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ARTRITE ARTROSI

Farmarca_Consorzio di Farmacie della Marca Trevigiana _ Le Notizie Sulla Salute _ Bollettino dInformazione sul Benessere _ n.34 _ novembre / dicembre 2008

SOMMARIO
Farmarca Le Notizie Sulla Salute _ n.34 _ novembre / dicembre 2008

EDITORIALE
a cura della dott.ssa Moira Prete farmacista

Pag. 04 - A cura del Dott. R. Biscaro

LArtrosi
Direttore del U.O. Ospedale San Camillo di Treviso

QUANDO I GRATTACAPI...HANNO SEI ZAMPETTE

Pag. 06 - In collaborazione con il Dott. R. Biscaro

Artrite Reumatoide
a cura di Chiara Cestaro

Pag. 08

Artrite ed Artrosi...I Rimedi naturali


a cura di Maria Sandra Muffato

Pag. 10 - Turni delle Farmacie della Marca

Tutti i Turni delle Farmacie


mesi di novembre e dicembre 2008

Pag. 14

Disturbi Stagionali
a cura della Redazione

Pag. 16 - In collaborazione con il Dott. A. Targhetta

LOmeopatia dalla A alla Z


a cura di Maria Sandra Muffato

Pag. 18

La Distrofia Vaginale
a cura della Redazione

Pag. 20

Abbasso il Colesterolo
a cura della Redazione

Pag. 22 - La Posta dei Lettori

Lo Specialista Risponde
a cura di Anna Maria Del Pia

Copertina: Autore: Egon Schiele (1890 - 1918) Titolo dellopera: A Tree in Late Autumn (1911)

CONSORZIO FARMARCA Via Cortese, 8 - 31100 Treviso - Tel.: 0422.419232 - Fax: 0422.583252 farmarca@farmacietv.it - www.farmarca.it Direzione Generale DMC Agenzia di Pubblicit Piazza Europa Unita, 37 - 31033 Castelfranco Veneto (TV) Tel. 0423.494066 - Fax 0423.742449 e-mail: dmc@dmccomunicazione.it Referente Redazione Farmarca: Maria Sandra Muffato Responsabile DMC per Farmarca: Paola Bonora

oco pi grandi di una capocchia di spillo, di forma allungata e traslucide; cos appaiono le lendini, le piccole uova del Pediculus humanus capitis, il Pidocchio del capo. Conosciuto da sempre, un ectoparassita che dipende completamente dallospite nutrendosi del suo sangue e al di fuori del quale ha scarsa possibilit di sopravvivenza. Depone le uova nella zona di attaccatura dei capelli dietro le orecchie o sulla nuca, dove la temperatura pi favorevole per la loro maturazione. Non portatore di malattie ma i suoi morsi provocano un fastidioso prurito. Il problema della pediculosi, pur essendo antico quanto la storia delluomo, rimane sempre attuale e si presenta puntuale soprattutto nei periodi scolastici. Questo si spiega considerando che la trasmissione avviene per passaggio diretto. Linsetto semplicemente salta da un individuo verso un nuovo ospite e i luoghi privilegiati per questi scambi sono proprio le scuole. I trattamenti, per essere efficaci, dovrebbero essere in grado di eliminare oltre che i pidocchi anche le lendini; inoltre importante reprimere qualsiasi possibile fenomeno di resistenza, per questo motivo che si consiglia di ripeterli a una settimana di distanza dalla prima applicazione. Le molecole utilizzate sono sia di origine naturale (piretrine naturali e alcuni oli essenziali), che di sintesi (piretroidi -analoghi sintetici delle piretrine-, malathion e dimeticone) che agiscono con azione neurotossica per linsetto o impedendogli di respirare. A livello preventivo esistono in commercio delle lozioni e degli shampoo che, utilizzati quotidianamente, rendono lambiente sfavorevole allinsediamento dei pidocchi. Anche gli sciacqui con laceto come si faceva un tempo sono un metodo abbastanza efficace. Secondo molti autori non esistono mezzi efficaci come repellenti, basta comunque prudenza e qualora si presentasse il problema avvisare subito le persone con le quali si a stretto contatto (scuola, lavoro, palestra ).
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Le Notizie Sulla Salute _ Bollettino dInformazione sul Benessere _ n.34 _ novembre / dicembre 2008

LARTROSI: UNA MALATTIVA DEGENERATIVA, CRONICA E PROGRESSIVA DELLE ARTICOLAZIONI


A CURA DEL DOTT. RENZO BISCARO SPECIALISTA IN MEDICINA INTERNA E REUMATOLOGIA, DIRETTORE DEL U.O. DI MEDICINA PRESSO LOSPEDALE SAN CAMILLO DI TREVISO
in collaborazione con la Dott.ssa Chiara Cestaro, farmacista

RTRITE O ARTROSI? Spesso questa domanda viene rivolta al medico dai pazienti con dolori articolari a mani, piedi, ginocchia ecc. . Fino a non molti anni fa la diagnosi di artrite reumatoide faceva prevedere la possibilit di diventare invalidi e quindi se il medico rispondeva: Lei non ha unartrite reumatoide, ma unartrosi delle mani, il paziente usciva dallo studio ritenendosi fortunato. In effetti lARTROSI o OSTEOARTROSI (OA) generalmente una malattia pi benigna sul piano funzionale e spesso non neppure sintomatica. Cosa si intende per ARTROSI? Si intende una malattia degenerativa della cartilagine articolare, cio di quella fine cartilagine che ricopre le ossa che si fronteggiano allinterno dellarticolazione per renderne pi liscio il piano di scorrimento. Per ARTRITE invece si intende una infiammazione della membrana sinoviale che ricopre allinterno la capsula articolare: questa infiammazione pu coinvolgere anche la cartilagine articolare. I sintomi che accompagnano questa forma acuta sono: calore, tumefazione, dolore, arrossamento e rigidit. Alle oltre 100 tipologie di artrite vengono attribuite cause di origine metabolica, traumatica, infettiva o autoimmune. LOA pu provocare dolori quando larticolazione sollecitata in eccesso o in corso di fasi infiammatorie. Cos lOA delle mani pu cominciare nelle donne intorno ai 40 anni ma diventa dolorosa durante la menopausa, per una accentuazione dei fenomeni infiammatori caratteristici di questa fase della vita di una donna. La componente infiammatoria incostante ed legata allopera di molecole infiammatorie (citochine) messe
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in circolo da alterazioni ormonali (menopausa), dal tessuto adiposo in eccesso negli obesi (sindrome metabolica), o prodotte localmente per opera di microtraumi da sovraccarico di lavoro o di microcristalli che vengono generati da microscopici frammenti di una cartilagine degenerata. In genere questa componente infiammatoria responsabile dei sintomi e dellevoluzione del processo artrosico. Perci per gli anglosassoni lOA OSTEOARTHRITIS. In sintesi lOA causata da due tipi di meccanismi. Il primo genetico: la cartilagine articolare nei soggetti geneticamente predisposti si usura nel tempo pi rapidamente. Questa usura la rende meno liscia, la cartilagine va incontro a fissurazioni e con il tempo il suo spessore si riduce fino a scoprire losso sottostante, che diventa pi denso, meno elastico. Per la partecipazione dellosso al processo patologico la definizione pi completa della malattia appunto OSTEOARTROSI. Anche una malformazione genetica di una articolazione come lanca (displasia o lussazione congenita), o il ginocchio, un fattore predisponente per lOA, a causa della imperfetta distribuzione del carico. Il secondo meccanismo meccanico: cartilagini sottoposte a carichi di lavoro eccessivi per motivi lavorativi, sportivi, di sovraccarico ponderale, di malformazione, di traumi, vanno incontro ad usura, tanto pi rapidamente quanto pi c predisposizione genetica. A parte vanno considerate le OA secondarie ad artriti dove linfiammazione provoca un rapido deterioramento della cartilagine, oppure a necrosi ischemiche, pi frequenti a livello delle anche.

Ai due meccanismi descritti sopra se ne aggiunge un terzo che infiammatorio, principale responsabile dei sintomi e dellevoluzione pi rapida della malattia artrosica. Le localizzazioni pi tipiche dellOA sono: - le mani, in particolare le articolazioni interfalangee prossimali e distali e la trapezio-metacarpale del pollice, le anche, le ginocchia; - la colonna vertebrale pu essere colpita da un tipo particolare di OA, che la discoartrosi, in quanto dovuta a degenerazione dei dischi intervertebrali. Bisogna essere molto cauti nellattribuire ad aspetti radiologici di OA della colonna una sintomatologia dolorosa, perch in questa sede, come in altre sedi, laspetto radiologico di OA spesso non corrisponde ad alcun disturbo; - le anche e le ginocchia: in queste articolazioni i sintomi sono pi importanti ed invalidanti, fino a rendere praticamente impossibile la deambulazione, inoltre in tali sedi pi facilmente c unequivalenza tra aspetti radiologici e sintomi dolorosi, specie nelle fasi pi avanzate. Anche altre articolazioni possono essere sede di OA, in particolare quelle dei piedi, particolarmente dolorose. Le problematiche relative alla diagnosi di OA sono meno semplici di quanto possa apparire e possono essere sintetizzate nei seguenti punti: 1. non esistono esami di laboratorio che consentano la diagnosi di OA: di solito sono normali; 2. laspetto radiologico, specie se modesto, non sempre giustifica il dolore; 3. i dolori lombari o cervicali, spesso etichettati come OA lombare o cervicale sulla base di una radiografia che evidenzia una artrosi, sono invece pi probabilmente dovuti a contratture muscolari su base posturale (lombari) o tensiva (cervicali); 4. la diagnosi di OA quindi prevalentemente clinica e si basa sul riscontro di limitazioni dei movimenti, allargamento o nodosit articolari, scrosci, cui corrisponde laspetto radiologico tipico e sulle caratteristiche del dolore che di tipo meccanico, cio prevalentemente diurno con modesta rigidit al mattino. Laspetto radiologico dellOA costituito da una ridu-

zione dello spazio articolare, per la riduzione di spessore della cartilagine, e da una maggior densit dellosso articolare (sclerosi) che abitualmente cresce in larghezza, provocando un ingrossamento duro dellarticolazione (becchi osteofitici). A livello delle interfalangee prossimali e distali delle mani questo ingrossamento osseo provoca laspetto nodoso (Artrosi nodale delle mani). Sempre a livello delle mani lOA pu assumere unevoluzione erosiva talora molto sintomatica con caratteristiche infiammatorie che assomigliano a quelle dellAR. Come si pu intuire da quanto detto sopra la possibilit di una diagnosi precoce praticamente impossibile e, comunque, a differenza di quanto avviene per lAR, allo stato attuale delle conoscenze offrirebbe scarse possibilit di terapie farmacologiche in grado di rallentare o di evitare levoluzione nelle forme pi gravi di malattia. Gli unici provvedimenti in grado di modificare levoluzione dellOA sono costituiti dalle modificazioni dello stile di vita come la sospensione di attivit usuranti o la riduzione del peso corporeo. Di fatto, al di fuori delle possibilit chirurgiche (protesi) nelle fasi avanzate, la terapia dellOA molto povera e si basa essenzialmente sulluso oculato dei farmaci antinfiammatori, compresi i pi recenti COXIBs. Per il trattamento sintomatico le linee guida prevedono in effetti di utilizzare tali farmaci dopo aver provato con il Paracetamolo (2 o 3 g./die), che comunque da solo spesso non consente un adeguato sollievo del dolore. La glucosamina e il condroitinsolfato probabilmente rallentano levoluzione dellOA di anche e ginocchia, cos come le infiltrazioni con Ac. Jaluronico possono attenuare i sintomi nelle fasi non avanzate dellOA del ginocchio. Un altro farmaco utilizzato nella terapia dellOA la Diacereina (50 mg. x 2 volte al d) che funziona come blando antinfiammatorio per le forme pi lievi. Le recenti possibilit di bloccare lAR in fase precoce potrebbero rendere meno contenti i pazienti che si sentono dire: Lei ha unartrosi delle mani e non unartrite reumatoide.
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Le Notizie Sulla Salute _ Bollettino dInformazione sul Benessere _ n.34 _ novembre / dicembre 2008

Le Notizie Sulla Salute _ Bollettino dInformazione sul Benessere _ n.34 _ novembre / dicembre 2008

ARTRITE REUMATOIDE
INTERVISTA AL DOTT. RENZO BISCARO, DIRETTORE DEL REPARTO DI MEDICINA PRESSO LOSPEDALE SAN CAMILLO DI TREVISO, SPECIALISTA IN MEDICINA INTERNA E REUMATOLOGIA
a cura della Dott.ssa Chiara Cestaro, farmacista

ott. Biscaro, cos lArtrite Reumatoide?

Lartrite reumatoide (AR) una malattia infiammatoria cronica che colpisce le articolazioni e, se non curata, tende a distruggerle provocando vari gradi di invalidit. E la pi frequente delle Malattie Reumatiche Autoimmuni, cio delle malattie causate da una alterazione del sistema immunologico, con produzione di autoanticorpi, che portano ad una serie di lesioni in varie sedi del corpo ed accumunate dalla presenza pi o meno preponderante di dolori articolari. La causa dellAR non ben conosciuta ma, una volta instauratasi, tende a perpetuarsi per molti anni o anche per tutta la vita. LAR una malattia frequente? Si calcola che in Italia lo 0.4% della popolazione ne sia affetta, perci su 60.000.000 di abitanti verosimilmente 240.000 persone soffrono di questa malattia. In provincia di Treviso che ha circa 800.000 abitanti, si pu ipotizzare un numero di 3.200 ammalati di AR. In quali persone pi probabile la comparsa della malattia? Di solito sono donne tra i 30 e i 50 anni, spesso con predisposizione familiare (altri soggetti in famiglia possono affetti dalla malattia), per nella maggior parte dei casi i figli di persone affette da AR sono completamente sani. Comunque la malattia pu esordire a qualsiasi et compresa quella infantile anche se di solito con modalit e caratteristiche diverse da quelle delladulto. Quali sono i sintomi che devono far sospettare la malattia? I sintomi che richiamano la diagnosi di artrite sono i dolori alle articolazioni, soprattutto ai polsi, alle metacarpo-falangee o alle interfalangee prossimali delle mani, o alle metatarso-falangee dei piedi, ma anche ai gomiti (spesso trascurati anche dai medici!), alle ginocchia, alle caviglie, alla colonna cervicale. I dolori spesso compaiono durante le ore che precePag. 06
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dono lalba e si accompagnano ad una rigidit che dura pi di unora al risveglio. Di solito le articolazioni oltre che dolenti sono gonfie e calde. Talora, specie allesordio, pu essere infiammata una sola articolazione come il ginocchio o il polso. In questi casi che accertamenti devono essere fatti? Bisogna eseguire esami di laboratorio: VES e PCR che sono indici di infiammazione, il Reuma-test o Fattore Reumatoide (si tratta di un autoanticorpo contro i propri anticorpi o immunoglobuline), gli Anticorpi anti-Citrullina o anti-CCP (Cyclic citrullinated peptides). Questultimo esame entrato da poco nella diagnostica reumatologica si rivelato molto specifico e la sua positivit abbinata alla positivit del Fattore Reumatoide conferma con altissima probabilit la diagnosi di AR. Si possono fare anche altri esami come lEmocromo, le Transaminasi (ALT AST: funzione epatica) e la Creatinina (funzione renale), in vista di un eventuale trattamento, gli ANA per una diagnosi differenziale con altre Malattie Reumatiche Autoimmuni (chiamate anche Connettiviti). In passato la ricerca del Fattore Reumatoide si eseguiva con la tecnica di Waaler-Rose, che va considerata obsoleta e dovrebbe essere abbandonata. Poi il malato dovrebbe essere visto al pi presto da un medico esperto in malattie reumatiche, non solo per impostare un percorso diagnostico ottimale e quindi una cura pi efficace per il paziente, ma anche per sfruttare la finestra di opportunit (window of opportunity): nellultimo decennio molti studi hanno chiaramente documentato che una cura adeguata iniziata entro il primo anno di malattia pu evitare levoluzione distruttiva della malattia in una grande percentuale di pazienti. In effetti una radiografia di mani e piedi eseguita allinizio della malattia abitualmente normale ma dopo due-tre anni, in assenza di una terapia adeguata, pu dimostare erosioni articolari in un numero elevato di casi.

Cosa ci pu dire sulla terapia? La terapia si basa sui cosiddetti farmaci di fondo o DMARDs (Disease modifying anti-Rheumatic Drugs), farmaci ad azione lenta in grado di modificare la storia naturale della malattia. I principali sono: il Metotrexate alla dose di 7.5-20 mg. un giorno alla settimana per i.m. o per os (compresse da 2.5 mg.), gli anti-malarici Clorochina (250 mg. al d) o Idrossiclorochina (Plaquenil 200400 mg. al d), la Leflunomide (Arava) 20 mg al d, la Salazopirina (1-2-gr.al d), la Ciclosporina 150300 mg. al d. Nelle prime settimane abitualmente si usano i cortisonici per la loro azione pi rapida, come il Metilprednisolone (Medrol) a dosi da 16 mg. da ridurre progressivamente a 4 mg fino anche alla sospensione. I cortisonici hanno dimostrato di modificare levoluzione della malattia a differenza dei Farmaci Antiinfiammatori Non Steroidei (FANS), che possono essere usati per togliere il dolore, ma che non modificano la storia della malattia. E i biologici di cui si sente tanto parlare cosa sono? I c.d. biologici sono farmaci molto costosi costruiti con tecniche sofisticate di biotecnologia allo scopo di andare a bloccare molecole fondamentali per lo sviluppo del processo infiammatorio. I pi usati sono gli anti-TNF- come il Remicade (Infliximab) che viene usato per infusione endovenosa una volta ogni mese o ogni due mesi, lEnbrel (Etanercept) 25 mg. s.c. per 2 volte alla settimana, lHumira (Adalimumab) 40 mg. s.c.ogni 15 giorni. Da poco a disposizione lOrencia (Abatacept) molecola che interferisce con lattivazione dei processi immunologici. Con lavvento dei biologici ai pazienti che non rispondono alle terapie tradizionali questi farmaci possono essere aggiunti con prospettive di qualit di vita molto migliori rispetto al passato. Tuttavia linterferenza di questi farmaci con delicati meccanismi di difesa dellorganismo contro le infezioni richiede una stretta sorveglianza dei pazienti ad opera di medici esperti.
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ARTRITE ED ARTROSI... I RIMEDI NATURALI


PER ALLEVIARE IL DOLORE CI SONO LE MEDICINE COMPLEMENTARI
a cura della Dott.ssa Maria Sandra Muffato, farmacista

egli articoli contenuti nella rivista abbiamo trattato ampiamente artrosi ed artrite, patologie diffuse sia tra la popolazione anziana che tra i giovani, in cui sempre presente la componente infiammatoria che provoca dolore, gonfiore e spesso infermit; questi sintomi vengono trattati con farmaci antidolorifici ed antinfiammatori molto efficaci ma che per loro natura possono provocare danni anche gravi allo stomaco. Per evitare questi effetti collaterali o comunque per ridurli, si pu ricorrere ai principi attivi naturali, sia fitoterapici che omeopatici. I principali farmaci naturali contro il dolore sono noti da tempo; tra questi ricordiamo Artiglio del diavolo; usato come estratto secco da pianta intera (fitocomplesso) ha una potente azione antinfiammatoria che, accompagnata dalla stimolazione del sistema linfatico, determina riduzione del dolore. Gli effetti benefici della terapia si manifestano dopo 7.8 giorni e raggiungono il massimo dopo un mese. E controindicato nelle infiammazioni gastrointestinali, nelle ulcere peptiche e nelle calcolosi. LArnica montana una pianta le cui azioni antinfiammatoria, antireumatica ed antidolorifica vengono sfruttate nel trattamento del dolore da traumi (cadute, botte, esercizio fisico intenso) e nellindolenzimento muscolare. Questultimo pu essere conseguente a forme artrosiche, per cui Arnica un ottimo rimedio per facilitare la ripresa della funzionalit dopo il risveglio. Molto usata come pomata per uso locale, particolarmente efficace assunta in granuli omeopatici alla diluizione 9CH o 15CH nelle forme acute e alla 30CH nelle algie croniche. Rhus toxicodendron somministrato alla diluizione 9CH, un rimedio specifico per i dolori reumatici aggravati dallimmobilit e dallumidit e per le sciatalgie poich riduce linfiammazione dei tessuti che costituiscono i legamenti ed i tendini. Ribes nigrum, con la sua potente azione cortisonosimile, ha un buon effetto antinfiammatorio nelle affezioni reumatiche acute e croniche; si usa il MG (macerato glicerico) estratto dalle gemme della pianta.
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Una pianta molto attuale Boswellia serrata, le cui propriet antinfiammatorie ed antidolorifiche sono ampiamente dimostrate; come estratto secco viene utilizzata nelle affezioni infiammatorie dellapparato locomotore poich riduce il dolore e ledema, migliorando la funzionalit e lirrorazione della zona affetta. Recenti studi portano a supporre che la Boswellia sia in grado di promuovere la maturazione o di rallentare la distruzione del collagene, sostanza fondamentale per le cartilagini articolari. La Glucosamina e la Condroitina sono considerate materiali da costruzione; queste molecole, usate preferibilmente in associazione, aiutano a ricostruire la cartilagine articolare con riduzione del dolore e del gonfiore. Il loro effetto antinfiammatorio si manifesta pi lentamente rispetto agli antinfiammatori classici (FANS) ma diventa pi consistente dopo circa un mese di trattamento, con una bassa incidenza di effetti collaterali.

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Turni di tutte le Farmacie delle U.L.S.S. della provincia di Treviso. (Periodo: novembre - dicembre 2008)

Duty Rotas for all the Pharmacies in the U.L.S.S. of Treviso. (Period: November - December 2008)

I TURNI DELLE FARMACIE


[U.L.S.S. _n.7] Bocca di Strada Cappella Maggiore Cison di Valmarino Codogn Col San Martino Colle
Umberto Conegliano Corbanese Cordignano Falz di Piave Farra di Soligo Follina Francenigo di Gaiarine Fregona Gaiarine Godega S.Urbano Mareno di Piave Miane Moriago della Battaglia Orsago Par di Conegliano Pieve di Soligo Ponte della Priula Refrontolo Revine Lago S.Lucia di Piave S. Pietro di Feletto San Fior San Vendemiano Sarmede Sernaglia della Battaglia Susegana Tarzo Vazzola Vittorio Veneto Zopp di S.Vendemiano.
[dal 7 al 14 novembre 08] _ [7th to 14 th November 08] [dal 5 al 12 dicembre 08] _ [5rd to 12th December 08] [dal 21 al 28 novembre 08] _ [21th to 28th November 08]

PHARMACY DUTY ROTAS


[dal 12 al 19 dicembre 08] _ [12th to 19th December 08]

Castelfranco - MONTI ALLAQUILA REALE -b.go Treviso, 138/A Falz di Trevignano - ROSSI - via Privata, 2 Fanzolo di Vedelago - BOSCARINI - via dellUnione, 6 Ca Rainati - LA CARINATESE -Via Risorgimento, 137 Pederobba - GOBBATO - via Roma, 127

Treville di Castelfranco V.to - AI DUE ANGELI - via M. Pelmo, 1 Montebelluna - BASSI - via Montegrappa, 100 Ciano del Montello - BONOTTO - via Boschieri, 95/A Castione di Loria - BARON - via Villa, 43/A Crespano del Grappa - CHIMENTI - p.zza San Marco, 23

[dal 28 novembre al 5 dicembre 08] _[28th November to 5rd December 08]

[dal 19 al 26 dicembre 08] _ [19th to 26th December 08]

Conegliano - MELATI - via Cavour, 7 Vittorio Veneto - ZAMPERLINI - via L. da Ponte, 3 Falz di Piave - COMUNALE - p.zza Arditi, 20 Zopp di S. Vendemiano - ZAN - via Marconi, 2 Colle Umberto - CARRARO - via Menar, 14 Miane - DA RUOS - via A. De Gasperi, 42/C
[dal 14 al 21 novembre 08] _ [14th to 21th November 08]

Par di Conegliano - MODENESE - v.le Venezia, 34/F Vittorio Veneto - COMUNALE 2 - S. Giacomo di Veglia Col S.Martino - CALLEGARI - via Treviset, 35 San Vendemiano - BENINATO SARTOR - via Roma, 7 Fregona - PESSA - via Roma, 43 S. Pietro di Feletto - PETRONE - via Salera, 2 Fadalto - ZOIA - via Fadalto Alto, 86
[dal 12 al 19 dicembre 08] _ [12th to 19th December 08]

Salvarosa di Castelfranco V.to - STELLA - via Capitello, 5 Montebelluna - COMUNALE - c.so G. Mazzini, 92 Crocetta del Montello - MAGAGNIN - via G. Marconi, 40 Castelminio di Resana - BERTUZZO - via Della Croce, 18 Borso del Grappa - SERENA & MARINI - via Piave, 22

Castelfranco V.to - ALLA MADONNA - viale Europa, 24 Trevignano - LEONARDI - via Roma, 18/A Vedelago - BOSCARINI - via G. Marconi, 10 Cavaso del Tomba - PIANEZZOLA - b.go Filanda, 21

Conegliano - TONOLO - v.le Italia, 192/C Vittorio Veneto - AI FRATI - via G. Garibaldi, 114 Farra di Soligo - LOSCHI - via Patrioti, 32 Santa Lucia di Piave - PEZZE - via Caldemessa, 1 Cordignano - DAVANZO - via Roma, 27 Revine Lago - CESCA - Strada dei Laghi, 5
[dal 21 al 28 novembre 08] _ [21th to 28th November 08]

Conegliano - FIORENZATO - via Veneto, 14 Vittorio Veneto - PANCOTTO - p.zza Flaminio, 10 Pieve di Soligo - SCHIRATTI - p.zza Balbi Valier, 7 Bocca di Strada-Mareno - VIGILANTI CAMA - via Manzoni, 2 Tarzo - MASATTI - via Roma, 13
[dal 19 al 26 dicembre 08] _ [19th to 26th December 08]

[dal 5 al 12 dicembre 08] _ [5rd to 12th December 08]

[dal 26 dicembre 08 al 02 gennaio 09] _ [26th December 08Januar to 2rd

Castelfranco V. - ISOLATO (sotto la torre) - via F.M. Preti, 1 Venegazz del Montello - FEDELE - via Montello, 2 Riese Pio X - SAN PIO X - via G. Sarto, 36 Asolo - BONOTTO - p.zza Garibaldi, 79

Castelfranco V.to - FABBIAN - via b.go Padova, 7 Biadene di Monteb.- DALLE FESTE - v. Feltrina Centro, 56 Vall di Riese - SAN GIOVANNI - via Marconi, 6 Possagno - GALLO - viale Canova, 11

Conegliano - CARLI - via Matteotti, 13/A Vittorio Veneto - COMUNALE 1 - via Brandolini, 111 Cison di Valmarino - FONTANIN - via Sanavalle, 1/H Mareno di Piave - GRIGIO - p.zza Municipio, 9 Sarmede - POJANA - via C. Battisti, 27

Conegliano - COSTACURTA - via XX settembre, 64 Vittorio Veneto - COM. 3 / COSTA - via Forlanini, 2 Refrontolo - CICERCHIA - v.le degli Alpini, 13 Ponte della Priula - ALLA PRIULA - via IV Novembre, 75-75/A Orsago - MAZZA - via Vittorio Veneto, 2/A Francenigo - FAVERO - via dei Fracassi, 53 Scomigo di Conegliano - FERRARESE - Via Bortotti, 61
[dal 26 dicembre 08 al 02 gennaio 09] _ [26th December to 02rd Januar]

[U.L.S.S. _n.9] _Opitergino Mottense_

Campodipietra di Salgareda Cessalto Chiarano Cimadolmo Fontanelle Gorgo al Monticano Mansu Meduna di Livenza Motta di Livenza Negrisia di Ponte di Piave Oderzo Ormelle Piavon di Oderzo Ponte di Piave Portobuffol Salgareda S. Polo di Piave.

[dal 7 al 14 novembre 08] _ [7th to 14 th November 08] [dal 28 novembre al 5 dicembre 08] _[28th November to 5rd December 08]

[dal 5 al 12 dicembre 08] _ [5rd to 12th Dicember 08]

Conegliano - LOSEGO - via Cavallotti, 11 Vittorio Veneto - PALATINI - via Cavour, 114 Moriago d. B. - BENEDETTI - via Montegrappa, 7/A Susegana - TONOLO - via Nazionale, 2/F Corbanese - ALLA SALUTE - via Piave, 2/E Gaiarine - GENTILI - via Roma, 37

Conegliano - DE LORENZO - p.le Chiesa S.Pio X Vittorio Veneto - ZAMPERLINI - via L. da Ponte, 3 Sernaglia della B. - TOSETTO - via della Rimembranza, 6 Vazzola - BOCCARDINI - via Roma, 3 San Fior - SABADIN - via Roma, 19

Piavon di Oderzo - DAL MAGRO - p.zza DAviano, 7 Ormelle - MOLIN - via Roma, 18
[dal 14 al 21 novembre 08] _ [14th to 21th November 08]

Piavon di Oderzo - DAL MAGRO - p.zza DAviano, 7 Cimadolmo - DE POLO - via Roma, 22
[dal 12 al 19 dicembre 08] _ [12th to 19th Dicember 08]

Oderzo - SCOTTO - via Umberto I, 28 Meduna di Livenza - BROTTO - p.zza Umberto I, 9-10
[dal 21 al 28 novembre 08] _ [21th to 28th November 08]

Oderzo - SCOTTO - via Umberto I, 28 Motta di Livenza- ROSSETTO (alla Provvidenza) - via Ballarin, 1
[dal 19 al 26 dicembre 08] _ [19th to 26th Dicember 08]

Albaredo Altivole Asolo Biadene di Montebelluna Borso d. G. Caerano di S.Marco Casella d'Asolo Castelfranco Veneto Castello di Godego Cavaso del Tomba Ciano del Montello Cornuda Coste di Maser Crespano d. G. Crocetta del Montello Falz di Trevignano Fanzolo Giavera del Montello Loria Montebelluna Nervesa della Battaglia On di Fonte Onigo di Piave Paderno d. G. Pederobba Possagno Resana Riese Pio X Salvarosa S. Zenone degli Ezzelini Segusino Trevignano Treville Valdobbiadene Vall di Riese Vedelago Venegazz Vidor Volpago del Montello.
[dal 7 al 14 novembre 08] _ [7th to 14 th November 08] [dal 14 al 21 novembre 08] _ [14th to 21th November 08]

[U.L.S.S. _n.8]

Oderzo - FAVERO - via G. Garibaldi, 18 Portobuffol - GRANDE - via Settimo, 7


[dal 28 novembre al 5 dicembre 08] _[28th November to 5rd December 08]

Oderzo - TREVISAN - p.zza Grande, 18 Gorgo al Monticano - GRANATIERO - via Postumia centro, 15
[dal 26 dicembre 08 al 02 gennaio 09] _ [26th Dicember 08 to 2rd januar

Oderzo - TREVISAN - p.zza Grande, 18 Motta di Livenza - AL PONTE - via IV Novembre, 42

Piavon di Oderzo - DAL MAGRO - p.zza DAviano, 7 Cessalto - CARNIELLI - via Maggiore, 41

Castelfranco V. - ALLA FONTE della SALUTE -v.Valsugana 3/D Volpago del Montello - MINA - via Schiavonesca, 92 Albaredo di Vedelago - SCHIAVETTO - via Fornace,1 Paderno del Grappa - GARBUIO - via Roma, 5

Castelfranco V.to - ALLA GATTA - p.zza Giorgione, 14 Montebelluna - FAGGIONATO - c.so Mazzini, 120 On di Fonte - AGOSTINI - via Asolana, 16 Vidor - GONELLA - via Montegrappa, 24

N.B.: Per le U.L.S.S. 7, 8 e 9 Opitergino Mottense, tutte le farmacie fanno turno continuato 24 ore. (Il turno inizia il venerd sera e prosegue ininterrottamente fino al venerd sera della settimana successiva).
N.B.: For the U.L.S.S. 7, 8 and 9 Opitergino Mottense, all the pharmacies work a full 24 hour duty. (The duty will start on the Friday evening and continue uninterrupted until the Friday evening of the following week).

Turni di tutte le Farmacie delle U.L.S.S. della provincia di Treviso. (Periodo: novembre - dicembre 2008)

Duty Rotas for all the Pharmacies in the U.L.S.S. of Treviso. (Period: November - December 2008)

I TURNI DELLE FARMACIE


Dalle ore 8.45 alle ore 22.00 _ From 8.45 to 22.00 _ Giorno e Notte (dalle ore 8.45 alle ore 8.45 del giorno successivo) _ Settimanale Continuato 24 ore (dal venerd ininterrottamente fino al venerd successivo) _ Day and Night (from 8.45 to 8.45 the following day) _ A Continuous Week (from Friday uninterrupted til the following Friday) _

PHARMACY DUTY ROTAS


Sabato (Mattina e Pomeriggio) _ Sabato (Mattina) _ Dalle ore 15.45 alle ore 19.15 From 15.45 to 19.15 Saturday (Morning and Afternoon) _ Saturday (Morning) _

[U.L.S.S. _n.9]
Treviso - CALMAGGIORE - via Calmaggiore, 24 Treviso - DALLA ZORZA - via Terraglio, 37 Treviso - SANTAGOSTINO - via S. Agostino, 55/57 Treviso - COMUN. S. ANTONINO - via S. Antonino, 162/A Treviso - PONTE S. MARTINO - c.so del Popolo, 2 Treviso - COMUN. ZONA STADIO - via Rota, 13 Treviso - COMUN. VIALE LUZZATTI - v.le Luzzatti, 38/B Treviso - BISETTO TREVISIN - via SantAngelo, 83 Treviso - MILLIONI - p.zza Borsa Treviso - S. MARIA DELLA ROVERE - via Ellero, 1 Treviso - ALLA TESTA DORO - v.le Burchiellati, 10/A Treviso - COMUN. EDEN - v.le XXIV Maggio, 5/B Treviso -GRAZIATI AI DUE POMI - p.zza Monte di Piet, 12 Treviso - COMUN. SAN LAZZARO - via Terraglio, 104 Treviso - EREDI FANOLI - p.zza Duomo, 29 Treviso - COMUN. VILL. SAN LIBERALE - via Mantiero, 4 Treviso - S. M. MAGGIORE - p.zza S. M. Maggiore, 6 Treviso - COMUN. S. GIUSEPPE - via Noalese, 47 Treviso - CALLEGARI - via S. Pelaio, 100 Treviso - PATELLI allUNIVERSITA- P.zza Quartiere Latino18/21 Treviso - S. BONA - via S. Bona Nuova, 43 Treviso - COMUN. SS. QUARANTA - b.go Cavour, 95/A Treviso - FIERA di Marini Paolo - v.le IV Novembre, 84/E Badoere - TONICELLO - via S. Ambrogio, 32 Biancade - EUROPEA - via Boito, 7/A Breda - BRUSCAGNIN - via Trento Trieste, 21 Campocroce - VIALE - via Zero Branco, 24 Carbonera - IELLOUSHEG - via degli Alpini, 16 Casale sul Sile - SAVIO - via Vittorio V.to, 27/29 Castagnole - ALESSI BATTAGLINI- via Mons. DAlessi, 4 Catena - CHIARADIA - via Marconi, 129 Dosson - FARMACIA DOSSON - p.zza L. Da Vinci, 13 Istrana - BERTIN - via N. Sauro, 11 Lovadina - GRANZOTTO - p.zza della Repubblica, 1/A Mogliano V.to - ALLA MARCA - via Roma, 91 Mogliano V.to - COM. MARIGNANA - via Marignana, 86/A Mogliano V.to - RIZZO - via Zermanesa, 35 Mogliano V.to - SAN MARCO - via Ronzinella, 68/A Mogliano V.to - VENTURELLI - via Terraglio, 18 Mogliano V.to - VILLA - via G. Matteotti, 29 Olmi - CLAUDIA AUGUSTA - via Postumia Ovest, 243 Paderno - SAN FRANCESCO S.A.S. - via Cicogna, 23 Paese - BURLINI - via Pravato, 2 Ponzano Veneto - COMUNALE - via Burlini Povegliano - BREDA GIORGIO - via Capitello, 12 Preganziol - LUCIANI - via Saragat, 9/11 Preganziol - RIVA - via Terraglio, 210 Roncade - COLLOVINI - via Roma, 57 Sala di Istrana - PIVA- via F. Baracca, 22 A/B S. Biagio - BELLAVITIS - via Postumia Centro Saletto - GRISOSTOLO - via Davanzo, 12/9 Silea - INTERNAZIONALE - via Treviso, 22 Spresiano - BUREI - via Menegazzo, 3 Villorba - SIGNORI - p.zza V. Emanuele, 25 Visnadello - CASTELLARI - via Gritti, 53 Zero Branco - SAGRAMORA - p.zza Umberto I Zero Branco - SANTARELLO - via Trento Trieste, 23

Mese di NOVEMBRE 2008 _ NOVEMBER 2008


1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 1 2 3 4 5 6 7 8

Mese di DICEMBRE 2008 _ DECEMBER 2008


9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31

DISTURBI STAGIONALI
SEMPLICI ACCORGIMENTI PER CONTRASTARLI EFFICACEMENTE
a cura della redazione

arrivo della stagione fredda per tutti fonte di disagi inerenti la propria salute. Infatti, il freddo, il vento, gli sbalzi termici, uniti alla stanchezza ed allo stress, possono favorire lincremento delle cosiddette patologie invernali, che si manifestano con sintomi quali raffreddore, tosse e mal di gola. Tutelarci meglio di fronte a tali problemi possibile, seguendo un comportamento consapevole e responsabile nelle nostre attivit quotidiane: - Nei periodi di maggior picco influenzale, consigliabile evitare i luoghi molto affollati (bar, ristoranti, centri commerciali, ecc.), o comunque soggiornarvi solo per brevi periodi. - Tenere gli ambienti riscaldati ad una temperatura tra i 18 e i 20 gradi, evitando in tal modo sbalzi di temperatura troppo elevati. - Vestirsi utilizzando possibilmente fibre naturali, perch quelle sintetiche impediscono una corretta traspirazione. - Coprirsi in modo adeguato quando si esce di casa, soprattutto nelle giornate particolarmente rigide, adoperando guanti, sciarpa e cappello di lana. - Adottare un regime alimentare adeguato, prediligendo frutta e verdura ricche di Vitamina C ed i cibi leggeri e cotti, bevendo molta acqua e liquidi caldi. - Integrare la propria dieta con principi naturali utili per rinforzare le difese immunitarie e stimolare la produzione di anticorpi, in modo da rendere lorganismo meno soggetto allaggressione da parte degli agenti esterni nocivi. Una gran parte delle difese immunitarie ha origine nellintestino.
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Partendo da questo presupposto, la ricerca scientifica ha individuato 6 ceppi di Lattobacilli che si sono dimostrati particolarmente attivi a livello intestinale sulla stimolazione delle difese immunitarie: L. casei, L. rhamnosus, E. faecium, L. lactis, L. acidophilus, B. bifidum. La loro azione dimostrata da unampia letteratura scientifica internazionale. In particolare, lutilizzo di fermenti lattici gastroprotetti consente ad essi di attraversare lo stomaco ed arrivare indenni nellintestino, dove possono esercitare unazione benefica sul sistema immunitario. LEchinacea, utilizzata fin dallantichit nativi americani, oggi molto conosciuta anche in Europa per la benefica azione immunostimolante. Lestratto di questa pianta fa s che il sistema immunitario reagisca pi velocemente agli stimoli esterni. In particolare, contiene tre principi attivi con azione immunomodulante: i polifenoli, lacido cicorico e lechinacoside. LUncaria presenta attivit antivirale, antinfiammatoria, antiossidante e favorisce le fisiologiche difese immunitarie. Lo Zinco influenza significativamente le funzioni del sistema immunitario. La Vitamina C interviene attivamente nei meccanismi di risposta immunitaria ed in particolare nella produzione di anticorpi. Esistono in commercio varie tipologie di prodotti che si presentano in diverse formulazioni (capsule, compresse, liquidi, ecc.) e che contengono principi attivi naturali efficaci nel rinforzare le difese immunitarie e ridurre linsorgere di patologie invernali.

Le Notizie Sulla Salute _ Bollettino dInformazione sul Benessere _ n.34 _ novembre / dicembre 2008

FERRUM PHOSPHORICUM
Ferrum phosphoricum un rimedio omeopatico di origine minerale. Il medicinale omeopatico Ferrum phosphoricum viene preparato con una miscela di sali ferrosi: fosfato ferroso idratato, fosfato ferrico e alcuni ossidi di ferro idratati. Si presenta sotto forma di polvere di colore blu ardesia, insolubile in acqua e nellalcool. La sperimentazione di Ferrum phosphoricum ha evidenziato la sua propensione a procurare stati infiammatori, emorragici e congestizi. Ogni apparato pu essere colpito da tali infiammazioni, ma pi spesso viene interessato lapparato respiratorio (gola, trachea, bronchi), il naso, le orecchie e lapparato osteo-articolare. Ferrum phosphoricum ha la sua pi tipica indicazione nelle rino-faringiti acute febbrili con secchezza della gola, tosse secca, febbre lenta e progressiva con congestione del volto e alternanza di pallore e rossore ed epistassi. Ferrum phosphoricum viene utilizzato anche nelle otiti acute congestizie con otalgia e nelle laringiti, tracheiti e bronchiti febbrili con tosse secca, spasmodica, dolori toracici ed espettorazione striata di sangue. In tutte le forme infiammatorie sempre presente unastenia intensa. Ferrum phoshoricum si utilizza anche dolori articolari quando la zona colpita calda e rossa. La diluizione consigliata la 9 CH in granuli; la posologia di 5 granuli ogni 2-3 ore, diradata con il miglioramento della sintomatologia febbrile o dolorosa.

GELSEMIUM SEMPERVIRENS
Gelsemium sempervirens un rimedio omeopatico di origine vegetale. Il medicinale omeopatico Gelsemium viene preparato con la radice della pianta. Il Gelsomino della Carolina una pianta rampicante dellAmerica del Sud-Est degli Stati Uniti appartenente alla famiglia delle Loganiacee. I principi attivi pi importanti contenuti nel medicinale sono tre alcaloidi: gelsemina, sempervirina e gelsemicina. Questi principi attivi spiegano lazione del rimedio sul sistema nervoso centrale; essi causano incoordinazione motoria, prostrazione, diplopia, paralisi fino al coma. Dalla sperimentazione del rimedio si evince che questo rimedio omeopatico indicato: 1) nella cura della influenza con febbre alta, prostrazione, tremore, cefalea nucale e assenza di sete; 2) nelle paralisi virali ad esempio herpetiche (faccia); 3) nelle crisi di panico da ansia di anticipazione con tremori, diarrea, bisogno frequente di urinare; 4) nelle cefalee occipitali congestizie; 5) nelle emicranie oftalmoplegiche con distubi visivi (diplopia, ecc.). Gelsemium di solito il rimedio di chi deve parlare in pubblico e non riesce a proferire una parola o dello studente che ha il panico prima di un esame e non ricorda pi nulla o di chi ha una visita importante e viene colto dalla diarrea. La diluizione consigliata per la cura dellinfluenza la 9 CH in granuli, 5 granuli ogni 2-3 ore; se invece dobbiamo curare lansia di anticipazione, meglio utilizzare la 30 CH in dose glubuli, una dose prima di una prova o la sera prima di un esame.

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Le Notizie Sulla Salute _ Bollettino dInformazione sul Benessere _ n.34 _ novembre / dicembre 2008

LA DISTROFIA VAGINALE
a cura della Redazione

Distroa vaginale?

e alterazioni ormonali che accompagnano la menopausa sono tra le cause pi frequenti di distrofia vaginale, un disturbo tanto diffuso quanto delicato, che pu portare a situazioni di vero e proprio disagio psicologico ed emotivo. La carenza di ormoni in particolare di estrogeni, indispensabili per il trofismo dei tessuti e delle mucose vulvo-vaginali - pu condurre infatti ad un progressivo processo di atrofia, caratterizzato da assottigliamento della mucosa vaginale, minore vascolarizzazione locale e limitata elasticit. Indebolendo lapparato genito-urinario, la distrofia vaginale si accompagna a una serie di fastidiosi sintomi (prurito, bruciore, secchezza vaginale, edema, dolore durante i rapporti sessuali), andando di fatto a minare la qualit di vita di chi ne soffre. A tutto ci si aggiunga una riduzione, a livello vaginale, del numero di lattobacilli. Questi, producendo acido lattico, aiutano a mantenere il pH della vagina inferiore a 4.5, livello di acidit necessaria per la protezione dalle infezioni. In menopausa, diminuendo il numero di lattobacilli, aumenta il rischio di contrarre infezioni. Infine, la distrofia vaginale spesso porta con s frequenti cistiti che, costringendo a ricorrere a terapie antibiotiche, portano a loro volta ad un ulteriore indebolimento dellecosistema vaginale, in un circolo vizioso ancora pi difficile da spezzare.
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E chiaro quindi come la distrofia vaginale possa seriamente compromettere la vita di relazione di chi ne soffre. Soprattutto a livello di coppia. I fenomeni di involuzione dellelasticit e della lubrificazione vaginale dovuti alla variazione dellassetto ormonale possono infatti portare allinsorgenza di dolore durante i rapporti sessuali. Con una conseguente riduzione della soddisfazione sessuale e della serenit della vita di coppia. Per trattare in maniera efficace la distrofia vaginale anche giocando danticipo - sono oggi disponibili diverse soluzioni terapeutiche. Ad esempio, terapie ormonali in forma di gel a base di estrogeni naturali (come gli isoflavoni di soia, del tutto simili a quelli prodotti durante let fertile) che, applicati localmente, migliorano lelasticit, il trofismo e lidratazione della mucosa vaginale aumentandone la resistenza a piccoli traumi, e favoriscono il mantenimento della flora vaginale endogena. Utilizzati al primo campanello dallarme, possono inoltre costituire un valido strumento di prevenzione della distrofia vaginale, agendo allorigine del problema con una spiccata azione antinfiammatoria e antiossidante, e restituendo idratazione e elasticit dei tessuti.

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Estromineral Gel, la soluzione vaginale che allevia i sintomi e corregge gli squilibri dellepitelio vaginale.
Migliora lidratazione Favorisce lelasticit e il trosmo delle mucose Aumenta le resistenza ai piccoli traumi Lenisce il prurito e calma gli arrossamenti

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ABBASSO IL COLESTEROLO
a cura della Redazione

et degli italiani, in maggioranza donne, viaggiano oltre i 200. Alcuni addirittura a 240 e oltre. Se fossero chilometri, rischierebbero il ritiro della patente. Invece, sono livelli di colesterolo e, dietro la curva, ci sono lictus e linfarto. Ma per far viaggiare gli italiani a velocit sicura, gli esperti indicano le regole doro. Senza colesterolo le cellule e i sistemi che regolano il metabolismo non potrebbero funzionare, e recita un ruolo fondamentale nella formazione delle membrane cellulari e degli ormoni steroidei. Ma, quando in eccesso, da amico diventa killer e d vita alle placche sulla superficie interna delle arterie costituendo lanticamera di ictus e infarto. Ce lo dicono i trial clinici, ma ce lo impongono anche le cifre che lanciano un drammatico allarme: in Italia 57 uomini su cento e 58 donne hanno un valore di colesterolo nel sangue superiore a 200 mg/dL, e fra i 65 e i 74 anni, 67 uomini e 63 donne ogni cento superano questa quota. Inoltre, unindagine condotta da Renato Mannheimer dellIstituto degli Studi sulla Pubblica Opinione ci dice che 63 italiani su cento non sanno cos il colesterolo o ignorano lesistenza di quello cattivo veicolato nellorganismo dalle lipoproteine a bassa densit (LDL), e di quello buono (HDL) trasportato dalle lipoproteine ad alta densit. I limiti suggeriti dagli esperti: 190 mg/dL per il colesterolo totale, di 160 mg/dL per LDL (130 per i soggetti a medio rischio, 100 per quelli ad alto rischio e 70 per quelli ad altissimo rischio) e, infine, il livello di HDL non deve scendere sotto i 45 mg/dL nella donna e i 40 mg/dL nelluomo.
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Ma il colesterolo non il solo grasso presente nellorganismo. Ci sono anche i trigliceridi, lipidi derivanti dalla dieta e in piccola parte prodotti dal fegato, che vengono accumulati nel tessuto adiposo o usati dal muscolo come fonte di energia. A digiuno, i valori normali nel sangue sono 50-170 mg/dl. Il loro superamento aumenta il rischio di malattie coronariche e aterosclerosi, e si associa spesso a bassi valori di HDL, sovrappeso, diabete e ipertensione. Gli stili di vita da adottare? Abolizione del fumo, costante esercizio fisico, una camminata di mezz'ora al giorno a passo veloce, una partita a tennis due o tre volte alla settimana, una nuotata e poi mangiare meno e meglio riducendo i grassi animali: carni rosse, burro e formaggio, alcolici e zuccheri semplici, mentre pu essere aumentato il consumo di fibre (verdure). Se tutto questo non sufficiente, si dovr ricorrere a una terapia farmacologica. Ma, se leccesso a favorire laccumulo di queste due pericolose sostanze, prima di arrivare a malattie vere e proprie, opportuno, tenerle sotto controllo. A questo servono egregiamente i misuratori come Multicare, un analizzatore multiparametrico che consente la misurazione della concentrazione nel sangue di importanti analiti quali glucosio, colesterolo e trigliceridi. La sua tecnologia consente di misurare parametri diversi, cambiando il tipo di strisce reattive: la confezione contiene il chip con il programma e il codice specifico per il parametro da misurare. Pratico da usare e facile da trasportare,la sua memoria integrata pu contenere fino a 255 valori completi di data e ora.

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La Posta dei Lettori

LO SPECIALISTA RISPONDE
a cura della Dr.ssa Anna Maria Del Pia, farmacista

i scrive Diana ho 18 anni e nell'ultimo anno il mio ciclo mestruale diventato sempre pi doloroso e con perdite molto abbondanti. All'inizio per trovare sollievo mi bastava una compressa di antinfiammatorio, ma ora anche antinfiammatori pi potenti, prescrittimi dal medico, su ricetta, non funzionano pi. Ho sentito parlare di cure alternative con erbe, che possono prevenire l'insorgere del dolore e contribuire a regolare il ciclo. Vorrei sapere qualcosa al riguardo... La dismenorrea, o dolore associato ai cicli mestruali, molto frequente soprattutto nei primi periodi successivi al menarca e conduce spesso all'abuso di farmaci ad azione antalgica. In fitoterapia esistono dei rimedi che possono aiutare a ridurre l'intensit del dolore, venendo utilizzati a livello preventivo. Possono essere impiegati i seguenti preparati: - il macerato glicerico di Rubus Ideaus, nella dose da 70 a 100 gocce in poca acqua, da assumere alle ore 8:00, - l'estratto secco nebulizzato di Cimicifuga Racemosa, con posologia di una capsula al mattino al risveglio e una capsula nel tardo pomeriggio, - l'olio di Oenothera Biennis, in perle, prendendone una al mattino al risveglio ed una nel tardo pomeriggio. Tale terapia va seguita per almeno due mesi continuativamente per almeno due mesi, poi a cicli, iniziando sette giorni prima delle mestruazioni e proseguendo fino al terzo o quarto giorno dello stesso. Approfondiamo il meccanismo delle droghe vegetali impiegate. Rubus Ideaus svolge la sua azione sull'apparato

genitale femminile, dove provoca il rilassamento della mucosa uterina. Ha anche un certo effetto estrogeno-simile. Di esso si impiega il macerato glicerinato. Di Cimicifuga Racemosa si sfruttano le azioni di regolarizzazione del ciclo mestruale, antiflogistica e antidolorifica. L'olio di Oenothera Biennis ha invece un effetto decongestionante mammario e antidolorifico. Se i sintomi persistono acuti, indispensabile rivolgersi al medico e, se necessario, procedere ad accurati esami ginecologici ed endocrinologici per accertare le cause di questo malessere, che pu diventare fonte di grave preoccupazione nelle donne.

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