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FIUME SAND CREEK di FABRIZIO DE ANDRE

Unanalisi storica e filologica


Di Frank Powerful

Fiume Sand Creek forse la pi bella canzone del pi bellalbum di Fabrizio De Andr, quello conosciuto come Lindiano dal dipinto che compare in copertina e che ritrae appunto un indiano a cavallo. Ufficialmente unopera a due mani scritta da De Andr e Massimo Bubola, suo abituale collaboratore; per quanto nel caso specifico il testo sia forse maggiormente ascrivibile a Bubola, in questo articolo, soltanto per comodit di scrittura, identificheremo lautore con Fabrizio, senzaltro il pi famoso della coppia. Scopo dellarticolo non discutere o illustrare la struggente bellezza della melodia e delle parole della canzone, sulla cui altissima qualit musicale e letteraria credo tutti concordino; ma di tentare una piccola operazione filologica ricercando le possibili fonti di questo felice incontro tra Fabrizio e la storia del West americano. Come noto, la canzone (vai al testo) narra la storia dellattacco di truppe americane ad un villaggio indiano, posto sulle rive del fiume Sand Creek, come ci dice il titolo 1[1]. Il testo non fornisce nessun altro riferimento preciso che confermi questa identificazione. Cominciamo dunque con un po di storia. La battaglia (o meglio massacro) di Sand Creek un episodio abbastanza noto della storia americana, ambientato in Colorado nel 1864, durante la guerra di secessione. Allepoca, i Cheyenne meridionali stanziati nella zona erano in rivolta, poich la riserva del Sand Creek in cui erano stati confinati da tre anni non era in grado di sostentare la popolazione, in quanto troppo lontana dai percorsi delle mandrie di bisonti. Dopo una serie di raid indiani e ritorsioni dei coloni e della milizia del Colorado, uno dei capi amanti della pace, di nome Caldaia Nera (inglese Black Kettle, tradotto anche come Pentola Nera o Pignatta Nera 2[2]) concord di rientrare nella riserva e vi guid la sua banda, di circa 400 unit, in maggioranza vecchi, donne e bambini, poich la maggior parte dei guerrieri prefer probabilmente unirsi a capi di guerra pi combattivi. Il 29 Novembre 1864, quando gi Caldaia Nera era rientrato nella riserva, la banda fu attaccata di sorpresa dal 3 Reggimento Volontari del Colorado 3[3], condotto dal Colonnello John Chivington, reverendo metodista ed eroe della guerra allora in corso contro i Sudisti. Nello scontro che segu perirono nove soldati americani e circa 200 indiani, in massima parte donne e bambini. I cadaveri vennero scalpati e mutilati e i resti esibiti trionfalmente dai soldati di ritorno a Denver tra il giubilo della folla 4[4]. Nel 1864,

1[1] Nel quale presente una evidente tautologia, poich gi il termine inglese Creek indica torrente; la specificazione fiume dunque del tutto inutile e la traduzione letterale della localit americana semplicemente Torrente della sabbia o Torrente sabbioso 2[2] La nostra collaboratrice Elena Forni, illustre anglista, propone la traduzione Bollitore Nero, che personalmente mi lascia un po perplesso. 3[3] Alcune fonti parlano del 2 reggimento Volontari, ma tale ipotesi meno probabile. 4[4] Salutato inizialmente come una gloriosa vittoria della cavalleria americana su selvaggi assetati di sangue, quando divenne noto leffettivo svolgimento dei fatti lepisodio fu al centro di uninchiesta del Congresso e Chivington venne sottoposto al giudizio di una corte marziale, ma solo quando si era gi dimesso dallesercito; lunico effetto concreto dellinchiesta fu di rovinare la successiva

Chivington, che era nato nel 1821, aveva 43 anni; inoltre, non fu mai generale, ma concluse la sua carriera militare con il grado di colonnello dei volontari. Questi due elementi portano ad escludere che il comandante americano di cui ci parla Fabrizio un generale di ventanni, occhi turchini e giacca uguale sia lo stesso Chivington e quindi che la canzone si riferisca o meglio, si riferisca unicamente e precisamente - allepisodio storico di Sand Creek 5[5]. Proseguendo di qualche anno nella storia di Caldaia Nera e di quel che restava della sua gente, troviamo per un secondo episodio significativo. Ancora desideroso di pace nonostante il massacro, Caldaia Nera fu tra i capi Cheyenne firmatari, nel 1867, del Trattato di Medicine Lodge, con il quale la trib riceveva nuove terre nellinospitale Territorio Indiano 6[6] lungo il fiume Washita. Anche in questa occasione, mentre il pacifico Caldaia Nera si stabiliva col, gruppi di Cheyenne pi bellicosi apersero le ostilit contro gli americani, guidati dal capo di guerra Naso Romano. La cavalleria degli Stati Uniti reag velocemente e tre colonne di soldati a cavallo si mossero allinseguimento di Naso Romano e dei suoi; una di esse era costituita dal 7 Cavalleria del generale 7[7] George Armstrong Custer. Nonostante il campo fosse nei confini della riserva e sulla tenda del capo sventolasse una bandiera bianca in segno di pace, Custer ordin lattacco. Accompagnati dalla musica della banda del reggimento, i cavalleggeri investirono il villaggio, galoppando tra la neve ed il fango e cogliendo di sorpresa i Cheyenne, che anzi si aspettavano la protezione dellesercito, essendosi conformati scrupolosamente al trattato 8[8]. Ne segu un massacro di proporzioni simili a quello del Sand Creek. Tra i morti questa volta vi furono anche Caldaia Nera e la moglie. La battaglia del Washita in realt lennesimo eccidio di gente pacifica e quasi inerme ristabil la reputazione militare di Custer, allepoca compromessa da altri episodi poco chiari, e gli permise di continuare la sua cavalcata verso la morte e una dubbia gloria sul campo di Little Big Horn 9[9]. Ma chi era George Armstrong Custer e cosa ha a che fare con la canzone di Fabrizio? Nato nel 1839 (aveva dunque 29 anni allepoca della battaglia del Washita), Custer si era diplomato con difficolt allaccademia militare di West Point, quale allievo pi scadente del suo corso. Allo scoppio della guerra di secessione si era arruolato con i nordisti ed avendo ottenuto un comando di cavalleria si era comportato brillantemente in diversi scontri, fino ad ottenere il grado di brevet-general 10[10] ed il comando di una brigata di cavalleria, con la quale partecip anche allo scontro epocale e decisivo di Gettysburg. Soprannominato il ragazzo generale per la sua giovanissima et (allepoca di Gettysburg aveva 23 anni), alla fine della guerra fu ammesso nellesercito regolare come tenente-colonnello; ma per la stampa, lopinione pubblica e i suoi soldati rimase sempre noto come Generale Custer, anche se generale non era pi. Biondo e con gli occhi azzurri 11[11], di carattere impetuoso e violento, senzaltro lui il generale di ventanni, figlio del temporale che guida lattacco al campo nella canzone. Anche altri elementi consentono di collegare lo scontro del Washita al testo di Fabrizio: la presenza della banda militare, che quasi un unicum nel corso delle guerre indiane (il ragazzo sente la musica avvicinarsi come preludio dellattacco), lalbero della neve, che si

carriera del bellicoso reverendo, che mor nel 1892 dopo essere stato sceriffo di Denver. 5[5] Per quanto da notare che altri particolari vi si adattano perfettamente: la presenza di vecchi il nonno e bambini il protagonista narrante - ; lassenza di guerrieri; la localizzazione ovviamente presso un fiume. 6[6] Oggi Stato dellOklahoma. 7[7] Meglio, tenente-colonnello; vedremo poi perch. 8[8] E infatti, nella canzone, gli indiani dormono senza paura. 9[9] Lultima battaglia di Custer (25 giugno 1876), nel quale il suo reggimento, il 7 Cavalleggeri, lo stesso che aveva guidato a Washita, fu spazzato via dai Sioux e Cheyenne di Cavallo Pazzo. 10[10] Ossia generale dei volontari, grado che sarebbe durato durante la guerra e non oltre. 11[11] Era infatti noto ai suoi nemici indiani come Capelli gialli.

riferisce alle condizioni del campo di battaglia, coperto appunto di neve e fiorisce di stelle rosse a significare le macchie di sangue sulla neve. Gi un piccolo esame storico ci permette dunque di scoprire che dietro il titolo Fiume Sand Creek si nasconde piuttosto una descrizione della battaglia del Washita; o per meglio dire che la canzone fonde poeticamente due episodi analoghi i massacri di Sand Creek e Washita, appunto perpetrati dalle truppe americane contro la stessa trib, i Cheyenne del capo Caldaia Nera, che quasi funge da trait-dunion personale tra i due distinti accadimenti. Ma possiamo andare pi oltre affidandoci ad un esame non pi storico, ma contenutistico ed iconografico del contenuto della canzone. Per far questo, dobbiamo richiamare alla memoria due vecchi film sul West: Soldato blu (Soldier Blue) di Ralph Nelson e Piccolo Grande Uomo (Little Big Man) di Arthur Penn 12[12]. Soldato blu un film che, senza mai nominarlo esplicitamente, cambiando anzi i nomi dei protagonisti 13[13],narra il massacro del Sand Creek; dietro la storia damore tra il soldato Honus (Peter Strauss) che cerca di evitare il massacro 14[14] e lindiana bianca Kathy (Candice Bergen), c uno dei primi tentativi di riscrivere la storia della conquista del West dalla parte degli indiani, con evidenti riferimenti a quello che accadeva a quel tempo nel Vietnam (i particolari della strage di civili al villaggio di My Lai erano stati resi noti da poco). La scena finale a dir poco raccapricciante, con massacri, mutilazioni, torture che disturbano catarticamente lo spettatore 15[15] e pare molto vicina alla realt di ci che veramente accadde in quel giorno di novembre del 1864. Molto pi complesso e artisticamente assai superiore, Piccolo Grande Uomo, tratto da un romanzo di Thomas Berger immagina che il personaggio di questo nome (impersonato da (Dustin Hoffman) 16[16] sia un bianco catturato ed allevato dagli indiani, che assiste e partecipa inconsapevole a tutti i grandi episodi della conquista del West ed testimone della scomparsa della cultura dei nativi americani delle grandi praterie. In questa storia, se pure non esiste il personaggio di Caldaia Nera, Custer, lo scontro del Washita e la battaglia del Little Big Horn hanno un ruolo centrale. I particolari della canzone sono tutti presenti nelle scene del film: la banda che suona mentre i cavalleggeri attaccano, la neve, i cavalli e i corpi dei morti nel fiume, il sogno che fa da preludio allazione. Anche luso del termine nonno, con cui Piccolo Grande Uomo designa il vecchio capo Cheyenne che lo ha adottato, ha rispondenza nel dialogo tra il vecchio e il ragazzo cui si fa cenno nella canzone. Sostanzialmente, si potrebbe dire che fonte ispiratrice del testo potrebbe essere soltanto la visione del film, senza bisogno di altro. Tuttavia, anche questa impressione in realt fallace; poich nel film Custer , gi allepoca della battaglia del Washita, un uomo maturo e non un ragazzo generale; inoltre, indossa sempre, come era effettivamente suo costume, una giacca di pelle a frange e non la divisa dordinanza di colore azzurro della cavalleria americana. La designazione di Custer fatta propria da Fabrizio, quindi, come di un generale di ventanni, occhi turchini e giacca uguale, non trova riscontro nelliconografia del film, unico particolare a mancare per completare il quadro.

12[12] Ambedue del 1970 (il disco Lindiano esce nel 1981). 13[13] Il colonnello Chivington diviene colonnello Iverson; Caldaia Nera chiamato Lupo Maculato (Spotted Wolf). 14[14] Particolare storico: un ufficiale e cinque soldati si rifiutarono di partecipare alla battaglia e furono imprigionati da Chivington per codardia, la stessa fine che nel film fa il povero Honus. 15[15] La versione integrale del film stata visibile solo in Europa; negli USA circolata solo una copia ampiamente censurata. 16[16] Storicamente un capo Cheyenne.

Allora, per giustificare luso di questa espressione, nel contempo precisa e poeticamente efficace, si dovr ricorrere alla consultazione da parte dellautore di un testo scritto, forse sulla guerra di secessione americana o pi probabilmente una biografia di Custer, possibilmente il classico e monumentale Cavallo Pazzo e Custer di Stephen Ambrose 17[17]. Non invece necessario supporre la lettura di altri testi di supporto ai quali appoggiare i finissimi accenni del testo alla cultura indiana delle praterie 18[18], in quanto gi tutti presenti nelle immagini e nei dialoghi di Piccolo Grande Uomo. Ecco dunque che possiamo cos ricostruire le diverse fonti compositive del testo: la visione quasi contemporanea di due film che narrano due episodi distinti, ma analoghi ed uniti dalla figura delle vittime (i Cheyenne di Caldaia Nera) e portano naturalmente alla fusione delle due narrazioni; la lettura di uno o pi testi che si incentrano sulla guerra di secessione (permettendo cos di introdurre la figura di Custer come ragazzo generale) e sulla conquista del West (poich la localit Sand Creek ed il personaggio storico Caldaia Nera non compaiono nei film ed il loro collegamento con la canzone, per quanto immediato, stato possibile solo attraverso lanalisi storica). Da questi elementi mediaticamente diversi (immagine filmica e parola scritta) nasce la conoscenza storica che unita alla sensibilit poetica e umana di Fabrizio ha permesso la creazione di un non piccolo capolavoro della canzone italiana. E i Cheyenne del Colorado (Il popolo degli uomini, nella loro autodefinizione che ritroviamo in Piccolo Grande Uomo) si affiancano agli altri personaggi marginali ed emarginati del mondo poetico di De Andr, ai pastori sardi, agli zingari, ai ladri e le puttane dei vicoli di Genova; mentre il Ragazzo generale, simbolo della violenza omicida del potere, continua la sua cavalcata di morte attraverso le praterie e incontro alla inevitabile vendetta finale degli oppressi 19[19] - ma questa unaltra storia...

17[17] Anche se non neppure da escludere linfluenza del titolo del primo film, appunto Soldato Blu dal colore della divisa della cavalleria americana. 18[18] Cos limportanza dei sogni, la guida spirituale degli anziani, la designazione dei mesi come lune, il senso panico dei fenomeni naturali, e anche particolari descrittivi precisi e concreti come la coperta, i cani che abitano laccampamento 19[19] E interessante notare che, tra i molti guerrieri che si attribuirono luccisione di Custer alla battaglia del Little Big Horn, una tradizione assegna questo onore proprio ad un Cheyenne, il capo Due Lune.