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Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D. L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n 46) art. 1, comma 2, DR PD - Contiene I.R.

- Periodico dellAssociazione Madonna di Fatima - Maria, Stella della Nuova Evangelizzazione

Numero 74
Giugno 2009

O Sacrum Convivium

Salvami Regina

Gustavo Kralj, su concessione del Ministero dei Beni Culturali della Repubblica Italiana

Dio infinitamente potente,


ma non pu darci di pi;
infinitamente saggio,
ma non sa darci di pi;
infinitamente ricco,
ma non ha niente di pi da darci,
perch, nella Sacra Comunione,
Egli Si dato tutto a noi.
(SantAgostino)

Ultima Cena Beato Angelico


Museo di San Marco,
Firenze

SommariO
Salvami
Regina
Periodico dellAssociazione
Madonna di Fatima - Maria, Stella
della Nuova Evangelizzazione
Anno XI, numero 74, Giugno 2009

Scrivono i lettori . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

O Sacrum Convivium (Editoriale) . . . . . . . .

La voce del Papa


Scrittura e tradizione
si interpenetrano
........................

Consiglio di redazione:
Guy Gabriel de Ridder, Suor Juliane
Vasconcelos A. Campos, Luis Alberto
Blanco Corts, Madre Mariana
Morazzani Arriz, Severiano
Antonio de Oliveira

Nuove Societ di Vita


Apostolica

Con la collaborazione
dellAssociazione
Privata Internazionale di Fedeli
di Diritto Pontificio

......................

10

Montaggio:
Equipe di arti grafiche
degli Araldi del Vangelo
Stampa e rilegatura:
Pozzoni - Istituto Veneto
de Arti Grafiche S.p.A.
Via L. Einaudi, 12
36040 Brendola (VI)
Gli articoli di questa rivista potranno essere
riprodotti, basta che si indichi la fonte e si invii
copia alla Redazione. Il contenuto degli articoli
firmati di responsabilit dei rispettivi autori.

......................

......................

34

36

E accaduto nella
Chiesa e nel mondo
......................

40

Commento al Vangelo
La forza trionfante
della Chiesa
......................

12

Cercare lunit nella


diversit
......................

I Santi di
ogni giorno
......................

24

Perpetuo tabernacolo
dellEucaristia
......................

46

20

Il pi sublime dei
sacramenti
......................

Storia per bambini...


Il potere di unAve Maria
......................

Araldi del Vangelo


Viale Vaticano, 84 Sc. A, int. 5
00165 Roma
Tel. sede operativa
a Mira (VE): 041 560 08 91

Araldi nel mondo

Formare per operare


con saggezza

Direttore responsabile:
Zuccato Alberto

Amministrazione:
Via San Marco, 2A
30034 Mira (VE)
CCP 13805353
Aut. Trib. Padova 1646 del 4/5/99
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www.araldi.org
www.salvamiregina.it

48

Contemplare la
terra da un piano angelico

32

......................

50

S crivono

Accurata edizione
Mons. Emilio Carlos Berlie Belaunzaran ringrazia gentilmente per
linvio della rivista Araldi del Vangelo, che riceve ogni mese, e si congratula per la sua cos accurata edizione e per gli interessanti articoli pubblicati. Egli vi incoraggia a continuare con entusiasmo e dedizione questo
apostolato, e vi benedice con affetto
in Cristo Ges e nella Vergine Maria.
Segretaria di
Mons. Emilio Carlos B. B.
Vescovo di Yucatn Messico

Assistendo alla scena


del Vangelo
Tramite una nipote mi giunta
fra le mani la bella rivista che porta
lo stesso nome della vostra istituzione. Mi ha incantato, soprattutto, la
sua eccellente qualit, tanto la bella stampa come il sostanzioso contenuto. La grande abilit di descrizione dimostrata dal vostro fondatore
nellarticolo sullespulsione dei mercanti dal Tempio nel numero di
aprile di questanno mi ha fatto
sentire come se mi trovassi sul luogo,
ad assistere alla scena. Dopo aver letto il suo commento, questa scena ha
preso una nuova e reale prospettiva,
come mai avevo visto in nessun altro
luogo. Ringrazio per il bene che fate
con la vostra pubblicazione.
Frederick E. O.
Concepcin Cile

Articoli che toccano la


mente e il cuore

Scrivo per farvi i complimenti, in


particolare allarticolista Carlo Toniolo per i numerosi articoli scrit-

4Salvami Regina Giugno 2009

i lettori

ti da lui in quasi tutte le sue riviste.


Tutti sono molto belli, ma due di essi ritengo che debbano aver toccato le molte persone che li hanno letti, non solo me: Luce della grazia, luce del sole (agosto 2008) e Segno dell
Alleanza Divina (febbraio 2009). Sono articoli che toccano la mente e il
cuore, poich, come c scritto: ci
saranno tempi in cui il Signore verr
a scrutare i giudizi degli uomini.... E
chiss se non siamo arrivati a questo
tempo?
Beatriz C.
Bauru Brasile

Carisma per comporre

da bene il padre del Vangelo che ritira dallarca le cose buone, antiche e
nuove, e le applica convenientemente per il sostegno spirituale dei suoi
figli. I suoi commenti fanno ricordare quella metafora molto bella riferita in uno dei numeri precedenti di
questa rivista , del cristallo che riproduce, sotto forma di eco, il tintinnare di altri cristalli. Nei commenti di
Mons. Joo Cl, io sento leco fedele di quel cristallo magnifico che la
voce dei Papi, la voce della Chiesa, la
voce di Cristo.
Maurlio F.
Belo Horizonte Brasile

gli ambienti

Guida nel cammino della

Sto ricevendo un nuovo numero


della rivista Araldi del Vangelo e, ancora una volta, sento la gioia di poter godere una lettura che costituisce un vero alimento per lanima. Mi
piace tutto quanto leggo nella rivista
riguardo la vita dei santi, la parola
del Papa, le interviste con Cardinali, Vescovi e sacerdoti, le notizie della Chiesa e il lavoro missionario realizzato dagli Araldi del Vangelo in
Brasile e nel mondo, oltre alle pittoresche e formative storie per bambini e adulti.
Ma mi piace, in modo speciale, la
sezione Commento al Vangelo, scritta da Mons. Joo S. Cla Dias. Sono impressionato per la solidit della sua formazione religiosa, per la seriet, chiarezza, buon gusto del vocabolario e tanti altri predicati che caratterizzano i suoi commenti. ammirevole il carisma che ha per comporre gli ambienti, analizzare la psicologia dei personaggi, sottolineare
comportamenti e costumi, discernere il senso pi importante dei diversi passi dei testi sacri e, a partire da
questo, estrarre lezioni pratiche per
nostra orientazione e santificazione nei giorni che corrono. Egli ricor-

luce e della verit

Sono molto compiaciuta di ricevere la rivista Araldi del Vangelo, poich mi guida nel cammino della luce
e della verit. Traggo molto profitto
da ogni articolo, che leggo attentamente e, in questa maniera, arricchisco la mia vita spirituale. Supplico la
Madonna di Fatima che il vostro lavoro, a favore dei nostri simili, cresca ogni giorno che passa.
Addys C. A.
Quito Ecuador

Una rivista unica


Non ho il minimo dubbio del successo di questa rivista che, allinterno del panorama ecclesiale,
UNICA nellesposizione dei temi
e delle immagini. Mostra profondit e chiarezza per tutte le culture di
lingua spagnola, data la variet dei
temi, contenendo sia notizie di attualit sia narrazioni della vita dei
santi pi sconosciuti. Tutto di una
profonda ricchezza spirituale. Che
Dio vi benedica e che questo grande
movimento degli Araldi del Vangelo
non si estingua mai.
Suor Monserrat S. R.
Castelln Spagna

Editoriale

O Sacrum
Convivium

Madonn

a di Fatima

- Maria,

Stella della

Nuova Evange

lizzazione

Poste Italiane

s.p.a. - Spedizi

one in Abbona

mento Postale

- D. L. 353/200

3 (conv.

in L. 27/02/2

004 n 46)

art. 1, comma

2, DR PD

- Contien

e I.R. - Periodic

o dellAss

ociazione

74
Numero
2009
Giugno

ium

m Conviv

O Sacru

Salvami R

egina

Adorazione
Eucaristica nella
Basilica del Santissimo Sacramento, Buenos Aires
(Foto: Sergio Hollmann)

mmaginiamo che qualcuno avesse presenziato, in estasi, ai miracoli coi quali il Signore Ges ha dimostrato la sua divinit qui la moltiplicazione dei pani e dei
pesci, l la guarigione di un paralitico o ancora il camminare sopra le acque del mare della Galilea e, ancor meglio, la resurrezione dei morti: la figlia di Giairo, il figlio della vedova di Naim e Lazzaro, che si trovava nel sepolcro gi da quattro giorni...
Immaginiamo che lo stesso avesse udito le parole del Maestro, pervase di divina
saggezza, con le quali Egli insegnava e attirava le moltitudini Il regno dei cieli
simile a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra. (Mt 13, 45-46); Beati i puri di cuore,perch
vedranno Dio (Mt 5, 8).
Insomma, qualcuno che avesse convissuto con Lui, testimoniando la sua infinita
bont riflessa nello sguardo, nel tono di voce, nel modo di dire: Coraggio, figliola, la
tua fede ti ha guarita (Mt 9, 22); va e dora in poi non peccare pi (Gv 8, 11); o ancora: Chi dunque mi riconoscer davanti agli uomini, anchio lo riconoscer davanti
al Padre mio che nei cieli (Mt 10, 32).
Questa stessa persona, nel vederlo elevarsi al Cielo, il giorno dellAscensione, potrebbe a ragione sentire un forte restringimento in fondo al cuore e chiedersi: Ma, allora tutto finir? Gli uomini per i quali Nostro Signore Si incarnato ed morto
sulla Croce , e questa terra i cui sentieri sono stati percorsi dai Suoi divini piedi,
le cui acque Lo hanno bagnato, le cui brezze Lo hanno accarezzato non potranno
mai pi convivere con Lui?
Se normale che il cuore si strugga per lassenza di una persona cara, che cosa dire in relazione allo stesso Dio? Cos, il firmamento, la natura, il genere umano, forse persino gli Angeli, tutto implorava che il Signore non si allontanasse dagli uomini. Resta con noi! (Lc 24, 29) la supplica dei discepoli di Emmaus rappresentava
lappello di tutto luniverso creato.
Anche da parte di Ges cera il desiderio di non separarsi mai pi da coloro con
i quali accondiscese a contrarre una relazione speciale. Lamore del Creatore per le
creature infinitamente maggiore di quello di costoro verso Dio. Egli, pertanto, desiderava rimanere con noi. Ma come compiere questa meraviglia?
Neppure gli Angeli e gli uomini riuniti sono riusciti a trovare la soluzione presentata. Solamente lo stesso Uomo-Dio avrebbe potuto escogitare la Sacra Eucaristia. Solo Lui avrebbe potuto realizzare per noi un tale miracolo, e con tutto lamore, al punto di aver anche bramato lora in cui avesse potuto renderla realt. Ho desiderato ardentemente di mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione (Lc 22, 15)
confid loro nella Santa Cena.
La festa del Corpus Domini commemora questo incomparabile dono fatto a noi,
il mistico convivio con lo stesso Ges, che accumula di meriti la nostra fede, quando
contempliamo con i nostri occhi quel pane e quel vino consacrati, ma che nella realt, sostanzialmente, sono il Corpo, Sangue, Anima e Divinit del nostro Redentore.
Egli penetra, nel nostro intimo, per consigliarci, per confortarci e santificarci. In una
parola: per fare comunione con noi.
Giugno 2009 Salvami

Regina5

La voce del Papa

Scrittura e tradizione si
interpenetrano
Ricordando criteri e principi stabiliti dal Concilio Vaticano II,
Benedetto XVI spiega perch tocca alla Chiesa, in ultima istanza,
il divino mandato e ministero di custodire e interpretare la Parola di Dio.

i siete nuovamente radunati per approfondire un argomento molto importante: lispirazione e la verit della Bibbia. Si tratta di un tema che riguarda non soltanto la Teologia, ma la
stessa Chiesa, poich la vita e la missione della Chiesa si fondano necessariamente sulla Parola di Dio, la quale
anima della teologia e, insieme, ispiratrice di tutta lesistenza cristiana. Il
tema che avete affrontato risponde,
inoltre, a una preoccupazione che mi
sta particolarmente a cuore, poich
linterpretazione della Sacra Scrittura di importanza capitale per la fede cristiana e per la vita della Chiesa.

La Sacra Scrittura
ha Dio per Autore
Come Essa ha gi ricordato, Signor
Presidente, nellEnciclica Providentissimus Deus Papa Leone XIII offriva agli esegeti cattolici nuovi incoraggiamenti e nuove direttive in tema di
ispirazione, verit ed ermeneutica biblica. Pi tardi Pio XII nella sua Enciclica Divino afflante Spiritu raccoglieva
6Salvami Regina Giugno 2009

e completava il precedente insegnamento, esortando gli esegeti cattolici a


giungere a soluzioni in pieno accordo
con la dottrina della Chiesa, tenendo
debitamente conto dei positivi apporti dei nuovi metodi di interpretazione nel frattempo sviluppati. Il vivo impulso dato da questi due Pontefici agli
studi biblici, come Lei ha anche detto, ha trovato piena conferma ed stato ulteriormente sviluppato nel Concilio Vaticano II, cosicch tutta la Chiesa ne ha tratto e ne trae beneficio.
In particolare, la Costituzione conciliare Dei Verbum illumina ancora oggi lopera degli esegeti cattolici e invita i Pastori e i fedeli ad alimentarsi pi
assiduamente alla mensa della Parola
di Dio. Il Concilio ricorda, al riguardo,
innanzitutto che Dio lAutore della
Sacra Scrittura: Le cose divinamente rivelate che nei libri della Sacra Scrittura sono contenute e presentate, furono consegnate sotto lispirazione dello
Spirito Santo. La Santa Madre Chiesa,
per fede apostolica, ritiene sacri e canonici tutti interi i libri sia dellAntico che
del Nuovo Testamento, con tutte le loro parti, perch, scritti sotto ispirazione

dello Spirito Santo, hanno Dio per autore e come tali sono stati consegnati
alla Chiesa (Dei Verbum, 11). Poich
dunque tutto ci che gli autori ispirati o
agiografi asseriscono da ritenersi asserito dallo Spirito Santo, invisibile e trascendente Autore, si deve dichiarare, per
conseguenza, che i libri della Scrittura insegnano fermamente, fedelmente e
senza errore la verit che Dio per la nostra salvezza volle fosse consegnata nelle
Sacre Lettere (Idem, ibidem).

Sommo principio per una


retta interpretazione
Dalla corretta impostazione del
concetto di divina ispirazione e verit
della Sacra Scrittura derivano alcune
norme che riguardano direttamente la
sua interpretazione.
La stessa Costituzione Dei Verbum,
dopo aver affermato che Dio lAutore della Bibbia, ci ricorda che nella
Sacra Scrittura Dio parla alluomo alla maniera umana. Questa sinergia divino-umana molto importante: Dio
parla realmente agli uomini in modo
umano. Per una retta interpretazione
della Sacra Scrittura bisogna dunque

Tre criteri sempre validi


Al riguardo, il Concilio Vaticano
II indica tre criteri sempre validi per
una interpretazione della Sacra Scrittura conforme allo Spirito che lha
ispirata.
Anzitutto occorre prestare grande
attenzione al contenuto e allunit di
tutta la Scrittura: solo nella sua unit Scrittura. Per quanto siano differenti i libri che la compongono, la Sacra Scrittura una, in forza dellunit del disegno di Dio, del quale Cristo Ges il centro e il cuore (cfr Lc
24,25-27; Lc 24,44-46).
In secondo luogo occorre leggere la Scrittura nel contesto della tradizione vivente di tutta la Chiesa. Secondo un detto di Origene, Sacra
Scriptura principalius est in corde Ecclesiae quam in materialibus instrumentis scripta ossia la Sacra Scrittura scritta nel cuore della Chiesa prima che su strumenti materiali. Infatti
la Chiesa porta nella sua Tradizione
la memoria viva della Parola di Dio
ed lo Spirito Santo che le dona linterpretazione di essa secondo il sen-

David Domingues

ricercare con attenzione che cosa gli


agiografi hanno veramente voluto affermare e cosa piaciuto a Dio manifestare tramite parole umane. Le parole
di Dio infatti, espresse con lingue umane,
si sono fatte simili al linguaggio degli uomini, come gi il Verbo delleterno Padre,
avendo assunto le debolezze dellumana
natura, si fece simile agli uomini (Dei
Verbum, 13).
Queste indicazioni, molto necessarie per una corretta interpretazione di
carattere storico-letterario come prima
dimensione di ogni esegesi, richiedono poi un collegamento con le premesse della dottrina sullispirazione e verit della Sacra Scrittura. Infatti, essendo la Scrittura ispirata, c un sommo
principio di retta interpretazione senza il quale gli scritti sacri resterebbero
lettera morta, solo del passato: la Sacra
Scrittura deve essere letta e interpretata
con laiuto dello stesso Spirito mediante
il quale stata scritta (Dei Verbum, 12).

Lo studio scientifico dei testi sacri importante, ma da solo non


sufficiente perch rispetterebbe solo la dimensione umana

so spirituale (cfr Origene, Homili in


Leviticum, 5,5).
Come terzo criterio necessario
prestare attenzione allanalogia della
fede, ossia alla coesione delle singole
verit di fede tra di loro e con il piano complessivo della Rivelazione e la
pienezza della divina economia in esso racchiusa.

Il criterio scientifico
non sufficiente
Il compito dei ricercatori che studiano con diversi metodi la Sacra
Scrittura quello di contribuire secondo i suddetti principi alla pi profonda intelligenza ed esposizione del
senso della Sacra Scrittura.
Lo studio scientifico dei testi sacri importante, ma da solo non
sufficiente perch rispetterebbe solo la dimensione umana. Per rispettare la coerenza della fede della Chiesa
lesegeta cattolico deve essere attento a percepire la Parola di Dio in questi testi, allinterno della stessa fede
della Chiesa. In mancanza di questo
imprescindibile punto di riferimento la ricerca esegetica resterebbe incompleta, perdendo di vista la sua fi-

nalit principale, con il pericolo di essere ridotta ad una lettura puramente letteraria, nella quale il vero Autore Dio non appare pi.
Inoltre, linterpretazione delle Sacre Scritture non pu essere soltanto
uno sforzo scientifico individuale, ma
deve essere sempre confrontata, inserita e autenticata dalla tradizione
vivente della Chiesa. Questa norma
decisiva per precisare il corretto e reciproco rapporto tra lesegesi e il Magistero della Chiesa.
Lesegeta cattolico non si sente soltanto membro della comunit scientifica, ma soprattutto membro della
comunit dei credenti di tutti i tempi.
In realt questi testi non sono stati
dati ai singoli ricercatori o alla comunit scientifica per soddisfare la loro curiosit o per fornire loro degli argomenti di studio e di ricerca (Divino
afflante Spiritu, EB 566). I testi ispirati da Dio sono stati affidati in primo
luogo alla comunit dei credenti, alla
Chiesa di Cristo, per alimentare la vita di fede e guidare la vita di carit. Il
rispetto di questa finalit condiziona
la validit e lefficacia dellermeneutica biblica.
Giugno 2009 Salvami

Regina7

LEnciclica Providentissimus Deus


ha ricordato questa verit fondamentale e ha osservato che, lungi
dallostacolare la ricerca biblica, il
rispetto di questo dato ne favorisce
lautentico progresso. Direi, unermeneutica della fede corrisponde pi
alla realt di questo testo che non
unermeneutica razionalista, che non
conosce Dio.

Unit inseparabile tra Sacra


Scrittura e Tradizione
Essere fedeli alla Chiesa significa,
infatti, collocarsi nella corrente della grande Tradizione che, sotto la guida del Magistero, ha riconosciuto gli
scritti canonici come parola rivolta da
Dio al suo popolo e non ha mai cessato di meditarli e di scoprirne le inesauribili ricchezze. Il Concilio Vaticano
II lo ha ribadito con grande chiarezza: Tutto quello che concerne il modo
di interpretare la Scrittura sottoposto
in ultima istanza al giudizio della Chiesa, la quale adempie il divino mandato e ministero di conservare e interpretare la Parola di Dio (Dei Verbum, 12).

Come ci ricorda la summenzionata Costituzione dogmatica esiste una


inscindibile unit tra Sacra Scrittura
e Tradizione, poich entrambe provengono da una stessa fonte: La sacra Tradizione e la Sacra Scrittura sono strettamente congiunte e comunicanti tra loro. Ambedue infatti, scaturendo dalla stessa divina sorgente, formano, in un certo qual modo, una cosa sola e tendono allo stesso fine. Infatti la Sacra Scrittura parola di Dio
in quanto messa per iscritto sotto
lispirazione dello Spirito Santo; invece la sacra Tradizione trasmette integralmente la parola di Dio, affidata
da Cristo Signore e dallo Spirito Santo agli apostoli, ai loro successori, affinch questi, illuminati dallo Spirito
di verit, con la loro predicazione fedelmente la conservino, la espongano e la diffondano. In questo modo la
Chiesa attinge la sua certezza su tutte le cose rivelate non dalla sola Sacra
Scrittura. Perci luna e laltra devono esser accettate e venerate con pari sentimento di piet e di riverenza
(Dei Verbum, 9).

Come sappiamo, questa parola


pari pietatis affectu ac reverentia
stata creata da San Basilio, poi stata recepita nel Decreto di Graziano,
da cui entrata nel Concilio di Trento e poi nel Vaticano II. Essa esprime proprio questa inter-penetrazione tra Scrittura e Tradizione. Soltanto il contesto ecclesiale permette alla Sacra Scrittura di essere compresa come autentica Parola di Dio che
si fa guida, norma e regola per la vita della Chiesa e la crescita spirituale
dei credenti. Ci, come ho gi detto,
non impedisce in nessun modo uninterpretazione seria, scientifica, ma
apre inoltre laccesso alle dimensioni ulteriori del Cristo, inaccessibili ad
unanalisi solo letteraria, che rimane incapace di accogliere in s il senso globale che nel corso dei secoli ha
guidato la Tradizione dellintero Popolo di Dio.

(Discorso ai partecipanti della


Plenaria della Pontificia Commissione
Biblica, 23/4/2009)

La Chiesa tutta
qui con me
Nellaccampamento di Onna, localit pi colpita dal terremoto che ha sconvolto
lAbruzzo, le persone hanno accolto emozionate il messaggio di solidariet, di
speranza e consolazione trasmessa dal Sommo Pontefice.

ono venuto personalmente in questa vostra terra splendida e ferita, che


sta vivendo giorni di grande dolore e precariet, per esprimer8Salvami Regina Giugno 2009

vi nel modo pi diretto la mia cordiale vicinanza. Vi sono stato accanto


fin dal primo momento, fin da quando ho appreso la notizia di quella violenta scossa di terremoto che, nella

notte del 6 aprile scorso, ha provocato quasi 300 vittime, numerosi feriti e
ingenti danni materiali alle vostre case. Ho seguito con apprensione le notizie condividendo il vostro sgomento

(Passi del discorso a Onna,


Abruzzo, 28/4/2009)

Fotos: LOsservatore Romano

e le vostre lacrime per i defunti, insieme con le vostre trepidanti preoccupazioni per quanto in un attimo avete perso. Ora sono qui, tra voi: vorrei
abbracciarvi con affetto uno ad uno.
La Chiesa tutta qui con me, accanto alle vostre sofferenze, partecipe
del vostro dolore per la perdita di familiari ed amici, desiderosa di aiutarvi nel ricostruire case, chiese, aziende crollate o gravemente danneggiate dal sisma. [...]
Posso immaginare tutta la tristezza e la sofferenza che avete sopportato in queste settimane.. [...]Si potrebbe dire, cari amici, che vi trovate, in un certo modo, nello stato danimo dei due discepoli di Emmaus, di cui parla levangelista Luca. Dopo levento tragico della croce, rientravano a casa delusi e amareggiati, per la fine di Ges. Sembrava che non ci fosse pi speranza,
che Dio si fosse nascosto e non fosse pi presente nel mondo. Ma, lungo la strada, Egli si accost e si mise
a conversare con loro. Anche se non
lo riconobbero con gli occhi, qualcosa si risvegli nei loro cuori: le parole di quello Sconosciuto riaccesero in loro quellardore e quella fiducia che lesperienza del Calvario
aveva spento.
Ecco, cari amici: la mia povera
presenza tra voi vuole essere un segno tangibile del fatto che il Signore
crocifisso vive, che con noi, realmente risorto e non ci dimentica, non
vi abbandona; non lascer inascoltate
le vostre domande circa il futuro, non
sordo al grido preoccupato di tante famiglie che hanno perso tutto: case, risparmi, lavoro e a volte anche vite umane.

Vorrei abbracciarvi con affetto uno ad uno. La Chiesa tutta qui con me,
accanto alle vostre sofferenze, partecipe del vostro dolore per la perdita
di familiari ed amici
Aspetti della visita di Benedetto XVI ai luoghi pi danneggiati
dal terremoto, il 28/4/2009

Tutti i diritti sui documenti pontifici sono riservati alla Libreria Editrice Vaticana.
La versione integrale di questi documenti pu essere trovata in www.vatican.va

Giugno 2009 Salvami

Regina9

Nel consegnare i documenti a Mons. Joo Cl, il


Cardinale Rod ha affermato: un momento bello
per la Chiesa e per Dio. Un pensiero di gratitudine
al Santo Padre che, con un grande senso di
responsabilit ecclesiale e con gioia, ha concesso
questa approvazione. Vediamo che il suo cuore
pieno di giubilo per aver compiuto questo passo.

Paternamente, il Prefetto della Congregazione ha cos


commentato: Io ero molto interessato personalmente
[allapprovazione pontificia] sia perch credo nel
carisma magnifico che anima gli Araldi del Vangelo,
sia perch credo nel valore umano, cristiano e
sacerdotale del fondatore.

Emblema
della Societ
di Vita
Apostolica
Virgo Flos
Carmeli

Si legge nei decreti di approvazione, che


ognuna di queste Societ nasce come
una vera nuova militia Christi per la
disciplina di vita dei suoi membri, per
il suo Spirito di fede, dedizione totale a
Ges e Maria, e sottomissione al Papa.

10Salvami Regina Giugno 2009

Nuove Societ di Vita Apostolica


Il 4 aprile scorso, Benedetto XVI ha firmato la approvazione di
due societ di Vita Apostolica vincolate al carisma degli Araldi del
Vangelo: Virgo Flos Carmeli e Regina Virginum

elle ultime settimane la grande famiglia


di anime degli Araldi
del Vangelo, disseminata in circa 70 paesi,
ha esultato. Sorte in seno allAssociazione e avendo in comune lo stesso carisma, due nuove Societ di Vita Apostolica, una clericale Virgo
Flos Carmeli e laltra femminile
Regina Virginum hanno appena ricevuto lapprovazione pontificia. Questa stata concessa da Papa Benedetto XVI, lo scorso 4 aprile, nelludienza concessa allEm.mo
Cardinale Franc Rod, CM, Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e Societ di
Vita Apostolica.

La Societ Clericale
Lo sdoppiamento del carisma
degli Araldi del Vangelo, secondo lispirazione dello Spirito Santo,
ha portato alla formazione di un ramo sacerdotale e alla posteriore costituzione della Societ Clericale di
Vita Apostolica Virgo Flos Carmeli, con lobiettivo principale di santificare i propri fratelli, come pure gli
aderenti delle istituzioni consorelle di
questa, secondo la pratica e lo sviluppo dei rispettivi carismi, come recita il decreto di approvazione firmato dallEm.mo Cardinale Franc Rod, il 21 aprile scorso.
Virgo Flos Carmeli stata fondata grazie allintuizione e allo zelo evangelizzatore di Mons. Joo

Scognamiglio Cl Dias, EP, ed eretta dallallora vescovo diocesano


di Avezzano, Mons. Lucio Angelo Maria Renna, O Carm, il 15 giugno del 2006. In seguito, Mons. Jos Maria Pinheiro, vescovo diocesano di Bragana Paulista in Brasile, dove si trova attualmente la Casa Generalizia della Societ, sommando la sua richiesta a quella di
decine di altri fratelli nellepiscopato, ha sollecitato al Sommo Pontefice lapprovazione pontificia di Virgo Flos Carmeli.

Note salienti del carisma


La Societ recita il menzionato decreto nasce in seno ad
unamorosa e pertinace catechesi riguardante la Chiesa e il Romano Pontefice, come anche rispetto allimportanza della sacralizzazione, in tutta
lestensione possibile, dei valori della
vita temporale.
Tra le note salienti del suo carisma, comune a quello degli Araldi
del Vangelo, si trovano una attenta
pratica della virt della fortezza soprattutto nella difesa dellortodossia,
della purezza dei costumi e dello Spirito di gerarchia , cos come limpegno a ravvivare in tutti gli uomini la
distinzione tra il bene e il male, specialmente attraverso il pulchrum nelle sue pi diverse forme di presentazione.
Si legge ancora nel decreto di approvazione che Virgo Flos Carmeli
sorge come vera nova militia Chri-

sti in ragione della disciplina di vita dei


fratelli, del suo elevato Spirito di fede
nel trionfo della Santa Chiesa, avendo come base lintera dedizione a Ges Eucaristico attraverso la materna
intercessione della Santissima Vergine
Maria, devozioni ardenti e fondamentali, alle quali si aggiunge una profonda sottomissione al Romano Pontefice
e alla Gerarchia.

La Societ Femminile
A sua volta, Regina Virginum, il
cui decreto di approvazione stato firmato il giorno 26 aprile, giorno in cui si commemora la festivit della Madre del Buon Consiglio,
nasce come espressione del carisma
degli Araldi del Vangelo, applicato
alle specificit della vita femminile, che si impegna in modo particolare a manifestare le proprie caratteristiche nel mondo secolarizzato.
Questa societ conserva nel suo
carisma le stesse peculiarit gi descritte e specifiche della Societ
Clericale di Vita Apostolica Virgo
Flos Carmeli.
***
Nella nostra epoca, in cui si sente in molte regioni la pressante
mancanza di vocazioni sacerdotali e religiose, che si dedichino alla nuova evangelizzazione, costituisce motivo di speranza lo sviluppo
di tanti altri nuovi movimenti, suscitati dallo Spirito, in cui fioriscono anche numerose vocazioni di vita consacrata.
Giugno 2009 Salvami

Regina11

aVangeloA
Diceva: Il regno di Dio come
un uomo che getta il seme nella terra; 27dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia
e cresce; come, egli stesso non
lo sa. 28 Poich la terra produce
spontaneamente, prima lo stelo,
poi la spiga, poi il chicco pieno
nella spiga. 29Quando il frutto
pronto, subito si mette mano alla falce, perch venuta la mietitura. 30Diceva: A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio
o con quale parabola possiamo
descriverlo? 31 Esso come un
granellino di senapa che, quando
viene seminato per terra, il pi
piccolo di tutti semi che sono sulla terra; 32 ma appena seminato
cresce e diviene pi grande di tutti gli ortaggi e fa rami tanto grandi che gli uccelli del cielo possono
ripararsi alla sua ombra. 33Con
molte parabole di questo genere
annunziava loro la parola secondo quello che potevano intendere. 34 Senza parabole non parlava loro; ma in privato, ai suoi discepoli, spiegava ogni cosa. (Mc
4, 26-34).

Sergio Hollmann / Getty Images / Franois Boulay

26

Ges benedicendo
Cattedrale di
Barcellona (Spagna)

12Salvami Regina Giugno 2009

Commento al Vangelo XI Domenica del Tempo Ordinario

La forza trionfante
della Chiesa
Non passa che come un pallido simbolo dellintima, energica e perseverante
azione dello Spirito Santo sui fedeli, il dinamismo esistente in un seme.
Di conseguenza, la forza trionfante di quella che fu chiamata ad essere
il Regno di Dio la Santa Chiesa dovr ad un certo momento
conquistare il mondo intero.

Mons. Joo Scognamiglio Cl Dias, EP


I Il Maestro per
Eccellenza
Mai un uomo ha parlato come parla questuomo (Gv 7, 46) fu la risposta delle guardie ai sinedriti, quando costoro, dopo averli inviati a catturare Ges, li interrogarono: Perch
non lo avete condotto? (Gv 7, 45). Infatti, che maestro esistito nella Storia allaltezza dellunico e vero Maestro? Se il Signore Ges il Bene, la
Verit e la Bellezza assoluta, per quale
motivo non dovrebbe essere anche la
Didattica in essenza? Non possiamo
dimenticarci che Egli Dio, in quanto
seconda Persona della Santissima Trinit e, pertanto, la Sua didattica non
pu che essere anche sostanziale.
Inoltre, lanima di Ges fu creata nella visione beatifica, possedendo dunque, la conoscenza conferita

a coloro che contemplano tutto lordine della creazione nello stesso Dio.
Se questo non bastasse, ricordiamoci
che a Lui fu concessa anche la scienza
infusa nel suo grado pi elevato, oltre
che, in aggiunta a queste insuperabili
meraviglie, anche la conoscenza sperimentale. Tutti questi tesori fanno, di
chi li possiede, il Maestro per eccellenza. Cos, il Signore Ges insegnava
la verit come nessun altro e con eminenti qualit pedagogiche che nessun
altro ha avuto fin dai tempi di Adamo,
n avr fino alla fine del mondo.
Ne consegue che gli stessi soldati
che andarono a catturarLo, per ordine del Sinedrio, si trovarono in un
complesso dilemma: disobbedire agli
ordini ricevuti o essere obbligati ad
agire contro la propria coscienza. Tale era la grandezza manifestata dal

Signore nel Suo insegnamento, che i


soldati furono costretti a optare per il
rischio di perdere il posto e addirittura di esser gettati in prigione.
Questa era la luce che si irradiava dalle predicazioni del Divino Maestro, abbracciando anche coloro che,
in quella circostanza, erano al servizio del male.

Semplicit ed efficacia del metodo


A monte di qualsiasi altro motivo,
dobbiamo affermare che Ges, per il
fatto di essere il migliore di tutti i maestri, avrebbe potuto optare soltanto per il pi efficiente dei mezzi di insegnamento e per quanto incredibile
possa sembrare, questo Maestro elesse per istruirci forse il pi semplice dei
metodi, esente da orpelli ed esagerazioni. Nessuna destrezza, n sinuosiGiugno 2009 Salvami

Regina13

t, n inutili iperboli. Sprovvisto degli squilibri di retoriche mal concepite, questo suo metodo ridondava delle pi chiare e benefiche spiegazioni.
Nonostante Ges Si basasse sui fatti comuni e correnti della vita di allora, essi non persero mai la loro attualit, cos permarranno fino alla fine dei
tempi, poich nelle Sue parole si realizza il Veritas Domini manet in ternum La fedelt del Signore dura in
eterno (Sal 116, 2). La Verit insegnata da Cristo era Lui stesso, pertanto, eterna. Non soltanto per quanto riguarda la sua origine, ma anche per la
sua proiezione nel tempo, nei secoli
dei secoli.
Inoltre, le metafore impiegate dal
Divino Maestro sono utili come elementi storici per elaborare una ricostruzione di come era la vita di quei
tempi.

Un tema fondamentale:
il Regno di Dio
La preoccupazione del Signore
non era centrata nel formare grandi
letterati, n geni in materia di scienza
e neppure artisti eccezionali. Il Suo
impegno essenziale era rendere ben
chiara la dottrina che dava fondamento al Regno di Dio, il quale, nella sua essenza, costituito dalla stessa Chiesa Cattolica e Apostolica; un
Regno militante qui sulla terra, unito a un Regno sofferente e laltro ricchissimo e trionfale.
Le parabole del Signore Ges avevano, infatti, un obiettivo essenziale,
oltre ad altri secondari. Tutte, pratica-

mente, si svolgevano intorno a un tema


fondamentale: il Regno di Dio. Proprio
questo afferma Papa Benedetto XVI:
Il tema centrale del Vangelo : il Regno
di Dio prossimo. [...] Questo annuncio rappresenta, di fatto, il centro della
parola e dellattivit di Ges.1

La Chiesa si identifica
con il Regno di Dio
comune e corrente tra i commentatori e gli studiosi, evidenziare
il fenomeno che si verifica con i fondatori: se, dopo la loro morte, la loro
opera si mantiene tale e quale stata durante la loro vita, si sviluppa-

La preoccupazione
del Signore non
era centrata nel
formare grandi
letterati, n geni in
materia di scienza
ta maggiormente, questo un segnale molto significativo dellesistenza di
un autentico soffio dello Spirito Santo sulla loro persona e la loro attuazione. Si tratter, in questo caso, di
un manifesto desiderio della Provvidenza Divina, di promuovere la fissazione e lespansione di quellopera.
Ora, nessuna istituzione ha avuto
tanto successo nel corso dei millenni,
e pi ancora ne avr in futuro, come

la Chiesa Cattolica Apostolica e Romana. Si pu ritrovare nellordine della creazione qualcosa che possa servire da perfetta analogia a questo grandioso fenomeno. Per questo, sar insufficiente la vitalit contenuta nel seme e nel grano di senape, oggetto della predicazione del Signore racchiusa
nel Vangelo di questa domenica. Sar
ancora pi insufficiente se consideriamo i trionfi della Santa Chiesa fino al
giorno del Giudizio Finale.
Mai si potr comparare il potenziale dinamismo che esiste in un seme se non come un pallido simbolo della realt con lintima, energica e perseverante azione dello Spirito Santo sui fedeli. Non esiste alcun ostacolo che impedisca la forza
trionfante della Chiesa, poich essa si
identifica con il Regno di Dio e per
questo dovr ad un certo momento
conquistare il mondo intero.
Questo fatto stato gi registrato
in certi periodi della Storia, ma molto di pi lo sar quando per volont di
Dio tutti conosceranno lo splendore
della realizzazione delle parole di Nostro Signore: Le porte dellinferno non
prevarranno contro di essa (Mt 16,
18). Ancora una volta, si dovr riconoscere in questa occasione quanto patente la divinit del suo Fondatore.

II La parabola del seme


Nel Vangelo dell11 Domenica
del Tempo Ordinario, Ges propone due parabole per mostrare il miracoloso sviluppo della Sua Chiesa e
la grande efficacia della parola di Dio
che, gettata nelle anime, germina e
cresce spontaneamente, producendo
abbondanti frutti.
La prima di queste, molto breve,
risulta soltanto nel Vangelo di San
Marco, essendo omessa da San Matteo e San Luca; il suo senso, pertanto, profondo e pervaso di ricchezze.
Il grano nella spiga significa
la carit, perch la carit la
pienezza della Legge

14Salvami Regina Giugno 2009

Nellautorevole opinione dei Santi Padri, presentata e commentata da


Maldonado, il Regno di Dio , nella sua essenza, la Chiesa. Per quanto concerne il seme, essi la interpretano come facente parte della predicazione della Parola di Dio. La terra,
a sua volta, rappresenta chi ascolta,
con una piccola differenza in relazione alla parabola del seminatore, narrata poco prima: in questa sono contemplati soltanto i buoni ascoltatori,
quelli che mettono in pratica linsegnamento evangelico, ottenendo una
considerevole raccolta.
Infine, luomo che getta il seme lo stesso Cristo, venuto al mondo per dar testimonianza della verit
(Gv 18, 37), come Egli stesso affermer davanti a Pilato. Pertanto, data
lintima unione del Signore Ges con
i suoi ministri, e con tutti coloro che
col Battesimo diventano figli di Dio,
questuomo della parabola rappresenta anche coloro che, in nome di Ges,
si dedicano allannuncio del Vangelo.2

Efficacia della parola di Dio

Dorma o vegli, di notte o di


giorno, il seme germoglia e cresce; come, egli stesso non lo sa.
27

Dio ha creato le cose materiali in


modo che, analizzando la loro simbologia, luomo potesse elevarsi fino
ai pi alti piani della Creazione. Cos, il dinamismo che esiste nei vegetali una bella immagine dellazione
di Dio nelle anime, molte volte silenziosa e impercettibile, come afferma
San Gregorio Magno: Il seme germina e cresce senza accorgersene, perch, sebbene ancora non possa notare
la sua crescita, la virt, una volta concepita, cammina verso la perfezione, e
la terra di per s fruttifica, perch, con
la grazia, lanima delluomo si eleva
spontaneamente alla perfezione del bene operare.3

Non dimentichiamoci che, secondo quanto scrive Maldonado, lobiettivo di tutta la parabola dimostrare la
grande efficacia della Parola di Dio, la
quale, per il semplice fatto di cadere
nella terra, come detto nella parabola precedente, subito sboccia di per s,
cresce e produce frutto.4
Pi avanti, il dotto Gesuita completa: Proponendo questa parabola, sembra che Cristo avesse lintenzione non
soltanto di dimostrare la grande forza
innata della Parola di Dio per germinare di per s, ma anche di togliere agli
Apostoli ogni occasione futura di vanagloria.5 Il che equivale a dire, con le

Getty images

Diceva: Il regno di Dio


come un uomo che getta il seme nella terra.
26

La forza che
ha la pianta
per germogliare
immagine del
vigore proprio
della grazia
parole dellApostolo: Non c differenza tra chi pianta e chi irriga, ma ciascuno ricever la sua mercede secondo
il proprio lavoro (I Cor 3, 7).

Necessit della nostra


libera cooperazione
La forza latente in un seme per
far germinare la pianta immagine del vigore stesso della grazia e dei
carismi, quando operano nellanima
umana. Ma affinch questo seme nasca e dia frutto, necessaria la nostra
libera cooperazione.
Su questo, afferma il Cardinal
Gom: Questa terra, commenta Crisostomo, la nostra libera volont, perch
il Signore non fa tutto nellopera della
nostra salvezza, ma la affida alla nostra
volont, in modo che lopera sia spontanea. vero che senza Dio non possiamo fare nulla nellordine soprannaturale, ma certo anche che Egli non ci salver senza la nostra libera cooperazio-

Ora n chi pianta, n chi irriga


qualche cosa, ma Dio che fa
crescere (I Cor 3, 7)

Giugno 2009 Salvami

Regina15

ne. Il frutto della vita eterna del seme e


della terra, di Dio e delluomo.6
In modo analogo, non possono i
predicatori non preoccuparsi dei fedeli nei quali hanno seminato: Tuttavia,
qualcuno chieder: forse Cristo ha voluto insegnare che i predicatori del Vangelo possano rimanere tranquilli, una volta che abbiano gettato nelle anime il seme della parola di Dio? Assolutamente
no. Devono, al contrario, esortare, animare e rafforzare con frequenza coloro
che hanno udito la Parola di Dio, in modo che conservino quello che gi hanno e
non accada che un altro riceva la ricompensa o che il demonio estirpi il seme.7
Interessante notare, infine, il
problema sollevato da Maldonado
sullapparente assenza del seminatore principale, che simbolizza Cristo.
Qualche lettore potrebbe avere dei
dubbi su come intendere il ruolo di Cristo in questa parte della parabola, poich, essendo Lui il principale seminatore della Parola di Dio, se, dopo averla
seminata, non facesse nulla nellanima
degli ascoltatori (irrigandola con la sua
grazia, etc.), essa non germinerebbe mai
pi. Accade, in qualche modo, che Egli
stesso che, come uomo, semina e, come
Dio, la fa fruttificare. In quanto uomo,
getta il seme, come dopo hanno fatto gli
Apostoli, e in quanto Dio, la fa crescere
con la Sua grazia, come se irrigasse lanima con una pioggia continua.8

Le tappe della vita spirituale

Poich la terra produce


spontaneamente, prima lo ste28

Sebbene piccolo, il seme di


senape possiede una mirabile
potenza vegetativa

16Salvami Regina Giugno 2009

lo, poi la spiga, poi il chicco


pieno nella spiga.
Ricca di simbolismo anche la
crescita della pianta. Dopo una lenta germinazione, spunta dalla terra
lo stelo, tenero e gracile allinizio, ma
gi alla ricerca del sole. A poco a poco esso va crescendo e sorge una spiga, nella quale si formano i chicchi,
frutto desiderato dal seminatore.
Alcuni autori, tra i quali San Beda e San Gregorio Magno, interpretano questa parte della parabola co-

La parabola del
granello di senape,
Ges rimuove
ogni timore: la
forza del seme
immensa e vincer
tutti gli ostacoli
me unallusione alle varie tappe della vita spirituale. Simile al grano appena germinato, lanima, nel momento in cui sboccia la vocazione, avida
di insegnamento e di dottrina, incantata da tutto quello che la conduce al
Cielo. Frattanto, la radice necessaria
a dar solidit ai buoni propositi ancora non si formata in lei; soltanto dopo aver affrontato coraggiosamente
le tempeste e i venti delle difficolt,
diventer capace di produrre il frutto
gradevole delle buone opere.
San Girolamo, a sua volta, cos sintetizza sulla base di questo passo le tre et della vita interiore:
Prima la pianta, cio, il timore, perch linizio della saggezza il timor

di Dio (Sal 110, 10). Poi la spiga, che


significa, la penitenza che piange. E
per ultima il grano nella spiga, ossia,
la carit, perch la carit la pienezza
della Legge (Rm 13, 10).9

Le due venute di Cristo

Quando il frutto pronto,


subito si mette mano alla falce,
perch venuta la mietitura.
29

In questo versetto, il proprietario


della piantagione entra nuovamente
in scena. In realt, non si era assentato, ma continuava a vegliare sui chicchi che aveva seminato, come indica Maldonado: Cristo non smette di
prendersi cura del campo gi seminato,
ossia, noi. Al contrario, ci difende con
la Sua grazia, perch non accada che
Satana porti via il seme della parola di
Dio in noi concepita.10
Pertanto, soltanto in due momenti della Storia diventa palese e manifesta la presenza del Padrone della Messe: la prima volta, per seminare il grano del Vangelo, quando venuto per salvare e non per condannare (cfr. Gv 3, 17), la seconda, quando apparir il Figlio dellUomo nella sua maest (Mt 25, 31) per giudicare i vivi e i morti; allora Egli getter la sua falce affilata sopra la messe
della terra, e questa sar falciata (cfr.
Ap 14, 14ss).

III La parabola del


Granello di Senape
Se nella parabola del seme Ges ha voluto sottolineare il dinamismo intrinseco della Parola di Dio,
alimentata dalla grazia, in quella del
granello di senape posto in rilievo il
suo grande potere trasformatore.
Padre Manuel de Tuya cos commenta: Si stabilisce qui la comparazione tra il minore che diventer il
maggiore. Succederebbe allo stesso
modo con il Regno: allinizio, minimo, sono poche le persone che si uniscono a lui, ma diventer cos grande
che in lui ci staranno moltitudini.11

Un piccolo grano di mirabile


potenza vegetativa

Diceva: A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio


o con quale parabola possiamo
descriverlo? 31 Esso come un
granellino di senapa che, quando viene seminato per terra, il
pi piccolo di tutti semi che sono sulla terra.
30

Ges Si serve di una immagine legata alla terra molto comune in Israele e in tutto lOriente. La piccolezza del
grano di senape era proverbiale tra i
giudei, non a caso il Divino Maestro lo
ha scelto come raffigurazione del Regno di Dio, in modo da rendere ancora
pi pregnante lesempio proposto.
Sebbene piccolo, questo seme possiede una mirabile potenza vegetativa. Negli orti della Palestina, come
spiega Fillion, la senape era frequentemente coltivata, per le sue propriet medicinali e il Talmud descrive le
sue piante, veri e propri alberi capaci di raggiungere, a volte, tre metri di
altezza e di sopportare il peso di un
uomo, senza rischio che si spezzassero i rami.13
Il simbolismo del granello di senape interpretato in diversi modi
dai commentatori. Secondo il Cardinal Gom, esso simbolizza Ges, che
il Padre ha inviato al campo di questo
mondo nella figura di un servo, infamia degli uomini, rifiuto del mio popolo (Sal 22, 7).14

Ges prevedeva la vittoria


della Sua dottrina anche tra
i pi potenti. I geni, i filosofi
e i saggi, rinunciando alla
vanit della loro scienza,
sarebbero andati a riposare
allombra della parola
del Vangelo, lunica che
illumina e porta la pace
della coscienza.

Sacro Cuore di Ges


Chiesa della Madonna di
Loreto, Lisbona

Nello stesso senso si pronuncia San


Pietro Crisologo: Cristo il Regno
che, come granello di senape piantato nel giardino di un corpo virginale, Si
propagato per tutto lorbe nellalbero
della Croce, e fu veramente grande il sapore del Suo frutto che si consum con
la Passione, affinch ogni vivente lo degusti e con esso si alimenti.15
E SantAmbrogio aggiunge: Lo
stesso Signore un granello di senape. Egli era lungi da ogni tipo di colpa, tuttavia, come nellesempio del gra-

Sergio Hollmann

Aggiunge il Cardinal Gom:


Lobiettivo della parabola dimostrare la forza di espansione del seme del
Regno di Dio, che Ges ha portato al
mondo. Se, secondo la prima parabola,
si salva appena una parte di questi semi, e anche questi, conforme la parabola del loglio, mescolati con i semi cattivi,
che cosa rester del Regno di Dio? Con
questa parabola del granello di senape,
Ges rimuove ogni timore: la forza del
seme immensa e vincer tutti gli ostacoli, nonostante sia piccola.12

nello di senape, il popolo, per il fatto di


non conoscerLo, non ha avuto contatto con Lui. E ha preferito esser triturato, in modo che possiamo dire: Noi
siamo infatti dinanzi a Dio il profumo
di Cristo (II Cor 2, 15).16

Triturato, il grano
espande la sua forza

Ma appena seminato cresce


e diviene pi grande di tutti gli
ortaggi....
32

Giugno 2009 Salvami

Regina17

Il granello di senape anche simbolo della predicazione evangelica e


della stessa Chiesa, iniziata da Ges
Cristo e continuata dai discepoli, nella Giudea e poi nel mondo intero.
Chi avrebbe mai creduto che quel
pugno di uomini semplici che seguivano Ges, sarebbe stato sufficiente a render nota, amata e praticata
in tutta la terra la nuova dottrina che
il Maestro aveva loro insegnato. Soltanto unaudacia divina sarebbe capace di concepire questo piano e di
infondere nelle anime dei suoi seguaci il coraggio per eseguirlo.
La Chiesa sarebbe nata tale quale il seme che, nel dividersi d luogo allalbero. Ges Cristo aveva profetizzato ai suoi discepoli difficolt,
sofferenze e persecuzioni.
Afferma SantAmbrogio: Senza dubbio, il granello di senape qualcosa di vile ed esiguo, ed espande la
sua forza solamente quando triturato. Cos anche la Fede: allinizio sembra una cosa semplice, ma, messa alla prova dalle avversit, dilata la grazia
del suo valore al punto di inebriare col
suo profumo tutti coloro che ascoltano
o leggono qualcosa a suo riguardo.17
Con letteraria bellezza indicata
da un autore francese del sec. XVIII la
necessit che ha ogni anima di soffrire: Questo granello non ha forza mentre rimane intero. Quando, per, macinato o schiacciato, acquista una viva e
piccante acredine. Ecco un bel simbolo
del cristiano in questa vita: quando egli
non ha nulla da soffrire, costuma non
aver forza n vigore; ma quando perseguitato, oppresso, calpestato sotto i piedi,
quando soffre, quando ridotto a polvere, ecco allora la sua Fede diventa pi viva, il suo amore pi ardente, il suo cuore pi infiammato dal fuoco dello Spirito
Santo, nel quale egli si arroventato
questo che gli d nuovo vigore.18

Lalbero della Chiesa,


riposo per i saggi

...e fa rami tanto grandi che


gli uccelli del cielo possono ripararsi alla sua ombra.
18Salvami Regina Giugno 2009

Collocando questo bel dettaglio


alla fine della parabola, Ges prevedeva la vittoria della Sua dottrina anche tra i pi potenti. I geni, i filosofi
e i saggi, rinunciando alla vanit della
loro scienza, sarebbero andati a riposare allombra della parola del Vangelo, lunica che illumina e porta la
pace della coscienza.
Su questo, scrive Teofilatto: Molto breve , di fatto, la parola del Vangelo: Credi in Dio e sarai salvo. Predicata nella terra, frattanto si dilatata
e aumentata in tal modo che gli uccelli del cielo cio, gli uomini contemplativi e dotati di vero intendimento

Dio rispetta ci
che ha creato;nel
contempo ha
dato alluomo la
libert,non gliela
toglie, imponendogli
i suoi disegni
sarebbero venuti ad abitare alla sua
ombra. Quanti saggi, abbandonando
la saggezza dei pagani, hanno trovato
nel Vangelo il loro riposo!.19
Pittorescamente, il Cardinal Gom
completa: Gli uccelli sono golosi del
seme di questo arbusto e si posano tra
i suoi rami per mangiarlo. Rappresentano, i popoli del mondo intero, che vengono a posarsi nellalbero della Chiesa
per ricevere i suoi benefici.20

IV Sforzatevi
di raggiungere le
cose del cielo
Con molte parabole di questo genere annunziava loro la
parola secondo quello che potevano intendere. 34 Senza parabole non parlava loro; ma in
privato, ai suoi discepoli, spiegava ogni cosa.
33

Dio rispetta ci che ha creato; cos, avendo dato alluomo la libert,


non gliela toglie, imponendogli i Suoi
disegni. Proprio al contrario, gli permette sempre di aderire al bene, senza costringerlo in nulla. chiaro che,
se luomo rifiuta le vie del bene e opta per quelle del male, perde la sua
libert. Dio procede in questo modo
affinch sia possibile premiarlo con i
suoi doni e benefici.
Questa una delle ragioni essenziali che hanno portato il Signore Ges ad insegnare attraverso le parabole, invece di usare un linguaggio diretto e coercitivo. Di fronte alla parabola, facilmente qualcuno potr dare uninterpretazione differente da
quella reale, e con questo non si render cos condannabile quanto lo sarebbe se rigettasse in maniera categorica un invito di Dio. La parabola il miglior mezzo per permettere
luso meritorio della libert che Egli
ha concesso alluomo.
Per questo Nostro Signore parlava
a tutti attraverso metafore, aiutando
lintelligenza degli Apostoli nellintimit , nello spiegare loro il significato pi profondo di tutto quanto aveva detto. Cos gli Apostoli, rafforzati
dalla grazia da Lui creata e infusa nel
fondo delle loro anime, si trovavano con maggiori possibilit di aderire virtuosamente a tutti gli inviti che
Cristo faceva in forma molto generica e insinuata allopinione pubblica
che Lo ascoltava.
Chi, analizzando queste due parabole sotto il punto di vista meramente umano, non salisse fino al loro significato pi alto, circoscriverebbe la sua capacit di relazionarsi
con Dio e sarebbe pi preoccupato
per le cose di quaggi che non per
quelle di lassu (Gv 8, 23). Rimarrebbe, pertanto, al di fuori del consiglio che ci d San Paolo: Se dunque siete risorti con Cristo, cercate le
cose di lass, dove si trova Cristo assiso alla destra di Dio; pensate alle cose
di lass, non a quelle della terra. (Col
3, 1-2).

Gustavo Kralj

Non ci pu essere nulla di pi benefico nella contemplazione dei bei riflessi, che quello di elevare il nostro
sguardo a Colui che la causa efficiente, formale e finale di tutto lUniverso
Il Ponte Sisto riflessa nel Tevere - Roma

Molte volte, contemplare un


belledificio riflesso nelle placide acque di un lago potr incantare chi
in questo fissi la sua attenzione. Ma
questo stupore ha il suo fondamento nel fatto che limmagine un riflesso di qualcosa di reale; se, per assurdo, ci fosse appena la sua proiezione, lincanto non esisterebbe, poich luomo avrebbe la nozione chiara che, muovendo le acque, quella
bellezza svanirebbe. Pertanto, trattandosi di una realt specchiata nelle acque, queste possono esser mosse senza che in nulla soffra loriginale che vi proiettato, ledificio continuerebbe ad esistere inalterato.
Questo proprio il ruolo dei simboli a cui Ges pone mano per istruire i suoi ascoltatori, che sia quello dei semi o quello del seminatore.
Per quanto smettessero di esistere, il
Loro Creatore eterno, niente potr
modificarLo. Non ci pu essere nulla
di pi benefico nella contemplazione
dei bei riflessi, che quello di elevare il
nostro sguardo a Colui che la causa efficiente, formale e finale di tutto
lUniverso.

12
1

BENEDETTO XVI. Ges di Nazaret.


Roma: Rizzoli, 2007, pag. 70.

GOM Y TOMS, Op. cit.,


pag.276-277.

13

Cf. MALDONADO, SJ, Pe. Juan de.


Comentarios a los cuatro Evangelios
II Evangelios de San Marcos y San
Lucas. Madrid: BAC, 1950, pag. 98.

Cf. FILLION, Louis-Claude. Vida


de Nuestro Seor Jesucristo II Vida pblica. Madrid: Rialp, 2000,
pag.188.

Obras de San Gregorio. Madrid: BAC,


1958, pag. 418.

14

MALDONADO, SJ, Op. cit., pag.98.

15

Idem, pag.101.

Cristopher A. La Biblia comentada

GOM Y TOMS, Card. Isidro. El


Evangelio explicado II Ao primero
y segundo de la vida pblica de Jess.
Barcelona: Rafael Casulleras, 1930,
pag. 274.

por los Padres de la Iglesia II Nuevo

GOM Y TOMS, Op. cit. pag.


277.
Apud ODEN, Tomas C. e HALL,

Testamento. Madrid: Ciudad Nueva,


2006, pag.117.
16

Idem, ibidem.

MALDONADO, SJ, Op. cit., p.100.

17

Idem, ibidem.

Idem, p.101.

18

Epitres et Evangiles avec des explica-

Apud dAQUINO, S. Tommaso. Catena Aurea.

10

MALDONADO, SJ, Op. cit.,


pag.99.

11

TUYA, OP, Pe, Manuel de. Biblia


Comentada II Evangelios, Madrid:
BAC, 1964, pag.654.

tions Tome I. Paris: Jean Mariette,


1727, pag.246.
19

Apud dAQUINO, S. Tommaso. Catena Aurea.

20

GOM Y TOMS, Op. cit.,


pag.277.

Giugno 2009 Salvami

Regina19

Intervista

Cercare lunit
La Chiesa contempla la diversit dei carismi esistenti e
sa valorizzare quanto esiste di bello e di ricco in ognuno
di noi, ma cercando di fare in modo che tutti camminino
insieme, con la preoccupazione di evangelizzare, di
condurre alla santit sottolinea il nuovo Arcivescovo
di Rio de Janeiro.
Come sorta la vocazione
religiosa di Vostra Eccellenza?

questo lo ha preparato per


lesercizio dellEpiscopato?

La mia vocazione monastica e sacerdotale nata durante una Messa


di Natale nella parrocchia dove fui
chierichetto dai 7 ai 14 anni, e poi catechista. Quando ho iniziato il 1 anno della scuola media, ho deciso di
entrare nel monastero cistercense,
ma lho fatto soltanto quando ho terminato la scuola media.

Quando si sta lavorando, non si


pensa a quello che si andr a fare dopo, neppure immagini ci che Dio ti
ha preparato o dove Egli ti chiamer. Mi sentivo molto felice di essere appena monaco, e l fui chiamato
ad essere vice-priore, poi priore e, alla fine, abate. Realmente, la vita monastica mi ha aiutato molto in quello
che in seguito sono venuto ad essere.
Primo, stato il sentire cum Ecclesia, che proprio di San Bernardo. Sentire con la Chiesa assumere come proprie le preoccupazioni della Chiesa. E in questo nostro monastero si caratterizzato bene. Ogni monastero differente, conforme il luogo in
cui si trova, e c una grande diversit
nellazione che ognuno esercita: alcuni si dedicano di pi alla vita contemplativa, con lavori nei campi, alcuni di
pi alla scuola, altri si dedicano pi alle
parrocchie. La tradizione italiana, del
nostro monastero, parrocchiale.
Questo sentire con la Chiesa, che
porta a preoccuparsi della gente, a
sentire con la diocesi, tutto il resto, mi
ha aiutato a prepararmi alla sollecitudine verso la Chiesa intera. Da parro-

E quanti anni aveva quando


entrato nel monastero?
A diciassette anni e mezzo ho cominciato il noviziato. Un anno di noviziato, poi tre anni di professione
temporanea e, alla fine, la professione solenne. Ho ricevuto lordinazione presbiterale nel 1974, ma prima ancora di essere ordinato, mentre frequentavo a San Paolo il 3 e
4 anno di Teologia, andavo gi con
frequenza nella mia citt natale, San
Giuseppe del Rio Pardo, per lavorare
con le vocazioni e partecipare alle celebrazioni. Ho trascorso in questa citt tutto il mio tempo di sacerdote.
Quale stato il contributo del
carisma cistercense e come

20Salvami Regina Giugno 2009

co, ho partecipato al Consiglio di Presbiteri della diocesi di San Giovanni


da Boa Vista. Ci mi consent di uscire dal monastero conoscendo quello che una diocesi. A parte questo,
la preoccupazione per la propria citt,
per lunione delle parrocchie, per il lavoro nella zona rurale e in quella urbana, per gli ospedali, per le comunit
religiose tutto in accordo col motto benedettino: Ora et labora, ossia, insieme alla preghiera, il lavoro, credo
sia ci che pi mi ha caratterizzato.
Poi, la vita monastica offre una
spiritualit liturgica, insegna ad avere la spiritualit della Chiesa. Non
si tratta di questa o quella devozione, ma dellUfficio Divino ben celebrato, ben cantato. Allora, il fatto di
avere unesperienza liturgica e biblica perch fa parte della tradizione
monastica avere ogni mattina il tempo della lectio divina giorno dopo
giorno, mi ha dato, tanto riguardo alla Liturgia come anche alla Parola di
Dio, questo sentire con la Chiesa
che essenziale per la vita monastica.
Il motto Ut omnes unum sint
(Che tutti siano uno) sembra
sintetizzare il piano pastorale

esclusiva

nella diversit
Don Alex Barbosa de Brito, EP

Questo motto si identifica con la


mia ordinazione presbiterale e la mia
esperienza parrocchiale. Quando ho
assunto lincarico di abate, ne ho scelto un altro, che appartiene alla regola di San Benedetto: pi utile servire. Questo, per, durato poco, perch ricevuta la nomina episcopale, sono ritornato al motto precedente.
Pertanto, Ut omnes
unum sint stato anche il
motto del presbiterato?
Esattamente. un ricordo della
mia ordinazione e del mio lavoro di
sacerdote. Ho notato che nella parrocchia vi era ogni tipo di pastorale,
di movimenti, di gruppi e di situazioni. Allinterno di questa diversit, si
tratta di mostrare che tutto il mondo
ha i suoi valori e nessuno maggiore
o minore dellaltro, ma ognuno cerca
di vivere bene nel luogo dove si trova.
Allora, avendo ormai unesperienza tanto negli incontri intermonastici
quanto nelle attivit parrocchiali, ho
ripreso il motto Che tutti siano uno,
quando sono stato chiamato allEpiscopato. La Chiesa contempla le diversit dei carismi esistenti e sa valorizzare tutto quanto esiste di bello e di ricco in ognuno, ma cercando di far s che tutti camminino insieme, nella stessa unit, nella preoccupazione di evangelizzare, di cercare il
Signore, di condurre alla santit, affinch tutto il mondo sia migliore.

Tanto nella mia vita di parroco e


di abate, come in quella di Vescovo
di Rio Preto e Arcivescovo di Belm,
ho visto come realmente importante questo poter valorizzare, e non dire che la Chiesa solo questo o solo
quello, poich c in essa una diversificata molteplicit di carismi approvati, e tutti devono procedere nellunit.
Questo anche un segnale per il
mondo doggi. Quando si vuole il bene, si mantiene unapertura al dialogo con gli altri cristiani, con le altre
religioni, con la societ, con la cultura doggi e tutto il resto. Senza perdere lidentit con quello che siamo,
dobbiamo saper dialogare in qualche maniera, poich abbiamo sempre

molte cose in comune, per tentare di


aiutare, e non litigare.
Qual il piano pastorale per
lArcidiocesi di Rio de Janeiro?
Stiamo per iniziare ora il lavoro del piano pastorale, abbiamo gi
unorientazione per questo. Il piano
pastorale importante perch, in una
certa forma, direziona i lavori verso
dove si vuole arrivare. Sappiamo che
la Chiesa ha il proprio piano pastorale come Chiesa, si tratta di vedere ci che di questo si pu applicare
a Rio de Janeiro e allo stesso tempo,
sapendo che la Chiesa non pu perdere la sua identit con quello che
la verit, quello che lei chiama-

Srgio Miyazaki

di Vostra Eccellenza. Come


ha intenzione di svilupparlo
nellArcidiocesi di Rio de Janeiro?

Primo, stato il sentire cum Ecclesia, che proprio di San Bernardo.


sentire con la Chiesa assumere come proprie
le preoccupazioni della Chiesa.
Giugno 2009 Salvami

Regina21

ta ad essere, il segno di Ges Cristo


oggi per la societ. Non pu perdere
la sua caratteristica e la sua bellezza.
Daltronde, necessario vedere anche quello che c di positivo a Rio,
per aiutare e rafforzare.
Laspettativa grande...
A giudicare dalle domande dei
giornalisti, mi pare di arrivare l, come un mago che tira fuori dal cilindro la soluzione. Larrivo del nuovo
Arcivescovo sarebbe il coniglio magico della pace, della fine della violenza a Rio de Janeiro...
In verit, non questione di magia. necessario un cambio di mentalit, un cambio di vita. Essendo il
mondo arrivato al grado di egoismo
al quale arrivato, al profitto, allindividualismo e a tutto il resto, allora, chiaro che tutto questo conduce alla situazione nella quale ci troviamo. Ora, non semplice n facile dire che, per poter cambiare questo mondo, si deve vivere pi sobriamente, rispettare di pi la vita dellaltro... Allora, tutto un cambiamento di mentalit che la Chiesa propone. Essa non ha condizioni di impor-

re niente, ma essa propone e d segnali che possibile essere differenti.


Una delle molteplici
caratteristiche delloperato
apostolico di Vostra Eccellenza
la comunicazione. Come
ha intenzione di utilizzarla
a Rio de Janeiro?
A Belm (PA) avevo pi facilitazioni: disponevo di radio, televisione, giornale e portale dellArcidiocesi. Sebbene lArcidiocesi non
avesse unemittente TV, noi potevamo utilizzarne una che copriva tutta
lAmazzonia. Oltre a tre programmi
settimanali, contavamo con essa per
qualsiasi altra opportunit. Allora, in
termini di comunicazione, cera a Belm una grande disponibilit. Questo
ci ha aiutato a creare unempatia con
il popolo, a mostrare la posizione della Chiesa in relazione a quegli scontri
difficili l nella Regione Nord, come
la questione della terra, della violenza, della morale e tutto il resto.
A Rio abbiamo la radio, che per non ha lo stesso potere di comunicazione della TV. Posso sicuramente
contare sulle emittenti cattoliche, ma

La comunicazione molto importante oggi. Essa non risolve il problema


dellevangelizzazione ma un mezzo per andar ben pi lontano di quello
che sarebbe possibile raggiungere soltanto con lazione di presenza.
22Salvami Regina Giugno 2009

devo prendere in considerazione che


esse si rivolgono al pubblico del Brasile intero, non solo a quello di Rio de
Janeiro. Sebbene io possa affrontare
i problemi specifici di Rio, devo tener
conto che la loro preoccupazione pi
ampia. Relativamente alla televisione,
mi resta da risolvere il problema di come rivolgermi alla popolazione di Rio
de Janeiro, per il resto abbiamo lemittente della radio, il giornale e il portale
dellArcidiocesi. E gi un inizio.
La comunicazione molto importante oggi. Essa non risolve il problema dellevangelizzazione in quanto tale poich questa deve essere personalizzata, personale e presenziale ma un mezzo di andar
ben pi lontano di quello che sarebbe possibile raggiungere soltanto con
lazione di presenza.
Ha intenzione Vostra Eccellenza
di approfittare della diversit di
carismi, nella evangelizzazione
personale e presenziale a cui
si appena riferito? Come?
Ma chiaro! Tutte le persone hanno i loro doni e, nella diversit, ad alcuni piace unattitudine, ad altri piace unaltra. Penso che tutti abbiano
realmente il loro posto nella Chiesa. Per questo, abbiamo da evangelizzare tutto il mondo, tutte le persone, con il suo richiamo, con i suoi carismi, i suoi doni e tutto il resto.
A questo punto, tocca al Vescovo
una missione molto importante: quella di essere presente, cercando di smussare gli angoli, perch alle volte sorgono difficolt tra gli uni e gli altri. In casi
come questi, il Vescovo deve mostrare
che tutti sono importanti per la Chiesa.
Abbiamo oggi unenorme diversit, e
il grande segreto per questo mi piace il motto che tutti siano uno procedere nellunit, dove ognuno si senta
amato dalla Chiesa e importante per la
Chiesa. Alcuni possono essere pi preoccupati per le questioni sociali, altri
dimostrare pi impegno nella spiritualit e nellevangelizzazione. Tutti, per,
sono importanti.

N
A Rio de Janeiro tutti sono veramente i benvenuti.
Conto sullaiuto di tutti i carismi, anche di quello vostro, per poter
evangelizzare questa grande citt.

La venuta del Papa in Brasile,


per la riunione del CELAM, ha
dato come frutto il documento
di Aparecida. In questo c
quasi una nuova visione
ecclesiologica, o per lo meno
un richiamo ad una particolare
attenzione per una Chiesa
missionaria. Che ci dice Vostra
Eccellenza a questo riguardo?
Lo stile di Aparecida differente
dagli altri incontri del CELAM. pi
in prospettiva: guarda verso il futuro.
la costatazione di un cambiamento depoca, e del fatto che si tratta di
un cambiamento culturale. Noi sentiamo questo, che c oggi un cambiamento culturale, dove si cerca di
mettere da parte i valori del Vangelo, Ges Cristo.
Aparecida ha posto bene la questione: questo cambiamento suppone
un nuovo posizionamento della Chiesa. Per questo, il documento di Aparecida elabora il concetto di discepolo-missionario. Unisce discepolo e
missionario in una sola parola, sottolineando che impossibile che il discepolo di Ges non sia missionario e,
da un altro lato, non possibile esser
missionario senza essere anche discepolo. Allora, essa convoca tutta lAme-

rica Latina e i Caraibi per la missione


continentale. In realt, questa missione non nientaltro che ciascuno viva
il suo Battesimo oggi, nel suo paese,
nella sua diocesi. La CNBB ha risposto con il progetto Il Brasile nella missione continentale, dove ogni diocesi risponde con quello che pu fare affinch ognuno dei suoi cristiani cattolici
sia seguace di Cristo, discepolo di Ges, ma, allo stesso tempo e come conseguenza, sia anche missionario.
Credo che Aparecida, in questo
momento di cambiamento culturale, di cambiamento depoca, ci inviti
a riprendere con rinnovato entusiasmo questa missionariet come conseguenza del discepolato.

ato nel 1950 a So Jos do Rio Pardo (SP),


Mons. Orani Joo Tempesta entr a diciassette anni nel
monastero cistercense di questa citt e ricevette lordinazione presbiterale nel 1974. Subito si distinse come vice-priore,
poi priore e, alla fine, abate di
questo monastero. Convocato
alla funzione di parroco, divenne un monaco evangelizzatore.
stato Vescovo della diocesi
paulista di So Jos do Rio Preto (1997-2004) e Arcivescovo di
Belm do Par (2004-2009).
Oltre ad essere presidente da Commissione Episcopale Pastorale per lEducazione, Cultura e Comunicazione,
membro di tre Consigli della
CNBB (Conferenza Episcopale Brasiliana): Permanente, Economico ed Episcopale
di Pastorale.

Eccellenza, vorremmo
ringraziarla per la gentilezza di
averci accolti e ricordarle che gli
Araldi del Vangelo sono sempre
a disposizione dellArcidiocesi.
Anchio ringrazio per lopportunit di rivolgermi ai lettori della Rivista degli Araldi e approfitto per dire che a Rio de Janeiro tutti sono veramente i benvenuti. Conto sullaiuto
di tutti i carismi, anche di quello vostro, per poter evangelizzare questa
grande citt.

Emblema episcopale
di Mons. Orani

Giugno 2009 Salvami

Regina23

Il pi
sublime dei
Sacramenti
Pi che lIncarnazione o la morte in Croce,
lamore di Dio verso gli uomini manifestato
nellEucaristia oltrepassa la nostra capacit di
comprensione.
Esposizione del Santissimo Sacramento
nella Casa Madre degli Araldi

Suor Clara Isabel Morazzani Arriz, EP

orreva lanno 1264. Il Papa Urbano IV aveva fatto convocare una selezionata assemblea che riuniva i pi famosi maestri di
Teologia di quel tempo. Tra questi si
trovavano due uomini noti non soltanto per la brillante intelligenza e purezza della dottrina ma, soprattutto, per
leroicit delle loro virt: San Tommaso dAquino e San Bonaventura.
La ragione di questa convocazione era collegata ad una recente bolla
Pontificia che istituiva una festa annuale in onore del Santissimo Corpo di Cristo. Al fine di ottenere il
massimo splendore per questa commemorazione, Urbano IV desidera-

24Salvami Regina Giugno 2009

va che fosse composto un Ufficio, da


utilizzare unicamente nella Messa
cantata in occasione di quella solennit, sollecitando ad ognuna di quelle dotte personalit una composizione che doveva essergli presentata
entro pochi giorni, in modo da scegliere la migliore.
Celebre divenne lepisodio avvenuto durante la sessione. Il primo ad
esporre fu Fra Tommaso. Con serenit e calma, srotol una pergamena e i presenti ascoltarono la declamazione della Sequenza da lui composta:
Lauda Sion Salvatorem, lauda ducem et pastorem in hymnis et canticis
(Loda, Sion, il Salvatore, la tua gui-

da, il tuo pastore con inni e cantici)... Stupore generale.


Fra Tommaso concluse: ...tuos ibi
commensales, cohredes et sodales,
fac sanctorum civium (accoglici in
Cielo, alla Tua mensa, e rendici coeredi in compagnia di coloro che abitano la Citt Santa).
Fra Bonaventura, degno figlio
del Poverello, cancell senza indugio
la propria composizione e gli altri lo
imitarono, rendendo tributo al genio
e alla devozione dellAquinate. La
posterit non conobbe le altre opere, senza dubbio anchesse sublimi,
ma immortal il gesto dei suoi autori, vero monumento di umilt e di poche pretese.

Guillermo Azurmendi

Le reliquie del miracolo che ha dato lorigine alla solennit di Corpus Domini possono essere venerate ancora
oggi nella Basilica di Santa Cristina, a Bolsena. Si conserva la pietra dellaltare, marcata dal Preziosissimo
Sangue: mentre i corporali sono esposti in una cappella della Cattedrale dOrvieto

Origine della festa del


Corpus Domini
Vari motivi avevano indotto la Sede Apostolica a dare questo nuovo
impulso alla devozione eucaristica,
estendendo a tutta la Chiesa una devozione che gi si praticava in certe regioni del Belgio, Germania e Polonia.
La prima di queste rimonta allepoca in cui Urbano IV, allora membro
del clero di Liegi, in Belgio, analizz
da vicino il contenuto delle rivelazioni con le quali il Signore Si era degnato di favorire una giovane religiosa del
monastero agostiniano di Mont Cornillon, nei pressi di questa citt.
Nel 1208, quando aveva soltanto
16 anni, Giuliana era stata oggetto
di una singolare visione: un rifulgente disco bianco, somigliante alla luna
piena, ma oscurato da una macchia.
Dopo alcuni anni di intensa preghiera, le era stato rivelato il significato
di quella luminosa luna incompleta: essa simbolizzava la Liturgia della Chiesa, a cui mancava una solennit in lode del Santissimo Sacramento.
Santa Giuliana di Mont Cornillon era

stata scelta da Dio per comunicare al


mondo questo desiderio celeste.
Trascorsero pi di ventanni prima che la devota monaca, dominando la ripugnanza proveniente dalla
sua profonda umilt, si decidesse a
compiere la sua missione, riferendo il
messaggio che aveva ricevuto. A sua
richiesta, erano stati consultati vari teologi, tra i quali il padre Jacques
Pantalon futuro Vescovo di Verdun e Patriarca di Gerusalemme ,
costui si mostr entusiasta delle rivelazioni di Giuliana.
Trascorsero alcune decadi, e dopo
la morte della santa veggente, la Divina Provvidenza volle che lui fosse
elevato al Soglio Pontificio, nel 1261,
assumendo il nome di Urbano IV.
Mentre si trovava ad Orvieto,
nellestate del 1264, giunse la notizia
che, a poca distanza da l, nella citt
di Bolsena, durante una Messa nella
Chiesa di Santa Cristina, il celebrante
che con una certa difficolt credeva
nella presenza reale di Cristo nellEucaristia aveva visto trasformarsi nelle sue mani la Sacra Ostia in un

pezzo di carne, che spargeva abbondante sangue sui corporali.


La notizia del miracolo si diffuse rapidamente per la regione. Informato dettagliatamente, il Papa fece
mandare le reliquie ad Orvieto, con
la riverenza e la solennit dovute.
Egli stesso, accompagnato da numerosi Cardinali e Vescovi, and incontro alla processione che si era formata per condurle alla cattedrale.
Poco dopo, l11 agosto dello stesso anno, Urbano IV emetteva la bolla
Transiturus de hoc mundo, con la quale determinava la solenne celebrazione della festa del Corpus Domini in
tutta la Chiesa. Unaffermazione contenuta nel testo del documento lasciava intravvedere anche un terzo motivo che aveva contribuito alla promulgazione della menzionata festa nel calendario liturgico: Anche se rinnoviamo tutti i giorni nella Messa la memoria dellistituzione di questo Sacramento, riteniamo tuttavia conveniente che
sia celebrata pi solennemente per lo
meno una volta allanno per confondere particolarmente gli eretici; dunque, il
Giugno 2009 Salvami

Regina25

Nonostante tutte queste false dottrine fossero gi state condannate dalla Chiesa, qualche eco nefando ancora si faceva sentire nellEuropa cristiana. Cos, Urbano IV non ritenne superfluo il censurarle pubblicamente,
in modo da far loro acquistare tutto il
loro prestigio e forza di penetrazione.

LEucaristia diventa il
centro della vita cristiana
A partire da questo momento, la devozione eucaristica fior con maggior
vigore tra i fedeli: gli inni e le antifone composte da San Tommaso dAquino per loccasione tra le quali il Lauda Sion, vero compendio della teologia del Santissimo Sacramento, detto
da alcuni il credo dellEucaristia occuparono un posto di rilievo allinterno
del tesoro liturgico della Chiesa.
Col passare dei secoli, sotto il soffio dello Spirito Santo, la devozione popolare e la sapienza del Magistero infallibile si allearono nella costituzione dei costumi, usi, privilegi e
onori che oggi accompagnano il Ser-

Guillermo Azurmendi

Gioved Santo la Chiesa si occupa della


riconciliazione dei penitenti, la consacrazione del santo crisma, il lavaggio dei
piedi e molte altre funzioni che le impediscono di dedicarsi pienamente alla venerazione di questo mistero.
Cos, la solennit del Santissimo
Corpo di Cristo nasceva anche per arrestare la perniciosa influenza di certe
idee eretiche che si diffondevano tra il
popolo, a detrimento della vera Fede.
Gi nel secolo XI, Berengario
di Tours si era opposto apertamente al Mistero dellAltare, negando la
transustanziazione e la presenza reale di Ges Cristo in Corpo, Sangue, Anima e Divinit nelle sacre
specie. Secondo lui, lEucaristia non
era nientaltro che un pane benedetto, dotato di un simbolismo speciale. Agli inizi del secolo XII, leretico
Tanchelmo aveva diffuso le sue errate convinzioni nelle Fiandre, principalmente nella citt di Antuerpia, affermando che i Sacramenti, e soprattutto, la Santissima Eucaristia, non
possedevano valore alcuno.

La notizia del miracolo si diffuse rapidamente per la regione,


e il Papa fece mandare le reliquie ad Orvieto, con la riverenza e la
solennit dovute.
Miracolo Eucaristico di Bolsena Affresco della Cappella del Miracolo,
nella Cattedrale, Orvieto

26Salvami Regina Giugno 2009

vizio dellAltare, formando una ricca


tradizione eucaristica.
Ancora nel secolo XIII, sorsero le
grandi processioni che conducevano
il Santissimo Sacramento per le strade, prima dentro unampolla coperta e pi tardi esposto nellostensorio.
Anche a questo punto il fervore e il
senso artistico delle varie nazioni si distinsero nellelaborazione di custodie
che competessero tra loro in bellezza
e splendore, nella confezione di ornamenti appropriati e nella collocazione di immensi tappeti floreali lungo il
cammino percorso dal corteo.
I Papi Martino V (1417-1431) e
Eugenio IV (1431-1447) concessero
generose indulgenze a chi avesse partecipato alle processioni. Pi tardi, il
Concilio di Trento nel suo Decreto sull Eucaristia, del 1551 avrebbe sottolineato il valore di queste dimostrazioni di Fede: Il santo Sinodo
dichiara che pietoso e religioso il costume, introdotto nella Chiesa di Dio,
di celebrare tutti gli anni con particolare venerazione e solennit, in un giorno festivo e particolare, questo eccelso
e venerabile Sacramento, portandoLO
in processioni per le vie e i locali pubblici con reverenza e onore.1
L amore eucaristico del popolo fedele non si ridusse, comunque, a manifestazioni esteriori; al contrario, esse erano lespressione di un sentimento
profondo posto dallo Spirito Santo nelle anime, nel senso di valorizzare il prezioso dono della presenza sacramentale
di Ges tra gli uomini, conforme le Sue
stesse parole: Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo. (Mt
28, 20). Il mistero damore di un Dio
che non soltanto Si fatto simile a noi
per riscattarci dalla morte del peccato,
ma ha voluto, in un gesto estremo di tenerezza, rimanere tra i Suoi, ascoltando
le loro richieste e rafforzandoli nelle loro tribolazioni, pass ad essere il centro
della vita cristiana, lalimento dei forti,
la passione dei santi.
San Pietro Giuliano Eymard, ardente devoto e apostolo dellEucaristia, ha espresso in termini pieni

David Domingues

Fu nel secolo XIII che sorsero le grandi processioni che conducevano il Santissimo Sacramento per le strade
Benedetto XVI porta il Santissimo Sacramento per le vie di Roma, in occasione della festivit di Corpus Domini del 2007

dunzione questa celestiale pazzia


del Salvatore nel rimanere come Sacramento di vita per noi:
Si comprende che il Figlio di Dio,
portato dal Suo amore verso luomo,
Si era fatto uomo come lui, poich era
naturale che il Creatore avesse interesse nellopera di riparazione uscita dalle
Sue mani. Che, per un eccesso damore, lUomo-Dio morisse sulla Croce, si
comprende anche questo. Ma quello
che invece non si comprende, quello che
stupisce i deboli nella Fede e scandalizza gli increduli, che Ges Cristo glorioso e trionfante, dopo aver terminato
la Sua missione sulla terra, abbia voluto ancora rimanere con noi, in uno stato pi umiliante e annichilito di quando
era a Betlemme e nel Calvario.2

Ho desiderato ardentemente
mangiare con voi questa Pasqua
LEucaristia il maggiore e il pi
sublime di tutti i Sacramenti. Sebbene anche il Battesimo, sotto un certo
punto di vista, meriti il primo posto
per introdurci nella vita divina, rendendoci figli di Dio e partecipi del-

la sua natura, lEucaristia lo supera


quanto alla sostanza, perch si tratta
del vero Corpo, Sangue Anima e Divinit di Nostro Signore Ges Cristo.
Lo stesso momento e le circostanze solenni in cui fu istituito indicano la sua importanza e la venerazione che Cristo voleva infondere nelle
anime dei suoi discepoli con questo
mirabile Sacramento. Per questo Egli
riserv le ultime ore che Gli restavano di comunione con gli Apostoli prima di incamminarSi verso la morte,
perch le ultime azioni e parole che
fanno e dicono gli amici nel momento
di separarsi, si scolpiscono pi profondamente nella memoria e si imprimono pi fortemente nellanima.3
In quegli istanti si potrebbe affermare il Suo adorabile Cuore
pulsava con santa fretta di realizzare,
nel tempo, quello che fin dalleternit aveva contemplato nella Sua scienza divina. Le Sue parole ho desiderato ardentemente di mangiare con voi
questa Pasqua, prima della mia passione (Lc 22, 15), lasciano trasparire chiaramente gli ineffabili aneli-

ti damore del Dio Incarnato per tutti gli uomini, la moltitudine di fratelli (Rm 8, 29), per i quali sarebbe andato ad offrirSi in quella stessa notte.
Il desiderio del Divino Maestro era
che il mistero del Suo Corpo e Sangue
si perpetuasse per i secoli futuri: Fate
questo in memoria di Me (Lc 22, 19).
Intanto, dobbiamo considerare che
gi molto prima dellIncarnazione, la
Divina Provvidenza aveva moltiplicato i simboli e le figure che avrebbero
permesso agli uomini di comprendere
meglio e amare questo Sacramento.
A questo riguardo, dice San Tommaso dAquino: Questo Sacramento specialmente un memoriale della
Passione di Cristo; e converrebbe che
la Passione di Cristo, con la quale Egli
ci ha redento, fosse prefigurata in modo che la Fede degli antichi si incamminasse al Redentore.4

Melchsedek: simbolo
e preannuncio del
Supremo Sacerdote
Uno dei segni pi remoti dellEucaristia appare nel capitolo 14 delGiugno 2009 Salvami

Regina27

dote, che non diventato tale per ragione di una prescrizione carnale, ma per
la potenza di una vita indefettibile. Gli
resa infatti questa testimonianza: Tu sei
sacerdote in eterno alla maniera di Melchsedek (Eb 7, 11. 15-17).
Ges Cristo, per, scendendo sulla terra, non offre pi pane e vino,
come un tempo Melchsedek, ma
piuttosto loblazione pura del Suo
Corpo e Sangue: Sacrificio e offerta
non gradisci, gli orecchi mi hai aperto.
Non hai chiesto olocausto e vittima per
la colpa. Allora ho detto: Ecco, io vengo (Sal 40, 7-8). Cos Egli port alla pienezza quello che Melchsedek
aveva solo preannunciato.

LAgnello consegnato alla


morte per i peccati del popolo
Nel libro dellEsodo abbondano le
figure che ci approssimano allEucaristia. Le troviamo, soprattutto, nella cena pasquale, prescritta nei suoi
minimi particolari dallo stesso Dio a
Mos, nella quale gli israeliti dovrebbero immolare un agnello senza di-

fetti e mangiarlo con pane azzimo sul


far della sera.
A questo riguardo, il Dottor Angelico insegna: In questo Sacramento
possiamo considerare tre aspetti: quello che il segno sacramentale, ossia, il
pane e il vino; quello che realt e segno sacramentale, ossia, il vero Corpo
di Cristo; e quello che soltanto realt, cio, leffetto di questo Sacramento. [...] Lagnello pasquale prefigurava
questo Sacramento sotto i tre aspetti.
Quanto al primo, perch era mangiato
con pane azzimo, conforme la prescrizione: Mangerete la carne con pane
senza lievito. Quanto al secondo, perch era immolato nel quattordicesimo
giorno del mese da tutta la moltitudine
dei figli di Israele: in questo raffigurava la Passione di Cristo che per la Sua
innocenza chiamato agnello. Quanto
alleffetto, perch col sangue dellagnello pasquale i figli di Israele erano stati protetti dallangelo devastatore e liberati dalla schiavit dellEgitto.5
Il pane senza lievito, con il quale
i giudei dovevano mangiare la carne

Fotos: Sergio Hollmann

la Genesi, in quel personaggio affascinante e misterioso che usc incontro ad Abramo quando questi faceva
ritorno dalla sua vittoria contra i re,
e lo bened, offrendogli pane e vino.
Melchsedek, re di Salem e sacerdote
del Dio Altissimo (Gen 14, 18), riuniva in s la gloria della regalit, la santit sacerdotale e il carisma profetico.
Egli proprio il simbolo di Colui
che pi tardi avrebbe proclamato davanti a Pilato: Io sono Re (Gv 18, 37)
e a proposito del quale tutti commentavano: un grande profeta sorto tra
noi (Lc 7, 16). Ma ci in cui Melchsedek si mostr ancor pi pienamente immagine di Cristo, fu nella presa
di possesso di un sacerdozio superiore
a quello di Aronne, come scritto nella Lettera agli Ebrei: Se la perfezione
fosse stata possibile per mezzo del sacerdozio levitico [] che bisogno cera che
sorgesse un altro sacerdote alla maniera di Melchsedek, e non invece alla maniera di Aronne? Ci risulta ancor pi
evidente dal momento che, a somiglianza di Melchsedek, sorge un altro sacer-

Antico Testamento Diversi passaggi della Genesi e dellEsodo prefigurano il Santissimo Sacramento.
Da sinistra a destra: Melchsedek offre pane e vino, Mos celebra la Pasqua e
il popolo israeliano raccoglie la manna.

Affresco della Parrocchia dei Gesuiti, Santander (Spagna) e vetrate della Cattedrale di Colonia

28Salvami Regina Giugno 2009

dellagnello, rappresentava anchesso


lintegrit del Corpo di Cristo, concepito nel seno purissimo di Maria, senza macchia alcuna di peccato, e che,
dopo la morte, non speriment la
corruzione del sepolcro, come aveva
annunciato Davide: non lascerai che
il Tuo Santo veda la corruzione (Sal
16, 10).
Per questo il Salvatore ha scelto la
notte della Pasqua, la pi importante fra le feste giudaiche, per lasciare
all umanit il Suo lascito damore,
dando ad intendere che Egli stesso
lAgnello immacolato, che si consegnato alla morte per togliere i peccati del mondo, col cui sangue sarebbe
stata allontanata la sentenza di condanna che su di noi pesava in seguito
al peccato di Adamo ed Eva.
Quella offerta che gli israeliti, riuniti a Gerusalemme, immolavano
allombra di una figura profetica, il Signore, circondato da un piccolo gruppo di discepoli, la portava alla perfezione, nellesiguo ambiente del Cenacolo. Pertanto, quello che le circo-

stanze obbligavano Ges a realizzare nelloscurit, gli Apostoli avrebbero dovuto, al momento propizio, dirlo
alla luce del sole e predicarlo sui tetti (cfr. Mt 10, 27), in modo che il Sacrificio della Nuova Alleanza sostituisse definitivamente gli antichi sacrifici e fosse celebrato quotidianamente
su tutti gli altari della terra. Si sarebbe
cos compiuta la parola dello Spirito
Santo pronunciata per bocca di Malachia: Poich dalloriente alloccidente
grande il mio nome fra le genti e in
ogni luogo offerto incenso al mio nome e una oblazione pura, perch grande il mio nome fra le genti, dice il Signore degli eserciti (Ml 1, 11).
Riguardo a questo passo profetico, cos commenta Alastruey: Questi, sono, dunque, i caratteri del nuovo
culto vaticinati da Malachia: universalit assoluta di tempi e luoghi; purezza obiettiva della vittima in s, incapace di esser macchiata da indegnit alcuna dellofferente; eccellenza insigne,
dalla quale risulter una grande glorificazione di Dio tra i popoli.6

Alimento che recuperava


le forze e dava vigore
Unaltra immagine di grande eloquenza quella della manna, alla
quale lo stesso Ges fa allusione nel
sermone sul Pane della Vita, riferito nel capitolo sesto di San Giovanni.
Questo alimento bianco e sottile come la brina (cfr. Es 16, 14), contenente in s tutti i sapori (cfr. Sp 16, 20),
che ha nutrito il popolo eletto durante il lungo viaggio nel deserto, simbolo anche del Pane del Cielo, pegno della resurrezione futura, che alimenta ogni cristiano, dandogli le grazie e la forza necessarie per attraversare il deserto di questa vita e giungere alla Terra Promessa, ossia, alla Patria Celeste.
La manna commenta ancora
San Pietro Giuliano Eymard che
Dio faceva cadere ogni mattina sopra
laccampamento israelita, conteneva tutti i gusti e propriet; faceva recuperare le forze, dava vigore al corpo ed
era un pane molto soave. Anche lEucaristia, prefigurata nella manna, con-

Nuovo Testamento Con tre illustri segnali ha preparato il Salvatore le anime per il grande mistero
dellEucaristia: la trasformazione dellacqua in vino, nelle nozze di Cana,
la moltiplicazione dei pani e dei pesci e il camminare sopra le acque.

Vetrate della parrocchia di Saint Germain lAuxerrois, Parigi; della Basilica di Paray-le-Monial e della Cattedrale di Rouen

Giugno 2009 Salvami

Regina29

tiene ogni genere di virt; rimedio


contro le nostre infermit, forza contro le nostre fiacchezze quotidiane, fonte di pace, di piacere e felicit.7

La mensa rivestita doro


Troviamo infine, sempre nellEsodo, unaltra prefigurazione di questo
divino Sacramento, nellordine dato
da Dio a Mos di fare un tavolo di legno rivestito di oro puro, dove sarebbero stati collocati permanentemente
davanti al Signore il pane sacro o pane dellofferta.
Quel pane, porzione santissima
(Lv 24, 9) che soltanto ai sacerdoti era permesso mangiare, esigeva la
purezza rituale dei corpi (cfr. I Sm
21, 4-5) e doveva esser consumato
in un luogo santo (Lv 24, 9). Da noi,
se vogliamo approssimarci alla mensa dellEucaristia, si esige una purificazione molto superiore a quella prescritta dalla Legge mosaica: la nostra
anima animata da una retta intenzione e con il fermo proposito di incamminarci per le vie della perfezione deve essere libera dal peccato mortale. Altrimenti, questo ineffabile Sacramento sar per noi causa di condanna: Perci chiunque in
modo indegno mangia il pane o beve
il calice del Signore, sar reo del corpo e del sangue del Signore. Ciascuno,
pertanto, esamini se stesso e poi mangi di questo pane e beva di questo calice; perch chi mangia e beve senza riconoscere il corpo del Signore, mangia
e beve la propria condanna. (I Cor
11, 27-29).
Daltro canto, se il pane dellofferta era riservato esclusivamente
ad Aronne e ai suoi discendenti, Nostro Signore Ges Cristo, il vero Pane dellofferta, Si offre come alimento a tutti i fedeli, senza eccezione alcuna, dando agli uomini un privilegio del quale agli angeli, a causa della
loro natura, non dato godere. Cosa mirabile! I poveri, i servi e gli umili mangiano il loro stesso Signore
si canta nellinno Sacris Solemnis, anche questo composto da San Tomma30Salvami Regina Giugno 2009

so dAquino per la festa del Corpus


Domini.
La mensa doro sulla quale si trovava il pane racchiude un altro simbolismo molto elevato: essa prefigura la
Madre di Dio, nel cui seno stato formato il Corpo di Ges. Cos commenta il padre Jourdain: Maria la mensa
mistica magnificamente ornata e fatta
di legno incorruttibile, che Dio ha preparato per quelli che si compiacciono
nella meditazione delle cose divine. Essa la mensa santa e sacra, che porta il
Pane della Vita, Ges Cristo Nostro Signore, il sostegno del mondo.8
Molti altri indizi del Sacramento dellEucaristia nellAntico Testamento potrebbero essere menzionati: Abramo che offre suo figlio Isacco
in sacrificio (cfr. Gen 22, 1-13); il pane cucinato sotto la cenere, col quale
Elia ha recuperato le forze per camminare quaranta giorni e quaranta
notti fino a giungere allOreb, Monte di Dio (cfr. I Re 19, 5-8); la moltiplicazione dei pani operata dal profeta Eliseo per alimentare cento persone (cfr. II Re 4, 42-44); etc.

Preparazione prossima per la


rivelazione dellEucaristia
Gi nel Nuovo Testamento troviamo tre illustri segnali con i quali il
Salvatore ha preparato le anime per
il grande mistero la cui manifestazione aveva riservato per la vigilia della
Sua Passione.
Primo, la trasformazione dellacqua in vino, nelle nozze di Cana di
Galilea, il cui effetto ci riferito da
San Giovanni: manifest la Sua gloria e i suoi discepoli credettero in Lui
(Gv 2, 11). Pi tardi, la moltiplicazione dei pani, con la quale Ges sazi pi di cinquemila persone che Lo
avevano seguito fino al deserto (cfr.
Mt 14, 15-21). A questo secondo miracolo ne succedette un altro, poche ore dopo: stando i discepoli nella
barca, in mezzo al mare agitato, videro Ges approssimarSi a loro camminando sopra le acque (cfr. Mt 14, 2433). Attraverso questi prodigi, il Di-

vino Maestro ha voluto dimostrare il


potere assoluto che possedeva sul vino e il pane, come pure sul Suo proprio Corpo.
Tali begli esempi ci mostrano come il Creatore, in quanto divino Pedagogo, and passo a passo preparando le mentalit per la rivelazione
del Sacramento dellEucaristia, eterna testimonianza del Suo amore e del
Suo desiderio di rimanere tra noi.

Inginocchiamoci davanti
al Tabernacolo!
Quali devono essere la nostra attitudine e i nostri sentimenti danimo nel considerare lestrema bont
di Dio fatto Uomo che, essendoSi incarnato, non ha abbandonato la creatura riscattata col Suo Sangue, ma Si
mantiene presente, assistendo e proteggendo tutti coloro che a Lui vogliano approssimarsi?
Inginocchiamoci davanti al Tabernacolo o, meglio ancora, davanti
allOstensorio, affidiamo a Ges Sacramentato tutto il nostro essere
il nostro corpo con tutte le sue membra e organi, la nostra anima, con la
sua potenza, le sue qualit e anche le
proprie miserie e offriamo a Dio
Padre il divino Sangue di Suo Figlio,
sparso nella Croce a riparazione delle nostre colpe.
In modo analogo ai raggi del sole che, incidendo sul volto, lo rendono colorito e scuro, cos pure, davanti al Santissimo Sacramento la nostra
anima riceve una rinnovata infusione
di grazie, invitandoci allabbandono
totale nelle mani di Ges, per mezzo di Maria. Cos, le nostre anime si
trasformeranno verso la santit alla
quale Dio ci chiama.
Se in qualche momento, le difficolt della vita ci fanno provare scoraggiamento o aridit, ricordiamoci di queste toccanti parole de padre
Faber:
Molte volte, quando luomo preso dalla disperazione ed assalito da
domande, dubbi, disanimo e incertezze, nel considerare la sua vita, e si sente

DENZINGER-HNERMANN,
n.1644.

EYMARD, San Pietro Giuliano.


Obras Eucarsticas, Eucarista. 4.
ed. Madrid: 1963, pag. 65.

ALASTRUEY, Gregorio. Tratado de


la Santsima Eucarista. 2. ed. Madrid: BAC, 1952, pagg. 19-20.

dAQUINO, San Tommaso. 4 Sent.,


dist. 8, q. 1, a.2 apud: ALASTRUEY, Op. Cit., pag. 7.

dAQUINO, San Tommaso. Summa


Teologica III, q. 73, a. 6, Resp.

ALASTRUEY, Op. cit., pag. 286.

EYMARD, Op. cit., pag. 272.

JOURDAIN, Z.-C. Somme des Grandeurs de Marie. Paris: Hippolyte


Walzer, 1900, t. I, pag. 467.

FABER, Frederick William. O Santssimo Sacramento. Petrpolis: Vozes, 1929, pag. 217.

Inginocchiamoci davanti al
Santissimo,affidiamo a Ges
Sacramentato tutto il nostro
essere, e offriamo a Dio Padre
il divino Sangue di Suo Figlio,
sparso nella Croce
Adorazione al Santissimo Sacramento
nella Chiesa della Madonna del Rosario,
nel seminario degli Araldi del Vangelo,
a Caieiras (Brasile).

Sergio Miyazaki

accerchiato da nemici, che gli ululano


intorno, come bestie feroci, allora un
impulso, che una grazia, lo porta ad
inginocchiarsi davanti al Santissimo
Sacramento e, senza che faccia alcuno
sforzo, ecco che tutti quei clamori sprofondano nel silenzio. Il Signore con
lui: le ondate si calmano, la tempesta
si calma e direttamente, senza ostacoli,
il viaggio terminer nel punto desiderato. Non stato necessario niente di pi
che guardare il volto di Ges, e le nuvole si sono dissipate e la luce si fatta.
Lo splendore del Tabernacolo riappare
come il sole.9

La Vergine Maria

Perpetuo tabernacolo
dellEucaristia
Sar inopportuno considerare che le Sacre Specie rimasero inalterate
in Maria Santissima dal momento in cui, nellUltima Cena, le aveva
ricevute per la prima volta?

in dallinizio della vita


pubblica di Ges Cristo, la Vergine Santissima ardeva dal desiderio
che suo Figlio istituisse,
quanto prima, il Sacramento dellEucaristia, il quale sicuramente Le era
gi stato rivelato. Le nozze di Cana Le
parvero loccasione propizia per questo, cos, quando il vino venne a mancare, Maria Si rivolse ai servi e ordin
loro: Fate quello che vi dir. (Gv 2, 5).1
Ma, non era ancora il momento:
Donna, non ancora giunta la mia
ora (Gv 2, 4) rispose Ges. Solamente tre anni pi tardi, alla vigilia della Sua Passione, Nostro Signore avrebbe dato a Sua Madre questo
celeste alimento.

Paradiso terrestre del


nuovo Adamo
Quanto dura deve essere stata lattesa della Madonna per poter ricevere le Sacre Specie! Tuttavia, anche il
Figlio non vedeva lora che arrivas32Salvami Regina Giugno 2009

Sebastin Correa Velsquez


se il momento di ritornare a questo
materno e santissimo chiostro, che
fu per nove mesi la Sua purissima dimora. Infatti afferma San Luigi Maria Grignion de Montfort: Dico con i
santi che Maria Santissima il paradiso terrestre del nuovo Adamo, nel quale questo si incarn per opera dello Spirito Santo, per operarvi meraviglie incomparabili. il grande e divino mondo di Dio, dove ci sono bellezze e tesori ineffabili.2
Infatti, Dio ha dato ad Adamo
lEden, dove abbonda ogni genere di
meraviglie: fiori e piante aromatiche,
animali, pietre preziose... Per i santi e beati, ha riservato un luogo cos
superiore per natura a questo mondo che fu chiamato Cielo Empireo,
cio, di fuoco. E, per S, ha creato un Paradiso cos sublime e attraente che rende gli altri semplici prefigurazioni: Maria Santissima.3
Cos, come vedremo in seguito,
quando la Madonna ha accolto dentro di s il suo adoratissimo Figlio

sotto le Specie Eucaristiche per la


prima volta, queste non si sono pi
disfatte dentro di Lei.

Permanenza miracolosa
delle Sacre Specie
Le Sacre Specie sono, per la natura propria della loro materia, tanto corruttibili e passibili di deterioramento come il pane e il vino comuni.
Nellora della Comunione, esse si
disfano poco tempo dopo essere state ricevute, cessando in loro la presenza di Cristo. Ma, come afferma don
Gregorio Alastruey nel suo famoso Trattato della Vergine Santissima,
allinfuori di questo modo ordinario
e comune, pu esistere un altro modo
miracoloso e singolare, grazie al quale
si mantengono incorrotte le Sacre Specie, continuando Cristo a esser presente nel comunicante.4
Cos avveniva, per esempio, con
SantAntonio Maria Claret, nella cui
autobiografia leggiamo: Il giorno 26
agosto del 1861, mentre pregavo nel-

Grazia singolare
e adeguata alla
Madre di Dio

Sergio Hollmann

la chiesa del Rosario, nella Granja, alle sette di sera,


il Signore mi ha concesso la
grande grazia della conservazione delle Specie Sacramentali e di aver sempre, giorno
e notte, il Santissimo Sacramento in seno. 5

questa ultima eventualit


sollevata da don Gregorio
Alastruey: Non si pu negare la possibilit che le Specie
Sacramentali
permangano
incorrotte nel seno della Vergine Madre di Dio, sia mentre viveva sulla terra, sia in
Cielo; perch se Dio pu impedire che gli agenti naturali esterni alterino e corrompano le Specie Eucaristiche, allo stesso modo pu preservarle dalla corruzione che segue
allinflusso degli umori interni, necessari per lazione digestiva; argomento che ha il suo
massimo valore quando applicato alla vita del Cielo, dove, per lo stato dei corpi gloriosi si devono escludere o ordinare in un altro modo certe
funzioni vitali che procedono
dall anima nel suo grado inferiore o pi vegetativo.10

Ora, la Chiesa insegna


che Cristo colm Sua Madre, pi che tutti gli Angeli e tutti i Santi, dellabbondanza di tutti i doni celesti,
tolti dal tesoro della sua Divinit.6 Perch, come afferma Alastruey: ogni tipo di
grazia che si concessa ad altri in forma frammentata e incompleta, fu data alla Beata
Vergine in congiunto e in modo perfetto, come conveniva alla Madre di Dio, in modo che fosse ornata di tutta la
1
bellezza delle grazie e dei doni
Cf. ALASTRUEY, GregoLe nozze di Cana sembrarono a Maria Santissima
concessi agli altri giusti.7
rio. Tratado de la Virgen Santil momento adeguato affinch il Suo Divino Figlio
sima. Madrid: BAC, 1956, paA questo si aggiunge che,
istituisca la Sacra Eucaristia
gg.680-681.
essendo stata Maria costitui2
Nozze di Cana - Monastero di Monserrat,
ta, per libera disposizione di
MONTFORT, So Lus MaBarcellona (Spagna)
ria Grignion de. Tratado da
Dio, dispensatrice universaVerdadeira Devoo Santsle di tutte le grazie che si consima Virgem. 32. ed. Petrpolis: VoLa devozione e la ragione ci portacedettero o si concederanno agli uomizes, 2003, pag. 19.
ni fino alla fine dei secoli,8 si addice- no a pensare di no. Ben al contrario,
3
Cf. MONTFORT, Op. Cit., pagg.19va a Lei di possedere tutti i doni che crediamo che il titolo di Perpetuo
20.
Lei stessa avrebbe avuto da distribui- tabernacolo dellEucaristia in nulla contraddice, anzi completa, le belle 4 ALASTRUEY, Op. Cit., pag.687.
re agli uomini.
Cos, se grandi eroi della virt, co- espressioni di lode usate dal Servo di 5 Apud: CONTRERAS MOLINA,
me il fondatore dei Claretiani, furo- Dio Giovanni Paolo II: Donna eucaFrancisco. San Antonio Mara Clano favoriti con la permanenza di Ge- ristica e Primo sacrario della Storia.9
ret: La palabra hecha vida y misin.
s Eucaristico nel loro seno, la MaMadrid: BAC, 2008. (C. IV. N. 4).
***
donna non avrebbe potuto non riceUna considerazione finale. I teo- 6 PIO IX, Ineffabilis Deus, n.2.
vere in grado sommo una grazia co- logi discutono se Maria abbia conser- 7
ALASTRUEY, Op. cit., pag.342.
s singolare e cos adeguata alla Ma- vato la presenza delle Sacre Specie
8
ROYO MARN, OP, Antonio. La
dre di Dio.
nel Cielo, dopo lAssunzione. LargoVirgen Maria: Teologia y espiritualiSar, allora, fuori luogo considera- mento accattivante, ma esporlo esidad marianas. 2. ed. Madrid: BAC,
re che le Sacre Specie rimasero inal- gerebbe di entrare in considerazioni
1997, pag.194.
terate in Maria Santissima, dal mo- sul Cielo e i corpi gloriosi che esula9
GIOVANNI
PAOLO II. Ecclesia de
mento in cui, nellUltima Cena, le no dallargomento di oggi.
Eucharistia.
n. 53 e 55.
aveva ricevute per la prima volta fino
Lasciamole per un prossimo arti10
ALASTRUEY, Op. cit., pag.688.
allora dellAssunzione?
colo e restiamo, per il momento, con
Giugno 2009 Salvami

Regina33

Inghilterra A Pantasaph, cooperatori


e associati degli araldi hanno partecipato
a un ritiro quaresimale.

Nicaragua Gli araldi hanno partecipato alla festa


della Madonna delle Vittorie, a Managua.

Stati Uniti Una Via Crucis stata


realizzata nella Parrocchia della Madonna
di Lourdes a Houston.

Colombia Gli araldi hanno partecipato alla


affollata Via Crucis realizzata annualmente nel
centro di Medelln.

Bolivia A La

Paz, la Statua
Pellegrina
del Cuore
Immacolato
di Maria ha
visitato le
istallazioni della
Polizia Militare.
A Cochabamba
gli araldi hanno
partecipato alla
processione
della Domenica
delle Palme
nella Parrocchia
dellOspizio.

34Salvami Regina Giugno 2009

Mozambico Lanimazione della XXVII


Giornata del Traffico, stata promossa dagli
araldi della citt di Maputo.

Accordo accademico
con lUniversit
Pontificia Bolivariana

lla met del mese di aprile, gli Araldi del Vangelo


hanno ricevuto la visita accademica di due prestigiosi membri dellUniversit Pontificia Bolivariana di Medellin (UPB): il Rev.mo Padre Diego Alonso Marulanda Daz, Decano della Scuola di Teologia, Filosofia e
Umanit, e il Dott. Luis Fernando Fernndez Ochoa, Direttore della Facolt di Filosofia.
I due cattedratici colombiani sono venuti in Brasile per conoscere lIstituto Teologico San Tommaso
dAquino e lIstituto Filosofico Aristotelico-Tomista,

degli Araldi del


Vangelo. La loro
consonanza con gli Araldi stata totale. In quei giorni hanno potuto visitare le
principali case dellAssociazione e venire a conoscenza
delle sue attivit.
Molto ben impressionati di quanto hanno visto, i
rappresentanti della UPB hanno firmato convenzioni
di cooperazione e interscambio accademico con Monsignor Joo Scognamiglio Cl Dias, EP (foto in alto).

Nel seminario degli Araldi: il Prof. Luis Fernando Fernndez Ochoa (a sinistra)
ha trattato il tema della Vocazione, conquista di ogni giorno, mentre Don Diego Alonso Marulanda (a destra)
quello di Come fare Teologia in tempi di relativismo.

Italia Nel mese di maggio la Statua Pellegrina della Madonna stata nelle Parrocchie di San Rocco,
di SantAgata e allIstituto Maria Ausiliatrice (sinistra), ad Al (ME).
Sempre a Messina, la Statua Pellegrina stata portata nella scuola Leonardo da Vinci
nella quale stata celebrata la santa Messa presieduta da Mons. Freni (destra).

Giugno 2009 Salvami

Regina35

Universit Pontificia Bolivariana

Formare per operare


con saggezza
Don Diego Alonso Marulanda Daz, Decano della Scuola di Teologia, Filosofia
e Umanit e il Dott. Luis Fernando Fernndez Ochoa, Direttore della Facolt di
Filosofia ci parlano di questa istituzione progettata come universitas scientiarum
intorno a un centro: la persona umana intesa come imago Dei.
Don Carlos Luis Tejedor Ricci, EP
Una Universit non nasce
separata dal popolo...
Parliamo un po di Medellin
in quanto centro religioso,
non soltanto della Colombia,
ma dellAmerica Latina.
Don Diego Medellin una citt
che ha circa due milioni e mezzo di
abitanti e il cui carattere si costituito storicamente a partire dallidentit
cristiana. La nostra Arcidiocesi conta su 1.100 sacerdoti e circa 5.800 religiose, ed ha un grande seminario
maggiore composto da cinque differenti unit che ricevono la formazione accademica nelle facolt di Filosofia e Teologia dellUniversit Pontificia Bolivariana. Condividono questa
formazione diciassette istituti di religiosi e religiose. Questo d unidea
del potenziale evangelizzatore della
Chiesa locale e della sua partecipazione attiva nella costruzione del Regno di Dio in questa regione.
In che momento della storia
di Medellin nasce lUniversit
Pontificia Bolivariana?
Don Diego LUniversit Cattolica Bolivariana, come stata chiamata originariamente, nasce in un mo36Salvami Regina Giugno 2009

mento non esente da confusioni e rischi, nel paese e nel mondo. Nellambito internazionale, la congiuntura
era marcata dallo scontro tra i nazionalismi europei e il marxismo-leninismo del blocco sovietico. In Colombia, a Medellin, a causa delle turbolenze tra liberali e conservatori, un
gruppo di professori e studenti di Diritto dellUniversit statale della nostra provincia, scontenti dellUniversit di Antiochia, nella quale predominavano idee che non favorivano una formazione cristiana, hanno deciso di ritirarsi da questo centro di educazione superiore e fondare una Facolt di Diritto e, in questo
modo, una nuova Universit, di inequivocabile orientamento Cattolico,
che avrebbe avuto due fondamenti:
il Cuore di Ges, fonte della verit e
dellamore, e il liberatore Simon Bolivar, simbolo del profondo compromesso patrio e del senso di integrazione latino-americana.
LUniversit stata fondata il 15
settembre del 1936, dallArcivescovo
di Medellin, Mons. Tiberio de Jess
Salazar y Herrera, e il suo primo rettore stato Mons. Manuel Jose Sierra. Un anno dopo, il governo colom-

biano lha riconosciuta come istituto di educazione superiore e nel 1945


le stato concesso il titolo di Universit Pontificia, durante il pontificato
di Pio XII. Ha cominciato allora ad
esser chiamata Universit Pontificia
Bolivariana, divenendo nota nella regione con la sigla UPB.
Potrebbe dire qualcosa rispetto
limpatto dellUniversit
nella societ e al suo
modello pedagogico?
Don Diego La sua importanza
si fonda sulla propria identit. Essa
unUniversit ideata fondamentalmente in base al criterio dellUmanesimo Cristiano. Questo lelemento caratteristico che attraversa tutto
il modello della formazione integrale delle persone che la costituiscono.
Il suo impatto si pu misurare nel
corso della nostra storia, considerato che lUniversit ha prodigato alla
Colombia personalit molto significative, che hanno contribuito alla trasformazione sociale e umana. Riconosciuta negli ambiti pubblico e privato, ha partecipato attivamente allo
sviluppo del nostro paese. In questo
senso, lUPB ha provocato un impat-

Fotos: Ivn Tefel

LUPB conta oggi 22 mila studenti. Chi entra in questa grande casa del sapere,
constata il calore di una famiglia
Dott. Luis Fernando Fernndez, Don Carlos Tejedor, EP e Don Diego Marulanda durante lintervista
nel Seminario degli Araldi, a San Paolo del Brasile

to nella vita nazionale, formando dirigenti competenti in etica cristiana,


e pu prestare un servizio alla societ a partire dalla sua prima preoccupazione, che mira alla formazione integrale della persona secondo un modello pedagogico dinamico, integrato
da quattro grandi momenti che si intersecano e danno lidea di un cammino che percorriamo insieme.
Quali sono questi quattro grandi
momenti del modello pedagogico?
Don Diego Il primo la formazione umana. LUniversit stata
progettata come universitas scientiarum, intorno al suo centro: la persona umana intesa come imago Dei.
Questo primo elemento del modello pedagogico strettamente legato
al cammino di formazione cristiana.
Questo il nucleo di tutti i processi
accademici e amministrativi. Il terzo elemento la formazione accademica. Per esser Universit, deve necessariamente scommettere nella sostenibilit dei processi di alta qualit,
dei processi accademici, di ricerca e
di trasmissione della conoscenza. La
nostra Universit oggi riconosciuta dal Governo come una comunit

accademica di alta qualit. Ci sono


nel paese soltanto 15 Universit con
questo riconoscimento. Per ultimo, il
quarto elemento che d forma al suo
modello pedagogico la formazione sociale, che pretende di formare
i suoi studenti nella cultura solidaria
di tutti i suoi membri, per lesercizio
della proiezione sociale.
Detto in altre parole, lUPB
unUniversit interdisciplinare e
transdisciplinare che si interessa della profondit di ogni disciplina e della dinamica dialogica tra loro, per
dare una risposta a questioni comuni, attraverso lesercizio della ricerca
della verit in termini di saggezza e di
senso per luomo.
Articoliamo nella UPB questi
quattro elementi perch intendiamo
il curriculum come il Cardinal Newman lo concepiva: non semplicemente un congiunto di corsi, ma un
cammino, nel quale limportante
la persona e gli altri con cui si fa
il cammino. Questo camminare comincia nellet prescolare, passa per
i corsi intermedi, culmina, accademicamente, con le specializzazioni, master e dottorati, e si riempie attraverso la formazione continua (saggez-

za), perch per lUPB luomo in


costante costruzione.
Come si vive allinterno
dellUniversit questa centralit
della persona umana?
Don Diego LUPB conta oggi
22 mila studenti. Chi entra in questa grande casa del sapere, constata
il calore di una famiglia. Essa una
casa accademica dove quello che importa lincontro tra i suoi membri.
Non vogliamo cadere nellinganno
del tecnicismo n del razionalismo ad
ogni costo. La fraternit e il rispetto per laltro caratterizzano il vivere
quotidiano, a partire dallalta direzione, passando per i docenti e giungendo fino al personale dei servizi generali. Qui apprendiamo ad amare la
differenza come il luogo nel quale si
effettua la bellezza dellunit. I processi istituzionali hanno come principio conduttore linclusione di tutte le
persone che fanno parte di questa casa accademica.
Dott. Luis Fernando Effettivamente, la fraternit la nota distintiva della nostra Universit e per
quello che possiamo vedere nel Collegio degli Araldi in questo coinGiugno 2009 Salvami

Regina37

cidiamo con voi. In esso si vive in una


gioiosa cordialit. Per esempio, le attitudini di Mons. Joo Cl con gli
alunni ci fanno ricordare il Rettore
dellUniversit, poich anche lui solito mettersi molto alla portata degli
studenti, si interessa della comunit universitaria ed scrupoloso. un
Rettore che la comunit universitaria
non soltanto rispetta, ma apprezza.
Qual la missione dellUPB e
quali sono i concetti che orientano
il suo lavoro educativo?
Don Diego LUPB ha come missione la formazione integrale delle
persone che la costituiscono, mediante levangelizzazione della cultura, la
ricerca costante della verit, nei processi di docenza, ricerca, proiezione
sociale e la riaffermazione dei valori dellumanesimo cristiano, a beneficio dello sviluppo sociale e umano.
bene sapere che i concetti che orientano il nostro lavoro educativo si sintetizzano nel modo seguente: vogliamo imparare ad essere, imparare a conoscere, imparare a fare, imparare a
innovare e a trasformare, imparare a
convivere e imparare a trascendere.
Come ottenete la fedelt
al Magistero della Chiesa
che vi caratterizza?
Don Diego Restando in comunione col Vangelo di Cristo, questa
comunione ci permette di valorizzare
il Magistero come una fonte dacqua
limpida che alimenta la Fede di tutti.
Lamore cristiano al Sommo Pontefice, al Grande Cancelliere dellUniversit, allArcivescovo di Medellin,
Mons. Alberto Giraldo Jaramillo, e
il rispetto degli orientamenti dei Vescovi attestano la nostra adesione al
Magistero. Allo stesso modo, lUPB
valorizza profondamente lo studio
accurato e la divulgazione dei documenti della Chiesa.
Dott. Luis Fernando Penso che
siamo radicalmente cattolici in due
sensi. Primo, in quanto fedeli al Magistero della Chiesa; secondo, in
38Salvami Regina Giugno 2009

quanto puntiamo direttamente al significato della parola katholikos: universale, aperta, accogliente. In maggioranza, i professori e i dirigenti dellUniversit sono cattolici, ma
contiamo anche sul contributo di altri
che non lo sono. Ci sono nella comunit universitaria ebrei, mussulmani, protestanti, menoniti, come pure
professori e alunni agnostici. Senza
dubbio, esiste un clima di grande rispetto per i valori e le possibilit del
Cristianesimo.
E come riuscite a fecondare
la cultura del Vangelo?
Don Diego Utilizziamo diverse
strategie: la Lectio inauguralis, orientata ogni anno dal Grande Cancelliere, i Dialoghi Fede-ragione, per docenti e discenti, i Dialoghi della Cattedrale (analisi di temi urgenti tra uomini di scienza e S.E. lArcivescovo),
gli incontri mensili con i parlamentari della regione, gli incontri tra S.E.
lArcivescovo e le autorit accademiche della UPB, gli incontri di impresari, diretti dal Sig. Rettore, la formazione di leader studenteschi, i ritiri spirituali di Quaresima per i diversi organismi, la Direzione del Benessere Universitario, lesistenza di vari
istituti dediti alla ricerca negli ambiti
delletica e della bioetica, della fami-

glia, della spiritualit e della dottrina


sociale della Chiesa, frequenti esposizioni di opere darte, specialmente
nei tempi forti della Liturgia, conferenze, forum, sessioni di cinema, etc.
Tutto questo diretto, in gran parte, dalla Vice-Rettoria Pastorale che,
avendo alla guida Don Julio Jairo
Ceballos, si presenta come unesperienza unica nel contesto delle restanti Universit, perch accompagna e guida il lavoro pastorale di dodici cappellani e quarantacinque sacerdoti che lavorano nei diversi dipartimenti dellUniversit.
Abbiamo saputo che gli
studenti di tutte le discipline
devono frequentare un
corso di Cristologia...
Don Diego La Vice-Rettoria Pastorale ha creato, circa dieci anni fa,
un corso di Cristologia basica chiamato, tra noi, di Cristologia del senso. Questo corso rivolto obbligatoriamente a tutti gli studenti laureandi. LUPB ha inteso che la sua identit Ges Cristo stesso e il suo Vangelo, e doveva far conoscere la Persona e il messaggio di Ges in forma
chiara, rigorosa, sistematica, a partire
dalla testimonianza. Attualmente il
corso pi valorizzato dellUniversit.
Contiamo, storicamente, su una me-

LUPB cerca dessere una grande comunicatrice di speranza


in tempi di crisi profonde
Sito delluniversit - www.upb.edu.co

versit annovera alunni dalla Germania, Austria, Polonia, Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Turchia, Canada, Stati Uniti, Costa dAvorio,
Corea, Brasile, Antille, Per, Ecuador, Costarica, Messico, Cile, Argentina, Venezuela, Bolivia, Panama, tra gli altri.
Ci sono 24 Universit pontificie
nel mondo. Come definirebbe,
in poche parole, il carisma
che caratterizza lUPB?
Dott. Luis Fernando: Penso che siamo radicalmente cattolici in due
sensi. Primo, in quanto fedeli al Magistero della Chiesa; secondo, in
quanto puntiamo direttamente al significato della parola katholikos:
universale, aperta, accogliente

dia registrata di 4,7 su 5 nella valutazione finale degli studenti. Allinizio,


i giovani si mostrano reticenti, ma alla fine valorizzano molto il contenuto del corso, perch ben strutturato ed dato da docenti che sottoscrivono quello che insegnano, con la loro testimonianza di vita e la loro adesione alla Persona di Ges.
noto che la UPB gode
della fiducia del CELAM.
Parliamo un po di questo.
Pe. Diego S, c un immensa fiducia da parte dell Episcopato di
tutta lAmerica Latina per la nostra
Universit. Abbiamo un Convegno
con lIstituto Teologico-Pastorale per
lAmerica Latina (ITEPAL), per la
formazione, a livello di post-laurea,
di membri del clero provenienti dai
diversi paesi del continente. Alcuni
anni fa ci siamo presi carico della formazione filosofica del Seminario della Diocesi di Chitr (Panama). Si deve mettere in risalto, anche, la nostra
presenza in zone indigene.
Dott. Luis Fernando LUniversit sta scommettendo sulla denominata etno-educazione, soprattutto in comunit indigene delle province di Cauca, Amazzonia e Putumayo.
Questa unesperienza preziosa, non
soltanto perch si tratta di uneducazione adattata alle dinamiche delle

comunit indigene, ma anche perch


la presenza della Chiesa in zone di
conflitto tra lesercito e la guerriglia.
La cosa interessante che i professori viaggiano con piacere in queste zone per prestare i loro servizi, sebbene siano zone di guerra, lo fanno nella consapevolezza di essere gli artefici della pace, della solidariet e della speranza.
Don Diego Siamo convinti che
la UPB non unentit della Chiesa,
ma che la Chiesa. Qualcuno potrebbe chiedere qual il grande contributo dato dallUniversit
alla societ, e a noi che
la costituiamo. La mia
opinione che essa appare come una grande
comunicatrice di speranza in tempi di crisi profonde. Questa speranza trova la sua fonte nel
Vangelo e, nei termini del sociale, crea fiducia, che a sua volta, facilita la costruzione dello
sviluppo integrale delle persone e della stessa societ.
Ricevete alunni
di altri paesi?
Dott. Luis Fernando
Certamente. LUni-

Don Diego Il carisma che muove la nostra Universit, potremmo


definirlo a partire dal concetto della carit pastorale, che equivale a
dire lincontro interpersonale che ci
permette di condividere la saggezza
e lamore di Ges Cristo tra i membri della comunit universitaria.
Questa carit pastorale, tra noi,
presieduta dalla cultura eucaristica
e dallintelligenza della rivelazione
che illumina persino le minime cose che realizziamo. Questa spiritualit permea lesercizio accademico e
amministrativo delle persone e fa in
modo che esse operino con saggezza, siano solidali e trovino la pienezza del senso delle loro vite e del loro lavoro.

Don Diego: La Vice-Rettoria Pastorale


ha creato, circa dieci anni fa, un corso di
Cristologia basica. Attualmente il corso pi
valorizzato dellUniversit
Giugno 2009 Salvami

Regina39

Vari organi di stampa europei


hanno reso noto in aprile i resoconti di due guarigioni straordinarie, attribuite allintercessione di Papa Giovanni Paolo II.
Uno di questi riferito dal Cardinale di Cracovia, Stanislaw Dziwisz,
che per decenni stato segretario
personale del compianto Papa
quello di un bambino polacco, di nove anni, che si muoveva solo in sedia
a rotelle, a causa di un cancro ai reni.
Dopo aver pregato davanti al sepolcro del Servo di Dio, ha detto uscendo dalla Basilica di San Pietro: Voglio camminare. In seguito, si alzato e ha potuto di fatto camminare.
Il secondo narrato dal sacerdote di un ospedale di Cleveland (USA)
alla catena televisiva nord-americana
ABC quello di un uomo di 26 anni che stato colpito da una pallottola in testa, durante unaggressione,
ed sopravissuto grazie a una corona
benedetta del compianto Papa.
Attualmente, la Congregazione per
le Cause dei Santi sta gi esaminando
la guarigione inspiegabile di una religiosa francese colpita dal Parkinson.

Prima universit
cattolica in Sudan
stata inaugurata il 15 aprile la
prima universit del Sudan del Sud:
la Marys University, della citt di Juba. Nella cerimonia di apertura, il ministro della Previdenza Sociale e delle
Relazioni Esterne del Sudan del Sud
ha manifestato la sua gratitudine per
40Salvami Regina Giugno 2009

Wikipedia

Guarigioni straordinarie
attribuite a Giovanni Paolo II

la creazione di questo istituto di insegnamento superiore e Mons. Paulino Lukudu Loro, Arcivescovo di Juba e vice-rettore dellUniversit, ha ricordato limportanza delleducazione
a livello universitario, soprattutto per
i sacerdoti, che hanno la missione di
servire i vari popoli del mondo.
La Chiesa Cattolica svolge un ruolo essenziale nelleducazione in Sudan, dove ha offerto un insegnamento di livello superiore anche a diverse
personalit politiche.

Nella stessa data della sua nomina, il 18 aprile, il Santo Padre lo ha


elevato alla dignit di Arcivescovo.

Nuovo segretario-generale
della Commissione
Teologica Internazionale
Benedetto XVI ha nominato il sacerdote domenicano Charles Morerod alle cariche di segretario-generale
della Commissione Teologica Internazionale e di consultore della Congregazione per la Dottrina della Fede.
Nato in Svizzera nel 1961, Don
Charles ha ottenuto il dottorato in Teologia presso lUniversit di Friburgo e
in Filosofia allIstituto Cattolico di Tolosa. decano della Facolt di Filosofia della Pontificia Universit San Tommaso dAquino di Roma, nella quale
insegna Teologia Dogmatica. Autore di
vari libri, famoso come uno dei principali commentatori di San Tommaso
dAquino dei nostri giorni.

LIstituto del Verbo Incarnato


commemora il 25 anniversario
Un Vescovo polacco sostituisce
il Cardinal Lozano Barragan
Il Papa Benedetto XVI ha designato Mons. Zygmunt Zimowski, Vescovo di Radom (Polonia), a presiedere il Pontificio Consiglio per la Pastorale nel Campo della Salute in sostituzione del Cardinal Lozano Barragan, che ha rinunciato allincarico
per ragioni di et.
Il nuovo presidente nato in Polonia nel 1949, dottore in Teologia
Dogmatica ed stato collaboratore,
per quasi 20 anni, dellallora Cardinal Ratzinger, nella Congregazione
per la Dottrina della Fede.
Dom Zygmunt si distinto come
professore di Ecclesiologia allUniversit Cattolica di Lublino e allUniversit Cardinal Stefan Wyszynski, di
Varsavia. autore di vari libri, 120
altre pubblicazioni, 40 lettere pastorali, numerosi articoli, ed stato collaboratore assiduo del Programma
Polacco della Radio Vaticana.

ACI LIstituto del Verbo Incarnato ha celebrato il 25 marzo il suo Giubileo dArgento, 25 anni di formazione come congregazione maschile. La
celebrazione principale si realizzata con una Eucaristia nella Basilica di
San Pietro, a Roma.
Come segnala la nota di stampa,
la Messa a cui sono accorsi fedeli
provenienti da tutta Italia, laici del terzo ordine e le religiose Serve del Signore
e della Vergine di Matera, ramo femminile dellIstituto stata presieduta
dal Decano del Collegio Cardinalizio,
Cardinal Angelo Sodano, e concelebrata da numerosi Vescovi e sacerdoti.
Nella sua omelia, il Cardinale ha
reso grazie a Dio per la grande diffusione della Famiglia Religiosa del
Verbo Incarnato e ha sottolineato
lamore dellIstituto per le tre cose
bianche della Chiesa: lEucaristia, la
Santissima Vergine e il Papa.
LIstituto del Verbo Incarnato nato a San Rafael (Mendoza, Argentina) il 25 marzo 1984, giorno in cui sua

Forum UNIV riunisce migliaia


di universitari a Roma
opusdei.pt

Cruzadasdesantamaria.org

Santit Giovanni Paolo II consacrava


il mondo alla Vergine di Fatima.

La Milizia di Santa Maria


riceve lapprovazione pontificia
Il movimento di laici cattolici Milizia di Santa Maria stato approvato il 7 aprile come associazione internazionale privata di fedeli di diritto
pontificio.
Fondata in Spagna nel 1959 dal
Servo di Dio Don Tomas Morales, la
Milizia di Maria si ispira allOrdine
Carmelitano e alla Compagnia di Ges: Apparteniamo al tronco ignaziano
e alla linfa carmelitana, ha dichiara-

so un dialogo tra Fede e ragione, scienza e rivelazione,


tecnica ed etica, credenti e
non credenti.
Nelludienza generale dell
8 aprile, il Santo Padre ha rivolto parole dincoraggiamento ai congressisti: Cari amici,
vi esorto a rispondere con gioia alla chiamata del Signore per
dare un senso pieno alla vostra
vita: nello studio, nei rapporti con i colleghi, in famiglia
e nella societ..
Spinto originariamente da San Josemaria Escriva,
nelle sue 42 edizioni lUNIV ha portato pi di 90 mila universitari alla Citt Eterna.

to allagenzia Zenit una delle sue integranti, Maria Victoria Hernandez.


Le loro attivit apostoliche danno priorit agli esercizi spirituali di
SantIgnazio di Loyola e ai Campeggi di Santa Maria, che consistono in
giornate di meditazione per suscitare lamore e la devozione alla Vergine Santissima.
Attualmente, la Milizia di Maria
presente in altri otto paesi: Germania, Italia, Irlanda, Messico, Colombia, Per, Cile e Camerun.

Messico, paese consacrato


allo Spirito Santo
Il 20 aprile scorso, alla fine della
Messa di apertura della 87 Assemblea
Plenaria della Conferenza Episcopale
Messicana, lEpiscopato nazionale ha
rinnovato, per accordo unanime, la
consacrazione del Messico allo Spirito
Santo. Erano presenti alla celebrazione pi di 120 Vescovi di questo paese.
Secondo quanto riferisce lagenzia Fides, questa consacrazione assu-

me un profondo senso di speranza affinch il popolo superi le grandi sfide prodotte dal clima attuale di insicurezza, leccesso di violenza e il narcotraffico.
Cano Nova

irca 4.300 studenti


iscritti a 200 universit, si sono riuniti durante la Settimana Santa a
Roma, per partecipare al 42
forum di dibattiti UNIV, il
cui tema di questanno stato Universit: un sapere senza
frontiere.
Come sottolinea il sito della UNIV, levento ha fatto riferimento ai discorsi di Papa Benedetto XVI allUniversit di Ratisbona e a La Sapienza di Roma, in cui
ha invitato a superare la paura di dire la verit nei
campi morale, scientifico, umanistico e sociale ed ha
cercato di contribuire a questo obiettivo, attraver-

Suor Dulce dichiarata


Venerabile
Il 3 aprile stata vinta una tappa
fondamentale nel processo di beatificazione di Suor Dulce: il Papa Benedetto XVI ha firmato il decreto di riconoscimento delle virt eroiche di questa religiosa brasiliana, scomparsa nel
1992, a 77 anni. Nata a Salvador (BA)
il giorno 26 maggio 1914, Maria Rita
de Sousa Brito Lopes Pontes entr nel
Giugno 2009 Salvami

Regina41

Il Capitolo internazionale commemora gli 800


anni di fondazione dellOrdine Franciscano

1933 nella Congregazione delle Suore


Missionarie dellImmacolata Concezione della Madre di Dio, adottando il
nome religioso di Dulce.
Ha svolto unintensa attivit assistenziale, specialmente nel campo della salute, ed ha creato una rete di opere sociali nello Stato di Bahia, dove era
chiamata Angelo Buono. Con la promulgazione del decreto della Santa Sede, riceve il titolo di Venerabile che rappresenta il riconoscimento della Chiesa
per come lei ha vissuto, in grado eroico le virt cristiane della Fede, Speranza e
Carit, spiega il postulatore della causa di beatificazione, Fra Paolo Lombardo. (Servizio stampa della CNBB)
42Salvami Regina Giugno 2009

dio Hummes, OFM, Prefetto della Congregazione per


il Clero, e il Cardinal Attilio Nicora, Delegato pontificio per le due basiliche papali di Assisi.
Giorno 18, Benedetto XVI ha ricevuto i partecipanti nel palazzo apostolico di Castelgandolfo, occasione in cui
ha diretto loro parole di ringraziamento: E come Pastore di tutta la Chiesa, voglio ringraziare per il dono prezioso che voi stessi siete per lintero popolo
cristiano. Dopo aver ricordato alcuni
fatti della vita di San Francesco, il Pontefice ha sottolineato che egli diventato un vangelo vivente, capace di attirare a Cristo uomini e donne di ogni tempo, specialmente i giovani, che preferiscono la radicalit alle mezze misure.
Ha raccomandato affinch ogni fratello e ogni sorella custodisca sempre un
animo contemplativo, semplice e lieto, e cerchi di imitare il suo santo Fondatore per vedere il volto di Cristo nei
fratelli che soffrono e portare a tutti la sua pace.
Secondo i dati elaborati nellultimo Capitolo Generale, i Frati Francescani sono 18.858mila e sono distribuiti in 110 paesi.

Nivaldo Bueno

franciscanos.org.br

ella citt di Assisi, culla dellordine francescano, si riunito dal 15 al 18 aprile il Capitolo
Internazionale delle Stuoie, con la partecipazione di oltre duemila delegati, rappresentanti i 35 mila frati francescani delle
quattro denominazioni Minori, Conventuali, Cappuccini e Terzo Ordine Regolare che esercitano la loro attivit
evangelizzatrice in 65 paesi.
Levento si realizzato come marchio commemorativo dellottavo centenario dell approvazione della Regola Francescana, dal Papa Innocenzo
III, nel 1209. Ha avuto anche un carattere di rievocazione del primo capitolo generale, convocato dallo stesso San
Francesco, nel 1221, il quale fu denominato capitolo delle stuoie perch i
cinquemila religiosi che vi parteciparono, dovettero dormire su stuoie disposte nelle prossimit della chiesetta della Porziuncola.
Erano presenti anche numerose autorit ecclesiastiche, tra le quali il Cardinal Franc Rod, CM, Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Societ di Vita Apostolica, il Cardinal Clau-

Il cioccolato migliora la
capacit intellettuale
Uno studio realizzato da ricercatori dellUniversit di Northumbria in
Inghilterra, ha provato che mangiare
cioccolato migliora la capacit intellet-

tive e riduce la stanchezza di una giornata di lavoro o di studio. Secondo gli


scienziati, questo benefico effetto deriva dalla capacit che hanno i flavonoidi,
contenuti nel cioccolato, di incrementare il flusso sanguigno nel cervello.
I flavonoidi sostanze presenti in
diversa frutta e verdura sono utilizzati anche come un tonico circolatorio e nel trattamento dei problemi
vascolari.

Un salesiano presiede la
Pontificia Accademia di Teologia
Don Manlio Sodi, SDB, professore di Teologia sacramentaria, liturgia
e omeletica nella Facolt di Teologia

dellUniversit Pontificia Salesiana di


Roma, stato nominato dal Santo Padre Benedetto XVI presidente della
Pontificia Accademia di Teologia.
Fondata nel 1695 e rilanciata dal
Papa Giovanni Paolo II nel 1999,
questa Accademia ha per obiettivo la
promozione degli studi teologici e il
dialogo tra le discipline teologiche e
filosofiche.

Due sacerdoti ai vertici del


ranking musicale brasiliano
RV I padri Fabio de Mello e
Marcello Rossi sono diventati leader nelle vendite di CD in Brasile, nel
2008, superando, tra gli altri, Roberto Carlos, Caetano Veloso e Michael
Jackson, come informa lAssociazione Brasiliana di Produttori di Dischi.
Col suo lavoro Vida, Don Fabio ha
superato Don Marcello, conquistando il primo posto, che questultimo
aveva occupato nel 2007. Don Marcello Rossi sceso al secondo posto
del ranking, con la prima edizione di
Pace s, violenza no, e al sesto, con la
seconda edizione della registrazione
dellevento realizzato a San Paolo.
La leadership dei sacerdoti si verificata tanto nella vendita di CD
quanto in quella dei DVD.

Nuovo Superiore Generale


dei Carmelitani Scalzi
Durante il 90 Capitolo Generale
dei Carmelitani Scalzi, riunito a Fatima dal 17 aprile al 7 maggio, stato eletto il nuovo Preposto Generale: Don Saverio Cannistr del Sacro
Cuore.
Don Saverio, fino ad allora superiore provinciale della Toscana, nato nel 1958, ha fatto la sua professione solenne nel 1990 e ha ricevuto lor-

dinazione sacerdotale nel 1992. dottore in Teologia Dogmatica e membro


della Conferenza Teologica Italiana.
Riferendosi al momento ecclesiale e sociale in cui si trova attualmente lOrdine Carmelitano, il nuovo Superiore Generale ha ricordato: Abbiamo bisogno di un rinnovamento che
cominci allinterno, alle radici, e questo
non pu provenire dalle nostre opere.
Dobbiamo, cos, saperci mantenere in
un attitudine di umile fiducia e vigilanza, per permettere a Dio di operare nelle
nostre vite nelle nostre comunit.
Don Cannistr ha riassunto lintenzione del suo sessennio di governo, centrata nellinvitare tutta la Famiglia Carmelitana ad una rilettura
degli scritti di Santa Teresa.

Cresce il numero di
conversioni in Cina
Dati statistici inviati allagenzia Fides dal bollettino cattolico della Cina
Faith (Fede), riportano la notizia che
durante la Messa di Pasqua del 2009
sono stati realizzati 22.308 battesimi in
90 diocesi di questo paese. Numero di
gran lunga superiore a quello dellanno
scorso, in cui la Santa Chiesa aveva ricevuto 13.608 nuovi figli cinesi.
Questo aumento dovuto esclusivamente alla intensificata missione di
evangelizzazione, informa lagenzia
Fides.

Aumenta in Brasile il numero


di candidati al sacerdozio
Gaudium Press Il numero di giovani che entrano annualmente nei seminari in Brasile in aumento. Lanno scorso, il paese ha guadagnato 220
nuovi sacerdoti, numero quattro volte superiore alla media di ordinazioni annuali fino alla fine degli anni 90.
Il Seminario San Giuseppe, di Niteroi (RJ), registra attualmente 92 seminaristi, il maggior numero della sua storia centenaria. La direzione stata costretta ad ampliare le istallazioni per
poter far fronte alla continua domanda.
In tutto il Brasile, seminari strapieni hanno gi file di attesa di nuovi

candidati al sacerdozio, per mancanza di spazio fisico per accogliere tutti gli aspiranti.
A partire dal 2000 c stata una ripresa delle vocazioni. Il nuovo millennio ha portato una nuova religiosit.
Le persone si sono rivolte di pi a Dio
ha spiegato Don Reginaldo Lima,
della Commissione Episcopale per i
Ministeri Ordinati e Vita Consacrata,
della CNBB.

Simposio di formazione per la


Vita Consacrata nella Repubblica
Democratica del Congo
ANS Si realizzato dal 13 al 17
aprile, presso lIstituto San Francesco
di Sales di Lumumbashi in Congo, il
III Simposio sulla Formazione alla Vita Consacrata.
I giorni di studio sono stati patrocinati dallUnione delle Superiore e dei Superiori maggiori della Repubblica del Congo (USUMA), e dai
membri delle Congregazioni religiose che lavorano in Katanga (RDC).
Lorganizzazione del simposio stata seguita da unequipe coordinata
da Don Jean-Luc Vande di Kerkhove, direttore accademico dellIstituto
Salesiano di Teologia.
Circa centodieci persone hanno partecipato ai giorni di formazione, nei quali stato sviluppato il tema
dellobbedienza.
Ha presieduto lEucaristia alla chiusura del simposio il Vicario episcopale
per la Pastorale della diocesi di Sakania-Kipushi, Don Gaston Mofya, che
stato delegato per loccasione dal Vescovo Mons. Gaston Ruvezi, SDB.

Al Seraphicum di Roma nasce


lIstituto Mulieris Dignitatem
RV Contribuire al ripristino di
una societ in grado di riconoscere
valori comuni di riferimento, il senso di Dio e quindi delluomo e della donna, nellottica della reciprocit. Questo lobiettivo del nuovo Istituto Mulieris dignitatem per
studi sulla unidualit uomo e donna,
voluto dalla Pontificia Facolt TeoGiugno 2009 Salvami

Regina43

Victor Toniolo

logica San Bonaventura-Seraphicum di Roma. Il 2 aprile, a Roma,


hanno aperto i lavori del neoistituto
di ricerca Laura Tortorella, docente
del Serafico e direttrice dellIstituto, su Il lavoro umano: aspetti antropologici e la psicologa e psicoterapeuta Maria Beatrice Toro, che
ha parlato di Espressione delle qualit femminili e maschili nel lavoro.
Listituto, spiega al Sir la direttrice,
promuove la riflessione, lo studio, la
ricerca e linsegnamento sulla dignit
delluomo e della donna, come singoli e nel loro essere chiamati a costruire insieme la storia, poich il vero senso dellumanit si pu ritrovare solamente superando la subordinazione
e la conflittualit. Solo dialogando
conclude Tortorella sar possibile porre loriginalit maschile e femminile a servizio della persona, per affrontare temi fondamentali come famiglia, procreazione, genetica, educazione, solidariet e lavoro.

Studiare musica sviluppa


lintelligenza
Unulteriore ricerca scientifica giunge alla conclusione che lo studio della musica un fattore di sviluppo della
capacit intellettuale dei bambini.
I bambini che studiano musica dentro o fuori la scuola, e assistono abitualmente a concerti insieme ai loro genitori,
ottengono un rendimento migliore degli
altri, tanto nelle materie letterarie quanto in quelle scientifiche, in tutti i corsi, inclusi in quelli a livello universitario
afferma il giornale italiano LEspresso
(edizione on-line, 7/4/2009).

La notizia si basa sul recente lavoro


fatto da ricercatori dellUniversit dell
Ohio (USA), che hanno analizzato dati di quasi 50 mila ragazzi di varie et,
studenti di due grandi istituti scolastici.
Secondo i ricercatori, gli effetti della musica nellapprendimento, gi suggeriti in altri studi, dimostrano limportanza di una buona educazione musicale e mettono in rilievo la necessit di inserirla nei programmi scolastici statali
conclude la nota de LEspresso.

Universit di Salamanca
conferisce il Dottorato a
Don Federico Lombardi
RV - Il direttore generale della Radio Vaticano, Don Federico Lombardi, ha ricevuto dallUniversit di Salamanca in Spagna, il titolo di Dottore Honoris Causa della Facolt di Comunicazione.
La rete e la comunicazione viste da
Roma stato il tema della Lectio Magistralis di Don Lombardi, che anche

I Missionari degli Araldi

li Araldi del Vangelo sviluppano in tutta lItalia un


apostolico lavoro, attraverso i loro missionari, che portano
una parola di conforto e speranza
e fanno conoscere sempre pi questo nuovo carisma della Chiesa, alle famiglie aderenti alla Campagna Salvami Regina.Una breve visita, una preghiera che si fa alla Madonna, unoccasione per si chiedere una grazia, sono tutti momenti in
cui Dio si fa presente.

Alcuni dei Missionari degli Araldi


44Salvami Regina Giugno 2009

Solenne consegna della Croce


della Giornata Mondiale della Giovent

ta Mondiale della Giovent che far di Madrid un luogo


che irradier fede e vita, dove i giovani di tutto il mondo
festeggeranno con entusiasmo Cristo.
Il prossimo incontro internazionale si realizzer
dal 15 al 21 agosto 2011 con il tema: Radicati ed edificati in Cristo.

deleju.org

rima dellorazione dellAngelus del 5 aprile,


il Santo Padre ha presieduto la cerimonia di
consegna del testimone. Un gruppo di giovani australiani ha consegnato, a un numeroso gruppo di giovani spagnoli, la Croce Pellegrina e licona
della Madonna che percorreranno diverse citt della
Spagna fino alla realizzazione della
prossima Giornata Mondiale della
Giovent, a Madrid.
Nell udienza concessa ai giovani il giorno seguente, il Papa li ha incoraggiati a riscoprire nella Croce la
misura infinita dellamore di Cristo.
Dopo aver ricordato che Cristo crocifisso sapienza e potenza di Dio
(I Cor 1, 24), Sua Santit ha cos
concluso: Lasciatevi pervadere da
questa potenza e sapienza, comunicatela agli altri e, sotto la protezione della Santissima Vergine Maria, preparate con dedizione e gioia la Giorna-

direttore della Sala Stampa della Santa


Sede e del Centro Televisivo Vaticano.
In particolare, Don Lombardi ha
narrato la sua esperienza personale
nel campo dellinformazione, allinizio come redattore della rivista gesuita Civilt Cattolica, fino al modo
in cui ha affrontato, nel suo ruolo di
direttore della Sala Stampa, le polemiche degli ultimi mesi, che hanno
coinvolto il Papa Benedetto XVI,
Per il sacerdote, la comunicazione vaticana una sfida, innanzitutto di purificazione e di testimonianza
di Fede, una sfida che richiede molta
pazienza e costanza.
Infine, Don Lombardi ha ricordato
la dimensione profetica della parola
della Chiesa e del Papa, che sempre
continuer a suscitare reazioni e opposi-

zioni, ma che riuscir ad essere ascoltata quanto pi sar appoggiata dalla testimonianza attendibile della Chiesa.

Cattolica in luoghi dove essa stata


tradizionalmente minoritaria, sottolinea la notizia della Fides.

150 mila nuovi cattolici


negli USA nel 2009

Terzo centenario dellantica


Basilica di Guadalupe

Secondo dati statistici forniti dalla


Conferenza dei Vescovi Cattolici degli Stati Uniti dAmerica allagenzia
Fides, la Chiesa Cattolica ricever pi
di 150 mila membri in questo paese,
durante lanno 2009.
In questo computo vengono inclusi
solamente gli adulti che riceveranno il
Battesimo e i cristiani che entreranno
nella piena comunione con la Chiesa
Cattolica. I battesimi dei bambini sono registrati separatamente.
In alcuni casi, i numeri mostrano
la crescita e la vitalit della Chiesa

Fides Il Cardinal Norberto Rivera Carrera, Arcivescovo di Citt


del Messico, ha proclamato un Anno Giubilare dal 1 maggio 2009
al 1 maggio 2010 per celebrare il
300 anniversario dellAntica Basilica
di Guadalupe.
Si tratta della prima cappella costruita in omaggio a Nostra Signora
invocata col titolo di Guadalupe, ristrutturata negli ultimi anni grazie
allappoggio della societ civile, delle
autorit governative, federali e locali
e della stessa Chiesa.
Giugno 2009 Salvami

Regina45

Storia

Il potere
Don Hans faceva ritorno in
raccoglimento, portando il
Santissimo al petto, quando
un giovane legnaiolo gli
venne incontro correndo,
dicendo: Un prete!
Un prete!

ra una mattina assolata. Le montagne del


Tirolo apparivano particolarmente belle in
quel giorno di primavera. La neve era ormai quasi del tutto
sciolta, ma le cime ancora bianche scintillavano ai raggi del sole.
Don Hans aveva terminato di celebrare la sua Messa mattutina e si
preparava alla catechesi dei bambini.
Selezionava largomento, consultava
libri e sceglieva alcuni santini da dare
in premio ai bambini pi impegnati,
momento che pi piaceva a tutti loro.
Trov una bella incisione della
Madonna del Perpetuo Soccorso e la
mise in disparte per chi avesse saputo
rispondere alla domanda pi difficile.
In quel momento entr il sacrestano, che disse afflitto:
Don Hans appena arrivata
la figlia della sig.ra Binzer, con la no46Salvami Regina Giugno 2009

tizia che sua madre sta molto male,


forse sta per morire, e chiede di portarle il Viatico. Non posso accompagnarla, perch oggi il giorno di riposo del segretario parrocchiale e
qualcuno deve occuparsi della chiesa.
Non si preoccupi, Rolf, sono
gi stato varie volte a casa della sig.ra
Binzer e conosco bene tutte le scorciatoie. Uscendo immediatamente,
riuscir a ritornare in tempo a mezzogiorno, se Dio vuole.
Senza indugiare, il buon parroco prese lOlio Santo e la teca con il
Santissimo, mont a cavallo e part, in grande raccoglimento. Procedeva adorando Ges Sacramentato, che
portava al collo, avvolto in un sacchetto di seta bordata con le iniziali
JHS: Jesus Hostia Santa.
Il percorso era bellissimo! I fiori
erano gi sbocciati, il ruscello scorreva soave, facendo cantare le sue ac-

que cristalline e gli alberi, gi ricoperti di foglie, davano allaria primaverile una freschezza molto piacevole. Gli uccellini cinguettavano e
le farfalle sembravano ballare davanti al cavallo, invitando il sacerdote ad
una passeggiata tra le pinete profumate.
Don Hans osserv per un po la
bellezza del paesaggio, glorificando
Dio per tali doni concessi alluomo,
ma concentrando tutta la sua attenzione sul Creatore di queste meraviglie, che portava stretto al petto. Cos
raccolto, continuava il suo cammino,
in atteggiamento di adorazione, pensando fra s:
Da quanto tempo non assaporo laria fresca di questo bosco! Al ritorno ne voglio approfittare un poco,
credo che non tarder a rientrare
Giunto alla casa della sig.ra Binzer, la trov in uno stato veramente

per bambini o per adulti pieni di fede

di unAve Maria
Flvia Cristina de Oliveira
dosso. Sta morendo e la sola cosa che
Subito dopo, fece un profondo reriesce a fare chiedere di un prete. spiro e consegn la sua anima a Dio.
Venga subito, signor Vicario!
La mattina seguente, Don Hans
Don Hans comprese, allora, il mo- raccont il bel fatto ai bambini del cativo per cui aveva preso due parti- techismo, per insegnare loro quale il
cole, senza rendersene conto. Non potere di unAve Maria. Il santino delera stato un equivoco! Era la Divina la Madonna del Perpetuo Soccorso fu
Provvidenza che voleva venire in aiu- dato in premio a colui che seppe recito di quellanima nellora suprema. Il tare a memoria questo bel brano della
povero ragazzo si confess, con mol- preghiera di San Bernardo: RicordaTi,
ta fatica e ricevette la sua ultima Co- o pietosissima Vergine Maria, che mai si
munione.
sentito dire che uno che abbia fatto riIl sacerdote gli chiese, benevol- corso alla tua protezione, implorando la
mente, se aveva fatto qualcosa di tua assistenza e invocando il tuo soccorspeciale per meritare una grazia co- so, sia stato da Te abbandonato
s grande. Il legnaiolo rispose, con la voce
frammezzata:
Ah, padre
ogni volta che vedevo passare un sacerdote che portava il
Viatico a qualcuno,
io pregavo unAve
Maria, chiedendo alla Santissima Vergine
la grazia di non morire senza confessarmi e ricevere la Sacra
Eucaristia per lultima volta. Lei, come
Madre che non si dimentica mai di accogliere una richiesta
di uno dei suoi figli,
mi ha concesso queLa mattina seguente, Don Hans raccont il bel
sta enorme grazia.
fatto ai bambini del catechismo. Il santino della
Che Ella aiuti anche
Madonna del Perpetuo Soccorso fu dato in
premio a colui che seppe recitare a memoria
lei, quando arriver
questo bel brano della preghiera di San Bernardo
la sua ora.
Edith Petitclerc

grave. Era una contadina devota, che


aveva sempre partecipato alle attivit parrocchiali, ma let e linfermit le avevano consumato tutte le forze e ora si stava preparando a presentarsi davanti a Dio. Tutta la famiglia era riunita intorno al suo letto.
Alcuni piangevano, mentre una delle
figlie recitava i Misteri Dolorosi del
Rosario.
Don Hans le amministr lUnzione degli Infermi, che lei ricevette con devozione, essendo del tutto cosciente. Nel darle la Comunione, not che, per sbaglio, aveva portato due particole. Non era abitudine
allepoca consumare due ostie nello
stesso tempo e, inoltre, la povera signora quasi non riusciva ad ingoiarne una. Il sacerdote ne fu un p contrariato, perch avrebbe dovuto riportare in chiesa il Santissimo Sacramento. Avrebbe dovuto fare ritorno
in raccoglimento, in orazione, senza poter approfittare della primavera nel bosco.
Dopo aver detto alla famiglia alcune brevi parole di conforto e speranza, sal a cavallo e si mise in cammino pregando.
Mentre si approssimava al bosco,
vide venirgli incontro di corsa un giovane legnaiolo, che gridava mentre
era ancora lontano:
Un prete! Un prete!
Giunto vicino al cavallo, il ragazzo disse:
Signor Vicario, il mio compagno di lavoro ha appena avuto un incidente. Un albero gli caduto ad-

Giugno 2009 Salvami

Regina47

_
_______
I Santi di ogni giorno
1. San Giustino, martire (165).
SantEnecone, abate (1060). Su richiesta del re di Navarra, Don Sancho
III, abbandon la vita contemplativa e
solitaria per assumere la carica di abate del monastero di Oa, a Burgos.

5. San Bonifacio, vescovo e martire (754).


San Franco, eremita ( sec. XII).
Condusse una vita di penitenza e
contemplazione, in una grotta vicino
ad Assergi, in Abruzzo.

2. Santi Marcellino e Pietro, martiri (303).


San Domenico Ninh, martire
(1862). Agricoltore decapitato in
Vietnam a 20 anni det, per essersi
rifiutato di calpestare la Santa Croce.

6. San Norberto, vescovo (1134).


Beato Lorenzo da Villamagna, presbitero (1535). Grande predicatore
francescano ad Ortona, Italia. Le sue
parole, piene di saggezza e unzione,
attiravano moltitudini e producevano
innumerevoli conversioni.

3. Santi Carlo Lwanga e compagni, martiri (1886-1887).


San Morando, monaco (1115).
Svolse fruttuose opere apostoliche in
Alsazia, dove fu inviato da SantUgo
di Cluny, come superiore di una nuova fondazione.
4. San Metrofane, Vescovo (325).
Fu Vescovo di Bisanzio quando questa
divenne capitale dellImpero Romano.

7. Domenica della Santissima Trinit.


Beata Anna di San Bartolomeo,
vergine (1626). Discepola e grande
ausiliaria di Santa Teresa di Ges.
8. Beata Maria Teresa Chiramel
Mankidiyan, vergine (1926). Fond a Kerala, India, la Congregazione
delle Suore della Sacra Famiglia, dedita alle opere di carit, soprattutto
presso gli ammalati.
9. San Efrem, diacono e dottore
della Chiesa (373).
Beato Giuseppe dAnchieta, presbitero (1597) .
San Columba di Iona, abate
(597). Grande apostolo dIrlanda e
Scozia, fond il monastero di Iona,
che ebbe sotto la sua giurisdizione
pi di quaranta conventi.
10. Beati Tommaso Green e Gualtiero Pierson, martiri (1537). Monaci certosini che morirono di fame
in carcere, durante il regno di Enrico
VIII dInghilterra, per la loro fedelt
alla Cattedra di Pietro.

Beata Albertina Berkenbrock

48Salvami Regina Giugno 2009

11. Santissimo Corpo e Sangue


di Cristo.
San Barnaba, Apostolo.
Santa Rosa Francesca Maria Addolorata, vergine (1876).

Fond a Tortosa in Spagna, la Congregazione delle Suore della Madonna


della Consolazione, dedita al servizio
dei bisognosi e alleducazione infantile.
12. Beata Florida Cevoli, vergine (1767). Di nobile famiglia italiana, entr nel monastero delle clarisse
cappuccine di Citt di Castello. Le sue
virt attirarono il beneplacito della
badessa, Santa Veronica de Giuliani,
di cui divenne segretaria e confidente.
13. SantAntonio di Padova,
presbitero e dottore della Chiesa
(1231).
Santi Agostino Phan Viet Huy e Nicola Bui Viet The, martiri (1839). Militari dellesercito vietnamita, giustiziati
per il crimine di essere cristiani, durante le persecuzioni in questo paese.
14. XI Domenica del Tempo Ordinario.
SantEliseo, discepolo di Elia. Fu
profeta in Israele dal regno di Joram fino al tempo di Joash. Operando prodigi a beneficio degli stranieri, preannunci la futura salvezza per
tutti gli uomini.
15. Beata Albertina Berkenbrock,
vergine e martire (1931).
Beati Pietro Snow e Rodolfo
Grimston, martiri (1598). Uccisi durante il regno di Isabella I dInghilterra, il primo in quanto era sacerdote, il secondo per aver dato rifugio al
prete a casa sua.
16. Beato Antonio Costanzo Auriel, presbitero e martire (1794). Rifiutatosi di firmare la Costituzione Civile del Clero, durante la Rivoluzione Francese, fu incarcerato in una sordida galera dove mor prestando assistenza ai suoi compagni di prigione.
17. San Pietro Da, martire (1862). Falegname e sacresta-

_____________________ Giugno
25. Beata Dorotea de Montau, vedova (1394). Dopo la morte del marito, si chiuse in una cella costruita a
fianco della cattedrale di Marienwerder in Germania, e si dedic allorazione e alla penitenza.

no della parrocchia di Ngoc-Cuc in


Vietnam, decapitato dopo aver sofferto crudeli torture durante la persecuzione anticristiana in questo
paese.
18. Santa Elisabetta di Schnau,
vergine (1164). Badessa del monastero benedettino di Shnau in
Germania, fu un modello di osservanza della vita monastica.

26. San Giuseppe Ma Taishun,


martire (1900). Medico e catechista
ucciso a 60 anni, durante la persecuzione anticristiana in Cina.

Guillermo Azurmendi

19. Sacro Cuore di Ges.


San
Romualdo,
abate
(1027).
Santi Remigio Isor e Modesto Andlauer, presbiteri e
martiri (1900). Gesuiti francesi uccisi davanti allaltare dove pregavano, durante la persecuzione religiosa in Cina.
20. Cuore Immacolato della Beata Vergine Maria.
Beato Dermot OHurley, Vescovo e martire (1584). Imprigionato e torturato per mesi, durante il
regno di Elisabetta I dInghilterra, fu alla fine impiccato, per non
aver voluto separarsi dalla Chiesa di Roma.
21. XII Domenica del Tempo
Ordinario.
San Luigi Gonzaga, religioso
(1591).
San Leufredo, abate (738). Fond a Evreux in Francia, un monastero
e un asilo per poveri, che diresse santamente.
22. San Paolino da Nola, Vescovo
(431).
San Giovanni Fisher, Vescovo, e
San Tommaso Moro, martiri (1535).
San Flavio Clemente, martire
(96). Console romano, fu martirizzato per essersi rifiutato di adorare le
divinit pagane, durante la persecuzione di Domiziano.

SantAntonio di Padova
Basilica di SantAntonio, Padova

23. Beata Raffaella Santina Cimatti, vergine (1945). Religiosa della Congregazione delle Suore della
Misericordia, dedita alla cura dei malati e dei poveri. Quando scoppi la
Seconda Guerra Mondiale, dimostr
carit eroica nellassistenza ai soldati feriti.
24. Nativit di San Giovanni Battista.
San Teodgaro, presbitero (1065).
Evangelizz Vendyssel in Danimarca,
di cui patrono.

27. San Cirillo di Alessandria, Vescovo e dottore della


Chiesa (444).
Beata Luisa Teresa Montaignac de Chauvance, vergine (1885). Fond a Moullins
in Francia, la Pia Unione delle Oblate del Sacro Cuore. Promosse il restauro di templi sacri e
stimol la religiosit popolare.
28. Sant Ireneo, Vescovo e martire (202).
Santa Maria Du Zhaozhi, martire (1900). Cristiana fervente e madre di un sacerdote. Mor decapitata durante la persecuzione religiosa in Cina, per essersi rifiutata di
rinnegare la Fede.
29. Santi Pietro e Paolo, Apostoli.
San Paolo Wu Yan, Giovanni Battista Wu Mantang e Paolo Wu Wanshu, martiri (1900). Paolo Wu era
padre di Giovanni Battista, che a
quel tempo aveva 17 anni e zio di Paolo Wanshu, di 16 anni. I tre furono
massacrati durante la persecuzione
religiosa in Cina.
30. Santi Primi martiri della Santa Chiesa di Roma (64).
San Teobaldo, presbitero ed eremita (1066). Proveniente da una nobile famiglia francese, scambi gli
onori e le ricchezze per una vita di
mendicit e contemplazione.
Giugno 2009 Salvami

Regina49

Contemplare la terra
da un piano angelico

Per salire, le mongolfiere hanno bisogno di disfarsi


di zavorre e corde di ormeggio che le fissano al
suolo. Anche lanima deve fare lo stesso...

Diego Faustino Maia

u nella raffinata Francia del secolo XVIII


che i fratelli tienne e
Joseph Montgolfier, figli di un famoso fabbricante di carta di Lione, fecero volare un pallone di aria calda in pubblico per la prima volta nella Storia.
Il curioso artefatto, la cui copertura era decorata con gli emblemi reali il giglio dorato su fondo blu
trasportava in un cesto una pecora,
unanatra e un gallo. Dopo aver sor50Salvami Regina Giugno 2009

volato per tre chilometri il parco di


Versailles, atterr dolcemente e la
pecora, come ricompensa, termin
i suoi giorni nei mirabili macelli di
questo dominio reale.
La notizia dellavventura aerea
percorse il mondo e gli uomini cominciarono a sognare. Idearono mongolfiere sempre pi audaci, dalle pi
svariate forme e colori. Si moltiplicarono le sfide, si perfezionarono le
tecniche sostituendo in certe occasioni, laria calda con lelio - e si tras-

se beneficio dalla leggerezza dei nuovi materiali per rendere realt questi sogni. Cos, oggi possibile organizzare popolari festival come quello
di Albuquerque (USA), nel quale vengono esibite mongolfiere delle pi svariate forme: torri medievali o castelli,
api o gelati... Tutto fatto con la massima perfezione, allo scopo di suscitare
limpressione di trovarsi in un mondo
irreale, meraviglioso.
Al contrario degli aeroplani ed elicotteri, che si alzano rumorosamente,

le mongolfiere sono spinte verso il cielo in un silenzio e in una lentezza maestosa ed invitano quelli che rimangono a terra ad unavventura fuori del
comune: Venite con noi, sembrano
dire, vi porteremo a contemplare da
vicino un mondo straordinario, che
nessun uomo ha mai visto. E, lass
vanno le mongolfiere a contemplare
tutto da un piano angelico...
***
Per salire, le mongolfiere hanno bisogno di disfarsi di zavorre e

corde di ormeggio che le fissano al


suolo, altrimenti mai riuscirebbero
a volare. Simbolizzano cos lanima
umana: affinch essa possa innalzarsi fino ai grandi panorami della
vita soprannaturale, deve rompere
con i suoi difetti e affezioni, poich,
attaccata ad essi, non riuscir mai
ad elevarsi da terra.
Hanno bisogno inoltre di mantenere un fornello che le riempia
di aria calda, per poter ascendere.
Cos nella vita di ogni persona:

quanto pi questa si infervora negli atti di piet, pi sale nella vita


spirituale, e pi desidera raggiungere la santit; daltro canto, quanto pi lei si raffredda, pi perde il
coraggio e il desiderio di progredire e scende...
Volare nel cielo, contemplare bei
panorami, avere grandi orizzonti, attrarre verso nobili ideali quelli
che sono capaci di ammirare, ecco la
grande lezione che ci danno le belle
mongolfiere.
Giugno 2009 Salvami

Regina51

Linfinita maest di Dio


celata nel Cuore umano
del Figlio di Maria. Questo
Cuore la nostra Alleanza.
Questo Cuore la massima
prossimit di Dio alla
storia e ai cuori
umani. Questo cuore la
meravigliosa condiscendenza
di Dio: il cuore umano che
pulsa con la vita divina; la
vita divina che pulsa nel
cuore umano.

Madonna del Sacro Cuore


Chiesa della Santissima Trinit,
Osimo

Francisco Lecaros

(Giovanni Paolo II, Meditazioni sulla


Litania del Sacro Cuore di Ges,
giugno 1985)