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40 DOMENICA
8 FEBBRAIO
2009 Musica
John Zorn Barbapedana Neal Casal
Toh, sembra Arvo! Klezmer antirazzista Cullati nel country
John Zorn Barbapedana Neal Casal
The Last Supper. Film Works Ghetto Klezmorim Roots wings
XXII - Tzadik/distr. Evolution Evolution Music Fargo

*** *** **

GLI ALTRI Proprio non c'è più religione se John Zorn


finiscecolsomigliareadArvoPärtoaPhilip
Barbapedana èungruppodeltrevigiano
che da molti anni si dedica alla musica dei
L’americano Neal Casal era il chitarrista
nella prima band di Ryan Adams. Ma a dif-
DISCHI Glass.Manonèpropriocosì.«Ilfilmpiùstra-
nochemisiamaicapitato»,cosìZornapro-
Balcani e dei popoli migranti, dal klezmer
ashkenazita, alle musiche zingare: un uni-
ferenzadel collega, lasua indole più che al
rock ha sempre teso al country-folk. Tutto
posito di Last Supper di Arno Bouchard. verso che più soffre più sembra coltivare l’album è un omaggio alle radici con qual-
Soundtrackdi sole voci femminilie percus- musichestraripantidivitalità.Daunaregio- che divagazione mai sorprendente. Siete
sioni: iterazioni, primitivismo, day after, un ne critica in materia di intercultura, un ap- certi che negli ultimo 20 anni il folk ameri-
po' paradiso un po' inferno. G.M. passionato messaggio antirazzista. G.M. cano non sia cambiato? Infatti. SI.BO.

Nino D’Angelo per lui è stato il numero uno della


Dangelocantabruni canzone napoletana: Sergio Bruni.
Edizioni Musicali Biondo «In fondo, mi confidava D'Angelo
**** tempo fa, ci sono due mondi nella
canzone napoletana: Sergio Bruni,
cioè il melodramma popolare, e Ro-
GIORDANO MONTECCHI
berto Murolo, lo stile raffinato, bor-
giordano.montecchi@libero.it
ghese. Io appartengo al popolare».
Il grande Sergio Bruni, che senza
n un mondo dove i media, le troppi complimenti, a quel giovane

I
armi di manipolazione di biondo che gli chiedeva un giudizio
massa si dimostrano ogni disse: «Tu devi cantare Carmela e
giorno più potenti e inesora- non quelle schifezze che fai».
bili di qualsiasi bomba atomi-
ca, la parola «popolare» ac- IL TRAPEZISTA SUL FILO
quista sfumature via via più inquie- Dangelocantabruni sono undici can-
tanti. Tuttavia, poiché non possia- zoni, fra cui appunto Carmela, Vie-
mo rinunciare al senso buono e neme 'nzuonno, Palcoscenico, Napu-
profondo di questa idea, di questo le è una, 'O vesuvio. Il cd, con una
nutrimento dell'anima, ecco che il scelta piuttosto significativa, non è
popolare e soprattutto la musica distribuito nei negozi, ma si acqui-
popolare ci riservano ogni giorno sta online (vedi: www.ninodangelo.
nuove sorprese, nuovi modi d'esse- com). È un’antologia compilata, mu-
re. C'è il modo becero, c'è il modo sicata e interpretata con l'eleganza e
telemiliardario e senza scrupoli, la sicurezza di un trapezista che cor-
ma c'è anche una gamma di altri re sul filo: un omaggio che non vuo-
modi, imprevisti, insospettati, o ad- le scivolare nell'imitazione, nè tanto-
dirittura marginali, un «popolare meno stravolgere o attualizzare
di nicchia», brutto a dirsi ma ci ca- l'eredità ricevuta: dilemma perenne
piamo.
Nino D’Angelo, napoletano di
San Pietro a Patierno, è stato ed è UNA e affascinante di chi si confronta
con la tradizione, col popolare nella
sua accezione più profonda, severa,

VOCE
uno straordinario interprete del quasi religiosa.
popolare nelle sue accezioni più di- La voce di Nino D'Angelo, aliena
verse, dal trash al surreale. La svol- da atletismi vocali, trasuda una veri-
ta di questo cantante e attore in cui tà commossa, una grana sottilmen-
la Napoli delle strade e del calcio
per anni si è rispecchiata unanime
ha qualcosa di impressionante pro-
PROFONDA te abrasiva e sofferta, da interprete
maturo che ha oggi pochi confronti.
La tavolozza strumentale si incen-
prio per la sua capacità di marcare
distanze tra un prima e un dopo,
senza per altro rinnegare nulla del
suo passato, quando sfoggiando il
D’ANGELO Non ci crederete: Nino che canta
tra sul suono della chitarra, con ar-
rangiamenti calibrati, dove qua e là
emergono accenni cosmopoliti: il
Sudamerica, il raï, la chitarra porto-
celebre caschetto biondo spopola- ghese, il flauto di canna, la fisarmo-
va con 'Nu jeans e 'na maglietta. Da
Sergio Bruni. Un disco straordinario, nica. Sfumature, allusioni, e al cen-
allora molto è successo e oggi, il di-
popolare eppure cosmopolita tro quella Napoli che è sempre stata
rettore artistico del teatro Tria- un porto di mare dell'anima, ingor-
non-Viviani, realizza un suo sogno go di un’umanità perennemente in
di sempre: rendere omaggio a chi salita.●