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LETTERATURA

GABRIELE DANNUNZIO
Pag.1: intestazione
Pag.2-3: la vita
Pag.4: DAnnunzio nella guerra di Fiume
Pag.5: Il vento scrive con la sua versione in prosa
LA VITA
Quando si sente parlare di Gabriele DAnnunzio, il nome, subito ci fa ricordare
quel personaggio di spicco sempre in cerca di avventura, poeta e scrittore del
periodo decadentista. DAnnunzio nasce a Pescara nel 1863 e muore a
Gardone Riviera nel 1938. A soli diciotto anni frequenta i salotti mondani della
capitale e inizia a scrivere le sue prime liriche.

LA VITA
La sua vita anche caratterizzata dagli
innumerevoli amori che certe volte portano il
poeta a fare certe pazzie; infatti, nel 1883 decidere
di compiere una fuga damore con la duchessa
Maria Hardouin e dopo diversi anni trascorsi tra
Napoli e Roma si innamora dellattrice Eleonora
Duse e con lei andr a vivere in una sfarzosa villa
nei pressi di Firenze. Purtroppo questo stile di vita
che lo caratterizza lo porta ad avere pesanti debiti,
tanto, che poi costretto a scappare in Francia dai
propri creditori.
DANNUNZIO NELLA GUERRA DI FIUME
DAnnunzio al suo ritorno dalla Francia decide
di intervenire sulla Prima guerra mondiale e
per questo compie un volo in aereo sopra
Vienna per far cadere sopra la capitale
volantini tricolore.

Nel 1919, decide di attaccare la citt di Fiume
per cercare di riannetterla allItalia. Purtroppo
questo suo tentativo svanisce perch il
governo italiano lo costringe alla ritirata.

IL VENTO SCRIVE CON LA SUA PARAFRASI
IL VENTO SCRIVE
Su la docile sabbia il vento scrive
con le penne dell'ala; e in sua favella
parlano i segni per le bianche rive.

Ma, quando il sol declina, d'ogni nota
ombra lene si crea, d'ogni ondicella,
quasi di ciglia su soave gota.

E par che nell'immenso arido viso
della pioggia s'immilli il tuo sorriso.

Il vento, con le sue ali, scrive sulla sabbia e
le ondicelle che si vengono
a creare sono le "parole" del suo
linguaggio.
Quando il Sole tramonta si creano delle
ombre leggere come quelle proiettate dalle
ciglia sulle guance.
E, fra la pioggia, sembra che si moltiplichi
infinite volte il tuo sorriso.
PARAFRASI
Il vento, con le sue ali, scrive sulla
sabbia e i segni lasciati dal vento sulla
sabbia sono come le parole da lui
scritte in una sua lingua particolare.
Quando il Sole scende verso
l'orizzonte da ognuno dei segni, da
ogni picola ondulazione lasciata dal
vento sulla sabbia, si crea un'ombra
lieve, come quella proiettata dalle cilia
su un viso soave di donna.
E pare che nel suo serio viso si
moltiplichi infinite volte, quante le
gocce della pioggia, il tuo sorriso.
IL SUO PENSIERO
Dannunzio scrive molte opere e stranamente non si basa su un solo genere ma
sulla lirica, sul romanzo, sulle novelle e sul teatro. Sebbene scriva molte opere
diverse tra loro, si basa sempre su dei concetti a lui fondamentali ossia:
Lideale del superuomo;
Lestetismo;
Il vitalismo e il sensualismo;
Limportanza attribuita alla natura.
Nelle sue opere, esso utilizza uno stile assai elaborato con analogie e
sinestesie. Fa uso anche di onomatopee e allitterazioni; e dato che usa un verso
libero il poeta ottiene anche effetti di musicalit.
STORIA
BENITO MUSSOLINI



Pag.1: intestazione
Pag.2: la vita
Pag.3: il dopoguerra
Pag.4: Mussolini con Hitler
Pag.5: la morte

LA VITA
Benito Mussolini (Dovia di Predappio, 29 luglio
1883- Giulino di Mezzegra, 28 aprile 1945) fu un
uomo politico e giornalista italiano, fondatore del
fascismo e Primo Ministro con poteri dittatoriali;
Presidente della Repubblica Sociale Italiana dal
settembre 1943 all'aprile 1945 .Esponente di spicco
del Partito Socialista Italiano, direttore dell'"Avanti!"
dal 1912, e convinto anti-interventista negli anni
immediatamente precedenti la Prima guerra
mondiale, Mussolini nel 1914 cambi radicalmente
opinione e si dichiar a favore dell'intervento in
guerra. Espulso dal PSI, fond un proprio giornale,
"Il Popolo d'Italia", su posizioni nazionaliste, vicine
alla piccola borghesia.
IL DOPOGUERRA
Nel dopoguerra, approfittando dell'instabilit
politica e cavalcando lo scontento nazionale per
la "vittoria mutilata", fond il Partito Fascista
(1921) e si present al Paese con un
programma politico nazionalista e autoritario,
con forti elementi antisocialisti e antisindacali
che gli valsero l'appoggio dei ceti industriali e
agrari. Forzando la mano delle istituzioni, con
l'aiuto di atti di squadrismo e d'intimidazione
politica che culminarono il 28 ottobre del 1922
con la Marcia su Roma, Mussolini ottenne
l'incarico di costituire il Governo (novembre del
1922) e dopo il contestato successo alle elezioni
politiche del '24, instaur nel '25 la dittatura,
risolvendo con forza la delicata situazione
creata dopo l'assassinio di Giacomo Matteotti.
MUSSOLINI CON HITLER
Certo di una veloce soluzione del conflitto, entr nella
Seconda Guerra Mondiale al fianco della Germania
Nazista. In seguito alla disfatta italiana e alla messa in
minoranza durante il Gran Consiglio del Fascismo del
24 luglio del 1943, fu arrestato per ordine del Re (25
luglio). Liberato dai tedeschi, e ormai in balia delle
decisioni di Hitler, instaur nell'Italia settentrionale, non
ancora liberata dagli Alleati, la Repubblica Sociale
Italiana.
LA MORTE
Il 28 aprile del 1945, durante il tentativo di fuga in Svizzera
travestito da militare tedesco, fu scoperto e arrestato dai
Partigiani, che lo giustiziarono appendendolo dai piedi in
Piazza Loreto (Milano) insieme a Claretta Petacci.
GEOGRAFIA
LA TURCHIA

Pag.1: Intestazione
Pag.2: Il territorio
Pag.3: La storia - dalla preistoria al 1000 d.C.
Pag.4: La storia -dal 1000 d.C. a oggi
Pag.5: La popolazione
Pag.6: La religione e la lingua
Pag.7-8: Le citt principali
Pag.9: Leconomia il primario
Pag.9: Lindustria e il terziario
IL TERRITORIO
Il suo territorio come un altipiano
attraversato da numerosi fiumi che a
loro volta formano laghi salati. Questo
Paese facilmente riconoscibile poich
assomiglia e svolge la funzione di
ponte tra lEuropa e lAsia. La Turchia
comunque un territorio assai
montuoso e, occupata da catene
montuose che vanno da est ad ovest: i
Monti del Ponto a nord e i Monti del
Tauro a sud. il suo monte pi alto il
monte Ararat (un vulcano ormai
spento). Il clima mediterraneo lungo
le coste, continentale allinterno e
alpino sulle vette pi elevate.

LA STORIA - DALLA PREISTORIA AL 1000 D.C.
Alessandro Magno, ereditando il
regno di Pergamo, Roma pone
piede in Asia nel 133 a.C.: Efeso ne
diventa il capoluogo mentre
Antiochia (Antakya), Cesarea
(Kayseri) e Pergamo (Bergama)
sono metropoli potenti e famose in
tutto il mondo di allora. Nel XI
secolo la Turchia fu invasa dai
turchi provenienti dalla Mongolia.
Nel XIII secolo il loro capo, Osman;
diede impulso alla conversione
della popolazione allislam. I turchi
ottomani governarono a lungo.

LA STORIA -DAL 1000 D.C. A OGGI
Alcuni stati cristiani si unirono per
neutralizzarli e li sconfissero nella battaglia
di Lepanto (1571). Dopo la Prima guerra
mondiale la Turchia perse i territori di Siria,
Palestina, Mesopotamia e Armenia. Dal
1923 una repubblica presidenziale.
Kemal Atatrk rimase al potere sino alla
sua morte nel 1938. Oggi questo Paese
vittima di attentati terroristici e negli ultimi
anni questo Paese ha cercato di entrare
nellUnione Europea. RIASSUMERE
TANTO E DIRE CHE POSIZIONE HA LA
TURCHIA OGGI.

LA POPOLAZIONE
E costituita soprattutto da turchi seguita dalla
minoranza curda. La popolazione, una volta
insediata soprattutto nei territori al confine con
Iran e Iraq, fu poi costretta, dalla povert e da
un lungo conflitto, a trasferirsi nelle citt pi
grandi e soprattutto a Istanbul. Molti turchi si
sono trasferiti in Germania. La popolazione si
concentra lungo le coste meridionali e nella
regione di Instanbul.
LA RELIGIONE E LA LINGUA

La Turchia uno Stato laico, cio
senza una religione di Stato, poich
la Costituzione turca prevede la
libert di religione e di coscienza.
LIslam la religione prevalente in
Turchia, praticata da oltre il 99% della
popolazione se si includono anche i
musulmani non praticanti.
La lingua pi parlata il turco seguita
da altre svariate lingue e dialetti; tra i
pi importanti ricordiamo: il bulgaro,
larabo, il ladino, il russo, il tedesco e
il polacco.

LE CITT PRINCIPALI
La capitale del Paese Ankara, essa centro culturale, finanziario e
commerciale. La citt si estende sull'altopiano anatolico a 938 metri sul livello
del mare. Situata strategicamente al centro del Paese, funge da incrocio per la
rete autostradale e ferroviaria nazionali e rappresenta un importante centro
commerciale ed industriale soprattutto per quanto riguarda il settore agricolo.

LE CITT PRINCIPALI
La seconda citt pi importante della Turchia Instanbul che si
trova sullo stretto del Bosforo ed la pi grande citt del Paese. Qui
si trova il principale porto di tutta la nazione e hanno anche sede
societ finanziarie, commerciale e industrie.





Smirne la terza citt pi importante della Turchia ed essa
famosa per il suo porto poich affacciata sul Mar Egeo. La citt ha
anche un centro storico ed tra le localit che si contendono l'onore
di essere la citt natale del leggendario poeta Omero.


LECONOMIA - IL PRIMARIO
Leconomia della Turchia oggi si
pu definire uneconomia
arretrata ma autosufficiente;
leconomia si basa sullagricoltura
e la pastorizia. Per quanto
riguarda lagricoltura si coltivano
cereali, barbabietole da zucchero,
soia, sesamo, girasole, vite, fichi,
agrumi, mandorle e tabacco, ( a
sud si coltiva il cotone). Invece si
allevano bovini, caprini, asini e
ovini per lallevamento.. la pesca
praticata nel Mar di Marmara.
Una risorsa molto importante
anche il sottosuolo ricco di
energia geotermica, ferro, cromo,
carbone e molibdeno.

LINDUSTRIA E IL TERZIARIO
Nellindustria sono sviluppati i settori tessile, alimentare, del tabacco, le
concerie e le industrie del cemento; le industrie in crescita sono
principalmente quelle navali, siderurgiche, metallurgiche, e quelle
chimiche.





Il terziario rappresentato dal turismo.

ATTUALIT
LANALFABETISMO



Pag.1: Intestazione
Pag.2: Cos lanalfabetismo
Pag.3: Le cause dellanalfabetismo
Pag.4: Associazioni contro lanalfabetismo
Pag.5: Cosa pensano i bambini
dellanalfabetismo
COS LANALFABETISMO
un grave insufficienza mentale nella vita
di una persona e riguarda il diritto di
accesso allistruzione e alla cultura. In
pratica vuole dire non saper leggere, n
scrivere, o tutte e due le cose insieme.
Lanalfabetismo colpisce 990 milioni di
persone (il 22% della popolazione
mondiale), di cui il 64% sono donne. La
maggioranza degli analfabeti vive nel Sud
del mondo dove non facile frequentare
una scuola o si costretti a lavorare per
vivere.

LE CAUSE DELLANALFABETISMO
Spesso in paesi del Sud del mondo i bambini non vengono mandati a
scuola poich servono alle madri e ai padri per lavorare i campi e per
svolgere altre attivit domestiche nelle case.
Spesso capita anche che le famiglie, non riescano pi a saldare debiti e
cos sono costretti a mandare il proprio figlio o addirittura tutti i propri figli
a lavorare nelle fabbriche abusive di tappeti e di mattoni, in condizioni
disastrose, per saldare il proprio debito. Ovviamente i bambini non
vengono utilizzati solo per la fabbricazione di tappeti e di mattoni ma
anche in altri lavori: postini, scaricatori di merci nei mercati, minatori,
lavori di cucito, ecc...

ASSOCIAZIONI CONTRO LANALFABETISMO
Nel Mondo esistono molte associazione
create con lo scopo di combattere
l'analfabetismo. Oggi quasi tutti gli stati ne
hanno una e quasi tutti gli stati sono affetti
dall'analfabetismo. Molte associazioni
chiedono ai cittadini di adottare a distanza
bambini e certe volte le associazioni vanno
di persona a soccorrere i bambini in
difficolt dando a loro: cibo, acqua e
medicine.

COSA PENSANO I BAMBINI DELLANALFABETISMO
Poveri bambini
Sfruttati da incivili
non mangiate a sufficienza
lavorate soltanto
e non smettete mai.
Alcune persone a volte
sono senza cuore.
Vorrei tanto aiutarvi.
Cari Bambini
Cari bambini d Africa,
dAsia e di tutto il mondo,
che lavorate e faticate
per salvare
la vostra vita
e per continuare a vivere nellet adulta.
Spero che quando sarete grandi
starete meglio
formando una vera famiglia.
Voi non lascerete andare
a lavorare,
i vostri carissimi figli. Crescerete insieme,