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Eugenio Girelli Bruni <girellibruni@gmail.

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[Nuovo articolo] Mandela morto. Perch nascondere la verit sullapartheid?


1 messaggio Z Net Italy <donotreply@wordpress.com> A: girellibruni@gmail.com 23 dicembre 2013 19:13

Nuovo articolo su Z Net Italy

Mandela morto. Perch nascondere la verit sullapartheid?


by Redazione

di Fidel Castro 23 dicembre 2013 Forse limpero credeva che il nostro popolo non avrebbe onorato la sua parola quando, in giorni incerti dello scorso secolo, sostenemmo che anche se lURSS fosse scomparsa Cuba avrebbe continuato a lottare. La seconda guerra mondiale scoppi quando, il 1 settembre 1939, il nazifascismo invase la Polonia e si abbatt come un fulmine sulleroico popolo della Russia che contribu con 27 milioni di vite a preservare lumanit dal massacro brutale che pose fine alla vita di pi di 50 milioni di persone. La guerra , daltro canto, la sola attivit nellintera storia che lumanit non mai stata capace di evitare, cosa che indusse Einstein a replicare che non sapeva come sarebbe stata la terza guerra mondiale, ma che la quarta sarebbe stata combattuta a colpi di pietre e bastoni.

Messe insieme le loro disponibilit, le due nazioni pi potenti del mondo, gli Stati Uniti e la Russia, hanno pi di ventimila testate nucleari. Lumanit dovrebbe sapere bene che, tre giorni dopo linsediamento di John F. Kennedy alla presidenza del suo paese, il 20 gennaio 1961, un volo di routine di un B-52 statunitense che trasportava due bombe atomiche con una capacit distruttiva 260 volte maggiore di quella usata a Hiroshima, in seguito a un guasto lasci cadere a terra i congegni. In casi simili, dispositivi automatici sofisticati intervengono con misure che impediscono lo scoppio delle bombe. La prima cadde a terra senza rischi; nel caso della seconda tre meccanismi su quattro non funzionarono e il quarto, in condizioni critiche, funzion per miracolo; fu un caso se la bomba non esplose. Nessun evento del presente o del passato che io ricordi o di cui abbia saputo, ha toccato tanto lopinione pubblica quanto la morte di Mandela, e non per la sua ricchezza, bens per il calore e la nobilt dei suoi sentimenti e delle sue idee. In tutta la storia, fino a giusto mezzo secolo fa e prima che le macchine e i robot, con un costo minimo di energia, si occupassero dei nostri modesti compiti, non ci fu nessuno dei fenomeni da cui lumanit oggi commossa e che inesorabilmente dominano ogni persona: uomo o donna, bambino o anziano, giovane o vecchio, contadino e operaio di fabbrica, lavoratore manuale e intellettuale. La tendenza dominante consiste nel trasferirsi nelle citt, dove la creazione di occupazione, i trasporti e le condizioni elementari di vita richiedono enormi investimenti a danno della produzione alimentare e di altre forme di vita ragionevole. Tre potenze hanno portato manufatti sul satellite del nostro pianeta. Il giorno stesso in cui Nelson Mandela, avvolto nella bandiera del suo paese, stato sepolto nel cortile dellumile casa in cui era nato 95 anni fa, un sofisticato modulo cinese sceso su una parte illuminata della nostra luna. La coincidenza dei due eventi stata del tutto casuale. Milioni di materiali di ricerca scientifica esistono sulla terra e nello spazio, dove si sa che Titano, un satellite di Saturno, ha accumulato quaranta volte il petrolio esistente sul nostro pianeta quando cominciammo a sfruttarlo, giusto 125 anni fa, e che al ritmo attuale di consumo durer soltanto un altro secolo. Sentimenti fraterni di profonda amicizia tra il popolo cubano e la patria di Nelson Mandela nacquero da un evento che non nemmeno stato menzionato e a proposito del quale Mandela, poich era un apostolo di pace e non voleva urtare nessuno, non ha mai detto una parola. Cuba ha taciuto perch non ha mai intrapreso alcuna azione alla sola ricerca di gloria o prestigio. Quando la Rivoluzione trionf a Cuba fummo solidali con le colonie portoghesi in Africa, fin dai primi anni; i movimenti di liberazione in Africa diedero scacco al colonialismo e allimperialismo dopo la seconda guerra mondiale e la liberazione della Repubblica Popolare Cinese, il paese pi popoloso del mondo, dopo la gloriosa rivoluzione socialisti in Russia. Le rivoluzioni sociali rimossero le fondamenta del vecchio ordine. Gli abitanti del pianeta nel 1960 raggiunsero i 3 miliardi di persone. Il potere delle grandi imprese si accrebbe uniformemente, prevalentemente nelle mani degli Stati Uniti, la cui moneta, sostenuta da un monopolio intatto delloro e dalla distanza dellindustria dai fronti di battaglia, divenne padrona delleconomia mondiale. Richard Nixon abrog la garanzia aurea del dollaro e le imprese del suo paese simpossessarono delle principali risorse e materie prime del pianeta pagando con pezzi di carta. Fin qui non c nulla che non sia noto. Ma perch cercare di nascondere che il regime dellapartheid, che caus cos tante sofferenze in Africa e indign la grande maggioranza delle nazioni del mondo, fu un prodotto dellEuropa

coloniale e fu convertito in potenza nucleare dagli Stati Uniti e da Israele, con laperta condanna di Cuba, che appoggiava le colonie portoghesi in Africa in lotta per la loro indipendenza? Il nostro villaggio, che era stato ceduto dalla Spagna agli Stati Uniti dopo una lotta eroici durata trentanni, non si era mai arreso al regime schiavistico impostogli per quasi cinquecento anni. In Namibia, occupata dal Sudafrica nel 1975, le truppe razziste rimase, appoggiate da blindati leggeri con cannoni da 90 millimetri, penetrano per pi di mille chilometri fino alla periferia di Luanda dove poterono essere contenute da un Battaglione Speciale e da numerosi equipaggi aerei cubani e anche da blindati sovietico-cubani che vi si trovavano senza personale. Era il novembre del 1975, tredici anni prima della battaglia di Cuito Cuanavale. Ho detto che noi non abbiamo mai fatto nulla a fini di prestigio o vantaggio. Ma un fatto assolutamente reale che Mandela stato un uomo integro, un rivoluzionario socialista radicale e profondo, che con grande stoicismo ha sopportato ventisette anni di isolamento. Ho sempre ammirato la sua onest, la sua modestia e i suoi grandi meriti. Cuba ademp rigorosamente il suo dovere internazionale. Difese punti chiave e addestr ogni anno migliaia di combattenti angolani alluso delle armi. LURSS forn armamenti. Comunque allepoca lidea del principale consigliere dei fornitori di equipaggiamento militare non fu condivisa. Migliaia di angolani giovani e sani affluirono costantemente nelle sue unit militari di reclute. Il principale consigliere, tuttavia, non fu uno Zhukov, un Rokossovsky, un Malinovsky o uno dei molti altri che avevano ricoperto di gloria la strategia militare sovietica. La sua idea ossessiva fu di inviare brigate angolane con le armi migliori nel territorio in cui si presumeva avesse sede il governo tribale di Savimbi, un mercenario al servizio degli Stati Uniti e del Sudafrica. Era come inviare forze combattenti a Stalingrado al confine della Spagna falangista, che aveva mandato pi di centomila soldati a combattere contro lURSS. Quellanno fu attuata unoperazione di questo genere. Il nemico stava facendo avanzare le sue forze dopo che numerose brigate angolane cozzarono contro lobiettivo cui erano state dirette, a circa 1.500 chilometri da Luanda. Da l furono incalzate dalle forze sudafricane verso Cuito Cuanavale, una ex base militare della NATO, a circa 100 chilometri dalla prima Brigata Corazzata Cubana. In quel momento critico il presidente dellAngola chiese lappoggio delle truppe cubane. Il capo delle nostre forze al sud, generale Leopoldo Cintra Fras, ci comunic la richiesta, che era comune. La nostra risposta fu che avremmo offerto tale sostegno se tutte le forze e le squadre angolane su quel fronte fossero state sottoposte alla dirigenza cubana dellAngola meridionale. Tutti capirono che la nostra richiesta era di convertire lex base in un punto ideale da cui colpire il campo delle forze razziste sudafricane. In meno di ventiquattrore fu il turno dellAngola. Fu deciso limmediato invio di una brigata di blindati cubani in quel punto. Numerosi altri erano schierati sulla stessa linea a ovest. Il principale ostacolo era il fango e lumidit del suolo nella stagione delle piogge; dovevamo controllare ogni metro per via delle mine. A Cuito fu anche inviato personale per comandare a distanza blindati senza equipaggio e armamenti. La base era separata dal territorio che si estende a est dal potente e rapido fiume Cuito, sul quale era gettato un solido ponte. Lesercito razzista attacc disperatamente; un velivolo telecomandato pieno di esplosivo riusc a esplodere sul ponte e a renderlo inutilizzabile. I blindati angolani furono in grado di attraversare su un punto pi a nord. Quelli troppo danneggiati furono sepolti con le armi puntate a est. Una densa striscia di mine antiuomo e anticarro divenne una trappola mortale oltre il fiume. Quando le forze razziste ripresero lavanzata e incapparono in quello sbarramento, tutta

lartiglieria e i blindati spararono dalle postazioni delle brigate rivoluzionarie sul Cuito. Un ruolo speciale va riservato ai caccia Mig-23 che, a quasi mille miglia lora e a cento metri daltezza, furono in grado di distinguere se il personale dellartiglieria era nero o bianco e a sparare incessantemente su questultimo. Una volta logorato e immobilizzato il nemico cominci a ritirarsi; le forze rivoluzionarie furono pronte alla battaglia finale. Molte brigate angolane e cubane si trasferirono rapidamente e a distanza appropriata a occidente, dove vi erano le sole strade ampie da cui i sudafricani lanciavano sempre le loro azioni contro lAngola. Laeroporto era a circa 300 chilometri dal confine con la Namibia, interamente occupata dallesercito dellapartheid. Mentre le truppe si riorganizzavano e si riequipaggiavano fu deciso di costruire una pista per i Mig23. I nostri pilotti usavano mezzi aerei inviati dallURSS in Angola, i cui piloti avevano avuto il tempo necessario per un addestramento appropriato. Diversi equipaggi subirono perdite, a volte causate dalla nostra stessa artiglieria o dallantiaerea. I sudafricani continuavano a occupare la strada principale che conducevano al limite dellaltopiano angolano della Namibia. Sui ponti sul possente fiume Cunene, tra lAngola meridionale e la Namibia settentrionale, cominciarono allepoca la loro piccola partita di colpi di cannone con proiettili da 140 millimetri e una portata di quasi 40 miglia. Il problema principale era che i razzisti sudafricani disponevano, secondo i nostri calcoli, di dieci o dodici armi nucleari. Erano state sperimentate persino nei mari o nelle aree gelate del sud. Il presidente Ronald Reagan le aveva autorizzate e per farle detonare erano necessari congegni forniti da Israele. La nostra reazione fu di organizzare gruppi di combattimento di non pi di 1.000 uomini che dovevano marciare di notte su un vasto territorio e auto dotate di armi antiaeree. Le bombe nucleari sudafricane, secondo notizie affidabili, non potevano essere caricate su aerei Mirage; erano necessari bombardieri pesanti tipo Canberra. Ma in ogni caso le forze della difesa aerea disponevano di vari tipi di razzi in grado di colpire e distruggere bersagli aerei fino a decine di chilometri dalle nostre truppe. Inoltre uno sbarramento di ottanta milioni di metri cubi di acqua, situato in territorio angolano, era stato occupato e minato dai combattenti cubani e angolani. Se fosse stata fatta saltare quella diga ci sarebbe equivalso a diverse bombe atomiche. Tuttavia lenergia di una centrale idroelettrica sulle forti correnti del fiume Cunene prima del confine con la Namibia era usata da un distaccamento dellesercito sudafricano. Quando sul nuovo teatro i razzisti cominciarono a sparare con i loro cannoni da 140 millimetri, i Mig23 cominciarono a colpire duramente i soldati bianchi del distaccamento e i sopravvissuti abbandonarono la scena lasciando persino delle scritte contro il loro stesso comando. Tale era la situazione quando le forze angolane e cubane avanzarono in direzione delle linee nemiche. Sapevo che Katyusha White, autrice di numerosi resoconti storici, era l insieme con altri giornalisti e fotografi. La situazione era tesa ma nessuno perse il suo sangue freddo. Fu allora che arriv la notizia che il nemico era disposto a negoziare. Eravamo riusciti a fermare lavventura imperialista e razzista in un continente che in trentanni avr una popolazione maggiore di Cina e India messe insieme. Il ruolo della delegazione di Cuba, in occasione della morte del nostro fratello e amico Nelson Mandela, rester indimenticabile. Mi congratulo con il compagno Ral per il suo brillante comportamento e specialmente per la fermezza e la dignit con cui, con un gesto amichevole ma fermo, ha salutato il capo del governo

degli Stati Uniti e ha detto in inglese: Signor presidente, io sono Castro. Quando la mia salute ha limitato la mia capacit fisica, non ho esitato un attimo a esprimere il mio parere su chi ritenevo potesse assumere la responsabilit. Una vita un minuto nella storia dei popoli e io penso che oggi chi assume tale responsabilit deve avere la competenza necessaria per scegliere tra un numero quasi infinito di varianti di sempre maggior autorit. Limperialismo si riserva sempre molte carte per sottomettere la nostra isola se la vuole spopolare, privandola di giovani uomini e donne, offrendo briciole di vantaggi e di risorse naturali nel suo saccheggio del mondo. Ora parlino i portavoce dellimpero a proposito di come e perch lapartheid sorto. Fidel Castro Ruz December 18, 2013, 20:35 Da Z Net Lo spirito della resistenza vivo http://www.znetitaly.org Fonte:http://www.zcommunications.org/mandela-is-dead-why-hide-the-truth-about-apartheid-byfidel-castro.html Originale: cubainsidetheworld traduzione di Giuseppe Volpe Traduzione 2013 ZNET Italy Licenza Creative Commons CC BY-NC-SA 3.0

Redazione | dicembre 23, 2013 alle 7:12 pm | URL: http://wp.me/p2HEoQ-3x7

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