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Il rifugio dei fenomenologi|1 JOACHIM FELDES

Il rifugio dei fenomenologi Il nuovo inizio del "Circolo di Bergzabern" dopo la Prima Guerra Mondiale
Indice 0. 1. Il termine del Circolo di Bergzabern La genesi del Circolo di Bergzabern 1.1. Da Husserl a Reinach 1.2. Lo scioglimento della Philosophische Gesellschaft durante la Guerra Nuovo inizio dopo la Guerra 2.1. Contatti tra i membri di Bergzabern 2.2. Il concetto di comunit secondo Edith Stein 2.3. Stein e Conrad-Martius nel 1921 L'idea del Rifugio dei fenomenologi 3.1. Le lettere della Stein a Ingarden tra Agosto e Ottobre del 1921 3.2. Il progetto di Hering e Reinach per la fondazione di un Istituto fenomenologico 3.3. Il concetto di Rifugio dei fenomenologi 3.4. Attivit del Rifugio dei fenomenologi

2.

3.

Grazie mille per la introduzione e grazie ancora di pi , specialmente alla professoressa Ales Bello, per l' invito di partecipare a questo congresso. veramente un onore grandissimo di essere qui che mi permette di dare un piccolo contributo alla ricerca su Edith Stein e Hedwig Conrad-Martius. 0. Il termine del Circolo di Bergzabern Il termine del Circolo di Bergzabern, ancora poco noto, descrive un gruppo di sette filosofi a cui appartenevano anche Hedwig Conrad-Martius e Edith Stein. Fu introdotto da Herbert Spiegelberg che coni il nome presentando e discutendo il movimento fenomenologico1 e s'ispir ad un'osservazione della Stein, che il 30 Settembre del 1922 disse a Roman Ingarden, parlando di un incontro del gruppo, che "c'erano tutti i figli della casa"2 nominando, oltre a Theodor Conrad, sua moglie e se stessa, anche Jean Hering, Alexander Koyr, Hans Lipps ed Alfred von Sybel.

1 Spiegelberg, Herbert: The Phenomenological Movement I, p. 220. 2 Stein, Edith: Selbstbildnis in Briefen III. Briefe an Roman Ingarden = Internationales Edith Stein Institut: Edith Stein
Gesamtausgabe/ESGA 4 (2001) pp. 150 segg.

Il rifugio dei fenomenologi|2 1. La genesi del Circolo di Bergzabern

1.1. Da Husserl a Reinach

I sette filosofi di Bergzabern sono tutti quanti studenti di Husserl a Gttingen e fanno parte della "Societ filosofica" (Philosophische Gesellschaft) fondata da Conrad. Come la maggior parte dei discepoli di Husserl, anche loro si allontanano da lui per seguire Adolf Reinach. Questo riorientamento scaturisce dal fatto che tra le Logische Untersuchungen di Husserl e le sue Ideen avviene un capovolgimento ed una radicalizzazione dell'approccio che lo porta a concentrarsi sul problema della percezione. Questa nuova visione per criticata dai suoi alunni come "trascendentalista" e rifiutata perch "si allontana dalle cose concrete" (von den Dingen) perdendo di vista il tema principale e perch, come dice Conrad-Martius, non pi "vera fenomenologia"3. Reinach, invece, continua a seguire il primo approccio di Husserl mantenendosi nell'ambito della fenomenologia vera. Inoltre, gli studenti lo seguono perch sa entusiasmarli anche durante le sue lezioni che si distinguono fortemente da quelle di Husserl anche nel suo stilo.

1.2. Lo scioglimento della Philosophische Gesellschaft durante la Guerra

Dopo che Conrad e Conrad-Martius lasciano Gttingen nel 1912 e von Sybel poco dopo, durante la Guerra anche Hering, Koyr, Lipps e Stein si trasferiscono altrove. La Philosophische Gesellschaft si scioglie e diventa sempre pi difficile mantenere i contatti. Gran parte della corrispondenza pervenutaci passa attraverso i Conrad che per quasi tutto il periodo della guerra risiedono a Bergzabern, dove vivono nella casa della madre di Conrad. Diventano cos il punto di riferimento per tutti gli amici dei tempi di Gttingen. In seguito alla morte di Reinach nel 1917 il gruppo si ritrova e matura l'idea della Stein di pubblicare un volume in sua memoria. All'inizio Conrad-Martius e Hering sono piuttosto scettici, ma nella primavera del 1918 giungono con la Stein ad un accordo.

3 Conrad-Martius, "Die transzendentale und die ontologische Phnomenologie", in: Av-Lallemant, Eberhard (a cura
di): Hedwig Conrad-Martius. Schriften zur Philosophie III (1965) pp. 394 segg.

Il rifugio dei fenomenologi|3 2. Nuovo inizio dopo la Guerra

2.1. Contatti tra i membri di Bergzabern

La fine della Guerra per molte societ l'occasione per un nuovo inizio, e anche per i sette di Bergzabern comincia un periodo di nuove possibilit. Nel 1919 i Conrad vendono la loro seconda casa a Monaco a causa delle frequenti malattie di Conrad-Martius che mettono a dura prova la giovane coppia sia psicologicamente sia materialmente. In quell' estate Conrad-Martius parte con suo marito per un periodo di cure sul monte Liebfrauenberg nei pressi di Bergzabern, mentre a Monaco von Sybel si occupa della vendita del loro appartamento. Il 12 Settembre scrive ai Conrad che l'appartamento stato venduto e aggiunge: molto triste che ora non ci sia pi l'appartamento di Monaco. Ma nel frattempo cresce la casa del frutteto ('Obstgartenhaus') e in fondo ancora pi bella4. I tre amici cercano di riallacciare e mantenere il contatto con Hering, ma non facile dopo la riannessione dell'Alsazia alla Francia. Il 24 Marzo del 1919 Sybel scrive a Conrad-Martius: Hering sparito. Il tentativo di mettermi in contatto con lui attraverso Berta 5 fallito. Ma ritenter. Mi risulta difficile avere pazienza6. Il 30 Aprile 1919 Hering termina la sua attivit come maestro al ginnasio protestante di Strasburgo e si reca a Parigi, dove ottiene il diploma presso l'cole Pratique des Hautes tudes nella sezione delle Scienze Religiose. Poi vicedirettore dellcole Prparatoire de Thologie (cole de Batignolles) fino al 1924. Cercano di contattare anche Koyr, come si legge in una nota di Hering sulla cartolina del 1 Aprile 1919 indirizzata ai Conrad: Se avessi l'indirizzo di Koyr, gli scriverei immediatamente7. Questo avviene quando Koyr torna in Francia dalla Russia8. soprattutto la Stein che rimane in contatto con Lipps. Ripetutamente riferisce i suoi saluti agli altri, e il 5 Maggio 1918 scrive ad Ingarden: 4 5 6 7

Lettera di von Sybel a Conrad del 12.09.1919 (Bayrische Staatsbibliothek/BSB Ana 378 B II). Sorella di von Sybel che vive a St. Moritz/Svizzera. BSB Ana 378 B II. BSB Conrad-Martiusiana C II. Un'altra nota su questa cartolina accenna ai problemi per l'invio di posta tra la Germania e la Francia: Mon manuscrit pour Pfnder a t expdi il y a plus de 2 mois; mais il est revenu parce que la poste allemande ne la pas lais passer. (Il mio manoscritto indirizzato a Pfnder stato spedito pi di due mesi fa, ma ritornato indietro perch la posta tedesca non lo ha lasciato passare). Nella lettera del 4 Aprile del 1918 indirizzata a Conrad-Martius (BSB Conrad-Martiusiana C II) indica come indirizzo Pirogowskaja 5, Odessa.

Il rifugio dei fenomenologi|4 Lipps era leggermente ferito ed rimasto a casa per un breve periodo. ritornato passando per Gttingen nella speranza di incontrarmi. Infatti, vi arrivato la sera prima della mia partenza, ma ha dormito fino al pomeriggio del giorno dopo presentandosi a casa dei Reinach proprio durante le poche ore in cui ero assente!9 A Pasqua del 1919 Lipps sostiene l'esame principale di medicina e il 16 Giugno ottiene la licenza di medico. Poi inizia a sostituire i medici di campagna. In estate e in autunno si trattiene a Friborgo perch intende ottenere l'abilitazione con Husserl. Tuttavia, a causa del suo coinvolgimento in una procedura di paternit, s'interrompe il contatto con Husserl e Lipps lascia Friborgo verso la fine d'Ottobre. Dopo un periodo piuttosto lungo come medico sulle navi, nell'Agosto 1920 Lipps ritorna a Gttingen ed inizia i lavori preliminari per il suo dottorato con l'aiuto di Richard Courant, un cugino della Stein. Attraverso la collaborazione tra Stein e Lipps la loro amicizia si rinsalda sempre pi, come si legge nella lettera del 5 Agosto 1948 che Conrad-Martius scrive a John M. sterreicher10: Ella amava Hans Lipps, il fenomenologo che faceva parte del nostro circolo e che in seguito divent professore ordinario a Francoforte e mor vicino a Pietroburgo mentre era in servizio come medico. Ma lui non la ricambiava. Quando la Stein se ne rese conto, ebbi un colloquio con lei riguardo alla fotografia che era ancora sulla sua piccola scrivania a Bergzabern. Le dissi che non era logico volersi dare totalmente a Dio e contemporaneamente tenere sul proprio tavolo l'immagine di un uomo (forse ho anche detto "tenerla nel cuore", non mi ricordo) che non ti vuole sposare. Ne fu profondamente toccata e poco dopo forse subito l'immagine spar dalla sua scrivania. Ora che ci ripenso, sono convinta che questa grande delusione abbia contribuito in maniera determinante alla decisione di convertirsi e farsi battezzare, anzi, anche di scegliere la vita monastica. Tuttavia, sono ben lungi dal pensare che una tale delusione possa essere il motivo principale della sua conversione, come insinuano invece i cinici. Ma la piet divina sembra sfruttare questi avvenimenti per chiamare a s le persone che hanno una vocazione11. Questo passo di Conrad-Martius ci riporta a focalizzare l'attenzione sulla situazione in cui si trovava la Stein alla fine della Guerra e sul percorso che la port prima a Bergzabern e poi al battesimo avvenuto l'1 Gennaio 1922. Nella sua lettera del 9 Settembre 1920 indirizzata a Ingarden, la Stein

9 Stein, Selbstbildnis III p. 78. 10 Nelle varie pubblicazioni di questa lettera o di parti di essa si fin'ora omesso di dare indicazioni pi precise sul
destinatario. Secondo le informazioni che Herbstrith ha fornito il 7 Luglio 2008 allo scrivente ci era dovuto al fatto che gli allora responsabili del lascito nutrivano certe preoccupazioni. Visti la biografia e i meriti di sterreicher, per, ora ritengono che sia ora di svelare il nome, cosa che mi incarico di fare volentieri. 11 BSB Conrad-Martusiana C I.

Il rifugio dei fenomenologi|5 accenna alla sua prima visita in quella cittadina ricordando gli incontri con tutti i compagni di Gttingen e gli inviti a Bergzabern fatti dalla Conrad-Martius12: C'erano molti fenomenologhi. La signorina Gothe, Lipps, la signora Conrad. E ci scambiammo notizie di tutti coloro che non erano presenti. Di Bell che finalmente in Canada e presto avr un posto da professore; vorrebbe andare a Toronto. Di Koyr e di Hering, che ormai vivono soprattutto a Parigi e vengono in vacanza a Bergzabern, abbiamo avuto i saluti. stato un immenso piacere poter conoscere la signora C. Siamo subito andate d'accordo e mi ha invitata a trascorrere le vacanze a Bergzabern. A Gttingen ha concluso l'introduzione agli scritti di Reinach: bellissima. Ho corretto 6 pagine delle bozze, ma la stampa sta andando troppo a rilento13. L'invito di Conrad-Martius cade in un periodo che la Stein definisce come "momento di crisi interiore": di cui i miei famigliari non sospettavano nulla e che non potevo risolvere a casa mia.14

2.2. Il concetto di comunit secondo Edith Stein

La "crisi interiore" in cui si trovava la Stein negli anni precedenti la sua conversione, coinvolge diversi aspetti della sua personalit. Entrano in gioco le esperienze dolorose dell'amore non corrisposto, degli insuccessi in ambito accademico, del crollo disastroso dell'ordine politico e le questioni religiose personali. In questo contesto ritengo che l'opera della Stein "Individuo e comunit", essendo fortemente autobiografico, offra molte indicazioni utili.15 Infatti, in questo scritto illustra il valore dell'individuo entro la comunit, sia essa la famiglia o un gruppo religioso o di altro tipo. Conferisce particolare importanza a ci che definisce "prese di posizione sociali" (soziale Stellungnahmen) come l'amore, l'odio, la fiducia che possono avvenire soltanto entro una comunit e non in una vita condotta in isolamento. Ogni tipo di presa di posizione ha un effetto sia sulla persona a cui indirizzata, sia sulla persona che la formula, e scaturisce nel momento in cui ci si rende conto di un valore:

12 In una lettera della monaca Paolina M. Ramira Meyer del 3 Ottobre 1967 ci sono indicazioni che fanno pensare che
la Stein al tempo della lettera a Ingarden, cio tra Ottobre del 1919 e Maggio del 1920, si fosse gi trattenuta a Bergzabern. Tuttavia non possibile confermare tale ipotesi. Vedasi Feldes, Diesen lieben Blick, pp. 3-5. 13 Stein, Selbstbildnis III p. 130. 14 Stein, Aus dem Leben einer jdischen Familie = ESGA 1 (2002) pp. 185f segg. 15 Cf. von Renteln, Angelika: "Momente aus den Krisenjahren Edith Steins", in: Edith Stein Jahrbuch 7 (2001) pp. 350-353.

Il rifugio dei fenomenologi|6 L'amore si basa sul valore riconosciuto della persona amata; e viceversa: soltanto a chi ama si rivela il pieno valore di una persona16. Ecco perch l'importanza della comunit per ogni singolo consiste nel fatto che attraverso il confronto con gli altri le predisposizioni originali si sviluppano e la personalit cresce, a seconda della forma e della profondit dei legami, fino a modificare l'individuo. Ma c' di pi. Per la Stein il valore della comunit consiste: (...) nella liberazione dell'individuo dalla sua solitudine naturale e nella costituzione di una personalit sovra-individuale che riunisce in s le forze e le capacit dei singoli17. Partendo da questo passo, von Renteln illustra la situazione in cui la Stein si trovava in quel periodo e la questione da lei posta circa la forma giusta di vita che conduce alla realizzazione della persona. Secondo la Stein, tale forma di vita mostra "il desiderio di trovare sostegno nella comunit di persone con gli stessi valori (...) indipendentemente dal fatto che si tratti di affinit elettive di tipo intellettuale o spirituale18. Secondo lei per questo che a Bergzabern la Stein si sentiva cos a suo agio. "Forse per un certo periodo sperava di aver trovato quel tipo di vita in comunit tra i fenomenologhi che stava cercando. Una comunit che le offriva la possibilit di superare la solitudine naturale e di maturare personalmente. Piena di felicit scrive19: " bello come pian piano si va creando tra i fenomenologi quell'affiatamento che ho sempre cercato in vano altrove" 20. Prendendo spunto dalla tesi di laurea della Stein e dalla sua opera "Individuo e comunit", Ingarden giunge ad una conclusione molto simile: "La questione di come individuare la possibilit di comprensione reciproca tra gli uomini le stava molto a cuore, e si chiedeva come creare una comunit di persone che non fosse necessaria soltanto dal punto di vista teorico, ma anche nella pratica quotidiana e per se stessa. Ho gi accennato al fatto che c'era una tale comunit dei filosofi di Gttingen, che a volte ci comprendevamo senza dover dire nulla. Quando ci reincontrammo dopo anni, bastarono poche parole per capire di che cosa si occupava l'uno o l'altro. Edith Stein era profondamente ancorata in questa comunit, e per molti anni ha continuato a rimanere in contatto con gli amici, nei limiti delle sue possibilit"21.

16 Stein, Beitrge zur philosophischen Begrndung der Psychologie und der Geisteswissenschaften : eine
Untersuchung ber den Staat. 19702, p. 190. 17 Stein, Beitrge p. 247. 18 Von Renteln, Momente p. 352. 19 Nella lettera del 22 Settembre del 1921 indirizzata a Ingarden (Stein, Selbstbildnis III p. 142). 20 Cf. Von Renteln, Momente p. 353. 21 Ingarden, Roman: "ber die philosophischen Forschungen Edith Steins", in: Freiburger Zeitschrift fr Philosophie und Theologie 26 (1979) p. 472.

Il rifugio dei fenomenologi|7

2.3. Stein e Conrad-Martius nel 1921

Nell'estate del 1921 la Stein accetta l'invito di Conrad-Martius di recarsi a Bergzabern. Secondo Mller/Neyer il motivo per cui accett era il suo bisogno di stimoli filosofici che a Breslau le mancavano. Inoltre la teoria di Conrad-Martius sull'anima discussa in "Metaphysiche Gesprche" e la sua bozza ontologica, cio la Realontologie, confermano le teorie della Stein e la critica all'idealismo trascendentale. I Conrad, invece, hanno bisogno di aiuto nel loro frutteto.22 Per Petermeier il motivo per cui la Stein si reca a Bergzabern non era soltanto di voler aiutare gli amici, ma soprattutto di discutere con loro "questioni filosofico-religiose e soprattutto religiose."23 La Stein ne parla ad esempio nella lettera del 27 Aprile 1921 che scrive a Ingarden da Gttingen: "Mi sono sentita in imbarazzo quando mi hanno descritta come 'continuamente dedicata alla filosofia'. In realt negli ultimi mesi mi sono occupata soprattutto di impacchettare libri, di appendere tendine (assieme a Lipps, che uno specialista di arredamento d'interni) e di far giocare il piccolo Courantchen24. E a Bergzabern ho intenzione di farmi ingaggiare anche nella piantagione. Per sar in compagnia della signora Conrad e ho grandi attese riguardo alle nostre discussioni"25. In questo contesto la Stein non specifica meglio cosa si aspetti concretamente dalla compagnia di Conrad-Martius. Ma all'inizio della lettera accenna ad una inquietudine interiore che la sta preoccupando: "Ma qui vivo in una situazione di grande inquietudine e non riesco nemmeno a sbrigare tutto ci che dovrei fare."26 Nelle lettere di quello stesso anno, per, la Stein non ritorna sull'argomento dell'inquietudine. Soltanto qualche anno dopo, in una lettera del 13 Settembre 1925 indirizzata a Fritz Kaufmann, riprende quel tema: "Mi chiede di parlare di me. Da dove cominciare, caro signor Kaufmann, dopo 5 anni? Vorrei fare un'osservazione sul periodo precedente. Se umanamente ho sbagliato nei Suoi confronti e pur percependolo gi nell'estate del 1919 vagamente ma non meno 22 Mller, Andreas Uwe/Neyer, Maria Amata: Edith Stein. Das Leben einer ungewhnlichen Frau. 19982, p. 141 seg. 23 Petermeier, Maria: Die religise Entwicklung der Edith Stein. Eine Untersuchung zur Korrelation von Lebens- und
Glaubensgeschichte. 1998, p. 144. 24 Richard Courant si trasfer con la sua famiglia presso cui abitava Edith Stein dall'appartamento di via "Am Weien Stein 5" nell'appartamento nuovo della via "Nikolausberger Strae 3". Prima degli studi, Lipps aveva iniziato come architetto d'interni ed esperto d'arte. Il Courantchen era il nomignolo del primo figlio di Richard, Ernst, nato nel 1920 (Stein, Selbstbildnis III p. 139, Nota 2). 25 Stein, Selbstbildnis III p. 138. 26 Stein, Selbstbildnis III p. 137.

Il rifugio dei fenomenologi|8 dolorosamente, mi sono resa conto soltanto dopo in che misura ci era dovuto al fatto che io stessa stavo molto male in quel periodo, probabilmente tanto quanto Lei. Solo qualche giorno fa ho pensato che probabilmente Lei non lo sapeva e che saperlo ora potrebbe spiegare molte cose. Il tutto aveva cominciato gi un po' di tempo prima ed durato ancora diversi anni comportando quei cambiamenti che mi hanno portata nel luogo dove ho trovato pace e serenit per il mio cuore inquieto. Mi permetta di non specificare oggi come ci sono arrivata. Non che io tema di parlarne, e certamente arriver il momento giusto per parlargliene, ma deve essere il momento adatto, non posso semplicemente fare un 'resoconto'"27. Dalle iscrizioni nel Libro degli ospiti dei Conrad, la Stein giunse a Bergzabern il 28 Maggio. Conrad la annota come "l'aiuto senza nome" accennando al suo soprannome "Anonyma" usato dai membri del Circolo di Bergzabern.28 La Conrad-Martius racconta gli scambi intellettuali tra le due donne che avvengono durante quell'estate: "Quando Edith stette per l'ultima volta diversi mesi con noi, entrambe stavamo vivendo una crisi religiosa. Entrambe camminavamo come sul filo di un costone, ognuna cosciente che la chiamata di Dio era imminente. La chiamata arriv, ma ci condusse in due direzioni diverse. Ci trovavamo di fronte a decisioni in cui la libert ultima dell'uomo, che secondo l'atto di creazione lo innalza a persona, si intreccia indissolubilmente con la chiamata di Dio a cui si deve obbedire. E come suol avvenire quando si compiono i primi passi dopo essere stati colti dalla Piet, cominciammo ad esprimere sommessamente nei nostri brevi colloqui personali una certa aggressivit. E lei formul quel famoso detto: Secretum meum mihi. Era un gesto piuttosto forte nei miei confronti. Ma anch'io ne ebbi di simili nei suoi confronti."29 Conrad-Martius vede in Stein "una persona eccezionalmente chiusa in se stessa": Secretum meum mihi, a me appartiene il mio segreto; questo detto che mi disse una volta, si ritrova a ragione in tutte le sue biografie"30.

27 Stein, Selbstbildnis in Briefen I (1916-1933) = ESGA 2 (2000) p. 72. 28 Conrad, Theodor: Libro degli ospiti, iniziato in occasione della prima cena nella Casa di via Eisbrnnerlweg l'8
Dicembre del 1920 (BSB Ana 378 C I p. 5), qui pag. 2. La Stein ufficialmente iscritta al comune di Bergzabern a partire dal 30 Maggio (Stein, Selbstbildnis III 136, Anm. 1). 29 Conrad-Martius, Edith Stein p. 42. 30 Conrad-Martius, Edith Stein p. 38.

Il rifugio dei fenomenologi|9 3. L'idea del Rifugio dei fenomenologi

3.1. Le lettere della Stein a Ingarden tra Agosto e Ottobre del 1921

Ancora prima di recarsi a Breslau il 4 Agosto, la Stein decide di farsi battezzare. In quel periodo scrive tre lettere a Ingarden in cui accenna ai suoi progetti maturati a Bergzabern. Nella prima lettera del 30 Agosto spiega: "Le mando anche il volume su Reinach. Non come un mio regalo personale, ma come offerta da un fondo messomi a disposizione da Bell.31 Da un anno e mezzo si trova di nuovo in Canada; fin'ora si occupato di sbrigare tutte le pratiche necessarie e in Settembre vuole iniziare a lavorare come docente di filosofia. A proposito, se Lei pu indicarmi dei libri tedeschi che potrebbero essere utili a Rosenblum, me lo comunichi assieme al suo indirizzo. Mi farebbe piacere mandargli qualcosa. Con quel fondo sto costituendo anche una piccola biblioteca comune a Bergzabern, che , come Lei sa, il Rifugio dei fenomenologhi. Mi ci sono trattenuta da Maggio fino ad inizio Luglio e sono soltanto partita perch la mia famiglia a Breslau aveva bisogno di me32. Appena tutto sistemato, ritorno dai Conrad a tempo indeterminato. Durante l'estate ho lavorato duramente nelle piantagioni. Ed assolutamente necessario che la signora Conrad riceva aiuto, perch questi ultimi anni ha gi lavorato tanto da strapazzare oltre ogni limite le proprie forze e non pu continuare cos. Se ognuna di noi fa la met del lavoro, ad entrambe rimane il tempo per dedicarci alla ricerca. La cosa pi importante per che siamo giunte ad un grado di intesa perfetta che non speravamo di raggiungere. Fin quando possibile, vogliamo vivere insieme. Anche con Conrad vado molto d'accordo, come necessario che sia. - I "Metaphysische Gesprche" della signora Conrad (il discorso sull'anima e alcuni altri nuovi) saranno pubblicati a breve da Niemeyer. L'Ontologia pubblicata nel VI volume del Jahrbuch stupenda; soprattutto il capitolo introduttivo sulla realt, e poi un passo sulla luce che assolutamente perfetto. Il mio Stato rimasto a

31 Winthrop Bell (12 Giugno 1884 Halifax - 4 Aprile 1965 Chester), studia a Gttingen assieme alla Steins e come lei
allievo di Husserl. Essendo canadese, durante la 1a Guerra Mondiale viene internato nei pressi di Berlino come "inglese delle colonie". In precedenza era stato messo nel carcere dell'Universit a causa di alcune osservazioni contro i tedeschi e la Stein lo va a trovare. Oltre all'amicizia per il carcerato, forse entra in gioco anche l'aspetto romantico di una visita al carcere.(Stein, Aus dem Leben p. 247). Nel dopoguerra, Bell si impegna politicamente per ottenere aiuti alla Germania da oltre Oceano, cosa a cui accenna la Stein nella lettera del 16 Settembre 1919 indirizzata a Ingarden (Stein, Selbstbildnis III pp. 122 seg.). 32 La Stein torna a casa perch sua sorella Erna Biberstein attende il suo primo figlio che nasce il 29 Settembre 1921. Prima la Stein prega sua sorella di preparare la mamma alla sua conversione al Cattolicesimo. Erna Biberstein commenter: Ero cosciente che si trattava di un compito delicato, uno dei pi difficili della mia vita. (Stein, Aus dem Leben p. 380).

I l r i f u g i o d e i f e n o m e n o l o g i | 10 Bergzabern33. La signora Conrad aveva l'intenzione di leggerlo e copiarlo a raccolto terminato. Qui a casa ho iniziato un lavoro di carattere filosofico-religioso. Non so ancora cosa ne uscir fuori34. Credo per che in futuro mi concentrer su quest'ambito. Ora Le indico ancora gli indirizzi, per quanto li conosca. Personalmente sar qui fino a fine Ottobre, poi a Bergzabern, in via Eisbrnnelweg presso il Dr. Conrad. L mi raggiungeranno anche Koyr e Hering, che per la maggior parte del tempo stanno a Parigi." La seconda lettera del 22 Settembre: "Deve assolutamente venire una volta a Bergzabern. Se necessario sui fondi di Bell. Infatti anche questo rientrerebbe tra le spese di "promozione della fenomenologia". Il primo assegno che mi ha mandato ultimamente non sar forse sufficiente (erano 3000 Marchi), ma continuer a mandare altre somme, e prima il problema non si pone. A proposito, Lei il benvenuto anche a Breslau. Fin verso il 20 Ottobre sar qui, e in seguito ritorner regolarmente da mia madre per periodi piuttosto lunghi. Le probabilit che io mi rechi a Thorn, invece, sono molto esigue. Mi sembra problematico riprendere i discorsi dei miei lavori scritti tra il 1918 e il 1919. Dal punto di vista dei contenuti, non cambierei praticamente nulla. Ma per me sono un po' come per il serpente la pelle mutata. Preferisco non pi prenderli in mano. Conrad La prega di chiedere a Rosenblum se poteva essergli d'aiuto ricevere 50 000 Marchi polacchi che si trova ad avere a disposizione (non capisco bene perch non gli scrive lui direttamente). E nel caso affermativo, come e dove mandarglieli. Non gli aveva ancora mandato il libro. Indirizzi: La Casa dei fenomenologhi a Bergzabern (Pfalz), in via Eisbrnnelweg (rue de la petite fontaine de glace) Dr. Hans Lipps: Gttingen, Untere Karsple 6 Jean Hering: 103 Rue Nollet, Paris XVII (Attualmente Koyr di nuovo a Parigi. Non conosco il suo indirizzo. Ma ogni sabato sera si incontra con Hering.) Winthrop Bell: Boulderwood near Halifax, Nova Scotia, Canada Boulderwood una graziosa casetta di legno tra un laghetto in un bosco e una baia (a Natale ho ricevuto delle foto). Se l' sistemata tutto da solo quando ritornato dall'Europa. Ma ora dovr tornare a Toronto a insegnare Logica.

33 Un saggio sullo Stato, pubblicato in seguito su JPPF 7 (Halle 1925), pp. 1-123, e dedicato a Theodor Conrad. 34 Si tratta del manoscritto dal lascito della Stein Natur, Freiheit, Gnade, che nel 1962 fu pubblicato in ESW VI
(erroneamente con un altro titolo); (Stein, Selbstbildnis III p. 141, Nota 6).

I l r i f u g i o d e i f e n o m e n o l o g i | 11 bello vedere come i legami tra i fenomenologi si stanno gradualmente ricomponendo, realizzando ci che in passato non ero riuscita a far nascere nonostante il mio impegno. Soltanto Friborgo rimane un punto scuro." Nella terza lettera del 15 Ottobre la Stein ringrazia Ingarden per gli auguri di buon compleanno e quindi prosegue dicendo: "Il vostro figlioletto dovrebbe aver avuto da poco il suo primo compleanno. Non mi ha mai raccontato nulla di lui forse perch pensa che sarebbe per me troppo "terreno"? Invece in questo campo sono abbastanza esperta, visto che a Gttingen mi sono occupata del piccolo Courantchen per 4 settimane, e ora sto curando mia sorella che ha appena partorito e il neonato35. Ma a essere sincera, Le devo dar ragione se mi considera piuttosto distaccata dal mondo, anche se credo che sia un distacco di tutt'altro genere rispetto a quello che pensa Lei. Ora mi trovo di fronte alla conversione al Cattolicesimo. Non Le ho specificato i motivi che mi hanno condotto a questa decisione. Non facile parlarne e ancora meno scriverne. Comunque, in questi ultimi anni ho molto pi vissuto che filosofato. I miei lavori rappresentano soltanto il riflesso di ci che mi ha preoccupato nella vita, poich sono fatta cos che devo riflettere. In questo periodo sto vivendo giorni difficili. Per mia madre la mia conversione la cosa peggiore che le possa capitare e sto davvero male vedendo quanto soffre e non potendo aiutarla. Infatti tra noi si erge una barriera assoluta di incomprensione. Fra 8 giorni partir36. Ha fatto bene a non riferire a Rosenblum, visto che le cose stanno cos 37. Spero solo che Conrad non gli abbia scritto nel frattempo38. Personalmente non conosco affatto bene Rosenheim e ho soltanto agito da portavoce. Temo che Lei abbia frainteso ci che ho scritto di Friborgo. Non era un'osservazione contro Husserl. Lei sa certamente che gli sono legata con immenso rispetto e infinita gratitudine malgrado tutto ci che qui non ho bisogno di specificare. Intendevo le circostanze sgradevoli che si sono create attorno a lui e che conosco soltanto per sentito dire, anche se riferitemi da pi parti in modo concordante. Heidegger gode della fiducia assoluta di Husserl e ne approfitta per condurre gli studenti (su cui ha un influsso ben pi forte di Husserl) in una direzione che si discosta molto da quella di Husserl. Tutti lo sanno tranne il caro Maestro.

35 Erna Biberstein nata. Stein e sua figlia Susanne, a causa di cui Edith Stein aveva interrotto il suo soggiorno a
Bergzabern (lettera del 30.08.21).

36 Una nota nel Libro degli ospiti dei Conrad indica che la Stein torna a Bergzabern il 23 Ottobre. 37 Conrad aveva pregato Ingarden per il tramite della Stein (lettera del 22 Settembre 1921) di chiedere a Rosenblum,
se poteva essergli d'aiuto ricevere 50 000 Marchi polacchi che si trovava ad avere a disposizione. E nel caso affermativo, come e dove mandarglieli. 38 A Rosenblum.

I l r i f u g i o d e i f e n o m e n o l o g i | 12 Abbiamo gi discusso lungamente cosa fare per risolvere la situazione. Koyr (che di recente stato a Friborgo) propone che noi della "vecchia guardia" ci andiamo tutti insieme qualche settimana durante il semestre, per intavolare un dibattito con la "nuova corrente". Anche i coniugi Conrad sarebbero d'accordo, solo che risulta loro difficile allontanarsi dalla piantagione e un soggiorno cos lungo a Friborgo comporta spese non indifferenti. A proposito, anche i coniugi Conrad parlano sempre solo con la massima stima di Husserl, e ci che lui stesso dice circa il rapporto con i suoi discepoli fortemente caratterizzato dal suo atteggiamento pessimistico."

3.2. Il progetto di Hering e Reinach per la fondazione di un Istituto fenomenologico

Il progetto di cui la Stein scrive nelle lettere a Ingarden, cio di istituire a Bergzabern un "Rifugio dei fenomenologi" coincide con un'altra idea gi maturata a Gttingen. Ne la prova un frammento inedito di una lettera che Hering scrisse dal lazaretto di Monteningen (Lotringia) e che AvLallemant colloca, nel lascito di Conrad-Martius, tra l'11 Febbraio e il 10 Marzo del 191639. Questo frammento, che costituisce la terza pagina della lettera, non reca alcuna data e non permette nemmeno di stabilire se Hering si stia rivolgendo a Conrad, a Conrad-Martius o ad entrambi. Ecco il passo che ci interessa: "Ci sono scritti di Scheler che possono interessarmi in questo momento? Mi piacerebbe soprattutto avere quello sulla morte40. gi disponibile in forma stampata? Non sono pi aggiornato circa la bibliografia. Un tempo Reinach e io volevamo fondare un archivio in cui conservare un esemplare di ogni lavoro fenomenologico, e questa centrale avrebbe avuto il compito di tenere al corrente tutti gli altri. Mi pare che anche con Lei avevamo parlato di un tema simile." Purtroppo il frammento non permette di stabilire con esattezza l'occasione da cui scatur il progetto di fondare una tale istituzione, il momento in cui nacque l'idea e chi ebbe questa idea. Dimostra per che oltre a Hering e Reinach erano coinvolti anche Conrad e/o Conrad-Martius. Significa che almeno una parte del Circolo di Bergzabern pens di costituire un'istituzione che si cerc poi di realizzare dopo la Guerra sotto forma di "Rifugio dei fenomenologi".

39 BSB Conrad-Martiusiana C II. 40 Probabilmente si tratta del Tod und Fortleben di Scheler.

I l r i f u g i o d e i f e n o m e n o l o g i | 13 3.3. Il concetto di Rifugio dei fenomenologi

In un primo momento la Stein distingue tra "Rifugio dei fenomenologi" e "Casa dei fenomenologi": mentre il secondo termine si riferisce soltanto al luogo, il primo comprende anche i contenuti e prevede la costituzione di una biblioteca, il che preannuncia l'idea di Hering di fondare un archivio. Ricorrenti nei discorsi della Stein i termini "comune" e "di tutti": la biblioteca comune perch il rifugio di tutti. Nella sua corrispondenza esprime la gioia per il fatto che il legame tra i fenomenologi si sta rinsaldando, cosa che in passato non era riuscita a realizzare nonostante l'impegno. Con queste parole accenna alla discussione che sostenne con Husserl a Gttingen e in cui cerc, assieme agli altri membri dell'Associazione filosofica, di convincere Husserl a non cambiare il suo approccio. Tuttavia non ci riusc e Husserl osserv in seguito che nessuno dei suoi discepoli lo comprendeva, nemmeno Edith Stein41. Secondo la Stein, per, la separazione di Husserl dai suoi discepoli non va estremizzata, poich, come ebbe a dire pi tardi, non si trattava di un distacco netto, ma soltanto di diversi modi di vedere42. Va interpretato in questo senso anche il passo della sua lettera scritta in Ottobre, dove si legge: "Ci che egli dice circa il rapporto con i suoi discepoli dovuto soprattutto al suo atteggamento pessimistico." A tutti i "Bergzabernesi" sta a cuore ricostituire e mantenere in vita la comunit dei fenomenologi, anche di quelli di Friborgo, la cui situazione definita dalla Stein come "punto scuro", perch Heidegger stava conducendo gli studenti in una direzione "che si discosta molto da quella di Husserl". Ecco perch gli studiosi di Bergzabern ritengono necessario discutere assieme il "nuovo approccio". Dal punto di vista dei contenuti, quindi, il rifugio dei fenomenologi di Bergzabern riprende i temi dell'ex Associazione filosofica. Il suo obiettivo quello di mantenere la fenomenologia originaria di Husserl e proteggerla sia contro la svolta trascendentale, sia contro la nuova definizione di Heidegger. La casa dei coniugi Conrad funge da punto d'incontro, da Istituto fenomenologico che grazie ai fondi forniti da Bell in grado di disporre di una biblioteca specifica. Partendo da qui si 41 A posteriori, il 4 Settembre del 1936 Husserl dice ad Adelgundis Jaegerschmid OSB: Sono profondamente
addolorato dal fatto che non andiamo d'accordo. Nessuno mi segue da quando si realizzata la grande svolta nella mia filosofia, da quando avvenuto il riorientamento interiore. Quando furono pubblicate le Logische Untersuchungen nel 1901 si trattava di un lavoretto da principiante e oggi si continua a giudicare il Husserl delle Logische Untersuchungen. Dopo questa pubblicazione, per anni non capivo quale fosse la direzione da seguire. Non riuscivo a fare chiarezza, e ora la malasorte vuole che tutti rimangano vincolati a questo libro. Invece era soltanto una tappa necessaria sulla mia via. Anche Edith Stein mi ha seguito soltanto fino nel 1917. (Herbstrith, Waltraud (Hg.): Edith Stein. Wege zur inneren Stille. 1987, p. 216). 42 Stein, Edith: "Intervention", in: La Phnomnologie: Juvisy, 12 septembre 1932 = Journes dtudes de la socite thomiste 1 (1932) pp. 101-103.

I l r i f u g i o d e i f e n o m e n o l o g i | 14 intende ricostituire la comunit dei fenomenologi e riorientarla al "vero Husserl". Per riprendere le parole di una lettera della Stein (Settembre) si tratta di "promuovere la fenomenologia", nel senso di donarle a Bergzabern un rifugio sicuro. Come gi accennato, in questo periodo la Stein descrive dettagliatamente quale sia l'importanza, per l'individuo, che attribuisce alla comunit. Secondo lei, questo ora si concretizza a Bergzabern. La comunit con Conrad-Martius caratterizzata dagli scambi scientifici, mentre il lavoro che la Stein presta nella piantagione per i Conrad un gradito aiuto. Tra la Stein e la Conrad-Martius nasce un'amicizia che conferisce un nuovo fondamento alla vita della Stein, tanto che entrambe vogliono vivere insieme "fin tanto che possibile". Ci spiega perch la casa in via Eisbrnnelweg diventa per la Stein un rifugio, la sua nuova patria. Allora non dovrebbe essere esagerato dire che l'amicizia tra la Stein e la Conrad-Martius costituisce il nucleo di base del "Rifugio dei fenomenologi".

3.4. Attivit del Rifugio dei fenomenologi

Per la sua posizione geografica, la casa dei Conrad particolarmente adatta come punto d'incontro del gruppo dei fenomenologi; infatti Bergzabern facilmente raggiungibile per Hering da Strasburgo e per la Stein dallo Speyer. Anche per Koyr (da Parigi), von Sybel (da Marburg) e Lipps (da Gttingen) una posizione relativamente centrale. Inoltre offre il vantaggio di avere a disposizione il frutteto e un clima salutare. Ci sono tre fonti che permettono di stabilire quando sono avvenuti gli incontri: oltre alle lettere disponiamo del Libro degli ospiti dei Conrad e di un diario di Hering che comprende il periodo fino al 1925. Secondo queste fonti, fino al 1923 il gruppo si riunisce pi volte all'anno, poi soltanto una volta all'anno. L'ultimo incontro, a cui partecipano i Conrad, Hering, Koyr e Stein, avviene nell'Ottobre del 1928. Riguardo ai contenuti discussi in occasione di questi incontri, vi devo pregare di pazientare. Le lettere vi accennano soltanto, e l'analisi del diario di Hering non ancora completata. I due esperti svizzeri di stenografia, che ci stanno lavorando, vi mandano i loro cordiali saluti e promettono di ultimare con l'accuratezza elvetica - il lavoro entro l'autunno.

Dalla parte mia Vi ringrazio molto per il vostro interesse e la vostra attenzione. Ancora ringrazio cordialmente la professoressa Ales Bello per l'invito generoso e padre Alfieri per la sua traduzione italiana. Ma soprattutto Vi chiedo scusa di aver strapazzato la Vostra bellissima lingua per aver letto la mia relazione in italiano.