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AN FRANCISCO. Sonoinvisibi-
li, ma da domani lo saranno un
po meno. Ragazzi, minorenni,
scappati di casa, che si tengono
benstretti il lorosacchettodi viveri, lozainet-
to, lescarpe. Attentoadormirenel parco. Le
scarpe, te le rubano, il primo consiglio che
ricevono. I nuovi homeless, senza casa.
Sono andato a vederli, stanno allin-
gresso del Golden Gate Park, alle ultime
propaggini della famosa Haight Ashbury
degli anni Sessanta; e non danno fastidio
a nessuno. Erano tanti.
Secondo una ricerca destinata a fare ru-
more, sono i nuovi poveri americani. Mino-
renni, o comunque adolescenti, gay, lesbiche,
bisessuali etransessuali si avvianoadiventa-
re circa il 40per cento di tutti i senza casa
americani, ovvero lo scandalo della miseria
schiafata sotto gli occhi dei ricchi nelle me-
tropoli del Paese pi ricco del mondo. Oppu-
re, se volete vederla in unaltra maniera: il
simbolo pulsante del fallimento del sistema
capitalistico americano. Oppure ancora: la
visione quotidiana della nemesi, della colpa,
della vanit, del pulvis es et in pulveremrever-
teris e dellamobilitsociale, che nonfamolto
parlare di s quando va allins, ma scanda-
lizzaquandovavelocemente versoil precipi-
zio. I mendicanti, insomma. Le bag ladies. I
drogati. I neri. I malati. Gli zombi. I veterani
del Vietnam, cui adessosi sonosommati quel-
li dellIraq. Qualche volta anche le ondate di
impiegati licenziati daqualcheristrutturazio-
ne bancaria, ma questi sono temporanei.
Appena due mesi fa, ha provocato uno
shocknellopinione pubblicauninchiestadel
NewYorkTimes. Erail dettagliato, lungo
S
di EnricoDeaglio
esteri
GIUNGLADASFALTO
Nella foto grande
e a sinistra, due ragazzi
di strada chiedono
lelemosina a Manhattan,
NewYork. I minorenni senza
fssa dimora negli Stati
Uniti sono circa un milione
e settecentomila, poi ce ne
sono tra 750mila
e due milioni di et
tra i 18e i 24anni
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Homeless
in America.
Dietro c
il sesso
PER LA PRIMA VOLTA STATA SVOLTA UNINCHIESTA SUI RAGAZZI
CHE, DA SAN FRANCISCO A NEW YORK, VIVONO IN STRADA. EMERGE
UN QUADRO spaventoso. SOPRATTUTTO NEL MONDO GAY
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esteri
GIUNGLADASFALTO
ecommoventeritrattorealisticodi unabam-
bina di nome Dasani, originaria del Bangla-
desh. Dasani, si scoperto, uno dei 23.000
ragazzi ospitati ogni notte nelle decine di
shelters di New York, dove gli adolescenti
sono quasi in ugual numero degli adulti. To-
tale degli esseri umani che dormono su una
brandina nelle enormi camerate allestite da
una miriade di organizzazioni private o semi
pubbliche: 57.000 esseri umani, invisibili.
I ragazzi e le ragazze gay, lesbiche, bi-
sessuali e transessuali, uniti incosapevol-
mente attraverso la famosa sigla Lgbt, che
significa appunto Lesbian Gay Bisexual
Transgender, da poco diventata ufciale e
identitaria come avrebbe potuto essere una
volta la categoria dei metalmeccanici sta-
vano sdraiati nel parco e si spingevano verso
Stanyan Road. Chiedevano, senza iattanza
alcuna, un po di soldi.
Passaunsignoredistintoeunaragazzasi
ferma a parlare. Lui paterno, lei brusca.
La conversazione nisce quando lui si infor-
ma: Hai una casa? Hai un lavoro?. Lei ri-
sponde: Qualche volta, unpo qui unpo l.
Lui dice: Che Dioti benedica. Lei risponde
brusca: Non credo in Dio.
Allingressodel parcocunatoilettepub-
blica; magnica, unacopiadi quellestrutture
art dcofattacostruireaParigi. ungrande
chiosco di metallo verniciato in verde, con
una porta ricurva scorrevole e un display
luminosochedicevacantooccupied. C
uncoppiainladavanti ame. Lei veramen-
tepiccola, avrquindici anni,
edmalmessa. Lui unadul-
to, avrtrentanni, taciturno.
- Siamo prima noi, ok?
- Ok.
-Aproposito, aWholefood
(il supermercato di prodotti or-
ganici dallaltra parte della
strada) ti fanno entrare nella
toilette o devi chiedere il pin?
- No, entri senza niente.
Sgattaiola il precedente.
Entrano i due. Aspettiamo tutti paziente-
mente. Dopoventicinqueminuti, abbandono
il mio privilegio in coda e me ne vado. Senza
sapere se stavano scopando o se si stavano
bucando.
Gli homelessaSanFranciscosonostabili,
7.500inunacittdi 850.000abitanti. I vecchi
homelesspraticamentevecchi comelacitt
vivono in due isolati di Tenderloin, nel vero
centro della capitale, in mezzo a banche,
grandi alberghi, il municipio, i magnici teatri
dellopera, del jazzedel balletto. Zombi sden-
tati chebivaccano, temporanei proprietari di
un carrello della spesa che spingono di qua e
di l. Amezzogiorno c una lunga la per la
minestra inEllis road. Questi sono lavecchia
guardia, circa 50.000. Non crescono e non
diminuiscono, da decenni. Poi ci sono i 2.500
di Golden Gate Park, che invece sono nuovi
arrivati, Lgbt, giovani e ancora in forze.
La notizia sta nel fatto che per la prima
volta, e probabilmente ancora sommaria-
mente, statasvoltauninchiestasugli home-
less giovani. Lhacondottail Center for Ame-
rican Progress, grosso think tank liberal fon-
dato e diretto da John Podesta, che fu un
ascoltato consigliere di Bill Clinton ed ora
un consigliere, ancora pi ascoltato, di Oba-
ma alla Casa Bianca. Il Venerd ha potuto ve-
dere i dati appena raccolti; come spesso suc-
cede in America, sono inaspettati e biblica-
mente enormi. I senza
casa minorenni sono
circa un milione e sette-
centomila, poi cenesono
una cifra tra i 750mila e i
due milioni tra i 18 e i 24
anni. Questo significa
che si raggiunge untota-
le di una massa tra i 2,4
milioni e i 3,7 milioni tra
minorenni e giovani
adulti, che ogni anno so-
no senza un tetto, per
non parlare di una famiglia. Allinterno di
questamassa, laricerca, svoltasututtoil ter-
ritorionazionale, perlaprimavoltahaprova-
to a stimare i giovani Lgbt, e sono venute
fuori percentuali impressionanti, chevariano
dal 25 per centoal 45 per centodel totale, tra
piccole citt e grandi metropoli, con numeri
pi alti del previsto di giovani neri e ispanici.
I lettori sono autorizzati ad alzare scetti-
camenteil sopracciglio. Possibile?Cos tanti?
Possibile; cos comepossibilechenegli Sta-
ti Uniti ci siano tre milioni di persone nel
circuito carcerario o che prima dellObama-
care, ci fossero quaranta milioni di cittadini
senza assistenza sanitaria. Anche in Europa
cresciuto, e di molto, il fenomeno dei giova-
ni senza casa una ricerca della Fondazione
Rodolfo DeBenedetti, appena resa nota, li
stima in cinquantamila e considera la cifra
pericolosamente grande, dovuta alla crisi
economicaeallerotturefamigliari. Cinquan-
tamila sembrano tantissimi, troppi. Ma, di
Sopra, latabellamostrai dati
emersi dauninchiestasugli
homelessgiovani Lgbt(lesbiche,
gay, bisessuali, transgender)
condottadal CenterforAmerican
Progress, thinktankliberal fondato
edirettodaJohnPodesta, prima
consiglieredi Bill Clintoneora
di ObamaallaCasaBianca. Sotto,
unaprotestadei senzatetto
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Seattle
Washington
dai 13ai 21anni
Los Angeles
California
dai 12i 20anni
15%
Iowa
dai 16ai 19anni
15%
Kansas
dai 16ai 19anni
Illinois
dai 12ai 21anni
15%
33%
New ork
NewYork
sottoi 24anni
14%
St. Paul
Minnesota
sottoi 21anni
22,4%
Chicago
Illinois
dai 12ai 21anni
22%
25%
45%
Hollywood
California
sottoi 25anni
15%
Missouri
dai 16ai 19anni S
IL
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Gay e lesbiche senzatetto negli Usa
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nuovo per far venire le vertigini al lettore,
quello che succede ai ragazzi americani
molto pi drammatico, se, per esempio, lin-
teracifraeuropearaggiuntadallasolacitt
di New York. I luoghi sono strade, gradini
dellechiese, parchi, fogne, edici abbandona-
ti, dormitori, rifugi. Le cifre del disagio, della
povert giovanile sembrano essere dunque
inrialzoovunque, conunadiferenza. Leper-
centuali americane di ragazzi omosessuali e
transessuali non dipendono dalla povert,
quantodai nuovi diritti dei gay. Unparadosso
culturale, che pu diventare esplosivo.
Me lo spiega Tim Sweeney, che lavora
con il Center for American Progress ed
una leggenda della comunit gay, per il suo
attivismo, la sua generosit, il suo carisma.
(Oltre che per le sue eccezionali capacit di
raccogliere fondi e motivazioni). Queste de-
cine o centinaia di migliaia di ragazzi che
dormono per strada sembra che li conosca
uno ad uno. Erano lui stesso, che glio di una
famiglia cattolica del Montana fece il suo
coming out e si trasfer a San Francisco alli-
nizio degli anni Settanta, dove cominci la
sua attivit sociale. Erano le migliaia di ra-
gazzi che morirono di Aids durante lepide-
mia, con i loro padri che si riutavano di
vederli, sbattevano gi il telefono alla notizia
e dicevano bruscamente: Non pi mio -
glio, lo rivedr al suo funerale.
Idati nonlohannostupitoeunaspiegazio-
neesiste. Gli Lgbt hannoottenutonegli ultimi
anni conquiste pubbliche, culminate nella
possibilitdel matrimoniogay. UnoStatodo-
po laltro permette ai gay di sposarsi. La Cor-
te Suprema d loro ragione. La Casa Bianca
ha appena sancito che i diritti di pensione e i
benet lavorativi valganoancheper lecoppie
gay. I giornali, latelevisioneparlanodi loro, in
diverse parti dAmerica si sono formate zone
gay friendly. Il presidente appoggia i gay ed
convintocheinamoretutti debbanoaveregli
stessi diritti. Tutto questo molto bello, mi
dice TimSweeney, ma ha anche fatto s che
siafortementecalataletincui il ragazzoola
ragazza comunicano ai genitori le proprie
sceltesessuali. Seuntempotuttoci, ingene-
re, avveniva quando il ragazzo andava al col-
lege, oggi avviene ai tempi del ginnasio; alle-
poca dei primi irt e delle passioni. La fami-
glia pu reagire bene allannuncio, ma molto
pi facilmente, reagisce male. Succede
spiegaTimchepuoi esseretollerato, oscac-
ciato. Immagina che siamo nel Kansas, o in
Alabama, inunacittadina. Ealloravedrai tuo
padrecheti agitalaBibbiasottoil naso, oche
ti porta da un medico per curarti. Succede
che ti cacci di casa. Succede che a scuola sia
oggetto di bullismo, e trovi solo, quando ti va
bene, un professore che sta dalla tua parte.
Che la chiesa non ti aiuti. E allora il ragazzo
parte, conduecentodollari chegli hadatouna
zia o il biglietto dellautobus che gli ha dato
lassistente sociale e va in una citt, dove ci
sono le slate del gaypride, dove potr trova-
re lavoro. Per scoprire che i duecento dollari
niscono in pochi giorni, che non sai dove
andare a dormire, dove lavarti, che la polizia
ti cerca per riportarti a casa, che al McDo-
nalds nonti prendono. Chehai persolascuo-
la, che ti ammali, che ti chiedono sesso in
cambio di denaro o ospitalit, che fai fatica a
trovarequalcunocheti diaunamano, chesei
diventato unhomeless e il mondo pensa di te
che sei perso, che nonc piniente da fare.
Abbiamo a che fare, conclude TimSwee-
ney con una giovent sensibile, coraggiosa,
leale, chequasi si stupiscechenonlevengano
garantiti i diritti cheavevanopensatofossero
per tutti. E i compiti sono enormi: Racco-
glieredati, farli conoscere, raccontarequeste
storie. E poi le richieste, a chi ha i soldi per
aiutare e il potere di fare leggi: Ostelli dor-
mitorio, assistenza sanitaria, lavoro, scuola.
Epoi ancora, avvicinare le famiglie e convin-
cerle che i loro gli noncommettono peccato
echenoncostituisconolalorovergogna. Un
padre che passeggia per strada consuo glio
gay la migliore delle soluzioni. Altrimenti,
succederquellochenessunovuole: elaliber-
t sessuale diventer un privilegio dei ricchi.
EnricoDeaglio
SanFrancisco, California. Peter Barker, 24anni (a sinistra), Michael Cook, 23 anni, e Aarron West, 22, sul marciapiede di Haight Street
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