioni: quel modo diverso di vivere destinato a passare, e in
modo violento.
Louise Erdrich unautrice
americana che rivendica il
suo sangue Ojibwa, il sangue
dei nativi; e che mette al centro di tutta la sua produzione
poesia e prosa, racconti brevi e romanzi, per adulti e per
bambini il racconto del loro
modo diverso di vivere.
Questo romanzo per ragazzi
(dai 10 anni, suggerisce leditore) il primo di una piccola
serie, e lunico tradotto in italiano. Ha il pregio di traspor-

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il testimone

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le conseguenze
del piacere

segnala

a cura di Sara Marconi

tare poco per volta in ritmi


tanto lontani dai nostri e farli sentire credibili, possibili.
Non solo: riesce anche a non
tematizzare larrivo di quegli
uomini bianchi che portano
malattie nuove e nuove armi
e che pagano perch sia fatto loro sempre pi posto.
Lavanzata inesorabile resta
sullo sfondo di giornate fitte
di lavori domestici, cura degli
animali e della terra, concia
delle pelli e confezionamento
di vestiti pesanti per linverno.
Come a dire: c la Storia che
avanza inarrestabile, ma contemporaneamente ci sono i
giorni che fanno resistenza. E
sono i giorni a fare la vita di
una bambina di sette anni, dei
suoi fratelli e dei suoi cugini e
dunque anche dei suoi lettori.
solo entrando nel ritmo delle giornate e delle stagioni,
vedendo tornare la casa fresca
dellestate dopo che passato
un anno, in un ciclo che sembra raccontato cos destinato a durare per sempre, che
si coglie lorrore della frattura,
la violenza del cambiamento
improvviso, della fuga, della
riserva. solo cos che si capisce in modo immediato, senza
bisogno di parole, lestraneit
dellimposizione di altri ritmi,
altre case, altre cose.
Di un modo molto diverso di
vivere, appunto.
Louise Erdrich
La casa di betulla
Feltrinelli Kids, Milano 2006

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