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1.

Laffettivit Laffettivit, come tutte le potenzialit e le dimensioni umane, ha bisogno di un percorso educativo per essere integrata nella globalit della personalit. Laffettivit permea lorientamento, lazione e la comunicazione; si definisce come capacit di simpatizzare, di entrare in contatto con una certa consonanza interiore, positiva o negativa, con linsieme delluniverso, con idee, concezioni, realt varie e le persone. La dimensione affettiva della sessualit si estrinseca come orientamento/attrazione pi o meno intense delluomo verso la donna e viceversa. Orientamento/attrazione, che percorre tutte le fasi della vita e pu raggiungere vari gradi di maturit. Laffettivit, quindi anche laffettivit sessuale, soggetta a due tipi di forze: legocentrismo e lallocentrismo. Nellegocentrismo prevalgono la propria soddisfazione e la ricerca di compensazione di ci che si fa per gli altri. Ciascuno, consciamente o inconsciamente, ricerca se stesso anche quando agisce solo per coloro, con i quali si sente emotivamente unito. E al centro del mondo, il suo agire disinteressato pu essere mascherato di egocentrismo. Agisce e si comporta per il bene dellaltro, ma la ragione intima il suo tornaconto.

Legocentrismo ha radici molto profonde, nella primissima infanzia, quando il bambino, per la sua realt, necessita di ogni cura, fisica e psicoaffettiva: tutto gli dovuto ed egli tutto si aspetta, anche che ladulto anticipi le risposte ai suoi bisogni, interpreti i suoi desideri, dia forma ai suoi pensieri. Legocentrismo, come tendenza, permane per tutta la vita e si confronta costantemente con laltra forza: lallocentrismo. Nel processo di crescita e di maturazione vi dovrebbe essere il passaggio da una affettivit captativa (di ricevere) ad una affettivit ablativa (di donazione), come apertura verso gli altri, originata dalla soddisfazione per laltro, cio una affettivit come mobilitazione di tutte le forze per far felici gli altri. I due aspetti, egocentrismo e allocentrismo, coesistono nella stessa persona normale: tutti abbiamo bisogno di ricevere e di dare tenerezza, affetto, fiducia, riconoscimento. Va rilevato che, sotto laspetto pratico, vi possono essere delle sorprese nella propria vita affettiva, in quanto il completo sviluppo della personalit non consiste nella sostitu-

zione di una forza con laltra, ma nella coesistenza dei due tipi di forze. Con tale coesistenza la persona deve avere e dimostrare rispetto di s, cio avere una difesa, una stima, un amore al servizio della propria persona e nel contempo nei confronti delle altre. Solo una preponderanza esagerata di egocentrismo impedisce la maturit. Ci caratteristica dei labili affettivi, i quali offrono ci che piace a se stessi e si comportano secondo la dimensione del piacere. Sono soggetti facilmente alla regressione, creando con il loro comportamento situazioni che producono dispiacere e fra stazione a se stessi e agli altri. La personalit affettivamente debole manca di autoaccettazione, di reintegrazione dellaccettazione e della sicurezza, provano il vuoto e linsoddisfazione della vita. Sono personalit che si ripiegano su s stesse. La maturit affettiva non un frutto spontaneo, occorre impararla. Non mai una meta definitiva, ma un processo che si manifesta con un atteggiamento e un comportamento capaci di adattamento attivo e costruttivo nelle varie circostanze. E, quindi, preferibile parlare di maturazione affettiva, anzich di maturit.

2. Sintomi dellimmaturit affettiva Vi sono alcuni sintomi, che caratterizzano limmaturit affettiva. Occorre saper cogliere il significato dei vari comportamenti nel quadro dinsieme della personalit in evoluzione. I principali comportamenti spia sono: - unaccentuata instabilit emotiva, caratterizzata da frequenti alti e bassi e da repentini modifiche di opinioni e di valutazioni sui fatti e sulle persone; - si vedono fatti o persone in modo diverso; - vi sono comportamenti egoistici, edonistici, esibizionistici, volubili, con scarso senso del controllo e della responsabilit. - una forte labilit affettiva, connotata dallincapacit di fare dono di s, dal bisogno di passare affettivamente da una persona allaltra, senza instaurare un legame stabile e duraturo ( le vamps, i dongiovanni, le molteplici e abituali forme di flirt, come necessit, ecc.); - varie forme di angoscia, diffusa e indefinita;

- eccessiva introversione o chiusura, oppure unestroversione superficiale priva di interiorit. Ci impedisce un autentico interscambio personale, in cui sono presenti timidezza accentuata, isolamento affettivo, scontrosit immotivata, impulsivit accentuata; - ricerca e attesa possessiva e tirannica di tenerezza, espressioni esagerate di gelosia, concentrazione su di s: non possibile un interscambio autentico; - varie forme di autoritarismo, che di norma nascondono problemi sessuali irrisolti o male impostati; - gettarsi a capofitto nellassolutizzazione della cotta, come se si trattasse di vita o di morte. La cotta un mezzo e unoccasione per aprirsi alla realt sociale, allaltro e uscire dal proprio egoismo. Attraverso le coppe i ragazzi dovrebbero aprirsi allinnamoramento e quindi allamore. La sua assolutizzazione impedisce la crescita personale nasconde la realt dellaltra persona; - una concezione non umana della sessualit, considerata come un processo biologico e meccanico;

- un incontro sessuale, che strumentalizzi egocentricamente laltra persona, vista come oggetto dei propri desideri, di piacere; - una non accettazione conscia o inconscia della propria corporeit e quindi della sessualit; - forme diverse di narcisismo esclusivista, con atteggiamenti e modalit di amore egocentrico, con ricerca di s, che trae da stimolazione, ma anche finisce in s e con il tempo risulta distruttivo. 3. Maturit psicoaffettiva La maturit affettiva parte integrante della maturit come persona. Gli studiosi hanno ricercato le costanti della maturit psicoaffettiva, arrivammo a parlare di personalit sana e identificandone i seguenti tratti: 1. Il tipo posizione che la persona ha nei confronti di se stessa: coscienza delle proprie potenzialit da realizzare e dei propri limiti da accettare. Ci comporta lavere il senso di identit, accettarlo e proiettarlo nella concretezza della vita; 2. Crescita, sviluppo e autorealizzazione: la misura in cui lindividuo utilizza le proprie capacit ed ha un atteggiamento positivo nei confronti del futuro e del suo investimento nella vita;

3 Integrazione: a) con se stesso nellavere una concezione unitaria della vita, con uninterazione armoniche delle varie dimensioni della persona (fisiche, psicoaffettive, relazionali e spirituali), e con gli altri, avendo ben chiara la dimensione interdipendente e intersoggettiva della vita umana; 4. Autonomia: la capacit con cui lindividuo, avendo fiducia in se stesso, sa decidere con relativa facilit e rapidit ci che gli pi confacente, secondo una gerarchia di valori; 5. Percezione della realt: avere una relativa libert della distinzione dei bisogni capacit di empatia; 6. Padronanza dellambiente, che comprende la capacit di amare, lavorare e giocare; ladeguatezza nelle relazioni interpersonali, far fronte alle richieste delle situazioni, con adattamento e riadattamento attivo ad esse ed efficienza nel risolvere i problemi. Volendo ulteriormente sintetizzare, la maturit affettiva comporta: - affetto, simpatia, stima, gioia, amore; - accettazione dinamica di s e degli altri nella diversit e con i limiti di ognuno, nel rispetto delle aspirazioni di tutti;

- sicurezza interiore di fronte alle varie situazioni della vita; - possibilit effettiva del dono di s. In tale contesto, laccettazione e il controllo della propria sessualit, senza bisogno compulsivo della genitalit, diviene un sintomo chiaro della maturit psicoaffettiva. Il raggiungimento di tale obiettivo comporta la realizzazione di una duplice attuazione, tra di loro profondamente interdipendenti: - una normale evoluzione della capacit relazione con laltro. - una sessualit integrata nella maturit psicoaffettivit. 3. Equivoci sullaffettivit sessuale Il raggiungimento dellautentica maturit sessuale dipende dallautentica maturit della persona. Vi sono, per, degli equivoci sulla maturit sessuale, dovuti ad una frattura ideologica, quindi riduttiva, relativa alla concezione della persona, in cui domina la confusione tra

maturazione genitale e maturit della persona, con sopravvalutazione della prima sulla seconda.

1) Il primo equivoco propria della concezione che se una persona capace di rapporti sessuali anche matura in senso umano, e cio capace di stabilire una relazione stabile, contrarre matrimonio, assumersi le relative responsabilit e vivere socialmente bene.
E una concezione molto diffusa e dilagante, che vede specialmente i giovani e anche i loro genitori, educatori e politici mistificare i comportamenti, attribuire caratteristiche di maturit a situazione complesse, giustificare comportamenti e difficolt educative. La capacit genitale il risultato della maturazione di organi e funzioni, che possono essere espletate perch sono attive le potenzialit generative. La relazione sessuale e dovrebbe essere sempre lincontro tra persone, che hanno maturato una propria identit psicosessuale e che sono capacit di responsabilit reciproca, quindi di donazione. Spesso lespletamento delle capacit genitali diviene origine di una relazione, che nel tempo si trasforma in illusione damore e termina con la separazione. Vi

lillusione che landare bene a letto sia il fondamento della relazione e che lavere dei coiti soddisfacenti sia il fondamento di una relazione durevole nel tempo. La soddisfazione sessuale, in un coppia strutturata e funzionante, parte integrante della intimit psicologica e del valore dellunione stessa. Una coppia, come unione di due percorsi di maturit, matura assieme sotto tutti gli aspetti, nella scoperta del valore intrinseco della sessualit umana. La fusione fisica delle persone diviene simbolo della complicit e della fusione tra persone. 2) Il secondo equivoco dovuto alla concezione, molto diffusa, che se una persona appare umanamente e socialmente adatta pure capace di normali relazioni sessuali e quindi di stabilire una relazione continuativa e assumersi la responsabilit. Vi sono persone professionalmente preparate, capaci di relazioni umane, di saper stare con le altre persone, di conseguir degli obiettivi e dei traguardi sul lavoro e nella societ, occupare posti di responsabilit, dirigere altre persone, ma non essere capaci di una relazionalit profonda e continuative. Tutto ci non garanzia di maturit psicoaffettiva e di responsabilit affettiva nei confronti dei unaltra persona. A

volte proprio nella relazione affettivo-sessuale emerge la loro immaturit. 4. Infantilismo Linfantilismo appare con straordinaria evidenza proprio nella relazione psicoaffettiva di coppia, in cui la persona si rivela nella sua struttura profonda. Hanno tratti di infantilismo: - individui originali, dal carattere difficile, un po stravagante, con reazioni paradossali e sproporzionate alle situazioni; - tipi che non sanno controllare le loro emozioni, perch dominati da stati di aggressivit, ansiet, timidezza, esibizionismo; - carenti di sensibilit, vivacit, spontaneit, umanit, socievolezza; - incapaci di fare sintesi fra diverse esigenze, come azione e riflessione, creativit e adeguamento alle situazioni;

- individui che ricorrono a caratteristici meccanismi di difesa (negazione della realt, rimozione, proiezione, sublimazione, ecc.). Limmaturit psicosessuale presente ai vari livelli e tra i vari ceti sociali: tra gli sposi come tra i celibi consacrati. La maturit psicosessuale non pu essere garantita dalla costituzione della coppia, dal matrimonio o dalla stessa scelta sacerdotale e religiosa. Alla base di una scelta matrimoniale e/o di vita consacrata vi deve essere una scelta matura, libera e cosciente, frutto di autodeterminazione, di congruenza tra i vari aspetti della persona: i bisogni, gli atteggiamenti e i comportamenti devono trovare un equilibrio in funzione del valore scelto. Diviene una realt che non si conquista una volta per sempre, ma che necessita una costante conquista che non fonte solo di impegno e di sacrifico, ma di gioie autentiche e di soddisfazioni profonde. Il problema si colloca in un contesto di cammino di maturit, confrontandosi costantemente nel contesto sociale, in quanto non vi pu essere maturit al di fuori del contesto sociale. Nel sociale la persona apprende a vivere se stessa in costante interdipendenza dagli altri, gerarchizzando le tendenze affettive, dissolvendo legocentrismo e legoismo infantile, aprendosi allamore degli altri.

5. Sessualit integrata nella affettivit La meta della maturit psicosessuale la capacit di donazione, e dinterazione profonda. Occorre, perci, che la sessualit maturi secondo le sue esigenze interne e si integri con linsieme delle forze della personalit. Necessita di un incontri effettivo ed autentico, un interscambio interpersonale, poich il suo senso profondo quello dellapertura allaltro. Ci comporta la maturazione di certi atteggiamenti e condizioni, senza dei quali la sessualit diviene un disturbo e un ostacolo alla normale evoluzione affettiva. La dimensione sessuale della persona un linguaggio, non solo corporeo, ma di tutta la persona, che traduce e decodifica i suoi atteggiamenti profondi di fronte: - a se stesso: esprime lideale e il concetto di s, limmagine del proprio corpo, laccettazione attiva della propria identit psicosessuale. La non accettazione del proprio schema corporeo e dellimmagine del proprio corpo ha delle conseguenze negative, tra cui una concezione angelica della sessualit, il rifiuto dellatto sessuale, vedere dei tab o degli aspetti negativi in tutto ci che si riferisce al sesso. Si vedr successivamente che i condizionamenti avuti durante linfanzia, come lambiente familiare ed esperienze sessuali infantili, hanno avuto unimportanza decisiva

nella trasmissione e nel modo di vivere e sentire la genitalit e la sessualit; - agli altri: concretizza il proprio inserimento sociale, il valore e laccettazione attribuiti alle persone, alla loro identit e differenziazione, la capacit di interagire profondamente e di entrare in intimit costruttive e maturanti; - alla vita: senso e significato della vita, la sessualit una dimensione totalizzante della persona. Si vedr successivamente come i disturbi della sessualit manifestino immaturit personale e deficit nei rapporti umani. Si pu anticipare che unesperienza negativa sul piano sessuale e affettivo, sul piano genitale o erotico, se non viene adeguatamente chiarita a tempo debito e assunta nei suoi contenuti dinamici, pu compromettere in ogni caso la capacit di amare. La maturit della sessualit comporta di avere una concezione umana di essa, che si evolve secondo il suo interno divenire. Ci implica che, se una normale conformazione anatomica la base di un buon funzionamento fisiologico e psicologico, questa non sia sufficiente, perch occorre che da un punto di vista psicologico vi siano laccettazione della propria realt genitale e sessuale e una gerarchizzazione della propria sessualit nel mondo dei valori.

Una concezione errata quella che vede la sessualit come un meccanismo animale sublimato a una funzione biologica unicamente al servizio della trasmissione della vita. Tra la sessualit umana e quella animale vi un salto di qualit, per cui la specificit della sessualit umana quella di essere libera e ragionevole, non compulsiva e non necessitante. E la persona, libera e intelligente, che assume e orienta i propri impulsi sessuali. E necessario che durante let evolutiva, come per altri impulsi, la sessualit attraversi una fase di cerebralizzazione, cio che possa essere controllata dai centri ipotalamici: la persona fa propri e orienta gli impulsi sessuali attraverso un processo di comprensione, di autocontrollo e scoperta del senso e del significato per la persona. Significa accettare la natura di essere sessuato come un bene della persona. Specialmente durante let critica delladolescenza occorre una presa di coscienza della realt e della positivit in s dellattrattiva sessuale verso laltro sesso, come elemento costitutivo del processo di crescita e di maturazione. Non si controlla ci che si teme. La non comprensione o laverne paura creano ingolfamenti, chiusure, arresti nel

processo di maturazione, o superficialit, squilibri e disfunzioni, che emergono nel tempo. Laccettazione della sessualit non significa qualunquismo o comportamento licenzioso, ma un vero riconoscimento della realt, che comporta un aprirsi e un prospettarsi verso il futuro da costruire per giungere a un controllo e a una assunzione progressiva della sessualit nella sua molteplice dimensione. Oggi si vive in una realt ambientale profondamente erotizzato, in cui un sesso pressante e sprezzante invade e permea, quasi scandendo le vaie fasi della vita quotidiana. Sembra che nessun oggetto e attivit umana possano sfuggire alla dimensione di erotizzazione. Si potrebbe parafrase, senza desacralizzare - il poeta nella sua tomba non me nabbia a male che: Ovunque il guardo io girolimmenso sesso io vedo. Non sessuofobia questa, ma presa di coscienza di una realt incombente, che snatura la stessa concezione della vita. Sotto laspetto psicologico crea mentalit, orientamenti, atteggiamenti e comportamenti, come: - vivere in dipendenza delle forse istintive, disumanizzare la sessualit,

- favorire il libertinaggio, - creare un atteggiamento dellusa e getta, di strumentalizzazione della persona a propri piacere e godimento. Per i bambini diviene difficile seguire i propri processi di crescita, per gli adolescenti inserire la sessualit in un progetto complessivo di maturit, per gli adulti sapersi orientare secondo i criteri di valore. Occorre una posizione equilibrata tra la minimalizzazione del sesso, togliendole importanza, volerlo come dimenticare, evadere da esso, misconoscendone limportanza per la vita della persona e liperesaltazione e una preoccupazione ossessiva per le cose del sesso. Il giusto posto del sesso lamore: sessualmente matura la persona che sceglie un partner unico e stabile, oppure sa rinunciarvi per motivi ideali, instaurando una dialogo da persona a persona.

6. Lintegrazione sociale Come gi accennato, un altro aspetto della maturit la capacit di relazionarsi socialmente, cio di aver maturato

la capacit di collaborare con gli altri, di non porre se stessi al di sopra e davanti agli altri, ma neppure al di sotto. Si parte sempre dalla stima di s, dal superamento dei sensi dinferiorit propri dellet infantile e adolescenziale, che comporta un riconoscimento obiettivo e sereno della caratteristiche fondamentali delle proprie caratteristiche, quindi dei propri limiti e potenzialit, con desiderio di metterle a disposizione delle persone con cui si in contatto. Vi sempre necessit degli altri e contemporaneamente che gli altri abbiano bisogno di noi parafrasando unaffermazione di Erikson luomo maturo ha bisogno che si abbia bisogno di lui. La maturit, per, comporta nellessere disposti a dare e a dimenticare che si potrebbe anche ricevere.
Riferimento: Quali sono le qualit per definire una persona matura?
Le qualit sono tante,io ne prenderei alcune che ritengo le pi significative per me: -capacit di decidere cosa fare e cosa non fare tenendo conto non solo dei propri istinti,ma anche della gente e delle situazioni che si hanno intorno -capacit di resistere a soluzioni troppo facili,che sembrano le pi ovvie ma sono chiaramente sbagliate,o comunque non portano a niente di buono nel lungo termine -capacit di opporsi al pensiero di altre persone,non per il gusto di contraddire,ma perch si hanno delle proprie idee,basate su una solida conoscenza dell'argomento,e non sulle dicerie che si racimolano qua e l -la pi importante:capacit di avere rispetto per le altre persone,anche se ci offendono o non ci piacciono:calunnie e robe del

Ospite abituale Data registrazione: 26-04-2007 Messaggi: 171

genere lasciamoli ai ragazzi delle elementari,che possono permetterselo,perch non sono maliziosi n calcolatori,almeno non quanto e non cos pericolosamente come gli adulti. -infine la maturit si ha,quando si riconosce di aver sbagliato a causa propria,senza che si cerchi di dare la colpa al mondo esterno.E quando si riconoscono i propri limiti.

Per me una persona con queste qualit probabilmente matura. __________________ "Il mondo un posto pericoloso. Non a causa di quelli che compiono azioni malvagie,ma per quelli che osservano senza dire nulla".

La definizione di maturit avere passato attraverso le varie esperienze della vita e avere acquistato dentro di se qualcosa che assomiglia a una solida roccia di avere una certa et ,una persona che avuto una ricca esperienza,una protezione,una persona che sa,una persona di esperienza, una sicurezza? O alla maturit che una persona acquista dentro di s..?Con questa maturit si riesce ad avere pi intelligenza emotiva. Essere all'Arrivo della maturit come sentire una nostra personale realizzazione Quasi alla realizzazione dell'Amore per se stesso.. La realizzazione di un frutto per tanto tempo curato?grazie et merci! __________________ Nell'assenza appare sempre una chiara e profonda Luce

# 22-10-2007, 21.21.07 #2 Riferimento: Quali sono le qualit per definire una persona matura?
Premetto che non mi sento tanto preparata da dare una sufficiente definizione di maturit. Solo qualche pensiero. La parola "roccia" mi fa venire il gelo nelle ossa, mi richiama qualcosa di rigido, statico e immodificabile, mentre la maturit mi fa pensare piuttosto ad una stabilit flessibile. Secondo me l'et non basta: ho visto anziani pi immaturi di qualche ventenne; forse non basta nemmeno l'esperienza, se questa non passa al vaglio della riflessione; per maturare bisogna commettere molti errori, ma non intenzionalmente. Esser maturi significa secondo me (tra l'altro) raggiungere l'autonomia, l'indipendenza e la propria irripetibile individualit.

semiseria
Ospite abituale

Data registrazione: 03-09-2007 Messaggi: 40

Citazione:
alla maturit che una persona acquista dentro di s..?Con questa maturit si riesce ad avere pi intelligenza emotiva Sto proprio leggendo un libro che si intitola Intelligenza emotiva, ma perdonami, questa tua frase non l'ho capita. __________________ ci che essenziale invisibile agli occhi (Saint-Exupry)

22-10-2007, 22.13.32

#3 Riferimento: Quali sono le qualit per definire una persona matura?


Le qualit sono tante,io ne prenderei alcune che ritengo le pi significative per me: -capacit di decidere cosa fare e cosa non fare tenendo conto non solo dei propri istinti,ma anche della gente e delle situazioni che si hanno intorno -capacit di resistere a soluzioni troppo facili,che sembrano le pi ovvie ma sono chiaramente sbagliate,o comunque non portano a niente di buono nel lungo termine -capacit di opporsi al pensiero di altre persone,non per il gusto di contraddire,ma perch si hanno delle proprie idee,basate su una solida conoscenza dell'argomento,e non sulle dicerie che si racimolano qua e l -la pi importante:capacit di avere rispetto per le altre persone,anche se ci offendono o non ci piacciono:calunnie e robe del genere lasciamoli ai ragazzi delle elementari,che possono permetterselo,perch non sono maliziosi n calcolatori,almeno non quanto e non cos pericolosamente come gli adulti. -infine la maturit si ha,quando si riconosce di aver sbagliato a causa propria,senza che si cerchi di dare la colpa al mondo esterno.E quando si riconoscono i propri limiti.

aile
Ospite abituale Data registrazione: 26-04-2007 Messaggi: 171

Per me una persona con queste qualit probabilmente matura. __________________ "Il mondo un posto pericoloso. Non a causa di quelli che compiono azioni malvagie,ma per quelli che osservano senza dire nulla".

23-10-2007, 14.01.53 una persona matura?

#4

NebbiaINvalPadana Riferimento: Quali sono le qualit per definire

Ospite abituale

Secondo me dire maturo sempre un modo molto vago e poco preciso per definire una persona. Il paragone con il frutto maturo ambiguo, perch dopo la maturazione il frutto non cresce pi, cio non migliora.

Data registrazione: 28-12-2006 Messaggi: 158

Ma c' sempre da migliorare.

23-10-2007, 14.44.27

#5 Alla scala con Vito. (sottotitolo: Maturit non scherziamo).


Laltra sera vado alla Scala, e vedo il Vito. Mica ceravamo messi daccordo, ma ci siamo incontrati pensa te alla Scala. Un bellambiente l'altra sera. Molti signori attempati veri (parlo di ottuagenari, anche dei centenari.. mica scherzo..), alcune fighe (poche), e una serie di figure che erano l per sbaglio, e si notava. Io e Vito insomma eravamo l. Entrambi accompagnati rispettivamente dalla signora X e dalla signora Y. Non so perch forse perch ero trafelato ed ero un po' confuso nel vedere Vito in quellambiente, anzich in periferia dove di solito ci incontriamo coi gli amici allimitedellalegalit , ma anzich salutarlo con la dovuta formale (siam pur sempre alla Scala..) cordialit, gli dico, cos, di botto: "oh Vito, quali sono le qualit per definire una persona matura?" Il Vito (vestito con il frac a doppie code, come me del resto, in perfetto stile prestigiatore, ..siamo pur sempre alla Scala..) comincia dicendo perentorio una roba del tipo: La maturit di un uomo non si misura nelle qualit che possiede. Aggiungendo senza meno, altisonante: La tua richiesta parte gi da un fraintendimento. Un fraintendimento, nientemeno. E ci dicendo sembra trattenere uno starnuto. Io, in verit, nella crescente confusione del guardaroba al seminterrato della Scala, mi accorgo solo dopo che la richiesta non era la mia, ma era di Klee, il quale lui e solo lui aveva posto la galeotta domanda sul Forum in tema di maturit In mezzo a tanta confusione (forse solo mentale, e forse solo mia..), non mi resta che lasciar continuare il Vito, ed ascoltarlo curioso fino all'ingresso nel teatro, in platea. Cos faccio, e guardate un po che ne uscito dalla bocca del Vito in frac e papillon Le qualit sono frutto della virt, e la virt un patrimonio che va guadagnato.

marco gallione
Utente bannato Data registrazione: 22-05-2007 Messaggi: 363

La maturit invece uno stato dellessere. Le virt come per esempio essere perseveranti, modesti, gentili, di Forza Italia ecc ecc. sono frutto delleducazione, della disciplina, della volont personale di perfezionamento. La maturit invece, se volessimo condensarla in una definizione, che come tale sempre riduttiva nella sua esemplificazione, semplicemente la disponibilit a mettersi sempre in gioco a lasciar morire il nostro Io di ieri per un nuovo Io, oggi, senza per questo versare una lacrima di rimpianto. Ovvero comprendere profondamente che siccome camminiamo tutti in una palude, se vogliamo andare avanti le nostre fondamenta vanno continuamente edificate pena affogare nelle sabbie mobili. Questa distruzione del vecchio per il nuovo comporta un prezzo di sofferenza, direttamente proporzionale alla radicazione del nostro ego. La maggior parte degli esseri di questo simpatico pianeta non vogliono soffrire volontariamente e sono chiamati dal prodotto della propria ignoranza , delle loro stesse azioni e scelte, a vivere ugualmente la sofferenza e la disperazione, ma senza che essa possa produrre in loro un uomo pi reale, pi maturo (se non in minima parte). Questi personaggi, numerosissimi, non sono affatto maturi, anche se magari hanno vissuto molti anni e hanno una ragnatela di rughe sul viso come i fili in una centralina Telecom. Abbarbicati nelle loro opinioni (che non si basano su esperienze autenticamente vissute da se stessi e prive di preconcetti) non hanno le palle per ricominciare da zero. Come naufraghi restano ancorati agli scogli e non guadagnano mai la riva perch non vogliono imparare a nuotare. Affogheranno tutti alla prima mareggiata che arriva certa per ogni uomo nato per morire. La massa onnivora non desidera capire, essere, ma solo seguire le proprie paturnie insensate. Per edificare bisogna prima distruggere il simulacro di personalit che si costituito in noi su dati assolutamente fortuiti e casuali. Questo richiede un notevole coraggio, una mente normale, un corpo integro e un anelito speciale. In definitiva una singolarit in questo mondo di mezze calzette perse nei propri folli sogni. Rispetto la loro vita, ma non sar mai la mia. Questa capacit di essere aperti, riciclabili e rinnovabili lunica maturit che conta in un essere umano, una maturit che avulsa dal numero di anni vissuti, lo ribadisco, e dalle qualit pi o meno considerate positive dalla massa di ciechi che brancola in questo mondo schifo. Paradossalmente credo che i bambini piccoli siano quasi sempre le persone pi mature, anche se questa maturit senza merito in quanto non scelta consapevolmente.

Mi spiace che adesso comincia il concerto e dobbiamo andare di l a sederci ai posti numerati, e non posso lasciarti con una nota speranzosa, ma per la massa non c mai stata speranza. Il destino delle moltitudini segnato dalla loro stessa ignoranza, hanno svenduto la dignit di Uomini per un televisore al plasma, un cellulare in promozione, un frigorifero pieno e quattro altre cazzate che si fanno andare bene. Tremebondi non osano vedere chi realmente gli dorme accanto, poich essi stessi sono a loro estranei. Se non fossero protetti dalle loro illusioni si suiciderebbero seduta stantequindi meglio per loro che continuino a dormire. Il mare per i cuori intrepidi, tutti gli altri restino pure allombra delle loro stesse catene. Oh era incazzato nero il Vito laltra sera! Finisce il concerto e provo a capire che razza di nervo gli era venuto per sparare a zero in quel modo l. Due parole, ed subito spiegato larcano: i tendaggi della Scala lo costringono a prendere un antistaminico, che gli cambia lumore. Altrimenti continua a starnutire. Tant che dopo, in pizzeria, sparava una battuta dietro laltra, dopo la terza birra e tutti quanti gi a ridere. Ma che risate! A crepapelle!

23-10-2007, 15.58.40

#6 Riferimento: Quali sono le qualit per definire una persona matura?


Sto proprio leggendo un libro che si intitola Intelligenza emotiva, ma perdonami, questa tua frase non l'ho capita. Intelligenza emotiva imparare a riconoscere le emozione proprie e quelle degli altri. Essere consapevoli di quello che si sente dentro di noi.. delle proprie emozioni ed il loro riconoscimento un elemento chiave al fine di maturare un rapporto fondato sull'interscambio sociale e sulla capacit di creare empatia. La consapevolezza nostra sentire le nostre proprie emozioni e non quelle degli altri..non facile percepire il nostro "fondo reale".. L'esplorare dentro di noi ci fa capire delle cose enormi..riannaffi la tua pianta interna!Spesso dimentichiamo che siamo Unici in mezzo agli altri.. Dimentichiamo il nostro intuito e l'intuito per me uno strumento per la maturit interna.. Quall' allora la maturit esterna??? __________________ Nell'assenza appare sempre una chiara e profonda Luce

klee
Ospite abituale

Data registrazione: 04-01-2005 Messaggi: 4,931

24-10-2007, 00.05.35

#7 Riferimento: Quali sono le qualit per definire una persona matura?


Detto in modo semplice, chiaro e conciso: Chi in grado di assumersi le responsabilit delle azioni che compie, - a mio modo di vedere - una persona matura.

Elijah
Utente assente

Data registrazione: 21-07-2004 Messaggi: 1,567

__________________ Si difende la verit non facendo soffrire l'avversario, ma prendendo la sofferenza su di s. (Mahatma Gandhi) Elijah's Blog

24-10-2007, 01.50.44

#8 Riferimento: Quali sono le qualit per definire una persona matura?

marco gallione
Utente bannato

Data registrazione: Citazione: 22-05-2007 Originalmente inviato da Elijah Messaggi: 363 Detto in modo semplice, chiaro e conciso:
Chi in grado di assumersi le responsabilit delle azioni che compie, - a mio modo di vedere - una persona matura.

Per cui se vedi uno che ti striscia la carrozzeria dell'auto con una chiave (tipo che ti fa una X sulla portiera), e non si fa problemi ad assumersi la responsabilit del gesto, la giudichi una persona matura? Cos.. tanto per capire, e per dirla in modo semplice, chiaro e conciso..