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Primo racconto Per grazia di Dio sono uomo e cristiano, per azioni grande peccatore, per vocazione pellegrino

errante di luogo in luogo. I miei beni terreni sono una bisaccia sul dorso con un po' di pan secco e, nella tasca interna del camiciotto, la Sacra Bibbia. Null'altro. Una domenica entrai in una chiesa, durante la Liturgia, per pregare. Stavano leggendo il passo della prima lettera ai essalonicesi in cui ! detto" #Pregate senza interruzione$. %ueste parole si incisero pro&ondamente nel mio spirito, e cominciai a chiedermi come &osse possibile pregare senza posa 'uando ciascuno ! necessariamente impegnato a lavorare per il proprio sostentamento. (ercai nella mia Bibbia e lessi proprio 'uello che avevo udito, e cio!" #Pregate senza interruzione per mezzo dello Spirito in ogni tempo$. Pensavo e pensavo, senza trovare alcuna soluzione. )olendo che 'ualcuno mi chiarisse il senso di 'uelle parole, decisi di recarmi nelle chiese dove si trovano predicatori di grande &ama* chiss+ che da loro non mi sarebbero giunte parole illuminanti. , cos&eci. Udii molte prediche bellissime sull'orazione in generale" che cos'!, perch. ! indispensabile, 'uali sono i suoi &rutti* ma nessuno mi spiegava come pregare incessantemente. Insomma, nelle prediche che udii non trovai la risposta che cercavo, sicch! decisi di cercare, con l'aiuto di Dio, un uomo sapiente ed esperto che mi spiegasse il mistero dell'orazione ininterrotta e continua che tanto mi attraeva. )agabondai a lungo per diversi luoghi* leggevo sempre la mia Bibbia e mi in&ormavo se ci &osse nei dintorni un padre spirituale, un maestro saggio e ricco d'esperienza. Una volta mi dissero che in un villaggio viveva da tempo un signore dedito totalmente alla salvezza della sua anima* aveva una piccola chiesetta privata, non usciva mai e non &aceva che pregare. /i precipitai da lui e gli chiesi cosa si intende per 0preghiera incessante0 e come la si pu1 realizzare. %uel signore rimase un istante in silenzio, poi mi guard1 &isso e mi disse" #Prega di pi2 e con sempre maggior &ervore" l'orazione stessa ti indicher+ in che modo essa diventa incessante* ma per 'uesto ci vuole molto tempo$. Detto ci1, mi &ece mangiare, mi don1 'ualcosa per il viaggio e mi conged1. /a non mi aveva spiegato niente.

3ipresi il cammino e dopo parecchia strada giunsi ad un monastero dove c'era un abate molto caritatevole, devoto e ospitale con i pellegrini. 4ndai da lui. /i accolse amichevolmente, mi &ece sedere e mi o&&r- del cibo. #Padre$, gli dissi, #non mi occorre il cibo" desidero da voi un insegnamento spirituale. 5o sentito dire che occorre pregare senza interruzione ma non so come si possa &are* anzi, non riesco neppure a capire che cosa signi&ichi l'orazione ininterrotta. )i prego, spiegatemelo$. /i diede un libro dove si diceva che le parole dell'4postolo si ri&eriscono alla preghiera che nasce da una mente sempre immersa in Dio. /a non aveva spiegato niente. Passai la notte da lui e al mattino, ripresi il cammino senza saper bene dove andare. (amminai per circa cin'ue giorni lungo la strada maestra, &inch. una sera incontrai un monaco che viveva in un eremo poco lontano. ,ra uno starets (= un maestro spirituale). /entre lo accompagnavo gli esposi il mio problema. 4llora mi invit1 nella sua cella e mi disse" #Per 0preghiera continua0 non si intende altro che la cosiddetta 0Preghiera di 6es20 o 0preghiera del cuore0, che consiste nella continua ed incessante ripetizione del Nome di 6es2 con le labbra, con la mente e con il cuore, durante ogni occupazione, in ogni luogo e tempo, anche nel sonno. La Preghiera si compone di 'ueste parole" 0 Signore Ges Cristo, Figlio di Dio, abbi piet di me, peccatore!". (hi si abituer+ a 'uesta invocazione prover+ una tale consolazione e un tal bisogno di pronunciarla di continuo, che non potr+ pi2 vivere senza di essa, ed essa &luir+ spontaneamente dentro di lui. 7ra hai capito che cos'! l'orazione ininterrotta8$. #5o capito padre mio, ma ora insegnatemi come arrivarci9$. Poich! avevo &inalmente trovato il mio maestro e non potendo restare per lungo tempo suo ospite nell'eremo, decisi di trovare una sistemazione l- vicino. :ui assunto in un villaggio poco lontano per tutta l'estate da un contadino per curare il suo orto" potevo vivere tutto solo in una capanna. 4vevo cos- trovato un posto tran'uillo dove avrei potuto viverci, esercitarmi e studiare l'orazione interiore. ornai 'uindi dallo staret che mi disse" #D'ora in poi devi accettare la mia direzione con &iducia. Prendi 'uesto rosario. Per cominciare, dirai ogni giorno almeno tremila volte la Preghiera. In piedi, seduto, camminando o coricato, dirai senza posa" 0Signore 6es2 (risto, :iglio di Dio, abbi piet+ di me, peccatore90. Dilla a voce bassa, lentamente* ma siano tremila volte al giorno, n. pi2, n. meno$.

ornai alla mia capanna e cominciai ad eseguire &edelmente ci1 che mi aveva ordinato. Per due giorni non mi &u &acile, ma poi divenne cos- piacevole che appena smettevo sentivo come un bisogno di riprendere la Preghiera ed essa mi sgorgava &acilmente e lievemente, senza costringermi allo s&orzo di prima. Ne ri&erii allo starets che mi ordin1 di recitare la Preghiera seimila volte al giorno" #St+ tran'uillo, cerca solo di recitare il numero esatto di preghiere che ti ho prescritto" Dio ti dar+ la sua grazia$. Passai tutta la settimana nella solitudine della mia capanna a recitare ogni giorno per seimila volte la Preghiera di 6es2, senza preoccuparmi di nulla e senza dar corso alle distrazioni, per insistenti che &ossero. (ercavo solo di eseguire &edelmente l'ordine dello starets. (he avvenne8 /i abituai talmente alla Preghiera che se mi interrompevo anche per poco tempo, avevo la sensazione che mi mancasse 'ualcosa. Non appena riprendevo a recitarla, subito ritornava la gioia. %uando incontravo 'ualcuno, non desideravo parlare" desideravo solo trovarmi nella mia solitudine e recitare la mia Preghiera, tanto mi ci ero abituato in una sola settimana. Non vedendomi per dieci giorni, lo starets stesso venne a sentire mie notizie ed io gli spiegai 'uel che mi accadeva. /i ascolt1 e disse" #7ra che ti sei abituato alla Preghiera, &a' in modo di conservare e ra&&orzare 'uest'abitudine. Non perdere tempo, dun'ue, e con l'aiuto di Dio, impegnati a recitarla dodicimila volte al giorno. 3esta nella solitudine, alzati un po' prima, coricati un po' dopo e vieni a consigliarti con me ogni due settimane$. (ontinuai a mettere in pratica i suoi consigli. Il primo giorno riuscii a mala pena, a notte inoltrata, a terminare le dodicimila invocazioni. Il giorno successivo portai a termine il mio compito &acilmente e con gioia. Da principio sentivo una sorta di &atica a pronunciare ininterrottamente la Preghiera. Poi, a &orza di sgranare il rosario, provai un leggero indolenzimento al pollice della mano sinistra, ma tutto ci1 non &aceva che spronarmi pi2 che mai a recitare la Preghiera. (os- per cin'ue giorni la recitai &edelmente dodicimila volte al giorno, e all'abitudine si aggiunsero ben presto la gioia e la soddis&azione. Un mattino venni, per cos- dire, svegliato dalla Preghiera. 4ppena la cominciai a recitare ne ebbi sollievo e la lingua e le labbra si muovevano da sole senza s&orzo da parte mia. Passai tutta la

giornata in grande letizia. ,ro come distaccato da tutto, come se mi trovassi in un altro mondo. erminai con &acilit+ le mie dodicimila preghiere prima di sera. 4vrei voluto continuare ancora, ma non osavo superare il limite stabilito dallo starets. %uando andai da lui gli raccontai tutto e mi disse" #3ingrazia Dio che ti ha dato il desiderio e la &acilit+ di recitare la Preghiera. ,' un e&&etto naturale derivante dal &re'uente e attivo esercizio. La stessa cosa succede a una macchina alla cui ruota motrice si imprima una spinta" essa corre a lungo da s., ma per prolungare il suo moto occorre imprimerle una nuova spinta di tanto in tanto. 7ra ti permetto di recitare la Preghiera 'uanto vuoi. (erca di dedicarle ogni attimo nel 'uale non dormi, invoca il Nome di 6es2 senza pi2 contare, rimettendoti umilmente alla volont+ di Dio e aspettando da Lui l'aiuto. ,gli non ti abbandoner+ e ti guider+ nel cammino$. Seguendo i suoi consigli, passai tutta l'estate a recitare senza posa la Preghiera di 6es2 e sperimentai l'assoluta pace dell'anima. Durante la notte sognavo spesso di recitare la Preghiera e di giorno, se mi capitava di incontrare 'ualcuno, tutte 'uelle persone senza distinzione mi parevano altrettanto amabili che se &ossero state della mia &amiglia. I pensieri si erano spontaneamente ac'uietati e 'uando andavo in chiesa la lunga &unzione monastica mi sembrava breve e non mi stancava pi2 come in passato. /a non potei giovarmi a lungo degli insegnamenti del mio ispirato starets! alla &ine delI'estate mor-. 6li dissi addio con le lacrime agli occhi, ringraziandolo per l'insegnamento paterno che mi aveva dato e gli chiesi come suo ricordo il rosario sul 'uale aveva sempre pregato. ,ro rimasto solo. L'estate &in- e si raccolsero i &rutti dell'orto. Non avevo pi2 dove vivere. Il contadino mi conged1, dandomi due rubli d'argento e riempiendomi il sacco di pane secco per il viaggio. 3ipresi a peregrinare da un luogo all'altro, ma non avevo pi2 l'ansia di prima" I'invocazione del Nome di 6es2 mi rallegrava durante il cammino e tutta la gente mi trattava con maggiore bont+, 'uasi che tutti avessero preso ad amarmi. Un giorno decisi di comperare la :ilocalia per continuare a studiare su di essa l'orazione interiore. ,ntrai in una chiesa e per due rubli ne trovai una molto vecchia e sciupata. Ne &ui &elice. La aggiustai

come meglio potei, la ricoprii con un pezzo di sto&&a e la riposi nella bisaccia con la mia Bibbia. 7ra cammino e incessantemente ripeto la Preghiera di 6es2. 4 volte percorro pi2 di sessanta verste in un giorno e non me ne accorgo nemmeno. %uando le gambe e la schiena cominciano a dolermi, concentro il pensiero sulla Preghiera e non sento pi2 il dolore. Se 'ualcuno mi o&&ende penso alla dolcezza della Preghiera di 6es2" umiliazione e collera scompaiono, dimentico tutto. Non ho preoccupazioni n! interessi. )orrei solo restare nella mia solitudine, con un unico desiderio" recitare incessantemente la Preghiera e sentirmi colmare di gioia. Dio sa che cosa mi sta succedendo. (os-, anche senza essere ancora pervenuto alla ininterrotta e spontanea orazione del cuore, per grazia di Dio ho capito chiaramente il signi&icato dell'insegnamento di S. Paolo" 0Pregate incessantemente0. Secondo racconto Pellegrinai a lungo, di luogo in luogo* unica mia compagna la Preghiera di 6es2 che mi incoraggiava e mi consolava in ogni mio viaggio, in ogni incontro, in ogni evento. 4lla &ine cominciai a sentire la necessit+ di &ermarmi in 'ualche luogo per godere di maggiore solitudine e studiare la :ilocalia. La leggevo s- durante le soste notturne o il riposo pomeridiano, ma avevo un desiderio grandissimo di appro&ondirne la lettura per attingervi il vero insegnamento sulla salvezza della mia anima. Decisi di andare verso la Siberia perch! ero convinto che nei boschi e nelle steppe di 'uella desolata regione avrei trovato una solitudine e un silenzio per&etti, cos- da potermi dedicare alI'orazione e alla lettura con maggiore pro&itto. (ominciai dun'ue 'uesto lungo viaggio, camminando soprattutto di notte e passando le giornate 'uasi interamente a leggere la Filocalia, seduto sotto gli alberi della &oresta. 4 volte mi appariva in sogno il de&unto starets che mi spiegava molte cose e guidava sempre pi2 la mia anima verso l'unione con Dio. Passai cos- pi2 di due mesi dell'estate. (amminavo specialmente per i boschi e 'uando giungevo in un villaggio mendicavo un sacchetto di pane, una manciata di sale, riempivo d'ac'ua la mia borraccia e riprendevo a camminare.

Un giorno, sul &ar della sera, &ui raggiunto da due individui che mi chiesero denaro. %uando risposi loro che non avevo una sola copeca, non mi credettero, si misero a urlare che i pellegrini raccolgono sempre molti soldi e uno dei due con il bastone mi colpsul capo cos- &orte che caddi privo di sensi. Non so 'uanto rimasi svenuto, ma 'uando rinvenni mi ritrovai nel bosco vicino alla strada, tutto pesto e lacero e senza la mia bisaccia. 6razie a Dio, non mi avevano portato via il passaporto che tenevo nel mio vecchio berretto di pelliccia per mostrarlo pi2 in &retta 'uando me lo richiedevano. /i alzai e cominciai a piangere amaramente, non tanto per il dolore 'uanto perch. mi avevano privato dei miei libri" la Bibbia e la Filocalia che erano nella bisaccia. Per due giorni trascinai a stento i piedi, e il terzo caddi, del tutto privo di &orze, accanto a un cespuglio e mi addormentai. ,d ecco che in sogno mi apparve il mio starets. ,ra nella sua cella, all'eremo, emi consol1 dicendo" # i serva di lezione per staccarti dalle cose terrene e procedere pi2 &acilmente sulla via del cielo. %uesto ti ! accaduto perch. Dio vuole che il cristiano rinunci del tutto alla propria volont+ e ai propri desideri per a&&idarsi completamente alla sua volont+ divina. 7gni avvenimento ! predisposto da Lui per il bene e la salvezza dell'uomo. Perci1 sii &orte e credi che Dio, insieme con la prova ti dar+ anche la &orza per superarla$. 4 'ueste parole mi svegliai col cuore colmo di pace e mi rimisi in cammino. Di nuovo la Preghiera cominci1 ad agire nel mio cuore e per tre giorni camminai tran'uillo. Improvvisamente raggiunsi sulla strada una colonna di &orzati sotto scorta. 3iconobbi tra loro i due uomini che mi avevano derubato, e li scongiurai di dirmi che ne avevano &atto dei miei libri. In un primo momento non mi prestarono alcuna attenzione, poi uno di loro, sotto promessa che gli avrei donato un rublo d'argento, disse che i miei libri erano nel carro insieme con altra roba rubata. /i precipitai dall'u&&iciale di scorta che mi promise di restituirmi i libri alla prossima tappa, non potendo &ermare tutto il convoglio per me. 3asserenato, mi misi a camminare al suo &ianco e a chiacchierare con lui. )idi che era un uomo buono e onesto, non pi2 tanto giovane. %uando arrivammo all'izba dove i deportati avrebbero pernottato, il capitano and1 a cercare i miei libri e me li diede

invitandomi a passare la notte con lui. Poi mi disse" #Si vede che ami leggere la Bibbia. 4nch'io, &ratello, leggo attentamente ogni giorno il )angelo$. Si sbotton1 la giacca della divisa e ne tolse un piccolo )angelo rilegato in argento. #Siediti ; disse, ; ti racconter1 come ho preso 'uest'abitudine$. (i sedemmo a tavola e il capitano cominci1 a raccontare" #:in dalla giovinezza ho sempre servito nell'esercito. ,ro abile e i superiori mi stimavano come un u&&iciale modello. Per disgrazia mi misi a bere e mi abbandonai del tutto a 'uesto vizio. %uando non bevevo ero un u&&iciale per&etto, ma appena cominciavo non valevo pi2 nulla. /i sopportarono per molto tempo, ma alla &ine, per avere insultato un superiore durante una delle mie sbornie, &ui degradato a soldato semplice e condannato a prestar servizio per tre anni in guarnigione. /a anche in 'uella miserabile situazione, per 'uanto mi s&orzassi di trattenermi, non riuscii a guarire dal mio vizio. Un giorno ero in camerata 'uando entr1 un monaco a 'uestuare per la chiesa. 7gnuno dava 'uello che poteva. 4rrivato vicino a me, mi domand1 perch. &ossi cos- triste ed io gli raccontai i miei guai. Il monaco, impietosito, mi disse che la stessa cosa era capitata a suo &ratello, e l'aveva salvato il suo padre spirituale dandogli un )angelo con l'ordine di leggerne un capitolo ogni volta che avesse sentito il bisogno di bere* e se il desiderio tornava, doveva leggere il capitolo successivo. /io &ratello cominci1 a seguire 'uesto consiglio e in breve tempo il vizio di bere scomparve. Sono 'uindici anni che non assaggia pi2 un goccio d'alcool. Prova anche tu. Io ho un )angelo, te lo porter1$. Udendo ci1, gli chiesi che aiuto potesse darmi il suo )angelo se n. i miei s&orzi n. le cure mediche mi avevano distolto dal bere. Dissi 'uesto perch. non avevo mai letto il )angelo. %uando il giorno seguente me lo port1, lo gettai in un piccolo baule con la mia roba e me ne dimenticai completamente. %ualche tempo dopo mi prese una gran voglia di bere, una voglia da morire che mi spinse ad aprire il bauletto per prendere i soldi e correre all'osteria. /a la prima cosa che mi venne sott'occhio &u il )angelo, e ricordai ci1 che il monaco mi aveva detto. 4persi il libro e lessi il primo capitolo del )angelo secondo /atteo. Lo lessi tutto, &ino in &ondo, senza capirci nulla. /a ricordavo che il monaco mi aveva detto" #Non importa se non capisci, basta che tu legga con

attenzione$. )ia,; dissi &ra me ; ne legger1 un altro capitolo. Lo leggo e comincio a capire 'uacosa. 4llora attacco il terzo, ma in 'uel momento suona la ritirata. roppo tardi per uscire dalla caserma, non era pi2 permesso. (osi restai dov'ero. , per 'uella volta non bevvi. Il mattino dopo mi alzai e stavo per andare in cerca di un buon bicchiere di vino 'uando mi venne il pensiero" #, se leggessi un altro capitolo del )angelo8$. , cos- ogni volta che la voglia di bere mi riprendeva, mi mettevo a leggere un capitolo e pi2 passava il tempo, pi2 diventava &acile resistere. %uando ebbi terminato di leggere tutti e 'uattro gli ,vangelisti, il vizio del bere mi era passato. 7ra sono venti anni che non bevo pi2 un goccio d'alcool. utti si stupirono di un simile mutamento" dopo tre anni mi restituirono il grado di u&&iciale e da allora &eci carriera &inch. diventai capitano. /i sposai" ebbi la &ortuna di trovare una buona moglie* abbiamo messo da parte 'ualcosa e ora, grazie a Dio, viviamo bene, aiutiamo i poveri per 'uanto possiamo e ospitiamo i pellegrini. 4nche mio &iglio ormai ! gi+ u&&iciale ed ! un bravissimo ragazzo. %uando guarii dal vizio dell'alcool giurai di leggere ogni giorno, per tutta la vita, uno dei 'uattro )angeli, 'ualsiasi cosa &osse accaduta. , cos- ho sempre &atto$. 4scoltai con in&inita tenerezza il racconto del capitano, poi ci congedammo per andare a riposare. 4l mattino mi diede la mia :ilocalia e un rublo d'argento, mi salut1, ed io ripresi con gioia il mio cammino. Terzo racconto Dopo aver percorso sulla strada maestra una cin'uantina di verste, decisi di voltare per un sentiero cos- da trovare pi2 solitudine e luoghi pi2 adatti alla lettura. (amminai a lungo attraverso i boschi e raramente mi capitava di attraversare un piccolo villaggio. 4 volte mi &ermavo un giorno intero sotto gli alberi per leggere con ogni impegno la Filocalia da cui traevo molte e vaste conoscenze. Leggevo anche la Bibbia e sentivo di cominciare a comprenderla pi2 chiaramente, mentre prima molti passi mi apparivano incomprensibili. Per molto tempo proseguii cos- il mio cammino. 4lla &ine capitai in una regione tanto deserta che per tre giorni non incontrai neppure

un villaggio. Il mio pane secco era terminato e mi sentivo sul punto di morire di &ame. (ominciai a pregare con tutte le mie &orze e mi a&&idai alla volont+ di Dio. 4vevo percorso un tratto di strada che costeggiava una immensa &oresta, 'uando vidi sbucare un cane da guardia che dopo avermi gironzolato attorno, torn1 verso la &oresta per lo stesso sentiero dal 'uale era giunto. Lo seguii e poco dopo spunt1 &ra gli alberi un contadino magro e pallido, di mezza et+. ,ra il guardaboschi e doveva sorvegliare 'uella &oresta che era stata venduta per essere tagliata. (ominciammo a conversare amichevolmente, poi mi invit1 nella sua capanna e dopo avermi dato del pane e del sale, mi disse che, se volevo &ermarmi, c'era poco lontano una vecchia capanna, un po' malconcia, ma d'estate ci si poteva vivere. #Il passaporto ce l'hai, vero8 ; disse ;. Il pane basta per entrambi, me ne portano dal mio villaggio ogni settimana. , il ruscello non si prosciuga mai. 4nch'io, &ratello, da dieci anni prendo soltanto pane e ac'ua. /a in autunno, 'uando i contadini avranno terminato il lavoro dei campi, verranno 'ui circa duecento uomini a tagliare il bosco. 4llora anche tu dovrai andartene$. 4vevo inaspettatamente trovato 'uello che desideravo e cio! un posto in cui &ermarmi per leggere attentamente, nel silenzio e nella pace, la :ilocalia. 4ll'autunno mancavano ancora 'uattro mesi" potevo utilizzare tutto 'uel tempo nell'esercizio della preghiera e della lettura. Lietamente rimasi, dun'ue, e vissi nella vecchia capanna per tutto 'uel periodo. (onversai ancora molto con 'uel mio &ratello semplice e ospitale, ed egli cominci1 a raccontarmi della sua vita e dei suoi pensieri. #Nel mio villaggio ; disse, avevo un buon mestiere" tingevo i tessuti e vivevo abbastanza bene, sebbene non senza peccati" ero spesso disonesto nel commercio, giuravo il &also, imprecavo volgarmente, mi ubriacavo e attaccavo briga. )iveva nel nostro villaggio un anziano lettore di chiesa che aveva un libretto antico e terribile sul 6iudizio Universale. 4ndava di casa in casa a leggerne dei brani e ne ricavava 'ualche soldo. )eniva anche da me. Di solito gli si davano dieci copeche e 'uello restava a leggere &ino al canto del gallo. Io ero solito ascoltarlo mentre continuavo il mio lavoro. Lo udivo leggere dei tormenti che ci attendono alI'in&erno, della risurrezione dei morti, del giudizio di Dio. Una volta, udendo 'ueste cose, &ui colto dal terrore e pensai che a me 'uesti tormenti non sarebbero certo stati risparmiati. Pensa e ripensa, alla &ine decisi di

abbandonare il mio mestiere. )endetti la casa e, poich. ero solo, venni a &are il guardaboschi in cambio di pane, abiti e 'ualche cero da accendere durante le orazioni. )ivo cos- da oltre dieci anni. /angio una volta sola al giorno" pane e ac'ua. /i alzo al canto del gallo e prego &ino all'alba davanti alle icone. Non bestemmio, non bevo n. vino n. birra e non litigo con nessuno* di donne e ragazze ho sempre &atto a meno. 4ll'inizio ero contento di vivere cos-, poi sono stato assalito da una turba di pensieri dai 'uali non riesco a liberarmi. %uesta vita ! dura. Sar+ poi vero 'uel che ! scritto nel )angelo8 (ome &ar+ un morto a risorgere8 Di un uomo che sia morto da cent'anni non resta neppure una manciata di polvere. , chi sa se c'! o non c'! l'in&erno8 Nessuno ! tornato dalI'altro mondo* si sa soltanto che 'uando uno muore marcisce e si dissolve. :orse 'uel libro &u scritto dai preti e dai padroni per spaventare gli ignoranti come noi e tenerci sottomessi. u vivi di stenti su 'uesta terra, senza nessun con&orto, e magari poi nell'aldil+ non c'! niente. , allora non sarebbe meglio vivere la propria vita con 'ualche agio e pi2 allegria8 %uesti pensieri mi ossessionano e non so come liberarmene$. Lo ascoltavo, pieno di piet+. Poi gli dissi" #Per 'uanto tu sottoponga il tuo corpo a &atiche e penitenze, se non avrai sempre Dio nella mente e la Preghiera di 6es2 nel cuore, non avrai mai la pace e sarai sempre in balia delle tentazioni e dei dubbi. ,sercitati, &ratello, a recitare la Preghiera di 6es2* ti sar+ &acile, in 'uesta solitudine e ne vedrai presto l'e&&icacia. Non ti verranno pi2 pensieri cattivi, conoscerai la vera &ede. (apirai allora come i morti risorgeranno e il terribile 6iudizio Universale ti apparir+ nella sua vera luce$. rascorsi cin'ue mesi di solitudine e di orazione, colmi di beatitudine, e mi abituai talmente alla Preghiera di 6es2 che la ripetevo senza interruzione. 4lla &ine mi accorsi che essa si generava ormai da s., senza alcun intervento da parte mia, nel pro&ondo della mia mente e del mio cuore, non solo mentre vegliavo ma anche mentre dormivo, senza interruzioni, 'ualsiasi cosa &acessi. 6iunse il tempo del taglio del bosco. 6li uomini cominciarono ad a&&luire e io dovetti lasciare la mia silenziosa dimora. 3ingraziato il guardaboschi, misi i libri nella bisaccia e ripresi il mio solitario cammino.

Quarto racconto (amminai per diversi giorni, attraverso molti paesi, &inch. giunsi a Ir<uts<. La Preghiera spontanea del cuore mi &u di grande con&orto durante tutto il cammino. %ualun'ue cosa mi capitasse, essa non cess1 mai di consolarmi. 7vun'ue mi trovassi, 'ualsiasi cosa &acessi, essa sempre, spontaneamente, mi sgorgava dal cuore. ,bbi molte strane avventure durante il cammino e molti &atti mi accaddero. Dovessi raccontarli tutti, non basterebbero venti'uattr'ore. ,cco, per esempio" una sera d'inverno camminavo solo in una &oresta, e volevo andare a dormire a due verste pi2 in l+, in un villaggio di cui scorgevo gi+ le prime luci. Improvvisamente mi venne incontro un grosso lupo. enevo in mano il rosario di lana del miostarets, che portavo sempre con me. )olli colpire il lupo con 'uel rosario. Sapete che cosa accadde8 Il rosario mi &u strappato di mano e si avvolse intorno al collo del lupo, il 'uale &ugg-, ma balzando attraverso i rovi il rosario si impigli1 nel ramo secco di un albero. Il lupo si dibatteva per liberarsi, ma non ci riusciva perch. il rosario gli serrava la gola* allora io mi &eci con &ede il segno della croce e mi avvicinai al lupo per liberarlo. ,d ecco, appena gli &ui vicino e a&&errai il rosario, il lupo lo recise con i denti e scapp1 via senza lasciar traccia. (os-, ringraziando il Signore, giunsi al villaggio e mi recai alla locanda per passarvi la notte. ,ntrai. Due uomini sedevano a un tavolo d'angolo e bevevano t!. /i riposai un momento, poi chiesi alla padrona ago e &ilo e cominciai a ricucire il mio rosario. Uno dei due uomini mi guard1 e disse"#Ne hai &atte di preghiere per ridurre cos- il tuo rosario9$. #Non l'ho rotto io, ma un lupo$. #/a guarda, anche i lupi pregano8$ disse lui ridendo. 6li raccontai per &ilo e per segno la mia avventura e gli spiegai 'uanto prezioso &osse per me 'uel rosario. %uell'uomo scoppi1 di nuovo a ridere" #)oi, &inti santi, vedete miracoli dappertutto. (he c'! di miracoloso nella tua storia8 u hai gettato un oggetto contro il lupo e lui, spaventato, ! &uggito* dove sarebbe il miracolo8 $. 4llora intervenne il compagno" #Non potete concludere cosi. 4 voi ! nascosto il senso pro&ondo del &atto. Io invece vedo nella vicenda di 'uest'uomo semplice un duplice mistero, di natura sensibile e di natura spirituale. In&atti, come sappiamo dalla Bibbia, 'uando nostro padre 4damo era ancora nello stato di santa innocenza, tutti

gli animali e le bestie &eroci gli erano sottomessi" gli si avvicinavano con timore, e da lui ricevevano i loro nomi. Lo starets al 'uale appartenne 'uesto rosario era un santo. , che cosa signi&ica santit+8 Nient'altro che il ritorno di un peccatore allo stato originario di purezza. %uando si santi&ica l'anima, si santi&ica anche il corpo. %uel rosario era stato sempre &ra le mani di un santo* attraverso il contatto &isico assorb- la &orza santa, il potere dell'innocenza del primo uomo. ,cco il mistero di natura spirituale9 %uesta &orza l'hanno sempre sperimentata tutti gli animali &ino a oggi. ,cco il mistero di natura sensibile9$. /i piac'ue molto come aveva parlato 'uell'uomo e gli chiesi che mi dicesse 'ualcosa sull'orazione del cuore. 3icorder1 sempre la sua risposta" #Nel Nuovo estamento ! detto che con l'uomo, tutta la creazione ! stata sottoposta alla vanit+, non per volont+ propria, ma per volont+ di colui che ve l'ha assoggettata, con la speranza che la creazione stessa un giorno sar+ liberata dalla servit2 della corruzione per aver parte alla libert+ gloriosa dei &igli di Dio =3om >, ?@;?AB* ecco, 'uesto misterioso sospirare della creazione verso la liberazione, 'uesta tensione innata di ciascuna anima verso la libert+ gloriosa dei &igli di Dio, tutto 'uesto ! l'orazione interiore. Non la si pu1 apprendere" essa ! in tutti e in tutto$. Quinto racconto 3icordo che nel mio cammino verso Ir<uts< giunsi ; era primavera ; in un villaggio dove trovai ospitalit+ presso un prete. ,ra un uomo buono e viveva da solo" rimasi presso di lui tre giorni. Dopo avermi osservato per 'uesto breve tempo, mi disse" #3esta con me, ti dar1 un salario* ho bisogno di un uomo di cui possa &idarmi. 4vrai visto che 'ui stiamo costruendo una nuova chiesa di pietra, accanto alla vecchia cappella di legno. Io cerco una persona sicura, che sorvegli gli operai e stia nella cappella a raccogliere le o&&erte per la costruzione. ,' un lavoro adatto per te, per il tuo modo di vivere. Solo nella cappella, potresti pregare Iddio* ti darei una stanzetta isolata. 3esta, ti prego, almeno &inch. la chiesa sia terminata $. 3estai l+ &ino all'autunno, vivendo nella cappella. Nei primi tempi mi era &acile esercitarmi nell'orazione, sebbene venissero molte persone, soprattutto nei giorni di &esta, chi per pregare, chi per sbadigliare, chi in&ine per sottrarre 'ualche copeca dal piatto delle elemosine. 4lcuni visitatori, vedendo che leggevo la Bibbia o

la Filocalia, cominciavano a discutere con me o mi pregavano di leggerne loro 'ualche brano. Dopo un po' di tempo notai che una giovane contadina veniva spesso a pregare Dio e si &ermava a lungo. Un giorno le dissi" #Impara a recitare pi2 spesso che puoi la Preghiera di 6es2* essa ci porta pi2 vicino a Dio di ogni altra orazione. Ne riceverai luce e salvezza per l'anima tua$. La ragazza accett1 il mio consiglio e cominci1 a metterlo in pratica con tutta semplicit+. Poco tempo dopo mi comunic1 che si era talmente abituata alla Preghiera di 6es2 da sentire la necessit+ costante di recitarla. /e ne rallegrai e le consigliai di dedicarsi sempre pi2 all'invocazione del Nome di 6es2. 7rmai l'estate &iniva. /olti &edeli venivano da me, non solo per ascoltare le letture o per avere consigli ma per raccontarmi le loro pene domestiche e anche per sapere da me come ritrovare oggetti smarriti. ,videntemente mi avevano scambiato per un mago. Un giorno anche la ragazza di cui ho parlato venne da me disperata" suo padre aveva deciso di unirla in matrimonio, contro la sua volont+, con un eretico, e l'o&&iciante sarebbe stato non un prete ma un contadino. #(he razza di matrimonio pu1 essere8 ; gridava la &anciulla ; %uesto ! concubinato9 )oglio &uggire9$. La dissuasi esortandola a pregare &ervidamente il Signore perch. distogliesse il padre dalla sua decisione. La preghiera le sarebbe servita pi2 della &uga. Intanto l'estate &in- e decisi di riprendere il mio pellegrinare. /i congedai da 'uel buon prete e dopo circa dieci verste mi &ermai a pernottare in un villaggio. 4l mattino, mentre ero seduto davanti alla locanda dove avevo trascorso la notte, vedo d'un tratto correre verso di me la &anciulla che veniva nella mia cappella a pregare. #Perch! sei 'ui8 $, le chiesi. #4 casa era gi+ tutto pronto per le mie nozze con 'uel settario, e io sono scappata$. Poi mi si gett1 ai piedi" #:ammi la grazia, portami via con te e conducimi in 'ualche monastero. Io non voglio sposarmi. 4 te daranno ascolto e mi accetteranno$. #Buon Dio, dove vuoi che ti conduca8 ; dissi ;. Da 'ueste parti non conosco monasteri, e come potrei prenderti con me senza documenti8 Non ti riceveranno in nessun posto. , come

nasconderti8 i raggiungeranno e oltre tutto sarai punita per vagabondaggio. 3itorna invece a casa e prega Dio. Se non vuoi sposarti, inventa 'ualche motivo che te lo impedisca$. /entre stavamo seduti a parlare, vedemmo 'uattro contadini che, su un barroccio, trottavano dritto verso di noi. 4cciu&&arono la ragazza, la issarono sul barroccio che ripart- subito con uno di loro. 6li altri tre mi legarono mani e piedi e mi riportarono al villaggio dove avevo passato l'estate. 4lle mie proteste si limitarono a gridare" # i insegneremo noi, santarello, a sedurre le ragazzine9$. )erso sera mi condussero alla caserma, mi misero i &erri ai piedi e mi rinchiusero in una cella &ino al mattino, in attesa del processo. Il prete, saputo che ero in prigione, corse a trovarmi. /i port1 da mangiare e mi consol1 dicendo che sarebbe intervenuto in mia di&esa. Sul &ar della notte si &erm1 al villaggio il capo del distretto di polizia ed entr1 negli u&&ici, dove gli raccontarono l'accaduto. ,gli allora ordin1 di riunire gli interessati e mi &ece condurre nell'izba adibita a tribunale. /i &ecero entrare e aspettammo in piedi &inch. il capo si sedette arrogante sul tavolo, con il berretto in testa, e grid1" #,hi, ,pi&an9 ua &iglia ha portato via niente da casa8$. #Niente, bat"us#a $ . #Si sa che abbia combinato 'ualcosa con 'uesto idiota8 $. #No, bat"us#a $ . #4llora ecco come sistemo la &accenda" tua &iglia trattala tu come credi* a 'uesto bel tipo daremo una lezioncina domani, poi lo cacceremo, con la di&&ida a mostrarsi ancora da 'ueste parti. ,' tutto$. Scese dal tavolo e and1 a dormire* io &ui ricondotto in prigione. Il mattino dopo, di buon'ora, vennero due guardie che mi &rustarono e poi mi lasciarono andare. , io mi rimisi in cammino, ringraziando Dio che mi aveva ritenuto degno di so&&rire per il suo Nome. %uesto mi con&ortava e mi incitava ancora di pi2 alla incessante orazione del cuore. 6li avvenimenti non mi avevano &erito per niente, 'uasi &ossero toccati a un altro e io vi avessi soltanto assistito. Persino le &rustate avevo sopportato senza s&orzo9 Dopo 'uattro verste incontrai la madre della ragazza che tornava dal mercato con la spesa. )edendomi, mi disse che il &idanzato aveva lasciato la &iglia, in collera perch. era &uggita. /i diede un po' di pane, 'ualche dolce, e io proseguii.

Il tempo era bello, asciutto e a me non andava di passare la notte in un villaggio. (os-, trovando nel bosco due mucchi di &ieno, mi ci sistemai e dormii tutta la notte. Sesto racconto Una volta ; era il ?C marzo ; sentii il desiderio di ricevere la (omunione per il giorno dopo, &esta dell'4nnunciazione. Domandai se la chiesa &osse lontana* mi risposero" trenta verste. (oscamminai tutto il giorno e tutta la notte per arrivare puntuale al /attutino. Il tempo era orrendo, un po' nevicava, un po' pioveva, il vento so&&iava &orte e &aceva molto &reddo. 4 un certo punto bisognava attraversare un torrente" nel bel mezzo il ghiaccio si ruppe sotto i miei piedi e io piombai in ac'ua &ino alla cintola. utto inzuppato, arrivai in tempo per il /attutino. Poi assistetti alla /essa durante la 'uale ricevetti la comunione. 4l termine chiesi al guardiano di lasciarmi trascorrere la giornata nella guardiola della chiesa. Passai tutto 'uel giorno in una gioia indicibile, con il cuore inondato di dolcezza. )erso sera ero coricato su una panca di legno in 'uella stanzetta non riscaldata, 'uando sentii improvvisamente un dolore molto acuto alle gambe e allora mi ricordai che le avevo bagnate. Non ci pensai pi2, ma al mattino, 'uando &eci per alzarmi, mi accorsi che non le potevo pi2 muovere. ,rano gon&ie e inerti, come morte. Il guardiano mi tir1 a &orza gi2 dalla panca, e io rimasi due giorni seduto immobile per terra. Il terzo giorno il guardiano cominci1 a spingermi &uori della guardiola" #Se muori 'ui ; diceva,; avr1 un bel da&&are per causa tua$. 4 gran &atica strisciai sulle mani e giac'ui sui gradini della chiesa. 3imasi cos- per altri due giorni. La gente mi passava accanto senza prestare la minima attenzione n. a me n. alle mie suppliche. :inalmente un contadino mi si avvicin1, sedette accanto a me e cominci1 a chiacchierare. :ra le altre cose mi domand1" #(he cosa mi dai se ti guarisco8 4nche a me ! accaduta la stessa cosa e conosco il rimedio$. #Non ho nulla da darti$, risposi. #, nella bisaccia, che hai8$. #Un po' di pane secco e dei libri$. #Se riuscissi a guarirti, lavoreresti per me almeno per un'estate8$. #Non posso lavorare" come vedi, ho un solo braccio sano* l'altro ! 'uasi del tutto paralizzato$. #4llora, che cosa sai

&are8$. #Niente, salvo leggere e scrivere$. #4h, sai scrivere9 4llora potrai insegnare a scrivere a mio &iglio. Sa leggere un po', ma voglio che impari anche a scrivere. I maestri per1 chiedono troppo" venti rubli per insegnargli a leggere e scrivere$. 4ccettai, e il contadino, aiutato dal guardiano, mi trasport1 nel suo podere e mi sistem1 in una vecchia capanna adibita ai bagni a vapore, dietro la casa. Poi cominci1 a curarmi. :ece cos-" raccolse nei campi, nei cortili e &ra i ri&iuti un carico di ossa in dis&acimento di bestiame, di uccelli e di altro genere" le lav1, le &rantum1 con un sasso riducendole 'uasi in polvere e le mise in una gran pentola di coccio* copr- la pentola con un coperchio &orato, la capovolse e la in&il1 in un vaso vuoto che aveva interrato nel suolo* poi spalm1 sulla pentola superiore uno spesso strato di creta, vi radun1 intorno un gran mucchio di legna, vi diede &uoco e lo lasci1 ardere per un giorno intero. 4ttizzando il &uoco diceva" #Ne verr+ &uori un bel pastone$. Il giorno dopo dissotterr1 il grosso vaso nel 'uale era colato, attraverso il &oro del coperchio della pentola, un li'uido denso, rossastro, oleoso e dall'acre odore di carne cruda. Le ossa rimaste nella pentola, da nere e putride erano diventate bianche, pulite e trasparenti come la madreperla. (on 'uel li'uido io dovevo &rizionarmi le gambe cin'ue volte al giorno. ,bbene, gi+ al secondo giorno sentivo di poter muovere le dita dei piedi, il terzo giorno potevo piegare e stendere le gambe, il 'uinto mi reggevo in piedi e camminavo per il cortile con il bastone. In breve, nel giro di una settimana le mie gambe avevano ripreso il vigore di prima. (os-, una volta guarito, cominciai a dare lezioni al ragazzo. Scrissi la Preghiera di 6es2 perch. si esercitasse a trascriverla, mostrandogli come tracciare graziosamente le parole. Il ragazzo era intelligente e cominci1 presto a scrivere abbastanza bene. %uando il &attore se ne accorse, gli domand1" #(hi ti insegna8$. Il ragazzo rispose" #Un pellegrino con un braccio secco che vive da noi nel vecchio bagno$. Incuriosito, il &attore ; un polacco ; venne a vedermi e mi trov1 immerso nella lettura della :ilocalia. /i domand1" #(he cosa leggi8$. 6li mostrai il libro. #4h9 la Filocalia $, disse. #5o visto 'uesto libro dal nostro parroco, 'uando abitavo a )ilna. ,' un gran libro, ma non ! per noi, poveri pro&ani$. #Bene, vi legger1 'ualcosa di pi2 semplice, e cio! come molte persone di buona volont+ hanno imparato l'orazione ininterrotta$.

6li piac'ue tanto 'uella lettura che mi disse" #Dammi codesto libro, lo legger1 a mia moglie e a 'uelli di casa mia$. 6lielo imprestai e piac'ue molto a coloro che ne ascoltarono la lettura. Da 'uel giorno ogni tanto mi mandavano a chiamare. /i recavo da loro con la Filocalia! leggevo ed essi ascoltavano bevendo il t!. Una volta mi trattennero a pranzo. La moglie del &attore, una dolce vecchietta, sedeva a tavola con noi e mangiava pesce &ritto. Per disgrazia, inghiott- una lisca. Non riuscimmo in alcun modo a estrargliela, ed ella sentiva un tal dolore in gola che dopo due ore dovette coricarsi. /andarono a chiamare il medico a circa trenta verste di l+ e, poich. era gi+ sera, me ne andai molto rattristato. Durante la notte, nel mio sonno leggero, udii la voce del mio starets. Non Io vedevo ma la sua voce mi diceva" #Il tuo padrone ti ha guarito e tu non &ai niente per la moglie del &attore8 Dio ci ha ordinato di soccorrere il nostro prossimo$. #L'aiuterei con gioia, ma in che modo8 Non conosco alcun rimedio$. # :a' ci1 che ti dico" &in da bambina 'uella donna ha sempre provato disgusto per l'olio* basta l'odore a provocarle la nausea. Perci1 dalle un cucchiaio d'olio" vomiter+ e si liberer+ della spina* inoltre l'olio lenir+ il dolore alla gola e la &ar+ guarire$. #, come potr1 &arglielo bere, se le ripugna tanto8 Si ri&iuter+ di prenderlo$. #Prega il &attore di tenerle la testa e versaglielo in bocca di &orza$. /i svegliai, andai dal &attore e gli narrai ogni cosa nei minimi particolari. /i disse" #(he pu1 &arle ormai il tuo olio8 /ia moglie arde di &ebbre e delira, e il suo collo ! gi+ tutto gon&io$. # i prego, proviamo ugualmente* se l'olio non servir+ a niente, non potr+ neppure &arle male$. ,gli vers1 l'olio in un bicchierino e glielo &acemmo inghiottire. La donna ebbe subito violenti conati di vomito e la lisca usc- con un po' di sangue. (ominci1 a star meglio e si addorment1 pro&ondamente. Il mattino dopo tornai a visitarla e la trovai tran'uillamente seduta a bere il t!. Lei e suo marito erano stupe&atti di 'uesta guarigione improvvisa e soprattutto di ci1 che avevo sognato su 'uella ripugnanza invincibile per l'olio" era un particolare che salvo loro, nessuno conosceva. Per tutto il circondario si di&&use rapidamente la voce che ero un veggente, un taumaturgo e un mago, cos- una notte me ne andai di nascosto. 3ipresi il mio solitario cammino con le &orze rinnovate, mentre la Preghiera mi con&ortava sempre pi2. (apitava a volte che per tre giorni non incontrassi un solo luogo abitato e avevo la sensazione di essere l'unico uomo sulla terra. %uesto senso di

solitudine era per me un con&orto e la delizia del pregare era molto pi2 intensa di 'uando mi trovavo &ra gli uomini. Settimo racconto :inalmente giunsi a Ir<uts<. Dopo aver venerato le sacre reli'uie di sant'Innocenzo, decisi di recarmi in pellegrinaggio a 6erusalemme. Prima di partire tornai dal padre spirituale, con cui avevo avuto vari collo'ui, per ricevere la sua benedizione. ,gli mi disse" #Dio benedica il tuo cammino. /a tu non mi hai detto niente di te" chi sei, da dove vieni8 Sarei curioso di conoscere la tua origine e la vita che hai condotto prima di &arti pellegrino$. #Bene, ve ne parler1 con gioia. Sono nato in un villaggio della provincia di 7rel. Dopo la morte di mio padre e di mia madre restammo io e mio &ratello che aveva dieci anni, io tre. (i prese con s. il nonno" era un vecchio stimato e benestante. 4veva una locanda sulla strada maestra e poich. era buono e ospitale, molti viaggiatori si &ermavano da lui. /io &ratello, che era uno scavezzacollo, scorrazzava tutto il giorno per il villaggio* io invece pre&erivo rimanere vicino al nonno. La domenica e le &este andavo in chiesa con lui, e a casa egli leggeva spesso la Bibbia* ecco, 'uesta stessa che ora ! mia. #/io &ratello, crescendo, si rovin1" cominci1 a bere. Una volta ; io avevo gi+ sette anni ; mentre eravamo coricati entrambi sopra la stu&a, mi &ece cadere con una spinta e io ci rimisi il braccio sinistro. Da allora non lo posso pi2 muovere, si ! anchilosato. Il nonno, visto che non avrei potuto lavorare in campagna, cominci1 a insegnarmi l'al&abeto, e poich. non avevamo un sillabario, mi insegn1 a leggere sulla Bibbia. /i indicava le lettere, mi &aceva compitare le parole e mi insegnava a distinguere una lettera dall'altra. (os- imparai a leggere. Spesso veniva da noi lo scrivano del villaggio" aveva una cos- bella scrittura e mi piaceva vederlo scrivere. 4llora, imitando il suo esempio, cominciai anch'io a tracciare parole" egli mi insegnava come &are, mi dava carta e inchiostro, mi a&&ilava e intingeva la penna. (osi imparai anche a scrivere. Il nonno ne era molto contento e mi diceva" 0,cco, il Signore ti ha concesso l'istruzione* ringrazia dun'ue Dio e prega sovente0.

#4vevo diciassette anni 'uando la nonna mor-. Il nonno mi disse" 0,cco, la nostra casa non ha pi2 chi la diriga* come si &a senza una donna8 uo &ratello ! un &annullone* io ti cercher1 una moglie0. 3i&iutai con il pretesto della mia in&ermit+ ma il nonno insistette e mi &ece sposare una brava e buona ragazza di vent'anni. Un anno dopo anche il nonno si ammal1 gravemente. Sentendo la morte vicina, mi chiam1 e mi disse" 0,cco, ti lascio la casa e tutto 'uel che possiedo. )ivi secondo coscienza, non ingannare nessuno e soprattutto prega Dio" da lui viene ogni cosa. Non riporre la tua speranza se non in Dio. )a' in chiesa, leggi la Bibbia e ricordati di me e di tua nonna nelle tue preghiere. ,ccoti anche mille rubli* ! tutto il mio denaro" abbine cura, non dissiparlo, ma non essere avaro, danne ai poveri e alle chiese di Dio0. #/or- e &u seppellito. /io &ratello, invidioso dei beni che possedevo, cominci1 a molestarmi &ino al punto di volermi uccidere. Una notte mentre noi dormivamo e in casa non avevamo ospiti" s&ond1 il ripostiglio dove erano nascosti i soldi, li prese e appicc1 il &uoco al locale. Noi ce ne accorgemmo soltanto 'uando tutta la locanda era gi+ in &iamme e &acemmo appena in tempo, in camicia da notte, a saltare dalla &inestra. (os- tutta la nostra propriet+ bruci1 e mio &ratello &ugg- dal paese. Pi2 tardi venimmo a sapere che 'uando si ubriacava era solito vantarsi di aver rubato il denaro e incendiato la casa. #3imanemmo nudi e privi di tutto, in completa miseria, tuttavia, grazie a 'ualche prestito, ci costruimmo una piccola capanna e cominciammo a vivere da povera gente. /ia moglie era bravissima a tessere, &ilare e cucire* le davano lavoro, si a&&accendava giorno e notte e mi manteneva. Lei &ilava o tesseva e io le stavo accanto e leggevo la Bibbia. 4scoltandomi, 'ualche volta piangeva. %uando le domandavo" #Perch. piangi8 Dopo tutto, siamo vivi, per grazia di Dio0, mi rispondeva" 0Piango di commozione perch. le cose che leggi mi toccano il cuore0. #3icordando le raccomandazioni del nonno, digiunavamo spesso e ogni mattina cantavamo l'4catisto in onore della /adre di Dio. 4nche se non conoscevamo ancora la preghiera del cuore il desiderio di pregare era sempre vivo in noi. ,' proprio vero che nel cuore dell'uomo ! nascosta una misteriosa preghiera della 'uale egli stesso non si rende conto, ma che operando segretamente nello spirito, spinge ciascuno a pregare come sa e pu1. (os-

vivemmo sereni un paio di anni. Poi mia moglie &u presa da una &ebbre violenta e il nono giorno, dopo aver ricevuto la (omunione, mor-. 3imasi solo e non ero in grado di &ar nulla. Inoltre ero a tal punto oppresso per la perdita di mia moglie che non sapevo pi2 dove ri&ugiarmi. %uando vedevo un suo vestito o un &azzoletto da testa, scoppiavo in singhiozzi. Non ce la &eci a rimanere in casa* vendetti la capanna per venti rubli e diedi ai poveri gli abiti di mia moglie e i miei. 6razie alla mia in&ermit+ mi &u concesso un documento che mi esonerava dai doveri civili, cos- presi la mia amata Bibbia e cominciai a camminare dritto dinanzi a me. #Uscito dal villaggio, mi diressi verso Diev per pregare in 'uei santi santuari. Sono tredici anni da allora che io mi sposto continuamente da un luogo all'altro* ho &atto il giro di molte chiese e monasteri, ma ora vado sempre pi2 per steppe e campi. Non so se il Signore mi conceder+ di arrivare alla santa citt+ di 6erusalemme, ma mi metto &iducioso in cammino$. #, ora, 'uanti anni hai8$. # rentatre$. #L'et+ di (risto nostro Signore9$, concluse il mio padre spirituale.