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1 Lezione Il linguaggio una forma di azione.

. Tramite la semantica infatti noi selezioniamo il contenuto compatibile con il predicato, ma tramite la pragmatica ne riconosciamo i contesti. La pragmatica si occupa di come le diverse prospettive si intreccino nell'agire discorsivo, quindi come un sapere comune agisce sullo sfondo di una data interazione e, confluendo con altri saperi, permette agli interlocutori di capirsi. Gli interlocutori creano le proprie identit in base alle loro scelte discorsive. Su questa base, ogni cultura a ritagliato una serie di saperi condivisi. La pragmatica si occupa quindi della lingua in situazione, dei contesti in cui viene usata! saper usare una lingua vuol dire saper stare la mondo, un saper fare "eupra#ia! agire corretto$. La pragmatica si occupa di generare una competenza comunicativa "o consapevolezza metapragmatica$. Lo scopo dei nostri enunciati non "come diceva % oms&'$ produrre frasi grammaticalmente corrette, ma produrre frasi il pi( possibile vicine a quelle c e produrrebbero le persone con cui stiamo interagendo Modello SPEAKING, Hymes S (ituation) P(arteci ants) ) * + , . E(nds) A(ct se!uences) K(ey) I(nstrumentalities) N(orms) G(enres) / 1 2 setting scene spea&er, sender addressor earer, receiver, audience addresse purposes0outcomes purposes0goals message form

)3 message content )) &e' )* c annel )+ form of speec ), norms of interaction )- norms of interpretation ). genres

"e#inizioni di frame 4ins&' La conoscenza del mondo immagazzinata nella memoria entro strutture di dati c e individuano concetti e situazioni prototipic e 8na volta attivato un frame, o un copione, si instaurano dei sistemi di aspettative c e influenzano la nostra comprensione Scene di interazione prototipic e, c e derivano da strutture sociali e culturali $ondizioni di #elicit% dell&enunciato, Austin 9on compimento dell'enunciato compete 7) nza 7* procedur :) a :* 9on felicit "validit$ dell'enunciato interni al G) parlante deve esistere una proecedura convenzionale accettata avente un certo effetto convenzionale, procedura c e deve includere l'atto di pronunciare certe parole da parte di certe persone in certe circistanze, e inoltre, le particolari persone e circostanze in un dato caso devono essere appropriate per il ric iamarsi "invocation$ alla particolare procedura cui ci si ric iama. la procedura deve essere eseguita da tutti i partecipanti sia correttamente c e completamente. laddove, come spesso avviene, la procedura sia destinata all'impiego da parte di certe persone aventi certi pensieri e sentimenti, o all'inaugurazione di un certo comportamento consequenziale da parte di qualcuno dei partecipanti, allora una persona c e partecipa e quindi si ric iama alla procedura deve di fatto avere quei pensieri o sentimenti, e i partecipanti devono avere intenzione di comportarsi in tal modo, e inoltre devono in seguito comportarsi effettivamente in tal modo I frames sono realt mentali, ma non solamente cognitive "benc 5 le scienze c e se ne occupino di pi( siano proprio quelle cognitive e micro0 sociologic e$, perc 5 includono non solo conoscenze, ma anc e emozioni, atteggiamenti, sono il risultato non solo di un sapere, ma anc e di un sentire.

Sc an&67belson

Goffman

G*

Insomma, l'atto discorsivo coinvolge entrambi gli interlocutori.

Lezione II L'opposizione performativi0constatativi !teoria generale degli atti linguistici ;teoria particolare !teoria generale <gni enunciato , di fatto, un atto! locutorio! atto c e a un significato illocutorio! livello per cui un determinato enunciato non solo a un significato, ma anc e una forza "forza comunicativa convenzionale$ = indicatori! lessicali "avverbi, titoli..$, sintattici "modi del verbo..$, prosodici "intonazione, ma anc e tratti cinesici e prossemici, e segnali non verbali e circostanze degli enunciati$ perlocutorio! livello non convenzionale degli effetti del dire = obiettivo perlocutorio "compimento dell'atto$ = seguiti perlocutori "ottenuti dal nostro dire ma non strettamente legati ad esso, non previsti$ $lassi#icazione de'li atti illocutori Austin verdettivi esercitivi commissivi comportativi espositivi Searle (( )) dic iarazioni! la felice esecuzione di uno dei suoi componenti produce la corrispondenza fra il contenuto preposizionale e la realt! l'azionalit si connatura al linguaggio * direttivi + commissivi , espressivi ) rappresentativi o assertivi "irezione del *ettore di adattamento parole = mondo mondo = parole mondo = parole > parole = mondo

7ll'interno della macro0dimensione illocutoria ogni condizione di felicit assume diversa valenza a seconda degli atti. 8no dei criteri di classificazione proprio la re*alenza di una condizione di #elicit% sulle altre, sono legate anc e alla dimensione di oteri sociali "i comportativi sono gli unici a non ric iedere autorit$ "istinzioni di Searle regole costitutive > conta come ? nel contesto @ regole regolative Imperativo o futuro iussivo Aimensioni di variazione degli atti illocutori! ). scopo dell'atto

*. direzione del vettore di adattamento tra parole e mondo +. stato psicologico espresso Bquesta rappresenta una tesi particolare, non pi( generale come quella austiniana "solo le dic iarazioni anno la capacit di fare quello c e dicono e dire quello c e fanno$ 7ustin convenzionalit generale Searle elemento essenziale intenzione teoria de'li atti lin'uistici particolarit

$ondizioni di #elicit% dell&enunciato (secondo Searle) condizione preparatoria condizione proposizionale condizione essenziale condizione di sincerit 7tti indiretti(Searle) Csono casi in cui un atto illocutorio viene eseguito indirettamente attraverso l'esecuzione di un altroD, si tratta di un caso di non con'ruenza tra #orma e #unzione.

Lezione III La pragmatica una teoria sulla costruzione discorsiva dell'identit! il buon parlante a livello pragmatico in grado di essere membro di un gruppo sociale e di mostrare degli atteggiamenti adeguati. I soggetti si costruiscono attraverso i loro discorsi a seconda della loro interpretazione del ruolo di volta in volta svolto. Si costruisce inoltre un'identit interso''etti*a "costruita negozialmente con l'interlocutore$. I parlanti possono, in questo contesto, essere definiti attori ratificati. Si analizza un linguaggio in movimento, focalizzando sui processi. L'oggetto dell'analisi ric iede un'epistemologia molto flessibile entro cui rendere conto di questa complessit. contestuale Eatti i suoi complimenti al conte zio, e presentatigli quelli del cugino, 7ttilio, con un suo contegno serio, c e sapeva prendere a tempo, disse! 0 credo di fare il mio dovere, senza mancare alla confidenza di Godrigo, a**ertendo il signore zio d'un affare c e, se lei non ci mette una mano, puH diventar serio, e portar delle conseguenze... 0 Iualc eduna delle sue, m'immagino. saluto cerimonioso "espressivoFcomportamentivo$ esercitivo co+testuale starter introduzione del caso "atti preparatori dell'avvertimento sono illocuzioni subordinate$ lo zio prende le distanze, presupponendo c e la colpa sia del nipote attilio smentisce le previsioni dello zio ripetizione ridimensionamento delle aspettative c e erano implicite nella battuta precedente inizio del falso racconto interruzione resoconto ribadire il suo ruolo

verbo parentetico "m'immagino$! espositivo, con intenzione di ridurre l'impegno epistemico del parlante verdettivo affermazione "c e vuole lusingare lo zio, ...$ esortazione da non dare troppo per scontata "fattore co0testuale$ verdettivo "contro0attribuzione$ domanda atto subordinato atto indiretto

0 Per 'iustizia, de*o dire c e il torto non dalla parte di mio cugino. 4a riscaldatoJ e, come dico, non c' c e il signore zio, c e possa,,, 0 Kediamo, vediamo.

0 %' da quelle parti un frate cappuccino c-e l&-a con .odri'o e la cosa arrivata a un punto c e... 0 Iuante volte v' o detto, all'uno e all'altro, c e i frati bisogna lasciarli cuocere nel loro brodoL :asta il da fare c e dnno a c i deve... a c i tocca... 0 M qui soffiH. 0 4a voi altri

c e potete scansarli... 0 Signore zio, in questo, / mio do*ere di dirle c e Godrigo l'avrebbe scansato, se verdettivo avesse potuto. M il frate c e l' a con lui, c e l' a preso a provocarlo in tutte la maniere... 0 % e diavolo a codesto frate con mio nipoteL domanda 0 Nrima di tutto, una testa inquieta, conosciuto er tale, e c e fa professione di verdettivo rafforzato "giudizio prendersela coi cavalieri condiviso$ %ostui protegge, dirige, c e so ioL una contadinotta di l%J e a per questa creatura una carit, una carit.,, non dico pelosa, ma una carit molto gelosa, sospettosa, permalosa. presentazione del rapporto. "Cnon dico pelosaD! preterizioneJ Cgelosa, sospettosa, permalosaD! reticenzaJ C0otta, lO...D insinuazione$ ribadire l'innocenza di rodrigo

solidariet nei confronti di rodrigo precisa la ragione dell'affermazione precedente

Il modello di Grice tende a redistribuire il lavoro fra semantica e pragmatica, vero0funzionale. Tutto quello c e riguarda la comprensione contestualizzata per via inferenziale dei discorsi compito della pragmatica. Tutto si basa su un a'ire razionale. 8sa degli esempi idealizzati, tuttavia nella conversazione rintraccia gli stessi principi di razionalit c e rintraccia in altre forme dell'agire umano. I presupposti tra due interlocutori sono quindi c e entrambi stiano agendo in maniera razionale ed osservando il rinci io di coo erazione "NA%$. Se non trovo immediatamente la cooperazione devo rintracciarla in una serie di passi inferenziali. Siamo in grado, nella maggior parte delle situazioni, di comprendere le intenzioni implicite dell'interlocutore. Grice propone quattro categorie, ognuna con le rispettive massime! Iuantit A un contributo tanto informativo quanto ric iesto "per gli scopi accettati dallo scambio linguistico in corso$ 9on dare un contributo pi( informativo di quanto ric iesto Iualit Gelazione 4odo! sii perspicuo "questa l'unica categoria focalizzata sul CcomeD$ 9on dire ciH c e credi essere falso 9on dire ciH per cui non ai prove adeguate Sii pertinente Mvita l'oscurit di espressione Mvita l'ambiguit Sii breve "evita la prolissit non necessaria$

Sii ordinato nell'esposizione Iuesta massime sono quasi sempre violate, ma aiutano a comprendere i meccanismi. Glossario slot analisi contestuale analisi co0testuale grounders turn0ta&ing overlapping deissi empatica ipercooperazione posizione tipo di atto linguistico compiuto descrizione dell'enunciato dal punto di vista della sequenza giustificazioni presa di turno nella sequenza sovrapposizioni "anc e interruzioni$ dimostrare tramite la scelta di un deittico, una particolare inclinazione emotiva verso l'oggetto della denotazione Iuando l'interlocutore sottintendere qualcosa c e nelle tue parole non era sottinteso letteralizzazione metaforizzazione

Lezione I0

Im licature conversazionali impliciti convenzionali Impliciti c e, pur non facendo parte del significato vero-funzionale, sono cristallizzati nell'uso di certe espressioni e non ric iedono, per essere capiti, c e il parlante si stia uniformando al principio di cooperazione 9on puH essere ritrattata

NuH essere ritrattata Calcolabilit. Aevo mettere in atto un ragionamento per capirla Non staccabilit. Legata al contenuto semantico di un enunciato e non alla sua forma linguistica "parafrasabile$ Non convenzionalit. Aipendenza dal contesto Indeterminatezza. 9essuno mi garantisce la correttezza della mia inferenza! non logico0deduttiva. Cancellabilit. Nosso, precisando con un ulteriore enunciato, cancellare un'inferenza presente in quello precedente. Presu

osizioni

P legata a dei termini c e innescano l'implicito, a dei CgrillettiD "attivatori! triggers$ P qualcosa c e viene innescato da un elemento linguistico, da un'espressione linguistica c e appare in superficie L'insieme delle conoscenze condivise, sul mondo e sull'interazione in corso, conoscenze c e nel loro insieme costituiscono lo sfondo, il bac&ground del discorso messo in atto 7lcune cose sono messe sullo sfondo e altre sono messe in primo piano. M queste ultime, se non contestate, entreranno a far parte dello sfondo, diventando appunto presupposte, e potranno essere date per scontate in seguito. %' un'intenzionalit operativa 4odi per attivare le presupposizioni! Nresupposizione di esistenza e unciit Kerbi fattivi Kerbi di cambiamento di stato Kerbi implicativi

Erasi topicalizzate Aomande CQ 0D 7pposizioni %ondizioni di felicit degli atti linguistici 7 differenza di quanto accade nelle implicature, gli impliciti veicolati non sono legati a un contenuto semantico c e rimane invariato anc e in presenza di parafasi, ma a una forma linguistica, a un'espressione linguistica particolare

cleft0sentences "condizioni controfattuali$ "Cil problemaFil drammaFla scommessa c e...D$ 9ominalizzazione "effetto reificante del S9$. L'atto di giudizio diventa atto di referenza 9elle presupposizioni a un ruolo fondamentale il rinci io di coo erazione, Implicatura convenzionale e presupposizione vanno nella stessa direzione! convenzionalit. Solo c e l'implicatura convenzionale rende il significato c iaro a posteriori, spesso tramite grammaticalizzazione. 9elle presupposizioni invece registrato nel lessico

Glossario defesiabilit' enallage step tri''er entailment do#a ritrattabilitFcancellabilit Sganciamento dell'origine deittica Nasso inferenziale Atti*atore di resu Implicazione logica <pinione personale osizione

Lezione 0 8n testo ancorato ad una situazione comunicativa ed a dunque una "macro0$forza illocutoria. Ki una connessione stretta tra pragmatica e linguistica testuale Aa un punto di vista storico Linguistica testuale nata per superare le inadeguatezze della linguistica frasale 1e2tlin'uisti3 stata poi assorbita dalla :asata su un modello teorico di tipo logico Aati monologici, letterari Scopo! definire la testualit "condizioni linguistic e c e rendono possibile la produzione e l'interpretazione di un testo$ Aa un punto di vista teorico Aa un punto di vista metodologico "iscourse analysis :asata sulla raccolta di dati Aati dialogici, parlati Scopo! analizzare il tipo di interlocutore al quale diretto un discorso, aspetti interattivi.

Si passati dall'analizzare un'unit decontestualizzata a un'u nit% di comunicazione entro un certo contesto. Aa qui l'idea c e il tipo illocutorio da assegnare a un atto linguistico qualcosa c e viene negoziato durante l'interazione Si passati ad analizzare esem i reali, in intere se!uenze. Aa qui l'idea c e gli atti illocutori sono opzionalmente sequenziali.

La coerenza una propriet c e d un senso globale a un insieme di frasi. M' un atteggiamento dell'interprete. Insomma, questo ruolo dell'interprete ci riporta al fatto c e a, la coerenza si basa sul principio di cooperazione, 4, l'idea del mondo non solo e#tra0linguistica, ma anc e co0testuale "legata alle sequenze$. La nostra competenza testuale strettamente legata alla nostra competenza metapragmatica "non solo sa iamo riconoscere in un rodotto lin'uistico un testo, ma sappiamo anc e dire se appropriato o no$

La coesione a a c e fare con i meccanismi di superficie della coerenza. concordanza

altri tipi di legame

Gipetizione delle stesse parole "totaleFparziale$ Sostituzione ellissi parafrasi pronominalizzazione "anaforaFcatafora$

connettivi Cl'articolo determinati*o guida l'informazione del lettore verso la pre0informazione, quello indeterminativo verso la post0informazioneD [cit. arald !einric"# Cil titolo suscita un'inquietudine semiologicaD [cit. arald !einric"# Canc e la punteggiatura puH essere descritta in un'ottica testuale. I due unti, ad esempio, anno una funzione cataforicaD

Gli incapsulatori anaforici fanno riferimento a ci$ c"e il testo sottintende. Ki una correlazione significativa fra Cc iarezzaD di un testo e quantit di nessi inferenziali ric iesti per interpretarlo recuperando l'antecedente di un incapsulatore. L'inca sulatore quindi un meccanismo coesivo attraverso il quale intere parti di testo possono essere riprese da un sintagma nominale definito. Tutti gli incapsulatori anno ,. in comune! la presupposizione esistenziale del sintagma nominale definito. -. di diverso! l'intensit dell'informazione

Glossario coppia adiacente mar&ers consistency co-erence domanda0risposta Segnali discorsivi polifunzionali $oerenza ri*ati*a5 assenza di contraddizioni, (qualitas) (a parte obiecti) $oerenza ositi*a5 inte'rarsi delle arti di un tutto, (quidditas) (a parte subiecti)

catena anaforica capocatena bac&grounded foregrounded meccanismi di superficie coreferenza ellissi transfrastica anafora associativa

Insieme di tutti gli elementi di ripresa c e in un testo fanno riferimento allo stesso antecedente "compreso marc e numer..$ 7ntecedente c e funge da prima menzione del referente in una catena anaforica Narte del discorso messa sullo sfondo "B$ Narte del discorso messa in primo piano 4eccanismi visibili Identit referenziale! pi( costituenti linguistici denotano un'unica e stessa entit in enunciati c e si susseguono omissione di una ripetizione o di un pronome anc e in enunciati diversi Nossibilit di usare l'articolo determinativo dopo aver attivato uno script.

inerzia referenziale del S9 %ompiere un atto di valutazione tramite un atto di riferimento "quindi oggettivizzandolo$ definito s ielded from c allenge anafora pragmatica Nrotetti dalla contestazione"B$ Gipresa c e tematizza la forza illocutoria del testo precedente

Lezione 0I

Glossario flims' rules #ootin' face Qants #ace+t-reatenin' acts ((1A) istanza enunciativa Ae0attualizzazione enunciativa edges cespugli siepi sc ermi impegno epistemico understatement filler avverbi di ambito commitment epistemico grounder consultative device neustico fuzz' starters disclaimer gist Gegole "sottili$ per il comportamento appropriato 6ase razionale (ruolo di arteci azione) Msigenze associate alle facce Atti minaccianti della #accia Eonte enunciativa Spostamento nell'enunciazione ad un altro egoF icFnunc Aefinzione di La&off per espressioni linguistic e c e attenuano la prototipicit di un oggetto 4eccanismi per introdurre vag ezza "approssimatori$ %ttenuatori a livello illocutorio. Indirettezza Implicatura in cui l'origine deittica dell'enunciazione viene in qualc e modo cancellata! attenuatori nell'istanza enunciativa Gesponsabilit nell'enunciazione Aeintensificazione del contenuto preposizionale Mlemento c e riempie un'incertezza, una pausa Giducono l'ambito di validit dell'affermazione "modificazione restrittiva della validit dell'atto assertivo$ Impegno alla verit giustificazione Mspressione c e indica consultazione, negoziazione Gelativo all'impegno di verit vaga 4ar&ers di inizio turno Sie e c-e attenua la cate'oria di un&a##ermazione Giformulazione di controllo "diverso da consultative device$

slot dislocato Mrving Goffman

4omento di controllo dell'interazione "da parte dell'interlocutore dell'attuatore del gist$ %ancellazione di uno dei tre elementi c e nel loro insieme costituiscono il punto zero delle coordinate deittic e %omponente sistemica "lingua come sistema$ %omponente rituale "compostezza comunicativa, c e rispecc ia l' ordine sociale$ 7nimator "pronunciatore$ 7ut or "compositoreFispiratore$ Nrincipal "punto di vista$. &' il locutore ratificato c"e comunica in (uanto membro riconosciuto di un gruppo, agendo con un'identit sociale ben definita

8n'idea goffmaniana di tipico approccio CetologicoD all'interazione, quella di faccia. C%' un territorio c e ciascuno di noi possiede, un territorio concepito come una bolla di rispetto, dice )offman, di cui ciascuno di noi si sente autorizzato a disporre. La faccia positiva ciH c e vogliamo mostrare, il consenso c e cerc iamo, quella negativa la privac'D 4odello di cortesia di :roQn6Levinson ")2/1F)21/$. I fenomeni della cortesia sono universalmente validi 4a# fare il ET7 esplicitamente "on record$ ). senza azione riparatrice "e* abrupto$ con azione riparatrice implicitamente "off record$ min -. non fare il ET7 I tre fattori sui quali, secondo loro, si basa la scelta della strategia atta a mitigare un atto minacciante della faccia! distanza sociale "A$ potere del parlante sull'ascoltatore "N$ grado intrinseco dell'imposizione contenuta nell'atto R *. cortesia positiva +. cortesia negativa

Le modalit, e la necessit stessa di cancellazione di un elemento della triade deittica, dipendono dalle regole di codificazione e di decodificazione in atto in un determinato frame. L'o''etti*azione puH agire intensificando riducendo le responsabilit. 7 questo proposito si parla di ambivalenza nella comunicazione.

Miti'azione l'insieme delle diverse strategie con cui possibile proteggere s5 stessi come enunciatori, il proprio dire e l'interlocutore tramite l'indebolimento della componente enunciativa. Iuesta consente di ! .. raccordare dimensione pragmatica e pra#eologica /. raccorda direzione anaforica e cataforica "strategie prae o post factum$ 1. unisce dimensione sociolinguistica e psicolinguistica "le scelte linguistic e c e facciamo contribuiscono anc e a creare la nostra identit$ Gli ambiti di azione dell'operazione mitigante di un enunciatore sono "non obbligatoriamente lessicalizzati esplicitamente$! contenuto proposizionale "atto di riferimento e atto di predicazione$ indicatore di illocuzione "indicatore di forza$ origine deittica "ego, ic, nunc$

8no stesso attenuatore puH attuare diverse mitigazioni e diverse mitigazioni possono agire su uno stesso ambito