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Appunti di Fonologia (a integrazione del manuale) Corso 2004-2005 Beninc

Illustrazione dei tratti fonologici.


La matrice generale dei tratti fonologici !asata sul la"oro di #$ C%oms&' ( )$ *alle (+,-./ The Sound Pattern of English = SPE ) e re"isioni successi"e !asati su analisi di fenomeni fonologici0 ed inoltre compati!ile con alcuni s"iluppi teorici pi1 recenti (fonologia autosegmentale)$ 2l principio fondamentale c%e i tratti nella fonologia generati"a (tranne 3stridulo4/ "edi sotto) alludono0 in modo formale0 a atteggiamenti articolatori reali, e 5uindi tentano di identificare in 5ualc%e modo la codificazione della fonologia di una 5ualsiasi lingua nella grammatica mentale$ 6uelli di 7oman 8a&o!son e del modello strutturalista in genere0 %anno in"ece lo scopo di descri"ere nella maniera pi1 economica i sistemi fonologici delle lingue del mondo (non a"endo lo scopo di ricostruire la rappresentazione mentale0 5uesto modello pu9 utilizzare anc%e tratti acustici0 c%e si riferiscono cio all:effetto sonoro)$ ;n modo per comprendere e memorizzare il "alore dei tratti consiste 5uindi nell<osser"are la loro corrispondenza con la nostra articolazione dei suoni$ Le consonanti sono caratterizzate dal luogo in cui si %a l<ostruzione (=>-anteriore0 =>posteriore0 =>-alto0 =>-!asso)0 dall'organo articolatorio c%e la effettua (=>-coronale) e dalla modalit dell<ostruzione stessa (=>-continua)? le consonanti 3=sonorante4 inoltre sono caratterizzate dal luogo in cui si produce il passaggio continuo d<aria con risonanza (=>-nasale? =>-laterale)$ @er le "ocali caratteristico il punto in cui si ele"a il dorso della lingua0 l<arrotondamento delle la!!ra (=>-arrotondato) e la tensione del muscolo linguale (=>-teso)$ 2l tratto 3= consonantico4 caratterizza tutti i suoni (foni0 fonemi0 segmenti) caratterizzati da presenza di rumore$ 2l tratto 3-consonantico4 caratterizza i segmenti c%e presentano solo onde sonore periodic%e e assenza di rumore ("ocali e semi"ocali)$ Le "ocali sono 5uindi intrinsecamente 3=sonorante4$ 2l tratto 3=sonorante4 si riferisce alla "i!razione spontanea delle corde "ocali0 prodotta da un passaggio ingente di aria attra"erso la faringe0 c%e d luogo a onde sonore periodic%e (regolari)$ La com!inazione di 3=consonantico0 =sonorante4 isola una categoria intermedia fra "ocali e consonanti0 le consonanti sonoranti (li5uide e nasali) /m, n, , ,l, r, / ecc., dotate di caratteristic%e "ocalic%e e consonantic%e$ La componente "ocalica costituita dalla "i!razione spontanea delle corde "ocali0 la stessa c%e si %a nelle "ocali "ere e proprie0 l:effetto fisico di un passaggio li!ero dell<aria in 5ualc%e punto del risonatore/ in 5ueste consonanti0 oltre all:ostruzione (nella !occa)0 c: un li!ero passaggio d<aria (nella !occa o nel naso)$ )olte lingue utilizzano 5uesti suoni per costruire il nucleo della silla!a? ci9 a""iene nelle lingue sla"e0 nel sanscrito e in molti dialetti italiani0 do"e le sonoranti s"olgono funzioni di "ocale$ 6uesta propriet dei foni sonoranti stata ricostruita per il proto-indeuropeo$ 2l tratto 3= coronale4 indica l<inter"ento dell<orlo anteriore della lingua? si a"r 5uindi la specificazione del tratto 3- coronale4 sia 5uando la lingua non atti"a ma atti"o l<articolatore la!iale (come per >p0 !> ecc$)0 sia 5uando inter"iene il dorso della lingua (come in >&> >g>0 o nelle "ocali)$ Alcuni ricercatori %anno classificato le consonanti palatali come 3-coronali4? 5ui0 come %anno proposto altri0 classific%eremo le palatali come 3= coronale0 = alto0 -anteriore40 una scelta c%e rende pi1 naturale la rappresentazione dei processi di palatalizzazione$ A differenza di "ari manuali0 non utilizziamo il tratto 3affricato4 o 3rilascio ritardadato4 per >ts>0 >pf>0 ecc$0 come non distinguiamo con un tratto i segmenti consonantici la!ializzati o palatalizzati$ Aratteremo 5uesti elementi come segmenti complessi0 com!inazioni di fonemi (cio unione di 2 matrici)$ 2l tratto 3=stridulo4 l:unico c%e fa riferimento a una caratteristica acustica? si riferisce a un 5ualsiasi atteggiamento articolatorio c%e a!!ia l:effetto di aumentare il rumore di una consonante continua (5uindi contrappone0 come 3=stridulo4 >s0z> a >B0 C>0 c%e sono 3-stridulo40

e >D0 E> 3-stridulo4 a >f0 "> 3=stridulo4$ 6uindi0 la classe delle consonanti fricati"e o continue con l:uso dei tratti si sdoppia in 2 classi0 le consonanti 3=continuo0 = stridulo4 e 5uelle 3=contin uo0 stridulo4$ Fiamo separatamente i tratti per le consonanti e per le "ocali0 anc%e se "a tenuto presente c%e gli stessi tratti sono "alidi per tutti i segmenti? alcuni tratti sono per9 rile"anti solo per le "ocali0 altri solo per le consonanti/ ad esempio il tratto 3=anteriore4 indica suoni articolati nella sezione della !occa c%e "a dagli al"eoli dei denti in a"anti? ne deri"a c%e nessuna "ocale sar 3=anteriore40 per cui 5uesto tratto non "a specificato per le "ocali0 in 5uanto si pre"ede c%e sar sempre 3-anteriore4? le "ocali saranno solo 3=>- posteriore40 a seconda se la lingua si ele"a anteriormente o posteriormente rispetto alla parte mediana del palato$ Le "ocali sono tutte 3coronale4 per cui se un suono 3- consonantico4 non "a specificato anc%e come 3- coronale40 perc%G 5uest<ultima specificazione implicata dalla precedente$ 2l tratto 3!asso4 in"ece rile"ante per le "ocali (>a> identificata da 3=!asso4) ma lo molto poco per le consonanti (caratterizza la spirante >%> ed altri suoni non presenti nelle lingue pi1 familiari agli europei)$ Le "ocali rilassate (o aperte0 o 3-tese4 o 3-AA74) sono 5ui indicate (per comodit) con "ocali maiuscole0 tranne la >H> c%e indicata con il sim!olo >> dell<Alfa!eto Fonetico 2nternazionale (2@A)$ 2l tratto 3AA74 (I Advanced Tongue Root0 radice della lingua a"anzata) o 3teso4 si riferisce a una tensione del muscolo linguale c%e modifica la sua forma e di conseguenza lo spazio nella !occa0 con risonanza nel retro!occa o faringe$ 6uesto tratto distingue fra le "ocali medie e, o, le aperte e le c%iuse/ le aperte corrispondono alle rilassate (cio 3-AA74) mentre le c%iuse sono tese (cio 3= AA74)/ 2n 5uesto modo possiamo mantenere una classificazione !inaria anc%e per le "ocali0 mentre nel passato si era discusso 5uesto aspetto0 prospettando la possi!ilit di introdurre tratti graduali o continui relati"amente all<altezza della lingua nelle "ocali$ #on c%iaro con 5uali tratti distinguere i di"ersi tipi di >a>0 tutti uniti e distinti dalle altre "ocali dal tratto 3= !asso4/ "a tenuto presente c%e all<interno di ciascun sistema linguistico il pro!lema0 dal punto di "ista fonologico0 si semplifica0 perc%G non si tro"ano normalmente sistemi c%e distinguano pi1 di due "ocali !asse0 per cui il tratto 3=>- posteriore4 pu9 essere sufficiente (non risulta esistere un sistema c%e distingua una "ocale 3=!assa4 secondo il tratto 3=>- teso4)$ Le "ocali indicate con 20 ; sono 3= alto0 -AA740 una configurazione marcata0 presente ad esempio in inglese nelle "ocali !re"i/ beat J!attereK >!i/t/ ~ bit JpezzettinoK >!2t>0 sheep JpecoraK >Li/p> ~ ship Jna"eK >L2p>? pool JstagnoK >pu/l> ~ pull JtirareK >p;l>$ Le "ocali non silla!ic%e0 cio c%e non costituiscono il nucleo della silla!a0 sono semi"ocali (o semiconsonanti) >j w/: possono tro"arsi all:inizio di silla!a >MNmo0 OHna>0 o dopo il nucleo silla!ico >maO> >&aMza>? inoltre? come altre consonanti sonoranti0 possono essere aggiunte a una consonante all<inizio della silla!a ( bwono0 tjene0 come brodo, treno) ecc$ Alcuni usano c%iamarle semi"ocali 5uando c%iudono la silla!a0 e semiconsonanti 5uando sono all:inizio della silla!a e s"olgono le funzioni tipic%e di una "era consonante$ Pe le definiamo come J"ocali non silla!ic%eK 5uesta distinzione non %a ragion d:essere (!enc%G a!!ia una ragione fonetica0 c%e deri"a per9 pro!a!ilmente dalla posizione nella silla!a)

CO SO A T!

p conson ! sonort " sillab " continuo " strid " sonoro " coron " anter ! poster " alto " basso " nasale " later " interrotto " conson sonort sillab contin strid sonoro coron anter poster alto basso nasale later interr m ! ! " " " ! " ! " " " ! " "

b ! " " " " ! " ! " " " " " " n ! ! " " " ! ! ! " " " ! " "

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k ! " " " " " " " ! ! " " " " l ! ! " ! " ! ! ! " " " " ! " ) " ! ! " ! ! " "

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VOCALI

conson sonort sillab alto basso poster teso 01234 arrotond

" ! ! " " " " "

e i I u * o + , " " " " " " " " " ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! ! " ! ! ! ! " " " " " " " " " " " " " " " " ! ! ! ! ! " ! ! " ! " ! " ! " " " " ! ! ! ! ! !

. / " " ! ! ! ! ! ! " " " ! ! ! ! "

5sempi di regole.
6onsonante finale del tedesco
Pem!ra pi1 naturale e interessante una descrizione della fonologia c%e pre"ede due li"elli/ al primo li"ello0 5uello della rappresentazione astratta o codificazione mentale0 a!!iamo una serie di fonemi sotto forma di matrici di tratti? 5uando l:elemento lessicale "iene realizzato concretamente0 al li"ello superficiale la rappresentazione risulta di"ersa0 modificata da regole fonologic%e$ Ad es$ in tedesco Rad JruotaK e Rat JragioneK sono identic%e nella pronuncia 3ra/t40 ma 5uando formano il plurale0 una delle due parole fa emergere una - d/ JruoteK R"der e JragioniK R"te$ 7icostruiamo due rappresentazioni sottostanti (mentali) di"erse0 c%e praticamente corrispondono all<ortografia? una regola molto generale rende conto della loro effetti"a pronuncia e delle differenze c%e emergono nelle forme deri"ate morfologicamente$
=conson =sonort =coron =interrt >r> >a> -conson =conson =conson -conson =conson =silla!ico -sonort =sonort =silla!ico -sonort =!asso =anter =coron =!asso =anter =coron =interrt =coron =sonoro -sonoro >d> >r> >a> >t>

Ciascun fonema un fascio di tratti fonologici (una matrice) e le regole inter"engono sulla forma sottostante modificando le specificazioni (=>-) dei tratti$ 2l tedesco %a una regola fonologica c%e fa di"entare 3- sonoro4 un segmento fonologico consonantico non sonorante in posizione finale$ 7appresentiamo 5uesto processo con una regola formale/
= conson$ - sonorante 3 - sonoro 4 / 777 88

Al primo posto a!!iamo la matrice di tratti c%e indi"idua il segmento interessato dalla regola (una consonante ostruente)? la freccia si legge Qdi"entaQ ed seguita dalla matrice del tratto (o dei tratti) c%e "engono specificati dalla regola? la !arra o!li5ua si legge Qnel contestoQ0 la linea orizzontale localizza il punto nel contesto in cui si de"e tro"are il segmento per essere colpito dalla regola? i segni finali indicano il confine di parola/ 5uindi il segmento0 in 5uesto caso0 de"e essere o di"entare sordo 5uando si tro"a da"anti al confine di parola0 o""ero in posizione finale$ La regola %a il formato pi1 generale possi!ile? non si limita al caso in 5uestione0 ma descri"e il processo in generale/ tutte le ostruenti di"entano sorde in 5uel contesto$ La regola data sopra non si applica0 o""iamente0 se il segmento non in posizione finale0 perc%G in 5uesto caso il contesto non 5uello pre"isto dalla regola/ 5uando a!!iamo la forma plurale0 in cui si aggiunge una desinenza (es$/ R"der)0 la consonante non si tro"a pi1 in posizione finale0 il contesto non corrisponde alla descrizione data nella regola e la regola non si applica0 cio la consonante rimane sonora0 come nella forma sottostante$ 6uesto produce correttamente il risultato "oluto$

9o statuto fonemico di //.


La differenza fonetica fra >n> dentale e >R> "elare o posteriore non produce in italiano coppie minime/ i due foni sono in distribuzione complementare$ Pi dice allora c%e non sono due fonemi ma due "arianti com!inatorie o contestuali ( all:foni) di un unico fonema nasale0 la cui realizzazione fonetica determinata dal contesto/ >n> dentale appare da"anti a "ocale e da"anti a consonante dentale0 >R> "elare si tro"a esclusi"amente da"anti a consonante "elare0 o in fine di parola nelle "ariet di italiano in cui ammesso$ 2n inglese in"ece i due foni possono tro"arsi

nello stesso contesto0 precisamente in posizione finale di parola o di morfema0 e distinguono parole$ @er renderci conto di 5uesta interpretazione strutturalista0 do!!iamo fare astrazione dalla grafia dell<inglese e limitarci all<osser"azione della realizzazione fonetica/ le coppie minime >sin> QpeccatoQ e >siR> QcantareQ0 >in> QsottileQ e >iR> QcosaQ0 >Min> Q"incereQ e >MiR> QalaQ0 mostrano parole c%e foneticamente si distinguono soltanto per la di"ersa articolazione della nasale finale$ 6uindi per un fonologo strutturalista >n> dentale e >R> "elare in inglese sono due fonemi distinti? in una parola come 5uelle indicate sopra ( thing0 #ing0 ecc$) il segmento >g> c%e compare nella grafia semplicemente non esiste/ solo un mezzo grafico per indicare la pronuncia della nasale$ Si negli anni <200 un linguista americano di impostazione strutturalista0 Hduard Papir0 tro"a"a 5uesta interpretazione intuiti"amente inaccetta!ile e la critica"a in un articolo apparso nella ri"ista QLanguageQ (+,250 pp$ TU-5+)$ Fa un punto di "ista distri!uzionale0 resta non spiegato perc%G i due fonemi nasali in inglese non si alternano li!eramente in tutti i contesti$ La nasale "elare infatti non si tro"a mai in posizione iniziale di parola0 ma solo in fine di parola oppure in fine di morfema/ si confronti longer >loRVer> (comparati"o dell<aggetti"o long >loR>) Qpi1 lungoQ do"e >R> si tro"a al confine di morfema0 contro linger >liRger> Qpassare il tempoQ c%e non contiene confini di morfema$ )olte "ariet dialettali inglesi inoltre presentano la pronuncia 3Rg4 in posizione finale0 esattamente come gli italiani0 e nell<ortografia0 infine0 il fonema >R> sempre reso con ng$ Alcuni indizi importanti nello stesso senso pro"engono anc%e dai lapsus$ La linguista americana Wictoria From&in %a riportato un lapsus molto significati"o di un parlante inglese0 c%e in"ece di pronunciare il nome proprio C%uc& Xoung >t& OR>0 disse >tR& Og>$ 2l fenomeno del lapsus %a origine da un cam!iamento di ordine (a "olte0 da una duplicazione) di elementi fonologici0 o morfologici0 o lessicali/ in 5uesto lapsus non si comprende da do"e pro"enga la >g> finale della seconda parola0 c%e non sare!!e presente nella se5uenza di fonemi in senso strutturalista c%e il parlante "ole"a produrre$ ;n errore come 5uesto mostra c%e >g>0 anc%e se non "iene pronunciata ma fornisce soltanto alla >n> finale un punto di articolazione "elare0 esiste nella rappresentazione mentale0 tanto c%e occasionalmente pu9 comparire da sola (separata dalla nasale finale)0 per un lapsus0 in una posizione di"ersa della se5uenza fonologica/ in 5uesta posizione0 tro"andosi in un di"erso contesto0 non "iene cancellato ma "iene articolato pienamente$ A!!iamo moti"o di credere c%e la rappresentazione <mentale< di // elare in inglese sia 5uindi pi1 ricca della realizzazione superficiale0 e sia piuttosto simile a > ng>0 con una nasale non specificata per 5uanto riguarda l<articolazione orale$ @ro"iamo a rappresentare il passaggio dalla rappresentazione astratta alla realizzazione superficiale con due regole fonologic%e ordinate rendono conto della resa superficiale/

+$ 2$

una prima regola assegna alla nasale una specificazione di <articolazione "elare< da"anti a consonante "elare sonora0 cio specifica il tratto 3posteriore4 c%e di"enta 3= posteriore4? una seconda regola cancella la occlusi"a "elare in posizione finale0 se preceduta da nasale con la stessa articolazione$$

La descrizione proposta sem!ra complicare la rappresentazione fonologica dell<inglese0 ma !isogna "alutare positi"amente il fatto c%e rende conto in modo pi1 completo dell:insieme dei dati dell:inglese/ la pronuncia di Yng in inglese "aria da > g> a >> a seconda delle "ariet? Papir riporta"a un giudizio intuiti"o di inadeguatezza dell:opposizione > ; n >? Wictoria From&in %a riferito un interessante lapsus? >> si oppone a >n> solo in fine di parola$ H< importante infine osser"are c%e le regole c%e "engono proposte per passare dalla forma Zprofonda: >n> (una nasale non specificata) a >> non sono specificatamente ric%ieste solo per il fenomeno considerato0 ma casi particolari di fenomeni pi1 generali dell<inglese/ la nasale infatti si assimila a tutte le occlusi"e c%e seguono (p0 !0 t0 d)? le occlusi"e sonore finali precedute da nasale assimilata spariscono in molte "ariet (-! in inglese standard0 cfr$ la$b >lam>0 co$b >com>? -d nell<inglese parlato0 ad es0 americano)$ 6ueste stesse regole ritornano in "arie forme in

molte altre lingue/ assimilazione dell<articolazione delle nasali alla consonante seguente0 cancellazione di segmenti per uguaglianza o grande somiglianza (nei termini di condi"isione di tratti fonologici) con segmenti contigui0 inde!olimento o sparizione delle consonanti finali$ Wediamo le matrici in tratti corrispondenti ai due segmenti allo stadio iniziale/
=conson =sonort =nasale >n> =conson -sonrt =alta =post >g>

Fiamo la regola in forma specifica0 ma ricordiamo c%e in realt essa un caso particolare di una regola generale di assimilazione delle nasali alla consonante seguente (per cui0 ad esempio0 una nasale si articola come >m> se seguita da >!> o >p>0 e come >n> se seguita da >t>0 >d>0 ecc$0 assume cio lo stesso punto di articolazione della consonante seguente)$
= conson$ = sonort = nasale =conson 3= posteriore4 / 777 -sonort =poster

La regola rende conto dell:assimilazione della nasale a >g> e anc%e a >&>? si noti c%e usiamo i tratti necessari e sufficienti a identificare il segmento interessato e a descri"ere il fenomeno? non occorre specificare 3=alto0 -continuo4 perc%G in inglese non esistono altre consonanti posteriori in 5uesto contesto$ #ell:inglese standard0 >g> "iene poi cancellata da una seconda regola0 c%e sar
= conson$ - sonorante = posteriore = sonoro [ / = conson$ = sonorante 7777788 = nasale = posteriore

Cio 0 una occlusi"a "elare sonora (>g>) scompare se si tro"a in posizione finale0 preceduta da una nasale "elare$ Anc%e 5uesto in realt un caso particolare di un fenomeno pi1 generale dell<inglese0 per cui ad esempio anc%e >!> in posizione finale non si articola se preceduto da una nasale articolata nello stesso punto (cio >m>)$

91 <I991=1
Pi parla a "olte di Qrestrizioni se5uenzialiQ o fonotattic%e0 restrizioni sulle compati!ilit fra segmenti "icini e gruppi di segmenti/ 5ueste espressioni sem!rano suggerire c%e si tratta di incompati!ilit c%e si "erificano nella se5uenza lineare0 il c%e non "ero descritti"amente0 come "edremo su!ito$ Wedremo c%e si tratta di restrizioni su determinate posizioni nella struttura silla!ica$ Anc%e per la silla!a si osser"ano condizioni uni"ersali di marcatezza$ Ngni lingua %a come silla!a possi!ile la silla!a costituita da una consonante sorda seguita da una "ocale/ 5uesta la forma meno marcata di silla!a0 la forma c%e 5ualsiasi lingua de"e ammettere$ ;na possi!ilit ulteriore consiste nell<a"ere una silla!a costituita da una sola "ocale$ La "ocale la componente centrale della silla!a? poic%G non esistono lingue senza consonanti (sorde)0 ne deri"a c%e CW de"e essere in ogni caso una silla!a possi!ile$

Le restrizioni sui componenti possi!ili della silla!a0 5ualun5ue sia il modello formale con cui "ogliamo esprimerle0 partono da una osser"azione fondamentale (c%e "ale anc%e per la sintassi)/ le relazioni fra elementi in una se5uenza linguistica non "anno considerate in !ase alla successione e alla "icinanza lineare0 ma in !ase a relazioni strutturali$ 2 suoni sono organizzati in unit0 pi1 piccole della parola0 ed entro 5ueste unit sono legati da rapporti esprimi!ili con una struttura gerarc%ica$ ;na se5uenza >\rteno> c%iaramente impossi!ile in italiano0 si sare!!e tentati di dire Zperc%e la se5uenza >\rt> impossi!ile:0 mentre possi!ile >tr>0 e infatti >treno> perfetta$ )a la se5uenza >rt> non di per sG agrammaticale in italiano? agrammaticale se 5uesta se5uenza costituisce l<inizio di una silla!a$ La posizione di un elemento consonantico (o pi1 generalmente 3-silla!ico4) nella silla!a si sta!ilisce localizzando il nucleo "ocalico a cui <si appoggia< (c%e non sempre0 come si "edr0 5uello pi1 "icino nella se5uenza lineare)$ 2n italiano0 la se5uenza >rt> possi!ile solo se si distri!uisce su due silla!e0 5uindi de"e appoggiarsi a due nuclei "ocalici0 uno c%e segue e uno c%e precede la se5uenza0 per esempio in >ar-te>? in inglese0 sufficiente un solo nucleo "ocalico0 c%e necessariamente de"e precedere0 come in >art>0 perc%G l<inglese ammette silla!e con una coda complessa di 5uesto tipo in posizione finale? la se5uenza >rt> iniziale di silla!a0 in una posizione in cui l<unico nucleo "ocalico disponi!ile un nucleo alla destra della se5uenza0 impossi!ile in 5ualsiasi lingua0 a meno c%e non si tratti di una lingua con >r> silla!ica (o sonante)/ in 5uesto caso la >r> do"r necessariamente essere silla!ica$ La restrizione uni"ersale c%e descri"e 5uesti effetti si definisce come scala di sonorit/ torneremo su!ito su 5uesto argomento$ La silla!a "a dun5ue concepita come una unit di raggruppamento dei suoni0 c%e si organizzano non linearmente ma con relazioni esprimi!ili con una struttura !inaria/ la componente indispensa!ile il nucleo (>) (la "ocale)0 preceduto facoltati"amente da un elemento non silla!ico (consonante o semi"ocale)0 detto onset (+) (in italiano anc%e attacco o inizio)/
>] > ] N # ^ ^ >p a>

6uesta la struttura elementare della silla!a/ l<onset pu9 essere costituito da 5ualun5ue elemento non silla!ico (costruendo silla!e !en formate come ta, pe, ra, #o, %e0 ecc$)$ Ppesso tro"iamo lingue c%e0 come l<italiano0 ammettono silla!e pi1 complesse/ il nucleo appare allora un ramo di una struttura !inaria0 detta rima (3)0 c%e comprende il #ucleo e una 6oda (6) facoltati"a0 costituita da un segmento non silla!ico (consonante o semi"ocale)$ Pilla!e come >par>0 >sHO>0 >ma/>0 a"ranno la seguente rappresentazione strutturale/
> > N ^ ^ ^ >p >s >m ] ] 7 > ] # (C) ^ ^ a r> e O> a />

La coda pu9 essere dun5ue costituita sia da un elemento non silla!ico sia da una parte della durata della "ocale del nucleo0 5uando 5uesta una "ocale lunga (con lung%ezza fonologica0 come in latino classico0 o in friulano)$

Anc%e l<onset pu9 essere complesso0 come "edremo su!ito0 ma le conseguenze fonologicamente rile"anti deri"ano dalla complessit della coda0 c%e determina il <peso< di una silla!a$ L<onset pu9 inoltre facoltati"amente mancare0 mentre il nucleo non pu9 mancare$ Autta"ia0 una silla!a senza onset insta!ile$ 2n posizione iniziale0 se atona0 tende in "arie lingue a sparire? in posizione interna tende ad essere assor!ita dalle silla!e "icine (cfr$ nella grammatica storica romanza il cam!iamento di struttura di parole come lat$ >fi-:li-o-lus> _ it$ figliolo >fi:olo>0 in cui le due silla!e >li-o> si sono fuse in >lOo>0 con la successi"a palatalizzazione di >lO>? >fa:se-o-lus> _ fagiolo >fa-:do-lo> o >fa-:o-lo>0 con >se-o> _ >zOo> e successsi"a palatalizzazione? cfr$ anc%e le pronunce correnti s!agliate >u:&raO-na> in"ece di >u-&ra-:i-na>0 in cui la silla!a accentata senza onset? o >:gMaO-na> in"ece di >gMa-:i-na>0 di nuo"o perc%G la silla!a accentata senza onset$ ;na pro"a della realt della rima come costituente della silla!a data proprio dalla rima in poesia$ Fue parole rimano se sono identic%e a partire dalla rima della silla!a tonica/ spon-de rima con on-de e con fe&con-de/ le tre parole sono identic%e a partire dal nucleo "ocalico della silla!a tonica0 5uindi della silla!a tonica conta solo il costituente rima$ (2l concetto di costituente0 sottoparte propria di una struttura0 sar s"iluppato in sintassi)$ 2noltre il <peso< di una silla!a0 c%e determina per es$ in latino la posizione dell<accento0 dipende dalla complessit silla!ica della rima0 cio dalla presenza di una coda? la distinzione di silla!a aperta o silla!a c%iusa0 c%e regola in italiano la dittongazione di >> >N> latine0 si !asa sulla struttura della rima$ Autti 5uesti fenomeni non <"edono< l<onset0 non sono sensi!ili alla sua maggiore o minore complessit$ Pilla!e come >trat>0 o >gMaO>0 a"ranno 5uesta struttura/
> ] > ] N 7 >] > ] ^ ^ # C ^ ^ ^ ^ >t r a t> >g M a O>

;na restrizione uni"ersale0 detta scala di sonorit, regola le possi!ili posizioni nella silla!a dei segmenti fonologici/ essa dice c%e la 5uantit di sonorit dei segmenti c%e fanno parte di una silla!a de"e decrescere a partire dalla periferia "erso il centro0 c%e costituito dal nucleo$ 2l nucleo %a il massimo di sonorit0 e 5uesta decresce "erso la periferia destra e sinistra in modo uniforme$ >trat> 5uindi una silla!a possi!ile0 mentre >\rtat> non lo / partendo da r e andando "erso il centro la sonorit decresce0 perc%G >t> meno sonoro di >r>$ La "ocale rappresenta la massima sonorit0 e all<interno delle "ocali >a> la pi1 sonora$ Le sonoranti e le semi"ocali "engono su!ito dopo0 in 5uesta scala uni"ersale di sonorit (le sonoranti0 infatti0 in alcune lingue possono s"olgere il ruolo di nucleo silla!ico)? seguono poi le continue in genere e alla fine le occlusi"e$ 2n una silla!a complessa 5uindi le occlusi"e possono tro"arsi solo ai confini destro e sinistro? l<eccezione pi1 diffusa costituita per9 dalle stridule0 in particolare da >s0 z>0 c%e possono aggiungersi esternamente all<onset di una silla!a precedendo anc%e un<occlusi"a sorda/ 5uesta possi!ilita marcata0 e solo alcune lingue la ammettono come "iolazione della scala di sonorit ("edi il paragrafo seguente per una riflessione sull:italiano in rapporto a altre lingue romanze)$ ;n altro principio descritti"o riguardante la silla!a0 c%e sem!ra uni"ersale0 5uello detto del 'assi$o Onset (o 'assi$o !ni(io)/ esso sta!ilisce c%e 5uando0 all<interno di parola0 un segmento pu9 essere sia coda della silla!a precedente c%e onset della silla!a seguente0 allora "a attri!uito all<onset$ 6uesto principio sem!ra anc%e essere in 5ualc%e modo connesso con il fatto c%e le code sono pi1 rile"anti degli onset0 %anno pi1 importanti effetti fonologici0 come a!!iamo detto$

#ella parola italiana >&ane>0 la sonorante >n> potre!!e0 in teoria0 essere la coda di >&a> come in >&an-to>0 ma poic%G pu9 essere l<onset di >e> sar da attri!uire alla silla!a seguente (>&a-ne>)? cos` in >metro>0 potremmo ipotizzare di attri!uire >t> alla coda della prima silla!a0 ottenendo cos` due silla!e >met-ro>0 c%e sono due silla!e !en formate (cfr$ >met-ti>0 >ne-ro>)$ )a poic%G posso attri!uire >t> all:onset della silla!a c%e segue ottenendo &tro (cfr$ tro&vo)0 do"r9 scegliere 5uesta seconda soluzione0 c%e massimizza l:onset (6uesto caso era trattato nella metrica latina come Zmuta cum li5uida:)$ Pi noti c%e una consonante lunga0 costituita da due unit temporali0 si distri!uisce per met della sua durata nella coda della silla!a c%e la precede0 e per met nell:onset della silla!a c%e la segue$

?articolarit sillabic&e di /s/


Le lingue possono "ariare per 5uanto riguarda la possi!ile ricc%ezza della struttura silla!ica/ alcune lingue ammettono solo onset e nucleo e %anno possi!ilit ristrettissime per la coda (per$es$ il giapponese)0 altre %anno onset complessi e rime con coda? le "iolazioni alla scala di sonorit sono molto limitate0 forse possi!ili solo con le coronali stridule >s0 z0 0 >0 f>? Comparando le restrizioni se5uenziali di spagnolo e italiano0 si osser"a c%e in spagnolo >sC> (cio 0 s=consonante) non pu9 far parte dell<onset e "iene separato in due silla!e? se in posizione iniziale si crea un appoggio "ocalico$ 2n italiano in"ece >sC> possi!ile? in francese c< stato un mutamento in 5uesto punto/ anticamente si a"e"a come in spagnolo un appoggio "ocalico0 inoltre s "eni"a cancellata in 5uesto contesto/ a!!iamo stare, stella it$0 estar, estrella spagn$0 )t)(aest) JstatoK0 participio)0 )tat (JstatoK sost$)0 )toile, )p) JspadaK0 )pais Jspesso (agg$)K$ Attualmente il francese ammette come l<italiano >sC> in posizione iniziale0 come mostrano i prestiti e le parole dotte/ structure >str'&<t'r>0 stupide >st'<pid>$ Ficiamo c%e la condizione non marcata pre"ede c%e s& non possa tro"arsi da"anti a consonante/ 5uesta condizione pu9 essere "iolata0 aumentando la marcatezza del sistema$ Anc%e l<italiano0 c%e sem!ra ammettere tran5uillamente0 in confronto allo spagnolo0 s=C come onset silla!ico0 se osser"ato in modo un po: pi1 sistematico0 mostra alcune stranezze riguardo a 5uesto onset/ si concluder c%e s pu9 "enir appesa all<onset come ultima risorsa0 se non pu9 essere di"ersamente silla!ificato come coda di una silla!a precedente$ Nsser"iamo i seguenti fatti/ +) Pe >sC> fosse un onset !en formato come >tr-> la "ocale della silla!a precedente aperta0 se accentata0 do"re!!e essere (leggermente) lunga/ i dati sperimentali mostrano infatti c%e a!!iamo in italiano ><pa/dre0 <me/tro0 <&a/pra>0 in cui la "ocale lunga (leggermente) come in altre silla!e aperte (pa/pa0 me/ta0 &a/ne)? ma l:allungamento della "ocale non si "erifica in contesti come 5uello di >\<fe/sta0 \&o/sta>0 ecc$/ a!!iamo 5ui una "ocale !re"e come nelle silla!e c%iuse (ad es$ ><&or- to>0 ><&an-to>)$ 2) 2n italiano centrale e meridionale (toscano0 romano0 ecc$) esiste inoltre un fenomeno utile per 5uesto argomento0 il 7addoppiamento Pintattico/ una parola c%e termina per "ocale accentata (anc%e i monosilla!i poco accentati ha, *, tre oltre ad alcune preposizioni come a, sopra - da analizzare come composto di sopr+a -0 ecc$) pro"oca l<allungamento (raddoppiamento) della consonante iniziale della parola c%e segue (su!ordinatamente ad alcuni re5uisiti di Z"icinanza sintattica:0 non ancora sufficientemente c%iari)$ 6uesto fenomeno utile per mostrare una particolarit di sC, c%e in posizione iniziale di parola non pu9 mai su!ire raddoppiamento sintattico0 in nessuna "ariet0 di"ersamente da altri nessi c%e rappresentano onset corretti0 e c%e 5uando sono preceduti da "ocale accentata raddoppiano in posizione iniziale di parola la prima consonante/ a!!iamo 5uindi >a t:rapani>0 come >a r:oma>0 >a s:OHna> ecc$0 ma non >a @s:pello>? >sa<ra t:ardi>0 >sa<ra s:olo>0 >mande<ra t:rop/o> ma non >sa<ra @s:tanco> 2l 7addoppiamento Pintattico a""iene dopo "ocali accentate c%e erano seguite0 in latino0 da una consonante poi caduta/ nel lessico 5ueste parole conser"ano la Ztraccia: di 5uesta consonante caduta sotto forma di una unit di tempo "uota0 disponi!ile ad essere occupata da una consonante/ la consonante iniziale della parola c%e segue si allunga e "a ad occupare la

posizione temporale "uota #el caso c%e la parola c%e segue cominci con s+C0 la stessa s0 c%e non sta!ilmente attaccata all:onset successi"o0 ad usufruire della posizione temporale "uota per essere silla!ificata in modo !en formato$ T) ;n altro indizio dato dalla forma dell<articolo0 sia indeterminato c%e determinati"o0 c%e da"anti a s+C de"e apparire come un allomorfo terminante in "ocale0 come da"anti a parole c%e iniziano con le consonanti affricate o complesse/ a!!iamo infatti lo/uno stupido, lo/uno gnocco0 lo/uno (oppo$ 6uesto non succede con tutti i nessi consonantici (cfr$ il treno, il pre$io, ecc$)$ La "ocale finale dell<articolo >lo0 uno> sem!ra a"ere lo scopo di fornire un nucleo "ocalico a cui si appoggia come Coda parte della consonante c%e segue0 pro"eniente da consonanti complesse/ >ps>0 >>0 >ts>0 >dz> sono ammesse all:inizio di parola ma sono non del tutto !en formate (come ps, pn) oppure %anno un peso eccessi"o (c%e si ri"ela nel fatto c%e sono lung%e in posizione interna)$ L:articolo il e il dimostrati"o ,uel (anc%e l<aggetti"o bel, ecc$) appaiono in una forma c%e termina con un nucleo silla!ico? su 5uesto nucleo si pu9 scaricare il peso delle consonanti complesse$ Pe la stessa forma dell:articolo appare anc%e da"anti a s+C0 (lo, bello, buono, ,uello stato- e non \il / ,uel/ bel/ buon stato significa c%e anc%e in 5uesto caso la s %a !isogno di un nucleo "ocalico a cui attaccarsi come coda0 silla!ificandosi correttamente0 mostrando cos` di non far parte sta!ilmente dell:onset c%e segue$ 4) 2nfine0 un argomento per lo statuto speciale di >s> rispetto al nucleo "iene dalla fonologia diacronica$ A!!iamo mostrato (a proposito dell<analogia morfologica c%e ostacola l<applicazione di regole fonologic%e) c%e esiste nell<italiano una regola di dittongazione di >H0 N> accentate in silla!a aperta0 c%e %a portato tutte le e, o !re"i del latino0 passate ad >H0 N> aperte nel protoromanzo0 a un dittongo >OH0 MN> se sono in silla!a aperta tonica/ a!!iamo 5uindi ><pOHde>0 ><fMN&o> ma ><pHrdo>0 ><tNrto>/ la H di perdo non di"entata >OH>0 e la N di torto non di"entata >MN> perc%G la silla!a c%iusa da una consonante$ Pe la >s> potesse essere silla!ificata con la consonante seguente0 la silla!a della "ocale tonica di parole come f*sta, p*sca, .ste, t.sto do"re!!e essere una silla!a aperta0 e do"remmo a"ere un dittongo0 5uindi \><fOHsta> \><pOHs&a> \><MNste> \><tMNsto>0 forme c%e in"ece non sono mai attestate nell<italiano/ e !re"e e o !re"e latine non dittongano mai se si tro"ano da"anti a s+Cons$0 in italiano$ 6uesto dice c%e la s da"anti a consonante coda della silla!a precedente0 c%e 5uindi una silla!a c%iusa/ per 5uesto non ammessa la dittongazione di >H> >N> in 5uesto contesto$ @ossiamo concludere 5ueste osser"azioni dicendo c%e s+C in italiano %a e"identemente uno statuto di"erso c%e in spagnolo0 dato c%e l<italiano0 a differenza dello spagnolo0 ammette di aggiungere >s> all<onset formando una silla!a marcata in alcuni casi (iniziale assoluta)$ )a 5uesto ammesso solo come ultima risorsa/ la >s> aggiunta all<onset %a sempre uno statuto insta!ile e0 appena possi!ile (per esempio0 usando un allomorfo dell<articolo)0 la silla!a assume la forma non marcata assegnando la >s> alla coda di un nucleo silla!ico precedente$ Pi pu9 osser"are c%e 5uesto spiega il fatto c%e 5uesto punto dell:ortografia italiana sia pro!lematico0 sia nei !am!ini c%e negli adulti/ di"idere in silla!e s+C presenta sempre una certa difficolt/ ma diremmo c%e la regola ortografica dell:italiano c%e impone di unire s alla consonante c%e segue a!!ia un suo fondamento/ infatti0 in iniziale assoluta s+C ammessa0 e 5uesta la !ase della silla!ificazione italiana0 c%e si conforma anc%e al principio osser"ati"o del 'assi$o ini(io$ Lo statuto speciale di >s > nella silla!ificazione si pu9 del resto osser"are anc%e nell<inglese0 c%e nell<ortografia silla!ifica s=C attri!uendo s alla coda della silla!a precedente e ammette Ys in fine di parola (e 5uindi di silla!a)$ L:inglese per9 ammette s=C in posizione iniziale assoluta (5uindi iniziale di silla!a)$ Fo!!iamo citare una regola dell:inglese c%e inserisce un:aspirazione dopo le consonanti occlusi"e sorde (3- sonorante0 - continuo0 - sonoro4/ >p0 t0 &>) in posizione iniziale di silla!a accentata0 come negli esempi seguenti0 con trascrizione semplificata delle "ocali$/ cause >&%oz>? because >!i<&%oz>? pose ><p%oz>? i$pose >im<p%oz>? propose >pro<p%oz> Pe s=C in posizione interna fosse comun5ue da silla!ificare con s come coda della silla!a precedente0 la consonante c%e segue >s> do"re!!e essere un onset? come tale0 se si tratta di una occlusi"a sorda seguita da "ocale tonica0 do"re!!e essere aspirata come in tutti gli altri casi$

Fo"remmo 5uindi a"ere spite >spaOt> ma despite \>d2s<p%aOt>$ 2n"ece non cos`/la pronuncia >d2s<p%aOt>$ Appare c%iaro c%e in posizione interna s=C si appoggia alla consonante seguente0 cosicc%G la consonante seguente non si comporta come le altre consonanti in posizione iniziale di silla!a e non "iene aspirata nei contesti pre"isti$ Anc%e l:inglese %a per s=C un comportamento simile all:italiano$