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Napoli 20/2008 del 28/02/2008


CIERRO: SACRIFICIO E PASSIONE
Massimo Cierro, ospite al
corso di giornalismo
dell'universit "Parthenope",
ha raccontato agli studenti del
corso e ai docenti la sua storia,
di quando lui ,ultimo di 11 figli,
piccolo ed esile nel fisico,
viveva allombra dei fratelli
Antonio e Gianni Cierro noto
questultimo per il pi bel
rovescio dItalia.
Eppure Massimo, con umilt e
pazienza trascorrendo interi
pomeriggi a far rimbalzare la
pallina contro il muro ( il
fratello Gianni lo costringeva
ore ed ore a giocare da solo)
esplode a met degli anni 80
diventando n. 90 al mondo.
Nel 1991 la sua vittoria pi
bella , quando sconfisse il n. 13
al mondo K.Novacek.
Nel 1993 campione dItalia.
E ancora tante presenze
negli Austrialan Open nell
Open di Francia e negli US
Open.
Massimo e la terra rossa , la
sua superficie preferita,
quella pi congeniale al suo
gioco , come quando nel
1989 a Roma riusc a tenere
in campo per quasi tre ore
Jimmy Connors, non
riuscendo alla fine a
soffocarlo con i suoi ribaditi
e pazienti palleggi.
Dal 2006 Massimo Cierro ha
diretto il Comitato Tecnico
regionale . Una esperienza finita
male come racconta lo stesso
Massimo, con il
commissariamento del centro
Federale. Ma Massimo non
molla e con i suoi fratelli Gianni,
Mario e Ciro continua ad
insegnare larte del Tennis nel
Circolo Canottieri di Napoli con
tanta passione e umilt , quelle
doti che come dice lui stesso
mancano a molti maestri italiani.
Alla domanda: perch in
Campania e in Italia c
difficolt a formare nuovi
campioni? Cierro risponde che
i motivi sono tanti, uno
sicuramente la carenza di
strutture adeguate
(soprattutto in Campania) e un
altro da ricercarsi nella
scarsa professionalit di molti
maestri che pensano pi ai
profitti che al bene degli
allievi, due Il tennis, resta la
sua passione nonostante le
delusioni degli ultimi anni .
I tennis conclude Massimo
rivolgendosi ai ragazzi del
corso passione, dedizione
ma soprattutto lavoro duro e
sacrifici.
I giovani tennisti di oggi
vogliono tutto e subito . Dopo
le prime vittorie nei circuiti
giovanili credono di essere gi
arrivati, ma la strada del tennis
professionistico (PRO) lunga
e ricca di ostacoli.
Bisogna, aggiunge Massimo,
nel tennis come nella vita,
non arrendersi mai.
Marco Sebastiano Zotti
3
4 Il Punto Sulla Serie A;
5 Fatto Di Napoli, vittoria a Marassi;
6 Osvaldo Beffa La Roma, record ad un passo;
7 Festa Inter, Europa e addio di Zanetti;
8 Europa, Torino ad un passo, Milan nei guai;
9 Salvezza, Livorno, Catania e Bologna in B;
11 Ciao Immenso Capitano, l'addio di Zanetti;
13 Un Occhio All'esteri, morto Tito Villanova;
16 Fatto Di Calciomercato;
17 Big a Confronto, Cerci vs Cuadrado;
18 Campionato Primavera, play-off;
19 Fatto Di Serie B;
20 Fatto Di Pallanuoto;
21 Scoviamo Gli Sport, salto alla corda;
4
Ancora una volta Juventus! Con il campionato ormai in tasca, i bianconeri, mai
domi, hanno infilzato anche la Roma all Olimpico. A sferrare il colpo stato
proprio un ex giallorosso, Pablo Daniel Osvaldo. Una sorta di vendetta, la
quale servita per far gioire ancora una volta Pirlo e compagni e per battere il
record di punti dellInter di Mancini nella stagione 2006/2007. I nerazzurri
totalizzarono 97 punti, ora la Juve, con una partita ancora da giocare, gi a
99 punti, pu sfondare il muro dei cento e, inoltre, battendo il Cagliari
nellultima giornata, potrebbe stabilire lulteriore record di vincere tutte le 19
partite disputate in casa (finora ne ha vinte 18). Numeri da capogiro per una
squadra che non ha sbagliato davvero nulla in questo campionato e che ha
meritato di vincerlo. La Roma, dalla sua, stata alle calcagna dei bianconeri
per quel che ha potuto, senza dubbio si imposta come la vera rivale degli
uomini di Conte, ma lo strapotere bianconero alla fine ha prevalso. Ad aprire
la penultima di campionato ci hanno pensato Verona e Udinese. Al
Bentegodi, gli scaligeri e i friulani si sono divisi la posta in palio fissando il
punteggio sul due a due. Successivamente a questa partita, si disputata
Inter-Lazio, dove i nerazzurri di Mazzarri hanno battuto i biancocelesti per
quattro a uno. E stata lultima a San Siro per Javier Zanetti, uomo simbolo
dellInter morattiana, idolo indiscusso del popolo interista. Lascia il calcio un
vero uomo, che ha dato davvero tanto a questo sport. Ma passiamo alle gare
della domenica. Lunch Match affidato ad Atalanta-Milan. Dopo il vantaggio
dei rossoneri, gli orobici non hanno fatto sconti alla fame europea dei ragazzi
di Seedorf, e infatti prima Denis su rigore e poi Brienza, hanno ribaltato le
sorti della gara regalando lultima gioia casalinga ai tifosi della dea. Per il
Milan, invece, speranze europee ridotte allosso. Sei gare alle 15:00. La viola
vince uno a zero in terra Toscana a discapito del Livorno, che come fanalino di
coda saluta la A. Insieme agli amaranto abbandonano la massima serie
italiana anche Bologna e Catania, che tra laltro si sono affrontate al DallAra,
dove hanno avuto la meglio gli etnei per due reti a uno. Questultime sono
state condannate alla cadetteria a causa delle vittorie di Sassuolo e Chievo. I
neroverdi di Di Francesco, dopo lottima prova di Firenze, hanno vinto anche
in questa giornata affondando il Genoa per quattro a due. Mentre i veronesi
hanno ottenuto la salvezza vincendo per uno a zero in quel di Cagliari grazie a
un gol dellesperto Dainelli. Al Marassi c stato un Napoli show: cinque le
reti degli azzurri contro le due dei blucerchiati. Da sottolinerare, inoltre, il
ritorno al gol di Marek Hamsik. Infine Torino e Parma cercavano (e cercano)
un posto in Europa League, ma la contesa finita in pari. All Olimpico di
Torino la gara terminata uno a uno. Ad Immobile ha risposto Biabiany.
Lultima gara della giornata stata quella di Roma, della quale abbiamo gi
parlato ampiamente in apertura. I giochi, ora, sono praticamente fatti. Manca
un solo posto da assegnare per laccesso allEuropa League, lultimo rimasto. E
a contenderselo, nellultima giornata della stagione, ci saranno Torino, Parma,
Hellas Verona, Milan e Lazio.
Dario Mainieri
Troppe polemiche, troppe cattiverie, troppe ingiustizie
cos il Napoli risponde sul campo e festeggia quella
Coppa che ci stata rovinata da altri. C ancora tanto da
festeggiare, c ancora tanto da dedicare una Stagione
che si conclude cos come era iniziata, nel migliore dei
modi con il Napoli migliore. Gli Azzurri danno spettacolo
al Marassi, con il ritorno di Maggio e Mesto in gran
forma, mentre Hamsik dimostra dai primissimi minuti
tanta voglia di segnare, al 19 un degno sostituto di
Higuain, Zapata insacca alle spalle di Fiorillo. Pochi
minuti dopo il raddoppio di Insigne poi Eder fa una gran
giocata pur sbagliando rimedia e riapre la partita ma
Callejon deve in qualche modo dedicare una rete alla sua
piccola India nata qualche giorno fa, cos al 32 lo
spagnolo allunga le distanze. Il primo tempo termina con
3 reti degli azzurri contro 1 dei padroni di casa. Al 2 del
secondo tempo la gioia pi grande la regala il capitano
Hamsik che ritrova la rete dopo sei mesi di digiuno,
aiutato da un traversone di Zapata. Dopo un periodo
spento di gara, nella zona avversaria Callejon serve
Zapata che per viene intuita da Mustafi nel tentativo di
rimediare, pasticcia con un autogol, successivamente
interviene con un brutto intervento su Hamsik che
rimane a terra dolorante ed esce per far posto a
Mertens. Per Mustafi cartellino giallo. In campo dopo
tanto tempo entra anche Zuniga in sostituzione di
Callejon. Benitez regala lesordio in maglia estreme
anche a Doblas che entra per far riposare Reina. Infine il
Napoli si avvicina al 6-1 con Zuniga invece Wszolek che
allevia lumiliazione, con un gran gol.
Karina Ornella Palomba
di testa su assist di Pogba, ma il portiere giallorosso non si fa sorprendere.
Partita viva e al 36 un Llorente in gran forma evita di nuovo Benatia ma la
conclusione sorvola di poco la traversa. Tre minuti dopo risponde Gervinho che
supera Bonucci in velocit, ma a tu per tu con Storari si divora il vantaggio. Al
42, sugli sviluppi di un calcio dangolo, Chiellini va di destro ma deviato in
corner. Passano altri 120 secondi e i bianconeri sfiorano la rete con Pogba:
dribbling in area e sinistro ad incrociare, il palo per salva la Roma. Senza
recupero termina il primo tempo. Nella seconda frazione la Roma va subito
allattacco. Dopo 5 minuti Torosidis sfonda centralmente ma spara su Storari,
con conseguente salvataggio in angolo di Bonucci. Al 57 De Rossi costretto
ad uscire per infortunio e Garcia inserisce Taddei. Poco dopo Chiellini graziato
dallarbitro che, vede il fallo chiamando la punizione, ma non una leggera
gomitata ai danni di Pjanic. Lo stesso bosniaco poi, su capovolgimento di
fronte, si vendica con un calcione al centrale bianconero e riceve il giallo. La
Roma alza il pressing e quasi tutti i bianconeri sono dietro la linea della palla. Al
71 Skorupski salva su Lichtsteiner. Parte poi la girandola di cambi:Toloi e
Florenzi rilevano Castan e Destro nella Roma, nei bianconeri Barzagli, Llorente
e Padoin lasciano il posto a Caceres, Osvaldo (accolto da una bordata di fischi
dai suoi ex tifosi) e Marchisio. Al 82 doppia occasione per la Roma ma Storari
si oppone alla grande prima su un tiro di Nainggolan e poi sulla ribattuta di
Florenzi. La gara si avvia alla fine con Bastos costretto ad uscire per crampi
mentre Totti ammonito per fallo su Chiellini. Sul finire giallo anche Torosids
per fallo su Tevez. Larbitro concede 4 minuti di recupero e proprio a pochi
secondi dal fischio finale Lichtsteiner serve Osvaldo, il quale di destro insacca
allincrocio e regala il vantaggio ai suoi. Con lesultanza dellitalo-argentino si
conclude la gara.
Vincenzo Vitale
Osvaldo beffa la Roma al 94. La Juve vede i 100 punti!
Vittoria contro i giallorossi e record punti: quota 99. Obiettivo 100 nellultima contro il Cagliari.
Alla fine vince sempre la Juve. 32 successi su 37 disponibili. Nemmeno la Roma, rivale di tutto il campionato,
riuscita a frenare la corsa bianconera, ottenendo tra laltro la prima sconfitta casalinga. Grande match tra le 2
squadre, a tratti anche cattivo. La Roma cha provato anche a vincere ma mancata in zona offensiva. Storari e
Skorupski sono stati i migliori in campo. La fortuna per ha sorriso alla Juve quando Osvaldo, fischiatissimo, a 5
secondi dal termine, la mette sotto la traversa e ha permesso alla banda Conte di centrare i 99 punti. Quota record
per la Serie A e superata lInter targata Mancini 2006/2007 che si ferm a 97. Nellultima di campionato contro il
Cagliari allo Stadium, alla Vecchia Signora baster un pareggio per raggiungere la tripla cifra di punti.
Sintesi - Solito 4-3-3 di Garcia che ritrova Destro nel tridente. Spazio a Skorupski al posto di De Sanctis, mentre
Torosidis rileva Maicon. La Juve si presenta con 2 novit: Storari in porta e Padoin al posto di Marchisio. Nei primi
minuti la partita stenta a decollare e i ritmi sono piuttosto bassi. Al 15 il primo lampo di Tevez che controlla bene in
area e, dopo un paio di finte, conclude, ma trova Bastos sulla traiettoria. Due minuti dopo rete annullata ai giallorossi:
Gervinho dalla destra mette al centro per Torosidis ma il greco manda in rete con il braccio. Al 23 scintille tra Chiellini
e Totti, con il difensore che viene ammonito per fallo sullattaccante. Un minuto dopo il capitano giallorosso ci prova
al volo su sponda di Destro, ma il tiro termina di poco alto. Sessanta secondi dopo Gervinho mette Destro tutto solo
davanti a Storari, ma il numero 22 sbaglia il controllo. Al 26 risponde Llorente con una giocata su Benatia ma
Skorupski bravo a deviare. Al 32 di nuovo il centravanti basco a sfiorare ii vantaggio
LINTER FESTEGGIA LEUROPA CON ZANETTI
LInter e San Siro salutano come meglio non potevano laddio di
una leggenda. Una splendida cornice di pubblico e un bel 4-1
fanno da sfondo ai titoli di coda di una storia di ben 19anni
fatta di sangue, sudore e tanti successi, la storia damore tra
Javier Zanetti, il Capitano di mille battaglie, e gli amati colori
nerazzurri. Nella serata delle emozioni a prendersi, in minima
parte sintende, la scena e il gioiellino croato Mateo Kovacic
che, giocando finalmente con un po di continuit, con ben tre
assist disputa la sua partita pi bella dal suo arrivo a Milano.
Eppure la gara sembrava iniziare sotto una cattiva stella. Infatti
alla Lazio bastano solo novanta miseri secondi per passare in
vantaggio. Klose lasciato liberissimo in area fa da sponda,
pallone invitante che Biava nei pressi della linea non pu far
altro che spingere in rete. LInter ha la forza di non abbattersi e
al 7 rimette subito in sesto la gara. Kovacic fa il vuoto per vie
centrali e, complice gli spazi lasciati dai centrali biancocelesti,
confeziona a Palacio un pallone che basta solo sfiorare per
battere Berisha. Al 34 il Kovacic show si ripete, azione
fotocopia e altro filtrante vincente per il cinico Icardi. Un altro
paio di minuti e lInter fa tris: ancora Kovacic illumina
splendidamente Nagatomo sul out sinistro, il giapponese mette
al centro dove il rapace Palacio anticipa Cana e mette dentro.
Con la partita avviata sui binari giusti tutta San Siro invoca a
gran voce il suo capitano, mandato immediatamente da
Mazzarri a scaldare e si va cos allintervallo.
Al 52esimo inizia lultima battaglia del Capitano davanti al suo pubblico.
Tutta linter si emoziona rinvigorendo gli attacchi della Lazio. I biancocelesti
per sono neutralizzati dal gelido Handanovic che pi volte, come spesso gli
capitato nelle ultime giornate, dice di no. Il secondo tempo dopo questa
timida sfuriata continua a scorrere liscio, fino a quando sul finale i nerazzurri
calano il poker. Kovacic salta due uomini e serve Hernanes, il brasiliano
converge e dal vertice dellarea di sinistro buca la sua ex squadra. LInter
festeggia cos lEuropa portando in trionfo la sua leggenda. Fischi sonanti ad
inizio gara per Walter Mazzarri alla stesura delle formazioni. Vuoi lo
sciagurato derby perso e vuoi lesclusione dai titolari di Zanetti fatto sta che il
tecnico sempre pi lontano dalla tifoseria. In questa notte per infondo
non c tempo e non c voglia di polemiche ma solo e soltanto di applaudire
il 4, quel numero che probabilmente rimarr sempre il suo , il numero del
Capitano. Ciao Javier.
Antonio Greco
KOVACIC SUGLI SCUDI NEL 4 - 1 ALLA LAZIO
In un campionato ormai chiuso al 99%, resta una sola sentenza da dare e
riguarda l'Europa League con Torino, Parma, Milan e Verona a giocarsi
l'ultimo posto rimanente. Le favorite sono sicuramente Torino e Parma che
si sono scontrate nell'ultimo turno senza un vincitore. Il Torino, forte della
migliore posizione in classifica, si lancia all'attacco con i suoi gemelli del
gol, mentre il Parma, obbligato a vincere, si affida a Parolo e a Cassano. Al
42' Paletta, pressato da Immobile, sbaglia l'appoggio al portiere, e
l'attaccante del toro come un falco anticipa Mirante e molto
roccambolescamente insacca per l'1 - 0 che fa esplodere il popolo granata.
Donadoni nella ripresa corre ai ripari schierando il tridente inserendo
Schelotto nella mischia al posto di Molinaro. Al 63' il buio sembra cadere
sugli emiliani: espulsione di Lucarelli che atterra fuori area uno scatenato
Immobile; ma in dieci gli ospiti sembrano indiavolati e al 71' passano: Glik
atterra Acquah in area ed rigore; Padelli dice di no a Cassano ma sulla
respinta il pi veloce di tutti Biabiany che insacca per l'1 - 1 finale. Due
minuti pi tardi espulso anche Immobile, per doppio giallo, che si lascia
cadere inducendo l'arbitro a fischiare la simulazione, chiudendo
anticipatamente il campionato del capocannoniere.
Francesco Perfetto
Brutta caduta in casa dell'Atalanta per il Milan che ormai vede lontana l'Europa
quando manca solo una giornata. Primo tempo di marchio nerazzurro, con i padroni
di casa che mettono in scena un calcio spumeggiante facendo vacillare la difesa
avversaria pi volte. Gli unici sussulti rossoneri della prima frazione arrivano poco
prima dell'intervallo con Balotelli, che colpisce la traversa su punizione, e con uno
spento Honda, che di testa mette fuori da ottima posizione. Nella ripresa il Milan
continua sulla strada degli ultimi minuti e passa in vantaggio grazie ad un'autorete di
Bellini che, cercando di anticipare Balotelli in fuorigioco, spedisce alle spalle del suo
portiere un cross di Muntari. Gli ospiti non sfruttano l'inerzia per e la difesa si rileva
molto mediocre: dopo una papera di Rami, che per poco non favorisce Bonaventura,
Constant arriva in ritardo su Carmona e lo stende in area; Denis trasforma dagli 11
metri e riporta il match in parit. Sul finale il nervosismo sale e il clima si fa elettrico:
dagli spalti una banana, dopo alcuni ululati del pubblico, viene lanciata contro
Constant. Al 91' Balotelli prova a rimettere il Milan sulla retta via con un bolide che
per spacca in due il palo, ma all'ultimo minuto, il neo entrato Brienza chiude il
match e le speranze rossonere con una bordata pazzesca che batte l'incolpevole
Amelia, regalando cos 3, anche se inutili, punti all'Atalanta
Francesco Perfetto
9
Si conclude con 90 di anticipo il capitolo salvezza. Limpresa del Chievo a Cagliari ed il
miracolo del Sassuolo al Mapei Stadium contro il Genoa hanno escluso aritmeticamente,
nella 37esima giornata di campionato, Bologna, Catania e Livorno dal prossimo
campionato di Serie A. Il Livorno di Nicola non supera in casa la Fiorentina che nel secondo
tempo, dopo un prima frazione passata tra sbadigli in tribuna e nervosismo in campo, sull
ingresso in campo di Giuseppe Rossi trova il gol con Cuadrado, alla sua 11esima firma
stagionale, su un assist al bacio di Pepito. Il pubblico amaranto, deluso da una B certa, si
scatena con cori beceri (Stroncagli le gambe, o Rinaudo stroncagli le gambe e In Brasile
in carrozzina, in Brasile in carrozzina) verso lattaccante della nazionale italiana,
evidentemente colpevole di aver fornito lassist del vantaggio viola che vale laccesso
matematico alla fase a gironi dellEuropa League. Veramente un finale triste per il Livorno
che scivola senza lasciar nostalgia nella serie cadetta con Spinelli pronto a vendere la
societ al miglior offerente. Diverso il destino del Chievo Verona, che come in ogni finale
di campionato, stupisce con tanta fatica ma alla fine centra sempre il suo obiettivo: la
salvezza. Questa volta la permanenza in Serie A passa per Cagliari dove la squadra di
Corini riesce a sbancare il SantElia attraverso una grande impresa. Dopo un primo tempo
di calma, dove le squadre si annullano giocando a specchio, ed un secondo altrettanto
pacato, Dainelli regala i 3 punti pi belli della stagione ai veronesi con un incornata di testa
al 72 sugli sviluppi di un corner battuto da Radovanovic. Nel finale la squadra di Pulga
cerca il pareggio ma Agazzi decisivo per la permanenza in Serie A. Salvarsi con una
giornata di anticipo, per come si erano messe le cose, un miracolo straordinario ed in
effetti la squadra di Di Francesco, al suo primo anno in Serie A, centra una storica salvezza
in unannata difficile ma commovente, se si pensa al mercato invernale rivoluzionario e la
serie di sconfitte consecutive della gestione Malesani, e lo fa dinanzi al proprio pubblico
del Mapei Stadium con un impresa sul Genoa di Gasperini, a secco di vittorie dallo scorso
26 gennaio. La squadra di casa fa sin da subito la partita ispirata dalla sua stellina Berardi
che regala la gioia del vantaggio a Floro Flores. I grifoni pareggiano nel finale grazie ad un
rigore dubbio chiamato ai danni di Vrsaljko, Gilardino fallisce dal dischetto ma sulla
ribattuta di Pegolo Calai si fa trovare pronto. Nella ripresa Di Francesco vuole i 3 punti e
manda in campo Sansone per Brighi ed il forcing offensivo viene premiato con il 2-1 di
Biondini ma Gilardino al 76 riporta il Sassuolo con un piede in A ed uno in B siglando il 2-
2. I neroverdi non demordono e nel finale continuano a spingere centrando la salvezza
prima con Sansone, poi con Floro Flores per il 4-2 finale. Al DallAra non giocano soltanto
Bologna e Catania. La permanenza in A passa anche dai risultati del Chievo e del Sassuolo,
che vincendo hanno reso inutile la vittoria di cuore degli uomini di Pellegrino sui rossoblu
per 1-2 e per entrambe la classifica segna 29 punti e matematica Serie B. Monzon al 21
manda in vantaggio gli ospiti, poi rimasti in 10 per lespulsione di Peruzzi. Il Bologna
pareggia con Morleo al 79, ma non sfrutta la superiorit numerica e Bergessio all84
regala linutile vittoria ai siciliani. Per i rossobl unamara retrocessione nel giorno del
cinquantesimo anniversario dal suo primo scudetto del 1964, in una stagione che sar
ricordata per le polemichee le contestazioni dovute alle scelte societarie sul mercato
(cessione di Diamanti) e gli scarsi risultati. Per il Catania era una retrocessione gi
preannunciata: 22 sconfitte in 37 giornate, solo 6 al Massimino che fino allanno scorso era
un fortino ed una sola (su 19) ma amara vittoria in trasferta proprio contro il Bologna nel
match salvezza. Per Nino Pulvirenti la prima flop della sua gestione ma non si scoraggia e
manda segnali positivi per il futuro: Ritorneremo pi forti di prima.
Ferruccio Montesarchio
La storia si ripete, questo quello che avr pensato Mandorlini al91esimo di Verona
Udinese, quando il ghanese Bad completa la rimonta friulana. Come settimana
scorsa in pieno recupero anche in questa giornata la zona cesarina fatale ai giallobl,
che seppeliscono definitivamente il sogno europeo. Non bastato un doppio e
apparentemente rassicurante vantaggio a portare a casa lintera posta in palio. Gli
scaligeri passano subito in vantaggio grazie a un netto rigore trasformato dalleterno
Luca Toni. In avvio di ripresa Hallfredson a raddoppiare grazie alla complicit di un
goffo Scuffet. Lislandese con un piattone sinistro al volo calcia verso il palo difeso dal
giovanissimo portiere friulano che maldestramente ribatte nella propria rete.
LUdinese sembra gi in vacanza fino a quando una magia di Tot Di Natale riporta
tutti sulla terra. Lattaccante napoletano stoppa al volo e di vole insacca sotto la
traversa. Al 91esimo la rimonta completata Lazzari, complice una distratta difesa
veronese, serve in area Badu che di sinistra scarica in porta il pallone del definitivo
pari. Il Verona si arrende alla matematica ma, anche se non sar Europa, tanti applausi
a questa squadra e a Mandorlini, artefici di un campionato straordinario.
Antonio Greco
Il Kaiser Kittel di certo limmagine da copertina delle prime tappe del Giro
2014. Il gigante tedesco ha dimostrato di non avere praticamente nessun rivale
nella sua specialit, ovvero le volate. Dopo liniziale cronosquadre le prime due
tappe per velocisti sono state letteralmente dominate dal leader della
Shimano che ha fatto capire subito di non avere avversari. Che peccato non
vedere al via quel Mark Cavendish che, insieme al tedesco avrebbe fatto
vedere allo sprint duelli da brividi. Se tutti si erano stupiti nella prima vittoria,
quando Kittel perso il treno del suo team per alzare le braccia al cielo ha
dovuto fare un volatone di 250mt., ha, ancor di pi, dellincredibile il suo
secondo trionfo. Ormai nelle retrovie e tagliato fuori sbuca dal nulla dando pi
di quello che aveva e sul traguardo beffa tutti gli altri ,scoppiando poi in pianto
misto tra gioia e tanta fatica. Ora finalmente, dopo la tre giorni irlandese, il
Giro arriva finalmente in Italia servendo subito uninteressante ma breve
(112km) Giovinazzo - Bari. A portare la maglia rosa nel Bel Paese sono gli
uomini della Orica Greenedge, vincitori della prima tappa. Il simbolo del leader
stato vestito dopo la prima giornata dal canadese Svein Tuft a cui i compagni
hanno voluto fare un gradito regalo. Lesperto corridore infatti, nel giorno del
suo 37esimo compleanno ha avuto come onere e privilegio la prima maglia
rosa della sua lunga carriera. Maglia per ceduta solo il giorno successivo, ma
niente drammi in quanto rimasta in famiglia. Infatti il leader della generale in
virt dei migliori piazzamenti ora il compagno di squadra Matthews.
Antonio Greco
Ultimamente quando si parla calcio si parla solo di violenza,
ultras, tifo malato, calciatori che inseguono i miliardi senza
pensare a quello che di bello regala. Lui meriterebbe tutte le
prime pagine dei quotidiani sportivi e non. La prima pagina ad un
uomo che stato e sempre sar lesempio di un calcio che ormai
non c pi. Zanetti quella storia dove ad emozionarsi non sono
solo gli interisti, ma tutti gli appassionati di calcio. Lui che ha
fatto del neroazzurro la sua seconda pelle e di quella fascia da
capitano ha incarnato tutti i valori dello sport, sempre umile,
tenace, mai fuori le righe. La sua gente non ha mai immaginato
una Inter senza il suo Capitano, abituati da sempre a vederlo in
campo, vederlo crescere, sudare, difendere, vincere sempre e
comunque punto fermo, una certezza. Fino al giorno del suo
unico infortunio grave, la rottura del tendine dAchille, in una
carriera costellata di successi. Forse quel giorno ha capito che se
la testa e lanima del vero capitano non avrebbero mai potuto
abbandonare una squadra compatta come la sua, magari al fisico
bisognava arrendersi prima o poi. A 41 anni di cui 19 allInter, una
vita, regalando 616 presenze, 159 nelle coppe europee, 12 gol in
Serie A, undici trofei vinti tra questi il famoso Triplete, il
10.05.2014 il Capitano Zanetti appende i suoi scarpini al chiodo
davanti alla sua gente commossa, triste, emozionata. Uomo di
parola, diceva che non avrebbe mai lasciato la sua amata Inter, e
che nessun infortunio lavrebbe fermato e cos stato, ha fatto in
tempo a rimettersi per poter giocare unaltra stagione, per poter
salutare la sua gente a casa sua, a San Siro. Prima ancora fece
una promessa con la vita, quando neonato stava morendo a
causa di problemi di respirazione, successivamente si appassion
al calcio ma il fisico gracile non glie lo permise cos lavor con il
padre facendo il muratore per mettere su qualche muscolo,
partita vinta anche questa che gli valso il soprannome di
Tractor. Uomo record anche nella Selecion Albiceleste, la sua
Nazionale. Diceva che viveva 90 alla settimana anche se la sua
ultima partita si risolta in una manciata di minuti, tutto il
mondo del calcio lo ringrazia per essere stato una bandiera e un
esempio per tutti. I pi grandi da Totti a Del Piero, Balotelli,
Baggio tutti hanno reso omaggio a colui che non mai stato un
avversario ma un uomo da rispettare ed ammirare. Con un titolo
di vece-presidente dellInter e il N4 ritirato. Lascia il calcio per
entrare nella storia ed essere la leggenda del calcio mondiale.
Grazie Capitano che del calcio tu hai mostrato la parte pi bella.
Karina Ornella Palomba
Nel tempo, nella SSC NAPOLI sono mutate tante cose, sono cambiati
presidenti, allenatori, calciatori ma quello che non mai cambiato
stato laffetto del pubblico verso una squadra di calcio che riesce ad
emozionare pi di quanto non faccia la vita quotidiana. In una citt
difficile come Napoli, ripetutamente insultata, maltrattata e
abbandonata solo il calcio con i suoi protagonisti riesce ad alleviare i
dolori regalando gioie, vittorie e Coppe che fanno dimenticare tutto il
resto. Quel tifo conosciuto in tutto il mondo, il pi bello e caloroso
dItalia, vera spinta motivazionale della squadra, non pu, non deve
morire. A Napoli anche i delinquenti hanno un cuore, Genny
Acarogn ne un esempio, non solo ha abbandonato la finale per
andare ad assicurarsi sulle condizioni di salute di Ciro Esposito ma ci
ritornato portando una somma di danaro utile ad affrontare le spese
ai famigliari. Per questo si dovrebbero utilizzare due pesi e due
misure per giudicare le persone. Per essersi reso protagonista della
serata della finale, arrampicandosi sulla curva con quella maglia
indecente, A Carogna pagher con un Daspo di 5 anni. Come
giusto che sia nello sport come nella vita, dovrebbe pagare solo il
colpevole. Il San Paolo dovrebbe restare aperto a tutti quei bambini
che sognano di diventare calciatori seguendo i propri idoli o a quelli
che dopo una settimana di duro lavoro possono finalmente rilassarsi
allo stadio seguendo la propria squadra del cuore. Non si riesce ad
immaginare un San Paolo vuoto, colmo di tristezza, soprattutto in due
giornate cos delicate come lultima, per ringraziare gli Azzurri di una
stagione meravigliosa, salutare chi a breve ci lascer e, la prima per
dargli il benvenuto ad un altro anno magico. Se chiudiamo gli stadi
uccidiamo il calcio pi di quanto non si stia facendo ultimamente.
Karina Ornella Palomba
Dopa la bufera avvenuta a Roma durante la finale di Coppa Italia tra Fiorentina e Napoli, il Giudice Sportivo punisce
il Napoli, il San Paolo e i tifosi. Tosel sbarra i cancelli del San Paolo lultima partita di Campionato e la prima della
successiva Stagione. Le cause di questa decisione sono i disordini avvenuti fuori dall Olimpico: 1) un migliaio di
sostenitori azzurri sprovvisti di biglietti hanno tentato di forzare un cancello; quattro agenti delle Forze dellOrdine
tentando di respingere i facinorosi sono rimasti feriti; 2) i sostenitori del Napoli, situati in Curva Nord hanno
bombardato di fischi linno nazionale italiano; 3) alcuni Capo Ultras del Napoli hanno minacciato degli stewards di
invadere il campo se il capitano Marek Hamsik non fosse andato sotto la curva a rassicurarli della situazione di Ciro
Esposito; 4) i tifosi napoletani hanno lanciato dei petardi ferendo un vigile del fuoco; 5) al termine della finale circa
200 tifosi hanno invaso il campo di gioco impossessandosi di palloni e tute che hanno trovato sulle panchina.
Mentre la societ viola dovr rispondere dei cori discriminatori verso il Vesuvio e del ferimento di uno stewards
da parte di un tifoso fiorentino. Per questo la societ partenopea dovr disputare due partite a porte chiuse e
unammenda di 60.000,00 mentre i viola dovranno disputare una partita priva di spettatori nella Curva Fiesole
e unammenda di 50.000,00.
Premier League
Il cielo azzurro sopra Manchester. Gli Sky blues alzano il
titolo per la seconda volta in tre anni e centrano il doble
dopo il successo in coppa di lega. La vittoria per 2 a 0
contro il West hamha permesso al City di avere la meglio
sui reds di Liverpool, quest'ultimi super favoriti fino a 3
giornate dal termine.
13
Sorride Mou che nel corso della stagione batte sia il City che i
guerrieri di Anfield: proprio una sconfitta tra le mura amiche ha
consegnato di fatto il titolo alla citt di Manchester. E' stata
probabilmente la Premier pi bella e appassionante di sempre. Il
City ha faticano per lunghi tratti della stagione per un
rendimento esterno tutt'altro da primi della classe. Il Chelsea di
Mou ha provato ad approfittarne, ma nel finale di stagione sono
mancate le forze, probabilmente tutte concentrate nelle
battaglie europee. Onore ai reds di Steven Gerard, autori di un
campionato strepitoso. La coppia gol Sturridge-Suarez ha
incantato tutta Europa e il tecnico Brendan Rodgers la vera
rivelazione del torneo. Per il Liverpool fatale stato lo scivolone
del capitano a tre giornate dalla fine nel match contro il Chelsea,
nel quale Ba ha in pratica scippato e consegnato il titolo ai rivali
di Manchester. Ha vinto la squadra migliore con la rosa pi ampia
ed attrezzata: capitan Kompany pilastro della difesa e Yaya Tour
leader indiscusso e bomber inatteso. David Silva il collezionatore
di assist e di giocate fuori dal comune, e per finire la coppia gol
Aguero-Dzeko capace di mettere a segno oltre 30 reti insieme. Il
Manchester United conclude la sua stagione fallimentare con un
pareggio per 1-1 sul campo del Southampton (gol di Lambert e
Mata), risultato che lascia fuori dall'Europa i Red Devils. In
Europa League ci saranno invece Wigan (via FA Cup), Everton e
Tottenham, con gli Spurs che cementano il traguardo con il 3-0
dell'ultima giornata sull'Aston Villa. Anche nelle retrovie era gi
tutto praticamente deciso: dopo Fulham e Cardiff, anche il
Norwich saluta la massima serie inglese perdendo in casa 0-2
contro l'Arsenal.
Valerio Castorelli
14
LIGA BBVA
Simeone potrebbe portare a casa zero tituli.
Dopo una stagione sensazionale i
colchoneros hanno rimandato ancora una
volta l'opportunit di alzare il titolo e ora
rischiano seriamente di rimanere a bocca
asciutta.
Si decider tutto nello scontro diretto al Camp nou:
se il Barca vince incredibilmente campione con il
Tata Martino gi pronto con le valigie in mano. La
prossima stagione dovrebbe guidare i blaugrana
Luis Enrique, che nell'ultimo incontro di Liga ha
estromesso Il Real di Ancelotti dalla possibilit di
arrivare al titolo con un secco 2 a 0 in casa del Celta
Vigo. I blancos hanno deciso di puntare tutto sulla
finale di Lisbona. Simeone no. E' ancora indeciso e
corre il rischio di rimanere a mani vuote dopo il
pareggio interno per 1 a 1 contro il Malaga. Basta
un punto ai colchoneros per alzare il titolo in casa
del Barca. Chi la favorita al titolo? Entrambe le
compagini sembrano fisicamente stanche e
mentalmente scariche dopo una stagione,
soprattutto per Messi e soci vissuta tra alti e bassi.
L'atletico si gioca un'intera stagione, probabilmente
la migliore di sempre, nell'arco di pochi giorni. Se
riuscir a riacquisire la forza e lo spirito di sacrificio,
e con un Diego Costa in perfette condizioni fisiche
pu seriamente riscrivere la storia di una pazza
Liga, la pi caliente di sempre.
Valerio Castorelli
Bundesliga
Con il Bayern Monaco gi
campione e il Borussia Dortmund
matematicamente secondo, lo
Shalke 04 e il Bayer Leverkusen
approdano in Champions League (
Leverkusen ai preliminari).
15
Ligue 1
Il PSG gi campione di Francia batte il
Lilla (terza) per 3-1, alimentando cos
le speranze del Saint Etienne (4) di
scavalcare proprio il Lilla allultima
giornata, separati da 2 punti.
Wolfsburg, Monchengladbach e Mainz in Europa
League. Braunschweig e Norimnberga retrocesse,
Amburgo (terzultima) allo spareggio contro la terza
della seconda divisione.
Per la lotta salvezza, dopo le retocessioni
aritmetiche di Ajaccio e Valencienne, ci sono ben 6
squadre che cercano ancroa la salvezza: Sochaux,
Evian, Nizza, Giungamp, Montpelleir e Rennes.
Giuseppe Memoli
Giuseppe Memoli
16
Roma-Inter: clamoroso scambio in vista?
Mattia Destro potrebbe seriamente lasciare la Roma per far
ritorno allInter! La voce sta circolando in questi ultimi giorni,
visto anche linteresse della Roma per Jackson Martinez. La
Roma sarebbe interessata ad intavolare una trattativa solo
per uno scambio con Fredy Guarin pi un conguaglio a favore
dei giallorossi, visto che la Roma valuta Destro 20 milioni di
euro.
Fiorentina-Samuel: fatta!
Walter Samuel di fatto un giocatore della Fiorentina.
Il giocatore argentino in scadenza con lInter, lascia il club
neroazzurro dopo 9 stagioni nelle quali ha vinto tutto.
Quello tra Samuel e la Fiorentina sarebbe un accordo
pluriennale.
Largentino classe 78 raggiunger il suo connazionale
Gonzalo Rodriguez per quella che sar un vero e proprio
muro.
Immobile-Dortmund: c laccordo!
Il Borussia Dortmund ha individuato lerede di
Lewandoski:
sar Ciro Immobile (foto).
Il ds della societ tedesca, Michael Zorc, sbarcato a
Torino per offrire alla Juventus una cifra vicina ai 15
milioni, rifiutata per dal club bianconero. Poi il rilancio
a 20 per assicurarsi il talento napoletano. Il Dortmund
avrebbe gi laccordo con il giocatore: contratto da 5
anni a 2 milioni di euro annui pi bonus.
SUPERSFIDA una rubrica che mette a confronto i big che si affronteranno nella prossima giornata di
campionato.
Nellultimo turno della Serie A andr in scena Fiorentina-Torino. Al Franchi di Firenze si sfideranno i granata di
Ventura e i viola di Montella. Il Torino vuole subito dimenticare il pareggio interno contro il Parma, e forti del
loro sesto posto vogliono continuare a raccogliere punti fondamentali per ottenere il pass per lEuropa League.
La Fiorentina, invece, reduce dalla vittoria esterna contro il Livorno, ha ritrovato il suo giocatore pi importante:
Giuseppe Rossi. Non ha pi nulla da dire a questo campionato, ma cercher comunque di onorare limpegno per
regalare unultima gioia ai tifosi gigliati. Ad animare la gara ci penseranno due fantasisti che hanno lasciato il
segno in questa stagione. Due pedine fondamentali per le due compagini, che nella prossima sessione di
mercato faranno di tutto per trattenerli. Stiamo parlando di Juan Cuadrado e Alessio Cerci. Due calciatori che
vorranno mettersi in mostra anche in questa gara, aiutando la causa della propria squadra di appartenenza.
Andiamo a scoprire chi avr vinto la nostra SUPERSFIDA!
17
A cura di Dario Mainieri
CERCI
9
8,5
8,5
8,5
9
8
51,5
SUPERSFIDA
TIRO
DRIBBLING
SENSO DEL GOL
TECNICA
VELOCITA
GIOCO DI SQUADRA
TOTALE
CUADRADO
8
10
8
9,5
9,5
8
53
QUARTI DI FINALE
Terminata la regular season, nonch la fase a gironi, le otto squadre ammesse ai play-off si
scontrano per aggiudicarsi i due posti liberi per le final eight. Ai quarti di finale, il Milan ospita
lUdinese che, approfittando della generosit di Guidolin, che regala Zieliski e Bruno
Fernandez, vince 1 a 3 e, passa in semifinale. A Vismara, i rossoneri, dopo le gioie del
Viareggio, conoscono lamaro della sconfitta e, delleliminazione dalla corsa scudetto. Tutto
parte bene, per il Milan, che al 6 minuto trova il vantaggio, grazie alla rete di Petagna. Il
vantaggio subito sveglia lUdinese, che al 30, trova il gol del pari: Zieliski batte una perfetta
punizione, infilando la palla alle spalle di Gori. Dopo dieci minuti dall inizio del secondo
tempo, il Milan va vicino al raddoppio, nuovamente, con Petagna, che con un colpo di testa,
stampa la palla sulla traversa. Per la regola del gol mangiato, arriva, di l a poco, il gol subito. E
sempre Zieliski, per lUdinese, a portare in vantaggio la compagine friuliana. Dopo la rete del
momentaneo 1-2, in campo c supremazia bianconera. I ragazzi di Mattiussi, infatti, provano a
chiudere la gara, riuscendoci, solo, a scadere del tempo regolamentare, con Fernandez, che
dopo aver recuperata la palla a centrocampo, si invola verso Gori, trafiggendolo con un destro
preciso. Facile per lInter superare il turno, che rifila allEmpoli tre reti. Il 3 a 0 finale frutto di
una straordinaria gara, in cui la formazione di Cerrone ha dominato nei 90 minuti. E dal 9 del
primo tempo che, grazie a Capello, i neroazzurri spianano la strada per la semifinale paly-off.
Nonostante il vantaggio neroazzurro, il match equilibrato, con lEmpoli che cerca, invano, la
rete del pari. Nel secondo tempo, lInter dilaga e, prima al 19 trova la rete del raddoppio, con
Palazzi, poi Capello, chiude la pratica toscana. La rete di Malele regala al Palermo la vittoria sul
Novara, ma soprattutto laccesso alla semifinale. Quarta semifinalista la Roma che, con un
sonoro 2-0 batte la Sampdoria. La squadra allenata da Alberto De Rossi sblocca,
meritatamente, il risultato al 37, del primo tempo, grazie al colpo di testa del difensore
Somma, che manda in rete la palla, crossatagli da Sammartino. La reazione, per, della
Sampdoria non arriva e i giallorossi riescono ad amministrare il vantaggio. La rete che chiude i
conti arriva a scadere dei tempi regolamentari, quando capitan Ferri insacca Falcone.
SEMIFINALI
I quarti di finale regalano i nomi delle semifinaliste. Solo due delle quattro squadre si
accoderanno a Torino, Juventus, Chievo, Atalanta, Lazio e Fiorentina, nelle final eight, che
porteranno solo una squadra alla conquista del titolo nazionale. La settima finalista , dunque,
il Palermo che, nel sabato pomeriggio, batte lUdinese per 3-2. A trascinare i rosanero sono
una rete di Malele, al 7 del primo tempo, ma dopo nove minuti, lUdinese riporta il match
sulla situazione di parit, con Rovini. Il primo tempo termina nel nome di Bentivegna, che
porta in vantaggio il Palermo e, sempre nel nome del numero 10 rosanero, inizia il secondo
tempo. Lattaccante palermitano, segna non solo la sua doppietta personale, ma regala la rete
della sicurezza. LUdinese, per, non ci sta e, con Rovini riapre il match; al 25, ma la difesa
eccellente schierata da Bosi, tiene fino al triplice fischio finale. Ad accodarsi al Palermo, come
ottava finalista la Roma che, ha sconfitto, in casa, lInter per 4 a 2. Gara divertente e sul filo
del rasoio, quella vista a Trigoria, con un Ricci, subito, scatenato. Infatti, il numero 9 giallorosso,
porta, prima, in vantaggio i capitolini, al 7 e, poi, dopo cinque minuti sigilla il doppio
vantaggio. Bonazzoli accorcia le distanze, raccogliendo lottimo assist di Camara, ma prima
dellintervallo arriva la terza marcatura di casa con Adamo su punizione. Il centrocampista
giallorosso chiude definitivamente i conti nella ripresa, trovando una perfetta conclusione su
cui non pu nulla lestremo difensore interista; Ivusic. Per gli ospiti c spazio per la seconda
marcatura con Capello, ma la Roma a strappare lottavo biglietto per la fase finale.
Annalisa Moccia
Il Cesena trova i tre punti a Padova e si porta
a quota 59, 4 posto per i bianconeri con i
play-off sempre pi sicuri. I toscani
dellEmpoli stravincono contro il Crotone 3-1
con le due reti di Maccarone e Verdi, inutile
il gol di Cataldi. Per i biancoblu vicino il
ritorno in A. Anche lAvellino non molla la
presa allottava posizione, i lupi campani
battono 2-0 lo Spezia grazie a Galabinov e
Schiavon. Il Bari supera la Juve Stabia 3-0 e
va a meno uno dai biancoverdi, da segnalare
il bis di Galano. Trionfo del Latina ai danni
della Ternana con un secco 2-0, protagonisti
del successo Viviani e Jefferson. Strepitoso
Modena che non si ferma pi ed agguanta la
zona play-off battendo il Novara 3-1,
doppietta del solito Babacar e Signori,
Sansovini sigla la rete dei piemontesi. Pari
del gi promosso Palermo con il Lanciano, al
Barbera termina 1-1. Sforzini regala tre
punti al Pescara siglando il definitivo 1-0 sul
Siena. Poco utile il pari di Reggio Calabria
per gli amaranto contro il Brescia; pericolo
retrocessione per i calabresi. Sorpresa
Cittadella vincente a Trapani, il quale scivola
allundicesimo posto. Successo esterno
anche del Carpi a Varese 0-2 con Mbakogu e
Pesoli.
20
3 - 4 POSTO
Carpisa Rari Nantes Savona -
Dooa Posillipo
Mercoled 14 Maggio ore 20:00
Non stato facile ma gara1 si tinge di rossoverde seppur solo ai rigori. proprio il Posillipo ad aprire le danze
con Foglio ma pi che di pronta risposta i liguri vanno a rete ben tre volte con Agostini, Alesiani e Fiorentini che
portano la squadra a pi due neutralizzando anche la rete di Radovic con quella di Mistrangelo. Il Dooa tuttavia
ben reattivo e grazie alla chiusura di Negri, protagonista del match, riesce a recuperare la parit con le due reti
di Renzuto Iodice e Saccoia, non lasciando oltrepassare la palla nella rete rossoverde. Nella terza fazione sono
ancora due le reti a testa: la prima di Fulcheris che porta la squadra in momentaneo vantaggio visto le immediati
due reti successive di Gallo e Mandolini; vantaggio temporaneo anche quello del Posillipo che viene infatti
annullato dallultima rete di Fiorentini proseguendo in unultimo quarto a porte chiuse da entrambe le squadre
e cos sarriva ai rigori. Qui Negri mostra tutta la sua grandezza e ai tiri di rigore para Deserti e Mistrangelo
portando anche Damonte alla traversa laddove Gallo, Klikovac e Radovic bucano la rete. Per la squadra di Cufino
non resta dunque che cercare di chiudere i conti direttamente in gara2!
DOOA Posillipo: Cappuccio, Dolce, Rossi, Foglio 1,
Mattiello, Radovic 1,Renzuto Iodice 1, Gallo 1, Klikovac,
Bertoli, Mandolini 1, Saccoia 1, Negri.
All. Cufino.
Carisa Rari Nantes Savona: Antona, Alesiani Damonte,
Grosso, Bianco L., Agostini 1, Fiorentini Jovanovic 2,
Fulcheris 1, Bianco G., Elez, Mistrangelo 1, Deserti,
Napleton.
All. Angelini.
Arbitri: Colombo e Taccini.
1 - 2 POSTO
AN Brescia - Pro Recco
Mercoled 14 Maggio ore 20:30
21
Il salto alla corda un esercizio fisico ed un gioco che consiste nel
saltare una corda che viene fatta oscillare al di sotto dei piedi ed al di
sopra della testa. A far oscillare la corda pu essere lo stesso soggetto
che effettua il salto, o altri due che ne tengono i capi, anche se questa
seconda modalit principalmente diffusa fra i bambini. Allo stesso
modo a saltare la corda possono essere anche pi di un soggetto nel
caso la lunghezza della corda lo permetta. Una variante il Double
Dutch, dove si usano due corde che vengono girate in direzioni
opposte. La persona o il gruppo di persone che saltano all'interno di
queste corde spesso alternano mosse ginniche o di break dance. In
alcune parti del mondo questo gioco si chiama Double french (Doppio
francese) o Double irish (Doppio irlandese).Il salto alla corda si usava
gi nei tempi antichi verso il 1890 fino ad oggi. Molte canzoncine sono
state inventate per il salto alla corda e anche molti livelli di
abilit.Viene utilizzato come preparazione atletica per diverse
discipline, in primis nella boxe. Gli esercizi possono essere vari:
andature, doppi salti, incrociati, esercizi di coordinazione. Il salto della
corda se effettuato anche soltanto 10 minuti al giorno migliora il fiato,
la reattivit dei piedi e la coordinazione.
Eleonora Brangi
Quanti gradini devono essere percorsi per arrivare sulla vetta
dell'Empire State Building? Qualcuno penser: "perch mai dovrei
farmela a piedi se ci sono degli ascensori che in poco tempo mi
portano fino all'ultimo piano? ". Beh, qualcuno che anche quest'anno
decider di partecipare alla Run-Up dell' Empire State Building, e
dovr farne ben 1.576. A partecipare saranno oltre 650 atleti,
provenienti da 25 paesi diversi, che si sfide per espugnare la vetta del
grattacielo pi alto di New York con la corsa verticale pi famosa al
mondo. La Run-Up inizier dall' Empire State Building per concludersi
sull' osservatorio posto all' 86 piano. Per l'occasione l' Empire State
Building si colora di arancione e bianco per supoortare gli atleti che si
sfideranno in questa gara impegnativa che sar ricompensata con un
meraviglioso panorama. Quando sarete a New York non perdete
quest'occasione, acquistate i biglietti, ma non prendete le scale, mi
raccomando!
Eleonora Brangi
Direttore: Cristiana Barone
Editore: Antonella Castaldo
Capo Redattore: Luigi Liguori
Coordinatore di Redazione: Stefano Limongelli e Ferruccio
Montesarchio
Editing Grafica: Francesco Perfetto e Catello Carbone
Coordinatore Pagina di Facebook FDS: Karina O. Palomba
Redazione: Corso di Giornalismo Sportivo - Universit
Parthenope di Napoli
FDC e FDS by Bigol News - Testata Registr. Trib. Napoli 20/2008
del 28/02/2008
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FATTO DI CRONACA
SPYNEWS24
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INVESTIGATIBO E SPORTIVO DELLATENEO PARTHENOPE DI NAPOLI
AL SAN PAOLO IL NAPOLI MOSTRA LA COPPA ITALIA VINTA ALLOLIMPICO, IN UNATMOSFERA INSOLITA PER IL
PUBBLICO PARTENOPEO.
Il giorno 3 Maggio 2014 stata disputata la finale di Tim Cup tra Napoli e Fiorentina
conclusasi sul campo 3 a 1 in favore dei partenopei che meritatamente hanno
conquistato il trofeo. Purtroppo quella che per doveva essere solo una partita, una
finale di calcio, stata macchiata da gravi episodi che hanno leso ancora una volta il
mondo del calcio e dello sport. Tante notizie non del tutto veritiere si sono susseguite
riguardo alla dinamica degli scontri, avvenuti nei dintorni dello stadio Olimpico di
Roma che hanno provocato una reazione a catena da parte di alcuni sostenitori
azzurri, in uno stadio in cui la sicurezza era del tutto inadeguata , incidendo pertanto
in maniera del tutto negativa anche appunto allinterno dellimpianto sportivo ; una
violenza inspiegabile e un incivilt che ha poco a che fare con il tifo vero. La certezza
che un gruppo di ultras romanisti avevano preparato un vero e proprio agguato nei
confronti dei tifosi napoletani , dei quali alcuni sono rimasti gravemente feriti da
unarma da fuoco , in particolare un ragazzo, la cui vita ancora appesa ad un filo.
Tuttavia a causa della violenta reazione di alcuni supporter partenopei presenti
allOlimpico e per evidenti minacce arrivata la sanzione da parte della FIGC di una
squalifica per due turni dellintero stadio San Paolo. Il rammarico per molti napoletani
e non solo che in questi casi si fa di tutta lerba un fascio, cos anche durante la
finale dellOlimpico , in cui non cerano solo tifosi violenti che lanciavano petardi e
fumogeni su steward e vigili del fuoco ma sventuratamente per loro , tifosi per bene,
onesti come quelli partenopei che occupavano tutta la tribuna Tevere e sostenevano
con un tifo pulito la propria squadra del cuore contribuendo per assistere al calcio
che amano, al calcio vero.
E ancora, il giorno 6 Maggio 2014 nella partita di campionato al San Paolo tra Napoli e
Cagliari, lintera tifoseria azzurra, manifestando un alto grado di civilt, ha assistito al
match in silenzio, festeggiando prima della partita con la sfilata dei calciatori che
mostravano la coppa Italia vinta , nel modo pi sobrio e rispettoso possibile. Un
pubblico napoletano che si unito a sostegno del tifoso gravemente ferito, difatti
profondamente vissuto sugli spalti dell'impianto flegreo.
Enrico Izzo
Gol e spettacolo. Decima vittoria stagionale in trasferta: record.
Arriva sul campo la risposta a chi aveva pronosticato, in settimana, un
Napoli appagato e senza motivazioni. Nonostante lassenza di Higuain
e linedita difesa con Mesto centrale al fianco di Fernandez, Reveillere
e il rientro (ottimo) di Maggio, gli azzurri travolgono con cinque reti
una Sampdoria gi salva, rovinando la passerella blucerchiata nel
giorno del ricordo di Boskov. Le due squadre giocano a viso aperto
senza remore, la fase di non possesso passa in secondo piano e dopo
19, su calcio dangolo, Gastaldello lascia colpire Fernandez, il suo
tentativo di testa trova la risposta di Fiorillo, ma sulla ribattuta c
lanticipo vincente di Zapata. La Samp non riesce a reagire e ad alzare i
ritmi, cos al 27 ne approfitta Insigne per firmare il raddoppio,
mandando lennesimo segnale al CT Prandelli, il suo tiro potente trova
impreparato lestremo difensore blucerchiato, insaccandosi alle sue
spalle. Tre minuti dopo, Eder tenta di riaprire il match, palo-gol, il
brasiliano scarica in rete un gran destro da fuori, impreziosendo il suo
bottino con l11 centro stagionale. Callejon, non ci sta, e complice un
Fiorillo non allaltezza, ristabilisce le distanze su calcio di punizione
quando siamo al 32. Per lo spagnolo cicciotto e inevitabile dedica alla
figlia appena nata. Niente da fare per la Samp, i tentativi dei padroni di
casa trovano sistematicamente i guantoni di Reina. La ripresa
restituisce dolo soli 2 la gioia del gol a Marek Hamsik, lo slovacco
rompe finalmente un digiuno lungo sette mesi, raccogliendo lo
splendido suggerimento di un ottimo Zapata. Azzurri senza piet, al
59 Callejon, innescato ancora Hamsik, cerca in area Zapata, Mustafi
anticipa tutti ma nella sua porta. Poco dopo lo slovacco abbandoner il
campo in lacrime, fortunatamente soltanto una distorsione. Benitez
regala la prima presenza a Doblas e rilancia Juan Camilo Zuniga. Il
match sembra chiuso ma all88 c spazio ancora per un'altra
segnatura, quella fantastica di Wszolek. 2 a 5. Il Napoli stravince e
insegue, in vista dellultima gara a disposizione, un altro record: quello
straordinario dei 100 gol stagionali. Manca veramente poco, la
macchina del gol azzurra a quota 99.
Gianluca Castellano
Contro i blucerchiati la 10 vittoria esterna, azzurri mai cos nella storia.
Sampdoria (4-2-3-1): Fiorillo; De
Silvestri, Mustafi, Gastaldello,
Regini; Palombo, Krsticic (13' st
Renan); Gabbiadini (19' st
Sansone), Eder, All.: Mihajlovic
Napoli (4-2-3-1): Reina (33' st
Doblas); Maggio, Mesto,
Fernandez, Reveillere; Inler,
Jorginho; Callejon (27' st Zuniga),
Hamsik (20' st Mertens), Insigne;
Zapata.. All.: Benitez
Arbitro: Chiffi
Marcatori: 19' Zapata, 27' Insigne,
30' Eder, 32' Callejon, 2' st
Hamsik (N), 16' st aut. Mustafi,
43' Wszolek (S)
Ammoniti: Mustafi (S)
SINTESI- Sono tre anni che domina in Italia, ma
questanno entra ufficialmente nella storia del calcio
italiano. La Juve vince anche a Roma grazie ad un gol di
Osvaldo che sceglie la sua ex squadra per timbrare la
prima rete in campionato con la maglia bianconera. I
record sono il grande stimolo della squadra campione
d'Italia. Inizia meglio la Roma grazie ad un
Gervinho scatenato, al 17' si accende la sfida con il
giallorosso brucia Chiellini sulla destra e mette un cross
al centro per Torosidis, gol per la Roma ma lo fa col
braccio, quindi rete annullata. La Juventus ci prova pi
volte con Llorente che si fa sentire grazie alla sua
grande forza fisica, lo spagnolo ha due occasioni la
prima di testa e la seconda gira bene con il sinistro
dopo una rimessa laterale, ma in entrambe le occasioni
il portiere Skorupski risponde presente. Al 39, Pjanic
lancia livoriano, che si infila al centro ma si divora l1-0
solo davanti a Storari. Mentre al 44 Pogba colpisce un
palo con un gran tiro di sinistro. Nella ripresa, le
squadre calano d'intensit Conte, a 15 dal termine,
esce Llorente entra Osvaldo, accolto dai suoi ex tifosi
con tanti fischi. Ed proprio il centravanti a punire la
Roma al 94, con un tiro di destro su cross
di Lichtsteiner. Ad una settimana dal termine del
campionato la Juventus a quota 99 punti, ed pronta
ad entrare nella storia del calcio superando quota 100
punti. Ci riusciranno i supereroi bianconeri?
G. D AMBROSIO
LA JUVENTUS DEI RECORD 99 PUNTI
Roma 0-1 Juventus: Gol dell ex Osvaldo
Nel big match della 37 giornata, tra Roma-Juventus ore 17.45 stadio Olimpico. A regalare
il successo alla vecchia signora un gol dellex Osvaldo a pochi secondi dal termine 94. La
squadra di Conte vince per 0 a 1 e sale cos a 99 punti in classifica e batte il record
dell'Inter di Mancini 2006/2007, che si era fermata a quota 97. Ad una giornata dal
termine infatti tra una settimana giocher contro il Cagliari, per superare il record dei
record 100 punti in campionato.
Inter 4 Lazio 1
LInter saluta San Siro per questa stagione e lo fa con il botto: stravince 4 a 1
contro una Lazio in versione scampagnata e chiude il discorso Europa League
con una giornata danticipo.
Ma limpresa sportiva passa in secondo piano perch i 65,000 tifosi interisti
(senza la Curva Nord chiusa per squalifica) sono tutti per il capitano: Javier
Zanetti ha infatti calcato per lultima volta da giocatore La Scala del Calcio.
Mister Mazzarri (fischiatissimo) decide per di non mandare subito in campo il
numero 4 ed la Lazio a partire con il turbo: al 2 su calcio dangolo Biava
ribadisce in rete una spizzata maligna di Klose; il vantaggio laziale e
paradossalmente lultima volta che la Lazio si resa realmente pericolosa.
Poi Kovacic Show: al 7 e al 34 il croato regala due assist perfetti prima per
Rodrigo Palacio e poi per Icardi che non tradiscono da soli davanti a Berisha.
La doppietta dellargentino con la treccina arriva tre minuti dopo, Nagatomo
mette in mezzo un pallone sporco che supera Cana e che permette a Palacio il
comodo tap in del doppio vantaggio.
Si va al riposo con i nerazzurri in vantaggio per 3 a 1 e con il pubblico in
fibrillazione quando vede Javier Zanetti alzarsi dalla panchina per riscaldarsi.
Lattesa spasmodica dura solo sette minuti: al 52 Zanetti entra in campo nel
tripudio generale, iscrivendosi ad una partita che ha davvero ben poco da
raccontare.
Handanovic si sporca finalmente i guanti nella ripresa, salvando su Candreva
prima e Anderson poi; ma sono ancora i neroazzurri a gonfiare la rete di Berisha
proprio con lex di turno Hernanes che batte il portiere biancoceleste con un
preciso diagonale al 79.
La partita praticamente termina con un torello dei padroni di casa e con il
pubblico che regala cori e striscioni al suo Capitano; unico fuori programma la
simpatica invasione di campo di un tifoso neroazzurro che in lacrime corre ad
abbracciare Zanetti prima di essere placcato dagli steward.
LInter con questa vittoria blinda lEuropa League e il quinto posto che significa
un solo turno preliminare e quindi la possibilit di viaggiare negli States per una
torunee estiva parecchio remunerativa.
Angelo Domenico DAuria
Linter si gode leuropa e festeggia Lultima di Javier Zanetti
CAGLIARI CHIEVO 0-1
BASTA DAINELLI PER LA SALVEZZA
Lincubo retrocessione svanisce a Cagliari. Il Chievo firma limpresa ed espugna il SantElia,
conquistando tre punti pesantissimi che valgono di fatto la salvezza aritmetica raggiunta
con una giornata di anticipo. Nel primo tempo il ritmo basso ed i padroni di casa giocano
con maggiore disinvoltura, producendo qualche buona occasione su cui Agazzi si fa trovare
pronto. Il Chievo gioca con la paura di chi deve inseguire il risultato, ma di fatto riesce ad
essere pericoloso soltanto con un tiro di Rigoni allo scadere della prima frazione. Nel
secondo tempo, per, il Cagliari rallenta ed i clivensi provano a crederci, spostandosi in
massa nella met campo avversaria e cercando soprattutto le mischie dei calci piazzati. Ed
proprio da un tiro dangolo, al minuto 72 che Dainelli trova uno dei suoi goal pi importanti,
colpendo di testa e battendo un Avramov non esente da colpe. Il vantaggio prezioso, e
lavversario non ha troppe ambizioni, situazione perfetta per condurre in porto senza
variazioni la partita.Al triplice fischio, la missione compiuta. La met calcistica meno
blasonata di Verona pu finalmente sorridere e festeggiare lennesima permanenza nella
massima serie, in una stagione non certo brillante, fatta pi di ombre che di luci, ma che
permette agli uomini di Corini di dare continuit al progetto Chievo.
Francesco Rosa
Napoli:
Reina 6,5: Fa sembrare tutto
facile.(Doblas s.v)
Fernandez-Mesto 6,5: Buona prova per
una coppia inedita
Maggio 6: Buon rientro.
Reveillere 6: Non ha grossi problemi
Jorginho-Inler 6,5: Prendono in mano il
centrocampo
Insigne 6,5: Sembra che abbia capito i
movimenti sulla fascia. Ancora in gol
Hamsik 7: Verticalizzazioni ottime, e
finalmente anche il gol. Napoli ha
esultato principalmente per lui
Callejon 7: Non lo prende nessuno.
Zapata 7: Gol e assist, quando gioca il
colombiano concede buone prestazioni
Zuniga s.v.: Finalmente si rivede
Sampdoria:
Fiorillo 4: Non ha capito bene il suo
ruolo.
Mustafi 4: Autogol e fallaccio su
Hamsik che poteva evitare.
Gastaldello-Regini 5: La difesa fa
acqua
De Silvestri 6: Fisicamente le vince
tutte con Insigne
Palombo-Kristicic 4,5: Non ne
prendono una
Soriano 6:Cerca di cambiare
linerzia, ma solo.
Gabbiadini 5: Non giornata
M.Lopez 4: Partita discutibile come
il suo taglio di capelli
Eder 6,5: In avanti ci prova e sforna
un gran gol
Wszolek 6: Entra e fa gol
Zapata,Insigne,,Callejon,Hamsik,Mustafi(aut)
Eder,Wszolek
R.Agnello
Vittoria fondamentale per 4-3 del Sassuolo che in un colpo solo scavalca Bologna e Chievo Verona
e ora si trova virtualmente salva. Berardi, tripletta, e il migliore in campo Sansone sono i mattatori della serata
mentre nella Fiorentina i gol portano la firma di Rodriguez su rigore, di un ritrovato Rossi e del campione Cuadrado.
Fiorentina-Sassuolo apre l'ultimo giorno di posticipi della 36a giornata.
Dopo la sconfitta in Coppa Italia e con il quarto posto in campionato a 61 punti con la sicurezza di giocare la
prossima edizione dellEuropa League, la Fiorentina si presenta priva di motivazioni in questa partita, anche se di
certo non vorr sfugirare davanti al suo pubblico.
Situazione critica,invece, per il Sassuolo, terzultimo con 28 punti ed in lotta per la salvezza.
Montella sceglie il giovane Wolski per completare il tridente con Cuadrado e Matri.
Di Francesco risponde con il tridente Berardi-Zaza-Sansone. Lavvio vede la Viola pi in palla con un Cuadrado
in versione super che delizia i suoi tifosi con giocate sopraffine senza per riuscire a innsescare gli avanti fiorentini.
A passare in vantaggio per, il Sassuolo che, dopo un tocco di mano di Borja Valero,
al 23' trasforma un calcio di rigore con linfallibile Berardi.
La Fiorentina reagisce, Cuadrado e Matri non trovano lo specchio e sul ribaltamento di fronte, al 33' Sansone serve
un gran assist a Berardi che beffa un indesciso Rosati che vale il 2-0.
Il Sassuolo sembra innarestabile tanto che Zaza colpisce la traversa dai 25 metri pochi istanti dopo.
La Fiorentina in bambola e infatti allo scadere della prima frazione subisce il 3-0 ancora una volta con Berardi
che firma la sua tripletta personale.
Nella seconda frazione Montella sembra aver scosso i suoi giocatori visto che dopo dieci minuti la Fiorentina trova
il gol dell1-3 su calcio di rigore realizzato da Rodriguez dopo che il neoentrato Joaquin se lera guadagnato.
Il Sassuolo ristabilisce subito le distanze al 65' grazie alla serpentina di Sansone che realizza un grandissimo gol,
portando i suoi sul 4-1.
La parita sembra finita e invece No!.
Rossi, appena subentrato a uno spento Matri, in seguito ad un triangolo con Borja Valero trova il 2-4.
Tre minuti dopo gran lancio di Pizarro per Cuardrado che con uno stupendo pallonetto porta la Viola sul 3-4.
Finale incredibile con la Fiorentina che schiaccia il Sassuolo in difesa,ma prima Pegolo straordinario su Rossi,
poi Borja Valero viene pescato in fuorigioco prima di appoggiare in rete.
La partita termina dunque con la vittoria per gli ospiti che salgono a quota 31 in classifica scavalcando
Bologna e ChievoVerona e virtualmente salvi.
Domenica prossima gli emiliani dovranno affrontare in casa un Genoa tranquillo e, daranno un occhio anche alla
sfida
salvezza tra Bologna e Catania,rispettivamente a 29 e 26 punti.
Sconfitta indolore per la Fiorentina vista la qualificazione alla prossima Europa League gi ottenuta.
Con un vantaggio invariato sull'Inter di 4 punti.
Sassuolo 31
Chievo 30
Bologna 29
Catania 26
Livorno 23
Alessandro Fusco
Allo stadio Armando Picchi di Livorno si giocata la partita Livorno-Fiorentina. Il derby toscano valido per la 37
giornata di Serie A. Arbitra l'incontro il signor Piero Giacomelli dalla sezione di Trieste.
Partita molto noiosa nel primo tempo con una prima occasione a inizio partita e poi il nulla, a farla da padrone
il nervosismo con molte entrate al limite e 4 ammoniti. Il match parte la viola si rende subito pericolosissima
con Cuadrado che si trova il pallone tra i piedi e sottomisura prova a battere Anania, ma il portiere del Livorno
scuola Inter bravissimo e para. Al 26' Mosquera atterra Cuadrado fuori area, Ilicic a calciare la punizione ma la
palla va alta sopra la traversa. Il primo tempo si conclude con 2 minuti di recupero.
Nel secondo tempo la partita un po pi emozionante, al 50 Vargas si rende pericolosissimo
involontariamente, crossa un pallone che prende una traiettoria insidiosa che scheggia la traversa con Anania
letteralmente sorpreso. Al 55 Montella decide che il momento di Pepito Rossi, entra al posto di Ilicic, e dopo
due minuti manda in goal con un assist perfetto Cuadrado che ha bisogno di calciare due volte per battere un
buon Anania, Livorno- Fiorentina 0-1. Ai padroni di casa adesso serve un impresa per tentare di pareggiare la
partita e quindi sperare ancora in una salvezza che al momento sembra una cosa impossibile. Al 69 punizione
insidiosissima del difensore brasiliano del Livorno Emerson che pero non sorprende Rosati che respinge. La
partita prosegue con gli animi tesi, arrivano 5 cartellini gialli in 13 minuti e nel finale anche un espulsione ai
danni di Miguel Borja per una bruttissima entrata su Aquilani. Dopo 4 minuti di recupero la Fiorentina vinte il
derby 0-1. Il Livorno solo dopo un anno saluta la Serie A ritorna in serie B. Insieme al Livorno salutano la Serie A
anche il Catania e il Bologna che nello scontro diretto vede vincente la squadra siciliana 1-2.
Dario Vezzo
SERIE A: LIVORNO IN B, DERBY ALLA FIORENTINA
CON UN GOAL DI CUADRADO
Roma, Foro Italico. Come ogni anno, la FIT organizza un torneo di pre-qualificazione che mette in palio 4 posti per
accedere al tabellone cadetto degli Internazionali dItalia. Stavolta, per, i due tennisti (tra i 4 vincitori) con la
miglior classifica ATP avranno diritto addirittura ad una wild card (cio, un invito) per il tabellone principale. Un
premio davvero allettante, nella sua ambiguit.
Infatti, poich le wild card per le qualificazioni sono 4, il doppio balzo nel tabellone principale di Bolelli e Cecchinato
(i due meglio piazzati di cui sopra) ha ovviamente liberato due posti per il tabellone cadetto. Che sarebbero spettati
ai due giocatori sconfitti nellultimo turno, ma con la classifica migliore.
Una situazione complessa anche solo a doverla spiegare.
Il tutto, comunque, ha fatto in modo che il torneo si concludesse in una grossa farsa, l8 Maggio scorso.
Infatti, una volta appurato che Bolelli e Cecchinato sarebbero andati direttamente nel tabellone principale, Flavio
Cipolla si ritirato durante il suo match contro Donati, quando era in vantaggio di un set. Come mai? Perch a quel
punto era gi sicuro che non sarebbe entrato nel tabellone principale (non aveva una classifica migliore di quella dei
due vincitori), ma allo stesso tempo aveva gi in tasca la wild card per il torneo di qualificazione, essendo il giocatore
perdente nellultimo turno con la classifica migliore (infatti Flavio era la testa di serie numero 3, proprio alle spalle di
Cecchinato e Bolelli).
Matteo Travaglia (testa di serie numero 4) ha seguito lo stesso percorso, anche se ha portato a termine il suo match,
perdendolo, contro Caruso.
Alla fine dei conti, a causa della discutibile organizzazione della FIT, i pi danneggiati sono stati gli stessi Donati e
Caruso, che in un normale torneo di pre-qualificazione, avrebbero avuto accesso al tabellone cadetto, avendo
superato tutti i turni preliminari.
E invece no.
Ora, alla luce di questo pastrocchio allitaliana, sorgono spontanee diverse domande. Prima di tutto, perch non si
vedono cose del genere in tornei stranieri di pari livello a quello italiano (ma anche di categoria inferiore)? E stiamo
parlando pur sempre di un Master 1000.
Perch un torneo di pre-qualificazione, invece di garantire un posto nelle qualificazioni, di fatto consente di evitarle
( il caso di Bolelli e Cecchinato)?
Adottando una simile distribuzione delle wild cards, nessuno ha pensato che un finale come quello di mercoledi
scorso, pi simile ad una messinscena che ad una partita di tennis, sarebbe stato pi che probabile?
Perch la FIT continua ad avere un atteggiamento provinciale (termine che va di moda, di questi tempi)
nellassegnare le wild card per il tabellone principale solo a giocatori italiani? Anche a discapito di ex vincitori e
numeri 1 del Mondo, come Ferrero nel 2009.
Non serve un genio per capire che queste scelte non solo danneggiano il torneo stesso, ma anche quei giocatori che
la direzione prova, sulla carta, ad aiutare.
Angelo Binaghi, presidente plenipotenziario della FIT, continua a ripetere che Roma pu diventare il quinto Slam.
Ma, alla luce di queste lacune organizzative sempre pi lampanti, la sua non pu che essere considerata come una
grande e piuttosto fantasiosa utopia.
Alessandro Testa
E passata una settimana dalla vittoria del Napoli nella finale di Coppa Italia, ma di quel sabato
tutti ricordano Gennaro De Tommaso, alias Genny aCarogn.Ha conquistato le prime pagine dei
giornali nazionali e molte pagine di alcuni internazionali,mettendo in cattiva luce lItalia, ma
ancora una volta Napoli. C da dire per, che il fenomeno si sta ampliando pi del
dovuto.Secondo alcune reti televisive quest uomo avrebbe dato il suo permesso per cominciare la
partita. Con quali prove?Nessun comunicato dichiara che si giocata la partita grazie a
Gennaro.Certamente quest uomo non Ghandi,su questo non ci piove, ma forse la solita
disorganizzazione e la solita incompetenza che c in Italia,ha trovato un capro espiatorio.Un uomo
non pu vincere contro uno stato, perch se fosse cos, siamo veramente alla frutta.Della maglia
non ne parliamo, in Italia c libert di pensiero, ma ovviamente non la si condivide. Il Daspo ha
deciso che per cinque anni il napoletano non potr partecipare a nessun evento sportivo, causa
principale la maglietta. Il capo ultras aveva fatto una richiesta, ovvero, quella di parlare con
Hamsik, per sapere se Ciro Esposito fosse ancora vivo. Infatti sullo stadio come molti presenti
stanno testimoniando, girava voce che il napoletano non ce lavesse fatta, e sempre grazie a tali
testimonianze, entrambe le tifoserie, anche quella viola, avevano deciso che in caso di decesso, la
partita sarebbe stata meglio rimandarla.Non tutti sanno che la Carogna ha lasciato lo stadio
durante il match per andare a trovare il suo compagno in ospedale(episodio che si ripete ancora in
questi giorni,lultras va a trovare Ciro e familiari,donando loro anche una somma di denaro per le
cure),sapendo che in fin dei conti cera poco da festeggiare, il calcio non tutto nella vita. Dopo
una settimana si parla di quest omone, figlio di un camorrista e quindi altro fango sulla tifoseria
azzurra, perch da oggi Gennaro rappresenta tutta Napoli e non solo il lato calcistico, ma tutta la
citt. Servizi televisivi che descrivono la vita dei tifosi in curva, senza per intervistare i veri
protagonisti del tifo azzurro, ma solo qualche persona che ritiene di sapere cose che in realt non
sa. Questa cattiva informazione.Napoli e poi il Napoli pagano ancora una volta. Si parla poco dei
due napoletani,che per colpa di una persona che inizialmente sembrava identificata e che adesso
sembra essere innocente(lex ultras De Santis), rischiano la paralisi. S i due napoletani, perch non
tutti sanno che oltre a Ciro Esposito,un ragazzo di Mugnano,Gennaro Fioretti, in
pericolo.Nessuno vuole difendere la Carogna,ma lui non Napoli , un singolo uomo che non ci
rappresenta.Diamo le colpe ad alcuni ultras di entrambe le fazioni (e anche a quella romanista per
gli scontri), ma ancora una volta la citt in cui viviamo viene incolpata di un male che esiste in
tutta Italia.Alla fine le autorit e gli addetti alla sicurezza, si nascondono dietro a quest uomo e a
Napoli per scappare dallennesima figuraccia che,a dirla tutta,riguarda principalmente loro.
R.Agnello
Si pu tifare per qualsiasi squadra, anche essere il
pi sfegatato dei milanisti, ma oggi tutti gli amanti
del calcio salutano con un po di tristezza Javier
Zanetti. Il capitano dellInter sabato sera ha
disputato sabato sera lultima partita al San Siro e
forse anche lultima da calciatore. Arriva a Milano
nel 1995, come uno sconosciuto, sembrava uno dei
tanti acquisti di Moratti. Invece quel ragazzo, nato il
10 Agosto 1973, lascer lInter, come calciatore, solo
il 10 Maggio 2014, alla veneranda et di 41 anni.
Adesso pronto per un ruolo pi istituzionale,
ovvero vicepresidente dei nerazzurri.
Dal 1999 Zanetti il capitano dellInter succedendo ad un altro mito di questa squadra:
Giuseppe Bergomi. Ha vinto con la sua squadra cinque campionati, quattro coppe Italia,
quattro supercoppe Italia, una coppa Uefa,una Champions League e un campionato del
mondo per club, insomma ha vinto tutto. In Italia lo straniero con pi presenze in
campionato ed il secondo in assoluto, dietro solo alla bandiera dellaltra parte di Milano:
Paolo Maldini (Anche con la nazionale argentina il giocatore con pi presenze). Il suo punto
forte in campo sono le cavalcate sulla fascia,che ci hanno accompagnato per 19 stagioni
consecutive, con la palla sempre attaccata al piede. Imprendibile, gli avversari gli andavano
contro ma lui non cadeva mai, per questo in Argentina lo chiamarono El Tractor. Prima del
calciatore c un uomo per. Zanetti lesempio da seguire: professione e umilt,
accompagnati sempre dal sorriso, di una persona che sa di essere stata fortunata per il lavoro
che compie, e quella capigliatura da bravo ragazzo che da quasi 20 anni sembra non essere
mai cambiata. Il calcio italiano lascia unaltra bandiera, dopo Maldini e Del Piero, anche lInter
costretta a salutare questo grande uomo e con lui anche la maglia nerazzurra con il numero
quattro.
R.Agnello
Napoletani vittime o carnefici?
Sabato 3 maggio allo stadio Olimpico di Roma andata di scena la finale di coppa
Italia fra Napoli e Fiorentina , vinta per 3-1 dai partenopei , ma a sobbalzare agli
oneri della cronaca sono gli scontri avvenuti al di fuori dello stadio che vedono
coinvolta la tifoseria azzurra con un gruppo di ultras romani . Bollettino di guerra
feriti 10 tifosi del Napoli tra cui uno grave colpito da una pallottola , ma i media
riescono ancora una volta a far passare i napoletani da vittime a carnefici ,
mostrando in diretta nazionale le immagini di Hamsik che informa un energumero
(capo ultra dei mastiffs , che indossava una maglietta vergognosa che invocava la
libert per Speziale colui che spar nel 2007 all ispettore Filippo Raciti)detto
Genny a carogn , di quanto era avvenuto fuori lo stadio . I media pero non
mostrano che anche il ds viola Prade tratta con i tifosi viola. Da gli eventi
accaduti durante quest anno si evidenziato un odio viscerale da parte delle
tifoserie di altre squadre per i napoletani , invocando madre natura a risvegliare il
Vesuvio , e che quest ultimo stermini tutta la popolazione campana , o che un
epidemia di colera rada al suolo la citt , nonostante tutto i tifosi azzurri non si
sono mai abbassati a tal punto da strumentalizzare eventi catastrofici, vedi
alluvione Genova, inondazione Firenze o terremoto in Emilia . Ma i media ancora
una volta sono impegnati a far passare Napoli come l eterna Gommorra e non ad
evidenziare cori di discriminazione territoriale volti a far sentire i napoletani
italiani abusivi. Ulteriore dimostrazione l uso di due pesi e due misure per eventi
analoghi come la trattativa per giocare la finale , Napoli 2 turni a porte chiuse ,
Fiorentina solo la chiusura della curva Fiesole .Eppure Napoli la terza citt
ITALIANA , pare che ci si ricordi di essere un popolo unito solo quando gioca la
nazionale
MATTIA PALERMO
FATTO DI CALCIO
LUdinese di Guidolin, pareggia
per 2-2 nel recupero contro il
Verona di Mandorlini, che pu
dire addio al sogno Europa
League. Il primo tempo non
regala tantissime emozioni, a
parte il rigore segnato dal solito
Luca Toni che segna il suo
diciannovesimo gol spiazzando il
portiere . La partita, per, si
accende nel secondo tempo, dove
il Verona trova la rete del
raddoppio con Halfredsson, che
di piatto destro batte Scuffet (non
esente da colpe) sul suo palo.
LUdinese prova a reagire con il
suo giocatore pi
rappresentativo, Tot Di Natale
che aggancia un pallone in aera, si
gira in un fazzoletto, e di destro
batte lincolpevole Rafael. La
faccia dellinfortunato Martinho
dice tutto sulleurogol di ToT Di
Natale.
I bianconeri non si arrendono, vogliono il
pareggio, e lo sfiorano un paio di volte
con Herteaux che in entrambi le
occasioni spedisce la palla di poco al
lato. Il verona sicuro di vincere la
partita, ma a 2 minuti dal fischio finale,
la mette dentro Badu, entrato da 5
minuti, che spegne quasi
definitivamente il sogno Europa League
del Verona.
Marco Sorrentino
Molti campionati sono volti al termine proprio questa
Domenica. Se in Portogallo,Francia e Germania i
vincitori del campionato li si conosceva da un bel po
(Benfica,Psg e Bayern Monaco), in Inghilterra i giochi
sono finiti oggi, mentre in Spagna si deve aspettare
lultima giornata. In Premier League il City vince un
campionato bellissimo deciso allultima giornata. Il
Liverpool in due giornate butta il vantaggio sulla
squadra di Pellegrini ed arriva seconda. In Champions
oltre queste due squadre andranno Chelsea e
Arsenal, mentre il Manchester United fuori dalle
competizioni europee. In Spagna invece il finale
degno di un film ricco di colpi di scena. In quattro
giornate il Real si elimina da solo per la corsa al titolo,
perdendo anche questa domenica fuori casa contro il
Celta Vigo. Il Barcellona pareggia in casa dellElche,
lAtletico non va oltre l1-1 in casa con il Malaga. Real
distanziato di 5 punti dalla vetta, mentre il Barcellona
a tre punti dallAtletico. Finiscono qui le emozioni?
NO! Sabato ore 18, al Camp Nou va di scena
BARCELLONA-ATLETICO MADRID,una sorta di finale
per un campionato spettacolare!
R.Agnello
Francesco Buonfantino
Fisico imponente, discreta tecnica e tanti anni davanti a s per crescere; queste le
caratteristiche che hanno portato il Napoli a scegliere il difensore francese Kalidou
Koulibaly per il prossimo campionato. Nato a Saint Di, in Francia, il 20 giugno 1991, il
giocatore di piede destro esplode nellomonima squadra della sua citt prima di trasferirsi
al Metz dove nel 2010 debutta in Ligue 2. Nel 2012 passa ai belgi del Genk per 1.200.000
euro e con questa maglia ad ora totalizza pi di 50 partite di cui 18 in Europa League. La
dirigenza azzurra ci punta forte e non c da stupirsi, visti i difensori di alto profilo che il
campionato belga ha lanciato negli ultimi anni (Vertorghen,Kompany,Van Buyten tanto
per fare tre nomi). Le straordinarie doti fisiche(195cm 89kg), lesperienza in Europa gi
maturata nonostante la giovane et e la possibilit di avere un maestro nel ruolo come
Raul Albiol a fargli da chioccia sono inoltre tutte note positive che puntano a favore del
ragazzo. In attesa dellufficialit che dovrebbe arrivare subito dopo la fine del campionato
ecco cosa ne pensano alcuni tecnici e operatori di mercato:
Marco Lollobrigida, giornalista Rai: Koulibaly lo conosco poco, lho visto giocare qualche
volta e sono rimasto sorpreso dalla sua tecnica. Se Benitez lo richiede, giusto che il
Napoli lo accontenti.
Dario Ristori, agente FIFA: Koulibaly? un ragazzo umile, che ha fatto tutta la trafila per
arrivare ad essere il calciatore di oggi. Ha un passaporto francese e devo dire che mi ha
impressionato soprattutto la crescita degli ultimi tre anni.
Riccardo Mancini, giornalista di Fox Sports: Koulibaly molto giovane, dotato
fisicamente e pu essere un ottimo investimento per il futuro azzurro.
Gianni Di Marzio, ex allenatore : Il ragazzo ha fisico imponente ed un buon colpitore
di testa, manca ancora qualcosa sul senso dellanticipo e sul passaggio ma ancora molto
giovane
Lewis Hamilton vince il GP di Spgna davanti al compagno di
squadra Niko Rosberg, chiude il podio Daniel Ricciardo,
dietro di lui Sebastian Vettel autore di una gara strepitosa,
che ha agguantato una quarta posizione insperata dopo
essere partito quindicesimo dalla griglia di partenza. Gara
anonima delle Ferrari, dove Fernando Alonso riesce a
compiere un solo sorpasso, proprio ai danni del compagno
di squadra Kimi Raikkonen. Il prossimo appuntamento sar
tra due settimane a Monte Carlo, dove si prospetta ancora
un dominio Mercedes.
Stefano Spano
TUTTO QUELLO CHE NON SAPETE (E CHE FORSE NON VI SIETE MAI CHIESTI) SUL MONDO DELLA RACCHETTA
Giudice di sedia: In inglese, chair umpire. E larbitro principale di una partita di tennis. E lui che chiama il punteggio,
applica le sanzioni, effettua le misurazioni della rete, interagisce con i giocatori e con i supervisori. Pu, inoltre,
correggere la chiamata di un giudice di linea. In generale, la decisione finale su ogni punto giocato spetta a lui.
Giudice di sedia: Deputato unicamente a giudicare se una pallina cada dentro o fuori dal campo (o dal rettangolo di
servizio) e se un giocatore commette fallo di piede durante la battuta (cio se pesta la riga di fondo con il piede mentre
al servizio), anche se queste chiamate possono anche essere effettuate autonomamente dal giudice di sedia.
Solitamente vi sono 10 giudici di linea in una partita. Tre (per parte) lungo la linea di fondo del campo e 2 (per parte)
lungo la linea laterale.
Chief Umpire: Il coordinatore degli arbitri presenti in un torneo. Designa i giudici di sedia (e di linea) per ogni incontro e
funge da tramite fra i giudici di sedia stessi e la direzione del torneo, anche se non sempre presente fisicamente sul
posto.
Referee: In italiano, arbitro. Ma, a differenza di altri sport come calcio o basket, non un ufficiale sul campo. Si
assicura che il torneo venga svolto in maniera efficiente e corretta ed in generale supervisiona tutti gli aspetti
riguardanti giocatori, allenatori, pubblico ecc.
E gerarchicamente superiore al giudice di sedia, tanto vero che un giocatore pu contestare una decisione presa da
questultimo chiedendo proprio la presenza del Referee.
Overrule: In inglese rigettare, respingere. Il giudice di sedia, infatti, ha la facolt di correggere (se la ritiene sbagliata)
una chiamata effettuata da un giudice di sedia. Che riguardi un servizio o un colpo durante lo scambio.
Challenge: Nel 2006 stato sviluppato un sistema, chiamato poi Hawk Eye (Occhio di falco), in grado di riprodurre la
traiettoria della pallina alla moviola per decretarne il punto di impatto con il suolo.
I giocatori possono utilizzare questo sistema per 3 volte in un set (pi una aggiuntiva in caso di arrivo al tie break). Se
hanno ragione, conservano le chances che avevano a disposizione in quel momento, altrimenti ne perdono una.
Challenge (sfida) la parola che di solito pronuncia il tennista intenzionato ad avvalersi di Hawk Eye, poich in questo
modo egli sfida, appunto, la chiamata del giudice di sedia o di linea.
Replay the point: Quando una chiamata, poi rivelatasi sbagliata, influenza il colpo successivo del giocatore, portandolo
a sbagliare, il giudice di sedia pu far rigiocare il punto.
Cambio campo: Viene effettuato dopo il primo game dellincontro, e successivamente ogni due giochi, fino alla fine. Nel
frattempo, i giocatori hanno a disposizione una piccola pausa di un minuto e venticinque secondi, in cui possono
approfittarne per bere, refrigerarsi o anche sottoporsi a brevi trattamenti fisici. La fine della pausa chiamata
dallarbitro, che esclama il termine Time (tempo, in italiano).
Alessandro Testa
Lo sport nato come unattivit ricreativa e divertente
a fini salutistici e solo in seguito allintroduzione di
molteplici discipline si introdusse il fattore
competitivit. Non per forza questa aggiunta deve
avere una connotazione negativa, anzi, ma il problema
sussiste nel momento in cui la rivalit sportiva si sposta
sul piano personale e non si va pi a criticare o a
giudicare la performance dellatleta, bens la sua
persona. Nonostante i nostri calendari segnino lanno
2014 il razzismo tuttoggi un problema per la nostra
societ perch il colore della pelle piuttosto che il luogo
di nascita vengono usati come fardelli da far pesare al
povero mal capitato e negli stadi calcistiCI pi che in
altri cori e striscioni razzisti rappresentano purtroppo
una normalit sulla quale il pi delle volte si ride.
Quello che successo il 28 aprile scorso per, pu forse
segnare davvero linizio di un cambiamento. Villareal-
Barcellona. Il giocatore brasiliano Dani Alves sul punto
di calciare il calcio dangolo, anzich ricevere cori di
incoraggiamento dai suoi tifosi, si vede arrivare una
banana lanciata dal pubblico. Giocatori pi irruenti
lavrebbero lanciata indietro, altri lavrebbero ignorata.
Alves lha presa, lha sbucciata e lha mangiata,
andando poi a calciare il pallone con una signorile
nonchalance. Sul web le immagini hanno trovato un
successo strepitoso e le foto di calciatori, fan e quanti
altri che mangiano la banana incriminata sono
impazzate. Ancora una volta un gesto razzista ha fatto
ridere, ma questa volta, ed quello che ha fatto la
differenza, ha fatto anche riflettere. Un applauso a Dani
Alves, indipendentemente dalla fede calcistica.
Giuseppe Pefetto
Dopo le promozioni in Serie B di Virtus Entella e Perugia nei rispettivi gironi, i posti rimasti per la promozione nella
serie cadetta sono solamente 2. A contenderseli 16 squadre tra girone A e girone B. Nella prima domenica di play off,
sono andati in scena i quarti di finale caratterizzati da una partita secca in casa della squadra che si piazzata meglio in
classifica.
Ecco le partite del girone A:
Pro Vercelli FeralpiSal = 3 0
Vicenza Savona = 1 1 (2-3 D.C.R.)
Cremonese Albinoleffe = 2 2 (6-5 D.C.R.)
Sudtirol Como = 1 0
Tra le squadre favorite e posizionate tra il secondo e quinto posto, lunica non riuscita a vincere in casa stato il
Vicenza che si dovuto inchinare al Savona dopo i calci di rigore. Pro Vercelli, arrivato a solo un punto dalla Virtus
Entella e quindi dalla matematica promozione, ha dimostrato di essere nettamente superiore alla sua avversaria
superando il turno con un facile 3 0. Ora le semifinali composte da una partita di andata e una di ritorno, si
disputeranno tra:
Pro Vercelli - Savona
Cremonese - Sudtirol
Ecco le partite del girone B:
Frosinone Salernitana = 2 0
LAquila Pisa = 0 1
Catanzaro Benevento = 1 2
Lecce Pontedera = 0 0 (8-7 D.C.R.)
Se il Frosinone ha rispettato i pronostici battendo per 2 0 i campani della Salernitana, con una partita difficile ma dal
risultato giusto, stessa cosa non si pu dire per i pugliesi del Lecce che, hanno passato s il turno, ma rischiando
davvero grosso contro il Pontedera e conquistando la qualificazione alle semifinali solo dopo dei tesissimi calci di
rigore. Colpacci per Pisa e Benevento che in trasferta riescono a piegare rispettivamente LAquila e Catanzaro
conquistando laccesso alle semifinali contro le 2 favoritissime Frosinone e Lecce. Ecco i match del prossimo turno:
Frosinone Pisa
Benevento Lecce
Domenica 18 Maggio andranno in scena le andate delle semifinali di entrambi i gironi. Sono partite in 16 squadre, ora
sono diventate 8. Ma i posti liberi in Serie B sono soltanto 2. Chi li conquister?
FRANCESCO SQUILLANTE
PLAY OFF LEGA PRO: LECCA A FATICA SUL PONTEDERA. PRO VERCELLI AVANTI FACILE. SALERNITANA FUORI.