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Cosa si deve fare a Taranto? Prevenzione, indagini esaustive, promozio...

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Epidemiologia & Prevenzione

ATTUALITA Epidemiol Prev 2012; (online first), Periodo: , pagine: 298-298

Cosa si deve fare a Taranto? Prevenzione, indagini esaustive, promozione della salute e niente medicalizzazione
What is to be done in Taranto? Prevention, thorough research, health promotion and no medicalization
Eugenio Paci , Benedetto Terracini , Maria Luisa Clementi 1. Direttore scientifico di EP 2. Past director di EP 3. Direttore responsabile di EP
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Riassunto:
Uno dei messaggi che ci ha lasciato Giulio Maccacaro, fondatore di questa rivista, che la prevenzione sarebbe dovuto fare decenni fa) modificare gli impianti produttivi in modo da ridurre/azzerare le comincia dall'impiantistica. Il caso di Taranto emblematico in questo senso, quello che si pu fare (che si esposizioni dei lavoratori e della popolazione all'inquinamento ambientale. In altre parole, fare ricorso alla prevenzione primaria. Questo gli abitanti di Taranto lo sanno bene.

sanitaria nazionale e locale, accanto a questa consapevolezza la popolazione ha sviluppato una percezione diffusa di grave inadeguatezza delle risorse e di una forte disparit nellofferta di prestazioni per la salute che rende complesso il rapporto con il sistema sanitario pubblico. In una situazione cos alterata, c la necessit di programmi di salute. E bene che il servizio sanitario faccia ci che la sanit pubblica generalmente dovrebbe fare, specie nelle aree pi compromesse e a maggiore deprivazione sociale, per esempio: di controllo alimentare, riduzione della obesit e del rischio cardiovascolare); 2. rafforzare tutti gli interventi di prevenzione secondaria di provata efficacia (screening dei tumori del collo dellutero, della mammella e del colonretto); 3. rafforzare le strutture territoriali per l'ascolto e lassistenza; 4. evitare il ricorso a programmi di screening o altri interventi di efficacia non dimostrata. Detto questo, non bisogna cadere in equivoci: E&P sostiene da sempre che occorre evitare qualunque ambiguit tra prevenzione primaria e prevenzione secondaria o diagnosi precoce (anche quella evidence-

Ma di fronte ai dati evidenti della compromissione dello stato di salute e al lungo silenzio dellautorit

1. rafforzare tutti gli interventi di prevenzione primaria di provata efficacia (cessazione del fumo, programmi

based). Se si vuole essere realistici, un dato di fatto che molta della patologia causata dall'inquinamento dellILVA (e dalle altre aziende inquinatrici) non si presta a misure di screening rivolte a soggetti asintomatici, delle forme tumorali per le quali esistono protocolli di screening di dimostrata efficacia e per la cui intese ad anticipare la diagnosi di patologie latenti. L'inquinamento rilevato a Taranto non aumenta il rischio

prevenzione comunque esistono programmi di respiro nazionale. E per quanto riguarda altre patologie croniche, come la patologia cardiocircolatoria e respiratoria, esistono misure per le quali sono disponibili e responsabile. Non vorremmo che la tragedia di Taranto si convertisse in un ennesimo episodio di

protocolli raccomandati sul piano internazionale, la cui offerta richiede tuttavia una programmazione attenta

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28/11/2012 11:38

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sfruttamento della (malposta) aspettativa delle vittime sfociante in forme di sorveglianza sanitaria inappropriata. Una delle prime azioni da intraprendere, invece, la realizzazione della necessaria sorveglianza ambientale

ed epidemiologica. Occorrono indagini accurate e molto approfondite, che sappiano rispondere nel modo pi esaustivo alla complessit dei problemi sollevati dai primi studi compiuti attorno agli stabilimenti del polo siderurgico. Lesperienza insegna che risposte parziali rischiano di lasciare spazio allinerzia. Non solo: alla popolazione che per anni ha subito esposizioni dannose e che oggi mostra una capacit di reazione ed elaborazione molto forte non si pu negare ancora una volta di essere protagonista delle comunicazione e reale partecipazione. decisioni riguardanti la tutela della propria salute, occorre quindi fin da subito progettare vere opportunit di

Per dare qualche suggerimento concreto, abbiamo chiesto ad Annibale Biggeri e Francesco Forestiere, consulenti del GIP Parizia Todisco del Tribunale di Taranto, di descrivere ai lettori di E&P i provvedimenti Taranto, e a Bruna De Marchi di illustrare concetti e strumenti messi a punto in ambito sociologico in

presentati il 30 marzo 2012 durante lincidente probatorio nel corso del procedimento riguardante l'Ilva di

occasione di precedenti disastri ambientali (di origine industriale o naturale), per non cadere negli errori del passato e per evitare dannose soluzioni calate dallalto. impulso innovativo alle azioni da intraprendere. Speriamo in questo modo di arricchire il dibattito su questi temi e di fornire qualche riflessione e qualche

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