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Francesco Lamendola LA CADUTA DI PANTELLERIA NEL 1943 APRE LE PORTE ALL'INVASIONE DELL' ITALIA

Pantelleria un'isola piuttosto piccola (83 kmq.: appena un terzo di Malta), rocciosa (m. 836 s. l. m.) e priva di sor enti d'acqua dolce, ma di enorme importanza strate ica poic!", posta nel canale di #icilia $ra la %unisia e la #icilia, domina l'unica via di comunicazione $ra il Mediterraneo occidentale e quello centro&orientale. 'opo la resa delle $orze italo&tedesc!e in %unisia, avvenuta il () ma io per le truppe del enerale von *rnim ed il (3 per quelle del enerale Messe, la campa na d'*$rica si era de$initivamente conclusa e li eserciti an olo&americani dominavano tutte le coste meridionali del Mediterraneo, dallo #tretto di +i,ilterra al -anale di #uez. Mentre i soldati italiani e tedesc!i venivano avviati alle loro destinazioni nei campi di pri ionia, li *lleati impie arono alcune settimane per rior anizzarsi, per concentrare le loro $orze aeronavali e per decidere le prossime operazioni. -!urc!ill, coerente con le sue convinzioni di sempre, premeva per un attacco al .ventre molle. dell'*sse, ma aveva in mente pi/ la +recia c!e l'0talia. 0n$atti, a uerra $inita, le potenze vincitrici si sare,,ero accordate presumi,ilmente sulla ,asse dell' uti possidetis: e il primo ministro ,ritannico temeva $ortemente & e a ra ione, dal suo punto di vista & una avanzata sovietica verso l'1 eo e l'*driatico. 2o avre,,e dimostrato l'intervento ,ritannico nella uerra civile reca, al termine della seconda uerra mondiale. -!urc!ill continuava a ra ionare in termini di potenza imperiale ,ritannica, non aveva compreso a$$atto c!e proprio la vittoria de li *lleati avre,,e reso inevita,ile l'indipendenza dell'0ndia e la decolonizzazione dell'*$rica e del Medio 3riente4 per cui considerava di vitale importanza conservare la preminenza in lese nel Mediterraneo e tener lontano dalle sue rive le am,izioni sovietic!e (come i5 l'0n !ilterra vittoriana aveva $atto con la 6ussia zarista). +li *mericani, tuttavia, pensavano piuttosto all'apertura di un secondo $ronte nella 7rancia del nord, per tener $ede alle promesse $atte a #talin e poi ripetutamente procrastinate. 0nsomma, se certo c!e la conquista della #icilia rientrava nei piani strate ici an lo&americani $in dalla caduta della %unisia, altrettanto certo c!e tali piani non prevedevano, allora, uno s,arco nell'0talia meridionale e una lun a e di$$icile avanzata verso la Pianura Padana. 8on era da l9 c!e si sare,,e potuta colpire al cuore la .$ortezza 1uropa., ma mediante uno s,arco in 8ormandia, c!e avre,,e portato li eserciti an lo&americani in vicinanza del cuore industriale e strate ico della +ermania. :uanto all'ipotesi della +recia, e$$ettuare uno s,arco nel Peloponneso avre,,e permesso di vincolare rosse $orze italiane e tedesc!e nello scacc!iere dei ;alcani4 e, con le armate ermanic!e impe nate nella durissima ,atta lia di <ursk contro i sovietici, ci= avre,,e messo in crisi tutto il dispositivo dell'*sse in un momento particolarmente critico. #i a iun a c!e, nella ,atta lia dell'*tlantico, le $orze navali an lo&americane avevano ormai rovesciato le sorti della lotta contro i sommer i,ili tedesc!i e c!e il nuovo tonnella io $ornito dai cantieri navali alleati ormai compensava lar amente quello a$$ondato, a prezzo di durissimi sacri$ici e di perdite sempre pi/ ravi, da li equipa i de li U-boote dell'ammira lio '>nitz. 8on questa la sede per inda are nel detta lio come i -omandi alleati iunsero a scartare sia l'ipotesi 7rancia, sia l'ipotesi +recia, poic!" questo ci portere,,e in un contesto politico&diplomatico estremamente complesso, mentre qui desideriamo so$$ermarci principalmente sull'aspetto militare dell'operazione contro Pantelleria. Ma il $atto quello. *d o ni modo, non pare c!e i -omandi alleati avessero deciso, $in dall'indomani della caduta di %unisi, di sviluppare una operazione a $ondo contro l'0talia, mirante a staccarla dall'alleanza con la +ermania e costrin erla alla
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capitolazione4 ci= c!e, senza du,,io, avre,,e avuto quale e$$etto inevita,ile la caduta del $ascismo. 8onostante la loro sc!iacciante superiorit5 militare, industriale e $inanziaria, le massime autorit5 politico&militari della +ran ;reta na e de li #tati ?niti d'*merica erano lun i dall'imma inare c!e l'0talia $osse ormai cos9 vicina al tracollo. #crive in proposito lo storico 1milio -anevari: "Le forze tedesche che esistevano nell'Italia meridionale e i rinforzi promessi, specialmente di artiglieria contraerea e altro materiale sarebbero stati in quel momento idonei a tenere saldamente l'Italia anche perch uno sbarco nemico nella penisola non era prevedibile ,in quanto strategicamente errato. " ifatti risulta in modo esplicito dall'insieme delle memorie di !isenho"er che gli americani intendevano occupare solamente la #icilia, per aprirsi il passaggio nel $editerraneo e che %hurchill guardava sopra tutto ai &alcani, ove avrebbe voluto sbarcare per prevenire la 'ussia. "Lo stesso generale castellano scrive, riportando la dichiarazione di un alto ufficiale britannico( )Lo #tato maggiore alleato non aveva considerato nei suoi piani originari l'invasione dell'Italia continentale. La campagna del $editerraneo doveva terminare con la conquista della #icilia, perchsi riteneva di non aver forze sufficienti per progredire oltre*. "Infatti, dopo la conquista della #icilia !isenho"er mand+ in Inghilterra ben , divisioni per iniziare la preparazione dello sbarco in -rancia e lasci+ nel $editerraneo solo . divisioni di riserva, fra cui una di paracadutisti. "%i+ era logico, perch, nonostante i disegni politici di %hurchill, il teatro principale delle operazioni non poteva essere, per gli angolamericani, che la -rancia settentrionale. "Impiegare in Italia delle forze, che sarebbero state tenute a bada lungo la penisola da pochissime truppe tedesche, sarebbe stato, come fu, un grosso errore strategico. ! ad esso gli americani furono indotti solo dalle invocazioni di sbarco da parte di &adoglio, come diremo. (() 'ello stesso parere, quanto all'erroneo concetto strate ico alleato, lo storico Marco Picone -!iodo, c!e scrive: "#trategicamente lo sbarco in #icilia peccava di logica militare, tanto che italiani e tedeschi lo avevano praticamente escluso in partenza, propendendo piuttosto per i pi/ validi obiettivi della #ardegna e poi della %orsica. %onsiderazioni esatte, ma che avevano il difetto di ignorare i veri motivi che inducevano gli 0lleati a scegliere l'isola pi/ meridionale( motivi non solo militari." ()) -erto, c'erano stati de li indizi di cedimento morale da parte della popolazione italiana, c!e a li *lleati non erano sicuramente s$u iti. 0n particolare vi erano stati i randi scioperi nelle $a,,ric!e del 8ord c!e, nel marzo del (@A3, avevano suonato come una campana a morto per il re ime mussoliniano4 ma, pur prevedendo c!e il paese non avre,,e potuto resistere ancora a lun o, non vi erano indizi evidenti c!e i tempi $ossero maturi per assestar li il colpo de$initivo. #e quel c!e restava della $lotta italiana & un complesso, peraltro, ancora imponente & era costretto da mesi a rimanersene in porto, a %aranto e 2a #pezia, per mancanza di com,usti,ile e di ade uata protezione aerea4 e se l'aviazione era praticamente cancellata dai cieli della Penisola, tuttavia l'esercito era ancora relativamente numeroso e, $ino a quel momento, non aveva dovuto ,attersi per la di$esa dei con$ini nazionali. 8ella campa na d'*$rica, da 1l *lamein a -apo ;on, le truppe italiane, ,enc!" quasi appiedate, si erano ,attute in modo super,o, tanto da strappare commenti ammirati da parte dei loro alleati. -os9 von *rnim, al momento della capitolazione delle proprie truppe, aveva rivolto un cavalleresco saluto ai camerati italiani, con poc!e vi,ranti parole: "1ruppe italiane, specialmente artiglieria, si sono battute magnificamente, degne loro gloria." Per= quelle valorose truppe, temprate da tre anni di uerra nel deserto del 8ord *$rica, erano ormai cadute pri ioniere4 e quelle c!e si apprestavano a di$endere il territorio metropolitano erano di

tutt'altro livello, dato c!e non avevano mai com,attuto prima d'allora e c!e il loro morale era piuttosto ,asso. 8el iu no del (@A3, esattamente dopo tre anni di uerra, l'esercito italiano costituiva ancora uno strumento ,ellico possente, ma solo sulla carta. 2a disor anizzazione, la mancanza di armi moderne e soprattutto carri armati di medio e rosso tonnella io, l'incompetenza dei comandi e l'esaurimento delle materie prime necessarie all'industria & causa di una dipendenza sempre pi/ rave nei con$ronti dell'alleato ermanico & ne limitavano di molto le possi,ilit5 di impie o. * tutto ci= si a iun evano la mancanza di addestramento delle nuove leve4 il pro ressivo cedimento del $ronte interno (di cui li scioperi di %orino, Milano e +enova erano stati un se nale eloquente)4 e l'intensi$icarsi della uerri lia da parte delle ,ande parti iane slave in 'almazia e #lovenia (le due province annesse nel (@A(, dopo il crollo della Bu oslavia) e per$ino nella Cenezia +iulia (annessa col trattato di 6apallo del lontano (@)D) e nell'hinterland di 7iume, nonc!" in -roazia, Montene ro, *l,ania, +recia. 8el marzo del (@A3 il vice&$ederale di #palato era stato ucciso dai parti iani croati in pieno centro cittadino, e ci= aveva mostrato come ormai neppure le dure repressioni condotte contro la uerri lia slava $ossero valse a tener lontana la minaccia dalle citt5 della costa. 1 in$ine, da ultimo ma non per ultimo, l'e$$etto materiale e morale dei ,om,ardamenti aerei c!e le .$ortezze volanti. an lo& americane conducevano ormai pressoc!" indistur,ate, anc!e in pieno iorno, contro tutte le citt5 italiane, talvolta accompa nate da atrocit5 ratuite (come il mitra liamento, a +rosseto, dei ,am,ini c!e si divertivano sulle iostre) al preciso scopo di terrorizzare la popolazione civile e a$$rettare cos9 il momento della resa. 1 $in dove potesse iun ere questa politica del terrore $reddamente piani$icata lo si vide nel martirio di Eara, la citt5 dalmata i5 asse nata all'0talia dal trattato di 6apallo, c!e $u sottoposta al martellamento di ondate su ondate di aerei an lo&americani, senza alcuna particolare ra ione strate ico&militare, e c!e alla $ine vide distrutti il FGH dei suoi edi$ici pu,,lici. 7orse, a 2ondra e a Ias!in ton (e d'accordo con Mosca), si era i5 sta,ilito c!e Eara dovesse andare alla Bu oslavia4 e, distru endola selva iamente, si volle preparare il terreno per tale cessione, $acendone al tempo stesso un terri,ile la,oratorio (sullo stile di +uernica) di cui poi, a uerra $inita, nessuno avre,,e pi/ parlato. ?na circostanza particolarmente allarmante, dal punto di vista strate ico, era c!e l'esercito italiano & nell'estate del (@A3 & si trovava sparpa liato su diversi e molteplici scacc!ieri europei, e solo una modesta $razione di esso, qualitativamente non la mi liore, era disponi,ile per la di$esa del suolo patrio. Precisamente, su una $orza complessiva di G@ divisioni di linea (c!e salivano, in teoria, a 8G comprese le unit5 di di$esa mo,ile, di scarsissima e$$icienza com,attiva4 e delle quali (D erano in $ase di ricostituzione), ,en 36 erano all'estero, e cio 3 nella 7rancia meridionale, ) in -orsica, @ in #lovenia e -roazia, () in Montene ro e *l,ania, 8 in +recia e ) nelle isole del 'odecanneso (Mare 1 eo). Pertanto ne rimanevano appena (3 per coprire la Penisola, comprese le isole ma iori (#icilia e #arde na), ove era da temersi il prossimo attacco nemico. 0n compenso, contin enti sempre pi/ numerosi di truppe tedesc!e, con arti lieria e carri armati, stavano scendendo in 0talia, F divisioni alla data del (D lu lio ()): in teoria per sostenere l'alleato nel di$$icile momento c!e stava attraversando, ma & in pratica & anc!e per assicurarsi il possesso delle posizioni&c!iave nel caso di un suo cedimento o di un suo volta$accia improvviso. 1 il enerale *m,rosio, nostro -apo di #tato Ma iore enerale, premeva perc!" le divisioni tedesc!e $ossero portate addirittura a )D4 il c!e, $ra l'altro, avre,,e comportato di$$icolt5 di approvvi ionamento, nell'0talia a$$amata dell'estate (@A3, quasi insolu,ili. 2e operazioni an loamericane per la conquista di Pantelleria, nel iu no del (@A3, venivano cos9 ad acquistare un si ni$icato particolare non solo dal punto di vista strettamente strate ico&militate, ma anc!e psicolo ico e politico. #i trattava, in ,uona sostanza, di vedere se l'esercito italiano era veramente determinato a ,attersi per l'inte rit5 della Patria, come aveva dimostrato di saper $are nel novem,re del (@(F, sul Piave, dopo la dis$atta di -aporetto4 se la marina avre,,e continuato a starsene al sicuro in porto, o se avre,,e tentato il tutto per tutto, come quella tedesca aveva avuto
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intenzione di $are nel novem,re del (@(8, prima della capitolazione4 in$ine, se il morale della popolazione avre,,e retto alla tensione di una uerra ormai com,attuta in casa e se avre,,e continuato ad aver $iducia nel overno c!e lo aveva trascinato in quella tra ica avventura, di cui si cominciava a intravedere la $ine impietosa. 8on parliamo, in questa sede, dei se reti a,,occamenti c!e erano in corso, e da tempo, $ra esponenti dell'esercito (soprattutto della 6e ia marina), della corte e dello stesso re ime $ascista, ed emissari dei overni di 2ondra e Ias!in ton. #ono vicende dolorose e non ancora del tutto c!iarite, se,,ene si sia cominciato a $ar luce su di esse $in da li anni #ettanta del 8ovecento, con le cora iose inc!ieste di *ntonino %rizzino (specialmente con 2avi e poltrone, Milano, 2on anesi J -., (@66) e 7ranco ;andini (specialmente 1ecnica della sconfitta, Milano, 2on anesi J -., ) voll., (@6@), c!e !anno dato anc!e luo o ad azione iudiziarie le quali !anno avuti il merito di $ar emer ere il clima di $ronda, se non di vero e proprio tradimento, c!e ormai si era di$$uso in una parte dei vertici politici e militari dello #tato. *d o ni modo, dopo l'inconcludente conve no di 7eltre $ra Mussolini e Kitler del (@&)D lu lio (@A3, si era di$$usa, ai pi/ alti livelli dell'esercito, la netta sensazione c!e il re ime $ascista $osse impossi,ilitato a scio liersi dall'a,,raccio so$$ocante della +ermania e c!e la uerra $osse irrimedia,ilmente perduta. Cero c!e, a 7eltre, il nuovo -apo di #tato Ma iore, *m,rosio (nominato al posto di -avallero), aveva inutilmente sollecitato Mussolini a porre Kitler davanti all' aut-aut: o aumentare si ni$icativamente li aiuti all'0talia, o dic!iarar li $rancamente la necessit5 di concludere un armistizio separato con li *lleati. Ma vi era una palese contraddizione nell'atte iamento di *m,rosio c!e, da un lato, c!iedeva un ulteriore, enorme potenziamento del dispositivo tedesco in 0talia, dall'altro su eriva a Mussolini la necessit5 di rescindere il trattato di alleanza con la +ermania (e c!e, all'indomani di 7eltre, avre,,e svolto un ruolo importante nella de$enestrazione di Mussolini). Molto pi/ sa io sare,,e stato ritirare radualmente le divisioni italiane dislocate all'estero, per ra$$orzare le di$ese del territorio nazionale e, in particolare, della #icilia, c!iedendo all'alleato tedesco di sostituire tali unit5 in 7rancia, nei ;alcani e nelle isole rec!e. Ma ci= non si volle $are, essenzialmente per motivi di politica estera: si pens= c!e ritirarsi dalla 7rancia, dalla Bu oslavia e dalla +recia sare,,e stato come rinunciare a tutte le conquiste $atte e porsi in stato di totale in$eriorit5 di $ronte alla +ermania. 1ppure, come non vedere c!e o ni nuova divisione tedesca c!e scendeva in 0talia costituiva una rave ipoteca politica, non per il presti io e per l'espansione dell'0talia $uori dei suoi con$ini, ma per la sua stessa sovranit5 e indipendenzaL 2'isola di Pantelleria, ne li anni precedenti, era stata potentemente $orti$icata, per volont5 esplicita dello stesso Mussolini & c!e ne aveva compreso l'importanza strate ica alcuni ani prima dello scoppio della uerra &, su pro etto del cele,re in e nere e arc!itetto Pier 2ui i 8ervi, specializzato nelle costruzioni di cemento armato (autore, $ra l'altro, del pro etto del Palazzo delle 1sposizioni di %orino e del Palazzetto dello #port di 6oma). 'i modo c!e, se un para one dell'isola di Pantelleria con le isole iapponesi di BiMo Bima e di 3kinaMa appare eccessivo, quanto a capacit5 di resistenza contro un invasore proveniente dal mare, la si pu= tuttavia pensare come una rande portaerei ancorata in mezzo al -anale di #icilia4 ma una portaerei c!e aveva l'evidente vanta io di essere ina$$onda,ile. 1cco come lo storico *medeo %osti descrive le vicende c!e portarono alla caduta dell'isola nelle mani de li *n lo&*mericani: "#e pure, nei primi giorni succeduti all'occupazione integrale della 1unisia, poteva sussistere ancora qualche dubbio circa i propositi degli 0nglosassoni, and+ poi apparendo sempre pi/ chiaro che le considerazioni di carattere geografico-strategico, e principalmente il grande interesse della via marittima mediterranea e la eccezionale influenza che su di essa esercita il possesso della #icilia, avrebbero indotto gli avversari ad un attacco contro la #icilia. ! tale convincimento si
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and+, poi, sempre accentuando durante la fase finale della preparazione, nel corso della quale i %omandi anglosassoni si preoccuparono di assicurarsi una netta prevalenza aerea nella regione tunisina e nel %anale di #icilia e di conferire una elevata efficienza alla difesa contraerea dei porti e delle citt3 della 1unisia. "4gni dubbio, infine, doveva scomparire, allorquando, tre settimane circa dopo la conclusione della campagna tunisina vennero iniziati attacchi di aerei in massa ed anche di nutrite formazioni navali contro le isole di 5antelleria e di Lampedusa( l'insistenza di quegli attacchi dimostrava come gli 0nglo-0mericani intendessero impossessarsi di quelle due isole, considerando tale occupazione come un preliminare necessario ad altri e pi/ importanti tentativi contro la #icilia e, fors'anche, contro il continente. "5antelleria resistette per pi/ giorni, tenacemente, ai massicci attacchi avversari6 annidati su quei due cocuzzoli che precipitano al mare, a mezza strada tra la #icilia e %apo &on, con ripidi salti di roccia, i difensori dell'isola tennero impavidamente testa per giorni e giorni, a tutti gli attacchi, infliggendo all'avversario perdite notevoli, specie di aeroplani( oltre un centinaio di questi, infatti, precipitavano sotto i colpi precisi delle artiglierie contraeree6 e meno vigile e pronto si manteneva l'intervento delle artiglierie della difesa costiera, le quali costringevano talune unit3 navali avversarie, che avevano tentato di avvicinarsi all'isola, a tornare indietro in tutta fretta, non senza recare nei loro fianchi i segni dei colpi ricevuti. ! ad una prima intimazione di resa6 fatta loro per venire per le vie del cielo, i reparti preposti alla difesa dell'isola rispondevano col silenzio. "0ltrettanto valorosamente ed efficacemente resisteva l'altra piccola isola di Lampedusa - molto pi/ piccola di 5antelleria, poich mentre questa ha un'estensione di 78 9mq., l'altra supera appena i :; - sita a met3 cammino tra $alta e la costa tunisina. i essa i &ritannici tentarono di impadronirsi con un colpo di mano il giorno 7 giugno, ma la guarnigione dell'isola prontamente reag< all'attacco, riuscendo anche ad affondare alcuni mezzi di trasporto e ad annientare i pochi soldati nemici che avevano potuto porre piede a terra. "Le offese contro quei due 'paracarri' del $editerraneo venivano, quindi, intensificate( centinaia di tonnellate di acciaio e di esplosivo venivano lanciate su di esse dalle navi e dagli aerei, ed al presidio di 5antelleria veniva fatto pervenire, a firma del generale #paatz, un altro invito ala resa incondizionata6 invito cui tocc+ la stessa sorte del precedente. "Il giorno == giugno, per+, la situazione precipitava( le possibilit3 di resistenza si erano andate ormai esaurendo, data l'assoluta mancanza di rifornimenti d'ogni sorta( soprattutto angoscioso il difetto di acqua per la popolazione civile. -u giocoforza, quindi, cedere al nemico. "I valorosi difensori dell'isola avevano assolto il loro aspro dovere, fino al limite di ogni umana possibilit3( basti rilevare, infatti, che per ammissione stessa da parte britannica, agli attacchi contro 5antelleria, aveva partecipato la quasi totalit3 delle forze aeree anglo-americane dislocate nel $editerraneo, le quali in tredici giorni avevano rovesciato su quelle poche decine di metri quadrati da => a =, mila tonnellate di esplosivo( nella sola giornata del =;, non meno di duemila tonnellate di bombe erano state sganciate sugli abitanti e sulle difese dell'isola. "%on altrettanto accanimento era stata intensificata, durante le giornate del =; e dell'==, l'offensiva contro Lampedusa, cos< che, nella giornata del =:, anch'essa fu costretta a desistere dall'impari lotta. " ella presa di 5antelleria si parl+ nella stampa britannica come di una prima breccia aperta nelle posizioni continentali dell'0sse, ed intanto si andarono intensificando i movimenti marittimi nelle acque mediterranee, nonostante l'attiva vigilanza e la vivace reazione da parte italiana( nella sola settimana dal :; al :? giugno, ad esempio, aerosiluranti italiani affondarono otto piroscafi, di cui sette per ,..;;; tonnellate ed uno di medio tonnellaggio, non precisato6 altri otto piroscafi ed una petroliera rimasero danneggiati. "0 questi danni inferti all'avversario sono da aggiungersi quelli prodotti dalle incursioni di aerei sui porti dell'0frica #ettentrionale e di 5antelleria stessa, nel corso delle quali risultarono colpite diverse unit3 da guerra e mercantili.

"2ello stesso periodo, infine, andarono perduti oltre un centinaio di aerei inglesi ed americani6 numero che and+ ancora salendo nei primi giorni di luglio, fino a raggiungere i :>; apparecchi circa nella settimana antecedente allo sbarco in #icilia, con una percentuale di circa il => per cento degli apparecchi impiegati." (A) :uesta la versione, per cos9 dire, u$$iciale della ,atta lia per Pantelleria4 la quale sottolinea, come iusto, il cora io e la tenacia dei soldati italiani e della popolazione civile, c!e sopportarono uno dei pe iori ,om,ardamenti aerei (e navali) di tutta la seconda uerra mondiale. %uttavia non possiamo $are a meno di domandarci se sia proprio vero c!e l'isola aveva resistito $ino alle sue estreme possi,ilit5. 0 danni riportati dalle possenti opere di $orti$icazione, ese uite prima della uerra, erano stati tali da iusti$icare la decisione di capitolare dopo poc!i iorni soltantoL 2e perdite della uarni ione erano state elevate, e le speranze di resistere pi/ a lun o erano davvero inesistenti, allorc!" $u alzata la ,andiera ,ianca, c!e apriva a li *n lo&*mericani la via per lo s,arco in #icilia e, successivamente, in 0taliaL #e Pantelleria $u, per le $orze alleate d'invasione, una specie di test, esistono seri du,,i c!e la di$esa italiana lo a,,ia superato onorevolmente. *l contrario, vi motivo di credere c!e proprio la resa di un'isola&$ortezza pressoc!" intatta, la cui uarni ione aveva re istrato la perdita di appena qualc!e decina di uomini, a,,ia ra$$orzato nei -omandi avversari il convincimento c!e l'0talia $osse vicina a un vero e proprio collasso morale, pi/ di quanto la situazione potesse iusti$icare da un punto di vista strettamente militare. 3sserva ancora Picone -!iodo c!e non solo la resistenza $u molto in$eriore a quello c!e sare,,e stato possi,ile & e non a causa della scarsa com,attivit5 delle truppe, ma della propensione alla resa dell'ammira lio Pavesi &, ma c!e la caduta dell'isola se n= veramente la svolta de$initiva per la condotta della uerra italiana. * partire da quel momento, il destino della Patria era se nato. 0l $atto c!e li *mericani, per l'invasione della #icilia, avessero deciso di servirsi anc!e dei servi i della ma$ia, per il tramite del gangster 2uckN 2uciano, non a iun e certo loria alla vittoria de li *lleati, ma nemmeno deve essere sopravvalutato da un punto di vista militare. Piuttosto, tale coinvol imento si sare,,e rivelato ravido di conse uenze sul piano politico e sociale, nei mesi e ne li anni se uenti4 ma questa un'altra storia. "L'isola di 5antelleria era stata trasformata nel =@87 dall'architetto 5ier Luigi 2ervi in una fortezza dotata perfino di aviorimesse sotterranee e, per questo motivo, era stata definita, con enfasi, la "0ntimalta" italiana. 0 partire dal =7 maggio =@.8 l'isola fu sottoposta a bombardamenti aerei sempre pi/ violenti, cui si aggiunsero, alla fine di quel mese, i bombardamenti navali contro il porto effettuati da =, navi britanniche A> incrociatori leggeri, e =: cacciatorpediniereB e da = nave olandese Auna cannonieraB. 0lla data del ? giugno erano cadute dal cielo sull'isola A78 9mq.B ben =.8;; tonnellate di bombe, poi, solo il giorno , giugno, altre ?;;, l'7 giugno ,;;, il @ giugno 7;; ed il =; giugno , terzo anniversario dell'entrata in guerra italiana, addirittura =.>;;C In altre parole nei soli primi dieci giorni di giugno l'isola aveva 'incassato' ..8@. tonnellate di bombe e ci+ aveva ridotto ai minimi termini il morale dei diecimila abitanti. %omandante dell'isola era l'ammiraglio Dino 5avesi, da cui dipendeva il generale $attei, ai cui ordini era la guarnigione, forte di circa ==.;;; uomini. La situazione della difesa non era molto buona( sulle >. Ao ..B batterie costiere solo := erano funzionanti e sui =>; aerei previsti ve ne erano al massimo una dozzina6 inoltre vi erano munizioni solo per resistere dieci giorni e riserve d'acqua per ancora quattro giorni. $algrado ci+ l'isola aveva respinto, l'7 e il =;, due intimazioni alla resa e la guarnigione avrebbe, al momento dello sbarco britannico, combattuto, se improvvisamente, l'== giugno =@.8, pavesi non avesse ordinato di arrendersi. 5avesi, infatti, aveva indotto quel mattino $ussolini a dare il suo assenso alla resa. )#olo #talin ed il $i9ado possono ordinare di combattere fino all'ultimo uomo*,disse il uce per giustificare il suo assenso e comunic+ a 5avesi( )%hiamate malta e comunicate che, per penuria d'acqua, cessate ogni
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resistenzaC*. #i trattava di un abuso di fiducia Ae $ussolini se ne rese poi contoB infatti i micidiali bombardamenti avevano distrutto soltanto due batterie e causato la morte di 8> militari e di 8 civili. Inoltre proprio lo stesso giorno della resa la :. -lotta aerea tedesca aveva inviato uno EU->: che, atterrando all'aeroporto di $argana, aveva portato sull'isola - con grande rischio - dei rifornimenti d'acqua e se ne era andato promettendo di tornare con dell'altra. Una resistenza, anche se limitata nel tempo, era dunque possibile. Invece l'ordine di resa giunse prima che i mezzi da sbarco Ache trasportavano la =. divisione di fanteria britannica del generale F. !. %lutterbuc9B raggiungessero la costa presso il porto. Lo sbarco a 5antelleria Aoperazione %or9scre" o %avatappiB si svolse perci+ pacificamente. Gi fu per+, a dire il vero, una 'mini-resistenza'( da una postazione di fanti italiani partirono alcuni colpi che ferirono due soldati britannici. a parte italiana vi fu un solo caduto( un artigliere, colpito dal calcio di un muloC Il comportamento di 5avesi, che potremmo definire da sMeet surrender, ebbe come conseguenza che l'arrendevole ammiraglio fu condannato a morte in contumacia a 5arma il :: maggio =@... "La notizia della caduta di 5antelleria mand+ su tutte le furie Hitler, sia per il modo com'era avvenuta, sia perch la situazione nel $editerraneo lo costrinse, lo stesso giorno, a rimandare una grande offensiva sul fronte russo( la cosiddetta operazione Eitadelle. "La resa di 5antelleria segn+ anche il destino delle Isole 5elagie, la cui guarnigione A..;;; uominiB aveva respinto con energia il , giugno un tentativo di sbarco a Lampedusa. %os< gli 0lleati occuparono il =: Lampedusa, il =8 Linosa e il =. lampione, senza colpo ferire. "0 giudicarlo oggi il %anale di #icilia, nel giugno del =@.8, rappresentava per gli italiani quello che sarebbe stato per i tedeschi il 'eno nel marzo del =@.>. Una specie di estremo bastione, il cui superamento avrebbe posto fine alla guerra. Iuesto modo di vedere e di sentire spiega il livello a cui era sceso il morale delle truppe italiane e della popolazione civile in Italia che, al momento dell'invasione, non seppe trovare la forza di reazione che invece la caratterizz+ dopo %aporetto. , dando un nuovo vigore alle forze armate. el resto ormai l'alternativa era o la colonizzazione dell'Italia da parte dei vincitori anglo-americani o un maggiore asservimento agli alleati tedeschi. L'indipendenza della patria era stata persa nel corso del conflitto." (G) *nc!e *ntonino %rizzino, nel suo ormai classico sa io&pamp!let 2avi e poltrone, esprime ravissime riserve sul comportamento dell'ammira lio Pavesi. 0noltre %rizzino a iun e un elemento nuovo, c!e non era stato $ino allora considerato: la circostanza c!e Pantelleria, nei piani ori inari an lo&americani, doveva ,ens9 essere duramente ,om,ardata e ridotta al silenzio, ma non occupata. 8on si riteneva opportuno, da parte alleata, mettere a repenta lio il materiale da s,arco per una operazione secondaria4 materiale c!e sare,,e stato ,en presto necessario per la molto pi/ importante operazione an$i,ia contro la #icilia. ?na volta caduta la #icilia, o almeno la parte sud& orientale della rande isola, anc!e Pantelleria sare,,e caduta come un $rutto maturo, senza risc!i e senza perdite di uomini o materiali. O c!iaro, se le cose stanno cos9, c!e la resa di Pavesi, da questi sollecitata presso Mussolini esa erando la critica situazione dei di$ensori e carpendo & il caso di dirlo & la ,uona $ede del 'uce, assume una coloritura politica c!e $a i5 presentire altri intri !i e altre manovre di palazzo, volte a scindere le responsa,ilit5 non solo dell'esercito, ma di una intera classe diri ente, da quelle dello stesso Mussolini e del re ime $ascista. "#oprattutto non si spiega la parte avuta dall'ammiraglio 'iccardi e dal suo ministero o #upermarina in quello che pu+ definirsi il mistero di 5antelleria. Iuest'isola non doveva essere occupata dagli anglo-americani( non figurava nei loro piani, perch non volevano sacrificare mezzi a sbarco destinati alla conquista della #icilia. Infatti, il generale 0leJander ,nel suo rapporto al ministero della guerra inglese, scrive( )Il piano originale per la #icilia contemplava che 5antelleria fosse semplicemente ridotta al silenzio da un pesante bombardamento, poich qualsiasi

perdita nell'equipaggiamento anfibio cui si fosse andati incontro nel tentativo di prendere l'isola, avrebbe ridotto le risorse disponibili per l'operazione principale A#iciliaB.* "Invece, all'improvviso, la mattina del =; giugno =@.8 nel vicino porto di #faJ si cominciarono a caricare soldati e mezzi per occupare 5antelleria. a questo momento si sussegue una serie di avvenimenti, che lasciano seriamente perplessi. La sera del =; stesso, alle ore diciannove, l'ammiraglio 5avesi, comandante di 5antelleria, radiotelegrafa a 'oma per annunziare che non pu+ continuare la resistenza e che K deciso a chiedere la resa, il radiotelegramma viene decifrato al ministero della marina con inspiegabile ritardo, cioK alle cinque dell'==. 5ur concernendo esso una questione di eccezionale importanza, non si sveglia $ussolini per comunicarglielo, ma si aspettano le nove della mattina. L'autorizzazione alla resa parte cos< da 'oma quando gi3 tutti i mezzi anglo-americani sono davanti al porto di 5antelleria e sostano come in attesa. 0rrivati a questo punto, non c'K pi/ possibilit3 a 'oma di pentirsi o di riesaminare la situazione( ma l'ammiraglio 5avesi non ha aspettato nemmeno il messaggio da 'oma, tanta K la sua fretta, , e, come se dovesse ubbidire a una scadenza prefissata, alle nove e trenta ha fatto alzare bandiera bianca. Iuando arriva il dispaccio, l'ufficiale addetto alla radio che lo riceve, non lo mostra nemmeno a 5avesi, ma, di sua iniziativa, ben sapendo trattarsi ormai di cosa fatta, trasmette un radiotelegramma a $alta ripetendo la decisione della resa. In questo modo 5antelleria non costava certo perdite agli anglo-americani e a queste condizioni valeva quindi la pena di modificare i piani e occuparla( tanto pi/ che c'era nell'isola un ottimo aeroporto, perfettamente attrezzato, con molta benzina, che, trovato intatto, )fu di grande importanza per la campagna in #icilia*, come scrive il generale 0leJander. "%he cosa aveva indotto 5avesi a una resa cos< precipitosaL In quel momento, la resistenza di 5antelleria non poteva essere ritenuta affatto soffocata( il presidio dell'isola, composta da dodicimila uomini, non lamentava che una trentina di morti in un mese di bombardamenti. M vero che c'erano stati pesanti martellamenti aerei, che si incontravano gravi difficolt3 nella distribuzione dell'acqua dei pozzi, che la popolazione era sottoposta a sofferenze e che viveva in grande disagio ammassata nei ricoveri, ma per quanto i paragoni siano, come si dice, odiosi, non pu+ tacersi che anche la vicina $alta aveva subito un trattamento non indifferente, prolungato per vari mesi, da parte dell'aviazione italiana e tedesca. Il maggio del '.8 non fu certamente pi/ duro per 5antelleria di quello che non fosse stato l'aprile del '.: per $alta. I bombardamenti aerei italo-tedeschi, ripresi in massa alla fine del '.= con il ritorno in #icilia della 2u$tMa$$e, avevano segnato un crescendo continuo durante i mesi successivi, fino a raggiungere in aprile un'intensit3 di cui non s'era mai vista l'uguale. Immense distruzioni, vittime a centinaia e comunicazioni rese quasi impossibili sugli sconvolgimenti del terreno. )Le strade erano cos< danneggiate*,si legge nel libro %!e 1pic o$ Malta, con prefazione di Finston %hurchill, )e le comunicazioni cos< difficili, che si dovette ricorrere a volontari, che attraversavano il porto a nuoto sotto una grandine di colpi, per portare messaggi da una batteria all'altra*. La deficienza di viveri si faceva duramente sentire sia per la popolazione civile che per la guarnigione6 i feriti e gli ammalati , tra la gente mal nutrita che viveva ammassata nei ricoveri, aumentava continuamente6 le munizioni si esaurivano a vista d'occhio, tanto che la dotazione dovette essere ridotta a soli quindici colpi per pezzo6 l'acqua manc+ a La valletta per quattro o cinque settimane.. 1uttavia il comandante di malta non mostr+ alcun segno di essere disposto ad alzare le braccia al primo apparire davanti all'isola del corpo di spedizione italiano, appositamente concentrato in #icilia per tentarne l'invasione. 2 si ha alcun indizio che uno sbarco italiano a $alta Acom'era in progetto dopo quei bombardamenti massicci e che poi sfum+B sarebbe avvenuto senza colpo ferire, come avvenne per quello anglo-americano a 5antelleria. Una piazza non pu+ arrendersi senza aver combattuto ad oltranza ed esaurito all'estremo la resistenza( questa K la sua funzione, per questo K stata costruita. Iuante cose, d'altra parte, che sembrano impossibili, sono state fatte da uomini decisi a non cedere. "2ello stesso telegramma spedito a 'oma l'== giugno si comunicava a 5avesi che gli era stato conferito l'4rdine militare di #avoia. Il provvedimento fu annullato, non appena ne fu chiara l'inopportunit3( tuttavia c'K da chiedersi quale ricompensa sarebbe stata proposta per il
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comandante di 5antelleria se si fosse comportato come il generale giapponese Noshigo #aito, a #aipan, nel luglio del '... In ventiquattro giorni di duri combattimenti erano gi3 caduti ventiquattromila soldati giapponesi( molti erano, fra i rimasti, i feriti e gli ammalati6 anche le armi scarseggiavano. )Io attaccher+ con quelli che rimangono*, disse nel suo ultimo messaggio il generale #aito, ormai alla fine dei mezzi di resistenza e sotto un violento bombardamento aeronavale, )per vibrare un altro colpo al nemico e lasciare le mie ossa su #aipan, come baluardo sul 5acifico. 2on mi rassegner+ ad esser preso vivo( per l'imperatore e per la vita immortale del paese, io avanzo per cercare il nemico. #eguitemi*. (6) -ome si vede, l'en$asi con cui la storio ra$ia .u$$iciale. !a cercato di tras$ormare un episodio oscuro di mancata resistenza, e $orse di collusione col nemico, in una pa ina eroica di loria militare, del tutto $uori luo o e tradisce, piuttosto, il desiderio di rimuovere in $retta le pa ine am,i ue della condotta italiana della uerra. ?na volta sta,ilito, dopo il (@AG, c!e l'0talia aveva $atto la uerra dalla parte s,a liata e c!e dalla scon$itta era uscito un ordine politico e sociale pi/ iusto e pi/ avanzato, non sem,rava pi/ il caso di uardar tanto per il sottile se, per ra iun ere l'o,iettivo della li,ert5 e della democrazia, si erano pu nalati alle spalle l'esercito, la marina e il Paese tutto. #i videro, in$atti, pezzi rossi delle $orze armate pavone iarsi con alte decorazioni ,ritannic!e, ossia dell'eP nemico, come se $osse stata la cosa pi/ naturale del mondo4 quando era pi/ c!e evidente c!e quelle decorazioni non erano state certo concesse quale se no di ammirazione per l'eroismo mostrato in uerra nella lotta contro l'avversario. Cale in$ine la pena, prima di concludere, mettersi per una volta dalla parte del rande scon$itto, quel ;enito Mussolini c!e conservava, almeno teoricamente, la carica di comandante delle $orze armate e c!e, oltre al danno, dovette su,ire anc!e la ,e$$a di vedersi convinto da Pavesi c!e la resistenza di Pantelleria era stata talmente eroica, da meritare il riconoscimento di una decorazione al valore per l'ammira lio destinato alla pri ionia: un po' come aveva $atto Kitler con il enerale von Paulus a #talin rado, qualc!e mese prima, al principio di quel tra ico (@A3. 7ra iu no e lu lio del (@AA il 'uce, c!e pur nel pieno declino politico aveva conservato la sua rinta di iornalista dei tempi mi liori, scrisse per il %orriere della #era una serie di articoli c!e poi, nell'a osto dello stesso (@AA, $urono raccolti in volume sotto $orma di supplemento al n. (@D del iornale milanese, con il titolo di Il tempo del bastone e della carota. #toria di un anno Aottobre =@.:-settembre =@.8B. -i sem,ra di notevole interesse, dal punto di vista storico, riportare le sue ri$lessioni sulla vicenda di Pantelleria, scritte, se non proprio .a caldo., a una distanza dai $atti non eccessiva (un po' meno di un anno4 ma c!e annoQ), e mentre la seconda uerra mondiale ancora in$uriava su tutti i $ronti, ,enc!" non $osse pi/ du,,io, se non per poc!issimi illusi, quale ne sare,,e stato l'esito ormai inevita,ile. O particolarmente interessante notare c!e qui Mussolini (c!e parla di s" stesso usando la terza persona, un po' come -esare nel e &ello Dallico) rivendica il merito di avere intuito, alcuni anni prima dello scoppio della seconda uerra mondiale, il valore strate ico dell'isola di Pantelleria4 di averne voluto la $orti$icazione contro il parere dei .tecnici.4 di averne ispezionato i lavori c!e, per taluni aspetti & come la costruzione dei ricoveri sotterranei per li aerei &, avevano carattere di assoluta novit5 nel mondo intero "5antelleria era nota agli Italiani come un'isola di deportazione o confino. Gita sulla carta geografia appariva come un punto quasi insignificante. %i+ fino al giorno in cui, volandovi sopra, $ussolini trov+ 5antelleria essere un'isola abbastanza grande per diventare l'anti-$alta, capace di bloccare il %anale di #icilia nel suo tratto pi/ breve. "2on avevano quindi torto gli Inglesi quando, dopo la conquista, la chiamavano l'isola di $ussolini.
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"$a la decisione di tramutare 5antelleria in una base aeronavale incontr+ mole opposizioni, e le prime obiezioni furono naturalmente quelle dei tecnici professionali. Dli dissero che non era necessario fortificare 5antelleria per bloccare il %anale. 0l che fu risposto( si blocca meglio una strada piantandosi nel mezzo della medesima ostando ad un margineL #e anche si guadagnano da 5antelleria pochi minuti, non pu+ essere questo vantaggio, nel tempo, un fattore determinante del successoL Le obiezioni dei tecnici caddero( fra di essi era il generale Galle, e si cominci+ a lavorare accanitamente. -urono mandate alcune migliaia di operai( bisognava in un paio d'anni migliorare il bacino portuale per renderlo idoneo a navi e natanti di medio tonnellaggi, costruire un campo di aviazione, un'avio-rimessa sotterranea a due piani, postare le batterie anti-aeree e anti-nave, concentrare ampie riserve di viveri e munizioni, migliorare la rete stradale, minare i brevi tatti di spiaggia dove esisteva una possibilit3 di sbarco. Iuesto programma fu attaccato con ammirevole energia. La guarnigione fu progressivamente rinforzata( un anno dopo, il =7 agosto del =@87, $ussolini si rec+ in volo a 5antelleria, atterr+ nel campo quantunque non ancora del tutto ultimato, visit+ le gigantesche rimesse sotterranee - primo esempio nel mondo - e pot constatare che almeno il >;O del programma poteva considerarsi realizzato. "Dli Inglesi seguivano con crescente e dispettoso interesse la creazione di questa base aeronavale italiana nel mezzo del $editerraneo. #coppiata la guerra l'opera non si arrest+. %ontinuarono gli invii di armi e di aerei, di uomini e di viveri( quando verso la met3 di maggio il generale nemico #paaz inizi+ l'attacco aeronavale contro 5antelleria, nell'isola v'erano quaranta batterie, alcune squadriglie di aeroplani da caccia e una guarnigione di circa dodicimila uomini. %omandante della base l'ammiraglio 5avesi6 delle truppe di terra il generale $attei. "Gerso i primi di giugno l'attacco aereo divent+ massiccio, quotidiano, diurno e notturno6 spesso accompagnato da bombardamenti navali. I bollettini del Iuartier generale elle -orze armate numero =.=;:, =.=;8, =.=;., =.=;>, =.=;?, =.=;,, =.=;7, =.;=@ segnalavano le incursioni nemiche. Il bollettino =.=;@ annunciava che )il presidio di 5antelleria, reagendo con immutato valore all'ininterrotta azione aerea nemica, ha ieri distrutto ? velivoli*. Il bollettino numero =.==;, che si riferiva all'attivit3 del giorno 7 giugno, richiam+ in modo particolare l'attenzione degli Italiani e ne scosse il sentimento. Gi era detto che )il presidio dell'isola di 5antelleria, che durante la giornata di ieri - 7 giugno - ha subito un ininterrotto bombardamento aereo, non ha risposto alla intimazione di resa fatta dal nemico*. "! aggiungeva che durante gli attacchi aerei erano stati abbattuti quindici velivoli nemici. Iuesto bollettino suscit+ un moto di fierezza nell'animo di tutti. Il successivo =.=== annunciava nuove incursioni aeree nemiche su 5antelleria e l'abbattimento di altri undici velivoli avversari. Il bollettino =.==: annunciava che )poderose formazioni avversarie di bombardieri e di caccia si sono susseguite ininterrottamente ieri - =; giugno - e questa notte su 5antelleria, il cui presidio, quantunque martellato dall'azione di un migliaio di apparecchi nemici, ha fieramente lasciato senza risposta una nuova intimazione di resa*. "2ella stessa giornata la caccia italo-tedesca aveva abbattuto ventidue velivoli nemici. Iuesta seconda ripulsa alla intimazione di resa che il generale #paaz aveva fatto per radio accese di entusiasmo molti cuori di Italiani. -inalmenteC La stampa neutrale e anche nemica sottoline+ il fatto. L'opinione media degli stranieri era la seguente( i soldati italiani non si erano battuti brillantemente sin qui perch lontani dalla patria, ma ora che si trattava del 'sacro suolo' dell'Italia i soldati italiani - diceva un giornale svedese - avrebbero )sorpreso il mondo*. "%i+ che accadeva a 5antelleria pareva dare ragione all'osservatore straniero. L'elogio partito da 'oma e diretto al comandante della base di 5antelleria si incroci+ con un altro telegramma del comandante stesso, nel quale egli sosteneva l'impossibilit3 di una ulteriore resistenza, soprattutto per la mancanza di acqua. Iuesto inatteso voltafaccia - nel giro di poche ore - suscit+ una assai sgradita sorpresa nel %omando #upremo. -u convocata una riunione con l'ammiraglio 'iccardi e i generali 0mbrosio e -ougier. La resa cadeva proprio nell'anniversario dell'entrata in guerra dell'Italia. Il telegramma dell'ammiraglio 5avesi era diretto a $ussolini. Intimare di resistere sino all'ultimo appariva un gesto inutile e gi3 inutilmente sperimentato in precedenti occasioni, come a
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Plisura in 0lbania e altrove. Il testo del telegramma 5avesi dipingeva la situazione come assolutamente insostenibile( resistere ancora non voleva dire altro che un inutile bagno di sangue. $a allora, che valore aveva avuto la ripulsa alle intimazioni di resa di :. e .7 ore primaL %he cosa credeva, l'ammiraglio 5avesi, che davanti alla sua ripulsa il generale #paaz - ammirato e commosso - avrebbe sospeso le incursioniL "#i era allora trattato soltanto di un bel gesto, destinato a rimanere nient'altro che un 'bel gesto'L Un 'gesto' pi/ teatrale che militareL 0lla fine, con grande amarezza, fu spedito il telegramma che 5avesi ansiosamente attendeva( )'adiotelegrafate a $alta che per mancanza d'acqua cessate ogni resistenza*. Una grande bandiera bianca fu dispiegata sul porto e su alcuni edifici dell'isola( il fuoco cess+. Dli Inglesi sbarcarono tranquillamente. 0lcuni soldati che non si rendevano conto di quanto avveniva spararono alcune fucilate che ferirono due soldati nemici. 2ient'altroC "Lo sbarco a 5antelleria - che, secondo un foglio inglese, con qualsiasi altra guarnigione avrebbe stato impossibile - cost+ all'Inghilterra il sangue di due feriti leggeri. ! quanto cost+ all'Italia la difesa della prima isola del territorio metropolitanoL "Il capo di stato maggiore generale, direttamente interpellato e procedendo attraverso scarse indirette documentazioni - l'ammiraglio 5avesi era sempre stato assai reticente in materia consegn+ un rapporto al %apo del Doverno che stabiliva queste cifre( in un mese >? morti e ==? feriti, quasi tutti %amicie nere della contraerea. 5opolazione e truppe asserragliate nelle aviorimesse sotterranee non avevano avuto che perdite insignificanti. L'intera guarnigione - quasi intatta - composta di ben =: mila uomini fu catturata. opo alcune settimane l'ammiraglio di squadra Eachino present+ una elaboratissima relazione che riduceva a 8> caduti il totale delle perdite subite durante un mese di bombardamenti della guarnigione di 5antelleria. Le aviorimesse, scavate nella roccia, avevano annullato gli effetti delle bombe nemiche. Le duemila tonnellate di bombe erano - s< - state gettate sull'isola, ma sulla roccia, non sugli uomini. "5i/ tardi si venne a sapere - dalle testimonianze del nemico - che anche l'acqua non mancava( comunque erano in arrivo dei distillatori di acqua marina di media portata, di marca francese. "%ome un getto di acqua gelata, cadde sull'animo degli Italiani il bollettino =.==8 che annunciava la caduta dell'isola. #eguiva un commento di circostanza, che dopo 5antelleria, passando per Lampedusa, esaltava il )piccolo eroico presidio che resisteva con eroica fermezza* mentre aveva gi3 alzato bandiera bianca. "L'ammiraglio 5avesi aveva mentito6 oggi si pu+ dire( aveva tradito. "2on furono nemmeno demoliti gli !an ars sotterranei e fu lasciato quasi intatto il campo di aviazione. "5eccato che il plotone di esecuzione non abbia raggiunto il primo in odine di tempo degli ammiragli traditori, che dovevano dopo pochi mesi perfezionare il tradimento nella pi/ vituperevole forma( consegnando l'intera flotta al nemico. %on la caduta di 5antelleria, il sipario si alzava sul dramma della #iciliaQ" (F) Parole piene di amarezza da parte di un uomo politico c!e aveva puntato il destino della Patria su una avventura militare c!e, in quei mesi, si stava risolvendo nel modo pi/ tra ico. 1 tuttavia, le responsa,ilit5 enerali di Mussolini non annullano le responsa,ilit5 di quanti, nella uerra ancora in corso, sa,otarono i sacri$ici delle truppe e conse narono le c!iavi dell'0talia in mano al nemico. 'opo il (@AG, una storio ra$ia non certo imparziale !a preteso di tirare un colpo di spu na su comportamenti come quello dell'ammira lio Pavesi, c!e non $urono isolati e c!e non si veri$icarono solo nell'estate del (@A3, alla vi ilia del crollo, ma $in dall'inizio delle operazioni militari, nella primavera del (@AD. 1 ci= in ,ase al iudizio politico c!e quella uerra aveva o$$erto l'occasione, da alcuni auspicata (ma non da tanti come poi si volle $ar credere), per a,,attere il re ime $ascista, anc!e se ci= avre,,e comportato la scon$itta militare e la $ine di quella c!e lo storico 1milio +entile !a de$inito l'idea della +rande 0talia. (8) Pare c!e molti capi militari, pur non arrivando all'idea esplicita del tradimento, a,,iano condiviso, $in dal (@AD, uno stato d'animo di apatia e rasse nazione c!e, unito a una lar a incompetenza
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pro$essionale, $avor9 l'inspie a,ile condotta della uerra da parte italiana. -i= vero specialmente per i primi mesi, quando la +ran ;reta na si trovava in ravissime di$$icolt5 (in$uriava sopra i suoi cieli la ,atta lia d'0n !ilterra) e un colpo $ulmineo su Malta, accompa nato da una rapida avanzata sul -anale di #uez, avre,,e pro,a,ilmente impresso una svolta risolutiva alla uerra, assicurando all'0talia il dominio del Mediterraneo e, $orse, del Cicino 3riente, con i suoi preziosi iacimenti petroli$eri, dei quali tanto la nostra industria aveva ,iso no. 0nsomma, sem,ra pi/ c!e mai iusti$icato il severo iudizio di 7ranco ;andini secondo il quale, una volta c!e l'0talia era in uerra, tanto valeva cercare di com,atterla seriamente e s$orzarsi di vincerla. Ma una simile linea di condotta avre,,e potuto scaturire solo da una diversa psicolo ia, quella c!e li 0n lesi !anno sintetizzato nella $rase: 'ight or "rong, it's mR %ountrR: R(c!e questa uerra) sia iusta o s,a liata, si tratta della mia PatriaS. 0 -omandi italiani, nel (@AD&(@A3, non avevano ra iunto un tale livello di consapevolezza4 al contrario, parte di essi sem,rava au urarsi la scon$itta del proprio Paese, onde s,arazzarsi di un re ime politico s radito. 1 la stessa cosa pu= dirsi per le classi diri enti in enerale nonc!", almeno in una certa misura, per il popolo italiano in quanto tale. 2'antica mentalit5 di $azione, c!e risale al Medioevo e c!e si esplicata sin dalle lotte $ra +uel$i e +!i,ellino, tornava a $are capolino nell'0talia della seconda uerra mondiale. Me lio l'invasione del nemico esterno, piuttosto c!e la vittoria del vicino interno. 2a cannonata c!e $er9 a morte +iovanni dalle ;ande 8ere, l'unico condottiero c!e avre,,e potuto $ermare i 2anzic!enecc!i e risparmiare a 6oma lo scempio del (G)F, era stata sparata dalle arti lierie c!e il duca di 7errara aveva prestato a li 0mperiali di -arlo C. -erto, questo discorso o i non piace, perc!" presuppone una capacit5 di autocritica c!e non certo stata incora iata dal modo $rettoloso con cui si arc!iviato & anc!e semplicemente sul piano storio ra$ico & il capitolo della condotta italiana nella seconda uerra mondiale, iudicato un ar omento troppo im,arazzante. Ma qui appunto risiedono le responsa,ilit5 politic!e, prima ancora c!e militari, del $ascismo. 1sso ett= il Paese in una uerra cui non era moralmente preparato4 e non era preparato in primo luo o perc!" l'idea di nazione non si era su$$icientemente sviluppata n" $ra le classi diri enti, n" $ra quelle popolari. 0l $ascismo aveva cercato, per vent'anni, di su,ordinare l'idea di nazione all'idea di rivoluzione e di 8uovo 3rdine Mondiale4 ma, cos9 $acendo, aveva ulteriormente inde,olito la coscienza nazionale, i5 poco sviluppata, de li 0taliani. -os9, prima ancora c!e sul piano strettamente militare, l'esito dell'avventura iniziata il (D iu no del (@AD era i5 scontato, $in dall'inizio. 8essun popolo al mondo potre,,e sopportare la prova di un con$litto durissimo, lun o e di esito incerto, qualora non sia sostenuto da un ro,usto spirito nazionale. 2a verit5 di questo semplice assunto stata dimostrata, nel modo pi/ impietoso, dai tra ici $atti dell'8 settem,re (@A3. 83%1
() )) 3) A) G) 6) F) 8)

1milio -anevari, Italia =7?=-=@.8, a %avour a $ussolini. I retroscena della disfatta, 6oma, 1dizioni 1rre, (@6G (3 voll), 000, p. (.(D8. -$r. Mario Picone -!iodo, In nome della resa. L'Italia nella seconda guerra mondiale A=@.;-=@.>B, Milano, Mursia, (@@D, p. )63. Ibidem, pp. )6(&)6). *medeo %osti, #toria della seconda guerra mondiale, Milano, 6izzoli, (@GD () voll.), 00, pp. (8A&(86. Mario Picone -!iodo, 4p. cit., pp. )6F&)68. *ntonino %rizzino, 2avi e poltrone,, Milano, 2on anesi J -., (@66, pp. (F@&(83. ;enito Mussolini, Il tempo del bastone e della carota. #toria di un anno A4ttobre =@.:#ettembre =@.8B, Milano, 1dizioni 7P1, (@66, pp. (F&)(. -$r. 1milio +entile, La Drande Italia. 0scesa e declino del mito della nazione nel ventesimo secolo, Milano, *rnoldo Mondadori 1ditore, (@@F.
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