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il percorso dellinsegnamento ha unaccentuazione formativa allinizio e una focalizzazione sullistruzione alla fine.

- Italiano per bambini e (pre)adolescenti: la scuola impone delle cesure nel continuum della vita delle persone. Il periodo ottimale per la formazione, per quasi tutte le nazioni tra let di sei anni circa e quella di diciotto. Il concetto di educazione linguistica, nato attorno agli Anni Settanta come risultato della lunga tradizione pedagogica italiana, il pi grande contributo italiano alla riflessione internazionale nellambito delle scienze delleducazione. Il meccanismo di acquisizione linguistica, il LAD (Language Acquisition Device) di Chomsky, unitario e comune per tutte le lingue, quindi anche limpianto glottodidattico della scuola deve essere unitario e integrato, se si vuole che sia di supporto ambientale, ovvero integrato con il LASS (Language Acquisition Support System). In poche parole, per questioni psicolinguistiche, economia di tempo e risultato ottenuto, ogni insegnante deve integrare la propria programmazione e azione didattica con gli altri docenti che insegnano lingue agli stessi studenti. una grande proposta per linsegnante di italiano come lingua straniera o etnica allestero per far riguadagnare qualit alla proposta educativa. Il raccordo tra la lingua italiana, le lingue straniere e la lingua materna pu avvenire a pi livelli, eccetto nei paesi anglofoni dove litaliano seconda o terza lingua straniera, con integrazione in una programmazione comune. Non si tratta di attivit svolte parallelamente in varie lingue, analisi comparativa o ricerca di argomenti culturali comuni ma di analisi dei processi di acquisizione linguistica, il ricorso ad una stessa metodologia di analisi e descrizione linguistica, la pluralit terminologica produce solo confusione, adozione di approcci glottodidattici concordi e scelta di metodi e tecniche glottodidattiche comuni per realizzare gli approcci comuni . La mente del bambino e quella del pre-adolescente non ha sviluppato ancora strategie glottomatetiche ed velleitario pretendere lapprendimento se gli insegnanti agiscono in modo solitario, chiedendo allallievo di utilizzare strategie differenti nelle ore di lingua materna e straniera. La mente delladolescente giovane (13-16 anni) sta ancora elaborando e formalizzando le sue strategie e quindi tende a risolvere in modo quantitativo e non qualitativo la pluralit di impianti glottodidattici differenti ed utilizza solo quello che utilitaristicamente gli conviene. Nellitaliano come lingua etnica ancora pi difficile giacch il bambino tende ad identificarsi con il gruppo non per questioni etniche o linguistiche, ma per tifo sportivo, gusto musicale, modo di vestire. Si tratta ovviamente di un problema psico-pedagogico, glottodidattico e di organizzazione dellinsegnamento linguistico. Il raccordo quindi obbligatorio per evitare che litaliano diventi un incomprensibile obbligo imposto dai vecchi. italiano per adulti - sintende linsegnamento in universit, corsi per immigrati, per professionisti, ecc. e da un punto di vista psico-linguistico un sedicenne gi un adulto. I problemi si legano a diversi fattori: - spesso linsegnante ha studiato al liceo e in seguito ha terminato la carriera con una laurea di natura umanistica, quindi, tende ad insegnare la cultura animi a studenti che generalmente chiedono di imparare una lingua e una cultura pi contemporanee. Molti insegnanti per esempio non considerano il rock, la generazione dei cantautori, il teatro e il cinema nel loro insegnamento. Il passato storico italiano spesso risulta incomprensibile a studenti stranieri. - si crede spesso che conoscere una disciplina significa saperla insegnare. Manca un progetto di trasformazione dellinsegnante in professore. - a volte linsegnante umanista obbligato ad insegnare le microlingue agli studenti del progetto Erasmus, che devono iscriversi a facolt di medicina, economiche o scientifiche.

Linsegnamento dellitaliano ad allievi adulti Ladulto ovviamente colui che ha terminato gli studi, ha un lavoro, un soggetto autonomo nelle decisioni, ecc. Dato che linsegnamento dellitaliano a stranieri comporta una forte presenza di adulti bisogna considerare una serie di problematiche affini. In particolare, il fatto di insegnare ad allievi caratterizzati da tratti assolutamente propri e la solita trasposizione dei metodi pedagogici per adolescenti agli adulti e viceversa. Secondo Rogers, linsegnamento ad adulti diventa positivo solo se lo stesso allievo a decidere di voler modificare la sua realt conoscitiva e sociale, mettendo in continua discussione larchitettura delle sue conoscenze. Knowles definisce come ladulto non sia disposto ai famosi atti di fede quanto ladolescente. Landragogia differisce quindi dalla pedagogia nella motivazione dellallievo e nel grado di autonomia in decision making. Hermann ha scoperto come differenti sono tra ladulto e ladolescente le forme di acquisire, memorizzare e reimpiegare, nonch le differenze di ordine affettivo. Un approccio andragogico si caratterizza quindi per la particolare natura e il ruolo giocato dalla motivazione delladulto che per restare attiva ha bisogno di potersi misurare continuamente nel percorso effettuato, individuando gli obiettivi che attendono lallievo, per la disponibilit dellallievo di modificare larchitettura della propria conoscenza, per la consapevolezza della propria esperienza di vita e quindi per laccentuazione dellautonomia nel processo di apprendimento, per il passaggio dellinsegnante da guida a facilitatore dellapprendimento e per laccentuazione delle procedure di problem solving condotte autonomamente sulla base della propria esperienza seppure con laiuto dellinsegnante. Ladulto si caratterizza anche per aver superato il periodo critico, quindi per poter imparare una lingua in forma lenta e non veloce come il bambino, per soffrire un sentimento di estraneit qualora linsegnante utilizzasse un sistema dinsegnamento diverso da quelli che lallievo aveva sperimentato in corsi linguistici precedenti, per una maggiore necessit di riflessione consapevole ed esplicita sulla realt formale della comunicazione in lingua italiana, per la preconoscenza che favorisce la expectancy grammar, per il filtro affettivo pi forte che obbliga linsegnante ad una correzione davanti ai compagni in forma pi opportuna e a velare i risultati affinch lallievo non perda limmagine davanti ai famigliari e ai colleghi di lavoro, ecc. La tecnica pi accettata in andragogia quella che pone lallievo di fronte alla sua competenza. Porlo ad interagire con i compagni o a confronto diretto con linsegnante in un certo senso riconducibile pi alla pedagogia.