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M. Salani (a cura di), Fedi e conflitti. Le religioni possono costruire la pace, Pisa, Plus, 2010, pp.

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Islam
Luigi Sapio

Nozione di islm La parola islm [ ] il masdar1 (nome verbale o nome dazione) del verbo di 4 forma aslama, cio il sottomettersi, labbandonarsi (a Dio), quindi laccettare di essere musulmano. La radice del verbo aslama, come la maggior parte delle radici arabe, trilittera: sn-lm-mm, la stessa da cui proviene la ] che significa pace2. un abbandono comunque attivo, parola salm [ cio responsabile, a Dio (in lingua araba , allh), con cui il credente (il sottomesso) simpegna, con tutte le forze fisiche e morali di cui dispone, ad obbedire alla Sua volont. Va inoltre ricordato che lislm ha conosciuto, e tuttora conosce, una pluralit di declinazioni, anche con riferimento alle caratteristiche di questo abbandono. ], invece il participio attivo La parola musulmano, in arabo muslim [ dello stesso verbo, cio colui che si sottomette, che si abbandona (a Dio), colui che aderisce allislm. Quindi, mentre laggettivo islamico ha unacce-

1 La traslitterazione dallarabo internazionale semplificata, con alcuni adattamenti funzionali a rendere comprensibili, allo stesso tempo, sia lortografia in caratteri arabi, sia la fonetica. Ad es., la t marbta-h [ ], sempre in fine di parola, dopo una a (comunque obbligatoria prima di essa), e che normalmente indica il genere femminile, resa con -h, che non si pronuncia, quando vi una pausa fonetica, o con -t, che invece si pronuncia, quando foneticamente legata alla parola che segue. 2 Ad essere rigorosi, il termine salm avrebbe unaccezione diversa rispetto a sulh , in quanto il primo indicherebbe una situazione di pace in cui il progetto islamico affermato, anzi realizzato, nella sua pienezza, con tutto ci che ne consegue (una sorta di pax islamica), mentre il secondo andrebbe inteso come assenza di guerra. Va tuttavia rilevato che il termine salm da sempre usato non solo in occidente, ma anche presso le stesse societ arabe e musulmane, soprattutto nella seconda accezione. Il sostantivo silm invece usato in unaccezione simile a salm, ma con un significato di pace caratterizzata dalla calma, mentre hud significa tranquillit e rh a-h riposo, quiete. Inoltre per indicare una pace provvisoria, una tregua, un armistizio, si usa il termine hudna-h: tahdana infatti un verbo di 6 forma che significa concludere un armistizio, una tregua.

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zione oggettiva, riferendosi allislm in quanto fenomeno religioso, laggettivo musulmano ha unaccezione soggettiva, riferendosi al soggetto che si riconosce nellislm. Va tuttavia osservato che di solito i due termini vengono, nelluso comune, considerati tra loro fungibili. Lislm una religione caratterizzata da un rigoroso monoteismo, in cui Dio caratterizzato da unassoluta trascendenza, ed ha tratti in comune sia con lebraismo sia, per altri versi, col cristianesimo, soprattutto orientale, anche se presenta alcuni elementi provenienti dalla cultura dellArabia preislamica. Sinscrive, quindi, nel quadro delle cc.dd. religioni abramitiche (ebraismo, cristianesimo, islm), che riconoscono la loro origine remota nel patto di sottomissione stipulato dal profeta Abramo con Dio3. Organizzazione religiosa della comunit islamica Dal punto di vista istituzionale, va segnalato che non esiste nellislm una Chiesa, unorganizzazione gerarchica centralizzata che abbia il compito di dichiararne la dottrina e di esercitarne il magistero. Ci allo stesso tempo delizia e croce dellislm, in quanto, se, da un lato, ha un indubbio fascino, dovuto alla presenza di certi elementi di democrazia, per essere il dibattito su qualunque cosa sempre aperto al contributo di tutti e mai concluso autoritariamente dallalto, dallaltro consente derive di tipo estremistico, come lesistenza di gruppi radicali, che talvolta usano larma spietata del terrorismo, non sconfessabili, una volta per tutte, da nessuna autorit religiosa, con efficacia erga omnes. In definitiva, nessuno pu parlare in nome di tutto lislm4 e le diverse opinioni simpongono, di fatto, solo per la loro autorevolezza o per il consenso da parte dei diversi gruppi di fedeli, comunque conquistato5. Nellislm sunnita non esistono inoltre sacramenti, n alcuna forma di sacerdozio, in quanto le funzioni di ayh, di imm, di hatb, di

Ricordiamo che Abramo, definito h anf per la sua forte sensibilit monoteista, considerato, dallislm, una sorta di musulmano ante litteram. 4 Lo stesso califfo, nellislm sunnita, non ha questo potere, poich egli stesso pu e deve essere deposto in caso di violazione dei precetti sciaraitici. Diversa la situazione nellislm sciita dove limm, a capo della comunit, gode di una sorta dinfallibilit (la isma-h). 5 Esiste, per certi aspetti, un potere diffuso che parrebbe ricordare lorganizzazione politica di tipo tribale, presente nellArabia preislamica, su cui v. infra, La Penisola araba preislamica.
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mad din, sono di tipo prevalentemente organizzativo-culturale, non essendo necessaria alcuna investitura ufficiale. In particolare, lo ayh provvede allam la preghiera, ministrazione della moschea. Limm6 ha il compito di dirigere sincronizzando i gesti dei fedeli e pronunciando delle frasi interlocutorie rispetto allassemblea degli oranti; pu essere chiunque abbia una sufficiente conoscenza delle incombenze di tipo cultuale e dei principi essenziali della dottrina islamica. din infine colui che recita Il hatb colui che pronuncia la hutba-h7. Il mad 8 lappello alla preghiera, ld n : spesso, soprattutto nelle piccole moschee, dove non c altro personale addetto alle pulizie, alla custodia, ecc., costui svolge anche questi servizi. Ciascuna delle suddette funzioni non esclude comunque le altre, non essendo tra loro incompatibili, e spesso si cumula anche con altri lavori esercitati nella vita civile. In nessun caso praticato il celibato, che anzi sempre considerato riprovevole (makrh ), essendo quello di formare una famiglia e riprodursi uno dei principali compiti assegnati da Dio alluomo9. Lislm sciita, soprattutto immita e ismlita, ha invece una specie di clero, che riceve uninvestitura che potremmo definire para-sacramentale, al punto che potrebbe essere paragonato, sia pure con una certa approssimazione, al cristianesimo cattolico, a differenza di quello sunnita, che ricorderebbe, invece, almeno per certi aspetti, il cristianesimo protestante10. In definitiva, la religione, nellislm, non separabile dal diritto e dalla politica (anche se, ovviamente, ne distinguibile), e tutto, nella societ, ne influenzato, costituendone la stessa ragione fondante11. Gli Stati contemporanei, in cui circolano i modelli occidentali introdotti dai processi di acculturazione,

6 Nelle grandi moschee ve n pi di uno. Talvolta per solo quello principale definito imm, mentre gli altri vengono chiamati vice-imm; tuttavia questultimo termine improprio perch, nel momento in cui dirige la preghiera, chiunque imm. 7 V. infra, Gli arknu l-islm (2). 8 Ibid. 9 Per altre figure, come il faqh, il muft, lo ayhu l-islm, il qd , ecc., che rivestono un ruolo importante per il diritto islamico, v. il mio contributo per il Quaderno dei diritti religiosi di questa stessa Collana. 10 Anche per le figure peculiari dellislm sciita, dato il loro rilievo anche politico-istituzionale, si rinvia al Quaderno di cui in nota 9. 11 Essendo la umma-h, nata dallegira, fondata sul legame di fede. V. infra, Maometto e la Rivelazione.

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soprattutto degli ultimi due secoli, hanno tuttavia in notevole misura disatteso questa visione tendenzialmente olistica della societ islamica12. Distribuzione dei musulmani I musulmani costituiscono oggi, in termini numerici, nel loro insieme (sunniti, sciiti, hriiti), la seconda comunit religiosa a livello mondiale, dopo i cristiani, considerati nel loro insieme (cattolici, protestanti, anglicani, ortodossi, anchessi comunit autocefale). Infatti essi ammontano ormai a quasi un miliardo e mezzo (circa il 20% della popolazione mondiale), rispetto ai quasi due miliardi e mezzo (il 33%) di cristiani: le due macrocomunit, tra loro sommate, integrano cos la maggioranza della popolazione planetaria13. La culla dellislm , come vedremo, la Penisola araba, in particolare la sua regione occidentale (il H iz), sul versante del Mar Rosso, ma la sua espansione storica lo porta a occupare la regione afro-asiatica che si estende dallOceano atlantico al pacifico, ad arco sullintero Oceano indiano, tra il 45 parallelo settentrionale e il 10 meridionale, a cavallo del Tropico del Cancro (una fascia di circa 22 gradi a nord e 33 gradi a sud di esso), con leccezione di alcune regioni ancora pi a nord (come, ad esempio, il Kazakistan settentrionale e le regioni della Federazione russa abitate da Tatari e da altre popolazioni islamiche) e pi a sud (come, ad esempio, le isole Comore e il Mozambico). Anche in Europa, oltre che in Asia e in Africa, va registrata, dal 711 (anno del passaggio dello stretto di Gibilterra), una presenza islamica nella Penisola iberica (il Regno di Granada, per ultimo, capitola nel 1492), nella Francia meridionale (con escursioni pi a nord, nel 732, fino a Poitiers e Tours), in Sicilia (dall827 al

12 Lo Stato che oggi, nellislm sunnita, rimane pi fedele a questa visione , almeno dal punto di vista formale, il Regno dellArabia saudita, espressione istituzionale della visione wah abita. 13 Tutte le cifre, assolute e relative, qui citate, anche se ricavate da fonti autorevoli, devono comunque essere considerate con la prudenza dovuta a una realt, per diversi motivi, in continua evoluzione, distinguendo inoltre tra i differenti gruppi di musulmani. Bisogna sempre tener presenti diversi fattori, tra cui la relativit, e talvolta opinabilit, dei criteri adottati per definire lappartenenza religiosa degli individui, il dinamismo identitario, i tassi di natalit e di mortalit, gli spostamenti di popolazioni e, sia pure in misura minore, anche le conversioni, pi o meno recenti.

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1061, anno della conquista normanna, e oltre14) e, sia pure per breve tempo, in altre regioni, soprattutto della Penisola italiana, come lEmirato di Bari (dall841 all871) e la Terra dOtranto (occupata dai turchi dal 1480 al 1481). Va segnalata inoltre, a partire dal XIV secolo e fino ad oggi, la presenza di musulmani nella Penisola balcanica: maggioritaria in Albania (circa il 70%) e Kosovo (il 90%), e massicciamente presente anche in Bosnia (oltre la met, se si esclude lErzegovina, a maggioranza cattolica), in Macedonia (il 30%), in Bulgaria (il 13%), nel Sangiaccato serbo (la maggioranza della popolazione), in Montenegro (quasi il 20%), nella Tracia greca e in quella turca (in questultima costituisce la quasi totalit della popolazione, oltre dieci milioni solo nella parte europea dellagglomerato urbano di Istanbul). Sempre in Europa, va registrata, infine, una presenza storica in alcune regioni dellUcraina (soprattutto in Crimea, dove insediata unimportante comunit tatara) e della Federazione russa15. Va infine ricordata limportante diaspora, relativamente recente, determinata dallemigrazione (dovuta soprattutto a motivi economici, ma non solo), che ha portato diversi milioni di musulmani in Europa occidentale16, nelle Americhe17, in Oceania, facendo cos registrare la loro presenza ormai in quasi tutto il mondo, anche nelle regioni tradizionalmente a loro sconosciute, e provocando quel fenomeno della multiculturalit e della multireligiosit, che tanti interrogativi ci pone, poich costituisce una sfida per la nostra societ, fino a non molti anni fa sostanzialmente monoculturale e monoreligiosa18. Importante distinzione poi quella tra le diverse firqa-h (pl. firaq, comunit religiose) islamiche: sunniti, sciiti e hriiti. I sunniti costituiscono circa l88%

14 Fino a Federico II e alla deportazione della residua comunit islamica siciliana a Lucera, nella Capitanata di Puglia. 15 In Europa, la presenza islamica storica , per la sua quasi totalit, sunnita. 16 Solo in Francia i musulmani sono circa cinque milioni, quasi il 9% della popolazione. In Italia, invece, essi ammontano a circa 1.200.000, quasi tutti sunniti, il 2%, la seconda confessione religiosa, dopo quella cattolica. 17 Negli U.S.A. sono presenti oltre quattro milioni di musulmani, pari a quasi l1,5% della popolazione, mentre in Suriname essi ammontano al 15%. 18 Occorre comunque dare risposte efficaci a una societ pluralistica in cui le diversit identitarie possono offrire straordinarie opportunit di arricchimento e di dinamismo, ma possono anche diventare fonte di contrasti e conflitti irriducibili, se queste diversit si affermano al di fuori dei grandi valori su cui si fonda il nostro Stato laico e democratico.

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della popolazione musulmana mondiale, gli sciiti, complessivamente considerati, quasi il 12% e i hriiti circa lo 0,2%. Esaminiamo dove attestata la presenza dei gruppi non sunniti, questi ultimi da intendersi, in via residuale, presenti nella restante parte del mondo islamico. Gli sciiti immiti (il cui mad hab quello afarita), tradizionalmente numerosi intorno alle sponde del Golfo persico, costituiscono la maggioranza della popolazione in Iran (circa il 90%), in Bahrein e in Iraq (circa il 65%); essi sono inoltre presenti in Azerbaigian, in Libano (quasi il 40%)19, in Afghanistan (circa il 20%), in Pakistan (circa il 20%), in India, in diversi Paesi della Penisola araba, in Kuwait (quasi il 40%), in Qatar, negli Emirati arabi uniti e nello stesso Regno dellArabia saudita (circa il 5%, per lo pi concentrati nelle sue regioni orientali); risiedono, infine, a macchia di leopardo nella costa orientale dellAfrica. Nel loro insieme essi costituiscono oltre il 9% di tutti i musulmani. Gli sciiti ismliti sono invece presenti in India, in Pakistan, in Afghanistan, in Tagikistan e in altri Paesi dellAsia centrale, in alcune zone montagnose dello Yemen settentrionale, ovunque minoritari: essi costituiscono quasi l1% dei musulmani. Gli sciiti zayditi rimangono soltanto nello Yemen del nord, dove rappresentano quasi la met della popolazione, oltre che in alcune plaghe situate in Arabia saudita, nei pressi del confine yemenita; un tempo erano presenti anche in Tabaristn, sulle coste meridionali del Mar Caspio, dove avevano costituito un loro Stato, poi tramontato. In tutto ammontano a circa 20 milioni, pari a quasi l1,5%. Infine i hriiti, che sopravvivono solo nella versione ibadita, la pi modera col tempo estinte le altri correnti, molto pi radicali, degli azraqiti, ta, essendosi dei sufriti, dei naadt e dei nukkariti. La loro presenza attestata soprattutto nel Sultanato dellOman, dove sono circa la met della popolazione, costituendo la dottrina ufficiale dello Stato (cui aderisce la stessa dinastia regnante, rappresentata oggi dal Sultano Qabs), nellarcipelago di Zanzibar20, nella pentapoli

19 Grazie al loro elevato tasso di natalit si cos determinata una non irrilevante modifica nei rapporti tra le diverse comunit religiose (in arabo tifa-h, pl. tawif, diciannove quelle ufficiali in Libano), provocando cos la presentazione di una sorta di conto demografico e la richiesta di una revisione degli equilibri di potere, gi parzialmente modificati con gli accordi di Taf del 1990 (che hanno posto termine a quindici anni di guerra civile), in termini non troppo favorevoli per la componente sciita. V., tra laltro, la nota 77. 20 Parte integrante del Sultanato di Oman fino al 1890, anno dellinsediamento del protettorato inglese, e al 1963, anno dellindipendenza.

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mozabita dellAlgeria centro-settentrionale (con Ghardaa capoluogo), nellisola di Gerba (in Tunisia), nello ebel Nafsa e nella citt di Zuara (in Tripolitania). Un tempo vi era una presenza hriita anche in Marocco21. sunniti, divisi nei quattro madhab (pl. madhib) Tutti gli altri musulmani sono sopravvissuti dei h anafiti, dei malikiti, degli sciafiiti e dei h anbaliti (oggi solo nella versione wah abita), che rappresentano diverse declinazioni di un punto di vista sostanzialmente comune, con varianti marginali soprattutto di natura giuridica22. Il mad anafita, il pi aperto e tollerante, poich ammette pi degli altri luso hab h del ragionamento individuale (ry), il pi antico e quello pi numeroso, essendo stato adottato come scuola giuridica ufficiale dellImpero ottomano, ed presente soprattutto in Turchia e nei Paesi turcomanni dellAsia centrale, nella regione siropalestinese e nella Mezzaluna fertile (insieme col mad hab sciafiita), nellIndia del nord, nel Pakistan, nellAfghanistan e in una parte dellEgitto. Il mad hab malikita, pi tradizionalista, , cronologicamente, il secondo e, numericamente, il terzo, ed presente soprattutto nel Mag rib, in Africa occidentale e in parte del Basso Egitto. Il mad hab sciafiita, che rappresenta una sintesi organica dei primi due, , cronologicamente, il terzo e, numericamente, il secondo, ed presente soprattutto nei Paesi che si trovano sulle coste dellOceano indiano, dalla popolosa Indonesia (il Paese che ospita il maggior numero di musulmani al mondo, quasi 200 milioni), a parte del sub-continente indiano, della Penisola araba, soprattutto lo Yemen non sciita-zaydita e lOman non hriita-ibadita, lAlto Egitto, il Sudan, il Corno dAfrica e parte delle coste orientali dellAfrica. Il pi recente, e il meno numeroso, quello h anbalita (nella versione riformata dal wah abismo), il pi rigorista, presente in Arabia saudita, dove costituisce la dottrina ufficiale del Regno, e in alcuni altri Paesi della penisola, come il Qatar, dove per ha unapplicazione pi liberale. Bisogna tenere comunque presente la continua espansione, ovunque nel mondo, di questa dottrina, grazie agli ingenti finanziamenti

La presenza in Mag rib spiegata dal ruolo che questo ha avuto come terra di rifugio dalle persecuzioni cui essi erano soggetti nella Penisola araba e in Mesopotamia, a causa della loro radicale intransigenza. 22 Ce ne occuperemo, con riferimento anche ai mad hab estinti (dei quali vogliamo qui ricordare quelli di al-Awza, di at -T awr e di at -T abar e quello letteralista z hirita, da ritenersi i pi - importanti), nel numero di questi Quaderni che tratter del diritto musulmano, al quale si rinvia per ogni approfondimento, limitandoci in questa sede a illustrarne solo la distribuzione geografica.
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di cui godono le missioni wah abite, che si dedicano alla c.d. dawa-h (appello), e grazie al loro particolare attivismo. La loro penetrazione, che spesso accompagnata dallistituzione di scuole coraniche (madrasa-h), ospedali (mustaf), altre istituzioni socialmente rilevanti, aiuti finanziari e non ai fedeli in difficolt, ecc., avviene cos a macchia di leopardo, sia in regioni tradizionalmente islamiche, sia in contesto storicamente non islamico, diffondendo una concezione dellislm radicale anche tra popolazioni che fino ad ora avevano aderito, sia pure per tradizione, ad un islm aperto e tollerante. Ma dove e quando nasce lislm? E quali sono le circostanze che ne accompagnano la genesi e lo straordinario sviluppo? La Penisola araba preislamica Questa definita dallislm come epoca della hiliyya-h, cio dellignoranza, per non essere ancora discesa la Rivelazione ultima e definitiva. Dal punto di vista geografico, la penisola araba un grande trapezio di oltre due milioni di chilometri quadrati, costituito da due parti distinte per essere luna (al centro e al nord) prevalentemente desertica, e laltra (al sud), prevalentemente montagnosa: questa differenziazione ambientale corrisponde, a sua volta, a due diversi modelli di civilt, dal punto di vista economico, sociale, politico, religioso. Dal punto di vista economico, la parte meridionale della penisola, corrispondente in gran parte allo Yemen, era caratterizzata da una attivit agricola fiorente, per le risorse idriche di cui disponeva, derivanti da una sapiente mobilizzazione dellacqua mediante opere di ingegneria idraulica molto avanzate per lepoca, e di cui la diga di Marib solo un esempio. Questa situazione, tuttavia, era destinata a degradarsi proprio allepoca in cui visse il Profeta, come dimostra la perdita di funzionalit della stessa diga per cattiva manutenzione, in un momento di grave crisi politica. Rimase comunque fiorente la produzione e il commercio delle spezie e degli aromi, di cui ricco il territorio, ed in particolare dellincenso e della mirra, prodotti molto richiesti in tutta larea del Mediterraneo, soprattutto per esigenze cultuali. La parte centro-settentrionale invece caratterizzata prevalentemente dallallevamento di animali di grossa taglia (camelidi, nella fattispecie dromedari) e di media taglia (ovini e caprini), cos come dalla coltivazione di vegetali, questultima circoscritta alle oasi, dove, negli stessi appezzamenti, erano presenti allo stesso tempo tre diversi livelli: le piante di alto fusto costituite prevalentemente dalle
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palme da dattero , quelle di media altezza alberi da frutta, melograni, fichi, ecc. e, infine, a livello inferiore, le diverse variet di ortaggi. Non ultimo per importanza, era praticato anche il commercio, soprattutto di lungo percorso, in quanto si trovava a coprire gran parte della via dellincenso, che dalle coste del H adramaut, sullOceano indiano, conduceva alle sponde del Mediterraneo, e che era usata per il trasporto non solo di spezie e aromi, ma anche (almeno fino alla circumnavigazione dellAfrica) di manufatti provenienti dallIndia. Dal punto di vista sociale, il sud della penisola era composto soprattutto da popolazioni sedentarie, come si visto legate alla terra dallattivit di coltivazione o dedite alla raccolta delle spezie e delle resine preziose, nonch ai commerci delle stesse. Il centro-nord era invece popolato sia da trib nomadi, soprattutto quelle dedite allallevamento di camelidi (bestiame di grossa taglia che necessita, a seconda delle stagioni, di grandi spostamenti per la ricerca di cibo e di acqua), sia da popolazioni seminomadi, dedite allallevamento degli animali di media taglia, ovini e caprini, e sedentarie, gli agricoltori residenti nelle oasi, gli artigiani e i commercianti delle citt. Dal punto di vista politico, il sud conosceva un potere centralizzato, essendo costituito da regni che si succedevano nel tempo e che occupavano differenti territori , i pi importanti dei quali erano quelli dei Sabei, dei Minei, dei Qatabanidi, dei H imyariti, ecc. Il centro-nord era invece caratterizzato da un potere diffuso, di tipo tribale, in cui il sayyid (signore) era considerato un primus inter pares rispetto a un consiglio di anziani (aykh, pl. uykh), che interveniva sulle questioni pi importanti. Verano poi personaggi comunque importanti, come il poeta che rappresentava la voce della coscienza collettiva della comunit e che godeva di una certa libert nel denunciare le incongruenze dei capi e il loro mancato rispetto della mrwa-h23, spesso mettendoli in ridicolo, e che per questo erano, allo stesso tempo, rispettati ma temuti24 , il sacerdote, ecc. Molte di queste trib erano

Codice di comportamento cavalleresco degli uomini moralmente virtuosi. Nel gennaio 630, quando Maometto entrer alla Mecca e, con notevole lungimiranza, risparmier i suoi antichi avversari, lunica eccezione sar costituita proprio da alcuni poeti cui non sar perdonato laver composto alcuni versi in cui il Profeta veniva deriso, e che per questo saranno giustiziati.
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riunite in confederazioni, con politiche comuni relative soprattutto alla difesa e ai rapporti con lesterno. Al loro interno erano poi suddivise in clan e frazioni, che rappresentavano la ramificazione dal tronco proveniente da un unico capostipite, vero o presunto che fosse. Le unit minori erano infine le famiglie patriarcali, che comprendevano lultimo ascendente vivente, con tutti coloro che da lui discendevano. Ciascuna di queste unit aveva un suo capo, cui spettavano, di concerto con gli altri anziani, le decisioni pi importanti. Dal punto di vista religioso, infine, in relazione al sud, non si hanno notizie certe, anche se si sa di una religiosit di tipo astrale, con la prevalenza di due divinit sulle altre: una di tipo solare, femminile, e laltra lunare, maschile25. Va poi segnalata la presenza di un mukarrib26, una sorta di sacerdote-re, che presenta ancora aspetti per noi misteriosi. Vi , infine, una divinit, quella di rah mn, il misericordioso, che sembra anticipare, in un certo senso, gli sviluppi di tipo monoteistico, che conoscer il H iz. Il centro-nord, invece, data la pluralit di trib, aveva una pluralit di di, diversi a seconda delle singole trib, la cui esistenza era riconosciuta anche dalle altre. Spesso una trib venerava un solo dio (una sorta di dio della trib), essendo, cos, monoteista dal punto di vista del culto interno, pur riconoscendo, allo stesso tempo, lesistenza delle divinit delle altre trib, che tuttavia non venerava, ponendosi cos in unottica di sostanziale politeismo (solo al santuario della Mecca erano presenti allo stesso tempo ben 360 idoli27). Gli di erano costituiti prevalentemente da entit naturali, come alberi, sorgenti di acqua, cascate, betili, ecc. Vi erano poi comunit di ebrei raggruppati soprattutto in alcune importanti oasi, come Haybar, Fadak, Tabk, Taym, Maqn, Yathrib28, ecc. e di cristiani, questi ultimi costituiti prevalentemente da esponenti delle eresie orientali, soprattutto nestoriani e monofisiti, i cui Vangeli di riferimento erano quelli apocrifi, e che probabilmente neanche conoscevano i Vangeli canonici29; alcuni di loro viveva-

In molte lingue (tra cui le semitiche) il sole di genere femminile, mentre la luna maschile. La vocalizzazione solo ipotetica (come nellebraico yahweh, impronunciabile proprio per questo motivo) poich, essendo le lingue semitiche consonantiche, non vi traccia delle vocali brevi nelle iscrizioni a noi pervenute. 27 Distrutti da Maometto al suo ingresso alla Mecca nel gennaio 630. 28 La futura Medina. 29 Questo dato costituisce unimportante chiave di lettura della cristologia e della mariologia del Corano.
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no in importanti comunit, come quella stanziata nelloasi di Narn30, che aveva anche un suo vescovo, mentre altri conducevano, nel deserto, una vita da eremiti. Vi erano infine alcuni personaggi, che Maometto definir h anf, che sembravano intuire lesistenza di un unico Dio, che era lo stesso degli ebrei e dei cristiani, ma che da questi era stato travisato, a cominciare dalle Rivelazioni a Mos (ms) e a Ges (s), rispettivamente il Pentateuco (la tr-h) e il Vangelo (linl), che erano state falsificate, essendovi stato espunto, tra laltro, ogni riferimento alla successiva Rivelazione ultima e definitiva, quella coranica. Maometto e la Rivelazione Maometto (in arabo , muh ammad) nasce alla Mecca il 570 d.C.31. Appartiene al clan degli himiti, parte della trib dei quray, una delle pi prestigiose della Mecca. Nasce due mesi dopo la morte del padre, Abdullh, avvenuta a Yathrib di ritorno da un viaggio, e, rimasto orfano anche della madre, Amna-h, a sei anni32 affidato al nonno paterno, Abdulmttalib. Ancora bambino, il suo cuore purificato da due angeli che glielo estraggono dal petto e glielo lavano con candida neve. Quando compie otto anni muore anche il nonno e viene affidato allo zio Ab T lib, povero ma generoso, che lo protegger senza mai per convertirsi. In questo periodo accudir il bestiame dello zio, accompagnando le carovane nei viaggi verso la Siria. E sar proprio in uno di questi viaggi che il monaco cristiano Bah ra-h riconoscer tra le spalle del ragazzo il segno che ne rivela la natura profetica. La sua fama di persona affidabile si diffonde e la ricca Hada-h, dopo averlo assunto al suo servizio, gli affida la conduzione della sua impresa carovaniera. Il giovane conferma le sue qualit e, nel 595, allet di 25 anni, sposa Hada-h, gi divorziata e vedova, di 15 anni pi anziana di lui33.

30 Situata nellattuale Regno saudiano, ai confini con lo Yemen. Con questa comunit Maometto aveva stipulato, nel 630, un importante trattato. 31 Alcuni studiosi ipotizzano, rispettivamente, che il Profeta sia nato nel 569, nel 571 o nel 572. 32 Durante i primi cinque anni di vita, Maometto affidato alla balia H alma-h, per la quale nutrir un affetto di tipo filiale. 33 Maometto rester monogamo per i primi 53 anni della sua vita, fino al febbraio 623, quando, dopo aver sposato la vedova Sawda-h bint Zama-h, si unir in matrimonio anche con ia-h, la figlia, allepoca ancora bambina, del suo Compagno Ab Bakr, senza per consumare subito il matrimonio, data la giovane et della sposa. Ricordiamo che Maometto, durante la sua vita, sar

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Dopo il matrimonio, Maometto gode ormai di una certa sicurezza economica che gli consente di coltivare maggiormente il suo spirito, e spesso si ritira in meditazione in localit appartate. Ed cos che nel marzo 61034, in una delle ultime notti dispari del mese di ramad n, la notte del destino (layla-tu l-qadar), durante uno di questi ritiri in una grotta del monte H ir, nei pressi della Mecca, ha unapparizione che segner per sempre la sua vita: vede un angelo, che successivamente identificher come Gabriele (ibrl), che gli impone di leggere quanto scritto in un cartiglio: Grida, in nome del tuo Signore, che ha creato, - ha creato luomo da un grumo di sangue! - Grida! Ch il tuo Signore il Generosissimo, - Colui che ha insegnato luso del calamo, - ha insegnato alluomo ci che non sapeva35. Spaventato, si sente immobilizzato e, quando si riprende, si rifugia da Hada-h, , il quale che convoca il cugino Wraqa-h ibn Nawfal, convertito al cristianesimo36 riconosce in quanto accaduto i caratteri della Rivelazione. A questa succederanno altre rivelazioni, che scenderanno37 con sempre maggiore frequenza. I primi a credere saranno, oltre a Hada-h e a Wraqa-h, i familiari pi vicini a Maometto, il cugino Al (figlio dello zio protettore, Ab T lib), Zayd, il liberto adottato gli amici Ab Bakr e Uthmn ibn Affn che, come primo e terzo dei quattro califfi ben diretti, gli succederanno nella guida della comunit musulmana, e pochi altri. La predicazione di Maometto, allinizio, limitata a una cerchia di poche persone. Col tempo vi sar un aumento di adesioni, ma, essendo

sposato in tutto con dodici donne, di cui nove simultaneamente, godendo di una deroga divina rispetto alle quattro mogli consentite al musulmano che sia in grado di trattarle tutte nello stesso modo, da un punto di vista sia personale che patrimoniale. Delle dodici mogli solo una ancora vergine al momento del matrimonio, la piccola ia-h; le altre sono tutte o divorziate o vedove, costituendo il matrimonio, oltre a un mezzo per consolidare alleanze politiche (molte mogli di Maometto appartengono a diverse trib con cui egli ha stretto alleanze; non mancano, tra laltro la moglie ebrea e quella cristiana, Maryam la copta, lultima), uno strumento per la protezione di orfani e vedove, che magari avevano perso il marito in combattimento. 34 Alcuni autori, invece, collocano levento, rispettivamente, nel 609, nel 611 o nel 612. 35 Cor. XCVI, 1-5. Tutte le citazioni dal Corano sono tratte dalla traduzione di Alessandro Bausani, considerata la pi autorevole dalla comunit scientifica italiana. 36 Secondo alcuni Wraqa-h un h anf. Va sottolineato che, come il monaco Bah ra-h, che stato il primo a riconoscere la natura profetica di Maometto, anche in questa circostanza sempre un cristiano a riconoscere, per primo, il carattere della Rivelazione in quanto accaduto sul monte H ir. 37 al-tanzl, la discesa (da Dio) il termine comunemente usato (oltre a wah y) per indicare la Rivelazione.

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i primi seguaci costituiti soprattutto da poveri e da schiavi, lallarme contenuto. Quando invece le adesioni arriveranno anche da alcuni elementi dellaristocrazia meccana, la reazione degli altri esponenti di questa non tarder a farsi sentire e, nel 615, un gruppo di una quindicina di seguaci, tra cui il futuro califfo Uthmn ibn Affn, seguiti a breve da un gruppo di altri novanta, saranno costretti a rifugiarsi in Etiopia, accolti e protetti dal negus cristiano copto, che si rifiuter in seguito di estradarli, come era stato richiesto dai notabili della Mecca38. Il 619 per Maometto un anno particolarmente sfortunato, in quanto, morti la moglie Hada-h e lo zio Ab T lib, egli resta senza protezioni e deve cercare rifugio Mecca. Lanno immediatamente successivo (lmu l-h uzn, lanno della fuori della tristezza) anche lanno del miracoloso volo notturno di Maometto dalla Mecca a Gerusalemme (lisr), a cavallo di un misterioso animale ibrido, Burq, con ascesa al cielo fino a due tiri di arco da Dio (il mir)39. In tre incontri, avvenuti tra il 620 e il 621, in cui verranno concordate le modalit, prende cos contatto con un gruppo proveniente da Yathrib, che gli propone di arbitrare (in qualit di h akam) un contenzioso sorto tra la trib dei Hazr (dalla quale, tra laltro, traeva origine la famiglia di sua madre Amna-h) e quella degli Aws. cos che il Profeta organizza quella che sar definita legira (hira-h) cio il trasferimento dalla Mecca, da cui partir il 9 settembre 622, a Yathrib (circa 350 km pi a nord), dove giunger il 24 settembre dello stesso anno. Questo evento avr una forte portata simbolica, in quanto segner non solo il trasferimento da una citt a unaltra, ma soprattutto la rottura con un modello di societ fondato sul legame di sangue e ladesione ad una societ nuova, la umma-h, fondata su un legame di fede, cos come segner anche linizio dellera islamica, e quindi del relativo calendario (circa 354 giorni in un anno), introdotto da Umar, che prende avvio, retroattivamente rispetto allegira, dal primo giorno del primo mese lunare dellanno (quello di muh arram), coincidente col 16 luglio 622. Giunto a Yathrib, che, in suo onore, si chiamer da allora Medina (cio madna-tu n-nab, la citt del Profeta), elabora quella che passer alla storia come la Carta (sah fa-h) di Medina, una sorta di costituzione della nuova

Per questo Maometto avr sempre una certa riconoscenza verso i cristiani. V. Cor. VII, 1. Secondo don Miguel Asn Palacios ed Enrico Cerulli, Dante, per la sua Commedia, si sarebbe ispirato al Liber scal Machometi, opera araba del IX secolo, che descrive levento.
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entit politica, in cui sono fissati i principi che dovranno regolare la convivenza delle diverse componenti: le due trib locali dei Hazra e degli Aws i cui , cio degli ausiliari , i convertiti allislm costituiranno il gruppo degli ansr meccani cio i muhairn (coloro che avevano partecipato allira-h) e le tre trib di ebrei, che costituivano le popolazioni originarie delloasi prima dellarrivo delle suddette trib, i ban qaynuq, i ban nad r e i ban qurayz a-h. Questi principi consistono soprattutto nella leale cooperazione tra le diverse componenti e nellobbligo di difesa comune dal nemico. In un primo tempo, Maometto fa affidamento sullaccettazione, da parte degli ebrei, della Rivelazione, che dovrebbe costituire la naturale evoluzione di quelle mosaica e cristiana, ed cos che allinizio accetta una serie di prescrizioni ebraiche, come il digiuno nel giorno dello Yom Kippur e la direzione della preghiera (cio la qibla-h) verso Gerusalemme. Quando per constater che gli ebrei non lo seguono, ma anzi lo accusano di aver travisato la loro tradizione, egli sostituir, e con modalit differenti, al digiuno dello Yom Kippr quello del mese di ramad n40 e alla qibla-h di Gerusalemme quella della Mecca41. A fronte delle difficolt che i suoi seguaci partiti dalla Mecca si trovano ad affrontare, per i problemi di sussistenza che gli immigrati in genere hanno, sembra dobbligo (in conformit con la cultura e col sistema economico di quella societ in quella determinata epoca) ricorrere a quello che era lo strumento tradizionale per affrontare e superare i momenti di crisi: la razzia42. In occasione del passaggio di una carovana, nei pressi delloasi di Nahla-h, in uno dei quattro mesi sacri, il raab, dellanno 2 (gennaio 624), durante i quali era vietato, perch considerato

40 Rester tuttavia il digiuno supererogatorio del decimo giorno del primo mese lunare dellanno islmico (il c.d. giorno della ar), il quale ricorda lo Yom Kippr, che cade il decimo giorno del primo mese dellanno ebraico. Va tuttavia precisato che per gli sciiti il giorno della ar ricorda quello delluccisione dellimm H usayn da parte del califfo umayyade Yazd, avvenuta il dieci di muh arram, primo mese dellanno 61, corrispondente al 680 dellera cristiana. 41 Un giorno che Maometto prega in una moschea di Medina si trova miracolosamente spostato di circa 180 gradi, dalla direzione di Gerusalemme, verso nord, a quella della Mecca, verso sud. Da quel giorno quella si chiama la moschea qiblatayni, cio delle due qible. 42 La razzia, alla quale si ricorreva in caso di bisogno, costituiva spesso un sistema di redistribuzione del reddito, che tradizionalmente avveniva senza spargimento di sangue per evitare la reazione indifferenziata autorizzata dalla regola del taglione collettivo, motivo per cui era lintera trib a vigilare che non avvenissero episodi cruenti.

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sacrilego, ogni tipo di aggressione, avviene un assalto a un convoglio di meccani. Nonostante il Profeta neghi lautorizzazione ad unazione cos grave, i musulmani assalgono i meccani. Lo scandalo inevitabile e Maometto ribadisce di non aver mai consentito unazione del genere; subito dopo, inoltre, scende una rivelazione, in cui si afferma che, se grave rompere la tregua dei mesi sacri, ancora pi grave negare il vero Dio, sembrando cos giustificare ex post lazione stessa. Questo non altro che la prima di altre scorrerie contro i meccani. La seconda avverr nel marzo 624, in occasione del passaggio di una carovana di ritorno dalla Siria, nei pressi del pozzo di Badr. I medinesi, molto inferiori di numero, hanno comunque la meglio, e questo viene interpretato come un evento miracoloso, avvenuto grazie allintervento soprannaturale degli angeli, che contribuisce ad aumentare il prestigio del Profeta, il quale espeller da Medina la trib ebrea dei ban qaynuq, accusata di intelligenza coi meccani. Un altro scontro avviene, nel marzo 625, presso Uh ud, e vede la disfatta dei medinesi, anche a causa della loro ingordigia, in quanto, a seguito della fuga dei meccani, essi si gettano al loro inseguimento per depredarli, e invece saranno essi stessi attaccati e sconfitti. Lo stesso Maometto colpito da un sasso, che gli spezza un dente e un labbro, e da un fendente alla spalla. I meccani abbandonano per lazione, che avrebbe potuto mettere seriamente in crisi il nemico, e ritornano nella loro citt. Ci sar un momento di crisi per il prestigio dei musulmani, al quale si reagir osservando come ci che accaduto sia la punizione divina per il loro comportamento. Stavolta, ad essere espulsa, per gli stessi motivi, sar la trib ebrea dei ban nad r. Infine, nel marzo 627, i meccani partono per una spedizione contro Medina, che sar cinta dassedio per circa venti giorni. I medinesi avevano per provveduto a prepararne la difesa, scavando un fossato43 nella parte del perimetro cittadino non protetto da dislivello, secondo le indicazioni del liberto persiano Salmn, che nel suo paese ne aveva appreso la tecnica, ignota agli arabi. Dopo un assedio cos lungo, i meccani, stremati per la fame44 e per la mancanza di acqua, rinunciano allazione intrapresa e tornano a casa. Maometto ordiner, sempre con laccusa di tradimento, lo sterminio degli uomini e la riduzione in schiavit delle donne, dei vecchi e dei bambini della trib ebrea dei ban qurayz a-h, lunica rimasta a Medina dopo lespulsione delle altre due.

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Quella che seguir prender perci il nome di maraka-tu l-handaq (battaglia del fossato). Per ovviare alla quale saranno persino costretti a nutrirsi dei loro stessi cavalli.

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Questultimo successo porter altre trib arabe ad allearsi coi musulmani e ad accettare, almeno formalmente, la nuova fede. A Maometto non rester dunque che concentrarsi sul suo obiettivo di entrare alla Mecca per sancire il dominio dellislm sulla sua terra dorigine e su quasi tutta la penisola. cos che organizza, nel 628, una spedizione che dovrebbe condurre, lui e i suoi seguaci, alla Mecca, per il pellegrinaggio alla Kaba-h. I meccani lo aspettano a H udaybiyya-h, per non consentirgli di proseguire. Di fronte a questa imposizione, Maometto accetta di rinviare di un anno, senza armi, la sua missione, provocando la reazione dei suoi Compagni, che scambieranno questa operazione di alta diplomazia per una resa. Lo stesso Umar dichiarer di essere stato sul punto di abbandonare il Profeta, in disaccordo con lui. Lanno successivo, il 629, un pellegrinaggio, sia pure a livello di umra-h e non di h a45, avr regolarmente luogo e preparer il terreno per la definitiva conquista della Mecca, dove Maometto entrer trionfalmente l11 gennaio 630. La maggior parte degli abitanti accetteranno la resa e il Profeta ancora una volta dar dimostrazione di grande saggezza non infierendo su nessuno dei suoi oppositori: tutto avverr senza spargimento di sangue46. Maometto si recher inoltre alla Kaba-h, dove distrugger i 360 idoli che vi si trovavano, con lintento di restaurare lantico culto abramitico. Lascer solo laffresco raffigurante Maria con Ges bambino che si trovava al suo interno. Nel marzo del 63147, nellimpossibilit di recarsi personalmente al pellegrinaggio, nel mese di d l-ia-h, egli invier il proprio collaboratore Ab Bakr a 48 rappresentarlo . Lanno successivo, il 632, sempre in marzo, lo stesso Maometto si recher finalmente alla Mecca per il pellegrinaggio ufficiale, che verr definito il pellegrinaggio delladdio, per essere lultimo al quale il Profeta partecipa, tre mesi prima della sua scomparsa. In questa occasione egli fissa le modalit, seguite fino ad oggi da tutti i pellegrini, stabilendo cos quello che sar adottato come parametro di riferimento per uno dei cinque pilastri dellislm. L8 giugno del

Sulle rispettive nozioni v. infra, Gli arknul-islm (5). Eccetto lesecuzione, menzionata nel paragrafo precedente, di quei poeti che avevano osato deriderlo. 47 Parzialmente corrispondente, quellanno, al d l-ia-h, mese del pellegrinaggio ufficiale, il h a. 48 Su questa designazione, insieme a quella di guidare la preghiera durante la sua malattia mortale, si baseranno i sunniti per legittimare, in contrapposizione ad Al, la designazione di Ab Bakr quale primo successore del Profeta.
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632 (il 13 rab awwal dellanno 11 del calendario islamico) il Profeta muore tra le braccia della sua giovane moglie prediletta, ia-h. Ab Bakr, nellannunciarne la morte, ribadir la sua natura umana e limperativo di adorare invece lunico vero Dio. Dir: O gente! Chi venera Maometto, sappia che Maometto morto. Chi invece adora Dio, sappia che Dio il Vivente e non morir mai. Per la successione, su proposta di Umar, verr designato Ab Bakr Abdullh ibn Ab Quh fa-h (632-634), padre di ia-h, quindi suocero di Maometto, da un consiglio costituito ad hoc da sei Compagni del Profeta, in assenza di Al, che si era fermato ad accudirne il cadavere, provocando cos le prime riserve da parte di quello che col tempo si affermer come partito di Al (ia-tu al). Il primo dei quattro califfi ben diretti (al-hulaf ar-raidn) riuscir a recuperare particolare quelle trib che interpreallislm quasi tutta la penisola araba, ed in tavano lalleanza conclusa con Maometto come qualcosa di personale, destinata ad esaurire i suoi effetti con la morte di questi. Alla morte di Ab Bakr49, avvenuta due anni dopo il suo insediamento, succeder Umar ibnu l-Hat tb (634-644), altro suocero del Profeta50, che nei suoi dieci anni di potere riuscir ad ampliare notevolmente larea di espansione, portando il dominio islamico dalla Cirenaica allIrn. Umar verr assassinato per mano di uno schiavo. A Umar succede Uthmn ibn Affn (644-656), genero di Maometto51, che amplia ulteriormente le conquiste (in arabo fath , pl. futh e futh t, apertura [a Dio]) iniziate da Umar. Egli morir assassinato a Medina, durante una rivolta. Al ibn Ab T lib (656-661), cugino e genero del Profeta52, nominato califfo con lappoggio degli ansr, subito accusato (soprattutto dal clan degli umayyadi, al quale apparteneva Uthmn, ed in particolare da Muwiya-h ibn Ab Sufyn, governatore della Siria) di favoreggiamento, per aver impedito che gli assassini fossero assicurati alla giustizia. Nasce cos la prima importante divisione

49 A differenza degli altri tre califfi ben diretti, morti tutti assassinati, Ab Bakr lunico ad essere morto di morte naturale. 50 il padre di H afsa-h, quarta moglie di Maometto. 51 due volte genero, in quanto sposa due figlie del Profeta: prima Ruqayya-h e, dopo la morte di questa a Badr, Umm Kult m. 52 Cugino del Profeta, poich figlio dello zio Ab T lib, che come capo del clan degli Himiti lo aveva sempre protetto, nonch genero, avendo sposato Ft ima-h, la sua figlia prediletta. Dopo la morte del padre, data la sua ancor giovane et, era stato trattato dallo stesso Profeta come un figlio.

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interna, tra coloro che non solo appoggiano Al, ma ne sostengono la legittimazione a succedere a Maometto sin dallinizio, sulla base di alcune argomentazioni, tra le quali quella di essere il parente maschio a lui pi vicino, oltre che per la sua designazione avvenuta al ritorno dal pellegrinaggio delladdio del marzo 632, presso lo stagno di g adr humm, episodio menzionato nello stesso Corano53. Sin dal 657 Muwiya-h muove contro Al e, nella battaglia di Siffn, le sue truppe avanzano con le pagine del Corano infilzate sulle punte delle lance, con lintenzione di devolvere la decisione a un collegio arbitrale, accettato da Al, ma che sar a lui sostanzialmente sfavorevole. La decisione di Al segna inoltre la rottura con una parte dei suoi seguaci, che da allora si chiameranno hawri, a (i hriiti) cio coloro che escono54. E sar proprio un hriita, ibn Mulam, uccidere Al, nel 661, a Kfa-h, con un fendente sulla fronte, mentre egli era in preghiera in moschea, per vendicarsi delluccisione di alcuni familiari, durante il massacro dei hriiti avvenuto tre anni prima (nel 658) a Nah rawn. Gi un anno prima della morte di Al, Muwiya-h si era fatto proclamare califfo a Damasco, citt dove egli svolgeva il suo ufficio di governatore. Sicch per alcuni mesi abbiamo due califfi, uno a Kfa-h (Al) e laltro a Damasco (Muwiya-h). Nasce cos la dinastia califfale degli umayyadi, che regner, distinta in due diversi rami della famiglia, per circa 90 anni, fino al 750. Questo califfato, ai suoi inizi non ancora configurato come ereditario, lo diventer con la designazione, da parte di Muwiya-h, nel 678, due anni prima della sua morte, del proprio figlio Yazd. Alla fine del loro califfato, gli umayyadi (uno di questi, Abdurrah mn, riuscir a fuggire in Spagna, dove nel 756 fonder lEmirato di Cordoba, che nel 929 evolver in Califfato e che durer fino al 1031) lasceranno agli abbasidi, loro successori, un impero che si estender dallIndo ai Pirenei e che durer, almeno formalmente, fino al 1258, anno della caduta di Bag dd ad opera dei mongoli guidati da H ulgu55.

Il Profeta avrebbe detto: Di colui di cui io sono il signore, anche Al sar il signore. Che escono in battaglia, secondo alcuni, che escono dal partito di Al, secondo altri. Sui hriiti, che costituiscono un tertium genus rispetto ai sunniti e agli sciiti, v. infra, Le firqa-h. 55 In questa sede si dovuta limitare lesposizione agli elementi essenziali relativi alla genesi dellislm. Va tuttavia segnalata limportanza che, ai fini della comprensione del fenomeno, ha sia lapprofondimento della conoscenza di questo primo periodo, qui descritto in maniera sommaria, sia la conoscenza degli ulteriori sviluppi, fino ad oggi: a questo fine, data leconomia di questo contributo, si rinvia alla migliore letteratura scientifica esistente.
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Le fonti dellislm (cenni e rinvio)56 La prima summa divisio tra fonti stabilite (testi in origine orali, in conformit con la cultura dellepoca, ma col tempo raccolti in compilazioni scritte, per non perderne la memoria, oltre che per esigenze di certezza) e indicazioni, in un certo senso, metodologiche (finalizzate alla ricerca di regole di diverso tipo, spesso, a loro volta, raccolte in opere dottrinali). Le prime consistono essenzialmente nel Corano, la fonte per eccellenza al vertice del sistema, e nella Sunna-h. Le seconde nel consenso, espressione del ragionamento collettivo, e nellanalogia, espressione e complemento del ragionamento individuale, questultimo spesso considerato, soprattutto dalla Scuola giuridica dei h anafiti, fonte autonoma, anche se sussidiaria rispetto alle altre. Il problema delle fonti si era posto sin dai primi tempi, come dimostra un h adt che racconta del Profeta, il quale, delegando il suo Compagno Mud ibn abal a rappresentarlo in Yemen, gli aveva chiesto: Come giudicherai tu le controversie che ti saranno sottoposte?. Secondo il Libro di Dio, fu la risposta di Mud . E se non troverai nulla nel Libro di Dio?. Allora giudicher secondo quanto usa fare il Suo Profeta. E se non troverai nulla neppur l?. Allora mi sforzer col mio criterio. Il Profeta allora gli batt con la mano sul petto e gli disse: Ringrazio Dio di avermi dato uomini come te57. Il Corano (al-qurnu l-karm, il nobile Corano) il testo della Rivelazione discesa, in chiara lingua araba (lsn arab mubn), da Dio a Maometto, grazie alla mediazione dellangelo Gabriele (ibrl, nellangiologia islamica vero e proprio nuncius preposto alla trasmissione dei messaggi divini), nellarco di circa 22 anni, dal 610 (prima rivelazione sul monte H ir) al 632 (morte del Profeta). Esso composto da 6.235/6.236 versetti (alcune altre varianti di nicchia divergono per poche unit), raccolti in 114 capitoli (sre). la parola di Dio trasmessa al Profeta come messaggio per tutti gli uomini, veicolante, nella parte

Il capitolo sulle fonti costituisce, com ovvio, uno dei pi importanti per ogni disciplina. Tuttavia, essendo oggetto di analisi specifica, nellambito di questa Collana, del Quaderno relativo ai profili giuridici, al fine di evitare duplicazioni, siamo costretti a rinviare ad esso per gli ulteriori approfondimenti, riservando a questa sede la trattazione dei soli elementi essenziali, funzionali alla comprensione del fenomeno nella sua generalit. 57 Dalla raccolta di h adt di Ab Dd, III, 220.
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rivelata prima dellegira, storie di profeti, ammonimenti, riferimenti di natura escatologica, precetti religiosi e morali e, nella parte successiva, precetti politici e giuridici, finalizzati a disciplinare la comunit di fedeli (la umma-h), costituitasi nel frattempo a Medina. In tutto, la parte meccana, suddivisa dalla dottrina pi accreditata58 in ulteriori tre sezioni, corrispondenti a tre diversi sottoperiodi (610-615; 615-619; 619-622), sarebbe costituita da 4773 versetti, distribuiti in 86/90 sure (a seconda delle diverse teorie), costituenti, nel loro insieme, il 65% circa del testo totale (i versetti meccani sono generalmente pi brevi); la parte medinese, invece, sarebbe composta da 1462 versetti, distribuiti in 24/28 sure, costituenti il restante 35%. La Sunna-h, il cui significato la tradizione, consiste nella raccolta di h adt , pl. ah dt , cio detti (qawl), fatti (fil) e silenzi (sukt, taqrr) del Profeta (sunnatu n-nab)59 e dei Compagni. Essa considerata una sorta di rivelazione indiretta60, poich i comportamenti del Profeta, esemplari anche quando agisce al di fuori delle sue funzioni profetiche, sono comunque ritenuti ispirati da Dio, per una particolare isma-h61, ed usata come chiave di interpretazione per i passi del Corano che presentano incertezze di natura esegetica, oltre a costituire una fonte integrativa per molti casi su cui il Libro tace. Le raccolte, a partire da al-muwatta (la strada spianata), dellimm Mlik ibn Anas e dal musnad (il h adt con isnd, cio con lappoggio fornito dalla catena dei trasmettitori) di Ah mad ibn H anbal, passando dai sei libri (al-kutubu s-sitta-h), rispettivamente di Buhr, di Muslim (dette sah ih ni, cio le due autentiche, perch considerate dalla comunit musulmana come quelle pi attendibili, composte da circa 4.000 h adt ciascuno, se non si computano quelli ripetuti pi volte), di Ibn Maa-h, di Ab Dd, di at-Tirmid e di an-Nas, prodotte in un periodo compreso tra la met dellottavo e la fine del nono secolo dellera cristiana, sono quelle considerate classiche e utilizzate, con i dovuti distinguo, per cercare la soluzione ai problemi di diversa natura (giuridica,

58 Il primo ad avanzare questa tesi fu Gustav Weil, nel 1844, seguito da Theodor Nldeke che, nella sua Geschichte des Qorans, pubblicata a Lipsia nel 1860, perfezion gli studi del Weil. 59 Insieme con le varie edizioni della sra-h, cio la biografia del Profeta, la sunna-h ha costituito la fonte di elezione per quei musulmani che vedevano nella imitatio muh ammad (considerato al-insnu l-kmil, luomo perfetto) un modello di vita tendente alla perfezione. 60 Alcuni dottori musulmani definiscono il Corano rivelazione esplicita (wah y matl) e la Sunnah rivelazione implicita (wah y g ayr matl). 61 Una sorta di infallibilit di cui egli gode, pur restando uomo tra gli uomini.

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politica, teologica, morale, filosofica, di ricostruzione storica, ecc.) relativi allislm. Attorno alla Sunna-h si svilupperanno poi, come vedremo in altra sede, una serie di scienze che avranno ad oggetto lo studio dellappoggio (isnd) fornito dalla catena (silsila-h) dei trasmettitori dei singoli racconti, cos come del contenuto degli stessi (matn); esse fisseranno una gradazione di attendibilit di ogni singolo h adt , da quello sah h , autentico, considerato ineccepibile, a quello h asan, buono, considerato accettabile, al d af, debole, di applicazione incerta, al mudallas, apocrifo, mai applicabile, a sua volta suddiviso in due ulteriori fattispecie. Il consenso (im) trae la sua legittimazione da un detto del Profeta: la mia comunit non consentir mai in un errore. Interpreti del consenso (consensus populi) sono normalmente i dottori (gli ulam). In particolare si distingue, in ordine di autorevolezza, il consenso dei Compagni (al-ash b) di Maometto, dei seguaci (at-tbin), dei seguaci dei seguaci (tbi t-tbin), cio dei dotti appartenenti alla generazione del Profeta e ed alle due generazioni successive (attivi, quindi, nellarco del settimo secolo d.C.). Dopo queste tre prime generazioni il consenso rilevante come fonte riconosciuta sar quello dei mutahidn, di coloro cio che pongono in essere litihd, lo sforzo dinterpretazione. Chiusa, da parte dei sunniti, la porta dello sforzo62, verso la fine del decimo secolo dellera cristiana, non resta, laddove non venga altrimenti legittimato luso dellitihd, che cercare lim nelle compilazioni dottrinarie degli autori classici. Anche il consenso, come la Sunna-h, pu distinguersi in consenso verbale (im qawl), consenso di azione (im fil) e consenso tacito (im sukt o im taqrr). Lanalogia (qiys) un metodo che consente di disciplinare una fattispecie non regolamentata, ricorrendo alla disciplina di una fattispecie regolamentata che presenti aspetti simili. Circa questa, non tutte le Scuole giuridiche concordano, in quanto indagare la ratio sottesa ad una fattispecie, soprattutto se si tratta di una fonte di origine divina, significa sindacare la volont di Dio, da applicare invece solo ai casi espressamente previsti63.

Fenomeno noto come taqldu bbi l-itihd. A tale chiusura, non riconosciuta peraltro dagli sciiti, si oppone, tra gli altri, il movimento riformista della nah da-h, attivo tra la seconda met del XIX secolo e linizio del XX. 63 Mentre i z irti (letteralisti, ormai estinti) restano intransigenti nellapplicare la regola ai casi espressamente previsti, i h anbaliti, in alcuni casi, accettano uninterpretazione estensiva, cos come unapplicazione limitata della stessa analogia.
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Altre fonti sussidiarie sono il ragionamento individuale (ry), particolarmente apprezzato dai h anafiti, le diverse tipologie di consuetudine generale (urf mm), speciale (urf hss) e locale (urf mah all) , linteresse pubblico (maslah a-h), lequit (istih sn), la prassi legale (amal), la necessit (d arra-h), ecc.64. I pilastri del culto (islm), della fede (imn) e del retto comportamento (ih sn) Un h adt quds65 ci presenta, meglio di qualsiasi altra fonte, e con mirabile precisione e sinteticit, la distinzione tra i concetti di islm, imn e ih sn:
Un giorno, mentre eravamo seduti accanto al Messaggero di Dio, ecco apparirci un uomo dagli abiti candidi e dai capelli di un nero intenso; su di lui non traspariva traccia di viaggio, ma nessuno di noi lo conosceva. Si sedette di fronte al Profeta, mise le ginocchia contro le sue e, poggiando le palme delle mani sulle sue cosce, gli disse: Oh Muhammad, dimmi cos lislm. Il Messaggero di Allh disse: Lislm che tu testimoni che non c altro Dio che Allh e che Muhammad il Messaggero di Dio; che tu compia la preghiera rituale, che tu compia la zak-h, digiuni nel mese di ramad n e faccia il pellegrinaggio alla Casa, se ne hai la possibilit. Tu dici il vero! disse luomo. Ci sorprese che fosse lui ad interrogare il Profeta e lo approvasse. Gli chiese allora: Dimmi cos limn. Egli rispose: che tu creda in Dio, nei Suoi angeli, nei Suoi libri, nei Suoi messaggeri e nellultimo giorno, e che tu creda nel decreto divino, sia nel bene che nel male. Tu dici il vero! replic luomo, che riprese dicendo: Dimmi cos lih sn. Egli rispose: che tu adori Dio come se tu Lo vedessi; perch se tu non Lo vedi, certamente Egli ti vede. Luomo disse: Dimmi che cos lOra. Il Profeta rispose: linterrogato non ne sa pi di chi lo interroga. [] Dopo di che luomo spar e io rimasi solo. Allora il Profeta mi chiese: Omar, sai tu chi mi ha interrogato?. Io risposi: Dio e il Suo Messaggero ne sanno di pi. Era Gabriele disse che venuto per insegnarvi la vostra religione66.

Per queste, data la particolare importanza che rivestono per il diritto (ma non solo), ci permettiamo di rinviare in toto alla parte che avr ad oggetto il diritto musulmano, alla quale abbiamo altres rinviato, ratione materiae, anche per quanto riguarda lanalisi delle fonti canoniche, alle quali in questa sede abbiamo solo accennato. 65 Quds quel h adit che considerato ispirato direttamente da Dio, alla stregua di una vera e propria rivelazione, e che quindi non pu mai essere messo in discussione. 66 Al-Nawaw, Quaranta hadith, Roma, Cesa, 1982, p. 36.
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Islm, imn e ih sn si riferiscono quindi a tre aspetti essenziali della religione islamica, centrali in una sua esposizione, costituiti, rispettivamente, dal foro esterno (gli obblighi cultuali), dal foro interno (le materie che devono essere oggetto della fede), e dallulteriore perfezionamento di natura spirituale, richiesto al buon musulmano come coronamento del suo rapporto con Dio. Mentre lih sn non oggetto di obblighi precisi, ma lasciato allinclinazione e al sentimento religioso del singolo musulmano rispettoso della ara-h, gli altri due fenomeni sono oggetto invece di veri e propri obblighi, considerati arkn, cio pilastri, in quanto costituiscono, in un certo senso, delle coordinate spirituali essenziali, rispettivamente dellislm e dellimn. Il primo, inteso come insieme di comportamenti percepibili coi sensi e parte integrante del fiqh, cio della giurisprudenza islamica, poich costituenti veri e propri istituti giuridici, quindi parte dei fur l-fiqh, cio dei rami del diritto, e in particolare delle ibadt, cio quella sezione che si occupa dei rapporti verticali uomo-Dio67; il secondo come fede nelle verit essenziali della religione; lih sn infine non ha propri pilastri ma rimesso alla sensibilit del singolo fedele. Questi, rispetto a ciascuno dei tre aspetti, definito rispettivamente muslim (colui che si sottomette), m min (colui che crede) e muh sin (colui che si comporta bene). Notiamo, infine, che nellislm laspetto legalistico-formale prevale su quello dogmatico-dottrinario, al punto che lortoprassi di gran lunga pi importante dellortodossia, scarsamente considerata68. I pilastri del culto (arknu l-islm) sono cinque, e obbligano tutti i musulmani puberi e sani di corpo e di mente (mukallaf). Per gli sciiti e per alcune correnti sunnite di nicchia, appartenenti soprattutto al mad anbalita, a questi si hab h

Gli arknu l-islm

67 Contrapposta a quella parte dei fur l-fiqh che invece ha ad oggetto i rapporti orizzontali, quindi sociali, uomo-uomo, definita come le mumalt, in relazione alle quali si rinvia al numero dei Quaderni avente ad oggetto il modulo dei diritti religiosi. 68 Nellislm non esiste una vera e propria teologia, in quanto definire Dio significherebbe, almeno in certa misura, sindacare linsindacabile. Lo stesso kalm (letteralmente discorso), che pure contiene diversi elementi che potremmo definire teologico-speculativi, non ha questa pretesa, costituendo solo un tentativo finalizzato a una migliore conoscenza di Dio, lunico strumento rimanendo, in definitiva, la Sua parola autentica, contenuta nel Corano.

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aggiunge un sesto pilastro, consistente nel ihd69. Prima di espletare ciascuno di essi occorre ribadirne lintenzione (niyya-h), perch latto sia valido. A ciascun pilastro sono poi collegate alcune pratiche supererogatorie70, raccomandabili (mandb), ma non obbligatorie (fard ). Essi sono: 1. lattestazione di fede (ahda-h); 2. le cinque preghiere canoniche quotidiane (sal-h, pl. salt); 3. lelemosina legale obbligatoria (zak-h); 4. il digiuno nel mese di ramad n (sawm o sym); 5. il pellegrinaggio alla Mecca (h a). 1. Il primo degli arkn, la ahda-h, consiste nellaffermazione esplicita che non c divinit se non Iddio e Maometto linviato di Dio (aahadu an l ilha ill llh wa aahadu anna muh ammadan raslu llh). In un certo senso, si pu dire che questo lunico vero dogma71 dellislm, poich, rispetto alle diverse declinazioni, costituisce la base minima irrinunciabile per poter definire musulmano72 un credente. Questa formula, pronunciata al cospetto di due testimoni qualificati, costituisce per un neofita qualcosa di corrispondente al nostro battesimo, in quanto ne sancisce formalmente lingresso nellislm. La pronuncia inoltre il padre nellorecchio destro del neonato, in 73 occasione della sua nascita, cos come il mad din nellad n, il richiamo alla preghiera . Pratica supererogatoria laffermazione spontanea, spesso limitata alla sola unicit di Dio (l ilha ill llh), in momenti importanti della propria vita, quando si sente la necessit di invocare laiuto divino.

69 Circa il ihd, vista la sua importanza e soprattutto la sua autonomia dagli altri arkn, cos come intesi dalla gran parte dei musulmani, v. infra, Il ihd, oltre al contributo per il numero dei Quaderni del Master che tratter dei diritti religiosi. 70 Esamineremo queste pratiche al termine della descrizione di ciascun pilastro. 71 Anche se in senso tecnico non si pu parlare di dogmi stricto et proprio sensu nellislm. 72 diverso dal primo pilastro dellimn, perch questo consiste invece nella fede nellunit e unicit di Dio e nella profezia di Maometto come ultima e definitiva (foro interno) e non in una dichiarazione esplicita e formale (foro esterno). 73 Il mad din enuncia ad alta voce, o servendosi di un microfono, dal minareto o, se questo non c, nei pressi dellingresso del masid: Dio pi grande, Dio pi grande, attesto che non c divinit se non Iddio, attesto che non c divinit se non Iddio, attesto che Maometto lInviato di Dio, attesto che Maometto lInviato di Dio, venite alla preghiera, venite alla preghiera, venite alla prosperit, venite alla prosperit (alla preghiera dellaurora, il subh , a questo punto si aggiunge: la preghiera migliore del sonno), Dio pi grande, Dio pi grande, non c divinit se non Iddio.

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2. Le preghiere canoniche (salt) sono cinque al giorno e costituiscono tutte un fard ayn, cio un obbligo di cui investito ciascun musulmano, individualmente, e che pu essere adempiuto ovunque ci si trovi, dopo avere portato a termine i riti di purificazione (tahhra-h), consistenti nelle abluzioni parziali (d ), se si affetti da impurit minore, o nelle abluzioni di tutta la persona (g usl), se invece limpurit maggiore (atti sessuali, mestruazioni, contatto con cadaveri, ecc.). Nel caso che non ci sia disponibilit di acqua, si pu usare una pietra o sabbia (abluzione pulverale, detta tayammum), da strofinare sul corpo. Costituisce tuttavia un fard kifya-h, cio un obbligo di sufficienza, per la comunit, garantire la presenza di un numero minimo di fedeli presenti in moschea, per assicurarne comunque la celebrazione al suo interno74. Le cinque preghiere sono distribuite nellarco di tutta la giornata, dallaurora a quando completamente calato il buio. Per lesattezza, la prima (sal-tu l-far o sal-tu s-subh ) prevista tra laurora e lalba, e, nel richiamo, il mad din, nella formula canonica, inserisce laffermazione che la preghiera migliore del sonno. -z uhr), inizia quando il sole a picco nel cielo (mezzogiorno). La seconda (sal-tu z La terza (sal-tu l-asr) collocata a met tra la seconda e la quarta preghiera, cio a met pomeriggio. La quarta (sal-tu l-mag rib) inizia al tramonto e termina al crepuscolo. La quinta e ultima (sal-tu l-i) inizia quando calato completamente il buio, cio circa un paio dore dopo la conclusione della quarta preghiera. La seconda preghiera del venerd (la sal-tu-z -z uhr) presenta la peculiarit, rispetto alle altre 34 della settimana, di dover essere effettuata in una moschea qualificata: il mi, predisposto per la hutba-h, e non il semplice masid (luogo un semplice oratorio idoneo per tutte le dove ci si prostra), che ha le funzioni di altre preghiere, ma non per questa. Oltre alla recitazione dei versetti del Corano, durante questa preghiera prevista la hutba-h, una sorta di sermone75, di grande importanza morale e politica, per le esortazioni che vengono lanciate in questa

74 Sono normalmente considerati sufficienti due fedeli, uno dei quali, di solito il pi versato nelle scienze religiose, nelle vesti di imm, letteralmente colui che sta davanti (lantistes), che guida la preghiera, scandendo la durata delle varie fasi, una sorta di direttore dorchestra che assicura la sincronia di chi gli sta dietro. 75 Per tenere questo sermone il hatb normalmente si posiziona su un gradino di una sorta di pulpito, chiamato minbar. Esistono tuttavia moschee idonee alla predica del venerd che ne sono sprovviste: in tal caso il hatb rimane in piedi a latere del mih rb, rivolto verso gli oranti, volgendo le spalle alla qibla-h.

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circostanza76. La hutba-h costituisce, tra laltro, una sorta di ricognizione di sovranit, poich viene invocata la baraka-h (benedizione) di Dio sul sovrano, o comunque su colui che detiene il potere77: spesso ha costituito loccasione in cui si sono sanciti importanti mutamenti istituzionali78. La preghiera sinizia con la pronuncia del takbr (allh akbar, Iddio pi grande) ed costituita da un numero diverso di raka-h: la prima preghiera da due, la seconda da quattro (due il venerd, per compensare il tempo occupato dalla hutba-h), la terza da quattro, la quarta da tre e la quinta da quattro. La raka-h il modulo di base di ogni singola preghiera, a sua volta articolata in una serie di azioni79 che si susseguono secondo un canone predeterminato, dirigendo il proprio corpo e il proprio sguardo verso la kaba-h, alla Mecca, direzione definita qibla-h e materializzata nelle moschee da una nicchia sormontata da un arco, chiamata mih rb. Una pratica supererogatoria corrispondente a questo pilastro la du, cio la preghiera spontanea, pi propriamente invocazione, supplica, che si compie al di fuori di quelle canoniche e che pu avere diverse tipologie: dal pensiero rivolto a Dio alla recita di versetti del Corano, vuoi per invocarLo al fine di ottenerne grazie, vuoi per mera devozione o per amore gratuito. Altra pratica, diffusa soprattutto in alcune confraternite (tarqa-h, pl. turuq) il dikr, che consiste nella ripetizione ossessiva della parola allh o dei Suoi 99 nomi, cos come della parola muh ammad o di altre formule, fino allannientamento della

bene ricordare che, a seguito di hutba-h del venerd, spesso si verificano disordini o comunque manifestazioni, raccogliendo gli inviti del hatb. 77 Si ricorda che nelle Costituzioni contemporanee di molti paesi islamici previsto come requisito per il Capo dello Stato lessere musulmano. Importante eccezione il Libano, dove egli deve essere un cristiano maronita (mentre musulmano sunnita il Capo del Governo e sciita il Capo del Parlamento). 78 proprio in una predica del venerd che Saladino (salh u d-dn), nel 1171, sancisce formalmente la fine del califfato fatimide del Cairo, per la verit gi in una situazione di crisi irreversibile, pronunciando, a differenza dei venerd precedenti, il nome del califfo abbaside di Bag dd. 79 Lordine della sequenza, in ciascuna raka-h, : posizione verticale, afferrando il polso sinistro con la mano destra (per h anafiti, sciafiiti e h anbaliti) o lasciando le braccia lungo i fianchi (per malikiti, sciiti e hriiti), con recitazione della ftih a-h (la sra aprente) e di una sra breve; inchino, poggiando le mani sulle ginocchia (ruk); ritorno nella posizione verticale; prosternazione con la fronte che tocca il suolo (sud) gli sciiti immiti poggiano la fronte su un dischetto di argilla, proveniente preferibilmente da una terra santa, come, ad es., Karbal ; seduti sui talloni, con le palme delle mani sulle cosce (uls); nuova prosternazione e ritorno in posizione verticale.
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propria persona (fan), in unestasi di unione con Dio, lEnte totalizzante, in una sorta di amore mistico assoluto. 3. Il termine zak-h significa purificazione, in quanto la sua funzione precipua quella di purificare il guadagno, rendendolo cos lecito, mediante luso di una sua parte per le esigenze della comunit dei credenti, riconoscendogli in tal modo una funzione sociale. Essa normalmente considerata una sorta di elemosina legale, ha natura impositiva e pu essere riscossa coattivamente dallautorit politica tramite funzionari a ci preposti. Negli ordinamenti contemporanei essa ha diversi surrogati, che possono consistere nei tributi previsti dalla legislazione statale, nellelemosina o nella riscossione di denaro, soprattutto in contesto non islamico, da parte di associazioni islamiche che si impegnano ad utilizzare le somme raccolte per finalit conformi alla ara-h80. Lammontare di beni o di denaro da versare commisurata non al patrimonio posseduto, ma al reddito percepito in un anno, e la relativa aliquota varia in funzione della tipologia dei beni che costituiscono il reddito, da un minimo del 2,5% a un massimo del 20% di esso. Se il reddito inferiore a una quantit prevista come minimo imponibile non va corrisposto alcunch. I beni menzionati nei testi sono quelli tipici di una societ che a noi pu sembrare, almeno per certi aspetti, ormai arcaica, perch quella coeva a Maometto (bestiame, tra cui particolarmente importanti sono i camelidi, il raccolto agricolo, gli introiti del commercio, ecc.). Successivamente si molto usata, al fine di determinare le aliquote rispetto ai beni non espressamente contemplati, lanalogia. Sua pratica supererogatoria pu essere considerata la sadaqa-h, cio lelemosina spontanea che si fa ai bisognosi, elargita possibilmente con modalit atte a garantirne la segretezza. 4. Il quarto precetto consiste nel digiuno (sawm o sym) durante i trenta giorni del mese di ramad n, il nono dellanno lunare islamico. Il digiuno va inteso in senso

80 Tali finalit sono elencate nella sra IX del Corano, al versetto 60: il frutto delle Dcime e delle elemosine appartiene ai poveri e ai bisognosi e agli incaricati di raccoglierle, e a quelli di cui ci siam conciliati il cuore, e cos anche per riscattar gli schiavi e i debitori, e per la lotta sulla Via di Dio e pel viandante. aperto un dibattito sulluso improprio che talune organizzazioni estremiste fanno di questi fondi, talvolta destinati a finanziare attivit considerate di tipo terrorista.

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lato come astinenza, dallalba al tramonto81, da ogni tipo di cibo, di bevanda, di fumo, di profumo, di attivit sessuale (anche con il proprio coniuge), fino a includere qualunque sostanza solida, liquida o gassosa (eccetto ovviamente laria che si respira, e questo per una sorta di d arra-h, cio di necessit per la sopravvivenza)82, cos come astinenza anche dai pensieri cattivi, verso Dio o verso il prossimo. Durante questo mese, le giornate vengono scandite diversamente dal solito: ci si sveglia verso la fine della notte, per mangiare poco prima dellalba, prima di iniziare il digiuno (as-sah ur); si torna a riposare, per poi alzarsi al fine di attendere alle occupazioni ordinarie andare a scuola o al lavoro, governare la casa, ecc. sia pure a ritmo decelerato, garantendo il minimo necessario, rispetto al resto dellanno; si riposa di nuovo, nei limiti della compatibilit coi propri impegni ineludibili; infine, al tramonto, il momento delliftr83, la rottura del digiuno, che i pi tradizionalisti celebrano con lingestione, ovunque si trovino, di un numero dispari di datteri o di pasticcini, spesso tre (che tengono con loro a questo scopo), e, se disponibile, con latte di dromedaria, in attesa di un pasto festoso con cibi tipici. Questo si apre con la urba-h, la minestra tradizionale, e si conclude con dolcetti a base di miele, datteri o pasta di mandorle, e avviene subito dopo aver soddisfatto lobbligo della preghiera del mag rib84. Il sawm non consiste solo in un obbligo di astensione, ma presenta anche precetti positivi, consistenti nellobbligo di tenere una condotta irreprensibile e nella raccomandazione di dedicare il tempo a disposizione a esercizi spirituali di diverso tipo, secondo le tradizioni locali. Tra questi, una pratica devota, molto

I testi prevedono che sia inizio e fine del mese del digiuno, sia inizio e fine della giornata, debbano essere osservati direttamente da esperti, non essendo sufficienti le deduzioni di tipo meramente scientifico, anche perch il fenomeno di natura divina, e non deve essere rimesso ai calcoli delluomo. Per quanto riguarda linizio del digiuno, infatti, due testimoni qualificati (udl) devono osservare la luna nuova nascente e, per la sua fine, la sua sparizione totale dal cielo. Per questo motivo, talvolta il giorno iniziale o quello finale non coincidono in territori tra loro distanti, poich losservazione pu essere disturbata da fattori naturali, come la nuvolosit del cielo. 82 Per alcuni anche deglutire la propria saliva, che pure non implica lintroduzione di alcunch dallesterno, costituisce infrazione al divieto, cos come taluni evitano di bagnarsi in mare o in acque dolci, per non correre il rischio di ingerire, anche se involontariamente, del liquido. 83 Dal verbo fatara, che significa rompere il digiuno. 84 Per la verit molti fedeli, al segnale delliftr, dato in diversi modi, tra cui, ad esempio, il suono di una sirena, si recano direttamente al pasto.
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diffusa, quella di dedicare le serate85 alla recitazione del Corano, che tradizionalmente diviso, proprio in previsione di questa evenienza, in trenta parti della stessa lunghezza, una per ogni giorno del mese. La fine del mese di ramad n coincide con una delle due feste pi importanti u per lislm, al-d l-fitr, cio la festa della cessazione del digiuno, detta anche al-du s-sag r86. Lastinenza ha una forte valenza sia spirituale, perch agevola la concentrazione del fedele sulle questioni dello spirito, allontanandolo dalle occupazioni materiali, sia sociale, perch induce il benestante a provare le sofferenze dellindigente. inoltre una scadenza avvertita da gran parte dei musulmani come unaffermazione identitaria particolarmente importante, un appuntamento al quale non ci si pu sottrarre, anche da parte di chi, normalmente, in altri periodi dellanno non un buon praticante perch magari non osserva puntualmente altri precetti, come lobbligo delle cinque preghiere canoniche quotidiane, ecc. Dal digiuno (almeno da quello fisico) sono esonerati i bambini87, i vecchi, i malati, i viaggiatori, i combattenti, le donne gravide e le puerpere. Eccetto i bambini, i vecchi, i malati cronici e terminali, tutti gli altri devono recuperare, digiunando al termine della causa ostativa o facendo donazioni per i bisognosi. Pratiche supererogatorie sono certi digiuni facoltativi, come quello della arram), ar88, il decimo giorno dellanno islamico (il dieci del mese di muh u e altri. In alcuni giorni, come quelli delle feste delldu l-ad e dell d l-fitr, digiunare , al contrario, considerato h arm, in quanto violerebbe lobbligo di festeggiare banchettando con la carne del montone (o di altro animale, secondo le usanze locali) sacrificato per loccasione. 5. Il quinto pilastro, in un certo senso eventuale, poich dipende dalla disponibilit economica del fedele, cos come dalle sue condizioni di salute, consiste nel h a, il pellegrinaggio alla Casa (di Dio), la kaba-h, alla Mecca e dintorni. Esso

La giornata, invece, come abbiamo visto, normalmente dedicata, impegni permettendo, al riposo. 86 Cio la piccola festa, per distinguerla dalldu l-adh (la festa del sacrificio), che al du l-kabr, cio la grande festa, prevista in coincidenza col pellegrinaggio alla Mecca. 87 In et prepuberale sinizia per ad educare il bambino al digiuno parziale, con una gradualit che porter progressivamente, col raggiungimento della pubert, allastinenza totale. 88 V. nota 40.
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avviene dal sette al tredici del dodicesimo e ultimo mese dellanno islamico, il d l-h ia-h (cio quello del pellegrinaggio). Si segue un rituale che lo stesso del pellegrinaggio delladdio che il Profeta fece nel marzo 632. Tutto inizia con lingresso nello stato di ih rm, sacralizzazione, consistente nellindossare un abito costituito da due bianchi teli inconsutili, cos come nellastensione dal compiere atti sessuali, dalluccidere animali e abbattere alberi, dal radersi e tagliarsi capelli e unghie. Il sette, in occasione della preghiera di mezzogiorno presso la grande moschea della Mecca, si istruiscono i pellegrini sui loro doveri. Lotto prevista la partenza per la pianura di Arafa, con sosta a Min per la preghiera di mezzogiorno. Il nove i pellegrini si fermano (wuqf, questo il rito centrale del h a) davanti a Dio, invocandoLo (esclamano reiteratamente labbaika allhumma eccoci a ma-h) dal Te, Dio) nella pianura davanti al Monte della Misericordia (abalu r-rah primo pomeriggio fino al tramonto, per poi correre a Muzdlifa, dove pernottano. Prima dellalba del 10 (giorno delldu l-ad ), dopo un ulteriore wuqf, si recano, di corsa (ifda-h) a Min, dove previsto, con unazione ritenuta da alcuni un gesto apotropaico, il lancio di pietre (sette alla volta) verso tre obelischi (cerimonia che ricorda quando Abramo aveva scacciato a sassate il demonio nella stessa localit), il sacrificio del montone e la rasatura del capo. In giornata il pellegrino va alla Mecca, dove compie sette tawf (giri in senso antiorario) attorno alla Kaba-h, oltre al say (corsa tra Saf e Marwa-h per sette volte), prima di ritornare a Min, dove esce dallo stato di ih rm. Gli ultimi tre giorni, dall11 al 13, sono di festa. Prima di lasciare il H iz, la quasi totalit dei pellegrini si reca a Medina, circa 350 km a nord della Mecca, per la ziyra-h (visita) alla tomba del Profeta, pratica raccomandata (mandb), ma non obbligatoria (fard ). Pratica supererogatoria consiste nella umra-h, cio nel pellegrinaggio minore, che pu avvenire in qualunque periodo dellanno, e che comunque non esonera dallobbligo del pellegrinaggio maggiore (il h a).

Gli arknu l-imn

I pilastri della fede (arknu l-imn) sono sei: 1. credere nellunit e nellunicit di Dio; 2. credere nei Suoi Angeli; 3. credere nei Suoi Libri; 4. credere nei Suoi Messaggeri; 5. credere nel Giorno ultimo; 6. credere nel Decreto divino, relativo sia al bene sia al male.
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1. Questo pilastro della fede rappresenta laspetto interiore di una parte del primo pilastro del culto (la ahda-h), consistente nel credere realmente, nel proprio intimo, in ci che l si manifesta con la parola. Pi che nellesistenza, che si d per scontata, laccento qui posto sulla unit e unicit di Dio, intendendosi, col primo termine, che Dio non suddiviso in pi entit ma uno solo, in velata polemica, oltre che con le credenze politeiste, anche con lo stesso cristianesimo che, sostenendo il mistero della Trinit, venera di fatto tre diverse Entit, dai musulmani normalmente individuate, invece che nel Padre, nel Figlio e nello Spirito santo, in Dio (allh), in Ges (s) e in Maria (maryam), madre di Ges. Per unicit va invece intesa lesistenza di un Dio unico, perch non c altra divinit allinfuori di Lui. Lerrore pi grave e imperdonabile consiste proprio nellassociare a Dio altri di, inesistenti, apertamente o solo nel proprio intimo, dissimulando, in tal caso, la propria erronea convinzione (questultimo il comportamento dei cc.dd. munfiqn, letteralmente ipocriti, contro cui il Profeta non si stanc mai di lottare e di lanciare i propri severi anatemi, con speciale riguardo a quelli di Medina). 2. Gli angeli sono una sorta di intermediari tra luomo e Dio, creati dalla luce, a differenza delluomo, che invece creato dalla terra. Nellangiologia islamica, ciascuno di essi investito di una funzione particolare. Tra i pi noti, possiamo citare Gabriele (ibrl), il nuncius di Dio, intermediario tra Lui e gli uomini, colui che ha riferito pedissequamente a Maometto la Sua Parola, mediante la Rivelazione coranica, cos come era ancor prima accaduto con le altre Rivelazioni e con lannuncio a Maria della sua miracolosa maternit virginale. Altro nome importante quello di Israfl, langelo che suoner due volte la tromba nel giorno del Giudizio: al primo suono tutti i vivi periranno e al secondo tutti i morti, di ogni epoca, risorgeranno per essere giudicati. Abbiamo poi: Munkar e Nakr, che interrogano il morto subito dopo la sua sepoltura89, annotando sui rispettivi registri, che saranno usati

Si tratta della c.d. prova della tomba. Ricordiamo che il cadavere, dopo essere stato lavato dal parente pi prossimo, viene avvolto in un numero dispari di bianchi sudari inconsutili, di solito uno o tre, utilizzando i due teli del pellegrinaggio alla Mecca, per coloro che hanno adempiuto al precetto, e sepolto in una fossa di dimensioni canoniche, adagiato su un fianco e col capo rivolto verso la qibla-h (cio in direzione della Mecca). Le donne non sono ammesse al rito di sepoltura, ma normalmente, dopo aver seguito a distanza il corteo funebre, vi assistono da lontano.
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nel Giorno ultimo, le azioni buone e quelle cattive, e, in attesa della resurrezione, infliggendo provvisoriamente loro i supplizi da scontare gi nella stessa tomba; Azrl, o langelo della morte; Ridwn, il custode del Paradiso; Mlik, il custode dellInferno; Michele90, langelo che non ride mai; Hrt e Mrt91, di condotta lussuriosa, che avrebbero insegnato agli uomini le arti magiche92. Vi sono poi i diavoli, tra cui il pi popolare ibls (deformazione del greco diavbolo~), corrispondente al Lucifero della tradizione giudaico-cristiana, angelo caduto in disgrazia a causa della sua superbia, per non aver ubbidito allordine di Dio di prostrarsi davanti ad Adamo93, e i inn (da cui la parola italiana geni), entit spirituale intermedia tra luomo e gli angeli, creati dal fuoco, spesso dispettosi con luomo e normalmente invisibili, che possono essere buoni e malvagi, alcuni dei quali furono convertiti allislm dallo stesso Maometto94. 3. I Libri sono quelli che raccolgono le diverse Rivelazioni che Dio, tramite langelo Gabriele, ha fatto alluomo. Si va dai non meglio precisati suh uf im) e poi a Mos (ms); alla tr-h, rivelata (fogli)95, rivelati ad Abramo (ibrah a Mos sul Sinai, corrispondente ai cinque Libri del Pentateuco (Genesi, Esodo, Levitico, Numeri e Deuteronomio); al zabr, corrispondente ai Salmi di David (dd), a lui rivelato; allingl, rivelato a Ges (s), corrispondente ai Vangeli, ma ridotti ad un unico Libro e non ai quattro canonici o agli apocrifi delle differenti tradizioni cristiane doccidente e doriente. Vi , da ultimo e definitivo, il nobile Corano (al-qurnu l-karm), il Libro per eccellenza (al-kitb), rivelato a Maometto, e destinato a superare tutte le precedenti Rivelazioni, che nel frattempo erano state falsificate96 dagli stessi destinatari, ebrei e cristiani, e che comunque, nella loro versione originale, gi contenevano la Legge di Dio precedente alla Rivelazione coranica, lultima e definitiva.

Citato nel Corano, sra-tu l-baqara-h (sra II, della vacca), versetto 98. Citati anchessi nella stessa sra, al versetto 102. 92 Lislm, come pure una certa versione dellebraismo e del cristianesimo, non rinnega lefficacia della magia, pur biasimandola. 93 Ricordiamo anche aytn (Satana), menzionato in diversi testi. 94 Cfr. Corano, XLVI, 29-32 e la sra LXXII, interamente dedicata a loro (sra-tu l-inn). 95 Di cui menzione nel Corano nella sura LIII, ai versetti 36 e 37, e nella sura LXXXVII, ai versetti 18 e 19. 96 Il termine usato per indicare questo fenomeno della falsificazione , in arabo, tah rf.
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4. La profetologia islamica distingue due tipi di profeti: i rasl (pl. rusul) e i nab (pl. anby). I primi sono coloro che hanno ricevuto da Dio, tramite langelo Gabriele, le diverse Rivelazioni, mentre i secondi sono coloro che le hanno diffuse presso i rispettivi popoli; tutti i rasl sono anche nab, mentre non vero il contrario. Sono, in genere, considerati rasl solo sette personaggi: Adamo, No, Abramo, Mos, Davide, Ges e Maometto. Adamo (dam) dunque il primo a ricevere una Rivelazione, non scritta, ma consistente in un fatto concludente, la creazione del mondo e delluomo, in occasione della quale stipulato un patto, cui aderiscono tutti i futuri discendenti, avente ad oggetto il riconoscimento di Dio creatore e la sottomissione a Lui. In seguito abbiamo, in occasione del diluvio universale, la Rivelazione a No (nh ), che consiste nel c.d. messaggio noachico, rivolto a tutta lumanit, complessivamente considerata, e fissante una serie di principi naturali di portata universale. Abramo (ibrhm), invece il vero fondatore del culto monoteista ed musulmano ante litteram (h anf), in quanto fa della sottomissione allunico vero Dio la sua missione; destinatario dei suh uf, i fogli, Libro di cui si per perduta la memoria, ha come Rivelazione anche il patto che stipula con Dio, accettando, come segno di totale e incondizionata sottomissione, di sacrificare il proprio figlio primogenito Ismaele (isml)97. Il profeta che riceve la successiva Rivelazione, la Torah, rivolta al popolo ebraico, sul monte Sinai, Mos (ms), la cui storia, cos com raccontata nel Corano, riprende per molti versi la narrazione vetero-testamentaria, individuando altres nel fratello Aronne (hrn) uno dei tanti nab, e confondendone talvolta la sorella Maryam con la madre di Ges98. Poi c Davide (dd), destinatario del zabr, la raccolta di quelli che sono meglio conosciuti come i suoi Salmi, uno dei Libri dellAntico Testamento, e, finalmente, Ges (s), che ha quindi natura umana, anche se profetica, ma non divina, cui stato rivelato, tramite Gabriele, il Vangelo (al singolare). Egli , tra i profeti, uno dei pi prestigiosi ed , sin da bambino, autore, per volont di Dio, di diversi miracoli; la sua figura, per la verit, ricorda quella che emerge pi dai Vangeli apocrifi, cono-

La tradizione giudaico-cristiana individua invece la vittima destinata a essere immolata a Dio in Isacco (ish q), figlio minore miracolosamente avuto con lanziana moglie Sara, e fratello consubrino di Ismaele, figlio di Abramo e della schiava Agar. Per la verit, a individuare in Isml il figlio da sacrificare la tradizione, e non il Corano, che, nel descrivere lepisodio, non menziona alcun nome. 98 Secondo la dottrina islamica la confusione solo apparente.
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sciuti dal cristianesimo orientale della Penisola araba, che non da quelli canonici. nato da Maria (maryam), che lo concepisce miracolosamente vergine (e tale rester anche dopo il parto, per tutta la sua vita) per insufflazione dello Spirito (rh ) divino, dopo un avvertimento di cui latore langelo Gabriele. Maria lo attende sotto una palma e si nutre di datteri e della fresca acqua che le scorre accanto99. Ges alla fine non muore sulla croce, ma viene sostituito da un sosia, ed elevato al cielo con il suo corpo; apparir, secondo una tradizione islamica che richiama alla memoria un certo messianismo, su uno dei minareti della moschea degli umayyadi, a Damasco, al primo squillo della tromba di Israfl, dopo aver scacciato dal (una sorta di anticristo), e, durante il Giudizio, sieder accanto a Dio. Infine, lultimo dei profeti, e il pi importante perch anche il definitivo, quindi il sigillo dei profeti (htimu r-rusul), Maometto, destinatario, come abbiamo gi coranica, grazie alla mediazione di Gabriele, cos come per visto, della Rivelazione gli altri profeti. Laltro tipo di profeti, i nab, sono i divulgatori, presso i loro rispettivi popoli, delle diverse Rivelazioni. Essi sono migliaia, inviati ai diversi popoli, essendo lislm una religione a vocazione universale, ma, di essi, oltre a muh ammad, solo 24 sono citati nel Corano, di cui 18 vetero-testamentari, 3 neo-testamentari e 3 arabi. Si tratta, rispettivamente, in ordine cronologico, di Adamo (dam), q), No (nh ), Enoch (idrs)100, Abramo (ibrhm), Ismaele (isml), Isacco (ish Lot (lt), Giacobbe (yaqb), Giuseppe (ysuf), Mos (ms), Aronne (hrn), Davide (dd), Salomone (sulaymn), Elia (ilys), Eliseo (al-yas), Giobbe (ayyb), Giosu ( d l-kifl)101 e Giona (ynus), tra i vetero-testamentari; Zaccaria (zakariyy), Giovanni (yah y)102 e Ges (s), tra i neo-testamentari; slh , h d e uayb, tra gli arabi. 5. Il quinto pilastro del credo quello che si riferisce allescatologia islamica. Il suo contenuto presente in passaggi del Corano (soprattutto del periodo meccano) di diversa natura, accanto agli ammonimenti rivolti alle popolazioni

99 A Maria, madre di Ges, dedicata la sra XIX del Corano (sra-tu maryam), che contiene una devota narrazione di alta poesia. 100 Lidentificazione di idrs con Enoch solo ipotetica. 101 Anche in questo caso lidentificazione non sicura. 102 Si tratta di Giovanni il Battista.

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che non hanno ubbidito ai profeti che sono stati inviati loro da Dio e, in genere, nelle diverse descrizioni dellaldil. Abbiamo gi visto cosa succede dopo la morte, dallinterrogatorio di Munkar e di Nakr, alla trascrizione, in due registri separati, delle azioni buone e di quelle cattive e, allapprossimarsi del Giorno ultimo103, e dopo lavverarsi di una serie di calamit, lavvento del mah d, che sconfigge il dal, una sorta di anticristo. I registri delle azioni buone e cattive saranno allora collocati, rispettivamente, sui due piatti della bilancia escatologica, che decreter il destino ultraterreno del soggetto cos giudicato, il quale sar avviato su un ponte (sra-h) sottile come una lama, sospeso sullInferno (ahannam o ah m); se le azioni cattive peseranno pi delle buone, il soggetto precipiter gi dal ponte, nelle fiamme; se, viceversa, saranno prevalse quelle buone, riuscir a raggiungere il Paradiso (anna-h o firdaws), posto allaltro capo del ponte, dove potr godere delle beatitudini descritte dallo stesso Corano, dalle ur, diafane fanciulle sempre vergini, alle piante ricche di frutti deliziosi, ai quattro fiumi di acqua, vino, latte e miele. 6. Sesto ed ultimo pilastro del credo islamico consiste nella fede nel Decreto divino, relativo sia al bene che al male. Ci che richiesto al musulmano la fede nellonnipotenza di Dio, la Cui volont non pu non imporsi sempre e comunque, anche quando luomo non arriva a capirne la ratio. questa una problematica che permea il dibattito tra teologi relativo al libero arbitrio e al servo arbitrio e che implica risposte diverse, in funzione delle diverse impostazioni teoriche104. Il termine ih sn il masdar (nome verbale) del verbo di 4a forma ah sana, che significa far bene, ed ha la stessa radice trilittera (h -sn-nn) delle parole h usn, bellezza, bont, e h asan, bello, buono. Riguarda il buon comportamento del musulmano, qualcosa in pi rispetto alla mera conformit ai precetti sciaraitici, e corrisponde a quella problematica che in altre esperienze religiose considerata

Lih sn

Definito nella ftih a-h, la sura aprente, yawmu d-dn, il Giorno della religione, o meglio della retribuzione (la parola dn significa sia religione con plurale adyn sia debito, dn al, e credito, dn li in questi casi con plurale duyn). 104 A conclusioni diverse sono giunte infatti le diverse correnti del kalm: qadariti, abriti, muriiti, mutaziliti, h anbaliti, aariti, maturiditi (per citarne le pi importanti), fino alla mirabile sintesi di al-G azli.
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parte della teologia morale. Molta di questa materia disciplinata dagli esempi edificanti che si rinvengono nella Sunna-h e nella Sra-h del Profeta e che costituiscono ammad. I mistici dellislm, i cc.dd. per il muh sin105 la fonte della sua imitatio muh 106 sf , costituiscono un esempio di attuazione dellih sn, praticato soprattutto nelle zwya-h (pl. zawy), luogo di riunione delle confraternite (tarqa-h, pl. turuq).

Le altre prescrizioni

Occorre tener conto, tra gli altri, dei precetti di natura alimentare che, pur non rientrando tra gli obblighi cultuali, riguardano tuttavia i rapporti verticali uomoDio. Per la verit, si tratta prevalentemente di obblighi negativi, quindi divieti, comportamenti considerati h arm107. Sono vietati, come nella tradizione ebraica, il consumo di carne suina e di altri animali che non siano stati sgozzati in modo rituale, cio invocando il nome di Dio e col capo dellanimale rivolto verso la qibla-h, lasciando defluire, fino allultima goccia, il sangue, che non pu essere utilizzato in alcun modo. In caso di necessit ammesso il consumo di carne proveniente da animali sgozzati, con modalit analoghe, da ebrei e cristiani (la gente del arm lassunzione di vino, consentito, per la verit, ai primi Libro)108. inoltre h musulmani, come attestato in alcuni versetti del Corano, fino alla rivelazione di nuovi versetti che abrogarono i precedenti. Per il vino non c comunque quella ripugnanza avvertita per il maiale, considerato animale immondo, tant che, in Paradiso, uno dei quattro fiumi promessi come ricompensa proprio di vino! Tutto 109 il resto, tranne alcuni ulteriori divieti prescritti da alcuni mad hib , considerato

Questo termine un participio attivo ed in relazione allih sn come il termine muslim lo rispetto allislm e il termine mmin rispetto allimn (v. supra, I pilastri). 106 Da sf, lana, per gli abiti da loro indossati, o da suffa-h, il portico di Medina, luogo dove si sarebbero riuniti i primi sf ante litteram; esistono inoltre altre ipotesi. Sul tema della mistica islamica, che non possiamo trattare in questa sede per la sua vastit, v. la ricca letteratura in circolazione. 107 Ricordiamo che nel diritto musulmano le azioni umane sono inscrivibili in cinque gruppi (al-ah kamu l-hamsa-h): quelle fard , obbligatorie, a loro volta suddivise in fard ayn (gli obblighi individuali) e in fard kifya-h (gli obblighi di sufficienza o collettivi), mandb, raccomandabili, mubh , indifferenti, quindi lecite, makrh , riprovevoli, e h arm, vietate. Sullargomento, v. il numero dei Quaderni relativo ai diritti religiosi. 108 Con minore o maggiore apertura secondo i diversi mad hab. 109 Ad esempio per gli sciiti immiti, analogamente agli ebrei, h arm, tra laltro, luso di molluschi e crostacei, cos come dei pesci senza squame.
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hall, cio lecito110. In caso di necessit (d arra-h) tuttavia consentita, e talvolta doverosa, la deroga a questi divieti, risultando h arm il lasciarsi morire per rifiutarsi di mangiare carne suina o di bere vino, in assenza di alternative. Altra prescrizione, per la maggior parte dei mad hab non obbligatoria, ma raccomandabile (mandb), anche se praticata dalla quasi totalit dei musulmani, la circoncisione maschile (hitn), consistente nellasportazione del prepuzio in fonte nella Sunna-h (nel Corano non ve n menet prepuberale, che ha la sua zione). Essa ha origini comuni con la mil ebraica (che per va praticata lottavo giorno dalla nascita), in quanto ricorda il patto stretto da Abramo (che si era autocirconciso in et senile) con Dio, rinnovandolo. Assolutamente diverse sono invece le mutilazioni genitali femminili (escissione clitoridea e/o delle piccole e/o grandi labbra totale o parziale , infibulazione), che traggono le loro origini nelle consuetudini preislamiche dellEgitto (dove si praticavano in epoca faraonica), dellAfrica sub sahariana e, in misura minore, del SudEst asiatico, e che sono diffuse, oltre che tra musulmani, anche tra ebrei (soprattutto falasci), cristiani (soprattutto copti) e animisti. Attualmente i parlamenti e i governi di molti paesi, sotto la pressione sempre pi incalzante di molte ONG occidentali, dichiarano di combatterle111. Non vi traccia di esse n nel Corano, n nella Sunna-h, ad eccezione di un h adt af112, privo, quindi, di efficacia normatid va, anche se, di tanto in tanto, qualche muft si ostina a pronunciare fatw ad esse favorevoli, considerandole raccomandabili e, talvolta, perfino obbligatorie. Il ihd Sesto pilastro del culto , per gli sciiti e per alcune correnti sunnite di nicchia, tra cui alcune di ispirazione h anbalita, il ihd113.

110 Altre prescrizioni alimentari, variabili a seconda del mad hab di appartenenza, saranno esaminate nel numero dei Quaderni sui diritti religiosi. 111 Spesso le ragazze che vi si sottraggono vengono comunque derise ed hanno difficolt a trovare marito. 112 V. supra, Le fonti. 113 Se ne tratter pi ampiamente, con una analisi di tipo giuridico, nel numero dei Quaderni relativo ai diritti delle religioni. Data limportanza dellargomento, abbiamo ritenuto tuttavia doveroso illustrarne almeno la nozione.

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Il termine ihd il masdar (nome verbale) del verbo di 3a forma hada che significa sforzarsi, combattere qualcosa o qualcuno per la giusta causa114, normalmente completato dallaffermazione f sabli llh, sulla strada di Dio. Esso deriva dalla radice trilittera a-ha-da115, la stessa del verbo di 1a forma ahada, che significa sforzarsi, dedicarsi, applicarsi, ed indica propriamente lo sforzo verso un obiettivo di edificazione islamica, che pu essere di diverso tipo. La prima distinzione rilevante tra il grande sforzo (al-ihdu l-kabr), consistente nella lotta contro se stessi e contro le proprie pulsioni negative116, il pi difficile ma anche il pi importante, e il piccolo sforzo (al-ihdu s-sag r), quello che si estrinseca nel combattimento anche bellico, e che pu essere, a sua volta, di due tipi: il ihd difensivo, che obbliga tutti i musulmani maschi117, puberi e sani di corpo e di mente, consistente nella difesa della dru l-islm dalle aggressioni provenienti dallesterno (si tratta, in questo caso, di un fard ayn, cio di un obbligo individuale, che quindi riguarda tutti), e il ihd che possiamo definire diffusivo, consistente nellobbligo di aprire (il termine usato in lingua araba fath , che, arb appunto, significa apertura pi che conquista in senso stretto) la dru l-h alla conoscenza e allaccettazione dellunico vero Dio, e quindi dellislm, esigendone la sottomissione118. Questo sforzo, a differenza degli altri, non individuale, ma collettivo, quindi richiesto che al combattimento prenda parte almeno un numero adeguato di musulmani, che ne garantisca lesito (fard kifya-h)e pu

Nel dizionario curato da Eros Baldissera riportata la traduzione combattere qualcuno; combattere la guerra santa. Tale interpretazione, a mio avviso, andrebbe rivista perch non tiene in adeguata considerazione la complessit del termine. 115 la stessa radice della parola itihd, che indica lo sforzo interpretativo. V. supra, Maometto e la Rivelazione. 116 In questo caso il qualcuno che si combatte proprio se stessi. Un h adt ci ricorda che un giorno il Profeta, tornando dalla battaglia alle fatiche della vita quotidiana dichiara di stare ritornando dal piccolo al grande ihd. 117 Le donne sono comunque ammesse alle funzioni ausiliarie. 118 Con eccezione per la gente del Libro (ahlu l-kitb), ebrei, cristiani, sabei, zoroastriani e, per estensione, hindu, la cui sottomissione basta che sia politica, potendo essi legittimamente mantenere i loro culti e i loro statuti personali, e a cui viene riconosciuto lo status di dimm (protetti), in cambio del pagamento di un testatico (la izya-h) e di unimposta fondiaria (il har). verosimile che molte conversioni allislm possano essere avvenute per motivi fiscali (data la convenienza di pagare la zak-h, prevista per i musulmani, che, nel suo ammontare, risulta inferiore rispetto alla izya-h e al har), per poi consolidarsi con le generazioni successive.
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essere dichiarato, sempre che ne sia prevedibile un esito favorevole, solo dal capo della umma-h (per gli sciiti, a causa delloccultamento dellimm, lesercizio ne sospeso fino al suo ritorno). Il comportamento del muhid pu essere, inoltre, di diverso tipo: tramite lanimo (questo corrispondente, per lo pi, al ihd kabr), tramite la parola, tramite la mano, tramite la spada; ed disciplinato da una serie di regole che hanno la loro fonte nel Corano119 e nella Sunna-h, le quali costituiscono una strana combinazione di barbarie e di civilt. Ad esempio, le ostilit, consentite solo nei confronti di non musulmani, devono essere precedute dalla dawa-h, lappello alla conversione (e, in via subordinata, alla sottomissione), ed vietato mutilare i nemici, uccidere le donne, i vecchi, i bambini, gli anacoreti, i pazzi, gli infermi, e vanno comunque evitati danni non necessari a persone e cose, da contenere nei limiti di quanto strettamente necessario per fiaccare le forze del nemico, al fine di costringerlo alla resa. Laddove non vi siano molte probabilit di successo poi preferibile negoziare una tregua (h udna-h), che pu durare fino a un decennio. Le firqa-h120 La pluralit di correnti nellislm stata vista, da una parte, come espressione della grazia di Dio e, dallaltra, come causa di dannazione121. La prima summa divisio, tra sunniti, sciiti e hriiti, trae la sua origine dal , alla morte del Profeta, eviproblema della successione alla guida della umma-h denziando cos la sua natura prettamente politica, per poi acquisire, col tempo, anche peculiarit di ordine dottrinale e cultuale, non sempre per la verit particolarmente rilevanti. Il processo di definizione sar comunque lento e, proiettando il nostro sguardo a ritroso, senza le classificazioni di oggi, la situazione risulta,

119 Il Corano cita il ihd in diversi versetti, con una progressione cronologica che apparirebbe tesa verso linasprimento. Questo un aspetto di particolare interesse, che, anche alla luce della teoria dellabrogazione dei versetti gi rivelati ad opera di quelli successivi (solo laddove, per, non sia plausibile unipotesi di complementariet), sar oggetto di analisi critica nel contributo sui diritti religiosi. 120 Il termine firqa-h, pl. firaq (gruppo, fazione), da farraqa (separare), indica le singole comunit in cui diviso lislm. 121 Alcuni hadt trattano del problema.

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almeno per i primi tempi, molto pi sfumata. La designazione del primo halfa-h, Ab Bakr, avviene, sotto la suffa-h, il portico di Medina dove spesso Maometto e i suoi Compagni si riunivano, dopo un consulto tra alcuni di loro, assente il cugino-genero Al, impegnato a vegliare il cadavere del Profeta. Entrambi i partiti adducono motivazioni a sostegno delle loro ragioni. Coloro che supportano Ab Bakr (i sunniti, gli ahlu l-sunna-h wa l-amaa, la gente della tradizione e della comunit), da una parte, sostengono che lavergli il Profeta affidata la guida del pellegrinaggio alla Mecca del 631 e la guida della preghiera in coincidenza col suo impedimento in prossimit della morte equivarrebbe a una designazione implicita alla sua successione. Dallaltra parte, i sostenitori di Al (gli sciiti, la ia-tu al, il partito di Al) ne ravvisano la legittimit alla successione oltre che nello stretto rapporto di parentela col Profeta, nel discorso da questi pronunciato presso il g adr (stagno) humm, di ritorno a Medina dal pellegrinaggio delladdio, nel marzo 632: egli avrebbe affermato che colui che mi riconosce come signore, riconoscer come suo signore anche Al, discorso riportato anche nel Corano, che per , a loro avviso, in questo punto sarebbe stato parzialmente alterato. Il momento in cui si inasprisce la contrapposizione alla morte del terzo califfo Uthmn, nel 656, quando Al, designato alla sua successione, contestato dagli umayyadi, clan del defunto, che lo accusa di non aver fatto nulla, prima, per impedirne lassassinio e, poi, per assicurare alla giustizia i colpevoli, ipotizzando cos una sorta di sua complicit morale. questo il momento della prima fitna-h122, avvertita come linizio di una insanabile divisione nellislm. Muawiya-h muove allattacco di Al e, in occasione della battaglia presso Siffn, nel 657, le sue truppe sfilano coi fogli del Corano infilzati sulle punte delle lance, a significare la richiesta di un arbitrato, come una sorta di giudizio di Dio, finalizzato a dirimere il contenzioso. Al accetta, provocando cos la reazione di una parte dei suoi seguaci, definiti al-hawri, coloro che escono123; da questa importante secessione nasce cos la firqa-h dei hriiti, che, da questo momento, si distingueranno per la loro turbolenza, soprattutto la corrente degli azraqiti e, in misura minore, quelle dei sufriti, dei naadt e dei nukkariti, oggi tutte estinte. Lunica corrente di hariiti sopravvissuta quella degli ibditi che, a differenza
al-fitna-tu l-kubr, cio la grande discordia. Che escono dal partito di Al, secondo una versione, in battaglia, secondo unaltra. V. nota 54.
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delle altre, si distingue per la sua moderazione e per la sua sostanziale prossimit al mad hab sunnita malikita. Gli sciiti, o partito di Al, devono, a loro volta, essere ripartiti in almeno tre sottogruppi, costituiti: 1. dagli sciiti immiti o duodecimani, dal numero degli imm riconosciuti fino alloccultamento, prima minore (nell874), e poi maggiore (nel 940), del dodicesimo imm (muh ammad al-muntaz ar al-mah d); 2. dagli sciiti ismliti, detti, impropriamente, settimani, dal numero di imm fino a Isml (figlio di afar as -S diq, morto nel 765, e fratello del settimo imm dei duodecimani Ms al-Kz im), premorto al padre, che lo aveva designato come erede, senza che per, con lui, si interrompa la successione124. Loro correnti, ormai estinte, sono state quella dei qarmati e quella degli assassini (i h ain) di Alamt. Alla morte del califfo ft imida Al-Mustansir (1094), gli ismliti si sono separati in niz riti (divisi, a loro volta, in muh ammad ah, in Siria, e in qsim ah, da cui derivano i hua e lg hn) e in mustalti (divisi in sulaymniti e in dditi, da cui prevalentemente in India e in Africa orientale); 3. dagli derivano ibuhra, presenti sciiti zayditi, dal nome dellimm Zayd (da loro riconosciuto come quinto imm), nipote di H usayn, figlio di Al, morto nel 740, in battaglia contro gli umayyadi. Gli immiti sono prevalentemente pietisti e sono definiti, da un punto di vista religioso, pi che politico, mediani, tra gli zayditi, militanti per loro stessa dottrina, definiti moderati (molto vicini, soprattutto da un punto di vista giuridico, allislm sunnita di scuola sciafiita), e gli ismliti, di tendenza prevalentemente esoterica, definiti estremi, dai quali derivano, tra laltro, molte sette, alcune delle quali ormai fuoriuscite dallislm, e altre in una posizione che possiamo definire di frontiera. Altri rami del partito di Al, non pi esistenti perch estinti quasi sul nascere, nella seconda met del settimo secolo, sono anafiyya-h, figlio rappresentati dai seguaci (definiti kaysniti) di muh ammad ibnu l-h dello stesso Al (ma non di Ft ima-h) e fratello consubrino di H asan e di H usayn, u i e da muh ammad ibn abd llh, detto anche lanima pura. Come abbiamo precisato, la differenza tra le diverse firqa-h dellislm soprattutto politica. Ci appare evidente, per esempio, dalla diversa concezione che esse hanno in relazione alla teoria del califfato. Infatti, mentre per i sunniti il califfo,

A questa firqa-h appartiene la dinastia califfale dei Ftimidi, inaugurata dal loro primo imm Ubaydullh al-Mah d, con sede a Mah da-h (909-969) e poi al Cairo (969-1071), da loro fondata presso lamsr di Fustt.
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oltre ad essere un musulmano maschio, pubere, integerrimo per fede e condotta, e sano di corpo e di mente, deve appartenere alla trib dei quray, la trib del Profeta, per tutti gli sciiti esso deve appartenere anche allahlu l-bayt, cio alla gente della casa, la famiglia di Maometto, quindi essere discendente di Al. Va registrata, comunque, una differenza tra le diverse declinazioni della firqa-h sciita: infatti, mentre per gli immiti la serie degli imm125 si esaurisce con il dodicesimo, muh ammad al-mahd, occultatosi; per gli ismliti prosegue, anche oltre Isml, con altri imm che ne sono i discendenti, appartenenti ai diversi rami; e per gli zayditi limm pu essere chiunque, purch faccia parte della famiglia del Profeta e abbia acquistato e mantenga la sua posizione grazie al suo personale valore. Per i hriiti, infine, esso deve essere il miglior musulmano per dottrina e per comportamento, a prescindere dalla sua appartenenza etnica126. Nel ventaglio dei califfabili si va dunque, in definitiva, da unampiezza massima (qualsiasi musulmano), per i hriiti; a una intermedia (gli appartenenti alla trib dei quray), per i sunniti; a una pi ristretta (solo gli appartenenti allahlu l-bayt), con diverse gradazioni al suo interno, a seconda delle diverse correnti, per gli sciiti. Altri movimenti si svilupperanno soprattutto dai gruppi sciiti, in particolare dalla corrente ismlita, ma non solo, collocandosi in una zona grigia, a seconda che ognuno di essi sia pi o meno distante dai precetti islamici: si tratta di quei gruppi che i musulmani definiscono dei g ul-h, cio degli eccedenti, degli esagerati. Tra questi, i pi importanti sono quelli, in ordine cronologico di apparizione, degli alawiti (conosciuti anche come nusayri), degli aleviti, dei drusi, q (cio della gente della verit), dei bab, dei baha, degli ah madi. degli ahlu l-h Altri movimenti, come gli yazidi e i sabei-mandei, pur preesistenti allislm, ne hanno subito, per la loro contiguit con esso, un certo influsso, soprattutto a partire dal sesto secolo del calendario islamico127.

125 questo il termine (la cui radice indica lo stare avanti) che gli sciiti usano per designare la guida della umma-h, corrispondente dunque, mutatis mutandis, a ci che il califfo per i sunniti; egli partecipe della natura divina, per gli ismliti; assistito da Dio, per gli immiti; uomo valoroso, per gli zayditi. Ricordiamo che la stessa parola viene usata anche per indicare la guida della preghiera, cos come per indicare i fondatori dei mad hib. 126 Pu essere finanche uno schiavo nero. 127 Per eventuali approfondimenti sui diversi argomenti trattati, consulta le rispettive voci dellncyclopdie de lIslam/Encyclopaedia of Islam (ed. Brill, Leida), la cui seconda edizione ormai completa, con le relative bibliografie ivi riportate.

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