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n4.

4 marzo 2013

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AgendaDigitale OSSERVATORIO

DELLE

A CURA DELL OSSERVATORIO AGENDA DIGITALE DELLA SCHOOL OF MANAGEMENT DEL POLITECNICO DI MILANO

La mancanza di una regia unica e di una cultura digitale nelle classi dirigenti mettono a rischio i programmi di sanit elettronica. Mariano Corso (Polimi): Con le tecnologie maggiore efficienza a minori costi. Telemedicina essenziale per abbattere il numero dei ricoveri

Le-Health malata dalla testa


claUdioRORATO

ra i diversi compiti dellAgenda Digitale non manca quello di stimolare la riflessione intorno ad alcuni luoghi comuni, che condizionano negativamente anche le decisioni. Rientra in questa categoria la sanit italiana, accusata di assorbire troppe risorse. I dati, per, smentiscono questa convinzione, spesso radicata a pi livelli. Nel 2010 la nostra spesa sanitaria, a parit di potere dacquisto, non raggiungeva i 3 mila dollari pro-capite, al di sotto di quella inglese (3433), francese (3974) e tedesca (4338). Il problema vero riguarda invece il modello di gestione, fonte di innumerevoli sprechi, che mettono sotto accusa non tanto il quanto ma il come si spendono i denari pubblici. Quattro aspetti condizionano lo sviluppo di un sistema equilibrato e qualitativo. Autonomie regionali: la riforma del

Agenda Digitale - non risiede solo nella capacit di migliorare lefficienza e, quindi, di ridurre i costi ma, anche, di proporre nuovi modelli gestionali da replicare su vasta scala. Si pensi allFse, patrimonio di poche realt virtuose, ma in grado di generare risparmi per oltre 2 miliardi di euro, se esteso allintero Paese. La telemedicina potrebbe ridurre i costi di oltre 3 miliardi, favorendo la diminuzione dei ricoveri ospedalieri dei pazienti cronici, che potrebbero essere seguiti con lassistenza domiciliare. Non dimentichiamo esempi eccellenti come lOspedale di Bergamo. Grazie alle tecnologie informatiche, sono stati ridotti del 30% gli errori nella preparazione dei farmaci e del 60% il tempo di supervisione alle attivit di preparazione farmacologica. Solo grazie alle nuove tecnologie possiamo salvaguardare la qualit delle diagnosi e delle cure - prosegue Corso - Le

Italia a due velocit: al Nord pi investimenti ed eccellenze diffuse


titolo V della Costituzione, attribuendo ampie autonomie alle regioni, ha allargato la forbice delle prestazioni. Sui pochi centri di eccellenza esistenti si concentra una domanda eccessiva, che fa lievitare i costi e la necessit di strutture pi capienti. La mancanza di una regia centrale nei controlli e negli investimenti ha stimolato gap che richiederanno anni per essere coperti. Trasparenza e strumenti di eProcurement: sono elementi legati a filo doppio. Ne ha parlato molto la stampa, anche esagerando, ma realmente non giustifi-

cabile lesistenza di prezzi cos diversi nei territori per articoli sanitari identici. Come per il mondo pubblico in genere, anche la sanit deve utilizzare in modo diffuso gli strumenti di eProcurement, per migliorare le condizioni di acquisto e combattere la corruzione. Governance: spesso la responsabilit dellinnovazione tecnologica frammentata. Ladozione delle soluzioni avviene a livello di singola azienda o di singoli reparti/dipartimenti. Manca la capacit di fare sistema e di mettere a fattor comune le best practice. Anche in questo caso una regia pi centrale potrebbe aiutare la diffusione sistemica dei benefici. Tecnologia: manca una cultura, a li-

vello di catena del comando, in grado di riconoscere alle tecnologie informatiche e digitali la capacit di generare valore. La spesa italiana pro-capite in Ict di soli 22 euro per abitante, contro i 36 della Germania, i 40 della Francia e i 60 della Gran Bretagna, appena sotto i livelli di eccellenza del Nord Europa. Le due velocit del nostro Paese sono ancora pi evidenti esaminando la spesa Ict delle strutture sanitarie che, per circa due terzi, si concentra nel solo Nord Italia. A tale proposito linnovazione tecnologica merita un approfondimento ulteriore. Il valore della tecnologia - afferma Mariano Corso, Ordinario al Politecnico di Milano e Responsabile Scientifico dellOsservatorio

Formazione e adozione di modelli Ict intensive le chiavi di rilancio


Ict permettono di ridurre gli sprechi e di contenere i costi, destinati a lievitare per effetto dellinvecchiamento della popolazione e del conseguente aumento della cronicit. Dobbiamo uscire dallequivoco, che pi tecnologia equivalga a disumanizzare il rapporto medico-paziente. Salvaguardia della salute e sostenibilit del sistema sanitario sono ancora tra loro compatibili. Ma bisogna agire sia sulla formazione, per limitare le resistenze al cambiamento, che sulladozione di nuovi modelli operativi Ict intensive.

Aziende in campo
anit italiana sotto la scure della spending review, perch ritenuta troppo onerosa. Ma il cambiamento riguarda come e non quanto si spende, visto che la nostra spesa pro-capite viaggia nelle retrovie europee. Occorrono nuovi modelli gestionali e luso delle Ict in modo sistemico e ordinato per poter favorire il cambiamento, migliorare lefficienza e contenere i costi. I software di Spend Analysis aiutano ad analizzare moltissimi dati - spiega Ezio Melzi, dg di BravoSolution - Superando il concetto di costo standard, il confronto va fatto come benchmarking, su contesti di spesa comparabili. Non investire su questi strumenti significa rinunciare a controllo e spinta al miglioramento della spesa. Spesso, per, la carenza di mezzi finanziari e lo scarso valore strategico attribuito allIT, indirizzano verso software specialistici da

Il problema non quanto spendere ma come : lacquisto di IT deve essere indirizzato alla riorganizzazione dei processi e allerogazione di servizi innovativi
giornamento dei dati - sottolinea Cristina Sarnacchiaro, general manager di Orsyp. Ladozione di soluzioni di automazione dei flussi batch - prosegue - garantisce la consistenza dellinformazione, grazie allintegrazione dei processi eterogenei, senza discontinuit nellattivit. Investire in Ict diventa indispensabile per avere processi pi efficienti ed erogare pi servizi. Esiste una correlazione positiva tra spesa informatica pro-capite delle strutture sanitarie e qualit delle prestazioni. La carenza di mezzi finanziari pu essere superata grazie a forme di partenariato pubblicoprivato con project financing. Le azioni messe in campo con il progetto Bul presso lAO di Cremona - illustra Fiorenzo Piergiacomi, responsabile Public Sector Eema di Italtel - mostrano che il la digitalizzazione della sanit attuabile e sostenibile. Fse, digitalizzazione della cartella clinica e delle prescrizioni sono solo alcuni passi incoraggiati. Linformatizzazione diffusa rende pi fruibili alcuni servizi da parte dei cittadini. Grazie agli accordi tra Poste Italiane e le aziende sanitarie e ospedaliere locali, il pagamento dei ticket sanitari presso gli uffici postali, gi realt in Sardegna, a Caserta, a Firenze e nella provincia di Cosenza. A breve - sottolinea Vincenzo Pompa, Ad di Postecom sar possibile ritirare i referti presso i 5.700 punti della Rete Sportello Amico, oppure consultarli dal Pc sul portale web PosteSalute.

La sfida della spesa intelligente

cui derivano sistemi informativi altamente complessi e dai costi di esercizio e manutenzione sempre pi alti. Ad affermarlo Sara Luisa Mintrone, direttore Innovazione per Sanit e PA di Engineering, che sottolinea come le aziende sanitarie debbano mostrare coraggio

organizzativo, per progettare in modo strategico un nuovo sistema informativo, centrato sullintegrazione e sui processi. Gli strumenti IT sono una parte della gestione di un processo informatico, che deve garantire la disponibilit, la correttezza e lag-