Sei sulla pagina 1di 5

Alla ricerca dei fossili

istruzioni per insegnanti


La ricerca e la raccolta dei fossili comportano un lavoro di studio e documentazione che deve essere svolto in classe prima ed anche lacquisizione di alcune tecniche e luso di alcuni strumenti specifici che possono essere provati sempre a scuola in ambito laboratoriale.

I PREPARATIVI
Definire il luogo I fossili non si trovano ovunque. Occorre, quindi, documentarsi sui siti fossiliferi e fare ricerca sui tipi di fossili che vi si possono trovare. Deve essere cura del docente controllare se il sito sia propriet pubblica o privata e in tal caso se vi sia consentito laccesso o se vi siano delle accortezze particolari da adottare per evitare inutili pericoli (ad esempio copiose maree lungo i litorali). Le principali localit per la raccolta dei fossili sono generalmente indicate in appositi elenchi dalle autorit ministeriali preposte allo sfruttamento minerario e dai centri di ricerca geologica. Pu essere utile contattare preventivamente associazioni amatoriali di geologi o raccogliere notizie presso gli uffici del turismo o ancora presso la facolt di geologia pi vicina. Lavoro di ricerca in classe Una volta definito il luogo si deve svolgere un lavoro di ricerca in classe su quei fossili che i ragazzi potrebbero incontrare durante lescursione. Potrebbe essere utile far costruire loro delle schede identikit dove annotare le caratteristiche fondamentali di un dato fossile: et, nomenclatura scientifica, dimensioni medie, caratteristiche particolari, curiosit, foto o disegni per un confronto immediato. Conoscere la morfologia del luogo Identificato un luogo interessante, inoltre, potrebbe essere molto utile cercare di sapere se vi sono punti in cui la roccia stata esposta di recente ad esempio in seguito ad una frana o a causa della costruzione di una strada. Spesso luoghi interessanti per la raccolta di fossili sono le cave estrattive perch viene di continuo portata alla luce roccia fresca.

Fare un po di pratica Prima di uscire alla ricerca dei fossili potrebbe essere utile dividere la classe in coppie di lavoro e organizzare unesperienza di laboratorio sui processi di fossilizzazione per far capire ai ragazzi i meccanismi che portano alla formazione di un fossile ed anche per capire la differenza tra fossili e impronta fossili. In questoccasione si potrebbero portare loro delle piccole rocce contenenti fossili che spesso si trovano nei negozi specializzati per fare in modo che provino a romperle per rendere visibile il fossile che si trova al loro interno. E molto difficile, infatti, trovarne di esposti in superficie. Per ottenere gli esemplari migliori quasi sempre necessario spezzare la roccia col martello, tagliolo a freddo e palanchino. Lequipaggiamento Gli elementi pi importanti dellequipaggiamento per le spedizioni su campo sono gli occhiali protettivi, per proteggersi dalle schegge di roccia ed una maschera per il volto nella possibilit che si sviluppi molta polvere. Poich i siti fossiliferi in genere si trovano in zone impervie, dobbligo un paio di scarponi robusti. E bene portare con s il necessario per proteggersi dal sole o da eventuali piogge (crema solare, cappello, impermeabile) ed consigliabile portare anche loccorrente per piccoli interventi di pronto soccorso. Nello zaino dei ragazzi sono indispensabili: blocco o quaderno per appunti e penna per annotare dati sui reperti e sul luogo del loro ritrovamento, un pennarello per numerare gli esemplari ritrovati, una carta topografica della zona per verificare il percorso e localizzare i punti dei ritrovamenti. Sono altrettanto importanti dei fogli di carta di giornale ed eventualmente dei panni per avvolgere i reperti da riportare a casa in modo che si mantengano integri. Infine possono essere utili dei sacchetti di plastica per dividerli in maniera ordinata. Ovviamente occorrono anche gli attrezzi per frantumare la roccia: possono essere sufficienti un martello da geologo e alcuni taglioli a freddo. Palanchino, mazzuola, piccone e pala possono essere anche molto utili, ma sono pesanti da trasportare e bisogna valutare i vantaggi e gli svantaggi del loro impiego in base anche alle caratteristiche del sito scelto.

LA RICERCA
Pronti, partenza, via! Per lescursione si possono mantenere i gruppi di lavoro da due che si erano formati per il lavoro di laboratorio a scuola in

modo che i ragazzi possano confrontarsi, aiutarsi e interagire durante la ricerca. Il quaderno pu essere usato come un diario di bordo, dove annotare tutto quello che si osserva durante il percorso fin dal momento della partenza: data, luogo, schema del percorso (tappe), caratteristiche dellambiente e del sito fossilifero, tempi necessari per raggiungerlo, ecc. Una volta arrivati si potrebbe fare anche un semplice disegno della zona scelta per la ricerca come anche del tipo di fossile trovato. Una volta arrivati sul sito necessario verificare le condizioni di frattura delle rocce; potrebbe essere molto utile essere accompagnati da una guida esperta che possa dare le indicazioni necessarie alla classe sulle caratteristiche morfologiche del sito. Solitamente i fossili giacciono sui piani di stratificazione, come i segnalibri fra le pagine dei volumi. Si tratta quindi di comprendere quale tecnica adottare per spezzare il particolare tipo di roccia lungo i piani di stratificazione e comunque occorre procedere per tentativi e con cautela. Spesso consigliabile portare a casa (o il laboratorio a scuola) lesemplare ancora racchiuso nella sua matrice rocciosa e provvedere poi a liberarlo in tutta calma. Essere impazienti pu portare a distruggere reperti anche di ottima qualit nel tentativo di pulirli direttamente sul sito. I fossili sono fatti di roccia, ma vanno trattati come oggetti di cristallo. Dopo aver eliminato una certa quantit di roccia dallesemplare, converrebbe quindi apporvi un numero didentificazione utilizzando il pennarello, avvolgerlo in abbondante carta di giornale per proteggerlo durante il trasporto e rimandare ogni altra operazione.

IL LAVORO A CASA O IN LABORATORIO


Come attivit laboratoriale conclusiva si provveder a pulire, identificare, catalogare e conservare i reperti rivenuti durante le ricerca. Pulizia, identificazione, catalogazione e conservazione dei fossili Pulizia Come prima cosa necessario rimuovere la roccia che circonda il fossile utilizzando scalpelli sottili, un piccolo martello, sondini odontoiatrici e pennelli: si tratta di unoperazione delicata che richiede molta pazienza. Potrebbe essere molto utile essere assistiti in questa fase da un esperto collezionista poich gli utensili e le tecniche da adottare variano in base alla natura del fossile e della matrice in cui si trova imprigionato. preferibile lasciare il fossile parzialmente immerso nella matrice piuttosto che danneggiarlo con operazioni azzardate. Dopo la pulizia pu essere utile applicare una protezione sui fossili: si possono utilizzare soluzioni al 10% di colla da legno solubile in acqua o in acetone per i campioni che risultano pi porosi o friabili. Per formare una sottile pellicola trasparente protettiva si devono applicare alcune gocce di soluzione sulla superficie del campione. Accade spesso che i fossili si spezzino al momento del ritrovamento oppure durante le operazioni di pulitura; in questo caso i singoli frammenti vanno puliti e trattati separatamente per poi ricomporre lesemplare incollandone le parti con della colla solubile in acetone. E importante che le linee di frattura siano ben pulite e che combacino perfettamente. Identificazione Lidentificazione consiste nellindividuazione precisa della specie rinvenuta e si pu fare il mediante un confronto con le schede costruite dai ragazzi durante le attivit precedenti alluscita o, qualora queste non siano sufficienti, con lausilio di testi con illustrazioni e fotografie di esemplari eccellenti, corredate da descrizioni dettagliate di ogni tipo di fossile. Conservazione E importante che i fossili siano conservati in condizioni di temperatura e umidit basse e costanti. E bene riporli in cassette di legno poich questo materiale aiuta ad assorbire lumidit e garantisce una certa protezione dagli sbalzi di temperatura. Allinterno delle cassette gli esemplari possono essere disposti su un panno morbido o allinterno di piccole scatole di cartone per evitare che si spostino e che si urtino quando si maneggiano le cassette. Nel caso in cui gli esemplari raccolti siano di buona qualit e in numero sufficiente si potrebbe organizzare una piccola mostra allinterno della scuola affinch tutti possano ammirarli.

Catalogazione Come ultima cosa i reperti vanno catalogati: bisogna trovare numero adottare rapidamente un tutti sistema gli che di catalogazione che permetta di individuare e esemplari va scritto raccolti. A ogni esemplare va attribuito un didentificazione direttamente sul pezzo. Questo numero va riportato su una piccola scheda dove trascrivere il nome identificativo dellesemplare e i dati riguardanti il suo rinvenimento da conservare insieme a ciascun pezzo. E bene anche tenere un catalogo generale della collezione nel quale indicare per ciascun esemplare il numero, il nome, i dati del rinvenimento e la descrizione delle operazioni di pulitura e dei trattamenti cui stato sottoposto. Si potrebbe lasciare lopportunit agli studenti di costruire un catalogo generale informatico in modo che sia facilmente consultabile. Inoltre, un catalogo di questo tipo pu essere anche facilmente aggiornato di anno in anno a ogni eventuale nuova ricerca.

Bibliografia E. Nicoletti, P. Perretti, G. Somaschi Acqua corso di scienze, Cedam scuola, 2007. A. B. Busbey, R. R. Coenraads, P.Willis, D. Roots Rocce e Fossili collana: I libri della natura De Agostini ed 2007. R. R. Coenraads Rocce e Fossili Touring Club Italiano. Sitografia http://www.triassico.it http://www.paleoantropo.net/002siti.htm http://www.gamps.it/dBlog/storico.asp?s=Gamps http://www.boscovecchio.it/educambiente.htm http://www.triassico.it/parcocene/ http://www.tethyspaleo.com/museologia.asp www.fossilieminerali.com www.lessiniamusei.it