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Provincia

GAZZETTA LUNED 26 NOVEMBRE 2012

RICERCHE

ambra comucci

Abbattuto in guerra Dagli Usa cercano laereo B-25 sparito


Promessa in punto di morte allamico pilota che si salv Lappello ai mantovani: cadde tra Vasto e Volta, chi sa parli
di Francesco Romani
VOLTA MANTOVANA

Mio padre sopra le parti perch amava lumanit


Ambra Comucci, la figlia di Aldo, ha inviato a Claudio Mischi una lettera in cui testimonia i ricordi di casa. Ne pubblichiamo un brano.
Doug Culver, in piedi, con James Davidson, caduto fra Vasto e Volta

Nello scorso ottobre, ai ricercatori del gruppo Air Crash Po, che ricostruisce le vicende degli aerei abbattuti nella pianura padana nellultima guerra, giunta una lettera dagli Stati Uniti. Era di mister Doug Culver, amico del mitragliere di coda di un aereo caduto nel 1945 fra Vasto di Goito e Volta Mantovana. Ci chiedeva di aiutarlo a capire dove era caduto laereo spiegano allAir Crash Po . Spiegava che per anni ha tenuto nel cassetto il sogno di accompagnare sul posto il suo grande amico per fargli rivivere quei momenti. Ma che lamico era scomparso e lui sentiva ancora pi forte quel compito fatto in punto di morte: ritrovar e il suo aereo. Per questo lanciamo un appello a chi ha visto, o sentito di quel velivolo caduto di mettersi in contatto con noi. Quel drammatico 13 febbraio. Sono le 7 e 48 del 13 febbraio. Sulla pianura la nebbia rende ancora pi freddo lultimo scorcio della guerra. A centinaia di chilometri di distanza, in Corsica 24 bombardieri americani si preparano al decollo. Sono dei B-25, bimotori, che si apprestano a rullare sulla pista per lennesimo bombardamento di questo inverno 1945.

Air Crash Po pronto per il recupero


Lultimo semestre di guerra ha visto la pianura padana teatro di una grande attivit aerea. Le truppe tedesche in ritirata verso la Germania furono tallonate dalle armate anglo americane che effettuarono migliaia di incursioni e bombardamenti. Unattivit che ebbe come conseguenza la caduta di numerosi velivoli nella valle del Po. Di molti sono note le vicende, per altri le tracce sembrano essersi perse nel tempo. Per ricostruire questa storia, nel 2007 stato fondato Il gruppo Air Crash Po con lintento di raccogliere tutte le notizie relative alle incursioni aere effettuate fra il luglio 1944 e laprile del 1945. il gruppo vede come fondatori Stefano Daniele Merli, presidente del gruppo modellistico di Soresina (Cr), Agostino Alberti, Luca Merli e Diego vezzoli, esperti di aeronautica militare, tutti accomunati dalla passione per la ricerca storica. Eventuali informazioni sullaereo caduto fra Vasto e volta possono essere segnalate a Diego Vezzoli (349-2386086), Agostino Alberti (tel 0374-83118) o Stefano Daniele Merli (348-2230730). Molte ricerche in provincia di Mantova sono state condotte autonomamente da Claudio Mischi, di San Giorgio, che da decenni indaga sui disastri aerei bellici della seconda guerra mondiale del mantovano. A lui si devono moltissime delle scoperte negli ultimi decenni e la lista pressoch completa dei velivoli caduti. Grazie alla collaborazione fra Mischi ed Air crash Po sono stati rinvenuto nel luglio scorso a Polesine i resti di un P-47 D Thunderbolt americano.

Laereo precipitato nel 1945 nella zona fra Vasto di Goito e Volta

Lobiettivo la linea ferroviaria del Brennero, lombelico che pu permettere alle truppe tedesche in ritirata di ripiegare verso la madre patria. I velivoli hanno una missione speciale. Sganciare bombe pesantissime, da mille libbre ciascuna con lo scopo di provocare una frana che interrompa la linea

ferrata e le vie di comunicazione. Qualche giorno prima altri velivoli avevano bombardato duramente la massicciata ferroviaria, i binari ed il declivio della montagna quasi fino alla cima. A SantAmbrogio di Valpolicella e Domegliara il martellamento un inferno di bombe che gli americani conti-

nuano a sversare con le loro incursioni. Ma quella del 13 febbraio una data particolare per il Mantovano. In volo verso Verona I 24 velivoli raggiungono in breve la quota assegnata di 8mila metri. Dopo poco vengono affiancati dai caccia P-47 di scorta. Il viaggio procede tranquillo. Giunti sullobiettivo sganciano le bombe, ma la contraere: a tedesca allopera e la missione si trasforma in un mezzo disastro. Un bombardiere, lIdiots Delight, viene colpito ad entrambe i motori e costretto ad uscire dalla formazione. Il pilota, il tenente Marshall W. Knighton riusc a mantenere la rotta, ma alle 11.40, allaltezza di Asola, la situazione divenne insostenibile. Laereo perse quota e si schiant al suolo in localit Boschetti di Acquanegra, vicino al greto del Chiese, dopo che tutto lequipaggio, sei uo-

mini, era riuscito a lanciarsi con il paracadute. Le loro storie sono state ricostruite dallo studioso mantovano Claudio Mischi. Laereo fantasma. Un secondo velivolo venne danneggiato. Si trattava dello Yankee Doodle Dandy con a bordo sei aviatori: il pilota, luogotenente Fiegler, il copilota O Connor, il bombardiere Simon, loperatore radio-mitragliere sergente Claflin e di mitraglieri Lewis e Davidson. Tutti i sei membri dellequipaggio riuscirono a lanciarsi con il paracadute ed a salvarsi, ma vennero immediatamente catturati e, dopo due giorni di interrogatori, inviati in campi di prigionia in germania prima ed in Austria poi. Vennero liberati poco dopo, nel maggio di quel 1945 delle truppe della Terza Armata del generale Patton. Ma dellaereo si persa ogni traccia.

STORIA

Tra i reduci una stella del football Nascosto da una famiglia di Asola
squa del 1945, travestiti da contadini. Il rischio pi forte fu corso quando il fidanzato di una delle due figlie di Ugolini, Gina, scopr la presenza dei tre americani. Era un fascista del luogo e disse di non avere altra scelta che denunciare alle autorit la situazione. Fu la fidanzata ad opporsi annunciando che se ci fosse stata la denuncia, allora tutta la famiglia, ed anche lei, avrebbe seguito gli americani sino alla fucilazione. E il fidanzato desistette. Robert Chappuis era uno studente dellUniversit del Michigan e giocatore di footbal americano. Ritornato in America, riprese a giocare come professionista. Lentamente, recuperando i chili e lallenamento perduto, divenne uno dei migliori giocatori del primo dopoguerra. Nel 1947 stato giudicato unanimemente il miglior giocatore degli Stati Uniti e rimanendo detentore, sino ad oggi, di record per la sua squadra. La rivista Time gli ha dedicato una copertina. morto il 14 giugno scorso allet di 89 anni. (fr.r.)

ACQUANEGRA-ASOLA

Una storia di profonda umanit, fra giovani che non parlavano la stessa lingua, ma condividevano gli ideali di libert e che ha permesso ai sei aviatori caduti con il loro B-25 ad Acquanegra, di rimanere nascosti in territorio nemico e fare ritorno a fine guerra salvi alle loro famiglie. Quando il loro velivolo, la mattina del 13 febbraio 1945 di ritorno da un bombardamento nel Veronese venne colpite e perse quota, i sei membri dellequipaggio si lanciarono con il paracadute. Le loro storie sono state ricostruite attraverso testimonianze dallo studioso mantovano Claudio Mischi. Quando il pilota, il tenente Marshall W. Knighton avvert lequipaggio di preparasi ad abbandonare laereo, il bombardiere si trovava su Asola. Uno dopo laltro i sei aviatori si lanciarono con i paracadute. Tre di loro Robert R. Chappuis, Jack R. Long e Arthur A. Kropp scesero nei pressi di Sorbara, gli altri tra Fontanel-

IL CAMPIONE Chappuis

Potei uscire in paese una sola volta travestito da contadino Devo a tanti asolani se sono sopravvissuto ai rastrellamenti
Le famiglie Comucci e Chappuis, sopra la copertina di Time

la Grazioli ed Acquanegra. Il bombardiere, privo di controllo, si schiant a poca distanza dal Chiese ad Acquanegra. I tre aviatori scesi a Sorbara vennero subito avvistati dai partigiani che li portarono a casa del loro comandante, Aldo Comucci, un toscano trapiantato ad Asola. Fu lui a nascondere in diverse case i tre militari, incurante del pericolo. Nei giorni seguenti i tede-

schi effettuarono diversi rastrellamenti, ma senza esito. Il 24 febbraio, per, scesero in campo le camicie nere fasciste. Comucci decise di trasferire allora i militari americani in una casa ad Asola, proprio accanto alla sede della Guardia nazionale . Il trasferimento fu effettuato usando una auto tedesca, quella del capo del presidio di Asola, Schultz, che era in riparazione in

unautofficina di un partigiano. Quando gli americani videro lauto con le insegne del Reich pensarono di essere stati scoperti e si diedero alla fuga. Erano dei ventenni atletici e i partigiani faticarono non poco a riacciuffarli e spiegare laccaduto. I militari americani rimasero nascosti tre mesi nel nuovo nascondiglio, la casa della famiglia Ugolini uscendo una sola volta, la Pa-

obert e mio padre avevano coltivato una grande amicizia, Mio padre raccontava che quando andarono a prendere i ragazzi americani per trasferirli dalla campagna al centro del paese, per passare i posti di blocco usarono lauto del comandante tedesco contrassegnata dai simboli del Reich. Quando Robert, Jack e Arthur videro lauto, credendo di essere stati traditi si lanciarono attraverso i campi in una fuga disperata e furono riacciuffati dai nostri con grande fatica. Soprattutto Robert, campione di football, dotato di un fisico atletico (era alto quasi 190 cm) ed allenato a correre, era imprendibile. Robert si ricordava ancora del terrore e di aver gridato traditori ai ragazzi partigiani. Raccontava anche che, durante un rastrellamento dei tedeschi che li cercavano, era stato nascosto dai contadini, pochi giorni prima di entrare nella sicura casa Ugolini, insieme a Jack e Arthur, dentro ai tini del vino, e di essere stato recuperato poco tempo dopo, quasi svenuto dai gas sprigionati. Lunico libro in inglese che avevano avuto a loro disposizione durante la forzata prigionia era La capanna dello zio Tom, recuperato chiss dove, che avevano riletto varie volte, fino alla nausea. Robert aveva imparato alcune parole in dialetto asolano. Due di queste le ricordava sorprendentemente ancora e gli erano tornate alla mente quando eravamo stati a trovarli (nel 74). Se ne era uscito cos, usando a proposito le parole scragna (sedia) e stup (capelli/ stoppini), facendoci ridere parecchio. Mio padre non era di origine asolana, era toscano, orfano di padre, si era trasferito qui con la madre ed il fratello pi grande di lui che aveva trovato lavoro ad Asola. Era una persona molto intelligente, ma non solo, era amante della libert, della giustizia, era dotato di un grande senso critico e di modernit sempre, anche quando aveva passato i settantanni. Chiamarlo partigiano riduttivo, lui era sopra le parti, non era una questione di schieramento politico ma di indipendenza, valore delle idee, patria, onore, libert e pace. Quando i tedeschi fuggirono si adoper perch nessuna violenza fosse commessa nei confronti dei vinti e non sbandier mai le sue azioni, soprattutto quando appena finita la guerra, mi raccont, avrebbe potuto essere vantaggioso, anzi cerc sempre di minimizzare. Era stato molto coraggioso, quando il coraggio poteva costarti la vita, e aveva solo vent anni anche Robert aveva ventanni, proveniva da un mondo diverso, ma credo che fossero molto simili, si sono sempre stimati molto e si volevano bene Robert gli ha detto mille volte di essergli grato per avergli salvato la vita. Mio padre questa frase faceva finta di non sentirla, e penso che ci abbia voluto sempre far capire che per lui stato naturale e istintivo, doveroso, comportarsi come ha fatto. Ambra Comucci figlia di Aldo Comucci