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Un lavoro durato cinque anni : Amused to Death di Roger Waters Cinque anni dopo Radio K.A.O.S.

, il suo ultimo lavoro da solista, Roger Waters t ornato alla ribalta con la pungente ed ironica opera dal titolo Amused to Death. Il titolo tratto deliberatamente dal libro Amusing Ourselves to Death (divertend oci da morire) di Neil Postman, la cosa che mi colp maggiormente fu proprio il ti tolo, che rubai intenzionalmente dichiara Waters; anche se il contenuto dell album ha a che fare con quello del testo del sociologo. Sono felice di provare ancora passione per quello che faccio ha detto Waters dop o l uscita dell album. Aspetter ansiosamente di vedere se la gente ne ricaver qualcosa . Mi piace avere questo rapporto individuale fra me e te, chiunque tu possa esse re. I miei fans, coloro che mi conoscono, ameranno questo album. Si rinchiuderan no da qualche parte e lo ascolteranno pi volte. Non li deluder. Questo mi fa senti re molto bene. Prerogativa degli album di Waters sempre stata quella di lanciare un messaggio, ed per questo che come tutti i suoi lavori precedenti, Animals e The Wall ad ese mpio, anche Amused to Death da considerarsi un concept-album, cio esiste un filo conduttore che caratterizza e lega il contenuto dei singoli brani. lo stesso Waters che descrive ed introduce il contenuto dell album in una intervis ta apparsa sul Billboard Magazine e ripresa successivamente da Timothy White per il NY Times, dal il titolo di Death & Rebirth. Sono partito da una idea profetica. Una metafora: un gorilla che guarda la TV. s imbolo di tutti coloro che negli ultimi dieci anni sono rimasti impalati per ore davanti alle notizie sfornate dal video. Il gorilla continua a cambiare canale. ..alla ricerca di qualcosa che lo possa interessare. Molti brani sono nati guard ando la TV e cercando di capire quello che succedeva nel mondo. Il disco esplora l idea della televisione come farmaco: ci nutre e, insieme, ci uccide, uccide tut te le nostre culture. Credo che molti disastri umani e politici vengano inasprit i, se non addirittura causati, dal bisogno che abbiamo noi, abitanti dei paesi c ivili occidentali, d intrattenere le nostre popolazioni nell esercizio di una politi ca estera drammatica; una delle cose che troviamo pi divertenti essere impegnati in guerra, magari in paesi lontani. E una preoccupazione per me, vedere la guerra come intrattenimento alla televisione. quindi la guerra, secondo Waters, lo spettacolo televisivo pi grande del mondo: d ivertente da morire, come recita testualmente il titolo dello stesso album. Io aggiungerei non pi la guerra interiore che aveva caratterizzato alcune sue ope re precedenti, il caso di The Wall, bens la guerra come nutrimento della civilt oc cidentale, quella maggiormente esposta al media, che ne trae conseguenze disastr ose, e che rischia infine l appiattimento culturale ad opera di un continuo bombar damento di informazioni selezionate in nome di una globalizzazione economica. Una buona parte di Amused To Death sembra puntare il suo indice accusatore sulla Guerra del Golfo, anche se tutto l album, tranne un solo verso di un brano, venne scritto prima della tragica Tempesta del Deserto contro il disastrato esercito iracheno. Waters in merito ha detto: Il modo in cui si sono dati delle pacche sulle spalle ed hanno fatto vedere e ri vedere le riprese dei bombardamenti su Baghdad spiega perfettamente il mio punto di vista. Rende il problema poco chiaro, perch era eccitante e divertente e la g ente poteva assistere allo spettacolo direttamente dal salotto di casa, grazie a l mezzo televisivo. Sono convinto che Waters concorda con Mcluhan e la sua teoria del mezzo, riguard o la potenza del media come gi in s tecnologicamente potente e suadente in grado d

i produrre opinioni a proprio piacimento. Lo stesso Mcluhan trasse il famoso paragone della bomba atomica, l informazione da ta dal media tanto importante quanto lo la stampigliatura impressa sulla scatola della bomba atomica, ed questo potere in possesso dei grandi network che viene riconosciuto dal cantautore. Afferma Waters: E la televisione il Moloc di questi ultimi decenni, le cui uniche caratteristich e, peraltro entrambe negative, sono la rappresentazione in pollici del libero me rcato della comunicazione, infarcito di notizie spesso e volentieri non vere e l a conseguente, sovrabbondante, produzione di bugie che alimentano un vero mercat o dell ignoranza sui fatti reali. proprio a causa di questa situazione, ovvero la mercificazione di una morale com une confinata in un fenomeno da intrattenimento globale, che si scatena la poten za visionaria di Waters. Infatti pur contando egli stesso sul mercato della discografia in un circuito, o serei dire planetario, aborra lo stesso sistema dichiarandolo ipocrita ed incapa ce di fornire prodotti socialmente utili ma solamente canzonette che durano mezz a stagione. Tuttavia sposterei la focalizzazione del problema su un diverso piano di analisi , ovvero la moralit contingente il media, o pi precisamente l amoralit che continuame nte vi sconfina dentro, poich questo il problema di fondo di tutta la questione. Non credo che il mercato sia in s dannoso alla cultura od ad una morale che non a ffatto comune, ma la strumentalizzazione di valori umani, dei quali gli umani se mbrano non sentire pi il bisogno, che crea questo conflitto. nota infatti la teoria di Lazersfeld e Katz del Two step flow of comunication, c he vede non pi l individuo isolato in un contesto staccato dal resto del gruppo, ch e assorbe il messaggio mediale senza la capacit di riadattarlo alle proprie esige nze, ma individua piuttosto la capacit critica degli individui, grazie alle figur e degli opinion leaders, di fronte al bullet che era proprio della teoria ipode rmica. Bisogna quindi lavorare in modo che sia l individuo a pretendere prodotti genuini e non il media a fornirli spontaneamente. Un altro fatto di notevole importanza come Waters ha posto il dogma religioso, come ha dichiarato egli stesso: Sono veramente scoraggiato dal dogma religioso, quando ho sentito dire da George Bush (che di fede cristiana N.d.R.) che Dio era dalla loro parte durante la gue rra del golfo, incredibile che nel 1992, uno tra i pi importanti uomini del mondo , possa ridurre la retorica politica a quel livello, soltanto per ottenere voti e mantenere il potere con il quale aiutare l'industria automobilistica Americana [1] Sembra essere una contraddizione poich il dogma religioso non da alcun riferiment o riguardo a quale parte Dio deve essere durante una guerra anzi vero l opposto: Secondo la fede cristiana, la salvezza portata da Cristo destinata a tutta l umani t: Cristo morto per tutti gli uomini, anzi per riunire insieme i figli di Dio che erano dispersi(Gv 11,52) [2] Il dogma religioso, in questo caso quello cristiano, auspica una fratellanza tra gli uomini, una comunione di spiriti, e di contro non riconosce la guerra come mezzo per attuarla.

Chiamando in causa il dogma religioso, Waters molto probabilmente lo intendeva i n maniera diversa da come lo intendono i credenti cristiani, allora inevitabile una rottura della sistematicit del suo dialogo. La perplessit di Waters, che si indaga su qual il vero Dio, se quello degli allea ti o quello degli iracheni, riguardo lo sfruttamento della parola stessa non dev e derivare dal dogma religioso, cristiano o mussulmano che sia, ma dall uso improp rio che se ne fa in campagna politica e solamente quello; l appunto, come dicevo sopra, necessario che l individuo sia a conoscenza del dogma religioso in modo da intendere il falso quando esso si presenti. Mi sento di condividere in pieno una condanna ai mezzi di comunicazione che fann o un uso improprio della realt, specialmente in campo politico, ma non di incolpa re per questa amoralit il dogma religioso. Riporto pertanto qui di seguito un brano tratto dalla comunicazione in prospetti va teologica: in questa direzione che ad esempio si mosso il Pontificio Consiglio delle comuni cazioni sociali, con il suo documento Etica nella pubblicit pubblicato il 22 febb raio 1997.in esso c una chiara presa di coscienza di come la pubblicit si riveli ne l mondo contemporaneo forza pervasiva e potente che influisce sulla mentalit e su l comportamento (n.1), tramite i mass media che sono i suoi veicoli. Il perch la chiesa si occupi di questo argomento chiaramente espresso ed in linea con quanto detto in precedenza. La pubblicit influisce grandemente sulla mentalit e sui valo ri delle persone e sui loro criteri di giudizio, e questo deve essere argomento di sincero interesse da parte della chiesa. La pubblicit vista inoltre non solo c ome possibilit concreta di modellare la realt che riflette, presentandone talvolta un immagine distorta. Il documento parla di benefici effetti della pubblicit per l economia, per la polit ica, per la cultura, per la morale e la religione e dei danni prodotti da essa n ei medesimi ambiti. Non vi nulla di intrinsecamente buono o di intrinsecamente cattivo nella pubblicit. un mezzo, uno strumento: se ne pu fare un retto uso e un cattivo uso (n.9). La parte quarta del documento indica alcuni principi etici e morali, direttament e applicabili alla pubblicit: la veridicit nella pubblicit; la dignit della persona umana; e la responsabilit sociale della pubblicit. Il documento rivolto a tutti qu ei molti uomini e donne professionalmente impegnati nella pubblicit(n,18), agli s tessi governanti e il potere pubblico, che ha il dovere di provvedere che median te l abuso dei media non derivino gravi danni alla moralit pubblica e al progresso della societ. [3] Rimando pertanto l analisi in maniera pi approfondita di questo e di altri document i ove il contesto lo richieder; sperando infine di chiarire, per quanto a me poss ibile, la posizione della Chiesa nei confronti dell uso mercificatorio dei prodott i mediali; ed infine di tessere le lodi a questo lavoro che considero un esempi o di buona fede umana nel medesimo campo. Il fallimento commerciale Sono passati circa dieci anni dal suo ultimo lavoro con i Pink Floyd, quando usc nel 1983 The final cut A requiem for the war post dream, eppure Waters sembra es sere rimasto ancorato ai vecchi schemi con i quali furono realizzati The Wall ed Animals. Le battute in quattro quarti, i continui cambiamenti di tono e gli immancabili messaggi nascosti tra le complesse sonorit musicali; questi i biglietti vincenti

per un Rock d autore, che solo Waters, alle soglie del duemila, sembra poter offri re. Mentre vecchi complessi degli anni settanta svendono la propria arte, soltanto p ochi cantautori credono ancora in quello che fanno e non solo in quello che vend ono. Con questo album sembra mettere in gioco tutto se stesso, recuperando quell alto t asso lirico che aveva caratterizzato le sue migliori composizioni all epoca della sua permanenza nei Pink Floyd. Persino l autorevole rivista americana Billboard ha giudicato ATD il miglior album del 1992 ci ha permesso a Roger di conquistare il premio Billie Awards. Ma se da un lato atd ha goduto di un certo successo da parte della critica, dall a ltro l album non ha venduto come si prospettava facesse. Le motivazioni a quanto pare sono semplici; alla base di questo insuccesso comme rciale c il comportamento strano della nuova casa discografica di Waters, la CBS, che sulle prime aveva lasciato intendere che l album sarebbe stato pubblicizzato c on un enorme dispiegamento di mezzi. Se sulla copertina dell album ci fosse stata una qualsiasi citazione al fatto che Waters stato per anni la mente creativa dei Pink Floyd, con poco, si sarebbe pot uto far conoscere a molte pi persone una pietra miliare del rock. A quanto pare non stato cos; ed Amused to Death stato raramente preso in consider azione dai giornali musicali, e la pluripubblicizzazione di cui parlavano i diri genti della CBS non stata effettuata, almeno come loro la concepivano. Una decisione piuttosto strana quella dei dirigenti della CBS Sony Columbia che avevano tanto decantato, all epoca della sua pubblicazione, le qualit dell album. Analizzando a fondo il problema si pu facilmente trovare una soluzione nel fatto che anche i Pink Floyd sono distribuiti dalla Sony e, probabilmente, essa non ha nno voluto creare dei problemi nei rapporti con Gilmour & Co., gli attuali Pink Floyd, considerando i disguidi legali che il gruppo attuale ha avuto con Waters. Ma non stata solo la condotta poco comprensibile della casa discografica a conda nnare Amused to Death all insuccesso commerciale, infatti anche tra i circuiti tel evisivi musicali l interesse per l album stato esiguo. Se consideriamo il fatto che persino su televisioni musicali i singoli video di promozione, What God wants pt.1 e Three wishes, sono stati presenti solo poche s ettimane si evince che non c stato nessun interesse a far conoscere questo album; il motivo sembra chiaro, Amused to death non permetteva quello che lo stesso Wat ers ha considerato un consenso assoluto.[4] Ci che Dio vuole (analisi teologica) Il testo di What God Wants pt.1, ad una prima lettura e staccato dal contesto de ll album, potrebbe sembrare essere riferito alle differenti nozioni che gli uomini hanno di Dio, quindi alla contraddizione generale che anima questa concezione p lanetaria del divino.