Sei sulla pagina 1di 16

!"#2

SETTEMBRE 2014

C OME GES TIRE IL

BURN-OUT

I N COPERTINA

!"#2

IN QUESTO NUMERO

s

I N COPERTINA !"#2 IN QUESTO NUMERO s ` E I N PI U ONLINE www

`

www.jw.org

IN QUESTO NUMERO s ` E I N PI U ONLINE www .jw.org Come gestire il
Come gestire il burn-out PAGINE 4-7
Come gestire il burn-out
PAGINE 4-7

3

UNO SGUARDO AL MONDO

8

IL PUNTO DI VISTA BIBLICO Preghiera

10

AIUTO PER LA FAMIGLIA Come sconfiggere il risentimento

12

Diabete: Potete ridurre il rischio?

14

UNA FINESTRA SUL PASSATO L’espulsione dei moriscos dalla Spagna

16

FRUTTO DI UN PROGETTO? Il rilevatore di movimento della locusta

R AG AZZI r BAMBINI r
R AG AZZI
r
BAMBINI
r

(Nella sezione COSA DICE LA BIBBIA RAGAZZI)

`

(Nella sezione COSA DICE LA BIBBIA BAMBINI)

Vol. 95, No. 9

Tiratura di ogni numero: 44.748.000 in 99 lingue

Monthly

/

/

ITALIAN

Questa pubblicazione non e in vendita. Viene distribuita nell’ambito di un’opera mondiale di istruzione biblica

sostenuta mediante contribuzioni volontarie. Salvo diversa indicazione, le citazioni della Bibbia sono tratte dalla Traduzione del Nuovo Mondo delle Sacre Scritture con riferimenti .

`

`

Svegliatevi! e un periodico mensile edito in Italia dalla Congregazione Cristiana dei Testimoni di Geova, Via della Bufalotta 1281, Roma. Direttore responsabile: Romolo Dell’Elice. Reg. Trib. Roma n. 14290 - 10/1/1972. Stampata in Germania da: Wachtturm Bibel- und Traktat-Gesellschaft der Zeugen Jehovas, e. V., Selters/Taunus. Druck und Verlag: Wachtturm Bibel- und Traktat-Gesellschaft der Zeugen Jehovas, e. V., Selters/Taunus. Verantwortliche Redaktion: Ramon Templeton, Selters/Taunus. 2014 Watch Tower Bible and Tract Society of Pennsylvania. Printed in Germany.

`

Vorreste saperne di pi u o studiare la Bibbia

gratuitamente a casa vostra?

Visitate il sito www.jw.org oppure scrivete a uno dei seguenti indirizzi.

TESTIMONI DI GEOVA: ITALIA: Via della Bufalotta 1281,

I-00138 Roma RM. GERMANIA: Jehovas Zeugen, Zweigb uro,

65617 SELTERS. Per l’elenco completo degli indirizzi, vedi www.jw.org/it/contatti.

¨

UNO SGU ARDO A L MONDO

UNO SGU ARDO A L MONDO GRAN BRETAGNA Secondo un sondaggio condotto fra 64.303 persone, il
UNO SGU ARDO A L MONDO GRAN BRETAGNA Secondo un sondaggio condotto fra 64.303 persone, il
UNO SGU ARDO A L MONDO GRAN BRETAGNA Secondo un sondaggio condotto fra 64.303 persone, il
GRAN BRETAGNA Secondo un sondaggio condotto fra 64.303 persone, il 79 per cen- to ritiene

GRAN BRETAGNA

Secondo un sondaggio condotto

fra 64.303 persone, il 79 per cen-

to ritiene che “nel mondo attuale la

religione causi molte sofferenze e

conflitti”. Inoltre in base a un censi-

mento svolto nel 2011 in Inghilter-

ra e Galles, la quota di coloro che si

professano cristiani e scesa al

59 per cento rispetto al 72 per cen-

to nel 2001. Durante lo stesso pe-

riodo, la percentuale di persone

che hanno affermato di non appar-

`

tenere a nessuna religione e salita

dal 15 al 25 per cento.

`

a nessuna religione e salita dal 15 al 25 per cento. ` CINA Stando alle notizie,

CINA

Stando alle notizie, una legge

di recente approvazione richie-

de che i figli adulti non solo visi-

tino spesso i genitori anziani, ma si prendano anche cura dei loro “bisogni emotivi”. Questa legge “non stabilisce il tipo di sanzione” per i figli che non la rispettano.

DAL MONDO

La violenza contro le donne rappresenta “un problema mon- diale di salute pubblica di pro- porzioni epidemiche”, denuncia l’Organizzazione Mondiale della

Sanit a (OMS). “Circa il 35 per cento delle donne subisce violen- za domestica da parte del part-

ner o di altri”, riferisce l’OMS. “La violenza domestica inflitta

`

dal partner e la forma pi u comu-

ne, [

sa il 30 per cento delle donne in

tutto il mondo”.

`

`

]

dal momento che interes-

donne in tutto il mondo”. ` ` ] dal momento che interes- EUROPA Organizzazioni criminali stanno
donne in tutto il mondo”. ` ` ] dal momento che interes- EUROPA Organizzazioni criminali stanno
donne in tutto il mondo”. ` ` ] dal momento che interes- EUROPA Organizzazioni criminali stanno
donne in tutto il mondo”. ` ` ] dal momento che interes- EUROPA Organizzazioni criminali stanno

EUROPA Organizzazioni criminali stanno contraffacendo beni di consu- mo d’uso quotidiano come co- smetici, detergenti e persino

cibo. “Praticamente ogni prodot- to che abbia anche solo un mo-

`

desto valore economico e potenzialmente a rischio frode”, afferma il presidente di una compagnia per la sicurezza ali- mentare. Un esperto calcola che il 10 per cento dei prodotti alimentari acquistati nei paesi industrializzati sia contraffatto.

Chiesa: Mark Sunderland/age fotostock; beni contraffatti: Patrick Hertzog/AFP/ Getty Images

3

I N COPERTINA

C OME GES TIRE IL

BURN-OUT

A NIL era completamente fuso. Aveva accettato un nuovo

´

lavoro perch e prometteva maggior prestigio e uno sti-

pendio pi u consistente. Ma si era ritrovato a lavorare fino a

tardi la sera e nel weekend, a volte anche 80 ore la setti-

mana. “L’ambiente di lavoro era un caos”, dice Anil, “e tut-

`

ta la responsabilit a ricadeva su di me. Mi dicevo: ‘Chi me

l’ha fatto fare? Se non cambio qualcosa, scoppio’ ”. Anil era diretto verso il burn-out.

`

`

Il burn-out non e semplicemente stanchezza e va oltre

`

il normale stress causato dal lavoro quotidiano. E caratte-

rizzato da affaticamento cronico e da un forte senso di

frustrazione e impotenza. Chi ne e affetto tende a prende- re emotivamente le distanze dal lavoro, perde le motivazio-

ni e diventa meno produttivo. Alcuni studi inoltre collegano

il burn-out a numerosi disturbi emotivi e fisici.

`

`

Cosa provoca il burn-out? Spesso un fattore e il sovrac-

carico di lavoro. A causa delle pressioni economiche, a vol-

te si richiede che i dipendenti lavorino di pi u guadagnando

anche meno. Al giorno d’oggi grazie alla tecnologia alcuni

`

`

sono costantemente in contatto con l’attivit a che svolgono,

e cos ı il confine tra lavoro e vita privata diventa sempre pi u

`

`

sottile. Precariet a, mancanza di controllo sul proprio lavoro

o sensazione di essere stati trattati ingiustamente sono tut-

ti fattori che possono contribuire al burn-out. Lo stesso succede quando non si sa cosa mettere al primo posto o si hanno contrasti con i colleghi. Potremmo anche essere noi la causa del nostro burn-

out. Con l’obiettivo di fare carriera e ottenere uno stipendio

`

migliore, alcuni si buttano sempre pi u nel lavoro. Cos ı ` si ri-

trovano superimpegnati e alla lunga finiscono sulla strada del burn-out. Se siete vittime del burn-out, come potete venirne fuo- ri? Forse al momento vi sembra impossibile poter cambiare

`

qualcosa perch e vi sentite senza via d’uscita. Tuttavia, i se-

guenti quattro consigli possono aiutarvi a gestire il burn-out.

´

`

Potreste scoprire di avere pi u opzioni di quanto pensiate.

`

1 . C ONSIDERATE LE VOS TRE PRIORIT A .

Cos’ e pi u importante per voi? Forse molti in cima alla lista metterebbero la famiglia e

la salute, e queste potrebbero risentirne se foste colpiti dal burn-out.

`

`

`

Definire meglio le vostre priorit a vi aiute-

r a ` a prendere decisioni difficili e a fare del-

le rinunce. Ad esempio, potreste accorgervi

che il vostro lavoro vi sta portando al burn- out. Ma forse pensate: “Non posso cambia- re lavoro o lavorare meno, quell’entrata mi

`

serve!” E vero, tutti hanno bisogno di un’en-

trata, ma fino a che punto? E quanto incide-

r a ` sulle cose a cui tenete di pi u?

`

Rendetevi conto che il mondo preme per-

´

ch e adottiate come vostre le priorit a degli altri. Probabilmente avete una scala di va- lori diversa da quella del vostro datore di la- voro. Gli altri potrebbero mettere il lavoro al primo posto, ma questo non significa che

dobbiate farlo anche voi.

`

PRINCIPIO BIBLIC O: “ANCHE QU ANDO UNO HA ABBONDANZA L A SU A VIT A NON DIPENDE DALLE C OSE CHE POSSIEDE” (LUC A 12:1 5)

2. SEMPLIFIC ATEVI L A VITA .

`

Per ridurre lo stress e avere pi u tempo

per le cose a cui tenete veramente, potre-

ste valutare la possibilit a di lavorare meno

ore, convincere il vostro datore di lavoro a

ridurre il carico che grava su di voi o decide- re di cambiare lavoro. Qualsiasi decisione prendiate, probabilmente dovrete rivedere la vostra situazione economica e apportare dei

`

`

cambiamenti al vostro tenore di vita. Non e

`

per o una cosa impossibile e potrebbe esse-

`

re pi u facile di quanto pensiate.

`

In molti paesi la societ a consumistica lan-

cia il messaggio che la felicit a e legata a

quanto si guadagna e ai beni che si pos-

`

`

siedono. Ma non e cos ı. Un tenore di vita pi u

`

`

`

semplice pu o significare pi u libert a e soddi- sfazione. Per prepararvi al cambiamento, di- minuite le spese e mettete dei soldi da

parte. Provate a ridurre o a estinguere i debi- ti. Parlate con i vostri familiari del bisogno di fare cambiamenti e cercate il loro sostegno.

`

`

`

PRINCIPIO BIBLIC O: “A VENDO NUTRIMENT O E DI CHE C OPRIRCI, DI QUES TE C OSE

S AREMO C ONTENTI” (1 TIMO TEO 6:8)

Svegliatevi! Settembre 2014

5

3. IMPARATE A DIRE DI NO.

Se avete un carico lavorativo esagerato o

altri problemi persistenti legati all’attivit a

che svolgete, parlatene con il vostro respon-

`

sabile. Quando e possibile, proponete delle soluzioni che soddisfino i vostri bisogni te-

nendo conto delle esigenze del datore di la-

voro. Ditegli che continuerete a fare del vo-

`

stro meglio e che questo e ci o che volete;

ma spiegate chiaramente e con fermezza cosa non siete in grado di fare.

`

`

Usate buon senso e siate realisti. Se vo-

lete lavorare meno, il vostro datore di lavoro

`

si aspetter a che vi accontentiate di un com-

penso pi u basso. Prevedete i rischi, come la prospettiva di perdere il lavoro, e preparate-

vi di conseguenza. Ricordate che ci sono

`

pi u probabilit a che troviate un altro lavoro

se avete ancora un’occupazione.

Anche se con il vostro datore di lavoro

`

`

avete raggiunto un punto d’incontro, e pos-

sibile che in futuro riceviate di nuovo pres-

`

sioni per lavorare di pi u. Cosa pu o aiutarvi

a essere risoluti? Rispettate l’impegno che

avete preso. In questo modo potete chiede-

`

`

re con libert a di parola al vostro capo di

fare altrettanto, e quindi di mantenere il vo-

stro carico di lavoro nei limiti stabiliti.

`

`

PRINCIPIO BIBLIC O: “L A VOS TRA PAROL A S I

SIGNIFICHI S I ` , IL VOS TRO NO, NO” (MATTEO 5:37)

ABBIAMO SC ONFITT O IL BURN-OUT

Wayne e Marie sono una coppia sulla trentina e vivono negli Stati Uniti.

Cosa vi ha portato al burn-out?

Wayne: Gestivamo diverse at-

tivit a ed eravamo nei debiti fino al collo. Con la ditta vole-

vo arrivare al punto in cui

`

avremmo potuto fare una vita

comoda, e io avrei guadagna-

to di pi u lavorando meno. Il

mio obiettivo era ridurre lo stress, ma ho ottenuto l’esatto contrario.

`

Che effetto ha avuto su di voi?

Wayne: A un certo punto ci sia- mo resi conto che le cose per cui lavoravamo tanto, come ve-

stiti pi u belli, una casa pi u gran-

`

de e vacanze pi u costose, non ci

rendevano felici. Mi sentivo emotivamente esausto e avevo perso ogni motivazione.

`

`

r
r

Potete trovare la risposta ad altre domande bibliche su www.jw.org

4. RITEMPRATEVI.

Anche se non avete grossi problemi al la- voro, forse dovete fare i conti con un po’ di stress, persone difficili e situazioni sgrade- voli. Quindi trovate il tempo per concedervi il giusto riposo e uno svago equilibrato. Te- nete presente che lo svago non deve esse- re costoso per ristorare voi e la vostra fami- glia. Coltivate interessi e amicizie che esulano dal vostro lavoro ed evitate di identificarvi in base al tipo e alla mole di lavoro che svolge-

te. Per quale motivo? Un libro osserva: “Chi

siete va ben oltre l’attivit a che svolgete

per guadagnarvi da vivere” (Your Money or

`

Your Life). Se stimate la vostra identit a e il

vostro valore sulla base del lavoro che fate,

`

vi sar a difficile ridimensionare il ruolo che il

lavoro ha nella vostra vita.

`

`

PRINCIPIO BIBLIC O: “ E MEGLIO UN A MANCIAT A DI RIPOSO CHE UN A DOPPIA MANCIAT A DI DURO L A VORO E C ORRER DIETRO AL VENT O” (ECCLESIAS TE 4:6)

Apportare i cambiamenti necessari per

`

gestire bene il burn-out e possibile. Anil,

menzionato all’inizio dell’articolo, c’ e riuscito.

Anil racconta: “Ho contattato il mio ex datore

di lavoro e gli ho chiesto di riassumermi, e lui

l’ha fatto. Mi imbarazzava l’idea di tornare dai miei ex colleghi dopo aver detto che avrei trovato un lavoro decisamente migliore. E tra

l’altro ho dovuto accettare uno stipendio mol-

`

`

to pi u basso. Ma ho trovato pace mentale e

ho anche pi u tempo per la mia famiglia e al-

tre cose a cui tengo veramente”. ˛

`

Marie: La mia salute ne aveva risentito. Anche il nostro rappor- to ne aveva risentito. Non anda- vamo d’accordo.

Come avete semplificato la vostra vita?

Wayne: Abbiamo esaminato i nostri obiettivi e la situazione in cui ci trovavamo. Abbiamo ridot- to le spese legate alle nostre at-

tivit a. Avevo un ufficio

te bello e ci ho rinunciato. Sono

`

veramen-

stato disposto a cambiare mo-

dello di automobile. Ho messo

su un’attivit a molto pi u mode-

sta e l’ho voluta mantenere

`

`

`

cos ı. Abbiamo cominciato a ri- sparmiare sulle bollette e abbia- mo mantenuto basse le spese.

Marie: Semplificare e stato pi u

facile di quanto pensavo. Abbia-

`

`

mo iniziato a mangiare fuori pi u

raramente e a fare passeggiate, cosa che ha giovato alla nostra

`

salute. Col tempo abbiamo co- minciato a lavorare part time e

anche a dedicarci al volontariato.

Quali risultati avete ottenuto?

Marie: La nostra vita ha smes-

so di ruotare intorno ai soldi.

Ci siamo concentrati sulle cose

`

pi u importanti e il nostro rap-

porto e migliorato.

Wayne: Ora la vita e meno com-

`

`

`

plicata. Siamo molto pi u felici.

Svegliatevi! Settembre 2014

7

I L PUNT O D I VIS TA BIBLICO PREGHIERA PREGHIERA ` C’ e qualcuno

I L PUNT O D I VIS TA BIBLICO PREGHIERA

I L PUNT O D I VIS TA BIBLICO PREGHIERA PREGHIERA ` C’ e qualcuno che
I L PUNT O D I VIS TA BIBLICO PREGHIERA PREGHIERA ` C’ e qualcuno che

PREGHIERA

`

C’ e qualcuno che ascolta le nostre preghiere?

PREGHIERA ` C’ e qualcuno che ascolta le nostre preghiere? “O Uditore di preghiera, s ı

“O Uditore di preghiera, s ı ,

a te verranno per sone di

`

ogni carne” (Salmo 65:2)

COSA DICONO ALCUNI C’ e chi ha osservato che le preghiere “non vanno oltre il soffitto”. Soprattutto chi sta soffrendo potreb- be dubitare che le sue preghiere vengano ascoltate.

COSA DICE LA BIBBIA “Gli occhi di Geova [Dio] sono sopra i giu-

sti, e i suoi orecchi sono volti alla loro supplicazione; ma la faccia

`

`

di Geova e contro quelli che fanno cose cattive”, affermano le

`

Scritture (1 Pietro 3:12). E evidente che Dio ascolta le preghiere.

`

Tuttavia il suo orecchio e rivolto soprattutto a coloro che seguo-

`

no i suoi precetti. A proposito della volont a di Dio di ascoltare le

nostre preghiere, un altro versetto dice: “Questa e la fiducia che

abbiamo verso di lui, che qualunque cosa chiediamo secondo la

`

sua volont a, egli ci ascolta” (1 Giovanni 5:14). Pertanto, e giusto

che chi rivolge suppliche sincere si sforzi di capire quali sono le

`

`

`

richieste in armonia con la volont a di Dio.

r
r

Potete trovare la risposta ad altre domande bibliche su www.jw.org

Come dovremmo pregare?

COSA DICONO ALCUNI Varie religioni, come buddismo, cattolice- simo, induismo e Islam, insegnano a usare dei rosari per recita-

re e contare le preghiere.

COSA DICE LA BIBBIA Le preghiere dovrebbero scaturire dal

cuore ed essere pronunciate con sincerit a; non andrebbero im- parate a memoria e ripetute meccanicamente. Le Scritture esor-

tano: “ Nel pregare , non dite ripetutamente le stesse cose , come

`

fanno le persone delle nazioni, poich e esse immaginano di esse-

re ascoltate per il loro uso di molte parole. Non vi rendete

´

dunque simili a loro, poich e Dio, il Padre vostro, sa quali cose vi

occorrono prima che gliele chiediate” (Matteo 6:7, 8). ` PERCH E E IMPORTANTE Se qualcuno prega in modo non gradi-

to a Dio, rischia di perdere tempo o addirittura di offendere Dio.

La Bibbia avverte che per Dio le preghiere offerte da coloro che

´

´

rifiutano di conformarsi alla sua volont a sono “qualcosa di dete-

stabile” (Proverbi 28:9).

`

“Nel pregare, non dite

ripetutamente le stesse

cose” (Matteo 6:7)

A chi dovremmo rivolgere le nostre preghiere?

COSA DICONO ALCUNI Alcuni credenti pregano la Madonna, gli angeli o altre figure che vengono venerate come “santi”. Tra que- sti ci sono “Sant’Antonio da Padova”, che si occuperebbe “sia dei bisogni spirituali che di quelli temporali”, e “San Giuda Taddeo”, considerato il patrono dei “casi disperati”. Molti fedeli pregano questi “santi” e gli angeli nella speranza che essi inter- cedano a loro favore presso Dio.

COSA DICE LA BIBBIA I veri adoratori dovrebbero pregare il ‘Pa-

dre che e nei cieli’ (Matteo 6:9). La Bibbia dice inoltre: “Non sia-

te ansiosi di nulla, ma in ogni cosa le vostre richieste siano rese

note a Dio con preghiera e supplicazione insieme a rendimento

di grazie” (Filippesi 4:6). ˛

`

“Ricercate Geova [Dio]

`

mentre si pu o trovare. Invocatelo mentre mostra d’esser vicino” (Isaia 55:6)

Svegliatevi! Settembre 2014

9

AIUT O PER L A FAMIGLIA MARITO E MOGLIE Come sconfigg er e il risentiment

AIUT O PER L A FAMIGLIA MARITO E MOGLIE

Come sconfiggere il risentimento

MARITO E MOGLIE Come sconfigg er e il risentiment o LA SFIDA Non riuscite a dimenticare

LA SFIDA

Non riuscite a dimenticare le cose brutte che il vostro coniuge ha detto o fatto; parole taglienti

e gesti sconsiderati sono rimasti impressi nella vostra memoria.

Di conseguenza, l’affetto che un

tempo provavate ha lasciato il posto al risentimento. Sembra

proprio che dobbiate rassegnar-

vi

a vivere in un matrimonio sen-

za

amore. E anche per questo

ce

l’avete con il vostro coniuge.

Siate certi che le cose possono

COSA DOVRESTE SAPERE

`

Il risentimento pu o distruggere un matrimonio. Per qua-

le motivo? Perch e mina proprio quelle qualit a su cui si do-

vrebbe costruire un matrimonio, come amore, fiducia e

´

`

lealt a. In un certo senso, quindi, il risentimento non e il ri-

`

`

sultato di un problema coniugale, ma e un problema coniu- gale. A ragione la Bibbia dice: “Ogni acrimoniosa amarezza

] [

Se covate risentimento vi state facendo del male. Co-

`

sia tolta via da voi” (Efesini 4:31).

`

vare risentimento e come darsi uno schiaffo aspettandosi

che sia un altro a sentire dolore. “Il familiare che e al cen-

tro del vostro risentimento potrebbe stare bene, godersi la vita e forse nemmeno accorgersi della cosa”, scrive Mark

Sichel in un suo libro. Morale della favola? “Se provi risen-

`

`

migliorare. Prima di tutto, per o,

consideriamo alcune realt a le-

gate al risentimento.

`

timento verso qualcuno, in realt a chi soffre di pi u sei tu”,

dice Sichel (Healing From Family Rif ts).

`

`

u sei tu”, dice Sichel ( Healing From Family Rif ts ). ` ` r Provare
r
r

Provare risentimento e una scelta. Alcuni potrebbero

mettere in dubbio quest’affermazione. Forse riferendosi

`

`

`

al coniuge direbbero: “ E colpa sua se mi sento cos ı”. Il pro-

`

blema e che questo modo di pensare si concentra su

qualcosa che non pu o essere controllato: il comportamen- to di un’altra persona. La Bibbia propone un’alternativa. Dice: “Ciascuno esamini invece la propria condotta” (Galati 6:4, CEI ). Non possiamo controllare quello che dice o fa un

altro, ma possiamo controllare la nostra reazione. Il risenti-

`

`

mento non e l’unica opzione.

Il risentimento e un peso che impedisce al matrimonio

`

%

Potete trovare altri consigli per le famiglie su www.jw.org

COSA POTETE FARE

`

`

Non arrendetevi al risentimento. E vero, e facile dare

la

colpa al coniuge. Ma ricordate che provare risentimento

`

`

una scelta. E anche perdonare lo e. Potete decidere di

e

seguire questo consiglio tratto dalla Bibbia: “Il sole non tra- monti sul vostro stato d’irritazione” (Efesini 4:26). Essendo inclini a perdonare affronterete i problemi coniugali con un

atteggiamento mentale migliore. (Principio biblico: Colosse- si 3:13.)

Esaminatevi onestamente. La Bibbia riconosce che qual-

cuno pu o essere “dato all’ira” e “incline al furore” (Proverbi

29:22). Vi riconoscete in queste parole? Chiedetevi: “Sono

`

incline a provare rancore? Mi offendo con facilit a? Tendo a

discutere su questioni di poca importanza?” La Bibbia dice

che “chi ricorda le offese si allontana gli amici” (Proverbi

`

17:9, Parola del Signore [PS]; Ecclesiaste 7:9). Questo pu o

succedere anche nel matrimonio. Pertanto se siete inclini

`

al

`

risentimento, chiedetevi: “Potrei essere pi u paziente con

il

mio coniuge?” (Principio biblico: 1 Pietro 4:8.)

`

Valutate cos’ e veramente importante. La Bibbia dice

`

che c’ e “un tempo per tacere e un tempo per parlare” (Ec-

clesiaste 3:7). Non c’ e bisogno di chiarire ogni questione; a

volte potete semplicemente fare quanto segue: “Abbiate il

vostro dire nel vostro cuore sul vostro letto, e tacete” (Sal-

`

`

mo 4:4). Se c’ e qualcosa che non riuscite a mandare

gi u, aspettate che passi la rabbia. “Quando mi sento feri-

ta”, dice una moglie di nome Beatriz, “prima cerco di cal-

marmi. A volte, dopo un po’, mi rendo conto che la cosa

`

non era poi cos ı grave e sono pi u propensa a parlare con

rispetto”. (Principio biblico: Proverbi 19:11.)

Cercate di capire cosa significa perdonare. Nella Bibbia il

verbo “perdonare” alcune volte traduce un termine che nella lingua originale suggerisce l’idea di lasciar andare qualcosa. Quindi perdonare non significa sminuire l’offesa

o il gesto come se non fosse mai successo; potrebbe voler

dire semplicemente lasciar perdere, riconoscendo che il

`

`

risentimento pu o fare pi u danno alla vostra salute e al vo-

stro matrimonio dell’offesa stessa. ˛

`

`

VERSETTI CHIAVE

“Continuate a sopportarvi gli uni gli altri e a perdonarvi

liberalmente gli uni gli altri” (Colossesi 3:13)

“L’amore copre una moltitudine

di peccati” (1 Pietro 4:8)

“Il buon senso fa frenare la

collera, gran virt u e perdonare

un’offesa” (Proverbi 19:11, PS )

`

`

PROVATE A FARE COS I `

La prossima settimana sforzate-

vi di notare tre caratteristiche

positive del vostro coniuge. Alla fine della settimana mettetele

per iscritto e dite al vostro

´

coniuge perch e apprezzate

`

quelle qualit a. Concentrarvi sui

suoi lati positivi vi aiuter a a

sconfiggere il risentimento.

`

Covare risentimento

come darsi uno

`

e

schiaffo aspettandosi che sia un altro

a sentire dolore

11

Svegliatevi! Settembre 2014

Diabete

POTETE RIDURRE IL RISCHIO?

`

L’ INCIDENZA del diabete mellito e au-

`

mentata cos ı rapidamente che ora si

parla di epidemia mondiale. Esistono due

tipi principali di diabete. Il tipo 1 solitamen-

te si manifesta in et a giovanile e al momen- to i medici non sono in grado di prevenir- lo. In questo articolo parleremo di quello di tipo 2, che rappresenta circa il 90 per cen- to di tutti i casi di diabete.

Mentre in passato si riteneva che il dia- bete di tipo 2 riguardasse solo gli adulti, re- centemente ha iniziato a interessare anche i bambini. Comunque, secondo gli esperti il rischio di contrarre questa forma di diabete

`

si pu o ridurre. Conoscere un po’ meglio questa insidiosa malattia potrebbe rivelarsi

utile.

`

`

Cos’ e il diabete?

Chi soffre di diabete ha un eccessivo livello di zuccheri nel sangue. Questa ma- lattia ostacola il normale processo di tra- sferimento di zucchero dal flusso sanguigno alle cellule che lo utilizzano per ottenere

energia. Come risultato gli organi vitali ven- gono danneggiati, la circolazione del san-

gue compromessa e in certi casi si pu o arri-

vare all’amputazione di un dito o dell’intero

`

piede, a cecit a e a malattie renali. Un gran

numero di pazienti diabetici muore per in- farto o per ictus.

L’eccesso di grasso corporeo pu o costitui-

re uno dei principali fattori di rischio del dia- bete di tipo 2. Gli esperti credono che il grasso accumulato a livello addominale e

`

`

`

nel girovita rappresenti un rischio pi u eleva-

to di diabete. In modo pi u specifico, il gras-

so nel pancreas e nel fegato sembra osta- colare il controllo della glicemia. Cosa potete fare per ridurre questo rischio?

`

Svegliatevi! non raccomanda nessuna dieta o programma di esercizio fisico in particolare. Prima di prendere decisioni che riguardano la salute, ciascuno dovrebbe valutare attenta- mente le opzioni e all’occorrenza consultare un medico.

Tre consigli per ridurre il rischio di diabete

1. Se siete ad alto rischio, tenete sotto controllo

la glicemia. Una patologia conosciuta come prediabe- te, caratterizzata da una glicemia lievemente superiore

alla norma, spesso precede il diabete di tipo 2. Entram-

be le condizioni sono pericolose, ma vi e una differen-

za: sebbene il diabete possa essere tenuto sotto con-

`

`

trollo, al momento non pu o essere curato. D’altra parte, alcuni prediabetici sono riusciti a riportare la glicemia entro valori normali. Spesso i prediabetici non presenta- no sintomi evidenti, per cui la loro malattia potrebbe non essere diagnosticata. Stando ad alcuni dati, circa 316 milioni di persone in tutto il mondo sono affetti da prediabete, ma molti di loro non lo sanno. Per esempio, solo negli Stati Uniti, circa il 90 per cento dei prediabe- tici ignora la propria condizione.

`

Ad ogni modo il prediabete non e innocuo. Non solo

predispone al diabete di tipo 2, ma di recente e sta- to anche messo in relazione a un aumentato rischio di

demenza. Se siete sovrappeso, fate scarso esercizio fi-

`

sico o avete familiarit a per diabete, potreste gi a esse-

re prediabetici. Un esame del sangue potrebbe confer- marlo.

`

`

2. Seguite un’alimentazione sana. Ogni volta che

risulti possibile e pratico potete trarre beneficio dal fare

quanto segue: mangiate porzioni inferiori a quelle abi-

tuali. Ai succhi di frutta zuccherati e alle bibite gassate

preferite acqua, t e o caff e. Invece di cibi raffinati, man-

giate con moderazione pane, riso e pasta integrali. Op- tate per carni magre, pesce, noci e fagioli.

`

`

3. Mantenetevi fisicamente attivi. L’esercizio fisico

pu o ridurre la glicemia e aiutarvi a mantenere il peso

forma. Come raccomanda un esperto, guardate un po’

`

meno la TV e fate un po’ pi u di attivit a fisica. Non potete cambiare i vostri geni, ma potete cam- biare il vostro stile di vita. Vale la pena fare tutto il possibile per migliorare la propria salute. ˛

`

`

“Sono cor so ai r ipar i!”

Inter vist a

Come hai scoperto che eri a rischio diabete?

Quando mi sono sottoposto a una

visita medica per il mio nuovo lavoro,

lo specialista mi ha detto che se non correvo ai ripari, presto sarei diventato diabetico. Quattro fattori giocavano contro di me: appartenevo a un gruppo

etnico ad alto rischio, avevo familiarit a

per diabete, ero sovrappeso e non fa- cevo esercizio fisico. Dato che non po- tevo cambiare i primi due fattori, ho de- ciso di provare a cambiare gli altri due.

Cos’hai fatto?

`

Mi

sono rivolto a un diabetologo che

mi

ha spiegato la relazione tra dieta,

esercizio fisico, peso e diabete. Ero de- terminato a cambiare il mio stile di

vita. Ho iniziato a mangiare due por-

zioni di verdura prima di ogni pasto.

In questo modo riducevo il consumo di

cibi poco sani perch e non avevo pi u

tanta fame. Ho anche iniziato a fare

´

`

attivit a fisica, che avevo abbandonato

da anni.

Quali risultati hai avuto?

Nel giro di 18 mesi ho perso un deci-

mo del mio peso, e mi sento alla gran- de. Sono determinato a non riprendere

le mie cattive abitudini. Senz’altro il

`

`

diabete non e da sottovalutare!

Svegliatevi! Settembre 2014

13

Provincial de Castell on;

Pagina 14: Cortes ıa ´ del ´ Museo Bellas Artes de Castell on. ´

pagina 15: Iberfoto/SuperStock

Propiedad Diputaci on ´

pagina 15: Iberfoto/SuperStock Propiedad Diputaci on ´ UNA FINESTRA SUL PASSATO L’ESPULSIONE DEI MORISCOS

UNA FINESTRA SUL PASSATO L’ESPULSIONE DEI MORISCOS DALLA SPAGNA

SUL PASSATO L’ESPULSIONE DEI MORISCOS DALLA SPAGNA L ’ESPUL SIONE DEI MORISCOS D ALL A SPAGNA

L’ESPULSIONE

DEI MORISCOS

DALLA SPAGNA

A quanto pare in questa triste storia quasi

`

ogni mossa compiuta dagli spagnoli e stata influenzata dalla Chiesa. Si tratta di una vicenda che vale la pena leggere.

IN BREVE

) Agli inizi dell’VIII secolo E.V., i mu-

sulmani provenienti dal Nordafrica e dall’Arabia conquistarono la maggior parte della penisola iberica, i territori oggi noti come Spagna e Portogallo.

) Gli eserciti cattolici iniziarono una

lenta riconquista, completata nel 1492 quando espugnarono Grana- da, l’ultimo caposaldo musulmano.

) Nel 1492 il re Ferdinando e la re-

gina Isabella decretarono

l’espulsione dal loro regno di tutti gli ebrei che non si erano convertiti al cattolicesimo. Nel 1500 i musulma-

ni che si convertirono, cos ı come i loro discendenti, vennero perseguita- ti e trasferiti. Dal 1609 al 1614 i moriscos, i “nuovi cristiani” di discen-

denza musulmana, vennero cacciati.

) Si stima che circa 300.000 mo-

riscos furono obbligati a fuggire dalla Spagna fra indicibili sofferenze. Pare che almeno 10.000 morirono oppo-

nendo resistenza all’espulsione.

`

L A MONARCHIA spagnola desiderava creare uno stato cristiano con un unico ordinamento. I moriscos veni-

vano considerati infedeli, questo era il pensiero comune,

per cui la loro presenza costituiva una grave offesa agli occhi di Dio. Dopo parecchi anni venne presa una deci- sione: i moriscos sarebbero stati espulsi.

CONVERSIONE FORZATA

Per secoli in Spagna una minoranza musulmana nota

come mudejar visse relativamente in pace in regioni sot-

to il controllo cattolico. Per un periodo, in alcune aree

furono riconosciuti ai mudejar alcuni diritti, come la pos-

sibilit a di mantenere leggi e tradizioni proprie e di prati-

care la propria religione.

Tuttavia nel 1492 i re cattolici Isabella e Ferdinando II

conquistarono Granada, ultimo baluardo musulmano nella penisola iberica. I termini della capitolazione dove-

vano garantire ai mori di quelle zone diritti simili a quelli

`

di un tempo. Ben presto, per o, i sovrani cattolici intensifi-

carono la persecuzione e le pressioni ai danni della minoranza musulmana all’interno dei loro confini. I mori

`

In spagnolo moriscos significa “piccoli mori”. Gli storici usano il termine, in modo non dispregiativo, per riferirsi ai musulmani convertiti al cattolicesimo che rimasero nella penisola iberica dopo la caduta dell’ultima roccaforte della dominazione islamica nel 1492.

Si stima che circa 300.000 moriscos furono obbligati a fuggire dalla Spagna fra indicibili sofferenze

si ribellarono per la violazione dei precedenti accordi e

nel 1499 scoppi o la rivolta. Le truppe governative sof- focarono l’insurrezione, e in seguito, in un territorio dopo l’altro, i musulmani furono costretti a scegliere tra

conversione ed espulsione. Gli spagnoli chiamarono mo- riscos coloro che si convertirono e rimasero in Spagna.

`

´

´

“N E BUONI CRISTIANI, N E SUDDITI LEALI”

Entro il 1526 l’Islam era stato bandito in tutta la

Spagna, eppure molti moriscos continuavano in segreto

`

a praticare la loro religione. Perlopi u, mantennero la loro

identit a culturale come popolo. All’inizio l’adesione meramente formale dei moriscos

al cattolicesimo venne tollerata. Dopotutto avevano un ruolo importante come artigiani e contadini e pagavano anche le tasse. Eppure i moriscos cominciarono a esse- re odiati a causa del loro rifiuto di integrarsi e divennero oggetto di discriminazione sia da parte del governo che

`

della gente comune. Con tutta probabilit a tale pregiudi-

zio era alimentato dalla Chiesa, che nutriva sospetti

`

sempre pi u forti sulla sincerit a della loro conversione.

`

`

`

Ben presto la tolleranza lasci o il posto alla coerci- zione. Nel 1567 venne emanato un decreto dal re Filip- po II che vietava la lingua, l’abbigliamento e le tradizioni dei moriscos. Questo provvedimento fu nuovamente causa di ribellione e spargimento di sangue.

Secondo gli storici, i sovrani spagnoli si convinsero

che “i moriscos non erano n e buoni cristiani, n e sudditi leali”. Per questa ragione furono accusati di cospirare in- sieme agli altri nemici della Spagna, ovvero i corsari ber- beri, i protestanti francesi e i turchi, per favorire un’inva- sione straniera. Sia il pregiudizio che il timore che i moriscos alla fine diventassero traditori indussero Filip- po III a sancire la loro espulsione nel 1609. Negli anni che seguirono, le persone sospettate di essere moriscos furono perseguitate. Con questi metodi ignobili, la Spa-

gna divenne un paese interamente cattolico. ˛

´

´

`

Tra l’altro gli storici ritengono che almeno uno dei sovrani spagnoli ricav o

`

ingenti guadagni confiscando le propriet a dei moriscos .

Il cattolicesimo “puro” in tutto il paese

La Spagna indubbiamente risent ı ` a livello economico della perdita dei lavoratori moriscos . Nonostante que- sto, dopo la loro espulsione

`

il paese prov o un senso di euforia. I libri di storia affer-

mano che per molti spagnoli la sola presenza dei mori- scos , la cui conversione su-

scitava sospetti, rappresenta- va una fonte di “insofferenza cronica e onta nazionale”.

Ora il motivo dell’insofferen- za era stato eliminato. I so- vrani, il popolo in generale e

la Chiesa si rallegrarono per-

´

ch e il cattolicesimo “puro” era stato finalmente ripristi- nato in tutto il paese.

Juan de Ribera, arcivescovo

di Valencia, appoggi o pienamente

l’espulsione dei moriscos

`

Svegliatevi! Settembre 2014

15

F RUTT O D I U N P ROGETT O ? Minden Pictures/SuperStock Il rile

F RUTT O D I

U N P ROGETT O ?

F RUTT O D I U N P ROGETT O ? Minden Pictures/SuperStock Il rile vatore
Minden Pictures/SuperStock
Minden Pictures/SuperStock

Il rilevatore di movimento della locusta

s

L E LOCUSTE migrano in densi sciami che

possono arrivare a “80 milioni di locuste

per chilometro quadrato”. Eppure riescono a evitare le collisioni. Come fanno?

Riflettete. Dietro ognuno dei due occhi

composti della locusta e presente un neu- rone noto come rilevatore di movimento del lobulo gigante (LGMD). Quando la collisione sembra imminente, questi neuroni inviano un segnale ad ali e zampe stimolando l’im-

mediata risposta della locusta. In effetti la

`

sua reazione e cinque volte pi u veloce di un

battito di ciglia.

Traendo spunto dagli occhi e dai neuroni della locusta, gli scienziati hanno ideato un

`

`

sistema computerizzato che permette a un robot di rilevare ed evitare l’impatto con

oggetti in avvicinamento, senza dover ricor- rere a sofisticati radar o rilevatori a raggi in- frarossi. I ricercatori stanno applicando que-

sta tecnologia ad alcuni veicoli, dotandoli di un veloce e accurato sistema di allerta che ridurrebbe le collisioni. “Abbiamo davvero molto da imparare da un semplice insetto come la locusta” afferma il prof. Shigang

Yue dell’Universit a di Lincoln nel Regno

Unito.

`

Che ne dite? Il rilevatore di movimento

`

della locusta e un prodotto dell’evoluzione?

`

O e frutto di un progetto? ˛

di numeri arretrati

di

p

o

scansiona

 

il

codice

g14 09-I 140617
g14 09-I
140617