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Sete di Parola

a cura di www.qumran2.net

Lampada per i miei passi la tua parola,
luce sul mio cammino
Salmo 118
8/6/2014 14/6/2014
Pentecoste
Anno A
Vanelo del iorno, commento e pre!iera
Domenica 8 giugno 2014
" #al Vanelo secondo $io%anni 20,19-23
Come il Padre ha mandato me anchio mando voi.
La sera di &uel iorno, il primo della settimana, mentre erano c!iuse le porte del
luoo do%e si tro%a%ano i discepoli per timore dei $iudei, %enne $es', stette in
me((o e disse loro) *ace a %oi+, #etto &uesto, mostr- loro le mani e il .ianco, / i
discepoli ioirono al %edere il Sinore, $es' disse loro di nuo%o) *ace a %oi+ 0ome il
*adre !a mandato me, anc!e io mando %oi, #etto &uesto, so..i- e disse loro)
1ice%ete lo Spirito Santo, A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati2
a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati,
SPUNTI DI RIFLESSIONE 3p, $ian 4ranco
Scarpitta5
Festa solennissima e degna di nota
quella che la Chiesa oggi ci invita a
celebrare. Forse dovremmo darle
ancora pi importanza, in modo da
essere considerata alla pari del
Natale e della Pasqua. In questo
giorno inatti, anche se non avviene
propriamente la nascita della Chiesa,
come diceva Congar la Chiesa viene
alla luce e diviene !luminosa! per se
stessa e per l"umanit# intera. Che
cosa pu$ inatti apportare luce pi
dello %pirito %anto, che & il 'io che
santiica, il 'io donatoci da 'io
stesso( Nella sua dimensione
trinitaria avviene inatti che 'io & una
comunione di Persone oltre che
un"individualit#) in *ui c"& un
dinamismo eterno di amore intrinseco
per il quale il Padre e il Figlio si
amano e questo +more che il Primo
dona e che il %econdo riceve e
contraccambia & lo %pirito %anto,
anch"egli Persona in quanto agisce
come vincolo ra i primi 'ue. *o
%pirito %anto & l"+more che lega 'io
Padre a 'io Figlio in modo che ,ssi
siano una cosa sola. -a quello che &
pi esaltante & che questo +more .
'ono diviene anche dono ab e/tra)
viene comunicato anche a noi da
parte del Padre e del Figlio perch0 noi
viviamo nella stessa comunione della
1rinit#. *o %pirito %anto, che aveva
avorito la gestazione verginale di
-aria acendo s2 che il 3erbo si
incarnasse, che aveva istituito 4es
Figlio di 'io nelle acque del 4iordano,
che lo aveva condotto nel deserto per
essere tentato dal demonio e che
aveva condotto 4es nel ministero
parabolico e nell"annuncio del 5egno,
aveva anche accompagnato 4es al
patibolo e proprio al momento dello
2
spirare viene da 4es stesso
!consegnato! al Padre) !Padre nelle
tue mani rimetto il mio %pirito!. Cos2
l"esegesi contemporanea. 'a allora in
poi diventa lo %pirito che viene donato
e concesso da Cristo. 6uesti lo alita
sugli apostoli riuniti nel cenacolo nella
misteriosa apparizione da 5isorto per
renderli ministri della remissione dei
peccati7 viene promesso ai suoi come
il Paraclito che li avrebbe condotti alla
verit# tutta intera e nel giorno della
Pentecoste ebraica viene di atto
euso nella prima comunit# cristiana
ancora inerme che in orza del suo
agire acquista slancio, motivazione e
coraggio nell"annuncio del 5isorto.
3inta la paura e la trepidazione e
sconitte tutte le titubanze, gli apostoli
escono allo scoperto e stupiscono
numerosissime rappresentanze di
popoli e di etnie presenti a
4erusalemme appunto per la
suddetta esta del tempio) parlano
non in lingue straniere dierenti dalla
loro, ma in modo tale che perino gli
astanti pi estranei e culturalmente
lontani sono in grado di comprendere
le grandi opere di 'io. Non si tratta di
emissioni onetiche astruse e
incomprensibili per cui i nuovi venuti
possano evincere un enomeno di
pazzia in chi sta parlando, ma di un
parlare !ciascuno la nostra lingua
natia... come lo %pirito %anto dava
loro il potere di esprimersi. 8n
procedere linguistico universale che
reca a tutti gli uomini l"annuncio della
verit# nel presentare le grandi opere
del %ignore. *o %pirito %anto, da
sempre vincolante il Padre e il Figlio e
dapprima +gente della missione del
Cristo, viene adesso donato ai
discepoli e anch"essi anno
esperienza pertanto dell"intimit#
dell"amore divino e dell"esperienza
misterica con cui il %ignore aveva
adempiuto la sua missione di
salvezza. 'iventa dono per loro e
anche per noi. 'alla Pentecoste in poi
inatti, nel cosiddetto !tempo della
Chiesa!, tutti noi siamo sospinti dallo
%pirito %anto dal quale, unicamente,
troviamo la orza, la tenacia, il
coraggio e lo prone per essere latori
del messaggio di Cristo in ogni
situazione, arontando ogni sorta di
controversia e di dura prova. Nello
%pirito troviamo la orza per lanciarci
avanti quando ci sentiamo insicuri, di
recuperare stima di noi stessi quando
ci sentiamo incapaci e insuicienti, di
cogliere tutte le opportunit# e sruttare
tutte le occasioni che ci si presentano,
di non mostraci esitanti n0 titubanti di
ronte alle insicurezze, ma di vincere
ogni sorta di timidezza e di
procrastinazione... *o %pirito %anto
incute coraggio nelle insicurezze e
reimposta la ede quando venga
minacciata dal dubbio e dalla
perplessit#7 nello %pirito ci sentiamo
motivati e incoraggiati, troviamo nella
nostra debolezza la orza di 'io e allo
stesso tempo siamo resi capaci di
accettare le dovute gratiicazioni e le
ricompense con umilt# e discrezione.
," proprio dello %pirito inatti anche il
uggire la vanagloria e
l"autoesaltazione e mantenerci piccoli
davanti a Colui che ci rende grandi.
Con i suoi esaltanti doni lo %pirito ci
rende anche in grado di superare le
nostre apprensioni per vedere il
preambolo della vittoria in ogni
possibile occasione di allimento o di
sconitta e per interpretare la positivit#
di ogni atto negativo) ogni avversit#
contiene il germe della vittoria. %olo
4es poteva parlarci del vero 'io
9
+more che comunica se stesso
all"umanit#, non disdegnando di
servirci ino allo spasimo della morte
cruenta di croce e di conseguenza
soltanto lui poteva portarci a
conoscenza della Persona divina che
ispira, solleva ed ediica. *a sua
stessa comunione con il Padre &
segnata dallo %pirito e nel suo agire,
come pure in tutti i suoi insegnamenti,
solamente il Cristo poteva illustrarci
nello %pirito %anto il procedere
ruttuoso del 'io amore nei nostri
riguardi. 4es ci insegna inatti che lo
%pirito & tutt"altro che una orza
impersonale :quale era nell"+ntico
1estamento;, che non ha nulla di
vacuo e di inconsistente per noi e non
si riduce ad una mera esperienza
passeggera. Piuttosto, lo %pirito &
l"esperienza della vita piena in 'io.
Che ruolo svolge in eetti lo %pirito,
anche nelle prerogative suddette, se
non quello di attualizzare
continuamente la presenza del
5isorto acendo in modo che ,gli sia
sempre il 3ivente che tuttora illumina
e salva sia pure nella orma invisibile(
Che cosa a lo %pirito se non
indirizzarci costantemente verso gli
itinerari del 3angelo, concedendoci di
dimorare costantemente nel Cristo
5isorto( ," grazie allo %pirito che
possiamo vantare la nostra ede e in
orza di *ui possiamo essere in grado
di tradurre questa in speranza e in
carit# concreta. Pregare lo %pirito
%anto sar# sempre pi incoraggiante
in un"epoca bisognosa di lumi e di
orientamento, nella quale tutto si
relativizza e perino la separazione e
il divorzio assumono tempi ravvicinati
senza dare la possibilit# ai coniugi di
un ulteriore spazio di rilessione. *a
nostra preghiera va orientata non gi#
a chiedere il dono dello %pirito o a
arcene percepire la presenza, ma
deve vertere a concederci la
disposizione a vivere e a perseverare
nello stesso %ignore %pirito %anto per
conormare ogni atteggiamento a
quello del Cristo.
PER LA PREGHIERA 36enedetto 7V85
Spirito di Vita, c!e in principio aleia%i sull9a:isso,
aiuta l9umanit; del nostro tempo a comprendere
c!e l9esclusione di #io la porta a smarrirsi nel deserto del mondo,
e c!e solo do%e entra la .ede .ioriscono la dinit; e la li:ert;
e la societ; tutta si edi.ica nella iusti(ia,
Spirito di *entecoste, c!e .ai della 0!iesa un solo 0orpo,
restituisci noi :atte((ati a un9autentica esperien(a di comunione2
rendici seno %i%o della presen(a del 1isorto nel mondo,
comunit; di santi c!e %i%e nel ser%i(io della carit;,
Spirito Santo, c!e a:iliti alla missione,
donaci di riconoscere c!e, anc!e nel nostro tempo,
<
tante persone sono in ricerca della %erit; sulla loro esisten(a e sul mondo,
1endici colla:oratori della loro ioia con l9annuncio del Vanelo di $es'
0risto,
c!icco del .rumento di #io, c!e rende :uono il terreno della %ita e assicura
l9a::ondan(a del raccolto, Amen,
Luned 9 giugno 2014
" #al Vanelo secondo <atteo 5,1-12
Beati i poveri in spirito.

8n &uel tempo, %edendo le .olle, $es' sal= sul monte) si pose a sedere e si
a%%icinarono a lui i suoi discepoli, Si mise a parlare e insena%a loro dicendo)
6eati i po%eri in spirito, perc!> di essi il reno dei cieli, 6eati &uelli c!e sono nel
pianto, perc!> saranno consolati, 6eati i miti, perc!> a%ranno in eredit; la terra,
6eati &uelli c!e !anno .ame e sete della iusti(ia, perc!> saranno sa(iati,
6eati i misericordiosi, perc!> tro%eranno misericordia, 6eati i puri di cuore,
perc!> %edranno #io, 6eati li operatori di pace, perc!> saranno c!iamati .ili di
#io, 6eati i perseuitati per la iusti(ia, perc!> di essi il reno dei cieli,
6eati %oi &uando %i insulteranno, %i perseuiteranno e, mentendo, diranno oni sorta
di male contro di %oi per causa mia, 1allerate%i ed esultate, perc!> rande la
%ostra ricompensa nei cieli, 0os= in.atti perseuitarono i pro.eti c!e .urono prima di
%oi.8n &uel tempo, dissero i discepoli a $es') /cco, ora parli apertamente e non pi'
in modo %elato, ?ra sappiamo c!e tu sai tutto e non !ai :isono c!e alcuno
t@interro!i, *er &uesto crediamo c!e sei uscito da #io, 1ispose loro $es') Adesso
credeteA /cco, %iene l@ora, an(i i; %enuta, in cui %i disperderete ciascuno per
conto suo e mi lascerete solo2 ma io non sono solo, perc!> il *adre con me, Vi !o
detto &uesto perc!> a::iate pace in me, Bel mondo a%ete tri:ola(ioni, ma a::iate
coraio) io !o %into il mondo+,
SPUNTI DI RIFLESSIONE 3Aen(ia S815
=
Il -agniicat & il miglior commento alle
>eatitudini.
?tto volte !beati! per capire le
beatitudini, cosa vuol dire 4es che
proclama beati i maledetti) i poveri, gli
aamati, gli assetati, i disonorati, i
mansueti e i paciici che vengono
perseguitati perch0 vogliono la pace.
*e beatitudini sono il proilo di Cristo,
il mistero della sua vita, l"autoritratto.
@ lui povero, aamato, piangente,
perseguitato, paciico, mite, giusto.
?tto parole date a noi per esserne
carne e volto. %ono il cammino di vita
di ogni credente e della Chiesa. %ono
il volto dell"uomo nuovo proposto da
'io, ma indicano anche il giudizio di
'io sul mondo e il senso della storia
umana. 4es ha davanti le olle
venute da ogni parte per ascoltarlo
perch0 lui guarisce dai demoni e dalle
malattie7 toglie il diabolico e risana dai
mali che ne vengono. 4es parla !sul
monte!, il luogo vicino a 'io e dove
tutto si realizza. %ul monte calvario
4es dir#) tutto & compiuto. %ul
monte delle beatitudini 4es siede ed
& il -aestro. %iede da maestro, !vede
le olle! e capovolge tutti i criteri del
mondo. Non basta una vita per
comprendere la bellezza delle
beatitudini, l"essenza di essere igli, la
bellezza del povero quando si
pensava che la ricchezza osse
benedizione. %e questa & la
beatitudine, dobbiamo chiedere al
%ignore di arci entrare nel mistero
della povert#, che & il pi grande
mistero di 'io. *a ricchezza di 'io &
relazione & anche la nostra ricchezza.
Il regno dei cieli & degli anaw2m ru#, i
poveri in spirito, gli umili. +ll"inizio e
alla ine delle beatitudini c"& il
presente. Il regno & gi# loro. 4i# ora.
*a prima beatitudine . beati i poveri in
spirito . & la proclamazione di un
valore nuovo, la realt# dell"uomo che
& iglio. 1utto riceve da 'io e nulla
possiede. %iamo atti da 'io e tutto &
dono. *e altre beatitudini scaturiscono
dalla prima.
PER LA PREGHIERA 3#a%id <aria Curoldo5
Cu %ieni a tur:arci,
%ento dello spirito,
Cu sei l9altro c!e in noi,
Cu sei il so..io c!e anima
e sempre scompare,
Cu sei il .uoco
c!e :rucia per illuminare,
Attra%erso i secoli e le moltitudini
Cu corri come un sorriso
per .ar impallidire le pretese
deli uomini,
*oic!> tu sei l9in%isi:ile
testimone del domani,
A
di tutti i domani,
Cu sei po%ero come l9amore
per &uesto ami radunare
per creare,
?!, e::re((a e tempesta di #io+
Marted 10 giugno 2014
" #al Vanelo secondo <atteo 5,13-16
Padre, glorifica il Figlio tuo.
8n &uel tempo, $es' disse ai suoi discepoli) Voi siete il sale della terra2 ma se il sale
perde il sapore, con c!e cosa lo si render; salatoA A null@altro ser%e c!e ad essere
ettato %ia e calpestato dalla ente, Voi siete la luce del mondo2 non pu- restare
nascosta una citt; c!e sta sopra un monte, n> si accende una lampada per metterla
sotto il moio, ma sul candela:ro, e cos= .a luce a tutti &uelli c!e sono nella casa,
0os= risplenda la %ostra luce da%anti ali uomini, perc!> %edano le %ostre opere
:uone e rendano loria al *adre %ostro c!e nei cieli,
SPUNTI DI RIFLESSIONE 3*aolo 0urta(5
Come si a a salare il sale( %e il sale
perde il suo sapore e la sua unzione
non serve pi a niente e viene gettato
via, giustamente. %iamo noi discepoli
a rendere salato il mondo, ad
insaporirlo. , se noi discepoli
perdiamo credibilit#, se iniacchiamo
le nostre vite, se trascuriamo la
edelt# al vangelo, se non compiamo
opere buone :e belle, riconoscibili;
davanti agli altri, chi pu$ dare
speranza al mondo( %iamo sale)
sbaglia chi pensa di dover
trasormare tutta la realt# in saleB Non
importa il numero dei cristiani ma la
loro testimonianza credibile. %baglia
chi vagheggia una societ# cristiana
tutta costruita sulla legge di 'io.
%iamo sale) sbaglia chi si accontenta
di una ede esteriore, di
un"appartenenza iacca e svilita, di
una disciplina vissuta controvoglia.
%iamo sale) con i cristiani la vita ha
pi senso, acquista una maggiore
proondit#, svela la sua proonda
dignit#. %tiamo attenti a non lasciarci
andare allo scoraggiamento, a
credere che la ede & solo aare
nostro. Il giorno in cui non bruceremo
pi d"amore, il mondo morir# di
reddo.
PER LA PREGHIERA 3*re!iera5
C
? #io, luce del mondo,
.a9 c!e sappiamo %edere il ri.lesso del tuo splendore
sul %olto di oni uomo)
nel mistero del :im:o c!e cresce nel rem:o materno2
sul %olto del io%ane c!e cerca seni di speran(a2
sul %iso dell9an(iano c!e rie%oca ricordi2
sul %olto triste di c!i so..re, malato, sta per morire,
Suscita in noi la %olont; e la ioia di promuo%ere,
custodire e di.endere la %ita umana sempre,
nelle nostre .amilie, nella nostra citt;, nel mondo intero,
*er intercessione di <aria,
piena di ra(ia e <adre dell9Autore della %ita,
manda su di noi il tuo Santo Spirito,
e .a9 c!e accoliendo e ser%endo l9immenso dono della %ita,
possiamo partecipare alla tua eterna comunione d9amore, Amen,
San 6arna:a
Mercoled 11 giugno 2014
" #al Vanelo secondo <atteo 10,7-13
Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date.
8n &uel tempo, disse $es' ai suoi apostoli) Strada .acendo, predicate, dicendo c!e
il reno dei cieli %icino, $uarite li in.ermi, risuscitate i morti, puri.icate i
le::rosi, scacciate i dem-ni, $ratuitamente a%ete rice%uto, ratuitamente date, Bon
procurate%i oro n> arento n> denaro nelle %ostre cinture, n> sacca da %iaio, n>
D
due tunic!e, n> sandali, n> :astone, perc!> c!i la%ora !a diritto al suo nutrimento,
8n &ualun&ue citt; o %illaio entriate, domandate c!i l; sia deno e rimanete%i
.inc!> non sarete partiti, /ntrando nella casa, ri%oletele il saluto, Se &uella casa ne
dena, la %ostra pace scenda su di essa2 ma se non ne dena, la %ostra pace
ritorni a %oi,
SPUNTI DI RIFLESSIONE 3/remo san 6iaio5
I discepoli di 4es sono chiamati ad
una missione dinamica, proclamando
che il regno & vicinoB +nnunciano un
messaggio di gioia) la liberazione
dallo spirito immondo e la presenza
operativa dello %pirito %antoB *a
missione & essenzialmente un
esorcismo) la Parola e l"+more
vincono la menzogna e l"egoismo per
arci cittadini del regno di 'io Padre.
Curare i malati, risuscitare i morti,
scacciare i demoni, sono immagini di
una liberazione interiore che ci porta
ad essere donne e uomini nuovi,
cittadini del regno. 6uesto ( 5egno si
identiica con la libert#, la raternit#, la
gioia e la pace . sogni dell"uomo di
ogni epoca della storia7 quaggi
questi segni del regno si
sperimentano come un cammino
verso una pienezza inesprimibile.
!4ratuitamente avete ricevuto,
gratuitamente date!, dice 4es. Il
dono di 'io, Padre, Figlio e %pirito
%anto, & sempre un donarsi
reciprocamente nello %pirito %anto. Il
discepolo, ognuno di noi che
seguiamo 4es, entrando nella sua
missione, d# tutto ci$ che ha ricevuto
da lui e cos2 entra sempre di pi in
seno alla 1rinit#. @ una missione
urgente, meravigliosa che aascina
ma richiede l"abbandono nelle mani di
'io..
PER LA PREGHIERA 30omunit; 4<A dell@/remo San 6iaio5
Sinore $es', Cu !ai detto)
Vi lascio la mia pace,
%e la do in modo di%erso
da come la d; il mondo,
Dai anc!e detto
c!e do%e alcuni sono uniti nel Cuo nome,
Cu sarai certamente con loro,
Cu sei dun&ue &ui in me((o a noi,
Aiutaci a %i%ere insieme con Ce,
nello scorrere dei iorni)
con Ce c!e sei la nostra *ace,
E
Aiutaci a riconoscerCi in onuno
c!e incontriamo,
Aiuta il nostro cuore
a passare nel Cuo 0uore c!e, unito al *adre,
aperto a oni uomo, a oni creatura
nell9alito %i%i.icante dello Spirito Santo,
Aiuta li occ!i del nostro cuore
a riconoscerCi sempre
nel %olto di c!i ioisce e di c!i piane,
di c!i !a successo nella %ita
e di c!i, stanco e deluso,
si scoraia e deprime,
Gioed 12 giugno 2014
" #al Vanelo secondo <atteo 5, 20-26
Siano perfetti nellunit.

8n &uel tempo, $es' disse ai suoi discepoli) 8o %i dico) se la %ostra iusti(ia non
superer; &uella deli scri:i e dei .arisei, non entrerete nel reno dei cieli,
A%ete inteso c!e .u detto ali antic!i) EBon uccideraiF2 c!i a%r; ucciso do%r; essere
sottoposto al iudi(io, <a io %i dico) c!iun&ue si adira con il proprio .ratello do%r;
essere sottoposto al iudi(io, 0!i poi dice al .ratello) EStupidoF, do%r; essere
sottoposto al sinedrio2 e c!i li dice) E*a((oF, sar; destinato al .uoco della $enna,
Se dun&ue tu presenti la tua o..erta all@altare e l= ti ricordi c!e tuo .ratello !a
FG
&ualc!e cosa contro di te, lascia l= il tuo dono da%anti all@altare, %a@ prima a
riconciliarti con il tuo .ratello e poi torna a o..rire il tuo dono, <ettiti presto
d@accordo con il tuo a%%ersario mentre sei in cammino con lui, perc!> l@a%%ersario non
ti conseni al iudice e il iudice alla uardia, e tu %ena ettato in priione, 8n
%erit; io ti dico) non uscirai di l; .inc!> non a%rai paato .ino all@ultimo spicciolo+,
SPUNTI DI RIFLESSIONE 3<onaci 6enedettini Sil%estrini5
!Io vi dico) se la vostra giustizia non
superer# quella degli scribi e dei
arisei, non entrerete nel regno dei
cieli!. @ 4es che ci parla. *a giustizia
degli scribi e dei arisei si adorna di
ormalismi esteriori, di personali
interpretazioni e di ipocrisia. Pi volte
il %ignore si & scagliato contro di loro
denunciando le loro alsit#. Non &
quella la giustizia che egli vuole e
propone. *a vera giustizia, che
riguarda innanzi tutto il nostro
rapporto con 'io, deve invece
sgorgare dal cuore illuminato dallo
%pirito, deve nascere dall"amore che
avorisce una adesione libera e
gioiosa ai comandi del %ignore. *a
stessa interpretazione della scrittura
sacra, prima manipolata ad uso e
consumo degli stessi interpreti, ora
deve essere letta e praticata alla luce
di 'io e con la orza della sua grazia.
'al modo diverso di leggere la Parola
scaturisce poi un modo diverso di
viverla. Nasce cos2 la coerenza, la
edelt#, le delicatezza di coscienza,
che rende consapevoli del bene vero
e ci avverte degli eventuali errori. Il
superamento della legge avviene in
Cristo e in noi cristiani con una vera e
propria illuminazione dello %pirito.
'inanzi al sacriicio, all"oerta da
presentare a 'io emerge pi che mai
il bisogno della migliore sintonia e
concordia con lo stesso %ignore e con
tutti quelli che condividono con noi gli
stessi doni e concelebrano la stesso
rito. Non & pensabile di potersi
accostare a 'io senza stare in
comunione intima di amore con *ui, &
ancora impossibile condividere la
stessa mensa celeste senza nutrire
amore verso i ratelli. !%e dunque
presenti la tua oerta sull"altare e l2 ti
ricordi che tuo ratello ha qualche
cosa contro di te, lascia l2 il tuo dono
davanti all"altare e v# prima a
riconciliarti con il tuo ratello e poi
torna ad orire il tuo dono!. Nessuna
oerta pu$ essere gradita a 'io se
non & accompagnata dall"amore. %e
dovessimo prendere sul serio, come
dovremmo, questo ammonimento,
dovrebbe interrompere molte delle
nostre celebrazioni per dare tempo e
modo di riconciliarsi con i ratelli prima
dei celebrare i divini misteri. 4i#
nell"antico testamento, come ci
ricorda l"autore della lettera agli ,brei,
leggiamo il riiuto da parte del %ignore
di sacriici solo esteriori e ormali)
!Non hai gradito n0 olocausti n0
sacriici per il peccato. +llora ho detto)
,cco, io vengo poich0 di me sta
scritto nel rotolo del libro, per are, o
'io, la tua volont#!. Fare la volont# di
'io & la vera giustizia.

PER LA PREGHIERA <adre Ceresa di 0alcutta5
FF
Sinore amatissimo, .a9 c!9io possa %ederti oi e oni iorno nella persona
dei tuoi malati, e ser%irti curandoli,
Se ti nascondi sotto la .iura srade%ole del collerico, dello scontento,
dell9arroante, .a9 c!9io possa ancora riconoscerti e dire) G$es', mio
pa(iente, &uanto dolce ser%irtiG,
Sinore, dammi &uesta .ede c!e %ede c!iaro, e allora il mio compito non
sar; mai monotono, sempre la ioia (ampiller; &uando mi prester- ai capricci
e risponder- ai desideri di tutti i po%eri so..erenti,,,
? #io, poic!> sei $es' il mio pa(iente, denati anc!e di essere per me un
$es' c!e !a pa(ien(a, indulente con i miei errori e c!e tiene conto
dell9inten(ione, perc!> la mia inten(ione di amarti e di ser%irti nella
persona di oni tuo malato,
Sinore aumenta la mia .ede 3Lc 1H,I5, :enedici i miei s.or(i e il mio
compito, ora e sempre,
Sant@Antonio da *ado%a
!enerd 13 giugno 2014
" #al Vanelo secondo <atteo 5,27-32
Chiunque guarda una donna per desiderarla, ha gi commesso
adulterio.
8n &uel tempo, $es' disse ai suoi discepoli) A%ete inteso c!e .u detto) EBon
commetterai adulterioF, <a io %i dico) c!iun&ue uarda una donna per desiderarla, !a
i; commesso adulterio con lei nel proprio cuore,
Se il tuo occ!io destro ti moti%o di scandalo, ca%alo e ettalo %ia da te) ti con%iene
in.atti perdere una delle tue mem:ra, piuttosto c!e tutto il tuo corpo %ena ettato
nella $enna, / se la tua mano destra ti moti%o di scandalo, taliala e ettala %ia
F2
da te) ti con%iene in.atti perdere una delle tue mem:ra, piuttosto c!e tutto il tuo
corpo %ada a .inire nella $enna, 4u pure detto) E0!i ripudia la propria molie, le dia
l@atto del ripudioF, <a io %i dico) c!iun&ue ripudia la propria molie, eccetto il caso di
unione illeittima, la espone all@adulterio, e c!iun&ue sposa una ripudiata, commette
adulterio,

SPUNTI DI RIFLESSIONE 3<ons, Vincen(o *alia5
Nel contesto della misericordia anche
i rapporti tra le persone debbono
seguire la via chiara del 3angelo.
*"impegno di edelt# tra moglie e
marito non deve essere scavalcato
dall"amore per se stessi e dalla
schiavit delle proprie soddisazioni.
3i & una seriet# nella sequela del
3angelo e non si pu$ essere pietra di
inciampo :questo signiica !scandalo!;
per i ratelli. ," meglio perdere un
occhio o perdere una mano se sono
occasione di scandalo. Il parlare
quindi non deve essere ambiguo7 la
parola del discepolo deve
rispecchiare la orza e la chiarezza
della parola di 'io. *o spergiuro, da
cui mette in guardia il %ignore,
avviene quando l"uomo & talmente
egocentrico da sentirsi onnipotente
ino a piegare ai suoi interessi 'io e
gli altri. In verit#, dice 4es, non
abbiamo potere neppure su un
capello. *"umilt# & a ondamento dei
rapporti tra gli uomini. , all"umilt#
segue la verit# e la ranchezza. Il
%ignore ha creato l"uomo dandogli la
dignit# della parola7 per questo 4es
dice) !%ia il vostro linguaggio) s2, s27
no, no7 il superluo procede dal
maligno!. ," a dire che le parole
hanno un peso, non possono essere
vane o ambigue. +ttraverso di esse
appare il cuore, come per 'io stesso.
Il maligno allarga la sua orza con la
corruzione delle parole.
PER LA PREGHIERA 3San 6ona%entura5
1icordati, o caro sant9Antonio, c!e tu !ai sempre aiutato e consolato
c!iun&ue ricorso a te nelle sue necessit;,

Animato da rande con.iden(a e dalla certe((a di non preare in%ano,
anc!9io ricorro a te, c!e sei cos= ricco di meriti da%anti al Sinore, Bon
ri.iutare la mia pre!iera, ma .a9 c!e essa iuna, con la tua intercessione,
al trono di #io,

Vieni in mio soccorso nella presente anustia e necessit;, e ottienimi la
ra(ia c!e ardentemente imploro, se per il :ene dell9anima mia,,,

F9
6enedici il mio la%oro e la mia .amilia) tieni lontane da essa le malattie e i
pericoli dell9anima e dei corpo, 4a9 c!e nell9ora del dolore e della pro%a io
possa rimanere .orte nella .ede e nell9amore di #io, Amen,

"a#ato 14 giugno 2014
" #al Vanelo secondo <atteo 5,33-37
Io vi dico non giurate affatto.
8n &uel tempo, $es' disse ai suoi discepoli) A%ete anc!e inteso c!e .u detto ali
antic!i) EBon iurerai il .also, ma adempirai %erso il Sinore i tuoi iuramentiF, <a io
%i dico) non iurate a..atto, n> per il cielo, perc!> il trono di #io, n> per la terra,
perc!> lo sa:ello dei suoi piedi, n> per $erusalemme, perc!> la citt; del rande
1e, Bon iurare neppure per la tua testa, perc!> non !ai il potere di rendere :ianco
o nero un solo capello, Sia in%ece il %ostro parlare) ES=, s=F2 EBo, noF2 il di pi' %iene dal
<alino,
SPUNTI DI RIFLESSIONE 3a cura dei 0armelitani5
Nel vangelo di oggi, 4es rilegge il
comandamento) !Non spergiurare!. ,
anche qui supera la lettera, cerca lo
spirito della legge e cerca di indicare
l"obiettivo ultimo di questo
comandamento) raggiungere la
trasparenza totale nel rapporto tra
persone. 6ui vale applicare ci$ che
abbiamo detto riguardo ai due
comandamenti !Non uccidere! e !Non
commettere adulterio!. %i tratta di un
modo nuovo di interpretare e situare
nella pratica la *egge di -os&,
partendo dalla nuova esperienza di
'io PadreH-adre che 4es ci porta.
*ui rilegge la legge partendo
dall"intenzione che 'io aveva nel
proclamarla, secoli addietro, sul
-onte %inai. Fu detto agli antichi)
non spergiurare. *e legge dell"+1
diceva) !Non spergiurare!. ,
aggiungeva che la persona deve
giurare per il %ignore :c. Nm 9G,2;.
Nella preghiera dei salmi si dice che
pu$ salire sul monte di Iav& e
giungere al luogo santo !colui che ha
le mani innocenti ed il cuore puro, che
non conida negli idoli, non a
giuramento per ingannare! :%al 2<,<;.
*o stesso si dice in diversi altri punti
dell"+1 :,ccle =,9.<;, perch0 ci si
deve poter idare delle parole
dell"altro. Per avorire questa iducia
reciproca, la tradizione aveva
inventato l"aiuto del giuramento. Per
dare orza alla propria parola, la
persona giurava per qualcuno o per
qualcosa che era pi grande di lui e
che avrebbe potuto castigarla se non
compiva ci$ che aveva promesso. *e
cose continuano cos2 ino ad oggi. %ia
nella Chiesa come nella societ#, ci
F<
sono momenti ed occasioni che
esigono giuramenti solenni da parte
delle persone. In ondo, il giuramento,
& l"espressione della convinzione
secondo cui nessuno pu$ idarsi
completamente della parola dell"altro.
-a io vi dico) non giurate aatto.
4es vuole sanare questa deicienza.
Non basta !non spergiurare!. *ui va
oltre ed aerma) "Ma io vi dico: non
giurate affatto: n per il cielo, perch
il trono di Dio; n per la terra,
perch lo sgabello per i suoi piedi;
n per Gerusalemme, perch la
citt del gran Re !on giurare
neppure per la tua testa, perch non
hai il potere di rendere bianco o nero
un solo capello "ia invece il vostro
parlare s#, s#; no, no; il di pi$ viene dal
maligno" 4iuravano per il cielo e per
la terra, per la citt# di 4erusalemme,
per la propria testa. 4es mostra che
tutto ci$ & medicina che non guarisce
il dolore della mancanza di
trasparenze nel rapporto tra le
persone. 6ual & la soluzione che
proponeIl vostro parlare s2, s27 no, no.
*a soluzione che 4es propone &
questa) ""ia invece il vostro parlare
s#, s#; no, no; il di pi$ viene dal
maligno" *ui propone un"onest#
radicale e totale. Nient"altro. Ci$ che
tu dici in pi, viene dal Maligno 6ui,
di nuovo, siamo conrontati ad un
obiettivo che rimarr# sempre nella
nostra mente e che mai giungeremo a
compiere completamente. ," un"altra
espressione del nuovo ideale di
giustizia che 4es propone) !essere
peretto come il Padre del cielo &
peretto! :-t =,<D;. 4es sradica
qualsiasi tentativo di creare in me la
convinzione che mi salvo perch0
osservo la legge. Nessuno pu$
meritare la grazia di 'io. Perch0
altrimenti non sarebbe grazia.
?sserviamo la *egge, non per
meritare la salvezza, ma per
ringra%iare di cuore l"immensa bont#
gratuita di 'io che ci accoglie,
perdona e salva senza merito da
parte nostra.

PER LA PREGHIERA 3Anna <aria 0anopi5
0!e io sappia
di essere piccolo come Jacc!eo,
Sinore $es',
K piccolo di statura morale K
ma dammi un po9 di .antasia
per tro%are il modo
di al(armi un poco da terra
spinto dal desiderio di %ederti passare,
di conoscerti e di sapere c!i sei tu per me,
Sinore $es',
.a9 c!e io mi riconosca
nel primo dei pu::licani, dei peccatori,
F=
&uanto al disonesto accumulare
tante cose di mio usto,
tante .alse sicure((e2
.a9 c!e io mi riconosca .ra i pu::licani,
ma mettimi in cuore una sana in&uietudine,
almeno un po9 di curiosit;
per cercare te+
Sinore $es',
so c!e de%i passare dalle mie parti,
do%e sono io,
tu de%i passare di &ui) sei %enuto apposta+
Ci preo, .ammi tro%are un al:ero,
.ammi tro%are &ualcuno
c!e io ritena pi' alto,
miliore di me,
per %alermi della sua statura
e cercare di %edere te,
soprattutto per .armi %edere da te,
e sentirmi da te c!iamare per nome,
solle%ami sulle tue spalle per .armi %edere
,
FA