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12/7/2014 13 Luglio 2014 - XV Domenica del Tempo Ordinaria - Anno A

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13 Luglio 2014 - XV Domenica del Tempo Ordinaria - Anno A
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Disegno di Sergio Toppi


Andate per tutto il mondo e predicate il vangelo a ogni creatura(Mc 16, 15).
Se qualcuno si vergogner di me e delle mie parole, il Figlio dell'uomo si vergogner di lui
quando ritorner nella gloria sua e del Padre e degli angeli santi (Lc 9, 26).
Il seminatore usc a seminare
Il Vangelo ci racconta - se si eccettua lultima frase - la storia di una catastrofe. Tutto comincia
nella speranza e, nonostante questo, non tarda ad essere ridotto ad un nulla: gli uccelli
mangiano il seme; il terreno pietroso gli impedisce di mettere le radici; le piante spinose lo
soffocano... tutto segue il suo corso disperante. Tuttavia, in mezzo a questa catastrofe, Dio
annuncia il suo ma: in mezzo al campo di concentramento di Auschwitz, padre Kolbe -
morendo di denutrizione - loda ancora Dio onnipotente. Nella parabola del seminatore si
incontra il ma di Dio: ci sono poche speranze, ma vi almeno una terra buona per portare
cento frutti. con gli occhi di Ges che bisogna leggerle questo genere di storie catastrofiche.
E bisogna leggerle con Ges fino in fondo. La prima parte mostra che tutto vano. Eppure la
storia di questa sconfitta porta ad una conclusione inattesa. Dio, nella sua infinita misericordia,
non lascia che il seminatore soccomba come un personaggio tragico. Forse abbiamo qui, davanti a noi, una legge che
vale per tutte le azioni di Dio nel mondo. Poich la causa di Dio nel mondo spesso povera e poco appariscente.
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Quando la si prende a cuore, si pu soccombere alla tentazione della disperazione. Ma le storie di Dio hanno un lieto
fine. Anche se allinizio nulla lascia presagirlo. Forse Ges non racconta solo questa storia alle persone che sono sulle
rive del lago. Forse la racconta a se stesso per consolarsi. Si chiede: cosa sar di ci che intraprendo? Si scontra con la
cecit, il rifiuto, la pedanteria e la violenza. Non ignaro delle sconfitte. Ma la sua parola porta i suoi frutti nel cuore
degli uomini.
+Dal vangelo secondo Matteo (Mt 13,1-23)
Il seminatore usc a seminare
Quel giorno Ges usc di casa e sedette in riva al mare. Si radun attorno a lui tanta folla che
egli sal su una barca e si mise a sedere, mentre tutta la folla stava sulla spiaggia. Egli parl
loro di molte cose con parabole. E disse: Ecco, il seminatore usc a seminare. Mentre
seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. Unaltra parte
cadde sul terreno sassoso, dove non cera molta terra; germogli subito, perch il terreno
non era profondo, ma quando spunt il sole fu bruciata e, non avendo radici, secc. Unaltra
parte cadde sui rovi, e i rovi crebbero e la soffocarono. Unaltra parte cadde sul terreno buono
e diede frutto: il cento, il sessanta, il trenta per uno. Chi ha orecchi, ascolti. Gli si avvicinarono
allora i discepoli e gli dissero: Perch a loro parli con parabole?. Egli rispose loro: Perch
a voi dato conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non dato. Infatti a colui che ha, verr dato e sar
nellabbondanza; ma a colui che non ha, sar tolto anche quello che ha. Per questo a loro parlo con parabole: perch
guardando non vedono, udendo non ascoltano e non comprendono. Cos si compie per loro la profezia di Isaa che
dice: Udrete, s, ma non comprenderete, guarderete, s, ma non vedrete. Perch il cuore di questo popolo diventato
insensibile, sono diventati duri di orecchi e hanno chiuso gli occhi, perch non vedano con gli occhi, non ascoltino con
gli orecchi e non comprendano con il cuore e non si convertano e io li guarisca!. Beati invece i vostri occhi perch
vedono e i vostri orecchi perch ascoltano. In verit io vi dico: molti profeti e molti giusti hanno desiderato vedere ci che
voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ci che voi ascoltate, ma non lo ascoltarono! Voi dunque ascoltate la
parabola del seminatore. Ogni volta che uno ascolta la parola del Regno e non la comprende, viene il Maligno e ruba
ci che stato seminato nel suo cuore: questo il seme seminato lungo la strada. Quello che stato seminato sul
terreno sassoso colui che ascolta la Parola e laccoglie subito con gioia, ma non ha in s radici ed incostante,
sicch, appena giunge una tribolazione o una persecuzione a causa della Parola, egli subito viene meno. Quello
seminato tra i rovi colui che ascolta la Parola, ma la preoccupazione del mondo e la seduzione della ricchezza
soffocano la Parola ed essa non d frutto. Quello seminato sul terreno buono colui che ascolta la Parola e la
comprende; questi d frutto e produce il cento, il sessanta, il trenta per uno.
Dalla Parola del giorno
Chi ha orecchi, ascolti
Potenza della Parola
Rifugio Marinelli, 2813 metri, 30 volti sorridenti e scottati, zero nuvole e l'impressione di
sfiorare con le dita i ghiacciai che fanno da culla alla nostra prima escursione di luglio.
Domenica scorsa eravamo lass con un meraviglioso gruppo di giovani e abbiamo
celebrato l'Eucarestia nella cattedrale pi bella che esista. Oggi ripenso ai volti, ai sorrisi,
alle storie di molti di quei ragazzi; nella memoria si affacciano molti volti incontrati lungo altri
sentieri, pezzi di vita intrecciati di quotidianit, gioie, fatiche, ritorni e partenze. Nella vita di
ciascuno di noi, anche se la rifiutiamo, anche se non ce ne rendiamo conto, anche se
siamo schiacciati dalle nostre superficialit, all'opera la Parola di Dio come un seme fecondo. Di questo, oggi, ci
parla il Vangelo in una bellissima parabola. Pur essendo un brano molto noto, bisogna chiarire chi il protagonista di
questa parabola: non il seminatore e nemmeno il terreno. Al centro di tutto sta il seme, cio la Parola. I quattro
quadretti che vengono descritti da Matteo, raccontano esiti diversi dell'unica semina, dello stesso annuncio della
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Parola. Anche ad una prima lettura, appare chiaro che il racconto descrive una semina veramente esagerata. La logica
che guida il gesto abbondante del seminatore della parabola, non certo quella del guadagno o del tornaconto. Il
seminatore Ges lancia ovunque il seme della Parola, non un contadino tirchio, non scarta i terreni, non fa categorie
o preferenze. Tutti siamo il terreno di Dio, nessuno di noi stato sottratto a questo dono. C' da dire anche che i quattro
esiti diversi della semina non sono messi in ordine temporale, ma spaziale. Cio: accanto al terreno che non porta
frutto, c' il seme che germoglia. Nella stessa semina sono possibili esiti diversi e contrapposti! Noi pretenderemmo
una vittoria pulita e incontrastata del seme, una presenza visibile e dominante del germoglio che si fa largo nella terra
brulla. E invece no. Guardando alla Croce facile intuire che questa parabola anticipa la vita di Ges, scioglie le logiche
pi profonde che porteranno il suo cammino fino al Calvario. La Parola non si fa largo come un rullo compressore, ma
con la piccolezza e la debolezza di un seme gettato sulla terra. La sua potenza indiscussa, la qualit
dell'accoglienza che fa cambiare l'esito. C' un ultima riflessione che vorrei fare sulla terra buona, quella che da frutto.
Avendo la fortuna di avere in famiglia un agronomo (grazie Simo!) abbiamo fatto una ricerca. Dunque: con le tecniche di
lavoro e la qualit della terra palestinese si pu supporre che, in ottime condizioni, un sacco di semi poteva darne 11, al
massimo 12. Provate a immaginare la faccia dei discepoli di Ges quando sentono parlare di 100, 60, 30 sacchi! La
proporzione ovviamente altissima, smisurata, inverosimile. "Esagerato, questo Ges! Com' possibile un raccolto
cos abbondante?" Chiaro: le leggi della natura vengono messe da parte, qui entra in gioco una legge nuova, diversa,
imprevedibile: quella di Dio! Nessuno se lo aspetterebbe, eppure a fianco di terreni aridi, incolti e spinosi germoglia
una vita sovrabbondante e inaspettata! Coraggio, cari amici! Lasciamo che la Parola trovi casa in noi, lasciamo che la
nostra vita sia accoglienza della fecondit e della potenza dello Spirito!
Buona settimana
don Roberto Seregni
"Accresci in noi, o Padre, con la potenza del tuo Spirito la disponibilit ad accogliere il germe
della tua parola, che continui a seminare nei solchi dell'umanit, perch fruttifichi in opere di
giustizia e di pace e riveli al mondo la beata speranza del tuo regno". Piet Ges, per tutte le
volte che non ti ascolto, facendomi del male. Piet Maestro, per tutte le volte che critico il tuo
ottimismo e la tua generosit. Piet Signore Ges per il mio scoraggiarmi dinanzi agli
insuccessi. Piet per tutte le volte che ho ritenuto inutile seminare la tua parola. Piet o Dio,
stabilisco io i terreni dove seminare e quanti frutti raccogliere. Piet di me che preferisco
mietere piuttosto che piantare. Grazie Signore, per le possibilit che offri continuamente alla
mia vita, di far germogliare speranza nel mio cuore.

Il seme la Parola di Dio, Ges stesso, Verbo e dono del Padre, Dio in carne umana,
Egli, che la pienezza del Regno. L'annuncio missionario del Vangelo di Ges fa
crescere i valori presenti nelle culture, li purifica e li porta alla perfezione. A ragione, gi
San Giustino chiamava tali valori i semi del Verbo. Egli, Parola efficace del Padre, come
la pioggia (I lettura)che scende dal cielo per irrigare la terra, fecondarla e far germogliare
nuovi frutti (v. 10). Questo Seme divino ha una potenzialit infinita: offre a tutti la salvezza,
non vi sono barriere capaci di impedire che la salvezza arrivi ovunque, a chiunque,
compreso il pi disperato. Nel mondo, che il campo del Padre"sempre bello da
contemplare!" (Salmo responsoriale),non vi sono persone o realt irrecuperabili. Questo
il fondamento dell'ottimismo cristiano: tenace, al si sopra di ogni resistenza.
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Disegno di Sergio
Toppi
Terribile nemico che insidia e spesso domina in ogni campo l'educazione, lo studio, le
iniziative, le amministrazioni, ecc., lo spirito di autosufficienza, che porta a procedere
secondo le proprie viste, senza consultarsi, n consigliarsi; ha fiducia tutta nelle sue idee (SP,
settembre-dicembre 1964).
"Se il dono della piet ci fa crescere nella relazione e nella comunione con Dio e ci porta a vivere come suoi figli, nello
stesso tempo ci aiuta a riversare questo amore anche sugli altri e a riconoscerli come fratelli...Il dono della piet
significa essere davvero capaci di gioire con chi nella gioia, di piangere con chi piange, di stare vicini a chi solo o
angosciato, di correggere chi nellerrore, di consolare chi afflitto, di accogliere e soccorrere chi nel bisogno."
Udienza generale - Piazza San Pietro - Mercoled, 4 giugno 2014

Semina con gioia
Semina...semina
Quello che conta seminare...semina con un tuo sorriso, con un tuo saluto.
Semina con un tuo dolce sguardo, con un caloroso abbraccio.
Semina in ogni occasione e circostanza con coraggio ed entusiasmo!
Semina con fede, ma soprattutto con amore; cos che il tuo seminare diventi fecondo.
E se il seme cadr su un terreno arido senza produrre n frutto n fiori,
rimarr comunque in te la gioia d'aver seminato.
Un giorno, un ragazzo povero che vendeva merci porta a porta per pagarsi gli studi all'universit, si trov in tasca
soltanto una moneta da 10 centesimi, e aveva fame. Decise che avrebbe chiesto qualcosa da mangiare nella prossima
casa, ma i suoi nervi lo tradirono quando gli apr la porta una donna stupenda. Al posto di qualcosa da mangiare
chiese un bicchiere d'acqua. Lei pens che il giovane sembrava affamato, e dunque gli port un bel bicchiere di latte.
Lui lo bevve piano, e allora chiese: "Quanto devo?". "Non mi deve niente", rispose lei. "Mia madre ci ha insegnato che
dobbiamo essere sempre caritatevoli con coloro che hanno bisogno di noi". E lui disse: "Allora la ringrazio di cuore!".
Quando Howard Kelly and via da quella casa, non soltanto si sent pi sollevato, ma anche la sua fede in Dio e negli
uomini era diventata pi forte. Era stato sul punto di arrendersi e di lasciare gli studi a causa della sua povert. Qualche
anno dopo la donna si ammal in modo grave. I medici del paese erano preoccupati. Alla fine la inviarono alla grande
citt. Chiamarono il Dott. Howard Kelly per un consulto. Quando lui sent il nome del paese da dove proveniva la
paziente, sent negli occhi una luce particolare e una gradevole sensazione. Immediatamente il Dott. Kelly sal dalla hall
dell'ospedale fino alla stanza di lei. Vestito con il suo grembiule da dottore entr a vederla. Capricci del destino, era lei,
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la riconobbe subito. Ritorn alla stanza determinato a fare tutto il possibile per salvare la sua vita. Da quel giorno segu
quel caso con la maggiore attenzione, lei sub un'operazione a cuore aperto e si recuper molto lentamente. Dopo una
lunga lotta, lei vinse la battaglia! Era finalmente recuperata! Giacch la paziente era fuori pericolo, il Dott. Kelly chiese
all'ufficio amministrativo dell'ospedale che gli inviassero la fattura con il totale delle spese, per approvarla. La ricontroll
e la firm. Inoltre scrisse qualcosa sui margini della fattura e la invi alla stanza della paziente. La fattura arriv alla
stanza della paziente, ma lei aveva paura di aprirla, perch sapeva che avrebbe lavorato per il resto della sua vita per
pagare il conto di un intervento cos complicato. Finalmente la apr, e qualcosa attir la sua attenzione. Sui margini della
fattura lesse queste parole: "Pagata completamente molti anni fa con un bicchiere di latte Firmato: Dott. Howard Kelly". I
suoi occhi si riempirono di lacrime di gioia e il suo cuore fu felice e benedisse il dottore per avergli ridato la vita.
Le Vostre Opinioni
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