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DIO E IL SANTUARIO TERRESTRE

Oggi vorrei cominciare assieme a te una serie di approfondimenti biblici su quello che spesso viene definito il santuario. Ne hai mai sentito parlare? Hai idea di cosa possa trattarsi? Qual il suo ruolo nella vita del fedele? Queste sono solo alcune delle domande cui cercheremo di rispondere insieme leggendo la Bibbia.

Introduzione:
Oggi vorrei aprire questo approfondimento con te leggendo un testo biblico che si trova in Esodo 25, 8-9.40 Mi facciano un santuario, perch io abiti in mezzo a loro. Secondo te perch ho voluto aprire questapprofondimento con questo testo? Cosa ci dice di rilevante questo versetto? Dio in persona chiese un santuario a Mos, e glie lo chiese per un motivo precisoperch IO abiti in mezzo a loro.

NellAntico Oriente, in tutte le religioni, il santuario era un luogo santo in cui la divinit abitava ed era adorata. Anche nella Bibbia troviamo un santuario che Dio fece costruire al popolo Israele, ma con una differenza essenziale rispetto alle culture pagane. Dio volle un santuario non per essere adorato, non per ricordare la sua lontananza e la sua differenza totale con luomo ma per vivere in mezzo al suo popolo. Il santuario simboleggia il centro stesso dellopera di Dio in favore degli uomini. Interessa tutti gli abitanti della terra. Ci espone il piano della redenzione, ci porta alla fine dei tempi e ci rivela la soluzione trionfante dei conflitti tra la giustizia e il peccato. Per vedere tutti questi elementi sicuramente non ci baster un solo incontro dunque avviciniamoci allantico santuario israelita.

Corpo:
Che scopo aveva secondo te il santuario? Perch Dio volle un santuario in mezzo al suo popolo? Abbiamo gi visto leggendo il versetto in Esodo 25,8-9 che lo scopo principale di Dio fu quello di avere una casa, di abitare in mezzo al suo popolo. Il santuario israelita sostanzialmente era una tenda, che veniva edificata in mezzo allaccampamento del popolo. ci pensi? Ogni volta che gli israeliti si fermavano e costruivano il loro accampamento in mezzo ponevano la tenda in cui dimorava Dio. Che grande onore doveva essere per loro. E che pensiero meraviglioso quello che Dio risiedeva in mezzo a loro.

Vorrei leggere con te anche i versetti che si trovano nella lettera agli Ebrei al cap.8,5 e in Apocalisse (lultimo libro del NT) al cap. 11,19. Questi versetti ci dicono qualcosa di pi sullo scopo del santuario nel progetto divino. Di che cosa si tratta? Il santuario rendeva manifesta la presenza di Dio in mezzo al popolo. Questo abbastanza naturale, pensaci, agli israeliti bastava guardare il santuario, in qualsiasi momento del giorno, in qualsiasi momento della loro vita per sapere che Dio, il loro Dio che li aveva liberati dallEgitto era li, abitava in mezzo a loro, e la sua potenza e la sua gloria era visibile nel santuario. Il santuario israelita aveva delle caratteristiche particolari. Esodo dal cap.25 a 40 lo descrive nello specifico e in tutte le sue partiora noi non leggeremo tutto il testo perch molto ma se tu hai voglia di approfondire questo argomento io sar ben felice di approfondire insieme a te i punti che ti saranno pi oscuri. Insomma lEsodo ci dice che il tabernacolo era costituito da tre parti distinte: il cortile (una parte scoperta) e due parti coperte, il luogo santo e il luogo santissimo, che costituivano la tenda o il tempio vero e proprio. Nel cortile: Si trovavano lAltare dei Sacrifici, e la Conca di rame. Nel luogo Santo: Si trovava la Tavola della presentazione dei pani, il Candelabro a 7 braccia, lAltare dei Profumi. Nel luogo Santissimo: Si trovava lArca del patto o Arca dellalleanza con dentro:

I 10 comandamenti. La Verga fiorita del Sommo Sacerdote Aronne. Un contenitore con la manna che Dio aveva fatto scendere per nutrire il popolo durante il suo pellegrinaggio nel deserto. Nellinsieme pensa che i dieci comandamenti ricordavano al popolo di Israele il dono della legge di Dio, la sua liberazione, lalleanza e la giustizia di Dio, in un certo senso tenevano vivo nella loro mente il senso della giustizia e del rispetto del patto, dellimpegno personale e sociale con Dio. La verga fiorita di Aronne ricordava al popolo il Dio che si manifesta e fa conoscere il suo volere e la sua volont, il Dio che fa nascere un fiore anche dove la vita non scorre pi, gli ricordava la provvidenza divina e il suo potere, e infine la manna ricordava la cura di padre con cui Dio aveva nutrito Israele durante il suo periodo pi duro, mentre vagava nel deserto. Nel Santuario si svolgevano dei servizi liturgici, e ognuno di questi servizi aveva un suo significato preciso e simbolico. I servizi liturgici del santuario erano molto complessi e si trovano elencati nel libro del Levitico, questo libro prende il nome proprio dai leviti, che erano coloro che erano destinati al servizio nel tempio, in questo libro infatti sono contenute tutte le norme che riguardano i sacrifici e i modi in cui dovevano essere svolti. In Levitico 1 ad esempio spiegato lolocausto della mattina e della sera, che era associato al suono delle trombe. Lolocausto era un sacrificio quotidiano, cio che il popolo faceva quotidianamente, lo celebrano i sacerdoti, e consisteva nel bruciare completamente un animale sacrificato, la sua carne e il suo grasso, dopo averlo sgozzato, il fumo della carne

bruciata saliva a Dio che annusava e gradiva quellodore. Lolocausto simboleggiava lidea di rinunciare a qualcosa completamente per Dio. Il bruciare era sinonimo di distruggere completamente, dedicare completamente a Dio una parte di ci che si aveva. Il fumo saliva a Dio continuamente e quotidianamente e questo faceva pensare alla necessit di un incontro giornaliero con Dio. E della necessit del suo perdono, della speranza nel suo perdono, perch infatti lolocausto era un sacrificio per il perdono. Leggendo Levitico 2 troviamo tutte le indicazioni per le offerte a Dio, anche queste servivano per il perdono dei peccati, e anche queste simboleggiavano lesigenza di una relazione di riconciliazione con Dio. Ti sembra lontano tutto questo rituale? In effetti un po lo , almeno lontano dai nostri standard, che sono molto pi rivolti ad una relazione di tipo spirituale con Dio. Ma il popolo di Israele amava questi rituali, e gli servivano per avere un contatto pi concreto con il suo Dio. Proprio in questi rituali il popolo di Israele percepiva la presenza di Dio in mezzo a lui. Ancora in Levitico 3 troviamo i sacrifici di riconoscenza che simboleggiavano concretamente una relazione di gratitudine con Dio. E in Levitico 4 troviamo i sacrifici per il peccato che sono tipo di una relazione di perdono. In Levitico 16 troviamo lo Yom Kippur, il giorno dellespiazione, la purificazione del santuario avveniva una volta lanno, per gli ebrei questo era un giorno di giudizio in cui il peccato di tutto il popolo veniva travasato su un capro che poi veniva mandato a morire nel deserto. In quel giorno il popolo sperimentava gli effetti del giudizio che si abbatteva su una vittima innocente, infatti un agnello era sacrificato e il suo sangue era lasciato colare lungo laltaredopo il giudizio il popolo sperimentava una nuova rinascita, una nuova esperienza di vita. Il santuario ci aiuta a capire alcuni insegnamenti essenziali nella nostra esperienza di fede: Innanzi tutto nel santuario abbiamo la dimostrazione del fatto che Dio cerca luomo. Questo il primo elemento che abbiamo visto nel versetto che si trovava in Esodo 25,8 e secondo me anche uno degli elementi pi importanti del santuario terrestre. Il santuario la manifestazione concreta del fatto che Dio ha interesse a vivere in mezzo a noi. Dio ci cerca in casa nostra, ha piantato la sua tenda in mezzo al nostro campo, per vivere in mezzo a noi. Vorrei leggere con te il versetto che si trova in Geremia 29,13. Cosa ci dice questo versetto sulla presenza di Dio in mezzo alluomo? A me sembra che questo testo ci stia dicendo che non solo Dio deve cercare luomo, perch si realizzi una convivenza produttiva tra uomo e Dio, tra Dio e il suo popolo luomo deve cercare Dio con tutto il suo cuore. Ecco questo il segreto. Non pu essere solo Dio a voler vivere in mezzo a noi ma anche noi dobbiamo cercarlo con tutto il nostro cuore e con tutto il nostro spirito. Il santuario di Dio presso il popolo di Israele era la manifestazione concreta del suo desiderio di abitare in mezzo al suo popolo, ma questa convivenza non era scontata n semplice, il popolo non poteva riposare sulla certezza che Dio fosse in mezzo a lui. Il popolo di Israele doveva sempre ricordare che perch si realizzasse la convivenza tra se e Dio era necessario ricercarlo con tutto il cuore e stabilire con lui quotidianamente una relazione, di perdono, gratitudine, ricerca e preghiera.

Conclusione:
Il Santuario era il luogo spaziale dincontro tra Dio e luomo; era l che, a seguito della conversione, della rigenerazione, e della purificazione, il credente era introdotto nella casa del Padre per partecipare alla sua vita ed essere, a sua volta, la dimora di Dio. Il Santuario lincarnazione dellamore e della presenza di Dio nella nostra vita; lincarnazione della Sua gloria, del suo essere padre e madre. La finalit evidente di tutti i gesti che ruotavano intorno al Santuario era la riconciliazione delluomo con Dio. Per questo il santuario era il simbolo del piano della salvezza di Dio per luomo. Dio non si riservato solo un tempo, il sabato, per incontrarci, ma si riserv anche un luogo, in cui luomo poteva riconciliarsi con lui. Rientrare nella giusta relazione con Dio. Nella Bibbia si afferma che noi siamo il santuario (tempio) di Dio e che il regno di Dio dentro di noi (1 Corinzi 6: 19-20, p.1136; Luca 17: 21, p.1037). Come cogliere queste affermazioni e tradurle nella realt della nostra vita giornaliera?

Appello:
Vuoi anche tu volgere il tuo cuore alla ricerca di una relazione con Dio anche oggi che non c pi un santuario terrestre? Vuoi anche tu sperimentare la presenza di Dio nella tua vita?